31 Maggio 2004

Rc auto, così cambia il modulo blu




La seconda vita del modulo blu ci porterà tariffe Rc auto più basse e risarcimenti più veloci? E? questa la scommessa che si gioca da domani sulle strade italiane, una scommessa che interessa milioni di automobilisti. Dal primo giugno, infatti, il modulo della Cid, la constatazione amichevole, potrà essere utilizzato per richiedere il risarcimento direttamente alla propria compagnia anche in caso di incidente con danni fisici sino a 15.000 euro e a quelli alle cose trasportate. Con questa estensione il modulo blu riguarderà il 90% dei sinistri. La Cid può essere utilizzata per incidenti fra due veicoli, esclusi ciclomotori e macchine agricole, in cui non vi sia l`intervento di un legale: i danni ai veicoli non sono soggetti a limiti d`importo. «Per una rapida gestione della pratica il modulo va compilato in tutte le sue parti – spiega Marco Fusciani, direttore Ania, l`associazione che raggruppa le compagnie di assicurazione, per i rapporti con i consumatori -. Devono essere sempre indicati nome e cognome di entrambi gli assicurati, targhe dei due mezzi, le loro compagnie, le circostanze o il disegno dell`incidente e le firme dei conducenti. Non sarà necessario, invece, indicare da subito eventuali lesioni subite dal conducente o da passeggeri, che potranno essere denunciate anche in un secondo tempo. Ogni automobilista deve trattenere due copie del modulo blu, una per sé e l`altra da consegnare al proprio assicuratore». Se è sottoscritto da un solo automobilista il documento vale come denuncia di sinistro, ma si applica la procedura ordinaria, in cui ognuno viene risarcito dalla compagnia della controparte.
Sulla carta, con la Cid i tempi di pagamento dell?indennizzo sono molto più brevi. Entro dieci giorni da quando il danneggiato lo mette a disposizione della compagnia, il veicolo dev`essere sottoposto a perizia per l`accertamento dei danni, mentre il rimborso dev`essere liquidato nei quindici successivi: venticinque giorni, rispetto ai quarantacinque della procedura ordinaria.
«I danni fisici – spiega Fusciani – dovranno essere accertati entro trenta giorni da quando il danneggiato consegnerà alla compagnia tutta la documentazione. Il risarcimento va liquidato nei quindici giorni successivi: rispetto ai novanta giorni del procedimento ordinario, i tempi sono in pratica dimezzati».
Non sempre, però, le scadenze vengono rispettate: non si rischia che l`estensione ai danni fisici comporti ulteriori slittamenti? «La media di liquidazione Cid è di quarantacinque giorni dal momento del sinistro – risponde Fusciani – che spesso viene denunciato a distanza di qualche giorno da quando si è verificato. I danni fisici, in ogni caso, verranno gestiti con una procedura separata rispetto a quelli ai veicoli, per evitare ritardi nel risarcimento di questi ultimi. Il limite di 15.000 euro vale per ogni ferito: se per esempio viene superato per una persona, l`indennizzo diretto può essere utilizzato per le altre».
Le lesioni saranno liquidate secondo le nuove tabelle ministeriali che, fissando criteri uniformi rispetto alla giungla precedente, in molti casi hanno comportato un taglio secco degli indennizzi. Attualmente un punto di invalidità permanente per una persona di quarant`anni viene valutato poco meno di 553 euro, che salgono a 1.271,70 se la lesione è del 9%.
L`allargamento della Cid punta a ridurre il contenzioso legale, che riguarda il 78% dei sinistri con danni fisici e incide per 1,8 miliardi di euro sul costo dei risarcimenti.
Va nella stessa direzione anche la procedura di conciliazione, che scatterà il primo luglio prossimo. Ogni automobilista che, dopo aver reclamato alla propria compagnia, non sarà soddisfatto della risposta ricevuta, potrà rivolgersi a una delle sette associazioni dei consumatori che insieme all`Ania hanno promosso l`iniziativa. «L`organizzazione dovrà valutare il caso – spiega Fusciani – e, se lo riterrà fondato, ne assegnerà la discussione a una commissione paritetica di conciliazione che dovrà decidere entro trenta giorni. Se queste iniziative potranno incidere in maniera significativa sul contenzioso vi saranno margini di riduzione delle tariffe».
Sull`estensione ai danni fisici dell`indennizzo diretto, le associazioni di difesa dei consumatori sono divise: per Codacons è «l`ennesimo regalo alle compagnie, che non porterà alcun beneficio agli assicurati», mentre per Adusbef «non snellirà le procedure né ridurrà i costi dei risarcimenti».
«E` una misura molto utile – sostiene invece Fabrizio Premuti, responsabile assicurativo di Adiconsum – e, se venisse utilizzata nel 50% dei casi possibili, potrebbe generare riduzioni delle tariffe nell`ordine del 4-5% e risparmi ancora più consistenti per le compagnie».


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