10 Marzo 2003

Rc auto, convegno giuridico

Rc auto, convegno giuridico
sul rimborso delle quote

Il 6 febbraio, con un decreto del Consiglio dei ministri, come i lettori ricorderanno, è stata fissata al limite di 1.100 euro di valore la facoltà dei giudici di pace di decidere secondo ?equità?. La maggioranza delle richieste di rimborso delle quote Rcauto contestate alle 17 compagnie di Assicurazione condannate dall?Antitrust non arriva a questa cifra e quindi il problema non riguarda la cifra: il problema grosso è che la decisione secondo equità viene esclusa anche per i contratti «di massa», cioè quelli conclusi sottoscrivendo moduli e formulari, quindi anche per quelli relativi a fornitura di gas, elettricità etc. I giudici di pace dovranno quindi, se il decreto verrà votato dai parlamentari, decidere secondo diritto e, quindi, con necessità per il consumatore di ricorrere all?assistenza legale.
L?Intesa dei consumatori ha organizzato per martedì 11 marzo un convegno giuridico che si svolgerà a Roma alla Camera dei Deputati cui parteciperanno esponenti di maggioranza e opposizione oltre a giuristi di diverso orientamento per discutere del controverso decreto del governo. Al convegno è stato anche invitato il relatore del d.l.18/2003, il quale, in data 4 marzo, ha presentato un emendamento al su citato decreto. Tale emendamento prevede che il giudice di pace non possa decidere ?secondo equità? nelle cause derivanti da rapporti giuridici relativi a contratti di massa «quando siano stati lesi i diritti di una pluralità di consumatori-utenti» (vedasi ricorsi Rcauto). L?onorevole relatore ha proseguito affermando che «… d?altra parte era ingiusto che in tutti gli altri contratti di massa, inclusi quelli stipulati per ricevere luce, gas e altri servizi non venisse tutelato il consumatore impedendogli di resistere a fornitori inadempienti. Con questo emendamento ? ha spiegato il relatore ? si trova la via di mezzo per cui le decisioni che vanno al di là del rapporto tra il singolo consumatore e le società vanno decise secondo diritto, mentre quelle che hanno un aspetto solo soggettivo, cioè riguardano il singolo contratto, vanno decise secondo equità.

Va da sé che le Associazioni dell?Intesa dei consumatori si opporranno sia al decreto che agli emendamenti, ritenendo che costituiscano una gravissima mortificazione dei diritti acquisiti e ritenendo lesi i diritti di 18 milioni di assicurati esclusi dalla possibilità di inoltrare eque richieste di risarcimento per danni evidenti subiti nel settore obbligatorio della Rcauto. L?Intesa ha, intanto, formalizzato la denuncia alla Corte europea dei Diritti dell?Uomo contro il governo.
Continuiamo a resistere!

A cura della Federconsumatori

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