17 Febbraio 2006

RC AUTO/ CONSUMATORI: RINCARI CI SONO E SI ATTESTANO AL 3,5-4%

RC AUTO/ CONSUMATORI: RINCARI CI SONO E SI ATTESTANO AL 3,5-4%

Roma, 16 feb. (Apcom) – “Le compagnie di assicurazione in cambio di un accordo `beffa` sottoscritto con Ania, ministero delle Attività Produttive e talune associazioni di consumatori (che oggi fanno finta di stracciarsi le vesti), avevano assicurato diminuzioni tariffarie minimali pari al 10%, che nessuno ha mai visto: non è quindi corretto parlare dell`entità degli aumenti, che sono comunque superiori al tasso di inflazione e pari dall`inizio dell`anno al 3,5-4% medi, ma di una diminuzione che non si è mai concretizzata, appunto per le complicità governative“. E` quanto afferma una nota dell`Intesaconsumatori, (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). Più in generale, sottolineano le 4 associazioni, “le tariffe Rc Auto restano tra le più elevate del mondo con gli aumenti scandalosi pari al 132% negli ultimi 8 anni, per precise responsabilità, se non diretta collusione del Governo con le Compagnie di assicurazioni, com`è è stato dimostrato dall`approvazione della legge truffa salvacompagnie, che ha perfino sottratto i giudizi per equità dai contratti di massa, diminuendo la tutela dei diritti a milioni di consumatori. Intesaconsumatori, conclude la nota, dopo aver denunciato il cartello assicurativo all`Antitrust, che aveva prodotto danni pari a 4,2 miliardi di euro a 18 milioni di assicurati, che solo la legge truffa salvacompagnie del premier Berlusconi ha impedito di far restituire, oltre a rivendicare il merito di non aver sottoscritto l`accordo vergogna con Ania e ministero delle Attività Produttive, continua a chiedere consistenti riduzioni tariffarie minimali del 10%, che si possono tradurre in minori costi di 60-70 euro ad assicurato“.

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