Rc auto: consumatori, Map disponibile a `class action`
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Intesa divisa – Adusbef: “contrari a qualsiasi tavolo“
Il Consiglio nazionale degli
utenti, prosegue la nota, si e` detto disponibile a
richiamare l`Ania per la riapertura del tavolo con le
associazioni dei consumatori. Su questo punto, in
particolare, le associazioni hanno sottolineato di essere in
attesa di segnali concreti di apertura da parte degli
assicuratori e “si riservano di ricercare una posizione
unitaria sul pacchetto di richieste“.
Al tavolo con il Ministro ha preso parte anche
l`Adiconsum. La proposta al Governo che l`associazione ha
fatto a nome della Coalizione dei consumatori (coordinamento
tra diverse sigle, che si contraddistingue dall`Intesa dei
consumatori) e` “varare un disegno di legge che regolamenti
l`azione collettiva, tenendo conto dell`ordine del giorno
approvato in Parlamento e che preveda il recupero del
diritto di un giudizio `secondo equita` anche per i
contratti di massa pur limitato ai ricordi di carattere
individuale“.
Sul nodo Rc auto si divide il fronte dell`Intesa dei
consumatori (che raggruppa sotto lo stesso ombrello
Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons). Se l`Adoc e`
aperta al dialogo, pur ribadendo la completa avversione
rispetto al decreto salvacompagnie, l`Adusbef e` su
posizioni piu` rigide. “Non c`e` nessuna apertura da parte
nostra. Siamo molto severi – ha detto il presidente, Elio
Lannutti, che non ha preso parte al tavolo – nel giudicare
questo Ministro. Siamo contrari all`apertura di qualsiasi
tavolo. Verificheremo quale maggioranza del Cncu e`
necessaria per prendere decisioni in merito. Rosario
Trefiletti di Federconsumatori e` sulle nostra stessa
linea“.
L`Adoc precisa in una nota di essere invece interessata a
proposte come l`azione collettiva (per cui una sentenza
favorevole su una causa promossa dalle associazioni si
applichi automaticamente a tutti coloro che si trovano nella
stessa condizione), o il danno punitivo. Ma al contempo i
consumatori sottolineano che “tali richieste, come anche
l`estensione erga omnes degli accordi sottoscritti dalle
associazioni riconosciute, richiedano tempi tali da non
essere risolutori di per se` del danno causato dal decreto
`salvacompagnie“`. L`associazione guidata da Pileri si e`
detta anche pronta a sedere al tavolo con l`Ania a patto
pero` “che la trattativa riguardi anche la questione del
risarcimento“.
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