Rc auto, consumatori in piazza contro i rincari
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
L`Intesa annuncia una protesta per il 3 febbraio, previsti 18 milioni di richieste di risarcimento
ROMA. I consumatori non cedono e promettono ancora battaglia sull`Rc Auto. A sferrare l`ultimo attacco contro le compagnie d`assicurazione sono le quattro associazioni dell`Intesa dei consumatori che, dopo il secco no giunto dalle compagnie ai rimborsi, annunciano per il prossimo 3 febbraio una manifestazione di protesta sotto la sede dell`Ania a Roma. Ma tra gli stessi consumatori, c`è chi, come Cittadinanzattiva, rifiuta i toni troppo accesi e dice no al «muro contro muro», scatenando la polemica tra le associazioni.
AFFERMAZIONI «VERGOGNOSE» – L`Intesa non ha digerito le dichiarazioni del presidente dell`Ania Fabio Cerchiai, che giovedì ha detto no a qualsiasi trattativa, sottolineando che per le compagnie non tireranno fuori dalle loro tasche neanche un solo euro per i risarcimenti. Le sue affermazioni, dicono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, sono «vergognose» e danno prova della «protervia» delle compagnie di assicurazione.
MANIFESTAZIONE IL 3 FEBBRAIO – La guerra è però appena cominciata. Per coinvolgere i cittadini, i presidenti delle quattro associazioni dell`Intesa scenderanno in piazza in prima persona il 3 febbraio, data in cui avevano chiesto di incontrare il presidente e i vertici dell`Ania per aprire un confronto. I consumatori si ritroveranno sotto il palazzo che a Roma ospita l`Ania, per informare i cittadini e per distribuire i moduli necessari per il rimborso delle polizze Rc auto stipulate con le compagnie multate dall`Antitrust.
18 MILIONI I RICORSI – La multa dell`Autorità, confermata da Tar e Consiglio di Stato, e la recente sentenza della Cassazione che affida ai giudici di pace la questione, potrebbero, secondo i consumatori, aprire la strada a 18 milioni di possibili richieste di risarcimento. Da qui la richiesta dell`incontro avanzata dall`Intesa, che di fronte al rifiuto di Cerchiai passa però ora dalle parole ai fatti. «Se non si arriverà in tempi rapidi a soluzioni soddisfacenti – rincarano i consumatori – oltre alle cause saranno attivate tutte le iniziative necessarie per arrivare ad una conclusione positiva» della vertenza.
CITTADINANZATTIVA PIÙ SOFT – Ma non tutte le associazioni dei consumatori scelgono la strada del «muro contro muro». Ai toni da battaglia dell`Intesa, si contrappongono infatti le richieste più concilianti di Cittadinanzattiva, che critica la «chiusura e l`arroganza» delle compagnie assicuratrici, ma anche gli atteggiamenti troppo «giustizialisti». Secondo l`associazione quella del «rimborso facile è solo una leggenda metropolitana». Presentare un ricorso richiederebbe infatti «tempi lunghi e costi ulteriori» (arrivare in Cassazione costerebbe un minimo di 650 euro). Per questo Cittadinanzattiva preferisce un accordo con l`Ania per il calmieramento delle tariffe per i prossimi due anni.
POLEMICA TRA LE ASSOCIAZIONI – Dura, anche in questo caso, la reazione dell`Intesa. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori accusano apertamente chi parla di «leggende metropolitane» di non prendere seriamente la vicenda, di «essere ispirato dall`Ania» più che dagli interessi dei cittadini.
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