28 Febbraio 2003

Rc auto, consumatori e Ania trattano

Le richieste delle associazioni

Rc auto, consumatori e Ania trattano un piano
da 3 milioni di euro




ROMA ? Il decreto “salvacompagnie“, con il quale il governo ha reso più difficile per i consumatori ottenere i rimborsi degli aumenti praticati dalle compagnie multate dall?Antitrust, è osteggiato dall?opposizione, e divide la maggioranza. Così com?è rischia di non passare in Parlamento, dove i tempi per la conversione in legge sono diventati stretti. Ania (l?associazione delle assicurazioni) e il ministro per le attività produttive, Antonio Marzano, sono in stretto contatto per studiare quei cambiamenti che possano essere accettati dai consumatori. Un viatico necessario per evitare che la maggioranza debba arrivare a contarsi alla Camera, cosa che il governo vuole evitare in ogni modo.
In questo quadro si inserisce il confronto avviato tra Ania e Coalizione dei consumatori. Confronto partito formalmente ieri. Ha riguardato molte questioni, da come affrontare la “vertenza“ dei rimborsi, a come riequilibrare le tariffe Rc auto. Le associazioni hanno messo sul tavolo una serie di richieste, come il congelamento delle tariffe per un anno, il contenimento degli aumenti dei prossimi anni entro il tetto dell?inflazione, riduzioni significative per i neopatentati, le seconde auto e i ciclomotori. Un pacchetto fatto di molti punti, che se accettato dalle compagnie comporterebbe un vantaggio per gli utenti non inferiore a 3 milioni di euro (pari a 5.800 miliardi di lire).
Non sono i 7- 8 mila miliardi di lire che potrebbero tornare nelle tasche dei cittadini andando avanti per le vie giudiziarie, ma d?altra parte lo stesso decreto ha reso altamente incerto l?esito finale di quei ricorsi. In più, se queste richieste delle associazioni venissero accettate, i benefici si protrarrebbero nel tempo, e ne beneficerebbero tutti, non solo gli assicurati delle compagnie multate dall?Antitrust.
Il confronto tra Ania e utenti proseguirà nei prossimi giorni, e questa volta siederanno al tavolo anche le associazioni che aderiscono al gruppo Intesa dei consumatori, che comunque confermano per oggi il loro sit-in di protesta davanti a Montecitorio.

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