5 Gennaio 2014

Rc auto con lo sconto, allarme dei carrozzieri

Rc auto con lo sconto, allarme dei carrozzieri

PER i carrozzieri (ma non solo) è «un regalo alle lobby delle assicurazioni ». Per le associazioni dei consumatori una «vittoria dei cittadini » a cui, in un momento di crisi, «viene offerta la possibilità di accedere ad agevolazioni e sconti ». Resta il fatto che il decreto legge “Destinazione Italia”, in vigore dal 24 dicembre, stia facendo tremare oltre 4 mila operai in Toscana e centinaia di officine. A lanciare l’ allarme sono Cna e Confartigianato. «Con le nuove misure introdotte sulla Rc auto dal governo – dice Daniele Conti, coordinatore regionale del settore autoriparazione per Cna – le compagnie avranno la possibilità di creare un monopolio della riparazione». In Toscana questa fetta di mercato impegna 6.000 dipendenti, 2.000 padroncini e alimenta un fatturato da circa 600 milioni di euro, quasi per intero prodotto proprio dai sinistri. I trust di carrozzerie formati dalle assicurazioni in ogni zona – per le stime della Cna – potrebbero imporre la chiusura a «due terzi delle 2.056 piccole imprese presenti sul territorio». O almeno, «a tutte quelle che decidessero di non “allinearsi” ai prezzi imposti dalle compagnie», prosegue Conti. Il cortocircuito sarebbe generato proprio dalle misure per l’ Rc-Auto contenute nel decreto. Il pacchetto introduce la possibilità per le assicurazioni di proporre ai loro clienti un ventaglio di sconti sulle polizze. In cambio i cittadini si impegnano ad accettare clausole vincolanti. Sono previsti, ad esempio, uno sconto del 7% per chi accetta di installare sull’ auto una scatola nera, sapendo però che d’ ora in poi i dati forniti dal dispositivo costituiranno «piena prova dei fatti cui si riferiscono»; un 7% se, per le cure mediche, si accetta di rivolgersi a professionisti pagati dalle compagnie, un 4% se nel contratto è previsto il divieto di cessione del credito, e cioè di dare a terzi il diritto al risarcimento; oppure una riduzione non inferiore al 5% per chi accetta di portare la macchina in una delle officine convenzionate e non da un carrozziere di fiducia. In tutto si può arrivare ad uno sconto totale anche superiore a un quinto del premio. Ma sono gli ultimi due i passaggi ad aver scatenato l’ ira dei carrozzieri, che il 15 gennaio si riuniranno in presidio a Montecitorio con l’ obiettivo di convincere la politica a non convertire in legge il decreto. «In gioco c’ è la sopravvivenza delle nostre aziende», dice Roberto Carria, proprietario di un’ officina a San Giovanni Valdarno e presidente di categoria per Confartigianato. Ma quali sono i nodi scoperti di un pacchetto che ha fra gli obiettivi dichiarati anche quello di abbattere frodi, “bidoni” e accordi opachi proprio fra carrozzieri, clienti e spesso pure avvocati e medici? «Uno su tutti il fatto che una volta siglato il contratto con quelle limitazioni – continua Carria sarà impossibile per un cliente rivolgersi a un carrozziere di fiducia. Lo potrà fare ma solo accettando un risarcimento pari al prezzo che la compagnia avrebbe ottenuto dall’ officina convenzionata. Per noi artigiani significa adeguarsi o morire, per il cliente probabilmente trovarsi di fronte a riparazioni in cui la qualità e la sicurezza saranno scadenti, dato che anche i pezzi di ricambio verranno forniti dalle compagnie». «La verità è che così si viola la concorrenza, e non siamo noi a dirlo ma una sentenza della Corte di giustizia europea, che ha da poco bocciato provvedimenti similiin Ungheria», dice Massimo Perrini, presidente dell’ Unione nazionale degli avvocati specializzati in responsabilità civile, secondo cui «gli sconti saranno illusori perché cancellati o ridotti dagli aumenti delle tariffe». Inoltre, conclude, «qui siamo di fronte all’ assurdoper cui si abrogano per decreto diritti civili». «Basti pensare al diritto dei cittadini alla libertà delle cure », lancia l’ allarme Raffaele Zinno, segratrio nazionale del Simla, il sindacato dei medici legali. È invece un successo dei consumatori per Carlo Rienzi, avvocato a capo del Codacons: «Per i cittadini è tutto facoltativo, e le compagnie dovranno dare evidenza alle clausole. E poi, finalmente, si mette un freno al vizietto dei carrozzieri di gonfiare le fatture ».© RIPRODUZIONE RISERVATA.
neri mario

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