RC AUTO, CODACONS: CALO TARIFFE MINIMO E’ VERGOGNA NAZIONALE. COMPAGNIE DI ASSICURAZIONI SI SONO ARRICCHITE DURANTE LA PANDEMIA
CON LOCKDOWN E ZONE ROSSE PER AUTOMOBILISTI DANNO DA 3,9 MILIARDI DI EURO. GOVERNO DRAGHI OBBLIGHI ASSICURAZIONI A RIMBORSARE UTENTI
A fronte di una riduzione del 40% degli incidenti stradali nel 2020, le tariffe rc auto sono calate solo del 6,1% nel IV trimestre del 2020, dando vita ad un evidente squilibrio e ad una beffa a danno dei cittadini. Lo afferma il Codacons, commentando i numeri diffusi oggi dall’Ivass.
Gli automobilisti italiani hanno subito nel 2020 un danno economico sul fronte dell’Rc auto pari a complessivi 3,9 miliardi di euro a causa di lockdown, zone rosse e divieti agli spostamenti che proseguono ancora oggi, per un totale di circa 100,8 euro ad assicurato, cifra che ovviamente risulta più elevata per i residenti delle città del sud e per i neopatentati, che pagano tariffe più salate – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Tutto ciò mentre è crollata l’incidentalità sulle strade italiane come conseguenza dei limiti agli spostamenti, con enormi vantaggi economici per le compagnie di assicurazioni che hanno incamerato profitti a fronte dell’azzeramento del rischio incidenti.
Per tale motivo la riduzione del costo delle polizze registrata nel 2020 appare una “miseria” e una beffa per gli utenti, e il Governo Draghi deve introdurre forme di rimborso obbligatorio per tutte le imprese assicuratrici, garantendo equità e immettendo risorse nelle tasche delle famiglie, già pesantemente danneggiate dall’emergenza Covid – conclude il Codacons.
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