8 Luglio 2010

RC AUTO: CERCHIAI,IN 5 ANNI TARIFFE MENO SALATE DEL 12%/ANSA

 
 
IRREALE, PER CONSUMATORI; 1/3 RISPARMI FAMIGLIE IN POLIZZE VITA

           
            (di Paola Barbetti) 
   (ANSA) – ROMA, 8 LUG – Le tariffe rc auto sono di anno  in
anno meno salate: secondo l’ Ania, il premio medio dell’
assicurazione auto in Italia in 5 anni si è ridotto dell’11,8%.
E si tratta, sostiene l’associazione delle imprese assicuratrici
in un rapporto presentato oggi all’assemblea annuale, di un
trend costante: il costo è sceso dell’ 1,5% nel 2005, -0,8% nel
2006, -2,7% nel 2007 fino ad arrivare a -3,9% nel 2009.
   "Irreale – replicano invece le associazioni dei consumatori
– in Italia le tariffe rc auto sono aumentate nell’ultimo anno
del 15%" e gli automobilisti italiani pagano i premi cinque
volte in più rispetto ai colleghi tedeschi, francesi e
spagnoli, afferma il Codacons. Anche per l’Istat le tariffe sono
in aumento (di quasi il 3% nel 2009), ma tale dato non tiene
conto di una serie di fattori, tra i quali gli effetti delle
clausole bonus-malus, replica a sua volta l’Ania. Il presidente
Fabio Cerchiai tuttavia paventa il rischio che le tariffe
riprendano a correre: i conti rc auto sono sempre più in rosso;
su 100 euro di premio incassato le compagnie ne spendono 108, i
costi dei risarcimenti sono aumentati (4.000 euro il costo
medio), "attivando una tendenza tariffaria al rialzo che non
può che essere di grande preoccupazione per tutti", afferma
Cerchiai. Rialzi che sarebbero però già avvenuti, incalzano
Federconsumatori e Adusbef, secondo i quali "le tariffe, dal
1994 ad oggi, hanno registrato una crescita del 173%, e rispetto
allo scorso anno del 18%", con costi scandalosi per i
neopatentati.
   Nel 2010, intanto, le imprese assicurative dovrebbero vedere
più rosa, stimando una crescita dei premi del settore danni a
quota 37,4 miliardi (+2,1%). Dopo la contrazione della domanda
nel 2008 e soprattutto nel 2009, la ripresa quest’anno ci
dovrebbe essere, "seppure lenta e molto graduale". Le famiglie
italiane hanno dimostrato inoltre di nutrire fiducia nel settore
assicurativo, destinando oltre un terzo dei loro risparmi alla
stipula di polizze vita. "Una tendenza positiva proseguita nei
primi mesi del 2010", ha osservato il presidente dell’Ania.
 Tutt’altra musica invece nei rami danni dove, escludendo la rc
auto, "la raccolta premi è rimasta stazionaria a causa del
rallentamento dell’attività economica. L’andamento tecnico ha
evidenziato un forte peggioramento. Ed è un dato non
confortante". Conforta invece, soprattutto gli automobilisti,
il calo dei furti d’auto: si è passati dai 144.660 nel 2008 ai
135.033 (-6,7%) dell’anno scorso, grazie soprattutto a sistemi
di controllo dei veicoli sempre più sofisticati, come ad
esempio gli antifurti satellitari. Colpi dei ladri d’auto in
flessione soprattutto al Nord (-12%).
   Quello che non accenna a diminuire invece è la
"diffusissima speculazione sui danni alla persona",
soprattutto quelli di lievissima entità, evidenzia il rapporto
Ania. Province come Crotone, Brindisi, Taranto e Foggia hanno
un’incidenza di sinistri con danni fisici tra il 44% e il 37,2%:
ben al sopra della media nazionale (21% nel 2008) e quattro
volte quella europea (10%). Su un costo totale dei risarcimenti
pari a 15 miliardi nel 2009, i danni fisici ne hanno assorbito i
due terzi, pari a 9,5 miliardi.  (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox