Rc auto, boom di aumenti al Sud L’ Antitrust: serve più concorrenza
-
fonte:
- Giornale di Sicilia
Aumento del 6% al Sud rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 350 che lo stesso assicurato pagherebbe a Bolzano o Aosta. …Un tempo era un privilegio essere donna quando si andava ad assicurare l’ auto. A dispetto dei modi di dire e dei luoghi comuni, le donne erano infatti considerate al volante molto meno pericolose degli uomini e per questo il costo delle polizze a loro riservate era solitamente più basso di quello equivalente per gli uomini. Era. Perchè, dopo la sentenza delle Corte di Giustizia europea che ha equiparato i generi, la distinzione basata sul sesso è stata abolita, con il risultato di far schizzare le tariffe riservate alle guidatrici. Tra aprile 2012 e aprile di quest’ anno, rileva un’ indagine dell’ Ivass pubblicata proprio lo stesso giorno in cui l’ Antitrust ha denunciato livelli dei premi italiani doppi che in Francia, i costi delle assicurazioni offerti alle automobiliste sono saliti anche a due cifre, con picchi del12% perle appena patentate. L’ Istituto ha registrato gli effetti della sentenza della Corte di Lussemburgo, che ha essenzialmente comportato, rispettivamente per gli assicurati di genere femminile e maschile, incrementi e decrementi dei prezzi medi. L’ aumento più elevato è stato dunque pari al 12% per una diciottenne di sesso femminile. Ma il premio medio per il corrispondente profilo maschile è invece diminuito del 6,4%. Continua inoltre ad aumentare il divario Nord -Sud. Un cinquantacinquenne maschio alla guida di un’ auto di piccola cilindrata a Napoli, pur se in classe bonus malus di massimo sconto, paga infatti una tariffa media di 1.221 euro, in aumento del 6% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 350 che lo stesso assicurato pagherebbe a Bolzano o Aosta. Aumenti a due cifre infine anche per le due ruote. Un quarantenne con motociclo di 200 cc vede lapropria tariffa media in sensibile aumento soprattutto nelle grandi città del centro -sud, fino a +12% per gli assicurati maschie +10% perle femmine, sia a Napoli (1.033 euro) sia a Roma (531 euro). Il livello «abnorme» delle tariffe è il motivo, se condo il Codacons, per cui 4 milioni di auto viaggiano senza copertura assicurativa. In 18 anni, denunciano Adusbef e Federconsumatori, i premi sono del resto più che raddoppiati, raggiungendo livelli «insostenibili» per le famiglie. Per tornare a crescere l’ Italia deve aprire i propri mercati, perchè la concorrenza aiuta a sviluppare la competitività e a contrastare gli eccessi di diseguaglianza del reddito. Il presidente dell’ Antitrust, Giovanni Pitruzzella, pone la tutela della concorrenza al centro delle riforme necessarie al Paese per uscire dal guado della recessione e, nella Relazione annuale al Parlamento, passa in rassegnai settori su cui più decisa deve essere la vigilanza: dal vecchio problema Rc auto a quello nuovo dell’ energia elettrica, un mercato che sembrava avviato verso una maturaliberalizzazione ma che invece, dagine che ha coinvolto le otto principali compagnie d’ assicurazione che operano in Italia (tre sono straniere). L’ accusa è proprio di essersi accordate per ostacolare la concorrenza. C’ è da dire che il problema non riguarda solo le polizze. Ci sono problemi anche nei trasporti, nel servizio postale, nell’ energia. Tutti settori nei quali la competizione non funziona o funziona male. Questo consente alle imprese del settore di fissare prezzi più alti di quelli che il mercato consentirebbe sefosse lasciato in condizioni di funzionare. I costi aggiuntivi vengono posti a carico dei consumatori. Ecco perché, complice la crisi, rischia di avvitarsi in nuove forme di concentrazione. In un caso come nell’ altro, a rimetterci sono i consumatori, costretti a pagare premi e tariffe tra i più alti d’ Europa. «Per ritornare a crescere bisogna pensare soprattutto alle riforme strutturali che accrescono la competitività del Paese. La politica per la concorrenza ne costituisce uno degli aspetti più importanti», ha osservato Pitruzzella esponendo la propria Relazione della Sala della Regina di Montecitorio, davanti a un parterre pieno di personalità politiche ed economiche. Pitruzzella ha citato in particolare il settore Rc Auto, dove «il premio medio in Italia è più del doppio di quello pagato in Francia e Portogallo, supera quello tedesco dell’ 80% e quello olandese di quasi il 70%». I meccanismi adottati dalle compagnie per migliorare l’ efficienza e contenere i costi sono evidentemente «insufficienti» ed è dunque «indispensabile» una riforma del settore. Qualche aggiustamento, secondo Pitruzzella, servirà anche in un mercato che sembrava ben avviato a una matura forma di liberalizzazione, quello elettrico.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
-
Tags: antitrust, assicurazioni, ivass, polizze, rc auto
