19 Giugno 2013

Rc auto, aumenti boom per le donne L’ Antitrust: «Apriamo il mercato»

Rc auto, aumenti boom per le donne L’ Antitrust: «Apriamo il mercato»

Massimo Degli Esposti MILANO NON C’ È crisi che tenga per le polizze auto: continuano a lievitare nonostante il crollo del traffico. Ne pagano le conseguenze soprattutto le donne, quelle più giovani e del Sud, che sono arrivate a sborsare fino al 12% più dell’ anno scorso. I dati diffusi dall’ Ivass (autorità di controllo sulle assicurazioni) confermano soprattutto le enormi disparità di tariffe tra città e città. È UNO degli effetti di una concorrenza «ancora insoddisfacente in molti settori», come ha detto il presidente dell’ Antitrust Giovanni Pitruzzella. Un bilancio annuale a luci e ombre, con settori più aperti e altri ancora impermeabili ai tentativi di liberlizzazione. Quello assicurativo fu liberalizzato quasi vent’ anni fa, ma le vecchie vischiosità non sono finite e «tende irrimediabilmente a salire» il conto pagato dai consumatori: una polizza Rc auto in Italia costa mediamente il doppio che in Francia e Portogallo, il 70% in più che in Olanda, l’ 80% più che in Germania. Perciò è «indispensabile una riforma del settore che rafforzi la concorrenza». Per la verità sulle polizze auto hanno inciso più fattori, non ultimo la sentenza della Corte di Giustizia Ue che ha vietato «discriminazioni» di sesso fra gli assicurati. Spariti gli sconti alle donne, proprio queste sono state le più penalizzate negli ultimi 12 mesi, mentre per molti uomini le tariffe sono addirittura scese. Tra i prezzi medi ponderati con la quota di mercato di ogni compagnia, l’ aumento maggiore è stato pari al 12% per una ragazza diciottenne meridionale con auto di 1300 cc. a benzina, in classe bonus-malus 14, massimale minimo di legge. Il premio medio ponderato per il corrispondente profilo maschile è invece diminuito del 6,4%. Nelle regioni meridionali l’ Ivass rileva, oltre che prezzi medi di listino più elevati, anche gli incrementi più consistenti. Un cinquantacinquenne di sesso maschile alla guida di una utilitaria a Napoli, pur se in classe B/M di massimo sconto, paga per esempio una tariffa media di 1.221 euro, in aumento del 6% rispetto allo scorso anno, a fronte di tariffe inferiori ai 350 euro che il medesimo assicurato pagherebbe a Bolzano o Aosta. Tariffe «raddoppiate in 18 anni», denunciano Adusbef e Federconsumatori, mentre il Codacons stima in 1.500 euro a famiglia il prezzo pagato alla scarsa concorrenza e denuncia «l’ abnorme rincaro» dell’ Rc auto che ha indotto 4 milioni di automobilisti a circolare senza copertura. Ma proprio evasione e truffe, sono la causa principale delle insostenibili tariffe italiane. OLTRE alle polizze assicurative, Pitruzzella ha citato farmacie e libere professioni come settori su cui ancora intervenire, ha apprezzato l’ ipotesi dello scorporo della rete Telecom, ha lamentato rischi di concentrazioni nel settore elettrico e auspicato l’ apertura del mercato del gas.

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