Rc Auto, assalto ai siti web per i moduli di rimborso
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fonte:
- L`Unione Sarda
Rc Auto, assalto ai siti web per i moduli di rimborso
Già scaricate cinquantamila domande per presentare ricorso
Roma Siti Internet dei consumatori presi d?assalto, 50 mila moduli per fare il ricorso contro le assicurazioni scaricati dal web in due giorni. Il via libera della Cassazione ai giudici di pace sui rimborsi e la multa dell?Antitrust a 17 compagnie per gli accordi sui prezzi hanno acceso l?interesse dei consumatori sulla vicenda Rc Auto e l?Intesa (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc) continua a dare battaglia.
«Non sono servite a niente», commentano le associazioni, «le affermazioni dell?Ania che ovviamente cercano di contenere i danni». Ora i consumatori chiedono all?Ania, l?associazione che rappresenta le compagnie di assicurazione, di «fare un passo indietro, aprendosi, assieme al governo e Isvap, ai consumatori e riconoscendo la sconfitta incassata su tutti i fronti». Ciò che chiede l?Intesa è «l?apertura di un tavolo di confronto tra Ania, Intesa dei Consumatori e Isvap per arrivare ad un accordo attraverso il quale soddisfare da una parte le richieste degli assicurati, e dall?altra evitare un contenzioso gigante dinanzi al giudice di pace». Per i consumatori se l?Ania continuerà a ricorrere contro ogni richiesta di rimborso «si creerà un circolo vizioso pericolosissimo. A fronte di una richiesta ad esempio di 500 euro di risarcimento da parte di un assicurato», spiegano le associazioni, «l?Ania ne dovrà pagare, in caso di ricorso e di sconfitta, 2.500 tra risarcimento e spese legali complessive. Tutto ciò aggraverebbe i bilanci delle compagnie di assicurazione che si rivarrebbero sugli assicurati aumentando spropositatamente le tariffe già oggi alle stelle. Senza contare che gli azionisti delle compagnie potrebbero, con l?assistenza dell?Intesa dei consumatori, proporre un?azione di responsabilità contro gli amministratori delle stesse compagnie». Ma l?Intesa paventa anche il pericolo che si facciano «leggi ad hoc per salvare le compagnie».
L?Ania, ieri, ha ribadito che le richieste di rimborso degli utenti per la vicenda Rc Auto «verranno respinte e si dovrà instaurare un contenzioso che arriverà fino al massimo grado di giudizio della Cassazione. Per le compagnie di assicurazione – sottolineano fonti dell?associazione – non c?è stato infatti un danno nei confronti degli assicurati Rc Auto». L?Ania rileva anche che «il 20% che alcune associazioni dei consumatori ritengono essere la cifra da chiedere per il risarcimento è un numero come un altro non supportato da alcuna prova e quindi è importante ricordare che è fuorviante – rileva l?associazione che rappresenta le compagnie – aspettare facili rimborsi. I fatti stanno dimostrando che i giudici considerano i contenziosi caso per caso e a fronte di 700 giudizi favorevoli dei giudici di pace nei confronti delle richieste dei consumatori – ricorda l?Ania – ce ne sono stai 400 che hanno dato torto a chi chiedeva il rimborso».
Potrebbe essere di circa 1.393 milioni di euro il costo complessivo massimo per le compagnie di assicurazione in seguito alla campagna rimborsi avviata dalle associazioni dei consumatori contro le società multate tre anni fa dall?Antitrust per cartello. È la stima che si evince da uno studio della banca di investimenti Fox-Pitt Kelton. Si arriverebbe a quella cifra, ipotizzando che a fare il ricorso sia la metà dei 18 milioni di aventi diritto e che ad avere la meglio nelle pronunce dei giudici sia il 50% di questi. Il peso sui bilanci delle aziende, se si parte da un massimo di 5,6 miliardi di euro (ma si tratta del caso impossibile che tutti i 18 milioni di consumatori facciano causa, che la vincano e che ottengano il massimo dal giudice di pace, ovvero 516 euro) si arriva a 2,1 miliardi nel caso in cui il 60% degli interessati faccia ricorso e di questi il 65% abbia successo. Ma il costo massimo per l?industria, secondo le stime di Fpk, non supererà 1.393 milioni di euro.
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