Rc Auto, Ania: “Preoccupati per il danno all`immagine“
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fonte:
- Adnkronos on line
Non cambia la posizione dei Consumatori: “Abbiamo la volonta` di sederci ad un tavolo, ma che sia produttivo“
“Non posso dire che non siamo preoccupati, perche` comunque non avremmo voluto i danni d`immagine che gia` ci sono“. Marco Fusciani, direttore dell`Ania e responsabile dei rapporti con i consumatori, ha appena accolto la delegazione di associazioni consumeristiche che, un po` forzosamente, si sono fatte ricevere stamani negli uffici romani dell`associazione delle imprese di assicurazione. Al termine dell`incontro, Fusciani rende esplicito ancora una volta il punto di vista delle assicurazioni sull`ultimo capitolo dell`eterna guerra sulle polizze rc auto. Le compagnie, dice Fusciani, “non sono tanto preoccupate dalle spese legali“ nel caso i ricorsi fossero davvero quella valanga che i consumatori annunciano, quanto “per i danni all`immagine. La preoccupazione c`e`, come e` corretto che ci sia, ma e` compensata dalla consapevolezza di avere ragione, perche` i cartello dei prezzi no c`e` mai stato“.
Il direttore romano dell`Ania ricorda anche il passaggio della sentenza di Cassazione che i consumatori impugnano come una vittoria, e che secondo le assicurazioni e` invece a doppio taglio: “il passaggio determinante della sentenza -dice Fusciani- e` questo: il diritto soggettivo dei consumatori `non potra` farsi discendere dal fatto in se` dell`intesa vietata`. E gia` ci sono 200 ricorsi di compagnie in Cassazione“ per ribattere ai ricorsi degli automobilisti“. L`Ania quindi resta ferma sulle sue posizioni, come gia` ripetuto alla delegazione, oggi, e davanti al ministro Marzano, giovedi` scorso: “e` stato un incontro opportuno e doveroso, quello convocato dal ministro -dice Fusciani-, ma in tre giorni non e` cambiato niente, in punto di diritto“.
C`e` pero` la proposta di spostare per legge la competenza sui ricorsi dal giudice di pace a quello ordinario: “Credo che il governo -sottolinea Fusciani- si stia domandando se il giudice di pace“, con il fiume di ricorsi in potenziale arrivo, “sia lo strumento piu` adatto. Con questa vicenda, credo, si e` scoperto un buco nell`ordinamento giudiziario, ed e` giusto che il governo faccia delle considerazioni sulla correttezza dell`impianto“.
I ricorsi potrebbero quindi, secondo l`Ania, essere persi dai consumatori: e “se la Cassazione da` ragione a noi -conclude Fusciani-, chi spiega ai consumatori che devono pagare le spese del giudizio in Cassazione?“. Quanto all`incontro di oggi, infine, Fusciani lo definisce “cordiale. Ma mi da` fastidio che poi ci definiscano `arroganti`, solo perche` difendiamo le nostre ragioni“.
Dopo l`incontro informale (in realta` una sorta di irruzione) negli uffici romani dell`Ania, restano intanto immutate le posizioni dei Consumatori sulla vicenda dei rimborsi. “Le nostre posizioni restano le stesse -dice Elio Lannutti dell`Adusbef-. Ma se loro tengono ai clienti, ne usciranno a pezzi“, pronostica. I consumatori confermano la loro volonta` di “sederci ad un tavolo, ma che sia produttivo e non tra sordi“. Secondo Rosario Trefiletti, di Federconsumatori, ora verranno avviate “delle campagne per la presentazione dei moduli, per i ricorsi contro tutte le 17 compagnie“ che secondo Intesa consumatori, dopo la sentenza della Cassazione, devono rimborsare gli aumenti dovuti al cartello tra compagnie. Intesa, quindi, “proseguira` nella battaglia a suon di ricorsi dinanzi ai giudici di pace“.
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