29 Aprile 2001

Rc auto, all?Isvap più poteri…

Rc auto, all?Isvap più poteri a tutela dei consumatori

MILANO Settimana «calda», quella che inizia, sul fronte della battaglia sulle tariffe assicurative, fra le principali indiziate della fiammata inflattiva di aprile. Domani gli assicuratori proporranno al Governo nuove misure per mettere sotto controllo costi sanitari e di carrozzeria, mentre mercoledì, come ha confermato il ministro dell?Industria Enrico Letta, il Governo presenterà il decreto sul contenimento del caro-polizze, che dovrebbe prevedere anche il rafforzamento dei poteri sanzionatori dell?Isvap.


Escluso, stando alle dichiarazioni dell?ultima settimana, il ricorso a blocchi tariffari, il Governo è deciso invece a rafforzare la concorrenza nel settore. Ieri il presidente del Consiglio, Giuliano Amato, ha puntato nuovamente il dito sul «clima di cartello» che spinge i prezzi delle tariffe in alto, anche nel caso di istituti assicurativi che potrebbero addirittura essere in grado di far scendere i loro prezzi. Il decreto in arrivo mercoledì dovrebbe prevedere un “bonus“ per i consumatori destinato, molto probabilmente, agli automobilisti “virtuosi“. E finanziato, in base a quanto ha detto ieri il sottosegretario all?Industria Cesare De Piccoli, «dall?utilizzo integrale dei 700 miliardi di multa inflitti dall?Antitrust alle compagnie più una cifra tra i 300 e i 400 miliardi a carico dello Stato», che potrebbe venire attinta dai circa 600-700 miliardi del maggior gettito tributario ottenuto attraverso gli incrementi tariffari dell?Rc auto. Le strade della restituzione, però, sono ancora da definire: potrebbe trattarsi di una detrazione d?imposta da realizzare all?atto della prossima dichiarazione dei redditi; in alternativa si pensa a una riduzione del bollo auto. Le misure a favore degli assicurati, inoltre, per ora dovrebbero limitarsi alla tutela dei neopatentati e dei ciclomotori, cercando inoltre di favorire l?applicazione delle polizze a franchigia più alta, in grado di tagliare notevolmente il premio-base.


Per quanto riguarda l?annunciata politica di rafforzamento della concorrenza nel settore, si pensa inoltre di intervenire sull?Isvap, trasformandola in una sorta di authority. «La prospettiva ? spiega De Piccoli ? è quella di accrescere i poteri sanzionatori dell?Isvap, soprattutto nei casi di disdette “illegittime“ e in tutti i casi in cui le assicurazioni si rifiutano di aderire a legittime richieste dei propri assicurati. Stiamo studiando una serie di sanzioni ad hoc». Domani, i tecnici di Industria, Tesoro e Finanze dovrebbero riunirsi per mettere a punto le linee guida del decreto che il Governo presenterà mercoledì.


Già domani, però, le compagnie assicurative presenteranno le loro proposte per abbattere i costi e salvare i margini di guadagno: nel mirino ci sono le fatture per le riparazioni e i cosiddetti “danni esistenziali“. «Gli assicuratori ? ha detto ieri il presidente dell?Ania, Alfonso Desiata, nel corso dell?assemblea di Generali ? vogliono superare il principio nominalistico del pagamento delle fatture per riconsegnare la macchina riparata all?assicurato e tenere sotto controllo le spese dei carrozzieri». Il danno esistenziale, invece di quello biologico, rappresenta un?altra spesa che le società non intendono sostenere. Desiata ha contestato in particolare la possibilità, ammessa dai giudici, di riconoscere all?assicurato il diritto di vedersi indennizzato il danno «sulla base di condizioni soggettive».


È battaglia, intanto, anche sul fronte aperto con le associazioni dei consumatori. Che ieri a Napoli ha fatto registrare una sconfitta per le compagnie: il giudice di pace ha infatti condannato un assicuratore a risarcire i danni subiti da un automobilista che si era visto rifiutare il rinnovo della polizza Rc auto, e che per sette mesi ha circolato in taxi o in autobus non potendo usufruire della propria vettura. A Catania, invece, il Codacons ha denunciato all?Isvap una compagnia che avrebbe negato l?attestato di rischio a un assicurato deciso a cambiare società dopo un aumento record (+1.800%) dell?Rc auto: da 500mila lire a 9 milioni.

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