14 Giugno 2021

Rc Auto: -6,3% in primo trimestre. Associazioni insoddisfatte

(Teleborsa) – Nel primo trimestre dell’anno, il prezzo medio effettivo pagato per la garanzia Rc auto è di 367 euro, in riduzione del 6,3% su base annua (circa 25 euro). E’ quanto si legge nel bollettino statistico trimestrale dell’Ivass.

Dall’analisi emerge che il 50% degli assicurati paga meno di 330 euro e solo il 10% paga meno di 201 euro e che il premio medio si è ridotto in maniera più accentuata al Centro-Sud (Catanzaro -9,1%; Roma -8,4%; Prato -8,3%; Crotone e Taranto -8,1%). Anche in alcune aree del Nord si osservano riduzioni di prezzo significative (Milano -7,8%; Bologna -7,3%). Il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 211 euro, in calo del 5% su base annua. Poco piu’ del 22% delle polizze stipulate nel primo trimestre prevede una clausola con riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera; il tasso di penetrazione della scatola nera varia dal 4,6% di Bolzano al 67,3% di Caserta.

Di “riduzione delle tariffe ridicola che rappresenta una presa in giro per milioni di assicurati italiani” parla Assoutenti, commentando i dati.

“Mentre in Italia il numero di incidenti è crollato del -35% tra marzo e novembre, e del -40% nel periodo gennaio-giugno 2020, e nonostante le auto siano rimaste sempre più ferme nei garage a causa di zone rosse e limiti agli spostamenti, i prezzi dell’Rc auto subiscono riduzioni minime, a tutto danno dei consumatori. I neopatentati poi, subiscono ancora oggi tariffe proibitive che raggiungono 980 euro a Napoli, a dimostrazione che il problema del caro-polizza non è stato ancora risolto in Italia” spiega il presidente Furio Truzzi sottolineando che “una presunta riduzione di poco o più del 6% dei prezzi delle polizze RC auto significa che le compagnie hanno trattenuto buona parte dei profitti generati dalla riduzione dei sinistri del 2020: questo è un segno chiaro di mancanza di pressione competitiva, di un impianto normativo da rivedere radicalmente, di una autorità di vigilanza da riformare con urgenza e dalla mancanza di una vera portabilità dei certificati assicurativi che potrebbe portare ad un abbattimento reale delle tariffe”

Sulla stessa linea anche il Codacons che parla di “beffa per gli assicurati e calo delle tariffe del tutto insufficiente”.

“A fronte di una riduzione del 40% degli incidenti stradali nel 2020 le tariffe Rc auto sono calate solo del 6,3% nel I trimestre del 2021, dando vita ad un evidente squilibrio e ad una beffa a danno dei cittadini – spiega il Codacons – Le restrizioni imposte dal Covid e i limiti agli spostamenti che si sono susseguiti tra il 2020 e il 2021 avrebbero dovuto portare ad un crollo delle tariffe rc auto. Il calo dei prezzi delle polizze, invece, appare minimo e inadeguato, soprattutto se si considera il crollo degli incidenti e le auto rimaste ferme nei garage.

Per questo chiediamo al Governo Draghi di intervenire, introducendo forme di rimborso obbligatorio in favore degli assicurati per tutte le imprese assicuratrici, garantendo equità e immettendo risorse nelle tasche delle famiglie, già pesantemente danneggiate dall’emergenza Covid – conclude l’associazione”.

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