18 Gennaio 2003

«Rc auto, 1,5 milioni di moduli»

Già scaricati. L`Adusbef: «Sentenze immediatamente esecutive». L`Ania: le impugneremo in Cassazione

«Rc auto, 1,5 milioni di moduli»

Adiconsum: bonus-sconto sul rinnovo della polizza per evitare ricorsi





ROMA Sono immediatamente esecutive le sentenze di risarcimento emesse dai giudici di pace relative alle istanze presentate dagli automobilisti di restituzione del 20 per cento dei premi pagati dal 1995 al 2000 dopo la sanzione inflitta dall`Antitrust al «cartello assicurativo», confermata da Tar e Consiglio di Stato. Risponde così il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti all`Ania definendola «potenza in declino alla pari dell`Isvap» la quale afferma che «tutte le istanze di risarcimento verranno respinte».
Lannutti aggiunge che gli associati all`Adusbef stanno vincendo tutte le istanze risarcitorie davanti ai giudici di pace e che sarebbero almeno 1,5 milioni i moduli scaricati dai siti internet delle associazioni dell`Intesa dei consumatori (che oltre all`Adusbef racchiude Adoc, Codacons e Federconsumatori) con i quali fare ricorso giudiziario.
Adusbef invita tutti gli assicurati con le 17 compagnie definitivamente condannate ad inoltrare la raccomandata con avviso di ritorno «almeno per interrompere i termini prescrizionali, riservandosi il diritto di citare le compagnie come atto di legittima difesa da un “cartello“ che ha aumentato le tariffe del 97 per cento negli ultimi 6 anni».
La Cassazione, continua Lannutti, «ha riaffermato il principio che gli utenti danneggiati possono fare ricorso davanti ai giudici di pace. L`Ania ha minacciato che impugnerà in Cassazione tutte le sentenze sfavorevoli, esponendo i ricorrenti alla condanna delle spese. Adusbef – prosegue il presidente – riafferma che anche in Cassazione, per tutte le liti il cui valore sia inferiore a 1.033 euro, non è previsto il pagamento del contributo unificato quindi, anche in caso di soccombenza, il 95 per cento dei ricorrenti che reclamano rimborsi entro i 1.033 euro, non rischiano alcun pagamento di spese».
I 18 milioni di assicurati con le imprese condannate, prosegue Lannutti «devono inviare una lettera raccomandata alla compagnia chiedendo bonariamente la restituzione del 20% del premio» relativo al periodo 1995-2000. Trascorsi 15 giorni, in caso di omessa risposta o di risposta negativa, gli utenti possono presentare l`atto di citazione al giudice di pace competente senza l`assistenza dell`avvocato se il rimborso è pari o inferiore a 516 euro, con l`ausilio di un legale se le somme sono superiori a 516 euro ed entro 2.582 euro. Per le somme superiori a 2.582 euro è competente il tribunale.
Il 20 per cento dei premi pagati, ricorda Lannutti, va calcolato al netto delle tasse (escluso fondo vittime e SSN). Alla richiesta di risarcimento vanno allegati i contrassegni ma se gli assicurati non hanno i cedolini comprovanti i premi pagati possono ottenerne copia o dichiarazione sostitutiva dalle agenzie. Nell`ipotesi di ostruzionismo da parte delle compagnie possono chiedere al giudice di ordinarne l`esibizione, ai sensi dell`art.210 c.p.c. e, nel caso di inottemperanza dell`ordine del giudice, si può denunciare il comportamento omissivo alla Procura della Repubblica.
«Nei rari casi di soccombenza davanti ai giudici di pace (finora i nostri associati hanno vinto tutti i ricorsi) – conclude Lannutti – i legali Adusbef difenderanno gratis gli iscritti davanti alla Corte di Cassazione». Rivolgendosi all`Ania, il presidente di Adusbef rileva che «l`orientamento della giurisprudenza, che recepisce le istanze europee a tutela dei consumatori, aiuta a riscattare milioni di consumatori da protervia e vessazione di Isvap, assicurazioni e loro sodali».
Le compagnie assicurative a cui ci si può rivolgere per il rimborso relativo alla vicenda Rc Auto sono 39 e non 17. Lo rivela la Federconsumatori di Roma e Lazio, che cita la sentenza del Consiglio di Stato, che ha confermato la multa dell`Antitrust.
La Federconsumatori Roma e Lazio spiega infatti che anche se le compagnie effettivamente multate sono 17, per le restanti 22 è stato comunque riscontrato un comportamento anticoncorrenziale, anche se «non grave».
«Viene quindi accertato – spiega l`associazione – per tutte le 39 compagnie assicuratrici un comportamento anticoncorrenziale sanzionato con l`obbligo a cessare il predetto comportamento».
La Federconsumatori ricorda infatti che «il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di 22 compagnie ma solo parzialmente e limitatamente alla sanzione pecuniaria che è stata annullata, rimanendo in vigore la sanzione» visto che anche queste «hanno partecipato all`Osservatorio Rc Auto e aumentato i relativi premi per il periodo 1995-2000».
Intanto l`Adiconsum propone all`Ania un bonus sul rinnovo della polizza in alternativa ai milioni di ricorsi che gli assicurati presenteranno ai giudici di pace. «Una soluzione negoziata – commenta Paolo Landi – eviterebbe il rischio, denunciato dai sindacati, di mettere in crisi alcune imprese e salvaguarderebbe il diritto degli assicurati di essere rimborsati del maltolto, senza paralizzare gli uffici dei giudici di pace».

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