Razzia al centro prenotazioni Asl
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fonte:
- Il Messaggero
Rubato l?incasso dei ticket, controlli sui dati contenuti nei pc
Sono entrati senza far scattare l?antifurto. Quindi hanno raggiunto gli uffici e hanno trafugato l?incasso di una giornata di ticket. Misterioso furto l?altra notte al poliambulatorio Asl in via Federico Paolini. I ladri, senza forzare porte o finestre e aggirando il controllo del vigilante, hanno neutralizzato l?impianto antifurto. Il bottino è duemila euro ma non è detto che l?obiettivo fosse davvero quello. Ad accorgersene sono stati ieri gli addetti al Cup, il Centro di prenotazione. L?impianto antintrusione era stato disinserito. Fortunatamente nella mattinata di venerdì i cassieri avevano proceduto al versamento di quasi tutti gli incassi altrimenti il bottino sarebbe stato ben più ghiotto.
I carabinieri hanno ascoltato le deposizioni di impiegati e dirigenti ai quali non è sfuggita che l?allarme, collegato alla centrale dell?istituto di vigilanza che ha in appalto il servizio, non è entrato in funzione. Un rapido sopralluogo non ha fornito indizi ulteriori. Nella palazzina non mancherebbe altro ma è presto per poter dire se siano stati trafugati anche ricettari, medicinali e altri accessori sanitari. Al momento non si è in grado di escludere neanche se siano stati violati i sistemi informatici: i computer del poliambulatorio contengono dati riservati e sensibili che potrebbero essere usati per diverse finalità criminali.
«Credo che per accedere ai data base – segnala il direttore generale Patrizio Valeri – occorra la chiave d?accesso elettronica. Senza password non è possibile entrare nella rete. Resta il fatto che si tratta di un episodio grave sul quale avvierò un?indagine interna. Dopo le incursioni nella direzione sanitaria dell?ospedale ?Grassi?, questo è il terzo furto avvolto dal mistero che si verifica nei confronti della nostra Asl. Per questo riteniamo importante chiarire se l?obiettivo è puramente delinquenziale oppure se si tratti di forme di boicottaggio verso l?efficienza dei servizi». «Va fatta piena luce – osserva il portavoce del Codacons, Andrea Mannucci – specie riguardo alla conservazione dei dati relativi ai pazienti». Il timore è che possano cadere in mani indesiderate notizie delicate come, in particolare, informazioni riservate sullo stato di salute, sull?esenzione ticket,ecc.».
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