8 Maggio 2005

Razzia al centro prenotazioni Asl

Razzia al centro prenotazioni Asl

Rubato l?incasso dei ticket, controlli sui dati contenuti nei pc

Sono entrati senza far scattare l?antifurto. Quindi hanno raggiunto gli uffici e hanno trafugato l?incasso di una giornata di ticket. Misterioso furto l?altra notte al poliambulatorio Asl in via Federico Paolini. I ladri, senza forzare porte o finestre e aggirando il controllo del vigilante, hanno neutralizzato l?impianto antifurto. Il bottino è duemila euro ma non è detto che l?obiettivo fosse davvero quello. Ad accorgersene sono stati ieri gli addetti al Cup, il Centro di prenotazione. L?impianto antintrusione era stato disinserito. Fortunatamente nella mattinata di venerdì i cassieri avevano proceduto al versamento di quasi tutti gli incassi altrimenti il bottino sarebbe stato ben più ghiotto.
I carabinieri hanno ascoltato le deposizioni di impiegati e dirigenti ai quali non è sfuggita che l?allarme, collegato alla centrale dell?istituto di vigilanza che ha in appalto il servizio, non è entrato in funzione. Un rapido sopralluogo non ha fornito indizi ulteriori. Nella palazzina non mancherebbe altro ma è presto per poter dire se siano stati trafugati anche ricettari, medicinali e altri accessori sanitari. Al momento non si è in grado di escludere neanche se siano stati violati i sistemi informatici: i computer del poliambulatorio contengono dati riservati e sensibili che potrebbero essere usati per diverse finalità criminali.
«Credo che per accedere ai data base – segnala il direttore generale Patrizio Valeri – occorra la chiave d?accesso elettronica. Senza password non è possibile entrare nella rete. Resta il fatto che si tratta di un episodio grave sul quale avvierò un?indagine interna. Dopo le incursioni nella direzione sanitaria dell?ospedale ?Grassi?, questo è il terzo furto avvolto dal mistero che si verifica nei confronti della nostra Asl. Per questo riteniamo importante chiarire se l?obiettivo è puramente delinquenziale oppure se si tratti di forme di boicottaggio verso l?efficienza dei servizi». «Va fatta piena luce – osserva il portavoce del Codacons, Andrea Mannucci – specie riguardo alla conservazione dei dati relativi ai pazienti». Il timore è che possano cadere in mani indesiderate notizie delicate come, in particolare, informazioni riservate sullo stato di salute, sull?esenzione ticket,ecc.».

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