Rating, la rabbia dei consumatori Monti ottimista Il Codacons: mega costituzione di parte civile contro l’ agenzia
ROMA Il «day after» dell’ abbassamento del rating dei titoli di Stato italiani da parte di Moody’ s ha visto tirare un sospiro di sollievo da parte del governo, ma soprattutto ha visto diversi ministri già al lavoro per mettere a punto le contromosse per fronteggiare la speculazione dei mercati. In attesa del rientro del premier Monti dagli Usa, si punta soprattutto al vertice dell’ Eurogruppo del 20 luglio, nel quale ci dovrà essere una accelerazione dei meccanismi del cosiddetto «scudo» anti-spread. Anche perché sono in molti a scommettere su un «agosto caldo» sui mercati. Certamente rimane l’ amarezza per la decisione dell’ agenzia americana, presa appena pochi giorni dopo il decreto sulla spending review e quello che avvia la vendita del patrimonio immobiliare dello Stato: «Il Paese è molto meglio di quello che appare dalla classifica di Moody’ s», ha detto il ministro della Ricerca Francesco Profumo, «noi ci auguriamo di andare verso una fase diversa in cui ci sia il giusto riconoscimento di quanto è stato fatto dal Paese». I partiti che sostengono il governo fanno quadrato attorno a Monti a difesa delle scelte dell’ esecutivo ma si mobilitano anche i consumatori. Dopo le indagini per aggiotaggio e manipolazione del mercato contro Moody’ s da parte della Procura di Trani, il Codacons ha deciso infatti di organizzare una mega costituzione di parte civile nei confronti dell’ agenzia di rating. Il comportamento di Moody’ s, si legge in una nota dell’ associazione, «oltre ad essere illecito, ha di fatto apportato un danno concreto e tangibile al nostro Paese, ai risparmiatori, alle imprese italiane ma anche ai singoli cittadini, portando ad un crollo delle Borse e dei titoli e aggravando ingiustamente lo stato di crisi economica». Alla luce di ciò, spiega il presidente Carlo Rienzi, «stiamo predisponendo una maxi costituzione di parte civile contro l’ agenzia, alla quale possono aderire enti pubblici e privati, imprese e singoli cittadini e risparmiatori, e che servirà ad ottenere un risarcimento nelle varie fasi processuali che si apriranno». Monti, al ritorno dagli Usa, affronterà la questione ma già nei contatti telefonici con Roma ha osservato che la mossa di Moody’ s potrebbe tramutarsi da male in bene, facendo capire ai partner europei, in primis alla Germania, che nei mercati impazza la speculazione, a cui si deve rispondere adeguatamente. L’ Eurogruppo del 20 luglio dunque dovrà concludersi con una accelerazione dello scudo anti-spread.
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