Rate di mutuo per pagare case crollate
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fonte:
- Il Tempo
L?associazione di tutela dei consumatori potrebbe avviare presto azioni contro le banche
SAN GIULIANO DI PUGLIA Alcune famiglie ridotte sul lastrico a due anni dal sisma. Della vicenda si occuperà il Codacons
«Rischio di andare a chiedere l`elemosina per pagare il mutuo di casa in banca nonostante la mia abitazione non esiste più». E ancora. «Il terremoto ci ha distrutto tutto eppure non siamo riusciti nemmeno ad ottenere agevolazioni o dilazioni temporali nel pagamento delle rate dei prestiti. Dopo il danno anche la beffa».
Con il dolore ancora «caldo» nel cuore, le mille difficoltà di ogni giorno, i disagi di non avere più un appartamento proprio, la voglia di lasciare tutto e fuggire, molti terremotati si sono ritrovati con un ennesimo quanto spiacevole macigno: il mutuo bancario da onorare ad ogni costo. Alcune famiglie di San Giuliano di Puglia e nei centri adiacenti, quali Santacroce di Magliano e Rotello, stanche, provate e sull`orlo della disperazione anche per il fallimento, in alcuni casi, delle attività commerciali, si sono rivolti ad alcune associazioni di categoria tra cui il Codacons di Campobasso per protestare contro l`incredibile situazione che si trascina da qualche tempo. stanche, provate e sull`orlo della disperazione anche per il fallimento, in alcuni casi, delle attività commerciali.
«Non possiamo sospendere i prestiti – commentanto diversi sangiulianesi – per cui dobbiamo tirar fuori i pochi soldi che conserviamo per le rate da liquidare di abitazioni ormai inesistenti. E` paradossale eppure le agenzie della zona non hanno nessuna intenzione di fare nulla per noi. Anzi alle nostre lamentele e richieste di dilazione temporale del credito ci è stato prospettato un incremento degli interessi. Siamo allibiti». Il coordinatore regionale dell`associazione a tutela dei consumatori, Del Vecchio, ha intenzione di vederci chiaro e per tale motivo incontrerà nei prossimi giorni alcune famiglie per acquisire elementi utili allo scopo di preparare eventuali azioni legali a tutela della popolazione già profondamente colpita dal terremoto. Dal canto loro le banche non hanno nessuna intenzione di tornare sui propri passi. Si profila, dunque, una nuova battaglia con le aziende del credito ancora una volta nel mirino di correntisti ed associazioni di categoria.
Stesso problema per gli esercenti che avevano contratto un fido per portare avanti l`attività ma si sono ritrovati con i locali lesionati e gli interessi da versare a causa dell`apertura di credito ottenuta. Anche in quest`ultimo caso sono impegnate a fronteggiare l`emergenza i rappresentanti di enti del comparto. Nel tardo pomeriggio di ieri la Confesercenti ha tenuto un incontro presso la sala consiliare del Comune di Santacroce di Magliano proprio per discutere della problematica.
«A quasi due anni dal sisma – dice Confesercenti – non è stato approvato alcun provvedimento utile alla ripresa economica del settore».
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