1 Luglio 2020

Rassegna stampa dell’1 luglio 2020

    Affari Italiani, 01/07/2020 19:05
    “Disseteremo Roma con l’ acqua del Tevere”: la promessa di Acea agli azionisti
    durante l’ ultima assemblea, acea ha confermato di voler affrontare la prossima emergenza idrica sfruttando l’ acqua del fiume. in arrivo un nuovo potabilizzatore
    Dissetare Roma e i romani con l’ acqua del Tevere rendendo il “biondo” fiume potabile: è questa la promessa che l’ Acea ha fatto ai propri azionisti durante l’ ultima assemblea. Qualora la città si ritrovasse ad affrontare un’ emergenza idrica in stile 2017, quella che prosciugò il lago di Bracciano, l’ idea della municipalizzata del Comune è quella di offrire al 70% dei cittadini bicchieri d’ acqua tiberini. L’ idea, alquanto bizzarra viste le condizioni in cui riversano le acque del fiume, non è nuova nelle menti di Acea. Durante l’ assemblea del 29 maggio scorso, tenutasi in quel di piazzale Ostiense, la municipalizzata non si è nascosta e, dopo aver costruito a fine 2018 a Grottarossa un potabilizzatore costato circa 10 milioni di euro in grado di distribuire all’ occasione acqua “potabilizzata” del Tevere a 350mila romani, ha manifestato l’ intenzione di ingrandire la cosa. Come riferito dal Coordinamento Romano Acqua Potabile, che participa alle assemblee degli azionisti da quattro anni, il piano di Acea per fra fronte ad un’ eventuale nuova emergenza idrica è quello di costruire un altro impianti di potabilizzazione del Tevere e non quello di avviare un grande piano di ristrutturazione degli acquedotti. Questo secondo impianto è in fase di progettazione ma, a domande precise effettuate in assemblea degli azionisti dal Coordinamento, l’ Acea ha risposto in maniera evasiva sia sulla sua portata, che sui costi di costruzione. Da quanto però filtra, questo impianto dovrebbe avere una portata di 2.500 L/s, ossia 5 volte maggiore di quello di Grottarossa, e quindi con un’ utenza potenziale pari a 1,75 milioni di persone. In questo modo Acea si garantirebbe di poter distribuire acqua ad oltre 2 milioni di romani con un investimento ridottissimo rispetto a quello che dovrebbe fare per riparare le perdite. Essendo però nota la pessima qualità dell’ acqua del Tevere, la preoccupazione è tanta. Dal Rapporto semestrale sulla gestione del servizio idrico integrato del Garante dei Servizi Idrici della Regione Lazio è stato infatti reso noto che, a seguito di richieste e perplessità manifestate da alcuni cittadini su possibili profili di dannosità alla salute derivanti dall’ uso domestico di acque potabilizzate provenienti da un fiume, e stato istituito negli uffici del Garante un tavolo tecnico aperto a tutti i soggetti coinvolti. Il fiume Tevere poi, sulla base delle rilevazioni dell’ Arpa, è stato classificato dalla Regione Lazio in categoria inferiore all’ A3, attestante il bassissimo livello qualitativo delle acque del fiume, notoriamente uno dei fiumi più inquinati d’ Italia e di tutta Europa, dentro cui finiscono acque di fogna e reflui civili e industriali più o meno sanificati di quattro regioni: Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio. La moria di pesci che ha sterminato la fauna ittica del fiume Basta tornare indietro di un mese per rendersi conto di che acqua scorre nel fiume di Roma. Nella fine di maggio il Tevere ha iniziato ad essere infestato da cadaveri di pesci, da Castel Sant’ Angelo a Ponte Marconi, che secondo le analisi condotte dall’ Arpa Lazio e dal Sistema nazionale per la protezione dell’ ambiente, poi confermate dalla Asl, sarebbe morti a causa della presenza nell’ acqua di sostanze tossiche vietate. Pare quindi fantascientifica l’ ipotesi di Acea di potabilizzare il Tevere. Il Codacons chiede alla Asl tutti i documenti sull’ acqua del Tevere L’ unico che ha sollevato il problema della potabilizzazione del Tevere sono il Codacons, inviando una istanza alla Asl e al Garante dei servizi idrici affinché sia adeguatamente garantita la salute dei cittadini romani. L’ associazione ha quindi presentato una istanza alla Asl Roma 2, chiedendo di avere accesso a tutti gli atti e documenti relativi al giudizio di idoneità al consumo umano dell’ acqua proveniente dal nuovo sistema di adduzione potabilizzazione del fiume Tevere e di partecipare al procedimento di rilevazione, campionatura ed analisi delle acque. Al Garante dei Servizi Idrici il Codacons ha poi chiesto di poter prendere parte al tavolo tecnico aperto a seguito di richieste e perplessità manifestate da alcuni cittadini sui possibili profili di dannosità alla salute derivanti dall’ uso domestico di acque potabilizzate provenienti dal fiume Tevere. Loading… Commenti Ci sono altri 0 commenti. Clicca per leggerli.

    Zoom 24, 01/07/2020 18:38
    Codacons contro Tim, Vodafone e Wind:
    presentato un esposto all’ agcom per chiedere il blocco della distribuzione dei dividendi:
    “Nessun dividendo potrà essere pagato agli azionisti se prima ogni gestore telefonico non avrà provveduto a indennizzare i propri clienti per l’ illegale pratica delle bollette a 28 giorni”. È quanto afferma il Codacons, l’ associazione per la tutela di utenti e consumatori, che ha presentato oggi un esposto all’ Agcom. “Le sentenze del Consiglio di Stato e i provvedimenti di Agcom – spiega Francesco Di Lieto del Codacons – hanno obbligato i gestori telefonici a rimborsare in modo automatico agli oltre 12 milioni di utenti aventi diritto le maggiori somme pagate per le fatturazioni a 28 giorni, circa 100 milioni per gestore”. Ostacolate le restituzioni delle somme. “Obbligo che le compagnie telefoniche – continua Di Lieto – hanno eluso rendendo difficile la procedura e ostacolando la restituzione perfino rifiutando di prevedere sistemi agili e immediati proposti dalla stessa associazione per garantire il diritto al rimborso dei consumatori Per tale motivo, in relazione al pagamento dei dividendi agli azionisti (tim darà 900 milioni di euro e vodafone e Wind anche più) l’ associazione ha presentato oggi un esposto in cui si chiede alle società e all’ Agcom di sospendere l’ operazione fino a che non sarà restituito fino all’ ultimo centesimo agli utenti, e di accantonare in bilancio le somme relative agli indennizzi spettanti ai consumatori”. Denuncia per appropriazione indebita. “In caso contrario – conclude il Codacons – sarà chiesto un commissario ad acta che prelevi le somme dalle casse della società per darli agli utenti e scatterà inevitabile la denuncia per appropriazione indebita e inosservanza dell’ ordine del giudice”.

    Salerno Today, 01/07/2020 18:11
    Gestori telefonici, Codacons all’ attacco: “Restituire soldi per bollette a 28 giorni”
    esposto all’ agcom per chiedere di bloccare la distribuzione di dividenti, se i gestori non hanno accantonato in bilancio le somme da restituire
    “Nessun dividendo potrà essere pagato agli azionisti se prima ogni gestore telefonico non avrà provveduto a indennizzare i propri clienti per l’ illegale pratica delle bollette a 28 giorni”. Lo afferma il Codacons, che presenta oggi un esposto all’ Agcom. “Com’ è noto, le sentenze del Consiglio di Stato e i provvedimenti di Agcom hanno obbligato i gestori telefonici a rimborsare in modo automatico agli oltre 12 milioni di utenti aventi diritto le maggiori somme pagate per le fatturazioni a 28 giorni, circa 100 milioni per gestori. E’ un obbligo che le compagnie telefoniche hanno eluso rendendo difficile la procedura e ostacolando la restituzione. In molti casi rifiutano di prevedere sistemi agili e immediati proposti dalla stessa associazione per garantire il diritto al rimborso dei consumatori – spiega il Codacons – Per tale motivo, in relazione al pagamento dei dividendi agli azionisti l’ associazione presenta oggi un esposto in cui si chiede alle società e all’ Agcom di sospendere l’ operazione fino a quando non sarà restituito l’ ultimo centesimo agli utenti. Chiede di accantonare in bilancio le somme relative agli indennizzi spettanti ai consumatori. In caso contrario sarà chiesto un commissario ad acta che prelevi le somme dalle casse della società per ristorare gli utenti. Sarà inevitabile la denuncia per appropriazione indebita e inosservanza dell’ ordine del giudice.

    AgenPress, 01/07/2020 18:08
    Dieselgate: Codacons avvia in Germania nuova azione risarcitoria collettiva contro Volkswagen
    agenpress. nuova iniziativa legale del codacons sul fronte dello scandalo ‘dieselgate’, stavolta intentata direttamente in germania, dove ha sede la casa automobilistica. ad aprire la strada ai risarcimenti in favore degli automobilisti la corte federale che, come noto, ha emesso una sentenza storica condannando la società al risarcimento del danno nei confronti del proprietario un’ auto []
    AgenPress . Nuova iniziativa legale del Codacons sul fronte dello scandalo ‘Dieselgate’, stavolta intentata direttamente in Germania, dove ha sede la casa automobilistica. Ad aprire la strada ai risarcimenti in favore degli automobilisti la Corte Federale che, come noto, ha emesso una sentenza storica condannando la società al risarcimento del danno nei confronti del proprietario un’ auto truccata. La decisione ha sostanzialmente affermato il diritto del consumatore alla restituzione dell’ automobile alla casa automobilistica e al rimborso del prezzo pagato detratti unicamente i km percorsi. Un principio importantissimo quello espresso dalla giurisprudenza tedesca, che potrebbe aprire la strada non solo in Germania ma in tutta Europa al risarcimento del danno nei confronti di migliaia di consumatori rimasti ancora senza tutela. A fronte dell’ inerzia delle istituzioni italiane sullo scandalo ‘Dieselgate e in considerazione dell’ importante principio affermato dalla Corte Federale tedesca, il Codacons – che ha già ricevuto mandato da oltre 7mila automobilisti italiani per agire nei confronti della casa automobilistica – ha deciso quindi di avviare un’ azione risarcitoria collettiva in Germania nei confronti della casa madre tedesca che controlla Volkswagen Italia, Volkswagen AG. La nuova iniziativa è volta a richiedere in via stragiudiziale in Germania il risarcimento del danno subito da tutti i consumatori aderenti, per aver acquistato un’ automobile Volkswagen con motore 1.2, 1.6 e 2.0 TDI, EA189 diesel. Il Codacons, assieme ad uno studio legale partner in Germania, procederà a chiedere il danno extracontrattuale per pratica commerciale scorretta in accordo alla giurisprudenza tedesca: il 15% del prezzo di acquisto. Il risarcimento dipenderà pertanto dal modello acquistato, con un range indicativamente tra 1500 euro e 6500 euro ad automobilista. Qualora Volkswagen formuli una proposta risarcitoria, il Codacons provvederà a informare gli aderenti all’ azione al fine di raccogliere le volontà di accettare l’ accordo, seguendo tutta la fase di perfezionamento dello stesso. Tutta l’ attività volta a giungere ad un accordo stragiudiziale non comporterà per gli aderenti alcun anticipo di spesa. Per info e adesioni https://codacons.it/scandalo-dieselgate-agisci-adesso/ o al numero 89349966.

    Helpconsumatori, 01/07/2020 16:32
    Bollette a 28 giorni, Codacons: rimborsare gli utenti prima di pagare gli azionisti
    bollette a 28 giorni, il codacons ha presentato un esposto in cui si chiede alle compagnie telefoniche e all’ agcom di sospendere il pagamento dei dividendi agli azionisti fino a che tutti gli utenti non saranno stati indennizzati
    Continua la lunga vicenda delle bollette a 28 giorni . Il Codacons ha presentato oggi un esposto all’ Agcom , affermando che “nessun dividendo potrà essere pagato agli azionisti s e prima ogni gestore telefonico non avrà provveduto a indennizzare i propri clienti per l’ illegale pratica delle bollette a 28 giorni “. “Come noto, le sentenze del Consiglio di Stato e i provvedimenti di Agcom hanno obbligato i gestori telefonici a rimborsare in modo automatico , agli oltre 12 milioni di utenti aventi diritto, le maggiori somme pagate per le fatturazioni a 28 giorni , circa 100 milioni per gestore – spiega il Codacons . – Obbligo che le compagnie telefoniche hanno eluso , rendendo difficile la procedura e ostacolando la restituzione, perfino rifiutando di prevedere sistemi agili e immediati proposti dalla stessa associazione per garantire il diritto al rimborso dei consumatori” Bollette a 28 giorni, Codacons invia un esposto all’ Agcom Bollette a 28 giorni, l’ esposto del Codacons Per tale motivo, in relazione al pagamento dei dividendi agli azionisti (Tim darà 900 milioni di euro e Vodafone e Wind una somma più elevata), il Codacons ha presentato oggi un esposto in cui si chiede alle società e all’ Agcom di ” sospendere l’ operazione fino a che non sarà restituito fino all’ ultimo centesimo agli utenti, e di accantonare in bilancio le somme relative agli indennizzi spettanti ai consumatori” . “In caso contrario – conclude l’ associazione – sarà chiesto un commissario ad ACTA che prelevi le somme dalle casse della società per darli agli utenti e scatterà inevitabile la denuncia per appropriazione indebita e inosservanza dell’ ordine del giudice”.

    larepubblica.it, 01/07/2020 12:31
    Bonus Vacanze, la guida passo per passo. E i primi guai sui social
    dall’ app io all’ isee passando per i problemi della prima giornata e il divieto di usare intermediari come booking, tutte le indicazioni per richiedere lo sconto su alberghi, campeggi, b&b, agriturismi e villaggi
    E’ scattato oggi e in “poco più di mezza giornata è stato richiesto e ottenuto da 110 mila nuclei familiari”. Il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini dà i numeri sul ‘bonus vacanze’ a poche ore dal debutto. Scattato da oggi, come da Decreto Rilancio (n.34/2020) il contributo fino a 500 euro viene assegnato per soggiornare in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast esclusivamente in Italia e che non facciano ricorso a intermediari come Booking o Expedia. La finestra per richiederlo scadrà il prossimo 31 dicembre. L’ impegno finanziario complessivo è di circa 2,4 miliardi di euro. Economia Spid e App per il voucher vacanze, ancora ai box lo sconto per le bici: ecco come ottenere i bonus a cura di RAFFAELE RICCIARDI Il bonus fino a 500 euro Non tutti riceveranno 500 euro. La cifra piena è riservata a famiglie composte da almeno tre persone. Si scende a 300 per quelle con due componenti e 150 euro per le persone sole. In più, non tutta la cifra si potrà scontare direttamente sulla tariffa della camera o del campeggio: l’ 80%, per cui ad esempio 400 euro di un nucleo di tre persone, si spende appunto come sconto diretto sull’ importo. Il restante 20%, cioè 100 euro nel nostro esempio, rimane a disposizione come detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi. Una modulazione che certo non facilita la vita ai clienti. No agli intermediari digitali Come si spiegava, occhio alle prenotazioni: il bonus si potrà utilizzare solo con pagamento effettuato ” senza l’ intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator”. Per cui o si prenota e si paga tramite agenzie di viaggio, tour operator o direttamente accordandosi con la struttura, oppure non si potrà sfruttare. Domande e risposte Bonus vacanze, come regolarsi per una famiglia di cinque persone? a cura di Antonella Donati Cosa preparare per la richiesta: Spid (o Cie) e Isee Anzitutto bisogna scaricare IO , l’ applicazione dei servizi pubblici italiani sviluppata da PagoPa Spa e disponibile ovviamente sia per iOS che Android. Occorre poi disporre di Spid , l’ identità digitale che un componente della famiglia deve aver già ottenuto in una delle molte modalità possibili (sono oltre 7 milioni gli italiani che già ne dispongono), oppure di Carta d’ identità elettronica CIE 3.0, da usare con l’ app CieID . Serve infine un Isee in corso di validità inferiore ai 40mila euro. Per il calcolo è necessario presentare agli enti accreditati la Dichiarazione sostitutiva unica che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare: ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. Volendo, la Dsu per ottenere l’ Isee si può effettuare anche in autonomia, utilizzando il modello precompilato disponibile dal primo gennaio scorso (introdotto col decreto fiscale collegato alla manovra del 2017 e più volte rinviato) a cui accedere col pin dispositivo Inps, di nuovo Spid o Carta d’ identità elettronica, Pin Agenzia delle Entrate, Carta nazionale dei servizi. In questo modo si evita il ricorso al Caf, al commercialista o all’ ente fiscale accreditato. Domande e risposte Bonus vacanze, si può utilizzare per l’ albergo pagato a febbraio dove si andrà ad agosto? a cura di Antonella Donati Come si richiede: la procedura La procedura è semplice. Una volta scaricata IO bisogna effettuare l’ accesso con gli estremi Spid o Cie. Se è la prima volta che si accede a IO, servirà impostare un codice di sblocco di sei cifre ed eventualmente abilitare l’ autenticazione biometrica. La sezione “Bonus e sconti” è in evidenza come novità anche se nell’ area “Pagamenti”. All’ interno c’ è poco da sbagliare: l’ unica azione possibile è cliccare si “Bonus vacanze-Agenzia delle Entrate”. Si apre una schermata che riepiloga i principali requisiti con un bottone, “Richiedi Bonus Vacanze”, che avvia la procedura. A questo punto è necessario aver già effettuato richiesta dell’ Isee in presenza, tramite Caf o altri enti, o da soli. Se il sistema non trova la certificazione nel database dell’ Inps, semplicemente restituisce un diniego. E però guida l’ utente, se lo vuole, a richiederlo. Viceversa, se l’ Isee è individuato, fornisce una schermata con una sintesi dello sconto accordato. Condividi I malfunzionamenti segnalati sui social Diversi utenti hanno segnalato nelle ultime ore, per esempio su Twitter, alcuni problemi proprio in questa fase. Una volta effettuata la richiesta e dopo aver visualizzato l’ importo spettante seguente all’ incrocio dei dati con il database Inps, infatti, l’ utente ha 24 ore a disposizione per formalizzarla col comando “Attiva il bonus” e ottenere così il codice QR e il codice univoco necessari all’ esercente per “leggere” e praticare lo sconto al momento del check-out. Eppure in molti sostengono di aver ovviamente formalizzato la richiesta nel giro di pochi secondi, com’ è naturale per concludere quanto prima la pratica per il resto davvero lineare, ma di essere incappati in una strana schermata di “time out”: per l’ applicazione era come se fossero già trascorse 24 ore. Per cui la procedura va effettuata da capo. “Le 24 ore utili a proseguire la tua richiesta sono scadute. Ti chiediamo di ricominciare una nuova richiesta” si legge nella schermata. Abbiamo contattato un utente che è incappato nel problema che ci ha assicurato di aver effettuato la richiesta per ben quattro volte prima di sbloccare i codici. Altri spiegano di averci già provato una decina di volte. Molte altre segnalazioni simili si accumulano da ore sui social, evidentemente per problemi legati al sovraccarico dei server dell’ app per le numerose richieste arrivate nel primo giorno di operatività. Da altri utenti, invece, pare che tutto proceda senza intoppi. Condividi Le reazioni alla misura Dal punto di vista dei cittadini, molto dipenderà ovviamente dall’ adesione delle strutture: quante accetteranno davvero di praticare lo sconto previsto dal “Bonus vacanze”? Marina Lalli , presidente di Federturismo Confindustria, ha spiegato che la sua associazione rimane “tiepida sulla misura”: “Per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato”. Le fa eco Alberto Corti di Confturismo Confocommercio: “Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato”. Più critico il Codacons, che torna sul divieto di usarlo con intermediari a cui la stragrande maggioranza dei viaggiatori ricorre ormai naturalmente, come Booking, Airbnb, Hotels.com o Expedia, (“taglia quindi fuori una enorme fetta di consumatori”), e sottolinea anche i rincari del settore che lo renderanno sostanzialmente inutile. Rispetto alle polemiche sollevate dal mondo degli albergatori, poi, il ministro Franceschini ha risposto che “sono molte altre le misure previste a favore degli alberghi e delle strutture ricettive. Questa – ha detto riferendosi al bonus – è il modo più veloce di portare liquidità a un settore che sta attraversando una crisi molto grande, che però verrà superata perché il turismo internazionale tornerà in Italia”. Si spera.
    simone cosimi

    (Sito) Adnkronos, 01/07/2020 12:07
    Berlusconi, esposto del Codacons: “Magistrati indaghino per verificare abuso d’ ufficio”
    Sul caso della s entenza della Cassazione che condannò Silvio Berlusconi nell’ ambito del processo Mediaset, il Codacons presenta oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Perugia . “Senza entrare nel merito degli aspetti prettamente politici della questione, è evidente che un verdetto della più alta corte di giustizia italiana potenzialmente non basato su elementi di correttezza, neutralità e legalità richiede un intervento della magistratura finalizzato a fare chiarezza “, spiega il Codacons. “Questo perché se davvero la sentenza che condannò Berlusconi fu pilotata dall’ alto, si aprirebbero inquietanti scenari che potrebbero configurare ipotesi penalmente rilevanti come l’ abuso d’ ufficio” , prosegue l’ Associazione. Per tale motivo il Codacons presenta oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Perugia, chiedendo di “aprire una indagine sul caso e di acquisire le registrazioni audio nelle quali il magistrato Amedeo Franco, relatore in Cassazione nel processo Mediaset, avanza sospetti circa la sentenza in oggetto”. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

    Travelnostop, 01/07/2020 10:47
    Al via il bonus vacanze, operatori indecisi tra speranza e delusione
    Al via da oggi, mercoledì 1 luglio, il bonus vacanze, il provvedimento principale del decreto Rilancio per fare uscire il settore dalla crisi eccezionale seguita all’ emergenza coronavirus. Un provvedimento in cui il governo crede molto, tanto da dedicargli 2,4 miliardi, ma che non ha mai convinto gli operatori che anche alla vigilia rimangono “tiepidi”. Le famiglie con Isee entro i 40 mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’ 80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’ identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’ iniziativa. “Il bonus vacanze – dice all’ ANSA Bernabò Bocca , presidente di Federalberghi – è un grosso punto interrogativo, al momento l’ 80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito”. “Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi – rileva Alberto Corti di Confturismo Confcommercio – siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato”. “Rimaniamo tiepidi sulla misura – gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – perché, per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato”. “Il bonus vacanze? Ad oggi sembra essere un’ occasione persa: l’ importo – sottolinea Corrado Luca Bianca , direttore di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – è ridotto, è difficile accedervi specialmente per chi non è molto esperto di nuove tecnologie e genera incertezze per le imprese. Secondo un sondaggio che abbiamo condotto con Swg, a metà giugno solo 2 vacanzieri su 10 erano interessati ad usarlo”. Per Maria Carmela Colaiacovo , vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, il bonus “presenta diversi elementi di criticità e per questo riteniamo non porterà risultati significativi per le imprese. Una misura certamente importante per le famiglie, ma che non avrà gli stessi effetti per gli alberghi che mai come in questo momento hanno assoluto bisogno di interventi mirati ed efficaci per garantire la loro sopravvivenza”. Molto duro il commento del Codacons : “Il bonus vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. La procedura per accedere al bonus è un rompicapo che scoraggerà molti cittadini”.

    Huffington Post, 01/07/2020 10:23
    Da oggi è disponibile il Bonus Vacanze. Ma gli operatori non sono convinti
    Emanuele Perrone via Getty Images OLBIA, ITALY – JUNE 14: A lady walks on a beach in Sardinia and wears the protective mask imposed for the spread of Covid-19 on June 14, 2020 in Olbia, Italy. The whole country is returning to normality after more than two months of a nationwide lockdown meant to curb the spread of Covid-19. (Photo by Emanuele Perrone/Getty Images) Oggi l’ Unione europea riapre le sue frontiere esterne a 15 Paesi terzi, tra cui la Cina, e a Roma arriva Zurab Pololikashvili, il segretario generale dell’ Unwto, l’ agenzia dell’ Onu che si occupa di turismo che ha scelto proprio l’ Italia per iniziare il #RestartTourism mondiale. E sempre oggi parte il bonus vacanze, il provvedimento principale del decreto Rilancio per fare uscire il settore (che vale il 13% del Pil nazionale e il 14% dell’ occupazione) dalla crisi eccezionale seguita all’ emergenza coronavirus. Un provvedimento in cui il governo crede molto, tanto da dedicargli 2,4 miliardi, ma che non ha mai convinto gli operatori che anche alla vigilia rimangono “tiepidi”. Le famiglie con Isee entro i 40 mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’ identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’ iniziativa. “Il bonus vacanze – dice all’ Ansa Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – è un grosso punto interrogativo, al momento l80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito”. “Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi – rileva Alberto Corti di Confturismo Confcommercio – siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato”. “Rimaniamo tiepidi sulla misura – gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – perché, per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato”. “Il bonus vacanze? Ad oggi sembra essere un’ occasione persa: l’ importo – sottolinea Corrado Luca Bianca, direttore di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – è ridotto, è difficile accedervi specialmente per chi non è molto esperto di nuove tecnologie e genera incertezze per le imprese. Secondo un sondaggio che abbiamo condotto con Swg, a metà giugno solo 2 vacanzieri su 10 erano interessati ad usarlo”. Per Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, il bonus “presenta diversi elementi di criticità e per questo riteniamo non porterà risultati significativi per le imprese. Una misura certamente importante per le famiglie, ma che non avrà gli stessi effetti per gli alberghi che mai come in questo momento hanno assoluto bisogno di interventi mirati ed efficaci per garantire la loro sopravvivenza”. Molto duro il commento del Codacons: “Il bonus vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. La procedura per accedere al bonus è un rompicapo che scoraggerà molti cittadini”.

    Helpconsumatori, 01/07/2020 10:01
    Bonus vacanze 2020, si parte. Funzionerà?
    da oggi e fino al 31 dicembre si potrà richiedere il bonus vacanze 2020 previsto dal decreto rilancio. si potrà spendere solo in italia. ma ci sono dubbi sulla sua reale efficacia
    Da oggi e fino al 31 dicembre si potrà chiedere il Bonus Vacanze 2020 . È un’ agevolazione che rientra fra le iniziative del Decreto Rilancio e offre un contributo che può arrivare fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Non può essere speso sulle piattaforme come Airbnb o Booking. Ora che la misura è al via, la domanda è: funzionerà? Il bonus vacanze 2020 Il bonus vacanze si rivolge ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 40mila euro , è destinato al pagamento di servizi offerti in Italia da imprese turistico-ricettive, agriturismi e bed&breakfast. Il bonus spetta nella misura massima di 500 euro, da utilizzare per l’ 80% sotto forma di sconto per il pagamento del servizio turistico e per il 20% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi. Viene modulato sulla base del nucleo familiare: sarà di 500 euro per una famiglia di tre o più persone, di 300 euro per una famiglia di due persone e di 150 euro per un nucleo di una persona. La procedura per chiederlo ed erogarlo è tutta digitale ( qui le indicazioni dell’ Agenzia delle Entrate che ha anche pubblicato una Guida per conoscere i meccanismi del bonus.). E questo potrebbe rappresentare un fattore di complicazione. Pronti per il #BonusVacanze ? Quanto vale, come chiederlo, a chi spetta. Online Provvedimento con gli step per ottenerlo https://t.co/fImAbBLgbm Consulta anche #guida dedicata https://t.co/aSOPSsMg1A e #slide di sintesi https://t.co/thp2SOwB9v #decretorilancio @PagoPA @_MiBACT pic.twitter.com/B3A3XaMmYP – Agenzia Entrate (@Agenzia_Entrate) June 17, 2020 Italiani disposti a usarlo, ma Un altro elemento da considerare è l’ adesione effettiva degli alberghi. Secondo alcune simulazioni, fatte da FanPage e Corriere della Sera sulla base dei dati presenti sul portale www.italyhotels.it (che afferisce a Federalberghi) finora sono poche le adesioni. Bisognerà anche aspettare che la misura vada a regime. Nel frattempo sono stati siglati anche protocolli d’ intesa fra Associazione bancaria italiana (ABI), Federalberghi e Confindustria Alberghi per far sì che il bonus sia conosciuto e che i meccanismi di gestione del credito funzionino. Gli italiani comunque ne hanno sentito parlare. Oltre la metà di chi andrà in vacanza quest’ anno ha intenzione di chiedere il bonus vacanze. Almeno questo è quanto emerge da un’ indagine fatta a giugno da Federalberghi. L’ 80% degli italiani conosce o almeno ha sentito parlare del «bonus vacanze» e questa percentuale sale al 91,6% se si considerano coloro che intendono fare una vacanza quest’ estate. Il 52,2% degli italiani che andranno in vacanza nel 2020, rileva l’ indagine, ha intenzione di richiedere il bonus vacanze. Di questi, il 57% intende utilizzare il bonus entro settembre, mentre il 16,7% guarda ai mesi successivi. I l 26,2% è invece ancora indeciso. Bonus vacanze, tutto quello che bisogna sapere UNC: non è la soluzione ideale ma è meglio di nulla Sui limiti e sull’ effettivo funzionamento del bonus sono diverse le valutazioni fatte dalle associazioni dei consumatori. L’ Unione Nazionale Consumatori respinge gli “attacchi ingiustificati sul bonus vacanze”. «Capiamo che non sia la soluzione ideale, ma è certo meglio di nulla e può aiutare il settore del turismo in difficoltà , invogliando chi non aveva intenzione di andare in vacanza, pur potendo, a cambiare idea – dice Massimiliano Dona, presidente UNC – Certo sarebbe stato meglio eliminare l’ Iva su alberghi e pacchetti turistici, fino a settembre, ma il bonus va comunque tutto alle famiglie, a differenza del provvedimento dell’ Iva che sarebbe andato a vantaggio anche delle imprese turistiche. La soluzione ideale, poi, sarebbe ridare capacità di spesa alle famiglie italiane, se vogliamo che tornino a fare le ferie, ma è ovvio che questo richiede tempo ed una riforma complessiva del Fisco». Codacons: il bonus vacanze è fumo negli occhi Di diverso avviso il Codacons. “Il bonus vacanze non servirà a nulla”, dice l’ associazione, non aiuterà né il turismo né le famiglie, e la procedura per accedere al bonus è un “rompicapo” che scoraggerà molti cittadini. «Il bonus vacanza è fumo negli occhi degli italiani – dice il presidente Carlo Rienzi – La sua efficacia è infatti estremamente limitata a causa dei limiti stringenti imposti dal Governo: non potrà ad esempio essere utilizzato da chi prenota attraverso piattaforme come Booking o Airbnb , e taglia quindi fuori una enorme fetta di consumatori. Varrà solo per chi ha un Isee inferiore ai 40mila euro, si potrà usare solo all’ 80% come sconto diretto sulle tariffe e il suo valore scende a 300 euro per un nucleo di due persone e si dimezza a 150 euro per un nucleo con una sola persona». Il Codacons aggiunge a questo la previsione di rincari in tutto il comparto, dai voli alle strutture ricettive, che «annulleranno e supereranno i pochi benefici garantiti dal bonus».

    Catania Today, 01/07/2020 09:20
    Mercati contadini nel catanese, a un mese del lockdown numeri confortanti
    il commento del presidente strano (confagricoltura) ha evidenziato la scelta dei siciliani indirizzata verso il chilometro zero e il produttore locale
    Dopo la lunga serrata dovuta al lockdown da circa un mese sono ripartiti i mercati contadini in tutta la Sicilia e specie nella provincia etnea si è registrato un grande afflusso di acquirenti, gestito con accortezza e nel pieno rispetto delle norme anti contagio dalle sigle organizzatrici (Cia, Confagricoltura e Codacons). A tracciare un bilancio è il presidente Giuseppe Strano.”I nostri produttori – spiega Strano – e il settore agricolo non sono mai fermati e specie nel momento di emergenza si è rivelato come fondamentale e strategico per il Paese fornendo derrate alimentari e prodotti di eccellenza. Adesso quella stessa eccellenza è tornato nelle piazze e nelle nostre città attraverso i mercati contadini che hanno consentito ai siciliani di acquistare prodotti sani e freschi direttamente dai produttori, esaltando realmente la logica del chilometro zero che non deve essere soltanto uno spot o uno specchietto per le allodole ma che, per noi, è quasi un mantra”.”Siamo estremamente felici di ripartire in piena sicurezza e nel rispetto delle norme anti contagio che come organizzazioni di categoria abbiamo messo in campo: distanziamento, misurazione della temperatura, presenza di igienizzanti e corsie delimitate hanno consentito una spesa serena ai cittadini. Più di un cittadino su tre ama acquistare generi alimentari direttamente dal produttore locale secondo le ultime statistiche e la maggioranza associa al concetto di made in Italy quello di filiera corta e bontà. Siamo quindi soddisfatti di aver fatto ripartire – come a Piazzale Sanzio ma anche a Vulcania e a Sant’ Agata Li Battiati – i mercati per dare la possibilità ai siciliani di acquistare in sicurezza prodotti di qualità. Tutto ciò è stato possibile grazie alla sinergica collaborazione con le amministrazioni locali di Catania, con il sindaco Pogliese, e di Sant’ Agata Li Battiati, con il sindaco Rubino”.

    TGCom, 01/07/2020 08:36
    Parte il bonus vacanze, ma il settore del turismo è scettico: “Difficile da usare” | In un giorno già erogati circa 150mila
    la misura vale fino a 500 euro a famiglia: l80% si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. onu: “turismo può perdere fino a 3.300 mld di dollari”
    Parte il bonus vacanze , il provvedimento del decreto Rilancio per fare uscire il settore turistico dalla crisi seguita all’ emergenza coronavirus . Una misura a cui il governo ha dedicato 2,4 miliardi, ma che non convince gli operatori del settore. Nel primo giorno di applicazione sono circa 150mila i bonus già erogati . Intanto i dati delineano un “disastro vacanze”: presenze a picco a giugno sulle spiagge. Secondo i dati diffusi dal Mibact, alle 21 del primo giorno sono 146.030 i bonus erogati, per un controvalore economico vicino a 70 milioni di euro (67.761.450 euro). E sono 451 i nuclei familiari che hanno gia’ speso il buono nelle strutture ricettive che aderiscono all’ iniziativa voluta dal governo. Presenze a picco per coronavirus e maltempo – Intanto comincia con il segno meno la stagione estiva 2020, sia a causa del Covid-19 sia delle avverse condizioni atmosferiche. Le presenze rispetto allo stesso periodo del 2019 sono in calo in tutte le regioni: le perdite più gravi si sono registrate in Sardegna (-80%), nel Lazio e in Molise (-75%) e in Campania e Basilicata (-70%). Le prenotazioni per luglio e agosto sembrerebbero invece riuscire, almeno in parte, a invertire la rotta. Onu: “Turismo può perdere fino a 3.300 mld di dollari” Decisamente di segno opposto le previsioni dell’ Onu per il settore turistico. Le restrizioni adottate in tutto il mondo a causa della pandemia si tradurranno, secondo una stima delle Nazioni Unite, nei prossimi mesi in una perdita devastante per l’ industria del turismo e dei settori collegati, da 1.300 a 3.300 miliardi di dollari. “Tali cifre ci ricordano chiaramente qualcosa che spesso sembriamo dimenticare: l’ importanza economica del settore e il suo ruolo di linfa vitale per milioni di persone in tutto il mondo”, ha affermato il direttore della divisione commerciale internazionale del Cnuced (Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo), Pamela Coke-Hamilton. Quanto vale e come si usa il bonus vacanze Le famiglie con Isee entro i 40mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno tre persone, 300 euro con due persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’ 80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’ identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’ iniziativa. I dubbi del settore “Il bonus vacanze – dice Bernabò Bocca , presidente di Federalberghi – è un grosso punto interrogativo, al momento l’ 80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito”. In Liguria spiagge prese d’ assalto nonostante ingressi contingentati Ansa 1 di 19 Ansa 19 di 19 Ansa 19 di 19 Ansa 19 di 19 Ansa 19 di 19 Ansa 19 di 19 Ansa 19 di 19 Ansa 19 di 19 Ansa 19 di 19 Ansa 10 di 19 Ansa 11 di 19 Ansa 12 di 19 Ansa 13 di 19 Ansa 14 di 19 Ansa 15 di 19 Ansa 16 di 19 Ansa 17 di 19 Ansa 18 di 19 Ansa 19 di 19 leggi dopo slideshow ingrandisci E’ una domenica da bollino “rosso” sulle spiagge libere della provincia di Genova quella che inaugura l’ estate, la prima in cui si accede ai lidi soltanto tramite prenotazione sull’ app “Spiaggiati”, in ossequio alle regole di distanziamento sociale che prevedono ingressi contingentati. In provincia di Genova quattordici spiagge libere su 24 nel primo pomeriggio erano “full booked”, senza alcun posto libero, e quindi indicate nella app con il bollino rosso; quattro quelle marchiate di giallo, quindi con pochi posti ancora disponibili, sei quelle verdi vale a dire con ampia disponibilità di posti. I tratti più ambiti sono stati presi d’ assalto e molte famiglie sono state respinte dai controllori. “Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi – rileva Alberto Corti di Confturismo Confcommercio – siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato”. “Rimaniamo tiepidi sulla misura – gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – perché, per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato”. “Il bonus vacanze? Ad oggi sembra essere un’ occasione persa: l’ importo – sottolinea Corrado Luca Bianca , direttore di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – è ridotto, è difficile accedervi specialmente per chi non è molto esperto di nuove tecnologie e genera incertezze per le imprese. Secondo un sondaggio che abbiamo condotto con Swg, a metà giugno solo due vacanzieri su dieci erano interessati ad usarlo”. Per Maria Carmela Colaiacovo , vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, il bonus “presenta diversi elementi di criticità e per questo riteniamo non porterà risultati significativi per le imprese. Una misura certamente importante per le famiglie, ma che non avrà gli stessi effetti per gli alberghi che mai come in questo momento hanno assoluto bisogno di interventi mirati ed efficaci per garantire la loro sopravvivenza”. E infine è molto duro anche il commento del Codacons : “Il bonus vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. La procedura per accedere al bonus è un rompicapo che scoraggerà molti cittadini”. Scuola, quanti insegnanti mancheranno a settembre 1 di 1 leggi dopo slideshow ingrandisci.

    Blitz Quotidiano, 01/07/2020 08:34
    mappa per Regioni e città
    Il Bonus vacanze è attivo dal 1 luglio 2020. Ma non tutte le strutture ricettive lo accettano. Lo spiega un articolo del Corriere della Sera , a firma Claudio Bozza. Il Corriere ha fatto un test per verificare quante strutture effettivamente diano la possibilità ai turisti di utilizzare il bonus vacanze. Ma i risultati non sono buoni: in Italia lo accettano solo 4 hotel su 100 . A Roma lo accettano solo 35 su 976. A Milano 2 su 393. Bonus Vacanze: il test del Corriere della Sera Ecco i risultati regione per regione: La regione con il numero più alto di hotel disponibili al Bonus è l’ Emilia Romagna: 233, ma su un totale di strutture più alto d’ Italia presente sempre su italyhotels.it (4.275). In Lombardia sono appena 88 su 2.531; 56 su 1.284 in Liguria; 33 su 740 in Sardegna; 56 su 1.064 in Sicilia. Ma ci sono anche tre casi in cui nessun hotel accetta il Bonus: Basilicata, Calabria e Molise. Questi sono invece i risultati città per città: A Roma solo 35 strutture su 976 accettano il Bonus; 22 su 335 a Firenze; a Milano appena 2 su 393; 11 su 135 a Napoli. A Cortina d’ Ampezzo solo 1 hotel presenti sulla piattaforma italyhotels.it. A Forte dei Marmi solo 2 strutture su 61, a Santa Margherita Ligure solo 2 su 26, a Rimini appena 60 su 1.039, a Taormina 1 su 80 hotel e a Gallipoli nessuna struttura sulle 19 presenti. Come richiedere il bonus vacanze Le famiglie con Isee entro i 40 mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’ 80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’ identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’ iniziativa. Le reazioni degli operatori del settore “Il bonus vacanze – dice all’ Ansa Bernabò Bocca , presidente di Federalberghi – è un grosso punto interrogativo, al momento l’ 80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito”. “Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi – rileva Alberto Corti di Confturismo Confcommercio – siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato”. “Rimaniamo tiepidi sulla misura – gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – perché, per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato”. “Il bonus vacanze? Ad oggi sembra essere un’ occasione persa: l’ importo – sottolinea Corrado Luca Bianca , direttore di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – è ridotto, è difficile accedervi specialmente per chi non è molto esperto di nuove tecnologie e genera incertezze per le imprese. Secondo un sondaggio che abbiamo condotto con Swg, a metà giugno solo 2 vacanzieri su 10 erano interessati ad usarlo”. I commenti più duri Per Maria Carmela Colaiacovo , vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi , il bonus “presenta diversi elementi di criticità e per questo riteniamo non porterà risultati significativi per le imprese. Una misura certamente importante per le famiglie, ma che non avrà gli stessi effetti per gli alberghi che mai come in questo momento hanno assoluto bisogno di interventi mirati ed efficaci per garantire la loro sopravvivenza”. Molto duro il commento del Codacons : “Il bonus vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. La procedura per accedere al bonus è un rompicapo che scoraggerà molti cittadini”. (Fonti Ansa e Corriere della Sera)

    giornaledisicilia.it, 01/07/2020 06:50
    Da oggi parte il bonus vacanze, come richiederlo e come usare l’ app “Io”
    Oggi, 1 luglio, è una data importante per la Fase 3 della lotta al coronavirus. L’ Unione europea, innanzitutto riapre le sue frontiere esterne a 15 Paesi terzi, tra cui la Cina, e a Roma arriva Zurab Pololikashvili, il segretario generale dell’ Unwto, l’ agenzia dell’ Onu che si occupa di turismo che ha scelto proprio l’ Italia per iniziare il #RestartTourism mondiale. Ma oggi è anche una data che segna l’ avvio del cosiddetto bonus vacanze, una misura del decreto Rilancio nata con l’ intento di spingere il turismo per fare uscire il settore (che vale il 13% del Pil nazionale e il 14% dell’ occupazione) dalla crisi eccezionale seguita all’ emergenza coronavirus. Un provvedimento in cui il governo crede molto, tanto da dedicargli 2,4 miliardi, ma che non ha mai convinto gli operatori che anche alla vigilia rimangono “tiepidi”. COSA PREVEDE IL BONUS VACANZE. Le famiglie con Isee entro i 40 mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’ 80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso “Io”, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’ identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’ iniziativa. LE CRITICHE. “Il bonus vacanze – dice all’ Ansa Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – è un grosso punto interrogativo, al momento l’ 80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito”. “Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi – rileva Alberto Corti di Confturismo Confcommercio – siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato”. “Rimaniamo tiepidi sulla misura – gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – perché, per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato”. “Il bonus vacanze? Ad oggi sembra essere un’ occasione persa: l’ importo – sottolinea Corrado Luca Bianca, direttore di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – è ridotto, è difficile accedervi specialmente per chi non è molto esperto di nuove tecnologie e genera incertezze per le imprese. Secondo un sondaggio che abbiamo condotto con Swg, a metà giugno solo 2 vacanzieri su 10 erano interessati ad usarlo”. Per Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, il bonus “presenta diversi elementi di criticità e per questo riteniamo non porterà risultati significativi per le imprese. Una misura certamente importante per le famiglie, ma che non avrà gli stessi effetti per gli alberghi che mai come in questo momento hanno assoluto bisogno di interventi mirati ed efficaci per garantire la loro sopravvivenza”. Molto duro il commento del Codacons: “Il bonus vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. La procedura per accedere al bonus è un rompicapo che scoraggerà molti cittadini”. © Riproduzione riservata.

    Cronache di Salerno, 01/07/2020 06:00
    La zona più colpita risulta essere ancora quella di via Ligea: rifiuti in ogni dove
    dare l’ incarico di assessore all’ Ambiente all’ avvocato Matteo Marchetti, responsabile del Codacons Salerno.

    Cronache di Salerno, 01/07/2020 06:00
    il fatto – il codacons salerno ha preparato un reportage poi presentato sia al prefetto russo sia al sindaco
    La città di Salerno nel degrado «L’ assessore deve dimettersi»
    «La città di Salerno sommersa dai rifiuti, l’ assessore all’ Ambiente del Comune di Salerno deve dimettersi». A chiedere le dimissioni dell’ assessore Angelo Caramanno è il Codacons Salerno che, in questi giorni, ha monitorato la città di Salerno per mostrare alla cittadinanza lo stato di degrado in cui versa il capoluogo. «Ci risiamo, con l’ arrivo dell’ estate, torna il problema grave della pulizia della città ed è impossibile guardare e tacere – ha infatti dichiarato il Codacons nazionale, attraverso il suo presidente Non è una cosa che si può accettare con un ufficio comunale preposto, con diverse società partecipate che si occupano della pulizia, addetti preposti e con fantomatici responsabili». Nello specifico, una delle zona maggiormente colpite è quella di via Ligea: nel parcheggio antistante la spiaggia della Baia, unica spiaggia libera della città, c’ era un’ aria maleodorante, irrespirabile a causa di carcasse di animali, pesce abbandonato e alimenti vari e scarti di cucina. «La situazione che si trova a ridosso dell’ unica spiaggia libera dove famiglie con bambini, ragazzi e ragazze cercano di prendere il sole… No, non si può accettare», ha dichiarato ancora l’ associazione di categoria che da sempre si schiera dalla parte dei consumatori che chiede di affi Di fatti, il reportage è stato consegnato al prefetto di Salerno Francesco Russo, al sindaco Napoli e allo stesso assessore per testimoniare i cumuli di rifiuti lasciati in diversi punti della città capoluogo. «Chiediamo la revoca dell’ incarico all’ assessorato all’ ambiente e propone, la nomina dell’ avvocato Matteo Marchetti, vice segretario del Codacons Nazionale, che svolgerà gratuitamente il suo incarico», ha dichiarato poi Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons. Quello del vice presidente Marchetti, dunque, sarebbe un incarico a costo zero per l’ amministrazione comunale. Del resto, non è la prima volta che l’ assessore Caramanno si ritrova al centro delle polemiche a causa del degrado in cui versa Salerno e in più occasioni sono state richieste le sue dimissioni, mai accettate dal primo cittadino.

    La Sicilia, 01/07/2020 04:31
    aci s. antonio
    Lions, la campana da Simon a Sardella «Battersi sempre per la libertà»
    ACI S. ANTONIO. a. c.) Un noto locale di Aci Sant’ Antonio ha ospitato la cerimonia del passaggio della campana del Lions Club Catania for an Absolute serve, dalla presidente uscente Daniela Simon al neo incaricato Carmelo Sardella. Avvocato penalista, dirigente regionale del Codacons Sicilia, Sardella rimarrà in carica per il prossimo anno. «Dopo l’ emergenza Covid – ha spiegato – affrontiamo la grande sfida contro la paura ma abbiamo come punto di riferimento, come faro guida di grande attualità, lo slogan dei Lions (Libertà, intelligenza e salvaguardia della nostra Nazione). E’ più che mai necessario battersi per la libertà in tutti gli ambiti della società, oggi gravemente a rischio, perchè l’ amore per la libertà è amore per gli altri ed è amore per la verità». Nel direttivo 2020/2021 vice presidenti saranno Angela Crascì, Giuseppe Salerno e Tania Occhipinti.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 01/07/2020 03:50
    oggi a roma i vertici onu del turismo
    Bonus vacanze, operatori «tiepidi»
    scettiche le associazioni di categoria. codacons: non aiuterà, troppo complicato accedervi
    ROMA . Oggi l’ Ue riapre le sue frontiere esterne a 15 Paesi terzi, tra cui la Cina, e a Roma arriva Zurab Pololikashvili, il segretario generale dell’ Unwto, l’ agenzia dell’ Onu che si occupa di turismo che ha scelto proprio l’ Italia per iniziare il #RestartTourism mondiale. E sempre domani parte il bonus vacanze, il provvedimento principale del decreto Rilancio per fare uscire il settore (che vale il 13% del Pil nazionale e il 14% dell’ oc cupazione) dalla crisi eccezionale seguita all’ emergenza Covid. Un provvedimento in cui il governo crede molto, tanto da dedicargli 2,4 miliardi, ma che non ha mai convinto gli operatori che anche alla vigilia rimangono «tiepidi». Le famiglie con Isee entro i 40 mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’ 80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’ identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’ ini ziativa. «Il bonus vacanze – dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – è un grosso punto interrogativo, al momento l’ 80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito». «Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi – rileva Alberto Corti di Confturismo Confcommercio – siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato». «Rimaniamo tiepidi sulla misura – gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – perché, per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato». «Il bonus vacanze? Ad oggi sembra essere un’ oc casione persa: l’ importo – sottolinea Corrado Luca Bianca, direttore di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – è ridotto, è difficile accedervi specialmente per chi non è molto esperto di nuove tecnologie e genera incertezze per le imprese. Secondo un sondaggio che abbiamo condotto con Swg, a metà giugno solo 2 vacanzieri su 10 erano interessati ad usarlo». Per Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, il bonus «presenta diversi elementi di criticità e per questo riteniamo non porterà risultati significativi per le imprese.». Molto duro il commento del Codacons: «Il bonus vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. La procedura per accedere al bonus è un rompicapo che scoraggerà molti cittadini».

    La Sentinella del Canavese, 01/07/2020 03:32
    ivrea
    Morti nelle case di riposo Sono 55 i fascicoli aperti
    otto hanno un’ ipotesi di reato: per cinque si parla di omicidio colposo, con denunce da parte dei parenti, tre invece sono per infortunio sul lavoro
    ivrea Cinquantacinque. A tanto ammonta il numero di fascicoli sul Covid-19 nelle Rsa aperti sulla scrivania del procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando. Otto hanno un’ ipotesi di reato: per cinque si parla di omicidio colposo, con denunce da parte dei parenti, tre invece sono per infortunio sul lavoro degli operatori che assistevano gli anziani. Questi ultimi sono contro ignoti: non c’ è alcun iscritto nel registro degli indagati. Anche se la procura di Ivrea ha più volte ribadito la difficoltà di eseguire autopsie senza rischiare il contagio, una richiesta in questo senso, tuttavia, è arrivata dal Codacons, che ha integrato il suo esposto proprio con la domanda formale di procedere. Nella denuncia dell’ associazione dei consumatori c’ è anche la richiesta di indagare per omicidio colposo tutti i livelli di gestione dell’ emergenza sanitaria: dai dirigenti e responsabili delle singole Rsa, al «responsabile della Asl di Ivrea», fino al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Per quanto riguarda i fascicoli conoscitivi, senza ipotesi di reati, si procede con controlli da parte dei carabinieri del Nas o della guardia di finanza e successive relazioni sulla gestione dell’ emergenza da parte delle Rsa, che finiscono poi nei faldoni passati al setaccio dal procuratore Ferrando. I militari si occupano soprattutto di valutare se le strutture sanitarie abbiano adottato tutte le cautele necessarie. Le fiamme gialle invece sono attive sul profilo dei tamponi e dispositivi di protezione individuale e dei loro prezzi. —

    Italia Oggi, 01/07/2020 02:55
    Pos negli studi con credito di imposta ma niente sanzioni
    Un credito di imposta per le commissioni dei pagamenti digitali, l’ obbligo di dotarsi di un Pos ma nessuna sanzione nel caso non venissero accettati pagamenti elettronici. Scattano da oggi le novità sul versante dei pagamenti digitali dei professionisti e dei commercianti, così come stabilite dal decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020 (dl 124/2019 convertito nella legge 157/2019). Le misure inserite nel decreto erano finalizzate a incentivare i pagamenti digitali; da un lato, come detto, inserendo un credito di imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate e dall’ altro inserendo delle sanzioni per i professionisti e i commercianti che non avessero accettati pagamenti elettronici. Le sanzioni sarebbero state applicabili a partire da oggi primo luglio. Durante la conversione in legge del decreto, però, l’ articolo relativo alle sanzioni è stato eliminato e quindi, da oggi, rimarrà solo la possibilità di usufruire del credito e l’ obbligo di accettare pagamenti ma senza sanzioni nel caso di mancato rispetto di questo obbligo. «Nessun cambiamento sul fronte del Pos e dei pagamenti elettronici in Italia, e ancora una volta i cittadini vengono gabbati dalle decisioni di governo e parlamento», il commento del Codacons in una nota diffusa ieri. «Una norma pensata per incentivare l`uso di strumenti di pagamento elettronici e contrastare l`evasione, che inizialmente prevedeva sanzioni nei confronti di esercenti e professionisti che rifiutavano i pagamenti con Pos. Peccato che le sanzioni siano poi state cancellate in fase di conversione del decreto». Tolte le sanzioni, comunque, da oggi partirà quindi il nuovo credito fiscale per i pagamenti digitali. Il beneficio consiste in un credito d’ imposta nella misura del 30% dei costi addebitati per i pagamenti effettuati tramite carte di credito, di debito o prepagate, emesse da operatori finanziari soggetti all’ obbligo di comunicazione all’ anagrafe tributaria. Potranno accedere al credito d’ imposta gli imprenditori e i lavoratori autonomi che nell’ anno precedente hanno avuto ricavi e compensi non superiori a 400 mila euro. L’ agevolazione spetta anche per le commissioni addebitate sulle transazioni effettuate mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Il beneficio, da utilizzare esclusivamente in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa, è riconosciuto per le commissioni dovute dalle imprese e dai lavoratori autonomi in relazione alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali con decorrenza a partire da oggi. © Riproduzione riservata.

    Libero, 01/07/2020 02:45
    «Il bonus vacanze? Un inutile rompicapo»
    il codacons boccia la misura: non servirà
    Il bonus vacanze? Un inutile rompicapo che non aiuterà né il turismo né le famiglie. La bocciatura del Codacons è netta: secondo il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi «il bonus è fumo negli occhi degli italiani. La sua efficacia è infatti estremamente limitata a causa dei limiti stringenti imposti dal governo». Il contributo, infatti, non è spendibile per le prenotazioni in internet, varrà solo per chi ha un Isee inferiore ai 40mila euro e si potrà usare solo all’ 80% come sconto diretto sulle tariffe. In più, conclude Rienzi, «gli aumenti su voli, alberghi e stabilimenti supereranno i pochi benefici garantiti dal bonus».

    Fidest, 01/07/2020 00:48
    Allarme truffe agli anziani
    Le truffe agli anziani hanno registrato un aumento del 79,3% negli ultimi 12 mesi, ben 615 durante il 2019, praticamente quasi due ogni giorno. Dati allarmanti quelli emersi e diffusi dall’ Arma dei Carabinieri.Infatti, proprio in questi giorni, una 78enne, sola e fragile di Novate Milanese, economicamente benestante, è stata circuita da un broker assicurativo e da sua moglie. I due malfattori, hanno sfruttato la fiducia della povera anziana al fine di farle firmare una polizza vita di 200.000. Inoltre, sono riusciti a comprare con i soldi della vittima: un immobile nella provincia di Bergamo e due autovetture. I due sono stati arrestati con l’ accusa di circonvenzione di incapace.”Insomma un problema grave quello dei raggiri ai danni degli anziani, ormai purtroppo sempre più presente e sempre più diffuso – commenta il Presidente del Codacons Marco Donzelli – È necessaria una maggiore consapevolezza dei rischi, in modo poi da evitare che tali inganni vadano poi a segno. Allo scopo di prevenire truffe similari a danno di anziani, si propone il decalogo del Codacons, redatto per riconoscere ma soprattutto per prevenire questo genere di truffe: – Sincerarsi che il controllo sia effettivo: molti pensionati aprono le porte della propria casa senza verificare che effettivamente sia necessario un controllo dell’ abitazione. Solitamente è bene fare attenzioni agli avvisi del Condominio, nei quali vengono sempre indicati gli eventuali accertamenti nei singoli appartamenti, con indicazione della data e dell’ ora dell’ eventuale visita. – Richiedere i documenti d’ identità: è preferibile prima di far entrare qualcuno in casa propria, chiedere agli addetti di identificarsi tramite documento d’ identità. Se il controllo è effettivo i tecnici non devono avere alcuna ragione di opporsi a tale richiesta. – Richiedere un tesserino o un documento che attesti che effettivamente lavorano per la società detta: è utile fare richiesta di un documento o un tesserino per verificare se gli addetti siano realmente dipendenti della società con cui si sono presentati. – Controllare che gli addetti lavorino effettivamente per il proprio fornitore di luce e gas, o che siano dipendenti della propria società idrica: molto spesso infatti si presentano soggetti per fantomatiche società elettriche o idriche al solo scopo di entrare nell’ abitazione, dunque sincerarsi che siano veramente addetti alla propria società di fornitura. – Visionare sempre il lavoro dei tecnici: è importante prestare sempre attenzione alle attività svolte nella propria casa dai tecnici, al fine di verificare che siano effettivamente lì per il motivo indicato, ossia riparare un guasto o fare controlli. – Non permettere ai tecnici di andare da soli in altre stanze: non bisogna farsi scrupoli nell’ impedire agli addetti di andare in altre stanze da soli. Non hanno alcun motivo per fare ciò e se sono in buona fede accetteranno senza problemi di essere seguiti. – Non lasciare beni di valore in vista: prima di far entrare estranei nella propria abitazione, è importante mettere al sicuro qualsiasi bene sia “a portata di mano”. È sempre meglio mettere tutto in cassetti o in luoghi in cui non sia facile accedere. – Non farsi mai distrarre: solitamente, se si tratta di una truffa, i sedicenti tecnici si presentano in due o più, questo in modo che uno o più possano distrarre il proprietario dell’ abitazione mentre l’ altro o gli altri possono porre in essere furti in casa. – Verificare l’ abbigliamento e la presenza di casse degli attrezzi: se gli addetti si presentano per riparare un guasto, o fare un controllo, è importare verificare l’ abbigliamento e se portano con sé cassette degli attrezzi o simili, senza i quali difficilmente dei veri tecnici potrebbero lavorare. – Chiamare aiuto: se non ci si sente sicuri, è bene farsi assistere da qualcuno, che può essere un vicino, un parente, perfino la portineria. È importante non essere da soli in questi casi. E qualora ci si dovesse rendere conto che si tratta di una truffa, è fondamentale chiamare subito il 118. Share this: google E-mail Facebook LinkedIn Twitter Altro google.

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