1 Dicembre 2013

Rassegna stampa dell’1 dicembre 2013

Rassegna stampa dell’1 dicembre 2013

ilsecoloxix.com, 01/12/2013 19:41

Maltempo, l’ Italia spazzata dal vento
Roma – Forti venti, mari in burrasca e freddo. Si presenta così l’ Italia nel primo giorno di dicembre. E c’ è anche una vittim a, un uomo colpito da un albero caduto mentre si trovava in moto a Roma. Domani ancora maltempo e temporali al Sud. Una domenica nel segno del vento , dunque, dal Settentrione al Meridione. La tragedia nella Capitale, lungo la via Cristoforo Colombo che collega la città al suo litorale. Un pino ad alto fusto è crollato sulla strada schiacciando un centauro di 41 anni che transitava. Lascia la moglie e due figli. Un testimone evidenza che un cavo d’ acciaio pendeva dall’ albero caduto: «dove fosse assicurato – racconta – non lo abbiamo capito, ma abbiamo visto che altri due alberi erano legati tra loro da un altro cavo. Cosa significa questo, che sono pericolanti?». La procura di Roma sta seguendo il caso: si è in attesa dell’ informativa delle forze dell’ ordine per valutare l’ apertura di un fascicolo per omicidio colposo ed accertare responsabilità sull’ incidente. Il Codacons chiede la chiusura alla circolazione della Cristoforo Colombo «a tempo indeterminato, almeno fino a che il Comune non sarà in grado di garantire la sicurezza di motociclisti e automobilisti, e accertare le responsabilità del Servizio Giardini di Roma Capitale». A Napoli il vento di grecale forza 9 ed il mare molto mosso hanno causato lo stop dei collegamenti marittimi con le isole del golfo. Nel salernitano quattro vigili del fuoco sono rimasti feriti: tre a Nocera Inferiore, travolti da un albero mentre erano impegnati a rimuoverlo perché pericolante; uno a Sarno colpito da alcuni detriti trascinati dal vento forte. Scuole chiuse domani a Caserta. Problemi anche in Puglia . Quattro uomini, due su un trattore e due su un autocarro, sono rimasti intrappolati con i loro mezzi a causa del maltempo da acqua e fango, in un canale sottostante un ponte, ad Andria e sono stati tratti in salvo dalla polizia stradale. A Ginosa Marina (Taranto) circa 200 famiglie sono state fatte sgomberare dalle proprie abitazioni a causa di un fiume a rischio esondazione. A Trani 500 cani sono stati salvati in un canile allagato. In Basilicata tre fiumi esondati e, nel materano, famiglie sgomberate, strade invase dal fango. Domani scuole chiuse in alcuni comuni. Dal Sud al Nord la situazione resta difficile. A Genova un volo cancellato ed uno dirottato per il forte vento . Emergenza freddo per i clochard a Milano, dove Comune, operatori del volontariato sono al lavoro senza sosta per assisterli. Fino ad oggi sono state accolte più di 1.700 persone. In particolare rimane aperto il Centro aiuto della Stazione Centrale, aperto tutti i giorni fino alle 24. Intanto, Coldiretti fa i conti dei danni subiti dall’ agricoltura per l’ ondata di maltempo: oltre un miliardo di euro. L’ organizzazione segnala «campagne sott’ acqua con aziende allagate, raccolti distrutti, alberi divelti, serre scoperchiate e strade interpoderali interrotte per effetto delle precipitazioni violente e del vento forte».
 
 
Roma Today, 01/12/2013 17:14
“Chiudere la Colombo se non c’ è sicurezza”
la provocazione è del presidente del codacons carlo rienzi che chiede al comune di “avviare una verifica urgente volta a individuare le situazioni di criticità”
I due morti sulla Cristoforo Colombo, nella zona di Malafede e su via Marco Polo , spingono il Codacons a chiedere la chiusura della circolazione sulla strada che collega Ostia a Roma. “Chiudere alla circolazione via Cristoforo Colombo a tempo indeterminato, almeno fino a che il Comune non sarà in grado di garantire la sicurezza di motociclisti e automobilisti, e accertare le responsabilità del Servizio Giardini di Roma Capitale”, provoca il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Annuncio promozionale “Numerose sono state negli ultimi anni a Roma le vittime causate dalla caduta di alberi e rami – spiega Rienzi in una nota – Questo dimostra che qualcosa non va nella capitale nella manutenzione delle piante. Il Comune deve avviare una verifica urgente volta a individuare le situazioni di criticità onde intervenire urgentemente e tutelare l’ incolumità degli utenti. In attesa di tali misure, e di accertar eventuali responsabilità del Servizio Giardini, via Cristoforo Colombo deve essere chiusa al traffico se non si potrà garantire la sicurezza di chi la percorre”, conclude Rienzi.
 
 
libero.it, 01/12/2013 16:40
Maltempo: Codacons, chiudere la Colombo a Roma se non c’ e’ sicurezza
Roma, 1 dic. (Adnkronos) – “Chiudere alla circolazione via Cristoforo Colombo a tempo indeterminato, almeno fino a che il Comune non sarà in grado di garantire la sicurezza di motociclisti e automobilisti, e accertare le responsabilità del Servizio Giardini di Roma Capitale”. Lo chiede il presidente Codacons, Carlo Rienzi, commentando la morte di un centauro sull’ arteria, causata da un pino caduto. “Numerose sono state negli ultimi anni a Roma le vittime causate dalla caduta di alberi e rami – spiega Rienzi in una nota – Questo dimostra che qualcosa non va nella capitale nella manutenzione delle piante. Il Comune deve avviare una verifica urgente volta a individuare le situazioni di criticità onde intervenire urgentemente e tutelare l’ incolumità degli utenti. In attesa di tali misure, e di accertar eventuali responsabilità del Servizio Giardini, via Cristoforo Colombo deve essere chiusa al traffico se non si potrà garantire la sicurezza di chi la percorre”, conclude Rienzi.
 
 
IrpiniaNews, 01/12/2013 10:24
Natale in austerity. Ad Avellino arrivano le casette in legno
Si procede per l’ allestimento delle tradizionali casette in legno ad Avellino. La IV edizione dei Mercatini di Natale aprirà le festività natalizie nostrane la prossima domenica. Dall’ 8 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00, sarà possibile degustare prodotti eno-gastronomici e acquistare oggetti d’ artigianato, lungo la fine di Corso Vittorio Emanuele e nei pressi dell’ Ex Gil. Quest’ anno, infatti, tra le polemiche degli esercenti vincitori del bando, 14 casette saranno allestite nei pressi della Villa Comunale e altre 10 nel piazzale antistante l’ ex Cinema Eliseo. Delusi i commercianti sfrattati in quest’ ultima area che denunciano la penalizzazione in termine di visibilità rispetto ai colleghi che esporranno lungo l’ arteria principale della città. La polemica inoltre riguarda il ritardo con cui si è partiti con la manifestazione, in quanto nei capoluoghi vicini il Natale è già iniziato con iniziative dall’ impatto turistico e attrattivo più elevato. Invece il Natale avellinese sarà nel segno dell’ austerity perfettamente in linea con quello delle famiglie italiane. A dirlo è il Codacons che prevede una ulteriore riduzione dei consumi tipici delle festività natalizie delle famiglie italiane: -7,5% rispetto al 2012. Allo stato attuale, spiega il Codacons in una nota, “le famiglie italiane interpellate prevedono una ulteriore riduzione dei consumi, che caleranno in media del 7,5% rispetto al 2012”. Ma se si fa il raffronto con il periodo pre-crisi, cioè al 2007- sei anni fa -, il crollo è molto più drastico: del 42,7%. La spesa pro-capite dovrebbe scendere in media di 175 euro. I settori in cui le famiglie risparmieranno di più sono abbigliamento e calzature, arredo per la casa, viaggi e ristorazione. Niente tagli, invece, per gli acquisti di giocattoli, elettronica, hi-tech e alimentari.
 
 
Padova News, 01/12/2013 10:00
Costo delle polizze Rc auto, in arrivo novita’ per i consumatori
I provvedimenti in merito alle modifiche delle polizze assicurative arrivano da un accordo tra la compagnia assicurativa Allianz e il Codacons, che nei giorni scorsi hanno siglato una partnership per regolare e far risparmiare sulleacirc;assicurazione… (Leggi tutto l’ articolo tratto da: http://www.buonenotizie.it )
buone notizie
 
 
Corriere Adriatico (ed. Pesaro), 01/12/2013 07:02
Lavoro e meno tasse
…la crisi che morde e il 65% che spenderà meno per i doni sotto l’ albero, il Natale 2013 si presenta ancora difficile per il 22% degli intervistati ma c’ è posto per la speranza (il 54%). Dove a sperare sono però più gli ultracinquantenni (il 70%) che i giovani (51%). Visti i pochi soldi a disposizione, con solo il 54% degli italiani (in calo del 5% sul 2012) che dice di riuscire a far fronte alle spese familiari sino a fine mese, la scelta dei doni natalizi si orienta su cose utili. Non si può del resto neanche più contare sulla tredicesime, che per la maggior parte è destinata a pagare mutui e conti in sospeso: a questo scopo verranno destinati 11,8 miliardi, il 18,2% in più dello scorso anno, mentre cala la quota destinata alle spese di famiglia (14,7 miliardi, -1,5%) e crolla anche il risparmio, a cui andranno solo 8,8 miliardi di euro,l’ 11,4% in meno. Oltre ai pensieri utili – sottolinea il rapporto Confesercenti-Swg -, gli italiani sceglieranno i prodotti più sacrificati durante la crisi. Crescono infatti gli acquisti di abbigliamento, settore che durante l’ anno ha visto un pesante calo dei consumi, a cui si orienteranno il 56% degli intervistati (+2% sul 2012). In aumento anche gli acquisti di gioielli (+1%). Sempre gettonatissimo il regalo alimentare – cibo o vino – indicato dall’ 82% del campione, così come i giocattoli (45%) e l’ informatica. Buone notizie sul fronte prezzi dei prodotti da acquistare che, complice la crisi, tranne alcune eccezioni appaiono quest’ anno stabili o in debole salita rispetto al 2012. Secondo le rilevazioni del Codacons, pandori e panettoni risultano quest’ anno fermio incalo per i principali marchi specia lizzati; in lieve salita, invece, quelli non di marca. Costerà però l’ 1,8% in più brindare con lo spumante durante il cenone o il pranzo di Natale. L’ albero di Natale vero perde terreno rispetto a quello sintetico, con effetti diretti sui prezzi: se il classico abete non subisce rincari rispetto al 2012, quello sintetico, grazie anche ai modelli sempre più all’ avanguardia presenti sul mercato, fa segnare un costo mediamente più alto del 6,15%. Costerà un pò di più (+2,3%) addobbare l’ albero con le palline ma in compenso la classica stella di Natale mantiene listini in linea rispetto lo scorso anno. Coldiretti lancia intanto un allarme furti nel periodo di Natale: secondo le sue elaborazioni sul Barometro dei furti retail, nel mese di shopping festivo si arriva a sottrazioni, favorite dall’ affollamento nei negozi ma anche dalle necessità in cui spingela crisi, di 600 milioni di euro, più del doppio della media mensile. E nell’ anno il valore della merce sottratta ai negozianti supera i 3 miliardi. genitori, studenti, dislessici adulti, insegnanti sensibili al disagio dei dislessici, da tecnici e associazioni. La legge sui dislessici è una conquista, che afferma dei diritti fondamentali per gli studenti, ma non dev’ essere considerata un arrivo, ma una nuova partenza per tutti, una partenza per avviare nuovi percorsi formativi e fissare nuovi obiettivi da raggiungere per questi studenti, per istruzione, per la scuola. Vanno elaborati programmi, progetti di formazione e aggiornamento per gli insegnanti, poi progetti personalizzati, specifici per studenti dislessici, in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado. Nell’ elaborazione dei progetti siano coinvolti tutti i soggetti interessati all’ istruzione: studenti, genitori, insegnanti, tecnici (esperti sulla dislessia), istituzioni, organi collegiale della scuola. Per costruire buone pratiche didattiche, individuare metodi moderni efficaci, essere più attrezzati per affrontare ogni caso problematico che si presenta, poi ci sia un luogo di fare istruzione, di fare scuola, bello e creativo, dove gli studenti vanno volentieri a imparare, dove stiano bene nel loro percorso formativo, un cammino che sappia costruire tante opportunità di istruzione e di apprendimento per tutti gli studenti. Una via che non lasci indietro nessuno, dove non ci siano più abbandoni e il diritto allo studio, all’ istruzione sia veramente garantito a tutti i cittadini. amministratori è la principale causa di tutti i disagi che il territorio è costretto a sopportare. Aver portatola gestione del territorio ai livelli di governo più bassi, anziché diventare un valore, è stata una molla che ha portato a una mercificazione eccessiva del territorio nello scambio politico. La riprova viene dal fatto chela politica è delle amministrazioni cominali è entrata in crisi non appena è venuto meno il tradizionale apporto- di risorse e consenso -che un uso smodato del territorio ha determinato. A ciò si aggiunga la farsa che è stata messa in piedi sulle imposte legate alla casa. Alla fine di un lungo giro contraddistinto dal cambiamento quotidiano di nome chi ha una sola casa, in cui vive, magari coni figlie i genitori, dovrà pagare somme anche rilevanti. Insomma, quello che per anni è stata una caratteristica del nostro Paese (contraddistinto da un elevato numero di case di proprietà) è destinata ad essere sacrificata sull’ altare di una crisi che ha reso i ricchi più ricchi e tutti gli altri.
 
 
Libertà, 01/12/2013 06:53
Gli italiani sognano più lavoro
nel sondaggio di confesercenti al secondo posto il calo delle tasse.
ROMA – Più lavoro e meno tasse: è questo il regalo che gli italiani vorrebbero dal Governo per il Natale in arrivo. Il 56% degli italiani (26,9 milioni), secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, indicano infatti come priorità per il Paese la creazione di occupazione, mentre 12,9 milioni, il 27% del campione, vorrebbero una riduzione del fisco per poter utilizzare al meglio le proprie risorse. Con la crisi che morde e il 65% che spenderà meno per i doni sotto l’ albero, il Natale 2013 si presenta ancora difficile per il 22% degli intervistati ma c’ è posto per la speranza (il 54%). Dove a sperare sono però più gli ultracinquantenni (il 70%) che i giovani (51%). Visti i pochi soldi a disposizione, con solo il 54% degli italiani (in calo del 5% sul 2012) che dice di riuscire a far fronte alle spese familiari sino a fine mese, la scelta dei doni natalizi si orienta su cose utili. Non si può del resto neanche più contare sulla tredicesime, che per la maggior parte è destinata a pagare mutui e conti in sospeso: a questo scopo verranno destinati 11,8 miliardi, il 18,2% in più dello scorso anno, mentre cala la quota destinata alle spese di famiglia (14,7 miliardi, -1,5%) e crolla anche il risparmio, a cui andranno solo 8,8 miliardi di euro, l’ 11,4% in meno. Oltre ai pensieri utili – sottolinea il rapporto Confesercenti-Swg -, gli italiani sceglieranno i prodotti più sacrificati durante la crisi. Crescono infatti gli acquisti di abbigliamento, settore che durante l’ anno ha visto un pesante calo dei consumi, a cui si orienteranno il 56% degli intervistati (+2% sul 2012). In aumento anche gli acquisti di gioielli (+1%). Sempre gettonatissimo il regalo alimentare – cibo o vino – indicato dall’ 82% del campione, così come i giocattoli (45%) e l’ informatica. Buone notizie sul fronte prezzi dei prodotti da acquistare che, complice la crisi, tranne alcune eccezioni appaiono quest’ anno stabili o in debole salita rispetto al 2012. Secondo le rilevazioni del Codacons, pandori e panettoni risultano quest’ anno fermi o in calo per i principali marchi specializzati; in lieve salita, invece, quelli non di marca. Costerà però l’ 1,8% in più brindare con lo spumante durante il cenone o il pranzo di Natale. L’ albero di Natale vero perde terreno rispetto a quello sintetico, con effetti diretti sui prezzi: se il classico abete non subisce rincari rispetto al 2012, quello sintetico, grazie anche ai modelli sempre più all’ avanguardia presenti sul mercato, fa segnare un costo mediamente più alto del 6,15%. Costerà un po’ di più (+2,3%) addobbare l’ albero con le palline ma in compenso la classica stella di Natale mantiene listini in linea rispetto lo scorso anno. Coldiretti lancia intanto un allarme furti nel periodo di Natale: secondo le sue elaborazioni sul Barometro dei furti retail, nel mese di shopping festivo si arriva a sottrazioni, favorite dall’ affollamento nei negozi ma anche dalle necessità in cui spinge la crisi, di 600 milioni di euro, più del doppio della media mensile. E nell’ anno il valore della merce sottratta ai negozianti supera i 3 miliardi. Cristina Latessa.
 
 
La Nuova di Venezia e Mestre, 01/12/2013 05:41
pubblicità ingannevole.
Esposto di Codacons contro l’ Auchan
Il Codacons-Venezia ha presentato un esposto all’ Autorità di vigilanza per “pubblicità ingannevole” contro l’ Auchan. Il riferimento è a un depliant relativo alla recente inaugurazione delle nuove aree commerciali mestrine, e scaricabile anche da internet, in cui si parla della farmacia comunale. «Ma la farmacia non c’ è e non può esserci», interviene Mimmo Quaglia dal Codacons-Venezia, «perché l’ iter non è ancora concluso e nessuno può darne per scontato l’ esito, specie di fronte agli effetti negativi che tale apertura comporta. Il Codacons-Venezia si è qualificato per le iniziative di tutela del consumatore, attente a non lasciare che immediati vantaggi comportassero in prospettiva l’ assunzione di comportamenti più dannosi. L’ impegno contro l’ apertura domenicale dei supermercati era proprio in questa ottica: a fronte di una comodità, non di prima necessità, si comprime la funzione della domenica come giornata per l’ uomo, dopo sei giorni per il lavoro e per il mercato». Quindi Quaglia aggiunge: «Una farmacia del Comune all’ ipermercato farebbe concorrenza alle altre 14 farmacie comunali o dei privati presenti sul territorio mestrino e sarebbe una danno irreparabile a quella rete di relazione che si articola sui negozi di vicinato. Ci attendiamo un pronto intervento del Comune e dell’ Ordine dei farmacisti per non consentire l’ apertura di farmacie nei supermercati a difesa della rete dei negozi di vicinato, del particolare rapporto fiduciario che lega l’ anziano con il farmacista, e presidiare il territorio con una professionalità strategica per il sistema sanitario». Sulla questione sollevata dal Codacons, per il momento i vertici della catena commerciale non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Simone Bianchi.
 
 
Il Giornale, 01/12/2013 05:40
7,5%
Il rincaro medio, lo scorso anno, per un peluche di grandi dimensioni sotto Natale (dati Codacons)
 
 
La Sicilia (ed. Siracusa), 01/12/2013 05:40
il presidente di confcommercio romano: «acquisteremo solo ciò che potremo vendere»
Natale, i commercianti sperano nella ripresa ma le forniture saranno “essenziali”
Prima domenica di dicembre: commercio no stop. Esercenti ai blocchi di partenza pronti a inaugurare la “grande cavalcata” che condurrà alle festività natalizie, “cancellando” giorni di chiusura e riposo settimanale. I commercianti, che già da alcuni giorni hanno iniziato ad allestire vetrine a tema con centinaia di idee regalo, sperano che, almeno il periodo natalizio, possa attenuare gli effetti di un anno disastroso sotto il profilo delle vendite. A smorzare gli entusiasmi un’ indagine svolta da Codacons, che rileva un calo nelle vendite, rispetto allo scorso Natale, che si aggirerà intorno al 7,5%, con una spesa media di 173 euro a famiglia comprensiva di: spese alimentari e piccoli doni. Abbandonati, dunque, atteggiamenti illusori e improntati all’ ottimismo, i negozianti si calano nel periodo di crisi, attuando strategie che possano venire incontro alle esigenze di risparmio della clientela; ma che al contempo le tutelino da investimenti sproporzionati rispetto alle reali possibilità di guadagno. Sandro Romano, presidente provinciale Confcommercio, così sintetizza lo spirito con cui i commercianti si accingono ad affrontare il periodo natalizio: «Siracusa è ormai diventata la capitale europea dei tributi. Le scadenze fiscali che attendono i contribuenti con l’ inizio del nuovo anno daranno un’ ulteriore pesante stangata agli acquisti. Di certo la strategia comune, adottata da un po’ tutti gli esercenti appartenenti ai diversi settori merceologici, sarà quella di ridurre notevolmente i quantitativi e la tipologia di merce da acquistare dai fornitor; solo così si potrà essere competitivi sul mercato». Alcune attività commerciali, confermando una tendenza che si era già evidenziata lo scorso anno, hanno iniziato ad applicare una scontistica che anticipa di ben un mese l’ inizio ufficiale della stagione dei saldi; cercando così di attrarre quanta più clientela possibile, ma innescando una pericolosa spirale di vendita sottocosto, che rischia di travolgere l’ intero settore.
 
 
La Sicilia, 01/12/2013 05:33
l’ economia che gira attorno al tipico commercio ambulante secondo uno studio della jfc.
Mercatini natalizi, un affare da 766 milioni
Saranno 11 milioni e 760mila gli italiani che quest’ anno frequenteranno i mercatini di Natale, ma una buona quota di questi visiterà più di un mercatino, e quindi il numero dei visitatori finirà per superare i 16 milioni. Rispetto allo scorso anno, gli espositori saranno oltre 27.888, con un incremento pari al 3,2%. Cifre e curiosità arrivano da uno studio della società di consulenza turistica Jfc. Di coloro che andranno a visitare un mercatino, il 14,7% è rappresentato da turisti che trascorreranno almeno una notte nella località dove si svolge il mercatino o nell’ area limitrofa; il 78,8% è rappresentato da “escursionisti”, vale a dire da coloro che alloggiano per vacanza nelle località limitrofe e che decidono di passare qualche ora al mercatino di Natale; infine, il 6,5% è dato dai residenti. Dalla ricerca emerge che il 21% de gli oltre 11 milioni visiterà due mercatini; il 13,2% ne visiterà tre; il 2,7% visiterà più di tre mercatini. Il fatturato complessivo generato dai mercatini di Natale italiani supera i 766 milioni. In questo contesto, l’ elemento più significativo è quello del fatturato degli espositori. Si tratta di una cifra consistente: quasi 285 milioni di euro, di poco superiore al fatturato realizzato dalle aziende locali di ristorazione e bar, che si assesta a circa 264 milioni di euro. Sono sempre i turisti e gli escursionisti che generano fatturato per i negozi e le attività commerciali di altro genere che operano nella destinazione, che raggiunge quota 120 milioni di euro. Il dato di maggiore rilievo, ai fini turistici, è quello relativo al fatturato per l’ industria dell’ ospitalità: se si considera che il soggiorno medio dei nostri connazionali che frequentano i mercatini di Natale è pari a 1,4 notti, si può affermare che il totale dei pernottamenti legati ai mercatini di Natale raggiunge quota 2.420.208, generando quasi 100milioni di fatturato per l’ industria dell’ ospitalità (alberghi, b&b, etc.). Si assiste, quindi, ad un incremento consistente dell’ offerta di mercatini di Natale in Italia, sia perché gli stessi “producono benessere locale”, dal punto di vista economico. È di 154,70 euro la spesa media a persona per un viaggio ai mercatini, in pullman, di due giorni ed una notte: spesa media che diventa pari a 215 euro per l’ offerta tre giorni -due notti (la più venduta), ma vi sono offerte di quattro giorni -tre notti, con trasporto aereo che raggiungono 750,00 euro a persona. Ancora un dato sugli acquisti di fine anno viene dal Codacons e riguarda i prodotti tipici, che tranne per alcune eccezioni, appaiono quest’ anno stabili o in debole salita rispetto al 2012. I listini di pandori e panettoni risultano quest’ anno stabili o in calo per i principali marchi specializzati; in lieve salita, invece, per quelli non di marca. Con il crollo dei consumi registrato nel 2013, sarebbe stato impensabile per i commercianti aumentare i prezzi dei prodotti tipici delle feste – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – Tuttavia, per il settore alimentare, occorre considerare come i listini siano estremamente variabili, e i prezzi del comparto subiscano generalmente forti variazioni a ridosso delle feste”.
 
 
La Padania, 01/12/2013 05:15
Codacons awia azione civile contro Mps, Consob e Bankitalia
Gli azionisti, i dipendenti e i correntisti di Mps da ieri possono contare sul supporto dei legali del Codacons per cercare di recuperare almeno una parte delle perdite patite a causa della malagestione dei vertici dell’ istituto di credito. Ma non solo: durante un incontro pubblico tenutosi ieri a Siena, oltre ad offrire, come detto, assistenza legale ai lavoratori a rischio del Monte dei Paschi rispetto agli illeciti contestati dalla magistratura (falso in bilancio, false comunicazio L’ associazione consumatori presenterà, inoltre, un piano di rilancio del Monte Paschi al fine di tutelare gli attuali posti di lavoro ni ai soci, turbativa di mercato, ecc.) il Codacons ha annunciato che lunedì presenterà un piano alternativo di salvataggio della banca (redatto dall’ Ing. Giuseppe Bivona, che sarà integralmente pubblicato sul sito codaconsit) ai vertici Mps con la richiesta formale di inserire la proposta all’ interno dell’ ordine del giorno dell’ assemblea di fine dicembre. Ai lavoratori della banca l’ associazione ha chiesto di sostenere il piano alternativo in assemblea. «I dipendenti della bancahanno spiegato il presidente nazionale Carlo Rienzi e Tiziana Vigni – possono costituirsi parte civile nei confronti dei vertici Mps attuali e non per i gravi reati commessi che hanno creato un enorme danno all’ istituto, e contro Consob e Bankitalia per le omissioni sul fronte della vigilanza».
 
 
Giornale di Brescia, 01/12/2013 05:00
Natale, gli italiani sognano più lavoro e meno tasse
sondaggio confesercenti-swg: famiglie sempre in difficoltà pochi soldi per i regali e le tredicesime servono per i mutui.
ROMA Più lavoro e meno tasse: è questo il regalo che gli italiani vorrebbero dal Governo per il Natale in arrivo. Il56% della popolazione (26,9 milioni), secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, indica infatti come priorità per il Paese la creazione di occupazione, mentre 12,9 milioni (il 27% del campione) vorrebbero una riduzione del fisco per poter utilizzare al meglio le proprie risorse. Con la crisi che morde e il 65% che spenderà meno per i doni sotto l’ albero, il Natale 2013 si presenta ancora difficile per il 22% degli intervistati ma c’ è posto per la speranza (il 54%). Dove a sperare sono però più gli ultracinquantenni (il 70%) che i giovani (51%). Visti i pochi soldi a di sposizione, con solo il 54% degli italiani (in calo del 5% sul 2012) che dice di riuscire a far fronte alle spese familiari sino a fine mese, la scelta dei doni natalizi si orienta su cose utili. Non si può del resto neanche più contare sulla tredicesime, che perla maggior parte è destinata a pagare mutui e conti in sospeso: a questo scopo verranno destinati 11,8 miliardi, il18,2% in più dello scorso anno, mentre cala la quota destinata alle spese di fami glia (14,7 miliardi, -1,5%) e crolla anche il risparmio, a cui andranno solo 8,8 miliardi di euro, l’ 11,4% in meno. Oltre ai pensieri utili – sottolinea il rapporto Confesercenti-Swg -, gli italiani sceglieranno i prodotti più sacrificati durante la crisi. Crescono infatti gli acquisti di abbigliamento, settore che durante l’ anno ha visto un pesante calo dei consumi, a cui si orienteranno il 56% degli intervistati (+2% sul 2012). In aumento anche gli acquisti di gioielli (+1%). Sempre gettonatissimo il regalo alimentare- cibo o vino – indicato dall’ 82% del campione, così come i giocattoli (45%) e l’ informatica. Buone notizie sul fronte prezzi dei prodotti da acquista NEL CARRELLO Prevalentemente doni «utili» ma aumentano gli acquisti di abbigliamento Gettonatissimi vino e alimentari re che, complice la crisi, tranne alcune eccezioni appaiono quest’ anno stabili o in debole salita rispetto al 2012. Secondo le rilevazioni del Codacons, pandori e panettoni risultano quest’ anno fermio in calo per i principali marchi specializzati; in lieve salita, invece, quelli non di marca. Costerà però l’ 1,8% in più brindare con lo spumante durante il cenone o il pranzo di Natale. L’ albero di Natale vero perde terreno rispetto a quello sinte tico, con effetti diretti sui prezzi: se il classico abete non subisce rincari rispetto al 2012, quello sintetico, grazie anche ai modelli sempre più all’ avanguardia presenti sul mercato, fa segnare un costo mediamente più alto del 6,15%. Coldiretti lancia intanto un allarme furti nel periodo di Natale: secondo le sue elaborazioni sul Barometro dei furti retail, nel mese di shopping festivo si arriva a sottrazioni, favorite dall’ affollamento nei negozi ma anche dalle necessità in cui spinge la crisi, di 600 milioni di euro, più del doppio della media mensile. E nell’ anno il valore della merce sottratta ai negozianti supera i 3 miliardi.
 
 
La Gazzetta del Mezzogiorno, 01/12/2013 04:31
ancora molte le difficoltà.
«Il regalo? Più lavoro e meno tasse»
sondaggio swg: ecco che cosa vorrebbe dal governo il 56% degli italiani.
• ROMA. Più lavoro e meno tasse: è questo il regalo che gli italiani vorrebbero dal Governo per il Natale in arrivo. Il 56% degli italiani (26,9 milioni), secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, indicano infatti come priorità per il Paese la creazione di occupazione, mentre 12,9 milioni, il 27% del campione, vorrebbero una riduzione del fisco per poter utilizzare al meglio le proprie risorse. Con la crisi che morde e il 65% che spenderà meno per i doni sotto l’ albero, il Natale 2013 si presenta ancora difficile per il 22% degli intervistati ma c’ è posto per la speranza (il 54%). Dove a sperare sono però più gli ultracinquantenni (il 70%) che i giovani (51%). Visti i pochi soldi a disposizione, con solo il 54% degli italiani (in calo del 5% sul 2012) che dice di riuscire a far fronte alle spese familiari sino a fine mese, la scelta dei doni natalizi si orienta su cose utili. Non si può del resto neanche più contare sulla tredicesime, che per la maggior parte è destinata a pagare mutui e conti in sospeso: a questo scopo verranno destinati 11,8 miliardi, il 18,2% in più dello scorso anno, mentre cala la quota destinata alle spese di famiglia (14,7 miliardi, -1,5%) e crolla anche il risparmio, a cui andranno solo 8,8 miliardi di euro, l’ 11,4% in meno. Oltre ai pensieri utili – sottolinea il rapporto Confesercenti-Swg -, gli italiani sceglieranno i prodotti più sacrificati durante la crisi. Crescono infatti gli acquisti di abbigliamento, settore che durante l’ anno ha visto un pesante calo dei consumi, a cui si orienteranno il 56% degli intervistati (+2% sul 2012). In aumento anche gli acquisti di gioielli (+1%). Sempre gettonatissimo il regalo alimentare – cibo o vinoindicato dall’ 82% del campione, così come i giocattoli (45%) e l’ informatica. Buone notizie sul fronte prezzi dei prodotti da acquistare che, complice la crisi, tranne alcune eccezioni appaiono quest’ anno stabili o in debole salita rispetto al 2012. Secondo le rilevazioni del Codacons, pandori e panettoni risultano quest’ anno fermi o in calo per i principali marchi specializzati; in lieve salita, invece, quelli non di marca. Costerà però l’ 1,8% in più brindare con lo spumante durante il cenone o il pranzo di Natale. L’ albero di Natale vero perde terreno rispetto a quello sintetico, con effetti diretti sui prezzi: se il classico abete non subisce rincari rispetto al 2012, quello sintetico, grazie anche ai modelli sempre più all’ avanguardia presenti sul mercato, fa segnare un costo mediamente più alto del 6,15%. Costerà un pò di più (+2,3%) addobbare l’ albero con le palline ma in compenso la classica stella di Natale mantiene listini in linea rispetto lo scorso anno. Coldiretti lancia intanto un allarme furti nel periodo di Natale: secondo le sue elaborazioni sul Barometro dei furti retail, nel mese di shopping festivo si arriva a sottrazioni, favorite dall’ af follamento nei negozi ma anche dalle necessità in cui spinge la crisi, di 600 milioni di euro, più del doppio della media mensile. E nell’ anno il valore della merce sottratta ai negozianti supera i 3 miliardi. Cristina Latessa 14,748 (-1,5%) Conti in sospeso e mutuo 11,799 (+18,2%)
 
 
La Nazione (ed. Viareggio), 01/12/2013 04:05
battaglia nazionale don zappolini.
«Politici responsabili»
SECONDO il Codacons oggi il 50% dei disoccupati italiani presenta forme più o meno gravi di dipendenza dal gioco, e risultano affetti da ludopatia il 25% delle casalinghe e il 17% dei pensionati. «Ad essere colpite sono infatti le fasce più deboli della società, i pensionati, i precari, gli studenti, persone che vedono nel gioco la possibilità di divenire ricchi», spiega don Armando Zappolini, parroco pisano, impegnato da più di un anno nella promozione della campagna a livello nazionale ?Mettiamoci in gioco?, nata per sensibilizzare l’ opinione pubblica e le istituzioni sulle conseguenze del gioco d’ azzardo. «I dati ci dicono che in Italia oltre 800mila persone vivono in maniera problematica il gioco ? dice don Armando ? e a guadagnarci sono le compagnie appoggiate da certi politici».
 
 
ecodibergamo.it, 01/12/2013 02:06
Gli italiani e il regalo di Natale: sognano più lavoro e meno tasse
Più lavoro e meno tasse: è questo il regalo che gli italiani vorrebbero dal Governo per il Natale in arrivo. Il 56% degli italiani (26,9 milioni), secondo un sondaggio Confesercenti Swg, indicano infatti come priorità per il Paese la creazione di occupazione, mentre 12,9 milioni, il 27% del campione, vorrebbero una riduzione del fisco per poter utilizzare al meglio le proprie risorse. Con la crisi che morde e il 65% che spenderà meno per i doni sotto l’ albero, il Natale 2013 si presenta ancora difficile per il 22% degli intervistati ma c’ è posto per la speranza (il 54%). Dove a sperare sono però più gli ultracinquantenni (il 70%) che i giovani (51%). Visti i pochi soldi a disposizione, con solo il 54% degli italiani (in calo del 5% sul 2012) che dice di riuscire a far fronte alle spese familiari sino a fine mese, la scelta dei doni natalizi si orienta su cose utili. Non si può del resto neanche più contare sulla tredicesime, che per la maggior parte è destinata a pagare mutui e conti in sospeso: a questo scopo verranno destinati 11,8 miliardi, il 18,2% in più dello scorso anno, mentre cala la quota destinata alle spese di famiglia (14,7 miliardi, -1,5%) e crolla anche il risparmio, a cui andranno solo 8,8 miliardi di euro, l’ 11,4% in meno. Oltre ai pensieri utili – sottolinea il rapporto Confesercenti-Swg -, gli italiani sceglieranno i prodotti più sacrificati durante la crisi. Crescono infatti gli acquisti di abbigliamento, settore che durante l’ anno ha visto un pesante calo dei consumi, a cui si orienteranno il 56% degli intervistati (+2% sul 2012). In aumento anche gli acquisti di gioielli (+1%). Sempre gettonatissimo il regalo alimentare – cibo o vino – indicato dall’ 82% del campione, così come i giocattoli (45%) e l’ informatica. Buone notizie sul fronte prezzi dei prodotti da acquistare che, complice la crisi, tranne alcune eccezioni appaiono quest’ anno stabili o in debole salita rispetto al 2012. Secondo le rilevazioni del Codacons, pandori e panettoni risultano quest’ anno fermi o in calo per i principali marchi specializzati; in lieve salita, invece, quelli non di marca. Costerà però l’ 1,8% in più brindare con lo spumante durante il cenone o il pranzo di Natale. L’ albero di Natale vero perde terreno rispetto a quello sintetico, con effetti diretti sui prezzi: se il classico abete non subisce rincari rispetto al 2012, quello sintetico, grazie anche ai modelli sempre più all’ avanguardia presenti sul mercato, fa segnare un costo mediamente più alto del 6,15%. Costerà un po’ di più (+2,3%) addobbare l’ albero con le palline ma in compenso la classica stella di Natale mantiene listini in linea rispetto lo scorso anno. Coldiretti lancia intanto un allarme furti nel periodo di Natale: secondo le sue elaborazioni sul Barometro dei furti retail, nel mese di shopping festivo si arriva a sottrazioni, favorite dall’ affollamento nei negozi ma anche dalle necessità in cui spinge la crisi, di 600 milioni di euro, più del doppio della media mensile. E nell’ anno il valore della merce sottratta ai negozianti supera i 3 miliardi. © riproduzione riservata.
 
 

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