1 Agosto 2020

Rassegna stampa dell’1 agosto 2020

    LeccePrima, 01/08/2020 18:11
    Ecco come si presenta una serata nella discoteca Praja di Gallipoli.
    Ecco come si presenta una serata nella discoteca Praja di Gallipoli. Su questo locale in particolare sono puntati i riflettori da giorni, da quando il Codacons ha presentato una serie di esposti in Procura e al prefetto. Ora, con uno degli eventi dell’ estate, l’ arrivo del dj Bob Sinclar, è sorta una nuova polemica, a causa degli assembramenti. Ma il caso non è di facile soluzione. Le serata danzanti all’ aperto sono autorizzate e per quanto riguarda gli spazi chiusi (per esempio, accesso ai bagni), tutto si svolge secondo regole, con rispetto di code, distanze, uso di mascherine, distribuite dalla stessa discoteca. Qui l’ articolo.

    AgenPress, 01/08/2020 17:08
    Vietare il fumo nei luoghi pubblici all’ aperto
    codacons: può essere veicolo di trasmissione del virus
    AgenPress . Vietare il fumo nei luoghi pubblici su tutto il territorio nazionale, come misura di contenimento dei contagi e in ottemperanza al principio di precauzione. È questa la richiesta che il Codacons ha indirizzato tramite una diffida al Ministro della Salute Roberto Speranza e ai presidenti delle Regioni, chiedendo di adottare tutti gli atti necessari per introdurre al più presto tale divieto, sull’ esempio di quanto si sta discutendo anche in altri Paesi europei. Sulla base delle segnalazioni arrivate dagli esperti, infatti, si registra un rischio concreto di infezione: al momento di emettere il fumo dalla bocca, le particelle d’ acqua possono contenere il Sars-CoV-2 e contribuire così a diffondere il virus. Nel caso di un asintomatico – gli effetti possono essere difficilmente prevedibili, e potenzialmente molto pericolosi. Appare evidente quindi che il fumo indiscriminato in tutti i luoghi aperti al pubblico come spiagge, ristoranti, bar con tavolini all’ esterno ecc. – spazi che inoltre rappresentano potenziali punti di assembramento – costituisca, nel contesto dell’ emergenza epidemiologica che stiamo vivendo, un ulteriore fattore di rischio che le amministrazioni, in ottemperanza ai principi di cui agli artt. 97 e 32 della Costituzione, devono contenere. ‘Il fumo provoca già 80.000 vittime l’ anno, e solo in Italia’ – ha dichiarato il presidente Codacons Carlo Rienzi. ‘Vietando il fumo nei luoghi pubblici conterremo almeno un ulteriore danno alla salute pubblica: una scelta doverosa in un momento in cui nulla può essere lasciato al caso, e il rispetto del principio di precauzione – oggi più che mai – risulta essenziale per garantire ai cittadini adeguati livelli di tutela’.

    AgenPress, 01/08/2020 17:08
    Saldi, Codacons: partenza 1 agosto è follia, vendite crolleranno del -30%

    AgenPress . I saldi estivi 2020 partono con percentuali record di sconto che raggiungono in alcuni casi il 70%, e in generale ribassi medi più elevati di quelli praticati negli ultimi anni in occasione dell’ avvio degli sconti di fine stagione. Lo afferma il Codacons, che prevede tuttavia un flop totale per i saldi iniziati oggi. ‘Far partire i saldi l’ 1 agosto è una follia – afferma il presidente Carlo Rienzi – L’ assenza di turisti nel nostro paese e le partenze degli italiani per le vacanze estive affosseranno del tutto le vendite, senza contare che molte regioni hanno deliberato una proroga al divieto di effettuare ‘vendite promozionali’ nei 30 giorni precedenti i saldi estivi, con la conseguenza che, di fatto, gli sconti sono già partiti da settimane in tutta Italia, e chi doveva fare qualche acquisto ha già provveduto’. ‘A tutto ciò vanno aggiunte le difficoltà economiche delle famiglie causate dalla crisi Covid, che portano ad evitare spese superflue – prosegue Rienzi – Proprio la situazione attuale determinerà una contrazione media delle vendite durante i saldi del -30%, con punte del -60% nelle città del sud, e rende necessaria l’ abolizione definitiva dei saldi di fine stagione, che già da anni non attirano più l’ interesse dei consumatori, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere liberamente quando scontare la merce durante tutto l’ anno’. Come ogni anno, infine, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi: 1 Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2 Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ‘Saldo’ deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. 4 Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. 5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6 Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7 Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla ‘nuova’. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8 Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9 Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10 Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons ( www.codacons.it ), oppure chiamate i vigili urbani.

    ilmattino.it, 01/08/2020 16:58
    Eventi e assembramenti: il caso-Praja riapre il dibattito
    La serata era da bollino rosso, tanto da richiedere l’ impegno di diverse decine di uomini tra poliziotti, carabinieri e militari della Finanza, tutti coordinati dal questore Andrea Valentino. Ma, dal punto di vista dell’ ordine pubblico, è andato tutto bene: nessun imprevisto fuori o dentro la discoteca Praja di Gallipoli, né sanzioni elevate. Eppure, il video della pista affollata, pubblicato sui social dalla star che si è esibita dietro la consolle – il dj e produttore Bob Sinclar – ha fatto gridare allo scandalo. Intanto, perché il Codacons, sulla scorta della foto di un’ altra serata analoga pubblicata dall’ opinionista Selvaggia Lucarelli, aveva presentato un esposto in procura, determinando l’ apertura di un fascicolo. Poi, perché lo stesso Codacons aveva chiesto alla prefettura di sospendere in extremis un evento così rischioso. E ieri ha rincarato la dose, con un nuovo esposto in cui chiede alla Procura di verificare la liceità del comportamento del gestore e la «correttezza delle norme regionali». E infine perché ai più sfuggono i motivi di quella che, a prima vista, sembra una disparità di trattamento tra la discoteca Praja di Gallipoli, che può continuare a lavorare, e il Maestrale di Otranto, bar a cui è stata sospesa la licenza per trenta giorni a causa del gigantesco assembramento che si era creato lungo tutto il molo. Ma il clima di spaesamento generale emerge anche dalla diversità di condotte adottate dagli organizzatori degli eventi: annullato il Festival itinerante Notte della Taranta nelle piazze, concertone a porte chiuse; si svolgeranno invece – con pubblico ridotto, nel rispetto delle norme anticovid – tanti altri eventi come i festival d’ opera della Valle d’ Itria in corso a Martina Franca, il Teatro dei Luoghi Fest di Koreja a Lecce, il Mercatino del Gusto di Maglie, il Cinzella a Grottaglie, il Locus fra Fasano, Locorotondo e Ostuni e il Locomotive Jazz Festival in giro per il Salento. E ancora le rassegne cinematografiche: Bif&st di Bari, Offf a Otranto, Vive le cinema e il Festival del cinema europeo a Lecce. Gli assembramenti – al Praja e al Maestrale – sono effettivamente molto simili, almeno a guardare le foto che circolano sui social. Per il Praja, i numeri relativi alla serata di giovedì – calcolati non solo sulla base dei biglietti staccati, ma anche grazie ai contapersone presenti all’ ingresso – parlano di poco più di 1.800 persone in tutta la discoteca che ne può contenere circa 3.200. E a fronte di una capienza che, calcolando le limitazioni imposte dalle norme anticovid, poteva arrivare fino a 2.500 persone. Quello che cambia, tra Praja e Maestrale, è la normativa di riferimento: per le discoteche, che sono luoghi privati, le linee guida sono contenute nell’ ordinanza regionale che ha permesso la loro apertura dal 15 giugno. È qui che si trovano i limiti di capienza: 0,7 persone per metro quadro. Limite che poi – come in effetti è avvenuto – si sarebbe allineato a quello nazionale di 1,2 persone per metro quadro qualora la curva epidemiologica non avesse fatto registrare importanti risalite. Diverso il caso dei locali privati su suolo pubblico, come il Maestrale, che effettuano somministrazione di alimenti. Perché in questo caso i gestori devono fare in modo che non si creino assembramenti e che i clienti rispettino la distanza di un metro, oppure indossino la mascherina se ciò non è possibile. Lo spiega bene il prefetto Maria Rosa Trio, che nel corso dell’ ultimo comitato per l’ ordine e la sicurezza pubblica (il primo da lei presieduto martedì scorso) aveva dato l’ ok all’ evento con ospite Bob Sinclar, ma solo dopo aver verificato che il locale rispettasse alla lettera quello che l’ Ordinanza regionale a firma del presidente Michele Emiliano prescrive per le discoteche. Del resto, l’ obiettivo della prefettura era quello di «contemperare le esigenze di sicurezza con quelle di svolgere la serata, sempre nel rispetto delle norme». E così è stato. «La normativa regionale – spiega il prefetto Trio – consente la riapertura delle discoteche, nel rispetto del coefficiente di capienza. Il nostro dovere era di controllare che questo limite fosse rispettato e dalla relazione del Questore ho potuto verificare che l’ attenzione è stata massima: c’ erano i contapersone e il dovuto distanziamento all’ ingresso, l’ accesso ai parcheggi è stato consentito solo ai possessori di biglietto, ai clienti è stata misurata la temperatura all’ ingresso. E ancora: tutti gli steward e il personale al bar indossavano la mascherina, cosa richiesta anche ai clienti nei bagni, unici locali al chiuso della discoteca. Diverso il caso del Maestrale, esercizio privato su luogo pubblico: qui se ci sono troppe persone il gestore non deve riceverle, anzi deve farle allontanare». © RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 12:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    giornaledimonza.it, 01/08/2020 15:27
    Saldi estivi 2020 i consigli del Codacons anti fregature
    dieci suggerimenti per non prendere fregature
    I saldi estivi iniziano ufficialmente oggi, 1 agosto, in Lombardia anche se poi è stato dato il via libera all’ anticipo al 25 luglio, ma numerosi negozi e catene commerciali hanno già lanciato sconti e promozioni speciali per i propri clienti, con ribassi dei prezzi che arrivano fino al -60% comunicati via sms, Facebook, Whatsapp o mail. Saldi estivi 2020 Un fenomeno già registrato negli ultimi anni, ma che in questa stagione appare più diffuso: le vendite di capi d’ abbigliamento estivi, specie tra maggio e giugno, sono state disastrose in tutto il paese, a causa dell’ effetto crisi scatenato dalla pandemia globale. Una situazione che ha portato molti negozianti a giocare d’ anticipo, avviando gli sconti ben prima della data ufficiale di partenza dei saldi. I dieci consigli del Codacons Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani. TORNA ALLA HOME PAGE Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, seguici cliccando sui social che preferisci! Liste WhatsApp Giornale di Monza Giornale di Monza Giornale di Vimercate Giornale di Vimercate Giornale di Carate Giornale di Carate Giornale di Desio Giornale di Desio Giornale di Seregno Giornale di Seregno Pagina facebook Gruppo facebook.

    Salerno Today, 01/08/2020 13:51
    Ecobonus, scende in campo il Codacons: ecco uno staff per l’ assistenza ai cittadini
    il codacons scende in campo in favore dei cittadini della regione campania, con uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella richiesta dell’ ecobonus 2020.
    Il Codacons scende in campo in favore dei cittadini della Regione Campania , con uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella richiesta dell’ Ecobonus 2020. Il Decreto Rilancio (convertito il Legge 17 luglio 2020, n. 77), ha incrementato al 110% l’ aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, il cosiddetto Superbonus.La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’ immobile oggetto dell’ intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio: proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), detentore dell’ immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’ esecuzione dei lavori da parte del proprietario nonché dei familiari del possessore o detentore dell’ immobile. Ad oggi, però, l’ iter per accedere all’ Ecobonus sembra non essere affatto semplice e, in assenza di un concreto aiuto ai potenziali fruitori, l’ incentivo rischia di rimanere sulla carta. Proprio per assistere gli utenti nella richiesta dell’ Ecobonus il Codacons mette in campo un team di tecnici ed esperti che, in convenzione con l’ associazione, sono pronti ad offrire un servizio di consulenza personalizzato. L’ Associazione fornirà assistenza in tutte le fasi della procedura: presentazione del progetto, consulenza legali per la gestione del credito di imposta, analisi di fattibilità dei singoli progetti. Alla pagina https://codacons.it/ecobonus-2020/ l’ associazione ha pubblicato una guida utile con tutte le informazioni sull’ Ecobonus e le istruzioni per avvalersi dell’ aiuto degli esperti Codacons, e ha avviato un sportello telefonico di assistenza (che risponde al numero 89349949) oltre a quello mail ecobonus@codacons.cloud.

    quotidianodipuglia.it, 01/08/2020 12:57
    Eventi e assembramenti: il caso-Praja riapre il dibattito
    La serata era da bollino rosso, tanto da richiedere l’ impegno di diverse decine di uomini tra poliziotti, carabinieri e militari della Finanza, tutti coordinati dal questore Andrea Valentino. Ma, dal punto di vista dell’ ordine pubblico, è andato tutto bene: nessun imprevisto fuori o dentro la discoteca Praja di Gallipoli, né sanzioni elevate. Eppure, il video della pista affollata, pubblicato sui social dalla star che si è esibita dietro la consolle – il dj e produttore Bob Sinclar – ha fatto gridare allo scandalo. Intanto, perché il Codacons, sulla scorta della foto di un’ altra serata analoga pubblicata dall’ opinionista Selvaggia Lucarelli, aveva presentato un esposto in procura, determinando l’ apertura di un fascicolo. Poi, perché lo stesso Codacons aveva chiesto alla prefettura di sospendere in extremis un evento così rischioso. E ieri ha rincarato la dose, con un nuovo esposto in cui chiede alla Procura di verificare la liceità del comportamento del gestore e la «correttezza delle norme regionali». E infine perché ai più sfuggono i motivi di quella che, a prima vista, sembra una disparità di trattamento tra la discoteca Praja di Gallipoli, che può continuare a lavorare, e il Maestrale di Otranto, bar a cui è stata sospesa la licenza per trenta giorni a causa del gigantesco assembramento che si era creato lungo tutto il molo. Ma il clima di spaesamento generale emerge anche dalla diversità di condotte adottate dagli organizzatori degli eventi: annullato il Festival itinerante Notte della Taranta nelle piazze, concertone a porte chiuse; si svolgeranno invece – con pubblico ridotto, nel rispetto delle norme anticovid – tanti altri eventi come i festival d’ opera della Valle d’ Itria in corso a Martina Franca, il Teatro dei Luoghi Fest di Koreja a Lecce, il Mercatino del Gusto di Maglie, il Cinzella a Grottaglie, il Locus fra Fasano, Locorotondo e Ostuni e il Locomotive Jazz Festival in giro per il Salento. E ancora le rassegne cinematografiche: Bif&st di Bari, Offf a Otranto, Vive le cinema e il Festival del cinema europeo a Lecce. Gli assembramenti – al Praja e al Maestrale – sono effettivamente molto simili, almeno a guardare le foto che circolano sui social. Per il Praja, i numeri relativi alla serata di giovedì – calcolati non solo sulla base dei biglietti staccati, ma anche grazie ai contapersone presenti all’ ingresso – parlano di poco più di 1.800 persone in tutta la discoteca che ne può contenere circa 3.200. E a fronte di una capienza che, calcolando le limitazioni imposte dalle norme anticovid, poteva arrivare fino a 2.500 persone. Quello che cambia, tra Praja e Maestrale, è la normativa di riferimento: per le discoteche, che sono luoghi privati, le linee guida sono contenute nell’ ordinanza regionale che ha permesso la loro apertura dal 15 giugno. È qui che si trovano i limiti di capienza: 0,7 persone per metro quadro. Limite che poi – come in effetti è avvenuto – si sarebbe allineato a quello nazionale di 1,2 persone per metro quadro qualora la curva epidemiologica non avesse fatto registrare importanti risalite. Diverso il caso dei locali privati su suolo pubblico, come il Maestrale, che effettuano somministrazione di alimenti. Perché in questo caso i gestori devono fare in modo che non si creino assembramenti e che i clienti rispettino la distanza di un metro, oppure indossino la mascherina se ciò non è possibile. Lo spiega bene il prefetto Maria Rosa Trio, che nel corso dell’ ultimo comitato per l’ ordine e la sicurezza pubblica (il primo da lei presieduto martedì scorso) aveva dato l’ ok all’ evento con ospite Bob Sinclar, ma solo dopo aver verificato che il locale rispettasse alla lettera quello che l’ Ordinanza regionale a firma del presidente Michele Emiliano prescrive per le discoteche. Del resto, l’ obiettivo della prefettura era quello di «contemperare le esigenze di sicurezza con quelle di svolgere la serata, sempre nel rispetto delle norme». E così è stato. «La normativa regionale – spiega il prefetto Trio – consente la riapertura delle discoteche, nel rispetto del coefficiente di capienza. Il nostro dovere era di controllare che questo limite fosse rispettato e dalla relazione del Questore ho potuto verificare che l’ attenzione è stata massima: c’ erano i contapersone e il dovuto distanziamento all’ ingresso, l’ accesso ai parcheggi è stato consentito solo ai possessori di biglietto, ai clienti è stata misurata la temperatura all’ ingresso. E ancora: tutti gli steward e il personale al bar indossavano la mascherina, cosa richiesta anche ai clienti nei bagni, unici locali al chiuso della discoteca. Diverso il caso del Maestrale, esercizio privato su luogo pubblico: qui se ci sono troppe persone il gestore non deve riceverle, anzi deve farle allontanare». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    valeria blanco

    Yahoo Notizie, 01/08/2020 12:26
    Saldi, Codacons: partenza oggi è folle, per vendite crollo del 30%
    Roma, 1 ago. (askanews) – I saldi estivi 2020 partono con percentuali record di sconto che raggiungono in alcuni casi il 70%, e in generale ribassi medi più elevati di quelli praticati negli ultimi anni in occasione dell’ avvio degli sconti di fine stagione. Lo afferma il Codacons, che prevede tuttavia un flop totale per i saldi iniziati oggi. “Far partire i saldi l’ 1 agosto è una follia – afferma il presidente Carlo Rienzi -. L’ assenza di turisti nel nostro paese e le partenze degli italiani per le vacanze estive affosseranno del tutto le vendite, senza contare che molte regioni hanno deliberato una proroga al divieto di effettuare “vendite promozionali” nei 30 giorni precedenti i saldi estivi, con la conseguenza che, di fatto, gli sconti sono già partiti da settimane in tutta Italia, e chi doveva fare qualche acquisto ha già provveduto”. “A tutto ciò vanno aggiunte le difficoltà economiche delle famiglie causate dalla crisi Covid, che portano ad evitare spese superflue – prosegue Rienzi – Proprio la situazione attuale determinerà una contrazione media delle vendite durante i saldi del -30%, con punte del -60% nelle città del sud, e rende necessaria l’ abolizione definitiva dei saldi di fine stagione, che già da anni non attirano più l’ interesse dei consumatori, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere liberamente quando scontare la merce durante tutto l’ anno”.

    Open Online, 01/08/2020 10:50
    Polemiche per Bob Sinclar, a Gallipoli, il Codacons presenta un esposto alla Procura di Lecce per gli assembramenti
    per l’ associazione va verificato se la regione puglia abbia adottato le misure giuste per prevenire la diffusione dei contagi
    Una serata in discoteca e migliaia di giovani «accalcati uno sull’ altro e sprovvisti di mascherine». È la fotografia del Codacons sull’ esibizione del dj Bob Sinclar svoltasi a Gallipoli la sera del 30 luglio e per cui l’ associazione ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Lecce. Il Codacons – fa sapere in una nota – chiede di accertare «la correttezza dell’ operato di organizzatori e di chi ha autorizzato l’ evento, e della stessa Regione Puglia», sottolineando che online «le immagini della serata testimoniano un assembramento assurdo presso il locale, con migliaia di giovani accalcati uno sull’ altro e sprovvisti di mascherina». Le immagini dell’ assembramento avevano fatto il giro dei social. Una situazione che – come ribadito dal Codacons – rappresenta un pericolo sul fronte Coronavirus , ma che è stata legittimata «sia dal Comitato per l’ ordine e la sicurezza, che ha dato il via libera alla serata, sia dalla Regione Puglia, che ha dettato le linee guida su intrattenimento nei locali pubblici e spettacoli all’ aperto, cui le discoteche si adeguano». Il Codacons chiede quindi alla Procura di accertare se le disposizioni dettate dalla Regione – alla luce dell’ emergenza sanitaria – siano adeguate «e vadano nella direzione di tutelare i cittadini, o se al contrario possono costituire un pericolo sul fronte della salute pubblica». L’ esibizione in discoteca del dj era stata autorizzata dalla Prefettura di Lecce che aveva approvato il piano presentato dal locale per ospitare l’ evento: ovvero il rispetto delle misure di distanziamento e un tetto massimo di 2.050 biglietti. Leggi anche:

    Blitz Quotidiano, 01/08/2020 10:29
    Saldi estivi al via in tutta Italia. Sconti record ma è rischio flop
    Finalmente arrivano i saldi. Da oggi, sabato 1 agosto, sconti record in tutta Italia, ma si teme il rischio flop. Partono oggi i saldi estivi di fine stagione nelle restanti regioni d’ Italia. A fare da apripista erano state Sicilia e Calabria , già dal primo luglio, poi la Campania dal 21 e infine Piemonte, Lombardia e Friuli dalla scorsa settimana. Stando a un’ analisi di Confesercenti-Swg il pubblico è in crescita, 6 italiani su 10 faranno acquisti. Ma il budget previsto scende a 116 euro a persona con un calo del 20%. Il consueto sondaggio di Confesercenti, condotto su un campione di mille consumatori e di 600 imprese di abbigliamento e calzature, rivela prospettive timidamente positive. L’ interesse dei consumatori è in crescita: 6 italiani su 10 hanno già deciso di acquistare, o lo hanno già fatto, nelle regioni in cui gli sconti sono già partiti. Un dato quasi doppio rispetto al 33% registrato con i saldi estivi dello scorso anno. Ma i soldi da spendere sono meno. Il confronto con lo scorso anno è condizionato dallo spostamento delle date di partenza. Solitamente, infatti, segnala la Confesercenti, i saldi estivi prendono il via il primo weekend di luglio, mentre quest’ anno la Conferenza Stato Regioni ha deciso di posticipare l’ apertura delle vendite a saldo al primo agosto, vista la ripartenza difficile dopo il lockdown. Nei due mesi di riapertura piena delle attività (giugno e luglio) le imprese del settore hanno registrato un calo medio del 26% del fatturato. La scelta di posticipare i saldi, però, ha diviso i commercianti: il 50% condivide lo spostamento, mentre il 33% si è detto contrario. Due negozi su dieci, proprio per questo, hanno praticato promozioni pre-saldo nel mese di luglio. Anticipi o no, i consumatori sembrano comunque orientati a sfruttare l’ occasione. Buone le previsioni per i negozi indipendenti: il 29% afferma di voler compiere qui i propri acquisti, una quota di poco inferiore a chi sceglie le grandi catene (33%). Il 26% comprerà anche in un outlet, mentre il 16% si rivolgerà a un negozi di brand in franchising. Farà shopping online, invece, un quarto (25%) degli intervistati. Sono le scarpe e le magliette i prodotti più ricercati negli acquisti. Stando alla ricerca Confesercenti-Swg, le calzature sono nella lista degli acquisti in saldo da fare del 56% dei consumatori, il 48% per le magliette. Percentuali più alte del solito, indice forse degli acquisti rimandati negli ultimi mesi. Seguono, nei desideri dei clienti, camicie e camicette (indicate dal 32%), intimo (26%) e costumi (18%). Sconti record e rischio flop I saldi estivi 2020 partono con percentuali record di sconto che raggiungono in alcuni casi il 70%, e in generale ribassi medi più elevati di quelli praticati negli ultimi anni. Lo afferma il Codacons, che prevede tuttavia un flop totale. “Far partire i saldi l’ 1 agosto è stata una follia”, secondo il presidente Carlo Rienzi. “L’ assenza di turisti nel nostro paese e le partenze degli italiani per le vacanze estive affosseranno del tutto le vendite, senza contare che molte regioni hanno deliberato una proroga al divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti i saldi estivi, con la conseguenza che, di fatto, gli sconti sono già partiti da settimane in tutta Italia, e chi doveva fare qualche acquisto ha già provveduto”. Secondo Rienzi, “a tutto ciò vanno aggiunte le difficoltà economiche delle famiglie causate dalla crisi Covid, che portano ad evitare spese superflue”. “Proprio la situazione attuale – prevede il presidente del Codacons – determinerà una contrazione media delle vendite durante i saldi del -30%, con punte del -60% nelle città del sud”. Per Rienzi è “necessaria l’ abolizione definitiva dei saldi di fine stagione, che già da anni non attirano più l’ interesse dei consumatori, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere liberamente quando scontare la merce durante tutto l’ anno”. (Fonti: Adnkronos , Agi).

    quotidianodisicilia.it, 01/08/2020 09:00
    Turismo, spiagge in piena crisi ma l’ Enit vede la ripresa
    In Sicilia un calo di presenze del quaranta per cento, ma l’ Ente del turismo sottolinea come, in tutt’ Italia, nel periodo di Ferragosto, a giudicare dalle prenotazioni, saranno registrati molti sold out. Attrattivi gli spettacoli in luoghi naturalisticamente affascinanti Le conseguenze della pandemia hanno colpito il turismo in modo più duro di qualsiasi altro evento (dalle Torri Gemelle alla crisi del 2009). E a piangere sono anche i luoghi in cui solitamente in questo periodo di registrava il sold out, come ad esempio le spiagge. In controtendenza, però, ci sono le stime dell’ Enit, l’ agenzia nazionale del turismo, che vede in qualche modo segnali di ripresa e comunque una perfomance dell’ Italia migliore rispetto alle rivali Spagna e Francia. A certificare lo stato di salute precario dell’ industria balneare è il Sindacato Italiano Balneari che aderisce a Fipe Confcommercio e associa più di diecimila imprese. Anche in luglio le spiagge hanno registrato una buona affluenza, ma soltanto nei week end, mentre nei giorni feriali sono rimaste desolatamente vuote. La situazione in Sicilia fa registrare un calo del quaranta per cento delle presenze, a metà tra il disastro della Sardegna – a meno settanta – e la situazione del Lazio, che perde solo venti punti percentuali. “La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza – ha detto il presidente del Sib Antonio Capacchione – ma mancano all’ appello gli stranieri, tanto che diverse località a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate. Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze, anche se siamo già consapevoli che il comparto turistico-balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungerà purtroppo il segno ‘+’ in nessuna delle nostre regioni”. Sulla questione è intervenuto anche il Codacons secondo il quale “alla base della scarsa affluenza sulle spiagge non vi è solo l’ assenza dei turisti stranieri, ma anche il fenomeno del caro-lettino e gli ostacoli al bonus vacanza, che finiscono per allontanare i cittadini dal mare”. Tira su il morale il bollettino dell’ Enit che parla di “quasi sold out in Italia a Ferragosto”: dal dieci al sedici agosto l’ Italia fa meglio della Spagna con il 79% delle disponibilità di offerte online già “vendute”, mentre il Paese iberico è al 72%. Sul fronte siciliano, poiché si lavora principalmente sul turismo interno, a risultare più attrattivi sono quei luoghi in cui vengono proposti spettacoli o iniziative. In Sicilia stanno tornando, con le opportune iniziative di distanziamento, concerti e rappresentazioni all’ aperto, che “muovono” il turismo e l’ indotto. Funzionano, in particolare, gli spettacoli organizzati all’ interno di luoghi naturalisticamente affascinanti come le Gole dell’ Alcantara, tra Catanese e Messinese, dove, ormai da diversi anni, nel periodo estivo vengono rappresentati due spettacoli divenuti ormai dei classici: l’ Inferno di Dante e l’ Odissea di Omero.
    redazione

    TPI News, 01/08/2020 07:22
    Coronavirus Italia ultime notizie: tutte le news di oggi, 1 agosto 2020
    Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – La pandemia di Coronavirus in Italia ha contagiato finora 247.537 persone, provocando 35.141 morti. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’ Italia sul Coronavirus di oggi, sabato 1 agosto 2020, aggiornate in tempo reale. Ore 07.20 – I treni ad alta velocità tolgono il distanziamento sociale, l’ ira del Cts – Niente più distanziamento sociale sui treni a lunga percorrenza Frecciargento e Frecciarossa di Trenitalia e sui treni Italo. Le compagnie ferroviarie hanno annunciato che da oggi si potrà viaggiare sui loro mezzi occupando il 100% dei posti a sedere. Questo perché sarebbero soddisfatte tutte le condizioni previste dal Dpcm del 14 luglio: misurazione della temperatura prima della partenza, autocertificazione da parte dei passeggeri di non aver avuto contatti con persone contagiate da Covid-19 e obbligo di mascherina. La notizia è stata accolta con irritazione dal Comitato tecnico scientifico, che esprime ‘molta preoccupazione’. Ore 07.00 – Fase 3: misure anti Covid, guai per due noti locali salentini – L’ attività di uno dei più noti e frequentati locali di Otranto (Lecce) è stata sospesa per 30 giorni a causa del mancato rispetto delle prescrizioni sul distanziamento sociale. La misura, disposta dalla prefettura di Lecce, è stata notificata dai poliziotti del commissariato di Otranto. Il 19 luglio scorso, durante un controllo, la polizia aveva accertato la presenza di un enorme assembramento che, dall’ area di pertinenza dell’ attività commerciale, si estendeva sul vicino molo Santi Martiri. Sempre nel Salento, a Gallipoli, monta la polemica dopo la diffusione delle immagini in cui si vedono numerosi giovani accalcati sulla pista di una nota discoteca, apparentemente senza il rispetto delle norme sul distanziamento. Le immagini si riferiscono alla serata dell’ esibizione del celebre dj Bob Sinclar. L’ iniziativa era stata autorizzata dalla prefettura di Lecce in sede di Comitato per l’ ordine e la sicurezza pubblica, dopo la valutazione del piano di sicurezza presentato dai gestori del locale. Lo svolgimento di serate con grossa partecipazione di pubblico presso la stessa discoteca gallipolina è stato stigmatizzato dal Codacons che, nei giorni scorsi, ha chiesto la chiusura del locale da ballo. CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI Report ministero-Iss: in otto regioni indice Rt sopra 1 – Sono otto le regioni italiane in cui l’ indice di contagio Rt è superiore a 1. La scorsa settimana erano sei. Stando all’ ultimo report di ministero della Salute e dell’ Istituto Superiore di Sanità, superano la soglia di attenzione in particolare la Campania (che sale da 0,8 a 1,42) e la Sicilia (da 0,88 a 1,55), oltre alle Province autonome di Bolzano (da 0,57 a 1,07) e Trento (da 0,38 a 1,34). Rimangono sopra 1 il Veneto (che cresce da 1,18 a 1,66, il valore più alto in questa rilevazione), l’ Emilia Romagna (da 1,14 a 1,08), il Lazio (invariato a 1,04) e la Liguria (da 1,06 a 1,25). Tornano lievemente sotto 1 la Lombardia (0,96) e il Piemonte (0,87). A zero la Calabria e la Valle d’ Aosta. Verbali Cts, il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar – Il Consiglio di Stato ha sospeso in via cautelare l’ effetto della sentenza del Tar del Lazio che il 23 luglio scorso ha dato il via libera all’ accesso ai verbali del Comitato tecnico scientifico (Cts) sull’ emergenza Coronavirus. La sospensione disposta dal Consiglio di Stato arriv dopo che l’ esecutivo ha fatto ricorso contro la sentenza del Tar, che aveva accolto la richiesta di accesso agli atti presentata dalla Fondazione Einaudi. I documenti del Cts – tra cui ci sono gli atti relativi all’ imposizione del lockdown in Italia e alla mancata istituzione della zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro, in provincia di Bergamo – restano così coperti da segreto. Leggi la notizia completa . Puglia, contagiato bimbo di 4 mesi – Tra i contagiati dal Coronavirus in Puglia c’ è anche un bimbo di 4 mesi che, per disposizione dell’ Asl, è già in isolamento insieme con i suoi genitori anch’ essi positivi. ‘Il caso del bambino di 4 mesi – spiega Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Promozione della salute della Regione Puglia – è relativo all’ esito di un tampone effettuato a carico di un nucleo familiare già in isolamento domiciliare, in quanto entrato in contatto stretto con un caso positivo Covid. Allo stato il piccolo non presenta sintomi di rilievo e i suoi genitori sono risultati negativi al test. Il nucleo familiare può contare sul supporto della Asl che segue l’ evolversi della situazione continuando il lavoro di sorveglianza sanitaria. La stessa attenzione da parte dei dipartimenti di prevenzione è costante su tutto il territorio regionale sia per quanto riguarda la sorveglianza attiva sia per l’ attività di tracciamento dei contatti stretti per evitare il propagarsi dell’ infezione’. Palermo, turista con la febbre scappa dall’ albergo: trovato, è negativo – Non è risultato contagiato il turista americano che, con febbre a 38, ieri era scappato da un albergo del centro quando è arrivato il personale dell’ Azienda ospedaliera siciliana. Trovato dai carabinieri è stato sottoposto a tampone risultato negativo. Due giovani commesse di Palermo sono invece risultate positive al Coronavirus. Nel primo caso una 26enne si è presentata autonomamente all’ ospedale ‘Cervello’ per sintomi sospetti; l’ altra, una collega, è stata tracciata grazie al contact tracing. Il bollettino dello Spallanzani di Roma – ‘In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 59 pazienti. Di questi, 48 sono positivi al tampone per la ricerca di Sars-CoV-2 e 11 sono sottoposti ad indagini’. Così si legge nel bollettino medico diramato oggi dallo Spallanzani. L’ ospedale romano precisa che ‘2 pazienti necessitano di terapia intensiva’ e che ‘i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 551′. Sabaudia, bagnino positivo: si cercano i suoi contatti – Un bagnino in servizio sulla spiaggia di Sabaudia è risultato positivo al Coronavirus: l’ esito del tampone è arrivato ieri sera. Il bagnino era a casa da qualche giorno con la febbre: si è sottoposto ai test per il Covid-19 dopo aver riscontrato sintomi riconducibili alla malattia. Arrivato l’ esito del tampone, l’ assistente bagnante dovrà restare in quarantena fino a completa guarigione e comunque, fino a nuovo esito negativo. La Asl di Latina, come da prassi, ha avviato l’ indagine epidemiologica e sta risalendo ai suoi contatti, per sottoporli a test e ad isolamento. Istat: Pil italiano crolla del 12,4% nel secondo trimestre – Il Pil italiano nel secondo trimestre del 2020 ha fatto registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo che combacia con l’ inizio dell’ attuale serie storica: un calo del 12,4% congiunturale (cioè rispetto al primo trimestre) e del 17,3% in termini tendenziali (cioè rispetto al secondo trimestre del 2019). Lo rileva l’ Istat Leggi anche: 1. Documenti del CTS, il governo non vuole renderli pubblici e fa ricorso contro il Tar. TPI chiede di vederli da mesi / 2. Altro che patentino no-Covid, vi racconto il mio arrivo in Sardegna senza alcun controllo / 3. Coronavirus, nuove linee guida per la ripartenza: ok a discoteche, eventi e fiere TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: TUTTI I NUMERI Potrebbero interessarti Strage 2 agosto, il Covid ferma la cerimonia ufficiale ma non i bolognesi: “Andiamo lo stesso in stazione per ricordare” Università, nessuno decide (neanche il ministro): caos sulle regole anti-Covid Il bollettino: 379 nuovi casi e 9 morti nell’ ultimo giorno.
    giulia angeletti

    Cronache di Salerno, 01/08/2020 06:30
    Mezzogiorno turistico a lentissima ripresa
    Le conseguenze dell’ epidemia di Covid-19 che hanno colpito il turismo in modo piu’ duro di qualsiasi altro evento (dalle Torri Gemelle alla crisi del 2009) continuano a farsi sentire. E a piangere sono anche i luoghi in cui solitamente in questo periodo di registrava il sold out, come ad esempio le spiagge. Anche se l’ Enit, l’ agenzia nazionale del turismo, vede in qualche modo segnali di ripresa e comunque una perfomance dell’ Italia migliore rispetto alle rivali Spagna e Francia. A certiicare lo stato di salute precario dell’ industria balneare e’ il Sindacato Italiano Balneari che aderisce a Fipe Confcommercio e associa piu’ di 10 mila imprese. Anche a luglio le spiagge hanno registrato una buona afluenza, ma soltanto nei week end, mentre nei giorni feriali sono rimaste desolatamente vuote. I cali piu’ vistosi si registrano in Sardegna (-70% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2019), Campania, Calabria, Sicilia e Veneto (-40%). Cali del 35% invece in Basilicata, Liguria, Marche, Molise e del 30% invece in Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana. Regge un po’ meglio il Lazio che registra “solo” un -20%. “La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza – dice il presidente del Sib Antonio Capacchione – ma mancano all’ appello gli stranieri, tanto che diverse localita’ a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate. Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze, anche se siamo gia’ consapevoli che il comparto turistico -balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungera’ purtroppo il segno ‘+’ in nessuna delle nostre regioni”. Sulla questione interviene anche il Codacons secondo cui “alla base della scarsa afluenza sulle spiagge non vi e’ solo l’ assenza dei turisti stranieri, ma anche il fenomeno del caro -lettino e gli ostacoli al bonus vacanza, che iniscono per allontanare i cittadini dal mare”. Tira su il morale il bollettino dell’ Enit che parla di “quasi sold out in Italia a Ferragosto”: dal 10 al 16 agosto l’ Italia fa meglio della Spagna con il 79% delle disponibilita’ di offerte online gia’ “vendute”, mentre il Paese iberico e’ al 72%. Spiccano le maggiori destinazioni balneari: non piu’ disponibili l’ 80% a Rimini, l’ 81% a Ra vello, l’ 86% a Cavallino -Tre porti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna vede le destinazioni delle Alpi non piu’ disponibili all’ 84% in competizione con quelle francesi (87%). In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’ Italia 2019, il confronto – spiega l’ Enit – indica che il contribu to diretto del turismo all’ economia italiana diminuira’ di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotti, nonche’ l’ impatto diretto) del settore diminuira’ di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’ Italia e’ inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). L’ Italia in piena ondata di calore, con temperature che siorano (e in qualche caso superano) i 40 gradi. Anche in tempi di coronavirus valgono le semplici regole di buon senso: un decalogo, messo a punto dal ministero della Salute, pensato per affrontare al meglio l’ afa con un occhio soprattutto ai piu’ deboli. Obiettivi prioritari: limitare l’ esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione, ridurre i rischi nelle persone piu’ fragili (persone molto anziane, persone con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli). Ecco le dieci regole. – Non uscire nelle ore piu’ calde: durante un’ ondata di calore, evitare l’ esposizione diretta al sole nelle ore piu’ calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00). – Migliorare l’ ambiente domestico e di lavoro: la misura piu’ semplice e’ la schermatura delle inestre esposte a sud e a sud -ovest con tende e oscuranti regolabili (persia ne, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’ aria. Eficace e’ naturalmente l’ impiego dell’ aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27 C con un basso tasso di umidita’ e’ suficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’ esterno. Da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’ aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. E’ percio’ importante continuare ad assumere grandi quantita’ di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32 C, l’ uso del ventilatore e’ sconsigliato perche’ non e’ eficace per combattere gli effetti del caldo. Bere molti liquidi: essenziale, insieme alla frutta fresca, per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani e’ necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’ epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’ assunzione eccessiva di liquidi e’ controindicata. Se si e’ affetti da qualche malattia e’ necessario con.

    Quotidiano di Bari, 01/08/2020 06:16
    { salute } la maggiore associazione a tutela dei consumatori è tornata a spada tratta sui rischi da contagio
    Con il Covid si fa più dura la lotta al fumo
    Il divieto c’ è, ma bisogna fare di più per allargalo e farlo rispettare, specie con la calura estiva che moltiplica a mille i rischi di contagio. Con una diffida presentata ieri al Presidente della Regione Puglia, il Codacons ha chiesto di vietare il fumo nei luoghi pubblici su tutto il territorio regionale, sulla base del principio di precauzione e come misura indispensabile per limitare i contagi da Covid. Come noto gli esperti hanno accertato come il fumo nei luoghi pubblici incrementi le possibilità di contagio da Covid19 – spiega la maggiore associazione a tutela dei diritti dei consumatori nella diffida – Al momento di buttare fuori il fumo dalla bocca, infatti, vengono emesse particelle d’ acqua che possono contenere il Sars-CoV-2, e se il fumatore è un soggetto asintomatico gli effetti sono difficilmente pre vedibili. Appare evidente quindi che il fumo indiscriminato in tutti i luoghi aperti al pubblico come spiagge, ristoranti, bar con tavolini all’ esterno ecc. – spazi che inoltre rappresentano potenziali punti di assembramento – costituisca, nel contesto dell’ emergenza epidemiologica che stiamo vivendo, un ulteriore fattore di rischio che le amministrazioni, in ottemperanza ai principi di cui agli artt. 97 e 32 della Costituzione, devono contenere. Non a caso altri paesi europei come la Spagna stanno per adottare il divieto totale di fumo in tali spazi all’ aperto. Per questo motivo il Codacons ha inviato ieri, come detto, una diffida al Ministro della salute Roberto Speranza e ai presidenti delle Regioni, tra cui la Puglia, in cui si chiede di adottare ogni atto idoneo ad introdurre il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici all’ aperto, alla luce dell’ esigenza di tutelare la salute pubblica e limitare i contagi da Covid. E da un mese, in particolare, è partita la battaglia legale dello stesso Codacons per ottenere il divieto di fumo in tutte le spiagge della Puglia. Negli ultimi anni si sono moltiplicate in Italia le ordinanze comunali che vietano il fumo in spiaggia, ma in Puglia non è stato fatto ancora abbastanza per tutelare la salute dei bagnanti dai rischi connessi al fumo e per difendere l’ ambiente, ha spiegato dal mese scorso il Coda cons. La necessità di tutelare la salute pubblica dai pericoli legati al fumo passivo (si ricor Con una diffida presentata ieri al Presidente della Regione, il Codacons ha chiesto di vietare il fumo nei luoghi pubblici su tutto il territorio regionale, sulla base del principio di precauzione e come misura indispensabile per limitare i contagi da Covid. da che il fumo provoca 80mila morti l’ anno solo in Italia), associata all’ esigenza di difendere l’ ambiente dai mozziconi di sigaretta lasciati sulla sabbia che impiegano fino a 5 anni per decomporsi e inquinano i mari più della plastica, deve portare a vietare il fumo sulla totalità delle spiagge della regione. Ora la palla passa direttamente alle varie amministrazioni comunali, a cui si chiede, in virtù dei loro poteri, l’ adozione di apposite ordinanze tese a stabilire divieti di fumo e di abbandono di prodotti da tabacco sulle spiagge di loro competenza. Antonio De Luigi.

    Corriere del Mezzogiorno (ed. Bari), 01/08/2020 05:07
    Duemila al Praja senza protezioni Nuova denuncia
    In duemila ballano in pista tutti accalcati e senza mascherine mentre in consolle c’ è la star internazionale Bob Sinclair (in foto) ed il Codacons annuncia un nuovo esposto in Procura, per chiedere di indagare sul rispetto delle norme anticontagio in discoteca. Ancora una volta, a suscitare la reazione dell’ associazione che si batte per i diritti dei consumatori sono gli assembramenti nei locali da ballo, documentati dallo stesso disk-jockey francese con alcune «storie» su Instagram che immortalano la pista stracolma di giovani, senza che alcuno rispetti il distanziamento sociale, al quale i medici si appellanno per scongiurare una ripresa consistente dei contagi da Covid19. L’ evento, tenutosi al Praja di Gallipoli giovedì notte, era stato autorizzato dal prefetto di Lecce, che aveva dato il via libera alla serata.
    cl. ta.

    Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 01/08/2020 04:37
    Raccolta itinerante dell’ umido il sabato, no dei cittadini
    DIFFERENZIATA I civitavecchiesi bocciano la proposta del ritiro itinerante del sabato per l’ organico. In attesa che il piano di riorganizzazione del servizio di igiene urbana, messo a punto dall’ ingegnere ambientale Francesco Girardi, ingaggiato con bando pubblico dall’ amministrazione, venga varato, la Civitavecchia servizi pubblici, nei giorni scorsi, ha lanciato un sondaggio per testare gli umori della popolazione in merito a un’ altra modifica del calendario della differenziata. La domanda è stata questa: vorresti modificare il calendario di raccolta del sabato e conferire plastica e metalli al posto dell’ organico? In questo modo la frazione umida, il sabato, verrebbe raccolta in maniera itinerante, mentre la plastica tornerebbe a essere ritirata con il porta a porta. La proposta non è però piaciuta alla maggioranza dei cittadini. Il 60,7% di coloro che hanno partecipato al sondaggio l’ ha infatti respinta (213 no, 135 si, 3 non so). Per l’ utenza, che sulla pagina Facebook dell’ azienda pubblica si è scatenata in commenti e proposte, le modifiche da fare sarebbero altre, come ad esempio abolire l’ itinerante e rimodulare il calendario prevedendo due ritiri per l’ umido e due per il multimateriale. La popolazione si è quindi espressa e ora si vedrà quale strada vorranno percorrere Csp e il socio unico (il Comune) che ancora non hanno preso una decisione in merito al piano di efficentamento del settore predisposto dall’ esperto. Intanto, una buona notizia. Complici le fototrappole, ma anche il potenziamento del servizio domiciliare di raccolta degli ingombranti, che dallo scorso anno è gratuito fino a tre ritiri, sono diminuite in maniera importante le discariche abusive nelle periferie e nelle campagne. Questo, però, ha raddoppiato il carico di lavoro per il servizio, che, con le risorse a disposizione non riesce a compiere più di 5 ritiri giornalieri, tanto che a oggi l’ agenda delle prestazioni risulta al completo fino a metà settembre. La lunga lista d’ attesa, secondo il Codacons, potrebbe far riesplodere il fenomeno delle discariche abusive. L’ associazione dei consumatori chiede quindi al cda e al socio unico di intervenire per dare risposte più tempestive alla popolazione. «Si tratta di un servizio importantissimo – afferma il Codacons – che ha sempre funzionato bene ma che ora, per mancanza di addetti e investimenti mirati, rischia di trasformarsi nell’ ennesimo disservizio. Basta perdere altro tempo è ora che l’ amministrazione prenda una decisione sul futuro dell’ azienda». G.Am. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Messaggero, 01/08/2020 04:36
    Gallipoli, migliaia di giovani accalcati e senza mascherina per la serata col dj
    Migliaia di giovani accalcati uno sull’ altro e sprovvisti di mascherina, tanto che sarà presentato dal Codacons un esposto alla Procura di Lecce sulla serata di giovedì alla discoteca Praja di Gallipoli con il dj Bob Sinclar. Si chiede di accertare «la correttezza dell’ operato di organizzatori e di chi ha autorizzato l’ evento, e della stessa Regione Puglia», sottolineando che online «le immagini della serata testimoniano un assembramento assurdo presso il locale».

    La Repubblica (ed. Bari), 01/08/2020 04:36
    i l caso “chiediamo se alla luce della grave emergenza sanitaria le disposizioni dettate dalla regione siano adeguate e tutelino i cittadini”
    Serata con Sinclair in discoteca Autorizzata, ma ora tocca al pm
    l’ esibizione dell’ artista a gallipoli aveva avuto il via libera. il codacons adesso chiama la magistratura. la prefetta di lecce, però, difende la scelta: ” le regole sono state rispettate”
    di Anna Puricella Il Codacons è di nuovo sul piede di guerra: dopo l’ esibizione di Bob Sinclar il 30 luglio alla discoteca Praja di Gallipoli, l’ associazione per la difesa dei diritti dei consumatori annuncia l’ intenzione di presentare un esposto alla procura di Lecce. Sarebbe il secondo dopo quanto accaduto a metà luglio. Come allora, è bastato guardare i video per mettersi in allarme: “Migliaia di giovani accalcati uno sull’ altro e sprovvisti di mascherina”, tuona il Codacons, che chiede di accertare ” la correttezza dell’ operato degli organizzatori e di chi ha autorizzato l’ evento, e della stessa Regione Puglia”: “Le immagini testimoniano un assembramento assurdo presso il locale, una situazione di evidente pericolo sul fronte Covid”. “Tutto è stato rispettato – ribatte la nuova prefetta di Lecce, Maria Rosa Trio – Il questore mi ha assicurato che c’ erano contapersone e metal detector, si è misurata la temperatura ai presenti e c’ era addirittura un’ affluenza più bassa, pari a circa 1.300 persone”. Quella serata con Bob Sinclar si poteva fare: il locale aveva ricevuto l’ autorizzazione da parte del Comitato per l’ ordine e la sicurezza della prefettura di Lecce, che aveva valutato positivamente il piano presentato dalla proprietà . La discoteca è tornata ad animare Gallipoli dal 19 giugno, da quando cioè la Regione Puglia ha accordato con un’ ordinanza anche alle discoteche all’ aperto il permesso di riaprire. Da allora i video che circolano sui social network non mancano, a ogni weekend, ma dalla Praja si sentono nel giusto: hanno ridotto il numero di ingressi, passando da 3.500 a 2.050 persone, prendono la temperatura all’ accesso – anche se questo non è un obbligo delle linee guida regionali – impongono il distanziamento sociale al bar e prima che parta la musica proiettano ripetutamente sui maxischermi avvisi per ricordare le regole da seguire, ricordando anche che l’ ingresso è vietato per coloro che nei 14 giorni precedenti hanno presentato sintomi o febbre. Una volta in pista, però, tutto questo non vale. La gente c’ era, e si accalcava davanti alla consolle dove Bob Sinclar ha suonato per tutta la notte. Alle spalle del dj e produttore francese, inoltre, c’ erano ballerine, altri artisti e personale, e nessuno sembrava indossare la mascherina o rispettare le distanze. A confermarlo le stories di Instagram pubblicate dallo stesso Bob Sinclar, che tornano ad allarmare nei giorni in cui c’ è una risalita dei contagi in Puglia, anche in provincia di Lecce. ” Chiediamo alla procura – insiste quindi il Codacons – di accertare se, alla luce della grave emergenza sanitaria vissuta dal Paese, le disposizioni dettate dalla Regione siano adeguate e vadano nella direzione di tutelare i cittadini, o se al contrario possono costituire un pericolo sul fronte della salute pubblica”. Per la Praja Bob Sinclar è stato quasi la chiusura di un cerchio, perché era atteso il 7 marzo al Cromie di Castellaneta Marina (altra discoteca gestita, come la Praja, dalla società Musicaeparole). Si decise di annullare la serata, e dopo pochi giorni l’ Italia entrò in lockdown. Non sarà l’ unico nome a portare migliaia di giovani in discoteca: il cartellone di agosto e pronto, già oggi tocca a Gianluca Vacchi, poi ci saranno pure Elettra Lamborghini e Ghali. © RIPRODUZIONE RISERVATA k La calca Un’ immagine della serata con Bob Sinclair.

    La Repubblica (ed. Bari), 01/08/2020 04:36
    la polemica
    Ressa al concerto di Bob Sinclair Esposto al pm: “Regole violate”
    di Anna Puricella Il Codacons è di nuovo sul piede di guerra: dopo l’ esibizione di Bob Sinclar il 30 luglio alla discoteca Praja di Gallipoli, l’ associazione per la difesa dei diritti dei consumatori annuncia l’ intenzione di presentare un esposto alla procura di Lecce. Sarebbe il secondo dopo quanto accaduto a metà luglio. l a pagina 2 k L’ accusa Il Codacons ha presentato un esposto alla magistratura.

    Il Messaggero (ed. Abruzzo), 01/08/2020 04:36
    Rubinetti a secco in città parte la diffida contro Aca
    iniziativa di de cesare a tutela degli utenti le proteste sui social
    LE SPINE Mentre sui social dilaga il malcontento dopo la prima notte con i rubinetti a secco sul Colle, la crisi idrica che colpisce il capoluogo teatino ha prodotto una formale diffida nei confronti dell’ Aca, e per conoscenza dell’ Ersi, Ente regionale del servizio idrico, della Regioneo ed del Ministero dell’ Ambiente, con la quale si chiede l ripristino della regolarità del servizio di somministrazione dell’ acqua ai cittadini di Chieti. L’ inziativa è di Paolo De Cesare nella veste di presidente provinciale dell’ Asso-Consum, associazione nazionale di tutela dei diritti dei consumatori-utenti-cittadini, oltre che candidato sindaco di un polo civico, e del referente del Codacons Abruzzo, l’ avocato Vittorio Ruggieri. La situazione idrica in città è a tutti gli effetti un’ emergenza insostenibile e l’ indignazione non serve più a nulla – tuona De Cesare. Se è necessario adottare la linea dura a tutela dei cittadini, io non mi tiro indietro, anzi procedo e procederò ancora più determinato. Nel diffidare l’ Aca all’ immediato ripristino della regolarità del servizio, ai sensi del Testo Unico dell’ Ambiente, viene diffidata altresì l’ Ersi ad intervenire immediatamente nei confronti dell’ Aca, in virtù dei propri poteri di vigilanza, e, se necessario, a revocare il servizio all’ Aca. Parimenti la Regione Abruzzo – sottolinea De Cesare – che, in caso di inerzia dell’ Ersi, dovrà provvedere essa stessa mediante nomina di un commissario ad acta. Da ultimo il Ministero dell’ Ambiente, in virtù del potere di controllo che la norma attribuisce a tale dicastero che, qualora nemmeno la Regione dovesse provvedere, dovrà intervenire in prima persona nominando esso stesso il commissario. Quanto alle proteste, c’ è chi come Cristina fa notare che a Chieti Scalo la notte l’ acqua non l’ abbiamo mai perché di notte si riempie la cisterna che porta l’ acqua a Chieti alta. Fontanine aperte con rubinetti rotti, condutture rotte ovunque, strade bagnate per falle sotterranee anche con 40 gradi – fa notare Lorenza: togliere l’ acqua alle abitazioni è il metodo di risparmio degli incapaci. E a Chieti Scalo io non ho ricordo di avere mai avuto l’ acqua la notte. A.D’ A. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Lecce), 01/08/2020 04:28
    gallipoli al “praja” per sinclar
    Assembramenti al concerto, esposto da parte del Codacons
    GALLIPOLI. I riflettori erano tutti accesi sul concerto di Bob Sinclar alla discoteca Praja. La presenza di centinaia e centinaia di giovani che ballavano in pista senza mascherina e senza distanziamento personale, ha fatto riaccendere il confronto, alimentato dai video che rimbalzavano in rete dalla pista della discoteca. Polemica non solo sul , però: il Codacons, che aveva già sollevato il problema, preannuncia un esposto alla procura della Repubblica di Lecce. Va ricordato che il concerto dell’ artista francese era stato autorizzato, con un affollamento massimo di 2mila persone, dal Comitato per l’ ordine e la sicurezza riunito in prefettura per le valutazioni del caso. Considerati i preannunciati controlli, è ipotizzabile che il numero di ingressi sia stato rispettato. D’ altra parte, la proprietà aveva già replicato che su una pista all’ aperto la mascherina facciale non solo non è obbligatoria, ma sarebbe dannosa. Automaticamente, a questo punto, l’ at tenzione si appunta sulle linee guida varate dalla Regione Puglia per regolamentare l’ intratteni mento in strutture all’ aperto come la Praja. [g. a.]

    L’Unione Sarda, 01/08/2020 04:20
    balneari. codacons: colpa dei rincari
    Spiagge vuote nell’ Isola: perso il 70% delle presenze «Ad agosto andrà meglio»
    La crisi arriva anche nelle spiagge, luoghi che in questo periodo hanno sempre registrato il sold out. A certificare lo stato di salute precario del settore è il sindacato italiano balneari che aderisce a Fipe Confcommercio e associa più di 10mila imprese in tutta Italia. Anche a luglio le spiagge hanno registrato una buona affluenza, ma soltanto nei week end, mentre nei giorni feriali sono rimaste desolatamente vuote. Il calo più vistoso si registra in Sardegna: – 70 per cento delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2019. Poi ci sono Campania, Calabria, Sicilia e Veneto (-40%). Cali del 35% invece in Basilicata, Liguria, Marche, Molise e del 30% invece in Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana. Regge un po’ meglio il Lazio che registra «solo» un -20%. Il giudizio «La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza», dice il presidente del Sib Antonio Capacchione, «ma mancano all’ appello gli stranieri, tanto che diverse località a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate. Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze, anche se siamo già consapevoli che il comparto turistico-balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungerà purtroppo il segno più in nessuna delle nostre regioni». I motivi Sulla questione interviene anche il Codacons secondo cui «alla base della scarsa affluenza sulle spiagge non vi è solo l’ assenza dei turisti stranieri, ma anche il fenomeno del caro-lettino e gli ostacoli al bonus vacanza, che finiscono per allontanare i cittadini dal mare». Tira su il morale il bollettino dell’ Enit che parla di «quasi sold out in Italia a Ferragosto»: dal 10 al 16 agosto l’ Italia fa meglio della Spagna con il 79% delle disponibilità di offerte online già «vendute», mentre il Paese iberico è al 72%.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 01/08/2020 03:50
    turismo sib -confcommercio: cali fino al 70%. in puglia -30%
    Spiagge in piena crisi L’ Enit vede la ripresa Il Codacons: prezzi alti
    ROMA. Le conseguenze dell’ epidemia di Covid-19 che hanno colpito il turismo in modo più duro di qualsiasi altro evento continuano a farsi sentire. E a piangere sono anche le spiagge. Anche se l’ Enit, l’ agenzia nazionale del turismo, vede in qualche modo segnali di ripresa e comunque una perfomance dell’ Italia migliore rispetto alle rivali Spagna e Francia. A certificare lo stato di salute precario dell’ industria balneare è il Sindacato Italiano Balneari che aderisce a Fipe Confcommercio e associa più di 10 mila imprese. Anche a luglio le spiagge hanno registrato una buona affluenza, ma soltanto nei week end, mentre nei giorni feriali sono rimaste desolatamente vuote. I cali più vistosi si registrano in Sardegna (-70% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2019), Campania, Calabria, Sicilia e Veneto (-40%). Cali del 35% invece in Basilicata, Liguria, Marche, Molise e del 30% invece in Abruzzo, Emi lia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana. Regge un po’ meglio il Lazio che registra «solo» un -20%. «La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza – dice il presidente del Sib Antonio Capacchione – ma mancano all’ appello gli stranieri, tanto che diverse località a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate. Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze, anche se siamo già consapevoli che il comparto turistico -balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungerà purtroppo il segno + in nessuna delle nostre regioni». Sulla questione interviene anche il Codacons secondo cui “alla base della scarsa affluenza sulle spiagge non vi è solo l’ assenza dei turisti stranieri, ma anche il fenomeno del caro -lettino e gli ostacoli al bonus vacanza.

    Il Mattino di Foggia, 01/08/2020 03:50
    in calo del 35% in basilicata e molise, del 30% in puglia
    Mezzogiorno turistico a lentissima ripresa
    Le conseguenze dell’ epidemia di Covid-19 che hanno colpito il turismo in modo piu’ duro di qualsiasi altro evento (dalle Torri Gemelle alla crisi del 2009) continuano a farsi sentire. E a piangere sono anche i luoghi in cui solitamente in questo periodo di registrava il sold out, come ad esempio le spiagge. Anche se l’ Enit, l’ agenzia nazionale del turismo, vede in qualche modo segnali di ripresa e comunque una perfomance migliore rispetto alle rivali Spagna e Francia. A certificare lo stato di salute precario dell’ industria balneare e’ il Sindacato Italiano Balneari che aderisce a Fipe Confcommercio e associa phi’ di 10 mila imprese. Anche a luglio le spiagge hanno registrato una buona affluenza, ma soltanto nei week end, mentre nei giorni feriali sono rimaste desolatamente vuote. I cali piu’ vistosi si registrano in Sardegna (-70% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2019), Campania, Calabria, Sicilia e Veneto (-40%). Cali del 35% invece in Basilicata, Liguria, Marche, Molise e del 30% invece in Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Toscana. Regge un po’ meglio il Lazio che registra “solo” un -20%. “La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza – dice il presidente del Sib Antonio Capacchione – ma mancano all’ appello gli stranieri, tanto che diverse localita’ a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate. Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze, anche se siamo gia’ consapevoli che il comparto turistico -balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungera’ purtroppo il segno ‘+’ in nessuna delle nostre regioni”. Sulla questione interviene anche il Codacons secondo cui “alla base della scarsa affluenza sulle spiagge non vi e’ solo l’ assenza dei turisti stranieri, ma anche il fenomeno del caro -lettino e gli ostacoli al bonus vacanza, che finiscono per allontanare i cittadini dal mare”. Tira su il morale il bollettino dell’ Enit che parla di “quasi sold out in Italia a Ferragosto”: dal 10 al 16 agosto l’ Italia fa meglio della Spagna con il 79% delle disponibilita’ di offerte online gia’ “vendute”, mentre il Paese iberico e’ al 72%. Spiccano le maggiori destinazioni balneari: non piu’ disponibili 1’80% a Rimini, 1’81% a Ra vello, 1’86% a Cavallino -Tre porti, il 94% nel Cilento ed il 98% nel Salento. Anche la montagna vede le destinazioni delle Alpi non piu’ disponibili all’ 84% in competizione con quelle francesi (87%). In termini economici, tenendo costante il Pil totale dell’ Italia 2019, il confronto – spiega l’ Enit – indica che il contribu to diretto del turismo all’ economia italiana diminuira’ di -2,6 punti percentuali nel 2020 rispetto al 2019 quando rappresentava il 5,7 del prodotto interno lordo. Si prevede, quindi, che il contributo totale (che comprende gli effetti indiretti e indotnonche’ l’ impatto diretto) del settore diminuira’ di -5,8 punti percentuali, rispetto al 13% del Pil nel 2019. Come per gli impatti diretti, la riduzione prevista per l’ Italia e’ inferiore rispetto agli altri Paesi selezionati (-7,4% la Spagna sul valore 2019). COME AFFRONTARE IL CALDO L’ Italia in piena ondata di calore, con temperature che sfiorano (e in qualche caso superano) i 40 gradi. Anche in tempi di coronavirus valgono le semplici regale di buon senso: un decalogo, messo a punto dal ministero della Salute, pensato per affrontare al meglio l’ afa con un occhio soprattutto ai piu’ deboli. Obiettivi prioritari: limitare l’ esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione, ridurre i rischi nelle persone piu’ fragili (persone molto anziane, pers one con problemi di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli). Ecco le dieci regole. – Non uscire nelle ore piu’ calde: durante un’ ondata di calore, evitare l’ esposizione diretta al sole nelle ore piu’ calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00). – Migliorare l’ ambiente domestico e di lavoro: la misura piu’ semplice e’ la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud -ovest con tende e oscuranti regolabili (persia ne, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’ aria. Efficace e’ naturalmente l’ impiego dell’ aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27 C con un basso tasso di umidita’ e’ sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’ esterno. Da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’ aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. E’ percio’ importante continuare ad assumere grandi quantita’ di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32 C, l’ uso del ventilatore e’ sconsigliato perche’ non e’ efficace per combattere gli effetti del caldo. Bere molti liquidi: essenziale, insieme alla frutta fresca, per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani e’ necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l’ epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l’ assunzione eccessiva di liquidi e’ controindicata. Se si e’ affetti da qualche malattia e’ necessario con.

    Quotidiano di Puglia, 01/08/2020 03:45
    Nessun distanziamento in discoteca, precauzioni tutt’ intorno.
    Nessun distanziamento in discoteca, precauzioni tutt’ intorno. Sono i due volti del divertimento in estate. Nel Salento la rappresentazione più evidente: il pieno al Praja di Gallipoli per la serata con Bob Sinclar, nuova chiusura per il Maestrale di Otranto, il bar sul molo preso d’ assalto dagli avventori. Sull’ evento di Gallipoli (tutto in regola, secondo le forze dell’ ordine) nuovo esposto del Codacons.Blanco e Mongiò alle pagg.4 e 5.

    Quotidiano di Puglia, 01/08/2020 03:45
    Eventi e assembramenti: il caso-Praja riapre il dibattito
    in 1.800 in pista a gallipoli per bob sinclar il prefetto trio: «limiti di capienza rispettati» le norme rischiano di creare confusione tra festival che saltano ed eventi dimezzati
    Valeria BLANCO La serata era da bollino rosso, tanto da richiedere l’ impegno di diverse decine di uomini tra poliziotti, carabinieri e militari della Finanza, tutti coordinati dal questore Andrea Valentino. Ma, dal punto di vista dell’ ordine pubblico, è andato tutto bene: nessun imprevisto fuori o dentro la discoteca Praja di Gallipoli, né sanzioni elevate. Eppure, il video della pista affollata, pubblicato sui social dalla star che si è esibita dietro la consolle – il dj e produttore Bob Sinclar – ha fatto gridare allo scandalo. Intanto, perché il Codacons, sulla scorta della foto di un’ altra serata analoga pubblicata dall’ opinionista Selvaggia Lucarelli, aveva presentato un esposto in procura, determinando l’ apertura di un fascicolo. Poi, perché lo stesso Codacons aveva chiesto alla prefettura di sospendere in extremis un evento così rischioso. E ieri ha rincarato la dose, con un nuovo esposto in cui chiede alla Procura di verificare la liceità del comportamento del gestore e la «correttezza delle norme regionali». E infine perché ai più sfuggono i motivi di quella che, a prima vista, sembra una disparità di trattamento tra la discoteca Praja di Gallipoli, che può continuare a lavorare, e il Maestrale di Otranto, bar a cui è stata sospesa la licenza per trenta giorni a causa del gigantesco assembramento che si era creato lungo tutto il molo. Ma il clima di spaesamento generale emerge anche dalla diversità di condotte adottate dagli organizzatori degli eventi: annullato il Festival itinerante Notte della Taranta nelle piazze, concertone a porte chiuse; si svolgeranno invece – con pubblico ridotto, nel rispetto delle norme anticovid – tanti altri eventi come i festival d’ opera della Valle d’ Itria in corso a Martina Franca, il Teatro dei Luoghi Fest di Koreja a Lecce, il Mercatino del Gusto di Maglie, il Cinzella a Grottaglie, il Locus fra Fasano, Locorotondo e Ostuni e il Locomotive Jazz Festival in giro per il Salento. E ancora le rassegne cinematografiche: Bif&st di Bari, Offf a Otranto, Vive le cinema e il Festival del cinema europeo a Lecce. Gli assembramenti – al Praja e al Maestrale – sono effettivamente molto simili, almeno a guardare le foto che circolano sui social. Per il Praja, i numeri relativi alla serata di giovedì – calcolati non solo sulla base dei biglietti staccati, ma anche grazie ai contapersone presenti all’ ingresso – parlano di poco più di 1.800 persone in tutta la discoteca che ne può contenere circa 3.200. E a fronte di una capienza che, calcolando le limitazioni imposte dalle norme anticovid, poteva arrivare fino a 2.500 persone. Quello che cambia, tra Praja e Maestrale, è la normativa di riferimento: per le discoteche, che sono luoghi privati, le linee guida sono contenute nell’ ordinanza regionale che ha permesso la loro apertura dal 15 giugno. È qui che si trovano i limiti di capienza: 0,7 persone per metro quadro. Limite che poi – come in effetti è avvenuto – si sarebbe allineato a quello nazionale di 1,2 persone per metro quadro qualora la curva epidemiologica non avesse fatto registrare importanti risalite. Diverso il caso dei locali privati su suolo pubblico, come il Maestrale, che effettuano somministrazione di alimenti. Perché in questo caso i gestori devono fare in modo che non si creino assembramenti e che i clienti rispettino la distanza di un metro, oppure indossino la mascherina se ciò non è possibile. Lo spiega bene il prefetto Maria Rosa Trio, che nel corso dell’ ultimo comitato per l’ ordine e la sicurezza pubblica (il primo da lei presieduto martedì scorso) aveva dato l’ ok all’ evento con ospite Bob Sinclar, ma solo dopo aver verificato che il locale rispettasse alla lettera quello che l’ Ordinanza regionale a firma del presidente Michele Emiliano prescrive per le discoteche. Del resto, l’ obiettivo della prefettura era quello di «contemperare le esigenze di sicurezza con quelle di svolgere la serata, sempre nel rispetto delle norme». E così è stato. «La normativa regionale – spiega il prefetto Trio – consente la riapertura delle discoteche, nel rispetto del coefficiente di capienza. Il nostro dovere era di controllare che questo limite fosse rispettato e dalla relazione del Questore ho potuto verificare che l’ attenzione è stata massima: c’ erano i contapersone e il dovuto distanziamento all’ ingresso, l’ accesso ai parcheggi è stato consentito solo ai possessori di biglietto, ai clienti è stata misurata la temperatura all’ ingresso. E ancora: tutti gli steward e il personale al bar indossavano la mascherina, cosa richiesta anche ai clienti nei bagni, unici locali al chiuso della discoteca. Diverso il caso del Maestrale, esercizio privato su luogo pubblico: qui se ci sono troppe persone il gestore non deve riceverle, anzi deve farle allontanare». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    valeria blanco

    Quotidiano di Puglia, 01/08/2020 03:45
    Il Codacons ha inviato un esposto alla Procura
    Ieri il Codacons ha rincarato la dose, con un nuovo esposto in cui chiede alla Procura di verificare la liceità del comportamento del gestore e la «correttezza delle norme regionali».

    Il Tirreno (ed. Pistoia-Montecatini), 01/08/2020 03:35
    l’ altro fronte
    Sono duecento i pratesi coi “denti in sospeso” per lo scandalo Dentix
    prato Un mare di guai e di non facile soluzione. Il caso Dentix, la società italo-spagnola con un centro dentistico anche a Prato messa adesso in liquidazione e non più in fallimento come mesi fa, toglie il sonno a molti pratesi. «Qui il problema è che la società si faceva pagare tramite finanziamento ancora prima di eseguire i lavori» dice Franco Becocci di Adiconsum in via Pallacorda. Alla Adiconsum si sono rivolte per ora una decina di persone che avevano bussato alla Dentix per risolvere i loro problemi di odontoiatria. Non cose semplici; impianti odontoiatrici costosi, impiantologia dentistica, preventivi di migliaia di euro. Era la stessa Dentix, come sappiamo, che per conto dei clienti chiedeva il finanziamento a società di credito, quindi incassato il quantum avrebbe dovuto poi iniziare i lavori. Lavori che per centinaia di persone sono iniziati e si sono interrotti di colpo o addirittura non sono mai avvenuti. «Ma i soldi sono stati incassati – prosegue Becocci – E la situazione non è semplice. Non possiamo illudere le persone, non è e non sarà facile bloccare le rate dei finanziamenti, che comunque sono stati erogati. Penso che si finirà per andare davanti ad un giudice, ma nel frattempo arriveranno probabilmente i solleciti di pagamento e poi le messe in mora». Un mare di guai, dove sono finiti tanti pratesi. I numeri più alti li ha la Federconsumatori di piazza Mercatale: qui si sono rivolti più di centocinquanta clienti della Dentix. «Situazione difficile – confermano allo sportello – Ci sono persone di ogni età rimaste o con i lavori a metà o mai iniziati. In alcuni casi erano stati i genitori a chiedere il finanziamento per lavori dentistici ai propri figli minorenni. Anche qui lavori in diversi casi mai partiti». Alla Adoc della Uil di viale Vittorio Veneto i casi pratesi di contenzioso sono meno di una decina, ma pare con esiti proficui. «Alcune persone ex clienti della Dentix si sono rivolte qui. A Massa Carrara abbiamo ottenuto il blocco nel pagamento delle rate del finanziamento e anche a Prato stiamo lavorando seguendo quel modello. Pensiamo di riuscire a bloccare almeno i finanziamenti, ma è quasi certo che la questione finirà in tribunale davanti ad un giudice» conferma Leonardo Ferroni. Fra le diverse associazioni di consumatori, spunta anche Codici, unica sede toscana quella di Firenze ma con richieste che sono arrivate anche da Prato. «La questione dei finanziamenti e delle rate da pagare è la cosa che adesso preme maggiormente, ma ci sono anche persone che sono rimaste con lavori odontoiatrici a metà – diceil segretario nazionale Ivano Giacomelli – ma non è una vicenda semplice. La società adesso è in liquidazione». Anche per Codacons, altra associazione di consumatori, si parla la stessa lingua. Qui si sono rivolte una quindicina di persone per la vicenda Dentix. Modalità dei fatti e richieste, sempre uguali. «Abbiamo la sensazione che Dentix, dopo la chiusura anche della sede spagnola, riaprirà con altro nome e ragione sociale. Non sappiamo come finirà questa vicenda se non in Tribunale» dice Ferroni. –alessandro formichella.

    Il Resto del Carlino (ed. Macerata), 01/08/2020 03:26
    NOI MACERATESI
    Con una diffida presentata al presidente della Regione, il Codacons chiede di vietare il fumo nei luoghi pubblici in tutto il territorio regionale, sulla base del principio di precauzione e come misura indispensabile per limitare i contagi da Covid. Gli esperti hanno accertato come il fumo nei luoghi pubblici incrementi le possibilità di contagio: al momento di buttare fuori il fumo dalla bocca, infatti, sono emesse particelle d’ acqua che possono contenere il Sars-CoV-2. Appare evidente che il fumo indiscriminato in tutti i luoghi aperti al pubblico come locali, ristoranti, bar con tavolini all’ esterno, costituisca un ulteriore fattore del rischio.

    unionesarda.it, 01/08/2020 02:39
    Bonus 110%, il Codacons apre uno sportello per l’ assistenza ai cittadini
    Un team di esperti per districarsi nella giungla del nuovo Bonus 110%. Il Codacons scende in campo in favore dei cittadini sardi con uno staff specializzato, per garantire assistenza a tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione … Sei già abbonato o vuoi acquistare la copia in 1 click?

    ilcentro.it, 01/08/2020 00:27
    De Cesare diffida l’ Aca: «Subito il ripristino del servizio»
    CHIETI . Parte la diffida contro l’ Aca per l’ emergenza idrica in città. A muoversi è il candidato sindaco del polo civico Paolo De Cesare , che passa dalle parole ai fatti: «Quale presidente provinciale dell’ Asso-Consum, associazione nazionale di tutela dei diritti dei consumatori, insieme al referente del Codacons Abruzzo, l’ amico avvocato Vittorio Ruggieri , abbiamo predisposto una formale diffida all’ Aca, e per conoscenza, all’ Ersi – Ente regionale del servizio idrico – alla Regione Abruzzo e al ministero dell’ Ambiente, con la quale chiediamo il ripristino della regolarità del servizio di somministrazione dell’ acqua ai cittadini del capoluogo teatino. Tale circostanza sta cagionando numerosi problemi, soprattutto alla luce delle esigenze delle famiglie nei mesi estivi e, a maggior ragione, in un periodo caratterizzato dalla nota pandemia Covid-19». Non è la prima volta che De Cesare manda una diffida all’ Aca: «Pochi mesi fa», fa sapere, «ho rivolto alla stessa Aca un’ altra diffida per il rincaro dei costi del servizio idrico». Gli altri enti vengono tirati in ballo perché hanno potere di controllo e di imposizione nei confronti dell’ azienda acquedottistica. In prima battuta c’ è l’ Ersi, a seguire la Regione fino ad arrivare al vertice della piramide che fa capo al ministero dell’ Ambiente. (a.i.)

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