9 Luglio 2020

Rassegna stampa del 9 luglio 2020

    gazzettadelsud.it, 09/07/2020 22:51
    Le risposte del Codacons all’ ex ministro Calenda
    Riceviamo e pubblichiamo le risposte del Codacons all’ ex ministro Carlo Calenda: 1. Il nostro ineffabile Calenda non sa che proprio il Codacons ha sempre chiesto indagini e chiarezza sulle associazioni dei consumatori del Cncu, e ha addirittura fatto cancellare alcune organizzazioni sia dall’ elenco del Cncu, sia da quello delle associazioni ambientaliste, con sentenze che hanno accertato che moltissimi di questi enti non avevano titolo per stare in quei registri o che addirittura alcuni avevano sottratto indebitamente 800.000 euro di contributi per l’ editoria e, solo grazie alla nostra azione legale, hanno dovuto restituirli. E non sa nemmeno che abbiamo fatto restituire alle Regioni italiane 10 milioni di euro incassati per combattere la ludopatia, erogati secondo procedure illegali. Potremmo andare ancora aventi ed essere anche più precisi quando il solerte controllore vorrà chiederci le sentenze del Tar e Cds ottenute dal Codacons. Quindi ben vengano interrogazioni e controlli anche se si dovesse scoprire che il sig. Calenda, nel non saper fare il ministro, si è fatto soffiare sotto il naso fondi non dovuti e nemmeno ha mosso un dito per impedirlo. 2. La sua sommarietà nell’ analisi poco attenta del Codacons purtroppo ci costringerà ad una nuova querela nei suoi confronti oltre quella già presentata per aver Calenda fatte proprie le fandonie di un rapper che sfrutta l’ immagine del figlio di 2 anni per far soldi (Calenda potrebbe presentare una interrogazione su questo?). 3. Dovremo querelare Calenda perché continua ad affermare che il Codacons percepisce fondi pubblici ma non ci spiega quali, e anche in questo dovrebbe essere più preciso e dire che non è l’ associazione a prendere fondi pubblici, ma tutte le associazioni per legge avviano e realizzano progetti sociali per i cittadini. 4. Dovremo querelarlo per avere insinuato – mentre poteva facilmente verificarlo – che gli avvocati del Codacons prendono soldi per le cause che fanno per l’ associazione. Assicuriamo il sig. Calenda che gli avvocati del Codacons non hanno preso un euro per denunciarlo alla Procura della Repubblica per abuso di atti di ufficio per aver egli sottratto quei fondi dalla loro finalità istituzionale danneggiando milioni di cittadini. E siamo così onorati che anche i supremi giudici abbiano affermato che il Codacons non fa cause per se stesso ma sempre e solo nell’ interesse dei cittadini al punto da meritare anche di fruire del patrocinio a spese dello Stato (Ordinanza Cds n. 2784/2020). Quanto poi alla ossessione del sig. Calenda per gli avvocati che lavorano come volontari per l’ associazione, nell’ attesa che il solerte ex ministro inventi il lavoro gratuito possiamo tranquillizzarlo: il Codacons ha svolto e svolge una missione importantissima che è quella di calmierare i costi di accesso ai tribunali e agevolare l’ accesso dei cittadini meno abbienti e indifesi alla costosa giustizia, sicchè attraverso il metodo delle convenzioni di quota lite consente al cittadino di non pagare un euro per accedere ai tribunali con l’ impegno a dare poi una parte di quanto recuperato col giudizio, nel rispetto dei principi fissati dalla Corte di Cassazione e del Consiglio Nazionale Forense. Con questo metodo Codacons è riuscito a dare giustizia a decine di migliaia di precari della scuola (oltre 2000 cause per indennizzo o stabilizzazione vinte in tutta Italia) a migliaia di giovani specializzandi medici, a decine di migliaia di vittime di crac finanziari, a migliaia di vittime di malasanità, a migliaia di vittime di vessazioni e prepotenze di ogni genere, così per le vittime del naufragio della Costa Concordia, per i parenti dei cittadini morti a causa dell’ inquinamento dell’ Ilva, e nei prossimi mesi, ci auguriamo, per le migliaia di vittime nelle Rsa di tutta Italia. E così facendo la nostra associazione si è guadagnata un giudizio lusinghiero e di cui andiamo fieri dalla Corte di Cassazione che ha riconosciuto alla nostra associazione il compito di “spianare la strada, tramite il superamento degli ostacoli di ogni genere di cui tale strada potrebbe essere disseminata, ove ad agire fosse il singolo: non ultimo quello insito nelle remore del cittadino isolato ad affrontare costose controversie per somme relativamente modeste, nei confronti di avversari agguerriti.”(Cass. n.17351/11). Ma pretendere che il sig. Calenda sappia queste cose sarebbe davvero troppo!!! Lui nemmeno si ricorda che quando era ministro, consapevole delle difficoltà della gente più fragile, presentò una proposta di legge proprio per le associazioni diretta ad esonerare le onlus dal pagamento dell’ odioso balzello del CU, ma forse lo fecce costretto e quindi preferisce dimenticarlo 5. Lo dovremo querelare perché cerca di accreditare una nostra struttura non democratica laddove nessuna associazione come il Codacons osserva la legalità e le regole democratiche. Certo più che nel suo partitino in cui solo lui sembra decidere tutto e dove prende i fondi per la propria attività. Ce lo manda un bilancio del suo partito sig. Calenda? Alle nostre assemblee regionali che precedono l’ assemblea nazionale per le elezioni dei delegati partecipano centinaia di cittadini, sicché è davvero da ignoranti fingere di non saperlo. E diciamo anche che la nostra dirigenza si compone di 5 presidenti nazionali e 7 vicepresidenti nazionali, di un segretario generale e di tanti responsabili dei vari dipartimenti. Calenda evidentemente confonde il nome ricorrente del fondatore e presidente Rienzi con il potere assoluto, non capendo che il portavoce di forte personalità vivaddiosembra l’ unico dirigente, ma non lo è. 6. Lo dovremo querelare perché sull’ accordo con Mps poteva semplicemente andarsi a leggere la rettifica inviata al Fatto Quotidiano e pubblicata sul (vedi link https://codacons.it/il-caso-mps-e-la-narrazione-de-il-fatto-quotidiano/ ) dove tutto è trasparente e spiegato perfettamente, ivi compreso l’ onorario pagato all’ avv Rienzi come parte citata personalmente e con intento estorsivo e violento da Mps in un giudizio di risarcimento da 30 milioni di euro che ha richiesto una difesa di 10 avvocati e periti, che sono anche stati sottopagati con quel modesto compenso complessivo di euro 291mila. Vedrà con i suoi occhi il sig. Calenda quanto gli costerà doversi difendere con bravi avvocati e periti dalle nostre querele e citazioni in giudizio, e poi ci saprà dire. 7. Lo dovremo querelare per le insinuazioni sui rapporti del Codacons con le aziende in generale e in particolare con Autostrade per l’ Italia. Tale società e il bravissimo Ing. Castellucci hanno inventato la Consulta per la sicurezza stradale, una struttura di tutti gli stakeholder che hanno voce sul delicato tema della sicurezza e che è riuscita a introdurre il Tutor sulle autostrade italiane, portando al dimezzamento di incidenti e morti sulle strade, e a lui siamo molto grati. Né ci sentiamo di condannare alcuno prima della sentenza definitiva (l’ assoluzione di Castellucci dalla vicenda di Benevento è sfuggita al Calenda ma di questa maliziosa omissione dovrebbe avere querela non da noi, quindi facciamo finta di non essercene accorti). 8. Lo dovremo querelare perché non abbiamo rapporti economici con Autostrade per l’ Italia ma realizziamo progetti per tante aziende attraverso il ns ente commerciale notificato al Mise (nel rispetto delle prescrizioni contenute nell’ art. 137, comma 3 del Codice del Consumo, dell’ art.3, comma 2, lett. g), del DM n.260/2012, e della Circolare prot. n° 0038226 del 5 marzo 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per l’ impresa e l’ internazionalizzazione Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica, Divisione XI – Politiche normative per i consumatori) e anche da lui stesso quando, forse senza nemmeno rendersene conto, occupava indegnamente quella poltrona al Ministero come fosse cosa sua 9. Dovremo querelarlo per aver insinuato che siamo stati benevoli verso i responsabili (peraltro ancora non accertati) del crollo del ponte Morandi. Se avesse cercato sul in meno di un secondo si sarebbe accorto che il Codacons è l’ unica associazione ammessa come parte civile in quel processo penale. Quindi o Calenda non sa leggere, o ha voluto omettere questa informazione con l’ intento evidente di diffamare il Codacons. 10. Quanto alla ripresa delle fandonie di un rapper ignorante su una inesistente raccolta fondi del Codacons per la sanità italiana, lo abbiamo già querelato quindi lo rinviamo per la risposta alla querela nei suoi confronti, che forse non ha saputo leggere in quanto troppo tecnica per lui 11. Per quanto riguarda il servizio di assistenza psicologica, questo è realizzato da bravissime psicologhe che collaborano con l’ associazione, psicologhe di cui Calenda, nel suo video, ha messo in dubbio la professionalità e le capacità, e anche per questo sarà querelato, forse dalle stesse psicologhe. 12. Per i costi dei servizi telefonici, se Calenda vorrà farsi carico di rispondere alle migliaia di richieste telefoniche dei cittadini e lo farà gratis, gli saremo grati in eterno. Il Codacons ha realizzato un servizio telefonico di assistenza ai consumatori, che purtroppo ha dei costi che non possono essere affrontati unicamente dall’ associazione, non godendo la stessa di alcun fondo. 13. Un ultimo accenno alla bassa credibilità del Codacons, il finale del suo fuoco d’ artificio fatto con i fiammiferi bagnati: siamo l’ unica associazione che interloquisce con i Ministeri, con la Guardia di Finanza, con l’ Aifa, con la Presidenza del Consiglio, l’ unica associazione ammessa dall’ Antitrust al procedimento sulla fusione Ubi-Intesa, e unica associazione che viene amata e rispettata da un milione e mezzo di lettori della propria newsletter, e che nel periodo dell’ emergenza Covid ha realizzato centinaia di azioni a favore dei cittadini proprio come era scritto sul sito (vedi link https://codacons.it/codacons-contro-il-coronsvirus/ ) e che in un anno ha avuto 9.665 citazioni sulla stampa e nel periodo del Covid circa 3.000 citazioni e il ringraziamento esplicito di presidenti di Regione e altre altissime autorità, e ad aver ricevuto le seguenti parole dal Sommo Pontefice, Papa Francesco, che “esprime il suo vivo compiacimento per tale gesto di solidarieta’ che sollecita ogni uomo di buona volonta’ a riflettere e a impegnarsi attivamente affinche’ nessuno, a immagine del buon Samaritano, sia estraneo e distante nei confronti di coloro che si trovano ad affrontare momenti di difficolta’ e di bisogno”. 14. Et de hoc satis e speriamo di non veder mai seduto in Parlamento a infangare una importante istituzione un individuo come questo Carletto Calenda che, alla luce dei suoi innegabili fallimenti e della smania di diffamare, ha una credibilità non bassa, ma sotto lo zero. 15. Amen!! © Riproduzione riservata.

    Salerno Today, 09/07/2020 21:09
    Psicosi Covid, il Codacons lancia polizza assicurativa per garantire le vacanze dei cittadini
    studiata assieme a sib e europ assistance polizza che garantirà in vacanza assistenza medica e totale e illimitata e rimborso di qualsiasi spesa sanitaria
    Il Codacons, assieme a SIB (Società Italiana Brokers) e Europ Assistance lancia oggi in una iniziativa per sostenere il turismo, combattere la psicosi Covid e garantire vacanze sicure e serene ai cittadini. Come noto la paura del coronavirus porterà quest’ anno molti cittadini a non recarsi in vacanza nel periodo estivo: il pericolo di contagio quando ci si trova lontani dalla propria zona di residenza spinge un numero crescente di connazionali e rinunciare del tutto alla villeggiatura, al punto che questa estate solo il 51% degli italiani si concederà una vacanza. Per sostenere il turismo nel nostro paese e tutelare i cittadini della il Codacons lancia oggi in regione una convenzione con la Sib e Europ Assistance, finalizzata a garantire vacanze serene e assicurare assistenza a 360 gradi in caso di problemi durante la villeggiatura. Grazie alla polizza ” Viaggi Italia ” l’ assicurato che trascorrerà le proprie vacanze nella penisola godrà di: Assistenza medica illimitata, Consulenza medica online per autovalutazione dei sintomi e medici disponibili 24 ore su 24 online; Rimpatrio sanitario; Rientro anticipato; Rimborso delle spese mediche; Assistenza stradale in viaggio con intervento sul posto anche in caso di foratura pneumatici e auto in sostituzione e pernottamento. La polizza “Viaggi Italia” prevede inoltre garanzie aggiuntive al pacchetto base per partire in tutta serenità ed essere tutelati in ogni ambito: un indennizzo in caso di furto/incendio o danni all’ abitazione e invio di un artigiano; Invio di un medico o di un’ ambulanza e assistenza domiciliare per i familiari rimasti casa; Pet assistance e rimborso delle spese veterinarie per malattie improvvise e infortuni, Sport: indennizzo per gli infortuni derivanti dall’ attività sportiva in viaggio. Un prodotto studiato appositamente per le esigenze dei vacanzieri ai tempi del Covid, che non prevede limiti di età e che, grazie ad una convenzione siglata dal Codacons potrà essere acquistato dagli iscritti all’ associazione con uno sconto speciale. L’ iniziativa del Codacons è finalizzata a sostenere il turismo e si aggiunge alla convenzione già lanciata dall’ associazione per spingere i comuni della ad applicare benefici aggiuntivi al bonus vacanze attraverso sconti su alberghi e servizi vari.

    TraderLink, 09/07/2020 17:11
    Torna l’ inflazione?
    Già provate dal lockdown, difficilmente le imprese potranno assumersi i costi aggiuntivi necessari alla riapertura e li riverseranno sui consumatori. E anche l’ aumento dell’ offerta monetaria potrebbe tradursi in un incremento dei prezzi. Per l’ Italia potrebbe non essere un male. Prezzi in aumento A inizio maggio le associazioni di consumatori e produttori segnalavano aumenti dei prezzi. Coldiretti registrava rincari per frutta (+8,4 per cento), verdura (+5 per cento) e latte (+4,1 per cento), mentre Codacons annunciava un aggravio da 536 euro per famiglia. Potrebbero essere le prime avvisaglie di una prossima impennata dell’ inflazione nell’ Eurozona, trainata dalle nuove disposizioni sanitarie per esercenti e imprese, dal dissesto nelle catene logistiche e favorita dal radicale mutamento delle politiche fiscali e monetarie. Sul lato dell’ offerta, molte attività devono affrontare nuove misure di sanificazione e, simultaneamente, limitare l’ afflusso della clientela e i tradizionali volumi di vendite. In un contesto diverso, le imprese si sarebbero fatte carico di buona parte dei costi senza rivalersi sul consumatore. Ma gli oltre due mesi di quarantena hanno drasticamente eroso i margini, in special modo per le piccole e medie imprese, che hanno registrato perdite importanti di fronte a costi fissi rimasti inalterati e all’ assenza di ricavi. La loro capacità di assumersi i costi della riapertura è dunque limitata e sono così probabili rincari per i consumatori. La questione coinvolge settori come commercio, cura della persona, ristorazione, turismo e trasporti. I nuovi protocolli di sicurezza rischiano di generare costi addizionali e diminuire il tempo di lavoro. Le fabbriche devono garantire sanificazione dei locali e sistemi di controllo della salute dei lavoratori. Anche la rottura delle catene mondiali di produzione potrebbe generare effetti imprevisti sui prezzi, con conseguenze significative, soprattutto per i settori industriali più globalizzati. L’ economista Stephen Roach segnala il rischio di inflazione nel medio periodo dovuto all’ aumento dei costi di produzione in un mondo meno connesso. Eppure, queste aspettative inflazionistiche sembrano smentite dagli ultimi dati ufficiali. L’ inflazione interannuale dell’ area euro di aprile si è attestata sullo 0,3 per cento, il dato più basso dal 2016, a maggio si prevede che scenda allo 0,1 per cento. Vero è però che negli ultimi due mesi la quasi totalità dei paesi dell’ Eurozona era in quarantena, in una paralisi totale delle attività economiche non essenziali. Ciò ha provocato un brusco e forzato calo della domanda. La sospensione di molti settori tradizionali ha verosimilmente impedito il rilevamento di molti prezzi che contribuiscono al paniere Eurostat. Sono dunque dati che vanno presi con cautela. D’ altronde, come sottolinea l’ Istat, l’ azzeramento dell’ inflazione in Italia ad aprile è imputabile prevalentemente ai prezzi dei beni energetici. E la tendenza potrebbe invertirsi ora che i regimi di confinamento sono stati gradualmente revocati in tutta Europa e il prezzo del petrolio è in risalita dopo lo storico crollo di aprile. Tanta liquidità sul mercato È sul lato della domanda che si concentrano le perplessità. Da una parte, è inevitabile aspettarsi una recessione nel breve termine, con una diminuzione di consumi e investimenti, che avrà conseguenze sulla domanda di asset monetari, generando una spinta al ribasso dei prezzi. Dall’ altra, la Banca centrale europea si è impegnata a garantire liquidità nel mercato a volumi che non si vedevano dalla crisi del debito sovrano, annunciando a inizio giugno l’ estensione del programma di acquisti di titoli di stato dell’ Eurozona per 1.350 miliardi di euro fino alla metà del 2021. L’ aumento dell’ offerta monetaria potrebbe tradursi in un incremento generalizzato dei prezzi, compensato solo in parte dalla forzata diminuzione della velocità di circolazione della moneta. È quindi difficile tracciare con ragionevole certezza una previsione sulle conseguenze di questa straordinaria espansione monetaria. Raramente, gli economisti predicono il futuro con successo. Le politiche espansive della Bce degli ultimi anni erano riuscite a malapena a rilanciare l’ inflazione e fino a pochi mesi fa serpeggiava il timore di una stagnazione secolare. Oggi, la discussione è aperta. L’ Economist sostiene che il ritorno di una inflazione sia improbabile. Altri, come il Financial Times, si aspettano lo scenario opposto. Bisogna preoccuparsi di un riaccendersi dell’ inflazione? Una crescita inaspettata dei prezzi potrebbe avere effetti benefici per paesi indebitati come l’ Italia. Un aumento del valore nominale potrebbe alleggerire il peso di un debito che le previsioni ufficiali stimano intorno al 160 per cento del Pil. Il ritorno dell’ inflazione non sarebbe necessariamente una brutta notizia. di Luca Giustozzi e Paolo Rizzo Autore: La Voce Fonte: News Trend Online © TraderLink News – Direttore Responsabile Marco Valeriani – Riproduzione vietata.
    marco valeriani

    corriere.it, 09/07/2020 16:36
    abbonati a abbonati a 1 al mese abbonati ora login il mio corriere newsletter gestisci profilo logout l’ economia corriere della sera x finanza borsa e fondi risparmio tasse consumi casa lavoro pensioni imprese moda opinioni eventi professionisti in europa decreto rilancio casa, mutui e affitti distribuzione
    Saldi rimandati ad agosto. Ma Confimprese: così si lasciano morire i nostri negozi
    È una guerra di posizione quella tra addetti del commercio e consumatori. Vista la chiusura obbligata dei negozi durante il lockdown, i saldi sono stati rimandati (su richiesta della maggioranza delle associazioni del commercio) al primo di agosto. Il tutto nella speranza che i consumatori fossero disponibili a portare a termine a prezzo pieno gli acquisti rimandati loro malgrado. In realtà – a sentire le catene dei marchi del fast fashion – la strategia non ha funzionato. E nell’ ultimo fine settimana le vendite sono state del 40-50-60% inferiori rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Confimprese non ha dubbi: se si vogliono evitare altri danni settore bisogna consentire da subito i saldi in modo da garantire l’ afflusso di liquidità a negozi a rischio sopravvivenza. «Siamo stati l’ unica associazione di categoria – attacca Mario Resca, presidente Confimprese – a chiedere alla presidenza del Consiglio, alle Regioni e al Mise di non posticipare l’ avvio dei saldi. Ora ci ritroviamo in una situazione sempre più difficile, con i consumatori che acquistano molto meno, sperando che con i saldi i prezzi si abbassino ulteriormente, nonostante i negozi siano già tutti in promozione da quasi due mesi. Se la misura è stata pensata per massimizzare i margini, si è rivelata un errore perché dopo 3 mesi di lockdown le aziende retail hanno più bisogno di liquidità che di margini». «Inoltre – continua il suo sfogo Resca – potremo contare solo su 40 giorni di saldi contro i 70 usuali ottenendo un effetto contrario, perché è troppo tardi far partire una collezione estate in agosto, il magazzino sarà obsoleto e di conseguenza diminuirà la propensione al consumo. Al commercio è stata negata la possibilità di arginare le perdite del lockdown per mancata conoscenza del comportamento dei consumatori e delle dinamiche del commercio. Non possiamo più contare sui turisti stranieri e ancora non capiamo che turismo e commercio viaggiano di pari passo e si alimentano reciprocamente. Per evitare la catastrofe delle vendite in luglio, facciamo partire i saldi subito per salvare almeno gli ultimi 15 giorni del mese. Ci aspetta un autunno molto freddo per le aziende e per tanti dipendenti che perderanno il posto di lavoro». La posizione di Confimprese evidenzia la diversità di vedute tra le catene dei negozi monomarca (rappresentanti appunto dall’ associazione guidata da Resca) e i negozi multimarca rappresentanti dalle altre organizzazioni, Federmoda Confcommercio in testa. «Abbiamo fatto un sondaggio tra i nostri associati – racconta il presidente, Renato Borghi -. Il 52% ha richiesto la posticipazione dei saldi, il 29% la loro totale sospensione, l’ 8 % l’ anticipazione e il 6 % li avrebbe voluti all’ inizio ai primi di luglio come lo scorso anno mentre i restanti non si sono pronunciati. Personalmente avrei mantenuto le date dell’ anno scorso, ma non si può ignorare la posizione della stragrande maggioranza degli associati. Il fatto poi che alla fine 18 Regioni su 20 abbiano deliberato la posticipazione è segno che questa posizione è stata condivisa anche a livello locale». Ovviamente a chiedere di non procrastinare oltre i saldi sono anche le associazioni dei consumatori. Che attirano l’ attenzione anche su un altro aspetto: la confusione. Perché alcune Regioni sono comunque partite con i saldi a luglio, è il caso di Calabria e Sicilia. E chi non è partito comunque non sta impedendo le vendite promozionali. «I consumatori però rimandano gli acquisti pensando che ad agosto lo sconto sarà maggiore e così i nostri punti vendita restano vuoti», lamentano i proprietari dei negozi. «Una situazione di confusione totale che finirà per affossare i saldi – denuncia il Codacons – chi intendeva acquistare prodotti di abbigliamento o calzature ha già approfittato delle offerte in corso, e gli sconti di fine stagione raccoglieranno solo le briciole».

    Ancona Today, 09/07/2020 13:41
    Covid-19, il Codacons lancia la polizza assicurativa per garantire le vacanze ai cittadini
    per sostenere il turismo nel nostro paese e tutelare i cittadini delle marche il codacons lancia oggi in regione una convenzione con la sib e europ assistance, finalizzata a garantire vacanze serene e assicurare assistenza a 360 gradi in caso di problemi durante la villeggiatura
    ANCONA – Il Codacons, assieme a SIB (Società Italiana Brokers) e Europ Assistance lancia oggi nelle Marche una iniziativa per sostenere il turismo, combattere la psicosi Covid e garantire vacanze sicure e serene ai cittadini. Come noto la paura del coronavirus porterà quest’ anno molti cittadini a non recarsi in vacanza nel periodo estivo: il pericolo di contagio quando ci si trova lontani dalla propria zona di residenza spinge un numero crescente di connazionali e rinunciare del tutto alla villeggiatura, al punto che questa estate solo il 51% degli italiani si concederà una vacanza.Per sostenere il turismo nel nostro paese e tutelare i cittadini delle Marche il Codacons lancia oggi in regione una convenzione con la Sib e Europ Assistance, finalizzata a garantire vacanze serene e assicurare assistenza a 360 gradi in caso di problemi durante la villeggiatura. Grazie alla polizza “Viaggi Italia” l’ assicurato che trascorrerà le proprie vacanze nella penisola godrà di: Assistenza medica illimitata, Consulenza medica online per autovalutazione dei sintomi e medici disponibili 24 ore su 24 online; Rimpatrio sanitario; Rientro anticipato; Rimborso delle spese mediche; Assistenza stradale in viaggio con intervento sul posto anche in caso di foratura pneumatici e auto in sostituzione e pernottamento. La polizza “Viaggi Italia” prevede inoltre garanzie aggiuntive al pacchetto base per partire in tutta serenità ed essere tutelati in ogni ambito: un indennizzo in caso di furto/incendio o danni all’ abitazione e invio di un artigiano; Invio di un medico o di un’ ambulanza e assistenza domiciliare per i familiari rimasti casa; Pet assistance e rimborso delle spese veterinarie per malattie improvvise e infortuni, Sport: indennizzo per gli infortuni derivanti dall’ attività sportiva in viaggio. Un prodotto studiato appositamente per le esigenze dei vacanzieri ai tempi del Covid, che non prevede limiti di età e che, grazie ad una convenzione siglata dal Codacons potrà essere acquistato dagli iscritti all’ associazione con uno sconto speciale.L’ iniziativa del Codacons è finalizzata a sostenere il turismo e si aggiunge alla convenzione già lanciata dall’ associazione per spingere i comuni delle Marche ad applicare benefici aggiuntivi al bonus vacanze attraverso sconti su alberghi e servizi vari. Per info e dettagli www.codacons.it – tel 89349955.

    Chieti Today, 09/07/2020 13:27
    Psicosi covid e viaggi: Codacons lancia la polizza assicurativa per garantire le vacanze degli abruzzesi
    studiata una polizza per garantire in vacanza assistenza medica totale e illimitata e rimborso di qualsiasi spesa sanitaria
    Un’ iniziativa per sostenere il turismo, combattere la psicosi Covid e garantire vacanze sicure e serene ai cittadini: arriva dal Codacons lancia oggi in Abruzzo una convenzione con la Sib e Europ Assistance, finalizzata a garantire vacanze serene e assicurare assistenza a 360 gradi in caso di problemi durante la villeggiatura.”Come noto la paura del coronavirus porterà quest’ anno molti cittadini a non recarsi in vacanza nel periodo estivo: il pericolo di contagio quando ci si trova lontani dalla propria zona di residenza spinge un numero crescente di connazionali e rinunciare del tutto alla villeggiatura, al punto che questa estate solo il 51% degli italiani si concederà una vacanza” spiega l’ associazione.Con la polizza “Viaggi Italia” l’ assicurato che trascorrerà le proprie vacanze nella penisola godrà di assistenza medica illimitata, consulenza medica online per autovalutazione dei sintomi e medici disponibili 24 ore su 24 online; rimpatrio sanitario; rientro anticipato; rimborso delle spese mediche; assistenza stradale in viaggio con intervento sul posto anche in caso di foratura pneumatici e auto in sostituzione e pernottamento assieme ad altre garanzie aggiuntive al pacchetto base per partire in serenità.”L’ iniziativa – evidenzia il Codacons – è finalizzata a sostenere il turismo e si aggiunge alla convenzione già lanciata dall’ associazione per spingere i comuni dell’ Abruzzo ad applicare benefici aggiuntivi al bonus vacanze attraverso sconti su alberghi e servizi vari”.

    Riviera 24, 09/07/2020 13:14
    Psicosi da Covid, Codacons lancia in Liguria una polizza assicurativa per garantire le vacanze ai cittadini
    studiata insieme a sib e europ assistance garantirà in vacanza assistenza medica totale e illimitata e rimborso di qualsiasi spesa sanitaria
    Genova. Il Codacons, assieme a SIB (Società Italiana Brokers) e Europ Assistance lancia oggi in Liguria una iniziativa per sostenere il turismo, combattere la psicosi Covid e garantire vacanze sicure e serene ai cittadini. «Come noto la paura del coronavirus porterà quest’ anno molti cittadini a non recarsi in vacanza nel periodo estivo: il pericolo di contagio quando ci si trova lontani dalla propria zona di residenza spinge un numero crescente di connazionali e rinunciare del tutto alla villeggiatura, al punto che questa estate solo il 51% degli italiani si concederà una vacanza. Per sostenere il turismo nel nostro paese e tutelare i cittadini della Liguria il Codacons lancia oggi in regione una convenzione con la Sib e Europ Assistance, finalizzata a garantire vacanze serene e assicurare assistenza a 360 gradi in caso di problemi durante la villeggiatura. Grazie alla polizza “Viaggi Italia” l’ assicurato che trascorrerà le proprie vacanze nella penisola godrà di: Assistenza medica illimitata, Consulenza medica online per autovalutazione dei sintomi e medici disponibili 24 ore su 24 online; Rimpatrio sanitario; Rientro anticipato; Rimborso delle spese mediche; Assistenza stradale in viaggio con intervento sul posto anche in caso di foratura pneumatici e auto in sostituzione e pernottamento. La polizza “Viaggi Italia” prevede inoltre garanzie aggiuntive al pacchetto base per partire in tutta serenità ed essere tutelati in ogni ambito: un indennizzo in caso di furto/incendio o danni all’ abitazione e invio di un artigiano; Invio di un medico o di un’ ambulanza e assistenza domiciliare per i familiari rimasti casa; Pet assistance e rimborso delle spese veterinarie per malattie improvvise e infortuni, Sport: indennizzo per gli infortuni derivanti dall’ attività sportiva in viaggio. Un prodotto studiato appositamente per le esigenze dei vacanzieri ai tempi del Covid, che non prevede limiti di età e che, grazie ad una convenzione siglata dal Codacons potrà essere acquistato dagli iscritti all’ associazione con uno sconto speciale» – spiega Codacons. L’ iniziativa del Codacons è finalizzata a sostenere il turismo e si aggiunge alla convenzione già lanciata dall’ associazione per spingere i comuni della Liguria ad applicare benefici aggiuntivi al bonus vacanze attraverso sconti su alberghi e servizi vari. Per info e dettagli www.codacons.it – tel 89349955.

    Il Vostro Giornale, 09/07/2020 12:32
    Psicosi da Covid, Codacons lancia una polizza assicurativa per garantire le vacanze ai cittadini
    è stata studiata insieme a sib e europ assistance “garantirà in vacanza assistenza medica totale e illimitata e rimborsi sanitari”
    Liguria. Il Codacons, assieme a SIB (Società Italiana Brokers) e Europ Assistance lancia oggi in Liguria una iniziativa per sostenere il turismo, combattere la psicosi Covid e garantire vacanze sicure e serene ai cittadini. “Come noto, – hanno spiegato, – la paura del coronavirus porterà quest’ anno molti cittadini a non recarsi in vacanza nel periodo estivo: il pericolo di contagio quando ci si trova lontani dalla propria zona di residenza spinge un numero crescente di connazionali e rinunciare del tutto alla villeggiatura, al punto che questa estate solo il 51% degli italiani si concederà una vacanza”. “Per sostenere il turismo nel nostro paese e tutelare i cittadini della Liguria il Codacons lancia oggi in regione una convenzione con la Sib e Europ Assistance, finalizzata a garantire vacanze serene e assicurare assistenza a 360 gradi in caso di problemi durante la villeggiatura”. “Grazie alla polizza “Viaggi Italia” l’ assicurato che trascorrerà le proprie vacanze nella penisola godrà di: Assistenza medica illimitata, Consulenza medica online per autovalutazione dei sintomi e medici disponibili 24 ore su 24 online; Rimpatrio sanitario; Rientro anticipato; Rimborso delle spese mediche; Assistenza stradale in viaggio con intervento sul posto anche in caso di foratura pneumatici e auto in sostituzione e pernottamento”. “La polizza prevede inoltre garanzie aggiuntive al pacchetto base per partire in tutta serenità ed essere tutelati in ogni ambito: un indennizzo in caso di furto/incendio o danni all’ abitazione e invio di un artigiano; Invio di un medico o di un’ ambulanza e assistenza domiciliare per i familiari rimasti casa; Pet assistance e rimborso delle spese veterinarie per malattie improvvise e infortuni, Sport: indennizzo per gli infortuni derivanti dall’ attività sportiva in viaggio”. “Un prodotto studiato appositamente per le esigenze dei vacanzieri ai tempi del Covid, che non prevede limiti di età e che, grazie ad una convenzione siglata dal Codacons potrà essere acquistato dagli iscritti all’ associazione con uno sconto speciale”. L’ iniziativa del Codacons è finalizzata a “sostenere il turismo e si aggiunge alla convenzione già lanciata dall’ associazione per spingere i comuni della Liguria ad applicare benefici aggiuntivi al bonus vacanze attraverso sconti su alberghi e servizi vari”. Dalla Home com è andata Litiga con i fratelli della convivente, tenta di investirli e poi di fuggire: tragedia sfiorata ad Albenga Pericoloso Albenga, gira per la città con un machete e minaccia i passanti: arrestato Decisione Ponte Morandi e Autostrade, dopo la sentenza della Corte Costituzionale pressing per revoca concessione Da rivedere Raddoppio ferroviario, caos autostrade e occupazione. I sindacati attaccano: “La politica ha dimenticato questo territorio”

    Umbria Journal, 09/07/2020 12:08
    Umbria, contro psicosi Covid Codacons lancia una polizza assicurativa
    Chiama o scrivi in redazione Umbria, contro psicosi Covid Codacons lancia in regione polizza assicurativa Il Codacons, assieme a SIB (Società Italiana Brokers) e Europ Assistance lancia oggi in Umbria una iniziativa per sostenere il turismo, combattere la psicosi Covid e garantire vacanze sicure e serene ai cittadini. Come noto la paura del coronavirus porterà quest’ anno molti cittadini a non recarsi in vacanza nel periodo estivo: il pericolo di contagio quando ci si trova lontani dalla propria zona di residenza spinge un numero crescente di connazionali e rinunciare del tutto alla villeggiatura, al punto che questa estate solo il 51% degli italiani si concederà una vacanza. Per sostenere il turismo nel nostro paese e tutelare i cittadini dell’ Umbria il Codacons lancia oggi in regione una convenzione con la Sib e Europ Assistance, finalizzata a garantire vacanze serene e assicurare assistenza a 360 gradi in caso di problemi durante la villeggiatura. Grazie alla polizza ‘ Viaggi Italia ‘ l’ assicurato che trascorrerà le proprie vacanze nella penisola godrà di: Assistenza medica illimitata, Consulenza medica online per autovalutazione dei sintomi e medici disponibili 24 ore su 24 online; Rimpatrio sanitario; Rientro anticipato; Rimborso delle spese mediche; Assistenza stradale in viaggio con intervento sul posto anche in caso di foratura pneumatici e auto in sostituzione e pernottamento. La polizza ‘Viaggi Italia’ prevede inoltre garanzie aggiuntive al pacchetto base per partire in tutta serenità ed essere tutelati in ogni ambito: un indennizzo in caso di furto/incendio o danni all’ abitazione e invio di un artigiano; Invio di un medico o di un’ ambulanza e assistenza domiciliare per i familiari rimasti casa; Pet assistance e rimborso delle spese veterinarie per malattie improvvise e infortuni, Sport: indennizzo per gli infortuni derivanti dall’ attività sportiva in viaggio. Un prodotto studiato appositamente per le esigenze dei vacanzieri ai tempi del Covid, che non prevede limiti di età e che, grazie ad una convenzione siglata dal Codacons potrà essere acquistato dagli iscritti all’ associazione con uno sconto speciale. L’ iniziativa del Codacons è finalizzata a sostenere il turismo e si aggiunge alla convenzione già lanciata dall’ associazione per spingere i comuni dell’ Umbria ad applicare benefici aggiuntivi al bonus vacanze attraverso sconti su alberghi e servizi vari. Per info e dettagli www.codacons.it – tel 89349955 Mi piace: Mi piace Caricamento…

    Agenzia Giornalistica Opinione, 09/07/2020 11:39
    Codacons * vacanze Trentino Alto Adige: « ASSIEME A SIB E EUROP ASSISTANCE POLIZZA si GARANTIRà ASSISTENZA MEDICA TOTALE E RIMBORSO DI QUALSIASI SPESA SANITARIA »
    il codacons, assieme a sib (società italiana brokers) e europ assistance lancia oggi in trentino alto adige una iniziativa per sostenere il turismo, combattere la psicosi covid e garantire vacanze sicure e serene ai cittadini. come noto la paura del coronavirus porterà quest’ anno molti cittadini a non recarsi in vacanza nel periodo estivo: il pericolo []
    Il Codacons, assieme a SIB (Società Italiana Brokers) e Europ Assistance lancia oggi in Trentino Alto Adige una iniziativa per sostenere il turismo, combattere la psicosi Covid e garantire vacanze sicure e serene ai cittadini. Come noto la paura del coronavirus porterà quest’ anno molti cittadini a non recarsi in vacanza nel periodo estivo: il pericolo di contagio quando ci si trova lontani dalla propria zona di residenza spinge un numero crescente di connazionali e rinunciare del tutto alla villeggiatura, al punto che questa estate solo il 51% degli italiani si concederà una vacanza. Per sostenere il turismo nel nostro paese e tutelare i cittadini del Trentino Alto Adige il Codacons lancia oggi in regione una convenzione con la Sib e Europ Assistance, finalizzata a garantire vacanze serene e assicurare assistenza a 360 gradi in caso di problemi durante la villeggiatura. Grazie alla polizza ‘Viaggi Italia’ l’ assicurato che trascorrerà le proprie vacanze nella penisola godrà di: Assistenza medica illimitata, Consulenza medica online per autovalutazione dei sintomi e medici disponibili 24 ore su 24 online; Rimpatrio sanitario; Rientro anticipato; Rimborso delle spese mediche; Assistenza stradale in viaggio con intervento sul posto anche in caso di foratura pneumatici e auto in sostituzione e pernottamento. La polizza ‘Viaggi Italia’ prevede inoltre garanzie aggiuntive al pacchetto base per partire in tutta serenità ed essere tutelati in ogni ambito: un indennizzo in caso di furto/incendio o danni all’ abitazione e invio di un artigiano; Invio di un medico o di un’ ambulanza e assistenza domiciliare per i familiari rimasti casa; Pet assistance e rimborso delle spese veterinarie per malattie improvvise e infortuni, Sport: indennizzo per gli infortuni derivanti dall’ attività sportiva in viaggio. Un prodotto studiato appositamente per le esigenze dei vacanzieri ai tempi del Covid, che non prevede limiti di età e che, grazie ad una convenzione siglata dal Codacons potrà essere acquistato dagli iscritti all’ associazione con uno sconto speciale. L’ iniziativa del Codacons è finalizzata a sostenere il turismo e si aggiunge alla convenzione già lanciata dall’ associazione per spingere i comuni del Trentino Alto Adige ad applicare benefici aggiuntivi al bonus vacanze attraverso sconti su alberghi e servizi vari.

    quotidianodelsud.it, 09/07/2020 11:26
    Lo sfiato della Buona Destra
    prende (s)fiato il progetto de la buona destra, una formazione politica impegnata a dimostrare la concreta realtà di un conservatorismo socialmente presentabile senza lo sgargiante pop sovranista e populista. ebbene sì, è una riedizione di gianfranco fini nello charme di val cannuta. e peccato, però. ancora una volta si arriva tardi. un partito così, infatti, []
    Prende (s)fiato il progetto de la Buona Destra, una formazione politica impegnata a dimostrare la concreta realtà di un conservatorismo socialmente presentabile senza lo sgargiante pop sovranista e populista. Ebbene sì, è una riedizione di Gianfranco Fini nello charme di Val Cannuta. E peccato, però. Ancora una volta si arriva tardi. Un partito così, infatti, già c’ è. Sta alla sinistra di Giorgia Meloni e alla destra di Matteo Renzi. Ed è quello di Carlo Calenda, ma con lo chic di Fedez e Ferragni al fianco nella guerra al Codacons (altro che le villeggiature dei Tulliano’ s a Montecarlo, e le fughe a Dubai).
    pietrangelo buttafuoco

    Horeca News, 09/07/2020 10:05
    Afidamp, Fipe e Codacons presentano il prontuario per le buone prassi di pulizia nei bar
    Durante questi mesi difficili che hanno duramente colpito in particolare il settore Horeca, sono state tante le iniziative messe in campo da Afidamp, Fipe e Codacons per aiutare gli operatori a garantire un ambiente sicuro sia ai propri clienti che ai propri dipendenti. Ecco perché le tre associazioni di categoria hanno realizzato insieme il prontuario per le buone prassi di pulizia nei bar, uno strumento agile che si propone come un vero e proprio vademecum per le pulizie ordinarie che ogni locale è tenuto a fare per mantenere l’ ambiente pulito e protetto. Regole semplici e molto chiare che riguardano l ‘igiene del personale , con raccomandazioni sul lavaggio mani , sulle modalità di contatto con soldi contanti e alimenti , e le corrette operazioni di pulizia e detersione . Il tutto per cercare di evitare ogni tipo di contaminazione incrociata. Più nel dettaglio, il documento analizza le operazioni di pulizia relative a tutti gli ambienti dei bar, dal bancone ai bagni, suggerendo accorgimenti semplici, come l’ identificazione delle attrezzature con un codice colore e indicando come utilizzare prodotti e macchinari per la detersione. A questo proposito, inoltre, si sottolinea quanto sia importante per una pulizia efficace la scelta dei prodotti adeguati (né troppo blandi, né troppo aggressivi) e degli strumenti più idonei. Il prontuario esposto all’ interno dei bar permetterà a tutti i dipendenti di essere informati sulle prassi da adottare, riducendo notevolmente i rischi legati allo sporco invisibile. Allo stesso tempo, gli imprenditori del settore daranno un segno tangibile della loro sensibilità verso i temi della sicurezza e del loro impegno a offrire il miglior servizio possibile al consumatore. Clicca sull’ immagine e scarica la locandina per il tuo locale AFIDAMP è l’ unica realtà che riunisce le diverse anime della filiera della pulizia professionale in Italia. Ne fanno parte produttori, importatori e distributori di prodotti, macchinari, carta e attrezzature, oltre ad altri organismi settoriali. Nata nel 1981 a Milano, grazie all’ impegno di alcune aziende che desideravano dare voce e forza al comparto, continua ancora oggi a tutelare e promuovere un settore che rappresenta una bandiera del Made in Italy nel mondo. L’ Italia infatti è da sempre ai primi posti nella produzione mondiale di prodotti, macchinari e attrezzi per la pulizia professionale. www.afidamp.it FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi è, con oltre 120mila soci, l’ associazione leader nel settore della ristorazione, dell’ intrattenimento e del turismo. Rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata ed emettitori di buoni pasto con l’ obiettivo di dare voce ad un settore rilevante dell’ economia del Paese e del Made In Italy, e che incarna valori fondamentali quali l’ ospitalità e l’ accoglienza. La Federazione è membro di Confcommercio – Imprese per l’ Italia e parte di Confturismo, ed è inoltre principale firmataria del Contratto Collettivo Nazionale della Ristorazione e del Turismo. CODACONS – Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori – è l’ associazione, nata nel 1986, quale ‘erede’ di precedenti campagne a difesa dei consumatori e degli utenti che risalgono al ben lontano 1976. La particolarità del Codacons è quella di essere nata come una ‘Associazione di Associazioni’. Al Codacons inizialmente aderirono numerose associazioni che operavano per la tutela degli utenti dei servizi pubblici, della giustizia, della scuola, dei trasporti, dei servizi telefonici, dei servizi radio televisivi, dei servizi sanitari, dei servizi finanziari, bancari e assicurativi, della stampa e dei diritti d’ autore ed altri. Oggi il Codacons è Associazione autonoma con propri associati individuali e con una propria organizzazione articolata in varie sedi sparse su tutto il territorio nazionale. L’ associazione ha quale sua esclusiva finalità quella di tutelare con ogni mezzo legittimo, ed in particolare con il ricorso allo strumento giudiziario, i diritti e gli interessi di consumatori ed utenti.

    Quotidiano di Ragusa, 09/07/2020 08:27
    Fase 3 coronavirus: ecco le regole per i bar
    il decalogo da rispettare
    Roma – Sono “regole semplici e molto chiare che riguardano l’ igiene del personale, con raccomandazioni sul lavaggio mani, sulle modalità di contatto con soldi contanti e alimenti, e le corrette operazioni di pulizia e detersione. Il tutto per cercare di evitare ogni tipo di contaminazione incrociata” spiegano. Più nel dettaglio, il documento analizza le operazioni di pulizia relative a tutti gli ambienti dei bar, dal bancone ai bagni, suggerendo accorgimenti semplici, come l’ identificazione delle attrezzature con un codice colore e indicando come utilizzare prodotti e macchinari per la detersione. A questo proposito, inoltre, si sottolinea quanto sia importante per una pulizia efficace la scelta dei prodotti adeguati (né troppo blandi, né troppo aggressivi) e degli strumenti più idonei.”Il prontuario esposto all’ interno dei bar permetterà a tutti i dipendenti di essere informati sulle prassi da adottare, riducendo notevolmente i rischi legati allo sporco invisibile. Allo stesso tempo, gli imprenditori del settore daranno un segno tangibile della loro sensibilità verso i temi della sicurezza e del loro impegno a offrire il miglior servizio possibile al consumatore” evidenziano Afidamp, Fipe-Confcommercio e Codacons. Roma – Sono “regole semplici e molto chiare che riguardano l’ igiene del personale, con raccomandazioni sul lavaggio mani, sulle modalità di contatto con soldi contanti e alimenti, e le corrette operazioni di pulizia e detersione. Il tutto per cercare di evitare ogni tipo di contaminazione incrociata” spiegano. Più nel dettaglio, il documento analizza le operazioni di pulizia relative a tutti gli ambienti dei bar, dal bancone ai bagni, suggerendo accorgimenti semplici, come l’ identificazione delle attrezzature con un codice colore e indicando come utilizzare prodotti e macchinari per la detersione. A questo proposito, inoltre, si sottolinea quanto sia importante per una pulizia efficace la scelta dei prodotti adeguati (né troppo blandi, né troppo aggressivi) e degli strumenti più idonei. “Il prontuario esposto all’ interno dei bar permetterà a tutti i dipendenti di essere informati sulle prassi da adottare, riducendo notevolmente i rischi legati allo sporco invisibile. Allo stesso tempo, gli imprenditori del settore daranno un segno tangibile della loro sensibilità verso i temi della sicurezza e del loro impegno a offrire il miglior servizio possibile al consumatore” evidenziano Afidamp, Fipe-Confcommercio e Codacons.

    (Sito) Adnkronos, 09/07/2020 06:51
    Fase 3, arriva il decalogo per i bar
    Arriva il decalogo per sicurezza e igiene nei bar. Afidamp, Fipe-Confcommercio e Codacons ricordano che durante questi mesi difficili che hanno duramente colpito in particolare il settore Horeca, “sono state tante le iniziative messe in campo per aiutare gli operatori a garantire un ambiente sicuro sia ai propri clienti che ai propri dipendenti”. Ecco perché le tre associazioni di categoria hanno annunciato di avere “realizzato insieme il prontuario per le buone prassi di pulizia nei bar, uno strumento agile che si propone come un vero e proprio vademecum per le pulizie ordinarie che ogni locale è tenuto a fare per mantenere l’ ambiente pulito e protetto”. Sono “regole semplici e molto chiare che riguardano l’ igiene del personale, con raccomandazioni sul lavaggio mani, sulle modalità di contatto con soldi contanti e alimenti, e le corrette operazioni di pulizia e detersione. Il tutto per cercare di evitare ogni tipo di contaminazione incrociata” spiegano. Più nel dettaglio, il documento analizza le operazioni di pulizia relative a tutti gli ambienti dei bar, dal bancone ai bagni, suggerendo accorgimenti semplici, come l’ identificazione delle attrezzature con un codice colore e indicando come utilizzare prodotti e macchinari per la detersione. A questo proposito, inoltre, si sottolinea quanto sia importante per una pulizia efficace la scelta dei prodotti adeguati (né troppo blandi, né troppo aggressivi) e degli strumenti più idonei. “Il prontuario esposto all’ interno dei bar permetterà a tutti i dipendenti di essere informati sulle prassi da adottare, riducendo notevolmente i rischi legati allo sporco invisibile. Allo stesso tempo, gli imprenditori del settore daranno un segno tangibile della loro sensibilità verso i temi della sicurezza e del loro impegno a offrire il miglior servizio possibile al consumatore” evidenziano Afidamp, Fipe-Confcommercio e Codacons. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

    Il Gazzettino, 09/07/2020 06:20
    Mose, scontro tra Cvn e imprese
    `gli amministratori presentano un conto di 120 milioni le consorziate ribattono: «noi non c’ entriamo, è il passato» `il commissario spitz in sopralluogo all’ isola artificiale il codacons contro il test -passerella: «una pagliacciata»
    LA GRANDE OPERA VENEZIA Scontro aperto tra gli amministratori straordinari del Cvn, Giuseppe Fiengo e Francesco Ossola, e le piccole medie imprese che sono rimaste all’ interno del Consorzio, dopo l’ uscita delle grandi coinvolte nello scandalo. Tutto ruota attorno alla mancanza di liquidità del Cvn, che non ha soldi né per pagare le imprese consorziate (avanzano circa 8 milioni), né i suoi dipendenti. Le imprese avevano diffidato gli amministratori dall’ usare le loro trattenute per pagare le spese di funzionamento del Cvn, chiedendo invece che quei soldi fossero usati per appianare i loro crediti. Ora gli amministratori hanno risposto con una lettera in cui ricordano che il Consorzio, a sua volta, avanza 120 milioni dai consorziati, stilando un elenco, voce per voce. «Ma si tratta di partite che riguardano il passato, nulla hanno a che fare con noi! – sbotta Devis Rizzo, il presidente di Kostruttiva – Sono rimasto sconcertato a fronte di questa risposta di cui non capisco il senso. Dove vogliono andare a parare?». A due giorni dal test di sollevamento del Mose, la lettera è destinata ad arroventare un clima giù teso. Sullo sfondo il destino degli amministratori, la guerra che hanno in corso con il provveditore Cinzia Zincone e il commissario Elisabetta Spitz, il futuro stesso del Cvn e soprattutto la gestione del Mose. LE CONTESTAZIONI Ieri intanto è arrivata a Venezia la stessa Spitz, per una visita all’ isola alla bocca di porto del Lido, cuore del test di domani, dove dovranno essere ospitati i membri del Governo. Gli altri ospiti resteranno su una motonave. Una formula, questa del test-passerella (per cui è atteso anche il premier Giuseppe Conte, oltre alla ministra Paola De Micheli) che viene contestata da molti. Ieri si è fatto sentire il Codacons che definisce l’ evento una «pagliacciata». «Allo stato attuale troppe sono le incognite che minano la riuscita del Mose scrive il Codacons in una nota Alcuni errori tecnici e aspetti critici sollevati attraverso complesse perizie tecniche realizzate dai nostri consulenti (ing. Vincenzo Di Tella, Paolo Vielmo e Gaetano Sebastiani) e dalla società franco-canadese di ingegneria off-shore Principia, non hanno mai trovato risposta. Come la questione della risonanza subarmonica (in condizioni di mare agitato e venti forti le paratoie sono soggette a instabilità dinamica con gravi rischi per la loro tenuta), dei collaudi (le paratoie non sarebbero mai state collaudate in condizioni meteo estreme) e della manutenzione. Un quadro che potrebbe determinare la totale inutilità del Mose con effetti negativi su Venezia e sui cittadini, e che darebbe il via ad azioni legali contro il Comune di Venezia che ha autorizzato una inaugurazione inopportuna in assenza delle necessarie risposte ai quesiti posti dai tecnici». «Questa resta un’ opera che non ha un progetto – aggiunge Di Tella – Anche il problema della sabbia che si accumula sulle paratoie andava risolto in fase di progetto. Quando emerse, sette anni fa, l’ ordine di Mazzacurati fu di minimizzare. Da allora non si è fatto nulla». Nella sua nuova lettera il Codacos chiede al sindaco di Venezia di «consentire l’ apertura di un tavolo tecnico per la gestione condivisa e trasparente dell’ opera, assicurando vicinanza concreta agli interessi della comunità e della Città di Venezia, rispetto del diritto di tutti a ricevere le informazioni inerenti l’ opera, non adottare comportamenti che di fatto sembrano alludere a forme di censura». A mobilitarsi, in vista del test-evento, ci sono anche i No grandi navi: danno appuntamento a tutti, domani, alle 9, in Bacino, con i barchini. «Contestiamo l’ assurda celebrazione del Mose, la grande opera inutile e dannosa». R. Br. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Messaggero (ed. Latina), 09/07/2020 04:38
    Cimitero, il Comune cambia tutto
    entro l’ anno l’ amministrazione assicura: regole chiare su durata delle concessioni e tariffe. approvata la delibera di indirizzo l’ obiettivo è dare certezze ai cittadini e dire basta allo scontro con la società ipogeo. sarà rivista anche la carta dei servizi
    IL CASO Una regolamentazione chiara sulla durata delle concessioni cimiteriali, per porre fine agli attuali dubbi amministrativi, ma soprattutto al braccio di ferro tra Comune di Latina, gestore del cimitero e cittadini. La giunta comunale del capoluogo ha approvato ieri una delibera di indirizzo, rivolta in primo luogo ai settori amministrativi coinvolti, ma anche al Consiglio, con lo scopo di risolvere tutte le problematiche che da 10 anni investono uno dei servizi più delicati, quello della gestione del cimitero. Il primo obiettivo della delibera approvata ieri è la redazione di un regolamento di polizia mortuaria completamente nuovo. Questo perché nel corso di decenni si sono sommate, una sull’ altra, una serie di normative. Il regolamento tuttora vigente nel capoluogo risale alla fondazione di Littoria; ci sono poi leggi nazionali; delibere comunali del 1991 e del 1993; infine, il regolamento del progetto di finanza con cui fu scelta Ipogeo per ampliamento e gestione della struttura cimiteriale, atto che l’ amministrazione di piazza del Popolo intende come relativo solo al progetto e non alla gestione dei servizi cimiteriali. In tutta questa superfetazione normativa, a farne le spese è stata l’ interpretazione sulle durate delle concessioni cimiteriali, ovvero il numero di anni per cui un titolare ha diritto di usufruire della tomba. Dalle concessioni perpetue si è passati a quelle 99ennali, fino a quelle 60ennali, che differiscono a seconda della tipologia di sepoltura. Un altro aspetto da sempre fortemente contestato dalle associazioni dei consumatori e dei cittadini, è il fatto che il gestore intenda applicare anche retroattivamente il regolamento del progetto di finanza. Per questo, Codacons e Codici tra i primi si sono mossi più volte, anche a livello legale, nei confronti del gestore, quando questo riteneva scadute le concessioni, invitando i cittadini a sottoscrivere nuove convenzioni, pena l’ estumulazione della salma. «L’ indirizzo di Peg (Piano esecutivo di gestione, ndr) per il dirigente è quello di predisporre un regolamento, sulla base del lavoro svolto anche dalle precedenti amministrazioni – esordisce l’ assessore a Lavori pubblici e Patrimonio, Emilio Ranieri – in primo luogo per regolare i tempi delle sepolture, dato che il gestore insiste ancora sulla validità del regolamento 2009: l’ intento è giungere a una sintesi dalla summa delle norme». Tra i temi sul piatto, anche il pagamento della tassa sulla sepoltura (15 euro più iva a loculo), fortemente contestato dai cittadini, ma che rientrerebbe negli oneri del progetto. «Con Ipogeo stiamo lavorando alla rimodulazione del progetto di finanza, dato che ci sono molte questioni da discutere tra i tre attori principali, Comune, Ipogeo e cittadini, che hanno creato problemi a tutti», conclude Ranieri. Infine, al dirigente è stato dato mandato anche di predisporre atti per ridiscutere la Carta dei servizi cimiteriali. L’ amministrazione intenderebbe concludere tutto il lavoro entro l’ anno. Andrea Apruzzese © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Il Messaggero, 09/07/2020 04:35
    Buche, fondi mai utilizzati nuovo blitz in Campidoglio
    guardia di finanza negli uffici del comune per acquisire verbali e documenti contabili c’ è anche un’ inchiesta della corte dei conti: tutti i municipi passati al setaccio
    LE INDAGINI Blitz della guardia di finanza in Campidoglio. Le fiamme gialle hanno acquisito, nei giorni scorsi, verbali, documenti contabili, stati di avanzamento dei lavori, reportage sullo stato dell’ asfalto. L’ obiettivo è capire come siano stati utilizzati i soldi stanziati dal Comune, derivanti dalle multe ai cittadini, per riparare le buche lungo le strade della Capitale: il sospetto è che per anni siano stati utilizzati per cose che nulla hanno a che fare con la manutenzione di consolari e con la riparazione di sampietrini, ma che siano serviti per risanare buchi di bilancio dei Municipi di Roma. Nelle scorse settimane la finanza ha iniziato ad acquisire tutta la documentazione utile: l’ ultima tappa, pochi giorni fa, è stata in Campidoglio, dove le fiamme gialle della sezione di piazzale Clodio si sono presentati su disposizione della pm Antonia Giammaria, che indaga per abuso d’ ufficio. Ma non è tutto. Perché sul caso c’ è un’ inchiesta parallela della Corte dei conti: il pm Massimo Perin sta cercando di calcolare quanto, in concreto, la presunta negligenza sia costata alle casse pubbliche. I MUNICIPI In questo caso si sono mossi i finanzieri del Nucleo Pef di Roma: hanno raccolto documentazione in tutti i Municipi della Capitale, dal I al XV. Un lavoro iniziato prima dell’ emergenza Coronavirus e che si è concluso pochi giorni fa. Gli accertamenti dei magistrati contabili si focalizzeranno sullo stato di avanzamento dei lavori. L’ inchiesta ruota intorno a un punto preciso: ci sono stati miglioramenti? Oppure le strade della città sono ancora simili a un colabrodo, con crateri in ogni angolo che rendono la viabilità pericolosa, per automobilisti, centauri, ciclisti e pedoni? Le indagini puntano sia sul Comune che su tutti i distretti locali. E il periodo sotto la lente delle due procure va dal 2015 a oggi. Anche se l’ inchiesta potrebbe allargarsi: gli inquirenti vogliono ricostruire con esattezza come sia stato utilizzato il denaro messo a disposizione delle singole suddivisioni amministrative. IL BILANCIO Gli investigatori dovranno analizzare le voci di bilancio e verificare se ci siano stati sprechi, cercando di capire se il denaro che era destinato alla manutenzione stradale, come si sospetta, sia stato utilizzato in modo anomalo. In caso di conferma, l’ amministrazione responsabile della decisione irregolare sarà chiamata a rispondere della decisione. Gli accertamenti riguardano anche alcuni lavori fantasma, annotati nei documenti dei Municipi. Gli inquirenti stanno cercando di capire se gli interventi siano stati effettivamente realizzati. Qualche mese fa, ben prima dell’ emergenza sanitaria, in effetti, i tecnici che si occupano della manutenzione stradale hanno sostenuto che molti lavori risultavano incompleti, o che erano stati eseguiti solo in parte. Il motivo? I finanziamenti messi a disposizione dall’ amministrazione centrale erano insufficienti. Entrambi i fascicoli, penale e contabile, sono stati aperti dopo una denuncia del Codacons. L’ associazione dei consumatori ha segnalato che i soldi delle multe, che in teoria dovrebbero essere sfruttati, almeno in larga parte, per mettere in sicurezza le strade, erano finiti per finanziare tutt’ altro: arredi, accessori per uffici, cancelleria e per pulire le divise della polizia locale, ingressi per musei, mostre e pinacoteche, addirittura generi alimentari. Michela Allegri Giuseppe Scarpa © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Taranto), 09/07/2020 04:28
    TRIBUNALE DI MILANO Accordo di marzo, respinto il ricorso del Codacons .
    Il tribunale di Milano ha respinto il ricorso del Codacons contro l’ or dinanza con la quale il 6 marzo scorso prese atto dell’ accordo tra Ilva in As e ArcelorMittal. L’ associazione dei consumatori si era costituita in giudizio a Milano a sostegno – come Regione Puglia e Comune di Taranto – dell’ azione civile intentata dai commissari dell’ Ilva contro ArcelorMittal. Quella causa finì nel nulla perché il giudice Claudio Marangoni prese atto dell’ accordo raggiunto tra le parti, dichiarando l’ estinzione del procedimento a spese compensate. Proprio partendo dalla compensazione delle spese, il Codacons aveva chiesto al tribunale di Milano di rivedere la sua precedente ordinanza, ordinando alle parti di esibire l’ accordo raggiunto e di accertare il diritto dell’ associazione alla rifusione delle spese sostenute. Secondo il tribunale di Milano, invece, il reclamo proposto dal Coda cons non può essere accolto, ma va invece respinto, non avendo l’ asso ciazione alcun potere autonomo di impugnazione. Quanto alle spese, invece, secondo i giudici «sia Ilva sia ArcelorMittal hanno dato atto del proprio accordo sulla compensazione delle spese e, poiché Coda cons era intervenuto volontariamente nel procedimento cautelare al solo fine di sostenere le ragioni di Ilva, lo stesso, quale interventore adesivo, subisce le scelte compiute dalla parta adiuvata. Pertanto l’ ac cordo sulla compensazione si estende anche alla sua posizione, né sarebbe comunque ipotizzabile una condanna alle spese della rinunciante Ilva nei confronti dell’ in terveniente Codacons, che non è la sua controparte processuale, ma è intervenuto spontaneamente al solo fine di sostenere le ragioni della ricorrente». Riguardo, infine, all’ ac cesso agli atti, il tribunale si rifà alla decisione del giudice Marangoni secondo il quale «la posizione dei terzi intervenuti è adesiva rispetto alle istanze delle parti ricorrenti e in tale veste ad esse non è riconosciuto alcun potere di impulso processuale autonomo». Il tribunale ha condannato il Codacons a pagare le spese processuali alle 15 parti costituitesi nel giudizio, compreso il Comune di Taranto difeso dagli avvocati Claudio Petrone e Daniele D’ Elia.

    Il Tempo, 09/07/2020 03:45
    ii settore ha registrato perdite fino all’ 80 per cento
    I bikb «rinascono» con affitti lunghl
    contro la crisi contratti agli italiani di 4 anni
    … I turisti nella Capitale non ci sono e i bed&breakfast per cercare di far quadrare bilancio si convertono affittando le location per lunghi periodi. I dati, in linea con quelli degli alberghi romani, segnano un meno 70 per cento e i vari titolari cercano di fare cassa affittando le strutture per tempi lunghi, anche con contratti di 4 anni rinnovabili. «La situazione l’ abbiamo denunciata al Governo – afferma il vicepresidente vicario di Federalberghi e presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli – qualcosa è stato fatto ma non basta. Il settore è in ginocchio e ci sono perdite per il 70-80 per cento. Molti bed&breakfast stanno infatti effettuando contratti a lungo termine anche quattro anni rinnovabili, perché la situazione è diventata insostenibile. Per il centro storico è un disastro, l’ area infatti è diventata una zona in cui gli appartamenti sono per lo più di destinazione turistica ma dopo il Covid la situazione sta cambiando, le imprese sono in ginocchio e servono aiuti più efficaci da parte dello Stato». Lo scorso anno, dello stesso periodo, le strutture erano quasi tutte sold out e oggi, invece, chiudono i battenti. Ma a Roma c’ è anche chi segna la differenza è si proclama, controtendenza, una delle location più cool, grazie all’ imprenditorialità dei gestori, come da Malto (@Maltopalace) : «Ovviamente i turisti non ci sono ma stiamo puntando sugli italiani e poi abbiamo formulato un’ offerta diversa per i nostri clienti spiega Andrea Finzi, imprenditore e titolare di Malto (via dei Salumi 42) location diventata cult nella Capitale anche grazie alle serate must con il personal chef Ruben Bondi (@cucinaconruben) il nostro roof garden è aperto per apertivi e cene gourmet. Un locale nel cuore di Traste vere in cui le bellezze delle Città Eterna si possono guardare dall’ alto. Un modo per restare a Roma e pensare di essere in vacanza». Il prossimo appuntamento è per oggi. Ma una rondine non fa primavera e i dati, anche confer mati dal Codacons sono a dir poco allarmarti: «Stando alle stime il quaranta per cento delle strutture dei bed8tbreakfast sta affittando per uso abitativo le strutture, perché non riesce a far quadrare i conti e preferisce un affitto ragionevole al niente – spie ga il presidente del Coda cons Carlo Rienzi – il problema è serio e va affrontato con urgenza». Pochissimi gli ottimisti che aspettano la ri partenza e intanto sono costretti a fare i conti con le tasse da pagare.

    La Nuova di Venezia e Mestre, 09/07/2020 03:31
    diffida e richiesta di accesso agli atti
    Il Codacons scrive al sindaco «Tavolo tecnico sul Mose»
    «Il Mose non può essere affare dello Stato. Interessa la comunità veneziana, e il sindaco deve intervenire su questo». Il Codacons, associazione di Tutela dei consumatori italiani, ha inviato ieri una diffida a Comune, Regione, ministero delle Infrastrutture e Anac. E una nuova richiesta di accesso agli atti.«Vogliamo siano resi noti i dati delle ultime sperimentazioni», scrivono nell’ atto il presidente nazionale Carlo Rienzi e gli avvocati Gino Giuliano e Giuseppe Ursini, «e che il Comune si faccia promotore di un tavolo tecnico per verificare il funzionamento della grande opera».Il Codacons mette sotto tiro la cerimonia in progreamma venerdì. «L’ inaugurazione di un’ opera che ancora non è collaudata», scrivono i suoi rappresentanti, «e che ha molti problemi ancora non risolti». Il Codacons critica la risposta ricevuta dall’ amministrazione comunale. «Abbiamo inviato la richiesta alla Direzione Ambiente», dicono, « ma ci hanno detto che non sono competenti in materia. Come è possibile che il Comune e quindi i cittadini veneziani sia lasciato fuori da queste verifiche?».Il Codacons riprende anche le critiche avanzate negli anni dall’ ingegnere Vincenzo Di Tella. «Vogliamo sapere», dicono, «i risultati delle prove e delle sperimentazioni fatte». Di Tella, esperto di progetti off shore, insieme ai colleghi Paolo Vielmo e Gaetano Sebastiani, critica da anni l’ impianto del progetto ideato dal Consorzio Venezia Nuova e dalla Technital. «I meccanismi sott’ acqua sono soggetti a corrosione», dice. Ma la critica principale riguarda i rischi di risonanza, già segnalati dal professor Chang Mei alla fine degli anni Novanta. E ribadiri nello studio firmato dalla società di ingegneria francese Principia, richiesta di un parere nel 2006 dall’ amministrazione Cacciari. «In condizioni di mare particolarmente agitato e vento forte», scrivevano gli ingegneri di Principia, «c’ è la possibilità di una risonanza subarmonica delle paratoie della barriera. Con il rischio evidente di comportamenti anomali». Insomma, in condizioni avverse il Mose potrebbe dare qualche sorpresa. «Il Provveditorato ha smentito», dice Di Tella, «ma non ci hanno mai mostrato i risultati dello studio che è stato commissionato qualche anno fa alle Università di Padova e Cassino». –A.V.

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