6 Luglio 2019

Rassegna stampa del 6 luglio 2019

Studio Cataldi, 06/07/2019 20:13
Bollette: bonus sociale diventi automatico

di Gabriella Lax – In tanti hanno diritto al bonus sociale per le bollette, ma forse non lo sanno, o peggio, non lo utilizzano. Il risultato? Solo il 36% delle famiglie italiane sceglie di godere del bonus. A darne notizia è il presidente dell’ Arera, l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, Stefano Besseghini, nella prima relazione annuale. Da qui la richiesta di applicare in bolletta sconti automatici. Arera, solo il 36% delle famiglie sceglie il bonus «Si è raggiunto il 36% – chiarisce – con una significativa variabilità territoriale e per di più con un rapporto inversamente proporzionale alla concentrazione di potenziali destinatari», rispetto alla platea dei potenziali aventi diritto ai bonus sociali sulle bollette. Su 2,2 milioni di famiglie con una certificazione Isee utile per l’ accesso ai bonus, solo 800 mila nuclei familiari hanno effettivamente usufruito del bonus elettrico. E non è tutto perché, nel luglio 2020, col superamento dei regimi di tutela per l’ energia elettrica e il gas «potrebbe presentarsi una situazione non ottimale, ma è altrettanto evidente che l’ eventuale ulteriore rinvio della scadenza rappresenterebbe un elemento di incertezza». Da qui una richiesta ufficiale formulata al governo per « Applicare automaticamente il bonus sociale di sconto previsto sulle bollette di luce, gas e acqua approvando una norma che consenta lo scambio dei dati necessari tra le amministrazioni per garantirne la fruizione a tutti gli aventi diritto, azzerando per le famiglie tutti i passaggi burocratici oggi necessari». In poche parole, Perché non affidare gli sconti sulle bollette di luce e gas ad una gestione computazionale piuttosto che costringere i singoli aventi diritto a farne richiesta singolarmente? La gestione automatizzata tramite incrocio di dati sarebbe la soluzione più consona. Una sollecitazione affinchè «sia approvata al più presto una norma, aperta anche al fattivo contributo degli enti locali, che consenta l’ efficiente scambio telematico tra la banca dati Inps e quella del Sistema informativo integrato procedura che, introducendo elementi di automatismo nell’ assegnazione del bonus, aumenterebbe la platea dei beneficiari e determinerebbe una significativa riduzione dei costi di gestione del sistema». Uniconsum: inaccettabile che il 64% degli aventi diritto non usufruisca del bonus sociale Gli fa eco Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unione Nazionale Consumatori ha commentato: «È inaccettabile e vergognoso che il 64% degli aventi diritto non usufruisca del bonus sociale per la luce e il gas o perché non informato dei suoi diritti o perché è farraginoso l’ iter burocratico di presentazione della domanda – e aggiunge – da anni chiediamo al legislatore di intervenire per consentire l’ incrocio delle banche dati dell’ Inps con quelle del Sistema informativo integrato, in modo da poterlo dare in automatico. Il bonus sociale per le famiglie in difficoltà economiche deve coprire almeno il 50% delle bollette di luce, gas ed acqua, e vanno elevati gli scaglioni Isee in modo da ricomprendere tutte le famiglie in stato di povertà relativa, proporzionandoli al numero dei componenti delle famiglie. Una cosa fattibilissima, considerato che il bonus non grava sui conti pubblici visto che viene finanziato direttamente dagli altri consumatori attraverso il pagamento della bolletta». A proposito dei rincari invece, si registra l’ intervento di Carlo Rienzi, presidente Codacons che ricorda: «Nel 2018, tra rincari delle tariffe, imposte e oneri vari, le famiglie italiane hanno pagato per la fornitura di gas il 20,8% in più rispetto alla media Ue. Ancora una volta il nostro paese si ritrova discriminato sul fronte dei prezzi dell’ energia. L’ Italia si piazza ai primi posti della classifica dei paesi Ue dove luce e gas costano di più: siamo infatti al 5° posto in Europa per il gas più caro, preceduti solo da Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Portogallo (al 7° posto per l’ elettricità più costosa), e nel corso del 2018 le famiglie italiane che rientrano nel ‘mercato tutelato’ hanno subito una maxi-stangata complessiva pari a 1,32 miliardi di euro a causa dei rincari dell’ elettricità (+11,12%) e del gas (+13,67%.)». Vai alla guida Bonus energia.

corriere.it (Torino), 06/07/2019 18:52
Torino, al via i saldi estivi (fino al 50%)
partono con percentuali di sconto elevatissime i saldi di fine stagione 2019. lo afferma il codacons, che sta monitorando l’ andamento dei saldi estivi a torino e nelle altre principali città italiane. molti negozi e catene commerciali, si legge in una nota dell’ associazione dei consumatori, si sono presentati all’ appuntamento odierno con sconti fino al 50%, smentendo clamorosamente chi aveva previsto percentuali di riduzione dei prezzi attorno al 20%. si tratta, prosegue il comunicato, di «una strategia prevista dal codacons e dalle organizzazioni dei commercianti e confermata oggi dalla decisione di molti esercenti di attirare clientela e recuperare il crollo delle vendite degli ultimi mesi puntando tutto su sconti record già dal primo giorno di saldi».
Partono con percentuali di sconto elevatissime i saldi di fine stagione 2019. Lo afferma il Codacons, che sta monitorando l’ andamento dei saldi estivi a Torino e nelle altre principali citt italiane. Molti negozi e catene commerciali, si legge in una nota dell’ associazione dei consumatori, si sono presentati all’ appuntamento odierno con sconti fino al 50%, smentendo clamorosamente chi aveva previsto percentuali di riduzione dei prezzi attorno al 20%. Si tratta, prosegue il comunicato, di una strategia prevista dal Codacons e dalle organizzazioni dei commercianti e confermata oggi dalla decisione di molti esercenti di attirare clientela e recuperare il crollo delle vendite degli ultimi mesi puntando tutto su sconti record gi dal primo giorno di saldi.

Roma Today, 06/07/2019 18:00
Tutti pazzi per i saldi estivi a Roma: da oggi sabato 6 luglio al via gli sconti
oltre un mese di saldi a roma: tante le persone in cerca dell’ affare nei negozi del centro, negli outlet e nei centri commerciali
Tempo di saldi estivi a Roma dove si potrà approfittare degli sconti per oltre un mese. Dopo le vendite promozionali che in tanti casi li hanno anticipati, i saldi a Roma iniziano oggi sabato 6 luglio per concludersi il 17 agosto . Saldi a Roma da sabato 6 luglio Settimane in cui si potrà approfittare per rifarsi il guardaroba in vista delle vacanze o del rientro in piena estate a lavoro, ma anche di cerimonie all’ orizzonte. I saldi estivi a Roma e dintorni hanno già scatenato la folla degli acquirenti: di chi al mare, ai parchi, alle ville o alle piscine all’ aperto ha preferito andare a caccia dell’ affare. Saldi estivi 2019 a Roma: tutto sugli sconti e i negozi Dove trovare i saldi a Roma E nella Capitale per fare shopping a suon di saldi e sconti c’ è solo l’ imbarazzo della scelta. Dai negozi nelle principali vie del centro storico, ai centri commerciali ( qui tutti gli orari ), fino agli outlet o alle boutique di fiducia sotto casa. Davanti a un ventaglio di alternative così ricche il suggerimento è di non farsi prendere dalla foga, ma di sfruttare i saldi per fare acquisti oculati ed intelligenti. Saldi estivi a Roma: consigli per gli acquisti Se Confcommercio stima che ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro per un giro d’ affari complessivo da tre miliardi e mezzo, il Codacons non prevede particolari impennate nelle vendite. Saldi a Roma: le regole per difendersi dalle “truffe” Tuttavia per gli acquirenti, soprattutto quelli più attenti, la stagione dei saldi potrebbe riservare sorprese e acquisti super. Ma guai a cedere agli inganni. Sempre valido il principio cardine antitruffa: accertarsi del prezzo normale di vendita, dell’ effettivo sconto e del prezzo finale. E’ obbligo per il negoziante indicarli sul cartellino. Meglio essersi fatti un giro preliminare per esserne certi. Diffidare invece di sconti troppo elevati. Per il resto intuito e gusto guideranno tutti allo shopping: i saldi a Roma sono appena iniziati, per riempire bagagli e armadi c’ è tempo fino a dopo Ferragosto.

Ancona Today, 06/07/2019 14:29
Precari della scuola, il Codacons lancia una nuova azione risarcitoria
una campagna legale per il diritto al riconoscimento per intero dell’ anzianità di servizio maturata con contratti a termine
Il Codacons lancia nelle Marche una nuova azione risarcitoria riservata ai precari della scuola residenti in regione. Come noto, l’ ordinamento italiano non riconosce in favore del lavoratore precario della scuola pubblica – sia esso appartenente al personale docente o Ata – il trattamento economico corrispondente all’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine conclusi con l’ amministrazione scolastica, come invece accade per il personale di ruolo. Da sempre il Miur si rifiuta di riconoscere in favore dei precari della scuola, anche dopo la loro immissione in ruolo, l’ intera anzianità di servizio maturata per effetto dei contratti di lavoro a tempo determinato. Eppure la giurisprudenza è da tempo di segno contrario. Di recente anche la Corte di giustizia europea ha avuto modo di ribadire che i lavoratori a tempo determinato non devono ricevere un trattamento meno favorevole di quello riservato ai lavoratori a tempo indeterminato comparabili. Per tale motivo il Codacons, che da anni si batte al fianco dei precari della scuola collezionando migliaia di vittorie, lancia un’ azione legale per i precari della scuola delle Marche, finalizzata a far ottenere loro il riconoscimento per intero dell’ anzianità di servizio maturata in forza di contratti di lavoro a tempo determinato conclusi con il Miur per lo svolgimento di mansioni di docente o di personale Ata, ancorché non continuativi, oltre al risarcimento dei danni per aver dovuto vivere come precari, quindi senza possibilità di fare progetti a lungo termine, per anni. Tutti gli interessati possono aderire all’ azione attraverso il sito del Codacons.

corrieredelmezzogiorno.it, 06/07/2019 14:03
shopping
Saldi estivi, si parte a Bari Folla nei negozi del centro
i supersconti saranno praticati fino al prossimo 15 settembre
Sono cominciati oggi, anche in Puglia, i saldi estivi che termineranno il 15 settembre. Da questa mattina assalto nei negozi di Bari, soprattutto nella zona dello shopping di via Sparano. I commercianti praticano sconti dal 30 al 70 per cento. I saldi estivi sono molto attesi perché in primavera c’ è stato un forte calo delle vendite. Il Codacons, che come ogni anno, diffonde le previsioni sull’ andamento degli sconti di fine stagione e la propensione alla spesa delle famiglie. “Al momento non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il forte calo della fiducia delle famiglie e l’ incertezza sul futuro del paese, congiuntamente alla data di partenza dei saldi fissata per luglio, periodo in cui la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare, giocano un ruolo determinante sull’ andamento delle vendite”. I negozianti, aggiunge il Codacons, sono ben consci di tale situazione, non a caso da un lato i saldi partiranno con percentuali di sconto elevatissime, fino al 50% già dai primi giorni di promozione, dall’ altro numerosi negozi e catene commerciali hanno già da settimane anticipato la partenza dei saldi in tutta Italia, attraverso promozioni speciali alla propria clientela, anche per far fronte al forte calo delle vendite registrato nei mesi scorsi a causa del maltempo. A dare un sostegno non indifferente al commercio saranno tuttavia i turisti stranieri, specie russi, cinesi e giapponesi, che affolleranno boutique d’ alta moda e outlet delle grandi città approfittando dei saldi e generando code davanti ai negozi. In base alle stime del Codacons, lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 65 euro procapite, sostanzialmente in linea con i dati registrati nel 2018. 6 luglio 2019 | 13:46.
redazione online

LaPresse, 06/07/2019 13:38
Saldi, oggi scattano anche a Roma e Milano

Scattano oggi i saldi estivi nelle ultime città italiane ancora non entrate nel periodo dei ribassi. Acquisti scontati anche a Milano e Roma, tra le ultime città ad abbassare i prezzi. La prima regione a iniziare con i saldi era stata la Campania lo scorso 29 giugno, seguita poi da Sicilia, Liguria e Basilicata. Secondo Confcommercio ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro per un giro d’ affari da tre miliardi e mezzo. Cauto il Codacons, che non prevede impennate nelle vendite, mentre l’ Unione Consumatori preferisce mettere in guardia i clienti: “Guardate sempre al prezzo effettivo e non fatevi incantare da sconti troppo elevati”.

Msn, 06/07/2019 13:07
Con i saldi estivi le vendite aumentano?

In questi primi giorni di luglio sono iniziati i saldi estivi, quel periodo dell’ anno in cui il settore commerciale dell’ abbigliamento decide di vendere i propri prodotti a prezzi scontati. Ma che effetti hanno questi saldi sui consumi delle famiglie e le vendite dei negozi? Secondo l’ associazione dei consumatori Codacons, per esempio, ” non si registrerà alcuna impennata delle vendite”.Vediamo di capire meglio qual è la situazione.Le vendite di fine stagione – meglio conosciute come “saldi” – sono disciplinate dall’ articolo 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998, dal cosiddetto ” Codice del consumo ” (decreto legislativo n. 206 del 2005) che elenca una serie di garanzie per il consumatore, e dalle singoli leggi regionali in materia di commercio.La data esatta di partenza dei saldi cambia così da regione a regione: per esempio, quelli estivi di quest’ anno sono iniziati il 1° luglio in Sicilia e il 2 luglio in Basilicata, mentre dal 6 luglio saranno attivi in quasi tutte le altre Regioni italiane.Ricordiamo che i negozi devono rispettare alcune regole: il prezzo pre-saldo deve essere indicato al consumatore in modo chiaro, mentre i prodotti scontati devono essere collocati separatamente da quelli a prezzo pieno.Prima di capire che effetti hanno i saldi sulle vendite, guardiamo quanto spendono ogni anno le famiglie italiane per l’ abbigliamento in generale.Secondo i dati dell’ Istat (che annualmente pubblica il report Spese per consumi delle famiglie ), nel 2018 la stima della spesa media delle famiglie residenti in Italia è stata di 2.571 euro , di cui 119 euro (il 4,6 per cento) sono stati spesi per la voce “Abbigliamento e calzature”.Due anni fa la spesa media mensile era stata di 2.564 euro , e anche allora per l’ abbigliamento le famiglie italiane aveva speso ogni mese 119 euro . Nel 2016, questa voce specifica mensile era stata del 4,7 per cento nel 2016 e del 4,6 per cento nel 2015.Insomma, i dati degli ultimi quattro anni sembrano mostrare una certa stabilità nella spesa per l’ abbigliamento.Ma andiamo a vedere che impatto hanno, se ce l’ hanno, i saldi.Non esistono rapporti specifici dell’ Istat che quantificano l’ effetto dei saldi sulle vendite, e neppure studi scientifici dedicati in particolare all’ Italia.Un’ indicazione ci può venire però dai dati Istat sulle vendite al dettaglio alla fine dei mesi di partenza dei saldi. Un aumento in questo ambito potrebbe infatti indicare un effetto dovuto ai prezzi ribassati, anche se non abbiamo a disposizione lo scenario controfattuale, ossia che cosa sarebbe successo senza saldi.Vediamo qual è stato l’ andamento negli ultimi anni. Nel 2018 Secondo l’ Istat, a luglio 2018 – ossia dopo il primo mese di saldi estivi dell’ anno scorso – le vendite al dettaglio sono calate rispetto al mese precedente dello 0,1 per cento in valore.Nello specifico, il settore “Abbigliamento e pellicceria” ha perso il 2,3 per cento, mentre “Calzature, cuoio e articoli da viaggio” l’ 1,6 per cento. Il discorso cambia se si prende in considerazione anche il mese di agosto 2018, anch’ esso interessato dai saldi nella maggior parte delle regioni italiane.Secondo Istat, rispetto al mese prima, ad agosto 2018 le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,7 per cento, con un +2,8 per cento nell’ abbigliamento e un +2,7 per cento nelle calzature. Nel 2017 A luglio 2017 – quando i saldi erano iniziati ovunque il primo del mese – l’ Istat aveva registrato un calo dello 0,2 per cento del valore per le vendite al dettaglio: -0,5 per cento per le calzature, ma un +0,2 per cento nell’ abbigliamento.Nel mese successivo, il calo delle vendite in termini di valore è stato dello 0,3 per cento , con un -2 per cento nell’ abbigliamento (in controtendenza rispetto a luglio 2017) e -1,8 per cento nelle calzature. Nel 2016 L’ andamento non cambia di molto se si va indietro a tre anni fa, quando le vendite scontate erano iniziate ovunque (tranne che in Sicilia) il 2 luglio. A fine di quel mese, la diminuzione era stata in termini di valore dello 0,3 per cento, con -o,2 per cento per l’ abbigliamento e -0,3 per cento per le calzature.Ad agosto 2016 – con un -0,1 per cento delle vendite rispetto al mese prima – entrambi questi due settori hanno patito un calo, rispettivamente dell’ 1 per cento e dello 0,5 per cento. Tiriamo le fila Riassumendo: se si guarda ai dati Istat riferiti ai mesi dove sono stati validi gli sconti estivi, negli ultimi tre anni si è generalmente assistito a un calo, e non a un aumento delle vendite al dettaglio.Questo, ovviamente, non significa di per sè che i saldi non funzionino o abbiano addirittura un effetto controproducente. Considerato che luglio e agosto sono i mesi in cui gli italiani concentrano maggiormente le proprie ferie, è possibile in teoria che senza i saldi le vendite al dettaglio subirebbero una flessione anche più marcata.Il problema principale è che le decisioni dei consumatori sono influenzate da diversi fattori, non solo dal prezzo dei prodotti.Secondo il Codacons , associazione di consumatori, la data di inizio dei saldi estivi in concomitanza con l’ inizio delle vacanze e la fiducia dei consumatori in discesa (secondo Istat già a giugno 2019 è calata rispetto al mese prima) fanno presagire uno scarso effetto degli sconti anche per quest’ anno.Lo scontrino medio italiano si aggirerà, sempre secondo il Codacons, attorno ai 65 euro procapite, sostanzialmente in linea con i dati registrati nel 2018.Dal 6 luglio, tutte le Regioni d’ Italia avranno dato inizio ai saldi estivi. Che effetti avranno sugli acquisti delle famiglie? È difficile dirlo con certezza. Secondo le associazioni dei consumatori, i prezzi ribassati non aumenteranno le vendite.Questa ipotesi sembra essere confermata se si guardano i dati Istat degli ultimi anni: tra i mesi di luglio e agosto, si è infatti sempre registrato di fatto un leggero calo delle vendite rispetto ai mesi precedenti, sia in generale che nei settori dell’ abbigliamento e delle calzature.Questo però non significa necessariamente che i saldi estivi non funzionino. In loro assenza potrebbe anche darsi che il calo rispetto ai mesi precedenti, complici le vacanze che si concentrano a luglio e agosto, sarebbe più accentuato. LEGGI LE ALTRE NOTIZIE DEL GIORNO SU MSN: Migranti, Mediterranea replica al Viminale: “In queste condizioni non possiamo arrivare a Malta” Juve, colpo in difesa: ufficiale l’ arrivo di Demiral.

Yahoo Notizie, 06/07/2019 12:32
Saldi, Codacons: al via con sconti record fino al 50%

Roma, 6 lug. (askanews) – “Partono subito con percentuali di sconto elevatissime i saldi di fine stagione 2019″. Lo afferma il Codacons, che sta monitorando l’ andamento dei saldi estivi nelle principali città italiane.”Molti negozi e catene commerciali si sono presentati all’ appuntamento odierno con sconti fino al 50%, smentendo clamorosamente chi aveva previsto percentuali di riduzione dei prezzi attorno al 20% – spiega l’ associazione -. Una strategia prevista dal Codacons e dalle organizzazioni dei commercianti e confermata oggi dalla decisione di molti esercenti di attirare clientela e recuperare il crollo delle vendite degli ultimi mesi puntando tutto su sconti record già dal primo giorno di saldi. Per quanto riguarda le presenze di consumatori a caccia di affari, il Codacons sta registrando una buona affluenza presso gli outlet di tutta Italia, presi d’ assalto già dalle prime ore del mattino, mentre nelle grandi città si registrano code presso le boutique d’ alta moda del centro. Ad alimentare lo shopping in città a forte vocazione turistica come Roma, Firenze e Milano sono in larga parte cittadini stranieri (in testa russi, cinesi e giapponesi) i quali stanno fornendo un contributo non indifferente alla prima giornata di saldi estivi, sia in termini di presenze che di spesa. Meno bene invece la situazione di centri commerciali e negozi di periferia, per i quali l’ affluenza risulta in calo rispetto agli ultimi anni”.”Nonostante le presenze incoraggianti registrate negli outlet e nei negozi d’ alta moda – conclude il Codacons -, i consumatori italiani mostrano un atteggiamento teso alla prudenza e complessivamente le vendite durante i saldi non decolleranno, attestandosi sui livelli registrati nel 2018″.

Il Lametino, 06/07/2019 12:25
Lamezia, al via i saldi estivi in Calabria: anche in città è caccia all’ affare

Lamezia Terme – Da oggi scattano i saldi estivi in tutte le regioni. Anche in città è corsa all’ affare. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi Confcommercio, quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Per il Codacons, si tratta di un avvio solo formale perché i saldi sono partiti già da giorni. Sconti e riduzioni arrivano “dopo un maggio nero per l’ abbigliamento e gli accessori”, anche per via del maltempo, e si protrarranno fino al 31 agosto. Farà la parte del leone il comparto moda, ma anche arredamento, calzature, intimo, profumeria. Lo sottolinea Ascom. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Msn, 06/07/2019 12:03
Al via i saldi in tutta Italia

Oggi saldi estivi al via in tutta Italia. Dopo la partenza anticipata di Campania, Sicilia e Basilicata parte ufficialmente la corsa agli sconti. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro la spesa pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi. Ad acquistare in saldo saranno circa 15,6 milioni di famiglie.”Le vendite di primavera sono letteralmente saltate, creando una condizione di disastro economico per le imprese e – sottolinea il presidente di Federazione Moda Italia/Confcommercio, Renato Borghi – sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda. I saldi estivi valgono circa il 12% dei fatturati dei fashion store. L’ auspicio è, quindi, che almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un’ effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa’, ma non certo di recuperare una stagione mai partita”.Per il Codacons quest’ estate non ci sarà alcuna impennata delle vendite durante i saldi. “Al momento non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse – spiega il presidente Carlo Rienzi – il forte calo della fiducia delle famiglie e l’ incertezza sul futuro del paese, congiuntamente alla data di partenza dei saldi fissata per sabato 6 luglio, quando cioè la maggior parte dei cittadini preferirà recarsi al mare, giocano un ruolo determinante sull’ andamento delle vendite.I negozianti sono ben consci di tale situazione, non a caso da un lato i saldi partiranno con percentuali di sconto elevatissime, fino al 50% già dai primi giorni di promozione, dall’ altro numerosi negozi e catene commerciali hanno già da giorni anticipato la partenza dei saldi in tutta Italia, attraverso promozioni speciali alla propria clientela, anche per far fronte al forte calo delle vendite registrato nei mesi scorsi”. Secondo lo studio dell’ Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’ Istat, quest’ anno l’ abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,3%, in netto aumento rispetto ai precedenti saldi estivi, quando lo sconto si era attestato al 19,4%, anche se in lieve diminuzione rispetto a quest’ inverno (-21,4%). Le calzature segneranno un ribasso del 20,2%, 2,2 punti percentuali di differenza rispetto al 18% del luglio 2018. Nel complesso, per abbigliamento e calzature lo sconto sara’ del 21,1%, in rialzo nel confronto con la scorsa estate (19,1%). LEGGI LE ALTRE NOTIZIE DEL GIORNO SU MSN: Migranti, Mediterranea replica al Viminale: “In queste condizioni non possiamo arrivare a Malta” Juve, colpo in difesa: ufficiale l’ arrivo di Demiral.

Qui Brescia, 06/07/2019 11:54
Saldi, oggi partono tutti. E Outlet di Rodengo apre prima

(red.) Quella di oggi, sabato 6 luglio, è la giornata di avvio dei saldi estivi per tutte le regioni, anche la Lombardia e quindi il bresciano . E per agevolare i clienti, c’ è anche chi ha deciso di anticipare l’ orario di apertura dei negozi. Succede all’ Outlet Franciacorta di Rodengo Saiano dove le attività si sono aperte alle 9 e accadrà anche domani, domenica 7, oltre al fine settimana di sabato 13 e domenica 14 luglio . A livello commerciale, l’ associazione dei consumatori stima sconti fino al 50%, mentre l’ Unione Nazionale dei Consumatori prevede ribassi medi del 21%. In ogni caso, sempre secondo il Codacons, la spesa sarà di circa 65 euro a testa, più basso rispetto ai 100 euro a testa e 230 a famiglia previsto da Confcommercio e per una spesa totale di 3,5 miliardi di euro. Tuttavia, secondo Federconsumatori meno della metà dei clienti sono interessati a fare acquisti a saldo.

larepubblica.it, 06/07/2019 11:22
Parte la caccia ai saldi, per Confesercenti spesa media da 270 euro a famiglia
i negozianti sperano in una ripresa delle vendite dopo una primavera difficile, ma per i consumatori non ci saranno grandi volumi d’ affari nonostante gli sconti aggressivi
– Parte con sabato 6 luglio la caccia grossa agli affari nei negozi, in primis di abbigliamento. E’ infatti la data che la maggior parte delle Regioni aveva indicato come “via” ufficiale alla stagione dei saldi, salvo qualche raro anticipo come la Campania Secondo un sondaggio realizzato dalla Swg per Confesercenti, ci saranno 14,6 milioni di italiani (il 33% dei consumatori maggiorenni) in giro per gli espositori dei negozi e dei centri commerciali, per una spesa media di 270 euro a famiglia, circa 104 euro a persona.Sull’ andamento del giro d’ affari complessivo le stime variano. Secondo la stessa ricerca di Confesercenti potrebbe salire rapidamente: c’ è infatti anche un 49% di italiani che non ha già deciso di acquistare, ma si farà comunque un giro tra le vetrine per vedere se ci sono offerte interessanti. Gli addetti ai lavori sperano che la stagione degli sconti – con il meteo che tende al bello stabile – sia una svolta dopo una primavera deludente, funestata dalle piogge di maggio che hanno rallentato lo shopping e frustrato il desiderio d’ acquisto dei capi estivi.Ma non la pensa ugualmente il Codacons, che non vede una “impennata delle vendite” alle porte nonostante gli sconti si annuncino parecchio aggressivi.Tornando al sondaggio Swg, la corsa all’ occasione dovrebbe concentrarsi nei primi giorni: il 53% prevede di comprare nella prima settimana. In particolare, in questo primo weekend si attendono circa 2,5 milioni di clienti. Si cercheranno soprattutto calzature, indicate dal 52%. La priorità, tuttavia, è il prezzo: il 39% dichiara di voler approfittare dei saldi per “risparmiare il più possibile”, una quota in decisa ascesa rispetto al 31% rilevato la scorsa estate. Crescono i ‘furbetti del camerino’: il 69% di chi compra sul ammette di provare prima in un negozio.Dietro alle calzature, nella graduatoria degli articoli più ricercati, si piazzano maglie e magliette (46%), pantaloni e gonne (34%), vestiti estivi femminili (32%) e camicie (28%). Il 16%, invece, cercherà costumi da bagno, parei e altri articoli ‘da mare’, mentre un 12% è alla ricerca di vestiti estivi da uomo. L’ 11% vuole invece accessori, cinture, cappelli e foulard. Oltre alla fascia di popolazione attenta al prezzo resiste, comunque, un 54% di clienti che cerca la qualità, e userà le vendite di fine stagione per portarsi a casa un capo di qualità ad un prezzo accessibile. I saldi si confermano un evento ancora largamente ‘off-line’: la maggior parte assoluta dei clienti – il 67% – si servirà infatti di un negozio fisico per i suoi acquisti, mentre si rivolgerà all’ online solo il 10%, mentre il 23% è ancora indeciso.
federico formica

Soverato.com, 06/07/2019 11:14
Studenti eccellenti a Catanzaro: Codacons intervenga il Garante

La pubblicazione dei minori eccellenti è diseducativo oltre che discriminatorio Durissimo il Codacons dopo la diffusione dell’ elenco dei nomi degli studenti “eccellenti”. Si tratta della pubblicazione dei nomi dei bambini che hanno riportato un voto “eccellente” agli esami delle scuole secondarie di primo grado in tutti gli istituti della città di Catanzaro. “In merito alla pubblicazione degli “studenti eccellenti” delle scuole medie di Catanzaro – sostiene il Codacons – vogliamo ricordare che i minori, lungi dall’ essere dei trofei da esibire, sono individui in divenire, la cui crescita dipende dalla capacità della società di accoglierli in un contesto protetto e rispettoso delle loro diversità”. “Per questo motivo riteniamo doveroso richiedere all’ Autorità garante per l’ infanzia e l’ adolescenza di intervenire per stigmatizzare l’ enfatizzazione degli esiti scolastici, al fine di evitare stupidi confronti diseducativi e discriminatori, utili solo a genitori idioti”. Premesso che un bambino vale indipendentemente dal successo scolastico, sarebbe il caso di lasciare che sia la scuola a mettere i voti e che i genitori la smettessero di essere i “sindacalisti” dei loro bambini. Invece assistiamo ad una spettacolarizzazione del risultato scolastico, assistiamo a confronti squallidi ai quali, a dire il vero, ai bambini non importa granché. Importa solo ai genitori, sempre più “strani”. Si tratta proprio di quei genitori che vanno sull’ orlo di una crisi di nervi quando i figli non conseguono un ridondante 10 in pagella ovvero non ottengono una lode da poter sfoggiare come fosse una medaglia, esibendo il bambino come un fenomeno da baraccone. Senza un intervento del Garante – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – non avremo titolo per lamentarci se ogni anno si registrano, dalle scuole dell’ infanzia fino alle superiori, aggressioni di genitori agli insegnanti, come reazione a richiami o a brutti voti. Non lamentiamoci se le segreterie sono invase dagli esposti dei genitori, per comportamenti scorretti da parte dei professori, veri o, nella stragrande maggioranza, presunti. Non lamentiamoci, infine, se poi, proprio a Catanzaro, si verificano casi davvero poco edificanti in cui, per “il malcontento di alcuni genitori” si decide di “rifare gli scrutini”. Facciamo attenzione, quindi, perché i bambini ci osservano e finiscono per copiare i nostri comportamenti, anche quelli più sciocchi. Post navigation “Universo Minori” offre lo spettacolo del cantante Michele Tosi a Zagarise Il Sindaco di Riace fa chiarezza sulla sua presunta ineleggibilità Articoli recenti Il Sindaco di Riace fa chiarezza sulla sua presunta ineleggibilità Studenti eccellenti a Catanzaro: Codacons intervenga il Garante “Universo Minori” offre lo spettacolo del cantante Michele Tosi a Zagarise Arriva Bande Rumorose, il contest musicale aperto alle band emergenti Santa Caterina Jonio – Domenica 21 Luglio secondo “Trofeo di Pesca al Pesce Pettine” Sabato 13 luglio a Badolato “Supereroi in Calabria” Termina la latitanza del “re” delle truffe online, arrestato 37enne calabrese La caratteristica piazzetta di Soverato Superiore “u chianu” si anima con “Borgo in festa” Soldato a Chiaravalle nel 1943, torna per festeggiare i suoi 98 anni Scoperte due piantagioni di cannabis nel catanzarese, 450 piante sequestrate Cerca ARTICOLI PIÙ LETTI DELLA SETTIMANA Operazione “Last generation”, non convalidato il fermo di 28/06/2019 Controlli Guardia Costiera di Soverato, due denunce e tre sanzioni 02/07/2019 Apre a Soverato “Il Dolce Kebab” 03/07/2019 Operazione Last Generation nel soveratese, i nomi dei 12 indagati e dei 24/06/2019 VIDEO | Cinghiali nei pressi dell’ Ospedale di Soverato 01/07/2019 VIDEO E FOTO | Nuovi avvistamenti di cinghiali a Soverato 04/07/2019 Ucciso in spiaggia davanti la moglie e decine di bagnanti, condannato a 30 anni 05/07/2019 Sant’ Andrea Jonio – Vendeva stupefacente ospiti casa di 04/07/2019 Padre e figlio scomparsi, due fermi e un ricercato 01/07/2019 Pauroso incidente sulla Statale 106 nel catanzarese, quattro feriti 04/07/2019 Archivi Archivi Seleziona il mese Luglio 2019 Giugno 2019 Maggio 2019 Aprile 2019 Marzo 2019 Febbraio 2019 Gennaio 2019 Dicembre 2018 Novembre 2018 Ottobre 2018 Settembre 2018 Agosto 2018 Luglio 2018 Giugno 2018 Maggio 2018 Aprile 2018 Marzo 2018 Febbraio 2018 Gennaio 2018 Dicembre 2017 Novembre 2017 Ottobre 2017 Settembre 2017 Agosto 2017 Luglio 2017 Giugno 2017 Maggio 2017 Aprile 2017 Marzo 2017 Febbraio 2017 Gennaio 2017 Dicembre 2016 Novembre 2016 Ottobre 2016 Settembre 2016 Agosto 2016 Luglio 2016 Giugno 2016 Maggio 2016 Aprile 2016 Marzo 2016 Febbraio 2016 Gennaio 2016 Dicembre 2015 Novembre 2015 Ottobre 2015 Settembre 2015 Agosto 2015 Luglio 2015 MISCELLANEOUS Il telefono cellulare prende fuoco e costringe un volo a un atterraggio di emergenza Nascondeva pistola e cartucce, 67enne arrestato Tragico selfie, due giovani muoiono precipitando da una scogliera La caratteristica piazzetta di Soverato Superiore “u chianu” si anima con “Borgo in festa” Soldato a Chiaravalle nel 1943, torna per festeggiare i suoi 98 anni Scoperte due piantagioni di cannabis nel catanzarese, 450 piante sequestrate Spaccio di marijuana e cocaina, due persone arrestate Aggredito per un debito di gioco, grave un ventenne nel catanzarese Ruba l’ incasso di un centro scommesse, 31enne arrestato Panico in volo, passeggero urla “Dio” e provoca atterraggio di emergenza a Puerto Rico Soverato Categorie Categorie Seleziona una categoria Articoli (3.130) Attualità (1.505) Comunicati (5.464) Cronaca (6.745) Cultura (1.967) Eventi (3.594) Evidenza (1.074) Foto del Giorno (106) Meteo (504) Politica (1.166) Rubriche (1.145) Fantasma del Fabbro (1.060) Il Cappuccino del Palarchio (73) Impedimenti dirimenti (5) Ricette – Il mondo di Rina (6) Società (2.824) Spettacolo (1.682) Sport (999) Tags Anas Antonella Mongiardo Asp Catanzaro Badolato Borgia Calabria Catanzaro Catanzaro Lido Chiaravalle Cinema Comune Soverato Cosenza Crotone Davoli Domenico Lanciano Gastronomia Girifalco Italia Lamezia Terme Lavoro Libri Maltempo Medicina Montepaone Musica Naturium Provincia Catanzaro Reggio Calabria Regione Calabria Sanità Satriano Scuola Sindacati Soverato Sportello dei Diritti Squillace Teatro Trasporti Turismo Ulderico Nisticò Utenti Vibo Valentia Video Vigili del Fuoco Volley Soverato Soverato – Instagram @soverato Credits.

Rai News, 06/07/2019 11:02
Al via i saldi in tutta Italia

Condividi 06 luglio 2019 Oggi saldi estivi al via in tutta Italia. Dopo la partenza anticipata di Campania, Sicilia e Basilicata parte ufficialmente la corsa agli sconti. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro la spesa pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi. Ad acquistare in saldo saranno circa 15,6 milioni di famiglie. “Le vendite di primavera sono letteralmente saltate, creando una condizione di disastro economico per le imprese e – sottolinea il presidente di Federazione Moda Italia/Confcommercio, Renato Borghi – sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda. I saldi estivi valgono circa il 12% dei fatturati dei fashion store. L’ auspicio è, quindi, che almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un’ effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa’, ma non certo di recuperare una stagione mai partita”. Per il Codacons quest’ estate non ci sarà alcuna impennata delle vendite durante i saldi. “Al momento non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse – spiega il presidente Carlo Rienzi – il forte calo della fiducia delle famiglie e l’ incertezza sul futuro del paese, congiuntamente alla data di partenza dei saldi fissata per sabato 6 luglio, quando cioè la maggior parte dei cittadini preferirà recarsi al mare, giocano un ruolo determinante sull’ andamento delle vendite. I negozianti sono ben consci di tale situazione, non a caso da un lato i saldi partiranno con percentuali di sconto elevatissime, fino al 50% già dai primi giorni di promozione, dall’ altro numerosi negozi e catene commerciali hanno già da giorni anticipato la partenza dei saldi in tutta Italia, attraverso promozioni speciali alla propria clientela, anche per far fronte al forte calo delle vendite registrato nei mesi scorsi”. Secondo lo studio dell’ Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’ Istat, quest’ anno l’ abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,3%, in netto aumento rispetto ai precedenti saldi estivi, quando lo sconto si era attestato al 19,4%, anche se in lieve diminuzione rispetto a quest’ inverno (-21,4%). Le calzature segneranno un ribasso del 20,2%, 2,2 punti percentuali di differenza rispetto al 18% del luglio 2018. Nel complesso, per abbigliamento e calzature lo sconto sara’ del 21,1%, in rialzo nel confronto con la scorsa estate (19,1%).

Money, 06/07/2019 10:57
Saldi estivi, quest’ anno valgono 3,5 miliardi di euro
al via oggi in quasi tutte le regioni d’ italia i saldi estivi. gli italiani spenderanno in media 104 euro pro capite
Dopo l’ apertura anticipata in Campania, Sicilia e Basilicata – dove la stagione degli sconti è iniziata tra il 29 giugno e il 2 luglio – si apre ufficialmente, in tutta Italia, la corsa ai saldi estivi .Saranno oltre 14,6 milioni a beneficiare delle promozioni per una spesa media di 270 euro a famiglia , circa 104 euro pro capite per un giro d’ affari di 3,5 miliardi di euro . Ad affermarlo è l’ annuale rapporto Swg per Confesercenti .Tutto pronto per i saldi estiviNel primo fine settimana di saldi saranno circa 2,5 milioni gli italiani , il 53% degli acqurenti approfitterà degli sconti già nella prima settimana per acquistare calzature (52%), maglie (46%), pantaloni e gonne (34%), abiti femminili (32%) e camicie (28%). Il 16% è alla ricerca di costumi da bagno, copricostumi e accessori per il mare, mentre il 12% acquisterà abiti estivi da uomo. L’ 11% sarà alla ricerca di accessori.Saldi estivi, quando iniziano regione per regioneAd acquistare in saldo nell’ intero periodo saranno circa 15,6 milioni di famiglie che spenderanno in media 270 euro . Dopo che il clima sfavorevole degli scorsi mesi che ha, di fatto, cancellato le vendite di primavera, l’ auspicio dei commercianti è che questi saldi ridiano slancio ai consumi.’Al momento non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse’ afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi . L’ incertezza sul futuro del paese e la mancanza di fiducia dei consumatori influenzano negativamente l’ andamento delle vendite.A gravare sul settore c’ è poi la concorrenza sleale di chi pratica saldi illegali , aprendo in anticipo la stagione degli sconti. Un consmatore su quattro ha dichiarato di essere stato contattato per offerte di pre-saldi che, secondo Confesercenti, valgono ormai quasi 600 milioni di euro.
elisabetta scuncio carnevale

SempioneNews, 06/07/2019 10:53
Sono iniziati i saldi in tutta Italia, è caccia all’ affare
da sabato 6 luglio scattano i saldi estivi in tutte le regioni. confcommercio: spesa media di 230 euro, giro d’ affari per 3,5 mld
Legnano – Gli sconti sono già partiti in Campania il 29 giugno, il 1 luglio in Sicilia e Liguria, il 2 luglio in Basilicata. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi Confcommercio, quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro . ” Visto il disastro delle vendite in stagione – afferma il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi – che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, speriamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti “. Per questi saldi estivi FederModaMilano stima sconti medi del 30-40% con una spesa media di 150 euro per una spesa complessiva di 440 milioni di euro. Per il Codacons, si tratta di un avvio solo formale perché i saldi sono partiti già da giorni. Complice il maltempo, per l’ abbigliamento si è trattato di una stagione disastrosa e numerosi negozi hanno lanciato sconti e promozioni speciali per i propri clienti, con ribassi che arrivano fino al -60% proposti via sms, Facebook, Whatsapp o con email. Tratto da: Ansa Continua a seguirci sui nostri social, clicca qui !

Bari Today, 06/07/2019 10:13
Al via la stagione dei saldi anche a Bari: tra sconti e promozioni, i consigli per non sbagliare
fino al prossimo 15 settembre, in puglia, ribassi e clienti in cerca di occasioni. i commercianti sperano di recuperare dopo le perdite dei mesi primaverili
Il conto alla rovescia è terminato. La stagione dei saldi può cominciare, tra sconti, ribassi e le solite raccomandazioni per gli acquisti sicuri. Si inizia oggi, 6 luglio, per proseguire fino al prossimo 15 settembre anche se, le occasioni, a Bari come altrove, erano già disponibili in diversi punti vendita, ‘mascherati’ da promozioni-fedeltà. Per i commercianti, sarà l’ opportunità per recuperare dopo una primavera non troppo positiva anche per via del maltempo che, secondo le stime del Codacons, avrebbe incentivato i clienti a spendere di meno, con un ribasso del 30% del volume d’ affari rispetto all’ anno precedente. La soluzione? Per Codacons è quella di abolire i saldi e lasciare più flessibilità ai commercianti di applicare gli sconti e ai clienti di scegliere. I consigli per evitare problemi Altroconsumo ha approntato un decalogo per affrontare con tranquillità la stagione dei saldi, scegliendo con attenzione ed evitando problemi. In particolare, è importante confrontare il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato, nonché la qualità dei capi e, nel caso di reso, conservare lo scontrino. Provare sempre i vestiti può essere un modo giusto per evitare i cambi che sono a discrezione del commerciante. Occhio anche alla merce stagionale, a volte affiancata da quella in saldo. Altroconsumo, inoltre, ricorda che la garanzia vale per due anni dall’ acquisto. I negozianti sono tenuti sempre ad accettare carte di credito senza aumenti di prezzo.

Il Capoluogo, 06/07/2019 09:36
Saldi al via da oggi in Abruzzo: occhio alle truffe!
saldi: dal 6 luglio iniziano in abruzzo. i consigli del capoluogo.it per evitare le truffe.
Su il sipario anche in Abruzzo per i tanto attesi saldi di fine stagione.L’ avvio per tutta la regione è previsto per sabato 6 luglio; l ‘Ufficio Studi di Confcommercio ha stimato che ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro nel corso di questi saldi estivi.L’ Abruzzo è la regione in cui i saldi saranno protratti più a lungo; la data di fine è stata fissata al 19 agosto.Così come avvenuto per i saldi invernali di inizio anno, a stabilire la data è stata un’ apposita determina del Dirigente del competente Servizio della Regione Abruzzo (determinazione n.226/DPG015, del 23/11/2018).Considerata la concorrenza della grande distribuzione e soprattutto quella del commercio online che ormai è il canale più diffuso per i patiti dello shopping, in quasi tutta Italia si è deciso di non andare oltre sabato 6 luglio con un anticipo a mercoledì 1 luglio per Sicilia e Liguria.Secondo il Codacons in alcuni negozi del capoluogo e in generale in tutto l’ Abruzzo le vendite promozionali sono già state anticipate a causa del maltempo dei mesi scorsi che ha rovinato le vendite della nuova collezione primavera/estate soprattutto per quanto concerne abiti e calzature.Comincia quindi adesso ufficialmente la corsa per accaparrarsi le ultime tendenze a prezzi vantaggiosi, occhio però sempre alle truffe!Per questo il Codacons ha diffuso una serie di consigli utili per mettere in guardia i consumatori da possibili comportamenti scorretti.Controllare i prezzi prima dei saldiOgni shopaholic dovrebbe fare un giro perlustrativo qualche giorno prima dei saldi, per sincerarsi dei prezzi dei capi o delle scarpe ‘in wish list’ per poter verificare poi lo sconto effettivo.In tanti negozi coprono il prezzo pieno con un’ etichetta adesiva e alla fine la percentuale di sconto è ‘farlocca’ o comunque irrisoria.Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.Evitare di acquistare in negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo , quello nuovo e la percentuale di sconto applicato.Controllare con attenzione che fra la merce in saldo non ce ne sia anche di nuova a prezzo pieno.La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dai capi della nuova collezione.Conservare lo scontrinoI capi in saldi si possono cambiare; i negozi sono obbligati a farlo specie ne caso di un capo o di una calzatura difettose.I capi in saldo devono essere di fine stagione, ovvero le rimanenze invendute della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino .Uno dei consigli frequenti è quello di non acquistare nei negozi che per esempio avevano gli scaffali vuoti prima dei saldi.Non fidarsi degli sconti superiori al 50%Spesso nascondono merce non della stagione corrente.Affidarsi a negozi di fiduciaComprare in negozi che già si conoscono è sempre la scelta migliore. In alternativa, acquistare merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto.
loredana lombardo

Abruzzo , 06/07/2019 09:12
SALDI ESTIVI AL VIA ANCHE IN ABRUZZO,SPESA MEDIA DI 200 EURO A FAMIGLIA

SALDI ESTIVI AL VIA ANCHE IN ABRUZZO,SPESA MEDIA DI 200 EURO A FAMIGLIAPubblicazione: 06 luglio 2019 alle ore 07:30PESCARA – Scattano oggi i saldi estivi in tutte le regioni, un avvio solo formale perché in molti casi sono partiti già da giorni.Come in Campania, dove sono inizati il 29 giugno, il primo luglio in Sicilia e Liguria, il 2 luglio in Basilicata.L’ Abruzzo è tra le regioni che protrarranno più a lungo la stagione degli sconti, che dovranno durare al massimo 60 giorni, quindi fino al 6 settembre. Così come avvenuto per i saldi invernali d’ inizio anno, a stabilire la data è stata una determinazione del dirigente del relativo servizio della Regione Abruzzo del 23 novembre scorso.I saldi riguarderanno soltanto i prodotti di carattere stagionale e strettamente legati alla moda, suscettibili di deprezzamento se non dovessero essere venduti durante un breve periodo di tempo.Secondo una stima della Federazione Moda Italia, saranno 15,6 milioni le famiglie che fruiranno dei saldi, con una spesa media di 224 euro (97 euro pro capite), di circa 3,5 miliardi di euro il movimento saldi a livello nazionale: una importante fetta di fatturato, anche se per le categorie occorrerebbe rivedere il concetto di “saldi di fine stagione”, dato che parte troppo presto.Un momento centrale per le vendite, anche se l’ appello delle organizzazioni di categoria è di rispettare le regole ed evitare la concorrenza sleale che, sommata alla crisi dei consumi, non aiuta la ripresa economica del commercio.Secondo le stime dell’ Ufficio Studi Confcommercio, quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro, circa 100 euro pro capite, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.”Visto il disastro delle vendite in stagione – afferma il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi – che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, speriamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti”.Per questi saldi estivi FederModaMilano stima sconti medi del 30-40% con una spesa media di 150 euro per una spesa complessiva di 440 milioni di euro.Per il Codacons, si tratta di un avvio solo formale perché i saldi sono partiti già da giorni. Complice il maltempo, per l’ abbigliamento si è trattato di una stagione disastrosa e numerosi negozi hanno lanciato sconti e promozioni speciali per i propri clienti, con ribassi che arrivano fino al -60% proposti via sms, Facebook, Whatsapp o con email.Come nel caso di Pescara dove, in attesa dei saldi e della doppia “Notte dei saldi”, in programma ieri e oggi, alcuni commercianti hanno cominciato ad offrire la merce scontata già da giorni.Tutto lecito perché, contrariamente agli anni passati, la legge consente le promozioni prima dei saldi (in passato questo tipo di vendita era vietato 30 giorni prima). E quindi già dalla scorsa settimana fioccano gli annunci di prezzi ridotti, come se i saldi fossero già cominciati, mentrel’ avvio è fissato ad oggi.

giornaledibrescia.it, 06/07/2019 09:09
economia
Saldi d’ estate al via: per le stime ognuno spenderà 65 euro

Sulle vetrine riecco vetrofanie inconfondibili, cartelloni con percentuali eloquenti, colori e scritte che si aggiungono a quelli di agghindatissimi manichini. Ci siamo: il giorno d’ apertura dei saldi è arrivato anche a Brescia come nel resto di Lombardia. Secondo le stime del Codacons, la spesa media procapite degli italiani sarà di 65 euro , mentre le famiglie ne spenderanno in media 230 , per un valore nazionale complessivo di circa 3,5 miliardi . «Al momento non si registra un forte interesse nei confronti dei saldi da parte dei consumatori – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi -. Nelle grandi città saranno soprattutto gli stranieri a fare spese, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse . Un ruolo determinante nelle vendite sarà giocato dall’ incertezza delle famiglie riguardo il futuro e dalla partenza di molti italiani per le vacanze in questi weekend di luglio: per questo motivo molte città hanno deciso di anticipare l’ inizio dei saldi e sono attesi sconti fino al 50% sin dai primissimi giorni per incentivare i clienti. Complice il maltempo, per le aziende di abbigliamento si è rivelata una stagione disastrosa , e non sono pochi i negozi che hanno già lanciato promozioni speciali via Whatsapp ed sms ». Dalle associazioni dei consumatori, anche alcune dritte per evitare brutte sorprese durante il periodo degli sconti: controllare i cartellini prima dei saldi per evitare il fenomeno dei prezzi gonfiati, provare sempre i capi e controllare che siano intatti, fare attenzione che la merce esposta sia quella stagionale, e fotocopiare sempre gli scontrini per ogni esigenza di cambio del prodotto. Leggi qui il GdB in edicola oggi Iscriviti a “News in 5 minuti” per ricevere ogni giorno una selezione delle principali notizie riproduzione riservata © www.giornaledibrescia.it.
la redazione

Soverato.com, 06/07/2019 09:04
Studenti eccellenti a Catanzaro: Codacons intervenga il Garante

La pubblicazione dei minori eccellenti è diseducativo oltre che discriminatorio Durissimo il Codacons dopo la diffusione dell’ elenco dei nomi degli studenti “eccellenti”. Si tratta della pubblicazione dei nomi dei bambini che hanno riportato un voto “eccellente” agli esami delle scuole secondarie di primo grado in tutti gli istituti della città di Catanzaro. “In merito alla pubblicazione degli “studenti eccellenti” delle scuole medie di Catanzaro – sostiene il Codacons – vogliamo ricordare che i minori, lungi dall’ essere dei trofei da esibire, sono individui in divenire, la cui crescita dipende dalla capacità della società di accoglierli in un contesto protetto e rispettoso delle loro diversità”. “Per questo motivo riteniamo doveroso richiedere all’ Autorità garante per l’ infanzia e l’ adolescenza di intervenire per stigmatizzare l’ enfatizzazione degli esiti scolastici, al fine di evitare stupidi confronti diseducativi e discriminatori, utili solo a genitori idioti”. Premesso che un bambino vale indipendentemente dal successo scolastico, sarebbe il caso di lasciare che sia la scuola a mettere i voti e che i genitori la smettessero di essere i “sindacalisti” dei loro bambini. Invece assistiamo ad una spettacolarizzazione del risultato scolastico, assistiamo a confronti squallidi ai quali, a dire il vero, ai bambini non importa granché. Importa solo ai genitori, sempre più “strani”. Si tratta proprio di quei genitori che vanno sull’ orlo di una crisi di nervi quando i figli non conseguono un ridondante 10 in pagella ovvero non ottengono una lode da poter sfoggiare come fosse una medaglia, esibendo il bambino come un fenomeno da baraccone. Senza un intervento del Garante – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – non avremo titolo per lamentarci se ogni anno si registrano, dalle scuole dell’ infanzia fino alle superiori, aggressioni di genitori agli insegnanti, come reazione a richiami o a brutti voti. Non lamentiamoci se le segreterie sono invase dagli esposti dei genitori, per comportamenti scorretti da parte dei professori, veri o, nella stragrande maggioranza, presunti. Non lamentiamoci, infine, se poi, proprio a Catanzaro, si verificano casi davvero poco edificanti in cui, per “il malcontento di alcuni genitori” si decide di “rifare gli scrutini”. Facciamo attenzione, quindi, perché i bambini ci osservano e finiscono per copiare i nostri comportamenti, anche quelli più sciocchi.

PrimoCanale.it, 06/07/2019 08:23
Saldi al via anche in Liguria, da oggi caccia all’ affare

GENOVA – Da oggi scattano i saldi estivi anche in Liguria. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi Confcommercio , quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. “Visto il disastro delle vendite in stagione – afferma il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi – che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, speriamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti”. Per questi saldi estivi FederModaMilano stima sconti medi del 30-40% con una spesa media di 150 euro per una spesa complessiva di 440 milioni di euro. Per il Codacons, si tratta di un avvio solo formale perché i saldi sono partiti già da giorni. Complice il maltempo, per l’ abbigliamento si è trattato di una stagione disastrosa e numerosi negozi hanno lanciato sconti e promozioni speciali per i propri clienti, con ribassi che arrivano fino al -60% proposti via sms, Facebook, Whatsapp o con email. Ecco i consigli “anti-bidone” dell’ Unione Nazionale Consumatori : 1) Prodotti difettosi. Conservate sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare . Valgono le regole di sempre. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso. Avete due mesi di tempo (non 7 o 8 giorni) per denunciare il difetto del capo e per ottenere la sua sostituzione o riparazione. La scelta è del consumatore, salvo che il rimedio richiesto sia impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore rispetto all’ altra soluzione (non potete prendere la sostituzione delle scarpe solo perché è rotto un laccio, in tal caso dovete accettare la riparazione). Se il cambio non è possibile, ad esempio perché manca la vostra taglia, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono) o, se preferite, ad una riduzione del prezzo. 2) No ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione : la merce messa in saldo deve essere l’ avanzo della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino. Come accorgersene? State lontani da quei negozi che avevano i ripiani semivuoti prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei capi più svariati. E’ improbabile che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni articolo, di tutte le taglie ed i colori. 3) Confrontate i prezzi. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi . Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta un giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Nei giorni che precedono i saldi andate a curiosare nei negozi, segnandovi il prezzo della merce che vi interessa. Potrete così verificare se lo sconto praticato è reale ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. 4) Consigli per gli acquisti. – Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio : sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa carichi di capi di abbigliamento, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. – Valutate la bontà della merce guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (fibre naturali o sintetiche, lino o cotone) . Pagare un prezzo alto non implica che sia un prodotto di qualità. 5) Diffidate degli sconti esagerati . Gli sconti superiori al 50% spesso nascondono merce non esattamente nuova o prezzi vecchi gonfiati. L’ abitudine di ritoccare il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto, è dura a morire. Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi troppo elevati. 6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, così da poter valutare autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine. Controllate il prezzo e non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo , quello nuovo e la percentuale dello sconto, anche se in alcune regioni non è obbligatorio farlo. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo . E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è di diffidare di quei negozianti che non vi vogliono far provare i capi di abbigliamento o che per farveli provare vi chiedono un anticipo. 9) Datevi un budget. 10) Contattateci. Se avete problemi, ricordiamo che gli esperti dell’ Unione Nazionale Consumatori sono a disposizione degli iscritti all’ associazione attraverso lo sportello generico sul nostro sito oppure attraverso la pagina Unc su Facebook Video Al via i saldi estivi, spenderemo 224 Euro a testa Commenti.

Agi, 06/07/2019 08:18
Quest’ anno i saldi estivi sono particolarmente importanti

Saldi estivi al via in tutta Italia. Dopo la partenza anticipata di Campania, Sicilia e Basilicata parte ufficialmente la corsa agli sconti. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio , quest’ anno per l’ acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro la spesa pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi. Ad acquistare in saldo saranno circa 15,6 milioni di famiglie. “Le vendite di primavera sono letteralmente saltate, creando una condizione di disastro economico per le imprese e – sottolinea il presidente di Federazione Moda Italia/Confcommercio, Renato Borghi – sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda. I saldi estivi valgono circa il 12% dei fatturati dei fashion store. L’ auspicio è, quindi, che almeno in questi saldi riparta la corsa allo shopping e si possa riscontrare un’ effervescenza dei consumi anche se i nostri commercianti possono solo sperare di ‘fare cassa’, ma non certo di recuperare una stagione mai partita”. Per il Codacons quest’ estate non ci sarà alcuna impennata delle vendite durante i saldi. “Al momento non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse – spiega il presidente Carlo Rienzi – il forte calo della fiducia delle famiglie e l’ incertezza sul futuro del paese, congiuntamente alla data di partenza dei saldi fissata per sabato 6 luglio, quando cioè la maggior parte dei cittadini preferirà recarsi al mare, giocano un ruolo determinante sull’ andamento delle vendite. I negozianti sono ben consci di tale situazione, non a caso da un lato i saldi partiranno con percentuali di sconto elevatissime, fino al 50% già dai primi giorni di promozione, dall’ altro numerosi negozi e catene commerciali hanno già da giorni anticipato la partenza dei saldi in tutta Italia, attraverso promozioni speciali alla propria clientela, anche per far fronte al forte calo delle vendite registrato nei mesi scorsi”. – Secondo lo studio dell’ Unione Nazionale Consumatori , che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’ Istat, quest’ anno l’ abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,3%, in netto aumento rispetto ai precedenti saldi estivi, quando lo sconto si era attestato al 19,4%, anche se in lieve diminuzione rispetto a quest’ inverno (-21,4%). Le calzature segneranno un ribasso del 20,2%, 2,2 punti percentuali di differenza rispetto al 18% del luglio 2018. Nel complesso, per abbigliamento e calzature lo sconto sarà del 21,1%, in rialzo nel confronto con la scorsa estate (19,1%). Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it . Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks , piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.

TGCom, 06/07/2019 08:18
Saldi estivi 2019, al via in tutta Italia: ribassi fino al 50%
guerra di cifre delle associazioni sulla spesa media. il codacons avverte: attenti alle fregature
I saldi estivi partono sabato 6 in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni, saranno particolarmente elevati. Il Codacons si aspetta ribassi fino al 50% fin dai primi giorni di promozione e l’ Unione nazionale consumatori prevede uno sconto medio del 21,3%, in netto aumento dal 19,4% dell’ estate scorsa e in linea con questo inverno quando la promozione media è stata del 21,4%. E’ ancora più alta la previsione di FederModaMilano-Confcommercio che si aspetta sconti medi del 30-40%. “Visto il disastro delle vendite in stagione – afferma il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi – che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, auspichiamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti”. Guerra di cifre per la spesa media – Secondo le associazioni di consumatori, però, non basteranno le occasioni a spingere gli italiani a spese folli. Lo scontrino medio sarà di 65 euro a testa, stima il Codacons, e “la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare”. Sono più alte le previsioni dell’ ufficio studi di Confcommercio, che raggiungono circa 100 euro pro capite e poco meno di 230 euro a famiglia per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Nella guerra di cifra entra anche l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori Onf che ha effettuato un’ indagine a Roma, Milano e Napoli: solo il 39% delle famiglie è propenso a acquistare a saldo, con una spesa media di 134 Euro a famiglia. E una quota quasi analoga cerca occasioni online. I consigli anti-fregature – Dal Codacons arriva poi una guida anti-fregature per fare shopping con i saldi. La prima regola è conservare sempre lo scontrino, perché anche la merce scontata (se difettosa) si può cambiare. Altri consigli sono diffidare dei ribassi superiori al 50%, dei capi che non possono essere provati e dei negozi che non espongono il cartellino con il vecchio prezzo, quello nuovo e lo sconto applicato. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità e leggete sempre l’ etichetta. Potete comprare con carte di pagamento anche i prodotti in promozione, quando il negoziante espone in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi a un’ associazione dei consumatori, o chiamate i vigili.

Agi, 06/07/2019 07:26
Con i saldi estivi le vendite aumentano?

In questi primi giorni di luglio sono iniziati i saldi estivi, quel periodo dell’ anno in cui il settore commerciale dell’ abbigliamento decide di vendere i propri prodotti a prezzi scontati. Ma che effetti hanno questi saldi sui consumi delle famiglie e le vendite dei negozi? Secondo l’ associazione dei consumatori Codacons, per esempio, ” non si registrerà alcuna impennata delle vendite”. Vediamo di capire meglio qual è la situazione. Come funzionano i saldi Le vendite di fine stagione – meglio conosciute come “saldi” – sono disciplinate dall’ articolo 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998, dal cosiddetto ” Codice del consumo ” (decreto legislativo n. 206 del 2005) che elenca una serie di garanzie per il consumatore, e dalle singoli leggi regionali in materia di commercio. La data esatta di partenza dei saldi cambia così da regione a regione: per esempio, quelli estivi di quest’ anno sono iniziati il 1° luglio in Sicilia e il 2 luglio in Basilicata, mentre dal 6 luglio saranno attivi in quasi tutte le altre Regioni italiane. Ricordiamo che i negozi devono rispettare alcune regole: il prezzo pre-saldo deve essere indicato al consumatore in modo chiaro, mentre i prodotti scontati devono essere collocati separatamente da quelli a prezzo pieno. Quanto spendono le famiglie in abbigliamento Prima di capire che effetti hanno i saldi sulle vendite, guardiamo quanto spendono ogni anno le famiglie italiane per l’ abbigliamento in generale. Secondo i dati dell’ Istat (che annualmente pubblica il report Spese per consumi delle famiglie ), nel 2018 la stima della spesa media delle famiglie residenti in Italia è stata di 2.571 euro , di cui 119 euro (il 4,6 per cento) sono stati spesi per la voce “Abbigliamento e calzature”. Due anni fa la spesa media mensile era stata di 2.564 euro , e anche allora per l’ abbigliamento le famiglie italiane aveva speso ogni mese 119 euro . Nel 2016, questa voce specifica mensile era stata del 4,7 per cento nel 2016 e del 4,6 per cento nel 2015. Insomma, i dati degli ultimi quattro anni sembrano mostrare una certa stabilità nella spesa per l’ abbigliamento. Ma andiamo a vedere che impatto hanno, se ce l’ hanno, i saldi. Che cosa dicono i dati sulle vendite Non esistono rapporti specifici dell’ Istat che quantificano l’ effetto dei saldi sulle vendite, e neppure studi scientifici dedicati in particolare all’ Italia. Un’ indicazione ci può venire però dai dati Istat sulle vendite al dettaglio alla fine dei mesi di partenza dei saldi. Un aumento in questo ambito potrebbe infatti indicare un effetto dovuto ai prezzi ribassati, anche se non abbiamo a disposizione lo scenario controfattuale, ossia che cosa sarebbe successo senza saldi. Vediamo qual è stato l’ andamento negli ultimi anni. Nel 2018 Secondo l’ Istat, a luglio 2018 – ossia dopo il primo mese di saldi estivi dell’ anno scorso – le vendite al dettaglio sono calate rispetto al mese precedente dello 0,1 per cento in valore. Nello specifico, il settore “Abbigliamento e pellicceria” ha perso il 2,3 per cento, mentre “Calzature, cuoio e articoli da viaggio” l’ 1,6 per cento. Il discorso cambia se si prende in considerazione anche il mese di agosto 2018, anch’ esso interessato dai saldi nella maggior parte delle regioni italiane. Secondo Istat, rispetto al mese prima, ad agosto 2018 le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,7 per cento, con un +2,8 per cento nell’ abbigliamento e un +2,7 per cento nelle calzature. Nel 2017 A luglio 2017 – quando i saldi erano iniziati ovunque il primo del mese – l’ Istat aveva registrato un calo dello 0,2 per cento del valore per le vendite al dettaglio: -0,5 per cento per le calzature, ma un +0,2 per cento nell’ abbigliamento. Nel mese successivo, il calo delle vendite in termini di valore è stato dello 0,3 per cento , con un -2 per cento nell’ abbigliamento (in controtendenza rispetto a luglio 2017) e -1,8 per cento nelle calzature. Nel 2016 L’ andamento non cambia di molto se si va indietro a tre anni fa, quando le vendite scontate erano iniziate ovunque (tranne che in Sicilia) il 2 luglio. A fine di quel mese, la diminuzione era stata in termini di valore dello 0,3 per cento, con -o,2 per cento per l’ abbigliamento e -0,3 per cento per le calzature. Ad agosto 2016 – con un -0,1 per cento delle vendite rispetto al mese prima – entrambi questi due settori hanno patito un calo, rispettivamente dell’ 1 per cento e dello 0,5 per cento. Tiriamo le fila Riassumendo: se si guarda ai dati Istat riferiti ai mesi dove sono stati validi gli sconti estivi, negli ultimi tre anni si è generalmente assistito a un calo, e non a un aumento delle vendite al dettaglio. Questo, ovviamente, non significa di per sè che i saldi non funzionino o abbiano addirittura un effetto controproducente. Considerato che luglio e agosto sono i mesi in cui gli italiani concentrano maggiormente le proprie ferie, è possibile in teoria che senza i saldi le vendite al dettaglio subirebbero una flessione anche più marcata. Quali sono le previsioni di spesa Il problema principale è che le decisioni dei consumatori sono influenzate da diversi fattori, non solo dal prezzo dei prodotti. Secondo il Codacons , associazione di consumatori, la data di inizio dei saldi estivi in concomitanza con l’ inizio delle vacanze e la fiducia dei consumatori in discesa (secondo Istat già a giugno 2019 è calata rispetto al mese prima) fanno presagire uno scarso effetto degli sconti anche per quest’ anno. Lo scontrino medio italiano si aggirerà, sempre secondo il Codacons, attorno ai 65 euro procapite, sostanzialmente in linea con i dati registrati nel 2018. Conclusione Dal 6 luglio, tutte le Regioni d’ Italia avranno dato inizio ai saldi estivi. Che effetti avranno sugli acquisti delle famiglie? È difficile dirlo con certezza. Secondo le associazioni dei consumatori, i prezzi ribassati non aumenteranno le vendite. Questa ipotesi sembra essere confermata se si guardano i dati Istat degli ultimi anni: tra i mesi di luglio e agosto, si è infatti sempre registrato di fatto un leggero calo delle vendite rispetto ai mesi precedenti, sia in generale che nei settori dell’ abbigliamento e delle calzature. Questo però non significa necessariamente che i saldi estivi non funzionino. In loro assenza potrebbe anche darsi che il calo rispetto ai mesi precedenti, complici le vacanze che si concentrano a luglio e agosto, sarebbe più accentuato. Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it . Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks , piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.

Canicatti, 06/07/2019 07:13
Codacons: “Saldi partiti in anticipo”: i consigli “anti-bidone”

“I saldi estivi sono iniziati l’ 1 ufficialmente. Un inizio, però, solo formale, dal momento che i saldi sono di fatto già partiti da giorni in tutta l’ isola”. Lo dice Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons. “Numerosi negozi e catene commerciali hanno lanciato sconti e promozioni speciali per i propri clienti, con ribassi dei prezzi che arrivano fino al 60% comunicati via Sms, Facebook, Whatsapp o mail – spiega l’ associazione – Un fenomeno già registrato negli ultimi anni. Come ogni anno il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature”. I consigli “anti-bidone” 1) Prodotti difettosi. Conservate sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso. Avete due mesi di tempo (non 7 o 8 giorni) per denunciare il difetto del capo e per ottenere la sua sostituzione o riparazione. La scelta è del consumatore, salvo che il rimedio richiesto sia impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore rispetto all’ altra soluzione (non potete pretendere la sostituzione delle scarpe solo perché è rotto un laccio, in tal caso dovete accettare la riparazione). Se il cambio non è possibile, ad esempio perché manca la vostra taglia, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono) o, se preferite, ad una riduzione del prezzo. 2) No ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in saldo deve essere l’ avanzo della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino. Come accorgersene? State lontani da quei negozi che avevano i ripiani semivuoti prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei capi più svariati. E’ improbabile che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni articolo, di tutte le taglie ed i colori. 3) Confrontate i prezzi. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta un giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Nei giorni che precedono i saldi andate a curiosare nei negozi, segnandovi il prezzo della merce che vi interessa. Potrete così verificare se lo sconto praticato è reale ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. 4) Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa carichi di capi di abbigliamento, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà della merce guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (fibre naturali o sintetiche, lino o cotone). Pagare un prezzo alto non implica che sia un prodotto di qualità. 5) Diffidate degli sconti esagerati. Gli sconti superiori al 50% spesso nascondono merce non esattamente nuova o prezzi vecchi gonfiati. L’ abitudine di ritoccare il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto, è dura a morire. Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi troppo elevati. 6) Prova dei capi. Non c’ è l’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è di diffidare di quei negozianti che non vi vogliono far provare i capi di abbigliamento o che per farvela provare vi chiedono un anticipo.

Il Gazzettino (ed. Udine), 06/07/2019 06:24
`devono rispondere dell’ ipotesi di stalking condominiale al marito, sull’ ottantina, contestato anche il danneggiamento
Il Codacons: riconoscere ai precari l’ anzianità

SCUOLA UDINE Il Codacons lancia in Friuli Venezia Giulia un’ azione per i precari della scuola interessati a chiedere un risarcimento. Come fa sapere il sodalizio di tutela dei consumatori, ciascun docente o impiegato tecnico amministrativo (Ata) può chiedere fino a 40mila euro. Il Codacons infatti, rammenta che l’ ordinamento italiano non riconosce ai precari il trattamento economico corrispondente all’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine, come invece accade per docenti, impiegati e bidelli di ruolo. Il Codacons in una nota rileva che «da sempre il ministero si rifiuta di riconoscere in favore dei precari della scuola, anche dopo la loro immissione in ruolo, l’ intera anzianità di servizio maturata per effetto dei contratti a tempo determinato. Eppure la giurisprudenza è da tempo di segno contrario». Il sodalizio rammenta a tal proposito anche un pronunciamento della Corte di giustizia europea, che ha sostenuto che i lavoratori a tempo determinato non devono ricevere un trattamento meno favorevole dei loro colleghi che hanno invece il posto fisso. Per questo il Codacons ha deciso di lanciare un’ azione legale: il tam tam è già partito fra i precari. L’ obiettivo dichiarato dell’ associazione è quello di far ottenere ai precari«il riconoscimento per intero dell’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti di lavoro a tempo determinato conclusi con il ministero dell’ istruzione per lo svolgimento di mansioni di docente o personale Ata, ancorché non continuativi, oltre al risarcimento dei danni per aver dovuto vivere come precari, quindi senza possibilità di fare progetti a lungo termine, per anni». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Il Cittadino, 06/07/2019 06:21
shopping scontrino medio di 65 euro pro capite
Scatta l’ ora “X” dei saldi, ma niente code ai negozi

I saldi estivi partono ufficialmente oggi in gran parte d’ Italia, ma le associazioni dei consumatori non brindano di certo. Secondo il Codacons infatti «non si registrerà alcuna impennata delle vendite, e nelle grandi città saranno principalmente i turisti stranieri ad alimentare il giro d’ affari degli sconti». In merito alle previsioni sull’ andamento degli sconti di fine stagione e la propensione alla spesa delle famiglie, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha sottolineato che «non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse per il forte calo della fiducia delle famiglie e l’ incertezza sul futuro del Paese, congiuntamente alla data di partenza dei saldi fissata per luglio, periodo in cui la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare». I negozianti sono già corsi ai ripari: da un lato i saldi partiranno con percentuali di sconto elevatissime, fino al 50% già dai primi giorni, dall’ altro numerosi negozi e catene commerciali avevano già anticipato da settimane la partenza delle promozioni speciali, anche per far fronte al forte calo delle vendite registrato nei mesi scorsi a causa del maltempo. A dare un sostegno non indifferente al commercio saranno tuttavia i turisti stranieri, specie russi, cinesi e giapponesi, che affolleranno boutique d’ alta moda e outlet delle grandi città. In base alle stime del Codacons, lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 65 euro pro capite. n.

La Repubblica (ed. Bari), 06/07/2019 06:09
l’ annuncio
Shopping, i saldi da oggi fino al 15 settembre

Sarà un weekend caldo per gli amanti dello shopping: partono oggi i saldi estivi in Puglia, che proseguiranno fino al 15 settembre. Per attirare i clienti, nelle vetrine sono già apparsi cartelli con la scontistica applicata alla merce in vendita. Ai clienti più affezionati, inoltre, i negozianti hanno inviato già i messaggi che annunciano i saldi privati. I negozianti provano così a invertire la rotta dopo il calo delle vendite, denunciata dal Codacons, nel periodo primaverile, in particolare per abiti e calzature. Un risultato dell’ ondata di maltempo che ha colpito anche la Puglia negli scorsi mesi. Al via anche i controlli della polizia locale, per intercettare gli esercenti che applicano sconti falsi, gonfiando il prezzo originale. k I controlli Sui saldi vigilerà la polizia locale che ha già organizzato le verifiche.

La Repubblica (ed. Bari), 06/07/2019 06:09
i l caso
Caos Popolare Bari il comitato soci chiede posto in cda
l’ associazione che tutela gli interessi degli azionisti reclama visibilità nel nuovo consiglio e critica il continuo deterioramento dei conti dell’ istituto di credito intanto l’ assemblea è stata fissata per il 21 luglio
di Antonello Cassano Un rappresentante delle associazioni dei consumatori nel nuovo consiglio di amministrazione per dare un segnale di vicinanza agli azionisti e altre sette proposte che la banca deve fare proprie per recuperare la fiducia dei soci. Il Comitato per la tutela degli azionisti della Banca Popolare di Bari fa le sue proposte ai vertici della più grande banca del Sud alle prese con un periodo a dir poco difficile: le perdite per centinaia di milioni di euro, inchieste giudiziarie, la trasformazione in società per azioni ancora in corso, il processo di aggregazione con le altre banche meridionali e il rinnovo del consiglio di amministrazione con il possibile passo indietro di Marco Jacobini, fanno di questo periodo uno dei più rivoluzionari per la Popolare di Bari. Il Comitato degli azionisti composto da Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Codacons, Confconsumatori (guidata da Antonio Pinto), Lega Consumatori Bari e Unione nazionale consumatori, da anni è schierato in difesa dei diritti di migliaia di azionisti della Bpb che negli anni scorsi hanno comprato azioni a prezzi alti (fino a 9,50 euro al pezzo) e oggi non riescono a vendere con facilità quegli stessi titoli neanche al prezzo di 2,38 euro, quello a cui sono scambiate le azioni sul mercato secondario Hi-mtf. Gli esponenti del Comitato sanno che l’ assemblea dei soci fissata per il 21 luglio è un appuntamento importante in cui provare ad alzare la voce. Ecco perché si preparano all’ appuntamento facendo prima di tutto notare le condizioni difficili in cui si trova l’ istituto: ” Il progetto di bilancio del 2018 – scrivono i rappresentanti del comitato – ha visto dare numeri diversi per tre volte in un mese, numeri sempre in peggioramento. Non ricordiamo che vi sia mai stato un precedente storico analogo” dicono sulle perdite di bilancio passate da – 370 milioni di fine maggio ai – 420 milioni di euro attuali. “L’ assemblea è stata spostata per ben due volte, ma non si conosce ancora l’ ordine del giorno, la lista dei candidati al consiglio di amministrazione, il progetto di bilancio che si sottoporrà ai soci. Contestiamo da sempre questo modo di procedere”. C’ è urgenza da parte della banca di recuperare la fiducia degli azionisti, fanno capire i rappresentanti delle associazioni che lanciano una proposta: “L’ assemblea del 21 luglio potrebbe essere una delle ultime occasioni possibili per la banca per cercare di recuperare il rapporto con i suoi soci e clienti, ma per fare questo occorrono azioni concrete”. Dopo tutto quello che è accaduto, dunque, fra gli undici componenti del cda è giusto che “vi sia il presidente del Comitato, Canio Trione, un economista, con esperienza universitaria, con un curriculum idoneo per fare parte del cda. La sua nomina garantirebbe la presenza di una persona che è espressione diretta dei piccoli azionisti della banca, i quali oggi hanno la netta percezione di non essere rappresentati all’ interno del consiglio”. Non è l’ unica proposta che il Comitato fa alla Bpb. Le associazioni ricordano le altre sette idee messe in campo, fra cui la costituzione di un fondo di solidarietà da 2 milioni di euro ai soci in condizioni critiche, altri 3,5 milioni di euro per il primo tavolo di conciliazione con i soci che hanno fatto causa. © RIPRODUZIONE RISERVATA k In deficit La Banca Popolare di Bari ha dichiarato un deficit di 420 milioni di euro in aumento rispetto alla previsione.

Il Messaggero (ed. Ostia), 06/07/2019 06:08
furti nelle auto, caccia a una banda
`Cerveteri, raid alla stazione contro le vetture dei pendolari `Più di venti le macchine svaligiate nelle ultime due settimane
decine di colpi in pieno giorno: razzia di oggetti preziosi e vestiti finestrini rotti e portiere manomesse. la rabbia: «più controlli»
LA DENUNCIA La banda delle automobili continua a colpire a Cerenova e Campo di Mare. Da settimane nelle frazioni balneari di Cerveteri, a tutte le ore del giorno e della notte, un gruppo di malviventi infrange i finestrini dei veicoli in sosta alla ricerca di capi di abbigliamento, oggetti preziosi, telefonini ed autoradio lasciati incustoditi dai malcapitati proprietari. Il terreno di caccia preferito dai ladri sarebbe il vasto parcheggio attorno alla stazione ferroviaria dove sarebbero stati commessi decine di furti ai danni dei pendolari che lasciano le macchine in sosta per recarsi a Roma. I SOCIAL Viaggiatori che al ritorno dal lavoro hanno l’ amara sorpresa di trovare le auto con finestrini rotti e portiere scardinate. L’ allarme è scattato sui social dove numerosi abitanti di Cerenova e Campo di Mare, compresi anche villeggianti romani, manifestano la loro preoccupazione per l’ escalation dei raid che spesso fruttano alla banda poche decine di euro. Ad accrescere il malumore della gente il fatto che i malviventi colpiscono anche in pieno giorno, riuscendo sempre a farla franca nonostante le assidue indagini condotte dalle forze dell’ ordine. Ma non sono soltanto le auto il bersaglio dei delinquenti che da tempo visitano anche le attività commerciali e le abitazioni delle due località di mare. Numerose segnalazioni di negozi e case svaligiate sono di fatto all’ ordine del giorno, secondo quanto trapelato gli inquirenti sarebbero propensi ad ipotizzare che sia in azione una banda di professionisti provenienti probabilmente dalla capitale e con appoggi logistici in zona. Davanti ad uno scenario così inquietante, è tornata alla ribalta la proposta di aprire un presidio della pubblica sicurezza tra Cerveteri e Ladispoli per implementare i controlli di carabinieri e polizia locale che da anni risentono delle croniche carenze di personale e mezzi. A scendere in campo il Codacons che già in passato aveva effettuato una petizione popolare, poi inviata al Prefetto di Roma, per sollecitare l’ istituzione di un commissariato. Raccolta di firme sostenuta ufficialmente anche dalle due amministrazioni comunali. «Torniamo a chiedere afferma il coordinatore del litorale, Angelo Bernabei al ministro degli Interni, Matteo Salvini di intervenire a Cerveteri e Ladispoli dove una popolazione complessiva di oltre 90 mila abitanti non si sente più sicura nelle proprie case». Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Gazzetta del Sud, 06/07/2019 05:36
Saldi al via in tutta Italia, occasioni per 3,5 miliardi

Chiara Munafò ROMA I saldi estivi partono oggi in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni dei consumatori, saranno quest’ anno particolarmente elevati. Il Codacons si aspetta ribassi fino al 50% fin dai primi giorni di promozione e l’ Unione nazionale consumatori prevede uno sconto medio del 21,3%, in netto aumento dal 19,4% dell’ estate scorsa e in linea con questo inverno quando la promozione media è stata del 21,4%. È ancora più alta la previsione di FederModaMilano-Confcommercio che si aspetta sconti medi del 30-40%. «Visto il disastro delle vendite in stagione – afferma il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi – che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, auspichiamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti». Secondo le associazioni di consumatori, però, non basteranno le occasioni a spingere gli italiani a spese folli. Lo scontrino medio sarà di 65 euro a testa, stima il Codacons, e «la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare». Sono più alte le previsioni dell’ ufficio studi di Confcommercio, che raggiungono circa 100 euro pro capite e poco meno di 230 euro a famiglia per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Nella guerra di cifra entra anche l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori Onf che ha effettuato un’ indagine a Roma, Milano e Napoli: solo il 39% delle famiglie è propenso a acquistare a saldo, con una spesa media di 134 Euro a famiglia. E una quota quasi analoga cerca occasioni on line. Dal Codacons arriva poi una guida anti-fregature per fare shopping con i saldi. La prima regola è conservare sempre lo scontrino, perché anche la merce scontata (se difettosa) si può cambiare. Altri consigli sono diffidare dei ribassi superiori al 50%, dei capi che non possono essere provati e dei negozi che non espongono il cartellino con il vecchio prezzo, quello nuovo e lo sconto applicato. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità e leggete sempre l’ etichetta. Potete comprare con carte di pagamento anche i prodotti in promozione, quando il negoziante espone in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi a un’ associazione dei consumatori, o chiamate i vigili. Lo scontrino medio secondo il Codaconssarà di 65 euro a testa.

Corriere del Trentino, 06/07/2019 05:15
Precari, il Codacons lancia i ricorsi
scuola, azione per riconoscere l’ anzianità di servizio. sì ai corsi di educazione civica
trento Anche ai lavoratori precari della scuola pubblica deve essere riconosciuta l’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine conclusi: per questo il Codacons lancia una nuova azione risarcitoria riservata anche ai precari della scuola residenti in regione. La giunta provinciale, invece, su proposta dall’ assessore all’ istruzione Mirko Bisesti ha approvato ieri il progetto «Educare alle relazioni e alla cittadinanza». Il Codacons invita gli insegnanti e gli appartenenti al personale amministrativo, tecnico e ausiliario a chiedere il riconoscimento dell’ anzianità di servizio per gli anni di lavoro precario svolto per il Miur: sul sito dell’ associazione si trova il modulo per aderire all’ azione legale e chiedere fino a 40.000 euro di risarcimento. L’ ordinamento italiano, infatti, spiega l’ associazione in una nota, «non riconosce in favore del lavoratore precario della scuola pubblica – sia esso appartenente al personale docente o ata – il trattamento economico corrispondente all’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine conclusi con l’ amministrazione scolastica, come invece accade per il personale di ruolo». Questo in virtù di due prescrizioni contenute nel testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione in base alle quali «da sempre – denuncia il Codacons – il Miur si rifiuta di riconoscere in favore dei precari della scuola, anche dopo la loro immissione in ruolo (peraltro purtroppo solo eventuale) l’ intera anzianità di servizio maturata in costanza dei contratti di lavoro a tempo determinato conclusi con l’ amministrazione scolastica». Eppure, la giurisprudenza è da tempo di segno contrario. Sia la Corte di cassazione che la Corte di giustizia europea hanno sancito che i lavoratori a tempo determinato non devono ricevere un trattamento che, al di fuori di qualsiasi giustificazione obiettiva, sia meno favorevole di quello riservato al riguardo ai lavoratori a tempo indeterminato comparabili. Per questo il Codacons lancia un’ azione legale per i precari della scuola finalizzata a far ottenere loro il riconoscimento per intero dell’ anzianità di servizio maturata in forza di contratti di lavoro a tempo determinato conclusi con il Miur, anche se non continuativi, oltre al risarcimento dei danni «per aver dovuto vivere come precari, quindi senza possibilità di fare progetti a lungo termine, per anni». Sempre in tema di scuola, la giunta di Maurizio Fugatti ha approvato un progetto «che riguarda i rapporti che si instaurano a scuola tra i ragazzi, tra docenti e studenti, tra docenti e altri docenti, tra docenti e famiglie» spiega Bisesti, ma si occupa anche di educazione civica e imprenditorialità, intesa come competenza chiave per l’ apprendimento permanente e la cittadinanza.
erica ferro

Corriere del Trentino, 06/07/2019 05:15
scuola
Codacons sicuro: precari, l’ anzianità va riconosciuta

Anche ai lavoratori precari della scuola pubblica deve essere riconosciuta l’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine conclusi: per questo il Codacons lancia una nuova azione risarcitoria.

Corriere del Veneto, 06/07/2019 05:14
Saldi, partenza con polemiche «Troppo presto, rimandiamoli»
i commercianti: «freddo fino a maggio, iniziamo a vendere qualcosa ora»
VENEZIA Ampiamente anticipati dalle solite vendite promozionali e di liquidazione che, a dirla con Confesercenti, «guarda caso spuntano sempre a due settimane dalle svendite ufficiali», dagli inviti via sms e mail per «occasioni riservate» e dal commercio on line, partono oggi i saldi estivi. Molto attesi dai consumatori, meno dagli addetti ai lavori. «I negozi hanno appena iniziato a vendere il campionario di stagione – spiega Massimo Zanon, presidente regionale di Confcommercio – il maltempo durato fino a maggio ha spinto infatti molte famiglie a rinviare gli acquisti, con conseguente riduzione del giro d’ affari del 40% rispetto alla media del periodo». Flessione che, stando ai dati diffusi dall’ associazione di categoria, nelle spiagge sfiora il -70%. Mettici la concorrenza dei giganti dell’ e-commerce e la piaga dell’ abusivismo nelle località turistiche ed ecco spiegato il diffuso problema di liquidità per saldare i fornitori, la seconda emergenza. «Vista la gravità della situazione ci siamo riuniti d’ urgenza – aggiunge Zanon – per offrire un aiuto concreto agli operatori del settore. Grazie all’ intervento di Fidimpresa&Turismo Veneto, potranno accedere a finanziamenti a condizioni agevolate fino a 18 mesi senza oneri accessori e richieste di garanzie reali». Tutto questo mentre ieri le commesse lavoravano alacremente per scrivere i prezzi ribassati sui cartellini e preparare le vetrine con i capi scontati e la scritta «Saldi» che, disgrazie a parte, continua ad essere un ottimo richiamo per gli amanti dello shopping. E anche per i tanti turisti a spasso nelle città d’ arte. «A dare un sostegno non indifferente al commercio durante le svendite saranno gli stranieri in vacanza – conferma il Codacons -. Specialmente russi, cinesi e giapponesi, che affolleranno in particolare boutique d’ alta moda e outlet». «Le vendite primaverili sono completamente saltate e quelle estive sono partite con grande ritardo – torna sul punto focale il presidente regionale di Federazione Moda Italia, Giannino Gabriel -. La maggior parte dei nostri operatori è favorevole a uno spostamento in avanti dei saldi di almeno tre settimane, sia d’ estate che d’ inverno. In modo che diventino davvero le svendite di fine, e non di inizio, stagione. E’ chiaro che una proposta così delicata dovrà essere discussa e condivisa con le altre realtà di distribuzione e vendita e con le associazioni dei consumatori, con l’ obiettivo di provare a mantenere una data unica nazionale». E’ d’ accordo Maurizio Francescon, presidente del Cescot, l’ Osservatorio economico di Confesercenti: «Stiamo chiedendo alla Regione Veneto che trovi un accordo con le altre per far slittare i saldi estivi dal primo sabato di luglio al primo di agosto e quelli invernali da gennaio a febbraio. La nostra seconda istanza è di vietare, nei 30 giorni precedenti ai ribassi ufficiali, ogni forma di vendita promozionale, liquidazioni e sconti con le fidelity card inclusi». Secondo Confesercenti le famiglie venete spenderanno più o meno quanto l’ anno scorso, cioè un totale di 300 milioni di euro, circa 220 euro a famiglia, che però per metà se ne sono andati appunto nei pre-saldi. Confcommercio invece parla di 230 euro a famiglia. I capi più gettonati sono quelli «di tendenza», ovvero moda giovane, colorata, economica, che dura poco. Molto richiesti anche l’ intimo e la camiceria. L’ apertura della stagione delle occasioni, che si concluderà il 31 agosto, coinvolge 8mila negozi di abbigliamento e accessori nel Veneto (che in tutto conta 50mila esercizi), più mille ambulanti. In prima linea anche i centri commerciali, che per attirare la clientela hanno programmato una serie di eventi di animazione, concerti e sfilate. Come l’ outlet di San Donà di Piave, che ieri sera ha anticipato tutti con un concerto gratuito dei «BrassOperà», la formazione di ottoni dell’ orchestra del Teatro La Fenice di Venezia.
m .n.m.

Corriere della Sera, 06/07/2019 05:07
i ribassi estivi
Saldi anticrisi per i negozianti «Ma iniziano troppo tardi»

Abiti lunghi, costumi, magliette e jeans. Sono i capi che andranno per la maggiore in questi saldi estivi, al via oggi a Milano e in quasi tutta Italia. FederModaMilano stima uno scontrino medio di 150 euro a persona e consumi per 440 milioni di euro. I commercianti puntano molto sui 60 giorni di ribassi per risollevarsi una stagione definita «disastrosa». Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, spera in un risveglio della «sopita voglia di shopping» dei clienti. Caute le associazioni che tutelano gli acquirenti. L’ Unione nazionale consumatori parla di ribassi medi del 21,1 per cento per abbigliamento e calzature. Il Codacons sottolinea che non c’ è «particolare interesse dei consumatori per i saldi» e stima una spesa pro capite solo di 65 euro. Mentre una spinta ai consumi potrebbe arrivare dai turisti stranieri. Le vendite scarse di maggio (a causa della pioggia) e giugno (per il troppo caldo) porteranno i negozianti a essere più generosi con la scontistica, secondo Gabriel Meghnagi. «L’ 80 per cento ha i magazzini ancora pieni di merce – spiega il presidente della rete associativa di vie – con difficoltà di rifornimento per la stagione invernale». Secondo Meghnagi, si sarebbe dovuto anticipare il via ai saldi. «Meglio partire il 1° luglio. Il ritardo fa perdere una parte di clienti che è già in vacanza. E i capi estivi a manica lunga ormai sono invendibili». Tanti negozi e catene hanno iniziato le offerte già da settimane. «Sarebbe stato meglio anticipare la partenza per non penalizzare nessuno».
s. bet.

La Voce di Rovigo, 06/07/2019 05:01
stime pessimistiche
Via oggi ai saldi

ROMA – I saldi estivi partiranno ufficialmente oggi, ma le associazioni dei consumatori non brindano di certo. Secondo il Codacons infatti “non si registrerà alcuna impennata delle vendite, e nelle grandi città saranno principalmente i turisti stranieri ad alimentare il giro d’ affari degli sconti”. In base alle stime del Codacons, lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 65 euro procapite.

L’Unione Sarda, 06/07/2019 04:20
previsioni. bolognese (confesercenti): «i magazzini sono pieni, occasione ideale per gli acquisti»
Saldi estivi, oggi si parte: i commercianti sperano in uno scatto

Promozioni, ribassi e prezzi stracciati: gli esercenti dell’ Isola ce la metteranno tutta per rimettere in carreggiata gli affari deludenti di questa primavera anomala. Primavera fredda La stagione dei saldi in Sardegna inizia oggi e finirà il 30 agosto, dando due mesi di tempo per rifarsi il guardaroba. Spese rimandate forse come mai in passato a causa delle giornate fredde di aprile e maggio che non hanno certo incentivato la vendita di abbigliamento leggero. Speranze E proprio gli scarsi affari di questi ultimi mesi danno fiducia degli addetti ai lavori. «Le vendite primaverili sono state condizionate dal meteo tutt’ altro che mite – conferma Roberto Bolognese, presidente regionale di Confesercenti – ciò significa che i magazzini sono pieni di merce e la clientela potrà aggiudicarsela a prezzi scontati come minimo del 30%. Insomma, un’ occasione unica per chi ne vorrà approfittare». Il Codacons, al contrario, spegne ogni eccitazione: «Non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse», spiega il presidente dell’ associazione consumatori, Carlo Rienzi. Sfiducia «Il forte calo della fiducia delle famiglie giocherà infatti un ruolo determinante sull’ andamento delle vendite nel corso dei saldi». (l. m.)

L’Adige, 06/07/2019 04:11
scuola | il codacons: azione legale per tutelare i docenti con contratto a termine
«Precari, sì all’ anzianità»

Il Codacons ha lanciato ieri in Trentino Alto Adige una nuova azione risarcitoria riservata ai precari della scuola residenti in regione. Come noto l’ ordinamento italiano non riconosce in favore del lavoratore precario della scuola pubblica – sia esso appartenente al personale docente o Ata – il trattamento economico corrispondente all’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine conclusi con l’ amministrazione scolastica, come invece accade per il personale di ruolo. Per tale motivo il Codacons – annuncia una nota dell’ associazione consumatori – lancia oggi una azione legale per i precari della scuola del Trentino Alto Adige, finalizzata a far ottenere loro il riconoscimento per intero dell’ anzianità di servizio maturata in forza di contratti di lavoro a tempo determinato conclusi con il ministero per lo svolgimento di mansioni di docente o di personale Ata. Codacons è intenzionato anche chiedere il risarcimento dei danni, fino a 40.000 euro, causati dalla vita da precari, quindi «senza possibilità di fare progetti a lungo termine, per anni», prosegue la nota. «Di recente anche la Corte europea di giustizia ha avuto modo di ribadire che i lavoratori a tempo determinato non devono ricevere un trattamento meno favorevole di quello riservato ai lavoratori a tempo indeterminato comparabili», scrive ancora l’ organizzazione. .

La Provincia di Sondrio, 06/07/2019 04:05
Oggi si parte con i saldi e si chiude a mezzanotte

I saldi estivi partono oggi in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni dei consumatori, saranno particolarmente elevati. Il Codacons si aspetta ribassi fino al 50% e l’ Unione nazionale consumatori prevede uno sconto medio del 21,3%, in netto aumento dal 19,4% dell’ estate scorsa e in linea con questo inverno quando la promozione media è stata del 21,4%. È ancora più alta la previsione di FederModaMilano-Confcommercio, che si aspetta sconti medi del 30-40% In provincia andrà in scena la “Notte dei saldi”, con i negozi aperti fino a mezzanotte: l’ iniziativa è dell’ Unione commercio e si terrà a Sondrio, Morbegno (con il titolo di “Saldi by night”, ne parliamo in un articolo a parte), Tirano, Bormio e Livigno. Serrande alzate e porte aperte fino a tarda ora, insomma, per proporre un appuntamento speciale a residenti e turisti che negli ultimi anni sta cambiando, visto che in numerose realtà già da qualche settimana sono partite promozioni e iniziative speciali che di fatto anticipano la partenza dei saldi.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 06/07/2019 03:50
Saldi al via in tutta Italia affari per 3,5 miliardi

ROMA. I saldi estivi partono oggi in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni dei consumatori, saranno quest’ anno particolarmente elevati. Il Coda cons si aspetta ribassi fino al 50% fin dai primi giorni di promozione e l’ Unione nazionale consumatori prevede uno sconto medio del 21,3%, in netto aumento dal 19,4% dell’ estate scorsa e in linea con questo inverno quando la promozione media è stata del 21,4%. E’ ancora più alta la previsione di FederModaMilano-Confcommercio che si aspetta sconti medi del 30-40%. «Visto il disastro delle vendite in stagione – afferma il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi – che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, auspichiamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti». Secondo le associazioni di consu matori, però, non basteranno le occasioni a spingere gli italiani a spese folli. Lo scontrino medio sarà di 65 euro a testa, stima il Codacons, e «la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare». Sono più alte le previsioni dell’ ufficio studi di Confcommercio, che raggiungono circa 100 euro pro capite e poco meno di 230 euro a famiglia per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Nella guerra di cifra entra anche l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori Onf che ha effettuato un’ indagine a Roma, Milano e Napoli: solo il 39% delle famiglie è propenso a acquistare a saldo, con una spesa media di 134 Euro a famiglia. E una quota quasi analoga cerca occasioni on line.

Giornale di Sicilia, 06/07/2019 03:46
Acquisti in aumento

l Dalle magliette ai pantaloni, dai vestiti ai costumi fino alle calzature. Avvio dei saldi estivi anche nella Capitale: se infatti non sono mancati neppure quest’ anno i furbetti che hanno giocato d’ anticipo, l’ inizio ufficiale della caccia all’ affare è iniziato. E i commercianti sono ottimisti: «Come nella media italiana la previsione per l’ andamento dei saldi estivi è superiore al 2018 per una forbice che va dal 5 al 10% spiega Luca Tascio, Commissario di Confcommercio Roma – La Capitale è in linea con la previsione nazionale di una spesa media di circa 230 euro per famiglia. L’ estate è appena iniziata. Ci aspettiamo quindi un incremento per questo motivo». famiglie in Sicilia, e se la spesa media in Italia delle famiglie ammonta a 224 euro, in Sicilia ogni famiglia spenderà in media per l’ acquisto in saldo di articoli di moda (abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa) circa 145/150 euro per un valore complessivo intorno ai 300 milioni di euro. Infine anche le associazioni dei consumatori rinnovano i loro appelli. «I saldi estivi sono iniziati ufficialmente il 1° luglio. Ma è stato un inizio, però, solo formale, dal momento che i saldi erano di fatto già partiti da giorni in tutta l’ isola». Lo dice Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons. «Numerosi negozi e catene commerciali hanno lanciato sconti e promozioni speciali per i propri clienti, con ribassi dei prezzi che arrivano fino al 60% comunicati via sms, Facebook, Whatsapp o mail – spiega l’ associazione – Un fenomeno già registrato negli ultimi anni. Come ogni anno il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature».

Giornale di Sicilia, 06/07/2019 03:46
secondo le stime, i negozianti saranno costretti a «tagliare» i prezzi per rifarsi della primavera piovosa fino a maggio. l’ anno scorso -19,4%
Sconti più generosi quest’ anno Sull’ abbigliamento meno 21,3%

ricorda alcuni principi di base: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. E le carte di credito devono essere accettate da parte dei negozianti. Secondo l’ Unc quest’ anno l’ abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,3%, in netto aumento rispetto ai precedenti saldi estivi, quando lo sconto si era attestato al 19,4%, anche se in lieve diminuzione rispetto a quest’ inverno (-21,4%). Il Codacons ricorda invece che numerosi negozi e catene commerciali hanno già lanciato sconti e promozioni speciali per i propri clienti, con ribassi dei prezzi che arrivano fino al -60% comunicati via sms, Facebook, Whatsapp o mail. Infine secondo Federconsumatori l’ andamento delle vendite sarà piuttosto timido e contenuto. In crescita, invece, il numero di cittadini intenzionati ad approfittare degli sconti online: pari al 38%.

La Nuova Sardegna, 06/07/2019 03:31
Al via i saldi estivi in tutta la Penisola Sconti fino al 50%

TIM Gubitosi: «Il 5G ci cambierà la vita» Il 5G «ci cambierà la vita in meglio». Parola dell’ amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, che ha presentato il programma dell’ azienda sulle nuove reti di comunicazione. «Oggi annunciamo formalmente il progetto, ma si tratta dei primi due metri di una lunghissima maratona», ha aggiunto Gubitosi. «Mettiamo a disposizione un mezzo potentissimo». COSTRUZIONI Salini, Progetto Italia debutta sul Progetto Italia, il polo unico delle costruzioni creato dall’ unione tra Salini Impregilo e Astaldi, debutta sul in vista del varo del 15 luglio, data entro cui Astaldi deve presentare in Tribunale il piano completo di salvataggio per chiudere la procedura concorsuale. «La nuova società – si legge – sarà focalizzata su grandi progetti con valore superiore a 250 milioni di euro». I saldi estivi partono oggi in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni dei consumatori, saranno quest’ anno particolarmente elevati. Il Codacons si aspetta ribassi fino al 50% fin dai primi giorni di promozione, e una spesa di 65 euro a testa, con «la maggior parte dei cittadini che nei weekend preferirà recarsi al mare». Più alte le previsioni di Confcommercio, che raggiungono circa 100 euro pro capite e poco meno di 230 euro a famiglia, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.

Alto Adige, 06/07/2019 03:31
Saldi estivi al via in tutta Italia Spenderemo 100 euro a testa
gli sconti. ribassi fino al 50% già nei primi giorni. un terzo delle famiglie farà shopping online
roma. I saldi estivi partono oggi in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni dei consumatori, saranno quest’ anno particolarmente elevati. Il Codacons si aspetta ribassi fino al 50% fin dai primi giorni di promozione e l’ Unione nazionale consumatori prevede uno sconto medio del 21,3%, in netto aumento dal 19,4% dell’ estate scorsa e in linea con questo inverno quando la promozione media è stata del 21,4%.È ancora più alta la previsione di FederModaMilano-Confcommercio che si aspetta sconti medi del 30-40%. «Visto il disastro delle vendite in stagione – afferma il presidente di FederModaMilano e Federazione Moda Italia Renato Borghi – che ha travolto un settore basato sulla stagionalità dei prodotti, auspichiamo che la sopita voglia di shopping dei mesi passati si risvegli trasformandosi in una crescita degli acquisti». Secondo le associazioni di consumatori, però, non basteranno le occasioni a spingere gli italiani a spese folli. Lo scontrino medio sarà di 65 euro a testa, stima il Codacons, e «la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare». Sono più alte le previsioni dell’ ufficio studi di Confcommercio, che raggiungono circa 100 euro pro capite e poco meno di 230 euro a famiglia per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Nella guerra di cifra entra anche l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori che ha effettuato un’ indagine a Roma, Milano e Napoli: solo il 39% delle famiglie è propenso a acquistare a saldo, con una spesa media di 134 euro a famiglia. E una quota quasi analoga cerca occasioni on line.Dal Codacons arriva poi una guida anti-fregature per fare shopping con i saldi. La prima regola è conservare sempre lo scontrino, perché anche la merce scontata (se difettosa) si può cambiare. Altri consigli sono diffidare dei ribassi superiori al 50%, dei capi che non possono essere provati e dei negozi che non espongono il cartellino con il vecchio prezzo, quello nuovo e lo sconto applicato. MARIANNA BERTI ROMA. L’ economia italiana sta ancora attraversando una fase di «debolezza»: i ritmi produttivi non riescono a ingranare la giusta marcia. Se le imprese arrancano, un po’ meglio va per le famiglie, che possono contare sui «miglioramenti» del mercato del lavoro e del potere d’ acquisto. L’ analisi dell’ Istat però non si spinge oltre. Troppo incerti i segnali per dire con buona approssimazione dove ci si stia dirigendo.Certo è che molto dipenderà dall’ economia internazionale. E per ora, scrive l’ Istat, i segnali di ripresa «appaiono episodici». Tanto che le previsioni per la zona euro indicano un rallentamento del Pil nel secondo trimestre. Previsioni che i dati sugli ordinativi dell’ industria tedesca non fanno che avvalorare. A maggio le commesse sono scese in Germania del 2,2% rispetto ad aprile. Un calo decisamente più forte di quanto gli analisti si aspettassero.Oltreoceano, negli Stati Uniti, invece l’ occupazione va a gonfie vele, a giugno sono stati creati 224 mila posti di lavoro. Anche qui è stata superata ogni stima, ma in positivo. Tuttavia ciò smorza le speranze di un taglio dei tassi di interesse da parte della Fed, come chiede invece Donald Trump, secondo cui la banca centrale americana «non sa quello che fa».Tonando all’ Italia, il ministero dell’ Economia dà conto del favorevole andamento delle entrate tributarie. Nei primi cinque mesi dell’ anno sono stati totalizzati circa 165 miliardi di euro, con un aumento di 2 miliardi rispetto all’ anno precedente (+1,3%). Decisa la crescita del gettito dell’ Iva (+4%), cartina di tornasole dello stato dell’ economia, soprattutto sul mercato nazionale: la componente di prelievo sugli scambi interni registra un incremento di 1,9 miliardi, mentre diminuisce il gettito sulle importazioni (-8 milioni di euro, -0,1%). Salgono anche gli introiti derivanti dai giochi (+6,3%) e registrano un boom i proventi frutto dei canoni e abbonamenti radio e tv (+101,7%). Rialzo che permette di recuperare la perdita segnata ad aprile. Quanto alla lotta all’ evasione, le entrate dovute all’ attività di accertamento superano i 4 miliardi (+3,3%). Cifre che vanno incontro agli obiettivi del governo sul deficit. Resta però l’ incognita Pil.

Alto Adige, 06/07/2019 03:31
Precari della scuola Il Codacons lancia l’ azione risarcitoria
anzianità di servizio il miur non la riconosce integralmente «trattamento ingiusto»
bolzano. Il Codacons lancia in Trentino Alto Adige una nuova azione risarcitoria riservata ai precari della scuola residenti in regione.Come noto l’ ordinamento italiano non riconosce in favore del lavoratore precario della scuola pubblica – sia esso appartenente al personale docente o amministrativo tecnico ausiliario – il trattamento economico corrispondente all’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine conclusi con l’ amministrazione scolastica, come invece accade per il personale di ruolo. Da sempre il Miur si rifiuta di riconoscere in favore dei precari della scuola, anche dopo la loro immissione in ruolo, l’ intera anzianità di servizio maturata per effetto dei contratti di lavoro a tempo determinato. Eppure, la giurisprudenza è da tempo di segno contrario. Di recente anche la Corte di giustizia Europea ha avuto modo di ribadire che i lavoratori a tempo determinato non devono ricevere un trattamento meno favorevole di quello riservato ai lavoratori a tempo indeterminato comparabili.Tutti gli interessati possono aderire all’ azione alla pagina https://codacons.it/chiedi-il-riconoscimento-dellanzianita-di-servizio-per-gli-anni-di-lavoro-precario-per-il-miur/

Il Resto del Carlino (ed. Modena), 06/07/2019 03:28
Il fotored non perdona, rabbia e decine di multe
sotto accusa il nuovo impianto in via ugo da carpi: verbali sopra la media
di SILVIA SARACINO A GIUDICARE dalle proteste e richieste di chiarimento al comando di Polizia Municipale, potrebbero essere decine le multe comminate per violazione del fotored al semaforo dell’ incrocio tra via Ugo da Carpi, via Lenin e via Marx. L’ impianto è stato installato alla fine marzo e ora stanno arrivando i primi verbali: molti automobilisti sono caduti dalle nuvole perché non pensavano di aver commesso un’ infrazione. La linea bianca dietro la quale devono fermarsi è leggermente arretrata per lasciare lo spazio ad un passo carrabile ma da via Tre Febbraio la comandante Susi Tinti fa sapere che l’ impianto è «perfettamente regolare e omologato». «La violazione al codice della strada che in questi giorni sta creando tanto dissapore nella nostra comunità è quella del superamento della linea d’ arresto quando il semaforo è rosso, violazione diversa rispetto al proseguimento della marcia con semaforo rosso» spiegano la comandante Tinti e il neo assessore alla Polizia municipale Mariella Lugli. «L’ intersezione Ugo da Carpi/Marx rappresenta il quarto incrocio semaforizzato più incidentato degli ultimi 10 anni del Comune di Carpi – spiegano – gli incroci in cima alla classifica sono Losi/Guastalla, Losi/San Giacomo e Losi/Peruzzi in cui sono già presenti i rilevatori di infrazioni semaforiche». Le multe per il mancato rispetto dei semafori non sono dunque una novità ma la stessa comandante Tinti ammette che i verbali nell’ incrocio ‘sotto accusa’ sono più della media normale. «Questa violazione, che comporta una sanzione pecuniaria di 42 euro (29,40 per chi paga entro 5 giorni) e la decurtazione di due punti dalla patente, viene accertata già da tempo in tutti gli incroci in cui è presente il sistema di rilevazione delle infrazioni semaforiche. Tuttavia nell’ incrocio Ugo da Carpi/Marx, nonostante sia presente il cartello che avvisa i cittadini che è in atto il controllo semaforico delle infrazioni, ha fatto rilevare un numero di violazioni per il superamento della linea d’ arresto superiore rispetto agli altri incroci controllati». Il Codacons sta studiando con attenzione il nuovo fotored carpigiano e invita tutti coloro che vogliono un parere a presentarsi negli uffici dell’ associazione dei consumatori, con verbale e foto scattata, per una consulenza gratuita. «Il codice della strada dice che la striscia bianca non va toccata e pare che a Carpi sia interpretato in modo rigido – dice il presidente Fabio Galli, esperto in materia – tuttavia, un automobilista potrebbe inchiodare al giallo e arrivare appena con le ruote sopra la riga. Abbiamo bisogno di guardare le foto per capire come funziona quel fotored, i cittadini interessati possono farsene consegnare una copia dal comando della Polizia municipale».

Il Resto del Carlino (ed. Macerata), 06/07/2019 03:27
Precari scuola, risarcimenti con il Codacons

Precari scuola, risarcimenti con il Codacons Il Codacons lancia nelle Marche una nuova azione risarcitoria riservata ai precari della scuola residenti in regione. L’ ordinamento italiano non riconosce al lavoratore precario della scuola pubblica – sia esso appartenente al personale docente o Ata – il trattamento economico corrispondente all’ anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine, come invece accade per il personale di ruolo. Da sempre il Miur si rifiuta di riconoscere ai precari della scuola, anche dopo la loro immissione in ruolo, l’ intera anzianità di servizio maturata per effetto dei contratti di lavoro a tempo determinato. Eppure, la giurisprudenza è da tempo di segno contrario. Di recente anche la Corte di giustizia europea ha avuto modo di ribadire che i lavoratori a tempo determinato non devono ricevere un trattamento meno favorevole di quello riservato ai lavoratori a tempo indeterminato comparabili. Per tale motivo il Codacons, che da anni si batte al fianco dei precari della scuola collezionando migliaia di vittorie, lancia oggi una azione legale per i precari della scuola delle Marche, finalizzata a far ottenere loro il riconoscimento per intero dell’ anzianità di servizio maturata in forza di contratti di lavoro a tempo determinato conclusi con il Miur per lo svolgimento di mansioni di docente o di personale Ata, ancorché non continuativi, oltre al risarcimento dei danni per aver dovuto vivere come precari, quindi senza possibilità di fare progetti a lungo termine, per anni. Tutti gli interessati possono aderire all’ azione alla pagina specifica aperta online dal Codacons.

L’Arena, 06/07/2019 03:11
i ribassi nei negozi. confcommercio: «spesa di 100 euro a testa».
Codacons più pessimista Al via i saldi estivi in tutta Italia Attesi da subito sconti fino al 50%

I saldi estivi partono oggi in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni dei consumatori, saranno quest’ anno particolarmente elevati. Il Codacons si aspetta ribassi fino al 50% fin dai primi giorni di promozione, e l’ Unione nazionale consumatori prevede uno sconto medio del 21,3%. Ma si teme che non basteranno le occasioni a spingere gli italiani a spese folli. Lo scontrino medio sarà di 65 euro a testa, stima il Codacons, e «la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare». Sono più alte le previsioni di Confcommercio, che raggiungono circa 100 euro pro capite e poco meno di 230 euro a famiglia per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Per Federconsumatori solo il 39% delle famiglie è propenso a acquistare a saldo, con una spesa media di 134 Euro a famiglia. E una quota quasi analoga cerca occasioni on line.

Il Giornale Di Vicenza, 06/07/2019 02:45
i ribassi nei negozi. confcommercio: «spesa di 100 euro a testa».
Codacons più pessimista Al via i saldi estivi in tutta Italia Attesi da subito sconti fino al 50%

I saldi estivi partono oggi in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni dei consumatori, saranno quest’ anno particolarmente elevati. Il Codacons si aspetta ribassi fino al 50% fin dai primi giorni di promozione, e l’ Unione nazionale consumatori prevede uno sconto medio del 21,3%. Ma si teme che non basteranno le occasioni a spingere gli italiani a spese folli. Lo scontrino medio sarà di 65 euro a testa, stima il Codacons, e «la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare». Sono più alte le previsioni di Confcommercio, che raggiungono circa 100 euro pro capite e poco meno di 230 euro a famiglia per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Per Federconsumatori solo il 39% delle famiglie è propenso a acquistare a saldo, con una spesa media di 134 Euro a famiglia. E una quota quasi analoga cerca occasioni on line.

Brescia Oggi, 06/07/2019 02:40
i ribassi nei negozi. confcommercio: «spesa di 100 euro a testa».
Codacons più pessimista Al via i saldi estivi in tutta Italia Attesi da subito sconti fino al 50%

I saldi estivi partono oggi in tutta Italia, dopo l’ anticipo in Sicilia, Campania e Basilicata. Gli sconti, secondo le associazioni dei consumatori, saranno quest’ anno particolarmente elevati. Il Codacons si aspetta ribassi fino al 50% fin dai primi giorni di promozione, e l’ Unione nazionale consumatori prevede uno sconto medio del 21,3%. Ma si teme che non basteranno le occasioni a spingere gli italiani a spese folli. Lo scontrino medio sarà di 65 euro a testa, stima il Codacons, e «la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare». Sono più alte le previsioni di Confcommercio, che raggiungono circa 100 euro pro capite e poco meno di 230 euro a famiglia per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Per Federconsumatori solo il 39% delle famiglie è propenso a acquistare a saldo, con una spesa media di 134 Euro a famiglia. E una quota quasi analoga cerca occasioni on line.

La Stampa (ed. Biella), 06/07/2019 01:37
già cinquecento le firme sull’ accordo del codacons
Dalle parcelle ai possibili risarcimenti In ballo ci sono cifre da capogiro

Quelle che subito colpiscono nella vicenda dello scandalo del tempio crematorio sono le cifre che toccano ogni ambito. Basti pensare a quanto rappresentano in termini economici le oltre 4mila cremazioni dell’ ultimo anno di attività. E di conseguenza di che entità si possano ipotizzare i risarcimenti, se verranno accettate una parte o tutte le denunce presentate dal Codacons. Si tratta di circa cinquecento casi, a cui se ne aggiungono un’ ottantina affidati a vari avvocati. Resta da vedere chi dovrà pagarli questi risarcimenti, la So.Cre.Bi non lavora da tempo e pare priva di fondi, anche l’ impresa funebre Ravetti con cui pare facile ottenere un collegamento potrebbe navigare in acque travagliate a causa dello scandalo. L’ idea di farsi rimborsare dal Comune di Biella, dopo che due dirigenti sono stati coinvolti in un’ indagine parallela, potrebbe funzionare ma non è certo. Per intanto anche a livello di legali sono girate cifre importanti. Circa 500 famiglie, non solo biellesi, hanno firmato l’ accordo proposto da Codacons, che prevedeva il versamento immediato di 150 euro, 50 per l’ iscrizione, 100 di anticipo spese. In totale una bella somma. Il contratto prevede il pagamento di una percentuale sui risarcimenti ottenuti e se ciò non fosse possibile, delle spese legali a tariffa. Se si considera quella dell’ ordine saremmo nell’ ordine di qualche migliaio di euro, probabile non vengano quindi applicate alla lettera. A ciò si aggiunge l’ esborso per il controllo delle urne da parte dl consulente Luciano Garofano, qualche decina di euro, ma per ognuna delle 150 urne e i costi per l’ estrazione del Dna, da quantificare in base alla difficoltà dell’ operazione. Si sfiorano i centomila euro e il processo non è neppure partito.M. ZO. – c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La Stampa (ed. Biella), 06/07/2019 01:37
Avanti tutta con abbreviato e patteggiamenti
il procuratore: “un processo con centinaia di parti civili, senza prove certe, a rischio prescrizione”
mauro zola biella «Anche se verrà confermato il ritrovamento di Dna annunciato da legali e consulenti del Codacons, non si tratta di un elemento che mette in discussione l’ iter del patteggiamenti per il caso del tempio crematorio». A precisarlo è il procuratore capo Teresa Angela Camelio, che per la prima volta accetta di rispondere in merito alle indagini parallele condotte dagli avvocati dell’ associazione, che più volte l’ avevano attaccata, sia per aver chiesto l’ archiviazione delle circa cinquecento denunce relative a casi non entrati nell’ indagine, sia per aver accettato la richiesta di riti alternativi da parte dei difensori di una buona parte degli imputati. «Il pubblico ministero è l’ unico titolare dell’ azione penale – conferma -, come è previsto dal codice, che prevede anche il possibile ricorso a riti alternativi, come il patteggiamento e il processo abbreviato. Richiederli è un diritto che non può essere negato agli imputati, anche tenendo conto che spesso uno dei problemi maggiori quando si parla di giustizia in Italia è la lunghezza eccessiva dei processi. Quando, grazie al lavoro svolto dalla Procura, possiamo ridurli, mi sembra una strada da seguire». Tra due settimane si proseguirà quindi con una prima tornata di patteggiamenti, che toccherà otto degli indagati, sei dipendenti, Roberto Ravetti dell’ impresa funebre legata alla So. Cre. Bi. e Alessandra Barbero Fortunata, che lavorava negli uffici dell’ impianto ed è la moglie dell’ amministratore. «Patteggiare una pena, naturalmente congrua, è un’ esigenza di civiltà – prosegue il procuratore -. Non ho accettato solo le proposte dei legali dei due fratelli Ravetti, perché proponevano condanne troppo basse, nel loro caso ci prepariamo al processo, probabilmente abbreviato. In ogni caso il castello delle prove è solido e ci permette di affrontare il giudizio con grande sicurezza. Un risultato eccezionale per una Procura piccola come Biella». Non c’ erano invece secondo il procuratore Camelio i margini per aprire il processo a tutte le famiglie che avevano presentato denuncia attraverso il Codacons. «Un giudizio con centinaia di parti civili, senza prove certe e circostanziate, sarebbe stato ad alto rischio di prescrizione. Il tutto inoltre ha alla base pretese di risarcimenti economici. Se verranno individuati nuovi reati, daranno comunque diritto per i familiari al riconoscimento dei danni in sede civile». Il fatto che il consulente del Codacons Luciano Garofano abbia trovato del Dna nelle urne, per il momento pare trovare poco spazio nei pensieri del procuratore. «In realtà sono contenta, ciò non fa che confermare il nostro teorema accusatorio. Da questo a renderle prove idonee per approdare in un processo manca qualche elemento. Una prima contestazione potrebbe arrivare dai legali degli indagati, che non hanno potuto contare su di un loro perito per esaminare le urne. Poi bisognerà capire come queste sono state maneggiate, soltanto dopo tutta una serie di verifiche si vedrà se è possibile parlare di reati e anche a quel punto andranno ancora individuati i diretti responsabili. L’ eventuale Dna andrà quindi comparato con quello dei familiari per dare un nome ai resti». Il consulente della Procura Cristina Cattaneo aveva spiegato come non fosse impossibile ottenere del Dna dai resti usciti dal forno, ma che non era sicura fosse poi utilizzabile durante il processo, dichiarazione che il consulente del Codacons Garofano aveva contestato fin da subito, avviando quasi una sfida personale sul tema. «Sento regolarmente la dottoressa Cattaneo e mi conferma quel che ha sempre detto: bisognerà verificare se si tratta di materiale idoneo allo scopo forense». – c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI L’ ex comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano, ieri sera ha confermato a una rappresentanza delle famiglie, che attraverso l’ avvocato Alessandra Guarini e i legali del Codacons hanno presentato denuncia contro la So.cre.bi., società che gestisce il tempio crematorio di Biella, di aver trovato del Dna in alcune delle urne controllate al laboratorio forense del Centro Antidoping di Orbassano. In tutto si tratterebbe di una mezza dozzina di casi, con uno in particolare in cui nella stessa urna sarebbero stati trovati due diversi Dna. Prove che dovranno rafforzare l’ opposizione presentata contro le archiviazioni richieste dalla Procura, che ha ammesso al processo un numero limitato di casi, quelli per cui c’ erano prove certe raccolte durante l’ indagine. Fin da subito Guarini aveva contestato la decisione di non ammettere come parte civile tute le famiglie che avevano avuto un congiunto cremato nella struttura biellese. Era stato quindi coinvolto Garofano, perché coordinasse la ricerca di prove che nelle urne ci fossero resti di altri defunti rispetto a quelli citati nell’ atto di cremazione. Centocinquanta famiglie avevano quindi deciso di affidare le urne a Garofano che subito aveva rilevato alcune anomalie relative al peso, alcune tropo vuote, altre troppo piene, e poi ritrovato resti metallici e protesi. m. zo. – L’ inchiesta sul tempio crematorio è alle battute finali e il lavoro della procura sta per sfociare davanti al gup.
mauro zola

La Stampa (ed. Biella), 06/07/2019 01:37
dalle parcelle ai risarcimenti, in ballo cifre da capogiro
Inchiesta sul crematorio La scoperta di nuovi Dna non convince la procura
avanti tutta con rito abbreviato e patteggiamenti, i danni in sede civile
«Anche se verrà confermato il ritrovamento di Dna annunciato da legali e consulenti del Codacons, non si tratta di un elemento che mette in discussione l’ iter del patteggiamenti per il caso del tempio crematorio». A precisarlo è il procuratore capo Teresa Angela Camelio, che per la prima volta accetta di rispondere in merito alle indagini parallele condotte dagli avvocati dell’ associazione, che più volte l’ avevano attaccata, sia per aver chiesto l’ archiviazione delle circa cinquecento denunce relative a casi non entrati nell’ indagine, sia per aver accettato la richiesta di riti alternativi da parte dei difensori di una buona parte degli imputati. Tra due settimane si proseguirà quindi con una prima tornata di patteggiamenti, che toccherà otto degli indagati, sei dipendenti, Roberto Ravetti dell’ impresa funebre legata alla So.Cre.Bi. e Alessandra Barbero Fortunata, che lavorava negli uffici dell’ impianto ed è la moglie dell’ amministratore.ZOLA – P.41.
zola

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