5 agosto 2018

Rassegna stampa del 5 agosto 2018

>>>ANSA/ Rai: stallo su presidente, sempre più battaglia legale
Barachini chiede parere, ricorso Codacons. Si attende data cda
ROMA
(Michele Cassano) (ANSA) – ROMA, 5 AGO – Ancora pochi giorni alla pausa estiva del Parlamento e se il nodo presidente non si sbloccherà nelle prossime ore sarà rimandato tutto a settembre. Commissione di Vigilanza e consiglio di amministrazione della tv pubblica sono in attesa che i leader delle forze politiche trovino un’intesa e al momento le riunioni degli organismi non sono state ancora convocate. Il presidente della Commissione di Vigilanza, Alberto Barachini, ha chiesto un parere legale sulla posizione di Marcello Foa. Secondo uno dei giuristi interpellati, Beniamino Caravita di Toritto, il consigliere bocciato dalla bicamerale non può né guidare il consiglio, né riproporsi come candidato. Il leader della Lega Matteo Salvini, però, continua a insistere sul suo nome, anche di fronte alle perplessità del Movimento 5 Stelle che preferirebbe avere un cda pienamente operativo prima della pausa estiva. Eventualmente affidando un altro incarico a Foa, che ha lasciato il suo ruolo al Corriere del Ticino, e designando un nuovo presidente. I tempi sono stretti, però. Il cda dovrebbe essere convocato mercoledì, al massimo giovedì, per dare almeno il via libera all’acquisto dei diritti per gli highlights della serie B e al contratto per Un posto al sole. Atti praticamente dovuti, ma che nel clima attuale potrebbero provocare comunque fibrillazioni. Il consigliere Riccardo Laganà ha inviato una lettera alle istituzioni sostenendo che la gestione Foa è allo stato illegittima e Fnsi e Usigrai hanno già fatto sapere di essere pronti a impugnare gli atti del consiglio. Difficile dunque che si proceda alle nomine delle testate rimaste vacanti, ma anche l’ordinaria amministrazione potrebbe risultare complessa tra rischi di ricorsi e battaglie legali. Il primo a muoversi è stato il Codacons che ha chiesto al Tar del Lazio di bloccare la nomina dei quattro consiglieri eletti dal Parlamento, perché non avrebbero la necessaria esperienza nel settore televisivo. L’opposizione, dal Pd a Leu, chiede che si sblocchi subito la situazione e si convochi quanto prima la Vigilanza. “La maggioranza, dai vaccini alla Rai, fa solo disinformazione”, attacca il deputato Dem Michele Anzaldi, secondo il quale il giurista Caravita “pronuncia parole definitive sul caso Foa”. “Chiederò – continua – che la commissione di Vigilanza raccolga la sua indicazione e presenti ricorso alla Corte Costituzionale, se l’asserragliamento di Foa in Cda va avanti”. C’è anche però chi la pensa diversamente da Caravita. “Il parere della Commissione di Vigilanza – sostiene Giuseppe Greco, professore di diritto Amministrativo alla UniMarconi di Roma – non si sottrae al rispetto dei requisiti di legittimità degli atti amministrativi in quanto espressione della funzione amministrativa del suddetto organo. Pertanto non rientra tra gli atti politici insindacabili in sede giurisdizionale, con conseguente impugnabilità innanzi al giudice amministrativo”.(ANSA).

Rai: Codacons chiede a Tar blocco nomina quattro consiglieri
“Gli eletti dal Parlamento non rispettano requisiti di legge”
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 AGO – Codacons e le associazioni Articolo 32 e Associazione utenti Radiotelevisivi hanno impugnato al Tar del Lazio la nomina dei 4 consiglieri del Cda Rai eletti dal Parlamento. A ricorrere é anche l’avvocato Carlo Rienzi, che aveva formalmente presentato la propria candidatura. A fondare il ricorso – si legge in una nota – “è la legge Renzi di riforma (n. 220/15) che proprio per le nomine parlamentari ha imposto una vera e propria selezione pubblica. Condizione principale e necessaria per concorrere: possedere i necessari requisiti. Ebbene basta visionare i cv pubblicati sul web per notare che nessuno dei 4 eletti possiede i requisiti previsti dalla normativa per ricoprire il ruolo di consigliere: al di là delle esperienze manageriali di ognuno, i nuovi consiglieri non possiedono alcuna conoscenza specifica del settore radiotelevisivo”. “Di fronte al totale stravolgimento della legge Renzi che garantiva il merito e il rispetto dei requisiti per le nomine di ambito parlamentare – prosegue la nota -, il Codacons ha chiesto al Tar il blocco urgente di tutti gli atti che hanno portato alla nomina del 4 nuovi consiglieri Rai”. “La politica litiga sul nome del Presidente Rai ma chiude gli occhi sulla illegalità di tutte le nomine del Cda – afferma il presidente Carlo Rienzi – Vediamo se ora il Presidente della commissione di vigilanza Barachini si accorgerà, grazie all’ufficiale giudiziario che gli ha consegnato il nostro ricorso al TAR, che l’intero consiglio di amministrazione Rai e’ stato nominato illegalmente”.(ANSA).

ADNKRONOS, 05/08/2018 17:42
Vacanze: Codacons, in 10 anni spesa italiani +18,3%
Roma, 5 ago. (AdnKronos) – La spesa degli italiani per le vacanze estive sale in 10 anni del 18,3%, sfiorando nel 2018 i 24 miliardi di euro. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato uno studio sul settore turistico e che lancia oggi uno sportello per fornire assistenza e aiuto agli italiani in vacanza. Dopo anni di crisi il comparto del turismo conferma nel 2018 la ripresa già avviata lo scorso anno, con una crescita sia delle partenze, sia della spesa delle famiglie, spiega l’ associazione. Rispetto a 10 anni fa il giro d’ affari generato dalle vacanze estive degli italiani cresce del 18,3%, passando dai 20,2 miliardi di euro del 2008 ai 23,9 miliardi di quest’ anno. Sono 34 milioni gli italiani che si concederanno una vacanza in questa estate 2018, ben 4 milioni di cittadini in più rispetto a dieci anni fa, quando la crisi economica iniziò a far sentire i propri effetti in Italia. A pesare sull’ incremento della spesa, tuttavia, è anche il fattore prezzi, con i listini di beni e servizi in crescita in tutto il comparto turistico, dal trasporto aereo ai pacchetti vacanza, passando per stabilimenti balneari, ristorazione e strutture ricettive. Rincari che porteranno una famiglia a spendere per la classica settimana di villeggiatura circa il 7% in più rispetto allo scorso anni. Onnipresenti poi i classici problemi legati alle vacanze, dai ritardi aerei al bagaglio perso, passando per strutture ricettive inadeguate e inefficienze di agenzie di viaggio e tour operator. Contro disservizi, disagi e vere e proprie truffe nel comparto turistico, il Codacons lancia oggi lo sportello SOS TURISMO, che fornirà aiuto e assistenza legale ai cittadini alle prese con problemi e disservizi durante la villeggiatura. Condividi: Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra) Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Fai clic qui per condividere su Google+ (Si apre in una nuova finestra) Mi piace: Mi piace Caricamento…

Telestense, 05/08/2018 12:47
cronaca
Estate: Codacons lancia servizio contro abbandono di cani e animali
a partire da questo week-end, bollino nero per il traffico ad alta intensità verso il mare e i luoghi di villeggiatura. come ogni anno però, si registra un fenomeno deplorevole: l’ abbandono degli amici a quattro zampe. c’ è una novità.
L’ abbandono di cani e gatti, lungo le strade ma anche in luoghi sperduti, continua a essere un lato oscuro delle vacanze estive degli italiani. Per questo, anche il Codacons, aderisce alla campagna contro l’ abbandono di cani e animali. “Si tratta di un vero e proprio reato punito dal nostro codice penale con l’ arresto fino ad un anno e una multa fino a 10mila euro ” , ricordano dall’ associazione dei consumatori. Per Codacons, “l’ abbandono di cani e animali è un fenomeno ancora molto diffuso in Italia, e spesso i responsabili riescono a farla franca pur mettendo in pericolo la vita degli altri utenti e quella degli stessi animali”. L’ associazione in parallelo lancia quest’ anno un servizio apposito: tutti i cittadini e gli enti per la protezione degli animali che notano qualcuno lasciare cani, gatti o altri animali in strada possono contattare il call center Codacons, 892007 , o inviare una mail al Codacons allegando foto, numero di targa dell’ auto o qualsiasi particolare utile a identificare i responsabili di questo che l’ associazione definisce un crimine. I responsabili dell’ associazione provvederanno a presentare denuncia formale in Procura e a contattare le associazioni di volontariato locali che si prendano cura degli amici a quattro zampe abbandonati.

Il Dispaccio, 05/08/2018 11:23
Codacons: “Il nostro mare non vale una cicca”. Partita l’ iniziativa per educare e ripulire le spiagge Calabresi. Ieri primo “blitz” sul Tirreno, a Santa Domenica di Ricadi
Mozziconi di sigarette a non finire, plastica, accendini, pneumatici e, perfino, qualche siringa. Questo il risultato del primo blitz attuato sabato dal Codacons sulle spiagge Calabresi e che ha consentito di portare a casa un “bottino” enorme di rifiuti. Ieri prima tappa nella splendida Santa Domenica di Ricadi. Quello che impressiona – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – è che in appena due ore i nostri volontari, coordinati e diretti da Pierluigi Chiarla, hanno raccolto oltre 1kg di mozziconi di sigaretta. Si tratta di una quantità tale da imporre delle serie riflessioni. Le cicche sono il rifiuto più abbondante disseminato sulla terra, perché fin troppo spesso dimentichiamo che sono vere e proprie “bombe” che continuano ad inquinare per tantissimi anni. Recenti studi attestano che per decomporsi ogni mozzicone impiega circa 10 anni. In quest’ ottica – prosegue Di Lieto – abituarsi a riciclare è determinante per salvare le nostre spiagge ed il nostro mare. La tossicità delle cicche è legata alle migliaia di composti chimici prodotti durante la combustione del tabacco, quali acido cianidrico, ammoniaca, formaldeide, benzene, fenoli… I mozziconi, quindi, finiscono per avere effetti tossici su diversi microrganismi, sugli insetti ed anche sui pesci. I nostri blitz – prosegue la nota del Codacons – mirano principalmente a sensibilizzare i Cittadini, stimolandoli a porre in essere comportamenti responsabili. Tant’ è che alcuni bagnanti ieri hanno, prontamente e spontaneamente, aderito all’ iniziativa. “Ovviamente il nostro intervento ha riguardato solo la parte superficiale di un modesto tratto di spiaggia, pensiamo a cosa può essersi accumulato in profondità”. A dire il vero – prosegue Di Lieto – da oltre due anni sono previste delle sanzioni, che vanno da 60 fino a 300 euro, per chi getta mozziconi in terra, nelle acque e negli scarichi. Tuttavia le multe rimangono solo sulla carta. Per questo motivo il Codacons chiede a tutti i Comuni Calabresi un giro di vite contro chi getta mozziconi a terra, attraverso l’ invio di vigili lungo le spiagge, per tutelare “la più preziosa risorsa che abbiamo in Calabria”, e di incrementare la presenza di cestini per incentivare a differenziare correttamente i rifiuti sul territorio.

Catanzaro Informa, 05/08/2018 10:05
Codacons: ‘Il nostro mare non vale una cicca’
Mozziconi di sigarette a non finire, plastica, accendini, pneumatici e, perfino, qualche siringa. Questo il risultato del primo blitz attuato sabato dal Codacons sulle spiagge Calabresi e che ha consentito di portare a casa un “bottino” enorme di rifiuti. Prima tappa nella splendida Santa Domenica di Ricadi. “Quello che impressiona – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – è che in appena due ore i nostri volontari, coordinati e diretti da Pierluigi Chiarla, hanno raccolto oltre 1kg di mozziconi di sigaretta. Si tratta di una quantità tale da imporre delle serie riflessioni. Le cicche sono il rifiuto più abbondante disseminato sulla terra, perché fin troppo spesso dimentichiamo che sono vere e proprie “bombe” che continuano ad inquinare per tantissimi anni. Recenti studi attestano che per decomporsi ogni mozzicone impiega circa 10 anni”. “In quest’ ottica – prosegue Di Lieto – abituarsi a riciclare è determinante per salvare le nostre spiagge ed il nostro mare. La tossicità delle cicche è legata alle migliaia di composti chimici prodotti durante la combustione del tabacco, quali acido cianidrico, ammoniaca, formaldeide, benzene, fenoli…” I mozziconi, quindi, finiscono per avere effetti tossici su diversi microrganismi, sugli insetti ed anche sui pesci. “I nostri blitz – prosegue la nota del Codacons – mirano principalmente a sensibilizzare i Cittadini, stimolandoli a porre in essere comportamenti responsabili. Tant’ è che alcuni bagnanti hanno, prontamente e spontaneamente, aderito all’ iniziativa”. L’ intervento ha riguardato solo la parte superficiale di un modesto tratto di spiaggia, pensiamo a cosa può essersi accumulato in profondità. “A dire il vero – prosegue Di Lieto – da oltre due anni sono previste delle sanzioni, che vanno da 60 fino a 300 euro, per chi getta mozziconi in terra, nelle acque e negli scarichi. Tuttavia le multe rimangono solo sulla carta”. Per questo motivo il Codacons chiede a tutti i Comuni Calabresi un giro di vite contro chi getta mozziconi a terra, attraverso l’ invio di vigili lungo le spiagge, per tutelare ‘la più preziosa risorsa che abbiamo in Calabria’, e di incrementare la presenza di cestini per incentivare a differenziare correttamente i rifiuti sul territorio”.

SiciliaInformazioni, 05/08/2018 09:04
Estate, lezioni private: per il Codacons il fatturato è di 950mln di euro
Il Codacons ha elaborato uno studio sulle “lezioni private”, un fenomeno che esplode soprattutto nei mesi estivi alimentato anche dal web, dove in queste settimane si sono moltiplicati gli annunci di chi offre o cerca ripetizioni. Uno studente su 4 – stima il Codacons – dovrà affrontare il temuto esame di riparazione prima dell’ inizio del nuovo anno scolastico, alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private, che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro. Dallo studio emerge che nel corso dell’ anno una famiglia spende circa 650 euro in ripetizioni, ma la spesa sale e può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. L’ indagine del Codacons rivela che Milano è la città più costosa: qui un’ ora di ripetizione di greco può arrivare a costare anche 50 euro, nel caso in cui si ricorra ad un docente universitario. A Roma il costo medio è di circa 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23 euro. Più economiche le città del sud: qui ripetizioni a studenti delle scuole medie o superiori costano a Cagliari 20 euro, Palermo 19 euro, Bari 18 euro, Napoli 12 euro. Prezzi che però salgono in tutte le città in caso di ripetizioni a studenti universitari. Per un’ ora di ripetizione di greco si paga una media di 30 euro per ora di lezione, per il latino 28 euro l’ ora e per matematica 26 euro l’ ora. Di contro le materie meno costose sono l’ inglese con 15 euro l’ ora, l’ italiano con 17 euro l’ ora e filosofia con 18 euro l’ ora.

Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 05/08/2018 05:38
al villaggio eucaliptus di simeri crichi
Acqua non potabile, allarmi non veritieri
Rosario Stanizzi Simeri Crichi La potabilità dell’ acqua nel villaggio Eucaliptus di Simeri Crichi diventa terreno di scontro all’ interno del condominio turistico, con la replica dell’ amministratore del villaggio, Sergio Gaglianese, secondo il quale l’ allarme lanciato nei giorni scorsi circa i problemi relativi al pozzo che fornisce acqua al villaggio non sarebbero veritieri. Al centro della vicenda, piuttosto, ci sarebbe uno scontro tutto interno al condominio, come avviene ormai da tempo. In particolare, Gaglianese ha evidenziato che i condomini assistititi dall’ avvocato Francesco Di Lieto «sono a conoscenza di tutte le iniziative intraprese dall’ amministrazione del villaggio, in quanto sono state regolarmente deliberate dall’ assemblea del condominio». Questo perché il problema dell’ approvvigionamento idrico si trascina ormai da circa venti anni ed è noto a tutti. Rispetto alle contestazioni sulla potabilità dell’ acqua, l’ amministratore del condominio evidenzia che l’ ordinanza sindacale che vieta l’ utilizzo dell’ acqua «si basa su presupposti impropri: i prelievi sarebbero stati fatti da un rubinetto di un’ abitazione e non dal pozzo fonte di erogazione, e senza alcun contraddittorio, tant’ è vero che non è stata ordinata la chiusura del pozzo, bensì il divieto ad utilizzare l’ acqua per uso alimentare. In risposta alle mie rimostranze nel merito – ha spiegato – il dirigente dell’ ufficio tecnico comunale ha ribadito di non aver disposto la chiusura del pozzo». In ogni caso, le analisi effettuate sull’ acqua potabile, precisa Gaglianese, «sia del pozzo che da alcune abitazioni, diverse da quella che si è riscontrata l’ anomalia, poiché il proprietario si è rifiutato di farci accedere», hanno evidenziato «per l’ ennesima volta l’ assenza di “coliformi” e di “pseudomonas aeuriginosa”». Inoltre, un successivo sopralluogo dell’ Azienda sanitaria, deciso dopo una denuncia di alcuni condomini, secondo quanto riferito dall’ amministratore, e la nota del dipartimento prevenzione, Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, trasmessa al Comune di Simeri Crichi, hanno evidenziato la «conformità ai valori di riferimento». Condizioni che hanno spinto l’ amministratore del condominio a negare ogni contestazione, compreso quella, asserita dal Codacons, che qualcuno possa avere «giocato al piccolo chimico».

Gazzetta del Sud, 05/08/2018 05:36
la spesa media per famiglia
Con le ripetizioni fatturato in nero da 650 euro l’ anno
ROMA Non per tutti la scuola è finita. Per gli studenti che devono fare i conti con i debiti formativi per insufficienze in una o più materia nel corso dell’ anno scolastico c’ è ancora da studiare. In media 1 studente su 4 – secondo i dati raccolti dal Codacons – dovrà affrontare l’ esame di riparazione alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro con una evasione stimata tra l’ 80% ed il 90%. Nel corso di un anno, per uno studente che ha difficoltà con una materia – secondo il Codacons – una famiglia spende circa 650 euro in ripetizioni, ma la spesa sale e può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. Il Codacons, come ogni anno, ha elaborato uno studio sulle “lezioni private», un fenomeno che esplode soprattutto nei mesi estivi alimentato anche dal web, dove in queste settimane si sono moltiplicati gli annunci di chi offre o cerca ripetizioni, ovviamente a pagamento. «Il mercato delle lezioni private genera complessivamente in Italia un business da circa 950 milioni di euro, di cui quasi il 90% ‘in nerò – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il 50% degli studenti delle scuole superiori, infatti, nel corso dell’ anno ricorre alle ripetizioni, con una media di 2,5 ore di lezione a settimana; un fenomeno che riguarda tuttavia anche le scuole medie e gli studenti universitari. Il costo medio di un’ ora di lezione è di 27,5 euro, con forti differenze a livello territoriale e in base alla materia oggetto di studio». I costi sono estremamente diversificati sul territorio e cambiano anche in base alla tipologia di studente ovvero scuola media, superiori ed università. Tra gli studenti che ricorrono almeno una volta l’ anno a ripetizioni private, il 50% sono delle scuole superiori, il 20% delle scuole medie ed il 26% dell’ università. L’ indagine del Codacons rileva che Milano è la città più costosa: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche 50 euro.

La Prealpina, 05/08/2018 05:01
A Milano le ripetizioni più “salate” d’ Italia
milano Non per tutti la scuola è finita. Per gli studenti che devono fare i conti con i debiti formativi per insufficienze in una o più materie nel corso dell’ anno scolastico c’ è ancora da studiare. In media uno studente su quattro – secondo i dati raccolti dal Codacons in uno studio – dovrà affrontare l’ esame di riparazione alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro con una evasione stimata tra l’ 80 e il 90 per cento. Nel corso di un anno, per uno studente che ha difficoltà con una materia – secondo il Codacons – una famiglia spende circa 650 euro in ripetizioni, ma la spesa sale e può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. E a spendere in assoluto di più sono i milanesi. «Il mercato delle lezioni private genera complessivamente in Italia un business da circa 950 milioni di euro, di cui quasi il 90 per cento “in nero” – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Il 50 per cento degli studenti delle scuole superiori, infatti, nel corso dell’ anno ricorre alle ripetizioni, con una media di 2,5 ore di lezione a settimana; un fenomeno che riguarda tuttavia anche le scuole medie e gli studenti universitari. Il costo medio di un’ ora di lezione è di 27,50 euro, con forti differenze a livello territoriale e in base alla materia oggetto di studio». L’ indagine del Codacons rileva che Milano è la città più costosa: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche a 50 euro. A Roma il costo medio è di circa 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23 euro. Più economiche le città del sud: qui ripetizioni a studenti delle scuole medie o superiori costano a Cagliari 20 euro, a Palermo 19, a Bari 18, a Napoli 12. Prezzi che però salgono in tutte le città in caso di ripetizioni a studenti universitari. Tra le materie più “salate” per ripetizioni a studenti delle scuole superiori saldamente in testa alla classifica è il greco, con una media di 30 euro per ora di lezione, latino con 28 euro l’ ora e matematica con 26 euro l’ ora.

L’Adige, 05/08/2018 04:36
le famiglie italiane spendono in media 650 euro l’ anno, il greco la materia più cara
Lezioni private, business da un miliardo
ROMA – Non per tutti la scuola è finita. Per gli studenti che devono fare i conti con i debiti formativi per insufficienze in una o più materia nel corso dell’ anno scolastico c’ è ancora da studiare. In media uno studente su 4 – secondo i dati raccolti dal Codacons – dovrà affrontare l’ esame di riparazione alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro con una evasione stimata tra l’ 80% ed il 90%. Nel corso di un anno, per uno studente che ha difficoltà con una materia – secondo il Codacons – una famiglia spende circa 650 euro in ripetizioni, ma la spesa sale e può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. I costi sono estremamente diversificati sul territorio e cambiano anche in base alla tipologia di studente ovvero scuola media, superiori ed università. Tra gli studenti che ricorrono almeno una volta l’ anno a ripetizioni private, il 50% sono delle scuole superiori, il 20% delle scuole medie e il 26% dell’ università. L’ indagine del Codacons rileva che Milano è la città più costosa: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche 50 euro. A Roma il costo medio è di circa 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23 euro. Più economiche le località del sud. I prezzi però salgono in tutte le città in caso di ripetizioni agli universitari. Tra le materie più «salate» per ripetizioni a studenti delle scuole superiori saldamente in testa alla classifica è il greco, con una media di 30 euro per ora, latino con 28 euro e matematica con 26 euro. Di contro le materie meno costose sono l’ inglese con 15 euro l’ ora, l’ italiano con 17 euro l’ ora e filosofia con 18 euro l’ ora.

La Sicilia, 05/08/2018 04:32
xx
Nero da 850 milioni Codacons: è il fatturato delle ripetizioni estive
Roma. Non per tutti la scuola è finita. Per gli studenti che devono fare i conti con i debiti formativi per insufficienze in una o più materia nel corso dell’ anno scolastico c’ è ancora da studiare. In media uno studente su 4 – secondo i dati raccolti dal Codacons – dovrà affrontare l’ esame di riparazione alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro con una evasione stimata tra l’ 80% ed il 90%. Nel corso di un anno, per uno studente che ha difficoltà con una materia – secondo il Codacons – una famiglia spende circa 650 euro in ripetizioni, ma la spesa sale e può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. Il Codacons, come ogni anno, ha elaborato uno studio sulle “lezioni private”, un fenomeno che esplode soprattutto nei mesi estivi alimentato anche dal web, dove in queste settimane si sono moltiplicati gli annunci di chi offre o cerca ripetizioni, ovviamente a pagamento. «Il mercato delle lezioni private genera complessivamente in Italia un business da circa 950 milioni di euro, di cui quasi il 90% “in nero” – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Il 50% degli studenti delle scuole superiori, infatti, nel corso dell’ anno ricorre alle ripetizioni, con una media di 2,5 ore di lezione a settimana; un fenomeno che riguarda tuttavia anche le scuole medie e gli studenti universitari. Il costo medio di un’ ora di lezione è di 27,5 euro, con forti differenze a livello territoriale e in base alla materia oggetto di studio». I costi sono estremamente diversificati sul territorio e cambiano anche in base alla tipologia di studente ovvero scuola media, superiori ed università. Tra gli studenti che ricorrono almeno una volta l’ anno a ripetizioni private, il 50% sono delle superiori, il 20% delle scuole medie ed il 26% dell’ università.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 05/08/2018 03:50
il fenomeno mercato senza sosta, ad agosto il recupero dei debiti formativi
Lezioni private a «nero» giro da un miliardo l’ anno
il codacons le ripetizioni di greco e di matematica sono le più costose
Non per tutti la scuola è finita. Per gli studenti che devono fare i conti con i debiti formativi per insufficienze in una o più materia nel corso dell’ anno scolastico c’ è ancora da studiare. In media uno studente su 4 – secondo i dati raccolti dal Codacons dovrà affrontare l’ esa me di riparazione alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro con una evasione stimata tra l’ 80% ed il 90%. Nel corso di un anno, per uno studente che ha difficoltà con una materia – secondo il Codacons – una famiglia spende circa 650 euro in ripetizioni, ma la spesa sale e può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. Il Codacons, come ogni anno, ha elaborato uno studio sulle «lezioni private», un fenomeno che esplode soprattutto nei mesi estivi alimentato anche dal web, dove in queste settimane si sono moltiplicati gli annunci di chi offre o cerca ripetizioni, ovviamente a pagamento. «Il mercato delle lezioni private genera complessivamente in Italia un business da circa 950 milioni di euro, di cui quasi il 90% «in nero» – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il 50% degli studenti delle scuole superiori, infatti, nel corso dell’ anno ricorre alle ripetizioni, con una media di 2,5 ore di lezione a settimana; un fenomeno che riguarda tuttavia anche le scuole medie e gli studenti universitari. Il costo medio di un’ ora di lezione è di 27,5 euro, con forti differenze a livello territoriale e in base alla materia oggetto di studio». I costi sono estremamente diversificati sul territorio e cambiano anche in base alla tipologia di studente ovvero scuola media, superiori ed università. Tra gli studenti che ricorrono almeno una volta l’ an no a ripetizioni private, il 50% sono delle scuole superiori, il 20% delle scuole medie ed il 26% dell’ università. L’ indagine del Codacons rileva che Milano è la città più costosa: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche 50 euro. A Roma il costo medio è di circa 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23 euro. Più economiche le città del sud: qui ripetizioni a studenti delle scuole medie o superiori costano a Cagliari 20 euro, Palermo 19 euro, Bari 18 euro, Napoli 12 euro. Prezzi che però salgono in tutte le città in caso di ripetizioni a studenti universitari. Tra le materie più «salate» per ripetizioni a studenti delle scuole superiori saldamente in testa alla classifica è il greco, con una media di 30 euro per ora di lezione, latino con 28 euro l’ ora e matematica con 26 euro l’ ora. Di contro le materie meno costose sono l’ inglese con 15 euro l’ ora, l’ italiano con 17 euro l’ ora e filosofia con 18 euro l’ ora.

Giornale di Sicilia (ed. Siracusa-Ragusa), 05/08/2018 03:47
codacons. allestito un gruppo per raccogliere le segnalazioni e fornire assistenza adeguata in seguito all’ attività spontanea nata sui social
Erogazione idrica, nasce una task force contro i disservizi
0indice puntato contro la rete di distribuzione vetusta
L’ avvocato Carmelo Sardella: «In caso di fornitura non ottimale è possibile avviare una class action per il risarcimento specie quanto si determinano soprattutto in estate gravi problemi di carattere igienico -sanitario». Daniele Lo Porto OOO Massicce migrazioni dalle città nei centri di villeggiatura, in zone balneari e collinari, dove la popolazione a volte addirittura di quintuplica, con il conseguente aumento di consumo di acqua, non solo per uso domestico, ma anche per irrigare orti, giardini e prati, anche per mitigare gli effetti della calura, soprattutto in questa estate particolarmente torrida. I disservizi idrici, purtroppo, sono una costante, da decenni, anche a causa delle reti che perdono gran parte del liquido che viene erogato dai pozzi e che sono in mi nima parte arriva nei rubinetti delle case. Una situazione cronica alla quale non sembra possibile riuscire a porre rimedio, se non affrontando i costi elevati delle autobotti per rifornirsi di acqua ed avere riserve sufficienti in caso di necessità. I centralini degli acquedotti che svolgono il servizio di fornitura idrica sono, quindi, spesso letteralmente ingolfati dalle telefonate degli utenti che segnalano disservizi e carenze o, addirittura, della qualità dell’ acqua spesso assolutamente inutilizzabile perché inquinata in modo visibile da terra o altre sostanze che la rendono maleodorante, di colore svariato, saponata, con schiuma persistente, putrida e dal sapore che non fa certamente pensare a un buon livello di potabilità. Il Codacons, anche in seguito a una intensa attività di segnalazio ne spontanea effettuata da molti utenti sui social ha deciso di mettere a disposizione degli utenti degli indirizzi dedicati ed una task force di legali per raccogliere le segnalazioni dei disservizi e fornire pronta assistenza. «A tal fine – dice l’ avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’ Ufficio Legale Codacons – gli utenti potranno segnalare tutte le problematiche insorte con le società di fornitura idrica di riferimento nel territorio ai seguenti indirizzi e-mail per Acoset: sosdisserviziacoset@gmail.com; per Sidra: sosdisservizisidra@gmail.com, per Sogip: sosdisservizisogip@gmail.com». Nel frattempo il Codacons è pronto ad avviare le azioni giudiziarie in tutte le sedi per ottenere il risarcimento danni in favore degli utenti che lamentano vari disservizi nella fornitura idrica, e che nel periodo estivo di ventano particolarmente odiosi, in quanto determinano spesso gravi problemi di carattere igienico -sanitario», conclude l’ avvocato Sardella. Proprio all’ inizio della stagione estiva il Codacons aveva segnalato che, come ogni anno, ad Aci Sant’ Antonio, dai rubinetti usciva acqua di colore bianco, simile alla schiuma o di colore arancione. L’ Acoset è immediatamente intervenuta non rilevando anomalie. «Al danno si aggiunge la beffa» aveva dichiarato in quella occasione l’ avvocato Sardella. «Riteniamo doveroso – aggiunge – che in casi simili il sindaco si attivi, immediatamente, per fornire alla cittadinanza una certificazione, sulla base di analisi scientifiche, dell’ attuale condizione dell’ acqua». (*DLp*)

Giornale di Sicilia, 05/08/2018 03:46
RIPETIZIONI D’ ORO E DOCENTI ESENTASSE
miglia spende circa 650 euro in ripetizioni, ma la spesa sale e può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. Il Codacons, come ogni anno, ha elaborato uno studio sulle «lezioni private», un fenomeno che esplode soprattutto nei mesi estivi alimentato anche dal web, dove in queste settimane si sono moltiplicati gli annunci di chi offre o cerca ripetizioni, ovviamente a pagamento. «Il mercato delle lezioni private genera complessivamente in Italia un business da circa 950 milioni di euro, di cui quasi il 90% in nero spiega il presidente Carlo Rienzi – Il 50% degli studenti delle scuole superiori, infatti, nel corso dell’ anno ricorre alle ripetizioni, con una media di 2,5 ore di lezione a settimana; un fenomeno che riguarda tuttavia anche le scuole medie e gli studenti universitari. Il costo medio di un’ ora di lezione è di 27,5 euro, con forti differenze a livello territoriale e in base alla materia oggetto di studio». I costi sono estremamente diversificati sul territorio e cambiano anche in base alla tipologia di studente ovvero scuola media, superiori ed università. Tra gli studenti che ricorrono almeno una volta l’ anno a ripetizioni private, il 50% sono delle scuole superiori, il 20% delle scuole medie ed il 26% dell’ università. L’ indagine del Codacons rileva che Milano è la città più costosa: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche 50 euro. A Roma il costo medio è di circa 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23 euro. Più economiche le città del sud: qui ripetizioni a studenti delle scuole medie o superiori costano a Cagliari 20 euro, Palermo 19 euro, Bari 18 euro, Napoli 12 euro. Prezzi che però salgono in tutte le città in caso di ripetizioni a studenti universitari. Tra le materie più «salate» per ripetizioni a studenti delle scuole superiori saldamente in testa alla classifica è il greco, con una media di 30 euro per ora di lezione, latino con 28 euro l’ ora e matematica con 26 euro l’ ora. Di contro le materie meno costose sono l’ inglese con 15 euro l’ ora, l’ italiano con 17 euro l’ ora e filosofia con 18 euro l’ ora. Ma trovare un docente per svolgere lezioni private o farsi aiutare nel ripasso non è sempre impresa semplice: 1 studente su 4 ammette di aver dovuto cercare a lungo prima di rintracciare il tutor che facesse al caso suo; mentre il 17% ha detto di non averlo ancora trovato. In loro soccorso, però, potrebbe venire la tecnologia. Tra chi non svolgerà le classiche lezioni frontali con il tutor privato, infatti, il 22% dice che potrebbe essere invogliato proprio dalle ripetizioni online (magari via Skype). ANNIVERSARIO.

Giornale di Sicilia, 05/08/2018 03:46
SCUOLA. Il mercato delle lezioni private vale oltre 950 milioni di euro, nove insegnanti su dieci evadono il fisco
Secondo i dati raccolti dal Codacons, uno studente su 4 dopo l’ estate dovrà affrontare l’ esame di riparazione.

Giornale di Sicilia, 05/08/2018 03:45
intervista/2. carmelo sardella, covasi sicilia
«Dare alle famiglie la libertà di scelta»
Andrea D’ Orazio «Assolutamente no, non siamo novax. Chiediamo la piena e incondizionata libertà di scelta delle famiglie e un’ accurata, puntuale campagna d’ informazione sui dati epidemiologici. Dunque, non possiamo che accogliere positivamente questo slittamento». Lontano dalle polemiche politiche scatenate dal Milleproroghe, l’ avvocato Carmelo Sardella, presidente del Covasi Sicilia, il Comitato per i vaccini sicuri del Codacons, promuove la deroga all’ obbligo vaccinale, ma, sottolinea, con molta riserva, «perché il provvedimento non scioglie i nodi e rimanda le questioni di fondo. Adesso, ci aspettiamo che il governo cambi decisamente marcia rispetto al decreto Lorenzin, ascoltando le nostre proposte». OOO Libera scelta, più informazione e poi, quali altre misure? «Produzione e distribuzione di vaccini sicuri, diffusione di dati certi sulle reazioni avverse, riforma e rafforzamento della vigilanza farmacologica applicata al settore e una vaccinazione personalizzata, che segua i bambini attraverso esami pre -vaccinali e successivo monitoraggio. Ma chiediamo anche che i vaccini siano monodose, perché, ad oggi, non conosciamo i rischi di una somministrazione multipla sui bambini». OOO Rischi? Reazioni avverse? Le istituzioni scientifiche escludono controindicazioni: perché mettere in dubbio questa certezza? «Premesso che ci sono autorevoli scienziati che continuano a esprimere dubbi in merito, ma vengono sistematicamente censurati, in base alla mia quotidiana esperienza di lavoro le assicuro che le reazioni ci sono, anche più gravi del rossore o della febbre, però in Italia vengono banalizzate, sottostimate o non registrate. Ricordo, inoltre, che nel nostro Paese esiste una legge, la 210 del 1992, che sancisce l’ esistenza di rischi e complicanze dei vaccini. Dunque, di quale certezza stiamo parlando?». OOO Ma è un testo vecchio di 26 anni, nel frattempo i farmaci vaccinali si sono evoluti, non crede? «Nel ’92, però, non c’ era l’ obbligo di somministrare contemporaneamente 10 vaccini, mentre oggi, con una sperimentazione del genere, il rischio di danni può essere maggiore. Detto questo, non mi risulta che negli altri Paesi Ue, dove non esiste l’ obbligo e i vaccini sono monodose, ci siano problemi di epidemia, e non si capisce perché in Italia non si possano mettere in commercio farmaci singoli, dando ai cittadini la possibilità di scegliere quali immunizzazioni fare e quando, dilazionando nel tempo le iniezioni». OOO Grazie alla legge Lorenzin il tasso di copertura vaccinale si è alzato in tutta Italia. Se cade l’ obbligo non c’ è il rischio di vanificare tutto? «Il progresso non può realizzarsi con la coercizione, ma attraverso una corretta informazione, libera, aperta a tutti gli esperti del settore, non condizionata dalle case farmaceutiche o da organi ad esse vicine. Solo così riusciremo a raggiungere il grado di cultura vaccinale che esiste negli altri Paesi Ue». (*ADO*)

Messaggero Veneto (ed. Pordenone), 05/08/2018 03:44
il caso
I contatori sono vecchi «Senza conguaglio rischio bollette care»
SACILE Contatori del gas in tilt e vetusti: in via Cartiera Vecchia alcuni residenti hanno controllato il numero di matricola del contatore e si sono preoccupati. «È bloccato il contatore del gas, anche se il servizio di erogazione funziona e siamo alla terza sostituzione in pochi anni – ha segnalato C. P. alla lista civica Sacile partecipata sostenibile -. In via Cartiera Vecchia i calcoli per la bolletta si fanno, quindi, per forza sul consumo presunto e questo è un danno per gli utenti».Le ferie hanno ridotto al minimo gli interventi dei tecnici dei gestori e la misura può essere influenzata dalla vetustà del parco contatori: lo ha sostenuto il Codacons. «Nel senso che più è vecchio l’ impianto di misurazione, più alta è la percentuale di errore e in danno al consumatore finale – ha ribadito l’ associazione dei consumatori -. L’ utente vede calcolata nella fatturazione una quantità di prodotto maggiore rispetto a quella effettivamente erogata. Se poi il contatore non “gira” nonostante l’ erogazione del gas, allora l’ utente non può tenere sotto controllo i consumi e le bollette sono su lettura virtuale. Calcolata sullo storico consumo, ma arrotondato in eccesso».Il Codacons invita gli utenti con contatori vecchi a conservare le bollette del gas e inviare un sollecito al proprio gestore per la verifica e, nel caso, la sostituzione. «Il consumo presunto calcolato a distanza è in genere arrotondato per eccesso dal gestore, anche al 25 per cento in più e prima del conguaglio bisogna pagare – il sacilese C. P. ha chiesto aiuto a Sps -. Se il conguaglio sulle letture reali non arriva entro 24 mesi, possiamo dire addio al rimborso».Occhio ai contatori e anche ai ladri: alcuni sacilesi hanno di nuovo trovato imbrattate di rosso le cassette del contatore. «È capitato qualche anno fa – ha detto Evio Bonas -. Il cambio del contatore è annunciato trenta giorni prima dal gestore che inoltra un avviso a domicilio». — C.B. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

La Nuova Ferrara, 05/08/2018 03:31
Via Cassoli Strada chiusaper lavori allo stadio
Via Cassoli resterà chiusa al transito anche oggi per i lavori allo stadio. Il tratto chiuso è quello tra via Monte Grappa e via Ortigara. Previsto anche il divieto di sosta 0-24 con rimozione coatta. Saranno ammessi i veicoli al servizio di persone disabili con concessione all’ interno di stalli di sosta riservati; sarà inoltre garantita l’ entrata e l’ uscita dei mezzi dell’ Asl verso viale Vittorio Veneto, così come dei veicoli che utilizzano i carrai privati nel tratto inibito al transito. Via Ortigara No auto da domanial 9 settembre Via Ortigara chiusa al transito da domani al 9 settembre per i lavori allo stadio Paolo Mazza. Sarà chiusa al transito dall’ incrocio con via Cassoli all’ incrocio con corso Piave. Municipio Servizio stradeper il Comune Scadranno martedì 4 settembre alle 12.30 i termini per partecipare alla procedura aperta bandita dal Comune di Ferrara per la concessione del servizio di sicurezza per la viabilità in situazioni di emergenza, a seguito di incidenti. La seduta pubblica di apertura delle offerte è prevista venerdì 7 settembre alle 10 (sala riunioni servizio appalti, provveditorato e contratti nel municipio). Codacons Campagna contro l’ abbandono animaliCodacons lancia il servizio contro l’ abbandono di cani e animali. I cittadini possono segnalare allo stesso Codacons chi lascia cani e gatti in strada. L’ associazione provvederà a denunciare i responsabili in Procura. Si tratta di un vero e proprio reato, punito dal codice penale.

Il Resto del Carlino (ed. Modena), 05/08/2018 02:47
Il Codacons: «Non abbandonate gli animali»
IL CODACONS, in occasione delle vacanze estive, aderisce alla campagna contro l’ abbandono di cani e animali. Si tratta di un vero e proprio reato punito dal nostro codice penale con l’ arresto fino ad un anno e una multa fino a 10mila euro. L’ abbandono di cani e animali è purtroppo un fenomeno ancora molto diffuso in Italia, e spesso i responsabili di tali illeciti riescono a farla franca pur mettendo in pericolo la vita degli altri utenti e quella degli stessi animali che abbandonano al loro destino. «Per tale motivo il Codacons aderisce alla campagna contro l’ abbandono degli animali e lancia quest’ anno un apposito servizio per gli utenti: tutti i cittadini e gli enti per la protezione degli animali che notano qualcuno lasciare cani, gatti o altri animali in strada possono contattare il call center dell’ associazione al numero 892007 o inviare una mail al Codacons allegando foto, numero di targa dell’ auto o qualsiasi particolare utile a identificare i responsabili dell’ odioso crimine. Il Codacons provvederà a presentare formale denuncia in Procura affinché chi si rende protagonista di un gesto così odioso sia assicurato alla giustizia e paghi per il reato commesso, e contatterà le associazioni di volontariato locali affinché si prendano cura degli animali abbandonati».

Brescia Oggi, 05/08/2018 02:40
scuola. indagine del codacons sul mercato delle lezioni in estate per i ragazzi con debiti formativi
Ripetizioni, business da un miliardo
il 90% della spesa in nero ogni famiglia paga circa 650 euro l’ anno. greco e latino le materie più care
ROMA Non per tutti la scuola è finita. Per gli studenti che devono fare i conti con i debiti formativi per insufficienze in una o più materia nel corso dell’ anno scolastico c’ è ancora da studiare. In media 1 studente su 4 – secondo i dati raccolti dal Codacons – dovrà affrontare l’ esame di riparazione alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro con una evasione tra l’ 80% ed il 90%. Nel corso di un anno, per uno studente che ha difficoltà con una materia una famiglia spende circa 650 euro, ma la spesa può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. Il Codacons, come ogni anno, ha elaborato uno studio sulle «lezioni private», un fenomeno che esplode soprattutto nei mesi estivi alimentato anche dal web, dove si sono moltiplicati gli annunci di chi offre o cerca ripetizioni. «Il mercato delle lezioni private genera in Italia un business da circa 950 milioni, di cui quasi il 90% in nero – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il 50% degli studenti delle scuole superiori, infatti, nel corso dell’ anno ricorre alle ripetizioni, con una media di 2,5 ore di lezione a settimana; un fenomeno che riguarda anche le scuole medie e gli universitari. Il costo medio di un’ ora di lezione è di 27,5 euro, con forti differenze a livello territoriale e in base alla materia oggetto di studio». Milano è la città più costosa: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche 50 euro. A Roma il costo medio è di 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23. Più economiche le città del sud: lezioni a studenti delle scuole medie o superiori costano a Cagliari 20 euro, a Palermo 19, a Bari 18, a Napoli 12. Tra le materie più «salate» il greco, con una media di 30 euro all’ ora , latino con 28 e matematica con 26 . Le materie meno costose sono inglese, italiano e filosofia.

L’Arena, 05/08/2018 02:36
scuola. indagine del codacons sul mercato delle lezioni in estate per i ragazzi con debiti formativi
Ripetizioni, business da un miliardo
il 90% della spesa in nero ogni famiglia paga circa 650 euro l’ anno. greco e latino le materie più care
ROMA Non per tutti la scuola è finita. Per gli studenti che devono fare i conti con i debiti formativi per insufficienze in una o più materia nel corso dell’ anno scolastico c’ è ancora da studiare. In media 1 studente su 4 – secondo i dati raccolti dal Codacons – dovrà affrontare l’ esame di riparazione alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro con una evasione tra l’ 80% ed il 90%. Nel corso di un anno, per uno studente che ha difficoltà con una materia una famiglia spende circa 650 euro, ma la spesa può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. Il Codacons, come ogni anno, ha elaborato uno studio sulle «lezioni private», un fenomeno che esplode soprattutto nei mesi estivi alimentato anche dal web, dove si sono moltiplicati gli annunci di chi offre o cerca ripetizioni. «Il mercato delle lezioni private genera in Italia un business da circa 950 milioni, di cui quasi il 90% in nero – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il 50% degli studenti delle scuole superiori, infatti, nel corso dell’ anno ricorre alle ripetizioni, con una media di 2,5 ore di lezione a settimana; un fenomeno che riguarda anche le scuole medie e gli universitari. Il costo medio di un’ ora di lezione è di 27,5 euro, con forti differenze a livello territoriale e in base alla materia oggetto di studio». Milano è la città più costosa: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche 50 euro. A Roma il costo medio è di 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23. Più economiche le città del sud: lezioni a studenti delle scuole medie o superiori costano a Cagliari 20 euro, a Palermo 19, a Bari 18, a Napoli 12. Tra le materie più «salate» il greco, con una media di 30 euro all’ ora , latino con 28 e matematica con 26 . Le materie meno costose sono inglese, italiano e filosofia.

Il Giornale Di Vicenza, 05/08/2018 02:16
scuola. indagine del codacons sul mercato delle lezioni in estate per i ragazzi con debiti formativi
Ripetizioni, business da un miliardo
il 90% della spesa in nero ogni famiglia paga circa 650 euro l’ anno. greco e latino le materie più care
ROMA Non per tutti la scuola è finita. Per gli studenti che devono fare i conti con i debiti formativi per insufficienze in una o più materia nel corso dell’ anno scolastico c’ è ancora da studiare. In media 1 studente su 4 – secondo i dati raccolti dal Codacons – dovrà affrontare l’ esame di riparazione alimentando nelle settimane di agosto il business delle ripetizioni private che in Italia sfiora nel 2018 il miliardo di euro con una evasione tra l’ 80% ed il 90%. Nel corso di un anno, per uno studente che ha difficoltà con una materia una famiglia spende circa 650 euro, ma la spesa può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. Il Codacons, come ogni anno, ha elaborato uno studio sulle «lezioni private», un fenomeno che esplode soprattutto nei mesi estivi alimentato anche dal web, dove si sono moltiplicati gli annunci di chi offre o cerca ripetizioni. «Il mercato delle lezioni private genera in Italia un business da circa 950 milioni, di cui quasi il 90% in nero – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il 50% degli studenti delle scuole superiori, infatti, nel corso dell’ anno ricorre alle ripetizioni, con una media di 2,5 ore di lezione a settimana; un fenomeno che riguarda anche le scuole medie e gli universitari. Il costo medio di un’ ora di lezione è di 27,5 euro, con forti differenze a livello territoriale e in base alla materia oggetto di studio». Milano è la città più costosa: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche 50 euro. A Roma il costo medio è di 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23. Più economiche le città del sud: lezioni a studenti delle scuole medie o superiori costano a Cagliari 20 euro, a Palermo 19, a Bari 18, a Napoli 12. Tra le materie più «salate» il greco, con una media di 30 euro all’ ora , latino con 28 e matematica con 26 . Le materie meno costose sono inglese, italiano e filosofia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this