Rassegna stampa del 4 gennaio 2016
Rassegna stampa del 4 gennaio 2016
Il Gazzettino, 04/01/2016 06:51
Sprint sule nomine, cda a metà mese per RaiUno spunta il manager Salini
Mai una bestemmia e un countdown avevano fatto tanto baccano in Rai. Tra i politici ma anche tra i consumatori. Il Codacons è pronto a presentare un esposto a Corte dei Conti e Procura di Matera. Nel mirino il Capodanno anticipato di Raiuno. Se c’ è stato il trucchetto per favorire gli ascolti è addirittura ipotizzabile il reato di truffa ai danni dei telespettatori. In Rai c’ è un dg che presto diventerà ad. E in quanto tale può cambiare i responsabili di prodotto e informazione per dare una ventata di aria nuova. Il primo appuntamento è fissato per il 13 gennaio. Si riunisce il cda che dovrà subito esaminare la modifica dello statuto. Sarà sufficiente una sola seduta? È vero che con Renzi le riforme corrono, però di Campo Dall’ Orto si sa poco. Nessuno ha mai parlato del piano industriale né di quello editoriale. Ora con l’ arrivo, il giorno 7, di Verdelli magari cominceranno gli incontri con i direttori dei tiggì. Le reti generaliste sono una priorità. Per i tiggì si aspetterà ancora un po’. Però occhio perché le nomine dei direttori dei telegiornali non è elegante farle in prossimità della campagna elettorale. A giugno si vota. E se si deve fare la rivoluzione non si può prestare il fianco a coloro che sosterranno l’ occupazione della Rai da parte di Palazzo Chigi. Molto dipenderà dal lavoro di Verdelli: se funziona i direttori dei tiggì potrebbero perfino non cambiare. Dando per scontato il Tg1 all’ area governativa-istituzionale, che ne sarà di Tg2, Tg3, Rainews, Tgr? La scelta dei responsabili delle reti sarà il primo test. E’ già partito lo scontro tra i renziani e i cattolici. Paradossalmente la bestemmia è tornata utile al fronte cattolico che ha potuto dire: i cambiamenti portano la deregulation. Quindi c’ è chi spinge Ercolani e Ammirati, chi invece Andreatta, chi difende Leone, chi vuole Teodoli. Alla fine deciderà Campo Dall’ Orto. Sui profili Renzi gli ha lasciato mano libera. Il nome che può uscire dal cilindro del dg è Fabrizio Salini, manager di prodotto con esperienze a Discovery e Fox, che Campo Dall’ Orto vorrebbe portare in azienda, magari direttamente a Raiuno. I nuovi direttori di rete lavoreranno subito sui palinsesti della prossima stagione. A disposizione ci sarà in più un tesoretto di una decina di milioni (quello che è stato tagliato all’ attuale budget). Per i tiggì in prima fila ci sono Sarah Varetto e Gianni Riotta, quest’ ultimo spinto dalla cordata Anzaldi-Rizzo Nervo che porta diretta a Gentiloni, il ministro che fece l’ accordo con la Maggioni per la presidenza. © riproduzione riservata.
Il Quotidiano della Calabria (ed. Basilicata), 04/01/2016 06:33
capital city
Mezzanotte anticipata Il Codacons denuncia alla Corte dei Conti
Mezzanotte anticipata Il Codacons denuncia alla Corte dei Conti.
Il Quotidiano della Calabria (ed. Basilicata), 04/01/2016 06:33
nuovo grattacapo per i vertici della tv di stato ma il successo della città e della basilicata resta
Festa anticipata Codacons sfida Rai
l’ associazione dei consumatori presenta esposto alla procura della repubblica e alla corte dei conti
MATERA – «Vogliamo sapere se il countdown sia stato anticipato artatamente ai fini dell’ au dience» così il Codacons giustifica la presentazione, che avverà domani, di un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera contro la Rai, per quel che riguarda le tristemente note vicende del Capodanno trasmesso da Matera. E’ la stessa associazione dei consumatori che in una nota spiega le motivazioni per cui presenterà «domani (oggi per chi legge, ndr) un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera sul caso del Capodanno trasmesso in diretta da Raiuno, evento caratterizzato da una grave bestemmia passata in sovrimpressione e dal countdown di fine anno anticipato». E la nota continua sottolineando l’ attenzione richiesta. «Vogliamo sapere – prosegue la comunicazione del Coda cons – quanto ha speso l’ azienda per questa trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga o meno giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta – spiega ancora l’ associazione – La Procura di Matera, invece, dovrà verificare se il countdown anticipato possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori che il 31 dicembre scorso hanno assistito alla trasmissione, e se il conteggio sia stato artatamente anticipato ai fini dell’ audience». Insomma, non si placano le polemiche introno ad un evento che ha portato sicuramente visibilità alla città dei Sassi e prossima Capitale europea della Cultura nel 2019. Polemiche legate a tantissimi fattori esterni alla location, che non buttano fango su una città ed una Regione che ha stupito tutti per la sua bellezza e il suo fascino. Per questo motivo, l’ in tento della Regione, che ha investito fondi del Po-Fesr 2007/2013 per pubblicizzare il territorio lucano, è stato raggiunto appieno. Se poi quello della Rai sia stato o meno un modo per “supera re” la concorrenza, se la bestemmia andata in onda potesse essere, evidentemente, evitata o meno, sono solamente contorni e modalità per colpire la Tv di Stato e non la terra che ha accolto, per la prima volta e per i prossimi anni, un evento importante e allettante, che ha portato oltre cinquantamila persone in piazza Vittorio Veneto e lungo via del Corso e via Ridola, e incollato alla televisione oltre otto milioni di spettatori in Italia e una sconsiderata fascia di contatti anche in giro per il mondo, grazie al circuito di Rai Internazionale. Quindi, il ricorso del Codacons è una nuova macchia sul programma “L’ anno che verrà” e un nuovo problema per i vertici della Tv di Stato, ma non per la Regione e la città che hanno ospitato il grande evento. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
francesco calia
La Sicilia, 04/01/2016 06:31
Rai, il caso Capodanno ora approda in Procura e alla Corte dei conti
esposti del codacons per accertare i costi dello show e valutare se il countdown sia stato anticipato ad arte
ROmA. Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Luca Borromeo, presidente dell’ associazione di telespettatori cat tolici Aiart, esprime sossisfazione per «il fatto che l’ Osservatore Romano, rilevando il record negativo di incidenti di Rai1 tra ora sbagliata, scurrilità e bestemmia, nel programma di fine d’ anno, parli di tv fuori controllo, allo sbando», mentre il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg Rai in Vigilanza «per chiedergli conto dei numerosi errori della sua Rai che dovrebbe essere improntata alla qualità». Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il direttore generale si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli as segna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Si partità dalla modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del Consiglio di amministrazione mercoledì 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del Consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del Consiglio di amministrazione (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del direttore generale, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto -nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il Consiglio di amministrazione, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia per la messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei telegiornali potrebbe essere aperto in un secondo momento. Giovedì 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone propo ste e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone». E ce n’ è anche per Mediaset: agli utenti della rete non è sfuggita la performance “sopra le righe” di Gianluca Grigna ni sul palco di Bari. Gigi D’ Alessio lo difende: «Era solo un po’ euforico». E Grignani su Facebook cita un brano di una sua canzone: «C’ è che son contento perché mi hanno amato e odiato allo stesso tempo».
La Sicilia, 04/01/2016 06:31
«Voglio la verità sulla morte di mia moglie»
tre inchieste sulla tragica fine di mamma e figlia decedute durante il parto a brescia, oggi il duplice funerale
BRESCIA. Le due bare hanno lasciato la camera ardente ieri. Giovanna, la mamma, e la piccola Camilla sono state portate a casa, a Rezzato, dove vive la famiglia bresciana distrutta da una doppia tragedia. Ad accoglierle c’ era Roberto Coppini, che in poche ore ha perso la moglie – trentenne, all’ ottavo mese di gravidanza – e la terza figlia, morta nel grembo della madre agli Spedali Civili di Brescia. I funerali di Giovanna Lazza ri e della figlia che sarebbe dovuta nascere a fine gennaio saranno celebrati oggi alle 15, nel Santuario Valverde di Rezzato, nel Bresciano. La chiesa scelta è quella dove Giovanna e Roberto avrebbero dovuto sposarsi nel 2016. La donna, mamma di due bambini di un anno e quattro anni e mezzo, aveva perso la madre a sei anni e il padre quando ne aveva dodici. Sono stati i fratelli e la sorella a crescerla. Le stesse persone che, con il marito Roberto, chiedono ora «verità per quello che è successo». Una verità affidata a tre indagini condotte, ciascuna per un diverso ambito di competenza, dalla Procura di Brescia, dagli ispettori ministeriali (da ieri al lavoro) e dallo stesso ospedale dove è avvenuto il decesso. Nei prossimi giorni è atteso l’ esito dell’ autopsia effettuato dai medici del dipartimento di medicina legale di Verona, sul corpo della donna e sul feto. La prima ipotesi è che il decesso sia dovuto al distacco totale della placenta e ad una conseguente emorragia. Al vaglio del pm Ambrogio Cassiani – che indaga, ancora contro ignoti, per omicidio colposo – anche una lunga serie di sms e messaggi vocali, l’ ultimo delle 5,41 del 31 dicembre, inviati dalla 30enne al marito: la donna per tutta la notte ha scritto di provare dolori lancinanti e di sentirsi trascurata. «Nel nostro ospedale nascono in media 3.700 bambini all’ anno e da tempo non accadeva una tragedia simile», ha spiegato il direttore generale degli Spedali civili di Brescia, Ezio Belleri, che ha appunto annunciato un’ indagine interna per valutare «tutti i passaggi da quando la paziente è entrata in pronto soccorso». Aspetti che saranno analizzati anche dagli ispettori inviati dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, che sono già al lavoro. «Sono in corso tutti gli accertamenti della task force del ministero della Salute presso gli ospedali di Brescia, Bassano del Grappa e San Bonifacio (Verona), dove nei giorni scorsi sono morte in sala parto Giovanna Lazzari, Marta Lazzarin e Anna Massignan», fanno sapere dal ministero, precisando che gli ispettori «devono acquisire le carte e tutte le relazioni tecniche. Ci vorranno tre -quattro giorni, mentre domani (oggi per chi legge, ndr) dovrebbe essere pronta la relazione finale dell’ ispezione sul caso di Torino», dove il 26 dicembre è morta Angela Nesta, incinta al nono mese di una bambina. Critico con l’ invio della task force ministeriale è il Codacons, secondo cui «mandare gli ispettori negli ospedali è una misura del tutto inutile, che serve a lavarsi la coscienza senza effetti reali sul fronte della prevenzione e del miglioramento del servizio sanitario». Il Coda cons – secondo cui si deve andare alla radice del problema, «verificando in primis il ruolo delle istituzioni» – annuncia per oggi un esposto alle Procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona in cui si chiede di verificare eventuali responsabilità da parte delle Regioni e dello stesso ministero della salute. Favorevole invece all’ azione degli ispettori è la Federconsumatori, perché solo stabilendo «in modo preciso e puntuale» cosa è successo, e per colpa di chi, si potrà «evitare che simili drammatiche situazioni si verifichino in futuro». Intanto, un altro caso al vaglio della magistratura si è verificato nel Policlinico di Modena, dove una donna di 27 anni alla prima gravidanza ha perso il bambino nel travaglio: quando ha partorito – il giorno di Natale – il feto era già morto ed ora è stata disposta l’ autopsia per chiarire le cause del decesso. La mamma è stata dimessa dopo pochi giorni ed è in buone condizioni.
andrea cittadini
La Sicilia, 04/01/2016 06:31
ripresa economica. il codacons frena: «situazione uguale allo scorso anno»
«Saldi, buona partenza ma non ci sarà impennata»
Per il commercio al dettaglio, dopo una stagione segnata dalla crisi e da consumi a picco, si tratta di un importante banco di prova. Confcommercio calcola che il budget a disposizione di ogni famiglia siciliana sarà in media di 250 euro, più basso di quello nazionale, ma in linea con l’ importo dello scorso anno. In questi primi giorni di saldi si è registrato un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 40 per cento. Il Codacons è invece più prudente nella valutazione del fenomeno dei saldi. «Il grande afflus so di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 140 euro a famiglia». Comunque vada, i saldi sono un momento importante e il mese di gennaio rappresenta un indicatore economico, in grado di stimare se realmente c’ è in atto una ripresa e se i siciliani hanno archiviato finalmente anche la paura psicologica che frena consumi e acquisti (sinistra foto di Santi Zappalà).
La Sicilia (ed. Agrigento), 04/01/2016 06:31
aragona. la mamma di laura e carmelo mulone morti per una esplosione di vulcanello alle macalube scrive su facebook
«Angioletti, mi mancate da impazzire»
Se il Natale è un giorno di festa per molti, non è così per Rosario e Giovanna, i genitori di Laura e Carmelo Mulone, i due piccoli scomparsi nella tragedia delle Maccalube il 27 settembre del 2014, quando la riserva vulcanica eruttò portando via con sé i due piccoli figli del carabiniere aragonese, il quale aveva tenuto fede alla promessa fatta a Carmelo, accompagnandolo nella riserva delle Macalube in occasione del suo compleanno. Il dolore è ancora forte nel cuore e nella mente dei due genitori che non possono vedere più i loro figli scartare i regali come fanno tutti i bambini con la gioia negli occhi. Le parole per il dispiacere di un Natale triste, sono affidate alla madre Giovanna, che l’ ultimo giorno del 2015 scrive una lettera per ricordare i suoi figli, a conclusione di un anno di sofferenza, in cui sono state frequenti le telefonate con Papa Francesco, cui è seguito anche un incontro: «Angioletti di mamma e papà, – scrive mamma Giovanna nella lettera diffusa su Facebook mi mancate da impazzire. Questo è il secondo Natale che trascorriamo separati. Amori miei, voi non potete più ricevere i regali come tutti gli altri bambini ma siete sempre nei nostri cuori. » Nel 2016 entrerà nel vivo il processo che vede imputati il presidente regionale di Legambiente e assessore al Comune di Agrigento, Mimmo Fontana per omicidio colposo plurimo, insieme a Daniele Gucciardo, operatore della riserva aragonese e Francesco Gendusa: per i tre è stato disposto il giudizio immediato dal Gip Alessandra Vella su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Carlo Cinque. La giustizia è quella in cui confida la madre dei due bambini: «Io vi prego sempre con tutto l’ amore di mamma – continua la lettera della signora Lucchese – di darmi la forza di andare avanti almeno fino a quando si farà giustizia terrena e divina. Ci pensa Dio, quindi sono sicura che si compirà. Angioletti miei – si conclude la lettera – il vuoto che avete lasciato è enorme, desidero tanto abbracciarvi e baciarvi, mi mancate, mi sento soffocare, vi amo! Sono sicura che lo Spirito di Dio vi porti questo messaggio». Il processo continuerà a gennaio dopo la prima seduta, in cui i genitori si sono costituiti parte civile, insieme allo zio, la nonna dei fratellini, il Comune di Aragona, il comitato “Io genitore”, l’ associazione Codice Ambiente, il Codacons, l’ associazione Codici Sicilia e la Regione Siciliana.
Il Cittadino, 04/01/2016 06:02
la polemica monito della cei sul capodanno in tv: «si recuperi la qualità»
Bufera in Rai, partono gli esposti
n La Rai «dovrebbe recuperare un ruolo di alta qualità». Ad affermarlo è stato don Ivan Maffeis, responsabile della Comunicazione per la Conferenza episcopale italiana (Cei) dopo la polemica sul Capodanno (con bestemmia) di RaiUno: «A me – ha affermato il sacerdote trentino- vien in mente un’ intervista che il nuovo direttore generale, Antonio Campo Dall’ Orto, ha rilasciato poco più di un mese fa. Lui stesso ammette che ha trovato una televisione pubblica con ottimi professionisti e risorse ma anche ferma in qualche modo, obsoleta». Don Maffeis spiega: «Credo che la nostra tv pubblica abbia due facce: ci sono professionisti eccezionali, pronti al cambiamento e nel contempo dei format che sono arrivati al capolinea, spesso volgari, con polemiche costruite ad arte, piazze televisive dove tutti possono vomitare di tutto. E dove dunque la polemica e l’ errore sono non solo dietro l’ angolo, ma quasi, ineluttabilmente, cercati». Proprio in relazione alla trasmissione “L’ anno che verrà”, andata in onda da Matera e caratterizzata da una bestemmia passata in sovrimpressione e dal countdown di fine anno anticipato, il Codacons ha annunciato che oggi presenterà un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della città in cui si è svolto l’ evento. «Vogliamo sapere – si legge in una nota dello stesso coordinamento delle associazioni per i diritti dei consumatori – quanto ha speso l’ azienda per questa trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga o meno giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta. La Procura di Matera, invece, dovrà verificare se il countdown anticipato possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori che il 31 dicembre scorso hanno assistito alla trasmissione, e se il conteggio sia stato artatamente anticipato ai fini dell’ audience».
Gazzetta del Sud, 04/01/2016 06:02
dopo il caos di capodanno
La Rai doppiamente “imputata” E il dg prepara il rinnovamento
esposto dei consumatori alla corte dei conti e alla procura di matera
Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (FI) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto -nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone». E ce n’ è anche per Mediaset: agli utenti della rete non è sfuggita la performance “sopra le righe” di Gianluca Grignani sul palco di Bari. Gigi D’ Alessio lo difende: «Era solo un po’ euforico». E Grignani su Facebook cita un brano di una sua canzone: «C’ è che son contento perché mi hanno amato e odiato allo stesso tempo».3.
Gazzetta del Sud, 04/01/2016 06:02
a brescia, vicenza, torino e verona
Quattro morti sospette in sala parto Task force del ministero già al lavoro
ma c’ è chi critica la decisione della lorezin: un esposto del codacons
Andrea Cittadini BRESCIA Le due bare hanno lasciato la camera ardente. Giovanna, la mamma, e la piccola Camilla sono state portate a casa, a Rezzato dove vive la famiglia bresciana distrutta da una doppia tragedia. Ad accoglierle c’ era Roberto Coppini, che in poche ore ha perso la compagna – trentenne, all’ ottavo mese di gravidanza – e la terza figlia, morta nel grembo della madre agli Spedali Civili di Brescia. I funerali di Giovanna Lazzari e della figlia che sarebbe dovuta nascere a fine gennaio saranno celebrati oggi. La chiesa scelta è quella dove Giovanna e Roberto avrebbero dovuto sposarsi nel 2016. La donna, mamma di due bambini di un anno e 4 anni e mezzo, aveva perso la madre a 6 anni e il padre quando ne aveva 12. So no stati i fratelli e la sorella a crescerla. Le stesse persone che, con Roberto, chiedono ora «verità per quello che è successo». Una verità affidata a tre indagini condotte dalla procura di Brescia, dagli ispettori ministeriali (da ieri al lavoro) e dallo stesso ospedale bresciano. Nei prossimi giorni è atteso l’ esito dell’ autopsia a opera del dipartimento di medicina legale di Verona sul corpo della donna e sul feto. La prima ipotesi è che il decesso sia dovuto al distacco totale della placenta e a una conseguente emorragia. Al vaglio del pm Ambrogio Cassiani una lunga serie di sms e messaggivocali, l’ ultimo delle 5.41 del 31 dicembre, inviati dalla 30enne al marito: la donna per tutta la notte ha scritto di avere dolori lancinanti e di sentirsi trascurata. «Nel nostro ospedale nascono in media 3.700 bambini al l’ anno e da tempo non accadeva una tragedia simile», ha spiegato il dg degli Spedali civili, Ezio Belleri, che ha annunciato l’ indagine interna. Aspetti che saranno analizzati anche dagli ispettori inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, già al lavoro. «Sono in corso tutti gli accertamenti della task force del Ministero negli ospedali di Brescia, Bassano del Grappa e San Bonifacio (Verona), dove nei giorni scorsi sono morte in salaparto Giovanna Lazzari, Marta Lazzarin e Anna Massignan», fanno sapere dal ministero, precisando che gli ispettori «devono acquisire le carte e tutte le relazioni tecniche. Ci vorranno 3-4 giorni, mentre oggi dovrebbe essere pronta la relazione finale dell’ ispezione sul caso di Torino», do veil 26 dicembre è mortaAngela Nesta, incinta al nono mese di una bambina. Critico con l’ invio della task force ministeriale è il Codacons, secondo cui «mandare gli ispettori negli ospedali è una misura del tutto inutile, che serve a lavarsi la coscienza senza effetti reali sul fronte della prevenzione e del miglioramento del servizio sanitario». Il Codacons – secondo cui si deve andare alla radice del problema – annuncia per oggi un esposto alle Procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona in cui si chiede di verificare eventuali responsabilità da parte delle Regioni e dello stesso ministero della Salute. Favorevole invece all’ azione degli ispettori è la Federconsumatori, perché solo stabilendo «in modo preciso e puntuale» cosa è successo, e per colpa di chi, si potrà «evitare che simili drammatiche situazioni si verifichino in futuro». Intanto, un altro caso al vaglio della magistratura si è verificato nel Policlinico di Modena, dove una donna di 27 anni alla prima gravidanza ha perso il bambino nel travaglio: quando ha partorito – il giorno di Natale – il feto era già morto ed ora è stata disposta l’ autopsia per chiarire le cause del decesso. La mamma è stata dimessa dopo pochi giorni ed è in buone condizioni.4.
andrea cittadini
Il Cittadino, 04/01/2016 06:02
negozi affollati per il via ai saldi, ma le vendite non decollano
n Buona partenza per i saldi invernali nelle quattro regioni che hanno già aperto ufficialmente la stagione degli sconti (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato le offerte speciali. Lo afferma il Codacons, che però precisa che «non si registra al momento alcuna impennata delle vendite che rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno». Secondo l’ associazione dei consumatori, pur notando una maggior presenza all’ interno di negozi e centri commerciali, le spese rimarranno in sostanza stabili, attorno ai 184 euro per famiglia. «Se l’ andamento dei saldi si confermerà in tutta Italia cosi come si sta configurando nelle quattro regioni in cui il processo ha già avuto luogo, si confermeranno tutte le previsioni effettuate dall’ Onf per quest’ anno», dichiarano invece Adusbef e Federcosumatori. «Infatti – spiegano – la situazione delle famiglie è tale da non permettere, sia per quanto abbiamo visto per i consumi natalizi che sono, lo ribadiamo, scesi dell’ 1,6% e sia una impennata degli acquisti in saldo». «Insistiamo quindi – concludono – per una totale liberalizzazione dei saldi nel prossimo futuro, non solo per aiutare la ripresa dei consumi ma anche per evitare varie operazioni di saldi mascherati che producono concorrenze sleali all’ interno della categoria».
Libertà, 04/01/2016 05:58
la polemica- due esposti codacons: uno anche alla corte dei conti sui costi dello show di matera
Rai, il caso Capodanno in procura
ROMA – Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del C da il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere inter locutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del Cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto -nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli al tri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il Cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale, sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor, il fronte delle nomine nei Tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coor dinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone». E ce n’ è anche per Mediaset: agli utenti della rete non è sfuggita la performance “sopra le righe” di Gianluca Grignani sul palco di Bari. Gigi D’ Alessio lo difende: «Era solo un po’ euforico». E Grigna ni su Facebook cita un brano di una sua canzone: «C’ è che son contento perché mi hanno amato e odiato allo stesso tempo».
Libertà, 04/01/2016 05:58
la doppia tragedia- oggi i funerali della 30enne che a brescia ha perso la vita assieme alla bimba che portava in grembo
«Orala verità su mia moglie morta di parto»
il marito: diteci che cosa è accaduto. e a modena neonato non sopravvive al travaglio
BRESCIA – Le due bare hanno lasciato la camera ardente in giornata. Giovanna, la mamma, e la piccola Camilla sono state portate a casa, a Rezzato dove vive la famiglia bresciana distrutta da una doppia tragedia. Ad accoglierle c’ era Roberto Coppini, che in poche ore ha perso la moglie – trentenne, all’ ottavo mese di gravidanza e la terza figlia, morta nel grembo della madre agli Spedali Civili di Brescia. I funerali di Giovanna Lazzari e della figlia che sarebbe dovuta nascere a fine gennaio saranno celebrati oggi alle 15, nel Santuario Valverde di Rezzato, nel bresciano. La chiesa scelta è quella dove Giovanna e Roberto avrebbero dovuto sposarsi nel 2016. La donna, mamma di due bambini di un anno e quattro anni e mezzo, aveva perso la madre a sei anni e il padre quando ne aveva 12. Sono stati i fratelli e la sorella a crescerla. Le stesse persone che, con il marito Roberto, chiedono ora «verità per quello che è successo». Una verità affidata a tre indagini condotte, ciascuna per un diverso ambito di competenza, dalla procura di Brescia, dagli ispettori ministeriali (da ieri al lavoro) e dallo stesso ospedale dove è avvenuto il decesso. Nei prossimi giorni è atteso l’ esito dell’ autopsia effettuato dai medici del dipartimento di medicina legale di Verona, sul corpo della donna e sul feto. La prima ipotesi è che il decesso sia dovuto al distacco totale della placenta e ad una conseguente emorragia. Al vaglio del pm Ambrogio Cassiani – che indaga, ancora contro ignoti, per omicidio colposo – anche una lunga serie di sms e messaggi vocali, l’ ultimo delle 5.41 del 31 dicembre, inviati dalla 30enne al marito: la donna per tutta la notte ha scritto di provare dolori lancinanti e di sentirsi trascurata. «Nel nostro ospedale nascono in media 3.700 bambini all’ anno e da tempo non accadeva una tragedia simile», ha spiegato il direttore generale degli Spedali civili di Brescia, Ezio Belleri, che ha appunto annunciato un’ indagine interna per valutare «tutti i passaggi da quando la paziente è entrata in pronto soccorso». Aspetti che saranno analizzati anche dagli ispettori inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che sono già al lavoro. «Sono in corso tutti gli accertamenti della task force del Ministero della Salute presso gli ospedali di Brescia, Bassano del Grappa e San Bonifacio (Verona), dove nei giorni scorsi sono morte in sala parto Giovanna Lazzari, Marta Lazzarin e Anna Massignan», fanno sapere dal ministero, precisando che gli ispettori «devono acquisire le carte e tutte le relazioni tecniche. Ci vorranno tre -quattro giorni, mentre domani dovrebbe essere pronta la relazione finale dell’ ispezione sul caso di Torino», dove il 26 dicembre è morta Angela Nesta, incinta al nono mese di una bambina. Critico con l’ invio della task force ministeriale è il Codacons, secondo cui «mandare gli ispettori negli ospedali è una misura del tutto inutile, che serve a lavarsi la coscienza senza effetti reali sul fronte della prevenzione e del miglioramento del servizio sanitario». Il Codacons secondo cui si deve andare alla radice del problema, «verificando in primis il ruolo delle istituzioni» – annuncia per oggi une sposto alle Procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona in cui si chiede di verificare eventuali responsabilità da parte delle Regioni e dello stesso Ministero della salute. Intanto, un altro caso al vaglio della magistratura si è verificato nel Policlinico di Modena, dove una donna di 27 anni alla prima gravidanza ha perso il bambino nel travaglio: quando ha partorito – il giorno di Natale – il feto era già morto ed ora è stata disposta l’ autopsia per chiarire le cause del decesso. La mamma è stata dimessa dopo pochi giorni ed è in buone condizioni. Andrea Cittadini.
andrea cittadini
Il Quotidiano della Calabria, 04/01/2016 05:33
il caso rai gasparri (fi) contro campo dall’ orto
Doppio esposto Codacons
denuncia per truffa aggravata ed esposto alla corte dei conti
ROMA – Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ oro logio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (FI) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Or to può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se forni to a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto -nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Daniela Navi.
La Prealpina, 04/01/2016 05:33
Sprechi e bestemmie
caso rai denunce alla corte dei conti e bufera politica non si placa la protesta per l’ sms blasfemo la notte di capodanno su rai uno
ROMA – Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica “imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto” e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto -nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: “Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone.” E ce n’ è anche per Mediaset: agli utenti della rete non è sfuggita la performance “sopra le righe” di Gianluca Grignani sul palco di Bari. Gigi D’ Alessio lo difende: “Era solo un pò euforico”. E Grignani su Facebook cita un brano di una sua canzone: “C’ è che son contento perché mi hanno amato e odiato allo stesso tempo”.
Il Messaggero, 04/01/2016 05:31
Nomine Rai, si accelera: primo cda a metà mese Spunta Salini per Raiuno
esposto codacons alla corte dei conti sul caso san silvestro campo dall’ orto lavora alle nuove reti. in pole l’ ex manager fox
LA TV PUBBLICA ROMA Mai una bestemmia e un countdown avevano fatto tanto baccano in Rai. Tra i politici ma anche tra i consumatori. Il Codacons è pronto a presentare un esposto a Corte dei Conti e Procura di Matera. Nel mirino il Capodanno anticipato di Raiuno. Se c’ è stato il trucchetto per favorire gli ascolti è addirittura ipotizzabile il reato di truffa ai danni dei telespettatori. L’ ITER In Rai c’ è un dg che presto diventerà ad. E in quanto tale può cambiare i responsabili di prodotto e informazione per dare una ventata di aria nuova. Il primo appuntamento è fissato per il 13 gennaio. Si riunisce il cda di Viale Mazzini che dovrà subito esaminare la modifica dello statuto. Sarà sufficiente una sola seduta? È vero che con Renzi le riforme corrono, però di Campo Dall’ Orto si sa poco. Nessuno ha mai parlato del piano industriale (che presenterà a marzo) né di quello editoriale. Ora con l’ arrivo, il giorno 7, di Verdelli magari cominceranno gli incontri con i direttori dei tiggì. Le reti generaliste sono una priorità. Per i tiggì si aspetterà ancora un po’. Però occhio perché le nomine dei direttori dei telegiornali non è elegante farle in prossimità della campagna elettorale. A giugno si vota. E se si deve fare la rivoluzione non si può prestare il fianco a coloro che sosterranno l’ occupazione della Rai da parte di Palazzo Chigi. Molto dipenderà dal lavoro di Verdelli: se funziona i direttori dei tiggì potrebbero perfino non cambiare. Dando per scontato il Tg1 all’ area governativa-istituzionale, che ne sarà di Tg2, Tg3, Rainews, Tgr? La scelta dei responsabili delle reti sarà il primo test. LO SCONTRO E’ già partito lo scontro tra i renziani e i cattolici. Paradossalmente la bestemmia è tornata utile al fronte cattolico che ha potuto dire: i cambiamenti portano la deregulation. Quindi c’ è chi spinge Ercolani e Ammirati, chi invece Andreatta, chi difende Leone, chi vuole Teodoli. Alla fine deciderà Campo Dall’ Orto. Sui profili Renzi gli ha lasciato mano libera. Il nome che può uscire dal cilindro del dg è Fabrizio Salini, manager di prodotto con esperienze a Discovery e Fox, che Campo Dall’ Orto vorrebbe portare in azienda, magari direttamente a Raiuno. I PALINSESTI I nuovi direttori di rete lavoreranno subito sui palinsesti della prossima stagione (il prodotto tv è la specialità preferita dal dg). A disposizione ci sarà in più un tesoretto di una decina di milioni (quello che è stato tagliato all’ attuale budget). Per i tiggì in prima fila ci sono Sarah Varetto e Gianni Riotta, quest’ ultimo spinto dalla cordata Anzaldi-Rizzo Nervo che porta diretta a Gentiloni, il ministro che fece l’ accordo con la Maggioni per la presidenza. Marco Castoro © RIPRODUZIONE RISERVATA.
marco castoro
La Gazzetta dello Sport, 04/01/2016 05:02
la bufera sull’ azienda
Capodanno Rai, il Codacons in Procura
esposto dei consumatori a pm e corte dei conti dopo le gaffe e l’ sms-bestemmia in diretta tv gasparri sul d.g. campo dall’ orto: «imbarazzante»
Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Ieri il Codacons ha annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera , sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di »truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (Fi) ha giudicato «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insistito per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su ciò che va in onda, il d.g. si prepara comunque a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta da Renzi. Dagli avvicendamenti nelle direzioni di rete partirebbe la sua road map, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai 1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai 3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda in un gioco di squadra.
Corriere della Sera, 04/01/2016 05:01
esposto anche alla corte dei conti per i costi
Il Codacons porta il caso in Procura a Matera
Il Codacons presenterà oggi esposti alla Corte dei conti e alla Procura di Matera sullo show di Capodanno trasmesso da Matera su RaiUno, «caratterizzato da una grave bestemmia mandata in onda e dal countdown sbagliato. Vogliamo sapere quanto ha speso la Rai per lo show e se la Corte dei conti ritenga congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta. La Procura invece dovrà verificare se il countdown sia stato artatamente anticipato ai fini dell’ audience».
Il Tempo, 04/01/2016 05:01
E dopo il guano l’ emergenza foglie
prima le pulizie straordinarie (in ritardo) per il caos causato dagli storni ora ci si mette anche l’ autunno inoltrato: platani spogliati in pochi giorni
• Ostruiscono i tombini e le caditoie stradali in centro storico, a tappeto sulle carreggiate del Lungotevere, da Ponte Garibaldi a Ponte Cavour, oscurano i parabrezza delle auto in sosta, coprono ogni angolo dei quartieri residenziali sommandosi ai rifiuti- dai Parioli all’ Aventino (soprattutto qui nelle strade a forte pendenza) fino in Prati – arrivando a mischiarsi al fango e ai detriti nel terreno delle ville storiche – da Villa Sciarra a Villa Carpegna e Villa Ada- trasformando sentieri in labirinti occulti. Capitale sepolta. Dalle foglie morte. Non solo la beffa del guano dei volatili diventato l’ incubo di automobilisti, centauri e passanti, che quando piove si trasforma in mixletale mandando in delirio la città come accaduto ieri l’ altro, obbligando il Campidoglio a chiudere il Lungotevere per le pulizie straordinarie (giunte in ritardo) che proseguiranno. Victor Hugo diceva di non poter guardare una foglia senza sentirsi schiacciato dall’ universo. Mai frase più azzeccata in questi giorni. Mancava la ciliegina sulla torta, ed eccola: il cumulo di foglie secche nell’ autunno romano in ritardo, ora moltiplicato dal centro alla periferia, che sta fagocitando ogni chilometro della città creando non pochi problemi. Proprio tutto insieme: guano, pioggia, e pure foglie ovunque, in mezzo a soluzioni tampone che impantanano Roma ancora peggio di quanto possa fare la natura. Camminare in certe zone è diventato impresa impossibile, con aree interamente offlimits invase dal “foliage” portato dal vento e dagli alberi spogliati, e altre pericolose a rischio allagamento per l’ ostruzione dei chiusini nei giorni di pioggia. Viale Trastevere, via Casilina, via Nomentana, viale Pal miro Togliatti, viale Aventino, via Merulana, circonvallazione Ostiense, via Gaspare Gozzi, via Petroselli, viale Giulio Cesare, via di Tor Pignattara, via Cassia, Ponte Milvio, viale Europa, viale Marconi, viale Tiziano, via Boccea, via Lancia ni, via Zabaglia, via Marmora ta sono un manto, tra le vie più colpite dal fenomeno diventato vera emergenza, tanto da far ordinare al Commissario capitolino Francesco Paolo Troncale pulizie straordinarie di spazzamento e rimozione delle foglie e pure la potatura dei platani del Lungotevere, anche, va detto, dopo le segnalazioni del nostro giornale sui crolli degli alberi dopo le precipitazioni prima di Natale. Un colpo all’ occhio quelle cartoline su sfondo romantico e malinconico della Città Eterna che non fanno passare sotto traccia disagi e situazioni -limite. Oltre alle preoccupazioni dei romani raccolte dai blog che segnalano i rischi incom benti. Comprese le strade già finite a fine novembre in un esposto alla Procura della Repubblica del Codacons sulla questione, ora divenuta impossibile, considerata «un grave pericolo per l’ incolumità dei cittadini e per la sicurezza dei trasporti», rilevando «casi inquietanti, come quello del Policlinico Umberto I, dove i marciapiedi adiacenti gli accessi sono (ancora, ndr) praticamente invisibili e nascosti dal fogliame». «Situazione che determina molteplici pericoli: causa cadute dei pedoni, nasconde buche e ostacoli, porta auto e scooter a slittare sull’ asfalto», sottolineava il presidente Carlo Rienzi, chiedendo al Comune di far intervenire l’ Esercito. E ora il quadro è peggiorato. Dal canto suo, Ama fa sapere che «proseguirà anche per tutto gennaio il piano di raccolta foglie, aghi di pino, etc. predisposto su oltre 1900 Km di strade alberate. Su indicazione del Commissario Tronca, il programma intensivo stagionale verrà rinnovato da subito in considerazione delle particolari condizioni meteo e della permanenza di una parte cospicua di fogliame su diverse specie arboree che insistono sulla sede stradale. Anche domani (oggi, ndr) saranno al lavoro, in tutti i turni previsti, oltre 250 squadre Ama (circa 500 operatori) con l’ ausilio di 90 mezzi che opereranno in particolare la mattina presto e di notte, quando la diminuzione del traffico veicolare consente interventi di pulizia più agevoli e approfonditi». Inoltre, «per integrare le attività in tutti e 15 i Municipi, continueranno la loro azione anche 64 squadre di Roma Multiservizi con l’ ausilio di 26 mezzi». Particolare attenzione sarà rivolta ai «tratti in prossimità di nodi di scambio dei trasporti pubblici, incroci, ospedali e scuole».
valentina conti
Il Tempo, 04/01/2016 05:00
Il Codacons alla Corte dei Conti «Quanto è costato lo spettacolo?»
• Il Codacons presenta un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura di Matera sul caso del Capodanno di Raiuno, con la bestemmia in sovrimpressione eil countdown anticipato. «Vogliamo sapere- spiega il Codacons- quanto ha speso l’ azienda per la trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta. La Procura di Matera, invece, dovrà verificare seil countdown anticipato possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori».
L’Unione Sarda, 04/01/2016 04:57
alla corte dei conti e alla procura
Caso Rai, esposto Codacons
ROMA Il Codacons presenterà oggi un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera sul caso del Capodanno trasmesso in diretta da Raiuno, caratterizzato da una grave bestemmia passata in sovrimpressione e dal countdown di fine anno anticipato. «Vogliamo sapere quanto ha speso l’ azienda per questa trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga o meno giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta – spiega l’ associazione – La Procura di Matera, invece, dovrà verificare se il countdown anticipato possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori che il 31 dicembre scorso hanno assistito alla trasmissione, e se il conteggio sia stato artatamente anticipato ai fini dell’ audience». Intanto il Codacons rende noto che «la Rai ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la multa inflitta all’ azienda dall’ Autorità per le Comunicazioni per il grave episodio della bestemmia di Tiberio Timperi, pronunciata il 18 ottobre 2014 durante Unomattina in famiglia, in diretta su RaiUno». Nel ricorso, sottolinea l’ associazione, «la rete contesta la multa, elevata a seguito della denuncia del Codacons, sostenendo che se qualcuno bestemmia è un caso fortuito che non implica responsabilità dell’ emittente». L’ associazione dei consumatori accusa peraltro la Rai di pagare «un avvocato privato anziché il proprio ufficio legale, aggravando gli utenti di costi evitabili».
L’Unione Sarda, 04/01/2016 04:57
quattro decessi in gravidanza in diversi ospedali. un altro caso a foggia, in casa
Donne morte, via alle indagini
oltre alla task force del ministero, le procure al lavoro
ROMA «Aveva un’ infezione contratta prima del ricovero», dice il direttore sanitario degli Spedali Civili di Brescia a proposito di Giovanna Lazzari, 30 anni, morta il 31 dicembre all’ ottavo mese di gravidanza con il bimbo che portava in grembo. «Aveva la febbre alta, ma quando siamo arrivati la situazione sembrava normale, poi nella notte è successo qualcosa» ha detto il marito, Roberto Coppini, raccontando anche di avre ricevuto un sms in cui la moglie gli diceva che aveva dolori fortissimi e nessuno le prestava attenzione. I messaggi sono stati acquisiti dalla Procura di Brescia, che ha anche sequestrato la cartella clinica e disposto l’ autopsia. Sarebbe stato il distacco totale della placenta e una forte emorragia ad aver provocato il decesso. Oggi pomeriggio saranno celebrati i funerali. Giovanna Lazzari è la quarta donna incinta morta in Italia in pochi giorni. Prima di lei, il 25 dicembre se n’ è andata Anna Massignan, nell’ ospedale di San Bonifacio in provincia di Verona; il 26 dicembre, è stata la volta, al Sant’ Anna di Torino, di Angela Nesta; il 29 dicembre è spirata Marta Lazzarin all’ ospedale di Bassano del Grappa. Un quinto caso, sempre il 29, è successo in casa: una ragazza di Foggia al nono mese di gravidanza è stata portata in ospedale dove i medici hanno potuto solo far nascere la figlia, viva, con un cesareo post-mortem. La task force istituita presso il ministero della Salute per verificare eventuali errori nelle procedure eseguite si recherà nei prossimi giorni a Brescia, Bassano del Grappa e San Bonifacio. La squadra voluta dal ministro Lorenzin è composta dai dirigenti del ministero e dell’ Agenas, dai carabinieri del Nas, dal rappresentante delle Regioni, e dovrà accertare se a determinare i decessi abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste. I risultati delle ispezioni verranno resi noti nei prossimi giorni e, indipendentemente da eventuali responsabilità dirette, saranno oggetto di approfondimenti e di ulteriori iniziative da parte del ministro. «Troppe morti, bene le indagini ministeriali ma, tuttavia, i metodi ispettivi non sono sufficienti. Proporrò alla commissione Sanità del Senato che ho l’ onore di presiedere un disegno di legge che istituisca presso l’ Istituto superiore di sanità un registro delle morti materne», propone Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Sanità del Senato. Un registro, spiega la senatrice, che «sull’ esempio inglese permetta di intervenire sulle cause scientifiche delle morti materne». Inoltre, sottolinea De Biasi, «mi preme osservare che sarebbe importante osservare maggiore attenzione alla salute della donna durante la gravidanza, durante in parto e subito dopo il parto, momenti importanti e difficili che richiedono accuratezza e umanizzazione». Intanto il Codacons annuncia per oggi un esposto alle Procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona in cui si chiede di «verificare eventuali responsabilità delle Regioni interessate da tali gravi episodi».
La Nazione, 04/01/2016 04:17
Ospedali al setaccio degli ispettori Primi responsi: «Nessuna colpa»
indagini sui quattro decessi. l’ esperta: 50 vittime l’ anno, metà evitabili
Silvia Mastrantonio ROMA NON CI SAREBBERO colpe mediche, imperizie o anomalie nell’ assistenza alle donne morte in sala parto nei giorni scorsi. Né a Torino, nè a Brescia, Bassano del Grappa, San Bonifacio (Verona) dove sono spirate Angela Nesta, Giovanna Lazzari, Marta Lazzarin e Anna Massignan. Almeno secondo le prime indiscrezioni filtrate dalla lunga riunione di ieri al ministero della Salute. Dirigenti e medici si sono ritrovati per esaminare le prime risultanze dei rilievi degli ispettori inviati da Lorenzin negli ospedali dove si sono verificate le tragedie. IL SUMMIT, assente il ministro che rientrerà oggi a Roma, è servito per stabilire l’ istituzione di un Tavolo di lavoro con Agenas e società scientifiche capace di valutare se le linee guida – che risalgono al 2008 – siano ancora adeguate a garantire il massimo della sicurezza o se vadano riviste, in ambito dei Lea, i meccanismi diagnostici. Oggi arriverà la relazione definitiva sui fatti di Torino mentre negli altri casi gli ispettori hanno compiuto accertamenti sommari che avrebbero escluso episodi di imperizia: i protocolli sarebbero stati seguiti alla lettera e non sarebbero emerse, allo stato, responsabilità specifiche anche se i magistrati competenti hanno iscritto sul registro delle notizie di reato medici e infermieri che hanno prestato assistenza alle donne scomparse. Si tratta di un atto dovuto e gli accertamenti delle diverse procure sono indipendenti da quelli della task force del ministero. Restano quei decessi, inspiegabili nel 2016, che vanno a sommarsi con gli altri collegati al parto. Circa 50 l’ anno in totale in Italia. «Un dato medio-basso se confrontato con altri Paesi europei, ma che potrebbe essere dimezzato se non azzerato», sostiene Serena Donati, responsabile del Sistema Sorveglianza Mortalità Materna dell’ Istituto Superiore di Sanità (Iss). Donati insiste sulla necessità di «non fare allarmismi visto che in Italia il tasso di mortalità materna è pari a 10 su 100.000 nati vivi, in media con Regno Unito e Francia». LA PRIMA causa di questi eventi infausti, spiega Serena Donati, è l’ emorragia post partum che determina il 52% delle morti. «La seconda, con il 19%, sono i disordini ipertensivi in gravidanza». Tanti, per la studiosa, i fattori di rischio: dall’ aumento dell’ età materna, al peso, all’ utilizzo del taglio cesareo dove non necessario o, persino, al vaccino antinfluenzale specifico non somministrato o non richiesto. E, forse, sulla base delle valutazioni degli specialisti andrebbe considerata anche la situazione di almeno due delle puerpere decedute che erano in sovrappeso anche precedentemente alla gravidanza o che avevano acquistato chili in eccesso durante l’ attesa. Anche questi fattori saranno analizzati al Tavolo dove arriveranno le relazioni conclusive degli ispettori pronte, si anticipa, entro la fine della settimana. Il Codacons, nel frattempo, ha annunciato la presentazione di un esposto alle procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona perché siano verificate eventuali responsabilità da parte delle Regioni e/o dello stesso ministero della Salute. Paola Binetti (Ncd-Udc) invece, insiste sulla necessità di diminuire il numero dei cesarei (l’ Italia ha una delle percentuali più alte d’ Europa) e di chiudere le sale parto dove nascono meno di 500 bambini l’ anno.
silvia mastrantonio
Il Giorno, 04/01/2016 04:17
Il Codacons presenta oggi un esposto ai pm di Brescia, Vicenza, Torino e Verona per verificare …
Il Codacons presenta oggi un esposto ai pm di Brescia, Vicenza, Torino e Verona per verificare eventuali responsabilità di Regioni e ministero della Salute.
Il Resto del Carlino, 04/01/2016 04:17
Ospedali al setaccio degli ispettori Primi responsi: «Nessuna colpa»
indagini sui quattro decessi. l’ esperta: 50 vittime l’ anno, metà evitabili
Silvia Mastrantonio ROMA NON CI SAREBBERO colpe mediche, imperizie o anomalie nell’ assistenza alle donne morte in sala parto nei giorni scorsi. Né a Torino, nè a Brescia, Bassano del Grappa, San Bonifacio (Verona) dove sono spirate Angela Nesta, Giovanna Lazzari, Marta Lazzarin e Anna Massignan. Almeno secondo le prime indiscrezioni filtrate dalla lunga riunione di ieri al ministero della Salute. Dirigenti e medici si sono ritrovati per esaminare le prime risultanze dei rilievi degli ispettori inviati da Lorenzin negli ospedali dove si sono verificate le tragedie. IL SUMMIT, assente il ministro che rientrerà oggi a Roma, è servito per stabilire l’ istituzione di un Tavolo di lavoro con Agenas e società scientifiche capace di valutare se le linee guida – che risalgono al 2008 – siano ancora adeguate a garantire il massimo della sicurezza o se vadano riviste, in ambito dei Lea, i meccanismi diagnostici. Oggi arriverà la relazione definitiva sui fatti di Torino mentre negli altri casi gli ispettori hanno compiuto accertamenti sommari che avrebbero escluso episodi di imperizia: i protocolli sarebbero stati seguiti alla lettera e non sarebbero emerse, allo stato, responsabilità specifiche anche se i magistrati competenti hanno iscritto sul registro delle notizie di reato medici e infermieri che hanno prestato assistenza alle donne scomparse. Si tratta di un atto dovuto e gli accertamenti delle diverse procure sono indipendenti da quelli della task force del ministero. Restano quei decessi, inspiegabili nel 2016, che vanno a sommarsi con gli altri collegati al parto. Circa 50 l’ anno in totale in Italia. «Un dato medio-basso se confrontato con altri Paesi europei, ma che potrebbe essere dimezzato se non azzerato», sostiene Serena Donati, responsabile del Sistema Sorveglianza Mortalità Materna dell’ Istituto Superiore di Sanità (Iss). Donati insiste sulla necessità di «non fare allarmismi visto che in Italia il tasso di mortalità materna è pari a 10 su 100.000 nati vivi, in media con Regno Unito e Francia». LA PRIMA causa di questi eventi infausti, spiega Serena Donati, è l’ emorragia post partum che determina il 52% delle morti. «La seconda, con il 19%, sono i disordini ipertensivi in gravidanza». Tanti, per la studiosa, i fattori di rischio: dall’ aumento dell’ età materna, al peso, all’ utilizzo del taglio cesareo dove non necessario o, persino, al vaccino antinfluenzale specifico non somministrato o non richiesto. E, forse, sulla base delle valutazioni degli specialisti andrebbe considerata anche la situazione di almeno due delle puerpere decedute che erano in sovrappeso anche precedentemente alla gravidanza o che avevano acquistato chili in eccesso durante l’ attesa. Anche questi fattori saranno analizzati al Tavolo dove arriveranno le relazioni conclusive degli ispettori pronte, si anticipa, entro la fine della settimana. Il Codacons, nel frattempo, ha annunciato la presentazione di un esposto alle procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona perché siano verificate eventuali responsabilità da parte delle Regioni e/o dello stesso ministero della Salute. Paola Binetti (Ncd-Udc) invece, insiste sulla necessità di diminuire il numero dei cesarei (l’ Italia ha una delle percentuali più alte d’ Europa) e di chiudere le sale parto dove nascono meno di 500 bambini l’ anno.
silvia mastrantonio
Il Giorno, 04/01/2016 04:17
Ospedali al setaccio degli ispettori Primi responsi: «Nessuna colpa»
indagini sui quattro decessi. l’ esperta: 50 vittime l’ anno, metà evitabili
Silvia Mastrantonio ROMA NON CI SAREBBERO colpe mediche, imperizie o anomalie nell’ assistenza alle donne morte in sala parto nei giorni scorsi. Né a Torino, nè a Brescia, Bassano del Grappa, San Bonifacio (Verona) dove sono spirate Angela Nesta, Giovanna Lazzari, Marta Lazzarin e Anna Massignan. Almeno secondo le prime indiscrezioni filtrate dalla lunga riunione di ieri al ministero della Salute. Dirigenti e medici si sono ritrovati per esaminare le prime risultanze dei rilievi degli ispettori inviati da Lorenzin negli ospedali dove si sono verificate le tragedie. IL SUMMIT, assente il ministro che rientrerà oggi a Roma, è servito per stabilire l’ istituzione di un Tavolo di lavoro con Agenas e società scientifiche capace di valutare se le linee guida – che risalgono al 2008 – siano ancora adeguate a garantire il massimo della sicurezza o se vadano riviste, in ambito dei Lea, i meccanismi diagnostici. Oggi arriverà la relazione definitiva sui fatti di Torino mentre negli altri casi gli ispettori hanno compiuto accertamenti sommari che avrebbero escluso episodi di imperizia: i protocolli sarebbero stati seguiti alla lettera e non sarebbero emerse, allo stato, responsabilità specifiche anche se i magistrati competenti hanno iscritto sul registro delle notizie di reato medici e infermieri che hanno prestato assistenza alle donne scomparse. Si tratta di un atto dovuto e gli accertamenti delle diverse procure sono indipendenti da quelli della task force del ministero. Restano quei decessi, inspiegabili nel 2016, che vanno a sommarsi con gli altri collegati al parto. Circa 50 l’ anno in totale in Italia. «Un dato medio-basso se confrontato con altri Paesi europei, ma che potrebbe essere dimezzato se non azzerato», sostiene Serena Donati, responsabile del Sistema Sorveglianza Mortalità Materna dell’ Istituto Superiore di Sanità (Iss). Donati insiste sulla necessità di «non fare allarmismi visto che in Italia il tasso di mortalità materna è pari a 10 su 100.000 nati vivi, in media con Regno Unito e Francia». LA PRIMA causa di questi eventi infausti, spiega Serena Donati, è l’ emorragia post partum che determina il 52% delle morti. «La seconda, con il 19%, sono i disordini ipertensivi in gravidanza». Tanti, per la studiosa, i fattori di rischio: dall’ aumento dell’ età materna, al peso, all’ utilizzo del taglio cesareo dove non necessario o, persino, al vaccino antinfluenzale specifico non somministrato o non richiesto. E, forse, sulla base delle valutazioni degli specialisti andrebbe considerata anche la situazione di almeno due delle puerpere decedute che erano in sovrappeso anche precedentemente alla gravidanza o che avevano acquistato chili in eccesso durante l’ attesa. Anche questi fattori saranno analizzati al Tavolo dove arriveranno le relazioni conclusive degli ispettori pronte, si anticipa, entro la fine della settimana. Il Codacons, nel frattempo, ha annunciato la presentazione di un esposto alle procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona perché siano verificate eventuali responsabilità da parte delle Regioni e/o dello stesso ministero della Salute. Paola Binetti (Ncd-Udc) invece, insiste sulla necessità di diminuire il numero dei cesarei (l’ Italia ha una delle percentuali più alte d’ Europa) e di chiudere le sale parto dove nascono meno di 500 bambini l’ anno.
silvia mastrantonio
Il Resto del Carlino, 04/01/2016 04:17
Il Codacons presenta oggi un esposto ai pm di Brescia, Vicenza, Torino e Verona per verificare …
Il Codacons presenta oggi un esposto ai pm di Brescia, Vicenza, Torino e Verona per verificare eventuali responsabilità di Regioni e ministero della Salute.
La Nazione, 04/01/2016 04:17
sos immobili
Cala la pressione fiscale sulla casa, ma il rincaro è di 500 euro all’ anno
Monica Pieraccini FIRENZE FAMIGLIE e imprese avranno un 2016 senza aumenti dal punto di vista di Irpef e Irap. L’ imposta sul reddito delle persone fisiche resterà la stessa del 2015, e così anche l’ imposta regionale sulle attività produttive. Quest’ ultima, anzi, sarà più leggera per alcune imprese: gli esercizi commerciali montani con imponibile fino a 77mila euro annui potranno usufruire di un ulteriore sconto, con aliquota ridotta al 2,94 per cento. Destinatari delle agevolazioni, secondo la Regione Toscana, sono circa 600 imprese. Confermati dalla finanziaria toscana anche gli sconti per chi toglie le slot machine dai locali e per le onlus, le imprese sociali, le aziende di servizi alla persona e per chi noleggia auto e autocarri. BUONE NOTIZIE per chi possiede l’ auto, con il bollo che resta invariato rispetto allo scorso anno, non ci sarà alcuna accisa regionale sulla benzina. Si alleggerisce la pressione fiscale sugli immobili, grazie all’ abolizione della Tasi sulla prima casa decisa dal governo Renzi, che per le famiglie si tradurrà, secondo Codacons, in un risparmio medio di 194 euro l’ anno. Ma anche se la Regione ha deciso di incidere sulla spesa per mantenere invariate le tasse a famiglie e imprese, gli aumenti rispetto alle tariffe e alle imposte non regionali comunque ci sono e potrebbero tradursi in una maggiore spesa di 500 euro rispetto allo scorso anno. Secondo il presidente di Federconsumatori Toscana, Fulvio Farnesi, si rischiano per esempio ulteriori incrementi sulle bollette dell’ acqua. Nel biennio 2014-2015 il costo del servizio idrico è aumentato del 10%. Per quest’ anno la tariffa non è stata ancora definita dall’ Autorità idrica toscana, che sta peraltro lavorando per rimodularne il calcolo. Sembra infatti che l’ Ait voglia far pagare meno l’ acqua agli utenti residenti e di più ai non residenti, meno alle famiglie numerose che consumano poco pro capite e di più ai single che ‘sprecano’ l’ acqua. Anche l’ energia elettrica è a rischio aumento con il nuovo sistema tariffario. Secondo Codacons Toscana, infatti, «le nuove tariffe premieranno chi consuma più energia, a discapito di quegli utenti che finora avevano goduto di agevolazioni, e determineranno rincari in bolletta per il 75% dei nuclei familiari». «Ciò significa – aggiunge Codacons – che se da un lato la riduzione delle tariffe comporterà, secondo l’ Autorità per l’ energia elettrica e il gas, un risparmio medio pari a 60 euro annui, dall’ altro la nuova fatturazione porterà un aggravio di spesa di circa 100 euro su base annua per il 75% degli utenti». Aumenti anche per chi viaggia. Se per il 2016 resteranno invariati i prezzi dei biglietti degli autobus (in attesa dell’ esito della gara regionale per l’ affidamento del servizio di trasporto pubblico locale ad un unico gestore, ndr), dal primo gennaio sono in vigore gli adeguamenti tariffari sulla rete autostradale. L’ incremento è dell’ 1,09% e porterà per le famiglie ad una media di 27 euro l’ anno di aggravio. Anche i viaggi in aereo, direzione estero, saranno più cari, con la tassa d’ imbarco salita a 9 euro a biglietto. SECONDO le associazioni dei consumatori l’ avvio della ripresa potrebbe, inoltre, portare nel corso del 2016 ad un incremento dei prezzi al dettaglio. L’ inflazione porterà le famiglie a spendere 298 euro in più l’ anno e 189 euro in più, stima Codacons, per la sola spesa alimentare. Anche andare fuori al ristorante costerà di più, con una spesa di 26 euro l’ anno in più.
monica pieraccini
La Nazione, 04/01/2016 04:17
551 euro
È quanto pagherà in più ogni famiglia secondo Codacons.
È quanto pagherà in più ogni famiglia secondo Codacons. Gli aumenti riguarderanno anche e soprattutto istruzione, tariffe postali e spesa per i rifiuti.
Il Giorno, 04/01/2016 04:17
I RINCARI dei pedaggi scattati sulla rete autostradale italiana, il primo gennaio, colpiscono la …
I RINCARI dei pedaggi scattati sulla rete autostradale italiana, il primo gennaio, colpiscono la Lombardia in modo più duro rispetto alle altre regioni italiane: per il Codacons infatti saranno proprio i conducenti lombardi a subire il maggiore aggravio sul proprio portafogli con una spesa aggiuntiva media di 27 euro a famiglia. La situazione sulla rete autostradale della regione è a macchia di leopardo: a fronte della Milano-Torino (A4) che accusa il ritocco più consistente pari al 6,5%, altre non subiscono, per il momento, variazioni: è il caso della Brescia-Padova o del tratto lombardo dell’ autostrada del Brennero. Nell’ area milanese stangata per gli utilizzatori della Tangenziale est (+2,10%) e della nuova Pedemontana (+1%).
La Nazione, 04/01/2016 04:17
Il Codacons presenta oggi un esposto ai pm di Brescia, Vicenza, Torino e Verona per verificare …
Il Codacons presenta oggi un esposto ai pm di Brescia, Vicenza, Torino e Verona per verificare eventuali responsabilità di Regioni e ministero della Salute.
La Repubblica, 04/01/2016 04:16
Il regolamento Rai inguaia Leone
l’ approvazione dei messaggi di capodanno spettava alla rete e non ai tecnici. dal codacons esposti alla corte dei conti e alla procura di matera. il centrodestra insiste: “campo dall’ orto venga in vigilanza”
ROMA. Il controllo editoriale da parte della Rai doveva esserci ma alla fine qualcosa è saltato. In un documento, relativo alla trasmissione “L’ Anno che verrà”, viale Mazzini aveva previsto il monitoraggio degli sms inviati dai telespettori. Con un particolare di non poco conto: la Rai aveva altresì rivendicato la responsabilità editoriale. Di fatto, il documento smentisce quanto finora sostenuto dal direttore di Rai1 Giancarlo Leone, ovvero che la responsabilità fosse da attribuire a Rai Com. Così recita il testo: «[…] La Rai si riserva comunque la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di validare editorialmente – ai fini della messa in onda e della successiva pubblicazione sul sito internet – i messaggi inviati dagli spettatori.[…]». Parole inequivocabili che lasciano il segno. A questo punto la posizione di Leone è sempre più in bilico, soprattutto se si tiene conto delle dure reazioni della Santa Sede, che in un articolo su l’ Osservatore romano aveva parlato di una Rai «fuori controllo, con l’ alibi dello share», dopo la messa in onda di un sms di un telespettatore di Taranto contenente una bestemmia. Per non parlare della presa di posizione del consigliere Rai Guelfo Guelfi che ha accusato Leone di «avere offeso gli italiani che hanno acceso Rai1 per accogliere il nuovo anno». Insomma lo scenario si complica sempre più. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, il dg Antonio Campo Dall’ Orto si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma ad avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Primo step: il cda del prossimo 13 gennaio quando arriverà sul tavolo la modifica dello statuto aziendale. Mentre per le nomine dei nuovi direttori di rete si dovrà attendere il cda di febbraio. In questo quadro, anche i consumatori (Codacons) scendono in campo. E oggi presentaranno un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché «vogliamo conoscere quanto ha speso l’ azienda per la trasmissione». La Rai infatti avrebbe stipulato con la Regione Basilicata una convezione di 450 mila euro fino al 2019. L’ altro esposto, invece, alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se il countdown anticipato del primo dell’ anno «possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori». Intanto continuano le proteste del mondo della politica. Fabrizio Cicchitto (Ncd) risponde per le rime al Vaticano: «Francamente non capiamo la posizione dell’ Osservatore Romano sulla Rai nel senso che per un incidente indubbiamente deplorevole non si può trarre la conseguenza che la Rai è fuori da ogni controllo a meno che non si voglia usare un incidente per una operazione di organigrammi che francamente ci lascerebbe molto perplessi”. Mentre Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto » e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Presto poteri più ampi al dg sulle nomine Cicchitto polemico con la Santa Sede.
giuseppe alberto falci
Il Giorno, 04/01/2016 04:16
saldi invernali buona partenza
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il …
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio del saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping»
Il Resto del Carlino, 04/01/2016 04:16
saldi invernali buona partenza
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il …
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio del saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping»
La Nazione, 04/01/2016 04:16
saldi invernali buona partenza
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il …
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio del saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping»
Il Giorno, 04/01/2016 04:16
la trasmissione di capodanno
Esposto sulle spese stellari
ROMA CAPODANNO di Raiuno, non è finita. Oggi il Codacons presenterà un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera sul caso della trasmissione di Raiuno. «Vogliamo sapere – si legge in una nota dell’ associazione consumatori – quanto ha speso l’ azienda per questa trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga o meno giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta. La procura di Matera, invece, dovrà verificare se il countdown anticipato possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori che il 31 dicembre scorso hanno assistito alla trasmissione, e se il conteggio sia stato artatamente anticipato ai fini dell’ audience». e.g.p.
Il Resto del Carlino, 04/01/2016 04:16
la trasmissione di capodanno
Esposto sulle spese stellari
ROMA CAPODANNO di Raiuno, non è finita. Oggi il Codacons presenterà un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera sul caso della trasmissione di Raiuno. «Vogliamo sapere – si legge in una nota dell’ associazione consumatori – quanto ha speso l’ azienda per questa trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga o meno giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta. La procura di Matera, invece, dovrà verificare se il countdown anticipato possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori che il 31 dicembre scorso hanno assistito alla trasmissione, e se il conteggio sia stato artatamente anticipato ai fini dell’ audience». e.g.p.
La Nazione, 04/01/2016 04:16
la trasmissione di capodanno
Esposto sulle spese stellari
ROMA CAPODANNO di Raiuno, non è finita. Oggi il Codacons presenterà un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera sul caso della trasmissione di Raiuno. «Vogliamo sapere – si legge in una nota dell’ associazione consumatori – quanto ha speso l’ azienda per questa trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga o meno giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta. La procura di Matera, invece, dovrà verificare se il countdown anticipato possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori che il 31 dicembre scorso hanno assistito alla trasmissione, e se il conteggio sia stato artatamente anticipato ai fini dell’ audience». e.g.p.
Il Secolo XIX, 04/01/2016 04:16
Liti, esposti e accuse dopo il brindisi horror
gli effetti dell’ incidente di capodanno si vedranno con le prossime nomine. codacons sul piede di guerra
ROMA. Le date da tenere a mente sono due. Il 13 e il 23 gennaio. La prima più della seconda, perché quel giorno Antonio Campo Dall’ Orto da direttore generale vestirà i nuovi panni di amministratore delegato. La scrivania resterà la stessa, solo sarà molto ma molto più pesante. E da super -manager, dieci giorni dopo comincerà a occuparsi delle nomine ai vertici delle tre reti Rai e dei telegiornali. Ora, le coincidenze sono spesso materiale buono per i retroscena giornalistici, fatti più confessioni anonime che dichiarazioni. Ma è bastato un incidente tutto sommato circoscrivibile, per scatenare apertamente le pulsioni che covano tra i corridoi di Viale Mazzini, nell’ attesa delle grandi manovre di Campo Dall’ Orto. Al futuro ad non sarebbe piaciuto l’ atteggiamento assunto da Giancarlo Leone, il potentissimo direttore di Raiuno, dopo la notte da incubo di Capodanno, con il brindisi anticipato di 40 secondi prima della mezzanotte e la bestemmia via sms passato immune al filtro di controllo. Leone, pur scusandosi, ha minimizzato, sfoderando molta ironia, forse troppa secondo Campo Dall’ Orto, anche perché non chiarisce la catena delle responsabilità. A peggiorare il quadro, agli occhi del manager, sarebbe stato poi lo scaricabarile tra il numero uno della rete ammiraglia e Luigi De Siervo, l’ amministratore delegato di Rai Com, la società controllata al 100 per cento dalla Rai e delegata agli accordi commerciali con le forniture esterni di servizi tra cui quelli della messaggistica. Uno dice che la colpa è di chi doveva filtrare (e infatti è stato sospeso un dipendente di Rai Com), l’ altro invece dice che, saltato il software Telecom, l’ aiuto sarebbe dovuto arrivare da una redazione giornalistica a supporto, che invece non c’ era. Parlando di Rai, e con puntuale l’ intervento del Vaticano che sulla tv di Stato investe molto della sua sfera di influenze, non serve certo un fine analista per capire che questa è stata l’ occasione giusta per scatenare una guerra di potere e di poltrone, come dice il commissario Carlo Freccero, grande conoscitore dei rapporti interni a Viale Mazzini. De Siervo, renziano della prima ora, fiorentino, figlio dell’ ex presidente della Consulta Ugo, fino all’ altro ieri pareva destinato alla carica di vicedirettore generale, scrivania che avrebbe dovuto condividere proprio con Leone, che invece renziano di stretta osservanza non è mai stato, essendo espressione della vecchia guardia aziendale. Adesso, tutto torna in discussione. Campo Dall’ Orto avvierà un’ indagine interna per chiarire tempisti che ed errori, mentre il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience a Mediaset e si configuri il reato di truffa aggravata. E così, con i nervi tesissimi, si arriverà all’ ultima settimana di gennaio, quando Campo Dall’ Orto svelerà chi sostituirà gli attuali direttori di reti e tg. Se a Raiuno pare destinata Eleonora Andreatta, di famiglia dem sponda renziana, sono ancora incognite le caselle di Raidue e di Raitre. Sarà interessante poi capire se ce la farà Maurizio Mannoni a superare i veti della minoranza Pd e prendere il posto di Bianca Berlinguer al Tg3.
Giornale di Brescia, 04/01/2016 04:16
Bufera Rai, il Codacons si rivolge alla Procura
ROMA. Dopo l’ affondo del Vaticano ele prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata sarebbe stata stipulata una convenzione da 460mila euro per la diretta di fine anno sino al 2019), e alla procura di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti per rosicchiare audience e si configuri il reato di truffa aggravata. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il direttore generale Dall’ Orto si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma voluta dal governo Renzi. //
Corriere Adriatico, 04/01/2016 04:11
Torna quella pazza, pazza voglia di saldi
da domani giù i prezzi anche nelle marche. abbigliamento sempre al top delle preferenze. il vademecum anti bufala
Ancona Saldi si parte: da domani iniziano ufficialmente anche nelle Marche. Per Confcommercio il giro d’ affari complessivo sarà di 5,4 miliardi. Molto più basso invece secondo i consumatori che vedono ancora una stagione di “galleggiamento” per i consumi. Abbigliamento al top Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia spenderà 346 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento, calzature e accessori (il 3% in più rispetto all’ anno scorso), per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro. Aumenterà anche la percentuale dei consumatori che acquisteranno prodotti in occasione: il 55% contro il 51% del gennaio 2015. Secondo il consueto sondaggio sui saldi realizzato da Confcommercio e Format Research, è in crescita la percentuale degli italiani che considera “importante” il periodo dei saldi. Le preferenze vanno come da tradizione ai capi di abbigliamento (94,1), calzature (72,8), accessori (30,7) e biancheria intima (26,4). In leggera flessione gli articoli sportivi (17,7) e i prodotti di pelletteria (17,5). Attendono i saldi per acquistare qualsiasi tipo di prodotto soprattutto le donne, i consumatori in età superiore ai 45 anni, residenti nelle grandi aree metropolitane e nelle regioni del Mezzogiorno, le famiglie. Gli italiani, sottolinea l’ associazione dei commercianti, stanno ricominciando a dare maggiore importanza alla qualità dei prodotti rispetto al prezzo. Aumenta la percentuale dei consumatori che si sentono tutelati acquistando a saldo: sale dal 62,1% dei saldi di gennaio 2015 al 65%. Il galleggiamento Meno ottimistiche le stime di Adusbef e Federconsumatori: “La situazione che abbiamo davanti – insistono – è di galleggiamento, poiché non si spenderà di più ma ci sarà un leggero ampliamento del numero di famiglie che acquisteranno a saldo: saranno 9 milioni e 100 mila (cioè il 38%) le famiglie che approfitteranno degli sconti, per un giro di affari complessivo di 1,68 miliardi di euro. Non ci stanchiamo di ribadire – dicono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – che per un aiuto a risollevare i consumi serve anche una completa liberalizzazione dei saldi. Dover aspettare i primi giorni di gennaio non ha alcun senso, visto che nessuno effettuerà acquisti proprio in attesa delle date in cui verranno avviati gli sconti”. Infine, secondo il Codacons, i saldi sono di fatto già iniziati in un negozio su tre. Il vademecum Adusbef e Federconsumatori forniscono un vademecum per chi intende approfittare dei saldi. Primo: verificare il prezzo dei prodotti che si vogliono acquistare prima dell’ avvio dei saldi. Secondo: non fermarsi al primo negozio che s’ incontra ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita. Terzo: diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e di negozi che applicano sconti eccessivi. Quarto: controllare il cartellino, su cui devono essere obbligatoriamente riportati, in modo leggibile, sia il vecchio prezzo che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto. Quinto: a partire da giugno 2014 i commercianti hanno l’ obbligo di accettare pagamento con carte di credito o bancomat tramite Pos per cifre superiori a 30 euro. Sesto: i prodotti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma dell’ anno in corso e non delle stagioni degli anni passati. Settimo: anche se il cambio del prodotto non è obbligatorio ma a discrezione del negoziante, conservare lo scontrino quale prova di acquisto. Lo scontrino è infatti essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poichè vincola il commerciante alle norme di legge relative alla garanzia di sostituzione o al rimborso della somma pagata. Ottavo: i commercianti non sono obbligati a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia il nostro consiglio è di diffidare dei negozi in cui non sia appunto possibile provare tali capi. Nono: per problemi o “bufale” rivolgersi ai vigili urbani, all’ ufficio comunale per il commercio o a un’ associazione di consumatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Giornale di Sicilia, 04/01/2016 04:02
La «bufera» sulla Rai, scendono in campo anche i consumatori
Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regio ne Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di «truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena re sponsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese, con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime mi sure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone». E ce n’ è anche per Mediaset: agli utenti della rete non è sfuggita la performance «sopra le righe» di Gianluca Grignani sul palco di Bari. Gigi D’ Alessio lo difende: «Era solo un po’ euforico». E Grigna ni su Facebook cita un brano di una sua canzone: «C’ è che son contento perché mi hanno amato e odiato allo stesso tempo».
Il Tirreno, 04/01/2016 03:55
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Il Tirreno, 04/01/2016 03:55
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete: impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Nuova Sardegna, 04/01/2016 03:54
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete: impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Nuova Sardegna, 04/01/2016 03:54
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Il Piccolo, 04/01/2016 03:54
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Il Piccolo, 04/01/2016 03:54
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete : impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Nuova Ferrara, 04/01/2016 03:53
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
La Nuova Ferrara, 04/01/2016 03:53
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete: impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
Messaggero Veneto, 04/01/2016 03:53
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Messaggero Veneto, 04/01/2016 03:53
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete : impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
Gazzetta di Reggio, 04/01/2016 03:52
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Gazzetta di Reggio, 04/01/2016 03:52
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete: impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
Il Mattino di Padova, 04/01/2016 03:52
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete e impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
Il Mattino di Padova, 04/01/2016 03:52
bassano, domani l’ autopsia sul corpo della blogger di giavera
Mamma e bimbo morti: cinque indagati
di Enzo Favero wGIAVERA DEL MONTELLO Per la fine di Marta Lazzarin, la 34enne di Giavera morta all’ ospedale di Bassano del Grappa il 29 dicembre, sono partiti i primi avvisi di garanzia. Cinque gli indagati: tre ginecologi, un anestesista e un’ ostetrica. E da ieri anche gli ispettori del ministero della Salute sono al lavoro al San Bassiano per acquisire tutta la documentazione relativa al caso della 34enne blogger di viaggi, morta il 29 dicembre dopo che era deceduto anche il bimbo che aveva in grembo. Intanto la presidente della commissione sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi (Pd), chiede che venga istituito un registro delle morti materne presso l’ Istituto Superiore di Sanità dopo i casi che si sono susseguiti, compreso quello di Bassano. «Proporrò alla commissione Sanità del Senato», ha spiegato la senatrice Pd, «un disegno di legge che istituisca presso l’ Istituto superiore di sanità un registro delle morti materne. Il registro dovrebbe permettere di intervenire sulle cause scientifiche dei decessi. Sarebbe importante osservare maggiore attenzione alla salute della donna durante la gravidanza, durante il parto e subito dopo il parto». Domani poi è prevista l’ autopsia sia sul corpo di Marta Lazzarin sia sul bimbo che portava in grembo: la eseguirà il dottor Paolo Fais, di Verona, su incarico della Procura della Repubblica di Vicenza. A mandare gli ispettori all’ ospedale di Bassano, come a Brescia e a Verona, è stato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Al San Bassiano acquisiranno tutta la documentazione sulla maternità che ha avuto un così tragico epilogo di Marta Lazzarin, morta al settimo mese di gravidanza. Poi stenderanno una relazione che finirà sul tavolo del ministro: serviranno tre o quattro giorni. Sull’ ispezione, però, è scontro tra le associazioni dei consumatori. «Siamo perfettamente d’ accordo», dice Rosario Trefiletti di Federconsumatori, «con l’ invio di ispettori medici e non solo, che in maniera assolutamente precisa e puntuale, senza alcuna timidezza, verifichi e ricerchi le responsabilità relativamente ai fatti gravissimi della morte delle partorienti. Per noi infatti la ricerca della verità su come si siano svolti i fatti serve anche ad evitare che simili drammatiche situazioni si possano verificare in futuro». Di diverso avviso Carlo Rienzi del Codacons: «È solo una misura che serve a lavarsi la coscienza».
enzo favero
Il Centro, 04/01/2016 03:51
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Il Centro, 04/01/2016 03:51
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete : impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Città di Salerno, 04/01/2016 03:51
Doppio esposto Codacons contro la Rai
caos di capodanno: l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i costi di matera
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Città di Salerno, 04/01/2016 03:51
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Corriere delle Alpi, 04/01/2016 03:51
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Corriere delle Alpi, 04/01/2016 03:51
bassano, domani l’ autopsia sul corpo della blogger di giavera
Mamma e bimbo morti: cinque indagati
di Enzo Favero wGIAVERA DEL MONTELLO Per la fine di Marta Lazzarin, la 34enne di Giavera morta all’ ospedale di Bassano del Grappa il 29 dicembre, sono partiti i primi avvisi di garanzia. Cinque gli indagati: tre ginecologi, un anestesista e un’ ostetrica. E da ieri anche gli ispettori del ministero della Salute sono al lavoro al San Bassiano per acquisire tutta la documentazione relativa al caso della 34enne blogger di viaggi, morta il 29 dicembre dopo che era deceduto anche il bimbo che aveva in grembo. Intanto la presidente della commissione sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi (Pd), chiede che venga istituito un registro delle morti materne presso l’ Istituto Superiore di Sanità dopo i casi che si sono susseguiti, compreso quello di Bassano. «Proporrò alla commissione Sanità del Senato», ha spiegato la senatrice Pd, «un disegno di legge che istituisca presso l’ Istituto superiore di sanità un registro delle morti materne. Il registro dovrebbe permettere di intervenire sulle cause scientifiche dei decessi. Sarebbe importante osservare maggiore attenzione alla salute della donna durante la gravidanza, durante il parto e subito dopo il parto». Domani poi è prevista l’ autopsia sia sul corpo di Marta Lazzarin sia sul bimbo che portava in grembo: la eseguirà il dottor Paolo Fais, di Verona, su incarico della Procura della Repubblica di Vicenza. A mandare gli ispettori all’ ospedale di Bassano, come a Brescia e a Verona, è stato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Al San Bassiano acquisiranno tutta la documentazione sulla maternità che ha avuto un così tragico epilogo di Marta Lazzarin, morta al settimo mese di gravidanza. Poi stenderanno una relazione che finirà sul tavolo del ministro: serviranno tre o quattro giorni. Sull’ ispezione, però, è scontro tra le associazioni dei consumatori. «Siamo perfettamente d’ accordo», dice Rosario Trefiletti di Federconsumatori, «con l’ invio di ispettori medici e non solo, che in maniera assolutamente precisa e puntuale, senza alcuna timidezza, verifichi e ricerchi le responsabilità relativamente ai fatti gravissimi della morte delle partorienti. Per noi infatti la ricerca della verità su come si siano svolti i fatti serve anche ad evitare che simili drammatiche situazioni si possano verificare in futuro». Di diverso avviso Carlo Rienzi del Codacons: «È solo una misura che serve a lavarsi la coscienza».
enzo favero
Gazzetta di Mantova, 04/01/2016 03:51
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Gazzetta di Mantova, 04/01/2016 03:51
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete: impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
Il Mattino di Padova, 04/01/2016 03:51
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Alto Adige, 04/01/2016 03:50
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Alto Adige, 04/01/2016 03:50
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete : impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
Il Foglio, 04/01/2016 03:45
Tra cenone e pranzo di Natale abbiamo speso oltre due miliardi di euro. I 1.100 geni che ci rendono intelligenti
Cinquantamila.it, domenica 27 dicembre Filippine Nel Sud delle Filippine a Natale nove cri FIOR DA FIORE stiani sono stati «giustiziati sommariamente» e poi cinque ribelli islamici sono stati uccisi dai militari. Le violenze, avvenute nella turbolenta isola di Mindanao, sono da inserire nel contesto di una lotta separatista attiva da mezzo secolo. Ma si sospetta che i «Combattenti islamici per la libertà Bangsamoro» (Biff), il gruppo responsabile degli attacchi avvenuti il 24 dicembre, abbiano legami con l’ Isis. Alla vigilia di Natale i militanti hanno ucciso sette agricoltori in una piantagione di riso, mentre altri due civili sono stati uccisi da una granata contro una cappella (Ursic, Sta). Natale Coldiretti calcola in 2,2 miliardi la spesa degli italiani tra cenone e pranzo di Natale. Cifra di poco superiore, secondo il Codacons: 2,8 miliardi di euro (+5% sul 2014). In generale, i consumi delle feste – sempre secondo il Codacons – per la prima volta da otto anni registrano un segno positivo (+3% sul 2014), per un giro d’ affari di poco superiore ai 10 miliardi. Ma la differenza col 2007 è notevolissima: 18 miliardi spesi nel pre -crisi (Conte, Rep). Caldo Secondo l’ Organizzazione Meteorologica Mondiale, il 2015 conquista il primo posto nella classifica degli anni più caldi della storia della meteorologia, ovvero dal 1850, inizio delle serie strumentali continue e confrontabili. È l’ effetto della combinazione tra il riscaldamento globale e un intenso fenomeno di El Nino, l’ anomalo aumento periodico della temperatura super ficiale del Pacifico meridionale. M1 e M3 Che le capacità cognitive fossero (in buona parte) ereditarie e che non esistesse un solo gene dell’ intelligenza ma molti, era chiaro da tempo. Ma grazie a uno studio appena pubblicato su Nature Neuroscience ora possiamo dar loro un nome: M1 e M3. Si chiamano così le due squadre di geni, costituite ri spettivamente da un migliaio e un centinaio di singoli elementi, identificate all’ Imperial College London. I ricercatori hanno individuato i primi tasselli grazie a studi sul topo e all’ analisi di un centinaio di cervelli umani conservati post mortem . Poi gli indizi sono stati confrontati con due database, rappresentativi di migliaia di volontari, sani e affetti da diverse patologie tra cui epilessia, schizofrenia e autismo. È emerso così che il quoziente intellettivo nelle persone sane è influenzato da geni che ritroviamo, in forma mutata, nei pazienti con problemi (Meldolesi, Cds). lunedì 28 dicembre Smog Si moltiplicano le città chiuse per smog. A Milano, dove il Pm10 ha superato il valore limite di 50 per la 97esima volta dall’ inizio dell’ anno (il massimo.
Gazzetta di Parma, 04/01/2016 03:45
il caso esposti codacons. anche i costi nel mirino
Il caos del Capodanno Rai finisce in Procura
ROMA II Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori alzano la voce sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sa rebbe stata stipulataunaconvenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla Procura di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di «truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza.•
La Gazzetta del Mezzogiorno, 04/01/2016 03:31
Concertone Rai a Matera il Codacons all’ o ff e n s i v a
preannunciati due esposti: alla corte dei conti e alla procura
• ROMA. Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e i due sms con bestemmia e parolaccia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla Procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di «truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per u n’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto -nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Giovedì si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Or to per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ infor mazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone». E ce n’ è anche per Mediaset: agli utenti della rete non è sfuggita la performance «sopra le righe» di Gianluca Grignani sul palco di Bari. Gigi D’ Alessio lo difende: «Era solo un po’ euforico». E Grignani su Facebook cita un brano di una sua canzone: «C’ è che son contento perché mi hanno amato e odiato allo stesso tempo».
La Sentinella del Canavese, 04/01/2016 03:30
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
La Sentinella del Canavese, 04/01/2016 03:30
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete : impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Provincia di Como, 04/01/2016 03:28
La bufera sulla Rai, il Codacons porta il caso Capodanno in procura
consumatori in campo due gli esposti: alla corte dei conti sui costi dello show di matera e ai magistrati sulle lancette spinte in avanti ad arte per l’ audience: «è truffa aggravata»
Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il «Corriere della Sera», sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di «truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (FI) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo.
La Provincia di Lecco, 04/01/2016 03:28
La bufera sulla Rai, il Codacons porta il caso Capodanno in procura
consumatori in campo due gli esposti: alla corte dei conti sui costi dello show di matera e ai magistrati sulle lancette spinte in avanti ad arte per l’ audience: «è truffa aggravata»
Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il «Corriere della Sera», sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di «truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (FI) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo.
La Provincia di Sondrio, 04/01/2016 03:28
La bufera sulla Rai, il Codacons porta il caso Capodanno in procura
consumatori in campo due gli esposti: alla corte dei conti sui costi dello show di matera e ai magistrati sulle lancette spinte in avanti ad arte per l’ audience: «è truffa aggravata»
Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il «Corriere della Sera», sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di «truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (FI) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo.
La Provincia Pavese, 04/01/2016 03:27
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
La Provincia Pavese, 04/01/2016 03:27
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete: impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Tribuna di Treviso, 04/01/2016 03:27
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
La Tribuna di Treviso, 04/01/2016 03:27
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete e impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Tribuna di Treviso, 04/01/2016 03:27
Morta di parto, cinque avvisi di garanzia
indagati tre ginecologi, un anestesista e un’ ostetrica. iniziata ieri all’ ospedale di bassano l’ ispezione voluta dal ministroboom di adesioni al viaggio di christianin ricordo di marta
GIAVERA. Tutta Italia a piedi per beneficienza. Con, idealmente, Marta per mano e il piccolo Leonardo sulle spalle. È questo il viaggio che sta organizzando Christian Cappello, il compagno di Marta Lazzarin. Un viaggio a piedi, nel nome della sua compagna e del figlio mai nato, per vedere e far vedere le bellezze nascoste dell’ Italia e raccogliere fondi con cui aiutare le associazioni che si occupano di ricerca scientifica sulle malattie rare. E il messaggio lanciato sul suo blog di viaggi ha già ricevuto nel giro di pochi giorni tantissime risposte, di persone e anche di organizzazioni da tutta Italia che sono pronte a fare da supporto a questo viaggio. Anche dall’ estero: da Londra e dalla Tunisia. «Visiterò i borghi meno conosciuti, ve li farò scoprire» ha scritto sul suo blog di viaggi Christian Cappello «i miei due angeli vedranno tramite i miei occhi e con loro anche chi vorrà seguirmi, sia virtualmente che fisicamente. E come le bellezze dei borghi che pochi conoscono, ci sono malattie così rare che neppure il governo riesce a finanziare, cose che porterò sotto gli occhi di tutti, raccoglierò fondi per aiutarli, il male finisce quando comincia il bene». Per fissare la data dei funerali di Marta si sta invece attendendo che venga eseguita l’ autopsia che è in programma domani. I funerali dovrebbero essere celebrati in settimana, molto probabilmente si terranno nella chiesa della frazione di Cusignana, il paese di origine di Marta Lazzarin, a cui lei era molto legata. (ef) di Enzo Favero wGIAVERA Per la fine di Marta Lazzarin, la 34enne di Giavera morta all’ ospedale di Bassano del Grappa il 29 dicembre, sono partiti i primi avvisi di garanzia. Cinque gli indagati: tre ginecologi, un anestesista e un’ ostetrica. E da ieri anche gli ispettori del Ministero della Salute sono al lavoro al San Bassiano per acquisire tutta la documentazione relativa al caso della 34enne blogger di viaggi morta il 29 dicembre dopo che era deceduto anche il bimbo che aveva in grembo. Intanto la presidente della commissione sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi (Pd), chiede che venga istituito un registro delle morti materne presso l’ Istituto Superiore di Sanità dopo i casi che si sono susseguiti negli ultimi tempi in Italia, compreso quello verificatosi a Bassano. «Proporrò alla Commissione Sanità del Senato» ha spiegato la senatrice Pd «un disegno di legge che istituisca presso l’ Istituto superiore di sanità un registro delle morti materne. Il registro, sull’ esempio di quello inglese, dovrebbe permettere di intervenire sulle cause scientifiche dei decessi. Sarebbe importante osservare maggiore attenzione alla salute della donna durante la gravidanza, durante il parto e subito dopo il parto, momenti importanti e difficili che richiedono accuratezza e umanizzazione». Domani poi è prevista l’ autopsia sia sul corpo di Marta Lazzarin sia sul bimbo che portava in grembo: la eseguirà il dottor Fais, di Verona, su incarico della Procura della Repubblica di Vicenza. A mandare gli ispettori all’ ospedale di Bassano, come a Brescia e a Verona, è stato dunque il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Al San Bassiano acquisiranno tutta la documentazione relativa alla maternità che ha avuto un così tragico epilogo di Marta Lazzarin, la donna originaria di Giavera e residente a Bassano, morta al settimo mese di gravidanza. Poi, analizzate le carte, stenderanno una relazione che finirà sul tavolo del ministro: serviranno tre o quattro giorni. Sull’ ispezione, però, è scontro tra le associazioni dei consumatori: «La nostra associazione perfettamente d’ accordo con l’ invio di ispettori medici e non solo, che in maniera assolutamente precisa e puntuale, senza alcuna timidezza, verifichi e ricerchi le responsabilità relativamente ai fatti gravissimi della morte delle partorienti. Per noi infatti la ricerca della verità su come si siano svolti i fatti serve anche ad evitare che simili drammatiche situazioni si possano verificare in futuro», ha sottolineato, in una nota, Rosario Trefiletti presidente di Federconsumatori. Di diverso avviso il Codacons: «È solo una misura che serve a lavarsi la coscienza, senza effetti reali sul fronte della prevenzione e del miglioramento del servizio sanitario» dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi «riteniamo invece che la magistratura debba accertare alla radice le responsabilità di quanto accaduto verificando in primis il ruolo delle istituzioni».
Trentino, 04/01/2016 03:27
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Trentino, 04/01/2016 03:27
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete : impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
Gazzetta di Modena, 04/01/2016 03:26
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
Gazzetta di Modena, 04/01/2016 03:26
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete: impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Nuova di Venezia e Mestre, 04/01/2016 03:26
Partenza buona, ma nessuna impennata
saldi
Buona la partenza dei saldi invernali non solo nelle 4 regioni che hanno dato ufficialmente il via agli sconti invernali (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta), ma anche nel resto d’ Italia, dove da giorni i negozi hanno di fatto anticipato l’ avvio dei saldi proponendo sconti e offerte speciali alla clientela. Lo spiega il Codacons aggiungendo che «in questi primi giorni di saldi si registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e presso le vie dello shopping, rispetto agli sconti invernali dei precedenti anni. Ad aumentare è anche il numero delle famiglie che in questo periodo deciderà di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 45%, ossia quasi 1 famiglia su 2». «Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia».
La Nuova di Venezia e Mestre, 04/01/2016 03:26
Rai, per il caos di Capodanno doppio esposto del Codacons
l’ associazione si rivolge alla procura e alla corte dei conti per i maxi costi della trasferta il dg campo dall’ orto prepara il cambio delle direzioni di rete e impazza il toto nomine
ROMA Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di “truffa aggravata”. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’ è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone».
La Nuova di Venezia e Mestre, 04/01/2016 03:26
bassano, domani l’ autopsia sul corpo della blogger di giavera
Mamma e bimbo morti: cinque indagati
di Enzo Favero wGIAVERA DEL MONTELLO Per la fine di Marta Lazzarin, la 34enne di Giavera morta all’ ospedale di Bassano del Grappa il 29 dicembre, sono partiti i primi avvisi di garanzia. Cinque gli indagati: tre ginecologi, un anestesista e un’ ostetrica. E da ieri anche gli ispettori del ministero della Salute sono al lavoro al San Bassiano per acquisire tutta la documentazione relativa al caso della 34enne blogger di viaggi, morta il 29 dicembre dopo che era deceduto anche il bimbo che aveva in grembo. Intanto la presidente della commissione sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi (Pd), chiede che venga istituito un registro delle morti materne presso l’ Istituto Superiore di Sanità dopo i casi che si sono susseguiti, compreso quello di Bassano. «Proporrò alla commissione Sanità del Senato», ha spiegato la senatrice Pd, «un disegno di legge che istituisca presso l’ Istituto superiore di sanità un registro delle morti materne. Il registro dovrebbe permettere di intervenire sulle cause scientifiche dei decessi. Sarebbe importante osservare maggiore attenzione alla salute della donna durante la gravidanza, durante il parto e subito dopo il parto». Domani poi è prevista l’ autopsia sia sul corpo di Marta Lazzarin sia sul bimbo che portava in grembo: la eseguirà il dottor Paolo Fais, di Verona, su incarico della Procura della Repubblica di Vicenza. A mandare gli ispettori all’ ospedale di Bassano, come a Brescia e a Verona, è stato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Al San Bassiano acquisiranno tutta la documentazione sulla maternità che ha avuto un così tragico epilogo di Marta Lazzarin, morta al settimo mese di gravidanza. Poi stenderanno una relazione che finirà sul tavolo del ministro: serviranno tre o quattro giorni. Sull’ ispezione, però, è scontro tra le associazioni dei consumatori. «Siamo perfettamente d’ accordo», dice Rosario Trefiletti di Federconsumatori, «con l’ invio di ispettori medici e non solo, che in maniera assolutamente precisa e puntuale, senza alcuna timidezza, verifichi e ricerchi le responsabilità relativamente ai fatti gravissimi della morte delle partorienti. Per noi infatti la ricerca della verità su come si siano svolti i fatti serve anche ad evitare che simili drammatiche situazioni si possano verificare in futuro». Di diverso avviso Carlo Rienzi del Codacons: «È solo una misura che serve a lavarsi la coscienza».
enzo favero
L’Eco di Bergamo, 04/01/2016 03:04
La bufera sulla Rai, il Codacons porta il caso Capodanno in procura
consumatori in campo due gli esposti: alla corte dei conti sui costi dello show di matera e ai magistrati sulle lancette spinte in avanti ad arte per l’ audience: «è truffa aggravata»
Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il «Corriere della Sera», sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di «truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (FI) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo.
Corriere dell’Umbria, 04/01/2016 02:56
“Caro trasporti”: dopo le autostrade in rialzo anche i treni con aumenti del 2,7 per cento per l’ Alta velocità
A ROMA – Il 2016 si apre con una vera e propria stangata sul fronte dei trasporti. Agli incrementi dei pedaggi autostradali, infatti, si sono aggiunti a partire dall’ 1 gennaio scorso anche sensibili rincari per i treni. Non solo. Costa di più anche partire in aereo, a causa dell’ aumento dell’ addizionale sui biglietti aerei. Lo afferma il Coda cons, che denuncia l’ aggravio di spesa per le tasche delle famiglie italiane. “Per le autostrade si registrano aumenti medi dello 0,86 per cento ma – avvisa il Presidente Carlo Rienzi- per molte tratte i rincari sono solo sospesi e potrebbero essere sbloccati a breve. A ciò si aggiungono pesanti aumenti tariffari anche per i treni: per l’ alta velocità sono scattati l’ 1 gennaio 2016 rincari medi dei biglietti del +2,7% che raggiungono quota +3,5% su alcune tratte molto utilizzate dai viaggiatori come la Roma -Milano. Come se non bastasse, è aumentata di 2,5 euro anche l’ addizionale comunale sui biglietti aerei, che porta l’ odioso balzello a 9 euro a passeggero, 10 se si parte da Ciampino o Fiumicino”. Accanto ad autostrade, aerei e treni il Codacons prevede per il 2016 aumenti per tutto il comparto dei trasporti (traghetti, mez zi pubblici, taxi, navi, ecc.). B.
Brescia Oggi, 04/01/2016 02:33
le polemiche. l’ affondo del presidente rienzi dopo l’ annuncio del ministero sull’ avvio delle indagini negli ospedali finiti al centro della bufera
Codacons attacca: «Inutile l’ invio di ispettori»
Il dolore si trascina dietro le polemiche e la richiesta di verità. Tanti vogliono capire se la mamma di Rezzato e la bambina che teneva in grembo potevano essere salvate.Immediata la presa di posizione, a carte scoperte, dei vertici dell’ ospedale di Brescia che, durante un incontro con la stampa, hanno annunciato verifiche interne «per capire cosa è accaduto e per evitare il ripetersi di simili episodi». L’ ospedale ha consegnato alla magistratura le cartelle cliniche e il materiale chiesto.«Giovanna Lazzari è stata gestita nel miglior modo possibile», ha assicurato Ezio Belleri, direttore generale degli Spedali Civili affiancato da Frida Fagandini, direttore sanitario. «I medici hanno fatto tutto quello che poteva essere fatto. Nei prossimi giorni faremo una valutazione attenta di tutti i passaggi effettuati dall’ arrivo in pronto soccorso della paziente fino alle gravissime complicazioni che hanno portato al decesso». Ezio Belleri ha anche rimarcato che ogni anno al Civile di Brescia nascono mediamente 3.700 bambini, che il personale era presente e che la situazione «è rimasta sempre sotto controllo».LE POLEMICHE. Ma non mancano le prese di posizione. Emilia Grazia De Biasi (Pd), presidente della commissione Sanità del Senato ha detto che «è tempo di istituire, all’ Istituto Superiore di Sanità, un registro delle morti materne». E chiarezza la chiede anche l’ onorevole bresciano Luigi Lacquanini (Pd).Per il Codacons «è inutile l’ invio di ispettori a Brescia»: oggi presenterà un esposto in Procura chiedendo di verificare eventuali responsabilità delle Regioni e del ministero della Salute per accertare eventuali omissioni, specie sul fronte della prevenzione, che abbiano concorso a determinare i decessi degli ultimi giorni. «Mandare gli ispettori negli ospedali è del tutto inutile», ha sottolineato il presidente Carlo Rienzi. «Il tragico bilancio delle donne, quasi al termine della loro gravidanze, morte nell’ ultima settimana deve farci riflettere, soprattutto considerato che l’ Organizzazione mondiale della Sanità pone il nostro Paese tra i dieci più sicuri per la gestazione insieme con Francia, Germania e Stati Uniti», ha commentato la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, capogruppo dei Conservatori e Riformisti. «Ma allora perchè le improvvise morti, avvenute tra Natale e Capodanno? – si è chiesta -. Lasceremo alla magistratura il compito di fare piena luce. Forse ha ragione il Codacons nel chiedere di fare chiarezza su un’ efficace attività di prevenzione anche nei giorni di festa, quando evidentemente tutti i servizi dovrebbero essere adeguatamente garantiti».COPYRIGHTCOPYRIGHTCOPYRIGHToF.MO.COPYRIGHT.
Il Giornale Di Vicenza, 04/01/2016 02:33
la tragedia al san bassiano. domani ci sarà l’ esame che dovrà fare luce sulle cause del decesso di marta lazzarin e del piccolo leonardo
«L’ autopsia dirà perché sono morti»
C’ è attesa per l’ esito dell’ autopsia sulle salme di Marta Lazzarin e del piccolo Leonardo, deceduti nei giorni scorsi all’ ospedale San Bassiano. L’ esame è fissato per domani e con tutta probabilità verrà eseguita nel primo pomeriggio proprio nel nosocomio cittadino.Intanto, tre dei cinque dipendenti dell’ ospedale iscritti sulla lista degli indagati nell’ ambito dell’ inchiesta aperta dalla Procura con l’ ipotesi di omicidio colposo hanno nominato dei consulenti di parte.Gli indagati sono quattro medici, il primario di ginecologia Yoram Jacob Meir, i ginecologi Paola Lanza e Maria Concetta Mangano, l’ anestesista Vittorio Bernardi e l’ ostetrica Lucia Sasso. Saranno difesi dai propri legali e da quelli dell’ Ulss. Anche per loro il risultato dell’ autopsia sarà determinante.Si tratterà di stabilire se tutte le procedure seguite durante le ore del ricovero di Marta Lazzarin siano state corrette oppure no. La trentaquattrenne originaria di Giavera del Montello ma bassanese d’ adozione, è deceduta martedì scorso per complicazioni subentrate nella fase del travaglio. Il feto che aveva dentro di sè, alla 27esima settimana, era morto alcuni giorni prima.«Su quanto è accaduto per il momento ho poco da commentare – spiega il direttore sanitario dell’ ospedale San Bassiano, Enzo Apolloni – Il primario, un ginecologo e il medico anestesista, attraverso i loro legali, hanno già nominato dei consulenti di parte che prenderanno parte all’ autopsia, mentre la struttura sanitaria come sempre si appoggerà ai legali dell’ assicurazione. Attendiamo fiduciosi l’ esame, che con tutta probabilità verrà eseguito nella nostra struttura sanitaria. Non vedo motivi, infatti, per cui la salma dovrebbe essere spostata».«Speriamo – prosegue il dirigente dell’ Ulss – che tutto venga chiarito il più rapidamente possibile e che possiamo proseguire nel nostro lavoro, in modo serio e preciso come abbiamo sempre fatto».La doppia autopsia, sia sul corpo della mamma e sul feto, è in programma domani.Alle 9.30, Paolo Fais, il medico legale incaricato dal pubblico ministero Barbara De Munari che si occupa del caso, presterà giuramentoDall’ esame tutti si attendono riposte definitive per fare luce su una tragedia che nei giorni scorsi ha colpito due famiglie e la stessa struttura sanitaria. Un caso che ha scosso tutto il Bassanese ma non solo. Marta Lazzarin, addetta alle pubbliche relazioni della Distillerie Nardini e nota blogger di viaggi, era molto conosciuta.Grande la commozione per la sua scomparsa anche nel Trevigiano e in particolare nella zona di Giavera del Montello, paese del quale era originaria e dove vive la sua famiglia. Sui recenti casi accaduti in varie parti d’ Italia è intervenuto ieri anche il Codacons, con un comunicato nel quale giudica “inutile mandare gli ispettori negli ospedali”.«È una misura – dichiara il presidente Carlo Rienzi – priva di effetti reali sul fronte della prevenzione e del miglioramento del servizio sanitario. Riteniamo invece si debbano accertare alla radice le responsabilità di quanto accaduto, verificando in primis il ruolo delle istituzioni».Il Codacons annuncia infine l’ invio di un esposto alle Procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona.COPYRIGHTo COPYRIGHT.
Il Giornale Di Vicenza, 04/01/2016 02:33
televisione pubblica. dopo il caos di capodanno la bufera si allarga
Rai, ora i consumatori presentano due esposti
ROMADopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra conto alla rovescia anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare «audience» e si configuri così il reato di truffa aggravata. Intanto Maurizio Gasparri di Forza Italia giudica imbarazzante il silenzio del direttore generale Rai Campo Dall’ Orto e insiste per una sua audizione in tempi brevi in commissione di Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel conto alla rovescia di Capodanno, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, Campo Dall’ Orto si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo passo sarà la modifica dello statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del Consiglio di amministrazione il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese, con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del Consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi reali segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del Consiglio di amministrazione (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio gli avvicendamenti nelle reti sarebbero le prime mosse di Campo Dall’ Orto, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. IL TOTO-NOMINE. In questo clima il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e lo stesso Consiglio di amministrazione, coinvolgendoli in un unico gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà un certo tempo. o.
L’Arena, 04/01/2016 02:33
televisione pubblica. dopo il caos di capodanno la bufera si allarga
Rai, ora i consumatori presentano due esposti
ROMADopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra conto alla rovescia anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare «audience» e si configuri così il reato di truffa aggravata. Intanto Maurizio Gasparri di Forza Italia giudica imbarazzante il silenzio del direttore generale Rai Campo Dall’ Orto e insiste per una sua audizione in tempi brevi in commissione di Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel conto alla rovescia di Capodanno, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, Campo Dall’ Orto si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo passo sarà la modifica dello statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del Consiglio di amministrazione il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese, con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del Consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi reali segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del Consiglio di amministrazione (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio gli avvicendamenti nelle reti sarebbero le prime mosse di Campo Dall’ Orto, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. IL TOTO-NOMINE. In questo clima il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e lo stesso Consiglio di amministrazione, coinvolgendoli in un unico gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà un certo tempo. o.
L’Adige, 04/01/2016 02:32
il caso. per la trasmissione da matera con la bestemmia, la regione ha pagato 460 mila euro
L’ azienda Rai nella bufera, esposto del Codacons
ROMA – Dopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di «truffa aggravata». Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto» e insiste per un’ audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Ma ce n’ è anche per Mediaset: agli utenti della rete non è sfuggita la performance «sopra le righe» di Gianluca Grignani sul palco di Bari. Gigi D’ Alessio lo difende: «Era solo un po’ euforico». Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al mas simo entro la fine del mese. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti. E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto -nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno). Intanto Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa.
Brescia Oggi, 04/01/2016 02:32
televisione pubblica. dopo il caos di capodanno la bufera si allarga
Rai, ora i consumatori presentano due esposti
ROMADopo l’ affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra conto alla rovescia anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’ orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare «audience» e si configuri così il reato di truffa aggravata. Intanto Maurizio Gasparri di Forza Italia giudica imbarazzante il silenzio del direttore generale Rai Campo Dall’ Orto e insiste per una sua audizione in tempi brevi in commissione di Vigilanza. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel conto alla rovescia di Capodanno, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, Campo Dall’ Orto si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma e a ingranare la marcia per avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo passo sarà la modifica dello statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del Consiglio di amministrazione il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese, con il passaggio formale nell’ assemblea dei soci. Nella successiva seduta del Consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi reali segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’ Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del Consiglio di amministrazione (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio gli avvicendamenti nelle reti sarebbero le prime mosse di Campo Dall’ Orto, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. IL TOTO-NOMINE. In questo clima il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’ unica certezza è che Campo Dall’ Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e lo stesso Consiglio di amministrazione, coinvolgendoli in un unico gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’ Orto per l’ inedito ruolo di direttore editoriale dell’ informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’ offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà un certo tempo. o.
Il Mattino, 04/01/2016 02:30
Marco Castoro ROMA. Mai una bestemmia e un countdown avevano fatto tanto baccano in Rai.
Marco Castoro ROMA. Mai una bestemmia e un countdown avevano fatto tanto baccano in Rai. Tra i politici ma anche tra i consumatori. Il Codacons è pronto a presentare un esposto a Corte dei Conti e Procura di Matera. Nel mirino il Capodanno anticipato di Raiuno. Se c’ è stato il trucchetto per favorire gli ascolti è addirittura ipotizzabile il reato di truffa ai danni dei telespettatori. In Rai c’ è un dg che presto diventerà ad. E in quanto tale può cambiare i responsabili di prodotto e informazione per dare una ventata di aria nuova. Il primo appuntamento è fissato per il 13 gennaio. Si riunisce il cda di Viale Mazzini che dovrà subito esaminare la modifica dello statuto. Sarà sufficiente una sola seduta? È vero che con Renzi le riforme corrono, però di Campo Dall’ Orto si sa poco. Nessuno ha mai parlato del piano industriale (che presenterà a marzo) né di quello editoriale. Ora con l’ arrivo, il giorno 7, di Verdelli magari cominceranno gli incontri con i direttori dei tiggì. Le reti generaliste sono una priorità. Per i tiggì si aspetterà ancora un po’. Però occhio perché le nomine dei direttori dei telegiornali non è elegante farle in prossimità della campagna elettorale. A giugno si vota. E se si deve fare la rivoluzione non si può prestare il fianco a coloro che sosterranno l’ occupazione della Rai da parte di Palazzo Chigi. Molto dipenderà dal lavoro di Verdelli: se funziona i direttori dei tiggì potrebbero perfino non cambiare. Dando per scontato il Tg1 all’ area governativa-istituzionale, che ne sarà di Tg2, Tg3, Rainews, Tgr? La scelta dei responsabili delle reti sarà il primo test. E’ già partito lo scontro tra i renziani e i cattolici. Paradossalmente la bestemmia è tornata utile al fronte cattolico che ha potuto dire: i cambiamenti portano la deregulation. Quindi c’ è chi spinge Ercolani e Ammirati, chi invece Andreatta, chi difende Leone, chi vuole Teodoli. Alla fine deciderà Campo Dall’ Orto. Sui profili Renzi gli ha lasciato mano libera. Il nome che può uscire dal cilindro del dg è Fabrizio Salini, manager di prodotto con esperienze a Discovery e Fox, che Campo Dall’ Orto vorrebbe portare in azienda, magari direttamente a Raiuno. I nuovi direttori di rete lavoreranno subito sui palinsesti della prossima stagione (il prodotto tv è la specialità preferita dal dg). A disposizione ci sarà in più un tesoretto di una decina di milioni (quello che è stato tagliato all’ attuale budget). Per i tiggì in prima fila ci sono Sarah Varetto e Gianni Riotta, quest’ ultimo spinto dalla cordata Anzaldi-Rizzo Nervo che porta diretta a Gentiloni, il ministro che fece l’ accordo con la Maggioni per la presidenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
marco castoro
Il Roma, 04/01/2016 01:15
l’ associazione si rivolge anche alla corte dei conti
Bestemmia sulla Rai a Capodanno, esposto del Codacons in Procura
ROMA. Il Codacons presenterà oggi un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera sul caso del Capodanno trasmesso in diretta da Raiuno, evento caratterizzato da una grave bestemmia passata in sovrimpressione e dal countdown di fine anno anticipato. «Vogliamo sapere quanto ha speso l’ azienda per questa trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga o meno giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta – spiega l’ associazione -. La Procura di Matera, invece, dovrà verificare se il countdown anticipato possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori che il 31 dicembre scorso hanno assistito alla trasmissione, e se il conteggio sia stato artatamente anticipato ai fini dell’ audience». Intanto il Codacons rende noto che «la Rai ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la multa inflitta all’ azienda dall’ Autorità per le Comunicazioni per il grave episodio della bestemmia di Tiberio Timperi, pronunciata il 18 ottobre 2014 nel corso della trasmissione “Unomattina in famiglia”, in diretta su RaiUno». Nel ricorso, scive il Codacons, «la rete contesta la multa, elevata a seguito della denuncia del Codacons, sostenendo che se qualcuno bestemmia è un caso fortuito che non implica responsabilità dell’ emittente. Questa la tesi sostenuta nel ricorso al Tar per il quale laRai paga un avvocato privato anziché il proprio ufficio legale, aggravando gli utenti di costi evitabili».
Il Roma, 04/01/2016 01:15
i familiari: «adesso vogliamo tutta la verità su quello che è accaduto»
Morta dopo il parto, oggi i funerali
BRESCIA. Saranno celebrati oggi alle 15 al Santuario Valverde di Rezzato, nel Bresciano, i funerali di Giovanna Lazzari (nella foto), la 30enne morta all’ ottavo mese di gravidanza all’ ospedale di Brescia insieme alla bambina che aveva in grembo. La donna, madre di due bambini di un anno e quattro anni e mezzo, aveva perso la madre quando aveva sei anni e il padre quando ne aveva dodici. Sono stati i fratelli e la sorella a crescerla. Le stesse persone che, con il marito della donna Roberto Coppini, pretendono ora «tutta la verità per quello che 8 successo». Sulla vicenda, la Procura di Brescia indaga per omicidio colposo ma ancora a carico di ignoti. GLI ISPETTORI MINISTERIALI AL LAVORO. Il tutto mentre il ministero della Salute comunica che «sono in corso tutti gli accertamenti della task force del ministero della Salute presso gli ospedali di Brescia, Bassano del Grappa e a San Bonifacio -Verona, dove nei giorni scorsi sono morte in sala parto Giovanna Lazzari, Marta Lazza rin e Anna Massignan. Gli ispettori devono acquisire le carte e tutte le relazioni tecniche. Ci vorranno tre -quattro giorni», Oggi, invece, dovrebbe essere pronta la relazione finale dell’ ispezione sul caso di Torino. ESPOSTO DEL CODACONS. Intanto, il Codacons presenterà oggi un esposto alle Procure di Brescia, Vicenza, Torino e Verona in cui si chiede di verificare eventuali responsabilità delle Regioni e del ministero della Salute per accertare eventuali omissioni, specie sul fronte della prevenzione, che abbiano concorso a determinare i decessi degli ultimi giorni. «Mandare gli ispettori negli ospedali 8 del tutto inutile» ha detto il presidente Carlo Rienzi. Infine, la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, capogruppo dei Conservatori e Riformisti, 8 netta: «Il tragico bilancio delle donne, quasi al termine della loro gravidanze, morte nell’ ultima settimana deve farci riflettere, soprattutto considerato che l’ Organizzazione mondiale della Sanità pone il nostro Paese tra i 10 più sicuri per la gestazione insieme con Francia, Germania e Usa. Lasceremo alla Magistratura il compito di fare luce su quanto accaduto con le tragedie che si sono verificate».
Giornale dell’Umbria, 04/01/2016 01:01
ROMA – «È un tema tragico che mi tocca particolarmente, purtroppo si muore ancora di parto, ma è …
ROMA – «È un tema tragico che mi tocca particolarmente, purtroppo si muore ancora di parto, ma è inaccettabile che ciò avvenga per inefficienza o carenze di sicurezza». Così il ministro della Sanità Beatrice lorenzin, che, in un’ intervista all’ Unità, ricorda di aver inviato gli ispettori nei tre ospedali sotto accusa. «Sono a lavoro sui singoli casi diversi l’ uno dall’ altro accaduti sotto le feste e stiamo aspettando le relazioni caso per caso, avremo presto una valutazione in base agli esami autoptici e anche sull’ efficienza delle strutture sanitarie coinvolte, come di ciò che è avvenuto prima che queste donne arrivassero in ospedale». «Le ultime statistiche Ocse – ricorda Lorenzin – rivelano che partorire in Italia è relativamente sicuro in linea generale. Secondo la rivista Lancet del 2010 l’ Italia è il paese con una bassa mortalità materna: 10 decessi ogni 100mila nati vivi. Il Belpaese è quindi in linea con i valori medio -bassi degli altri paesi europei, come Francia e Gran Bretagna. Sicuramente ci sono zone critiche dove serve un impegno rigoroso di tutti i soggetti istituzionali». Sottolineando che «le strutture affidabili sono quelle che registrano oltre 500 parti all’ anno», il Ministro ricorda che «l’ ottimo ovviamente è in quelle strutture che hanno tutto. È un indice di affidabilità, anche perché nei casi in cui si dovesse verificare qualche complicazione si è Usa». Così la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco capogruppo dei Conservatori e Riformisti. «E allora perché le improvvise morti, avvenute tra Natale e Capodanno, di Anna Massignan a Verona, Angela Nesta a Torino, Marta Lazzarin a Bassano del Grappa e Giovanna Lazza ri a Brescia? Lasceremo alla Magistratura il compito di fare luce su quanto accaduto. Forse ha ragione il Codacons nel chiedere di fare chiarezza su un’ efficace attività di prevenzione in quei giorni di festa, quando evidentemente i servizi dovrebbero essere adeguatamente garantiti». «Riprende domani (oggi, ndr) l’ attività parlamentare e, mentre in Aula arriva il Decreto Milleproroghe, in Commissione affari sociali dovrebbe partire l’ indagine conoscitiva sui punti nascita, programmata già a fine novembre è resa quanto mai urgente dai recenti fatti drammatici accaduti in cinque di verse cliniche ostetriche italiane». Così Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc). «Capire cosa sia accaduto concretamente in quegli ospedali sarà compito della task force messa velocemente in pista dal ministro Lorenzin e nessun giudizio si può anticipare finché non saranno chiariti i fatti, ma è da tempo che in Parlamento chiediamo di rivedere criteri e normative sulla organizzazione delle sale parto».
Libero, 04/01/2016 00:45
lo strascico della diretta da matera
Hotel carissimi e giallo trasferta Figuraccia costata 800mila euro
ROMA Il Codacons che presenta un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Matera sul caso del Capodanno trasmesso in diretta da Raiuno, le parole dure del Vaticano e le critiche di una fetta importante del mondo politico dimostrano il momento difficile attraversato da “RaiRenzi”. Se Oltretevere si scandalizzano per i contenuti offerti dalla Tv di Stato, i consumatori mirano al bersaglio grosso: i costi spropositati. «Vogliamo sapere», si legge in una nota del coordinamento delle associazioni dei consumatori, «quanto ha speso l’ azienda per questa trasmissione e se la Corte dei Conti ritenga o meno giusto e congruo lo sforzo economico della rete a fronte di quanto accaduto durante la diretta». Cifre alla mano, la serata del Capodanno in diretta da Matera è costata alla Rai circa 800 mila euro, in linea con la media dei costi di una prima serata, confermano dall’ azienda. Di questi, 480 mila euro sono stati coperti dalla Regione Basilicata (altra domanda, ma le Regioni con tutti i problemi che hanno devono spendere così i soldi del contribuente?) mentre i restanti 320 mila euro sono i costi realmente sostenti dalla Tv di Stato. L’ azienda sostiene che fra pubblicità e altri introiti i costi sarebbero stati ripianati. Sarebbero. Perché c’ è da capire come mai la Rai abbia deciso di prendere le maestranze a Milano e non da Napoli, con un evidente aggravio dei costi di trasferta, che ha visto approdare nella città dei sassi circa 300 persone. Roba da Festival di Sanremo, insomma. Per non dire degli alberghi pagati a ospiti, autori, artisti vari e dei sessanta euro per pranzi e cene. Secondo Il Corriere solo di hotel il personale giunto dal Nord sarebbe costato 130 mila euro. Spese per le quali la Rai ha beneficiato del contributo della Regione Basilicata. Il direttore generale, Antonio Campo Dall’ Orto, quest’ oggi farà rientro nel suo ufficio al settimo piano di Viale Mazzini, sede della dirigenza Rai, e anche se in agenda non c’ è nessuna riunione legata al “caso Matera” è del tutto evidente che dovrà affrontare la questione con capistruttura e direttori di rete. Già è stato sospeso il tecnico responsabile della messa in onda dell’ sms contenente una bestemmia e diverse parolacce, che denuncia però di come i “filtri” esterni non abbiano funzionato e di essere stato «lasciato solo», per tramite di una intervista a Repubblica. Giorno dopo giorno spuntano nuovi dettagli, compreso che la scelta di “anticipare” il count down di fine anno non sarebbe un errore umano, bensì una tecnica per rubare share alla concorrenza. Molti parlamentari – e tra questi l’ ex ministro Maurzio Gasparri, chiedono al direttore della Rai di presentarsi «per spiegare» in commissione di Vigilanza. La richiesta dell’ esponente azzurro è legittima perché l’ accordo tra la Rai e la Regione Basilicata è stato raggiunto solo il 20 novembre, molto tardi. E.P.Lo strascico della diretta da Matera Hotel carissimi e giallo trasferta Figuraccia costata 800mila euroIl sottopancia con bestemmia andato in onda su Rai1 il 31 dicembre \
Padova News, 04/01/2016 20:14
Epifania, a piazza Navona la protesta dei ‘presepari’: caramelle e befane gratis ai bambini
Epifania, a piazza Navona la protesta dei ‘presepari’: caramelle e befane gratis ai bambini Pubblicato: Lunedì, 04 Gennaio 2016 16:02 Scritto da Redazione Email Roma, 4 gen. (AdnKronos) – Sfrattata per irregolarita’ dal Commissario straordinario del Comune di Roma, Francesco Paolo Tronca, la Befana tornera’ a Piazza Navona proprio il giorno dell’ Epifania. Gli antichi presepari’ della Capitale, che da oltre cento anni occupavano la piazza con i loro banchi di dolci e di presepi, hanno deciso che per protesta il prossimo 6 gennaio distribuiranno ai bambini mele stregate, caramelle e befane. L’ anno scorso portarono in piazza una bara ma il Codacons li attacco’ dicendo che con quella protesta avevano spaventato i bambini. Questa volta dunque i ‘presepari’ hanno scelto un modo meno duro per manifestare il dissenso. “Non vogliamo fare polemiche, vogliamo spiegare ai cittadini le nostre ragioni – afferma all’ Adnkronos Paolo Padovani, presidente dell’ Associazione Fiera di Piazza Navona e storico ‘preseparo’ di Roma – Questa amministrazione sta cancellando una tradizione che esiste dal 1860 – aggiunge Padovani, il cui nonno gia’ dal 1926 era a Piazza Navona col suo banco di presepi. ‘Hanno rimandato tutti a casa per incongruenze sul bando ma mica l’ avevamo fatto noi. Hanno deciso che il bando era irregolare dopo che sono usciti i vincitori – conclude Padovani – e con questa scusa anche quest’ anno non si e’ fatta la festa della Befana a Piazza Navona – . (Adnkronos)
Nta Calabria, 04/01/2016 18:38
Calabria, al via i saldi invernali
In Calabria da domani, 5 gennaio 2016 , partiranno i saldi invernali . Dopo la Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta, che li hanno avviati il 2 gennaio, la corsa all’ acquisto arriva anche in tutte le altre Regioni d’ Italia. Secondo Confcommercio il giro d’ affari complessivo sarà di 5,4 miliardi. Secondo gli esperti le preferenze per gli acquisti vanno come da tradizione ai capi di abbigliamento (94,1), calzature (72,8), accessori (30,7) e biancheria intima (26,4). Codacons consiglia, inoltre, di conservare sempre lo scontrino , perché non è affatto vero che i capi in saldo non si possono cambiare, anzi, il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Poi, la merce posta in vendita sotto la voce « Saldo » deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. E’ necessario confrontare, nei negozi, il prezzo della merce non fermandosi mai al primo negozio che propone sconti. Valutare, attraverso l’ etichetta e la composizione del capo la qualità dell’ articolo. Diffidare degli sconti superiori al 50% ; un buon prezzo di saldo si dovrebbe attestare attorno a un 40% di sconto. Recarsi in negozio di fiducia per acquistare merce di cui si conosce già il prezzo o la qualità. Non si deve acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Se, dopo tutti questi accorgimenti, pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi alle associazioni dei consumatori, oppure chiamate i vigili urbani .
maria valentina attinà
Ansa, 04/01/2016 18:28
Saldi 2016, conto alla rovescia ma è già guerra di cifre
via anche roma e milano. per consumatori vendite fiacche
Conto alla rovescia per il via ufficiale domani dei saldi invernali 2016. La corsa è già partita il 2 gennaio in quattro regioni (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta) ma il 5 gennaio segna lo start definitivo in tutte le altre Regioni, Lazio e Lombardia comprese. Sulla chance ‘doppia’ rappresentata dal tradizionale appuntamento di inizio anno con le vendite a prezzi ribassati – per i consumatori a caccia del buon affare, per i commercianti che intravedono la possibilità di dare fiato agli incassi – è già guerra di previsioni. Comunque un test importante. Secondo le stime dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 346 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento, calzature e accessori (il 3% in più rispetto all’ anno scorso), per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro. “I saldi sono occasioni importanti per i consumatori – dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – e fondamentali per gli operatori commerciali per dare continuità a quei piccoli, quasi impercettibili, segnali di ripresa. Con questo tipo di vendita, aumentano i ricavi, ma diminuiscono i margini”. Non sono d’ accordo però le associazioni dei consumatori che negano la possibilità di un’ impennata dei consumi e denunciano vendite scontate in ‘sordina’ un pò dovunque. ”La situazione delle famiglie è tale da non permettere nessuna impennata” dicono Adusbef e Federconsumatori che prevedono una spesa media di 179 euro, sottolineando la partenza ‘tiepida’ dei saldi anticipati nelle quattro regioni dopo che ”i consumi natalizi sono scesi dell’ 1,6%”. La gente gira per negozi ma non compra, è in sintesi il parere del Codacons secondo cui le vendite ”rimarranno stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa sui 184 euro a famiglia”. Sugli sconti punta invece la Confesercenti, certa che rappresentino una “boccata di ossigeno per un settore ancora in crisi e che solo nell’ ultimo anno ha visto la chiusura di 10mila negozi di moda, 27 al giorno”, a fronte di meno di 5mila nuove aperture. Sui saldi dell’ inverno 2016, che si preannunciano ‘blindati’ nelle grandi città, Roma in testa con task force e il piano ‘shopping sicuro’, fioccano intanto i consigli per evitare bufale. Altroconsumo ricorda che ”la garanzia vale per due anni dall’ acquisto anche per la merce in saldo. Prestare quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, potrebbero deteriorarsi. Il consiglio è di fotocopiarli”. Inoltre, la garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui scopri il difetto del prodotto che hai acquistato. Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, farlo notare. Per tutelare i propri diritti è possibile rivolgersi alla polizia municipale.
Tiscali, 04/01/2016 17:45
Epifania, a piazza Navona la protesta dei ‘presepari’: caramelle e befane gratis ai bambini
Epifania, a piazza Navona la protesta dei ‘presepari’: caramelle e befane gratis ai bambini di Adnkronos Roma, 4 gen. (AdnKronos) – Sfrattata per irregolarità dal Commissario straordinario del Comune di Roma, Francesco Paolo Tronca, la Befana tornerà a Piazza Navona proprio il giorno dell’ Epifania. Gli antichi ‘presepari’ della Capitale, che da oltre cento anni occupavano la piazza con i loro banchi di dolci e di presepi, hanno deciso che per protesta il prossimo 6 gennaio distribuiranno ai bambini mele stregate, caramelle e befane. L’ anno scorso portarono in piazza una bara ma il Codacons li attaccò dicendo che con quella protesta avevano spaventato i bambini. Questa volta dunque i ‘presepari’ hanno scelto un modo meno duro per manifestare il dissenso. “Non vogliamo fare polemiche, vogliamo spiegare ai cittadini le nostre ragioni – afferma all’ Adnkronos Paolo Padovani, presidente dell’ Associazione Fiera di Piazza Navona e storico ‘preseparo’ di Roma – Questa amministrazione sta cancellando una tradizione che esiste dal 1860” aggiunge Padovani, il cui nonno già dal 1926 era a Piazza Navona col suo banco di presepi. “Hanno rimandato tutti a casa per incongruenze sul bando ma mica l’ avevamo fatto noi. Hanno deciso che il bando era irregolare dopo che sono usciti i vincitori – conclude Padovani – e con questa scusa anche quest’ anno non si è fatta la festa della Befana a Piazza Navona”. 4 gennaio 2016.
PiacenzaSera.it, 04/01/2016 17:43
Scatta la corsa ai saldi. Fiducia nella ripresa dei consumi
Saldi invernali ai nastri di partenza anche a Piacenza. In tutta l’ Emilia Romagna si comincia martedì 5 gennaio. E c’ è attesa dal parte dei commercianti per intercettare una ripresa dei consumi ancora incerta nel 2015. Secondo Unioncamere Emilia Romagna, il commercio al dettaglio ha fatto registrare un lieve calo delle vendite in regione (-0,7 per cento) nel terzo trimestre 2015. La ripresa dei consumi non si manifesta in un aumento delle vendite per le piccole e medie strutture. Attesa dei saldi – Partono domani in tutta l’ Emilia-Romagna i saldi invernali. Per un numero crescente di consumatori le vendite di fine stagione rappresentano una occasione di acquisto a prezzi convenienti e potranno contribuire a far risalire i consumi. Nel terzo trimestre 2015 infatti, le vendite a prezzi correnti hanno accusato una leggera flessione (0,7 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2014 per gli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’ Emilia-Romagna. La ripartenza dei consumi non si è ancora manifestata in un aumento delle vendite per le piccole e medie strutture. Nel complesso si mantengono stabili i giudizi sull’ eccedenza delle giacenze. Grazie alla stagionalità, è atteso un sensibile miglioramento delle vendite nel quarto trimestre. Queste indicazioni emergono dai dati della indagine congiunturale sul commercio al dettaglio realizzata in collaborazione tra Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna. Le tipologie del dettaglio – La disomogeneità dei risultati nel trimestre è evidente. La tendenza negativa ha interessato il dettaglio specializzato, sia quello in prodotti alimentari, che ha perso l’ 1,9 per cento, sia quello non alimentare, con vendite in calo dell’ 1,0 per cento. Al contrario la tendenza si è invertita per iper, super e grandi magazzini, che hanno realizzato un incremento delle vendite dell’ 1,3 per cento. I giudizi sull’ eccedenza delle giacenze peggiorano per il dettaglio specializzato, ma migliorano per iper, super e grandi magazzini. Le attese di miglioramento delle vendite del dettaglio specializzato nel quarto trimestre sono più contenute rispetto a quelle sensibilmente più forti di iper, super e grandi magazzini. La dimensione delle imprese – L’ andamento delle vendite è risultato correlato con la dimensione aziendale, con un effetto soglia. La flessione è stata più ampia per la piccola distribuzione, da 1 a 5 addetti, -2,5 per cento , e più contenuta per le medie imprese, da 6 a 19 addetti, -1,1 per cento. Al contrario, le imprese maggiori, da 20 addetti in poi, hanno ottenuto un buon aumento delle vendite (+1,5 per cento). L’ andamento è analogo anche per i giudizi sull’ eccedenza delle giacenze, che peggiorano lievemente per la piccola e la media distribuzione, ma migliorano leggermente per le imprese maggiori. Le attese di un miglioramento delle vendite nel quarto trimestre sono diffuse in ogni classe dimensionale, ma le piccole imprese appaiono molto più incerte, mentre le valutazioni positive sono più diffuse tra quelle medie e sono decisamente prevalenti tra le strutture maggiori. Il Registro delle imprese Continua a ridursi la base imprenditoriale. A fine trimestre erano attive 47.091 imprese del dettaglio, lo 0,8 per cento in meno (358 unità) rispetto a un anno prima. La tendenza a livello nazionale è risultata invece lievemente positiva (+0,1 per cento). Grazie anche all’ attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, crescono rapidamente le società di capitale (+3,9 per cento, +155 unità) e all’ opposto, si riducono le società di persone (-244 unità). Su queste ultime e sulle ditte individuali (-267 unità) gravano gli effetti della crisi e della restrizione del credito. I CONSIGLI DEL CODACONS Secondo il Codacons non ci saranno impennate delle vendite durante i saldi, ma aumenteranno le famiglie che potranno permettersi qualche acquisto durante il periodo di sconti. “Quest’ anno quasi 1 famiglia su 2 (il 45%) approfitterà dei saldi, ma con acquisti mirati e un budget che resterà sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, e attorno ai 184 euro a famiglia – spiega il Codacons dalle pagine del portale della Regione Emilia -Romagna -. Alla base della mancata ripresa delle vendite, l’ eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la partenza dei saldi”. Ci saranno sconti record quest’ anno, secondo l’ Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato gli sconti effettivamente praticati dai commercianti dal 2011 al 2015 secondo le rilevazioni dell’ Istat e stimato il trend per il 2016. Nel periodo di riferimento, per tutte le voci di spesa coinvolte nelle vendite di fine stagione, dall’ abbigliamento alle calzature, si registrano sconti in continuo rialzo. I commercianti, insomma, sono stati indotti dalla crisi a ridurre sensibilmente i prezzi. Anche nel 2016 gli sconti continueranno a salire. Il record è per i vestiti (Indumenti) che saranno scontati del 31,1%, con un incremento dello sconto, rispetto al gennaio 2015, del 14,38%. Il secondo capitolo di spesa più scontato saranno le calzature: i prezzi scenderanno del 27,35%, con un ribasso record, rispetto al gennaio 2015, del 15,89%. Il calo minore, come sempre, spetta agliaccessori, con uno sconto stimato del 15,37%. Come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli utili per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza. Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Consigli per gli acquisti Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. Diffidare degli sconti superiori al 50% , spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. Negozi e vetrine. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
Adnkronos, 04/01/2016 17:02
Epifania, a piazza Navona la protesta dei ‘presepari’: caramelle e befane gratis ai bambini
Sfrattata per irregolarità dal Commissario straordinario del Comune di Roma, Francesco Paolo Tronca, la Befana tornerà a Piazza Navona proprio il giorno dell’ Epifania. Gli antichi ‘presepari’ della Capitale, che da oltre cento anni occupavano la piazza con i loro banchi di dolci e di presepi, hanno deciso che per protesta il prossimo 6 gennaio distribuiranno ai bambini mele stregate, caramelle e befane. L’ anno scorso portarono in piazza una bara ma il Codacons li attaccò dicendo che con quella protesta avevano spaventato i bambini. Questa volta dunque i ‘presepari’ hanno scelto un modo meno duro per manifestare il dissenso. “Non vogliamo fare polemiche, vogliamo spiegare ai cittadini le nostre ragioni – afferma all’ Adnkronos Paolo Padovani, presidente dell’ Associazione Fiera di Piazza Navona e storico ‘preseparo’ di Roma – Questa amministrazione sta cancellando una tradizione che esiste dal 1860” aggiunge Padovani, il cui nonno già dal 1926 era a Piazza Navona col suo banco di presepi. “Hanno rimandato tutti a casa per incongruenze sul bando ma mica l’ avevamo fatto noi. Hanno deciso che il bando era irregolare dopo che sono usciti i vincitori – conclude Padovani – e con questa scusa anche quest’ anno non si è fatta la festa della Befana a Piazza Navona”.
Agi, 04/01/2016 14:37
Riforma P.A.: Cda azzerati e giro di vite su stipendi manager pubblici ma per codacons non basta…
Vanno tagliati subito 500 enti inutili che costano alla collettivita’ 10 miliardi di euro annui, 166 euro a cittadino.
Helpconsumatori, 04/01/2016 14:33
Banche: arriva la guida Abi-Consumatori sul bail-in
Le nuove regole europee sulle crisi bancarie prevedono l’ entrata in vigore, a partire dal primo gennaio di quest’ anno, del bail-in. Di cosa si tratta? Come funziona il bail-in e a quali strumenti finanziari si applica? Cosa succede a conti e depositi fino a centomila euro? A rispondere è una guida realizzata dall’ Associazione bancaria italiana insieme alle associazioni dei consumatori . Per far conoscere a clienti e risparmiatori i principali cambiamenti introdotti dalle nuove regole europee sulle crisi bancarie, in vigore anche in Italia dal primo gennaio 2016, l’ Abi ha messo a punto una guida in collaborazione con dodici associazioni dei consumatori (ACU, ADICONSUM, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, UNC), la Fondazione per l’ Educazione Finanziaria e al Risparmio e la Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza. Le nuove regole – comuni a tutti Paesi dell’ Unione Europea – hanno l’ obiettivo di limitare la probabilità che si verifichino crisi bancarie e, nel caso si manifestino, di attenuarne gli effetti. Ecco alcune delle domande chiave cui risponde il vademecum. 1) PERCHÉ SONO STATE INTRODOTTE LE NUOVE REGOLE EUROPEE? Le Istituzioni Europee hanno introdotto le nuove regole per gestire un’ eventuale crisi bancaria, partendo dal nuovo presupposto che il costo della crisi va sostenuto principalmente all’ interno della banca stessa, come accade per le altre imprese. 2) COSA PREVEDONO LE NUOVE REGOLE? Il rafforzamento delle misure preventive a cui ogni banca dovrà attenersi. Tra queste, la predisposizione di un Piano di Risanamento, che prevede cosa deve fare la banca in caso di eventi avversi. Le Autorità, inoltre, potranno intervenire, in via precoce, per sollecitare l’ attuazione dei Piani di Risanamento, sostituire gli organi amministrativi e di controllo, avviare l’ amministrazione straordinaria. 3) E SE LA PREVENZIONE NON FOSSE SUFFICIENTE? In caso di crisi bancaria, le Autorità di Risoluzione preposte al controllo e alla gestione delle crisi – ossia la BCE e la Banca d’ Italia – avranno a disposizione un insieme di misure, calibrate in funzione della gravità della situazione, che prevedono, quale ultima istanza, l’ avvio della cosiddetta procedura di “risoluzione”. 4) IN COSA CONSISTE LA PROCEDURA DI RISOLUZIONE? È un pacchetto di misure che potrà essere richiesto alla banca in crisi dalle Autorità di Risoluzione per risanare il più rapidamente possibile la situazione. Tra i vari strumenti di risoluzione c’ è il cosiddetto bail-in o salvataggio interno. 5) COME FUNZIONA IL BAIL-IN (SALVATAGGIO INTERNO)? Con il bail-in il capitale della banca in crisi viene ricostituito mediante l’ assorbimento delle perdite da parte di azioni e altri strumenti finanziari posseduti dagli investitori della banca: questi ultimi titoli finanziari potrebbero subire una riduzione, anche totale, oppure una conversione in azioni come nel caso delle obbligazioni subordinate. Se tale riduzione non bastasse, analogo trattamento potrebbe essere riservato alle obbligazioni non garantite. In ogni caso, l’ eventuale perdita per i creditori della banca non potrà essere mai superiore a quella che si avrebbe nel caso di liquidazione (chiusura) della stessa. 6) A QUALI STRUMENTI BANCARI SI APPLICA IL BAIL-IN? Il principio base del bail-in è che chi detiene strumenti finanziari più rischiosi contribuisca in misura maggiore all’ eventuale risanamento: gli azionisti sono dunque i primi chiamati a intervenire. Solo a seguire, e solo se il contributo degli azionisti fosse insufficiente, verrà chiamato a contribuire chi detiene altre categorie di strumenti, secondo un prefissato schema di priorità di intervento che prevede, in successione: – azioni e altri strumenti finanziari assimilati al capitale, come le azioni di risparmio e le obbligazioni convertibili; – titoli subordinati senza garanzia; – crediti non garantiti, come le obbligazioni bancarie non garantite; – depositi superiori a 100 mila euro di persone fisiche e PMI, solo per la parte eccedente i 100 mila. Fino al 31 dicembre 2018, i depositi superiori a 100 mila euro delle imprese e quelli interbancari contribuiscono alla risoluzione in ugual misura rispetto agli altri crediti non garantiti. Dal 2019, viceversa, essi contribuiranno solo dopo le obbligazioni bancarie non garantite. 7) COSA SUCCEDE AI CONTI E DEPOSITI FINO A 100 MILA EURO? Assolutamente nulla. Fino a 100 mila euro per depositante, infatti, conti correnti, conti deposito (anche vincolati), libretti di risparmio, assegni circolari e certificati di deposito nominativi sono da tempo tutelati dai fondi di Garanzia dei Depositi a cui aderiscono tutte le banche operanti in Italia. Oltre la soglia dei 100 mila euro, i depositi non vengono coinvolti automaticamente nel bail-in, ma possono esserlo solo se il contributo richiesto agli strumenti più rischiosi (azioni, obbligazioni subordinate, titoli senza garanzia e così via) non fosse sufficiente a risanare la banca. 8) COSA SUCCEDE AI CONTI COINTESTATI? Nel caso di un conto cointestato a due persone l’ importo massimo garantito è 200 mila euro, mentre nel caso di due conti intestati alla stessa persona presso la stessa banca l’ importo garantito è comunque 100 mila. La garanzia del Fondo, infatti, non riguarda il conto ma è stabilita per ogni singolo depositante e per banca. 9) QUALI ALTRI STRUMENTI SONO ESCLUSI DAL BAIL-IN? Oltre ai depositi fino a 100 mila euro sono esclusi dal bail-in: – le obbligazioni bancarie garantite (ad esempio i covered bond); – i titoli depositati in un conto titoli (se non sono stati emessi dalla banca coinvolta nel bail-in); – le disponibilità dei clienti custodite presso la banca, come il contenuto delle cassette di sicurezza; – i debiti della banca verso dipendenti, fornitori, fisco ed enti previdenziali ovvero quanto riguarda retribuzioni, prestazioni pensionistiche e servizi essenziali per il funzionamento della banca. Possono comunque essere escluse dal bail-in anche categorie ulteriori di strumenti secondo una valutazione che verrà fatta di volta in volta dalla nuova Autorità di Risoluzione Europea o dall’ Autorità di Risoluzione Nazionale. 10) IL BAIL-IN SI PUÒ APPLICARE A STRUMENTI SOTTOSCRITTI PRIMA DEL 1 GENNAIO 2016? Sì. In caso di crisi di una banca, il bail-in si può applicare anche agli strumenti finanziari già in possesso dei clienti prima di questa data.
I Giornali di Sicilia, 04/01/2016 12:59
“Saldi, buona partenza ma non ci sarà impennata”
Il Codacons stima una spesa di 140 euro a famiglia CATANIA – La partenza dei saldi invernali è stata buona ma non ci sarà nessuna impennata nelle vendite con la spesa che resterà stabile rispetto al 2015. A dirlo il Codacons che registra un incremento del numero di consumatori nei negozi, nei centri commerciali e nelle vie dello shopping rispetto agli sconti invernali degli anni precedenti. Aumenta il numero di famiglie che in questo periodo decide di fare qualche acquisto, percentuale che raggiungerà il 40%. “Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 140 euro a famiglia. I cittadini – spiega Tanasi – arrivano all’ avvio degli sconti di fine stagione col portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno e questo impedisce ad una buona fetta di popolazione di approfittare dei saldi e limita fortemente la spesa complessiva degli italiani. E’ quanto mai necessario allora rivedere – conclude il segretario dell’ associazione dei consumatori – la politica degli sconti di fine stagione, liberalizzando il settore e lasciando maggiore libertà di scelta ai commercianti”. Confcommercio Catania nei giorni scorsi ha previsto che “dei saldi si avvarranno un pò tutte le famiglie circa 90 mila delle quali saranno colte da vera e propria “febbre da shopping” lasciando nelle casse dei commercianti della città intorno a 325 euro, mentre l’ acquisto medio per persona si aggirerà intorno ai 130 euro”. Nel complesso prevede Confcommercio alcune decine di milioni di euro circoleranno per effetto dei saldi fino al loro termine previsto per il 15 marzo.
bruno capanna
Latina Today, 04/01/2016 11:59
Saldi invernali, manca poco al via. I 10 consigli per fare buoni acquisti
anche se alcuni negozi hanno già avviato gli sconti, i saldi partono ufficialmente domani, mertedì 5 gennaio. codacons: “nessuna impennata nelle vendite anche se aumenteranno le famiglie che approfitteranno dei saldi”. il decalogo per evitare “fregature”
Manca ormai poco all’ inizio, ufficiale, dei saldi previsto per domani, martedì 5 gennaio , nella provincia pontina e nel Lazio, così come stabilisce la delibera approvata dalla giunta regionale del Lazio. Annuncio promozionale Ma, secondo Codacons, gli sconti di stagione sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3 in tutta Italia con gli esercenti che applicano “già sconti medi dal 20 al 40%, proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto, accettando le richieste di sconti dei cittadini o inviando mail e sms ai clienti fidati” – spiega l’ associazione – Nessuna impennata delle vendite è comunque prevista durante i saldi invernali, anche se secondo Codancons crescerà il numero di famiglie che potrà permettersi qualche acquisto durante il periodo di sconti. “Quest’ anno quasi 1 famiglia su 2 (il 45%) approfitterà dei saldi, ma con acquisti mirati e un budget che resterà sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, e attorno ai 184 euro a famiglia”. Alla base della mancata ripresa delle vendite, l’ eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la partenza dei saldi . “I cittadini arrivano all’ avvio degli sconti di fine stagione col portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Questo impedisce ad una buona fetta di popolazione di approfittare dei saldi, e limita fortemente la spesa complessiva degli italiani. E’ quanto mai necessario rivedere totalmente la politica degli sconti di fine stagione, liberalizzando il settore e lasciando maggiore libertà di scelta ai commercianti”. Infine, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) Conservare sempre lo scontrino : non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione : la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50% , spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine . Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti . Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature . Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
Agi, 04/01/2016 11:21
Banche: ricorso al tar contro bail-in e marcia dei risparmiatori su consob
Codacons annuncia nuove iniziative a tutela degli investitori traditi. arbitrato non risolverà nulla.
Prima Comunicazione, 04/01/2016 10:48
Stampa scatenata dopo il disastroso Capodanno sulla Rai. Dall’ Osservatore Romano (“fuori controllo”) a Freccero e gli “ultras renziani”
Dieci righe e un titolo lapidario ‘Fuori controllo’, pubblicati l’ altro ieri dall’ Osservatore Romano hanno fatto diventare un caso politico e sociale le critiche scatenate contro la Rai sui social network per la bestemmia passata tra le centinaia di sms pubblicati durante la maratona di Capodanno e l’ anticipo di 40 secondi dei festeggiamenti per l’ inizio dell’ anno nuovo. Rai colpevole di sciatteria ma soprattutto troppo poco consapevole dei rischi che comportano i sistemi di informazione digitale in diretta. I politici del centro destra colgono la palla al balzo per mettere la nuova dirigenza Rai di investitura renziana sulla graticola. Per i giornali e’ l’ occasione ghiotta per esercitarsi a fare previsioni sul giro di poltrone che dovrebbe scattare dopo l’ attribuzione dei poteri di amministratore delegato al direttore generale (prima va modificato lo statuto dell’ azienda). Per Antonio Campo Dall’ Orto la constatazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, della necessita’ di una riorganizzazione profonda dell’ azienda prima di affrontare il progetto della media company. E alcuni stralci degli articoli piu’ interessanti di varie testate pubblicati tra ieri e oggi. Osservatore Romano Brindisi anticipato, il finale di Star wars rivelato, parolacce e addirittura una bestemmia. Tutto in diretta. Non è stato certo un Capodanno tranquillo quello della Rai. La maratona di cinque ore sulla prima rete intitolata ‘l’ anno che verrà” ha registrato non solo il record degli ascolti, ma anche quello degli incidenti. Il fatto più grave è che in alcuni sms ritrasmessi in video sono comparse imprecazioni e una bestemmia, al punto da costringere viale Mazzini alle pubbliche scuse. La bestemmia con l’ alibi dello share. L’ inconveniente, se così si può definire, sarebbe stato causato da ‘un errore umano’ il cui ‘responsabile e’ stato sospeso. Ma l”errore umano – chiosa il giornale diretto da Giovanni Maria Vian – rivela che agli occhi di molti, anche adibiti al controllo degli sms inviati, la bestemmia ormai è considerata irrilevante, se non accettabile. E l’ episodio mostra come la televisione, pubblica o privata che sia, per acquisire una dimensione social a tutti i costi rischi di divenire uno strumento fuori controllo. Con l’ alibi dello share. La Stampa Freccero: gli ultras renziani volevano un pretesto per la poltrona di Raiuno “La verità è che questo incidente ha creato l’ occasione per scoperchiare ciò che covava sotto la polvere in Rai: una grossa guerra di potere per posti e poltrone, e un bivio per Campo Dall’ Orto: vuole essere un direttore generale modernizzatore, che adegua la Rai alla complessità mediologica della contemporaneità, o è solo un poveretto che lottizzerà, perché è giovane, vuole fare carriera e deve tenersi buoni gli ultras renziani come Anzaldi e compagnia?” Se volete una lettura senza infingimenti di ciò che sta dietro lo scandalo di Capodanno sulla Rai dovete rivolgervi a Carlo Freccero. Cos’ è successo davvero in questa storia? Cosa c’ è dietro questa sollevazione così estesa per due pur indiscutibili errori aziendali? “La riforma Renzi è ambigua: da un lato dà tutto il potere al super amministratore, e lo toglie alla politica, che ha solo il potere di nominare questo dg. Ma dall’ altro, questo amministratore ha a che fare con un partito unico, e se si fa condizionare, la politica è ancora più forte di prima”. Questo come c’ entra col caso di una trasmissione sciatta, che sbaglia l’ ora di capodanno, e fa uscire messaggi volgari e bestemmie? “Glielo spiego volentieri. Premesso che già pubblicare gli sms è una stupidata, un’ idea vecchia; ci si vuole dare un tono di contemporaneità ma Raiuno non è contemporanea, queste trasmissioni non le guarda nessuno, sono uno sfondo, sono il caminetto acceso, e poi i messaggi sono per loro natura un détournement, il pubblico gioca, manda sms pieni di provocazioni, di assurdità, c’ è chi inneggia alla jihad, chi manda messaggi alla camorra, chi insulta la fidanzata… Ecco, premesso questo, questa piccola storia viene poi usata dagli ultras renziani per tentare di mettere le mani sulla poltrona più ghiotta, quella di direttore di Raiuno, di Leone. I motori in Rai si stanno scaldando, c’ è chi teme un Campo Dall’ Orto troppo indipendente e non lo vuole, e allora si fa sentire. Per esempio gli Anzaldi, che è il Gasparri del Pd, o i Guelfo Guelfi, che colgono la palla al balzo per allungare le loro mani; tra l’ altro lo stesso Renzi frena e prende le distanze da loro, attenzione”. E la Curia in tutto questo come c’ entra? Davvero la loro protesta si deve alla bestemmia o c’ è qualcosa di più prosaico? “Capito il disegno degli ultras renziani – cominciare col prendersi Raiuno – ecco che spuntano i cattolici, le gerarchie o i cattolici nel cda, a ricordarci che da cinquant’ anni “Raiuno è nostra””. Campo Dall’ Orto secondo lei doveva comportarsi in maniera diversa? I vertici Rai dovevano scusarsi prima? “Campo Dall’ Orto vive un conflitto. Dopo i grandi proclami modernizzatori si è accorto che in Rai vive in un inferno, e si è assestato su una posizione d’ attesa, perché deve chiarire lui per primo cosa fare. Se vuole essere un innovatore, di area culturalmente renziana ma indipendente, io lo aiuterò. Altrimenti sarà l’ ennesimo poveretto in balia degli ultras di una fazione”. Alcuni diritti riservati. Unità Esposto Codacons in Procura e alla Corte dei Conti Dopo l’ aondo del Vaticano e le reazioni del Dg sugli errori di Capodanno, i consumatori del Codacons annunciano un doppio esposto: alla Corte dei Conti sui costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di ne anno no al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se i 40 secondi di anticipo mirassero all’ audience e ci sia il reato di “trua aggravata”. Su twitter Gene Gnocchi ironizza: “Prime misure Rai dopo il op di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone”. La Repubblica Il regolamento Rai inguaia Leone L’ approvazione dei messaggi di Capodanno spettava alla Rete e non ai tecnici. Dal Codacons esposti alla Corte dei Conti e alla Procura di Matera. Il centrodestra insiste: “Campo Dall’ Orto venga in Vigilanza” Presto poteri più ampi al dg sulle nomine Cicchitto polemico con la Santa Sede ROMA. Il controllo editoriale da parte della Rai doveva esserci ma alla fine qualcosa è saltato. In un documento, relativo alla trasmissione “L’ Anno che verrà”, viale Mazzini aveva previsto il monitoraggio degli sms inviati dai telespettori. Con un particolare di non poco conto: la Rai aveva altresì rivendicato la responsabilità editoriale. Di fatto, il documento smentisce quanto finora sostenuto dal direttore di Rai1 Giancarlo Leone, ovvero che la responsabilità fosse da attribuire a Rai Com. Così recita il testo: “[…] La Rai si riserva comunque la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di validare editorialmente – ai fini della messa in onda e della successiva pubblicazione sul sito internet – i messaggi inviati dagli spettatori.[…]”. Parole inequivocabili che lasciano il segno. A questo punto la posizione di Leone è sempre più in bilico, soprattutto se si tiene conto delle dure reazioni della Santa Sede, che in un articolo su l’ Osservatore romano aveva parlato di una Rai “fuori controllo, con l’ alibi dello share”, dopo la messa in onda di un sms di un telespettatore di Taranto contenente una bestemmia. Per non parlare della presa di posizione del consigliere Rai Guelfo Guelfi che ha accusato Leone di “avere offeso gli italiani che hanno acceso Rai1 per accogliere il nuovo anno”. Insomma lo scenario si complica sempre più. Avviata l’ indagine interna sulla falla nel countdown, il dg Antonio Campo Dall’ Orto si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma ad avviare l’ era del rinnovamento a Viale Mazzini. Primo step: il cda del prossimo 13 gennaio quando arriverà sul tavolo la modifica dello statuto aziendale. Mentre per le nomine dei nuovi direttori di rete si dovrà attendere il cda di febbraio. In questo quadro, anche i consumatori (Codacons) scendono in campo. E oggi presentaranno un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché “vogliamo conoscere quanto ha speso l’ azienda per la trasmissione”. La Rai infatti avrebbe stipulato con la Regione Basilicata una convezione di 450 mila euro fino al 2019. L’ altro esposto, invece, alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se il countdown anticipato del primo dell’ anno “possa configurare ipotesi penalmente rilevanti come quella di truffa aggravata a danno dei telespettatori”. Intanto continuano le proteste del mondo della politica. Fabrizio Cicchitto (Ncd) risponde per le rime al Vaticano: “Francamente non capiamo la posizione dell’ Osservatore Romano sulla Rai nel senso che per un incidente indubbiamente deplorevole non si può trarre la conseguenza che la Rai è fuori da ogni controllo a meno che non si voglia usare un incidente per una operazione di organigrammi che francamente ci lascerebbe molto perplessi”. Mentre Maurizio Gasparri (Fi) giudica “imbarazzante il silenzio di Campo Dall’ Orto” e insiste per un’ audizione in tempi brevi del dg in Vigilanza.
Helpconsumatori, 04/01/2016 10:14
Saldi invernali, si parte. Quanto si comprerà?
Le prime a partire sono state Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’ Aosta. Per tutte le altre regioni l’ appuntamento è per domani, quando inizieranno ufficialmente i saldi invernali di quest’ anno. Con quali previsioni? Le attese ci sono e sono tante, Confcommercio parla di una spesa media a famiglia di 346 euro, in aumento del 3% rispetto allo scorso anno, mentre le associazioni dei consumatori sono più caute: i saldi saranno seguiti, è vero, ma quella che si attende non sarà un’ impennata delle vendite. Anche se i prezzi e gli sconti si presentano competitivi. Saldi invernali dunque al via da domani, 5 gennaio, con eccezione di Campania, Valle d’ Aosta, Basilicata e Sicilia che li hanno anticipati al 2 gennaio. Secondo le stime diffuse da Confcommercio , ogni famiglia quest’ anno spenderà 346 euro per l’ acquisto di capi d’ abbigliamento, calzature ed accessori (il 3% in più rispetto all’ anno scorso), per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro. Il sondaggio realizzato da Confcommercio insieme a Format Research indica un aumento dei consumatori che faranno acquisti: il 55% contro il 51% del gennaio 2015 . In crescita la percentuale degli italiani che considera “importante” il periodo dei saldi. Le preferenze vanno, come da tradizione, a capi di abbigliamento, calzature, accessori e biancheria intima, mentre sono in leggera flessione gli articoli sportivi e i prodotti di pelletteria. Dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio: “I saldi sono occasioni importanti per i consumatori a caccia dell’ affare. Per gli operatori commerciali sono fondamentali più per dare continuità a quei piccoli – quasi impercettibili – segnali di ripresa, che per le loro casse. Con questo tipo di vendita, aumentano i ricavi, ma diminuiscono i margini. Le nostre stime sulle vendite in saldo prevedono una crescita media del 3%. Servono ora segnali forti e politiche di sostegno e rilancio dei consumi nei negozi che stanno abbandonando le vie dei nostri centri. Il clima è diventato sempre più mite dal punto di vista metereologico, ma non così clemente nei confronti degli operatori commerciali che hanno visto ridurre fortemente le vendite di capi più pesanti e di calzature ed accessori di stagione. Anche per questo siamo sempre più determinati a chiedere lo spostamento dei prossimi saldi ad effettiva fine stagione, almeno a fine gennaio , scelta confermata da circa l’ 80% delle aziende del settore”. I consumatori danno stime generalmente caute. Secondo Adusbef e Federconsumatori non ci sarà enfasi negli acquisti, quanto piuttosto una situazione di generale “galleggiamento”: i dati dell’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori indicano che quest’ anno la spesa per i saldi si attesterà a circa 179 euro a famiglia, come lo scorso anno . “La situazione che abbiamo davanti è di ‘galleggiamento’, poiché non si spenderà di più ma ci sarà un leggero ampliamento del numero di famiglie che acquisteranno a saldo: saranno 9 milioni e 100 mila (cioè il 38%) le famiglie che approfitteranno degli sconti, per un giro di affari complessivo di 1,68 miliardi di euro”, dicono le due associazioni, che chiedono fra l’ altro “una totale liberalizzazione dei saldi nel prossimo futuro, non solo per aiutare la ripresa dei consumi ma anche per evitare varie operazioni di saldi mascherati che producono concorrenze sleali all’ interno della categoria oltre a discriminazioni inaccettabili all’ interno della stesse clientela”. Il Codacons dal canto suo ha rilevato che già all’ inizio di gennaio i saldi erano di fatto partiti in un negozio su tre . “Ufficialmente la partenza dei saldi è prevista per il prossimo 5 gennaio, ma gli esercenti applicano già sconti medi dal 20 al 40% , proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto, accettando le richieste di sconti dei cittadini o inviando mail e sms ai clienti fidati – spiega l’ associazione – Nessuna impennata delle vendite è tuttavia prevista durante i saldi invernali, ma crescerà il numero di famiglie che potrà permettersi qualche acquisto durante il periodo di sconti”. Sono in leggero aumento le famiglie che faranno acquisti: quasi una sua due (il 45%) approfitterà dei saldi, ma con acquisti mirati e con un budget che il Codacons stima in circa 184 euro a famiglia . Nel frattempo, la partenza degli sconti nelle quattro regioni che hanno già dato il via ai saldi è stata buona e anche nel resto d’ Italia il dato è positivo, perché i negozi – ribadisce il Codacons – hanno di fatto anticipato i saldi proponendo sconti speciali ai clienti. “Il grande afflusso di consumatori per negozi non deve tuttavia indurre in errore – ha detto il presidente Codacons Carlo Rienzi – Molti sono infatti i cittadini che si limitano a girare, osservare i capi in vetrina e monitorare i prezzi, e non si registra al momento alcuna impennata delle vendite, che secondo le stime ufficiali Codacons rimarranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa attorno ai 184 euro a famiglia”. Gli sconti, in ogni caso, ci sono. L’ Unione Nazionale Consumatori ha parlato di “sconti record” per i saldi invernali. L’ associazione ha analizzato gli sconti effettivamente praticati dai commercianti dal 2011 al 2015 secondo le rilevazioni dell’ Istat e stimato il trend per quest’ anno: nel periodo di riferimento, per tutte le voci di spesa coinvolte nelle vendite di fine stagione, dall’ abbigliamento alle calzature, si registrano sconti in continuo rialzo. I commercianti, insomma, sono stati indotti dalla crisi a ridurre sensibilmente i prezzi e anche quest’ anno gli sconti continueranno a salire. Così l’ abbigliamento sarà scontato di oltre il 30%, i prezzi delle calzature scenderanno del 27%, mentre i prezzi degli accessori si fermeranno a meno 15% . “Dall’ indagine dell’ associazione di consumatori emergono in modo chiaro due cose. In primo luogo, che durante la recessione gli sconti sono progressivamente saliti – dice l’ Unione Nazionale Consumatori – In secondo luogo che gli sconti solitamente pubblicizzati in vetrina (70%, 50%) sono gonfiati. Anche se i dati Istat sono una media, la differenza è troppo elevata per non destare sospetti. L’ abitudine, insomma, di aumentare il prezzo vecchio, così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto, è dura a morire. Il consiglio dell’ UNC, quindi, è di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di diffidare di riduzioni troppo elevate, superiori al 50% . Salvo nell’ Alta moda, infatti, un commerciante non può avere ricarichi così alti. Con percentuali così grandi, dovrebbe vendere sottocosto”.
Dire, 04/01/2016 10:02
Rassegna stampa di Lunedì 4 Gennaio 2016
A cura di Monica Macchioni Repubblica,prima. Aziende statali, ecco la riforma, azzerati i cda. Norme per imprese locali e nazionali. Manager unico e tagli agli stipendi. Via le partecipate inattive o in rossoRepubblica,p3. Intervista a EMMA BONINO. Basta silenzio, ora l’ Occidente deve far sentire la sua voce. Con i loro investimenti le monarchie del Golfo influenzano la nostra politica e i nostri analistiRepubblica,p8. Ferrari arriva anche a Piazza Affari. Oggi cerimonia in Borsa con Elkann, Marchionne e Renzi dopo la quotazione a Wall Street di ottobre. Definitivamente separati i titoli del Cavallino e di FCA, attesa per le ricadute sulla capitalizzazione del LingottoRepubblica,p8. Intervista a EVGENI MOROVOZ: l’ accordo e’ un trucco. Apple paga per sembrare la coscienza del .Repubblica,p9. Il regolamento Rai inguaia Leone. L’ approvazione dei messaggi di Capodanno spettava alla Rete e non ai tecnici. Dal Codacons esposti alla Corte dei Conti e alla Procura di Matera. Il centrodestra insiste: Campo Dall’ Orto venga in Vigilanza”. Presto poteri piu’ ampi al dg sulle nomine. CICCHITTO polemico con la Santa SedeRepubblica,p9. Intervista a RITA BORIONI: basta sms in diretta roba da radio private. Nomine,no repulisti. Le cifre che la Rai guadagna con i messaggi sono basse, tanto che converrebbe dare tutto in beneficenzaRepubblica,p10. Il Si di Sala alle unioni civili. Visto? Sono di sinistra, le voto anche i 5Stelle. A Milano la risposta del candidato al manifesto dei 130 pro-Balzani. E Majorino: se vinco io, un gay assessore. Il candidato-manager rifiuta “esami del sangue”. “Credo mi stimino anche Letta, Prodi e Bersani”Repubblica,p11. FI, conclave dei big senza Berlusconi. L’ ipotesi del simbolo congelato nelle citta’ innesca la “sindrome dissoluzione”. Brunetta e Romani preparano un incontro per rianimare il partito. Matteoli: sparire dalle liste significa farsi annettere da Salvini, sarebbe grave. Il capo dei deputati resta sub judice. E lui avverte: se Silvio mi destituisce vado via e faccio un partito mioRepubblica,p18. Intervista a BEATRICE LORENZIN: basta morti di parto chi ha sbagliato paghi ore nuove linee guida per le donne incinte. La mortalita’ deve arrivare a zero ma siamo gia’ a buon puntoRepubblica,p20. Intervista a ALBERTO DI PISA. Non ero il corvo di Palermo, qualcuno voleva fermarmi.IL FATTO,prima. Schiforme, ecco il fronte del No. I Comitati nascono lunedi, mentre la Camera vota la legge BoschiIL FATTO,p2. PIERO IGNAZI. Il politologo parla del plebiscito sfida di Matteo: ando’ male persino al generale DE GAULE. O con me o contro di me: Renzi rischia grosso e dimentica tutti i suoi nemici. Usa toni da populista per sostenere la riforma: ma e’ una strada che non potra’ seguire fino in fondoIL FATTO,p3. NICOLA TRANFAGLIA. L’ Italia puo’ agire per evitare il peggio. La secolare frattura che separa il mondo musulmano e il rischio di uno scontro mortaleIL FATTO,p4. Record nel 2015: mai cosi tanti voltagabbana. P5. Intervista a LUIGI COMPAGNA: “sono pronto a cambiare ancora”. Intervista a GIANFRANCO PASQUINO: “lo spartiacque e’ il 1994: i partiti non sono piu’ figli di vere culture politiche. Nella prima Repubblica i cambi erano rai. A Renzi non interessa il Pd; piu’ se ne vanno e meglio e’ perche’ al prossimo giro piazza i fedelissimi”IL FATTO,p6. Bancarelle, il pasticciaccio brutto di Piazza Navona. Non parliamo di tradizioni e pastorelli, ma di un impero che a Roma muove soldi. E consensi elettorali. La media di incasso di ambulanti per due settimane sotto la fontana del Nettuno va da i 50 ai 60mila euroIL FATTO,p7. Canone Rai nella bolletta, vietato avere informazioniIL FATTO,p10. FABRIZIO D’ ESPOSITO. Shakespeare e lo scandalo del Male. Da Giobbe e Cristo fino a Re LearIL FATTO,p14. Intervista a PIPPO BAUDO: formidabili i miei anni a Sanremo. Cacciai Elton John per un ritardo. Mi aspetto una chiamata dai nuovi dirigenti di Viale Mazzini, sono pronto per fare il consigliori.IL FATTO,p16. PIETRANGELO BUTTAFUOCO. La storia non permette variabili. Anche Renzi sara’ cornuto e mazziatoLibero,prima. Telerottamat(tore). Il carrozzone Rai di Rienzi.Libero,prima. Intervista di PIETRO SENALDI a BIANCA BERLINGUER. Non chiamatemi “zarina”. “Vi spiego perche’ il TG3 non e’ amato dai partiti. Il mio maestro e’ Curzi, mandato via perche’ aveva una forte identita’. Difendo MINZOLINILibero,prima. MAURIZIO BELPIETRO. Botta allo storytelling. L’ Europa asfalta il premier con una raffica di dati: l’ Italia ultima nella ripresaLibero,prima. MARIO GIORDANO. Di sinistra pure con la Moratti? Le palle grosse di Sala? Piu’ sentite che visteLibero,p2. Banca Etruria scrive conflitto di interessi pure nel cda di Papa’ Boschi. Il liquidatore della bad bank pronto a far partire una maxi richiesta di indennizzo da 300milioni. Si aprono cosi nuovi spiragli per i risparmiatori che hanno perso tuttoLibero,p5. La bestemmia apre le porte Rai a Matteo. Il Capodanno horror spacciato per sabotaggio e’ il provvidenziale incidente per accelerare il piano di occupazioneLibero,p5. Hotel carissimi e giallo trasferta. Figuraccia costata 800 mila di euroLibero,p5. Guerra sui Social. Botta e risposta FRECCERO-MENTANA sulla riforma tvLibero,p8. Presentabili, carini e moderati. Di Maio& C flirtano col potere. Il Financial Times incorona il vice Boldrini erede di Beppe. A Torino una bocconiana sfida Fassino.Libero,p9. Smog, euro, elezioni: Grillo chiude un 2015 di balle.Libero,p10. Intervista ad ALESSANDRA MUSSOLINI. Ci serve sangue nuovo e basta errori su Etruria. Forza Italia ha ancora benzina ma sulla sfiducia alla Boschi ha sbagliato. Via Bondi e le altre zavorre? Meglio, tanto la ricetta per tornare a vincere ce l’ ho ioLibero,p13. Intervista al mago Otelma: nel 2016 la verita’ asfaltera’ il Puffo Renzi. Credeteci,siamo dio. La Boschi e’ il corvo che canta la fine del Duce. Il prossimo sara’ l’ anno di Salvini. Sull’ allarme Isis occhio a tre date.Libero,p17. Intervista a CAPPATO: viaggi pagati in Svizzera per suicidarsi. Morire e’ sempre piu’ difficile, l’ eutanasia ci serve. Con l’ allungamento della vita i decessi improvvisi diminuiranno. Decidere quando andarsene e’ una questione socialeUnita’,p5. Morando: “il decreto salva-risparmi si fara’ presto”Corsera,prima. PAOLO MIELI. Re Magi e dintorni. L’ offensiva dei troppo “corretti”.Corsera,p10. “Io e quel messaggio che imbarazza la Rai: ero teso per il cane”. Vito, lo studente 21enne autore della bestemmia: una cretinata, i botti spaventavano il mio Cico.Corsera,p11. Lettieri: la strada del centrodestra? Progetti civici, aperti alla societa’ Corsera.p11. Berlusconi, stretta sul partito per le Comunali. Il leader vuole una relazione dettagliata dai 20 coordinatori. Divide l’ idea di rinunciare al simbolo di Fi.Corsera,p13. Banche, causa ai manager fino a 700milioni. Le azioni di responsabilita’ contro le vecchie gestioni di Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara. I criteri per i risarcimenti: dalla dichiarazione dei redditi al tasso di rendimento delle obbligazioniCorsera Milano,p2. Intervista a TATARELLA, Forza Italia: il nostro candidato dopo i gazebo del Pd. Punto ancora su Del Debbio, l’ uomo Expo piu’ debole del vicesindacoGiornale,prima. Come salvare i nostri soldi nel 2016. Eurostat smentisce il governo: l’ Italia resta il Paese europeo con i conti peggiori. Riaprono i mercati. Ecco dove mettere i risparmi al riparo dai disastri della politica.Giornale,prima. GIAN MICALESSIN. L’ Iran accusa: l’ Arabia come l’ Isis. Riad rompe le relazioni con Teheran. Guerra sempre piu’ vicina.Giornale,p4. 3 milioni a RaiCon. Quel contratto d’ oro e’ un affare tra renziani. La diretta di Capodanno con la bestemmia pagata dalla Basilicata del piddina Pittella. I fondi? Alla societa’ del fedelissimo DE SIERVO.Giornale,p4. Scatta il safari: Leone nel mirino. I pretesti del Pd per occupare anche RaiUno. Il manager capro espiatorioGiornale,p4. ARTURO DIACONALE. Quel miro del posto fisso ossessione di Viale MazziniGiornale,p6. Berlusconi fissa l’ obiettivo: centrodestra unito al 40%. Il Cav guarda gia’ alle Politiche: e’ convinto di poter recuperare 8 punti ed evitare il ballottaggio. Continua la ricerca di una nuova classe dirigente da mandare in tv. Da gennaio campagna per poter recuperare il voto degli astenutiGiornale,p7. La sinistra da’ il benservito al Pd: alle Comunali saremo avversari. Respinti al mittente gli appelli partiti dal Nazareno, ora i democratici temono nelle grandi citta’ un nuovo caso Liguria. Per questo Renzi si tiene alla larga dal votoGiornale,p7. La sfida di Sala: convincersi di essere progressista.Giornale,p10. Palestinesi uccisi, Israele incrimina due ebrei. Gli ultra’ accusati di aver ucciso in un rogo 3 persone in CisgiordaniaGiornale,p11. RENATO FARINA. E il Papa trovo’ le parole: il vero male e’ il DiavoloQn,p9. Rai, bestemmia svuota-poltrone. Ora Renzi punta a prendersi tutto. Leone rischia il posto. Atteso un valzer di cariche targato palazzo Chigi. DANIELA SANTANCHE’: “Massimo rispetto per tutti, Vaticano in testa, ma le ingerenze sulla Rai,prendendo a pretesto l’ incidente dell’ Sms, sono alquanto ingiustificate. FABRIZIO CICCHITTO NCD: non capiamo la posizione dell’ OSservatore Romano sulla Rai a meno che non si voglia usare un incidente per una operazione di organigrammi”Mattino,prima. Smog,il pasticcio di Napoli. Dopo 24ore revocato lo stop alle auto senza attendere i dati sull’ ariaMattino,prima. Intervista a SALVO NASTASI: Ambiente e lotta all’ inquinamento. I soldi ci sono,ma il Comune non li spende. Polveri al top a dicembre, alla salute si pensa prima.Mattino,p9. Intervista alla scrittrice israeliana DVIRI: “siamo vittime della lotta tra sciiti e sunniti, in Medio Oriente nessuno ha una strategia chiara”Mattino,p10. La Cucchi su Fb: ecco chi ha ucciso mio fratello. Postata la foto di un carabiniere indagato. E’ subito bufera: il militare la denuncia.Mattino,p10.Nomine Rai, cda accelera le procedure.Prima riunione fissata per il 13 per l’ approvazione dello statuto.Gaffe Capodanno, via ai ricorsi.Messaggero,prima. Violazioni Ue, sorpresa Berlino.Nella classifica degli sforamenti Germania come Italia.Ma Bruxelles e’ meno severa.Ripresa piu’ lenta rispetto ai big Ue.Messaggero,p8.Sondaggisti:italiani piu’ ottimisti,ma scettici su riformeMessaggero,p9.Intervista a GUERINI:unioni civili, pronti al voto con M5S e Fi.Nessuna rottura con i centristi ma sono nel nostro programma.Amministrative,appello a Sel.In molte citta’ abbiam governato con i vendoliani:non disperdiamo quanto e’ stato fattoMessaggero,p9.Sala:sono di sinistra, si alle nozze gay.Sel sfida i dem: siamo in concorrenza.Messaggero,p10. Nomine RAI, si accelera: primo cda a meta’ mese. Spunta SALINI per RaiUno. Esposto Codacons alla Corte dei Conti sul caso San Silvestro. Campo Dall’ Orto lavora alle nuove reti. In pole l’ ex manager Fox.Messaggero,p10. Media sotto il controllo del governo: la Polonia “sorvegliata” dalla Ue.Messaggero,p13. Viminale, un agente su tre a corsi contro il terrorismo. Nel 2015, 33mila uomini formati per gestire emergenze e piani straordinari. Centonovanta poliziotti nelle unita’ operative dotati di armi pesanti.Messaggero,p33. Villa Borghese, la beffa dei centurioni. Sfrattati a meta’ dicembre dalle zone rosse, i figuranti abusivi si spostano nello storico parco che non rientra nei luoghi vietati.Stampa,prima. Venti di guerra fra Arabia e Iran.Stampa,p2. All’ inps ricercatori da tutto il mondo. Faremo studi su pensioni e Jobs Act. BOERI: begli Usa a caccia di giovani talenti dell’ economiaStampa,p3. Intervista a MATTEO RENZI: basta con l’ Ansia dei compiti a casa. La Ue ci rispetti. C’ e’ qualcuno che vuol far fallire l’ Ilva, ma non lo accetteremo maiStampa,p8. Iran-Italia, il viaggio del mistero. Il giudice decidera’ oggi sull’ arresto dei due sedicenti siriani fermati a Genova 4 giorni fa. Racconti inverosimili, documenti falsi e foto di armi su un cellulare. Forse testavano i controlliStampa,p10. Il Pd sfida ALFANO sui diritti civili. Lo ius soli non va depotenziato.Stampa,p11. “Siamo italiani,ma la nostra identita’ e’ islamica”. Tra musulmani di seconda generazione. Le origini? Nella religione,non nei Paesi dei genitoriStampa,p14. L’ offensiva Pd sui social network per frenare l’ ascesa dei grillini.Stampa,p15. Intervista ad ANZALDI: la Rai doveva scusarsi subito,senza equivoci. Il dg ha tutti i poteri, se ce la fa gli diremo BRAVO, altrimenti ha fallito. Ora aspettiamo Campo Dall’ Orto sulle grandi decisioni sul futuro dell’ azienda.Stampa,p15. Intervista a FRECCERO: gli ultras renziani volevano un pretesto per la poltrona di Raiuno. Campo Dall’ Orto e’ un innovatore o un poveretto alla loro merce’?Stampa,p16. In Africa porti e ferrovie ormai parlano cinese. Dai metalli alle infrastrutture, Pechino continua a investire. Boom di lavoratori dall’ Oriente. E scatta l’ intolleranza.Stampa,p21. Non paga l’ Iva, il giudice lo salva. Evasione di sopravvivenza. La Cassazione: l’ imprenditore era in credito con lo statoIL TEMPO,prima. GIAN MARCO CHIOCCI. La Ferrari corre, l’ Italia e’ ai boxIL TEMPO,prima. Giochi di potere e Vaticano, e’ il caos Rai. CARLO FRECCERO e ARTURO DIACONALR consiglieri d’ amministrazione della Rai raccontano la bufera seguita al capodanno con bestemmia in Rai: per FRECCERO, grazie a un sms, Campo Dall’ Orto deve accelerare le nomine che voleva fare dopo la presentazione del piano editoriale. Per DIACONALE legare le nomine alla svista degli sms sarebbe un errore pretestuosoIL TEMPO,p5. Baroni: stop a lobby e multinazionali. Il deputato grillino: OK la stretta sui regali agli onorevoli, ma servono regole piu’ rigide.IL TEMPO,p5. Rolex, viaggi, abiti e case. Cosi ti “vizio” il politico. Tanti scandali dal caso Lupi alle vacanze di Formigoni. Alla fine (quasi) tutti assolti, come Scajola per la casaIL TEMPO,p6. Silvio “commissaria” i vertici regionali. Chiesti ai coordinatori dei “report” svolto in questi mesi. E i big di Forza Italia smentiscono l’ addio al simbolo per le ComunaliIL TEMPO,p6. Sede, tesseramento e direttivo. Salvini mette radici a Roma. Il 13 gennaio l’ organizzazione territoriale in vista delle comunali. Centinaio sulla Capitale. Ci vuole grande discontinuita’. Marchini mi pare tramontato. Alleanze nel Lazio. Con Fi e Fdi a Frosinone. Scontro su Latina:IL TEMPO,p7. Marchini e Cantone. Addio destra e sinistra. L’ imprenditore corteggia i moderati ma cita Gramsci. Il magistrato renziano confessa: votavo per FiniIL TEMPO,p7. Buonanno sfida Salvini: “nella mia citta’ il registro delle unioni civili”. “Sono contrario ai matrimoni tra omosessuali per le coppie gay ma i diritti vanno garantitiIL TEMPO,p10. Imam ucciso, l’ Iran promette vendetta: “ingiusto spargimento di sangue del martire avra’ presto conseguenze”IL TEMPO,p13. Orrore Isis, giustiziate in ginocchio 5 presunte spie inglesi. In un video un nuovo boia attacca il premier inglese David Cameron: “schiavo della Casa Bianca e mulo degli ebrei”.IL TEMPO,p13. CUCCHI: ecco chi ha ucciso Stefano. Ilaria ha pubblicato su Facebook la fotografia di uno dei carabinieri indagati.
monica macchioni
Il Gazzettino, 04/01/2016 06:51
L’ assessore: «Sanità venetad’ eccelenza»
coletto: «sono vicino alle famiglie ma difendo anche gli operatori. punti -nascita razionalizzati da anni»
VENEZIA – «Ha fatto benissimo la ministra Lorenzin a disporre ispezioni in tutti gli ospedali delle recenti tragedie, due delle quali in Veneto. Le seguiremo con un nostro esperto regionale e dico che le nostre porte sono sempre aperte per tutti. Siamo i primi a volere chiarezza assoluta su quanto accaduto. Nel contempo, mi sento di difendere con fermezza il livello di qualità della sanità veneta e del suo personale, che è preparato ed efficiente». L’ assessore regionale alla Sanità Luca Coletto preferirebbe aspettare i risultati degli accertamenti prima di intervenire sui casi di Bassano del Grappa e San Bonifacio, anche perché per oggi è previsto un intervento del governatore Luca Zaia sullo stesso tema. Ma non si sottrae al suo dovere istituzionale. Con un’ avvertenza, però: «La politica deve restare fuori da questa vicenda. Ritengo che il primo livello di un’ indagine seria sia quello tecnico-scientifico. Quindi per ora non scendo in dettagli che non conosco. E voglio parlare da uomo prima che amministratore: il dolore di quelle famiglie è anche il mio, il nostro di tutti i veneti». Il Codacons ha annunciato un esposto, in tutte le Procure interessate, contro le Regioni in cui si sono verificati i casi di morte di partorienti, per «verificare eventuali responsabilità delle Regioni e del Ministero della salute per accertare eventuali omissioni, specie sul fronte della prevenzione, che abbiano concorso a determinare i decessi degli ultimi giorni». Coletto non perde la calma: «il Codacons fa il suo lavoro, noi faremo il nostro nella migliore maniera possibile. Osservo che se siamo Regione di riferimento per gli standard sanitari, ruolo appena riconfermato dal Governo, qualcosa vorrà pur dire. Certo, l’ errore umano può essere sempre in agguato. Ma i dati veneti sui parti sono di eccellenza. E già dal 2013 siamo intervenuti con profonde razionalizzazioni nei reparti di ostetricia, concentrando i punti nascita sul territorio in modo da avere equipes sempre più attrezzate ed esperte». © riproduzione riservata.
Il Gazzettino, 04/01/2016 06:51
Cinque mamme morte durante il parto tra Natale e Capodanno, quattro delle quali in ospedale.
Cinque mamme morte durante il parto tra Natale e Capodanno, quattro delle quali in ospedale. E il Ministero della salute manda gli ispettori per scoprire le cause delle tragedie e le eventuali responsabilità. «La task force del Ministero è all’ opera negli ospedali di Brescia, Bassano e a San Bonifacio-Verona, dove sono morte in sala parto Giovanna Lazzari, Marta Lazzarin e Anna Massignan. In tre o quattro giorni gli ispettori – dice una nota ministeriale – acquisiranno schede cliniche e relazioni tecniche. Già domani, invece (oggi per chi legge, ndr), dovrebbero consegnare la relazione sulla morte di Angela Nesta, deceduta a Torino». Gli ispettori esamineranno le cartelle cliniche e ricostruiranno le procedure seguite. Ma oltre al Ministero si sta muovendo anche la magistratura. Omicidio colposo per responsabilità medica è infatti l’ ipotesi d’ accusa, seppur come atto a garanzia degli indagati, che il pm vicentino Barbara de Munari ha contestato a cinque specialisti dell’ ospedale di Bassano dove è morta durante il parto (ma il cuore del piccolo Leonardo, così sarebbe stato chiamato il bimbo, già non batteva da 2 giorni), la blogger 34enne Marta Lazzarin, di Giavera del Montello (Treviso). Il pm de Munari ha indagato, con profili di responsabilità diversi, Yoram Jacob Meir, primario di ostetricia e ginecologia a Bassano, i medici Paola Lanza e Maria Concetta Mangano, l’ anestesista Vittorio Bernardi e l’ ostetrica Lucia Sasso. Gli indagati potranno così far partecipare i propri consulenti alle autopsie della donna e del feto che saranno eseguite domani pomeriggio dal medico legale Paolo Fais dell’ Università di Verona (per la famiglia ci sarà l’ anatomopatologo trevigiano Enrico Pedoia). La perizia medico legale servirà a chiarire cosa è accaduto nelle 8 ore trascorse tra il ricovero di Marta, avvenuto intorno alle 11 del 29 dicembre, e la morte che si è consumata intorno alle 19, probabilmente per un’ embolia polmonare. In quelle 8 ore i medici bassanesi avevano accertato che il piccolo Leonardo era morto da 2 giorni nel grembo della madre. In medicina l’ evento è classificato come Mef (morte endouterina fetale). Ora gli inquirenti vogliono capire se la decisione di attendere il “parto” spontaneo invece di intervenire con quello cesareo abbia determinato la tragedia. Distrutti dal dolore, i familiari della donna e il compagno Chris Capello cercano la verità sulla morte di Marta che a 34 anni aveva avuto una gravidanza senza problemi. Sull’ urgenza di chiarire le quattro tragedie pone l’ accento la senatrice di Forza Italia, Anna Cinzia Bonfrisco: «Il tragico bilancio delle donne morte quasi al termine della gravidanza – chiarisce- deve farci riflettere, anche perché l’ Organizzazione mondiale della Sanità pone l’ Italia tra i 10 Paesi più sicuri per la gestazione. E allora perché le improvvise morti di Anna Massignan a Verona, Angela Nesta a Torino, Marta Lazzarin a Bassano e Giovanna Lazzari a Brescia? Forse ha ragione il Codacons nel chiedere chiarezza su un’ efficace attività di prevenzione nei periodi di festa». © riproduzione riservata.
>>>ANSA/ Lorenzin, Ospedale Torino non responsabile morte parto
Direttore Spedali, mamma Brescia morta per infezione batterica
ROMA
(AGGIORNA E SOSTITUISCE IL SERVIZIO DELLE 18.37) (ANSA) – ROMA, 4 GEN – Un susseguirsi di decessi – quello che ha coinvolto 5 donne in stato di gravidanza negli ultimi sette giorni in diversi ospedali italiani – che potrebbe, molto probabilmente, essere frutto di una “drammatica casualità”. Ne è convinta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che, a conferma di ciò, ha annunciato oggi come i primi risultati che stanno arrivando dagli ispettori ministeriali “riguardano il caso di Torino, dove non risultano delle responsabilità dirette dell’Ospedale Sant’Anna”. E da Brescia il direttore generale degli Spedali Civili Ezio Belleri fa sapere che Giovanna Lazzari, la mamma 30enne morta con la bimba che aveva in grembo, è deceduta a causa di un’infezione batterica. Primi risultati resi noti proprio nel giorno in cui si sono celebrati i funerali di queste due mamme. Per Angela Nesta, morta in sala parto al S.Anna con la sua bimba a Torino, una sola bara coperta di fiori bianchi per le due salme. Forte il richiamo del ministro Lorenzin: anche a fronte di tragiche casualità, ha detto, “bisogna però dare delle risposte e, dunque, indagare caso per caso. Stiamo anche investigando – ha spiegato – su tutta la fase precedente all’arrivo in ospedale, della puerpera di Torino come delle altre; bisogna verificare che non ci siano stati degli errori nelle procedure di intervento durante l’accesso in ospedale e durante la presa in carico del paziente e verificare anche quello che è avvenuto prima. Questo perché, pur avendo noi una bassa casistica di donne morte durante il parto, dobbiamo abbassarla il più possibile”. Il punto, ha quindi avvertito, è che “bisogna partorire in strutture sicure”, ma nei territori in cui ciò non è possibile “deve esserci una rete di emergenza in grado di intervenire”. Per questo, la battaglia per i centri nascita ‘in sicurezza’ – con la chiusura senza deroghe di quelli con meno di 500 parti l’anno – figura tra le priorità del ministro. Intanto, la task force di ispettori ministeriali è al lavoro anche presso l’ospedale San Bonifacio (Verona), dove nei giorni scorsi è morta in sala parto, con il piccolo che portava in grembo, Anna Massignan. Sono invece attesi mercoledì prossimo all’ospedale di Bassano gli ispettori inviati dal ministero per cercare di far luce sul decesso di Marta Lazzarin e del suo bimbo, in una gravidanza arrivata alla ventisettesima settimana, mentre domani ci sarà l’autopsia, chiesta dal pm Barbara De Munari che ha inviato avvisi di garanzia a quattro medici e una ostetrica. Ma questa tragica lista si starebbe allungando con altri casi: il 29 dicembre una ragazza di 23 anni, incinta di nove mesi di una bambina, è morta in casa a Foggia per cause da accertare. I medici, con un cesareo post-mortem, hanno fatto nascere la piccola, rianimandola. Ed è al vaglio della magistratura anche il caso che si è verificato nel Policlinico di Modena, dove una donna di 27 anni, già dimessa, ha perso il bambino durante il travaglio il giorno di Natale. Ed ancora: oggi, a Sanremo, una ragazza di 22 anni ha perso il figlio dopo una gestazione che si era protratta per 41 settimane. I familiari hanno denunciato i sanitari. Eventi tragici anche se, ha ricordato Lorenzin, l’Italia è in linea con la media dei Paesi europei per quanto riguarda la mortalità materna, con un rapporto pari a dieci decessi ogni centomila nati vivi, che corrisponde a una media di 50 morti l’anno. Un numero, affermano gli esperti, che potrebbe tuttavia essere dimezzato. Critica la posizione del Codacons: “Cinque morti in sette giorni non sono imputabili al caso – afferma il presidente Carlo Rienzi, confermando un apposito esposto alla magistratura – e le misure prese sono insufficienti. Serve prevenire, migliorando il servizio offerto dagli ospedali italiani”. (ANSA).
ANSA/ A Roma piano Tronca per nidi a privati, è polemica
Sel,pronti a barricate. Polemica Marino-Pd su Assicurazioni Roma
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 GEN – Nidi comunali a Roma completamente in mano ai privati per fronteggiare l’Sos risorse in Campidoglio. Un’ipotesi che potrebbe arrivare con il bilancio 2016 a firma del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. Idea che però non va giù a tanti: dai sindacati, già in stato di “allarme”, al Codacons, dal Partito democratico a Forza Italia e Fratelli d’Italia fino a Sinistra Ecologia e Libertà che si dice pronta ad alzare le barricate per fermare quest’eventualità. Intanto su un’altra scelta del commissario, quella di prorogare il contratto ad Assicurazioni di Roma, è polemica tra l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino e il Pd. Il progetto di privatizzare i nidi comunali e cedere allo Stato le scuole d’infanzia è contenuto nel bilancio 2016 su cui sta lavorando il Campidoglio. L’ipotesi dunque vede da una parte la cessione graduale delle materne allo Stato, che già gestisce molti di questi istituti, dall’altra invece l’incremento dei nidi da dare in gestione ai privati – il Comune di Roma già utilizza un sistema integrato di gestione pubblico-privato. E secondo alcune indiscrezioni il Campidoglio avrebbe già pronta una lista con 17 spazi da dare in concessione a terzi. Per il Codacons si tratta di un'”idea assurda” – “Non è opportuno parlare di privatizzazione” chiosa Carlo Rienzi, presidente dell’associazione a tutela dei consumatori. Assolutamente contrari i sindacati che già parlano di “conseguenze disastrose per famiglie e lavoratrici” e, guardando al futuro, di una “drammatica e senza precedenti crisi occupazionale per le circa 6000 educatrici e insegnanti capitoline”. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro urgente al commissario Tronca: “Si aprirebbe uno scenario inquietante” avvertono i sindacati. A chiedere un confronto in Campidoglio anche gli ex consiglieri comunali del Partito democratico: “La nostra convinzione è che il sistema integrato di gestione pubblico-privato sia da valorizzare”, dicono gli ex consiglieri Pd. Giovedì i vendoliani scenderanno in piazza per un flash mob sotto il Campidoglio. “Questo piano di privatizzazione è un altro effetto pericoloso della gestione commissariale voluta dal premier Renzi e deve essere fermato” tuona l’ex capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola. Della stessa idea anche il candidato sindaco di Roma e leader di Sinistra Italiana Stefano Fassina che chiede al governo di cambiare radicalmente rotta e di fermare la privatizzazione. Pioggia di critiche anche dal Movimento 5 Stelle, da Forza Italia e Fdi-An. Fa scaldare gli animi in casa dem, invece, la scelta del commissario Tronca su AdiR, la mutua assicuratrice di proprietà del Campidoglio il cui contratto sarà prorogato di due anni. Per Ignazio Marino è “un atto assolutamente ingiustificabile la cui responsabilità ricade interamente sul presidente del Consiglio, Matteo Renzi”. La replica arriva dall’ex capogruppo del Pd in Campidoglio Fabrizio Panecaldo: “Su Assicurazioni di Roma le responsabilità che l’ex sindaco attribuisce al premier Renzi e al Commissario Tronca sono semplicemente risibili. L’unico responsabile è Marino”. (ANSA).
>>>ANSA/ Protestano vittime salva-banche.Esposto dei consumatori
Azionisti, non siamo speculatori. Botta e risposta comitato-Abi
JESI (ANCONA)
(ANSA) – JESI (ANCONA), 4 GEN – Ancora una giornata di passione per le banche ‘salvate’ dal Governo (Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife), le ‘nuove banche’, gli azionisti, le ‘vittime’ dell’intervento e i consumatori. Il tutto in attesa che il Governo metta nero su bianco in un decreto quali saranno le modalità dell’intervento ‘umanitario’ per rifondere almeno in parte i risparmiatori danneggiati. Risparmiatori che, una volta individuati i criteri dell’intervento, saranno ‘affidati’ all’Anac guidata da Raffaele Cantone che dovrà gestire gli arbitrati. Ci sono tre mesi di tempo per il decreto ma il Tesoro, avendo già bocciato un anticipo ‘selettivo’ degli interventi, ha ribadito per bocca del viceministro Enrico Morando che “bisogna fare presto”. Ma fonti vicine al ‘dossier’ fanno notare che prima di lunedì 11 gennaio, data in cui tutte le istituzioni torneranno all’attività dopo la pausa di fine anno, sarà difficile qualunque decisione. Oggi intanto mentre a Jesi si è svolto il presidio del ‘comitato vittime’ e degli azionisti di Banca Marche i consumatori hanno dato seguito a quanto già annunciato: il Codacons annuncia una “marcia dei risparmiatori” sulla Consob, per il mancato controllo. L’associazione sta anche ultimando l’annunciato ricorso collettivo al Tar del Lazio per annullare i decreti attuativi del bail-in e far dichiarare incostituzionale la legge salva-banche, ricorso che “sarà depositato nei prossimi giorni”. Intanto Adusbef e Federconsumatori hanno inviato nove esposti denunce ad altrettante Procure, contro il presidente della Consob Giuseppe Vegas ed alti dirigenti Consob. Da Jesi nel frattempo emerge che due sarebbero le strade da percorrere: quella giudiziaria, per perseguire i responsabili del crack di Banca Marche, e quella politica, per fare pressione sulle istituzioni affinché agli azionisti e ai risparmiatori vengano restituiti integralmente i soldi persi. La strategia è stata ribadita dall’Associazione azionisti privati di Banca Marche che oggi, nonostante la pioggia battente e il freddo, con l’associazione Vittime del salva-banche ha fatto un sit-in di protesta fronte alla sede dell’istituto di credito. “Una strategia – ha spiegato il presidente degli azionisti privati Bruno Stronati, che annovera 1.300 iscritti sui 43 mila possessori di azioni in Italia delle 300 filiali del gruppo, pari al 32,12% del capitale sociale di Banca Marche – messa in atto per sbloccare la situazione di stallo dopo la promulgazione da parte del Governo del decreto ‘salva banche'”. Siamo “alla disperazione – ha aggiunto Stronati – e non si contano le testimonianze raccolte di coloro che hanno perso tutto. Basti ricordare che l’80-90% degli azionisti privati ha più di 65 anni. Si tratta in gran parte di pensionati e risparmiatori, assieme a un gruppo di artigiani e a un piccolo numero di industriali. I soldi ci sono, ma il Governo invece di restituirli agli azionisti vuole darli alle banche”. “Siamo stati truffati – ha rincarato Gianni Grati, azionista privato – e ci danno anche degli speculatori, così all’inganno si aggiunge la beffa. Non si può speculare su titoli non quotati in Borsa. Siamo solo risparmiatori i cui investimenti sono andati a beneficio del nostro territorio”. La prossima mossa – ha annunciato Stronati – sarà un incontro con l’ad Luciano Goffi da lui stesso sollecitato. Si registra poi un botta e risposta tra il comitato vittime e l’Abi: “Dove erano Abi, Banca d’Italia e Consob – scrive il Comitato – quando i bilanci di queste banche venivano alterati, quando venivano fornite ai mercati informazioni false o parziali?”. L’associazione replica: “Abi non svolge alcuna funzione di indirizzo o controllo sull’operato dei propri Associati, che agiscono in completa autonomia e in concorrenza fra loro”. Infine i giudici di Milano nelle motivazioni di una sentenza spiegano come con “una pluralità di truffe, integrate con il depauperamento delle disponibilità finanziarie di Carife”, già tra il 2006 e il 2008 sarebbe stata messa “addirittura a repentaglio la stabilità della banca” romagnola.(ANSA).
>>>ANSA/ Domani via ufficiale ai saldi, è già guerra di cifre
Start anche Roma e Milano. Per consumatori vendite fiacche
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 GEN – Conto alla rovescia per il via ufficiale domani dei saldi invernali 2016. La corsa è già partita il 2 gennaio in quattro regioni (Basilicata, Campania, Sicilia e Valle d’Aosta) ma il 5 gennaio segna lo start definitivo in tutte le altre Regioni, Lazio e Lombardia comprese. Sulla chance ‘doppia’ rappresentata dal tradizionale appuntamento di inizio anno con le vendite a prezzi ribassati – per i consumatori a caccia del buon affare, per i commercianti che intravedono la possibilità di dare fiato agli incassi – è già guerra di previsioni. Comunque un test importante. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 346 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature e accessori (il 3% in più rispetto all’anno scorso), per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro. “I saldi sono occasioni importanti per i consumatori – dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – e fondamentali per gli operatori commerciali per dare continuità a quei piccoli, quasi impercettibili, segnali di ripresa. Con questo tipo di vendita, aumentano i ricavi, ma diminuiscono i margini”. Non sono d’accordo però le associazioni dei consumatori che negano la possibilità di un’impennata dei consumi e denunciano vendite scontate in ‘sordina’ un pò dovunque. ”La situazione delle famiglie è tale da non permettere nessuna impennata” dicono Adusbef e Federconsumatori che prevedono una spesa media di 179 euro, sottolineando la partenza ‘tiepida’ dei saldi anticipati nelle quattro regioni dopo che ”i consumi natalizi sono scesi dell’1,6%”. La gente gira per negozi ma non compra, è in sintesi il parere del Codacons secondo cui le vendite ”rimarranno stabili rispetto allo scorso anno, con una spesa sui 184 euro a famiglia”. Sugli sconti punta invece la Confesercenti, certa che rappresentino una “boccata di ossigeno per un settore ancora in crisi e che solo nell’ultimo anno ha visto la chiusura di 10mila negozi di moda, 27 al giorno”, a fronte di meno di 5mila nuove aperture. Sui saldi dell’inverno 2016, che si preannunciano ‘blindati’ nelle grandi città, Roma in testa con task force e il piano ‘shopping sicuro’, fioccano intanto i consigli per evitare bufale. Altroconsumo ricorda che ”la garanzia vale per due anni dall’acquisto anche per la merce in saldo. Prestare quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, potrebbero deteriorarsi. Il consiglio è di fotocopiarli”. Inoltre, la garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui scopri il difetto del prodotto che hai acquistato. Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi I prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, farlo notare. Per tutelare i propri diritti è possibile rivolgersi alla polizia municipale. (ANSA).
Morte in gravidanza:Codacons,5 morti in 7 giorni non è caso
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 GEN – ”Cinque morti in sette giorni non sono imputabili al caso: le misure prese sono insufficienti, serve prevenire”. Lo afferma il Codacons sul caso dei decessi da parto negli ospedali italiani. ”Cinque vittime in 7 giorni non possono in nessun modo essere imputabili al caso – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – e la posizione del ministro Lorenzin è a nostro avviso inadatta. Mandare gli ispettori negli ospedali non riporterà in vita le donne decedute, perché l’unica misura utile per evitare simili tragedie è prevenire, migliorando il servizio offerto dai nosocomi italiani”. ”Sarà la magistratura semmai, cui il Codacons si rivolge con un apposito esposto – conclude Rienzi – a fare chiarezza sulle cause dei decessi e soprattutto a verificare le responsabilità degli enti locali e delle istituzioni che non possono certo appellarsi al ‘caso’ per giustificare simili drammi”. (ANSA).
Banche: Codacons, faremo ‘marcia su Consob’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 GEN – Il Codacons annuncia una “marcia dei risparmiatori” sulla Consob, per il mancato controllo. E’ l’ultima iniziativa dell’organizzazione consumeristica a sostegno dei risparmiatori danneggiati dal salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife. L’associazione sta anche ultimando l’annunciato ricorso collettivo al Tar del Lazio per annullare i decreti attuativi del bail-in e far dichiarare incostituzionale la legge salva-banche, ricorso che “sarà depositato nei prossimi giorni”. “L’arbitrato annunciato dal Governo non risolverà nulla, anzi creerà discriminazioni e distorsioni a danno delle vittime del salvataggio dei 4 istituti di credito – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Il ricorso al Tar mira proprio ad evitare una ulteriore situazione di caos e illegalità e ottenere l’annullamento integrale della legge sul bail-in da parte della Corte Costituzionale”. (ANSA).
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