Rassegna stampa del 31 dicembre
giornaledicalabria.it, 31/12/2018 18:38
Trasporti/ Funicolare di Catanzaro, Codacons: penalizzati gli utenti
CATANZARO. “Un festival delle dimenticanze che penalizza gli utenti”. È quanto si afferma in una nota del Codacons Calabria che protesta “per il fermo di un impianto fondamentale per i collegamenti nella città di Catanzaro, qual è la funicolare, tristemente chiusa al pubblico, oramai, dal lontano 5 ottobre 2018”. “La cosa più sconcertante – sostiene Francesco Di Lieto vicepresidente dell’ associazione – è che nonostante siano trascorsi ben tre mesi dalla chiusura, ancora nessun intervento è stato realizzato. Eppure si tratta di attività largamente previste. Infatti da vent’ anni e, comunque, dal passaggio da Ferrovie della Calabria ad Amc (anno 2016), era ben noto a tutti la scadenza del 4 ottobre 2018. Tuttavia, come nelle favole, Amministrazione comunale e Amc si sono lasciate sorprendere dalla scadenza della revisione ventennale”. “Lasciando da parte l’ ironia – prosegue Di Lieto – è evidente che si sia scelto di dimenticare un impianto che, a pieno regime, garantiva un servizio a tremila cittadini in media ogni giorno e che in caso di eventi straordinari (come la notte piccante) arrivava a effettuare corse per circa 15mila persone al giorno. Probabilmente c’ è chi preferisce che il centro muoia stritolato dalle auto e soffocato dai gas di scarico. Un festival delle dimenticanze che la dice lunga sull’ attenzione per questo, tanto fondamentale quanto storico, impianto”. Il Codacons, nella nota, chiede al Sindaco di “prendere atto di una gestione ‘manageriale’ palesemente fallimentare e trarne le doverose e naturali conseguenze nonché di chiarire, immediatamente, quale segno di rispetto verso i cittadini, quando inizieranno i lavori e quando saranno, finalmente, riprese le corse”.
gazzettadelsud.it, 31/12/2018 16:56
Calabria, l’ allarme del Codacons: “In 400 mila nella rete dei cartomanti”
Ogni anno mezzo miliardo di euro sparisce “come per magia”. A dare i numeri del “fenomeno stregoni” è il Codacons, secondo cui «quattrocentomila calabresi chiedono aiuto ai maghi». «Si va dalla lettura dei tarocchi alla vendita di talismani ed amuleti che “garantiscono” amore e felicità, dai numeri vincenti alle terapie miracolose per guarire da terribili malattie, fino alla possibilità – lamenta il movimento dei consumatori – di metterci in contatto con i defunti. Ma questo filo diretto con l’ aldilà non è certo a buon mercato. E non è un caso che il business di maghi, cartomanti, veggenti ed occultisti sia aumentato proprio nel periodo della crisi economica». Il quadro tratteggiato dal Codacons è preoccupante: «I problemi della famiglie, le difficoltà nel trovare lavoro, l’ incertezza sul futuro, spingono a cercare risposte nella magia, finendo nelle mani di personaggi senza scrupoli. Il ragguardevole giro d’ affari che gravita attorno a maghi, cartomanti ed occultisti – denuncia ancora il vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto – purtroppo non conosce crisi. Questi “professionisti della magia”, approfittando dello stato di bisogno, dell’ ignoranza, delle umane debolezze, non esitano ad utilizzare ogni mezzo per reclutare nuovi clienti e così le trappole scattano attraverso la rete, le linee telefoniche, gli spot televisivi». © Riproduzione riservata.
ilgiornale.it, 31/12/2018 14:54
Bari, boom del sesso a pagamento durante le feste
col natale sarebbero lievitate le spese per un’ avventura con le “lucciole”
Boom di clienti del sesso a Bari . Pare, infatti, che nel periodo natalizio i baresi abbiano speso più del previsto in prestazioni sessuali a pagamento con una percentuale – sembra – più alta rispetto al resto dell’ anno. A darne notizia è il quotidiano regionale ” La Gazzetta del Mezzogiorno “. All’ aumento della domanda è corrisposto il lievitare dell’ offerta, secondo le leggi dell’ economia. La prostituzione è aumentata non solo per strada, ma anche negli appartamenti o nei bed & breakfast o in presunti centri massaggi. Secondo quanto si legge sulla “Gazzetta”, molte di queste giovani donne sarebbero arrivate nel capoluogo pugliese a metà dicembre e avrebbero segnalato sul la loro disponibilità. Le loro origini sono africane o balcaniche. Gli incassi sono stati molto alti a quanto pare, tra Natale e Capodanno. Secondo gli esperti a incrementare il sesso a pagamento, l’ arrivo della tredicesima. Si presume, quindi, che gli utenti del sesso a pagamento siano stati dipendenti con regolare contratto di lavoro. Il viavai di gente, nei punti strategici per la prostituzione, si registra a qualsiasi ora non solo della notte, ma anche del giorno. Sulla tangenziale e sul lungomare dove ci sono vere e proprie casette con i muri scrostati in cui le immigrate del sesso accolgono i loro clienti. Secondo i dati presentati da Codacons all’ inizio del 2018, la prostituzione in Italia “vale” 3,9 miliardi di euro, 3 milioni di clienti e 90.000 le operatrici del sesso. Dati che lasciano pensare come evidentemente non siano efficaci le campagne di sensibilizzazione contro lo sfruttamento della prostituzione.
emanuela carucci
AgenPress, 31/12/2018 14:31
Aumentano le vittime sulle strade-groviera della Capitale. Codacons avviate 80 cause di risarcimento contro il Comune di Roma
Agenpress. Il 2018 si conferma un anno drammatico sulle strade della Capitale: quest’ anno, con i dati aggiornati al 13 dicembre, il numero delle vittime è salito a 153, a Roma e provincia, senza contare le persone decedute dopo essere state ricoverate in ospedale per gravi ferite riportate in incidenti stradali. Un trend negativo e inquietante ma che davvero non stupisce nessuno, visto lo stato drammatico della pavimentazione e della segnaletica stradale della Città Eterna. Una realtà dei fatti ben nota ai cittadini romani e che ha spinto molti di loro a rivolgersi proprio all’ Associazione per avviare una causa di risarcimento contro il Comune: in un anno, già 150 visite e 80 azioni di risarcimento testimoniano l’ interesse crescente dei cittadini per la strada della tutela legale. Proprio per superare i tempi medi lunghissimi dei risarcimenti della società di assicurazione del Comune, l’ intervento del Codacons presso Ivass ha permesso di accelerare le procedure, tanto che i cittadini che si sono rivolti all’ Associazione hanno tenuto il risarcimento in 90 giorni.
Il Dispaccio, 31/12/2018 14:27
Catanzaro, funicolare ferma: Codacons chiede dimissioni vertici Amc
Esprime la più dura protesta il Codacons per il fermo di un impianto fondamentale per i collegamenti nella città di Catanzaro, qual è la funicolare, tristemente chiusa al pubblico, oramai, dal lontano 5 ottobre 2018. “La cosa più sconcertante – sostiene Francesco Di Lieto – è che nonostante siano trascorsi ben tre mesi dalla chiusura, ancora nessun intervento é stato realizzato. Eppure si tratta di attività largamente previste. Infatti da vent’ anni e, comunque, dal passaggio da Ferrovie della Calabria ad AMC (anno 2016), era ben noto a tutti la scadenza del 4 ottobre 2018. Tuttavia, come nelle favole, Amministrazione comunale e AMC si sono lasciate sorprendere dalla scadenza della revisione ventennale”. “Lasciando da parte l’ ironia – prosegue il Codacons – è evidente che si sia scelto di dimenticare un impianto che, a pieno regime, garantiva un servizio a tremila Cittadini in media ogni giorno e che in caso di eventi straordinari (come la notte piccante…) arrivava a effettuare corse per circa 15mila persone al giorno. Probabilmente c’ è chi preferisce che il centro muoia stritolato dalle auto e soffocato dai gas di scarico. Così, tra un’ amnesia e l’ altra, si è colpevolmente dimenticato di procedere per tempo all’ acquisto delle batterie, si è dimenticato di effettuare le procedure per l’ affidamento dei lavori … Un festival delle dimenticanze che la dice lunga sull’ attenzione per questo, tanto fondamentale quanto storico, impianto. Appare evidente come l’ AMC non sia riuscita a reperire le disponibilità necessarie a garantire la continuità del servizio e così da tre mesi la funicolare è ferma, senza nessun rispetto – incalza Di Lieto – per gli Utenti, per i Cittadini e per Catanzaro. La misura del disservizio è più che colma ed è vergognoso che ciò accada nel più totale silenzio dell’ Amministrazione. Per questo motivo il Codacons chiede al Sindaco di prendere atto di una gestione “manageriale” palesemente fallimentare e trarne le doverose e naturali conseguenze nonchè di chiarire, immediatamente – quale segno di rispetto verso i Cittadini – quando inizieranno i lavori e quando saranno, finalmente, riprese le corse. Restiamo in attesa – conclude il Codacons – delle doverose scuse all’ utenza sia per il disagio che per le promesse, dalle gambe corte, di una riapertura a gennaio che – purtroppo – non avverrà”.
Roma Today, 31/12/2018 13:46
Strade groviera, il Codacons: “Aumentano le richieste di risarcimento dei romani”
la denuncia dell’ associazione in difesa dei consumatori
L’ ultimo incidente con un ferito grave è avvenuto ieri pomeriggio , sforando prima della fine del 2018 la quota dei 30 mila sinistri per la Capitale. E se si considera il numero delle vittime, l’ anno che sta per terminare si trasforma defintivamente in un periodo drammatico. Un bollettino di guerra: 153 vittime a Roma e provincia , numero da cui restano escluse le persone decedute in ospedale dopo essere state ricoverate per gravi ferite riportate in incidenti stradali. I dati, aggiornati al 13 dicembre, sono stati diffusi con una nota dal Codacons . Tutti i dati comunicati dalla Polizia Locale Per l’ associazione che lavora in difesa dei consumatori il “trend negativo” è legato allo “stato drammatico della pavimentazione e della segnaletica stradale della Città Eterna” si legge in una nota dell’ associazione. E mentre da Campidoglio e Governo lavorano per far intervenire l’ esercito sulle strade più trafficate, sempre più romani hanno deciso di ricorrere alle vie legali. Il Codacons, nella nota di fine anno, ha ricordato come siano in aumento le persone che decidono di avviare una causa di risarcimento contro il Comune: “In un anno, già 150 visite e 80 azioni di risarcimento testimoniano l’ interesse crescente dei cittadini per la strada della tutela legale”. Come raccontato da Romatoday nei mesi scorsi, un caso emblematico è rappresentatto dal XV municipio dove dalle 29 richieste di risarcimento registrate nel 2013 si è passati alle 141 scattate nei primi 9 mesi del 2018.
Virgilio, 31/12/2018 13:44
Saldi invernali e vendite, allarme Codacons: ancora un flop all’ orizzonte
continua la flessione: -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro
31 dicembre 2018 – (Teleborsa) Saldi, un tempo la parola magica per molti consumatori pronti ad approfittare del prezzo super vantaggioso per acquistare l’ oggetto del desiderio. Sembra proprio però che la crisi severa che stiamo attraversando dalla quale purtroppo non siamo ancora usciti, abbia modificato non solo le nostre abitudini di vita, ma anche quelle di acquisto. FLOP ALL’ ORIZZONTE – Seguendo un trend purtroppo consolidato negli ultimi anni, le vendite durante i saldi invernali, al via il prossimo 5 gennaio, saranno all’ insegna del segno meno, destinate dunque a registrare un nuovo calo . Lo anticipa il Codacons, che diffonde le previsioni ufficiali sulla propensione delle famiglie all’ acquisto nel periodo di sconti di fine stagione: “Anche nel 2019 ci sarà una pesante flessione degli acquisti, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro”. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi . Si preannuncia un flop per le vendite perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “Black Friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”, precisa ancora. Tag: codacons flop saldi invernali vendite Contenuti sponsorizzati Per approfondire Saldi, associazioni dei consumatori piuttosto pessimiste Saldi invernali 2018: il decalogo per evitare le fregature Saldi, partenza deludente. Vendite solo in outlet e boutique d’ alta moda Saldi invernali 2018: le date regione per regione Saldi invernali con il fiatone Al via i saldi… ma senza entusiamo Orogel Ecco lo scatto più bello di Rimini Diventa anche tu protagonista del prossimo spot LEGGI Titoli Italia A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z I temi caldi Lavoro, Di Maio: “Negozi chiusi la domenica e nelle festività” Manovra: via un miliardo di detrazioni tra sanità, mutui e spese universitarie Uscire dall’ Euro: e se alla fine lo facesse la Germania? Il documento Manovra, fa dietrofront anche Savona: “E’ da riscrivere”. Governo in un vicolo cieco Manovra, terreni gratis per 20 anni a chi fa il terzo figlio In Evidenza Borsa Italiana Borse estere Euribor Titoli di stato Valute Esperti I Video più visti Chi sono e quanto costano i dipendenti Rai A chi spetta l’ esenzione ticket e come richiederla Come richiedere e attivare il codice Pin all’ Inps, la nostra guida video Pace fiscale, stralcio cartelle sotto i 1000 euro. Come fare Nuovo digitale terrestre, cosa cambierà (e cosa no) per gli utenti © Italiaonline S.p.A. Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.à r.l. P. IVA 03970540963 Italiaonline.it Fusione Note legali Privacy Cookie Policy Aiuto Segnala Abuso Italiaonline.it Fusione Note legali Privacy Cookie Policy Aiuto Pensioni Come calcolare quando andare in pensione oggi e quali sono i requisiti INPS Fisco e tasse Partite Iva, dal 2019 parte il nuovo regime forfettario Lavoro Quali sono i rischi della Flat tax al 15%, per tutti Soldi Mutuo a tasso zero: chi ne ha diritto e come funziona Pensioni Quanto costa ai pensionati il taglio all’ indicizzazione della pensione Informazioni utili Come fare il rinnovo o il duplicato della Tessera Sanitaria online Finanza La manovra gialloverde ha tagliato il traguardo: le misure più importanti Informazioni utili Quanto si vince al Lotto con le diverse combinazioni: dall’ ambata alla cinquina Fisco e tasse Fattura elettronica per Minimi e Forfettari: che scelta fare? Informazioni utili Quando sono le estrazioni del Lotto e Superenalotto durante le ferie Informazioni utili Lotto e Superenalotto, estrazioni di Oggi Sabato 29 Dicembre 2018: numeri e combinazione vincente Pensioni Rivalutazione pensioni 2019: aliquote e calcolo Pensioni Pensioni più alte dal 2019, torna la rivalutazione Soldi Libretti al portatore: ricordatevi di andare in posta o in banca entro il 31 dicembre Fisco e tasse Dal 1° gennaio 2019, le successioni si faranno solo online PMI Come calcolare scorporo IVA Lavoro Dal lordo al netto, ovvero come ti sfoltisco lo stipendio Soldi Che differenza c’ è tra guadagno e ricavo Soldi Addio libretti al portatore. Cosa cambia Lavoro Ecco qual è lo stipendio medio di un medico in Italia Saldi invernali e vendite, allarme Codacons: ancora un flop all’…
Vvox, 31/12/2018 12:52
Codacons: «saldi di fine stagione inutili, andrebbero eliminati»
I saldi stanno per cominciare ma da Codacons non arrivano notizie confortanti. «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Si preannuncia un flop per le vendite perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno». «In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce», conclude Rienzi. (a.mat.) Fonte: Tgcom24 (ph: shutterstock)
MotoriOnline, 31/12/2018 11:04
Multe: aumento dall’ 1 gennaio 2019, +2,2% sulle sanzioni
l’ anno nuovo porterà l’ aumento delle multe, dopo la pubblicazione del decreto sulla gazzetta ufficiale. le sanzioni stradali cresceranno del 2,2%, i dubbi e le critiche da parte di asaps e codacons.
Oggi finisce il 2018 e da domani sarà in vigore l’ aumento delle multe. Il Codice della Strada prevede questo scatto automatico ogni due anni, in base alla variazione dell’ indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie. In questa occasione si tratta di un +2,2% sulle sanzioni ed il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, facendolo diventare operativo dall’ 1 gennaio 2019. Aumento multe: come crescono Facendo qualche esempio, il divieto di sosta costerà un euro in più (da 41 a 42 euro), mentre una delle sanzioni più attuali, come l’ utilizzo dello smartphone alla guida senza auricolare o vivavoce, aumenterà di 4 euro, da 161 a 165 euro. Più sale la cifra e, ovviamente, più cresce l’ aumento: la guida in stato d’ ebbrezza (fino a 0,8 g/l) arriva ora 545 euro, così come chi viene fermato ed è senza assicurazione, a partire da domani, dovrà pagare 869 euro, rispetto agli attuali 849 euro. Per quanto riguarda l’ eccesso di velocità, la multa sarà di 849 euro (ora è 847 euro) se il limite viene superato di oltre 60 km/h. Asaps: “L’ aumento non serve per la sicurezza” L’ Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) non ritiene particolarmente utile questo provvedimento: “Non crediamo che questo ulteriore aumento delle sanzioni serva alla causa della sicurezza stradale – viene detto – Serve invece un incremento delle pattuglie sulle strade. Ma quello negli anni non ha seguito l’ incremento dell’ inflazione e ha visto sempre il segno meno”. E’ critico anche il Codacons, nelle parole del presidente Carlo Rienzi: “Il problema è come vengono usati i proventi delle multe – le dichiarazioni, riportate da Quotidiano.net – La legge prevede che vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le sanzioni se prima non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti per qualità delle strade e dei servizi”.
fabio cavagnera
La Riviera Online, 31/12/2018 10:34
Codacons, in Calabria si spende mezzo miliardo in magia
E’ pari a mezzo miliardo di euro in Calabria il giro d’ affari annuo di maghi, cartomanti, veggenti e occultisti. E’ quanto stima il Codacons Calabria che ha deciso di istituire uno sportello per “tutelare le vittime dei sedicenti maghi”. “Il ragguardevole giro d’ affari che gravita attorno a questo settore – afferma il vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto – purtroppo non conosce crisi. Questi ‘professionisti della magia’, approfittando dello stato di bisogno, dell’ ignoranza, delle umane debolezze, non esitano ad utilizzare ogni mezzo per reclutare nuovi clienti e così le trappole scattano attraverso la rete, le linee telefoniche, gli spot televisivi”. “Nella maggior parte dei casi – secondo il Codacons – nell’ opera dei ‘maghi’ si individuano estremi di reato come abuso della credulità popolare ma anche l’ illecito di ciarlataneria. Per questo motivo abbiamo deciso di rivolgerci a tutte le Procure calabresi per contrastare questi ‘professionisti dell’ inganno'”. ANSA.
Msn, 31/12/2018 10:31
Roma: un 2018 drammatico sulle strade
© Moto.it Ancora poche ore ed il 2018 ci saluterà: per i cittadini di Roma, l’ augurio è che il nuovo anno sia davvero migliore del precedente, soprattutto per quanto riguarda gli incidenti stradali ed il numero di vittime ad essi connessi. Il 2018, infatti, va in archivio come uno degli anni peggiori per la mobilità urbana nella Capitale, che ha visto crescere i dati sull’ incidentalità soprattutto a causa delle strade-groviera affrontate ogni giorno dai romani. I dati, aggiornati a metà dicembre, indicano il numero delle vittime salito a ben 153 a Roma e provincia, dato che oltretutto non comprende le persone decedute dopo essere state ricoverate in ospedale per gravi ferite riportate in incidenti stradali. Un trend negativo e inquietante, ma che davvero non stupisce, visto lo stato drammatico della pavimentazione e della segnaletica stradale della Città Eterna. Una realtà ben nota ai cittadini, che ha spinto molti di loro ad avviare una causa di risarcimento contro il Comune: grazie al supporto del Codacons, è stato possibile ridurre i tempi medi lunghissimi dei risarcimenti della società di assicurazione del Comune. L’ intervento dell’ associazione presso l’ Ivass ha permesso di accelerare le procedure, tanto che i cittadini tutelati dal Codacons hanno ottenuto il risarcimento in soli 90 giorni. In un anno, sono state ben 80 le azioni di risarcimento a favore di utenti della strada che hanno scelto il supporto legale garantito dall’ ente di tutela dei cittadini. E visto che il traffico genera non solo incidenti ma anche stress e malesseri collegati, il Codacons ha stipulato una convenzione col gruppo “Pharma Experience” che consente di iscriversi all’ associazione al prezzo speciale di 6 euro e ottenere subito uno sconto del 5% sui prodotti venduti presso le farmacie del circuito e visite specialistiche gratuite in fisioterapia, neurologia, ortopedia, urologia, odontoiatria, ginecologia ed estetica, oltre a poter prenotare screening di controllo gratuiti per bambini con specialisti dell’ età evolutiva. «Il Codacons ha messo salute e prevenzione sotto l’ albero di Natale dei romani – afferma il presidente Carlo Rienzi – Contro l’ aumento nella Capitale dei disturbi fisici legati a buche, smog e stress, forniamo un servizio completo agli utenti, che così potranno godere di visite specialistiche gratuite e dello sconto sull’ acquisto di farmaci, oltre che dei servizi legali offerti dalla più importante associazione dei consumatori d’ Italia». Gli interessati possono prenotare la visita specialistica al numero verde 800 582493.
alfonso rago
Ragusa Oggi, 31/12/2018 09:22
In arrivo i saldi ma anche le fregature. Allarme del Codacons e il vademecum per scovare gli affari veri
Le vendite durante i prossimi saldi invernali in partenza il 2 gennaio sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni. Lo afferma il Codacons, che diffonde le previsioni ufficiali sulla propensione delle famiglie all’ acquisto nel periodo di sconti di fine stagione. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare in Sicilia anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce” conclude Tanasi . Infine, come ogni anno il C odacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. è improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) girare. nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) consigli per gli acquisti. cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) negozi e vetrine. non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. è rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) pagamenti. nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) fregature. se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
lagazzettadelmezzogiorno.it, 31/12/2018 08:29
Sesso a pagamento: a Natale boom di clienti e fatturato
In effetti parlare di puttane a Natale può sembrare sconveniente. Peccato che anche i baresi, come la gran parte degli italiani, in questo periodo abbiano speso in prestazioni sessuali a pagamento molti più soldi di quelli destinati a questa pratica negli altri mesi dell’ anno. Molte più «ragazze» in mezzo alla strada, moltissime quelle che hanno ricevuto i clienti in appartamenti, b&b e (presunti) centri massaggi). Queste ultime, si sono trasferite a Bari intorno al 15 dicembre e hanno segnalato il loro arrivo sulle bacheche on line specializzate. Tra Natale e Capodanno gli incassi delle donne che hanno scelto di prostituirsi sono stati notevoli, allo stesso modo quelli delle organizzazioni criminali internazionali che sfruttano le donne dell’ Est e quelle africane per scopi sessuali. Che siano libere o che siano schiave, ai maschi, evidentemente, importa poco. Sulle ragioni dell’ incremento di clienti e prestazioni in questo periodo, gli «osservatori» ipotizzano che sia anche l’ effetto di qualche soldo in più in arrivo ad esempio dalle tredicesime. Indipendentemente dalle interpretazioni, i luoghi baresi dedicati al sesso a pagamento sono da giorni più affollati del solito. Su complanari e statali abitualmente frequentate nelle ore mattutine, si registra un discreto viavai fino al pomeriggio inoltrato. Sul lungomare di San Giorgio, le prime ragazze si incontrano anche in piena luce, a dispetto dell’ abitudine a comparire dopo il tramonto. In città, invece, l’ ampia zona tra i centri commerciali di Santa Caterina, il Quartierino e Santa Fara nelle ultime settimane ha visto raddoppiare il numero di prostitute. Discorso a parte per lo stadio San Nicola, area frequentata tutto l’ anno di giorno e di notte, da donne, uomini e trans, dove tuttavia qualcuno segnala l’ incremento delle presenze femminili. Situazione imbarazzante o deprimente o assolutamente normale, dipende dai punti di vista, dal grado di cinismo, tolleranza, moralità che ciascuno di noi ha dentro. Da annotare che il fenomeno della tratta, un tempo non certo prioritario ma abbastanza presente nell’ azione repressiva delle forze dell’ ordine di Bari e provincia, appare oggi passato completamente sotto silenzio (eppure nei confronti di certe etnìe l’ insofferenza è aumentata). Niente indagini, niente indignazione sociale, pochi (quelli storici) i volontari che si dedicano all’ aiuto delle vittime. Per comprendere quanto inquietante sia invece l’ abitudine maschile del sesso a pagamento, prendiamo in prestito i dati nazionali recentemente diffusi dal Codacons (all’ esito di uno studio non facile). Ogni anno il fatturato annuo delle prestazioni sessuali a pagamento (che siano una libera di scelta o l’ effetto di una costrizione) sfiora i 4 miliardi di euro. Sorprendente che negli anni della crisi economia, il settore sia sensibilmente cresciuto anche grazie al boom dell’ offerta on line. Sarebbero 90.000, in tutta Italia, le operatrici/gli operatori del sesso per un numero di clienti che raggiunge i 3 milioni di cittadini. Della totalità delle prostitute operanti nel nostro Paese, il 10% è minorenne, mentre il 55% è costituito da ragazze straniere (presumibilmente schiave). La spesa media dei clienti abituali è di circa 110 euro al mese.
Momento Italia, 31/12/2018 08:00
Consumi, nel 2019 prevista stangata da 914 euro a famiglia
secondo le stime del codacons la categoria più tartassata sarà quella degli automobilisti che, oltre alla cosiddetta ecotassa, dovrà mettere in conto rincari per pedaggi, multe e carburanti
Sarà un rincaro da 914 euro a famiglia quello che gli italiani dovranno mettere in conto nel corso del 2019. A stimarlo è il Codacons che ha elaborato il consueto studio sugli incrementi di spesa previsti per il nuovo anno sul fronte prezzi e tariffe. Dalle auto alle bollette Il 2019, spiega l’ associazione, si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali decisi dal governo che avranno un effetto diretto per gli utenti stimabile in +45 euro a nucleo familiare, mentre le multe stradali dovrebbero salire del +2,2 per cento, con un aggravio di spesa di +6 euro a famiglia. Se il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a +211 euro a nucleo, mentre per l’ alimentazione spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. Discorso a parte merita il comparto energetico e dei trasporti: gli ultimi mesi del 2018 sono stati caratterizzati dal crollo del petrolio, che avrà effetti benefici sulle tariffe luce e gas per il primo trimestre del 2019. «Ma la festa per i consumatori durerà poco: gli analisti – ricorda il Codacons – concordano su una rapida ascesa delle quotazioni petrolifere nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia) sia sui rifornimenti di carburante (+149 euro a nucleo). Ripercussioni anche per i trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti, ecc.) per +67 euro a famiglia». Il 2019, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (+18 euro), con i prezzi delle polizze che già negli ultimi mesi del 2018 hanno registrato leggeri incrementi. «La stangata media si aggirerà quindi attorno ai 914 euro a famiglia, ma potrebbe superare quota 3.400 euro nel caso in cui un nucleo, nel corso del 2019, acquisti una automobile nuova, a causa dell’ Ecotassa varata dal governo che colpirà pesantemente le vetture con emissioni dai 161 grammi/km di CO2 in su. La categoria più tartassata del 2019 sarà senza dubbio quella degli automobilisti, che oltre alla citata Ecotassa dovrà mettere in conto rincari per pedaggi, multe e carburanti», conclude l’ associazione.
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Canicatti, 31/12/2018 06:23
Codacons incalza le scuole: “Fuori i certificati antisismici, se non avremo risposte entro trenta giorni andremo in Procura”
Dopo le recenti scosse di terremoto che hanno colpito l’ Etna e diverse località pedemontane, con crolli e danni che hanno interessato case ma anche scuole, il Codacons riapre il tema della sicurezza degli edifici scolastici. Nel settembre scorso l’ associazione aveva chiesto di conoscere le condizioni strutturali delle sedi, la conformità alle norme antisismiche e antincendio, in modo da poter analizzare le criticità e le condizioni di rischio. “Tuttavia fino a oggi – spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale – si riscontra solo un lungo e imbarazzante silenzio da parte di molti Comuni, nonostante la delicatezza della questione”. Il Codacons, pertanto, adesso invoca un deciso cambio di rotta: “Non è più è possibile attendere oltre, fuori i certificati”, e diffida sindaci, prefetto e tutti gli enti responsabili a rilasciare e rendere pubblici, entro trenta giorni, i certificati antisismici e di agibilità degli edifici scolastici, o esporre le ragioni che giustificano il ritardo. “Nessuna istituzione ha dato priorità alle obbligatorie verifiche sulla sicurezza. La fotografia dell’ edilizia scolastica siciliana – aggiunge Tanasi – è sconfortante. Se una scuola non è in possesso del certificato di agibilità, vuol dire che a tutti gli effetti di legge non è agibile, quindi andrebbe chiusa per tutelare alunni, insegnanti e personale scolastico. Se non avremo risposte siamo pronti a denunciare in Procura i responsabili per omissione di atti d’ ufficio”
Il Cittadino, 31/12/2018 05:40
san silvestro vietati i botti a roma, varchi per i controlli a milano e torino
Piazze blindate per Capodanno In calo la spesa per il cenone
secondo coldiretti ogni famiglia sborserà 82 euro per mettere in tavola i piatti della tradizione. poi via ai saldi, ma si teme un flop
Torino festeggia stasera il 2019 in piazza Castello con controlli ai varchi e divieto di portare contenitori in vetro, lattine, spray, compresi quelli al peperoncino, e altri oggetti potenzialmente pericolosi. Stesso copione anche per Milano che festeggia con Francesco Gabbani in piazza Duomo. Nella capitale i festeggiamenti sono invece previsti al Circo Massimo sempre con la massima allerta e il divieto di botti. Festa sdoppiata tra Venezia e Mestre: lo spettacolo pirotecnico, della durata di circa 20 minuti, rifletterà il bacino di San Marco con giochi di luce sull’ acqua, facendo da cornice allo scoccare della mezzanotte al bacio all’ unisono. Per il cenone di fine anno, secondo una indagine Coldiretti/Ixè, saranno invece destinati alla tavola 82 euro in media a famiglia, con un calo del 7% rispetto allo scorso anno. Più di due italiani su tre (68%) consumeranno nelle case, proprie o di parenti e amici, il cenone mentre gli altri si divideranno tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi, per una media complessiva a tavolata di 8 persone. Lo spumante – sottolinea la Coldiretti – si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (91%), ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’ 86% dei menu, forse anche perché sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. Tra le più note quelle del Castelluccio di Norcia Igp, ma anche quelle inserite nell’ elenco delle specialità tradizionali nazionali come le lenticchie di S.Stefano di Sessanio (Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), di Altamura (Puglia), di Villalba, Leonforte, Ustica e Pantelleria (Sicilia) o umbre quali ad esempio quelle di Colfiorito. L’ interesse per le lenticchie è accompagnato dalla riscossa di cotechino e zampone presenti in crescita sul 72% delle tavole. Si stima che siano serviti – sottolinea la Coldiretti – 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Passate le feste inizieranno poi i saldi (in buona parte d’ Italia al via il 5 gennaio), ma secondo Codacons saranno un flop. «Le vendite sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni» riferisce l’ associazione a tutela del consumatore. «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Gli acquisti faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce». n.
Gazzetta del Sud (ed. Cosenza), 31/12/2018 05:37
In quattrocentomila nella rete dei cartomanti
Catanzaro Ogni anno mezzo miliardo di euro sparisce “come per magia”. A dare i numeri del “fenomeno stregoni” è il Codacons, secondo cui «quattrocentomila calabresi chiedono aiuto ai maghi. «Si va dalla lettura dei tarocchi alla vendita di talismani ed amuleti che “garantiscono” amore e felicità, dai numeri vincenti alle terapie miracolose per guarire da terribili malattie, fino alla possibilità – lamenta il movimento dei consumatori – di metterci in contatto con i defunti. Ma questo filo diretto con l’ aldilà non è certo a buon mercato. E non è un caso che il business di maghi, cartomanti, veggenti ed occultisti sia aumentato proprio nel periodo della crisi economica». Il quadro tratteggiato dal Codacons è preoccupante: «I problemi della famiglie, le difficoltà nel trovare lavoro, l’ incertezza sul futuro, spingono a cercare risposte nella magia, finendo nelle mani di personaggi senza scrupoli. Il ragguardevole giro d’ affari che gravita attorno a maghi, cartomanti ed occultisti – denuncia ancora il vicepresidente nazionale, Francesco Di Lieto – purtroppo non conosce crisi. Questi “professionisti della magia”, approfittando dello stato di bisogno, dell’ ignoranza, delle umane debolezze, non esitano ad utilizzare ogni mezzo per reclutare nuovi clienti e così le trappole scattano attraverso la rete, le linee telefoniche, gli spot televisivi». Dopo «le innumerevoli segnalazioni ricevute» il Codacons ha deciso di istituire uno sportello per tutelare le vittime: «Siamo indignati per chi specula sul dolore umano». Nel mirino soprattutto « chi si diletta persino nell’ esercitare la professione medica, dispensando terapie e mettendo a grave rischio la salute dei malcapitati». Da qui l’ invito alla massima attenzione: «Se è pur vero che l’ attività di cartomante, chiromante, astrologo, mago non è vietata, dobbiamo sottolineare che è esattamente il passo successivo quello che va tenuto sotto controllo. Nella maggior parte dei casi nell’ opera dei “maghi” si individuano estremi di reato, innanzitutto abuso della credulità popolare ma anche l’ illecito di ciarlataneria. Del resto suggestionare una persona che si trova in stato di difficoltà o di bisogno, tanto da portarla a credere che, dietro un cospicuo pagamento, tutti i suoi problemi verranno risolti – continua Di Lieto – dev’ essere considerato un reato. Se da una parte c’ è un eccesso di ingenuità, perché non possiamo credere che ci siano uomini dotati di poteri divini, dall’ altra parte troviamo la scaltrezza ed il cinismo di chi specula sulle disgrazie altrui. Per questo motivo abbiamo deciso di rivolgerci a tutte le Procure calabresi – conclude il Codacons – per contrastare questi “professionisti dell’ inganno” che ingrassano indisturbati facendo affidamento sulla vergogna delle loro vittime, che troppo spesso non denunciano per l’ umiliazione di dover ammettere le proprie debolezze». Il Codacons: emergenzadal Pollino allo StrettoGià allertate le Procure.
Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 31/12/2018 04:37
Indagini su concorso secondo l’ Authority è stato tutto regolare `
«non è stato cucito su misura di nessuno non è vero che ci fosse un solo candidato»
IL CASO «Non corrisponde al vero che vi sia stato un unico candidato alla nomina di responsabile dello Staff del Presidente, tanto è vero che risulta dagli atti che vi furono diversi soggetti che presentarono la loro candidatura». È la replica dell’ avvocato Lorenzo Mereu, legale del presidente dell’ Autorità portuale Francesco di Majo, dopo che è emersa l’ esistenza, da oltre un anno, di un’ indagine sul concorso per la nomina del capo staff dello stesso presidente. L’ avvocato del numero uno di molo Vespucci si affretta anche a sottolineare che «il presidente non risulta indagato per alcuno dei fatti riportati nell’ esposto». Inoltre contesta anche che il bando sia stato «cucito su misura per un candidato», ipotesi che invece sembra essere quella su cui hanno lavorato maggiormente gli inquirenti. Se poi l’ ipotesi sia stata avvalorata o meno all’ interno dell’ inchiesta non è dato sapere, perché nulla è mai trapelato su questa vicenda dopo la presentazione dell’ esposto da parte della presidente regionale del Codacons, Sabrina De Paolis. Né lei ha mai avuto più notizie relativamente al suo esposto. Il fascicolo su questa storia giace da circa un anno e mezzo in Procura. L’ avvocato Mereu aggiunge poi che «l’ azione amministrativa attuata dall’ Autorità portuale è stata corretta», dunque, secondo lo stesso legale, non sussisterebbero i due reati (omissione e abuso di atti d’ ufficio) evidenziati dalla De Paolis nel suo esposto. Infine conclude affermando che di Majo farà i propri passi «non appena avrà la possibilità di leggere le doglianze della denunciante». Possibilità che, in realtà, ha avuto fin dal 3 agosto dello scorso anno, data in cui la De Paolis ha inviato l’ esposto, indirizzandolo, oltre che alla Procura, anche allo stesso presidente di Majo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Gazzetta del Mezzogiorno, 31/12/2018 03:50
commercio «ecco il decalogo anti truffe»
Il Codacons rottama i saldi invernali «Meglio i black friday»
ROMA. Le vendite durante i prossimi saldi invernali in partenza il 5 gennaio «sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni». Lo afferma il Codacons. «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro». Per questo «i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Come ogni anno il Coda cons diffonde il decalogo con i 10 consigli per evitare «fregature» durante i saldi. 1) conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. 2) le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce «saldo» deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. 3) nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo. 4) cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. 5) diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. 6) servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità. 7) non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. 8) diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi. 10) se pensate di avere preso una «fregatura» rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
La Gazzetta del Mezzogiorno, 31/12/2018 03:50
un mercato a cielo aperto
Il sesso a pagamento delle feste natalizie
per strada, in appartamento, nei b&b boom di fine anno tra clienti e fatturato le zone «calde» il lungomare, l’ area tra santa caterina il quartierino e santa fara
SEGUE DALLA PRIMA Su complanari e statali abitualmente frequentate nelle ore mattutine, si registra un discreto viavai fino al pomeriggio inoltrato. Sul lungomare di San Giorgio, le prime ragazze si incontrano anche in piena luce, a dispetto dell’ abitudine a comparire dopo il tramonto. In città, invece, l’ ampia zona tra i centri commerciali di Santa Caterina, il Quartierino e Santa Fara nelle ultime settimane ha visto raddoppiare il numero di prostitute. Discorso a parte per lo stadio San Nicola, area frequentata tutto l’ anno di giorno e di notte, da donne, uomini e trans, dove tuttavia qualcuno segnala l’ incremento delle presenze femminili. Situazione imbarazzante o deprimente o assolutamente normale, dipende dai punti di vista, dal grado di cinismo, tolleranza, moralità che ciascuno di noi ha dentro. Da annotare che il fenomeno della tratta, un tempo non certo prioritario ma abbastanza presente nell’ azione repressiva delle forze dell’ or dine di Bari e provincia, appare oggi passato completamente sotto silenzio (eppure nei confronti di certe etnìe l’ insofferenza è aumentata). Niente indagini, niente indignazione sociale, pochi (quelli storici) i volontari che si dedicano all’ aiuto delle vittime. Per comprendere quanto inquietante sia invece l’ abitudine maschile del sesso a pagamento, prendiamo in prestito i dati nazionali recentemente diffusi dal Codacons (all’ esito di uno studio non facile). Ogni anno il fatturato annuo delle prestazioni sessuali a pagamento (che siano una libera di scelta o l’ effetto di una costrizione) sfiora i 4 miliardi di euro. Sorprendente che negli anni della crisi economia, il settore sia sensibilmente cresciuto anche grazie al boom dell’ offerta on line. Sarebbero 90.000, in tutta Italia, le operatrici/gli operatori del sesso per un numero di clienti che raggiunge i 3 milioni di cittadini. Della totalità delle prostitute operanti nel nostro Paese, il 10% è minorenne, mentre il 55% è costituito da ragazze straniere (presumibilmente schiave). La spesa media dei clienti abituali è di circa 110 euro al mese.
Messaggero Veneto, 31/12/2018 03:31
le stime dei consumatori
Prezzi e tariffe, stangata 2019
dai carburanti ai mezzi pubblici all’ elettricità, ogni famiglia potrebbe pagare oltre 900 euro ad avere la peggio saranno gli automobilisti
Ormai è una consuetudine, puntuale come sempre a Capodanno arriva la stangata. Il prossimo anno a seguito dei rincari di prezzi e tariffe riceveremo bollette più pesanti e faremo acquisti più “salati”. Il Codacons, l’ associazione dei consumatori, stima un incremento delle spese annuali di circa 914 euro a famiglia. I più tartassati saranno gli automobilisti: per chi deciderà di cambiare l’ auto il conto dei rincari salirà anche fino a 3.400 euro. Tutta colpa dell’ ecotassa.pellizzari / PAGine 2 e 3.
Messaggero Veneto, 31/12/2018 03:31
Rinviata al 2020 l’ impennata dell’ Iva
approvata la manovra che congela le previste variazioni
La manovra è legge. La buona notizia è che l’ Iva non sarà toccata nel 2019, i previsti aumenti delle aliquote scatteranno nel 2020. Se il Governo non riuscirà a disinnescare le clausole di salvaguardia, tra un anno ci troveremo a fronteggiare l’ aumento dell’ Iva agevolata dal 10 al 13 per cento e e quella ordinaria dal 22 al 25,2 per cento. Quest’ ultima aliquota salirà al 26,5 per cento nel 2021.Tutti gli osservatori delle associazioni dei consumatori stanno monitorando proprio questi passaggi perché sanno bene che l’ eventuale aumento dell’ Iva provocherà ricadute su buona parte dei prezzi. Per scongiurare questa ipotesi il Governo dovrà trovare altre entrate. «Se aumenterà l’ Iva costerà di più fare colazione al bar, ma anche lavarsi il viso e i denti – ha chiarito nei giorni scorsi il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Costerà di più andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria». —
La Tribuna di Treviso, 31/12/2018 03:31
il caso venice forex
Gaiatto, denunce da Londra «Truffati anche gli emigranti»
ad una riunione dei clienti beffati si è presentato pure un collaboratore del trader l’ avvocato pavanetto: «l’ inchiesta sui casalesi ha dato una nuova spinta»
ODERZO. Il caso Gaiatto si arricchisce di nuovi particolari. Uno dei coinvolti nellavicenda, destinatario di un obbligo di firma poi ritirato, residente a Cordovado, ha partecipato a una riunione dei consumatori indetta dal Codacons Fvg. Lo sostiene l’ avvocato Luca Pavanetto. «Sono stato avvicinato da questo signore che all’ apparenza non mi diceva nulla poi mi ha spiegato che ha collaborato con Fabio Gaiatto – ha raccontato il legale sandonatese – questa vicenda vanta ancora dei punti oscuri, ma i magistrati di Pordenone stanno facendo un ottimo lavoro».RAGGIRATI ALL’ ESTERODue denunce sono arrivate da Londra. Appartengono a due cittadini italiani che lavorano nella capitale del Regno Unito. «Si tratta di persone di nazionalità italiana che da anni vivono in Inghilterra – ha raccontato il legale sandonatese – hanno fiutato l’ affare, sentendo parlare dei forti rendimenti di Venice Forex. Hanno investito alcune migliaia di euro, ma non sono riusciti a riavere indietro il loro capitale». Le rendite promesse da Gaiatto raggiungevano anche il 10% in settimana. Inizialmente il gioco rendeva molto, si è diffusa la voce e molti cittadini portogruaresi hanno affidato i risparmi al trader di Portovecchio, guadagnando interessi solo all’ inizio. Molti dipendenti delle banche cittadine hanno consigliato ai loro clienti di non prelevare tutto il denaro sul conto e affidarlo alla Venice Forex, ma in diversi purtroppo non hanno avuto orecchie per sentire e quindi sono rimasti raggirati.L’ INCHIESTA SUI CASALESILuca Pavanetto ritiene che la nuova inchiesta, quella che coinvolge i Casalesi per la quale sono state destinatarie di un’ ordinanza di custodia cautelare sette persone tra cui Fabio Gaiatto che resta rinchiuso al carcere del Castello a Pordenone, possa rappresentare una svolta nell’ intera vicenda. «Sarà pure paradossale, ma da quando la Dia ha disposto i nuovi arresti sul coinvolgimento di questa gente, in molti hanno preso coraggio e si sono presentati a denunciare. Ritengo – conclude Luca Pavanetto – che da qui ai prossimi giorni ne vedremo ancora delle belle». LE INDAGINI DELLA DIAA seguito della perquisizione della Dia sono stati scoperti documenti nei quali erano stati appuntati nomi e numeri di telefono di decine di clienti. Comparirebbero anche i nomi dei collaboratori “esterni”, che ricevevano una rendita oscillante tra il 2 e il 3% per ogni cliente procacciato. Almeno 100 persone, tra i clienti che hanno sottoscritto un regolare documento, sono state ascoltate in queste ultime settimane dalla Guardia di Finanza di Portogruaro. Presto potrebbe toccare alle persone il cui nome compare nei nuovi documenti. Fabio Gaiatto e Najima Romani per la prima volta dopo molto tempo hanno trascorso il Natale in due luoghi diversi: lui rinchiuso a Pordenone, lei invece al carcere del Coroneo, nella sezione femminile, a Trieste. Gaiatto non collabora e non fa nomi. La posizione sua e dei suoi familiari si è fatta molto più delicata dopo che la Dia di Trieste ha confermato i legami tra gruppo Venice e camorra. –Rosario Padovano BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Messaggero Veneto, 31/12/2018 03:31
Prezzi e tariffe, un’ ondata di rincari Nel 2019 si spenderanno 914 euro in più
la stima del codacons: chi acquisterà l’ auto nuova pagherà l’ ecotassa e la maggiore spesa arriverà fino a 3.400 euro
Giacomina PellizzariUDINE. Ormai è una consuetudine, puntuale come sempre a Capodanno arriva la stangata. Il prossimo anno a seguito dei rincari di prezzi e tariffe riceveremo bollette più pesanti e faremo acquisti più “salati”. Il Codacons, l’ associazione dei consumatori, stima un incremento delle spese annuali di circa 914 euro a famiglia. I più tartassati saranno gli automobilisti: per chi deciderà di cambiare l’ auto il conto dei rincari salirà anche fino a 3.400 euro. Tutta colpa dell’ ecotassa introdotta dalla legge di bilancio che non colpisce solo le auto di lusso. E come se non bastasse va aggiunto pure quel 2,2 per cento in più che pagheremo tutti se violeremo il Codice della strada. In questo caso l’ aggravio di spesa raggiungerà i 6 euro a famiglia. Il conto complessivo, però, potrebbe ridursi se si acquista un’ auto elettrica visto che il 2019 si porta in dote anche incentivi fino a 6 mila euro per chi rottama il vecchio mezzo e ne acquista uno ecologico.L’ inflazioneSe il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa annuale pari a 211 euro a nucleo familiare, mentre per gli alimentari si spenderanno 185 euro in più rispetto all’ anno giunto ormai al capolinea. Ovviamente si tratta di un bilancio provvisorio che non tiene conto dei previsti aumenti dell’ Iva congelati dalla manovra approvata, ieri, alla Camera.CarburantiCodacons ha elaborato le sue stime sulla base degli aumenti annunciati e dei ritocchi al ribasso dei prezzi del petrolio che negli ultimi mesi ha influito anche su quelli dei carburanti. «La “festa” durerà poco – avverte l’ associazione dei consumatori -, gli analisti concordano su una rapida ascesa delle quotazioni nel nuovo anno». Se effettivamente il trend inizierà a salire le ricadute sulle bollette energetiche saranno inevitabili. Secondo il Codacons il valore delle bollette crescerà di 62 euro a famiglia. Lo stesso vale per i rifornimenti di carburanti che potrebbero richiedere una maggiore spesa di circa 149 euro l’ anno.TrasportiLe ripercussioni non mancheranno per i trasporti: per viaggiare in aereo, treno, taxi, mezzi pubblici e traghetti si spenderà 67 euro a famiglia in più. E come se non bastasse vanno conteggiati pure i previsti aumenti delle tariffe Rc auto che arriveranno a incidere fino a 18 euro a famiglia.Aliquote IvaSe nel 2020 scatteranno le clausole di salvaguardia e se le aliquote Iva saranno ritoccate al rialzo, i prezzi di una moltitudine di beni subiranno aumenti. Il Codacons ha fatto una proiezione su un campione di prodotti ed ecco i risultati: «Il passaggio dell’ Iva ridotta dal 10 al 13 per cento, e quella ordinaria dal 22 al 26,5 per cento darà il via a una stangata che, solo per i costi diretti, il Codacons stima a regime in più di 1.200 euro annui a famiglia senza considerare i costi indiretti legati agli aumenti per imprese, industria, energia e trasporti. Costerà di più – ha già avuto modo di spiegare il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – anche svegliarsi e fare colazione».Tariffe elettricheAnche Federconsumatori mette in guardia le famiglie dai possibili aumenti delle bollette. Lo fa dopo aver analizzato l’ aggiornamento delle tariffe di energia elettrica e gas del mercato tutelato per il primo trimestre 2019 reso noto dall’ Area: «Non è – si legge in una nota – un aggiornamento positivo per gli utenti». Il motivo è presto detto: «La flessione relativa ai costi dell’ energia elettrica è minima e per contro si verificherà un incremento della bolletta del gas proprio nel periodo invernale, quindi nel periodo dell’ anno in cui si fa maggior utilizzo di questo servizio». Al di là degli aumenti e delle diminuzioni, il presidente di Federconsumatori Emilio Viafora, avverte: «Il vero problema è la scarsa equità del meccanismo degli oneri di sistema, che rappresentano delle vere e proprie tasse occulte». Un esempio? «Gli utenti continuano a sostenere i costi per gli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili, alle agevolazioni dirette alle imprese energivore, per lo smantellamento delle centrali nucleari e per le tariffe sociali a favore delle ferrovie», esplicita Viafora.I bonusFederconsumatori proprio per andare incontro alle famiglie, sollecita la modifica del sistema di erogazione del bonus energia e del bonus gas. Le procedure per la presentazione delle domande sono ancora troppo complesse per molti e, quindi, limitano il ricorso alle agevolazioni che invece restano molto richieste dai cittadini che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
L’Eco di Bergamo, 31/12/2018 03:15
Gas, bollette salate Da domani scatta aumento di 26 euro
stangata prezzi +2,3%, pesano le quotazioni all’ ingrosso i conti dell’ authority: da aprile 2018 a marzo 2019 maggiore spesa per una famiglia di 105 euro in un anno
Puntuale come ogni nuovo anno, la «stangata» dei rincari sta per arrivare in particolare per il gas. Al grido d’ allarme delle associazioni dei consumatori s’ affianca già una prima ufficialità, riguardante il primo timestre del 2019, arrivata proprio in questi giorni dall’ Arera, l’ Autorità di regolazione dell’ energia: «Per il gas dal 1° gennaio si registrerà una crescita dei prezzi del +2,3%, legata alla dinamica delle quotazioni nei mercati all’ ingrosso e all’ aumento degli oneri generali gas», ha comunicato l’ Authority. Che significa in concreto? Il calcolo va fatto su base annua prendendo in considerazione il cosiddetto «anno scorrevole» (l’ anno composto dal trimestre oggetto dell’ aggiornamento e i tre trimestri precedenti), quindi il periodo compreso tra il primo aprile 2018 e il 31 marzo 2019, peraltro in linea con la stagione termica. La famiglia tipo (che per l’ Authority è quella che ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’ anno e una potenza impegnata di 3 kW, mentre per il gas di 1.400 metri cubi annui) spenderà complessivamente 560 euro per la luce (+4,7%, pari a 25 euro in più rispetto all’ anno scorrevole precedente), mentre per il metano la variazione è al rialzo del 10%, con una spesa complessiva di 1.150 euro e un aumento di 105 euro. Perché questo rincaro? «Per il gas naturale all’ aumento della spesa per la materia prima (+0,9% sulla spesa della famiglia tipo), legato alle quotazioni attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre – spiega l’ Arera -, si affiancano un aumento degli oneri generali (+1%) e un leggero adeguamento delle tariffe di trasporto, distribuzione e misura (+0,4%)». Secondo l’ Unione Nazionale Consumatori, il solo aggiornamento delle tariffe che scatterà domani comporterà per una famiglia-tipo una maggiore spesa di circa 26,3 euro per il gas. Qualche nota più lieta, o comunque meno amara, arriva invece per quanto riguarda l’ energia elettrica: nel prossimo trimestre, cioè il primo del 2019, i prezzi dell’ energia elettrica saranno sostanzialmente stabili, anzi con un quasi impercettibile ribasso dello 0,08%. Ma, di nuovo secondo l’ Unione Nazionale Consumatori, il risparmio per le famiglie sarà di circa 50 centesimi l’ anno. I primi mesi del 2019 metteranno sotto la lente d’ ingrandimento del consumatore tante altre voci di spesa. Ancora da decifrare è l’ ipotesi legata al rincaro dei pedaggi autostradali, le cui tariffe potrebbero salire in media dello 0,8%, ma su questo tema il governo sembra aver escluso l’ ipotesi del «salasso». Il Codacons stima poi un aumento del 2,2% delle multe stradali, dei trasporti (+67 euro a famiglia), dell’ Rc auto (+18 euro a famiglia), oltre naturalmente all’«ordinaria» inflazione che colpisce i beni di consumo. Comprese altre voci, stima sempre il Codacons, i rincari sarebbero di 914 euro per famiglia nel 2019. Conti nazionali che ovviamente si ricalibreranno con le dovute differenze al contesto bergamasco. Ma qualche calcolo, al netto delle specificità orobiche, si può comunque fare, partendo dal «censimento» che quantifica in 460 mila circa i nuclei familiari in Bergamasca (comprese però le persone che vivono sole). Partendo da questa base, un paio di esempi in chiave orobica: l’ ulteriore rincaro di 26,3 euro nel 2019 per il gas si tradurrebbe in un «giro d’ affari» di circa 12 milioni di euro; di contro, il risparmio per l’ elettricità sarebbe di circa 230 mila euro. E l’ ipotetico aumento dei pedaggi autostradali (al momento però congelato)? Si potrebbe fare un confronto con l’ ultimo «balzo»: tra 2017 e 2018 le tariffe tra Bergamo e il bivio verso la Tangenziale Est (uno degli itinerari più battuti dai pendolari su quattro ruote e gestito da Autostrade per l’ Italia) sono aumentate di 30 centesimi per tratta, dunque mediamente la «stangata» per un lavoratore tipico sarebbe di circa 130 euro in più se viaggia cinque giorni a settimana o di circa 160 euro se si muove sei giorni a settimana; un rincaro invece più contenuto, minimo, ad esempio di 10 centesimi a tratta, inciderebbe in un maggior esborso di circa 50 euro annui.
luca bonzanni
L’Arena, 31/12/2018 02:36
commercio. ai clienti fidelizzati le occasioni in anteprima tramite sms
Intanto è già tempo di saldi Il 5 gennaio via alle svendite
Appena il tempo di festeggiare il nuovo anno e si aprirà, sabato 5 gennaio, la stagione dei saldi che terminerà il 28 febbraio.Ma in questi giorni molti negozi sono già pieni per i pre-saldi e le vendite promozionali. Ai clienti più affezionati sono già arrivati sms o mail di avviso che per loro ci sono già riduzioni tra il 20 e il 50 per cento. E qualcosa nel commercio pare si stia muovendo in questi giorni, dopo un periodo natalizio che non è stato proprio brillante. Secondo il Codacons però le vendite durante i prossimi saldi invernali in partenza il 5 gennaio «sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni. Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro».Tra le raccomandazioni, le principali sono quelle di conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare; diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi.
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