31 Dicembre 2015

Rassegna stampa del 31 dicembre 2015

Rassegna stampa del 31 dicembre 2015

 
Askanews, 31/12/2015 19:14
Codacons: stangata su tariffe autostradali per i lombardi
rienzi: “maggiore spesa di 27 euro a famiglia”
Roma, 31 dic. (askanews) – “Una vera e propria stangata per gli automobilisti della Lombardia”. Così il Codacons commenta gli incrementi dei pedaggi autostradali che scatteranno nel 2016. “Proprio i cittadini della Lombardia sono quelli maggiormente interessati dagli aumenti tariffari e subiranno il più alto aggravio di spesa rispetto a tutti gli altri – denuncia il Codacons -. Tra le tratte interesate dai rincari figurano infatti la Pedemontana Lombarda (+1%), la Satap tronco A4 (Torino-Milano +6,5%), la Teem (+2,10%)”. “Come avevamo previsto i pedaggi autostradali subiranno un aumento per il 2016 – conclude il presidente Carlo Rienzi -. Gli incrementi decisi oggi determineranno una maggiore spesa pari a +27 euro a famiglia su base annua solo per la voce pedaggi”.
 
 
ilgiorno.com, 31/12/2015 18:52
Milano, 31 dicembre 2015 – Un inizio 2016 con una bella stangata per gli automobilisti …
Milano, 31 dicembre 2015 – Un inizio 2016 con una bella stangata per gli automobilisti lombardi. Così il Codacons ha commentato gli incrementi dei pedaggi autostradali che scatteranno nel 2016. Proprio i cittadini della Lombardia sono quelli maggiormente interessati dagli aumenti tariffari, e subiranno il più alto aggravio di spesa rispetto a tutti glj altri – ha denunciato il Codacons – Tra le tratte interessate dai rincari figurano infatti la Pedemontana Lombarda (+1%), la Satap tronco A4 (Torino-Milano +6,5%), la Teem (+2,10%). “Come avevamo previsto i pedaggi autostradali subiranno un aumento per il 2016 – ha detto il Presidente Carlo Rienzi – Gli incrementi decisi oggi determineranno una maggiore spesa pari a +27 euro a famiglia su base annua solo per la voce pedaggi”. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
ladige.it, 31/12/2015 15:41
Auto a 30 all’ ora e meno riscaldamento
scoppiano le polemiche
Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (35 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). Un protocollo d’ intesa firmato ieri da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Ma insufficienti, ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «servono tre zeri in più». Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte «di sistema» allo smog che vengono bollate come «inadeguate» o «acqua calda» o «scarse» dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci.
 
 
Dire, 31/12/2015 15:21
I consigli del Codacons per evitare gli sprechi del cenone di capodanno
Famiglie italiane alle prese oggi con il cenone di Capodanno. Mentre cresce la spesa media per alimenti e bevande, il Codacons ricorda che 1/5 di quanto si metterà oggi sulle tavole, finirà in pattumiera. Per evitare o limitare gli sprechi l’ associazione dei consumatori diffonde oggi una guida, che consentirà di risparmiare fino al 30% sull’ acquisto dei prodotti alimentari legati al canone di Capodanno.1) Meno etti. E` bene sapere che un quinto di quanto acquistato per il cenone di Capodanno viene buttato. Da qui l`importanza di ridurre i quantitativi. Comprate pure tutti i tipi di affettati che volete ma ricordatevi che dopo tre giorni non è più così buono. Non fatevi cogliere dal panico che manchi tutto. Anche per la carne nulla vieta di fare mezzo cappone.2) Dove acquistare. E’ importante scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Ricordatevi che, per i prodotti alimentari, gli esercizi commerciali più convenienti sono: hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), mercato (- 30/35% rispetto al negozio), ipermercati (-20/25%), supermercato medio (-10/15%) e negozio tradizionale. A Capodanno, comunque, è importante la qualità e non sempre ad un prezzo basso corrisponde merce buona. Specie nel discount non si trovano le marche alle quali siamo abituati. Se avete un negoziante di fiducia potete anche decidere di spendere qualcosa in più (ma non esagerate) in cambio di buoni consigli e della certezza di avere acquistato prodotti freschi di qualità. L`importante è sapere che il risparmio è possibile.3) Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. Avete tutto il tempo per prepararla senza scordare nulla e decidere i relativi quantitativi. Eviterete sprechi e acquisti inutili. Segnate tutto e conservate la lista della spesa. Così ogni anno saprete quanto avete comprato l’ anno precedente e se le cose erano poche (ne dubitiamo) o erano avanzate (probabile). Vi servirà per ridurre le dosi la prossima volta ed evitare acquisti inutili. Non vi consigliamo di andare da soli a fare la spesa evitando di andare con tutta la famiglia come se fosse una scampagnata: sappiamo che a Capodanno sarebbe un consiglio inutile ed impossibile da seguire.4) No alle primizie. In questo periodo i banchi dei fruttivendoli si riempiono dei frutti più strani e singolari che provengono da tutti i paesi possibili ed immaginabili. Se proprio volete provarli, fatelo più avanti, risparmierete. Ci siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell’ anno, ma sarebbe indicato acquistare frutta e verdura di stagione: arance, mandarini, mele, pere… Le primizie, oltre ad essere meno buone, sono molto più costose: abbiate pazienza arriverà anche il loro turno.5) Attenzione al peso. Chissà perché quando ordinate gli affettati, chiedete un etto e mezzo e ve ne danno due, salvo dirvi: “signora sono 1 etto e 90, va bene lo stesso??”. Sarebbe bello rispondere qualche volta: “no è troppo, tolga!”. Approfittano e sfruttano la vostra fretta e la confusione generale per farvi spendere di più. Il consiglio è osservare il taglio e bloccare in tempo: “Ecco basta così grazie”. Quando acquistate salumi, formaggi o carne, verificate che nella bilancia il riquadro della tara sia acceso ed indichi il peso della carta. Se, come sempre accade, il negoziante è così rapido da non farvi vedere niente, provate a chiedergli: “scusi non sono riuscita a vedere il peso, mi fa vedere anche quant’ era la tara”. Non sarà molto il risparmio, ma perché pagare la carta al prezzo del prosciutto?6) Attenti alle scadenze. In questi giorni si ha fretta di acquistare ed inevitabilmente non si presta attenzione a molte cose, come la scadenza dei prodotti. Nei supermercati i prodotti che scadono prima sono messi sempre davanti (o sopra) e mai dietro (o sotto). Provate ad allungare di più la mano. Attenti anche ai pacchi regalo, spesso contengono prodotti che stanno scadendo.7) Riscoprite prodotti più semplici e naturali: provate a comprare la classica veneziana senza farciture e creme particolari. Siete sempre in tempo, in settimana, ad arricchirlo con una crema fatta in casa. In tal modo avrete ottenuto due veneziane al prezzo di una ed eviterete di buttare quanto è avanzato.8) Cenone. Mangiate pure, non ingrasserete per uno strappo alla regola. Come dicono i dietologi si ingrassa dalla Befana a Natale e non viceversa. Sappiate, comunque, che per assaggiare tutto dovete ridurre i quantitativi. Inoltre ricordatevi che le feste finiscono nei giorni feriali: non proseguite con i lauti pasti e con i vari dolciumi fino alla Befana. Dopo mangiato non stendetevi, cercate di smaltire una parte delle calorie con una passeggiata in compagnia. Digerirete anche più facilmente.9) Brindisi. Ci sono ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli. Non sempre le marche note sono le migliori. Fatevi consigliare da qualche amico che se ne intende.10) Riciclate gli avanzi. Se vi siete stufati di mangiare per 4 giorni di seguito gli avanzi, ricordatevi che un tempo le nostre nonne con gli avanzi ci facevano le polpettine o una insalata.
 
 
messaggeroveneto.it, 31/12/2015 15:16
In fila dall’ alba per ritirare i pacchi della Croce Rossa
i volontari hanno consegnato borse di viveri a 200 famiglie distribuiti anche panettoni e giocattoli per i bambini
UDINE. I primi si sono messi in fila verso le 5.30 per ritirare le borse di viveri messi e disposizione dalla Croce rossa. Oltre 200 i rappresentanti delle famiglie bisognose che ieri si sono messi in fila davanti alla sede della Cri di via Riccardo di Giusto per la distribuzione straordinaria. C’ erano, come di consueto, molti stranieri «ma ormai la metà delle persone che assistiamo sono di nazionalità italiana» precisa Renzo Ferrara delegato di area due locale che si occupa delle attività socio-assistenziali. A rendere possibile l’ iniziativa è stata una donazione effettuata dal Codacons che ha versato al comitato provinciale della Cri duemila euro per finanziare l’ acquisto di viveri da distribuire in occasione delle festività visto che ormai le scorte rimaste in magazzino cominciano a scarseggiare. In fila ieri c’ erano capifamiglia, donne con bambini cui sono stati consegnati anche pannolini, latte in polvere e omogeneizzati, c’ erano disoccupati, anziani costretti a vivere con la pensione minima, giovani in difficoltà, esodati e una varietà di persone con storie diverse. Fra loro c’ era anche insegnante precario per il quale lo stipendio non basta ad arrivare a fine mese e una coppia di Talmassons che da qualche tempo vive in una tenda nell’ autoparco della Cri. La distribuzione è cominciata alle 8.30, a ciascuno è stato con segnato un numero e si è andati avanti fino al pomeriggio senza sosta. Al lavoro una dozzina di volontari del Comitato provinciale che hanno consegnato olio, latte, biscotti, formaggio, passata di pomodoro, legumi, tonno e panettoni. Sono inoltre arrivati dalla Calabria tre autoarticolati carichi di 800 quintali di clementine. Prodotti eccedenti che le cooperative calabre hanno inviato alla Croce rossa, questo ha permesso ai volontari di arricchire ulteriormente le borse di viveri destinate ai bisognosi. I volontari sono riusciti a donare un sorriso anche a qualche bambino visto che, con le recenti raccolte di giocattoli organizzate al Carrefour di Tavagnacco e di Udine, Babbo Natale è riuscito a fare qualche regalino in più. «La richiesta che, purtroppo, non riusciamo più a soddisfare è quella di scarpe – lamenta Ferrara – mancano le calzature da uomo, le forniamo solo a chi arriva con le scarpe rotte, perché le donazioni scarseggiano». La richiesta non ha fatto che aumentare negli ultimi mesi, sia sul fronte degli alimenti, (sono stati distribuiti almeno 250 quintali di viveri), sia su quello del vestiario e perfino mobili, stoviglie e arredi usati sono richiestissimi. Sono ormai oltre 650 la persone che, per arrivare a fine mese, ricorrono all’ aiuto della Cri. Per trovare nuove risorse, a gennaio dovranno ripartire le raccolte, quelle nei sette discount di Udine, Reana, Pozzuolo, Fiumicello, Palazzolo dello Stella, Cividale e Gemona dove, grazie alla disponibilità del titolare Elio Beltrame, ogni mese si raccolgono cinque quintali di prodotti, ma servirà anche un’ altra colletta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessandra ceschia
 
 
Ansa, 31/12/2015 14:39
Gli auguri di Felice anno nuovo! Con il doodle di Google si vola nel 2016
colorati pappagallini canterini e un uovo che sembra in procinto di schiudersi
Felice anno nuovo da Google con colorati pappagallini canterini e da un uovo che sembra in procinto di schiudersi. Così Google celebra con un doodle dedicato l’ arrivo del 2016 e fa gli auguri ai suoi milioni e milioni di utenti in tutto il mondo. I doodle scelti da Google hanno in genere lo scopo di celebrare anniversari o momenti particolari, e succede spesso che siano diversi da paese a paese. Oggi, giovedì 31 dicembre 2015 (in alcuni paesi è invece già l’ 1 gennaio 2016), il doodle che augura un “Felice anno nuovo!” è uguale in tutto il mondo. Codacons, 42 euro a testa la spesa per il cenone degli italiani – Anche per il cenone di Capodanno gli italiani spenderanno di più rispetto allo scorso anno. In base alle stime del Codacons, le famiglie non rinunceranno ad imbandire le tavole in occasione della festa di fine anno, con una spesa complessiva tra alimenti e bevande in crescita del +5% sul 2014. Secondo il Codacons, sale così a 42 euro la spesa procapite degli italiani per il classico cenone ma, almeno 1/5 di quanto si acquista finisce nei rifiuti. Le Città arte trainano turismo, +5% su dicembre 2014 – Il valore dell’ indice di propensione al viaggio degli italiani di Confturismo-Istituto Piepoli a dicembre è a 59 punti con +5% sullo stesso mese del 2014. Un quarto degli italiani si aspetta un 2016 migliore e questo si ripercuote sulla voglia di vacanze soprattutto in Italia. Per Capodanno quasi 1 su 2 viaggerà in coppia e aumenta la dimensione media dei gruppi da 3,9 persone a 4,6. Città d’ arte e montagna per l’ inizio d’ anno sono le mete più gettonate e si allunga la durata media dei viaggi. 8.
 
 
BlogSicilia, 31/12/2015 14:34
i consigli del codacons
Cenone di Capodanno, i siciliani spenderanno di più del’ anno scorso
Cenone di Capodanno, i siciliani spenderanno di più del’ anno scorso.
 
 
Tiscali, 31/12/2015 14:15
Capodanno, decalogo Codacons per evitare gli sprechi a tavola
Capodanno, decalogo Codacons per evitare gli sprechi a tavola di LaPresse Roma, 31 dic. (LaPresse) – Famiglie italiane alle prese oggi con il cenone di Capodanno. Mentre cresce la spesa media per alimenti e bevande, il Codacons ricorda che 1/5 di quanto si metterà oggi sulle tavole, finirà in pattumiera. Per evitare o limitare gli sprechi l’ associazione dei consumatori diffonde oggi un decalogo che consentirà di risparmiare fino al 30% sull’ acquisto dei prodotti alimentari legati al canone di Capodanno.IL DECALOGO1 – MENO ETTI. E` bene sapere che un quinto di quanto acquistato per il cenone di Capodanno viene buttato. Da qui l`importanza di ridurre i quantitativi. Comprate pure tutti i tipi di affettati che volete ma ricordatevi che dopo tre giorni non è più così buono. Non fatevi cogliere dal panico che manchi tutto. Anche per la carne nulla vieta di fare mezzo cappone.2 – DOVE ACQUISTARE. E’ importante scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Ricordatevi che, per i prodotti alimentari, gli esercizi commerciali più convenienti sono: hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), mercato (- 30/35% rispetto al negozio), ipermercati (-20/25%), supermercato medio (-10/15%) e negozio tradizionale. A Capodanno, comunque, è importante la qualità e non sempre ad un prezzo basso corrisponde merce buona. Specie nel discount non si trovano le marche alle quali siamo abituati. Se avete un negoziante di fiducia potete anche decidere di spendere qualcosa in più (ma non esagerate) in cambio di buoni consigli e della certezza di avere acquistato prodotti freschi di qualità. L`importante è sapere che il risparmio è possibile.3 – ANDATE CON LA LISTA DETTAGLIATA DELLA SPESA E OBBLIGATEVI A RISPETTARLA. Avete tutto il tempo per prepararla senza scordare nulla e decidere i relativi quantitativi. Eviterete sprechi e acquisti inutili. Segnate tutto e conservate la lista della spesa. Così ogni anno saprete quanto avete comprato l’ anno precedente e se le cose erano poche (ne dubitiamo) o erano avanzate (probabile). Vi servirà per ridurre le dosi la prossima volta ed evitare acquisti inutili. Non vi consigliamo di andare da soli a fare la spesa evitando di andare con tutta la famiglia come se fosse una scampagnata: sappiamo che a Capodanno sarebbe un consiglio inutile ed impossibile da seguire.4 – NO ALLE PRIMIZIE. In questo periodo i banchi dei fruttivendoli si riempiono dei frutti più strani e singolari che provengono da tutti i paesi possibili ed immaginabili. Se proprio volete provarli, fatelo più avanti, risparmierete. Ci siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell’ anno, ma sarebbe indicato acquistare frutta e verdura di stagione: arance, mandarini, mele, pere… Le primizie, oltre ad essere meno buone, sono molto più costose: abbiate pazienza arriverà anche il loro turno.5 – ATTENZIONE AL PESO. Chissà perché quando ordinate gli affettati, chiedete un etto e mezzo e ve ne danno due, salvo dirvi: “Signora sono 1 etto e 90, va bene lo stesso?”. Sarebbe bello rispondere qualche volta: “No è troppo, tolga!”. Approfittano e sfruttano la vostra fretta e la confusione generale per farvi spendere di più. Il consiglio è osservare il taglio e bloccare in tempo: “Ecco basta così grazie”. Quando acquistate salumi, formaggi o carne, verificate che nella bilancia il riquadro della tara sia acceso ed indichi il peso della carta. Se, come sempre accade, il negoziante è così rapido da non farvi vedere niente, provate a chiedergli: “Scusi non sono riuscita a vedere il peso, mi fa vedere anche quant’ era la tara”. Non sarà molto il risparmio, ma perché pagare la carta al prezzo del prosciutto? 6 – ATTENTI ALLE SCADENZE. In questi giorni si ha fretta di acquistare ed inevitabilmente non si presta attenzione a molte cose, come la scadenza dei prodotti. Nei supermercati i prodotti che scadono prima sono messi sempre davanti (o sopra) e mai dietro (o sotto). Provate ad allungare di più la mano. Attenti anche ai pacchi regalo, spesso contengono prodotti che stanno scadendo.7 – RISCOPRITE PRODOTTI PIÙ SEMPLICI E NATURALI: provate a comprare la classica veneziana senza farciture e creme particolari. Siete sempre in tempo, in settimana, ad arricchirlo con una crema fatta in casa. In tal modo avrete ottenuto due veneziane al prezzo di una ed eviterete di buttare quanto è avanzato.8 – CENONE. Mangiate pure, non ingrasserete per uno strappo alla regola. Come dicono i dietologi si ingrassa dalla Befana a Natale e non viceversa. Sappiate, comunque, che per assaggiare tutto dovete ridurre i quantitativi. Inoltre ricordatevi che le feste finiscono nei giorni feriali: non proseguite con i lauti pasti e con i vari dolciumi fino alla Befana. Dopo mangiato non stendetevi, cercate di smaltire una parte delle calorie con una passeggiata in compagnia. Digerirete anche più facilmente.9 – BRINDISI. Ci sono ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli. Non sempre le marche note sono le migliori. Fatevi consigliare da qualche amico che se ne intende.10 – RICICLATE GLI AVANZI. Se vi siete stufati di mangiare per 4 giorni di seguito gli avanzi, ricordatevi che un tempo le nostre nonne con gli avanzi ci facevano le polpettine o una insalata. 31 dicembre 2015.
 
 
Tiscali, 31/12/2015 13:13
Agevolazioni sulla casa, ma anche aumenti per treni e pedaggi: ecco il Fisco nel 2016. Arriva il canone in bolletta
TECNOLOGIA Agevolazioni sulla casa, ma anche aumenti per treni e pedaggi: ecco il Fisco nel 2016. Arriva il canone in bolletta Dalla Tasi alle agevolazioni Irpef partono le nuove norme. Previste nuove tasse aeroportuali e autostradali e anche l’ acqua a rischio aumento Redazione Tiscali Che cosa cambia per la casa nel 2016? Quali tariffe ci aspettano su treni, taxi e bollette attendono gli italiani? Ecco una sintesi (fatta dal Corriere della sera) di tutte le nuove norme fiscali, siano esse agevolazioni o aumenti tariffari, pronte ad entrare in vigore a partire dal prossimo gennaio. Tasi abolita – Tutti gli immobili residenziali non appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9 rientranti nell’ abitazione principale, cioè quella dove il contribuente ha residenza fiscale e domicilio abituale, non sarnno gravati da Tasi. Questo beneficio riguarderà anche le abitazioni possedute da forze dell’ ordine e Protezione civile in trasferta. Sarà esentata anche l’ abitazione data ad un figlio o a un genitore purché il proprietario non possegga altre abitazioni o possegga una sola abitazione principale nello stesso Comune. Sono comprese anche le abitazioni dlele coopertive a proprietà indivisa e gli alloggi sociali oltre la casa assegnata all’ ex coniuge. Non pagano anche le pertinenze della casa principale con il limite di una per tipologia. Sconto sul Fisco – L’ aliquota ridotta spetta oggi solo a chi, acquirente di una casa, non sia già proprietario di una struttura. A partire dal prossimo anno invece, l’ acquirente potrà comprare usufruendo dell’ agevolazione e avrà un anno di tempo per vendere la prima casa. L’ esempio pratico fatto dal Corriere: “Un’ abitazione del valore imponibile da 200 mila euro paga se prima casa 4.100 euro di imposte, che salgono a 18.100 se non si può sfruttare l’ agevolazione”. Servono però altri requisiti. Tra cui non possedere un’ altra abitazione (oltre a quella da vendere) nel Comune in cui si sta comprando la casa nuova e stabilire la residenza nel Comune entro 18 mesi. Ristrutturazioni edilizie – Anche nel 2016 ci saranno gli sconti fiscali sulla ristrutturazione pari al 50% sull’ Irpef in dieci anni che sale al 65% se riguarda invece il piano energetico. Agevolazioni anche per l’ acquisto di mobili. In particolare i giovani: se un membro dlela coppia ha meno di 35 anni, si potrà detrarre il 50% della spesa fino a 16 mila euro. Misura valida anche se non si ristruttura la casa. E’ previsto l’ abbattimento dell’ Iva al 50 % per chi acquista da un costruttore un alloggio di categoria A o B. Acquisto casa in leasing – I giovani sotto i 35 anni che vorranno acquistare casa potranno farlo usufruendo con la locazione finanziaria di una detrazione sugli interessi pagati con i canoni fino a 8000 euro all’ anno e sulle spese iniziali fino a 20 mila euro. Questa agevolazione si dimezzerà per gli over 35. Inoltre, la detrazione fiscale per gli under 35 è doppia rispetto a quella dei mutui ma il successo dello strumento dipenderà dalle condizioni applicate dalle società finanziarie in uno scenario di mutui con tassi minimi. Prestiti ipotecari – Nuova versione dei prestiti ipotecari vitalizi. Il proprietario di casa che abbia almeno 60 anni può ipotecare l’ immobile avendo in cambio una rendita mensile o una somma una tantum. La differenza rispetto alla versione passata sta nel fatto che il debitore può non pagare del tutto le rate. Il beneficiario può fare cioè rimborsi parziali, estinguere il debito a un certo punto o versare solo gli interessi. Al decesso gli eredi avranno 12 mesi per far fronte al debito oppure la banca metterà in vndita a il bene. Agli eredi in questo caso sarà dovuta la differenza. Affitti – La Tasi, laddove il comune decida di applicarla, dovranno pagarla anche gli affittuari degli immobili dati in locazione in una misura tra il 10 e il 30 per cento. Se però per l’ inquilino la casa è abitazione principale, la Tasi non sarà dovuta. Agevolazioni importanti per gli affitti a canone concordato: l’ Imu sarà ridotta del 25% rispetto a quella applicata ai contratti liberi. Il bonus che si aggiunge a un’ altra importante disposizione fiscale già in vigore: la cedolare secca per queste tipologie contrattuali è stata ridotta al 10%. Tariffe: bollettta meno cara, ma c’ è il canone Rai – Il ribasso degli oneri di sistema e il calo dei costi di approvvigionamento regaleranno una bolletta Enel e gas meno cara. Come ha precisato la stessa Autorità energetica, il prezzo di riferimento dell’ elettricità sarà di 18,84 centesimi per kilowattora. La spesa per famiglia sarà di 505 euro, secondo un calcolo relativo al periodo compreso tra il 1 aprile 2015 al 31 marzo 2016. Il risparmio è di circa 7 euro rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Dieci euro in più, spalmate su dieci rate, saranno addebitate in bolletta a partire da gennaio, somma dovuta a titolo di canone Rai. Resta da capire se per chi fino ad oggi non ha pagato il canone ci saranno azioni risarcitorie da parte del Fisco per recuperare le somme pregresse evase. Chi non possiede un televisore potrà fare un’ autocertificazione. Saranno esentati gli over 75 con reddito non superiore a seimila euro annui, i rivenditori di apparecchi elettronici, le Forze Nato, i rappresentanti dell’ Esercito Italiano e i diplomatici stranieri. Gas meno caro – Bolletta del gas più leggera nel primo trimestre 2016. In particolare, con l’ aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori (in tutela), secondo l’ Autorità per l’ energia elettrica si avrà una diminuzione del 3,3%, che significa risparmi (sommando quelli dell’ elettricità) che arriveranno a circa 60 euro. Aumenti previsti per l’ acqua – Nuove regole stabilite secondo il “Metodo Tariffario Idrico 2016/2019” stanno per entrare in vigore. Ma fare un calcolo sul reale rincaro non è possibile, visto le che le tariffe vengono decise a livello locale (sulla base degli investimenti) e solo dopo subentra l’ autorizzazione dell’ Authority. Cambia poco: la possibilità di rateizzare le bollette dell’ acqua superiori al 100% del consumo medio annuale. Per il resto, secondo gli analisti di Moody’ s, i rincari saranno in linea con quelli degli anni scorsi. Aerei più cari – Le tasse aeroportuali in Italia dal prossimo anno saranno più care di 2,50 euro, dovute come tariffa ulteriore sull’ addizionale comunale sui diritti di imbarco sulle tratte internazionali. Tutto questo a fronte del fatto che nel resto d’ Europa i costi sono in calo. Tradotto in soldoni significa nove euro in partenza dagli aeroporti nazionali, ad eccezione dei due scali romani – Fiumicino e Ciampino – dove ne serviranno dieci per l’ applicazione (dal 2010) di un’ ulteriore “tassa commissariale”. Per Assaeroporti l’ incremento avrà ricadute negative sul turismo. Su le tariffe autostradali – Viaggiare in autostrada nel 2016 costerà in media 27 euro in più a famiglia. Il conto lo ha fatto il Codacons, in attesa dell’ aggiornamento dei piani tariffari che dovrebbe arrivare a giorni. Autostrade per l’ Italia rende noto che l’ incremento sarà nell’ ordine dell’ 1,09%, contro l’ 1,45% del 2015. Treni: aumenti certi – Treni più cari, anche se per l’ alta velocità non sono previsti aumenti. I penalizzati saranno i pendolari. In Sicilia si avrà un incremento medio delle tariffe del 7,7 per cento, dice il comitato dei pendolari. Così anche in Toscana dove è previsto un aumento del 3,4%. Aumenti compresi tra l’ 1,89% e il 1,96 per gli abbonamenti mensili. 31 dicembre 2015 Diventa fan di Tiscali su Facebook Commenti.
 
 
libero.it, 31/12/2015 13:11
Capodanno: Codacons, i siciliani spenderanno 5% in più per il cenone (2)
(AdnKronos) – Fondamentale è anche andare a fare la spesa con una lista dettagliata, obbligandosi a rispettarla, evitando sprechi e acquisti inutili e, possibilmente, andando da soli piuttosto che con tutta la famiglia. Da evitare le primizie: in questo periodo i banchi dei fruttivendoli si riempiono dei frutti più strani e singolari, ma sarebbe indicato acquistare frutta e verdura di stagione. Attenzione alle quantità e alle scadenze, alle quali spesso per la fretta di acquistare non si presta attenzione, e per il brindisi è possibile acquistare ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli. Ultimo consiglio riguarda gli avanzi: se vi siete stufati di mangiare per quattro giorni di seguito le stesse cose si può sempre usare la vecchia strategia delle nonna, preparando polpettine o una insalata con quello che è rimasto.
 
 
libero.it, 31/12/2015 13:11
Capodanno: Codacons, i siciliani spenderanno 5% in più per il cenone
Palermo, 31 dic. (AdnKronos) – Per il cenone di Capodanno i siciliani spenderanno di più rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge dalle stime del Codacons secondo cui, per salutare il 2015 e accogliere l’ anno nuovo con una tavola imbandita a festa le famiglie dell’ isola spenderanno, tra cibo e bevande, il 5% in più rispetto al 2014. La spesa procapite sarà di 45 euro a persona per il cenone ma, secondo il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, con qualche accorgimento e attenzione agli acquisti inutili è possibile risparmiare fino al 30%. Per un cenone perfetto e senza sprechi, l’ associazione ha stilato una guida per risparmiare. Innanzitutto è bene sapere che un quinto di quanto acquistato per il cenone di Capodanno viene buttato: da qui l’ importanza di ridurre i quantitativi e di non farsi cogliere dal panico che manchi tutto. Per quanto riguarda il dove acquistare, il consiglio è di scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti: gli esercizi commerciali più convenienti sono gli hard discount, dove si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale, segue il mercato (-30/35% rispetto al negozio), gli ipermercati (-20/25%), il supermercato medio (-10/15%) e infine il negozio tradizionale.
 
 
ilsussidiario.net, 31/12/2015 13:09
Capodanno: Codacons, evitare sprechi e risparmiare 30% spesa cenone (2)
(AdnKronos) – Il Codacons, inoltre, suggerisce di limitare l’ acquisto delle primizie: “ci siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell’ anno, ma sarebbe indicato acquistare frutta e verdura di stagione: arance, mandarini, mele, pere… Le primizie, oltre ad essere meno buone, sono molto più costose: abbiate pazienza arriverà anche il loro turno”. L’ associazione dei consumatori suggerisce inoltre di stare attenti al peso: “quando acquistate salumi, formaggi o carne, verificate che nella bilancia il riquadro della tara sia acceso ed indichi il peso della carta”. Per il Codacons, inoltre, bisogna essere particolarmente attenti alle scadenze: “nei supermercati i prodotti che scadono prima sono messi sempre davanti (o sopra) e mai dietro (o sotto)”. L’ associazione dei consumatori suggerisce anche di riscoprire “prodotti più semplici e naturali”.Per il Cenone l’ associazione dei consumatori raccomanda “di assaggiare tutto” ma “di ridurre i quantitativi. Inoltre ricordatevi che le feste finiscono nei giorni feriali: non proseguite con i lauti pasti e con i vari dolciumi fino alla Befana. Dopo mangiato non stendetevi, cercate di smaltire una parte delle calorie con una passeggiata in compagnia. Digerirete anche più facilmente”. Per quanto riguarda i brindisi “ci sono ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli: non sempre le marche note sono le migliori. Fatevi consigliare da qualche amico che se ne intende”. Infine “riciclare gli avanzi. Se vi siete stufati di mangiare per 4 giorni di seguito gli avanzi, ricordatevi che un tempo le nostre nonne con gli avanzi ci facevano le polpettine o una insalata”.
 
 
ilsussidiario.net, 31/12/2015 13:09
Capodanno: Codacons, evitare sprechi e risparmiare 30% spesa cenone
Roma, 31 dic. (AdnKronos) – Famiglie italiane alle prese oggi con il cenone di Capodanno. Mentre cresce la spesa media per alimenti e bevande, il Codacons ricorda che un quinto di quanto si metterà oggi sulle tavole, finirà in pattumiera. Per evitare o limitare gli sprechi l’ associazione dei consumatori diffonde oggi una guida, che può consentire di risparmiare fino al 30% sull’ acquisto dei prodotti alimentari legati al canone di Capodanno. In particolare, sottolinea il Codacons, è bene sapere che un quinto di quanto acquistato per il cenone di Capodanno viene buttato: “da qui l’ importanza di ridurre i quantitativi. Ma non solo. E’ importante, rileva l’ associazione dei consumatori, scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Per i prodotti alimentari, gli esercizi commerciali più convenienti, ricorda il Codacons, sono hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), mercato (-30/35% rispetto al negozio), ipermercati (-20/25%), supermercato medio (-10/15%) e negozio tradizionale. L’ associazione dei consumatori suggerisce di andare con la lista dettagliata della spesa e di darsi l’ obbligo di rispettarla in modo da evitare sprechi e acquisti inutili.
 
 
iltempo.com, 31/12/2015 13:05
Capodanno: Codacons, evitare sprechi e risparmiare 30% spesa cenone (2)
(AdnKronos) – Il Codacons, inoltre, suggerisce di limitare l’ acquisto delle primizie: “ci siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell’ anno, ma sarebbe indicato acquistare frutta e verdura di stagione: arance, mandarini, mele, pere… Le primizie, oltre ad essere meno buone, sono molto più costose: abbiate pazienza arriverà anche il loro turno”. L’ associazione dei consumatori suggerisce inoltre di stare attenti al peso: “quando acquistate salumi, formaggi o carne, verificate che nella bilancia il riquadro della tara sia acceso ed indichi il peso della carta”. Per il Codacons, inoltre, bisogna essere particolarmente attenti alle scadenze: “nei supermercati i prodotti che scadono prima sono messi sempre davanti (o sopra) e mai dietro (o sotto)”. L’ associazione dei consumatori suggerisce anche di riscoprire “prodotti più semplici e naturali”.Per il Cenone l’ associazione dei consumatori raccomanda “di assaggiare tutto” ma “di ridurre i quantitativi. Inoltre ricordatevi che le feste finiscono nei giorni feriali: non proseguite con i lauti pasti e con i vari dolciumi fino alla Befana. Dopo mangiato non stendetevi, cercate di smaltire una parte delle calorie con una passeggiata in compagnia. Digerirete anche più facilmente”. Per quanto riguarda i brindisi “ci sono ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli: non sempre le marche note sono le migliori. Fatevi consigliare da qualche amico che se ne intende”. Infine “riciclare gli avanzi. Se vi siete stufati di mangiare per 4 giorni di seguito gli avanzi, ricordatevi che un tempo le nostre nonne con gli avanzi ci facevano le polpettine o una insalata”.
 
 
iltempo.com, 31/12/2015 13:05
Capodanno: Codacons, evitare sprechi e risparmiare 30% spesa cenone
Roma, 31 dic. (AdnKronos) – Famiglie italiane alle prese oggi con il cenone di Capodanno. Mentre cresce la spesa media per alimenti e bevande, il Codacons ricorda che un quinto di quanto si metterà oggi sulle tavole, finirà in pattumiera. Per evitare o limitare gli sprechi l’ associazione dei consumatori diffonde oggi una guida, che può consentire di risparmiare fino al 30% sull’ acquisto dei prodotti alimentari legati al canone di Capodanno. In particolare, sottolinea il Codacons, è bene sapere che un quinto di quanto acquistato per il cenone di Capodanno viene buttato: “da qui l’ importanza di ridurre i quantitativi. Ma non solo. E’ importante, rileva l’ associazione dei consumatori, scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Per i prodotti alimentari, gli esercizi commerciali più convenienti, ricorda il Codacons, sono hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), mercato (-30/35% rispetto al negozio), ipermercati (-20/25%), supermercato medio (-10/15%) e negozio tradizionale. L’ associazione dei consumatori suggerisce di andare con la lista dettagliata della spesa e di darsi l’ obbligo di rispettarla in modo da evitare sprechi e acquisti inutili.
 
 
Arezzo , 31/12/2015 12:57
Capodanno: Codacons, evitare sprechi e risparmiare 30% spesa cenone (2)
(AdnKronos) – Il Codacons, inoltre, suggerisce di limitare l’ acquisto delle primizie: “ci siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell’ anno, ma sarebbe indicato acquistare frutta e verdura di stagione: arance, mandarini, mele, pere… Le primizie, oltre ad essere meno buone, sono molto più costose: abbiate pazienza arriverà anche il loro turno”. L’ associazione dei consumatori suggerisce inoltre di stare attenti al peso: “quando acquistate salumi, formaggi o carne, verificate che nella bilancia il riquadro della tara sia acceso ed indichi il peso della carta”. Per il Codacons, inoltre, bisogna essere particolarmente attenti alle scadenze: “nei supermercati i prodotti che scadono prima sono messi sempre davanti (o sopra) e mai dietro (o sotto)”. L’ associazione dei consumatori suggerisce anche di riscoprire “prodotti più semplici e naturali”. Per il Cenone l’ associazione dei consumatori raccomanda “di assaggiare tutto” ma “di ridurre i quantitativi. Inoltre ricordatevi che le feste finiscono nei giorni feriali: non proseguite con i lauti pasti e con i vari dolciumi fino alla Befana. Dopo mangiato non stendetevi, cercate di smaltire una parte delle calorie con una passeggiata in compagnia. Digerirete anche più facilmente”. Per quanto riguarda i brindisi “ci sono ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli: non sempre le marche note sono le migliori. Fatevi consigliare da qualche amico che se ne intende”. Infine “riciclare gli avanzi. Se vi siete stufati di mangiare per 4 giorni di seguito gli avanzi, ricordatevi che un tempo le nostre nonne con gli avanzi ci facevano le polpettine o una insalata”.
 
 
Arezzo , 31/12/2015 12:57
Capodanno: Codacons, evitare sprechi e risparmiare 30% spesa cenone
Roma, 31 dic. (AdnKronos) – Famiglie italiane alle prese oggi con il cenone di Capodanno. Mentre cresce la spesa media per alimenti e bevande, il Codacons ricorda che un quinto di quanto si metterà oggi sulle tavole, finirà in pattumiera. Per evitare o limitare gli sprechi l’ associazione dei consumatori diffonde oggi una guida, che può consentire di risparmiare fino al 30% sull’ acquisto dei prodotti alimentari legati al canone di Capodanno. In particolare, sottolinea il Codacons, è bene sapere che un quinto di quanto acquistato per il cenone di Capodanno viene buttato: “da qui l’ importanza di ridurre i quantitativi. Ma non solo. E’ importante, rileva l’ associazione dei consumatori, scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Per i prodotti alimentari, gli esercizi commerciali più convenienti, ricorda il Codacons, sono hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), mercato (-30/35% rispetto al negozio), ipermercati (-20/25%), supermercato medio (-10/15%) e negozio tradizionale. L’ associazione dei consumatori suggerisce di andare con la lista dettagliata della spesa e di darsi l’ obbligo di rispettarla in modo da evitare sprechi e acquisti inutili.
 
 
Agi, 31/12/2015 11:53
Capodanno: 1/5 del cenone finisce in pattumiera
Capodanno: 1/5 del cenone finisce in pattumiera  I consigli del Codacons per evitare sprechi e risparmiare il 30% sulla spesa del cenone Famiglie italiane alle prese oggi con il cenone di Capodanno. Mentre cresce la spesa media per alimenti e bevande, il Codacons ricorda che 1/5 di quanto si metterà oggi sulle tavole, finirà in pattumiera. Per evitare o limitare gli sprechi l’ associazione dei consumatori diffonde oggi una guida, che consentirà di risparmiare fino al 30% sull’ acquisto dei prodotti alimentari legati al canone di Capodanno: 1) Meno etti. E` bene sapere che un quinto di quanto acquistato per il cenone di Capodanno viene buttato. Da qui l`importanza di ridurre i quantitativi. Comprate pure tutti i tipi di affettati che volete ma ricordatevi che dopo tre giorni non è più così buono. Non fatevi cogliere dal panico che manchi tutto. Anche per la carne nulla vieta di fare mezzo cappone. 2) Dove acquistare. E’ importante scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Ricordatevi che, per i prodotti alimentari, gli esercizi commerciali più convenienti sono: hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), mercato (- 30/35% rispetto al negozio), ipermercati (-20/25%), supermercato medio (-10/15%) e negozio tradizionale. A Capodanno, comunque, è importante la qualità e non sempre ad un prezzo basso corrisponde merce buona. Specie nel discount non si trovano le marche alle quali siamo abituati. Se avete un negoziante di fiducia potete anche decidere di spendere qualcosa in più (ma non esagerate) in cambio di buoni consigli e della certezza di avere acquistato prodotti freschi di qualità. L`importante è sapere che il risparmio è possibile. 3) Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. Avete tutto il tempo per prepararla senza scordare nulla e decidere i relativi quantitativi. Eviterete sprechi e acquisti inutili. Segnate tutto e conservate la lista della spesa. Così ogni anno saprete quanto avete comprato l’ anno precedente e se le cose erano poche (ne dubitiamo) o erano avanzate (probabile). Vi servirà per ridurre le dosi la prossima volta ed evitare acquisti inutili. Non vi consigliamo di andare da soli a fare la spesa evitando di andare con tutta la famiglia come se fosse una scampagnata: sappiamo che a Capodanno sarebbe un consiglio inutile ed impossibile da seguire. 4) No alle primizie. In questo periodo i banchi dei fruttivendoli si riempiono dei frutti più strani e singolari che provengono da tutti i paesi possibili ed immaginabili. Se proprio volete provarli, fatelo più avanti, risparmierete. Ci siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell’ anno, ma sarebbe indicato acquistare frutta e verdura di stagione: arance, mandarini, mele, pere… Le primizie, oltre ad essere meno buone, sono molto più costose: abbiate pazienza arriverà anche il loro turno. 5) Attenzione al peso. Chissà perché quando ordinate gli affettati, chiedete un etto e mezzo e ve ne danno due, salvo dirvi: “signora sono 1 etto e 90, va bene lo stesso??”. Sarebbe bello rispondere qualche volta: “no è troppo, tolga!”. Approfittano e sfruttano la vostra fretta e la confusione generale per farvi spendere di più. Il consiglio è osservare il taglio e bloccare in tempo: “Ecco basta così grazie”. Quando acquistate salumi, formaggi o carne, verificate che nella bilancia il riquadro della tara sia acceso ed indichi il peso della carta. Se, come sempre accade, il negoziante è così rapido da non farvi vedere niente, provate a chiedergli: “scusi non sono riuscita a vedere il peso, mi fa vedere anche quant’ era la tara“. Non sarà molto il risparmio, ma perché pagare la carta al prezzo del prosciutto? 6) Attenti alle scadenze. In questi giorni si ha fretta di acquistare ed inevitabilmente non si presta attenzione a molte cose, come la scadenza dei prodotti. Nei supermercati i prodotti che scadono prima sono messi sempre davanti (o sopra) e mai dietro (o sotto). Provate ad allungare di più la mano. Attenti anche ai pacchi regalo, spesso contengono prodotti che stanno scadendo. 7) Riscoprite prodotti più semplici e naturali: provate a comprare la classica veneziana senza farciture e creme particolari. Siete sempre in tempo, in settimana, ad arricchirlo con una crema fatta in casa. In tal modo avrete ottenuto due veneziane al prezzo di una ed eviterete di buttare quanto è avanzato. 8) Cenone. Mangiate pure, non ingrasserete per uno strappo alla regola. Come dicono i dietologi si ingrassa dalla Befana a Natale e non viceversa. Sappiate, comunque, che per assaggiare tutto dovete ridurre i quantitativi. Inoltre ricordatevi che le feste finiscono nei giorni feriali: non proseguite con i lauti pasti e con i vari dolciumi fino alla Befana. Dopo mangiato non stendetevi, cercate di smaltire una parte delle calorie con una passeggiata in compagnia. Digerirete anche più facilmente. 9) Brindisi. Ci sono ottime marche di spumanti italiani a prezzi ragionevoli. Non sempre le marche note sono le migliori. Fatevi consigliare da qualche amico che se ne intende. 10) Riciclate gli avanzi. Se vi siete stufati di mangiare per 4 giorni di seguito gli avanzi, ricordatevi che un tempo le nostre nonne con gli avanzi ci facevano le polpettine o una insalata.
 
 
iltempo.com, 31/12/2015 09:30
Al via la vendita delle «nuove» banche
Al via la vendita dei nuovi quattro istituti nati sulle ceneri di Banca Marche, CariFerrara, CariChieti e Marche e Banca Etruria, dopo il decreto di salvataggio del governo del 22 novembre. la comunicazione è arrivata in serata da Bankitalia che ha sottolineato come l’ operazione verrà effettuata «in collaborazione e accordo con il Governo e le autorità Ue competenti». Il processo di vendita, specifica Via Nazionale, «verrà attuato in tempi brevi e sarà supervisionato dall’ Unità di Risoluzione e gestione delle crisi della Banca d’ Italia attraverso il Fondo di Risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo che da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato». Il processo, assicura quindi Bankitalia, «sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell’ interesse delle aree economiche in cui le Banche stesse sono radicate». Bankitalia poi in risposta alle polemiche sul decreto ha sottolineato che le quattro banche «sono state ristrutturate per facilitare il processo di vendita. Escludendo le attività problematiche in sofferenza, gli istituti rappresentano nel complesso una quota di mercato di circa l’ 1% dei depositi totali a livello di sistema, con un patrimonio netto complessivo di partenza di 1,8 miliardi di euro». Gli acquirenti già sarebbero alle porte. Roberto Nicastro, presidente delle quattro nuove banche ha detto che per la nuova Banca Etruria «attualmente sono una trentina le manifestazioni di interesse da gruppi italiani ed esteri». Rispetto al ricollocamento a primavera di Banca Etruria, Nicastro ha osservato che «sotto questo profilo Banca Etruria ha dalla sua il grande legame con un territorio che fa dell’ export soprattutto per quanto concerne oro e moda, un’ eccellenza italiana. Ragione in più, sommata alla situazione di totale buona salute della banca, per essere ottimisti». Su Banca Etruria, Nicastro ha detto che c’ è stata «una perdita fisiologica» ma anche che il lavoro della banca «è ripreso con l’ accensione di 150 mutui per famiglie e di 130 milioni di fondi per le imprese». L’ analisi della situazione «pregressa» ha portato ad evidenziare sofferenze per ben 4.680 risparmiatori, per un totale complessivo di 60 milioni di euro, di cui 17 per casi limite, che saranno inseriti in una lista di priorità. Circa l’ avvio delle procedure di risarcimento ai clienti che hanno perso i risparmi, è stato ricordato che vi sta lavorando una apposita task force costituita in banca. Intanto ieri si è svolto un altro sit in dei risparmiatori truffati davanti alla sede di Banca Etruria a Civitavecchia, promosso dal Codacons. L’ associazione dei consumatori ha annunciato un ricorso al Tar, attraverso il quale si chiede l’ annullamento del decreto salva-banche per «palese incostituzionalità». «Chi è stato danneggiato in tutta Italia potrà aderire al nostro ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, presente al presidio di protesta. «Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale per annullarla».
laura della pasqua
 
 
Lettera 43, 31/12/2015 09:13
Tasse e costi per il cittadino: la guida al 2016
niente tasi sulla prima casa. bollette più leggere. ma rincari per servizi bancari e trasporti. e l’ inflazione all’ 1% si farà sentire. il codacons: stangata da 551 euro.
Le agevolazioni per la casa. Lo sconto sul canone. I risparmi in bolletta. I rincari nell’ ambito dei trasporti e dei servizi bancari. Il 2016 porta con sé diverse novità in materia di tasse, imposte e, più in generale, di costi per il cittadino. NO TAX AREA A 8 MILA EURO. Secondo uno studio de Lavoce.info nel complesso le tasse continueranno ad aumentare, ma lo faranno meno di quanto sarebbe avvenuto senza la Legge di stabilità . La no tax area, ovvero la soglia al di sotto della quale non bisogna pagare l’ Irpef, aumenta a 8 mila euro per i pensionati sopra i 75 anni, ovvero quelli che guadagnano poco più di 600 euro al mese. È fissata a 7.750 invece per gli under 75. IL CODACONS: STANGATA DI 551 EURO. Il Codacons – considerando tasse, imposte, costi di servizi e beni primari – prevede una stangata di circa 551 euro a famiglia. Secondo l’ associazione per la difesa dei consumatori, la ripresa dell’ inflazione, che dovrebbe attestarsi attorno all’ 1%, da sola farà sì che ciascun nucleo familiare spenda 298 euro in più per effetto della crescita dei prezzi al dettaglio, di cui 189 euro solo per la spesa alimentare. Casa: le novità sulla Tasi e gli sconti per chi acquista Addio alla Tasi sulla prima casa: la sua abolizione determinerà un risparmio medio di 194 euro a famiglia, che toccherà i 203 euro nei capoluoghi. Confermata anche l’ eliminazione dell’ Imu sempre sulla prima abitazione. 50% SUL COMODATO D’ USO. Ma per il 2016 è previsto anche uno sconto Imu e Tasi del 50% per la casa in comodato d’ uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado. Il contratto di comodato dovrà essere registrato all’ Agenzia delle entrate. Tuttavia, lo sconto è valido solo per chi ha solo due immobili. È prevista una riduzione della Tasi anche per i separati. Per chi invece affitta un immobile con il contratto di locazione a canone concordato c’ è uno sconto del 25%. SCONTI PER GLI UNDER 35. Se si acquista un immobile residenziale da un’ impresa costruttrice si potrà detrarre dall’ Irpef il 50% dell’ Iva pagata in 10 rate. La prima casa si potrà acquistare o costruire con il leasing immobiliare con uno sconto maggiore per gli under 35 anni. Questi potranno scaricare nella dichiarazione del redditi il canone di locazione pagato finché si utilizza l’ immobile in leasing (con un tetto fissato a 8 mila euro) e anche il prezzo dell’ eventuale riscatto dell’ immobile (fino a 20 mila euro). Energia elettrica e gas: 57 euro di risparmio annuo Secondo le stime dell’ Autorità per l’ energia, le famiglie italiane risparmieranno in media quasi 57 euro tra il costo del gas e quello dell’ elettricità nel mercato tutelato. Dal primo gennaio 2016 il costo della luce si riduce dell’ 1,2% e quello del gas del 3,3% rispetto al 2015, per un risparmio totale nel 2016 di circa 1 miliardo. Tra il primo aprile 2015 e il 31 marzo 2016 (il cosiddetto ‘anno scorrevole’) la spesa per famiglia sarà di circa 505 euro. Si pagherà quindi l’ 1,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente pari a 7 euro. CALANO I COSTI DELL’ APPROVVIGIONAMENTO. La riduzione, come spiegato dall’ autorità, è legata al calo dei costi complessivi per l’ approvvigionamento. Sempre con riferimento all’ anno scorrevole 1 aprile 2015-31 marzo 2016 ci sarà una riduzione del costo del gas del 4,4% rispetto al periodo precedente per una spesa di 1.093 euro con 50 euro di risparmio. Dal primo gennaio il prezzo di riferimento dell’ elettricità sarà di 18,84 centesimi per kilowattora e 76,93 centesimi per metro cubo di gas (tasse incluse). Anche per il gas la riduzione è dovuta al calo della componente materia prima che riflette l’ andamento dei mercati. «SI PREMIA CHI CONSUMA DI PIÙ». Il Codacons si mostra però critico: «I risparmi saranno cancellati dal nuovo sistema tariffario che entra in vigore il primo gennaio. Si premierà chi consuma più energia e per il 75% dei nuclei familiari ci saranno rincari di 100 euro l’ anno in bolletta». Aumenteranno di 137 euro l’ anno le tariffe per la raccolta rifiuti e i servizi idrici a famiglia. Canone Rai: l’ importo scende a 100 euro Il canone Rai scende da 113,50 euro a 100 euro. Si pagherà con la bolletta elettrica e in cinque rate. SI PAGA A PARTIRE DA LUGLIO. Per il 2016 l’ imposta dovrà essere pagata da luglio, mentre dal 2017 arriverà con le bollette bimestrali. Chi ha più di 75 anni non paga se ha un reddito di massimo 6.713,98 euro l’ anno, sommato a quello del coniuge. Trasporti: aumentano i pedaggi e le tariffe dei mezzi pubblici L’ Rc auto costerà 12 euro di meno. Anche fare il pieno sarà più conveniente: 68 euro meno rispetto al 2015, a patto che il prezzo del petrolio si tenga basso come da previsioni e non ci siano interventi governativi sui carburanti. Tuttavia va ricordato che muoversi sulle autostrade comporterà un maggior esborso di 27 euro. Per i trasporti pubblici un nucleo familiare tipo dovrà affrontare una maggiore spesa annua di 44 euro. 9 EURO IN PIÙ PER I BIGLIETTI AEREI. Ma la vera sorpresa arriva dalla voce biglietti aerei. Dal primo gennaio si pagano 2,5 euro in più che andranno ad aggiungersi all’ addizionale comunale sui diritti d’ imbarco dei passeggeri sugli aerei, che portano l’ esborso complessivo a 9 euro. Partendo da Fiumicino e Ciampino ne serviranno invece 10, per l’ applicazione di un’ ulteriore tassa commissariale. Servizi bancari: rincaro di 18 euro, 9 per quelli postali Per i servizi bancari si spenderanno 18 euro in più rispetto al 2015, per quelli postali l’ aumento è di 9 euro. ENTRA IN VIGORE IL BAIL IN. Inoltre, è bene ricordare che cambia il meccanismo per garantire il salvataggio delle banche in crisi. Il bail in prevede che, a partire dal primo gennaio, le passività scoperte ricadano su azionisti, obbligazionisti subordinati e correntisti con un attivo superiore ai 100 mila euro sul conto.
pier luigi cara
 
 
La Sicilia, 31/12/2015 06:31
protocollo governo -regioni -comuni. riscaldamento giù di due gradi e auto a 30 km/h nelle città come misure temporanee, ma anche un piano triennale per migliorare la qualità dell’ aria. enzo bianco: «provvedimenti condivisibili»
Termosifoni, auto e mezzi pubblici così cambia la lotta allo smog
ROMA. Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (50 micro grammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). Un protocollo d’ intesa firmato ieri da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Ma insufficienti, ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «servono tre zeri in più». Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di Regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure appro vate dalla legge di Stabilità, quindi attiva bili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. «Il ministro Galletti – ha detto Bianco ha affrontato con serietà un tema importantissimo che riguarda la salute di milioni di italiani che vivono nelle città dove la soglia dell’ inquinamento ambientale viene spesso superata. Un argomento che nello scorso mese di giugno avevamo affrontato in sede di Anci e che alla fine aveva dato vita alla “Carta di Catania” sulla progettualità nella Mobilità sostenibile. Le proposte lanciate sono in gran parte condivisibili a partire dalla nascita del comitato di coordinamento ambientale che coinvolgerà tutti i soggetti interessanti: sindaci, presidenti di Regione e Governo». Risposte “di sistema” allo smog giudicate dal ministro dell’ Interno Angelino Alfano un «ottimo lavoro» del collega Galletti che mostrano «tanta concretezza. Ottime soluzioni. Zero demagogia. Zero chiacchiere». Mentre vengono bollate come «inadeguate» o «acqua calda» o «scarse» dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci.
stefania de francesco
 
 
La Sicilia, 31/12/2015 06:31
Biglietti aerei, salgono le tasse La protesta delle Compagnie
l’ addizionale su diritti d’ imbarco aumenta di 2,5 euro per passeggero
GIANCARLO COLOGGI ROMA. Calano le tasse? Intanto va registrato l’ arrivo di un nuovo balzello per i passeggeri degli aerei: l’ addizionale sui diritti di imbarco dei passeggeri aumenterà di 2,5 euro per passeggero. Con l’ ultimo aumento tariffario sono praticamente sette su dieci gli euro che se ne vanno in tasse per ogni biglietto venduto. In tutto il mondo si pensa di abolire le imposte aeroportuali, ma in Italia continuano a crescere: il 67,7% del prezzo del biglietto se ne va in tasse. Dall’ Iva al caro sicurezza, a gennaio scatta quindi un ulteriore aumento di 2,5 euro, protestano le compagnie aeree, che denunciano l’ ennesima manovra recessiva e contestano un’ Italia ai vertici sul peso delle imposte un accanimento fiscale che grava sul trasporto aereo. Un pizzico d’ imposta per gli im barchi, un altro pezzo per i Comuni “del sedime aeroportuale o confinati con lo stesso”, un altro ancora per i cassintegrati delle compagnie. Poi c’ è l’ Iva. Quindi i “corrispettivi” per i vari passaggi di sicurezza. Per i controlli del passeggero, per le verifiche sul bagaglio a mano e per il passaggio ai raggi X della valigia da stiva. Resterebbe la tariffa vera e propria. Una parte sempre più esigua sul totale. Mentre all’ estero sempre più Paesi studiano la possibilità di abolire le tasse aeroportuali (in Turchia, ad esempio, esse pesano solo per 1,4% sulla spesa totale comprensiva di tariffa del biglietto e imposte), in Italia queste non fanno che crescere. Tanto da scatenare le proteste delle compagnie aeree, sul piede di guerra dopo l’ ultima maggiorazione dell’ addizionale comunale. «Un spesa non indifferente per chi viaggia in lowcost – spiega FrancesOuseley, direttore per l’ Italia di EasyJet – Ufficialmente abbiamo saputo della maggiorazione il 22 dicembre. Nel frattempo tante persone hanno già prenotato ma con la vecchia addizionale comunale». E l’ addizionale, puntualizza Ouseley, è pure ripartita in maniera opinabile: “50 centesimi vanno ai servizi antincendio nella struttura, il resto va ad alimentare il fondo speciale del trasporto aereo per i cassintegrati di al tri vettori”. E per chi non ne avesse abbastanza, c’ è la più classica delle ciliegine sulla torta: se a livello nazionale la maggioranza è di 9 euro, per gli scali romani di Ciampino e Fiumicino l’ aumento è di dieci euro. Da quando è stata introdotta, nel 2004, l’ addizionale è aumentata addirittura di nove volte. Il Codacons va all’ attacco e definisce “intollerabile” l’ aumento dell’ addizionale comunale sui diritti d’ imbarco dei passeggeri sugli aerei, che «comporterà a partire dall’ 1 gennaio 2016 pesanti rincari per i viaggiatori». A partire dal prossimo anno grazie al decreto interministeriale Lavoro – Economia – Trasporti datato 29 ottobre- spiega Codacons – chi si imbarcherà su un aereo, ad eccezione delle destinazioni nazionali, dovrà pagare una tassa di 9 euro a biglietto, che sale a 10 euro nel caso in cui si parta da un aeroporto romano (Ciampino o Fiumicino). Una imposta odiosa che cresce addirittura di 2,5 euro nel 2016, e che è destinata a salire anche nei prossimi anni: gli aumenti previsti sono infatti pari a 2,14 euro in più nel 1017 e 2,34 euro nel 2018. «Si tratta di un balzello inutile e dannoso, che comporta aggravi di spesa in un settore delicato come quello del turismo – spiega il presidente Carlo Rienzi – e i viaggiatori che partono da Fiumicino e Ciampi no appaiono poi discriminati rispetto agli altri passeggeri, dovendosi sobbarcare 1 euro in più di spesa. Per tale motivo il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere contro l’ incremento dell’ addizionale comunale sui diritti d’ imbarco». Il nuovo aumento porterà più in alto l’ Italia nella classifica del peso delle imposte: da noi ogni cento euro spesi nel ticket sessantotto volano per le tasse. Per un volo Miano-Roma andata e ritorno, al prezzo più conveniente e in classe “economy”, il 67,7% del coto è riconducibile alle tasse. Poco meno di quanto chiedono le autorità tedesche per la tratta Berlino -Monaco di Baviera (73,7%) e quasi come gli spagnoli per Madrid Barcellona (69%). Un miraggio la Turchia con il suo 1,4%. Lontani pure gli Stati Uniti, dove si oscilla tra il 23 e il 26%. «Le compagnie continuano ad abbassare le tariffe, ora tocca agli aeroporti e ai governi fare altrettanto», dice Tony Tyler, amministratore delegato e direttore generale della Iata.
giancarlo cologgi
 
 
La Sicilia, 31/12/2015 06:31
Tra regali e sconti è scattata l’ ora dell’ acquisto cool
In attesa che martedì 5 gennaio scattino ufficialmente i saldi invernali e subito dopo la grande abbuffata dei regali natalizi, appare il momento giusto per fare acquisti senza alcuna pressione anche perché alcuni esercizi commerciali hanno già cominciato ad applicare degli sconti. Un momento felice e… cool per molti, soprattutto per molte donne, che dello shopping hanno fatto una sorta di filosofia del benessere: acquistare, infatti, è un’ attività utile e gratificante e in questo momento anche conveniente, proprio in ragione della tranquillità relativa di cui si può godere di fronte alle vetrine o davanti agli scaffali, dopo aver sgomitato per riuscire a completare l’ elenco dei regali in agenda e prima ancora di farlo di nuovo per accaparrarsi quanto prima l’ affare a prezzi scontati. Un invito alla fiducia, del resto, viene direttamente dal premier Renzi, il quale ha ricordato che “il 2015 si chiude con l’ Italia che torna dopo anni al segno più. Cresce il Pil, crescono gli occupati, cresce la fiducia di consumatori e imprenditori, crescono i consumi e i primi dati di questo Natale sono molto positivi, con buona pace di chi non ci credeva». Sul piano locale smorza un tantino l’ ottimismo il direttore di Confeser centi Catania, Salvo Politino: «E’ stato un Natale in chiaroscuro quello appena trascorso per i commercianti catanesi. La ripresa economica che tutti attendevano non è ancora completamente avvenuta ma il bilancio finale degli acquisti dei cittadini è senz’ altro il più positivo degli ultimi otto anni». Bene il settore dell’ elettronica, dell’ informatica, con il 15% di incremento di vendite, e dei giocattoli e le iofferte sono ancora valide. Soffre ancora l’ abbigliamento con i negozianti dei centri urbani. La carenza di parcheggi spinge, infatti, gli acquirenti verso i centri commerciali, dove sono apprezzati anche il fatto di avere diversi tipi di negozi racchiusi in uno spazio limitato e dotato di tutti i comfort, in caso di intemperie. E mentre ci si prepara al cenone di Capodanno, questi nuovi templi della socializzazione che sono, appunto, i centri commerciali continuano ad attirare gente, anche solo per fare una passeggiata e curiosare in attesa di tempi migliori, uscire ed esplorare, offerte e disponibilità. Conme già accaduto a Natale, anche per il cenone di Capodanno gli italiani spenderanno di più rispetto allo scorso anno. In base alle stime del Coda cons, le famiglie non rinunceranno ad imbandire le tavole in occasione della festa di fine anno, con una spesa complessiva tra alimenti e bevande in crescita del +5% sul 2014. Sale così a 42 euro la spesa procapite degli italiani per il classico cenone ma, avvisa il Codacons, il rischio di sprechi e acquisti inutili è sempre in agguato. E intanto Federconsumatori e Adusbef hanno una ricetta che può sostenere il rilacio dei consumi: «Non ci stanchiamo di ribadirlo: serve una completa di liberalizzazione dei saldi. Dover aspettare i primi giorni di gennaio non ha alcun senso, visto che nessuno effettuerà acquisti proprio in attesa delle date in cui verranno avviati gli sconti. Inoltre nei prossimi giorni assisteremo ad una situazione di concorrenza sleale tra commercianti, poichè verranno messi in atto dei saldi camuffati». Camuffati o genuini, è comunque questo il momento magico dell’ acquisto, quello in cui è possibile persino essere coccolati da personalòe di vendita meno assillato e più disponibili al consiglio giusto, quelo che a volte può fare la differenza.
 
 
iltempo.com, 31/12/2015 06:27
Al via la vendita delle «nuove» banche – Economia – iltempo
Al via la vendita dei nuovi quattro istituti nati sulle ceneri di Banca Marche, CariFerrara, CariChieti e Marche e Banca Etruria, dopo il decreto di salvataggio del governo del 22 novembre. la comunicazione è arrivata in serata da Bankitalia che ha sottolineato come l’ operazione verrà effettuata «in collaborazione e accordo con il Governo e le autorità Ue competenti». Il processo di vendita, specifica Via Nazionale, «verrà attuato in tempi brevi e sarà supervisionato dall’ Unità di Risoluzione e gestione delle crisi della Banca d’ Italia attraverso il Fondo di Risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo che da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato». Il processo, assicura quindi Bankitalia, «sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell’ interesse delle aree economiche in cui le Banche stesse sono radicate». Bankitalia poi in risposta alle polemiche sul decreto ha sottolineato che le quattro banche «sono state ristrutturate per facilitare il processo di vendita. Escludendo le attività problematiche in sofferenza, gli istituti rappresentano nel complesso una quota di mercato di circa l’ 1% dei depositi totali a livello di sistema, con un patrimonio netto complessivo di partenza di 1,8 miliardi di euro». Gli acquirenti già sarebbero alle porte. Roberto Nicastro, presidente delle quattro nuove banche ha detto che per la nuova Banca Etruria «attualmente sono una trentina le manifestazioni di interesse da gruppi italiani ed esteri». Rispetto al ricollocamento a primavera di Banca Etruria, Nicastro ha osservato che «sotto questo profilo Banca Etruria ha dalla sua il grande legame con un territorio che fa dell’ export soprattutto per quanto concerne oro e moda, un’ eccellenza italiana. Ragione in più, sommata alla situazione di totale buona salute della banca, per essere ottimisti». Su Banca Etruria, Nicastro ha detto che c’ è stata «una perdita fisiologica» ma anche che il lavoro della banca «è ripreso con l’ accensione di 150 mutui per famiglie e di 130 milioni di fondi per le imprese». L’ analisi della situazione «pregressa» ha portato ad evidenziare sofferenze per ben 4.680 risparmiatori, per un totale complessivo di 60 milioni di euro, di cui 17 per casi limite, che saranno inseriti in una lista di priorità. Circa l’ avvio delle procedure di risarcimento ai clienti che hanno perso i risparmi, è stato ricordato che vi sta lavorando una apposita task force costituita in banca. Intanto ieri si è svolto un altro sit in dei risparmiatori truffati davanti alla sede di Banca Etruria a Civitavecchia, promosso dal Codacons. L’ associazione dei consumatori ha annunciato un ricorso al Tar, attraverso il quale si chiede l’ annullamento del decreto salva-banche per «palese incostituzionalità». «Chi è stato danneggiato in tutta Italia potrà aderire al nostro ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, presente al presidio di protesta. «Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale per annullarla».
laura della pasqua
 
 
Gazzetta del Sud, 31/12/2015 06:02
emergenza clima: il ministro galletti riunisce sindaci e governatori
Riscaldamenti giù di 2 gradi, auto più lente
nel protocollo anti -smog bus gratis, fondo di 12 mln per i comuni, un mld per un piano strategico
Stefania De Francesco ROMA Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (35 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). Un protocollo d’ intesa firmato ieri da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Ma insufficienti, ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «servono tre zeri in più». Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale», ha rileva to il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di Regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono compor tamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni-che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte “di sistema” allo smog che vengono bollate come “inadeguate” o “acqua calda” o “scarse” dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci.3.
stefania de francesco
 
 
Il Cittadino, 31/12/2015 06:01
scandalo banche il codacons va al tar contro i decreti di bankitalia
Altre proteste contro Etruria I risparmiatori: «Vergogna»
Sit in di decine di correntisti ieri a Civitavecchia, la città nella quale si era sucidiato il pensionato I nuovi vertici: «Chiediamo i danni ai vecchi vertici» n La protesta dei risparmiatori che si sentono truffati dal salvataggio delle 4 banche che ha fatto “evaporare” le proprie obbligazioni, si sposta da Arezzo a Civitavecchia. Ieri infatti decine di correntisti della banca Etruria, una delle 4 coinvolte nel crac, si sono ritrovate davanti alla sede dell’ istituto con cartelli e lanciando slogan contro la banca: «Vergogna, vergogna» hanno gridato. La città tra l’ altro è proprio quella del pensionato Luigino D’ Angelo che il 28 novembre scorso si è suicidato dopo aver scoperto di avere perso 100 mila euro di risparmi in obbligazioni (è in corso un’ indagine). «Oggi parte un’ azione radicale – ha detto Carlo Rienzi, presidente di Codacons -. Faremo ricorso al Tar contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge di bail-in, un provvedimento incostituzionale. Consiglio a tutti di fare ricorso. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi». Nel frattempo Roberto Nicastro, presidente delle nuove bancaheEtruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche, attraverso un’ intervista al Corriere della Sera e ieri a RaiNews ha annunciato: «Spetta ai commissari avviare le azioni di responsabilità. Noi supporteremo e forniremo tutta la documentazione necessaria. Posso aggiungere che il desiderio di giustizia è molto presente nelle nuove banche e per questo valuteremo la costituzione di parte civile nelle azioni che potranno emergere. Noi ci consideriamo parte danneggiata». Nicastro spera che i soldi che arriveranno dalle azioni di responsabilità vadano ai risparmiatori coinvolti nel salvataggio. «Si tratta di una procedura applicata per la prima volta in Europa. Il mio auspicio è che l’ interpretazione della direttiva e del decreto permettano di orientare i frutti delle azioni di responsabilità a beneficio dei risparmiatori». Il banchiere giudica adeguata la dotazione di 100 milioni del fondo per rimborsare gli obbligazionisti. «Il fondo oggi ha 100 milioni e pare una soluzione molto concreta e sufficiente per tutti i piccoli risparmiatori più esposti e per quelli che erano inconsapevoli del rischio». «L’ obiettivo è il collocamento sul mercato entro primavera inoltrata» ha specificato il neo presidente, e in particolare Nuova Banca Etruria. Tutto, ha affermato Nicastro, «dipenderà dai sondaggi di mercato». A chi gli chiedeva se il collocamento riguarderà le quattro banche in blocco o ciascuna in modo separato, Nicastro non ha escluso alcuna ipotesi. «Nelle settimane passate -ha precisato- abbiamo ricevuto delle espressioni di interesse sia dall’ Italia che dall’ estero». Nicastro ha anche sottolineato la «significativa pressione dell’ Unione europea a realizzare la cessione in tempi molto stretti.
 
 
Libertà, 31/12/2015 05:58
DopoArezzo Banca Etruria: ieri proteste a Civitavecchia
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia. Una protesta che fa il paio con quella di tre giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons.
 
 
Il Quotidiano della Calabria, 31/12/2015 05:34
l’ italia nella morsa dell’ inquinamento ma il maltempo metterà le cose a posto
Riscaldamento -2 In città a 30 all’ ora
firmato protocollo d’ intesa governo -regioni bus gratis. galletti: «stop alla babele di misure»
ROMA – Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergen za smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (50 microgram mi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 20152016). Un protocollo d’ intesa firmato ieri da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gianluca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ effi cienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Ma insufficienti, ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «servono tre zeri in più». Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassi no che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte “di sistema” allo smog giudicate dal ministro dell’ Interno Angelino Alfano un «ottimo lavoro» del collega Galletti che mostrano «tanta concretezza. Ottime soluzioni. Zero demagogia. Zero chiacchiere». Mentre vengono bollate come “inadeguate” o “acqua calda” o “scarse” dal fronte dell’ opposi zione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci. Secondo l’ esperto Fabio Orecchini, direttore del dipartimento d’ Ingegneria della sostenibilità dell’ università Guglielmo Mar conidi Roma, la riduzione «di 20 km/h dei limiti di velocità cittadini, è di facile attuazione ed è in grado di dare immediati risultati contro l’ emergenza smog». Secondo l’ esperto, «un punto, purtroppo, non è stato affrontato nella riunione coni governatori e i sindaci: quello della estensione a tutto il territorio del divieto di tenere acceso il motore durante le soste prolungate, al semaforo e soprattutto in sosta in doppia fila».
stefania de francesco
 
 
Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 31/12/2015 05:32
L’ appello al Tar entro l’ 11 gennaio
Parallelamente al ricorso al Tar, la class action promossa dal Codacons si sta muovendo anche su altri due filoni: quello penale e quello civile. Se per partecipare al ricorso al Tar i tempi stringono e entro l’ 11 gennaio i richiedenti dovranno consegnare l’ intera documentazione (scaricabile dal sito condacons.it), per avviare i percorsi civili e penali la strada è più lunga, spiega il presidente Carlo Rienzi, «ma ci sono due articoli della Costituzione italiana e il trattato di Lisbona, oltre a quanto accaduto in Austria, a fare giurisprudenza». «L’ azione civile – ha spiegato Rienzi – verterà sull’ ipotesi del reato di “inadempimento contrattuale”, quella penale invece riguarderà l’ accertamento della truffa, Ora si dovranno analizzare i documenti dei singoli risparmiatori coinvolti perché le situazione sono diverse l’ una dall’ altra e vanno affrotate singolarmente». G.Am. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 31/12/2015 05:32
Banca Etruria, la rabbia dei truffati
su richiesta del presidente del movimento, carlo rienzi dall’ istituto garantita la consegna dei contratti per le azioni «siamo stati traditi» urlavano fuori la filiale di corso centocelle una sessantina di clienti-vittime nel sit in promosso dal codacons
LA PROTESTA I correntisti di Banca Etruria si sono ritrovati a corso Centocelle davanti la filiale cittadina. Erano una sessantina, provenienti anche dai comuni vicini. Come una coppia di pensionati di Cerveteri che hanno raccontato «abbiamo perso 40 mila euro, chi ci ha fatto firmare era un amico di famiglia. Ci sentiamo prima di tutto traditi». Ed è questo il sentimento che accomunava, ieri, tutte le famiglie che hanno risposto all’ invito del Condancos presentandosi di buon’ ora fuori dalla sede. Tra loro, anche un gruppo di lavoratori della Capitaneria. «Ci avevano offerto benefit e altre agevolazioni – ha raccontato Pasquale Marino – se avessimo comprato le azioni, che ci venivano presentate vantaggiose». La scelta di indire il sit in per ieri non è stata casuale, infatti, come ha spiegato il presidente Codacons, Carlo Rienzi: il direttore della filiale si era impegnato proprio per mercoledì, a consegnare i “Mifid”, ossia i contratti che i correntisti avrebbero dovuto firmare all’ acquisto delle obbligazioni e che invece, mistero nel mistero, si è scoperto, molti non avevano firmato e ad altri era stato fatto sottoscrivere solo mesi dopo l’ acquisto. «Siamo qui ricevere i nostri documenti – ha detto la signora Tiziana che insieme al marito, operaio metalmeccanico, hanno investito 20 mila euro – ce lo avevano promesso». E alle sue parole hanno fatto eco quelle degli altri che sulle scale della banca gridavano vergogna. Alla fine è stato il presidente Rienzi a fare irruzione negli uffici, scortato dalle forze dell’ ordine, per cercare di farsi consegnare la documentazione. «Si sono impegnati – ha riferito dopo il colloquio -a consegnare il tutto prima dei 90 giorni previsti». Poi, il presidente Codacons è passato a spiegare ai presenti quali sono le azioni che l’ associazione sta mettendo in piedi e cosa fare per veder tutelato il proprio diritto. «La strada non è facile e nè breve e l’ esito è incerto – ha detto – il nostro obiettivo principale è far abrogare la legge, come in Austria, e per questo abbiamo attivato la procedura per il ricorso al Tar che dobbiamo depositare entro il 21 gennaio. Poi se il Tribunale amministrativo ne decreterà l’ incostituzionalità, la parola passerà alla Corte Costituzionale che potrà decidere se abrogare la legge e garantire, così, la restituzione delle somme». Giulia Amato © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giulia amato
 
 
Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 31/12/2015 05:32
Protesta del Codacons. I risparmiatori davanti alla filiale Banca Etruria, la rabbia dei truffati
«Vergogna!» così una sessantina di risparmiatori truffati dalle azioni di Banca Etruria urlavano ieri mattina al sit in promosso dal Codacons che ha spiegato cosa fare per veder tutelati i propri diritti Amato a pag. 35.
 
 
Il Messaggero, 31/12/2015 05:31
Codacons: «Subito il ricorso al Tar»
Si è svolto ieri mattina davanti alla sede di Banca Etruria a Civitavecchia, un sit-in promosso dal Codacons dei risparmiatori che hanno visto azzerato il valore dei propri titoli. L’ associazione dei consumatori ha annunciato un ricorso al Tar, attraverso il quale si chiede l’ annullamento del decreto salva-banche per «palese incostituzionalità». «Chi è stato danneggiato in tutta Italia potrà aderire al nostro ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge di bail-in, un provvedimento incostituzionale», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, presente al presidio di protesta nella città laziale.
carlo rienzi
 
 
La Gazzetta dello Sport, 31/12/2015 05:02
Altro sit-in a Civitavecchia «Il salvabanche è illegale»
Hanno i volti segnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di tre giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons «Il salvabanche è incostituzionale – ripetono più volte i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». Roberto Nicastro, neopresidente di Banca Etruria, Banca delle Marche, CariFerrara e CariChieti, intanto, ha annunciato che chiederà i danni alle vecchie gestioni, mentre è già al lavoro una task force per i 4.680 clienti che hanno subito delle perdite. Bankitalia ha già avviato il processo di cessione delle 4 “good bank” nate con il decreto salvabanche e ha confermato tempi brevi per la vendita. Segnali di interesse si sarebbero già manifestati sia dall’ Italia che dall’ estero e la vendita dovrebbe concludersi entro la prossima primavera.
 
 
Corriere della Sera, 31/12/2015 05:01
patto anti smog sindaci-governo, si parte dagli sconti per i mezzi pubblici. critiche di maroni ed emiliano le misure andranno applicate dopo 7 giorni di sforamenti. l’ ipotesi di rottamare i diesel più inquinanti
Primo passo per ripulire l’ aria Già si litiga sugli stanziamenti
ROMA Un decalogo di misure, una task force che ne controlli l’ applicazione, una centrale unica di acquisti dei mezzi pubblici e riorganizzazione dei fondi con 405 milioni per la strategia di medio periodo contro lo smog nelle grandi città. Un complesso di stanziamenti che, nel tempo, dovrebbe avvicinarsi al miliardo. I fondi disponibili subito, però, sono i 12 milioni di euro destinati agli enti locali per incentivare l’ uso di mezzi pubblici con biglietti scontati. In più un decreto allo studio per rottamare i veicoli diesel più inquinanti. Così il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, intende «porre fine alla Babele dei provvedimenti anti smog». E, dopo giorni di stop alle auto e polemiche, conclude la riunione al ministero con un risultato politico unitario: un protocollo firmato a nome dei Comuni dal presidente dell’ Anci, Piero Fassino, e a nome dei governatori dal presidente della conferenza Stato-Regioni, Stefano Bonaccini, che «invita fortemente» tutti ad adottare le stesse misure. Di più non può. I sindaci hanno autonomia nel decidere sulla salute pubblica. E dai presidenti di Puglia e Lombardia, arrivano le prime polemiche. Michele Emiliano accusa il governo di avere usato i fondi europei destinati a ridurre le emissioni per il Jobs act. E Roberto Maroni lamenta che «servono tre zeri in più». Dura la controreplica di Galletti: «Se si sperava di risolvere in questa riunione il problema del trasporto su ferro e su gomma beh, questo non c’ è stato». Anche se il ministro avrebbe dato ascolto alle richieste di Maroni e Bonaccini di stanziare un nuovo fondo, in un decreto ad hoc da discutere a gennaio, con cui finanziare un bonus destinato a chi rottama i veicoli ante 2005 e acquista un’ auto a basse emissioni. Vario il pacchetto di misure che dovrebbero scattare dopo il settimo giorno di sforamento dei valori. Giù di 20 km orari la velocità in città e di due gradi la temperatura in casa. Sconti sui mezzi pubblici. Misure che mostrano qualche criticità di attuazione: dalla segnaletica da adeguare ai comportamenti dei singoli da controllare. Il ministro assicura: «Verranno attuate attraverso un comitato di coordinamento fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di Regione, presieduta dal ministro». Nel pacchetto anche le linee guida di un piano strategico triennale che incentiva i mezzi pubblici meno inquinanti e l’ efficientamento energetico degli edifici. Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale», evidenzia soddisfatto Fassino. E Bonaccini avverte: «Se vogliamo vincere la sfida, servono comportamenti virtuosi da tutti i cittadini». Il punto più spinoso, quello dei soldi, Galletti lo ha affrontato armato di slide: 405 milioni del collegato ambientale e dal fondo Kyoto (dei gas a effetto serra) riguardano la mobilità sostenibile, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia pubblica, dall’ acquisto centralizzato, in capo alla Cassa depositi e prestiti, di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. «Ottimo lavoro. Tanta concretezza. Zero demagogia», twitta il ministro dell’ Interno, Angelino Alfano. Lega e 5 Stelle, Verdi e Italia Unica, Codacons e Aci che parlano di misure «inadeguate», «acqua calda».
 
 
Corriere della Sera, 31/12/2015 05:01
autostrade, i rincari
S
econdo il Codacons nel 2016 viaggiare in autostrada costerà in media 27 euro in più a famiglia. Proprio in queste ore il ministero dei Trasporti renderà noti gli aggiornamenti tariffari dei pedaggi. A quanto risulta al Corriere , per gran parte dei concessionari il primo gennaio non scatterà alcun aumento. Per Autostrade per l’ Italia invece l’ incremento sarà nell’ ordine dell’ 1,09%, contro l’ 1,45% del 2015. Verranno unificati anche i contratti Telepass Premium e Premium Extra e costi e servizi passeranno alla fascia superiore pagando l’ abbonamento 1,5 euro al mese (ora 0,78 euro). Ma Telepass offrirà ai titolari Premium 12 mesi di applicazione gratuita.
 
 
Il Tempo, 31/12/2015 05:01
polemiche le associazioni: «sbagliato fare andare le auto al rallentatore». il governatore maroni al ministro: «senza i soldi è tutto inutile»
Gli ambientalisti: «Sono solo chiacchere, non cambia nulla»
• Per gli ambientalisti il piano anti smog siglato ieri al ministero dell’ Ambiente è solo un insieme di chiacchiere, dal momento che i Comuni potranno continua rea fare come vogliono. Gli amministratori pubblici sono più ottimisti, anche se c’ è chi fa notare che il piatto piange. Proprio su questo punto mette l’ accento il governatore Roberto Maroni: «Abbiamo aderito a un protocollo che condividiamo che la Regione Lombardia già mette in pratica, tranne la limitazione della velocità. La grave lacuna è che mancano le risorse. Ministero e governo hanno messo a disposizione 12 milioni. Servono invece due miliardi e l’ impegno del governo a trovare le risorse. Altrimenti sono misure inutili». Al ministro Galletti questa analisi non è andata giù: «Se la riunione di questa mattina doveva servire a risolvere il problema del trasporto su gomma e rotaia, sono il primo a dire che non è servita. Se invece dove va servire ad affrontare in maniera comune l’ emergenza allora sono soddisfatto. Se Maroni, pensava di venire quia risolvere tutti i problemi della sua regione si sbagliava». Gli altri partecipanti alla riunione, invece, hanno evitato di polemizzare. Tra i più entusiasti c’ è, senz’ altro, il presidente dell’ Anci, Piero Fassino: «Oggi si passa da interventi locali a una strategia nazionale, con un coordinamento permanente che monitori la situazione e gestisca le misure messe in campo. È la prima volta che si adotta una strategia nazionale. Si è fatto un passo avanti per prendere provvedimenti di natura strutturale che incidano sulla qualità ambientale del Paese». Anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, si è detto molto soddisfatto in un tweet: «Ora uniti per la svolta: energia pulita, diversi stili di vita e un nuovo modello di sviluppo». I più critici, come detto, sono le associazioni ambientaliste. Legambiente, con il vicepresidente Edoardo Zanchini, chiede che «il protocollo firmato oggi si traduca in norme di legge e individui nuove risorse per fronteggiare l’ emergenza smog, altrimenti saranno state solo chiacchiere». Mentre, Vincenzo Pepe, presidente nazionale di FareAmbiente, ironizza sulle auto al rallentatore: «Costringere i cittadini ad andare a passo di lumaca con marce basse, con motori che fremono ad alti giri e con l’ esasperazione di automobilisti e motociclisti, non solo non risolve il problema ma paradossalmente rischia pure di peggiorarlo». Infine il Codacons, che annuncia il ricorso a vie legali: «Sono misure deludenti. Siamo pronti a denunciare i sindaci delle città per omicidio colposo plurimo nel caso in cui proseguirà il superamento dei valori limite d’ inquinamento». Dar. Mar.
 
 
Corriere della Sera (ed. Roma), 31/12/2015 05:01
Civitavecchia, sit-in e pugni contro Banca Etruria
la protesta dei risparmiatori che hanno perso tutto: «rivogliamo subito i nostri soldi»
«Con gli impiegati eravamo anche diventati amici e ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti di Banca Etruria che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50 mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche, così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimé non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Loro come altri hanno i volti segnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’ altro, con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», qualcuno tira pugni al portone, raccontano le loro storie a microfoni e telecamere (nella foto sopra) . Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. La protesta di ieri fa il paio con quella di tre giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripete il presidente Carlo Rienzi -. Faremo ricorso al Tar contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi».
 
 
Il Tempo, 31/12/2015 05:01
Al via la vendita delle «nuove» banche
bankitalia mette sul mercato banca etruria, cariferrara, carichieti, marche gruppi stranieri pronti a farsi avanti. c’ è ancora il rebus dei risarcimenti
• Al via la vendita dei nuovi quattro istituti nati sulle cene ridi Banca Marche, CariFerrara, CariChieti e Marche e Banca Etruria, dopo il decreto di salvataggio del governo del 22 novembre. la comunicazione è arrivata in serata da Bankitalia che ha sottolineato come l’ operazione verrà effettuata «in collaborazione e accordo con il Governo e le autorità Ue competenti». Il processo di vendita, specifica Via Nazionale, «verrà attuato in tempi brevi e sarà supervision a t o dall’ Unità di Risoluzione e gestione delle crisi della Banca d’ Italia attraverso il Fondo di Risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo che da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato». Il processo, assicura quindi Bankitalia, «sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell’ interesse delle aree economiche in cui le Banche stesse sono radicate». Bankitalia poi in risposta alle polemiche sul decreto ha sottolineato che le quattro banche «sono state ristrutturate per facilitare il processo di vendita. Escludendo le attività problematiche in sofferenza, gli istituti rappresentano nel complesso una quota di mercato di circa l’ 1% dei depositi totali a livello di sistema, con un patrimonio netto complessivo di partenza di 1,8 miliardi di euro». Gli acquirenti già sarebbero alle porte. Roberto Nicastro, presidente delle quattro nuove banche ha detto che per la nuova Banca Etruria «attualmente sono una trentina le manifestazioni di interesse da gruppi italiani ed esteri». Rispetto al ricollocamento a primavera di Banca Etruria, Nicastro ha osservato che «sotto questo profilo Banca Etruria ha dalla sua il grande legame con un territorio che fa dell’ export soprattutto per quanto concerne oro e moda, un’ eccellenza italiana. Ragione in più, sommata alla situazione di totale buona salute della banca, per essere ottimisti». Su Banca Etruria, Nicastro ha detto che c’ è stata «una perdita fisiologica» ma anche che il lavoro della banca «è ripreso con l’ accensione di 150 mutui per famiglie e di 130 milioni di fondi per le imprese». L’ analisi della situazione «pregressa» ha portato ad evidenziare sofferenze per ben 4.680 risparmiatori, per un totale complessivo di 60 milioni di euro, di cui 17 per casi limite, che saranno inseriti in una li stadi priorità. Circa l’ avvio delle procedure di risarcimento ai clienti che hanno perso i risparmi, è stato ricordato chevi sta lavorando una apposita task force costituita in banca. Intanto ieri si è svolto un altro sit in dei risparmiatori truffati davanti alla sede di Banca Etruria a Civitavecchia, promosso dal Codacons. L’ associazione dei consumatori ha annunciato un ricorso al Tar, attraverso il quale si chiede l’ annullamento del decreto salva -banche per «palese incostituzionalità». «Chi è stato danneggiato in tutta Italia potrà aderire al nostro ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, presente al presidio di protesta. «Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale per annullarla».
laura della pasqua
 
 
Il Resto del Carlino, 31/12/2015 04:20
inquinamento
«Misure deludenti, siamo pronti a denunciare i sindaci per omicidio colposo plurimo, se i limiti …
«Misure deludenti, siamo pronti a denunciare i sindaci per omicidio colposo plurimo, se i limiti di Pm 10 continuano a essere superati»: così il Codacons.
 
 
Il Resto del Carlino, 31/12/2015 04:20
Civitavecchia, sit in Codacons «Il bail in è incostituzionale»
«Vergogna», grida il gruppo di risparmiatori ‘vittime del salva-banche’ che ieri si è ritrovato a Civitavecchia. A guidare il sit-in il Codacons, secondo cui il bail in è «incostituzionale»
 
 
Il Giorno, 31/12/2015 04:19
Civitavecchia, sit in Codacons «Il bail in è incostituzionale»
«Vergogna», grida il gruppo di risparmiatori ‘vittime del salva-banche’ che ieri si è ritrovato a Civitavecchia. A guidare il sit-in il Codacons, secondo cui il bail in è «incostituzionale»
 
 
Il Giornale d’Italia, 31/12/2015 04:18
il sistema del credito e gli scossoni
Le “banche buone” già in vendita
cessione prevista da bankitalia entro primavera. da civitavecchia a trieste la rabbia dei risparmiatori
Bankitalia ha avviato il processo di vendita delle quattro good bank, nate dal salvataggio: Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria, Nuova Cassa di Risparmio di Chieti, Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara. La comunicazione ufficiale è arrivata ieri da Palazzo Koch, che ha anche annunciato che “il processo di vendita verrà attuato in tempi brevi e sarà supervisionato dall’ Unità di risoluzione e gestione delle crisi della Banca d’ Italia attraverso il Fondo di risoluzione, un istituto previsto sia dal diritto europeo sia da quello italiano, finanziato da contributi di tutto il sistema bancario italiano nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato”. Il processo di cessione, assicura Banca d’ Italia, “sarà trasparente e non discriminatorio, esclusivamente finalizzato a massimizzare il ricavato nell’ interesse delle aree economiche in cui le banche stesse sono radicate”. Le relative selezioni hanno portato all’ individuazione di Societé Generale come advisor finanziario, Oliver Wyman come consulente strategico e lo studio Chio menti come advisor legale. Proprio ieri mattina Roberto Nica stro, presidente delle “nuove” banche, nel corso di una conferenza stampa ad Arezzo ha confermato “espressioni di interesse sia dall’ Italia che dall’ estero” avvenute nelle settimane scorse. “Oggi esiste un obbligo di cessione e una significativa pressione della Ue a realizzarla in tempi molto stretti”, per “realizzare il collocamento sul mercato entro la primavera inoltrata. Non sappiamo ancora se riguarderà le quattro banche in blocco o ciascuna in modo separato”. Una eventuale fusione tra i quattro istituti è una decisione che “potrebbe eventualmente competere a un partner che le rilevi in blocco, ma non rientra nel nostro mandato”. L’ intenzione è invece quella “di andare verso un collocamento sul mercato nei confronti di attori di primario standing che saranno comunque soggetti all’ autorizzazione della Banca d’ Italia. In questo contesto il desiderio è quello di ottimizzare le condizioni di cessione e prestare attenzione al grado di attenzione al territorio che ha all’ interno diversi aspetti: ad esempio la garanzia che i quattrini raccolti sul territorio vengano reimpiegati sul territorio o tematiche di tipo occupazionale”. Per ora però a ricadere sui territori sono soprattutto le imprecazioni di chi si è visto rapinare dei propri risparmi, investiti in obbligazioni, per effetto del decreto del 22 novembre scorso. A Civitavecchia, davanti alla sede di Banca Etruria di cui era cliente il pensionato suicida Luigino D’ Angelo, si è svolta una manifestazione del Codacons. Il tentativo è quello di ricorrere contro le decisioni del governo, ma nella migliore delle ipotesi prima di rivedere i soldi dovrà passare tempo. Ne è una prova la ressa, inutile, che ieri mattina si è registrata a Trieste. Qui si parla della terza rata dei rimborsi ai soci prestatori delle “Coop operaie”, uno degli scandali sul credito che ha scosso negli ultimi mesi il Friuli-Venezia Giulia. Aspettavano la terza rata, ma non la vedranno prima di gennaio. L’ ultimo pagamento era stato assegnato ai circa diecimila aventi diritto ad ottobre.
 
 
Il Giorno, 31/12/2015 04:18
inquinamento
«Misure deludenti, siamo pronti a denunciare i sindaci per omicidio colposo plurimo, se i limiti …
«Misure deludenti, siamo pronti a denunciare i sindaci per omicidio colposo plurimo, se i limiti di Pm 10 continuano a essere superati»: così il Codacons.
 
 
La Repubblica, 31/12/2015 04:17
il protocollo vertice del ministro dell’ ambiente con sindaci e governatori decalogo di misure comuni nella lotta alle polveri sottili. nasce una task force la protesta di legambiente: “ci siamo rotti i polmoni”. flash mob di #salvaiciclisti
Emergenza inquinamento patto Campidoglio-governo “Basta con le targhe alterne meglio le auto a 30 km all’ ora”
CECILIA GENTILE SI PROFILA anche per Roma la fine dell’ epoca targhe alterne. Al vertice di ieri il ministro dell’ Ambiente Gian Luca Galletti ha condiviso con i sindaci e i presidenti delle Regioni un protocollo di misure di emergenza comuni che scatteranno dopo 7 giorni consecutivi di allarme smog. «Basta con la Babele dei provvedimenti che sconcerta i cittadini. Chiunque di noi non sa se domani si fermano le targhe pari o dispari o c’ è il blocco del traffico. Vorrei che queste cose non ci fossero più», ha detto Galletti. E il commissario Paolo Francesco Tronca ha fatto sapere di volersi attenere al decalogo del ministro, presentato ieri insieme al presidente della conferenza delle regioni Stefano Bonaccini e a quello dell’ Anci, Piero Fassino. D’ altra parte, neanche la seconda giornata di targhe alterne è riuscita a riportare le polveri sottili entro il livello di guardia: martedì sera risultavano fuorilegge 10 centraline su 13, Cinecittà ancora maglia nera con 89 microgrammi per metro cubo, a fronte del tetto di 50 microgrammi permessi dalla legge. «Ci siamo rotti i polmoni, no allo smog», diceva lo striscione giallo di Legambiente nel flash mob organizzato ieri davanti al ministero dell’ Ambiente in contemporanea al vertice di Galletti. Che alla fine, secondo i Verdi e il Codacons, ha dato risultato deludenti. «Serve un commissario antismog – dice il portavoce dei Verdi di Roma, Gianfranco Mascia – vogliamo il procuratore Gianfranco Amendola». Le misure comuni previste dal ministero in caso di sette giorni di superamento delle Pm10 sono bus gratis, abbassamento dei limiti di velocità di 20 km orari nelle aree urbane, riduzione di due gradi centigradi delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati, stop all’ utilizzo dei caminetti dove siano presenti sistemi alternativi di riscaldamento. Per incentivare l’ uso del trasporto pubblico con iniziative come il biglietto unico adottato anche ieri da Roma, Galletti mette a disposizione un fondo di 12 milioni di euro. Per gli interventi di medio periodo Galletti ha pensato ad un comitato di coordinamento ambientale, una task force tra i sindaci delle città metropolitane e i presidenti di Regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente. Spetterà al comitato definire una serie di misure vincolanti sul controllo e la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze, il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, una rete di ricarica elettrica efficiente. Inoltre: incentivi al verde pubblico, interventi di efficientamento energetico negli impianti sportivi pubblici e per altri edifici statali, studio di nuovi possibili incentivi per la rottamazione. Le risorse programmate disponibili sono 405 milioni di euro. Il movimento #Salvaiciclisti torna in campo con un flash mob sulla piazza del Campidoglio. «Le proposte presentate da Salvaiciclisti sono serie e urgenti. Ci impegniamo a farle diventare programma di governo per Roma», dichiara il deputato di Sinistra italiana Stefano Fassina, candidato sindaco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Pm10 ancora alle stelle fuorilegge 10 centraline su 13 Maglia nera a Cinecittà 89 microgrammi per metro cubo.
cecilia gentile
 
 
La Nazione, 31/12/2015 04:16
inquinamento
«Misure deludenti, siamo pronti a denunciare i sindaci per omicidio colposo plurimo, se i limiti …
«Misure deludenti, siamo pronti a denunciare i sindaci per omicidio colposo plurimo, se i limiti di Pm 10 continuano a essere superati»: così il Codacons.
 
 
La Nazione, 31/12/2015 04:16
Civitavecchia, sit in Codacons «Il bail in è incostituzionale»
«Vergogna», grida il gruppo di risparmiatori ‘vittime del salva-banche’ che ieri si è ritrovato a Civitavecchia. A guidare il sit-in il Codacons, secondo cui il bail in è «incostituzionale»
 
 
Giornale di Brescia, 31/12/2015 04:16
clima e inquinamento l’ italia ora ha linee guida omogenee
Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora in città
un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Finanziamenti. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di Regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra)- e riguardano la mobilità sostenibile per scuola o lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. In sostanza partono automatismi di pronto intervento. strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte «di sistema» allo smog che vengono bollate come inadeguate o acqua calda o scarse. Queste sono le critiche che arrivano dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci. L’ esperto. «La riduzione di 20 km/h dei limiti di velocità cittadini è di facile attuazione ed è in grado di dare immediati risultati contro l’ emergenza smog». Questo è il parere di Fabio Orecchini, diretto redel dipartimento d’ Ingegneria della sostenibilità dell’ università Guglielmo Marconi di Roma. «Muoversi con una velocità massima ridotta, in particolare a 30 km/h in città – sottolinea – non si traduce necessariamente in maggiori tempi di percorrenza. Anzi, un simile li.
 
 
Giornale di Sicilia, 31/12/2015 04:03
protocollo con gli enti locali. il ministro galletti: «basta con la babele dei provvedimenti». in tre anni sarà stanziato un miliardo per misure di tutela ambientale
Case più fredde e auto lente per ridurre lo smog
0 piano del governo contro l’ inquinamento. limite di 30 km orari in città, 12 milioni ai comuni per incentivare i trasporti pubblici
Stefania De Francesco …Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus urbani gratuiti e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (50 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro per il 2015-2016. Un protocollo d’ intesa firmato ieri da governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti, al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Main sufficienti, ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «servono tre zeri in più». Per la prima volta però «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino, che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un «Comitato di coordinamento ambientale» fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al «disincentivo» dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte «di sistema» allo smog giudicate dal ministro dell’ Interno Angelino Alfano un «ottimo lavoro» del collega Galletti, e che mostrano «tanta concretezza. Ottime soluzioni. Zero demagogia. Zero chiacchiere». Mentre vengono bollate come «inadeguate» o «acqua calda» o «scarse» dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdie Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci. Intanto anche oggi a Roma resteranno fermi i veicoli più inquinanti, e si prevede anche il blocco di motoveicoli e ciclomotori a due, tre e quattro ruote 2 tempi e 4 tempi Euro 0 e Euro 1, microcar diesel Euro 0 e Euro 1. Una misura che non ha ridotto finora la presenza di polveri sottili, così come il blocco alle auto di tre giorni a Milano non ha migliorato la situazione ed è stato sospeso.
stefania de francesco
 
 
La Nuova Sardegna, 31/12/2015 03:55
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Il Piccolo, 31/12/2015 03:55
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Messaggero Veneto, 31/12/2015 03:54
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Messaggero Veneto, 31/12/2015 03:54
In fila dall’ alba per ritirare i pacchi della Croce Rossa
i volontari hanno consegnato borse di viveri a 200 famiglie distribuiti anche panettoni e giocattoli per i bambini
di Alessandra Ceschia I primi si sono messi in fila verso le 5.30 per ritirare le borse di viveri messi e disposizione dalla Croce rossa. Oltre 200 i rappresentanti delle famiglie bisognose che ieri si sono messi in fila davanti alla sede della Cri di via Riccardo di Giusto per la distribuzione straordinaria. C’ erano, come di consueto, molti stranieri «ma ormai la metà delle persone che assistiamo sono di nazionalità italiana» precisa Renzo Ferrara delegato di area due locale che si occupa delle attività socio-assistenziali. A rendere possibile l’ iniziativa è stata una donazione effettuata dal Codacons che ha versato al comitato provinciale della Cri duemila euro per finanziare l’ acquisto di viveri da distribuire in occasione delle festività visto che ormai le scorte rimaste in magazzino cominciano a scarseggiare. In fila ieri c’ erano capifamiglia, donne con bambini cui sono stati consegnati anche pannolini, latte in polvere e omogeneizzati, c’ erano disoccupati, anziani costretti a vivere con la pensione minima, giovani in difficoltà, esodati e una varietà di persone con storie diverse. Fra loro c’ era anche insegnante precario per il quale lo stipendio non basta ad arrivare a fine mese e una coppia di Talmassons che da qualche tempo vive in una tenda nell’ autoparco della Cri. La distribuzione è cominciata alle 8.30, a ciascuno è stato con segnato un numero e si è andati avanti fino al pomeriggio senza sosta. Al lavoro una dozzina di volontari del Comitato provinciale che hanno consegnato olio, latte, biscotti, formaggio, passata di pomodoro, legumi, tonno e panettoni. Sono inoltre arrivati dalla Calabria tre autoarticolati carichi di 800 quintali di clementine. Prodotti eccedenti che le cooperative calabre hanno inviato alla Croce rossa, questo ha permesso ai volontari di arricchire ulteriormente le borse di viveri destinate ai bisognosi. I volontari sono riusciti a donare un sorriso anche a qualche bambino visto che, con le recenti raccolte di giocattoli organizzate al Carrefour di Tavagnacco e di Udine, Babbo Natale è riuscito a fare qualche regalino in più. «La richiesta che, purtroppo, non riusciamo più a soddisfare è quella di scarpe – lamenta Ferrara – mancano le calzature da uomo, le forniamo solo a chi arriva con le scarpe rotte, perché le donazioni scarseggiano». La richiesta non ha fatto che aumentare negli ultimi mesi, sia sul fronte degli alimenti, (sono stati distribuiti almeno 250 quintali di viveri), sia su quello del vestiario e perfino mobili, stoviglie e arredi usati sono richiestissimi. Sono ormai oltre 650 la persone che, per arrivare a fine mese, ricorrono all’ aiuto della Cri. Per trovare nuove risorse, a gennaio dovranno ripartire le raccolte, quelle nei sette discount di Udine, Reana, Pozzuolo, Fiumicello, Palazzolo dello Stella, Cividale e Gemona dove, grazie alla disponibilità del titolare Elio Beltrame, ogni mese si raccolgono cinque quintali di prodotti, ma servirà anche un’ altra colletta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessandra ceschia
 
 
La Nuova Ferrara, 31/12/2015 03:54
Crac Banca Etruria I consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Corriere delle Alpi, 31/12/2015 03:53
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Il Mattino di Padova, 31/12/2015 03:53
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Gazzetta di Reggio, 31/12/2015 03:52
Crac Banca Etruria I consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Alto Adige, 31/12/2015 03:51
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Il Centro, 31/12/2015 03:51
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Gazzetta di Mantova, 31/12/2015 03:51
Crac Banca Etruria I consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
La Città di Salerno, 31/12/2015 03:50
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Gazzetta di Parma, 31/12/2015 03:49
inquinamento ieri la riunione con i presidenti di regione e i sindaci delle grandi citta’. stanziati 12 milioni per la mobilita’. promessi altri fondi
Smog, Galletti abbassa i caloriferi
il ministro propone di diminuire di 2 gradi il riscaldamento e di abbassare di 20 km/h il limite nelle città
ROMA Stefania De Francesco II Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (50 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). Firmata l’ intesa Un protocollo d’ intesa firmato da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Ma insufficienti, ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «servono tre zeri in più». Fassino: strategia nazionale Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Un miliardo. Ma in 3 anni Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzio ne dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Le reazioni politiche Risposte «di sistema» allo smog giudicate dal ministro dell’ Interno Angelino Alfano un «ottimo lavoro» del collega Galletti che mostrano «tanta concretezza. Ottime soluzioni. Zero demagogia. Zero chiacchiere». Mentre vengono bollate come «inadeguate» o «acqua calda» o «scarse» dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci. Milano, flop del blocco Scuote sconsolato la testa il vigile urbano che, tra corso Buenos Aires e Porta Venezia, giornata di sole e aria stagnante, ferma gli automobilisti che non rispettano il blocco. In tre giorni sono stati fatti 4950 controlli e 850 sanzioni (multe da 164 a 663 euro). Battaglia persa. Le polvere sottili sembrano inattaccabili, anzi si sono rinforzate. «Il blocco delle auto deciso da Pisapia è stato inutile e addirittura dannoso», commenta il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, che su twitter ha rivendicato con l’ hashtag arianuova di averlo previsto. «Seil sindaco e la sua giunta bloccheranno an corail traffico privato saremo costretti ad una class action contro di lui», rincara Riccardo De Co rato, ex vice sindaco di Milano e capogruppo di Fdi-An in Regione. Roma, Pm10 ancora alte L’ aria non migliora nemmeno nella Città Eterna. Martedì, nel secondo giorno di targhe alterne, 10 centraline su 13 sono state «fuorilegge». I Verdi presenteranno domani un esposto in Procura. E invocano l’ arrivo di un commissario straordinario, a livello nazionale, per l’ emergenza smog. •
stefania de francesco
 
 
La Gazzetta del Mezzogiorno, 31/12/2015 03:31
La protesta dei truffati
in piazza a civitavecchia, la città del risparmiatore suicida
gnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail -in è incostituzionale – ripetono più volte i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Pao lis -. Ora parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. A BARI bella italiana fisico mozzafiato elegante raffinatissima massaggiatrice. 345/103.02.69. ANGELA affascinante dolce sensuale tutta da scoprire. Bari Carrassi 388/183.83.85. BARI centro decoltè prosperoso disponibilissima paziente massaggi naturali sempre. 324/078.02.80. BARI italiana 26enne, bellissima massaggiatrice, corpo mozzafiato sensualissima. 347/458.73.70. BARI massaggiatrice tutti giorni focosa completissima attrezzata bacy. 328/549.15.82. CONVERSANO novità dolce massaggiatrice decolté abbondante completissima tutti giorni. 331/477.22.99. GIOIA del Colle novità massaggiatrice mora decoltè abbondante. 340/752.11.04. PUTIGNANO: Alessandra esperta massaggiatrice dolce molto coccolo na da impazzire. 342/567.22.71. SANTOSPIRITO massaggiatrice intrigante raffinata sensuale trasgressiva per ogni desiderio. 327/759.19.73.
 
 
La Provincia di Varese, 31/12/2015 03:30
Conto alla rovescia per il rischio Autolaghi Quest’ anno ci toccherà un altro salasso?
Non solo Pedemontana, anche sull’ Autolaghi è attesa per scoprire se ci sarà anche quest’ anno il solito “ritocco” all’ insù dei pedaggi. Secondo il Codacons l’ aumento complessivo a livello nazionale sarà attorno all’ 1,32%. Come ogni anno, il primo gennaio potrebbe portare con sé la fastidiosa “sorpresa” del rincaro dei pedaggi sulle nostre autostrade. Come se non bastassero le polemiche che da mesi tengono banco sul caro-pedaggi di Pedemontana e della Tangenziale di Varese, tra Conto Targa e appelli al Cipe, dopo il veglione di San Silvestro scopriremo solo viaggiando se le barriere autostradali della “vecchia” Autolaghi ci costeranno o meno gli ormai classici dieci centesimi in più. Ogni Capodanno, stesso film. Le concessionarie autostradali fanno le loro richieste al Governo, che le valuta e l’ ultimo giorno dell’ anno emette il provvedimento che autorizza l’ adeguamento delle tariffe. Poi il primo gennaio ai caselli spuntano gli ormai odiatissimi cartelli che annunciano che «il rincaro medio sulla rete autostradale» è di una certa percentuale. Per il giro di boa del 2016, stando ai calcoli dell’ associazione dei consumatori Codacons, fatti in base al livello di inflazione programmata, gli aumenti dovrebbero aggirarsi attorno all’ 1,32%. Le convenzioni per le concessioni autostradali prevedono infatti un adeguamento tariffario automatico, stabilito in base a delle formule matematiche complicatissime, che si basano solo in parte sull’ inflazione, ultimamente ai minimi termini. Ecco perché poi gli aumenti sono puntuali. E, ormai ci siamo abituati, arrivano con una frequenza ben più alta del normale a colpire la nostra “vecchia” Autolaghi, che da mesi tra l’ altro è interessata da una serie di interventi di riqualificazione nel tratto tra Cavaria e Gazzada, con la posa delle barriere fonoassorbenti. Poco per giustificare un eventuale “ritocco” di dieci centesimi, che potrebbe portare la barriera di Cavaria a quota 1,60 euro (oggi si paga 1,50), oppure quella di Lainate a 1,80 (oggi 1,70), mentre l’ ultimo aumento ha toccato il casello di Gallarate (da 70 a 80 centesimi). Quel che è certo è che per i pendolari il salasso da 3,20 euro di sola andata per viaggiare tra Varese e Milano è già ben oltre il tollerabile. Solo domani scopriremo se diventeranno 3,30 euro. • A. Ali.
 
 
La Provincia di Lecco, 31/12/2015 03:29
Etruria, nuova protesta I consumatori ricorrono al Tar
Hanno i volti segnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di togliersi la vita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail in è incostituzionale – ripete il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale».
 
 
La Provincia di Lecco, 31/12/2015 03:29
Smog, 30 all’ ora in città e meno due gradi in casa
Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (35 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). «Fine della bebele» Un protocollo d’ intesa firmato ieri da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Efficienza energetica Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte “di sistema” allo smog che vengono bollate come “inadeguate” o “acqua calda” o “scarse” dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci. «Dal blocco pochi effetti» Che le misure provvisorie non abbiano molto effetto lo ribadisce anche l’ Arpa Lombardia il cui presidente Bruno Simini ha ribadito che «i dati di questi giorni sembrano infatti confermare che le misure emergenziali, come blocchi parziali del traffico o targhe alterne – continua – non producono effetti apprezzabili rispetto ai livelli di concentrazione degli inquinanti che, in particolare nel bacino padano per via della conformazione orografica, sono invece fortemente condizionati dalle variazioni meteorologiche». Secondo Simini comunque per la Lombardia si sono buone notizie. «La ventilazione in corso in queste ore, puntualmente prevista dai nostri meteorologi, ha rotto la staticità della circolazione atmosferica che perdurava negli ultimi due mesi».
stefania de francesco
 
 
La Provincia di Como, 31/12/2015 03:29
Etruria, nuova protesta I consumatori ricorrono al Tar
Hanno i volti segnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di togliersi la vita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail in è incostituzionale – ripete il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale».
 
 
La Provincia di Como, 31/12/2015 03:29
Smog, 30 all’ ora in città e meno due gradi in casa
Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (35 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). «Fine della bebele» Un protocollo d’ intesa firmato ieri da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Efficienza energetica Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte “di sistema” allo smog che vengono bollate come “inadeguate” o “acqua calda” o “scarse” dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci. «Dal blocco pochi effetti» Che le misure provvisorie non abbiano molto effetto lo ribadisce anche l’ Arpa Lombardia il cui presidente Bruno Simini ha ribadito che «i dati di questi giorni sembrano infatti confermare che le misure emergenziali, come blocchi parziali del traffico o targhe alterne – continua – non producono effetti apprezzabili rispetto ai livelli di concentrazione degli inquinanti che, in particolare nel bacino padano per via della conformazione orografica, sono invece fortemente condizionati dalle variazioni meteorologiche». Secondo Simini comunque per la Lombardia si sono buone notizie. «La ventilazione in corso in queste ore, puntualmente prevista dai nostri meteorologi, ha rotto la staticità della circolazione atmosferica che perdurava negli ultimi due mesi».
stefania de francesco
 
 
La Provincia di Sondrio, 31/12/2015 03:29
Etruria, nuova protesta I consumatori ricorrono al Tar
Hanno i volti segnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di togliersi la vita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail in è incostituzionale – ripete il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale».
 
 
La Provincia di Sondrio, 31/12/2015 03:29
Smog, 30 all’ ora in città e meno due gradi in casa
Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (35 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). «Fine della bebele» Un protocollo d’ intesa firmato ieri da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Efficienza energetica Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte “di sistema” allo smog che vengono bollate come “inadeguate” o “acqua calda” o “scarse” dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci. «Dal blocco pochi effetti» Che le misure provvisorie non abbiano molto effetto lo ribadisce anche l’ Arpa Lombardia il cui presidente Bruno Simini ha ribadito che «i dati di questi giorni sembrano infatti confermare che le misure emergenziali, come blocchi parziali del traffico o targhe alterne – continua – non producono effetti apprezzabili rispetto ai livelli di concentrazione degli inquinanti che, in particolare nel bacino padano per via della conformazione orografica, sono invece fortemente condizionati dalle variazioni meteorologiche». Secondo Simini comunque per la Lombardia si sono buone notizie. «La ventilazione in corso in queste ore, puntualmente prevista dai nostri meteorologi, ha rotto la staticità della circolazione atmosferica che perdurava negli ultimi due mesi».
stefania de francesco
 
 
La Provincia di Varese, 31/12/2015 03:29
Ancora proteste contro Etruria I risparmiatori: «Vergognatevi»
sit in a civitavecchia, dove si è tolto la vita il pensionato d’ angelo il presidente delle nuove banche: chiederemo danni agli ex vertici
La protesta dei risparmiatori che si sentono truffati dal salvataggio delle 4 banche che ha fatto “evaporare” le proprie obbligazioni, si sposta da Arezzo a Civitavecchia. Ieri infatti decine di correntisti della banca Etruria, una delle 4 coinvolte nel crac, si sono ritrovate davanti alla sede dell’ istituto con cartelli e lanciando slogan contro la banca: «Vergogna, vergogna» hanno gridato. La città tra l’ altro è proprio quella del pensionato Luigino D’ Angelo che il 28 novembre scorso si è suicidato dopo aver scoperto di avere perso 100 mila euro di risparmi in obbligazioni (è in corso un’ indagine). «Oggi parte un’ azione radicale – ha detto Carlo Rienzi, presidente di Codacons -. Faremo ricorso al Tar contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge di bail-in, un provvedimento incostituzionale. Consiglio a tutti di fare ricorso. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi». Nel frattempo Roberto Nicastro, presidente delle nuove banche Etruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche, attraverso un’ intervista al Corriere della Sera e ieri a RaiNews ha annunciato: «Spetta ai commissari avviare le azioni di responsabilità. Noi supporteremo e forniremo tutta la documentazione necessaria. Posso aggiungere che il desiderio di giustizia è molto presente nelle nuove banche e per questo valuteremo la costituzione di parte civile nelle azioni che potranno emergere. Noi ci consideriamo parte danneggiata». Nicastro spera che i soldi che arriveranno dalle azioni di responsabilità vadano ai risparmiatori coinvolti nel salvataggio. «Si tratta di una procedura applicata per la prima volta in Europa. Il mio auspicio è che l’ interpretazione della direttiva e del decreto permettano di orientare i frutti delle azioni di responsabilità a beneficio dei risparmiatori». Intanto il Credem entra a far parte delle banche «significative» in Europa e sarà quindi vigilato direttamente dalla Banca centrale europea. La Bce ha incluso infatti, dal primo gennaio , il gruppo di Reggio Emilia «tra le banche oggetto di vigilanza diretta» perché ha un attivo di bilancio su base consolidata a fine 2014 superiore alla soglia di 30 miliardi. •
 
 
Trentino, 31/12/2015 03:28
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
La Provincia Pavese, 31/12/2015 03:27
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
La Tribuna di Treviso, 31/12/2015 03:27
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
L’Eco di Bergamo, 31/12/2015 03:26
Etruria, nuova protesta I consumatori ricorrono al Tar
Hanno i volti segnati dalla stanchezza di notti insonni e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di togliersi la vita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail in è incostituzionale – ripete il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale».
 
 
L’Eco di Bergamo, 31/12/2015 03:26
Le misure antismog In città automobili a 30 chilometri l’ ora
l’ emergenza protocollo d’ intesa governo-enti locali il riscaldamento si abbasserà di due gradi, bus gratis galletti esulta ma maroni lo gela: iniziative insufficienti
Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (50 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). Un protocollo d’ intesa firmato ieri da governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Ma insufficienti, ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «servono tre zeri in più». Un miliardo in tre anni Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fassino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di Regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla Legge di stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto inquinanti. Risposte «di sistema» allo smog giudicate dal ministro dell’ Interno Angelino Alfano un «ottimo lavoro» del collega Galletti che mostrano «tanta concretezza. Ottime soluzioni. Zero demagogia. Zero chiacchiere». Mentre vengono bollate come «inadeguate» o «acqua calda» o «scarse» dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento Cinque Stelle, a Sel e Sinistra italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci. Milano, stop al blocco Scuote intanto sconsolato la testa il vigile urbano che, tra corso Buenos Aires e Porta Venezia a Milano, giornata di sole e aria stagnante, ferma gli automobilisti che non rispettano il blocco. In tre giorni sono stati fatti 4.950 controlli e 850 sanzioni (multe da 164 a 663 euro). Battaglia persa. Le polvere sottili sembrano inattaccabili, anzi si sono rinforzate. «Il blocco delle auto deciso da Pisapia è stato inutile e addirittura dannoso», commenta il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, che su Twitter ha rivendicato con l’ hashtag arianuova di averlo previsto. «Se il sindaco e la sua Giunta bloccheranno ancora il traffico privato saremo costretti a una class action contro di lui», rincara Riccardo De Corato, ex vice sindaco di Milano e capogruppo di Fdi-An in Regione. Una eventualità che al momento sembra lontana. Mentre il valore del Pm 10, nonostante questi giorni di stop alle auto, non accennano a diminuire, il Comune ha deciso di sospendere il blocco.
 
 
La Nuova di Venezia e Mestre, 31/12/2015 03:26
Crac Banca Etruria i consumatori fanno ricorso al Tar
lo annuncia il codacons contro i decreti della banca d’ italia protesta dei risparmiatori a civitavecchia: «vergogna»
CIVITAVECCHIA (ROMA) Hanno i volti segnati dalla stanchezza e giorni passati da uno studio legale all’ altro con la speranza di riavere i risparmi andati in fumo con il fallimento della loro banca. Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che fa il paio con quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in è stato il Codacons che in poco più di un mese, a Civitavecchia, ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. «Il bail-in è incostituzionale – ripetono i vertici dell’ associazione dei consumatori, il presidente Carlo Rienzi e la responsabile di Civitavecchia Sabrina De Paolis -. Oggi parte un’ azione radicale da parte nostra, faremo ricorso al Tar del Lazio contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge. Se il Tar ritiene i decreti incostituzionali dovrebbe inviare la legge alla Corte costituzionale. Se la Corte annulla la legge, come già avvenuto in Austria, allora i risparmiatori potrebbero riavere i propri soldi. È un percorso lungo, difficile e con esito incerto». In piazza decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia. Ma il minimo comun denominatore di tutti i racconti che si rincorrono davanti la sede della banca, lungo il corso che porta al mare, è la parola «fiducia». «Con gli impiegati eravamo anche diventati amici ed ora ci ritroviamo in mano carta straccia», si sfoga Tiziana, una dei tanti clienti rimasti che si è vista prosciugare il conto senza preavvisi o allarmi lanciati dalla banca. «Avevo 50mila euro e ora nulla – le fa eco un altro risparmiatore -. Avevo sentito in tv del fallimento delle banche così ho chiesto informazioni ma il direttore non si è fatto trovare per tre giorni. Questi soldi ahimè non li rivedremo più – l’ amara ammissione – ma proviamo in tutti i modi a seguire i percorsi previsti dalla legge». Per il momento un risultato i risparmiatori l’ hanno ottenuto, grazie anche al Codacons che ha incontrato i dirigenti della Banca Etruria. L’ istituto ha cominciato a fornire loro tutta la documentazione su conti, azioni e obbligazioni.
 
 
Il Sole 24 Ore, 31/12/2015 03:22
dopo arezzo
A Civitavecchia nuova protesta degli obbligazionisti
Dopo Arezzo, la contestazione si è spostata ieri a Civitavecchia (città di Luigino D’ Angelo, il pensionato suicida dopo aver scoperto di aver perso i risparmi investiti in obbligazioni): un gruppo di risparmiatori della Banca Etruria si è dato appuntamento per un sit in davanti alla sede della filiale. «Faremo ricorso al Tar contro i decreti di Bankitalia che hanno disposto l’ attuazione della legge di bail-in, un provvedimento incostituzionale» ha annunciato il Codacons.
 
 
Il Giornale, 31/12/2015 03:01
Dopo 100 giorni di smog la trovata del governo: tassare l’ inquinamento
a 3 mesi dall’ inizio dell’ emergenza il ministro galletti si sveglia: bus gratis e limite a 30km/h per le auto nelle città. ifondi? pochi
C ittadini in macchina andate più piano e abbassate il riscaldamento. Ci voleva una riunione al ministero per mettere a punto una simile strategia. Il super vertice convocato dal ministro dell’ Ambiente Gian Luca Galletti oltre ad arrivare in ritardo di tre mesi è stato in grado di elaborare soltanto una serie di «consigli» che nella migliore delle ipotesi sono insufficienti ma che qualche esperto giudica addirittura controproducenti. Chi si aspettava soluzioni strutturali e investimenti sostanziosi finalizzati ad un piano organico per l’ ambiente con una visione sul lungo periodo è rimasto amaramente deluso. Anzi le multe in arrivo per chi non si adeguerà rischiano di diventare una vera e propria tassa. Da subito sono disponibili per le misure antismog dei Comuni soltanto 12 milioni di euro che nel lungo periodo diventeranno 405 milioni. I 12 milioni sono indirizzati ai comuni per incentivare l’ uso del trasporto pubblico locale ad esempio con bus gratuiti. I 405 milioni invece saranno destinati in parte alla mobilità sostenibile per gli spostamenti quotidiani verso il lavoro o la scuola, potenziando il car ed il bike sharing (35 milioni). Altri 50 milioni andranno alla realizzazione della rete di ricarica elettrica. E ancora 250 milioni, per adeguare a criteri di efficienza energetica scuole, condomini e strutture sportive, mentre 70 milioni andranno agli edifici pubblici. Fondi troppo scarsi comunque. Basti pensare che soltanto per la Lombardia il governatore Roberto Maroni chiedeva incentivi di 200 milioni annui per 5 anni per potenziare il trasporto su ferro. Al vertice convocato al ministero hanno preso parte oltre a Galletti tra gli altri anche Maroni, deluso dalle scelte del governo; il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca e il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. Galletti propone ai Comuni di attuare automaticamente queste misure nel caso in cui si raggiunga per 7 giorni consecutivi lo sforamento dei limiti consentiti di smog. Sia chiaro che non si tratta di norme vincolanti. Ogni Comune poi potrà autonomamente decidere il da farsi. Le misure consigliate sono l’ abbassamento delle temperature massime di riscaldamento di due gradi; l’ offerta gratuita per il trasporto urbano; il limite di velocità per le auto nei centri urbani ridotto di venti chilometri, dunque portato a 30. Si chiede anche di limitare l’ utilizzo delle biomasse per uso civile. Un protocollo d’ emergenza che verrà siglato con Regioni. A comuni e città metropolitane «la titolarità degli interventi resta ai sindaci – dice Galletti-, ma io spero che i Comuni mettano in campo queste misure». Per gli interventi sul lungo periodo si darà vita ad un Comitato di coordinamento ambientale presieduto dallo stesso ministro con la partecipazione dei governatori e dei sindaci. Insieme dovranno definire norme, questa volta vincolanti, sul controllo e la riduzione delle emissioni degli impianti di riscaldamento delle grandi utenze. Il piano comprenderà anche il passaggio dei mezzi di trasporto pubblico a vetture a basse emissioni; incentivi alla rottamazione delle vecchie auto; potenziamento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale. Per Galletti «non siamo all’ anno zero», ma dopo il fallimento del blocco del traffico che si è rivelato inutile e non ha ridotto lo smog sul governo piovono critiche durissime sia dei governatori del Nord, con Maroni che insiste sulla necessità di maggiori risorse, sia degli ambientalisti. Per i Verdi l’ inadeguatezza del ministro Galletti è evidente e le misure prese sono «pannicelli caldi». Per questo oggi presenteranno un esposto in Procura a Roma contro il prefetto Tronca per la mancata riduzione dello smog. All’ attacco anche il Codacons che definisce «ridicola» la riduzione dei limiti di velocità.
francesca angeli
 
 
Il Giornale Di Vicenza, 31/12/2015 02:37
le previsioni del codacons per il 2016
Aumentano le spese 551 euro a famiglia
Nel 2016 gli italiani dovranno mettere in conto una stangata di circa 551 euro a famiglia, secondo uno studio elaborato dal Codacons. A fronte di significativi aumenti, si registreranno anche delle diminuzioni di spesa.La ripresa dell’ inflazione, prevista attorno all’ 1 per cento, porterà a spendere 298 euro in più per effetto della crescita dei prezzi al dettaglio, e 189 per la spesa alimentare. Cresceranno le tariffe per la raccolta rifiuti e i servizi idrici, per 137 euro. Per i trasporti si spenderanno 44 euro in più e altri 27 per le autostrade. Costeranno 18 euro in più i servizi bancari e 9 quelli postali.Le quotazioni internazionali del petrolio, previste stabili o in calo, dovrebbero portare benefici sulle fatture, ma il nuovo sistema tariffario varato dall’ Autorità determinerà rincari. L’ eliminazione della Tasi sulla prima casa porterà un risparmio di 194 euro, il canone Rai scende da 113,5 a 100 euro, e l’ assicurazione auto sarà più leggera mediamente di 12 euro. Fare il pieno alla macchina costerà 68 euro in meno.
 
 
L’Adige, 31/12/2015 02:35
Auto a 30 all’ ora e meno riscaldamento
«lumache» in città, temperature giù di 2 gradi ecco il piano che affronta l’ emergenza smog
ROMA – Riscaldamento giù di due gradi e 30 chilometri all’ ora la velocità delle auto in città. Ma anche bus gratis e limitazione all’ uso della biomassa per i caloriferi. Si affronterà così l’ emergenza smog, che scatta dopo sette giorni consecutivi di sforamento dei limiti previsti dalla legge per le polveri sottili (35 microgrammi per metro cubo). Per i Comuni che incentiveranno il trasporto dei mezzi pubblici con biglietti gratis o a tariffa agevolata e la mobilità condivisa sono subito disponibili 12 milioni di euro (per il 2015-2016). Un protocollo d’ intesa firmato ieri da Governo, Regioni e Comuni mette fine alla «babele di provvedimenti» decisi negli ultimi giorni dalle amministrazioni locali, ha spiegato il ministro dell’ Ambiente, Gian Luca Galletti al termine di una riunione con presidenti di Regioni e sindaci di grandi città. Un documento che contiene anche le linee di un piano strategico triennale per migliorare la qualità dell’ aria, incoraggiando il passaggio a un trasporto pubblico a basse emissioni, disincentivando i mezzi privati e favorendo l’ efficienza energetica degli edifici. Risorse totali: circa un miliardo di euro. Ma insufficienti, ha detto il governatore della Lombardia Roberto Maroni, secondo cui «servono tre zeri in più». Per la prima volta «c’ è una strategia nazionale» ha rilevato il presidente dell’ Anci Piero Fas sino che ha firmato il protocollo con il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Stefano Bonaccini. Nasce anche un Comitato di coordinamento ambientale fra sindaci delle città metropolitane e presidenti di regione, presieduta dal ministro dell’ Ambiente, per definire e aggiornare periodicamente il piano strategico. Ma «se vogliamo vincere questa sfida, servono comportamenti virtuosi» anche di tutti i cittadini, ha osservato Bonaccini. Per la strategia di medio periodo, cioè tre anni, è previsto quasi un miliardo di euro. Le risorse disponibili sono 405 milioni – che provengono dal Collegato ambientale (in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) e dal fondo rotativo Kyoto (per la riduzione dei gas a effetto serra) – e riguardano la mobilità sostenibile per andare a scuola o al lavoro, reti di ricarica elettrica, efficienza energetica in scuole, strutture sportive e condomini, riqualificazione degli uffici della pubblica amministrazione centrale. Altri 500 milioni circa riguardano misure approvate dalla legge di Stabilità, quindi attivabili nei prossimi anni, e vanno dall’ efficienza energetica degli edifici pubblici alla proroga dell’ ecobonus al 65% per l’ edilizia residenziale pubblica, dall’ acquisto centralizzato in capo alla Cassa depositi e prestiti di mezzi pubblici in leasing per conto delle Regioni, agli incentivi al trasporto merci su ferro e mare, al disincentivo dei mezzi di trasporto in quinanti. Risposte «di sistema» allo smog che vengono bollate come «inadeguate» o «acqua calda» o «scarse» dal fronte dell’ opposizione che va dalla Lega, al Movimento 5 Stelle, a Sel e Sinistra Italiana, ai Verdi e Italia Unica. A cui si aggiungono Codacons e Aci.
 
 
Giornale dell’Umbria, 31/12/2015 01:01
Capodanno senza botti, la mappa delle città
da nord a sud sempre più comuni hanno imposto divieti per evitare rischi per le persone e per l’ aria che respiriamo
(…) si festeggerà il nuovo anno con più serenità. Da Nord a Sud divieti per evitare rischi per le persone e l’ aria che respiriamo. E non solo: per i nostri animali d’ affezione non sono un’ occasione gioiosa ma costituiscono un forte stress, ricorda il ministero della Salute nella campagna avviata prima di Natale, dal titolo “Feste felice con i nostri amici”. C’ è spazio anche per il vademecum in 10 punti stilato dai carabinieri di Roma, con avvertimenti rivolti ai bambini e alcune linee -guida su chi volesse accendere i fuochi. Eventualmente, è consigliato farlo all’ aperto, ponendo attenzione, per esempio, alla direzione in cui si lanciano e non cercare mai di accendere quelli trovati per terra. La campagna contro i botti era stata avviata dai Codacons. «Già molti Comuni hanno risposto al nostro appello lanciato negli ultimi giorni, emanando delibere che vietano i botti nella notte del 31 dicembre – spiega l’ associazione – Ma occorre fare di più». LA MAPPA In diverse città italiane (la lista potrebbe diventare più fitta fino a stasera) è scattato, comunque, il divieto. A Milano, Bergamo e Brescia il provvedimento è stato preso anche in considerazione della lotta all’ inquinamento. Nel capoluogo lombardo, per evitare l’ immissione di ulteriori inquinanti nell’ aria e per tutelare persone e animali, il sindaco Giuliano Pisapia ha firmato le ordinan ze che vietano l’ utilizzo di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e altri artifici pirotecnici in tutta la città da ieri fino alla mezzanotte del primo gennaio 2016. Per i trasgressori è prevista una sanzione fino a 500 euro. Si è mossa anche Venezia. Oggi e domani sarà vietato «usare o portare con sé materiale esplodente nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, accendere fuochi, far esplodere petardi, castagnole, e simili artifici esplodenti e rumorosi». L’ obiettivo? Non mettere a rischio di incendio o danneggiamento gli edifici monumentali della città, ma anche per il pericolo «di morte di numerosi animali domestici per gli choc provocati dal rumore delle esplosioni». Ai trasgressori sarà applicata una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 500 euro. Scelta simile anche a Vicenza. «Il capodanno è un momento di festa e proprio per questo deve essere una festa per tutti», ha ricordato il sindaco Achille Variati. Lo stop ai botti a Salerno è stato disposto da oggi al 6 gennaio 2016, «in luoghi sia pubblici che privati». L’ ordinanza vieta «l’ a ccensione, il lancio e lo sparo di fuochi da artificio, mortaretti, petardi, bombette e articoli pirotecnici similari, fatto salvo gli utilizzi autorizzati ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti», ma non riguarda gli articoli pirotecnici di libero commercio. Multe per i trasgressori dai 25 ai 500 eu ro, accompagnato dal sequestro del materiale impiegato. Anche Cagliari ha detto “no” ai botti. «Da parte nostra – si legge in una nota del Comune – come ogni anno dal 2011 a oggi, abbiamo rinunciato ai fuochi d’ artificio in città per ogni occasione e così faremo anche la notte del 31 dicembre». A Bologna, invece, lo stop a fuochi, petardi e mortaretti è partito il 24 dicembre e andrà avanti fino al 7 gennaio. A Torino, ancora, botti banditi la notte di capodanno. Il capoluogo piemontese ha avviato anche quest’ anno una campagna di sensibilizzazione (“Gli animali valgono più di un botto”) dando seguito a una tradizione che va avanti dal 2011. A Cortina d’ Ampezzo (Belluno) e Cesena si fa sul serio con lo stop esteso per tutto l’ anno. Ma lo stop ai botti di capodanno tocca anche città lungo tutto lo Stivale come Genova, Vercelli, Ancona, Pescara, Reggio Calabria, Palermo, Lucca e Aosta.
 
 
Il Fatto Quotidiano, 31/12/2015 01:00
Banche, proteste a oltranza All’ asta le 4 “good bank”
a civitavecchia i risparmiatori infuriati. e nel 2016 pronti cortei davanti a consob, banca marche, carife e grande manifestazione roma
Dopo Montecitorio, Palazzo Koch e la sede aretina di Banca Etruria, dopo le decine di assemblee nei territori, tocca a Civitavecchia. La protesta dei risparmiatori dei quattro istituti salvati dal decreto del 22 novembre non conosce ferie. Nella città laziale, la ferita creata dal suicidio del pensionato Luigino D’ Angelo è ancora aperta: durante la protesta di ieri mattina, il presidente del Codacons Carlo Rienzi è entrato nella filiale cittadina di PopEtruria per procurarsi i documenti sulla vendita dei bond subordinati divenuti carta straccia. L’ obiettivo, per nulla semplice, è far giungere il provvedimento del governo alla Corte costituzionale per farne dichiarare l’ illegittimità. L’ inizio del 2016 sarà ricco di appuntamenti. L’ associazione “Vittime del salvabanche”, assieme ad Adusbef e Federconsumatori, è pronta a manifestare davanti alle sedi della Consob (probabilmente l’ 11 gennaio), di Banca Marche e CariFerrara; a fine mese, poi, sarà convocato un corteo nazionale a Roma. Intanto Bankitalia fa sapere di aver avviato il processo per la vendita delle quattro good bank, nate per decreto ereditando la parte sana delle quattro banche “liquidate”, e di aver incaricato Société Générale, Oliver Wyman e lo studio Chiomenti rispettivamente della consulenza finanziaria, strategica e legale. Secondo quanto riferito dal presidente degli istituti ponte, Roberto Nicastro, per Nuova Banca Etruria ci sarebbero già una trentina di manifestazioni d’ interesse. In ogni caso, per portare a termine il ricollocamento bisognerà aspettare almeno la primavera. Per quanto riguarda le azioni di responsabilità contro gli ex vertici delle quattro banche, procedure affidate dalla legge sul bail-in all’ esclusiva competenza del commissario liquidatore, Nicastro ha ricordato che erano già avviate contro Banca Marche e CariFerrara; su PopEtruria (dove era vice presidente il padre Pier Luigi Boschi) e CariChieti s’ è limitato a dire che “è nostro diritto e dovere supportarle”. Nuovo capitolo sulla bad bank. Lo strumento che nei piani del governo dovrebbe acquistare le sofferenze (i crediti inesigibili) del sistema bancario è da mesi al centro di un confronto con l’ Ue, attenta a evitare aiuti di Stato. L’ ipotesi avanzata ieri dal viceministro dell’ Economia Enrico Morando consiste in una garanzia pubblica: lo Stato assicurerebbe una quota del credito e verrebbe, per questo, successivamente remunerato dal maggiore recupero realizzato da chi lo compra. “Se la garanzia era sul 30% – spiega Morando – e viene recuperato il 32, la remunerazione per la parte pubblica viene calcolata sul 2% realizzato da chi ha acquistato”. Ma il problema è sempre lo stesso: qual è il prezzo a cui la bad bank rileverà le sofferenze? Nei bilanci delle banche sono valutate al 40% del nominale. Se l’ Ue imponesse lo stesso valore teorico applicato alle 4 banche (cioè il 17,6%) rischiano un bagno di sangue da 50 miliardi.
roberto rotunno
 
 
Il Manifesto, 31/12/2015 01:00
Ieri protesta nella città del pensionato suicida
Urlano «vergogna», raccontano le loro storie a microfoni e telecamere. Sono i risparmiatori della Banca Etruria che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede della filiale di Civitavecchia, la città di Luigino D’ Angelo, il pensionato che un mese fa ha deciso di farla finita dopo aver saputo di aver perso gli oltre centomila euro investiti in azioni e obbligazioni subordinate. Un suicidio che ha portato la Procura ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, non solo per istigazione al suicidio ma anche per truffa. Una protesta che segue quella di due giorni fa ad Arezzo. A guidare il sit-in, il Codacons che a Civitavecchia ha dato la propria assistenza legale già a sessanta persone. In piazza a Civitavecchia decine di risparmiatori, ognuno con la sua storia, con un minimo comun denominatore: il tradimento della fiducia. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di tensione – sono volate uova contro la sede della banca – soprattutto quando alcuni manifestanti hanno preso a pugni la porta a vetri d’ ingresso nel tentativo di entrare.
 
 
Libero, 31/12/2015 00:46
contro i veleni giocano alle macchinine
Il governo: auto a 30 all’ ora Dei veri geni: si inquina di più
FAUSTO CARIOTI Non è vero che dopo Capodanno pioverà, il livello delle polveri sottili tornerà nella norma e di questa storia non rimarrà più traccia. Perché pioverà, certo, e con la pioggia cadrà anche il livello delle polveri sottili, sicuro, ma di questa storia resteranno i provvedimenti messi in cantiere dal governo assieme a sindaci e governatori. Provvedimenti punitivi per gli automobilisti, in prospettiva molto onerosi (se fatti con i soldi stanziati ieri sono inutili, se fatti sul serio costeranno miliardi che non si sa dove prendere) e in gran parte insensati. Lo stesso Gian Luca Galletti, ministro dell’ Ambiente, al termine della riunione (…) :::segue dalla prima FAUSTO CARIOTI (…) ha detto che «la situazione in Italia in termini di emissioni negli ultimi decenni è molto migliorata». Eppure pare che il governo non aspettasse altro per preparare la strada a un pacchetto di misure di emergenza, poche delle quali appaiono efficaci e alcune delle quali riescono ad essere ridicole e dannose allo stesso tempo. Fa parte di quest’ ultima categoria la riduzione di venti chilometri orari dei limiti di velocità nelle città («da 50 a 30, da 90 a 70 e cosi via»). Andando a velocità inferiori il motore sta acceso più a lungo e con marce più basse, con le quali si consuma di più: dove sta scritto che così facendo si inquina di meno? Il danno per gli automobilisti è sicuro, il vantaggio per i polmoni no. Semmai si rischia il risultato opposto, anche perché le marmitte catalitiche non funzionano a basse temperature e basse velocità. Ma la riposta che è stata data ieri è politica, non scientifica: il governo doveva dimostrare che qualcosa combina. Anche l’ uso gratis o a prezzo scontato della metro e dei bus, altra misura concordata ieri, promette di avere un prezzo alto. Sino ad oggi lo scopo delle aziende di trasporto pubblico era chiudere i conti più o meno in pareggio garantendo un servizio decente. Anche se poche ci riuscivano, il principio che in teoria le regolava era quello dell’ efficienza. Adesso cambia tutto, lo scopo di quelle aziende diventa la tutela della salute collettiva, lo spostamento del trasporto delle persone dal privato al pubblico, e in nome di questo si può anche offrire il servizio a prezzo stracciato o pari a zero. Ovviamente qualcuno il conto lo dovrà pagare, ed è inevitabile che esso si scarichi sulla fiscalità generale. Velleitario invece il terzo intervento annunciato ieri: la riduzione di due gradi delle temperature massime di riscaldamento negli edifici pubblici e privati. Nessuno ha controllato sino ad oggi e nessuno lo farà domani, semplicemente perché controllare costa troppo. E gli edifici più caldi continueranno ad essere gli uffici pubblici, perché l’ unico deterrente valido al riscaldamento eccessivo, ovvero la bolletta, la paga Pantalone. Il fatto che nessuna di queste misure al momento sia obbligatoria, essendone l’ applicazione solamente “suggerita” dal governo in caso di sforamento per sette giorni consecutivi dei limiti di smog, non cambia granché la sostanza delle cose. Intanto perché come si è visto non solo a Milano, in casi simili gli amministratori locali tendono a rispondere agli allarmismi degli ambientalisti adottando scelte emotive e quindi estreme, non razionali. E poi perché da oggi in poi il sindaco che non userà tutti gli strumenti che gli ha consegnato l’ esecutivo avrà altre probabilità di essere denunciato per attentato alla salute pubblica, come i Verdi e il Codacons hanno minacciato di fare già nei giorni scorsi con il povero Francesco Paolo Tronca, commissario straordinario di Roma, colpevole di essersi limitato a imporre le targhe alterne e non il blocco totale del traffico, come invece ha fatto Pisapia (con i risultati che si sono visti). In ogni caso gli interventi vincolanti sono solo rimandati. Ieri è stata annunciata la nascita di una task force tra i sindaci delle città metropolitane e i governatori regionali, presieduta dal ministro dell’ Ambiente. Sarà questo «Comitato di coordinamento ambientale», che sulla carta ha le caratteristiche di un comitato di salute pubblica, a produrre misure obbligatorie sugli impianti di riscaldamento, sul trasporto e sugli altri aspetti da regolamentare. Le ambizioni del governo sono sconfessate anche dalla esiguità delle somme stanziate: 405 milioni da spendere nei prossimi tre anni provengono dal Collegato ambientale e dal “fondo Kyoto” per la riduzione dei gas serra e altri 500 milioni sono previsti dalla legge di Stabilità, metà dei quali dovranno servire per il rinnovo del parco dei mezzi pubblici. Nessun nuovo stanziamento, insomma. E per i Comuni che incentiveranno l’ utilizzo del trasporto pubblico e il car sharing la torta da spartirsi è di appena 12 milioni. Il provvedimento che farebbe la differenza sono gli incentivi alla rottamazione dei veicoli fino alla categoria Euro 3, ma costano parecchio: se ne parlerà quando Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan avranno trovato dove prendere i soldi. Tirando le somme c’ è un qualcosa di veteroecologista in queste iniziative, una resa a certi dogmi dell’ antimodernità – come l’ avversione per la velocità e la convinzione che l’ uomo e le sue macchine siano il cancro che divora il pianeta, anche quando le centraline che rilevano lo smog dicono il contrario – che fa a pugni con l’ immagine futurista che Renzi vuole dare di se stesso e del proprio governo. E però questo qualcosa sta lì, a dirci che anche il frutto Renzi non è caduto lontano dalla pianta da cui è nato.Contro i veleni giocano alle macchinine Il governo: auto a 30 all’ ora Dei veri geni: si inquina di più.
fausto carioti
 
 
La Stampa, 31/12/2015 00:30
dove vanno in vacanza gli italiani
Voglia di Caraibi, ma vincono le nostre città d’ arte
Il timore degli attentati frena la voglia di viaggiare degli italiani, secondo il Codacons, mentre secondo i dati di Confindustria Viaggi (Astoi) i segnali sono incoraggianti. «C’ è movimento verso il Centro America, in particolar modo tra Cuba, Santo Domingo e le Antille; molto gettonata anche New York», spiega Luca Battiflora, presidente Astoi. La fotografia scattata da Swg e Confesercenti, in un’ indagine sui programmi degli italiani per salutare il nuovo anno, conferma un cauto ottimismo: i vacanzieri di fine anno che si muoveranno in Italia passano dal 5 all’ 8%, mentre quelli che andranno all’ estero dal 2 al 3%. Cambiano le abitudini e le mete. Molti preferiscono fermarsi nei confini del belpaese, preferendo le città d’ arte e le località di montagna, ma in tanti si avventurano oltre. In Italia al top Umbria e Toscana. Firenze e Venezia superstar ma l’ osservatorio di Trivago indica Torino e Ferrara alla guida della top ten delle mete italiane scelte per trascorrere l’ ultima notte del 2015. Bene gli agriturismo. Tra il 31 dicembre e il 3 gennaio (secondo quanto o afferma Turismo Verde, l’ associazione agrituristica della Cia-Agricoltori Italiani), le presenze stimate nelle strutture ricettive agricole supereranno le 700mila unità, tra chi sceglierà il soggiorno in campagna per 2-3 giorni e chi punterà sulle «fattorie» soltanto per il cenone dell’ ultimo dell’ anno o il pranzo del primo gennaio. È quanto afferma Turismo Verde, l’ associazione agrituristica della Cia-Agricoltori Italiani, che ha effettuato un monitoraggio su un campione di aziende associate sul territorio nazionale. In Europa al top dei paesi visitati sempre Spagna e Regno Unito, mentre all’ estero vanno forte gli Stati Uniti, il Centro America, ma anche Thailandia e Giappone, Zanzibar e Madagascar. La paura per il terrorismo, dopo gli attentati di Parigi è ancora forte e quindi la Francia continua ad essere percepita come la destinazione più rischiosa. Mentre il Nord Africa, a distanza di soli due mesi dall’ abbattimento dell’ aereo russo in Sinai, torna in cima alle preferenze per le mete a livello extra-europeo, scavalcando Stati Uniti e Caraibi. Perché a volte più della paura conta il conto della vacanza. Mentre soffre un’ altra delle mete classiche delle vacanze esotiche, il Kenya, segnalato come un paese pericoloso dalla Farnesina. Anche le Maldive perdono di fascino dopo che la situazione politica si è fatta complicata e sul sito «Viaggiare sicuri» della Farnesina si suggerisce di posticipare temporaneamente viaggi nella capitale ed in altre isole al di fuori di quelle che ospitano resort. Il valore dell’ indice di propensione al viaggio degli italiani rilevato da Confturismo-Istituto Piepoli a dicembre è a 59 punti con +5% sullo stesso mese del 2014. Per Capodanno quasi 1 su 2 viaggerà in coppia e aumenta la dimensione media dei gruppi da 3,9 persone a 4,6. E si allunga la durata media dei viaggi. Secondo i dati AirBnB le prenotazioni per il periodo di Natale e Capodanno segnano un +20% rispetto al 2014. New York e Londra le più gettonate. Per la fuga dal freddo le mete più ricercate sono Bangkok, Cuba , Miami, Cancun, Buenos Aires e Santo Domingo.
maria corbi
 
 
La Stampa, 31/12/2015 00:30
via libera di bankitalia
Parte la vendita delle 4 banche salvate Nicastro: la cessione entro la primavera
Bankitalia chiude l’ anno cercando di archiviare il brutto capitolo dei salvataggi bancari. Il governatore Ignazio Visco ha avviato il processo di cessione delle parti sane dei 4 istituti nati con il decreto salva-banche e conferma tempi brevi per la vendita di Nuova Banca Marche, Nuova Banca Etruria, Nuova Cassa di Risparmio di Chieti e Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara. Le manifestazioni di interesse, secondo il presidente Roberto Nicastro, sono del resto già arrivate, sia dall’ Italia che dall’ estero e la vendita dovrebbe concludersi entro la primavera inoltrata. Nei giorni scorsi erano emersi tra i fondi i private equity interessati i nomi di Apollo Global Management, Centerbridge Capital Partners e Anacap Financial Partners. Contendenti che saranno presi in considerazione da Societé Generale, Oliver Wyman e Studio Chiomenti, selezionati da Bankitalia come advisor finanziario, consulente strategico e advisor legale, per «massimizzare il ricavato nell’ interesse delle aree economiche in cui le banche sono radicate». Ciò che resta ancora «da valutare», ha spiegato Nicastro, è se la cessione avverrà in blocco per le quattro banche o singolarmente. Nel frattempo, l’ intenzione è di avviare azioni di responsabilità sulle bad bank, sperando che l’ Italia possa avere l’ ok europeo a stornare gli eventuali incassi sui clienti che, nell’ operazione di salvataggio, hanno perso gran parte dei loro investimenti. Per CariFerrara e Banca Marche sono già state avviate cause per recuperare 400 milioni e numeri importanti, ha precisato il presidente delle 4 banche rinate, potrebbero arrivare anche per Banca Etruria e CariChieti. Nicastro ha voluto parlare ad Arezzo, cuore delle proteste dei risparmiatori negli ultimi giorni, e centro nevralgico di Banca Etruria, la più coinvolta nelle polemiche politiche legate a Maria Elena Boschi. Ma dalla città toscana, la contestazione, guidata dal Codacons, si è spostata a Civitavecchia, dove un mese fa si è suicidato il pensionato 68enne Luigino D’ Angelo. Il problema del rimborso degli obbligazionisti subordinati, rimane aperto. Il governo riprenderà a lavorare subito dopo Capodanno per emanare in anticipo rispetto ai 90 giorni previsti, probabilmente già a febbraio, i decreti interministeriali di Mef e ministero Giustizia per definire i criteri dei risarcimenti, che saranno valutati caso per caso. La priorità potrebbe essere data a chi è stato effettivamente vittima di una truffa (da provare) o a chi ha perso di più, a partire da quei 1.010 clienti che avevano presso le banche un patrimonio finanziario inferiore a 100.000 euro, di cui più del 50% impegnato proprio in obbligazioni subordinate. [r. e.] BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
 
 
Autostrade: aumento pedaggi; Codacons, stangata per lombardi
‘Nel 2016 aggravio di spesa pari a +27 euro a famiglia’
MILANO
(ANSA) – MILANO, 31 DIC – “Una vera e propria stangata per gli automobilisti della Lombardia”. Così il Codacons commenta gli incrementi dei pedaggi autostradali che scatteranno nel 2016. “Proprio i cittadini della Lombardia – si legge in una nota – sono quelli maggiormente interessati dagli aumenti tariffari, e subiranno il più alto aggravio di spesa rispetto a tutti gli altri – denuncia il Codacons – Tra le tratte interessate dai rincari figurano infatti la Pedemontana Lombarda (+1%), la Satap tronco A4 (Torino-Milano +6,5%), la TEEM (+2,10%)”. “Come avevamo previsto i pedaggi autostradali subiranno un aumento per il 2016 – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Gli incrementi decisi oggi determineranno una maggiore spesa pari a +27 euro a famiglia su base annua solo per la voce pedaggi”. (ANSA).

Msn, 31/12/2015 20:33
Tasse e costi per il cittadino: la guida al 2016
Le agevolazioni per la casa. Lo sconto sul canone. I risparmi in bolletta. I rincari nell’ ambito dei trasporti e dei servizi bancari.Il 2016 porta con sé diverse novità in materia di tasse, imposte e, più in generale, di costi per il cittadino. NO TAX AREA A 8 MILA EURO. Secondo uno studio de Lavoce.info nel complesso le tasse continueranno ad aumentare, ma lo faranno meno di quanto sarebbe avvenuto senza la Legge di stabilità .La no tax area, ovvero la soglia al di sotto della quale non bisogna pagare l’ Irpef, aumenta a 8 mila euro per i pensionati sopra i 75 anni, ovvero quelli che guadagnano poco più di 600 euro al mese. È fissata a 7.750 invece per gli under 75. IL CODACONS: STANGATA DI 551 EURO. Il Codacons – considerando tasse, imposte, costi di servizi e beni primari – prevede una stangata di circa 551 euro a famiglia.Secondo l’ associazione per la difesa dei consumatori, la ripresa dell’ inflazione, che dovrebbe attestarsi attorno all’ 1%, da sola farà sì che ciascun nucleo familiare spenda 298 euro in più per effetto della crescita dei prezzi al dettaglio, di cui 189 euro solo per la spesa alimentare.Addio alla Tasi sulla prima casa: la sua abolizione determinerà un risparmio medio di 194 euro a famiglia, che toccherà  i 203 euro nei capoluoghi.Confermata anche l’ eliminazione dell’ Imu sempre sulla prima abitazione. 50% SUL COMODATO D’ USO. Ma per il 2016 è previsto anche uno sconto Imu e Tasi del 50% per la casa in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado.Il contratto di comodato dovrà essere registrato all’Agenzia delle entrate. Tuttavia, lo sconto è valido solo per chi ha solo due immobili. È prevista una riduzione della Tasi anche per i separati. Per chi invece affitta un immobile con il contratto di locazione a canone concordato c’ è uno sconto del 25%. SCONTI PER GLI UNDER 35. Se si acquista un immobile residenziale da un’ impresa costruttrice si potrà detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata in 10 rate.La prima casa si potrà acquistare o costruire con il leasing immobiliare con uno sconto maggiore per gli under 35 anni. Questi potranno scaricare nella dichiarazione del redditi il canone di locazione pagato finché si utilizza l’immobile in leasing (con un tetto fissato a 8 mila euro) e anche il prezzo dell’eventuale riscatto dell’immobile (fino a 20 mila euro). Secondo le stime dell’ Autorità per l’ energia, le famiglie italiane risparmieranno in media quasi 57 euro tra il costo del gas e quello dell’ elettricità nel mercato tutelato.Dal primo gennaio 2016 il costo della luce si riduce dell’ 1,2% e quello del gas del 3,3% rispetto al 2015, per un risparmio totale nel 2016 di circa 1 miliardo.Tra il primo aprile 2015 e il 31 marzo 2016 (il cosiddetto ‘anno scorrevole’) la spesa per famiglia sarà di circa 505 euro.Si pagherà quindi l’ 1,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente pari a 7 euro. CALANO I COSTI DELL’ APPROVVIGIONAMENTO. La riduzione, come spiegato dall’ autorità , è legata  al calo dei costi complessivi per l’ approvvigionamento.Sempre con riferimento all’ anno scorrevole 1 aprile 2015-31 marzo 2016 ci sarà una riduzione del costo del gas del 4,4% rispetto al periodo precedente per una spesa di 1.093 euro con 50 euro di risparmio.Dal primo gennaio il prezzo di riferimento dell’ elettricità sarà di 18,84 centesimi per kilowattora e 76,93 centesimi per metro cubo di gas (tasse incluse).Anche per il gas la riduzione è dovuta al calo della componente materia prima che riflette l’ andamento dei mercati. «SI PREMIA CHI CONSUMA DI PIÙ». Il Codacons si mostra però critico: «I risparmi saranno cancellati dal nuovo sistema tariffario che entra in vigore il primo gennaio. Si premierà chi consuma più energia e per il 75% dei nuclei familiari ci saranno rincari di 100 euro l’ anno in bolletta». Aumenteranno di 137 euro l’ anno le tariffe per la raccolta rifiuti e i servizi idrici a famiglia.  Il canone Rai scende da 113,50 euro a 100 euro.Si pagherà con la bolletta elettrica e in cinque rate. SI PAGA A PARTIRE DA LUGLIO. Per il 2016 l’ imposta dovrà essere pagata da luglio, mentre dal 2017 arriverà con le bollette bimestrali.Chi ha più di 75 anni non paga se ha un reddito di massimo 6.713,98 euro l’anno, sommato a quello del coniuge. L’ Rc auto costerà 12 euro di meno.Anche fare il pieno sarà più conveniente: 68 euro meno rispetto al 2015, a patto che il prezzo del petrolio si tenga basso come da previsioni e non ci siano interventi governativi sui carburanti.Tuttavia va ricordato che muoversi sulle autostrade comporterà un maggior esborso di 27 euro. Per i trasporti pubblici un nucleo familiare tipo dovrà affrontare una maggiore spesa annua di 44 euro.  9 EURO IN PIÙ PER I BIGLIETTI AEREI. Ma la vera sorpresa arriva dalla voce biglietti aerei.Dal primo gennaio si pagano 2,5 euro in più che andranno ad aggiungersi all’ addizionale comunale sui diritti d’imbarco dei passeggeri sugli aerei, che portano l’ esborso complessivo a 9 euro.Partendo da Fiumicino e Ciampino ne serviranno invece 10, per l’applicazione di un’ulteriore tassa commissariale.Per i servizi bancari si spenderanno 18 euro in più rispetto al 2015, per quelli postali l’ aumento è di 9 euro. ENTRA IN VIGORE IL BAIL IN. Inoltre, è bene ricordare che cambia il meccanismo per garantire il salvataggio delle banche in crisi.Il bail in prevede che, a partire dal primo gennaio, le passività scoperte ricadano su azionisti, obbligazionisti subordinati e correntisti con un attivo superiore ai 100 mila euro sul conto. ALTRO SU MSN: Biglietti aerei, sette euro su dieci in tasse: e da gennaio le imposte aumentano.

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