31 Agosto 2019

Rassegna stampa del 31 agosto 2019

Altre Fonti , 31/08/2019 16:02
Riparte la scuola, spesa da mille euro per zaini e libri
si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. secondo il codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un
Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola.In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018 , con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. “I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. Secondo uno studio effettuato dal portale Skuola.net su 3 mila giovani studenti, le famiglie italiane, quando si tratta di acquistare i libri per la scuola, puntano ancora forte sulla carta e sul nuovo. Ma cercano comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione su tutti – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo loro: i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. Saranno circa 2 su 3 infatti i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36% – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’ usato, possa ritrovarsi tra le mani un’ edizione vecchia. Fin qui niente di nuovo. Il vero cambiamento nelle abitudini, semmai, si registra nel modo in cui ci si procurano questi testi. Per i supermercati è forse l’ anno della definitiva consacrazione.I loro numeri, negli ultimi anni, sono stati in costante crescita (dodici mesi fa si erano attestati al 18% ) ma stavolta – almeno stando a quanto dicono i ragazzi intervistati – si assiste a un vero e proprio boom: 1 famiglia su 4 si presenterà (o si è già presentata) con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta, biscotti e detersivi. A convincerle, probabilmente, le promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (GDO) per chi ordina i libri scolastici. Solo al Sud i supermercati stentano ancora: appena il 7% prenderà qui i testi per il prossimo anno.

unionesarda.it, 31/08/2019 15:54
Scuola ai blocchi di partenza: stangata da mille euro a studente
Si avvicina la riapertura delle scuole, nuove spese per le famiglie italiane: cartelle, zaini, astucci, diari, quaderni e – soprattutto – libri. Il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio registrano un incremento medio del 2,5% rispetto al 2018. Le marche più richieste dai giovani – legate a squadre di calcio, cartoni animati, personaggi televisivi o bambole – hanno ritoccato al rialzo i listini. Uno zaino di marca può costare fino a 140 euro, un astuccio griffato e attrezzato (con penna, matita, gomma e pennarelli) può arrivare a 40 euro. Incide anche il diario, che supera i 20 euro. Le famiglie sborseranno all’ incirca, per ogni studente, 533 euro per l’ anno scolastico che sta per iniziare. E non finisce qui, perché a questa somma vanno aggiunti i libri di testo, altra voce che incide, e non poco, sui portafogli degli italiani. Rialzi anche su dizionari e testi scolastici, denuncia il Codacons, per una spesa complessiva che, tra corredo e libri, può raggiungere i 1.130 euro a studente. Secondo l’ Unione dei consumatori i rialzi sono più contenuti, anche se comunque superiori al tasso di inflazione generale. I rincari maggiori sono proprio per i libri scolastici, i cui prezzi salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat (+0,5%). “I rialzi – osserva il presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che sono aumenti che si riferiscono ad un solo mese – da agosto a settembre – e che si tratta comunque di spese obbligate per le famiglie. Per risparmiare, almeno sui libri, c’ è sempre l’ usato. Ma due ragazzi su tre si presentano a scuola con libri nuovi di zecca. Sia perché non vogliono trovarsi appunti e sottolineature di altri, sia per il timore di andare a scuola con un’ edizione vecchia. (Unioneonline/L)

giornaledisicilia.it, 31/08/2019 13:23
Inizia la scuola, per zaini e libri ogni famiglia spenderà in media 1000 euro
Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro , mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente . Più contenuti i rialzi secondo l’ Unione dei consumatori, anche se superiori all’ inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’ 1,7%, più del triplo dell’ inflazione registrata dall’ Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’ infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’ istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. “I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. Secondo uno studio effettuato dal portale Skuola.net su 3 mila giovani studenti, le famiglie italiane, quando si tratta di acquistare i libri per la scuola, puntano ancora forte sulla carta e sul nuovo. Ma cercano comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione su tutti – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo loro: i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. Saranno circa 2 su 3 infatti i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36% – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’ usato, possa ritrovarsi tra le mani un’ edizione vecchia. Fin qui niente di nuovo. Il vero cambiamento nelle abitudini, semmai, si registra nel modo in cui ci si procurano questi testi. Per i supermercati è forse l’ anno della definitiva consacrazione. I loro numeri, negli ultimi anni, sono stati in costante crescita (dodici mesi fa si erano attestati al 18%) ma stavolta – almeno stando a quanto dicono i ragazzi intervistati – si assiste a un vero e proprio boom: 1 famiglia su 4 si presenterà (o si è già presentata) con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta, biscotti e detersivi. A convincerle, probabilmente, le promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (GDO) per chi ordina i libri scolastici. Solo al Sud i supermercati stentano ancora: appena il 7% prenderà qui i testi per il prossimo anno. © Riproduzione riservata.

lasicilia.it, 31/08/2019 12:34
Corredo scolastico, come risparmiare sulla stangata
riaprono le scuole e torna il salasso per i genitori, 5 consigli per limitare i danni al portafoglio
Si ritorna a scuola e si rinnova la stangata al portafogli per il corredo scolastico . Secondo il Codacons quest’ anno ogni famiglia spenderà mediamente 533 euro a studente (nel corso dell’ anno scolastico) libri a parte. Ma come fare a risparmiare sulla spesa? Ecco i consigli che aiutano a limitare il salasso : 1 : Non vi precipitate a comprare tutto e subito, prendete l’ indispensabile . Quaderni e penne si possono acquistare a prezzi inferiori nel corso dell’ anno. I primi di settembre per la scuola equivalgono alla settimana di dicembre prima di Natale. 2 : Soprattutto se avete più di uno studente in famiglia, comprate all’ ingrosso oppure costituite dei gruppi d’ acquisto con gli altri genitori. Non vi fissate con le cartolerie, spesso al supermercato o nei mercatini rionali, si trovano buone occasioni, l’ importante è controllare la qualità della merce e confrontare i prezzi. Si può risparmiare fino al 40% . 3 : Evitate le mode . E’ la cosa più difficile, certo, dire di no al diario con l’ ultimo idolo del calcio o i cartoni animati del momento. Se proprio non ci riuscite, concedete solo uno di questi articoli (il diario, l’ astuccio, lo zaino) insegnando ai bambini che non si può avere tutto . Oppure chiedete a zie, nonne e amici di regalare – se vogliono – uno di questi articoli come incoraggiamento per l’ anno scolastico che sta per iniziare. 4 : Comprate anche on line , oppure scaricate delle App che offrono kit e pacchetti risparmio come “Target” o “Staples” 5 : acquistare il kit “zaini tutto-compreso” con all’ interno una dotazione base (astuccio, quaderni, penne) da integrare poi con i prodotti mancanti. Per lo zaino è consigliabile l’ e-commerce e i modelli trolley . Coinvolgete nella ricerca i vostri figli, insieme potrete trovare un compromesso tra moda e costo dell’ attrezzatura scolastica.

gazzettadiparma.it, 31/08/2019 12:17
Scuola: si avvicina il rientro in classe
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

ilmattino.it, 31/08/2019 12:17
Scuola, 1.000 euro per zaini e libri: famiglie al supermercato
Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini , astucci , diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri , il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo uno studio di Skuola.net le famiglie cercano di risparmiare ricorrendo a Internet e al supermercato. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. LEGGI ANCHE Scuola, caos vaccini: il 10% degli alunni non sarà in regola Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Secondo uno studio effettuato dal portale Skuola.net su 3 mila giovani studenti, le famiglie italiane, quando si tratta di acquistare i libri per la scuola, puntano ancora forte sulla carta e sul nuovo. Ma cercano comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione su tutti – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo loro: i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. Saranno circa 2 su 3 i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36%, infatti – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’ usato, possa ritrovarsi tra le mani un’ edizione vecchia. Fin qui niente di nuovo. Il vero cambiamento nelle abitudini, semmai, si registra nel modo in cui ci si procurano questi testi. Per i supermercati è forse l’ anno della definitiva consacrazione. I loro numeri, negli ultimi anni, sono stati in costante crescita (dodici mesi fa si erano attestati al 18%) ma stavolta – almeno stando a quanto dicono i ragazzi intervistati – assistiamo a un vero e proprio boom: 1 famiglia su 4 si presenterà (o si è già presentata) con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta, biscotti e detersivi. A convincerle, probabilmente, le promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (GDO) per chi ordina i libri scolastici. Solo al Sud i supermercati stentano ancora: appena il 7% prenderà qui i testi per il prossimo anno. Sabato 31 Agosto 2019, 09:48 – Ultimo aggiornamento: 31-08-2019 09:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Foggia Today, 31/08/2019 12:06
Vittoria per la Puglia: le spiagge restano ‘plastic free’, lo ha deciso il Consiglio di Stato. Esulta il Codacons: “L’ 8 settembre tutti in piazza”
il consiglio di stato, in composizione collegiale, ha accolto l’ appello dell’ avvocatura regionale e respinto l’ istanza cautelare proposta in primo grado dai produttori del settore, rinviando il merito a febbraio 2020
Le spiagge pugliesi restano plastic free . La quarta sezione del Consiglio di Stato, in composizione collegiale, ha accolto infatti l’ appello dell’ Avvocatura regionale e respinto l’ istanza cautelare proposta in primo grado dai produttori del settore, confermando le valutazioni già espresse dal Presidente della stessa Sezione con il decreto monocratico reso lo scorso 7 agosto. Una prima vittoria per la Puglia, dunque, che aveva previsto fin da marzo di vietare la plastica monouso a favore della cellulosa biodegradabile, e lanciato la campagna «plastic free» (che ha avuto tra i testimonial anche il cantante Albano Carrisi), scatenando le ire dei produttori che ritengono l’ atto amministrativo della Regione lesivo dei loro interessi. “Un risultato eccezionale, una battaglia di civiltà a tutela dell’ ambiente della nostra terra e dei nostri figli” commenta oggi Michele Emiliano , “in questo modo tutti noi, amministratori, gestori dei lidi, cittadini, abbiamo la possibilità di tutelare e proteggere le bellezze dei mari pugliesi”. Anche per l’ assessore all’ Ambiente Gianni Stea la decisione del Consiglio di Stato “conferma la bontà delle nostre politiche ambientali. Avevamo visto giusto, come Regione, quando abbiamo deciso, tra i primi in Italia, che nella regione meta ideale del turismo, l’ estate sulle spiagge sarebbe stata plastic free e per un consumo attento e consapevole della materia che tanti danni sta facendo all’ ecosistema ambientale e marino”. Secondo i dati Ispra l’ inquinamento sulle spiagge italiane ha raggiunto valori impressionanti: esattamente è stata calcolata una media di circa 770 oggetti ogni 100 metri di spiaggia, dei quali l’ 80% è rappresentato da plastica. Situazione che non cambia molto sui fondali in prossimità delle coste: si contano, infatti, circa 100 oggetti ogni chilometro quadrato mentre i rifiuti e micro-rifiuti che galleggiano nelle acque nazionali risultano essere ben 28 miliardi. Di diverso parere le associazioni che hanno promosso ricorso: “Il Consiglio di Stato ha deciso soltanto di rimettere il giudizio finale al TAR della Puglia che si pronuncerà con la sentenza di merito nell’ udienza fissata per il 19 febbraio 2020” affermano in una nota congiunta Assobibe, Confida, Italgrob e Mineracqua , “valutando che la complessità della controversia e il carattere di principio che riveste ne richiedono l’ esame con la cognizione completa propria della fase di merito”. Per i giudici “l’ imminente conclusione della stagione balneare rende evanescente il pericolo di un ulteriore danno grave e irreparabile” in capo agli operatori economici. Come che sia, festeggia anche il Codacons , intervenuto nel procedimento, che chiede ora che il divieto sia esteso a tutta Italia e che, “constatando, ancora una volta, il silenzio inquietante del Ministero dell’ Ambiente”, proclama una giornata plastic free per l’ 8 settembr e, in occasione dell’ annunciato sciopero dei consumatori. “Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il fatto che la Regione, con l’ ordinanza, ha perseguito l’ interesse pubblico” dichiara il Presidente Carlo Rienzi. “Il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso, con la finalità di tutelare la salute e l’ ambiente, è del tutto lecito. Dispiace che il Ministero non se ne sia accorto e non si sia costituito nel procedimento. Ora è tempo di estendere al resto del Paese un’ ordinanza sacrosanta, che va nella direzione indicata anche dall’ Unione Europea e tutela gli interessi dei residenti e dei turisti” conclude.

ilmessaggero.it, 31/08/2019 10:36
Scuola, 1.000 euro per zaini e libri: famiglie al supermercato
Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini , astucci , diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri , il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo uno studio di Skuola.net le famiglie cercano di risparmiare ricorrendo a Internet e al supermercato. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’ anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. APPROFONDIMENTI CRONACA Meno bocciati alle superiori ma uno su 5 ha un debito.

Agenzia Giornalistica Opinione, 31/08/2019 10:13
CODACONS * PUBBLICITÀ OCCULTA: « DENUNCIATO MATTEO SALVINI, PESSIMA ABITUDINE MOSTRARE MARCHE DI OGNI TIPO NELLE IMMAGINI SOCIAL »
il codacons, come fatto in occasione dell’ esposto all’ antitrust nei confronti di giuseppe conte, ha deciso di presentare una denuncia per pubblicità occulta contro matteo salvini. l’ ex ministro degli interni, infatti, ha ripetutamente condiviso immagini raffiguranti noti marchi di bibite, alcolici e in genere alimentari – senza alcun riguardo per la visibilità delle stesse e per
Il Codacons, come fatto in occasione dell’ esposto all’ Antitrust nei confronti di Giuseppe Conte, ha deciso di presentare una denuncia per pubblicità occulta contro Matteo Salvini. L’ ex ministro degli Interni, infatti, ha ripetutamente condiviso immagini raffiguranti noti marchi di bibite, alcolici e in genere alimentari – senza alcun riguardo per la visibilità delle stesse e per l’ ampiezza del pubblico raggiunto – senza coprire loghi e simboli dei brand in questione.Alcuni esempi tra i più recenti (in allegato le foto):Il 14/6/2019 riferimento esplicito a noti marchi di caramelle;il 7/7/2019 riferimento esplicito a una nota marca di birra;il 23/6/2019 riferimento esplicito a una nota marca di birra.L’ Associazione, che anni fa – a dimostrazione dell’ assoluta terzietà delle sue iniziative – fece lo stesso con Matteo Renzi (che nel corso delle sue consuete dirette, metteva in mostra a tutto schermo la marca del PC utilizzato per rispondere ai suoi sostenitori), ribadisce che le personalità istituzionali devono astenersi in tutti i modi da comportamenti che potrebbero anche solo lontanamente influenzare le scelte di acquisto degli utenti e dei cittadini: una buona prassi purtroppo assente nel nostro Paese, dove ogni giorno vengono taciute e sconfessate le norme in materia.Le normative vigenti, infatti, vietano in modo di imporre ai telespettatori messaggi pubblicitari non espliciti e occulti e, pertanto, la diffusione dei marchi da parte di Salvini configura una violazione delle disposizioni in materia e un danno per gli utenti, realizzando una forma di pubblicità occulta sulla quale l’ Antitrust sarà chiamata a pronunciarsi.

lasicilia.it, 31/08/2019 09:32
Scuola: si avvicina il rientro in classe
le famiglie cercano risparmio comprando a supermercati e su siti
ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi.

larena.it, 31/08/2019 09:15
Scuola: si avvicina il rientro in classe
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. VR.

ilgiornaledivicenza.it, 31/08/2019 09:05
Scuola: si avvicina il rientro in classe
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi.

bresciaoggi.it, 31/08/2019 09:04
Scuola: si avvicina il rientro in classe
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi.

Euronews, 31/08/2019 09:04
Scuola: si avvicina il rientro in classe
(ansa) – roma, 31 ago – si avvicina la riapertura dellescuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: acartelle, zaini, astucci, diari e
( ANSA ) – ROMA , 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi.

Ansa, 31/08/2019 08:37
Scuola: si avvicina il rientro in classe
le famiglie cercano risparmio comprando a supermercati e su siti
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi.

Ansa, 31/08/2019 08:37
Scuola: si avvicina il rientro in classe
le famiglie cercano risparmio comprando ai supermercati e sui siti
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. Saranno infatti circa 2 su 3 i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36%, infatti – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’ usato, possa ritrovarsi tra le mani un’ edizione vecchia.

Orizzonte Scuola, 31/08/2019 08:01
Corredo scolastico: oltre mille euro di spese, si ricorre ai supermercati o alla rete
Inizia la scuola e cominciano le spese per il corredo scolastico. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’ acquisto dei testi usati. Saranno infatti circa 2 su 3 i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36%, infatti – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’ usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’ usato, possa ritrovarsi tra le mani un’ edizione vecchia.

Investire Oggi, 31/08/2019 07:38
Tim, arriva la supervaluta: sconti fino a 400 euro per acquistare uno smartphone
ecco tutti gli sconti proposti da tim con l’ operazione supervaluta per acquistare smartphone iphone e samsung rottamando il proprio vecchio cellulare.
Tim ha annunciato una nuova super promozione per chi rottamerà lo smartphone vecchio e vorrà acquistarne uno nuovo. Si potrà ricevere, infatti, uno sconto fino a 400 euro . Ma veniamo ai dettagli più precisi riguardanti coloro che hanno un telefono Samsung o un iPhone. Tim Super valuta: info iPhone Tim Super valuta funzionerà in un modo davvero semplice. In primis ci si dovrà recare in un negozio Tim scoprendo così quanto vale il proprio smartphone usato. Fatto ciò si potrà passare al nuovo cellulare. Ecco alcuni esempi: chi avrà un iPhone X 256 Gb funzionante ed in buone condizioni riceverà 410 euro . Si potrà così acquistare l’ Apple iPhone Xr da 64 Gb al prezzo di 489,90 euro invece di 899,90 euro. In alternativa tale smartphone sarà acquistabile a rate: da 25 euro al mese per 30 mesi. L’ anticipo, poi, sarà pari a zero invece di 149 euro, chi avrà un iPhone 8 plus da 256 Gb funzionante ed in buone condizioni riceverà 315 euro . Potrà così acquistare un Apple iPhone Xs da 64 Gb al costo di 884,90 euro invece di 1199,90 euro. Il telefono si potrà anche pagare con comode rate da 35 euro al mese per 30 mesi. L’ anticipo, poi, sarà pari a zero invece di 149 euro, chi avrà, infine, un iPhone X 256GB funzionante ed in buone condizioni potrà ricevere 410 euro . Sarà possibile in questo modo acquistare un Apple iPhone Xs Max da 64 Gb al prezzo di 889,90 euro invece di 1299,90 euro. Ovviamente il telefono lo si potrà pagare anche a rate di 39 euro ognuna per 30 mesi con anticipo pari a zero euro invece di 129 euro. Ecco poi l’ elenco degli altri smartphone rientranti nell’ iniziativa Tim Supervaluta: iPhone X 64GB, iPhone X 256GB, 8 Plus 64GB, iPhone 8 Plus 256GB, iPhone 8 64GB, 8 256GB, iPhone 7 Plus 32GB-128 e 256 GB, iPhone 7 32GB-128 e 256 GB, iPhone 6S Plus 16GB-32-64 e 128 GB, iPhone 6S 16GB- 32-64 e 128 GB e iPhone 6 Plus 16GB- 64 e 128 GB. Infine iPhone 6 16GB, iPhone 6 64GB e iPhone 6 128GB. Samsung Galaxy con super valuta Chi porterà un Samsung Galaxy usato nei negozi Tim per farlo rottamare potrà ricevere fino a 300 euro di sconto per l’ acquisto di un Samsung Gaalxy S10. Ecco alcuni esempi: chi avrà un Samsung Galaxy S9 da 256 Gb funzionante ed in buone condizioni riceverà 260 euro . Sarà così possibile acquistare il Samsung Galaxy Note 10 al prezzo di 719,90 euro invece di 979,90 euro. In alternativa tale smartphone sarà acquistabile a rate: da 26 euro al mese per 30 mesi. L’ anticipo, poi, sarà pari a zero invece di 149 euro, chi possiederà un Samsung Galaxy S8 da 64 Gb funzionante ed in buone condizioni riceverà 245 euro . Sarà così possibile acquistare il Samsung Galaxy S10 128 GB al prezzo di 684,90 euro invece di 929,90 euro. Il medesimo si potrà comperare anche a rate: da 23 euro al mese per 30 mesi. L’ anticipo, poi, sarà pari a zero invece di 59 euro, con un Samsung Galaxy S9+ da 256 Gb funzionante ed in buone condizioni si riceveranno 300 euro . Sarà così possibile acquistare il Samsung Galaxy S10+ 128 GB al prezzo di 729,90 euro invece di 1029,90 euro. Il telefono si potrà comperare anche a rate: da 25 euro al mese per 30 mesi. L’ anticipo, infine, sarà pari a zero invece di 149 euro, infine portando un Samsung Galaxy S7 da 32 Gb funzionante ed in buone condizioni si riceveranno 150 euro . Sarà così possibile acquistare il Samsung Galaxy S10e 128 GB al prezzo di 629,90 euro invece di 779,90 euro. Il telefono si potrà comperare anche a rate: da 20 euro al mese per 30 mesi. L’ anticipo, infine, sarà pari a zero invece di 29 euro. Gli altri smartphone che rientreranno nell’ iniziativa Tim saranno i seguenti: Galaxy Note 8 64GB, Galaxy S9 Plus 64GB, S9 Plus 256GB, S9 64GB, Galaxy S9 256GB, Galaxy S8 Plus 64GB, Galaxy S8 64GB, Galaxy S7 edge 32GB e 64GB, Galaxy S7 32GB e 64 GB, Galaxy S6 edge Plus 32GB e 64GB, Galaxy S6 edge 32GB e 64GB. Infine, il Galaxy S6 32GB ed il Samsung Galaxy S6 64GB. Leggete anche: Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia: offerte aumentate con punte del 54,10%, la denuncia del Codacons .

lagazzettadelmezzogiorno.it, 31/08/2019 06:37
Scuola: si avvicina il rientro in classe
ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi.

Quotidiano di Foggia, 31/08/2019 06:16
{ tutela dell’ ambiente } il consiglio di stato ha accolto l’ istanza della regione riconoscendo la legittimità dell’ ordinanza “plastic free”
Finalmente liberi dalla plastica lungo le spiagge e i lidi di Puglia
Plastica vietata su lidi e spiagge e lidi di Puglia: il Codacons, intervenuto nel procedimento avviato mesi fa dinanzi ai giudici amministrativi, ha festeggiato ieri la pronuncia del Consiglio di Stato che, con decreto, ha accolto l’ istanza cautelare della Regione Puglia e ha riconosciuto la legittimità dell’ ordinanza denominata “plastic free” della Regione pugliese. L’ Associ azione chiede ora che il divieto sia esteso a tutta Italia e, constatando ancora una volta il silenzio del Ministero dell’ Ambiente, ha pure proclamato una giornata “liberi dalla plastica” per l’ 8 settembre – in occasione dell’ annunciato sciopero dei consumatori. Il Consiglio di Stato, infatti, ha sospeso l’ esecutività dell’ ordinanza cautelare del Tar Puglia, sede di Bari, Sez. Unite, n. 315 del 30 luglio scorso, pronunciatosi a seguito di ricorso da parte di produttori del settore (bevande analcoliche, acque minerali e distributori) e da un fornitore di prodotti per i bar. Questi ritenevano l’ atto amministrativo dell’ Ente regionale lesivo dei loro interessi, in quanto in contrasto con il quadro normativo nazionale in materia di uso della plastica monouso. La Puglia, infatti, aveva previsto fin da marzo di vietare la plastica monouso a favore della cellulosa biodegradabile, e lanciato la campagna «plastic free» che ha avuto tra i ‘testimonial’ anche Albano. “Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il fatto che la Regione, con l’ ordinanza, ha perseguito l’ interesse pubblico”, ha fatto sapere il Presidente Carlo Rienzi. “Il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso, con la finalità di tutelare la salute e l’ ambiente, è del tutto lecito. Dispiace che il Ministero non se ne sia accorto e non si sia costituito nel procedimento. Ora è tempo di estendere al resto del Paese un’ ordinanza sacrosanta, che va nella direzione indicata anche dall’ Unione Europea e tutela gli interessi dei residenti e dei turisti”, la conclusione di Rienzi. Dunque, Una scelta importante per l’ ambiente che lancia un segnale potente dalla Puglia per la tutela del nostro territorio, e con la decisione dei giudici di Palazzo Spada un risultato prezioso anche per l’ equilib rio ecomarino. Ergo, all’ interno dei lidi pugliesi, quelli maggiormente frequentati d’ Italia secondo le recenti statistiche, si potrà acquistare solo plastica compostabile, senza creare danno per l’ ambiente. Niente bottigliette di plastica, almeno a partire dalla prossima stagione stiva, considerando fase di rodaggio questa in corso, oramai alla sua conclusione. Il decreto dei giudici di Palazzo Spada, in effetti, risale all’ inizio del mese e precisamente al 6 agosto, con un decreto che ha sospeso l’ esecutività dell’ ordinanza cautelare emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, che a luglio, invece, aveva accolto il ricorso avanzato dalle associazioni Mineracqua, Confida, Assobibe, Italgrob e da un fornitore di prodotti da bar a favore dell’ utilizzo in spiaggia di “contenitori per alimenti, piatti, bicchieri, posate, cannucce, mescolatori per bevande non realizzati in materiale composta bile, se monouso”, introducendo anche alcune restrizioni alla vendita di contenitori per alimenti e bevande nei locali con accesso alla spiaggia. “Il giudice ha accolto in pieno le tesi difensive dell’ avvocatura regionale, affermando che l’ Ordinanza è stata emanata nelle prerogative dell’ Ente in materia di tutela del demanio cost iero, avendo perseguito ‘indirettamente l’ effetto di innalzare il livello minimo di tutela imposto dallo Stato in materia ambientale’, e dunque non c’ è alcun contrasto col Parlamento europeo. Insomma, la Regi one ha legittimamente perseguito l’ interesse pubblico di settore ad una ordinata, sicura, armonica e civile fruizione del demanio marittimo”. E anche il Ministero all’ Ambiente e i suoi tecnici, proprio in seguito alla pronuncia del Consiglio di Stato, si dicono a disposizione delle amministrazioni locali per supportarle nel percorso di eliminazione della plastica monouso dai loro territori attraverso ordinanze contro l’ uso della plastica. Antonio De Luigi.

Quotidiano di Bari, 31/08/2019 06:16
{ cinema } il 2019 anno stellare per la puglia, che a quasi trent’ anni da “sabato, domenica e lunedì”, ha visto anche il ritorno di lina wertmüller
Apulia Film Commission alla 76^ Mostra d’ Arte Cinematografica di Venezia
Per il cinema made in Puglia il 2019 è un anno che resterà nella storia della Fondazione Apulia Film Commission e della stessa Regione Puglia. L’ alternarsi di prestigiosi artisti, registi e produttori – nazionali e internazionali – su tutto il territorio regionale, peraltro accolti con la consueta professionalità da parte di AFC e con l’ entusiasmo caloroso delle comunità locali coinvolte nelle riprese, non fanno che sottolineare l’ importanza che la Puglia ricopre nel cinema italiano. Del resto il 2019 è stato l’ anno del ritorno in Puglia, a quasi trent’ anni da “Sabato, domenica e lunedì” di Lina Wertmüller (1990), della “regina” del cinema internazionale Sophia Loren, che ha girato nella nostra regione sul set di “La vita davanti a sé”, diretto dal figlio Edoardo Ponti. Prestigiosa è stata anche la presenza del nuovo capitolo della saga di James Bond a Gravina in Puglia. “Bond 25”, l’ ultimo film dedicato all’ agente del servizio britannico più famoso di tutti i tempi, è interpretato per la quinta volta da Daniel Craig. Ma si è registrato anche il ritorno di Matteo Garrone che, dopo “Il racconto dei racconti” (2015), ha ambientato in Puglia il suo “Pinocchio”, con un cast eccezionale capitanato dal premio Oscar Roberto Benigni. È stata anche la prima volta di Carlo Verdone con “Si vive una sola volta” e di Luca Medici, in arte Checco Zalone, al suo esordio da regista con l’ atteso “Tolo Tolo”. Inol tre, non si possono dimenticare pellicole come “Lo Spietato” di Renato De Maria (con la prestigiosa produzione di Netflix), “Non sono un assassino” di Andrea Zaccariello e “Il grande spirito” di Sergio Rubini accolti con grande entusiasmo dal pubblico del Bif&st. Non vanno dimenticate anche le serie tv “Fratelli Caputo” di Alessio Inturri e “Il commissario Ricciardi” di Alessandro D’ Alatri, così come “Cops” di Luca Miniero, “Odio l’ estate” di Massimo Ve nier, con il ritorno del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, e “Spaccapietre” di Gianluca e Massimiliano De Serio. Apulia Film Commission e Regione Puglia, quindi, forti dell’ anno stellare ancora in corso si presenta alla 76^ Mostra d’ Arte Cinematografica di Venezia con molteplici attività a iniziare dei tre incontri che si terranno domenica 1 settembre su tre grandi temi: “Produrre”, “Sostenere” e “Promuovere”. Il giorno dopo, lunedì 2 settembre alle 10.30 all’ Hotel Excelsior presso la Fondazione Ente dello Spettacolo, sarà presentata la XI edizione di “OFFF – Otranto Film Fund Festival”, diretto dall’ attrice Stefania Rocca. Agli incontri è prevista la presenza di Loredana Capone, assessore regionale all’ Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Simonetta Dello monaco, presidente della Fondazione Apulia Film Commission, Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission, e Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Cultura e Turismo Regione Puglia, in cui sarà illustrato tutto quello che è accaduto e che succederà nei prossimi mesi nella Puglia del Cinema.”È sempre un motivo di orgoglio per Regione Puglia e Apulia Film Commis sion essere presenti al festival del cinema di Venezia- spiega l’ assessore Loredana Capone-. A Venezia, infatti, tracciamo le linee di una strategia che comprende sostegno alla produzione, internazionalizzazione e promozione della cultura cinematografica. I nuovi fondi insieme al forum internazionale sulle coproduzioni, alla rete dei festival e all’ attività dei cineporti vogliono contribuire alla costruzione di un ambiente favorevole al rafforzamento e radicamento delle imprese e delle professioni legate all’ industria cinematografica. L’ an no ancora in corso, è stato particolarmente “stellare” se pensiamo che in Puglia si sono concentrate innumerevoli produzioni nazionali e internazionali con grandi star del grande schermo. Insomma, nel 2019 i Fondi dell’ Apulia Film Fund hanno conosciuto uno sviluppo clamoroso a ulteriore conferma della grande attrattività della Puglia. E così, in poco più di un anno, Regione Puglia e Apulia Film Commission, hanno già raggiunto l’ obiettivo del budget di 10 milioni di euro di finanziamenti per il Film Fund, inizialmente stanziati per l’ intero triennio 2018/2020. Per questi motivi, abbiamo deciso di lanciare una nuova fase nella evoluzione dello strumento Apulia Film Fund, che ne faccia una misura strutturale, efficace, accessibile, anche in vista della nuova programmazione dei fondi strutturali europei 20212027. Infine – conclude l’ assessore Capone-, non possiamo tacere su quanto sia importante l’ apporto che la settima arte dà all’ incremento turistico in Puglia, una regione ancora trendy, nonostante dieci anni di crescita costante dei flussi turistici, in particolare dall’ estero. In questi ultimi anni l’ incremento di turisti è stato ancora più intenso e ha riguardato nuovi mercati esteri e stagioni anche fuori dall’ estate. E adesso abbiamo anche un rilancio del turismo italiano in Puglia: secondo gli ultimi dati di Codacons nazionale infatti la Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019″.

Quotidiano di Bari, 31/08/2019 06:16
{ tutela dell’ ambiente } il consiglio di stato ha accolto l’ istanza della regione riconoscendo la legittimità dell’ ordinanza “plastic free”
Finalmente liberi dalla plastica lungo le spiagge e i lidi di Puglia
Plastica vietata su lidi e spiagge e lidi di Puglia: il Codacons, intervenuto nel procedimento avviato mesi fa dinanzi ai giudici amministrativi, ha festeggiato ieri la pronuncia del Consiglio di Stato che, con decreto, ha accolto l’ istanza cautelare della Regione Puglia e ha riconosciuto la legittimità dell’ ordinanza denominata “plastic free” della Regione pugliese. L’ Associ azione chiede ora che il divieto sia esteso a tutta Italia e, constatando ancora una volta il silenzio del Ministero dell’ Ambiente, ha pure proclamato una giornata “liberi dalla plastica” per l’ 8 settembre – in occasione dell’ annunciato sciopero dei consumatori. Il Consiglio di Stato, infatti, ha sospeso l’ esecutività dell’ ordinanza cautelare del Tar Puglia, sede di Bari, Sez. Unite, n. 315 del 30 luglio scorso, pronunciatosi a seguito di ricorso da parte di produttori del settore (bevande analcoliche, acque minerali e distributori) e da un fornitore di prodotti per i bar. Questi ritenevano l’ atto amministrativo dell’ Ente regionale lesivo dei loro interessi, in quanto in contrasto con il quadro normativo nazionale in materia di uso della plastica monouso. La Puglia, infatti, aveva previsto fin da marzo di vietare la plastica monouso a favore della cellulosa biodegradabile, e lanciato la campagna «plastic free» che ha avuto tra i ‘testimonial’ anche Albano. “Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il fatto che la Regione, con l’ ordinanza, ha perseguito l’ interesse pubblico”, ha fatto sapere il Presidente Carlo Rienzi. “Il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso, con la finalità di tutelare la salute e l’ ambiente, è del tutto lecito. Dispiace che il Ministero non se ne sia accorto e non si sia costituito nel procedimento. Ora è tempo di estendere al resto del Paese un’ ordinanza sacrosanta, che va nella direzione indicata anche dall’ Unione Europea e tutela gli interessi dei residenti e dei turisti”, la conclusione di Rienzi. Dunque, Una scelta importante per l’ ambiente che lancia un segnale potente dalla Puglia per la tutela del nostro territorio, e con la decisione dei giudici di Palazzo Spada un risultato prezioso anche per l’ equilib rio ecomarino. Ergo, all’ interno dei lidi pugliesi, quelli maggiormente frequentati d’ Italia secondo le recenti statistiche, si potrà acquistare solo plastica compostabile, senza creare danno per l’ ambiente. Niente bottigliette di plastica, almeno a partire dalla prossima stagione stiva, considerando fase di rodaggio questa in corso, oramai alla sua conclusione. Il decreto dei giudici di Palazzo Spada, in effetti, risale all’ inizio del mese e precisamente al 6 agosto, con un decreto che ha sospeso l’ esecutività dell’ ordinanza cautelare emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, che a luglio, invece, aveva accolto il ricorso avanzato dalle associazioni Mineracqua, Confida, Assobibe, Italgrob e da un fornitore di prodotti da bar a favore dell’ utilizzo in spiaggia di “contenitori per alimenti, piatti, bicchieri, posate, cannucce, mescolatori per bevande non realizzati in materiale composta bile, se monouso”, introducendo anche alcune restrizioni alla vendita di contenitori per alimenti e bevande nei locali con accesso alla spiaggia. “Il giudice ha accolto in pieno le tesi difensive dell’ avvocatura regionale, affermando che l’ Ordinanza è stata emanata nelle prerogative dell’ Ente in materia di tutela del demanio cost iero, avendo perseguito ‘indirettamente l’ effetto di innalzare il livello minimo di tutela imposto dallo Stato in materia ambientale’, e dunque non c’ è alcun contrasto col Parlamento europeo. Insomma, la Regi one ha legittimamente perseguito l’ interesse pubblico di settore ad una ordinata, sicura, armonica e civile fruizione del demanio marittimo”. E anche il Ministero all’ Ambiente e i suoi tecnici, proprio in seguito alla pronuncia del Consiglio di Stato, si dicono a disposizione delle amministrazioni locali per supportarle nel percorso di eliminazione della plastica monouso dai loro territori attraverso ordinanze contro l’ uso della plastica. Antonio De Luigi.

Quotidiano di Foggia, 31/08/2019 06:16
{ cinema } il 2019 anno stellare per la puglia, che a quasi trent’ anni da “sabato, domenica e lunedì”, ha visto anche il ritorno di lina wertmüller
Apulia Film Commission alla 76^ Mostra d’ Arte Cinematografica di Venezia
Per il cinema made in Puglia il 2019 è un anno che resterà nella storia della Fondazione Apulia Film Commission e della stessa Regione Puglia. L’ alternarsi di prestigiosi artisti, registi e produttori – nazionali e internazionali – su tutto il territorio regionale, peraltro accolti con la consueta professionalità da parte di AFC e con l’ entusiasmo caloroso delle comunità locali coinvolte nelle riprese, non fanno che sottolineare l’ importanza che la Puglia ricopre nel cinema italiano. Del resto il 2019 è stato l’ anno del ritorno in Puglia, a quasi trent’ anni da “Sabato, domenica e lunedì” di Lina Wertmüller (1990), della “regina” del cinema internazionale Sophia Loren, che ha girato nella nostra regione sul set di “La vita davanti a sé”, diretto dal figlio Edoardo Ponti. Prestigiosa è stata anche la presenza del nuovo capitolo della saga di James Bond a Gravina in Puglia. “Bond 25”, l’ ultimo film dedicato all’ agente del servizio britannico più famoso di tutti i tempi, è interpretato per la quinta volta da Daniel Craig. Ma si è registrato anche il ritorno di Matteo Garrone che, dopo “Il racconto dei racconti” (2015), ha ambientato in Puglia il suo “Pinocchio”, con un cast eccezionale capitanato dal premio Oscar Roberto Benigni. È stata anche la prima volta di Carlo Verdone con “Si vive una sola volta” e di Luca Medici, in arte Checco Zalone, al suo esordio da regista con l’ atteso “Tolo Tolo”. Inol tre, non si possono dimenticare pellicole come “Lo Spietato” di Renato De Maria (con la prestigiosa produzione di Netflix), “Non sono un assassino” di Andrea Zaccariello e “Il grande spirito” di Sergio Rubini accolti con grande entusiasmo dal pubblico del Bif&st. Non vanno dimenticate anche le serie tv “Fratelli Caputo” di Alessio Inturri e “Il commissario Ricciardi” di Alessandro D’ Alatri, così come “Cops” di Luca Miniero, “Odio l’ estate” di Massimo Ve nier, con il ritorno del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, e “Spaccapietre” di Gianluca e Massimiliano De Serio. Apulia Film Commission e Regione Puglia, quindi, forti dell’ anno stellare ancora in corso si presenta alla 76^ Mostra d’ Arte Cinematografica di Venezia con molteplici attività a iniziare dei tre incontri che si terranno domenica 1 settembre su tre grandi temi: “Produrre”, “Sostenere” e “Promuovere”. Il giorno dopo, lunedì 2 settembre alle 10.30 all’ Hotel Excelsior presso la Fondazione Ente dello Spettacolo, sarà presentata la XI edizione di “OFFF – Otranto Film Fund Festival”, diretto dall’ attrice Stefania Rocca. Agli incontri è prevista la presenza di Loredana Capone, assessore regionale all’ Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Simonetta Dello monaco, presidente della Fondazione Apulia Film Commission, Antonio Parente, direttore generale di Apulia Film Commission, e Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Cultura e Turismo Regione Puglia, in cui sarà illustrato tutto quello che è accaduto e che succederà nei prossimi mesi nella Puglia del Cinema.”È sempre un motivo di orgoglio per Regione Puglia e Apulia Film Commis sion essere presenti al festival del cinema di Venezia- spiega l’ assessore Loredana Capone-. A Venezia, infatti, tracciamo le linee di una strategia che comprende sostegno alla produzione, internazionalizzazione e promozione della cultura cinematografica. I nuovi fondi insieme al forum internazionale sulle coproduzioni, alla rete dei festival e all’ attività dei cineporti vogliono contribuire alla costruzione di un ambiente favorevole al rafforzamento e radicamento delle imprese e delle professioni legate all’ industria cinematografica. L’ an no ancora in corso, è stato particolarmente “stellare” se pensiamo che in Puglia si sono concentrate innumerevoli produzioni nazionali e internazionali con grandi star del grande schermo. Insomma, nel 2019 i Fondi dell’ Apulia Film Fund hanno conosciuto uno sviluppo clamoroso a ulteriore conferma della grande attrattività della Puglia. E così, in poco più di un anno, Regione Puglia e Apulia Film Commission, hanno già raggiunto l’ obiettivo del budget di 10 milioni di euro di finanziamenti per il Film Fund, inizialmente stanziati per l’ intero triennio 2018/2020. Per questi motivi, abbiamo deciso di lanciare una nuova fase nella evoluzione dello strumento Apulia Film Fund, che ne faccia una misura strutturale, efficace, accessibile, anche in vista della nuova programmazione dei fondi strutturali europei 20212027. Infine – conclude l’ assessore Capone-, non possiamo tacere su quanto sia importante l’ apporto che la settima arte dà all’ incremento turistico in Puglia, una regione ancora trendy, nonostante dieci anni di crescita costante dei flussi turistici, in particolare dall’ estero. In questi ultimi anni l’ incremento di turisti è stato ancora più intenso e ha riguardato nuovi mercati esteri e stagioni anche fuori dall’ estate. E adesso abbiamo anche un rilancio del turismo italiano in Puglia: secondo gli ultimi dati di Codacons nazionale infatti la Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019″.

Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 31/08/2019 06:14
Crolla un ponte, tre famiglie isolate
la preoccupazione delle persone della zona che rifiutano il trasferimento in hotel l’ arteria è stata costruita da rfi dopo la chiusura di un passaggio sulla linea ferrata
Rosario Stanizzi Cropani Il ponte che compone una strada secondaria di Cropani marina, in località Difesa, è crollato nella notte tra giovedì e venerdì per cause in corso di accertamento, lasciando isolate tre famiglie. Secondo quanto ricostruito, il crollo sarebbe avvenuto in piena notte, in un momento in cui, fortunatamente, non c’ erano autovetture in transito. L’ arteria collega via Melito con località “Il passo” e, quindi, con la statale 106 ed è stata realizzata poco tempo fa da Rete ferroviarie italiane, nell’ ambito del programma di chiusura dei passaggi privati lungo la ferrovia. Sul posto, dopo l’ allarme lanciato all’ alba da uno dei residenti, sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri della Stazione di Cropani, personale dell’ ufficio tecnico comunale, tecnici Rfi e personale del consorzio di bonifica per la verifica della conduttura di una rete idrica. Non si esclude, infatti, che il crollo possa essere stato causato da una importante perdita di acqua della rete del consorzio di bonifica, anche se sono stati avviati ulteriori accertamenti. La strada è adiacente alla rete ferroviaria e parallela alla strada statale 106, distante poche centinaia di metri. Dopo il crollo non sono mancati i momenti di tensione tra i residenti e i rappresentanti di Rfi. Alle tre famiglie è stato, infatti, proposto il trasferimento in albergo che è stato categoricamente rifiutato. I residenti, infatti, hanno chiesto di poter riattivare il passaggio sui binari chiuso dopo la realizzazione della strada, anche per poter essere autonomi rispetto alle autovetture rimaste bloccate. Una trattativa che è andata avanti per tutto il giorno, con i residenti che hanno chiesto di comprendere le cause del crollo: «Non è possibile che una strada crolli dopo appena un anno dalla sua realizzazione – ha detto l’ imprenditore agricolo Franco De Luca – se ci fosse stata una macchina in transito avremmo avuto conseguenze ben più gravi». Anche il Codacons è intervenuto sulla vicenda: «A pochi mesi dalla nostra denuncia sulla poca sicurezza nelle opere sostitutive che si stanno realizzando nella frettolosa chiusura dei passaggi a livello – ha detto Francesco Di Lieto – ecco che viene giù un ponte appena realizzato sulla tratta ferroviaria jonica. È inaccettabile che in Calabria ponti e viadotti, tra l’ altro nuovi di zecca, crollino con una frequenza tale da rappresentare un pericolo per la popolazione». Sotto accusa Rfi e Regione Calabria: «Reti ferroviarie deve fornire precise garanzie nell’ interesse degli utenti perché non si gioca con la vita delle persone – ha aggiunto Di Lieto – ne appare ipotizzabile quella che abbiamo udito essere la presunta causa del crollo, ovvero una perdita da un acquedotto del consorzio di bonifica. Anzi riteniamo che sia una colossale bufala. Ci sono normative tecniche ben precise, relative all’ attraversamento longitidinale o trasversale nonché a come procedere laddove vi sia la presenza di reti di acquedotto. Appare ovvio che un manufatto debba essere realizzato prevedendo la “sicurezza assoluta” e, nel caso di condotte idriche, sono imposti precisi accorgimenti per il contenimento delle acque che potrebbero fuoriuscire in conseguenza di una improvvisa rottura». Il Codacons ha chiesto alla Procura di Catanzaro di «aprire un’ inchiesta su quanto accaduto nonché disporre un monitoraggio costante durante l’ esecuzione di tutti i lavori lungo la tratta ferroviaria, specie dove si ipotizza l’ infiltrazione della criminalità organizzata. A tal proposito lo scorso aprile il Codacons aveva chiesto all’ Anac di “vigilare affinché le opere vengano realizzate in maniera decente, per evitare ricadute negative sui Cittadini e scongiurare lo sperpero del danaro pubblico che rischia di alimentare la criminalità”».

Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 31/08/2019 06:14
«Mantenuto il decoro urbano»
Letizia VaranoSanta Caterina Sul fronte politico l’ estate caterisana si è caratterizzata per lo scontro fra maggioranza e opposizione sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la denuncia del Codacons di una discarica abusiva in località Miloti, addossata al depuratore. Nel giro di poche ore il Comune è intervenuto per ripristinare lo stato dei luoghi, ma l’ episodio ha scatenato le polemiche sull’ efficienza del servizio. Dal canto suo, l’ opposizione ha puntato il dito contro la mancanza di controllo, ritenuta una concausa dello stato di degrado ambientale denunciato dal Codacons e soprattutto contro quello che è stato definito un sistematico ricorso alla raccolta straordinaria dei rifiuti, accumulati lungo le vie della cittadina, con interventi fuori calendario, mischiando le diverse tipologie di rifiuti e vanificando i risultati della raccolta differenziata. Circostanze che, segnala la minoranza, determinano un aumento del conferimento di indifferenziata e il conseguente aumento delle tariffe a danno di tutti i cittadini. Ma l’ amministrazione controbatte, affermando che, rispetto ad altre realtà, il sistema a Santa Caterina non ha subito collassi, assicurando il mantenimento del decoro urbano, pur in una condizione di criticità generale, a livello provinciale. «Chiaramente, però – ammette l’ amministrazione – anche noi dovremo agire per potenziare e rendere più efficiente il nostro servizio, colmando quelle che sono le difficoltà del sistema che attualmente è attivo. Stiamo insistendo, ad esempio da mesi, per la realizzazione dell’ isola ecologica la cui messa in opera, in questa fase, non dipende da noi. Contiamo però di averla nel tempo più breve possibile». Più in generale, l’ amministrazione ha sottolineato pure la risoluzione dell’ annoso problema dell’ approvvigionamento idrico nel centro storico, grazie agli interventi della Sorical e gli sforzi dell’ ufficio tecnico nel settore depurazione. L’ opposizione punta il dito contro il sistema di raccolta dei rifiuti.

Il Quotidiano della Calabria, 31/08/2019 05:40
[email protected] itel. 091114 95 40 42 – ideopublilast it un crollo improvviso trascina giù una struttura realizzata un anno fa
Cede un ponte, famiglie isolate
tragedia sfiorata: per fortuna al momento del crollo non transitavano autovetture
CROPANI- Un crollo improvviso, che ha trascinato giù un ponte realizzato poco più di un anno fa per conto di Rete ferroviarie italiane, nell’ ambito del programma di chiusura dei passaggi privati lungo la ferrovia. Una tragedia sfiorata, dal momento che il possibile passaggio di autovetture al momento del crollo avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi. Il fatto è avvenuto in località Difesa di Cropani, sulla strada che collega via Meli ti con la località “Il Passo”, quindi con la strada statale 106. Secondo quanto raccontato dai residenti, il cedimento della struttura sarebbe avvenuto in piena notte, tra l’ una e le sei del mattino. All’ alba, infatti, uno dei residenti è uscito di casa per recarsi a lavoro, trovandosi davanti l’ inter ruzione. Tre famiglie che risiedono nella zona sono rimaste completamente isolate, mentre sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri della Stazione di Cropani, personale dell’ ufficio tecnico comunale, tecnici Rfi e personale del consorzio di bonifica per la verifica della conduttura di una rete idrica. Non si esclude, infatti, che il crollo possa essere stato causato da una importante perdita di acqua della rete del consorzio di bonifica, anche se saranno gli accertamenti tecnici a verificare se sia stato il crollo a provocare la rottura della condotta idrica o viceversa. Molta la rabbia dei residenti, rimasti completamente isolati: «Avevamo una concessione per l’ attraversamen to ferroviario, chiuso con una catena, durata oltre un secolo – ha evidenziato Franco De Luca, imprenditore agricolo -poi, due anni fa, la proposta di realizzazione della strada per chiudere il passaggio per questioni di sicurezza, ma non ci hanno mai convinto i lavori che sono stati realizzati. Poteva essere una tragedia ed ora chiediamo che siano chiarite le cause, non è possibile che una strada crolli con tanta facilità». Ad aumentare la tensione, la proposta di Rfi ai residenti di accettare un trasferimento in albergo fino alla fine dei lavori di ripristino del ponte. Soluzione categoricamente rifiutata dalle tre famiglie che non inten dono lasciare le case. La controproposta è stata quella di riaprire il passaggio ferroviario per il periodo necessario ai lavori. Intanto, in tarda mattinata, la commissione straordinaria del Comune di Cropani ha emesso un’ ordinanza di sgombero per le tre famiglie interessate, visto il crollo della strada di accesso. Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons: «A pochi mesi dalla nostra denuncia sulla poca sicurezza nelle opere sostitutive che si stanno realizzando nella frettolosa chiusura dei passaggi a livello – afferma Francesco Di Lieto – ecco che viene giù un ponte appena realizzato sulla tratta ferroviaria jonica. È inaccettabile che in Calabria ponti e viadotti, tra l’ altro nuovi di zecca, crollino con una frequenza tale da rappresentare un pericolo per la popolazione, mettendo a repentaglio la vita delle persone”. Sotto accusa, per il Codancons, sono finiti Rfi e Regione Calabria.

Libertà, 31/08/2019 05:21
Inflazione allo 0,5%, la spesa corre il doppio e c’ è il rischio di una stangatina d’ autunno
L’ inflazione ad agosto fa un piccolo passo in avanti, salendo allo 0,5% dallo 0,4% di luglio. Ma la sostanza non cambia. L’ Istat parla di un tasso che resta «contenuto» e di un quadro che si conferma «debole». In linea con un Paese in stagnazione. La calma piatta dei prezzi è infatti indice di un’ economia che non tira. Fin qui il dato generale, se si va a vedere cosa accade al carrello della spesa, ai beni che finiscono nella lista quotidiana degli acquisti, allora qualcosa cambia. I prezzi degli alimentari, dei prodotti per l’ igiene personale e della casa aumentano dell’ 1,0%, doppiando il tasso complessivo. Un rialzo su cui si rifletterebbero i ritocchi all’ insù rilevati per i detersitivi. Dati che allarmano i consumatori. Intanto un’ inflazione allo 0,5% per quanto bassa significa un aggravio dei costi annui sostenuti dalle famiglie di 148 euro, calcola Fedeconsumatori, secondo cui la cifra va sommata alla “stangata” che arriverà in autunno tra spese per la scuola (libri e zaini), tasse (Tari) e bollette (riscaldamento) per un totale di 1.845 euro. Il Codacons punta il dito contro gli aumenti registrati per gli alimentari (+1,1%), che, stima, per una coppia con due figli si traducono in un plus di 84 euro. Questo quello che accade anno su anno, invece nel confronto mensile, paragonando agosto a luglio, l’ Istituto di statistica rileva un aumento dei prezzi sempre dello 0,5%. Se mezzo punto percentuale è davvero poco nella dinamica tendenziale in quella congiunturale indica una cerca vivacità. Da imputare, a detta dell’ Istat, a «fattori stagionali, legati per lo più alla fiera dei servizi turistici e in particolare dei trasporti». Insomma, nonostante tutto, «prosegue la stangata vacanze», lamenta l’ Unione nazionale consumatori. Ecco che guardando alle singole voci si scopre come nell’ ultimo mese i biglietti aerei siano lievitati del 31,7%, quelli per i traghetti del 25% e i pacchetti vacanza dell’ 8,2%.

Gazzetta Martesana, 31/08/2019 05:01
No all’ aumento dell’ Iva, f atelo per loro (e per noi)!
partito democratico e movimento cinque stelle hanno messo tra i primi punti dell’ accordo che potrebbe portarli alla guida del paese la rinuncia all’ innalzamento delle tasse. una situazione che fino a pochi giorni fa era stata paventata e che aveva fatto discutere e allarmato non soltanto i consumatori, ma anche i commercianti e le amministrazioni pubbliche, che stavano già facendo i conti per ritoccare i rispettivi bilanci alla ricerca della quadratura. la nuova maggioranza avrà il compito di mettere a punto una manovra economica che non preveda l’ aumento dell’ iva, come chiedono i cittadini. riusciranno pd e m5s a trovare un accordo? oppure toccherà a qualcun altro? alessandro sala elite del mobile (inzago) “non si è ancora parlato di come verranno gestiti i prezzi, ma è presumibile pensare a una grande restrizione di vendite su mobili ed elettrodomestici”.
(bc9) Nelle ultime settimane uno spettro sinistro ha aleggiato sulle teste degli italiani. L’ aumento dell’ Iva. In più di un’ occasione, tra voci e smentite, attacchi e polemiche, è stata infatti paventata l’ ipotesi che la manovra economica, per recuperare 23 miliardi di euro, avrebbe dovuto ritoccare le aliquote passando dal 22 al 25,2% per quella ordinaria e dal 10 al 13% per quella ridotta. Una prospettiva che aveva messo sull’ allerta non soltanto i consumatori (il Codacons aveva già stimato un’ incidenza pari a 1.200 euro all’ anno per famiglia e proclamato uno sciopero dei consumi per domenica 8 settembre), ma anche i commercianti e le Amministrazioni pubbliche. Qualche sindaco o assessore al Bilancio aveva infatti già incaricato gli uffici comunali di stilare un prospetto per capire quanti soldi in più sarebbero stati necessari per far quadrare i conti. Con un’ ovvia ricaduta sui cittadini. Ora, bisogna capire cosa faranno Pd e Movimento cinque stelle, che in queste ore stanno trattando (tra alti e bassi e numerosi colpi di scena) la nascita di un nuovo Esecutivo. E, tra le prime dichiarazioni ufficiali, hanno proprio inserito la volontà di non modificare l’ Iva. Ma bisognerà capire se troveranno un accordo per guidare il Paese insieme. L’ eventualità, ad ogni modo, ha creato una certa apprensione anche nei commercianti dell’ Adda Martesana, che, pure se si è sempre trattato di un’ ipotesi, si sono detti allarmati. Abbiamo fatto un giro per conoscere le loro opinioni. «Sicuramente i prezzi andranno ritoccati, e di certo non si potrà fare altro che aumentarli», ha detto Simone dalla Noce, titolare di una piccola enoteca «Non solo vino» di Cassina de’ Pecchi. «Lo dobbiamo fare per starci dentro nelle spese, altrimenti non sarebbe possibile resistere per noi piccoli commercianti», hanno confermato altre negozianti nel Cassanese. Francesca Baronio, titolare di «Foto Bosi»a Cassina, fa capire come tutto poi dipenda dai fornitori. «Può anche essere che magari non inciderà così tanto per noi perché magari verrà applicato un aumento in maniera parziale da parte loro, di modo che poi non si alzino troppo i costi – ha detto – Dipende tutto da questo, oltre che dalle manovre politiche. Per quanto riguarda gli oggetti che vendiamo, come le cornici, quelle sicuramente subiranno un rincaro mentre per i libri, essendo esenti dall’ Iva, sarà diverso». Nonostante si trattasse soltanto di un’ idea, qualcuno si era già immaginato il futuro prossimo. «Mi aspetto che, per il settore tessile, il cliente venga a chiedere sempre più sconti perché noi negozianti purtroppo non possiamo scappare dall’ Iva. Ecco allora che si formerà una bella lotta commerciante -cliente», afferma una commessa di un negozio di abbigliamento di Cernusco. Un’ altra grande competizione già presente nel mercato è quella riguardante le piattaforme digitali. «I prodotti Amazon sono esenti da Iva e ovviamente costano meno – ha commentato una negoziante di elettrodomestici cassanese – Ecco spiegato perché per noi è già difficile ora stare al passo contro di loro, figuriamoci con l’ aumento dell’ Iva». C’ è anche chi pensa a iniziative più drastiche: «Bisognerebbe scendere in piazza e manifestare, tutta questa storia non è altro che una vergogna. Siamo l’ unico Paese al mondo pronto a pagare ogni volta che ci chiedono di mettere i soldi», afferma Salvatore Giallombardo, co -titolare de «la Pasticceria del Centro» di Cernusco. «L’ Iva potrebbe anche aumentare, se solo non ci fossero così tante tasse», ha aggiunto Fabio Marranca, titolare della gelateria Maggie’ s a Cernusco. Gaia Becchere.

La Prealpina, 31/08/2019 05:01
Prezzi, la stagnazione continua
ROM L’ inflazione ad agosto fa un piccolo passo in avanti, salendo allo 0,5% dallo 0,4% di luglio. Ma la sostanza non cambia. L’ Istat parla di un tasso che resta “contenuto” e di un quadro che si conferma “debole.” In linea con un Paese in stagnazione. La calma piatta dei prezzi è infatti indice di un’ economia che non tira. Fin qui il dato generale, se si va a vedere cosa accade al carrello della spesa, ai beni che finiscono nella lista quotidiana degli acquisti, allora qualcosa cambia. I prezzi degli alimentari, dei prodotti per l’ igiene personale e della casa aumentano dell’ 1,0%, doppiando il tasso complessivo. Un rialzo su cui si rifletterebbero i ritocchi all’ insù rilevati per i detersitivi. Dati che allarmano i consumatori. Intanto un’ inflazione allo 0,5% per quanto bassa significa un aggravio dei costi annui sostenuti dalle famiglie di 148 euro, calcola Fedeconsumatori, secondo cui la cifra va sommata alla “stangata” che arriverà in autunno tra spese per la scuola (libri e zaini), tasse (Tari) e bollette (riscaldamento) per un totale di 1.845 euro. Il Codacons punta il dito contro gli aumenti registrati per gli alimentari (+1,1%), che, stima, per una coppia con due figli si traducono in un plus di 84 euro. Questo quello che accade anno su anno, invece nel confronto mensile, paragonando agosto a luglio, l’ Istituto di statistica rileva un aumento dei prezzi sempre dello 0,5%. Se mezzo punto percentuale è davvero poco nella dinamica tendenziale in quella congiunturale indica una cerca vivacità. Da imputare, a detta dell’ Istat, a «fattori stagionali, legati per lo più alla fiera dei servizi turistici e in particolare dei trasporti». Insomma, nonostante tutto, «prosegue la stangata vacanze», lamenta l’ Unione nazionale consumatori. Ecco che guardando alle singole voci si scopre come nell’ ultimo mese i biglietti aerei siano lievitati del 31,7%, quelli per i traghetti del 25% e i pacchetti vacanza dell’ 8,2%.

La Prealpina, 31/08/2019 05:01
Ryanair e Codacons, alleanza per chi vola
roma «L’ estate 2019 per Ryanair è andata molto bene per quanto riguarda la puntualità con l’ indice che ha superato il 90% e meglio del previsto, anche grazie ai miglioramenti del controllo del traffico aereo». Lo ha detto il chief marketing officer di Ryanair Kenny Jacobs, plaudendo ai controllori italiani che «hanno offerto una delle performance migliori in Europa, molto meglio di Germania, Regno Unito e Francia», ha sottolineato. Jacobs ha ricordato che l’ estate dell’ anno scorso era invece stata «la peggiore per Ryanair per quanto riguarda la puntualità a causa di scioperi e cancellazioni e con un indice di puntualità del 70% che per noi è pessimo». La compagnia, intanto, ha avviato con il Codacons una nuova partnership che vedrà il vettore irlandese firmare una Alternative Dispute Resolution (Adr) per i reclami dei clienti italiani previsti dal Regolamento Ue-261. Ryanair e il Codacons collaboreranno inoltre sui feedback dei consumatori per ottenere il riconoscimento “Ok Codacons”. A partire da lunedì, Codacons coordinerà e supervisionerà l’ implementazione della piattaforma Adr e gestirà i consulenti che lavorano ai procedimenti di mediazione «Ryanair nominerà un mediatore italiano per i reclami dei clienti italiani previsti dal Regolamento UE-261», ha detto il chief marketing officer di Ryanair Kenny Jacobs. «Questa partnership e l’ impegno per l’ ottenimento del riconoscimento “OK Codacons” riflettono sia l’ approccio avanzato di Ryanair al servizio clienti sia la nostra fiducia in Codacons». Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha sottolineato che i clienti Ryanair hanno un «ulteriore importante supporto e strumento di tutela. Ammiriamo il coraggio di Ryanair».

Alto Adige, 31/08/2019 04:35
L’ Argentina è in default tecnico, Macri riorganizza il debito
allerta. s&p stronca il paese sudamericano. fernandez accusa il fmi che si riunisce per la crisi
ROMA. L’ inflazione ad agosto fa un piccolo passo in avanti, salendo allo 0,5% dallo 0,4% di luglio. Ma la sostanza non cambia. L’ Istat parla di un tasso che resta «contenuto» e di un quadro che si conferma «debole». In linea con un Paese in stagnazione. La calma piatta dei prezzi è infatti indice di un’ economia che non tira.Fin qui il dato generale. Se si va a vedere cosa accade al carrello della spesa, ai beni che finiscono nella lista quotidiana degli acquisti, allora qualcosa cambia. I prezzi degli alimentari, dei prodotti per l’ igiene personale e della casa aumentano dell’ 1,0%, doppiando il tasso complessivo. Un rialzo su cui si rifletterebbero i ritocchi all’ insù rilevati per i detersitivi.Dati che allarmano i consumatori. Intanto un’ inflazione allo 0,5% per quanto bassa significa un aggravio dei costi annui sostenuti dalle famiglie di 148 euro, calcola Fedeconsumatori, secondo cui la cifra va sommata alla «stangata» che arriverà in autunno tra spese per la scuola (libri e zaini), tasse (Tari) e bollette (riscaldamento) per un totale di 1.845 euro.Il Codacons punta il dito contro gli aumenti registrati per gli alimentari (+1,1%), che, stima, per una coppia con due figli si traducono in un plus di 84 euro.Paragonando agosto a luglio, l’ aumento dei prezzi è sempre dello 0,5%. In pratica è la «stangata vacanza»: nell’ ultimo mese i biglietti aerei sono lievitati del 31,7%, quelli per i traghetti del 25% e i pacchetti vacanza dell’ 8,2. NEW YORK. Standard & Poor’ s boccia l’ Argentina, ormai in quasi «default tecnico». Una stroncatura decisa che affonda il peso e costringe la banca centrale a intervenire nuovamente a sostegno della valuta. E che riaccende l’ attenzione sul Fondo monetario internazionale, «in parte responsabile della crisi e della fuga di capitali», accusa il candidato alla presidenza Alberto Fernandez che, senza mezzi termini, dice: il paese è in un «virtuale e nascosto default». L’ Argentina ha già fatto default sul proprio debito otto volte, di cui due negli ultimi 18 anni, nel 2014 e nel 2001. Quest’ ultimo è stato il maggior default di un paese nella storia, quello che ha innescato la battaglia durata quasi 15 anni sui tango bond.La gelata di Fernandenz, affidata a un’ intervista al Wall Street Journal, segue la decisione unilaterale del governo di Mauricio Macri di allungare i tempi per il pagamento del debito e la sua manifestata volontà di rinegoziare il prestito ottenuto dal Fmi. Proprio il board dell’ istituto di Washington si riunisce per fare il punto sulla crisi ed essere aggiornato dallo staff appena rientrato da Buenos Aires.Il Fmi ha concesso all’ Argentina 57 miliardi di dollari nel 2018, in quello che è stato il salvataggio maggiore della sua storia. Un salvataggio molto contestato dagli argentini, che hanno accusato in passato l’ istituto di Washington per aver peggiorato la crisi economica del paese nel 2001. Macrì va intanto avanti per la sua strada e avvia il processo di riorganizzazione dei 101 miliardi di dollari di debito del paese, annunciando il posticipo del pagamento di 7 miliardi di dollari di bond. «Il governo argentino ha esteso unilateralmente la maturazione del debito a breve. Ciò costituisce default in base ai nostri criteri», dice S&P.

altoadige.it, 31/08/2019 04:00
[TITOLO]Crescono i prezzi Riempire il carrello adesso costa di più
roma. [testo]l’ inflazione ad agosto fa un piccolo passo in avanti, salendo allo 0,5% dallo 0,4% di luglio. ma la sostanza non cambia. l’ istat parla di un tasso che resta «contenuto» e di un…
Roma. [testo]l’ inflazione ad agosto fa un piccolo passo in avanti, salendo allo 0,5% dallo 0,4% di luglio. ma la sostanza non cambia. l’ istat parla di un tasso che resta «contenuto» e di un quadro che si conferma «debole». in linea con un paese in stagnazione. la calma piatta dei prezzi è infatti indice di un’ economia che non tira. Fin qui il dato generale. se si va a vedere cosa accade al carrello della spesa, ai beni che finiscono nella lista quotidiana degli acquisti, allora qualcosa cambia. i prezzi degli alimentari, dei prodotti per l’ igiene personale e della casa aumentano dell’ 1,0%, doppiando il tasso complessivo. un rialzo su cui si rifletterebbero i ritocchi all’ insù rilevati per i detersitivi. Dati che allarmano i consumatori. intanto un’ inflazione allo 0,5% per quanto bassa significa un aggravio dei costi annui sostenuti dalle famiglie di 148 euro, calcola fedeconsumatori, secondo cui la cifra va sommata alla «stangata» che arriverà in autunno tra spese per la scuola (libri e zaini), tasse (tari) e bollette (riscaldamento) per un totale di 1.845 euro. Il codacons punta il dito contro gli aumenti registrati per gli alimentari (+1,1%), che, stima, per una coppia con due figli si traducono in un plus di 84 euro. Paragonando agosto a luglio, l’ aumento dei prezzi è sempre dello 0,5%. in pratica è la «stangata vacanza»: nell’ ultimo mese i biglietti aerei sono lievitati del 31,7%, quelli per i traghetti del 25% e i pacchetti vacanza dell’ 8,2. Tags 111.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 31/08/2019 03:50
le misure della regione
Plastica vietata in spiaggia ok dal Consiglio di Stato
respinta l’ istanza dei produttori. udienza di merito a febbraio 2020
Plastica di nuovo vietata sulle spiagge pugliesi. Il Consiglio di Stato ha infatti riformato la decisione cautelare del Tar di Bari dello scorso 31 luglio. La Quarta sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’ istanza di sospensione cautelare, presentata da diverse associazioni e imprese produttrici di plastica, dell’ ordinanza balneare adottata ad aprile dalla Regione Puglia, nella parte relativa al «plastic free» imposto a gestori di stabilimenti balneari e agli utenti delle spiagge. La decisione collegiale della Quarta Sezione, confermando il decreto monocratico cautelare del 7 agosto del Consiglio di Stato, accoglie quindi l’ appello della Regione, ripristinando il divieto di utilizzo della plastica lungo il litorale. La richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’ Unione Europea, assieme ad altre questioni giuridiche, sarà valutata nell’ udienza di merito già fissata davanti al Tar di Bari per il 19 febbraio 2020. «Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a tutela dell’ ambiente per il futuro della nostra terra e dei nostri figli – commenta il presidente della Regione Michele Emiliano – in questo modo tutti noi, amministratori, gestori dei lidi, cittadini, abbiamo la possibilità di tutelare e proteggere le bellezze dei mari pugliesi». Emiliano ringrazia ll’ avv. coordinatore Rossana Lanza, mentre l’ assessore all’ Ambiente Gianni Stea sottolinea: «avevamo visto giusto quando abbiamo deciso, tra i primi in Italia, che nella regione meta ideale del turismo l’ estate sulle spiagge sarebbe stata plastic free e per un consumo attento e consapevole della materia che tanti danni sta facendo all’ ecosistema ambientale e marino». Esulta anche il Codacons, chiedendo che il divieto deciso in Puglia «sia esteso a tutta Italia». Inoltre, constatando «ancora una volta il silenzio inquietante del Ministero dell’ Ambiente», l’ associazione «proclama una giornata “plastic free” per l’ 8 settembre, in occasione dell’ annunciato sciopero dei consumatori». «Il Consiglio di Stato ha deciso soltanto di rimettere il giudizio finale al Tar Puglia che si pronuncerà con la sentenza di merito nell’ udienza fissata per il 19 febbraio 2020», obiettano in una nota congiunta Assobibe, Confida, Italgrob e Mineracqua, le associazioni che avevano proposto il ricorso al Tar. Per i giudici «l’ imminente conclusione della stagione balneare rende evanescente il pericolo di un ulteriore danno grave e irreparabile» in capo agli operatori economici. E nel frattempo – affer mano – si registrano decisioni del Consiglio di Stato contrarie ad ordinanze comunali “plastic free”, da ultimo il caso di Teramo».

La Gazzetta del Mezzogiorno, 31/08/2019 03:50
L’ inflazione resta bassa ma il carrello della spesa continua a rincarare
la stangata d’ autunno le previsioni delle associazioni dei consumatori sui costi di libri scolastici, tasse ed energia
1%CARRELLO IL DELLA SPESA È l’ incremento dei prezzi sui beni alimentari di prima necessità e sui detersivi, una cifra doppia rispetto all’ inflazione media ROMA. L’ inflazione ad agosto fa un piccolo passo in avanti, salendo allo 0,5% dallo 0,4% di luglio. Ma la sostanza non cambia. L’ Istat parla di un tasso che resta «contenuto» e di un quadro che si conferma «debole». In linea con un Paese in stagnazione. La calma piatta dei prezzi è infatti indice di un’ economia che non tira. Fin qui il dato generale, se si va a vedere cosa accade al carrello della spesa, ai beni che finiscono nella lista quotidiana degli acquisti, allora qualcosa cambia. I prezzi degli alimentari, dei prodotti per l’ igiene personale e della casa aumentano dell’ 1,0%, doppiando il tasso complessivo. Un rialzo su cui si rifletterebbero i ritocchi all’ insù rilevati per i detersitivi. Dati che allarmano i consumatori. Intanto un’ inflazio ne allo 0,5% per quanto bassa significa un aggravio dei costi annui sostenuti dalle famiglie di 148 euro, calcola Fedeconsumatori, secondo cui la cifra va sommata alla «stangata» che arriverà in autunno tra spese per la scuola (libri e zaini), tasse (Tari) e bollette (riscaldamento) per un totale di 1.845 euro. Il Codacons punta il dito contro gli aumenti registrati per gli alimentari (+1,1%), che, stima, per una coppia con due figli si traducono in un plus di 84 euro. Questo quello che accade anno su anno, invece nel confronto mensile, paragonando agosto a luglio, l’ Istituto di statistica rileva un aumento dei prezzi sempre dello 0,5%. Se mezzo punto percentuale è davvero poco nella dinamica tendenziale in quella congiunturale indica una cerca vivacità. Da imputare, a detta dell’ Istat, a «fattori stagionali, legati per lo più alla fiera dei servizi turistici e in particolare dei trasporti». Insomma, nonostante tutto, «prosegue la stangata vacanze», lamenta l’ Unione nazionale consumatori. Ecco che guardando alle singole voci si scopre come nell’ ultimo mese i biglietti aerei siano lievitati del 31,7%, quelli per i traghetti del 25% e i pacchetti vacanza dell’ 8,2%.

Quotidiano di Puglia, 31/08/2019 03:47
Le spiagge della Puglia restano plastic-free Ok dal Consiglio di Stato
i giudici accolgono nel merito l’ appello della regione
Le spiagge della Puglia restano plastic free: la quarta sezione del Consiglio di Stato, in composizione collegiale, ha accolto nel merito l’ appello della Regione, nella stessa direzione della sospensione decisa il 7 agosto per il provvedimento del Tar Puglia, che aveva invece bloccato l’ ordinanza regionale plastic free. Nell’ udienza di merito sono state così confermate «le valutazioni già espresse dal Presidente della stessa Sezione con il decreto monocratico reso lo scorso 7 agosto». A darne notizia, con una nota, sono il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la coordinatrice dell’ Avvocatura regionale, Rossana Lanza. «Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a tutela dell’ ambiente per il futuro della nostra terra e dei nostri figli – commenta Emiliano – in questo modo tutti noi, amministratori, gestori dei lidi, cittadini, abbiamo la possibilità di tutelare e proteggere le bellezze dei mari pugliesi. È un risultato eccezionale raggiunto anche grazie allo sforzo di una squadra compatta e altamente professionale, quella dell’ Avvocatura regionale, guidata dall’ avv. Coordinatore Rossana Lanza. Vorrei ringraziare ciascuno di loro – conclude – perché il risultato ottenuto, nel legittimo esercizio delle prerogative dell’ Ente in materia di tutela del demanio costiero avendo perseguito indirettamente l’ effetto di innalzare il livello minimo di tutela imposto dallo Stato in materia ambientale, ci fa sentire protagonisti, nel nostro piccolo, nella grande battaglia per la tutela dell’ ambiente e dei mari». Dopo questa decisione, che conferma il ripristino del divieto di usare la plastica lungo il litorale, pende comunque sull’ ordinanza balneare della Regione la richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’ Unione Europea, insieme ad altre questioni giuridiche, che «sarà valutata – precisa il Consiglio di Stato – nell’ udienza di merito già fissata davanti al Tar di Bari per il 19 febbraio 2020». Per l’ assessore all’ Ambiente Gianni Stea si tratta di «una decisione che arriva a conferma della bontà delle nostre politiche ambientali. Avevamo visto giusto, come Regione, quando abbiamo deciso, tra i primi in Italia, che nella regione meta ideale del turismo, l’ estate sulle spiagge sarebbe stata plastic free e per un consumo attento e consapevole della materia che tanti danni sta facendo all’ ecosistema ambientale e marino». «Il Consiglio di Stato ha deciso soltanto di rimettere il giudizio finale al Tar della Puglia che si pronuncerà con la sentenza di merito nell’ udienza fissata per il 19 febbraio 2020». Lo affermano in una nota congiunta le associazioni Assobibe, Confida, Italgrob e Mineracqua, che avevano proposto il ricorso al Tar contro l’ ordinanza plastic frer della Regione Puglia che vieta l’ impiego nei lidi di contenitori di plastica come bicchieri e altri articoli monouso. «Per i giudici – proseguono le associazioni – l’ imminente conclusione della stagione balneare rende evanescente il pericolo di un ulteriore danno grave e irreparabile in capo agli operatori economici». «Nel frattempo – concludono Assobibe, Confida, Italgrob e Mineracqua – si registrano decisioni del Consiglio di Stato contrarie ad ordinanze comunali plastic free, da ultimo il caso di Teramo. Il diritto comunitario ha ben precisato divieti e tempistiche sulla plastica monouso e sarebbe auspicabile che sul territorio nazionale si applicasse ciò che ha votato e approvato il Governo italiano a Bruxelles, sulla Direttiva emanata nel 2019». Intanto il Codacons chiede che tale divieto «sia esteso a tutta Italia e, constatando ancora una volta il silenzio inquietante del Ministero dell’ Ambiente», l’ associazione «proclama una giornata plastic free per l’ 8 settembre, in occasione dell’ annunciato sciopero dei consumatori». «Il Consiglio di Stato – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – ha riconosciuto il fatto che la Regione, con l’ ordinanza, ha perseguito l’ interesse pubblico. Il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso, con la finalità di tutelare la salute e l’ ambiente, è del tutto lecito». «Dispiace che il Ministero non se ne sia accorto e non si sia costituito nel procedimento», conclude Rienzi secondo il quale «è tempo di estendere al resto del Paese un’ ordinanza sacrosanta, che va nella direzione indicata anche dall’ Unione Europea, e tutela gli interessi dei residenti e dei turisti».

Il Tempo, 31/08/2019 03:45
lstat anche nel secondo trimestre niente crescita. e la disoccupazione rialza la testa
Azienda Italia ferma, Pil a -0,1%
Sempre crescita zero. I dati definitivi di Istat sul secondo trimestre dell’ anno non portano a revisioni positivi del Pil italiano: tra aprile e giugno la variazione del prodotto interno rimane sempre nulla, e anzi, nel confronto con lo stesso periodo del 2018, le cose peggiorano un po’ rispetto alle prime stime, con una decrescita del -0,1%. E calano anche, allo stesso modo, le ore lavorate. Non recessione dunque – servono due trimestri negativi – ma comunque una certificazione della stagnazione in cui è precipitata, che arriva proprio mentre il premier incaricato Giuseppe Conte conduce le consultazioni per il nuovo esecutivo, diventando parte della polemica. E se il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti parla di dati negativi e di necessità di una «svolta», Matteo Renzi non esita ad attaccare «l’ Italia populista, che lascia con il Pil negativo. In questo quadro aumentare l’ Iva per votare sarebbe una catastrofe». Duro anche il giudizio delle imprese: Confesercenti punta il dito sui «segnali di arretramento dell’ economia che si rafforzano. Nel secondo trimestre la spesa delle famiglie ha continuato a frenare, e anche quella turistica è in rallentamento. Se riuscirà a costituirsi, il nuovo governo si appresta dunque a percorrere una strada lastricata di urgenze. Per non scivolare in uno scenario recessivo, la priorità deve essere un intervento mirato a rilanciare la crescita della nostra econo mia». Anche Confcommercio sottolinea il quadro complessivo preoccupante, e la necessità di «arginare la progressiva perdita di fiducia, anche attraverso la sterilizzazione degli interventi sull’ Iva». Una richiesta in linea con quella di Alleanza delle Cooperative, che auspica un governo in grado di dare «un nuovo impulso all’ economia». A rendere ancora più preoccupante la performance italiana i dati sul secondo trimestre, le notizie su lavoro e prezzi. A luglio, infatti, torna a calare anche l’ occupazione, segnando la prima inversione di tendenza in cinque mesi. Secondo le rilevazioni diffuse dall’ Istituto di statistica, nel primo mese dell’ estate si sono persi 18 mila posti. Un calo dovuto al venire meno di contratti stabili (-44 mila) solo in parte compensati dalla ripresa degli occupati autonomi (+29 mila). La disoccupazione risale, seppure solo di un decimo, attestandosi al 9,9%, anche tra i ragazzi sotto i 25 anni, tra cui quasi uno su tre (28,9%) è alla ricerca di un posto di lavoro. Un quadro negativo, un poco stemperato dalla diminuzione degli inattivi e l’ aumento degli occupati: +15mila nell’ ultimo mese. Debole è pure l’ inflazione di agosto che, al netto delle tensioni stagionali, resta abbondantemente al di sotto del punto percentuale, risultato di una situazione statica sul versante della domanda e delle stesse aspettative future di inflazione. Tutte d’ accordo le associazioni dei consumatori nel lanciare l’ allarme stagnazione. Per i consumatori si tratta di stagnazione o peggio: per l’ Unione nazionale, «l’ Italia è a un passo dalla recessione» e «se non ci saranno straordinari miglioramenti nei prossimi trimestri, siamo destinati ad avere per fine anno una contrazione del Pil, tornando in territorio negativo». Sulla stessa linea il Codacons che parla di «spada di Damocle dell’ Iva che incombe» e di «quadro estremamente preoccupante», che deve portare il prossimo Governo a «disinnescare le clausole di salvaguardia, primo vero passo verso la salvezza di imprese, famiglie e sistema economico».

Giornale di Sicilia, 31/08/2019 03:45
L’ inflazione va su, il carrello della spesa raddoppia
L’ inflazione ad agosto fa un piccolo passo in avanti, salendo allo 0,5% dallo 0,4% di luglio. Ma la sostanza non cambia. L’ Istat parla di un tasso che resta «contenuto» e di un quadro che si conferma «debole». In linea con un Paese in stagnazione. La calma piatta dei prezzi è infatti indice di un’ economia che non tira. Fin qui il dato generale, se si va a vedere cosa accade al carrello della spesa, ai beni che finiscono nella lista quotidiana degli acquisti, allora qualcosa cambia. I prezzi degli alimentari, dei prodotti per l’ igiene personale e della casa aumentano dell’ 1,0%, doppiando il tasso complessivo. Un rialzo su cui si rifletterebbero i ritocchi all’ insù rilevati per i detersivi. Dati che allarmano i consumatori. Intanto un’ inflazione allo 0,5% per quanto bassa significa un aggravio dei costi annui sostenuti dalle famiglie di 148 euro, calcola Fedeconsumatori, secondo cui la cifra va sommata alla «stangata» che arriverà in autunno tra spese per la scuola (libri e zaini), tasse (Tari) e bollette (riscaldamento) per un totale di 1.845 euro. Il Codacons punta il dito contro gli aumenti registrati per gli alimentari (+1,1%), che, stima, per una coppia con due figli si traducono in un plus di 84 euro (accade anno su anno). Invece nel confronto mensile, paragonando agosto a luglio, l’ Istituto di statistica rileva un aumento dei prezzi sempre dello 0,5%.

La Nuova Ferrara, 31/08/2019 03:30
risparmio tradito
Rimborsi azzerati Carife Il Codacons chiede il 10%
ai legali dell’ associazione consumatori una percentuale di quanto sarà incassato il presidente barbieri: si può fare da soli ma per casi complessi serve assistenza
Il primo rimborso per 300 azioni Carife è stato finalmente inserito sulla piattaforma Consap, al numero 89, e per riuscirci, facendo lo slalom tra i problemi informatici, è stato necessario lavorare un intero pomeriggio. È la conferma delle difficoltà iniziali di funzionamento della piattaforma, denunciati da più parti in questi giorni dalle associazioni, non necessariamente della complessità della procedura. C’ è però solleva dubbi anche su questo aspetto, giustificando così richieste di contributo piuttosto elevate ai risparmiatori assistiti.in percentualeÈ il caso di Codacons che ha inviato al proposito lettere ai loro assistiti nel procedimento penale, nel quale c’ è scritto che «resta sempre valido l’ accordo del 10% del recupero (già firmato a suo tempo per la tutela del procedimento penale)». L’ associazione dei consumatori chiede quindi una percentuale, appunto a due cifre, per predisporre le domande da inviare al Fir? «Una cosa è l’ azione penale, un’ altra è il rimborso Fir – dice Bruno Barbieri, legale e presidente regionale di Codacons – Per quest’ ultima procedura la lettera è inviata effettivamente da Codacons ma a seguire i risparmiatori sono i singoli studi professionali, come appunto il mio, i quali non applicano le tabelle legali (è vietato dalla legge, ndr) ma appunto una percentuale su quanto effettivamente risarcito». Ci sono quindi complessità tali da obbligare i risparmiatori all’ assistenza legale? «L’ associazione – è sempre Barbieri a parlare – ha chiarito in decine d’ incontri pubblici nel Ferrarese che la procedura ha caratteristiche tali da poter essere eseguita anche in autonomia. Bisogna tuttavia rilevare che i rimborsi obbligazionari, in apparenza ancora più semplici, a suo tempo hanno riservato problemi. Ci sono poi situazioni di una certa complessità, come le successioni, per cui a chi intende affidarsi ad un professionista abbiamo messo a disposizione un’ assistenza professionale». Le lettere Codacons circolano sulle chat degli azzerati e non mancano rilievi e critiche: le altre associazioni fino ad oggi hanno evitato di parlare di percentuali di recupero per la copertura dei costi e delle competenze, preferendo partire da un modesto rimborso spese.fluidificareLa prima domanda inserita un po’ a “spinta” nel portale, in quattro ore di lavoro, si spera non sia lo standard. «Anche il portale Fitd per gli obbligazionisti era partito a rilento, probabilmente ci stanno provando tutti i risparmiatori in contemporanea – è la valutazione di Eleonora Baldi, il legale che segue gli Azzerati Carife – Abbiamo dovuto riavviare la procedura due volte per poter concludere l’ invio, ma contiamo che a partire dalla prossima settimana il canale informatico sia più fluido, anche grazie ad auspicabili migliorie da parte di Consap».Anche Federconsum ha messo ieri il dito nella piaga dei «continui blocchi» del portale, «in pratiche sembra che tutto sia costruito ad arte per rendere più complicate le procedure di richieste dell’ indennizzo, magari nella speranza che qualcuno rinunci». Si torna a chiedere una proroga del termine di 180 giorni per le domande. –S.C. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Il Mattino di Foggia, 31/08/2019 02:20
il caso il consiglio di stato approva la decisione della regione puglia bocciata dal tar
Le spiagge pugliesi restano plastic free
respinso il ricorso dei produttori di contenitori che tornano alla carica
Plastica di nuovo vietata sulle spiagge pugliesi: e’ stata pubblicata oggi l’ ordinanza con la quale la quarta sezione del Consiglio di Stato, riformando la decisione cautelare del Tar di Bari dello scorso 31 luglio, ha respinto l’ istanza di sospensione cautelare, presentata da diverse associazioni e imprese produttrici di plastica, dell’ ordinanza balneare adottata ad aprile dalla Regione Puglia, nella parte relativa al “plastic free” imposto a gestori di stabilimenti balneari e agli utenti delle spiagge. La decisione collegiale della quarta sezione di Palazzo Spada, confermando il decreto monocratico cautelare del 7 agosto del Consiglio di Stato, accoglie l’ appello della Regione Puglia, ripristinando il divieto di utilizzo della plastica lungo il litorale. La richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’ Unione Europea, assieme ad altre questioni giuridiche, sara’ invece valutata nell’ udienza di merito gia’ fissata davanti al Tar di Bari per il 19 febbraio 2020. “Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a tutela dell’ ambiente per il futuro della nostra terra e dei nostri figli – ha commentato il presidente Emiliano – in questo modo tutti noi, amministratori, gestori dei lidi, cittadini, abbiamo la possibilità di tutelare e proteggere le bellezze dei mari pugliesi. È un risultato eccezionale raggiunto anche grazie allo sforzo di una squadra compatta e altamente professioniale, quella dell’ Avvocatura regionale, guidata dall’ avv. Coordinatore Rossana Lanza. Vorrei ringraziare – ha concluso Emiliano – ciascuno di loro perché il risultato ottenuto, nel legittimo esercizio delle prerogative dell’ Ente in materia di tutela del demanio costiero avendo perseguito indirettamente l’ effetto di innalzare il livello minimo di tutela imposto dallo Stato in materia ambientale, ci fa sentire protagonisti, nel nostro piccolo, nella grande battaglia per la tutela dell’ ambiente e dei mari”. “Una decisione, quella della quarta sezione del Consiglio di Stato, che arriva a conferma della bontà delle nostre politiche ambientali. Avevamo visto giusto, come Regione, quando abbiamo deciso, tra i primi in Italia, che nella regione meta ideale del turismo, l’ estate sulle spiagge sarebbe stata plastic free e per un consumo attento e consapevole della materia che tanti danni sta facendo all’ ecosistema ambientale e marino”, . Così l’ assessore all’ Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea dopo la pronuncia del Consiglio di Stato che ha respinto l’ istanza cautelare proposta in primo grado confermando di fatto le valutazioni del presidente della stessa sezione con decreto monocratico dello scorso 7 agosto e accogliendo definitivamente l’ appello della Regione. “Assieme al presidente Emiliano, mi sono battuto e continuerò a farlo con forza e vigore affinché si cambi passo utilizzando il più possibile posate e stoviglie di materiale compostabile al posto di quelle di plastica. La Puglia e i pugliesi hanno il diritto e il dovere di mostrare un elevato grado di civiltà e lungimiranza sulla questione. Ricordo che secondo i dati Ispra l’ inquinamento sulle spiagge italiane ha raggiunto valori impressionanti a cui occorrerà porre un immediato freno: esattamente è stata calcolata una media di circa 770 oggetti ogni 100 metri di spiaggia, dei quali l’ 80% è rappresentato da plastica, ormai la regina degli inquinanti marini. Situazione che non cambia molto sui fondali in prossimità delle coste: si contano, infatti, circa 100 oggetti ogni chilometro quadrato mentre i rifiuti e micro -rifiuti che galleggiano nelle acque nazionali risultano essere ben 28 miliardi. Una situazione che non fa decisamente onore al nostro territorio”. IL CODACONS FA FESTA Il Codacons, intervenuto nel procedimento, festeggia la pronuncia del Consiglio di Stato che, con decreto, ha accolto l’ istanza cautelare della Regione Puglia e ha riconosciuto la legittimità dell’ ordinanza plastic free della Regione. L’ Associazione chiede ora che il divieto sia esteso a tutta Italia e, constatando ancora una volta il silenzio inquietante del Ministero dell’ Ambiente, proclama una giornata plastic free per l’ 8 settembre – in occasione dell’ annunciato sciopero dei consumatori. Il Consiglio di Stato, infatti, ha sospeso l’ esecutività dell’ ordinanza cautelare del Tar Puglia, sede di Bari, Sez. Unite, n. 315 del 30 luglio 2019, pronunciatosi a seguito di ricorso da parte di produttori del settore (bevande analcoliche, acque minerali e distributori) e da un fornitore di prodotti per i bar. Questi ritenevano l’ atto amministrativo della Regione lesivo dei loro interessi, in quanto in contrasto con il quadro normativo nazionale in materia di uso della plastica monouso. La Puglia, infatti, aveva previsto fin da marzo di vietare la plastica monouso a favore della cellulosa biodegradabile, e lanciato la campagna «plastic free» che ha avuto tra i testimonial anche il cantante Albano Carrisi. “Il Consiglio di Stato ha riconosciuto il fatto che la Regione, con l’ ordinanza, ha perseguito l’ interesse pubblico” – dichiara il Presidente Carlo Rienzi. “Il divieto di utilizzo di prodotti in plastica monouso, con la finalità di tutelare la salute e l’ ambiente, è del tutto lecito. Dispiace che il Ministero non se ne sia accorto e non si sia costituito nel procedimento. Ora è tempo di estendere al resto del Paese un’ ordinanza sacrosanta, che va nella direzione indicata anche dall’ Unione Europea e tutela gli interessi dei residenti e dei turisti”, conclude. “Il Consiglio di Stato ha deciso soltanto di rimettere il giudizio finale al Tar della Puglia che si pronuncera’ con la sentenza di merito nell’ udienza fissata per il 19 febbraio 2020”. Lo affermano in una nota congiunta le associazioni Assobibe, Confida, Italgrob e Mineracqua, che avevano proposto il ricorso al Tar contro l’ ordinanza ‘plastic free’ della Regione Puglia che vieta l’ impiego nei lidi di contenitori di plastica come bicchieri e altri articoli monouso. Le associazioni intervengono dopo che la quarta sezione del Consiglio di Stato ha accolto nel merito l’ appello della Regione Puglia, in linea con la sospensione decisa il 7 agosto per il provvedimento del Tar Puglia, che aveva invece bloccato l’ ordinanza regionale. “Il Consiglio di Stato – affermano le quattro associazioni – ha rimandato la decisione al Tribunale amministrativo regionale, valutando che ‘la complessita’ della controversia e il carattere di principio che riveste ne richiedono l’ esame con la cognizione completa propria della fase di merito'”. “Per i giudici – proseguono le associazioni – ‘l’ imminente conclusione della stagione balneare rende evanescente il pericolo di un ulteriore danno grave e irreparabile’ in capo agli operatori economici”. “Nel frattempo – concludono Assobibe, Confida, Italgrob e Mineracqua – si registrano decisioni del Consiglio di Stato contrarie ad ordinanze comunali ‘plastic free’, da ultimo il caso di Teramo. Il diritto comunitario ha ben precisato divieti e tempistiche sulla plastica monouso e sarebbe auspicabile che sul territorio nazionale si applicasse cio’ che ha votato e approvato il Governo italiano a Bruxelles, sulla Direttiva emanata nel 2019”.

>ANSA-BOX/ Scuola:si riparte,spesa da 1000euro per zaini e libri
Consumatori, prezzi crescono. Famiglie al supermercato e on line
ROMA
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri, il cui costo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Secondo il Codacons, sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano quest’anno un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. Il prezzo di uno zaino di marca può raggiungere i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. L’esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’anno scolastico 2019/2020 quota 533 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per dizionari e testi scolastici vari il Codacons prevede un ulteriore ritocco al rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può facilmente raggiungere i 1.130 euro a studente. Più contenuti i rialzi secondo l’Unione dei consumatori, anche se superiori all’inflazione generale. I rincari maggiori sarebbero per i libri scolastici, che salgono dell’1,7%, più del triplo dell’inflazione registrata dall’Istat, relativa al mese di agosto, pari a +0,5%. Al secondo posto, la scuola dell’infanzia, +1,4%, seguita al terzo posto dall’istruzione primaria, che segna un incremento dello 0,9%. “I rialzi non sono smisurati, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che, comunque, si tratta di spese obbligate per le famiglie”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo uno studio effettuato dal portale Skuola.net su 3 mila giovani studenti, le famiglie italiane, quando si tratta di acquistare i libri per la scuola, puntano ancora forte sulla carta e sul nuovo. Ma cercano comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione su tutti – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo loro: i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’acquisto dei testi usati. Saranno circa 2 su 3 infatti i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36% – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’usato, possa ritrovarsi tra le mani un’edizione vecchia. Fin qui niente di nuovo. Il vero cambiamento nelle abitudini, semmai, si registra nel modo in cui ci si procurano questi testi. Per i supermercati è forse l’anno della definitiva consacrazione. I loro numeri, negli ultimi anni, sono stati in costante crescita (dodici mesi fa si erano attestati al 18%) ma stavolta – almeno stando a quanto dicono i ragazzi intervistati – si assiste a un vero e proprio boom: 1 famiglia su 4 si presenterà (o si è già presentata) con la lista dei titoli fornita dalla scuola alla stessa cassa in cui compra pasta, biscotti e detersivi. A convincerle, probabilmente, le promozioni offerte dalla grande distribuzione organizzata (GDO) per chi ordina i libri scolastici. Solo al Sud i supermercati stentano ancora: appena il 7% prenderà qui i testi per il prossimo anno. (ANSA).

Scuola: verso riapertura, oltre mille euro tra libri e zaini
Le famiglie cercano risparmio comprando a supermercati e su siti
ROMA
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Si avvicina la riapertura delle scuole e con essa nuove spese per le famiglie italiane: a cartelle, zaini, astucci, diari e occorrente scolastico vario, vanno aggiunti i libri: il costo complessivo, secondo le associazioni dei consumatori, continua a crescere. Per il Codacons sul corredo scolastico i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del +2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi – che hanno ritoccato al rialzo i listini. La spesa complessiva a carico delle famiglie – tra corredo e libri – potrebbe raggiungere i 1.130 euro a studente. Il portale Skuola.net ha condotto invece uno studio su 3 mila studenti dal quale si evince che le famiglie, quando si tratterà di acquistare i libri per la scuola, punteranno ancora sulla carta e sul nuovo. Ma cercheranno comunque di risparmiare, rivolgendosi ai canali – online e grande distribuzione – in grado di garantire prezzi e sconti vantaggiosi. Senza però tradire completamente il luogo nato per questa missione: la libreria. Alla fine gli sconfitti sono solo i mercatini, sempre più spopolati, persino per l’acquisto dei testi usati. Saranno infatti circa 2 su 3 i ragazzi che si presenteranno ai blocchi di partenza con tutti (o quasi) i libri freschi di stampa: il 36%, infatti – secondo questa ricerca – dice che cercherà di avere nello zaino solo testi immacolati; il 30%, invece, concederà qualche incursione dell’usato ma per i titoli delle materie meno importanti. Proporzioni che si accentuano ulteriormente nel caso degli studenti delle medie e del primo biennio del liceo dove, rispettivamente, il 51% e il 40% degli iscritti cercherà esclusivamente il nuovo. Questo perché alla maggior parte di loro (51%) non piacciono libri con sottolineature e annotazioni di altri, mentre il 23% ha paura che, affidandosi all’usato, possa ritrovarsi tra le mani un’edizione vecchia.

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