30 Giugno 2020

Rassegna stampa del 30 giugno 2020

    giornaledisicilia.it, 30/06/2020 21:45
    Parte il bonus vacanze, ma operatori “tiepidi”
    Il 1 luglio l’ Unione europea riapre le sue frontiere esterne a 15 Paesi terzi, tra cui la Cina, e a Roma arriva Zurab Pololikashvili, il segretario generale dell’ Unwto, l’ agenzia dell’ Onu che si occupa di turismo che ha scelto proprio l’ Italia per iniziare il #RestartTourism mondiale. E sempre il 1 luglio parte il bonus vacanze, il provvedimento principale del decreto Rilancio per fare uscire il settore (che vale il 13% del Pil nazionale e il 14% dell’ occupazione) dalla crisi eccezionale seguita all’ emergenza coronavirus. Un provvedimento in cui il governo crede molto, tanto da dedicargli 2,4 miliardi, ma che non ha mai convinto gli operatori che anche alla vigilia rimangono “tiepidi”. Le famiglie con Isee entro i 40 mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’ 80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’ identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’ iniziativa. “Il bonus vacanze – dice all’ ANSA Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – è un grosso punto interrogativo, al momento l’ 80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito”. “Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi – rileva Alberto Corti di Confturismo Confcommercio – siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato”. “Rimaniamo tiepidi sulla misura – gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – perché, per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato”. “Il bonus vacanze? Ad oggi sembra essere un’ occasione persa: l’ importo – sottolinea Corrado Luca Bianca, direttore di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – è ridotto, è difficile accedervi specialmente per chi non è molto esperto di nuove tecnologie e genera incertezze per le imprese. Secondo un sondaggio che abbiamo condotto con Swg, a metà giugno solo 2 vacanzieri su 10 erano interessati ad usarlo”. Per Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, il bonus “presenta diversi elementi di criticità e per questo riteniamo non porterà risultati significativi per le imprese. Una misura certamente importante per le famiglie, ma che non avrà gli stessi effetti per gli alberghi che mai come in questo momento hanno assoluto bisogno di interventi mirati ed efficaci per garantire la loro sopravvivenza”. Molto duro il commento del Codacons: “Il bonus vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. La procedura per accedere al bonus è un rompicapo che scoraggerà molti cittadini”. © Riproduzione riservata.

    Ansa, 30/06/2020 20:08
    Parte il bonus vacanze, ma operatori “tiepidi”
    bocca, “spero che funzioni, vorrei essere smentito a settembre”
    Il 1 luglio l’ Unione europea riapre le sue frontiere esterne a 15 Paesi terzi, tra cui la Cina, e a Roma arriva Zurab Pololikashvili, il segretario generale dell’ Unwto, l’ agenzia dell’ Onu che si occupa di turismo che ha scelto proprio l’ Italia per iniziare il #RestartTourism mondiale. E sempre il 1 luglio parte il bonus vacanze, il provvedimento principale del decreto Rilancio per fare uscire il settore (che vale il 13% del Pil nazionale e il 14% dell’ occupazione) dalla crisi eccezionale seguita all’ emergenza coronavirus. Un provvedimento in cui il governo crede molto, tanto da dedicargli 2,4 miliardi, ma che non ha mai convinto gli operatori che anche alla vigilia rimangono “tiepidi”. Le famiglie con Isee entro i 40 mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è di almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single, per pagare strutture ricettive come alberghi, b&b o campeggi. L’ 80% del bonus si traduce in uno sconto immediato, il resto arriva come detrazione con la dichiarazione dei redditi. Il bonus viene erogato attraverso IO, la app per i servizi pubblici, cui si accede con Spid o carta d’ identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all’ iniziativa. “Il bonus vacanze – dice all’ ANSA Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – è un grosso punto interrogativo, al momento l’ 80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo. I conti comunque sono abituato a farli alla fine e a fine settembre capiremo quanto di questi 2,4 miliardi che sono stati stanziati sarà stato utilizzato. E se avrà funzionato sarò il più felice del mondo, contento di essere smentito”. “Tutti avevamo chiesto un provvedimento diverso, più ampio, più slegato dalle fasce di reddito. Ma oggi – rileva Alberto Corti di Confturismo Confcommercio – siamo nel mezzo della stagione e abbiamo uno strumento che neanche a noi fa impazzire, a dire la verità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio, non dobbiamo buttarlo a mare e dobbiamo cercare di promuoverlo al meglio. A fine stagione poi faremo i calcoli. Non più sulle nostre opinioni ma su quanto effettivamente è stato utilizzato”. “Rimaniamo tiepidi sulla misura – gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – perché, per quanto capiamo che l’ intenzione era di aiutare comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l’ utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un’ altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato”. “Il bonus vacanze? Ad oggi sembra essere un’ occasione persa: l’ importo – sottolinea Corrado Luca Bianca, direttore di Assoturismo e Assohotel Confesercenti – è ridotto, è difficile accedervi specialmente per chi non è molto esperto di nuove tecnologie e genera incertezze per le imprese. Secondo un sondaggio che abbiamo condotto con Swg, a metà giugno solo 2 vacanzieri su 10 erano interessati ad usarlo”. Per Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi, il bonus “presenta diversi elementi di criticità e per questo riteniamo non porterà risultati significativi per le imprese. Una misura certamente importante per le famiglie, ma che non avrà gli stessi effetti per gli alberghi che mai come in questo momento hanno assoluto bisogno di interventi mirati ed efficaci per garantire la loro sopravvivenza”. Molto duro il commento del Codacons: “Il bonus vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. La procedura per accedere al bonus è un rompicapo che scoraggerà molti cittadini”. Luoghi d’ arte nei pressi di “Roma” Mostra altri PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO MUSEI CAPITOLINI – PALAZZO DEI CONSERVATORI MUSEO CENTRALE DEL RISORGIMENTO PALAZZO DEI CONSERVATORI.

    Meteo , 30/06/2020 18:53
    Vaccino, Codacons: “Il Tar dispone l’ istruttoria su atti di Zingaretti”
    “il tar del lazio vuole vederci chiaro sull’ obbligo vaccinale per gli anziani imposto dal governatore zingaretti” da antonella petris 30 giugno 2020 20:52 a cura di antonella petris 30 giugno 2020 20:52
    “Il Tar del Lazio vuole vederci chiaro sull’ obbligo vaccinale per gli anziani imposto dal Governatore Zingaretti”. E’ quanto afferma in una nota il Codacons che ha promosso il ricorso contro l’ ordinanza della Regione Lazio che impone la vaccinazione antinfluenzale obbligatoria ai cittadini over 65. “I giudici della III sezione Q – scrive il Codacons – hanno infatti disposto oggi una istruttoria sull’ iter seguito dell’ amministrazione e sulle motivazioni alla base dell’ obbligo vaccinale previsto dall’ ordinanza regionale”. “Anche il Tar vuole vederci chiaro su un obbligo assurdo e inutile – afferma il presidente Carlo Rienzi – che crea disparita’ di trattamento tra cittadini e non garantisce la salute degli anziani, dal momento che il provvedimento ha validita’ solo regionale e non e’ stato adottato ne’ su tutto il territorio nazionale, ne’ di concerto con il Comitato tecnico -scientifico. Un provvedimento imperativo che punira’ chi non si sottopone alla vaccinazione – conclude Rienzi – escludendolo da centri ricreativi per anziani, case di riposo o altri luoghi di aggregazione, e che non tiene conto di alcuni importanti studi secondo cui il vaccino in questione potrebbe aumentare altre infezioni respiratorie (interferenza virale), comprese alcune da coronavirus, e non e’ comunque stato chiarito se sia risultata associata a prognosi migliore negli affetti da COVID-19”.
    da antonella petris

    Borse, 30/06/2020 17:37
    Bonus Vacanze bocciato dal Codacons: inutile rompicapo e raffica rincari ne azzera i benefici
    Il Bonus Vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. Lo afferma il Codacons, che critica l’ incentivo ritenendo la procedura per accedere al bonus un rompicapo che scoraggerà molti cittadini. “Il bonus è fumo negli occhi degli italiani – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – La sua efficacia è infatti estremamente limitata a causa dei limiti stringenti imposti dal Governo: non potrà ad esempio essere utilizzato da chi prenota attraverso piattaforme come Booking o Airbnb, e taglia quindi fuori una enorme fetta di consumatori. Varrà solo per chi ha un Isee inferiore ai 40mila euro, si potrà usare solo all’ 80% come sconto diretto sulle tariffe e il suo valore scende a 300 euro per un nucleo di due persone e si dimezza a 150 euro per un nucleo con una sola persona. In aggiunta, i rincari che si stanno registrando nel comparto turistico, dai voli aerei agli stabilimenti balneari, passando per hotel, alberghi e strutture ricettive, annulleranno e supereranno i pochi benefici garantiti dal bonus.

    Zoom 24, 30/06/2020 17:30
    Scilla, rifiuti in spiaggia: Codacons diffida la Commissione straordinaria (VIDEO)
    chiesta una bonifica straordinaria e telecamere per sanzionare gli sporcaccioni:
    “È avvilente il disinteresse che i Calabresi provano per la Calabria”. Ad esprimere questo duro giudizio è il Codacons, l’ associazione per la tutela di utenti e consumatori, commentando le condizioni in cui versa la perla della Costa Viola. “Stiamo ricevendo alcune segnalazioni – spiega l’ associazione – sui sacchetti dei rifiuti che traboccano a ridosso della spiaggia di Scilla. È imbarazzante come l’ enorme bellezza di Scilla possa essere scalfita dal comportamento incivile di alcuni”. L’ inefficienza della raccolta dei rifiuti. Il bersaglio del Codacons è però, soprattutto, “l’ evidente inefficienza di un servizio di raccolta dei rifiuti che, mai come in questo periodo, dovrebbe valorizzare Scilla”. L’ associazione chiama in causa la Commissione alla guida del Comune, affinché disponga immediatamente un piano di bonifica straordinaria. “Non possiamo attendere oltre – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazione del Codacons – per questo riteniamo doveroso che la Commissione straordinaria si attivi nell’ immediatezza per la rimozione di tutti i rifiuti”. Colpire le tasche degli sporcaccioni. “Ma non basta” continua Di Lieto. “Oltre alla bonifica – spiega – occorre la prevenzione. Una soluzione può essere quella di colpire le tasche degli sporcaccioni. Se proprio non sentono il dovere di rispettare il territorio allora è giusto che vengano duramente sanzionati. Il Codacons pretende anche un sistema di rilevazione delle infrazioni. Se vogliamo bene alla nostra terra, abbiamo il dovere di proteggerla e punire chi la oltraggia disseminando rifiuti ovunque. È chiaro come sia necessario intervenire in maniera quanto più possibile incisiva, in modo non solo da arginare il problema, ma cercare di risolverlo definitivamente”. Installare sistemi di videosorveglianza. “Altro che spendere milioni e milioni di euro per uno spot sulle bellezze della Calabria – conclude Di Lieto – magari basterebbe iniziare ad installare dei sistemi di videosorveglianza, in modo da rendere possibile una veloce individuazione di chi offende il nostro territorio e sanzionarli pesantemente. Scilla, specie in questo periodo, è frequentatissima oltre che dai residenti anche da tanti turisti ed è inaccettabile che assistano ad uno spettacolo che finisce per offuscare quello che la natura ci ha regalato”.

    (Sito) Adnkronos, 30/06/2020 17:17
    Pagamenti elettronici, Codacons: “Obbligo pos colossale bufala a danno cittadini”
    Nessun cambiamento da domani sul fronte del Pos e dei pagamenti elettronici in Italia, e ancora una volta i cittadini vengono gabbati dalle decisioni di governo e Parlamento. E’ quanto denuncia il Codacons. “Come noto dall’ 1 luglio scattano le misure del decreto Fiscale che introducono novità sul fronte dei limiti al contante e uso del Pos -spiega il Codacons- una norma pensata per incentivare l’ uso di strumenti di pagamento elettronici e contrastare l’ evasione , che inizialmente prevedeva sanzioni nei confronti di esercenti e professionisti che rifiutavano i pagamenti con Pos. Tuttavia, in fase di conversione in legge, l’ art. 23 del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 che prevedeva multe in caso di mancata accettazione di carte di credito e bancomat, è stato modificato, con la conseguenza che da domani dotarsi di Pos e accettare o meno pagamenti elettronici sarà ancora a discrezione dell’ esercente, e nulla cambierà rispetto al passato, considerato che l’ obbligo del Pos esiste in Italia già dal 2014″, spiega l’ associazione dei consumatori. ” Ancora una volta governo e Parlamento cedono alla lobby dei commercianti , che ha fatto pressioni per eliminare le sanzioni a carico degli esercenti”, afferma il presidente Carlo Rienzi. “Questo significa che da domani sul fronte Pos non cambierà nulla, i negozianti potranno continuare a rifiutarlo e i consumatori non potranno né protestare né denunciare , in quanto a fronte di un obbligo lo Stato ha pensato bene di non prevedere alcuna sanzione per i trasgressori”, conclude Rienzi. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

    AgenPress, 30/06/2020 16:55
    Bonus vacanze, Codacons: “Non servirà a nulla”
    iter per accedere a bonus e’ rompicapo e rincari delle tariffe annullano valore del bonus
    AgenPress . Il Bonus Vacanze non aiuterà né il turismo, né le famiglie, e non contribuirà a ridurre la spesa degli italiani che decideranno di andare in villeggiatura questa estate. Lo afferma il Codacons, che critica l’ incentivo ritenendo la procedura per accedere al bonus un rompicapo che scoraggerà molti cittadini. Il bonus vacanza è fumo negli occhi degli italiani – afferma il presidente Carlo Rienzi – La sua efficacia è infatti estremamente limitata a causa dei limiti stringenti imposti dal Governo: non potrà ad esempio essere utilizzato da chi prenota attraverso piattaforme come Booking o Airbnb, e taglia quindi fuori una enorme fetta di consumatori. Varrà solo per chi ha un Isee inferiore ai 40mila euro, si potrà usare solo all’ 80% come sconto diretto sulle tariffe e il suo valore scende a 300 euro per un nucleo di due persone e si dimezza a 150 euro per un nucleo con una sola persona. Ma al di là di queste limitazioni pratiche, i rincari che si stanno registrando nel comparto turistico, dai voli aerei agli stabilimenti balneari, passando per hotel, alberghi e strutture ricettive, annulleranno e supereranno i pochi benefici garantiti dal bonus. Proprio per aiutare il turismo locale e offrire un servizio a chi andrà questa estate in vacanza, il Codacons ha lanciato il progetto ‘ OK Comune – Post Covid, Avanti Turismo ‘, un riconoscimento dedicato ai piccoli Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti che, in tema di Covid-19, si sono distinti per la sensibilità e l’ impegno concreto per il rilancio del proprio territorio, e propone una convenzione a quelle amministrazioni che decideranno di incrementare il Bonus vacanze attraverso sconti aggiuntivi al Bonus vacanze e pacchetti su alberghi e altri servizi. I comuni interessati – già in molti hanno aderito all’ iniziativa – possono inviare una mail all’ indirizzo info@codacons.it.

    EconomyMag, 30/06/2020 16:10
    Dieselgate, 240mila risarcimentima tutti in Germania, nessuno in Italia
    prima un accordo con le associazioni dei consumatori, poi la sentenza della corte di giustizia federale: in germania volkswagen si avvia a completare i risarcimenti. ma in italia è tutto fermo, dopo una sentenza della procura di verona contestata dal codacons
    240 mila risarcimenti per un totale di 750 milioni di euro in totale, pari a poco più di 3mila euro ciascuno. Li ha pagati Volkswagen a altrettanti automobilisti tedeschi che hanno acquistato una vettura a motore diesel con la centralina di rilevazione dei dati sulle emissioni truccata. La casa automobilistica ha reso noto che si avvia a completare i risarcimenti, ma questo accade in Germania, mentre in Italia nessuno ha visto un euro. A sbloccare la situazione in Germania è stata in particolare la sentenza della Corte di giustizia federale emessa il 25 maggio scorso, che riguardava la causa avviata dal pensionato Herbert Gilbert. La corte ha stabilito che Volkswagen ha deliberatamente arrecato un danno ai propri clienti modificando la centralina delle auto alimentate a diesel. Il gruppo è stato così condannato a versare un risarcimento e gli interessi di mora a Gilbert, che potrà restituire il proprio autoveicolo all’ azienda e richiedere il rimborso parziale del prezzo di acquisto. Da allora, Volkswagen si confronta con i querelanti in maniera conforme alla sentenza: spetta ai clienti conteggiare i chilometri percorsi con la propria auto e sulla base di tale calcolo richiedere il risarcimento. Il costo di utilizzo viene, dunque, detratto dal prezzo dell’ autovettura. La casa automobilistica ha reso noto di aver raggiunto un accordo basato sulla sentenza della Corte di giustizia federale con ‘oltre il 90 per cento’ dei clienti idonei a ottenere il risarcimento. A seguito di un precedente accordo extragiudiziale raggiunto con l’ associazione federale dei consumatori Vzbv, a seconda dell’ età e del tipo di auto, erano già peraltro stati offerti risarcimenti tra 1.350 e 6.257 euro. Ben diversa la situazione in Italia. La Procura di Verona ha richiesto l’ archiviazione per i vertici di Volkswagen Italia indagati nel procedimento penale relativo al dieselgate, in quanto mancherebbe la prova del dolo. Non ci sarebbero quindi i presupposti per perseguire Volkswagen Italia per il reato di frode in commercio. Il Codacons, che ha organizzato una class action, si oppone alla richiesta di archiviazione davanti al gip e la conclusione del Pm verrà sottoporrà il giudizio alla Corte dei conti. «A questo punto l’ Italia rischia davvero di essere l’ unico paese dove la falsificazione delle emissioni non troverà alcuna sanzione effettiva se si considera che, invece, nel resto del mondo la vicenda ‘Dieselgate’ ha portato a pesanti condanne e multe salatissime per la Volkswagen», ha commentato l’ associazione dei consumatori, «La richiesta di archiviazione rappresenta una decisione scandalosa contro cui i legali del Codacons – che nell’ indagine è parte offesa in rappresentanza degli automobilisti truffati – presenteranno immediata opposizione, chiedendo al Gip di rigettarla. L’ inchiesta ha già portato ad accertare un fatto, ossia la manipolazione del software delle automobili da parte di Vw, che non può assolutamente rimanere privo di sanzione. Se così fosse, sarebbe un’ enorme sconfitta del sistema giudiziario italiano che rappresenterebbe una beffa per migliaia di automobilisti raggirati». Anche Altroconsumo ha promosso una class action, e ha commentato favorevolmente la sentenza della Corte di giustizia federale tedesca. «Questa decisione segna un momento storico», commenta Ivo Tarantino, responsabile Public Affairs & Media Relations di Altroconsumo, «una nuova dimostrazione indiscutibile del diritto di risarcimento nello scandalo Dieselgate e chiarisce l’ ammontare del danno subito dai consumatori. La sentenza tedesca costituisce un precedente importante per i consumatori di tutta Europa. A 5 anni dall’ esplosione dello scandalo e 3 dall’ inizio della class action promossa da Altroconsumo in Italia, riteniamo che Volkswagen non possa più venire meno alle sue responsabilità: basta con i rinvii, è ora di risarcire gli oltre 75mila consumatori italiani che si sono uniti alla nostra battaglia e pretendono giustizia». Euroconsumer, associazione europea di consumatori, ha affermato che la sentenza della Corte di giustizia federale tedesca sarà sicuramente d’ aiuto per le class action avviate in Belgio, Italia, Portogallo e Spagna, aggiungendo che «il dieselgate è uno scandalo internazionale e che le vittime devono essere compensate a prescindere dalla loro nazionalità».
    riccardo venturi

    Radio Veronica One, 30/06/2020 15:47
    Berlusconi, esposto del Codacons: “Magistrati indaghino per verificare abuso d’ ufficio”
    Pubblicato il: 01/07/2020 12:07 Sul caso della s entenza della Cassazione che condannò Silvio Berlusconi nell’ ambito del processo Mediaset, il Codacons presenta oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Perugia . “Senza entrare nel merito degli aspetti prettamente politici della questione, è evidente che un verdetto della più alta corte di giustizia italiana potenzialmente non basato su elementi di correttezza, neutralità e legalità richiede un intervento della magistratura finalizzato a fare chiarezza “, spiega il Codacons. “Questo perché se davvero la sentenza che condannò Berlusconi fu pilotata dall’ alto, si aprirebbero inquietanti scenari che potrebbero configurare ipotesi penalmente rilevanti come l’ abuso d’ ufficio” , prosegue l’ Associazione. Per tale motivo il Codacons presenta oggi un esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Perugia, chiedendo di “aprire una indagine sul caso e di acquisire le registrazioni audio nelle quali il magistrato Amedeo Franco, relatore in Cassazione nel processo Mediaset, avanza sospetti circa la sentenza in oggetto”.
    fonte adnkronos

    Anteprima 24 , 30/06/2020 15:03
    “Rifiuti putridi in via Ligea”. Codacons a sindaco: “Assessorato a Marchetti”
    Tempo di lettura: 2 minuti Salerno – In tarda mattinata va in diretta su facebook “per mostrarvi la vergogna di questa città”, sbotta Matteo Marchetti che, svestiti i panni “di padre che ha accompagnato sua figlia in spiaggia” da vice segretario nazionale dei Codacons, denuncia: “Sotto il sole cocente una discarica putrida e maleodorante accoglie i salernitani che arrivano alla spiaggia libera della Baia; chiamerò Comune, Vigili urbani e Carabinieri”. Un’ ora più tardi nel comunicato del Codacons si legge: “Ci risiamo, con l’ arrivo dell’ estate, torna il problema grave della pulizia della città ed è impossibile guardare e tacere! Non è una cosa che si può accettare Matteo Marchetti con un ufficio comunale preposto, con diverse società partecipate che si occupano della pulizia, addetti preposti e con fantomatici responsabili. Stamattina, in fondo a via Ligea, nel parcheggio antistante la spiaggia della Baia c’ era un’ aria maleodorante, irrespirabile a causa di carcasse di animali, pesce abbandonato e alimenti vari e scarti di cucina. Un video testimonia la situazione che si trova a ridosso della spiaggia libera dove famiglie con bambini, ragazzi e ragazze cercano di prendere il sole. No, non si può accettare. Il video a disposizione del Prefetto, della Procura, del Sindaco, dell’ Assessore e di tutti gli organi di stampa. Ai primi si chiederà di individuare i responsabili di cotanto inquinamento e/o di reato configurabile come epidemia colposa”. Ancora: ‘Chiediamo – afferma l’ avvocato Carlo Rienzi, Presidente Nazionale del Codacons – l a revoca dell’ incarico all’ assessorato all’ ambiente e si propone la nomina dell’ avvocato Matteo Marchetti – vice segretario del Codacons Nazionale – che svolgerà gratuitamente il suo incarico”.

    Otto Pagine, 30/06/2020 15:02
    Rifiuti in via Ligea, Codacons attacca il Comune
    “non si può accettare. chiediamo la revoca dell’ incarico all’ assessorato all’ ambiente”
    Marchetti, nel video, riprende la situazione mentre ha accompagnato la figlia in spiaggia e denuncia: “Sotto il sole cocente una discarica putrida e maleodorante accoglie i salernitani che arrivano alla spiaggia libera della Baia; chiamerò Comune, Vigili urbani e Carabinieri”. Le parole del vice segretario non sono passate inosservate. Il caso è giunto anche all’ avvocato Carlo Rienzi, nonchè presidente Nazionale del Codacons che ha chiesto al comune la revoca dell’ assessorato all’ ambiente proponendo la nomina di Matteo Marchetti che, come si legge “svolgerà gratuitamente il suo incarico”. “Ci risiamo, con l’ arrivo dell’ estate, torna il problema grave della pulizia della città ed è impossibile guardare e tacere! Non è una cosa che si può accettare con un ufficio comunale preposto, con diverse società partecipate che si occupano della pulizia, addetti preposti e con fantomatici responsabili. Stamattina, in fondo a via Ligea, nel parcheggio antistante la spiaggia della Baia c’ era un’ aria maleodorante, irrespirabile a causa di carcasse di animali, pesce abbandonato e alimenti vari e scarti di cucina. Un video testimonia la situazione che si trova a ridosso della spiaggia libera dove famiglie con bambini, ragazzi e ragazze cercano di prendere il sole. No, non si può accettare. Il video a disposizione del Prefetto, della Procura, del Sindaco, dell’ Assessore e di tutti gli organi di stampa. Ai primi si chiederà di individuare i responsabili di cotanto inquinamento e/o di reato configurabile come epidemia colposa. Chiediamo l a revoca dell’ incarico all’ assessorato all’ ambiente e si propone la nomina dell’ avvocato Matteo Marchetti che svolgerà gratuitamente il suo incarico”. Ha dichiarato il Presidente, in una nota.

    New Sicilia, 30/06/2020 13:14
    Catania, ripartiti mercati contadini a chilometro zero: dati di afflusso molto incoraggianti
    Ascolta audio dell’ articolo CATANIA – Dopo la lunga serrata da circa un mese sono ripartiti i mercati contadini in tutta la Sicilia e specie nella provincia etnea si è registrato un grande afflusso di acquirenti , gestito con accortezza e nel pieno rispetto delle norme anti contagio dalle sigle organizzatrici (Cia, Confagricoltura e Codacons). A tracciare un bilancio è il presidente di Confagricoltura Sicilia, Giuseppe Strano , che sottolinea l’ importanza del ritorno delle eccellenze della nostra isola nelle bancarelle. “I nostri produttori – spiega Strano – e il settore agricolo non si sono mai fermati e specie nel momento di emergenza il secondo si è rivelato come fondamentale e strategico per il Paese fornendo derrate alimentari e prodotti di eccellenza . Adesso quella stessa eccellenza è tornata nelle piazze e nelle nostre città attraverso i mercati contadini che hanno consentito ai siciliani di acquistare prodotti sani e freschi direttamente dai produttori, esaltando realmente la logica del chilometro zero , che non deve essere soltanto uno spot o uno specchietto per le allodole, ma che, per noi, è quasi un mantra’. L ‘ apprezzamento da parte dei cittadini del servizio è anch’ essa una cosa piuttosto importante. “Siamo estremamente felici di ripartire in piena sicurezza e nel rispetto delle norme anti contagio – conclude Strano – che come organizzazioni di categoria abbiamo messo in campo: distanziamento, misurazione della temperatura, presenza di igienizzanti e corsie delimitate hanno consentito una spesa serena ai cittadini. Più di un cittadino su tre ama acquistare generi alimentari direttamente dal produttore locale secondo le ultime statistiche e la maggioranza associa al concetto di made in Italy quello di filiera corta e bontà. Siamo quindi soddisfatti di aver fatto ripartire, come a piazzale Sanzio ma anche a Vulcania e a Sant’ Agata Li Battiati, i mercati per dare la possibilità ai siciliani di acquistare in sicurezza prodotti di qualità . Tutto ciò è stato possibile grazie alla sinergica collaborazione con le amministrazioni locali di Catania e di Sant’ Agata Li Battiati’.
    redazione newsicilia

    FanPage, 30/06/2020 12:43
    Sconti sul Pos e tetto al contante a 2.000 euro: tutte le novità di luglio
    Con l’ arrivo del mese di luglio scattano anche una serie di scadenze per alcune importanti misure varate dal governo. Non si tratta solo di provvedimenti approvati dall’ esecutivo per far fronte all’ emergenza coronavirus e contenuti nei decreti degli ultimi mesi, ma anche di norme che avevano ricevuto il via libera con l’ ultima legge di Bilancio. Da domani, mercoledì 1° luglio , il tetto al contate scenderà da 3 mila a 2 mila euro, come previsto dal piano cashless del secondo governo di Giuseppe Conte, e allo stesso tempo scatterà anche il credito d’ imposta del 30% per l’ utilizzo del Pos: un’ altra misura dell’ esecutivo per favorire i pagamenti tracciabili e contrastare in questo modo l’ evasione fiscale. Ma non solo: da domani parte anche il superbonus al 110% previsto dal decreto Rilancio approvato lo scorso maggio contro la crisi economica innescata dalla pandemia. E, sempre dal 1° luglio, via libera anche al bonus vacanze che arriverà fino a 500 euro. Inoltre, per il taglio del cuneo fiscale, da domani gli 80 euro del vecchio bonus Renzi saranno aumentati a 100 euro. L’ incentivo all’ utilizzo del Pos Come anticipato, da mercoledì 1° luglio arriva il via libera al credito d’ imposta per chi utilizza il Pos . In altre parole, i costi sostenuti da professionisti, commercianti e artigiani per le transazioni tramite carte di credito e i pagamenti tracciabili saranno trasformati in un bonus fiscale pari al 30% della commissione addebitata per le spese bancarie. Saranno coperti sia i costi fissi che variabili che vengono sostenuti con l’ installazione del Pos. Ciò significa che, per accedere all’ incentivo, i commercianti saranno obbligati a disporre della macchinetta e ad accettare i pagamenti con la moneta elettronica.I l bonus fiscale è previsto per quei commercianti e professionisti con ricavi e compensi fino a 400 mila euro. Il credito potrà essere utilizzato a partire dal mese successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Per chi decide di non adeguarsi, tuttavia, non sono previste sanzioni. Una decisione che in passato era stata criticata dal Codacons, l’ associazione dei consumatori, che aveva sottolineato come di fatto nulla sarebbe cambiato in quanto spetterebbe ancora all’ esercente decidere se dotarsi di Pos e accettare o meno i pagamenti tracciabili. Tetto al contante scende a 2 mila euro Da domani il t etto al contante, fissato nel 2016 a 3 mila euro, scenderà a 2 mila . In altre parole, viene abbassata di mille euro la soglia sopra alla quale non sarà possibile saldare un pagamento in contanti. Fino a 1.999 euro si potrà ancora pagare tramite contante, ma dai 2 mila per trasferire l’ importo bisognerà utilizzare uno strumento tracciabile, come un bonifico o un pagamento tramite carta di credito. Dal 1° gennaio 2022 questo limite dovrebbe scendere ulteriormente, fino a mille euro. Questa volta, per chi non rispetta le disposizioni è prevista una multa, che può arrivare anche a 50 mila euro. Anche in questo caso, come per i Pos, si tratta di una misura contenuta nella legge Bilancio e studiata per combattere l’ evasione fiscale. La norma vale anche per le donazioni e i prestiti, anche se effettuati a favore di un familiare. Non dovrà essere rispettata, invece, nel caso in cui si possa effettuare un pagamento tramite rate: se queste sono minori a 2 mila euro potranno essere saldate in contanti, anche se la cifra finale supera il tetto massimo previsto. Nessun limite, invece, per i versamenti o i prelievi sul proprio conto. Il taglio del cuneo fiscale Infine, con luglio arriva anche il taglio del cuneo fiscale sulle buste paga. Entrano cioè in vigore le modifiche al bonus Renzi da 80 euro, che nella legge di Bilancio è stato aumentato fino a 100 euro . L’ intervento interessa i dipendenti con redditi annui fino a 40 mila euro. Chi presenta un reddito dagli 8.174 fino ai 26.600 euro, i circa 11 milioni di lavoratori dipendenti che già percepivano il bonus, vedranno in sostanza un aumento di 20 euro. Non dovranno fare nulla, in quanto spetterà ai datori di lavoro regolare i conti in busta paga. Ma si introduce un nuovo scaglione di beneficiari, quelli con redditi fino a 28 mila euro. Da questa cifra fino ai 40 mila, il bonus viene trasformato in una detrazione fiscale: inizialmente pari a 480 euro per poi decrescere fino 80 euro per un reddito di 35 mila, arrivando ad azzerarsi per i redditi a 40 mila euro. In totale, il taglio del cuneo fiscale interessa 16 milioni di lavoratori. Al via il bonus vacanze Ma da domani partono anche alcune misure previste dal governo per affrontare le difficoltà economiche post-lockdown. Come il bonus vacanze, per cui il governo ha previsto un fondo da circa 2,4 miliardi di euro per sostenere il turismo, uno dei settori più colpiti dall’ emergenza coronavirus. Potrà essere richiesto dalle famiglie con Isee fino a 40 mila euro. Il voucher per un single può arrivare fino a 150 euro, fino a 300 per le coppie e a un massimo di 500 euro se il nucleo familiare è composto da più di due persone. Si potrà usufruire dell’ agevolazione per i servizi offerti in Italia dalle strutture ricettive, come alberghi, bed and breakfast o agriturismi. Il bonus, spendibile in un’ unica soluzione, funziona in questo modo: al pagamento del conto si avrà diritto a uno sconto dell’ 80% sul costo del soggiorno , mentre il restante 20% sarà tradotto in credito di imposta, e potrà quindi essere usufruito al momento della dichiarazione dei redditi. Per inoltrare la propria richiesta bisognerà comunque scaricare l’ App Io e fare domanda utilizzando il sistema di idenità digitale Spid. L’ agevolazione sarà valida per le vacanze effettuate dal 1° luglio, appunto, fino al 31 dicembre 2020. Superbonus al 110% Un altro importante provvedimento del decreto Rilancio è quello che prevede un superbonus al 110% per i lavori di efficientamento energetico, quelli in funzione antisismica o l’ installazione dei pannelli fotovoltaici. L’ incentivo arriverà sotto forma di detrazioni fiscali che andranno spalmate su cinque anni, ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere. Per quanto riguarda la riqualificazione energetica, l’ ecobonus al 110% riguarderà gli interventi effettuati dal 1° luglio al 31 dicembre e che risulteranno nel miglioramento di almeno due classi energetiche. Tuttavia, se i lavori riguardano ad esempio un condominio ci deve essere la coibentazione dell’ edificio o la sostituzione delle centrale termica. Lo stesso vale per unità indipendenti, ma sono escluse le seconde case. Per altre opere di efficientamento, come ad esempio il cambio dei serramenti o l’ installazione di tende solari, è previsto l’ incentivo solo insieme a questi altri interventi. Per il sismabonus , invece, la detrazione d’ imposta è comunque prevista al 100%, a patto che gli edifici interessati non si trovino in zone sismiche 4.

    Altre Fonti , 30/06/2020 12:11
    Banche: prorogate al 30 settembre moratorie per sostenere clienti in difficoltà
    l’ intervento riguarda tutti gli accordi sottoscritti da abi con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali.
    L’ A BI ha diffuso agli Associati una circolare in cui si comunica che e stata prorogata dal 30 giugno al 30 settembre la possibilita di usufruire delle moratorie che il settore bancario ha attivato per sostenere la clientela in difficolta a causa dell’ emergenza Covid- 19 . La decisione, assunta dall’ ABI d’ intesa con le diverse parti firmatarie, riguarda tutti gli accordi sottoscritti in materia da ABI con le associazioni di rappresentanza dei consumatori, delle imprese e degli enti locali. In particolare, la moratoria famiglie e stata definita con Acu, Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Centro Tutela Consumatori e Utenti, Federconsumatori, La Casa del consumatore, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Udicon, Unione nazionale dei consumatori, la moratoria imprese e stata definita con Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) e a cui hanno aderito molte altre rappresentanze di impresa e la moratoria enti locali che e stata definita con ANCI e UPI. L’ iniziativa recepisce la decisione dell’ EBA di prorogare dal 30 giugno al 30 settembre le facilitazioni nel trattamento delle operazioni di moratoria concesse nell’ ambito di iniziative legislative o per accordo conseguenti alla pandemia del Covid-19. In particolare, tali facilitazioni riguardano la possibilita di evitare l’ automatica riclassificazione del debitore in relazione alla situazione di difficolta prodotta dalla emergenza sanitaria. L’ ABI nella circolare ha fornito anche indicazioni sulle possibili condizioni migliorative rispetto a quanto previsto in generale dagli accordi di moratoria, che le banche possono considerare al momento della definizione dell’ operazione di sospensione dei pagamenti dei finanziamenti.

    Helpconsumatori, 30/06/2020 10:16
    Rincari beni alimentari, non si ferma il rialzo del carrello della spesa
    continuano rincari beni alimentari (+2,5%). associazioni dei consumatori: “le famiglie devono fare i conti con una spesa che aumenta di 195 euro l’ anno”
    L’ inflazione continua a registrare segno negativo su base annua, ma proseguono i rialzi per il carrello della spesa e il settore alimentare. Lo afferma l’ Istat che ha pubblicato oggi i dati relativi all’ indice nazionale dei prezzi al consumo per il mese di giugno 2020. I dati Istat su rincari beni alimentari Secondo l’ Istituto Nazionale di Statistica, a determinare l’ inflazione negativa per il secondo mese consecutivo sono i prezzi dei Beni energetici (-12,1%) che hanno registrato una flessione sia nella componente regolamentata (-14,1%) sia in quella non regolamentata (-11,2%). Per contro, i prezzi dei Beni alimentari continuano a crescere ( +2,5%), con un’ accelerazione di quelli degli Alimentari non lavorati (da +3,7% di maggio a +4,1%) e un lieve rallentamento dei prezzi degli Alimentari lavorati (da +1,7% a +1,5%). Rallentano di poco i prezzi dei Beni per la cura della casa e della persona (da +2,4% di maggio a +2,3%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’ acquisto tornano a crescere (da una variazione nulla a +0,2%). Aumentano ancora i prezzi per gli alimentari Rincari beni alimentari non sono rientrati I rialzi registrati per tali categorie di prodotti preoccupano non poco le associazioni dei consumatori, con il Codacons che stima una ricaduta sulle famiglie pari a 195 euro in più di spesa rispetto al 2019. “L’ inflazione è mantenuta bassa dall’ andamento dei beni energetici, ma i consumatori continuano a subire rincari per una moltitudine di prodotti ” – spiega il presidente Carlo Rienzi- L’ incremento dei prezzi del comparto alimentare e del carrello della spesa non trova alcuna giustificazione, e il trend al rialzo è trainato dai rincari registrati durante il lockdown e che, come temevamo, non sono rientrati con la riapertura delle attività nella fase 3″ – conclude Rienzi. Stangata sul carrello della spesa Per l’ Unione Nazionale Consumatori è evidente come la recessione provocata dall’ emergenza Covid sta assumendo con chiarezza i connotati di un’ emergenza economica che mette i ” consumi al palo “, con il carrello della spesa che continua a pesare in maniera determinante sulle tasche degli italiani. “Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, il carrello a +2,3% significa avere un aumento del costo della vita , per i soli acquisti di tutti i giorni, di 207 euro su base annua, 195 euro per gli alimentari”, sottolinea Massimiliano Dona, presidente di UNC. Per una coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo è di 188 euro per le compere quotidiane, 175 euro per il cibo, per una famiglia media sono, rispettivamente, 155 e 145 euro. Per un pensionato con più di 65 anni, sono 100 euro per le spese obbligate dei beni alimentari e per la cura della casa e della persona e 95 euro per i beni alimentari.

    AgenPress, 30/06/2020 09:53
    Pos, domani scatta obbligo. Codacons: “colossale bufala a danno dei cittadini”
    agenpress. nessun cambiamento da domani sul fronte del pos e dei pagamenti elettronici in italia, e ancora una volta i cittadini vengono gabbati dalle decisioni di governo e parlamento. come noto dall’ 1 luglio scattano le misure del decreto fiscale che introducono novità sul fronte dei limiti al contante e uso del pos – spiega il []
    AgenPress . Nessun cambiamento da domani sul fronte del Pos e dei pagamenti elettronici in Italia, e ancora una volta i cittadini vengono gabbati dalle decisioni di Governo e Parlamento. Come noto dall’ 1 luglio scattano le misure del Decreto Fiscale che introducono novità sul fronte dei limiti al contante e uso del Pos – spiega il Codacons – Una norma pensata per incentivare l’ uso di strumenti di pagamento elettronici e contrastare l’ evasione, che inizialmente prevedeva sanzioni nei confronti di esercenti e professionisti che rifiutavano i pagamenti con Pos. Tuttavia, in fase di conversione in legge, l’ art. 23 del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 che prevedeva multe in caso di mancata accettazione di carte di credito e bancomat, è stato modificato, con la conseguenza che da domani dotarsi di Pos e accettare o meno pagamenti elettronici sarà ancora a discrezione dell’ esercente, e nulla cambierà rispetto al passato, considerato che l’ obbligo del Pos esiste in Italia già dal 2014. ‘Ancora una volta Governo e Parlamento cedono alla lobby dei commercianti, che ha fatto pressioni per eliminare le sanzioni a carico degli esercenti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Questo significa che da domani sul fronte Pos non cambierà nulla, i negozianti potranno continuare a rifiutarlo e i consumatori non potranno né protestare né denunciare, in quanto a fronte di un obbligo lo Stato ha pensato bene di non prevedere alcuna sanzione per i trasgressori’.

    Yahoo Notizie, 30/06/2020 09:47
    Fisco, Codacons: da domani obbligo Pos ma colossale bufala
    Roma, 30 giu. (askanews) – “Nessun cambiamento da domani sul fronte del Pos e dei pagamenti elettronici in Italia, e ancora una volta i cittadini vengono gabbati dalle decisioni di Governo e Parlamento”. Lo afferma il Codacons in una nota, ricordando che da domani scattano le misure del Decreto Fiscale che introducono novit sul fronte dei limiti al contante e uso del Pos. “Una norma – aggiunge il Codacons – pensata per incentivare l’ uso di strumenti di pagamento elettronici e contrastare l’ evasione, che inizialmente prevedeva sanzioni nei confronti di esercenti e professionisti che rifiutavano i pagamenti con Pos. Tuttavia, in fase di conversione in legge, l’ art. 23 del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 che prevedeva multe in caso di mancata accettazione di carte di credito e bancomat, stato modificato, con la conseguenza che da domani dotarsi di Pos e accettare o meno pagamenti elettronici sar ancora a discrezione dell’ esercente, e nulla cambier rispetto al passato, considerato che l’ obbligo del Pos esiste in Italia gi dal 2014”. “Ancora una volta Governo e Parlamento cedono alla lobby dei commercianti, che ha fatto pressioni per eliminare le sanzioni a carico degli esercenti – afferma il presidente Carlo Rienzi -. Questo significa che da domani sul fronte Pos non cambier nulla, i negozianti potranno continuare a rifiutarlo e i consumatori non potranno n protestare n denunciare, in quanto a fronte di un obbligo lo Stato ha pensato bene di non prevedere alcuna sanzione per i trasgressori”.

    larepubblica.it, 30/06/2020 08:56
    Tra lotta all’ evasione e spinta ai consumi: scatta un pacchetto di modifiche che riguarda anche le buste paga, con il nuovo bonus che passa da 80 a 100 euro a cura di RAFFAELE RICCIARDI 30 Giugno 2020 Articoli Correlati
    tra lotta all’ evasione e spinta ai consumi: scatta un pacchetto di modifiche che riguarda anche le buste paga, con il nuovo bonus che passa da 80 a 100 euro
    MILANO – Due mosse per limitare l’ uso dei contanti e spingere il contrasto al riciclaggio e il recupero dall’ evasione fiscale; altre tre per spingere i consumi e dar fiato all’ economia, attraverso diverse forme di bonus alle famiglie che permettano loro di alleviare le difficoltà del post-Covid e magari tornare a livelli di spesa consoni con il passato. Dal taglio al tetto per l’ uso del contante al via al bonus vacanze, è ricco il menu di novità che arrivano con l’ inizio di luglio. Vediamo quali sono. Rep Dai nonni alle ristrutturazioni: tutti i bonus per spingere i consumi a cura di RAFFAELE RICCIARDI Tetto al contante giù a 2 mila euro Dal 1° luglio, il tetto all’ uso del contante torna a scendere da 3 a 2 mila euro. Significa che per tutti gli scambi di denaro – con un’ altra persona (sia anche un familiare) o un’ azienda – il limite consentito è di 1.999,99 euro. Il limite riguarda anche i titoli al portatore in euro o valuta estera. Oltre quello, bisogna utilizzare strumenti tracciabili come un bonifico. Non ci sono invece limiti ai prelievi dal proprio conto corrente o ai versamenti, perché in questo caso non c’ è il concetto di “scambio” ma il denaro resta nella disponibilità personale. La disposizione era stata inserita nel collegato fiscale con la manovra di bilancio per il 2020. Ed è un passaggio soltanto parziale: dal gennaio del 2022, infatti, si scenderà ulteriormente a mille euro di tetto. Si ripristinerà così quanto era stato deciso con il governo dei Professori di Mario Monti, mentre era stato Renzi a rialzare il tetto a 3 mila euro. Il decreto fiscale ha ritoccato le sanzioni per chi non rispetta questi obblighi, facendo scendere il minimo edittale in ragione di un possibile ampliamento della platea. Dai 3 mila in vigore, è fissato a 2 mila euro per le violazioni commesse e contestate dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, poi scenderà ancora a mille euro per quelle successive. E’ vietato trasferire somme superiori al limite anche quando si effettuano più pagamenti, inferiori al tetto, ma ‘artificiosamente frazionati’. Contanti, il tetto scende a 2 mila euro. Arriva il bonus per i costi dei Pos: le novità di luglio sui pagamenti Obbligo di Pos per commercianti e professionisti, ecco il bonus sulle commissioni Sempre da mercoledì 1° luglio, per i commercianti, artigiani e professionisti che hanno l’ obbligo di installare il Pos per incassare i pagamenti attraverso gli strumenti elettronici è previsto un credito d’ imposta nella misura del 30% dei costi (sia fissi che variabili) che sostengono per l’ installazione e la gestione delle ‘macchinette’. Copre, per dirla con le parole del Fisco, le commissioni applicate dai prestatori di servizi di pagamento per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali (ossia, di persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’ attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta) e regolate con carte di credito, debito o prepagate ovvero mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Il bonus è previsto per i commercianti e professionisti fino a 400 mila euro di ricavi o compensi. I provvedimenti attuativi di Entrate e Bankitalia hanno dettagliato che il fornitore del Pos deve comunicare all’ esercente entro il 20 del mese successivo l’ elenco delle operazioni tracciabili effettuate, il valore di quelle complessive e quelle riconducibili ai consumatori finali e le commissioni addebitate. In base a questi dati, i commercianti potranno determinare la base di costi sostenuti sulla quale applicare il credito d’ imposta al 30%. Dal mese successivo a quello di riferimentio, il credito potrà esser usato in compensazione tramite F24 e andrà riportato nella dichiarazione dei redditi, non concorrendo alla formazione né della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi né del valore della produzione ai fini dell’ Irap. In sede di discussione del decreto fiscale, era saltata la previsione di sanzioni per chi non accetta pagamenti con le carte con la conseguenza – rimarcata criticamente dal Codacons – “che da domani dotarsi di Pos e accettare o meno pagamenti elettronici sarà ancora a discrezione dell’ esercente, e nulla cambierà rispetto al passato, considerato che l’ obbligo del Pos esiste in Italia già dal 2014”. Bonus vacanze, corsa all’ Isee per sfruttarlo. Non vale per le case, anche da agenzia. Domande e risposte di ANTONELLA DONATI Bonus vacanze via App: fino a 500 euro fino al 31 dicembre Le famiglie con Isee in corso di validità fino a 40 mila euro, possono richiedere con l’ identità digitale Spid e l’ App dei servizi pubblici IO un Qr-code da spendere presso strutture ricettive, agriturismi e b&b in Italia. Si può fare una richiesta per famiglia, ma l’ utilizzo può essere anche da parte di un familiare che non ha fatto la richiesta. Il bonus è a calare: 500 euro per i nuclei composti da almeno tre persone, 300 euro per quelle di due e 150 euro per i single. Il bonus, spendibile solo in Italia e solo in unica soluzione, è costituito da due parti: per l’ 80% viene incassato dalla famiglia come “sconto” direttamente dall’ albergatore. Nel caso si abbia diritto a un bonus di 500 euro, per esempio, ne verranno sottratti 400 direttamente dal conto di fine-vacanza. Sarà poi l’ albergatore a recuperare quella cifra in forma di credito d’ imposta. Il restante 20% (i cento euro del nostro esempio) è invece scontabile dalla famiglia come detrazione Irpef (motivo per cui bisogna far attenzione alla capienza). Ecobonus e sismabonus: maxisconti per i lavori edilizi Al via il primo luglio, ma con nodi da sciogliere ai supplementari, è anche il maxi-credito d’ imposta al 110% per i lavori edilizi di efficientamento energetico, antisismici, di installazione di pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica per i veicoli elettrici . La conversione del dl Rilancio potrebbe modificarne alcuni termini (probabile l’ estensione a tutte le seconde case, mentre è in forte dubbio quella per gli alberghi, e taglio dei massimali di spesa), ragione per cui latitano i chiarimenti applicativi che potrebbe necessitare di qualche settimana. Per la riqualificazione energetica, l’ impianto di base prevede la detrazione potenziata per gli interventi effettuati dal 1° luglio al 31 dicembre che consentano il miglioramento di due classi energetiche (o del conseguimento di quella superiore, se il doppio salto fosse impossibile): si tratta di cappotto termico degli edifici e sostituzione degli impianti di riscaldamento. In presenza di questi lavori, anche gli altri interventi di riqualificazione (come gli infissi) vengono incentivati al 110 per cento. Per gli interventi di miglioramento in chiave anti-sismica, la detrazione d’ imposta sale al 110% purché gli edifici non siano ubicati in zona sismica 4. Dl Rilancio, sconto in fattura o cessione del credito fiscale anche per i “vecchi” lavori edilizi di ANTONELLA DONATI Per questa tipologia di lavori, i contribuenti possono scegliere di rinunciare alla detrazione fiscale (che si incassa in cinque rate annuali) in cambio di uno sconto in fattura operato direttamente dalla ditta oppure della trasformazione in credito d’ imposta da cedere a soggetti terzi (come le banche) in un accordo che consenta di fatto di avere il lavoro gratis. Possibile trasformare le detrazioni in crediti anche in relazione alle rate residue di “vecchi” lavori edilizi. Rep Meno tasse per 7 miliardi. L’ aumento in busta paga da 80 a 100 euro al mese di ALDO FONTANAROSA Cento euro in busta paga Sempre con luglio, infine, scatta un’ altra eredità legata alla manovra fiscale, questa volta in direzione di riduzione del cuneo. Con il nuovo mese entrano in vigore le modifiche al bonus Renzi da 80 euro, decise con la legge di Bilancio per il 2020 e il relativo collegato fiscale. I lavoratori dipendenti non dovranno fare nulla, saranno i datori – nel ruolo di sostituti d’ imposta – a regolare le buste paga. Per gli undici milioni di lavoratori che costituiscono la platea dell’ ex bonus Renzi (reddito da 8.174 a 26.600 euro), il beneficio mensile sale da 80 a 100 euro. Stessa cifra recapitata al nuovo scaglione di redditi beneficiari, quelli fino a 28 mila euro: sono, a conti fatti, quelli che incassano l’ aumento maggiore. Da lì a 40 mila euro di redditi, il bonus si trasforma in una detrazione fiscale decrescente fino ad azzerarsi: beneficio calante tra 480 e 80 euro per i redditi fino a 35 mila euro, tra 80 e zero per l’ ultima fascia di stipendi. Il dl Rilancio ha chiarito che il bonus (sia Renzi, che il nuovo) è dovuto anche ai lavoratori che risultassero incapienti per il minor reddito di lavoro prodotto nel 2020, a causa del Covid. La manovra sul cuneo riguarda 16 milioni di lavoratori con un effetto da 7 miliardi e 458 milioni.
    raffaele ricciardi

    Il Capoluogo, 30/06/2020 08:17
    Vacanze studio senza rimborso, il voucher della discordia
    vacanze studio e il voucher difficile da digerire: la legge italiana stabilisce che sia il tour operator a scegliere la forma di rimborso. la protesta dei genitori aquilani.
    ‘Ho accettato il voucher dopo aver cercato di portare avanti una battaglia ad armi impari, giungendo alla conclusione che lo Stato, al di là dell’ emergenza Covid ci ha abbandonati’. Continua la problematica di alcuni genitori aquilani, alle prese con i voucher che sostuiscono il rimborso per le vacanze studio prenotate e rese impossibili a causa dell’ emergenza Covid . Nel caso specifico, è una mamma aquilana che scrive al Capoluogo , dopo aver accettato il voucher come ‘ultima spiaggia’. Di seguito la lettera inviata alla redazione: ‘ Per quanto avessi affrontato una sorta di battaglia di principio, alla fine ho ceduto e ripiegato su me stessa perchè incapace di combattere questa situazione. Il voucher a mio avviso non è la soluzione giusta per le famiglie che avevano affrontato il sacrificio e la spesa della vacanza studio ‘. ‘Sappiamo benissimo che l’ emergenza non ha responsabili, ci aspettavamo però come cittadini di essere tutelati da uno Stato che è stato sordo e assente, non ha tutelato il cittadino, dando quasi man forte alle società, alle compagnie aeree, ai tour operator che hanno potuto scegliere se rimborsare o fare i voucher’. ‘Abbiamo saputo con altri genitori che a livello nazionale qualcuno si è mosso tramite il Codacons, vedremo che succederà e intanto aspettiamo’ . ‘I cittadini sono rimasti soli contro i colossi, per cui alla fine ti senti quasi costretto ad abbassare la testa e ad accettare il voucher come se fosse il male minore, un po’ per solitudine un po’ perché tanti non hanno nemmeno il tempo per portare avanti una battaglia legale’ . ‘La legge italiana da questo punto di vista è piuttosto confusa e lascia libertà di scelta alle aziende, ma la normativa europea è chiara e prevede che sia il consumatore a scegliere se vuole il rimborso o il voucher’ , conclude. Per quanto riguarda l’ emergenza Covid e i rimborsi , va ricordato che il Governo ha previsto la possibilità nel caso di gite scolastiche o di stage di studio all’ estero programmate il rimborso solo nel caso dell’ ultimo anno di scuola per lo studente e quindi con l’ impossibilità concreta di posticiparlo. Viaggi studio ed emergenza Covid: la legge nazionale e le regole per i rimborsi (fonte Il Sole 24 ore ) Per far fronte alla pandemia il Governo ha varato delle norme (art. 28 Decreto legge n. 9/2 marzo 2020 ora assorbito dal Cura Italia , diventato art. 88 bis), che in tema di rimborsi prevede delle deroghe al Codice del turismo in materia di pacchetti turistici . La norma stabilisce che i consumatori coinvolti in quarantena, diretti nelle zone rosse o intestatari di titolo di viaggio avente come destinazione stati esteri dove sia impedito o vietato lo sbarco agli italiani, possono recedere dai contratti di pacchetto turistico (stage all’ estero e viaggi studi sono ricompresi in questa situazione). L’ organizzatore del viaggio può offrire all’ acquirente un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può procedere al rimborso (entro 14 giorni) oppure può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante. Se prima di questa disposizione nulla vietava al tour operator di proporre un voucher o offrire un pacchetto alternativo, ma spettava al consumatore decidere se accettare o pretendere il rimborso integrale dei pagamenti entro 14 giorni dal recesso, ora la scelta spetta solo al tour operator. Vacanze studio senza rimborso, torna l’ incubo voucher.

    Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 30/06/2020 06:12
    Sindaco e Codacons passano ai ferri corti
    Santa Caterina Volano gli stracci fra il sindaco Ciccio Severino e il vicepresidente del Codacons Francesco Di Lieto. Al centro della polemica la richiesta avanzata dall’ associazione dei consumatori al Comune di Santa Caterina per il dimezzamento della tariffa sulle bollette dell’ acqua. Un’ istanza che si lega ai noti problemi idrici che affliggono la cittadina ionica, per la frequenza delle ordinanze con cui il sindaco è costretto a vietare l’ uso potabile dell’ acqua corrente. Già i consiglieri di minoranza, sollevando il problema, avevano chiesto all’ amministrazione comunale di ridurre la tariffa del 50%, ma Severino aveva respinto la proposta, specificando che «non è prevista tale possibilità – scrive – in relazione ai brevi periodi in cui l’ uso potabile non è consentito ed in relazione al fatto che tra i parametri di determinazione della tariffa non è previsto quello della qualità dell’ acqua». Ma il Codacons aveva parlato di “palese inadempimento” da parte dell’ amministrazione comunale, richiamando la normativa che sancisce che nel caso di forniture di acqua non potabile, i nuovi prezzi di vendita al consumo non dovranno superare il livello del 50% delle corrispondenti tariffe e sollecitando anche un intervento della Prefettura per la gravità della risposta del sindaco. Non si è fatta attendere la replica piccata di Severino che accusa Di Lieto di fare demagogia e populismo. «Le fontane pubbliche sulle quali sono stati effettuati i prelievi in piena epidemia del coronavirus – ha detto il sindaco – non sono state utilizzate dai cittadini per un certo periodo di tempo e per quanto attiene la rete idrica, la stessa è in fase di ripristino. Pertanto si stanno eseguendo dei lavori di carattere straordinario. Ciò molto verosimilmente, ha causato la presenza di alterazioni ai valori dell’ acqua nelle fontane pubbliche. La non potabilità non è un problema che attanaglia solo Santa Caterina dello Ionio, bensì a fasi alterne interessa anche tanti altri comuni della fascia ionica. Nessun sindaco, per questo, ha ridotto le tariffe sul servizio idrico anche perché la legge non lo consente, altrimenti non avrei mai fatto pagare l’ acqua ai miei cittadini». le.va. Al centro la richiesta dei consumatori di dimezzare le tariffe.

    Giornale di Monza, 30/06/2020 05:01
    non ci sono controlli
    Degrado e sporcizia a Monza Sobborghi
    MONZA (cdi) Il giardino esterno si presenta con erba incolta, che cresce ovunque con prevalenza di graminacee, causando anche gravi problemi respiratori ai soggetti allergici. Per non parlare della sporcizia che è dappertutto. Moltissimi cocci di vetro e bottiglie su tutto il marciapiede, tutto pare abbandonato dalla stazione al parcheggio. E di notte l’ area è frequentata da gente non raccomandabile che lascia avanzi di bivacchi notturni. A parte il decoro e la «pulizia generale che è inesistente, è palese che, anche in tempo di Covi -19, non ci sono né controlli, né un minimo di manutenzione tuona il Codacons – La tranquillità e la salute di tutti quegli utenti che ci devono transitare per necessità sono in serio pericolo qualcuno deve operare in fretta». Il presidente di Codacons Marco Donzelli punta il dito contro la stazione di Monza Sobborghi, area di degrado da sempre. «Monza Sobborghi è stata classificata da Rfi come poco attrattiva, con pochi servizi e quindi poco frequentata. Pertanto si sta purtroppo trasformando in uno spazio decadente, quasi del tutto abbandonato e molto pericoloso per chi ha necessità di transitarvi – ha chiosato Donzelli – La riqualificazione è doverosa nel più breve tempo possibile. Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti».

    La Repubblica (ed. Torino), 30/06/2020 04:31
    l’ annuncio di cgil, cisl e uil
    I sindacati: nelle Rsa mille vittime che si potevano evitare noi parte civile nei processi
    di Federica Cravero Non si arrendono a una strage che poteva essere evitata: sono i familiari, gli operatori, ma anche i sindacati dei pensionati che vanno alla carica ora che l’ emergenza del coronavirus sembra aver debolmente mollato la presa, per fare luce su quello che è accaduto nelle Rsa del Piemonte dove sono deceduti oltre mille morti. Il dato, provvisorio e sottostimato, è stato raccolto dai ricercatori incaricati dai sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil di effettuare un’ analisi sugli effetti del Covid nelle 787 strutture per anziani della regione: un censimento che si propone di valutare caso per caso, per chiarire quali sono state le case di riposo Covid free e quelle in cui la percentuale dei contagiati dal virus ha superato la metà degli ospiti. Un dramma, quello delle Rsa, che supera i confini della regione. Ed è per questo che è stato deciso un incontro nazionale, l’ 11 luglio a Bologna, organizzato dal Codacons tra i comitati piemontesi, lombardi, emiliani, sardi, laziali, veneti ed umbri, che chiedono a livello nazionale che le Rsa si dotino di più specifica struttura sanitaria e che parte dei fondi del Mes vengano usati per case di riposo e cure agli anziani. « Non tutte le strutture hanno risposto allo stesso modo all’ emergenza. Evidentemente si poteva agire in un modo corretto ed è per questo che ci costituiremo parte civile nei processi che eventualmente ci saranno in seguito alle indagini che le procure del Piemonte hanno avviato in questo periodo», spiegano i sindacati, che ieri si sono ritrovati davanti al Convitto Principessa Felicita di Savoia, sulla collina di Torino, hanno presentato una campagna di sensibilizzazione ” Senza radici non c’ è futuro”. Ma soprattutto l’ obiettivo è di fare tesoro della tragedia che è accaduta per ripensare l’ intero sistema. Oggi è anche previsto un tavolo in Regione, che potrebbe essere l’ occasione per instaurare un dialogo, tenuto anche conto che il piano socio-sanitario per il Piemonte è scaduto. « Chiediamo un modello che preveda la revisione totale della lungodegenza, la destinazione di maggiori risorse alla domiciliarità e il rafforzamento della sanità territoriale come medicina di prossimità e di iniziativa per i cronici e per sollevare gli ospedali dal sovraccarico a cui sono attualmente sottoposti», ribadiscono i sindacati dei pensionati. Ieri in piazza Castello si è riunita anche la Cub Sanità Piemonte, che ha presentato il rapporto «Covid 19. La vera storia delle Rsa piemontesi ( e la Fase 2) » . Tra loro anche Marco Grimaldi, capogruppo di Luv in consiglio regionale. « Sostenere che quei luoghi non fossero di competenza dell’ Unità di Crisi né della Regione ha significato declinare ogni responsabilità diretta sui luoghi più sensibili, i primi da proteggere – osserva Grimaldi – Noi crediamo che la strada da intraprendere fosse proprio l’ opposto e da mesi chiediamo di sapere dove sono finiti i malati non autosufficienti dimessi dagli ospedali dal 20 febbraio in poi. Il caos nell’ esecuzione dei tamponi ha compromesso la capacità di diagnosi e i ritardi della presa in carico delle Rsa, dell’ approvvigionamento dei dpi, e nella formazione delle Usca sono stati errori gravi». © RIPRODUZIONE RISERVATA j In collina Manifestazione ieri mattina davanti al Convitto Principessa Felicita di Savoia di familiari di anziani morti nelle case di riposo ma anche di operatori della Rsa per fare luce su quanto è accaduto in questi mesi.

    Prima Novara, 30/06/2020 03:59
    Novara cibo contaminato, il Codacons diffida la società e farà esposto in Procura
    ‘fatto grave’
    A dover preoccupare i consumatori a Novara è un lotto di salmone norvegese affumicato prodotto a Borgolavezzaro (NO). LEGGI QUI Le confezioni di questo alimento – con scadenza in data 06 luglio 2020 – presentano tracce di Listeria monocytogenes. La posizione del Codacons ‘Tale batterio, presente in diversi alimenti non trattati a norma di legge come ad esempio latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte puó cagionare la listeriosi, una tossinfezione alimentare che, passando dall’ intestino nel sangue e diffondendosi nell’ organismo, nei casi più gravi provocano encefaliti e meningiti. Soprattutto nei soggetti più a rischio come anziani, neonati e donne in gravidanza. “La contaminazione alimentare avvenuta nei pressi di Novara è un fatto grave: se i consumatori avessero comprato tale prodotto, non lo consumino e lo restituiscano al punto vendita in cui è stato acquistato – commenta il Presidente dell’ Associazione Marco Maria Donzelli – il Codacons diffiderà la società e presenterà esposto alla Procura della Repubblica’. Per rimanere aggiornato sulle principali notizie di tuo interesse, seguici cliccando sui social che preferisci!

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Nord Barese), 30/06/2020 03:51
    proteste e proposte
    «Il sindaco verifichi la copertura in eternit»
    trani, i residenti in via dei finanzieri e nelle zone limitrofe
    TRANI .Un invito ed al contempo una diffida al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, per verificare le coperture in eternit -amianto in via dei Finanzieri e nelle zone limitrofe. E’ quanto promosso dalla sezione tranese del “Codacons”, dalla “Associa zione Esposti Amianto e Rischi per la Salute” e dal “Comitato Bene Comune” con un documento sottoscritto da 73 residenti il 21 febbraio ma ad oggi evidentemente inevaso, considerato che gli istanti non hanno avuto alcun riscontro da Palazzo di Città. I residenti della zona hanno chiesto al primo cittadino di «evitare qualsiasi rischio di compromissione della propria salute e di quella pubblica, vista la presenza di una vasta superficie di lastre in eternit, in cattivo stato di conservazione, poste a copertura di alcuni capannoni». Gli abitanti, scrivono i rappresentanti dei tre enti, rispettivamente avvocato Nicola Ulisse, dr.ssa Maria Teresa De Vito, ed Antonio Carrabba, «lamentano il fatto che, nonostante la problematica sia nota agli uffici comunali, non appare esser stato effettuato alcun intervento di bonifica o di messa in sicurezza. Questa situazione è inaccettabile e rischiosa per l’ igiene e la salute pubblica, tanto più qualora emergesse l’ esistenza di pannelli rotti o sfaldati. È noto – prosegue il documento – che la liberazione di fibre dalle coperture in eternit avviene proprio in corrispondenza di rotture delle lastre e di aree dove la matrice cementizia è corrosa, degradata o per qualunque causa alterata o danneggiata». Perciò i residenti hanno chiesto a Bottaro «di attivarsi senza ulteriore ritardo, assumendo i necessari provvedimenti e svolgendo tutte le attività consentite dalla legge, allo scopo di evitare qualsivoglia pericolo o effetto pregiudizievole per la salute pubblica dei residenti e dei lavoratori presenti in zona, nonché di tutti i cittadini». I quali ricordano al primo cittadino «le responsabilità in cui potrebbe incorrere per le conseguenze di carattere di ordine sanitario che dovessero manifestarsi nella popolazione residente in via dei Finanzieri e nel territorio comunale». Al contempo, considerato che il sindaco, quale ufficiale del Governo, è investito del potere di adottare provvedimenti urgenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minaccino I’ incolumità pubblica e la sicurezza urbana, con la stessa istanza l’ hanno formalmente «diffidato, nella sua veste di autorità sanitaria locale, a porvi rimedio con interventi di carattere immediato e concreto, disponendo ogni adeguato ed opportuno accertamento/provvedimento per la salute pubblica, atteso che il pericolo di dispersione di fibre di amianto può verificarsi in maniera progressiva e seriale mediante plurimi, ripetuti e incontrollabili micro rilasci di fibre, che, disperse dal vento o trascinate dalle acque piovane, potrebbe provocare rischi incalcolabili per l’ igiene e la salute pubblica». Sinora, però, dal Comune gli enti non hanno ricevuto alcuna risposta e lamentano, dunque, una situazione di stallo.

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