30 Dicembre 2014

Rassegna stampa del 30 dicembre 2014

Rassegna stampa del 30 dicembre 2014

Corriere di Sciacca, 30/12/2014 18:13
SICILIA NELLA MORSA DEL GELO: CODACONS CHIEDE DI ISTITUIRE UNA TASK FORCE A FAVORE DEI SENZATETTO, ANZIANI E INVALIDI
30/12/2014 17.53 La Sicilia nella morsa del gelo, un’ eccezionale ondata di maltempo ha causato un brusco abbassamento delle temperature e quindi si ripresenta la triste “emergenza senzatetto”, che in tempi recenti ha già provocato vittime tra i barboni. Ogni anno, infatti,i senzatetto, ma anche anziani abbandonati a se stessi e invalidi che necessitano di un aiuto per effettuare le attività quotidiane soffrono del freddo non avendo a loro disposizione aiuti da parte delle istituzioni. Per Francesco Tanasi, Segretario Nazionale CODACONS, è necessario un intervento a livello istituzionale per porre un rimedio a questi pesanti disagi. A tal fine Tanasi chiede al Presidente della Region e a tutti i SINDACI di attivarsi per alleviare le pene dei soggetti più deboli e sottrarli ai rischi connessi al maltempo. Nello specifico si promuove l’ idea di istituire una task force di volontari, medici e assistenti sociali nelle città siciliane che giri per le strade offrendo assistenza gratuita e cure ai soggetti a rischio o a chi ne faccia richiesta. Per Tanasi, inoltre, è indispensabile un provvedimento che garantisca l’ apertura di metropolitane, stazioni ferroviarie e punti di ritrovo dove le categorie deboli possano trovare sollievo, riparo e calore anche durante la notte.
 
 
Ansa, 30/12/2014 18:01
Da 2015 bollette meno care,su luce-gas risparmi 72 euro
consumatori, bene calo ma ora meno tasse. petrolio a minimi 2009.
Inizio 2015 positivo per le tasche degli italiani, almeno per quanto riguarda il pagamento delle bollette di luce e gas. Dopo il consueto aggiornamento trimestrale delle tariffe, dal primo gennaio la bolletta dell’ elettricità calerà del 3% (per il calo dei costi di acquisto della ‘materia energia’) e quella del gas dello 0,3% (sulle aspettative di un andamento invariato dei prezzi all’ ingrosso in Italia e Ue). Con questi cali la spesa per l’ elettricità della famiglia-tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas la spesa per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6%, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. I cali delle bollette energetiche arrivano in scia alla costante flessione dei prezzi dei carburanti, con nuovi cali oggi da parte di Eni sia sulla benzina che sul gasolio che confermano un trend discendente ormai da mesi, in scia alla flessione del prezzo del greggio (che oggi a New York ha chiuso a 53,52 dollari al barile, toccando il minimo dal maggio 2009) e delle quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali. I prezzi al servito sulla rete italiana quindi calano ancora, con la verde che arriva a 1,6 euro al litro e il diesel sotto gli 1,53 euro. Soddisfazione per la decisione dell’ Autorità dell’ Energia arriva dalle associazioni dei consumatori, insieme all’ esortazione a fare di più sul fronte fiscale. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise oggi “rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta”, dichiara Federconsumatori, sottolineando però che ora “per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo”, che passa per la riduzione del carico fiscale. Per il Codacons, il calo è positivo ma ancora insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. “Dal 2004 ad dicembre 2014 – denuncia il Presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas).
 
 
La Sicilia , 30/12/2014 16:48
Sicilia ghiacciata e sotto la neve “Ci vuole una task force nelle strade”
il codacons lancia un appello a crocetta e ai sindaci: “volontari e medici vadano in giro offrendo assistenza gratuita a chi è in difficoltà. apriamo le stazioni di notte”. prevista neve anche a messina.
PALERMO – “Una task force di volontari, medici e assistenti sociali nelle città siciliane che giri per le strade offrendo assistenza gratuita e cure ai soggetti a rischio o a chi ne faccia richiesta”. E’ questa la proposta avanzata dal segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi al presidente della Regione siciliana e a tutti i sindaci dell’ Isola per fronteggiare l’ ondata di gelo. Secondo Tanasi, inoltre, è “indispensabile un provvedimento che garantisca l’ apertura di metropolitane, stazioni ferroviarie e punti di ritrovo dove le categorie deboli possano trovare sollievo, riparo e calore anche durante la notte”. NEVE A MESSINA . Sui Peloritani e i Nebrodi oggi ha nevicato sin dalle prime ore del mattino. La coltre bianca ha interessato la strada statale 289 tra San Fratello-Monte Soro e Cesarò e i centri collinari dell’ altro versante, imbiancando anche le alture di Galati Mamertino, Ucria, Tortorici, Alcara Li Fusi. Completamente innevata Floresta, il comune più alto della Sicilia a quota 1.275 metri. Nelle prossime ore è prevista neve anche a Messina dove la temperatura è scesa bruscamente. PALERMO, CHIUSO IL SOTTOPASSO . La protezione civile di Palermo ha chiuso il sottopasso in viale Regione siciliana nei pressi di via Ugo La Malfa in tutte e due le direzioni di marcia. Le abbondanti piogge di questi giorni hanno creato problemi strutturali alle volte delle due strutture e alcuni calcinacci sono caduti su automobili. L’ ingresso alle due corsie laterali resteranno chiuse in attesa dei lavori di manutenzione dei sottopassi. La scorsa notte sempre a causa delle piogge una voragine si è aperta in via Vanelle nella zona di Corso Calatafimi. Un’ auto è finita dentro. Per fortuna nessun ferito. La buca è stata riparata dal Comune.
 
 
SiciliaInformazioni, 30/12/2014 14:18
Emergenza freddo, il Codacons: “Crocetta aiuti i senzatetto”
“Una task force di volontari, medici e assistenti sociali nelle città siciliane che giri per le strade offrendo assistenza gratuita e cure ai soggetti a rischio o a chi ne faccia richiesta”. È questa la proposta avanzata dal segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi al presidente della Regione siciliana e a tutti i sindaci dell’ Isola per fronteggiare l’ ondata di gelo. Secondo Tanasi, inoltre, è “indispensabile un provvedimento che garantisca l’ apertura di metropolitane, stazioni ferroviarie e punti di ritrovo dove le categorie deboli possano trovare sollievo, riparo e calore anche durante la notte”. di REDAZIONE.
 
 
Wall Street Italia, 30/12/2014 12:13
2015: già dal 1° migliaia di italiani rischiano la propria casa
allarme codacons, con appello al premier renzi. “dal prossimo 1° gennaio diventeranno esecutivi…
ROMA (WSI) – Migliaia di italiani rischiano di perdere la propria casa a partire dal 1° gennaio 2015. E’ quanto denuncia il Codacons, stando a quanto riporta la newsletter di Monitorimmobiliare.it. Domani, 31 dicembre, scade infatti la proroga di un anno all’ esecuzione degli sfratti, decisa lo scorso anno dal governo. “Dal prossimo 1° gennaio diverranno esecutivi gli sfratti a danno di migliaia e migliaia di utenti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Si tratta di famiglie, anziani, invalidi e persone malate che, a causa della crisi economica e della situazione di indigenza in cui versano, non riescono più a pagare gli affitti perché non hanno i soldi per farlo”. “L’ emergenza abitativa continua a crescere in modo pericoloso in Italia. Nel 2013 gli sfratti sono stati 31.399, con un incremento del 7,7% rispetto all’ anno precedente. Negli ultimi 5 anni il totale degli sfratti ha raggiunto quota 332.169, di cui 288.934 per morosità. E per il 2014 si prosegue al ritmo di circa 150 sfratti al giorno”. Il Codacons lancia un appello al presidente del Consiglio Matteo Renzi “affinché si attivi – attraverso un decreto di proroga all’ esecuzione degli sfratti – per evitare che migliaia di anziani, disabili, malati e famiglie con reddito inferiore ai 27mila euro finiscano sotto un ponte”.
 
 
SiciliaInformazioni, 30/12/2014 10:27
Capodanno, è guerra ai “botti” “Vietarli in tutta Italia”
Vietare i botti di Capodanno in tutti i comuni d’ Italia. È la richiesta che arriva dal Codacons , che diffida gli ottomila sindaci italiani a disporre il divieto sul proprio territorio ai fuochi d’ artificio in occasione dell’ ultimo dell’ anno. “Ogni 1 gennaio si fa la triste conta di vittime e feriti in Italia legati all’ uso di petardi e altri materiali fatti esplodere per festeggiare l’ arrivo del nuovo anno – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Molti comuni hanno deciso di porre uno stop alla scia di sangue che puntualmente si registra a Capodanno, emettendo ordinanze che vietano i botti. Chiediamo a tutti i sindaci di adeguarsi a tale misura di civiltà e fare altrettanto, attraverso provvedimenti di divieto che tutelino prima di tutto la salute umana”. Il Codacons chiede inoltre a polizia, carabinieri e guardia di finanza “un tour de force e uno speciale dispiegamento di forze nei giorni 30 e 31 dicembre per effettuare controlli e sequestrare i botti pericolosi in tutte le città d’ Italia”. “Chi mette a rischio la vita propria e quella degli altri va denunciato – prosegue Rienzi – Per questo invitiamo anche i cittadini a fotografare chi fa esplodere botti e segnalare i responsabili alle forze dell’ ordine”. Ogni anno in Italia sono centinaia i bambini che finiscono al pronto soccorso per danni di vario grado, frutto dell’ uso improprio di fuochi artificiali. “Il 50% delle lesioni dei piccoli pazienti è rappresentato da ustioni, seguite da danni agli occhi, ai timpani e agli arti (amputazioni)”. Lo affermano gli esperti dell’ ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. È proprio durante le festività di fine anno, infatti, che si registra un aumento degli incidenti gravi legati all’ uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali: lo scorso anno in Italia, nella notte tra i 31 dicembre 2013 e il 1 gennaio 2014, non ci sono state vittime, ma i feriti sono stati 350. Di questi 89 erano minori (43 al di sotto dei 12 anni). Napoli è stata la provincia più colpita (50 feriti) seguita da Bari (26) e da Roma (23). Ecco che durante la notte di San Silvetro , il ‘clou’ per quanto riguarda l’ esplosione di botti e fuochi pirotecnici, diventa fondamentale per i genitori e i bambini rispettare alcune norme di comportamento: i botti, anche quelli apparentemente più innocui, come le stelline, i petardi e le miccette sono pericolosi, e devono essere innescati solo in presenza degli adulti. In caso di lesioni da scoppio – sottolineano i medici del Bambino Gesù – vanno seguite alcune regole: prima di tutto rimuovere i vestiti intorno alla bruciatura senza strapparli, quindi raffreddare la pelle con acqua corrente del rubinetto per almeno 20 minuti. Il passo successivo è quello di coprire l’ ustione con un panno pulito e asciutto senza utilizzare creme e senza rompere le bolle. Dopo aver somministrato un analgesico in caso di dolore, il bambino deve essere accompagnato al pronto soccorso di zona. Ma si schierano contro i “botti” di Capodanno anche gli animalisti. La Lav (Lega Antivivisezione) chiede a tutti i sindaci d’ Italia di “emanare un’ ordinanza che vieti l’ utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale”, affinché “i festeggiamenti non si traducano in una tragedia per gli animali, inoltre tale ordinanza sarà utile per salvaguardare anche l’ incolumità delle persone”. “Tale divieto, infatti, – sottolinea la Lav – è un atto di responsabilità, utile sia per tutelare l’ incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’ orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento”. “In caso poi di esplosioni a ridosso dell’ animale, sia d’ affezione che selvatico , vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni. Gli animali hanno l’ udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per fuggire, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella dei passanti”. La Lav spiega che “non solo per i domestici, anche per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’ inferno: il rischio maggiore viene corso dagli animali che vivono nei pressi delle aree urbanizzate, quindi in particolare dagli uccelli. Nelle ore in cui vengono fatti brillare i botti, gli uccelli riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose. Le improvvise detonazioni determinano in loro reazioni istintive di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di loro, soprattutto per eventi traumatici derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.). di GIULIO GIALLOMBARDO Tagged with botti capodanno codacons lav sindaci vietare.
 
 
Libertà, 30/12/2014 06:49
Luce e gas, piccolo taglio alle bollette
l’ autorità per l’ energia abbassa le tariffe: in un anno risparmi per 72 euro.
ROMA – Dal primo gennaio riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% del gas per la famiglia tipo, per risparmi complessivi su base annua di oltre 72 euro: lo ha deciso l’ Autorità per l’ Energia nell’ aggiornamento tariffario trimestrale. Per l’ elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (aprile 2013-marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. La riduzione per l’ energia elettrica nel prossimo trimestre è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della «materia energia». Per il gas la lieve riduzione, per l’ Autorità «comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali», riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perché relative a consegne invernali. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise dall’ Autorità per l’ Energia «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», commenta Federconsumatori, sottolineando però che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. «Una buona notizia per i consumatori italiani», afferma il Codacons, che ricorda come tuttavia il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014 – denuncia il presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas). Per questo è necessaria una sensibile riduzione delle bollette, abbattendo la tassazione che pesa per il 36% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%», conclude Rienzi.
 
 
Il Messaggero, 30/12/2014 06:21
Bollette, dal 2015 luce e gas meno cari
l’ autorità per l’ energia riduce le tariffe: in arrivo risparmi medi di 72 euro.
L’ AGGIORNAMENTO ROMA Sollievo per gli italiani alle prese con le bollette. È questo l’ effetto delle decisioni assunte ieri dall’ autorità per l’ Energia che ha aggiornato il tariffario trimestrale di riferimento. Dal primo gennaio riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% del gas. Una scelta che alleggerirà la spesa dei consumatori. Per l’ elettricità, infatti, l’ esborso per la famiglia-tipo, da aprile 2014 a marzo 2015, sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (aprile 2013-marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6%, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. La riduzione per l’ energia elettrica nel prossimo trimestre, ha spiegato l’ authority, è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della «materia energia» e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento), compensato in parte dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete (da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi) e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, ha spiegato ancora l’ Autorità, «comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali», riflette «le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perchè relative a consegne invernali». Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell’ Autorità, sono infatti legate anche le condizioni della tutela gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. LE REAZIONI «Una buona notizia». Così il Codacons ha accolto le decisioni dell’ Authority ricordando tuttavia come il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014 – ha denunciato il presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del +39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a +470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas). Per questo è necessario operare per giungere ad una sensibile riduzione delle bollette in favore degli utenti, abbattendo la tassazione che pesa per il 36% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%». Le riduzioni delle tariffe di luce e gas – ha riconosciuto Federconsumatori – «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta». L’ associazione ha però sottolineato che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. Nel settore del gas, secondo Federconsumatori, è necessario ridurre la pressione fiscale (che attualmente è il doppio rispetto alla media europea) ed abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’ assoggettamento all’ Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali, sterilizzare automaticamente l’ incremento dell’ Iva all’ aumento del costo della materia prima e non considerare più il metano per il riscaldamento come un «bene di lusso», portando quindi l’ Iva al 10%. Nel settore dell’ energia elettrica si devono invece ripulire gli «oneri di sistema» nelle bollette elettriche per le voci annoverate tra le fonti rinnovabili. Michele Di Branco © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
Gazzetta del Sud, 30/12/2014 06:05
aggiornamento trimestrale delle tariffe.
Luce e gas, dal 2015 le bollette saranno meno care
notizie positive per i bilanci delle famiglie italiane.
Inizio 2015 positivo per le tasche degli italiani, almeno per quanto riguarda il pagamento delle bollette di luce e gas. Dopo il consueto aggiornamento trimestrale delle tariffe, dal primo gennaio la bolletta dell’ elettricità calerà del 3% (per il calo dei costi di acquisto della “materia energia”) e quella del gas dello 0,3% (sulle aspettative di un andamento invariato dei prezzi all’ ingrosso in Italia e Ue). Con questi cali la spesa per l’ elettricità della famiglia -tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas la spesa per lo stesso periodo sarà di 1.143 eu ro, con una riduzione del 6%, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. I cali delle bollette energetiche arrivano in scia alla costante flessione dei prezzi dei carburanti, con nuovi cali ieri da par tedi Eni sia sulla benzina che sul gasolio che confermano un trend discendente ormai dame si, in scia alla flessione del prezzo del greggio (che ieri a New York ha chiuso a 53,52 dollari al barile, toccando il minimo dal maggio 2009) e delle quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali. I prezzi al servito sulla rete italiana quindi calano ancora, con la verde che arriva a 1,6 euro al litro e il diesel sotto gli 1,53 euro. Soddisfazione per la decisione dell’ Autorità dell’ Energia arriva dalle associazioni dei consumatori, insieme all’ esortazione a fare di più sul fronte fiscale. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise ieri «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», dichiara Federconsumatori, sottolineando però che ora «per rendere più eque e so stenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. Per il Codacons, il calo è positivo ma ancora insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014 – denuncia il Presidente Carlo Rienzi -le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del 39,2%.4.
 
 
Il Giorno, 30/12/2014 05:41
il caso fivizzano, il sindaco aggira l’ imposta sui terreni agricoli.
Benzina in calo:dopo Enilima anche EssoMa salgono le accise
i consumatori: abbassare il carico fiscale, pesa troppo sul prezzo.
Achille Perego MILANO TRA I TANTI rincari già annunciati per il 2015 (aumenti che secondo Federconsumatori peseranno per 677 euro a famiglia) non ci saranno quelli delle bollette dell’ energia elettrica e del gas. Grazie alla caduta delle quotazioni del petrolio (che ha inciso anche sulla riduzione dei prezzi di benzina e gasolio) e agli interventi dell’ Autorità per l’ energia elettrica, il gas e i servizi idrici guidata da Guido Bortoni, che sta rimettendo ordine nella giungla delle tariffe a favore dei consumatori, la bolletta della luce scenderà dal 1° gennaio del 3% e quella del metano dello 0,3%. Con un risparmio complessivo, per la famiglia-tipo che non è passata al libero mercato e quindi usufruisce delle tariffe fissate dall’ Authority, di oltre 72 euro l’ anno. IN PARTICOLARE, per l’ elettricità la spesa nell’ anno che va da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas, invece, l’ esborso sempre della famiglia-tipo e sempre per lo stesso periodo, sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa. La riduzione della bolletta dell’ energia elettrica nel prossimo trimestre, spiega una nota dell’ Authority, è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della materia prima e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento). Un calo compensato in parte dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, sottolinea l’ Autorità è comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali e riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre 2014. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise dall’ Autorità «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», commenta Federconsumatori, sottolineando però che «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo» che passa per la riduzione del carico fiscale. DI BUONA notizia per i consumatori italiani parla anche il Codacons che ricorda tuttavia come il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi dieci anni. «Dal 2004 a dicembre 2014 denuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro Paese un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (più 188 euro la luce e più 282 il gas)». Per questo, avverte sempre Rienzi «è necessario operare per giungere a una sensibile riduzione delle bollette in favore degli utenti, abbattendo la tassazione che pesa per il 36% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%».
perego achille
 
 
Il Resto del Carlino, 30/12/2014 05:41
Le vite della Norman Atlantic«Sei armatori in cinque anni»
l’ ispezione e l’ ultimatum: «due settimane per correggere le anomalie»
Lorenzo Bianchi A PATRASSO il 19 dicembre il Norman Atlantic aveva sei difetti. La porta tagliafuoco numero 112 del ponte 5, sopra il quarto, quello dell’ incendio, non funzionava regolarmente. C’ erano infiltrazioni d’ acqua. Mancavano (venivano definiti «missing»), sistemi di emergenza, come batterie e luci. Alcune certificazioni erano carenti. Altre porte stagne che avrebbero dovuto fermare l’ acqua sono state trovate fuori parametro. Non erano completi i documenti relativi al piano di sicurezza dei passeggeri. I rilievi sono stati fatti dal Paris Mou (Memorandum of understanding on Port State Control). Ma non furono tali da fermare la nave costruita a Porto Viro (Rovigo) nel 2009. L’ armatore Carlo Visentini ha ricordato che il «lieve malfunzionamento della porta 112 sul ponte 5 fu immediatamente eliminato». Anche l’ infiltrazione fu subito fermata. Per sanare le altre 4 carenze, spiega ora l’ ammiraglio Nicola Carlone, capo del reparto sicurezza della Guardia Costiera, furono concessi 14 giorni di tempo. L’ incendio devastante è arrivato prima. Il traghetto ha cambiato 6 armatori e 3 nomi in 5 anni. Il primo noleggio è stato a favore della T- Link. Poi è passata alla Siremar, a Gnv, a Moby, a L.D. Lines e a Caronte and Tourist. L’ associazione di consumatori Codacons chiede ora alla Procura di Bari di «verificare se chi ha permesso alla Norman Atlantic di operare abbia in qualche modo contribuito a determinare il naufragio e se la sicurezza dei viaggiatori sia stata messa a rischio». L’ IPOTESI è stata respinta con forza dall’ ammiraglio Carlone. «La nave ha dichiarato era pienamente efficiente. Era perfettamente in ordine, tanto è vero che le autorità greche hanno rilasciato l’ autorizzazione alla partenza». L’ 11 luglio conferma il Rina, il Registro Navale Italiano, si era concluso in Spagna un esame «with no pending recommendations», nessuna indicazione cogente. La nuova ispezione della nave venne inserita in calendario per il 9 agosto 2015. Un mese prima, sempre in Spagna, anche i tecnici di Paris Mou non avevano fermato il traghetto. Confitarma, la Confindustria degli armatori, definisce la Norman Atlantic «una nave conforme a tutte le regolamentazioni internazionali». A indagare sono le procure di Bari, Lecce e Brindisi.
bianchi lorenzo
 
 
Il Resto del Carlino, 30/12/2014 05:41
il caso fivizzano, il sindaco aggira l’ imposta sui terreni agricoli.
Benzina in calo:dopo Enilima anche EssoMa salgono le accise
i consumatori: abbassare il carico fiscale, pesa troppo sul prezzo.
Achille Perego MILANO TRA I TANTI rincari già annunciati per il 2015 (aumenti che secondo Federconsumatori peseranno per 677 euro a famiglia) non ci saranno quelli delle bollette dell’ energia elettrica e del gas. Grazie alla caduta delle quotazioni del petrolio (che ha inciso anche sulla riduzione dei prezzi di benzina e gasolio) e agli interventi dell’ Autorità per l’ energia elettrica, il gas e i servizi idrici guidata da Guido Bortoni, che sta rimettendo ordine nella giungla delle tariffe a favore dei consumatori, la bolletta della luce scenderà dal 1° gennaio del 3% e quella del metano dello 0,3%. Con un risparmio complessivo, per la famiglia-tipo che non è passata al libero mercato e quindi usufruisce delle tariffe fissate dall’ Authority, di oltre 72 euro l’ anno. IN PARTICOLARE, per l’ elettricità la spesa nell’ anno che va da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas, invece, l’ esborso sempre della famiglia-tipo e sempre per lo stesso periodo, sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa. La riduzione della bolletta dell’ energia elettrica nel prossimo trimestre, spiega una nota dell’ Authority, è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della materia prima e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento). Un calo compensato in parte dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, sottolinea l’ Autorità è comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali e riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre 2014. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise dall’ Autorità «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», commenta Federconsumatori, sottolineando però che «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo» che passa per la riduzione del carico fiscale. DI BUONA notizia per i consumatori italiani parla anche il Codacons che ricorda tuttavia come il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi dieci anni. «Dal 2004 a dicembre 2014 denuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro Paese un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (più 188 euro la luce e più 282 il gas)». Per questo, avverte sempre Rienzi «è necessario operare per giungere a una sensibile riduzione delle bollette in favore degli utenti, abbattendo la tassazione che pesa per il 36% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%».
perego achille
 
 
Il Quotidiano della Calabria, 30/12/2014 05:37
famiglie il prezzo dei carburanti al minimo dal 2009.
Nel 2015 calano le bollette per il gas e l’ energia elettrica
ROMA – Inizio 2015 positivo per le tasche degli italiani, almeno per quanto riguarda il pagamento delle bollette di luce e gas. Dopo il consueto aggiornamento trimestrale delle tariffe, dal primo gennaio la bolletta dell’ elettricità calerà del 3 per cento (per il calo dei costi di acquisto della materia energia) e quella del gas dello 0,3% (sulle aspettative di un andamento invariato dei prezzi all’ ingrosso in Italia e Unione Europea). Con questi cali la spesa per l’ elettricità della famiglia -tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas la spesa per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6%, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. Insomma, una piccola boccata d’ ossigeno per le famiglie. I cali delle bollette energetiche arrivano in scia alla costante flessione dei prezzi dei carburanti, con nuovi cali ieri da parte di Eni sia sulla benzina che sul gasolio che confermano un trend discendente ormai da mesi, in scia alla flessione del prezzo del greggio (che ieri a New York ha chiuso a 53,52 dollari al barile, toccando il minimo dal maggio 2009) e delle quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali. I prezzi al servito sulla rete italiana quindi calano ancora, con la verde che arriva a 1,6 euro al litro e il diesel sotto gli 1,53 euro. Soddisfazione per la decisione dell’ Au torità dell’ Energia arriva dalle associazioni dei consumatori, insieme all’ esor tazione a fare di più sul fronte fiscale. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise oggi «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», dichiara Federconsumatori, sottolineando però che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. Per il Codacons, il calo è positivo ma ancora insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014 denuncia il Presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas).
 
 
Il Gazzettino, 30/12/2014 05:35
sanità dopo la sentenza del tar che ha annullato le delibere, l’ ulss 12 ha firmato l’ ordine.
Auchan, farmacia chiusa «Vittoria dei cittadini»
È la meno longeva della storia: da ieri mattina la farmacia comunale dentro ad Auchan è chiusa. La numero 16 “All’ Angelo” aveva aperto i battenti a metà agosto, appena quattro mesi e mezzo fa, ed era stata inaugurata il 29 settembre tra le polemiche. Il direttore generale dell’ Ulss 12 ha firmato l’ ordine di chiusura prendendo atto della sentenza del Tar del Veneto che annulla le due delibere con le quali la Regione aveva autorizzato l’ avvio della nuova attività di Ames. Ieri le serrande erano abbassate, anche se le luci dentro erano accese e sulla vetrata è stato appeso un cartello per avvisare che il servizio è disponibile a chiamata solo per i farmaci ormai prenotati e, per ritirarli, si deve suonare il campanello alla porta nel retro. La decisione del Tar Veneto è stata presa tre giorni prima di Natale ed è immediatamente esecutiva ma nessuno si è mosso fino a ieri, né la Regione né il Comune contro i quali il ricorso di alcune farmacie del centro città era rivolto. Alla fine si è mossa l’ Ulss, il cui parere favorevole era stato giudicato illegittimo dal Tar. Le dieci associazioni di volontariato (Anla, Lega Tumori, San Vincenzo, Anffas, Avulss, Amici del Cuore, Codacons, Agora, Umanitas Venetia e Avapo) hanno dunque vinto la loro battaglia, almeno per il momento in attesa dell’ appello al Consiglio di Stato da parte di Ames e del Comune. Avevano, infatti, raccolto ben 16mila firme contro quell’ apertura e per combattere la desertificazione dei centri storici dove vivono tante persone deboli (anziani, disabili…) che trovano nelle farmacie un servizio sociale per alleviare la loro solitudine. «È la conferma che i cittadini contano se si mobilitano per una giusta causa, sono determinati e non si fanno strumentalizzare – ha commentato Franco Conte, presidente di Codacons -. Lo slogan con il quale abbiamo raccolto le firme era “accendere le luci della città”, quelle luci che la cintura dei centri commerciali sta spegnendo, oltre ad uccidere le relazioni e la capacità di stare insieme. È anche una lezione per gli amministratori pubblici: non possono dimenticare che la loro funzione è di fare le farmacie a Sant’ Erasmo dove non si riesce ad arrivare, o a Malcontenta, ma non di andare a far soldi (tutti da dimostrare) nei centri commerciali ignorando le esigenze del territorio». © riproduzione riservata.
 
 
Il Gazzettino, 30/12/2014 05:32
maurizio crema.
Gas e luce, bollette più leggere
da gennaio elettricità -3%, metano -0,3%. per le famiglie 75 euro in meno da pagare all’ anno.
Gas ed elettricità da gennaio costeranno meno. Previsti risparmi di 87 euro all’ anno per famiglia. Ma le associazioni dei consumatori avvertono: si può fare di più. E non solo perché i prezzi delle materie prime sono calati decisamente, il governo può attuare anche decisi passi per una maggiore efficienza del sistema eliminando le troppe tasse. Dal primo gennaio scattano nuove riduzioni alle bollette. L’ elettricità dovrebbe finalmente calare del 3% (3 euro risparmiati all’ anno), gas meno 0,3%. Lo ha deciso l’ Autorità per l’ energia elettrica il gas e il sistema idrico. Le riduzioni varranno per il primo trimestre 2015. Per l’ elettricità la spesa per la famiglia tipo da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo 2013-2014. Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa, corrispondente a un risparmio complessivo di 72 euro. La riduzione per l’ energia elettrica nel prossimo trimestre è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della “materia energia” (- 13%) e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento), compensato in parte dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete e da un adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali, riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre. I consumatori sono anche favoriti dalle temperature autunnali relativamente miti che hanno ridimensionato i timori di scarsità di gas per le tensioni geopolitiche. A questa variazione si somma una leggera riduzione della componente di distribuzione, controbilanciata in parte da un aumento della componente di trasporto. Rimane il malcostume di alcune società di imputare in bolletta consumi di gas “presunti” per condizione climatiche normali, che in pratica possono anche raddoppiare quelli effettivi aggravando decisamente gli importi da pagare. Il rimborso arriverà, ma solo a controllo effettivo. «Queste riduzioni rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta – avverte Federconsumatori -. Oltre a ciò è indispensabile uno sforzo mirato del Governo per ridurre la pressione fiscale sulle bollette del gas (che attualmente è il doppio rispetto alla media europea) ed abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’ assoggettamento all’ Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali, sterilizzare automaticamente l’ incremento dell’ Iva all’ aumento del costo della materia prima e smettendo di considerare il metano per il riscaldamento come un “bene di lusso”, portando quindi l’ Iva al 10%. Nel settore dell’ energia elettrica bisogna ripulire gli “oneri di sistema” nelle bollette elettriche per le voci impropriamente annoverate tra le fonti rinnovabili e sgravare dalle utenze domestiche gli incentivi sulle imprese energivore riformando radicalmente il bonus energia». «Queste riduzioni sono una buona notizia, ma dal 2004 ad dicembre 2014 – denuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a + 470 euro rispetto a 10 anni fa (+ 188 euro luce; + 282 euro gas)». La strada dell’ efficienza e del risparmio per arrivare a prezzi europei è ancora lunga. © riproduzione riservata.
 
 
La Prealpina, 30/12/2014 05:32
CONSUMATORI Bollette meno care «Ancora non basta»
ROMA – Inizio 2015 positivo per le tasche degli italiani, almeno per quanto riguarda il pagamento delle bollette di luce e gas. Dopo il consueto aggiornamento trimestrale delle tariffe, dal primo gennaio la bolletta dell’ elettricità calerà del 3% (per il calo dei costi di acquisto della “materia energia”) e quella del gas dello 0,3% (sulle aspettative di un andamento invariato dei prezzi all’ ingrosso in Italia e Ue). Con questi cali la spesa per l’ elettricità della famiglia-tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas la spesa per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6%, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. I cali delle bollette energetiche arrivano in scia alla costante flessione dei prezzi dei carburanti, con nuovi cali da parte di Eni sia sulla benzina sia sul gasolio che confermano un trend discendente ormai da mesi, in scia alla flessione del prezzo del greggio (che ieri a New York ha chiuso a 53,52 dollari al barile, toccando il minimo dal maggio 2009) e delle quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali. I prezzi al servito sulla rete italiana quindi calano ancora, con la verde che arriva a 1,6 euro al litro e il diesel sotto gli 1,53 euro. Soddisfazione per la decisione dell’ Autorità dell’ Energia arriva dalle associazioni dei consumatori, insieme all’ esortazione a fare di più sul fronte fiscale. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», dichiara Federconsumatori, sottolineando però che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo» per la riduzione del carico fiscale. Per il Codacons, il calo è positivo ma ancora insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014 – denuncia il presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas)».
 
 
La Sicilia, 30/12/2014 05:02
Da gennaio meno cari gas e luce
ROMA. L’ inizio del nuovo anno sarà positivo per le tasche degli italiani, almeno per quanto riguarda il pagamento delle bollette di luce e gas. In virtù del consueto aggiornamento trimestrale delle tariffe compiuto dall’ Autorità per l’ Energia, dal primo gennaio infatti la bolletta dell’ elettricità calerà del 3 per cento (per il calo dei costi di acquisto della “materia energia”) e quella del gas dello 0,3 per cento (sulle aspettative di un andamento invariato dei prezzi all’ ingrosso in Italia e nell’ Unione europea). Con i cali che si è appena detto, la spesa per l’ elettricità della famiglia -tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas la spesa per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6%, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. I cali delle bollette energetiche arrivano in scia alla costante flessione dei prezzi dei carburanti, con nuovi ribassi ieri da parte di Eni sia sulla benzina che sul gasolio che confermano un trend discendente ormai da mesi, in scia alla flessione del prezzo del greggio (che ieri a New York ha chiuso a 53,52 dollari al barile, toccando il minimo dal maggio 2009) e delle quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali. I prezzi al servito sulla rete italiana quindi calano ancora, con la verde che arriva a 1,6 euro al litro e il diesel sotto gli 1,53 euro. Soddisfazione per la decisione dell’ Autorità dell’ Energia arriva dalle associazioni dei consumatori, insieme all’ esortazione a fare di più sul fronte fiscale. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise ieri «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», dichiara Federconsumatori, sottolineando però che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. Per il Codacons, il calo è positivo ma ancora insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. “Dal 2004 ad dicembre 2014 – denuncia il presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del 39,2 per cento, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas).
 
 
L’Unione Sarda, 30/12/2014 04:57
confitarma: «nave eccellente»
I timbri “Tutto ok” sullo scafo diretto all’ inferno
Ora a galleggiare sull’ Adriatico restano soprattutto gli interrogativi. Mentre i passeggeri scampati all’ incendio del traghetto che domenica viaggiava dalla Grecia verso Ancona si riaffacciano alla vita di tutti i giorni, e si cerca di capire quanti dispersi andranno ad infoltire la lista delle vittime, sono in tanti a domandarsi come mai si sia consentito alla nave di prendere il mare. Ieri era il Codacons a chiederlo, invitando la Procura barese a «indagare le autorità portuali italiane e il Rina, il Registro navale italiano, per concorso nel naufragio della Norman Atlantic». L’ inchiesta servirebbe ad «accertare come mai l’ imbarcazione, nonostante i numerosi problemi emersi durante i controlli, abbia continuato a navigare. In base a quanto pubblicato in queste ore, infatti, dalle ispezioni eseguite sulla nave sarebbero emerse gravi criticità, come il malfunzionamento delle porte tagliafuoco, carenza dei dispositivi life salving, carenza delle porte stagne». E anche Federconsumatori e Adusbef chiedono che gli inquirenti «avviino immediatamente delle indagini meticolose ed accurate per accertare colpe e responsabilità dell’ avvenuto». La risposta del Registro italiano navale – il Rina, appunto – arriva a stretto giro di agenzie di stampa. «Nessuna irregolarità – recita un lancio Ansa di metà pomeriggio – era stata riscontrata in luglio da Rina Services, il braccio operativo del gruppo Rina, che sviluppa e offre servizi di classificazione navale, certificazione, verifica di conformità, ispezione e testing, sulla Norman Atlantic, il traghetto al quale l’ ente aveva rinnovato il certificato di classe e il certificato sicurezza passeggeri». In effetti l’ ultimo controllo era stato effettuato in Grecia, al porto di Patrasso, 10 giorni fa. L’ esito – spiegava ieri l’ armatore, la Visentini Group – era stato rassicurante: «Era stato riscontrato un lieve malfunzionamento di una delle porte tagliafuoco, la numero 112, situata al ponte numero 5, ponte sovrastante a quello da dove sembrerebbe, con le informazioni finora disponibili, essersi sviluppato l’ incendio». Un malfunzionamento «immediatamente eliminato». E anche Confitarma, la confederazione italiana degli armatori navali, ieri parlava di una nave «in ottime condizioni sotto il profilo della sicurezza», richiamando «la recente visita tecnica che aveva messo in evidenza, in un quadro di eccellenza delle sue dotazioni, soltanto marginalissime misure da migliorare, nessuna delle quali ritenuta, anche lontanamente, un pericolo». Un quadro impeccabile che almeno in parte coincide con quello tratteggiato dal Rina, che cita un test dell’ 11 luglio in Spagna: tutto regolare. E nessuna deficienza era stata individuata in un altro controllo di meno di un mese prima, sempre in Spagna, e riportato sul sito dell’ organizzazione internazionale Paris Mou, la stessa che segnala invece sei problemi riscontrati nell’ ispezione di Patrasso. Sei “deficiencies” che però non avevano comportato il fermo della nave. Ora si tratta di convincere Usb e Pame, che in un comunicato congiunto ieri denunciavano «la ricerca del profitto incompatibile con la sicurezza in mare» e accusavano: «I naufragi, gli incendi, ecc, sono causati dalle gravi omissioni sulla sicurezza della navigabilità che producono gravi conseguenze per passeggeri e equipaggi». E andrà convinta la soprano Dimitra Theodossiou, che era tra i passeggeri della Norman Atlantic e ha raccontato: «Molte porte della nave erano bloccate. Ci trovavamo tutti tra le fiamme, pioveva molto. Alcune scialuppe erano inutilizzabili e non c’ era nessuno dell’ equipaggio». Celestino Tabasso.
 
 
Il Mattino (ed. Napoli), 30/12/2014 04:36
i consumi.
Bollette, calano le tariffe di elettricità e gas
la decisione dell’ autorità: -3% la luce e 0,3% il metano, risparmio annuo di 72 euro.
ROMA. Sollievo per gli italiani alle prese con le bollette. È questo l’ effetto delle decisioni assunte ieri dall’ autorità per l’ Energia che ha aggiornato il tariffario trimestrale di riferimento. Dal primo gennaio riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% del gas. Una scelta che alleggerirà la spesa dei consumatori. Per l’ elettricità, infatti, l’ esborso per la famiglia -tipo, da aprile 2014 a marzo 2015, sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (aprile 2013 -marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6%, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. La riduzione per l’ energia elettrica nel prossimo trimestre, ha spiegato l’ authority, è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della «materia energia» e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento), compensato in parte dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete (da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi) e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, ha spiegato ancora l’ Autorità, «comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali», riflette «le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perché relative a consegne invernali». Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell’ Autorità, sono infatti legate anche le condizioni della tutela gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. «Una buona notizia». Così il Codacons ha accolto le decisioni dell’ Authority ricordando tuttavia come il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014 – ha denunciato il presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del +39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a +470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas). Per questo è necessario operare per giungere ad una sensibile riduzione delle bollette in favore degli utenti, abbattendo la tassazione che pesa per il 36% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%». Le riduzioni delle tariffe di luce e gas ha riconosciuto Federconsumatori – «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta». L’ associazione ha però sottolineato che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. Nel setto re del gas, secondo Federconsumatori, è necessario ridurre la pressione fiscale (che attualmente è il doppio rispetto alla media europea) ed abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’ assoggettamento all’ Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali, sterilizzare automaticamente l’ incremento dell’ Iva all’ aumento del costo della materia prima e non considerare più il metano per il riscaldamento come un «bene di lusso», portando quindi l’ Iva al 10%. Nel settore dell’ energia elettrica si devono invece ripulire gli «oneri di sistema» nelle bollette elettriche per le voci annoverate tra le fonti rinnovabili.
 
 
Il Centro, 30/12/2014 04:17
Iacone: la Germania paghi i danni per i venti Martiri
eccidio di santa cecilia, lo storico francavillese rilancia l’ istanza di risarcimento nel giorno della commemorazione dei civili massacrati dai nazisti.
di Giuseppina Gherardi wFRANCAVILLA La città ricorda i Martiri di Santa Cecilia. La cerimonia commemorativa si terrà stamani, con raduno alle 9.30 davanti al municipio. Una novità è rappresentata dall’ iniziativa promossa da Codacons e comitato Ricerche storiche, per costituire un comitato parenti delle vittime di Santa Cecilia al fine di richiedere alla Germania il risarcimento dei danni. Sono trascorsi 71 anni dall’ eccidio dei venti civili inermi, trucidati dai tedeschi in ritirata il 30 dicembre del 1943 in contrada Santa Cecilia, per vendicare la morte di un commilitone. Le vittime furono fucilate in numero doppio rispetto al rapporto di 10 a 1 – cioè di dieci civili per ogni soldato tedesco morto – stabilito per le rappresaglie di guerra. «Vogliamo costituire un comitato dei parenti delle vittime, per intraprendere una mega azione di risarcimento danni nei confronti della Germania» afferma il responsabile Codacons, Vittorio Ruggieri. «Una recentissima sentenza della Corte costituzionale ha riconosciuto il diritto delle vittime di crimini di guerra e contro l’ umanità ad agire in giudizio per ottenere un risarcimento, bloccando ogni possibile immissione nell’ ordinamento italiano di norme internazionali in grado di compromettere i principi supremi della nostra Costituzione». «A 71 anni dall’ eccidio, non conosciamo ancora la verità su quella vigliaccata» aggiunge Giuseppe Iacone, presidente Comitato Ricerche Storiche. «L’ azione di risarcimento rappresenta un’ occasione per fare chiarezza sugli avvenimenti e sui responsabili del massacro. Noi non abbiamo mai dimenticato la strage di Santa Cecilia; ora passiamo il testimone ai giovani affinchè si riesca a ricostruire la verità». Il programma della giornata prevede un primo momento davanti al municipio, in ricordo dei Caduti di tutte le guerre. Seguirà la messa nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Infine, ci si sposterà in bus a contrada Santa Cecilia, per la deposizione di una corona d’ alloro al monumento dedicato ai Martiri. Ecco i loro nomi: Rocco Matricardi (16 anni), Mario Rapini (17), Michele Sciulli (18), Dioniso Galasso (18), Antonio Di Franco (20), Ugo Iacone (20), Arturo Meschini (20), Pietro Leonzio (22), Leandro Leonzio (22), Giuseppe De Medio (65 anni) e il figlio Pietro (32 anni), Antonio Di Meo (35 anni), Roberto Ferraiolo (47), Sebastiano Germano (40), Pantaleone Ippolito (32), Giuseppe Matricardi (34), Pasquale Verzella (41), Armando Vichi (45), Raffaele Zuccarini (35), Giovanni Zulli (43). ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
Il Mattino (ed. Benevento), 30/12/2014 04:11
Da venerdì i saldi, «ma le famiglie spenderanno poco»
confcommercio e confesercenti: «non c’ è fiducia, ci aspettiamo un dato ancora più negativo»
Meno soldi nelle tasche, meno potere di acquisto, meno consumi. La riduzione dei consumi è arrivata, infatti, ormai al minimo storico e neanche l’ arrivo dei saldi (da venerdì 2 di gennaio fino al 31 marzo 2015) sembra far ben sperare. La maggior parte degli esercenti del Corso Garibaldi resta, infatti, convinta che i consumi non ripartono perché non c’ è fiducia. Troppi i timori per nuovi scossoni della crisi economica e per una nuova e profonda recessione che induce sia i cittadini sia le aziende a risparmiare il più possibile. Tra buona parte dei commercianti resta però anche la consapevolezza che con l’ arrivo dei prez zi scontanti la qualità venga premiata. Nodo della questione resta la recessione, che non accenna ad arrestarsi, che ha colpito in particolare il ceto medio bloccandone il potere d’ acquisto. Nero anche il periodo natalizio: «È stato pessimo – dice il titolare di un negozio di abbigliamento- idati nazionali ci dicono che nel settore dell’ abbigliamento e delle calzature altre attività commerciali hanno chiuso, una percentuale che non ha raffronti con gli anni precedenti». Se alcuni settori stanno vivendo un gap totale (abbigliamento, articoli da regalo, oggettistica per la casa, profumeria classica hanno subito un calo del 40% in meno) reggono i prodotti alimentari tipici: «In questo settore il consumatore sarebbe più orientato alla qualità», ha spiegato Nicola Romano di Confcommercio. «In vista dei saldi non sono fiducioso- aggiunge – la situazione economica è molto grave e nulla è stato fatto né per le piccole néper le grandi attività. Nessun provvedimento – ha concluso – che possa permetterci disperare». Conferma il trend negati vo anche Gianluca Alviggi di Confesercenti: «Le vendite promozionali – ha detto – sono state applicate già da ottobre. Avevamo già il sentore che sarebbe stato un inverno in sordina. Siamo – ha proseguito la peggiore provincia a livello di consumi procapite, la città è penalizzata perché non vi è occupazione e quindi reddito pro capite, ne consegue che il consumatore non ha la possibilità di sopravvivenza». Di verse attività si troverebbe dunque costrette a ridimensionarsi: «Ci saranno altri tagli di personale, tirano le attività di basso costo e la gente non mira più alla qualità, l’ offerta si abbassa al tetto minimo della richiesta, vi è solo la corsa al prezzo basso». Nessun punto vendita a dire di Alviggi vivrebbe giorni sereni e anche la concorrenza dei centri commerciali è ormai relativa. Proprio al Centro Commerciale “I Sanniti” l’ andamento sembra essere positivo: «In questo periodo il centro ha vissuto un periodo positivo dovuto anche alla recente apertura dell’ alimentare-ha spiegato il direttore Giorgio Salinaro- Levendite- ha proseguito- durante le feste sono andate discretamente mentre per i saldi i negozianti si stanno preparando». Resta però la sfiducia: «Le previsioni dicono che andranno male, il boom dei saldi non dura più di una decina di giorni». Solo il35% delle famiglie, secondo Codacons, sarebbe, infatti, disposto a spendere nel periodo dei saldi.
stefania repola
 
 
Corriere della Sera, 30/12/2014 04:04
Bollette in calo da gennaio La luce scende più del gas
elettricità meno cara del 3%, metano -0,3%. risparmi per 72 euro.
ROMA Nel 2015 gli italiani risparmieranno sulle bollette di luce e gas: una famiglia media pagherà infatti in totale oltre 72 euro in meno rispetto a quest’ anno. Lo ha deciso ieri l’ Autorità per l’ energia nell’ aggiornamento tariffario trimestrale precisando che dal 1° gennaio il costo della bolletta elettrica si ridurrà del 3% e quello del gas dello 0,3%. Secondo i calcoli del Garante, la spesa per l’ elettricità della famiglia tipo da aprile di quest’ anno a marzo 2015 sarà di 513 euro (-0,6% rispetto al periodo tra aprile 2013 e marzo 2014). Per quanto riguarda il gas, invece, la spesa, durante lo stesso periodo, sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa. L’ abbassamento del costo dell’ energia elettrica nel prossimo trimestre è sostanzialmente dovuto, ha spiegato l’ Authority, al calo dei costi per l’ acquisto della «materia energia» e per il mantenimento in equilibrio del sistema (cioè la gestione dei flussi di elettricità sulla rete chiamata «dispacciamento» ndr ). Questo dato è in parte compensato dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete – da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi – e anche da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, secondo l’ Autorità, «comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali», riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre, attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre di quest’ anno. Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell’ Autorità, sono infatti legate anche le condizioni della tutela del gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. La decisione dell’ Authority viene giudicata «un segnale positivo» da Federconsumatori che però chiede al governo di proseguire su questa linea «riducendo il carico fiscale ai cittadini». Federconsumatori ricorda, tra l’ altro, che nel settore del gas «è necessario ridurre la pressione fiscale, il doppio rispetto alla media europea, e abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’ assoggettamento all’ Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali». L’ associazione vorrebbe che «venisse sterilizzato automaticamente l’ incremento dell’ Iva all’ aumento del costo della materia prima» e che «non si considerasse più il metano per il riscaldamento come un “bene di lusso”, portando quindi l’ Iva al 10%». Nel settore dell’ energia elettrica, invece, «si devono ripulire gli “oneri di sistema” nelle bollette per le voci impropriamente annoverate tra le fonti rinnovabili e alleggerire le bollette domestiche dagli incentivi sulle imprese energivore». Federconsumatori auspica inoltre «la riforma del bonus energia e della bolletta, per renderla più equa e trasparente». Per il Codacons «la riduzione delle tariffe è una buona notizia per i consumatori, ma il calo è insufficiente a recuperare i forti aumenti (+39%) registrati negli ultimi 10 anni». Francesco Di Frischia.
francesco di frischia
 
 
Giornale di Sicilia, 30/12/2014 04:02
decisione dell’ authority. la decisione per l’ adeguamento dei prezzi all’ andamento del mercato.
Da gennaio le tariffe della luce e del gas saranno più convenienti
Dal primo gennaio riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% del gas per la famiglia tipo, per risparmi complessivi su base annua di oltre 72 euro. Lo ha deciso l’ Autorità per l’ Energia nell’ aggiornamento tariffario trimestrale. Per l’ elettricità la spesa per la famiglia -tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (aprile 2013 -marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa, corrispondente ad un significa tivo risparmio di 72 euro. La riduzione per l’ energia elettrica nel prossimo trimestre è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della «materia energia» e per il mantenimento in equilibrio del sistema (di spacciamento), compensato in parte dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete- da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi – e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, per l’ Autorità «comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali», riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perchè rela tive a consegne invernali. Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell’ Autorità, sono infatti legate anche le condizioni della tutela gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise dall’ Autorità per l’ Energia «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta». È quanto dichiara Feder consumatori, sottolineando però che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. Una buona notizia per i consumatori italiani la riduzione delle tariffe luce e gas. Lo afferma il Codacons, che ricorda come tuttavia il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni.
 
 
La Tribuna di Treviso, 30/12/2014 03:53
Da gennaio bollette meno care
l’ autorità per l’ energia: la luce cala del 3%, gas -0,3%. risparmi di 72 euro a famiglia.
ROMA Dal primo gennaio riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% del gas per la famiglia tipo, per risparmi complessivi su base annua di oltre 72 euro. Lo ha deciso l’ Autorità per l’ Energia nell’ aggiornamento tariffario trimestrale. Per l’ elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (aprile 2013-marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. La riduzione per l’ energia elettrica nel prossimo trimestre – spiega la nota dell’ Autorità, è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della «materia energia» e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento), compensato in parte dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete – da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi – e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, per l’ Autorità «comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali», riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perché relative a consegne invernali. Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell’ Autorità, sono infatti legate anche le condizioni della tutela gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. La riduzione delle tariffe luce e gas è «una buona notizia per i consumatori italiani», afferma il Codacons, che ricorda come tuttavia il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 a dicembre 2014 – denuncia il presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas). Le riduzioni delle tariffe, dichiara Federconsumatori, «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», sottolineando però che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del governo», che passa per la riduzione del carico fiscale.
 
 
La Provincia Pavese, 30/12/2014 03:52
Da gennaio bollette meno care
l’ autorità per l’ energia: la luce cala del 3%, gas -0,3%. risparmi di 72 euro a famiglia.
ROMA Dal primo gennaio riduzione del 3% della bolletta della luce e dello 0,3% del gas per la famiglia tipo, per risparmi complessivi su base annua di oltre 72 euro. Lo ha deciso l’ Autorità per l’ Energia nell’ aggiornamento tariffario trimestrale. Per l’ elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (aprile 2013-marzo 2014). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6% circa, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. La riduzione per l’ energia elettrica nel prossimo trimestre – spiega la nota dell’ Autorità, è sostanzialmente dovuta al calo dei costi per l’ acquisto della «materia energia» e per il mantenimento in equilibrio del sistema (dispacciamento), compensato in parte dall’ aumento delle tariffe a copertura dei costi fissi di rete – da distribuire su una minore quantità di energia a causa del calo dei consumi – e da un leggero adeguamento degli oneri di sistema. Per il gas la lieve riduzione, per l’ Autorità «comunque particolarmente significativa nel pieno dei consumi invernali», riflette le recenti aspettative sui prezzi all’ ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre attesi in linea con quelli dell’ ultimo trimestre 2014, nonostante quotazioni tendenzialmente più elevate perché relative a consegne invernali. Ai prezzi di mercato, dopo la riforma dell’ Autorità, sono infatti legate anche le condizioni della tutela gas, riforma che trasmette a pieno ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. La riduzione delle tariffe luce e gas è «una buona notizia per i consumatori italiani», afferma il Codacons, che ricorda come tuttavia il calo sia insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 a dicembre 2014 – denuncia il presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas). Le riduzioni delle tariffe, dichiara Federconsumatori, «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», sottolineando però che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del governo», che passa per la riduzione del carico fiscale.
 
 
Gazzetta di Parma, 30/12/2014 03:45
energia greggio mai cosi’ basso.
Luce e gas: da gennaio 2015 bollette meno care
II Inizio 2015 positivo per le tasche degli italiani, almeno per quanto riguarda il pagamento delle bollette di luce e gas. Dopo il consueto aggiornamento trimestrale delle tariffe, dal primo gennaio la bolletta dell’ elettricità calerà del 3% (per il calo dei costi di acquisto della «materia energia») e quella del gas dello 0,3% (sulle aspettative di un andamento invariato dei prezzi all’ ingrosso in Italia e Ue). Con questi cali la spesa per l’ elettricità della famiglia -tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 sarà di 513 euro, con un calo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas la spesa per lo stesso periodo sarà di 1.143 euro, con una riduzione del 6%, corrispondente ad un significativo risparmio di 72 euro. I cali delle bollette energetiche arrivano in scia alla costante flessione dei prezzi dei carburanti, con nuovi cali ieri da parte di Eni sia sulla benzina che sul gasolio che confermano un trend discendente ormai da mesi, in scia alla flessione del prezzo del greggio (che ieri a New York ha chiuso a 53,52 dollari al barile, toccando il minimo dal maggio 2009) e delle quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali. I prezzi al servito sulla rete italiana quindi calano ancora, con laverde che arriva a 1,6 euro al litro e il diesel sotto gli 1,53 euro. Soddisfazione per la decisione dell’ Autorità dell’ Energia arriva dalle associazioni dei consumatori, insieme all’ esortazione a fare di più sul fronte fiscale. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise ieri, infatti, «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta», dichiara Feder consumatori, sottolineando però che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. Per il Codacons, il calo è positivo ma ancora insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014 -denuncia il Presidente Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del 39,2%, determinando una maggiore spesa complessiva a famiglia pari a 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 euro luce; +282 euro gas). Per questo è necessario operare per giungere ad una sensibile riduzione delle bollette in favore degli utenti, abbattendo la tassazione che pesa per il 36% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%», conclude Rienzi.•
 
 
L’Arena, 30/12/2014 03:21
Gas e luce costano meno, risparmio di 585 euro
Dopo l’ aggiornamento trimestrale delle tariffe, dal primo gennaio la bolletta dell’ elettricità segnerà -3% e quella del gas -0,3%. Con questi cali la spesa per l’ elettricità della famiglia-tipo da aprile 2014 a marzo 2015 sarà 513 euro, -0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per il gas sarà di 1.143 euro, -6%, -72 euro. I cali arrivano in scia ai prezzi dei carburanti, con nuove flessioni ieri di Eni sulla benzina e sul gasolio che confermano un trend discendente, in seguito alla riduzione del prezzo del petrolio ( ieri a New York ha a 53,52 dollari al barile, ai minimi da maggio 2009) e delle quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali. I prezzi al servito scendono ancora: verde a 1,6 euro e gasolio sotto 1,53. Soddisfazione per la decisione dell’ Autorità dell’ energia dalle associazioni dei consumatori. Le riduzioni sono «un passo nella direzione giusta», dichiara Federconsumatori, ma «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del governo», per la riduzione del carico fiscale. Per il Codacons, il calo è positivo ma insufficiente a recuperare gli aumenti degli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014», per il presidente Carlo Rienzi «le tariffe energetiche hanno registrato +39,2%, con una maggiore spesa a famiglia di 470 euro rispetto a 10 anni fa (+188 luce; +282 gas).
 
 
Il Fatto Quotidiano, 30/12/2014 01:21
Tre Procure al lavoro sulle cause del disastro
LA PROCURA di Bari ha aperto un’ inchiesta per disastro colposo. Il procuratore della Repubblica Giuseppe Volpe ha interrogato i superstiti e ascoltando i responsabili del porto e dei soccorsi. Ha precisato che “si stanno acquisendo i dati tecnici” e poi si valuterà con la procura di Lecce “la configurazione dell’ ipotesi di reato e la competenza territoriale”. Anche la procura di Brindisi, dove è stata condotta la prima vittima del disastro, ha aperto un’ inchiesta per omicidio colposo. La competenza territoriale è da considerarsi nazionale, poiché la nave battente bandiera italiana, era sul territorio italiano. A Lecce, il procuratore Cataldo Motta, ha delegato la Capitaneria di porto di Gallipoli ad ascoltare due marittimi naufragati ricoverati a Galatina. Secondo il Codacons, “è necessario accertare perchè l’ imbarcazione, nonostante i problemi emersi durante i controlli, abbia continuato a navigare. Aveva gravi criticità – afferma l’ associazione di consumatori – come il malfunzionamento delle porte tagliafuoco, carenza dei dispositivi life salving e delle porte stagne. Nonostante ciò il traghetto ha trasportato passeggeri, con gravi rischi per la sicurezza degli utenti”.
 
 
La Stampa, 30/12/2014 00:30
i prezzi in vigore dal primo gennaio.
Gas e luce meno cari Nuovo taglio alle tariffe
il prezzo dell’ elettricità giù del 3%, il metano scenderà dello 0,3%
Riduzioni in vista per la bolletta energetica delle famiglie italiane: almeno sotto questo punto di vista, insomma, il 2015 comincia con una buona notizia. Il calo continuo del prezzo del petrolio si fa sentire anche nelle tasche dei consumatori finali. L’ autorità per l’ energia ed il gas ha comunicato ieri il consueto aggiornamento trimestrale delle tariffe: ha stabilito che dal primo gennaio prossimo la bolletta dell’ elettricità sarà meno cara del 3% (per il calo dei costi di acquisto della “materia energia”) mentre quella del gas scenderà dello 0,3% (in questo caso la decisione è stata presa perché ci si aspetta un andamento invariato dei prezzi all’ ingrosso in Italia e Ue, a dispetto delle tensioni con la Russia, e perché il prezzo era già stato abbassato in modo significativo nei mesi scorsi). Con questi ritocchi la spesa per l’ elettricità della famiglia italiana-tipo nell’ anno da aprile 2014 a marzo 2015 dovrebbe attestarsi intorno ai 513 euro, cifra che equivale a uncalo dello 0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente. Per quanto invece riguarda il gas, la spesa nello stesso periodo sarà di 1.143 euro: la riduzione vale il 6%, e corrisponde (sempre per la famiglia-tipo) a un risparmio di 72 euro. I cali delle bollette energetiche arrivano in scia alla costante flessione dei prezzi dei carburanti: ieri nuovi ritocchi – sempre verso il basso – da parte di Eni, sia sulla benzina che sul gasolio. Il trend prosegue ormai da mesi, in scia alla flessione del prezzo del greggio e delle quotazioni dei carburanti sui mercati internazionali. I prezzi al “servito” sulla rete italiana vedono così la verde scesa fino a 1,6 euro al litro, mntre il diesel è arrivato a 1,53 euro. Le associazioni dei consumatori si dicono soddisfatte, ma naturalmente chiedono di più sul fronte fiscale. Le riduzioni delle tariffe di luce e gas decise ieri, commenta Federconsumatori, «rappresentano senza dubbio un dato importante, un passo nella direzione giusta». L’ associazione tiene però a ricordare che ora «per rendere più eque e sostenibili le bollette è indispensabile uno sforzo mirato del Governo», che passa per la riduzione del carico fiscale. Anche secondo il Codacons il calo è positivo, ma complessivamente è ancora insufficiente a recuperare i forti aumenti delle bollette registrati negli ultimi 10 anni. «Dal 2004 ad dicembre 2014 – fa i conti il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – le tariffe energetiche hanno registrato nel nostro paese un aumento medio del 39,2%, determinando una spesa complessiva a famiglia più alta di 470 euro rispetto a 10 anni fa (188 euro l’ aumento che ha riguardato la luce, 282 quello del gas). Tenendo conto, tra l’ altro, che degli ultimi dieci anni più di metà li abbiamo vissuti con la grande crisi sulle spalle.
marco sodano
 
 

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