Rassegna stampa del 29 giugno 2016
ilfattoquotidiano.it, 29/06/2016 18:10
Bollette elettriche, da luglio +4,3% perché aumenta costo della gestione dei flussi di energia sulla rete. E paghiamo noi
l’ autorità per l’ energia in una delibera intima agli operatori di mettere fine alle distorsioni che determinano rincari di prezzo per tutto il sistema. e minaccia procedimenti sanzionatori. dal canto loro le associazioni dei consumatori parlano di una vera e propria “speculazione” e chiedono un’ indagine parlamentare
Un altro fenomeno tutto italiano imperversa sulle bollette elettriche : il costo del dispacciamento , cioè della gestione dei flussi di energia sulla rete, a causa di un meccanismo distorto sta schizzando alle stelle. E, trattandosi di una delle tante voci a nostro carico, gli effetti si vedono: dal 1° luglio le tariffe elettriche schizzeranno all’ insù del 4,3%, dice l’ Autorità per l’ Energia , che ipotizza l’ avvio di procedimenti sanzionatori . Mentre le associazioni dei consumatori parlando di una vera e propria ” speculazione “. Il primo a lanciare l’ allarme è stato il Coordinamento consorzi di Confindustria , denunciando che scorso aprile si sono registrati extracosti per circa 300 milioni a causa di sbalzi anomali nel dispacciamento, il servizio gestito da Terna che copre l’ equilibrio tra domanda e offerta per evitare interruzioni di corrente . “Prevediamo che i dati di maggio e giugno saranno in linea, forse più alti: in tre mesi quasi un miliardo di euro , mezzo punto di Pil “, ha poi detto il presidente Marco Bruseschi . Ma cosa è successo esattamente? Perché questa impennata dei prezzi? Nei mesi scorsi i produttori di elettricità hanno offerto sul mercato una minore quantità di energia, portando a un aumento dei prezzi che la società che gestisce la rete, Terna appunto, deve pagare per garantire il servizio. Il tutto prelevando i soldi dalle tasche dei consumatori . Il sospetto è che alcuni operatori si siano messi d’ accordo per favorire la salita dei prezzi in un momento in cui spesso le centrali elettriche non lavorano o lo fanno in perdita Ed è la stessa Autorità per l’ Energia a dirlo, quando parla di ” strategie anomale adottate dai diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica, sia in sede di programmazione di immissione e prelievi, sia in sede di offerta di servizi di dispacciamento”. Strategie che hanno portato ad “un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. Il risultato è, stando alle previsioni dell’ Autority, già dal primo aprile la luce costerà il 4,3% in più. Motivi sufficienti per spingere l’ Autorità ad avviare “un procedimento intimando la cessazione immediata delle condotte anomale ancora in corso”. Il Garante non esclude poi l’ adozione di altre misure regolatorie e si riserva di avviare procedimenti sanzionatori. Il provvedimento è stato trasmesso anche all’ Antitrust per i possibili profili anti concorrenziali. “Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori”, commenta il presidente Codacons. Mentre Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori dicono di essere “indignate ed incredule di fronte all’ ennesimo, inaspettato ed ingiustificato aumento delle tariffe elettriche e del gas”, si legge in una nota delle due associazioni che chiedono alle “autorità competenti” di prendere “severi provvedimenti ” e “chiedono al Parlamento di aprire una indagine parlamentare , che faccia luce e metta fine a questa intollerabile vicenda”. Il M5S ha depositato un’ interrogazione parlamentare in Senato, chiedendo al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda , quali misure intenda adottare in caso emergano comportamenti illegittimi. Non solo per ricondurre a normalità il mercato di dispacciamento ma – dicono i sanatori – anche per il recupero degli eventuali maggiori costi.
elena veronelli
libero.it, 29/06/2016 16:20
Saldi: al via l’ 1 luglio in Sicilia, Codacons ‘nessuna corsa ad acquisto’ (2)Web Web
(AdnKronos) – Un altro suggerimento è quello di girare tra i negozi nei giorni che precedono le vendite sotto costo in modo da porter verificare l’ effettività dello sconto praticato. Infine “diffidate degli sconti superiori al 50 per cento – conclude Tanasi – spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi”.
libero.it, 29/06/2016 16:20
Saldi: al via l’ 1 luglio in Sicilia, Codacons ‘nessuna corsa ad acquisto’Web Web
Palermo, 29 giu. (AdnKronos) – Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016. “Il commercio in Sicilia continuerà a soffrire anche durante i saldi, a differenza del centro e soprattutto del nord Italia, dove le vendite avranno un andamento migliore”. La denuncia arriva dal Codacons, per il quale le vendite sotto costo, che nell’ Isola inizieranno l’ 1 luglio, premieranno soprattuto outlet e centri commerciali. “Sarà a loro che andrà la fetta più grande della torta – dice il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi -, con maggiore afflusso di consumatori e concentrazione delle vendite, assieme alle boutique d’ alta moda che potranno contare sugli acquisti dei turisti stranieri”. A tutto svantaggio dei piccoli negozi e delle periferie, che vedranno “una riduzione del giro d’ affari” assicura il Codacons. Come ogni anno, l’ associazione dei consumatori mette in guardia da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi. Innanzitutto conservare lo scontrino perché “non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare” dice Tanasi, che invita anche a fare attenzione perché la merce posta in saldo sia realmente quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.
ilrestodelcarlino.it, 29/06/2016 16:18
Patrimonio svanito, la Consob sospende la broker ‘infedele’ – Cronaca – ilrestodelcarlino.itWeb Web
Patrimonio svanito, la Consob sospende la broker ‘infedele’ Patrimonio svanito, la Consob sospende la broker ‘infedele’ Numerose le famiglie che hanno sporto denuncia. Ora uno stop per sessanta giorni Ultimo aggiornamento: FE-D_WEB 2 min Ferrara, 29 giugno 2016 – Sospesa dall’ esercizio dell’ attività di consulente finanziaria per un periodo di sessanta giorni. Una decisione che arriva direttamente dalla Consob (l’ ente di vigilanza sull’ attività finanziaria e sulla borsa) nei confronti della broker del Basso Ferrarese denunciata circa un anno fa da alcuni suoi clienti. Secondo le denunce, la donna avrebbe fatto sparire migliaia e migliaia di euro di risparmi a diverse famiglie che si erano affidate a lei. L’ indagine su quei fatti, che ricorda molto il caso del broker jolandino Raffaele Mazzoni, vicinissimo alla sentenza di primo grado, prosegue. Nel frattempo dalla Consob, attraverso una comunicazione firmata dal presidente Giuseppe Vegas, arriva lo stop cautelare all’ attività della donna . Secondo il documento dell’ organo di vigilanza, la consulente avrebbe messo in atto «operazioni non autorizzate dai clienti», consegnato «documenti non rispondenti al vero» e «contraffatto la firma dei clienti». A fare da apripista al caso era stata la denuncia di una ex commerciante di un Comune sul Delta. A seguito di quella segnalazione, molte altre famiglie nelle stesse condizioni si erano rivolte alle forze dell’ ordine o al Codacons. Riproduzione riservata.
TeleBorsa, 29/06/2016 14:48
Al via i saldi… ma senza entusiamoWeb Web
si apre la stagione dei saldi estivi per risparmiatori e amanti dello shopping, ma non si prevedono corse agli acquisti. garanzia e scontrini: così si evitano le truffe
Tornano in tutta Italia i saldi estivi , uno degli appuntamenti commerciali più importanti e più attesi da consumatori e commercianti. I primi attendono da tempo di acquistare i loro capi preferiti con sconti eccezionali, mentre i commercianti sfruttano l’ opportunità per raddrizzare gli esiti della stagione in corso e cercando di esaurire le giacenze accumulate durante l’ anno.Quest’ anno si parte con una novità, infatti per la prima volta la grande stagione degli sconti avrà un’ unica data di inizio da Nord a Sud, sabato 2 luglio . I saldi dureranno circa due mesi durante i quali potremo finalmente comprare a prezzi d’ occasione quello che abbiamo desiderato indossare ma che finora non abbiamo osato acquistare. Per quest’ anno non si prevede nessuna corsa all’ acquisto , con le vendite che saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione. Non ci sarà alcuna impennata delle vendite né corsa all’ acquisto, spiega il Presidente Carlo Rienzi, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite .L’ andamento degli sconti di fine stagione, tuttavia, non sarà omogeneo sul territorio e si registreranno forti differenze anche in base alla tipologia di esercizio commerciale. Il commercio nelle regioni del sud Italia continuerà a soffrire anche durante i saldi, a differenza del centro e soprattutto del nord Italia, dove le vendite avranno un andamento migliore.Il conto alla rovescia è ormai partito per i saldi estivi 2016, ma a che cosa dobbiamo fare attenzione? Innanzitutto provare e controllare sempre i capi da acquistare , merce stagionale e non di magazzino secondo la legge, conservando lo scontrino perché la garanzia , anche per la merce in saldo, è valida per due anni dall’ acquisto.Un altro consiglio è quello di diffidare di sconti superiori al 50%: spesso si tratta di merce non proprio nuova o con qualche difetto e controllare sempre che sull’ oggetto sia riportato: Il Codacons ci ricorda, a tal proposito, che lo scorso anno un commerciante su cinque ha gonfiato i prezzi per poter aumentare la percentuale di sconto ed invogliare i clienti all’ acquisto.E quando malauguratamente si verificano pratiche commerciali scorrette ci si può rivolgere alla Polizia Municipale e segnalare il caso all’ Adiconsum . Risparmio e qualità sono le parole d’ ordine delle donne italiane. La tendenza femminile punta al risparmio anche se si tratta di abbigliamento ed anche di fronte a segnali di ripresa dell’ economia. E’ la fotografia scattata dall’ Eurispes sulle donne, una volta solo mamme, mentre oggi si rivelano veri e propri manager della casa. Secondo l’ indagine, di fronte alla crescente difficoltà di coprire le spese, l’ 82,7% delle donne italiane che hanno constatato una diminuzione del proprio potere d’ acquisto, ha scelto di acquistare prodotti scontati approfittando del periodo dei saldi . Outlet e grandi magazzini sono la loro meta preferita per il 78,2% a fronte del 74% degli uomini. Il calendario dello shopping nazionale si configura sempre più, senza esagerare, come un lungo periodo di saldi che dura 12 mesi. A marzo spesso troviamo ancora i saldi invernali e subito dopo eccoci a parlare di saldi estivi, mentre nel periodo intermedio vengono proposti pre-saldi ai clienti più fedeli. Di fronte a questo segno evidente della difficoltà dei commercianti ad affrontare la crisi economica e al ridotto potere d’ acquisto delle famiglie , le associazioni dei consumatori propongono di rinnovare il meccanismo dei saldi e delle vendite promozionali liberalizzando il settore con una diversa regolamentazione che, eliminando i limiti imposti attualmente, possa rilanciare i consumi.E’ aperto il confronto con Confcommercio che, invece, non ritiene affatto utile la cancellazione delle regole con il rischio che questa deregulation possa aggravare un comparto già in crisi, dove il più forte prevale sempre sulla piccola impresa.
Affari Italiani, 29/06/2016 14:35
Furti al Cimitero monumentale, class action di CodaconsWeb Web
codacons pronto alla class action contro il comune di milano per i furti avvenuti al cimitero monumentale
Cimitero monumentale, il Famedio Il Codacons si prepara a convenire in giudizio il Comune di Milano con un’ azione di classe, al fine di chiedere il risarcimento del danno per tutti coloro che hanno subito un furto presso il Cimitero Monumentale di Milano. I fatti di cronaca sono noti da tempo: nel mese di marzo 2016 alcuni gravissimi episodi di furto hanno colpito il Cimitero Monumentale di Milano, con perdite gravissime sia dal punto di vista economico (con statue ed opere rubate) e morale, in un luogo in cui i defunti riposano in pace. Per il Codacons, a nome del presidente Marco Maria Donzelli: “Tali fatti sono di inaudita gravità. Non solo perché è coinvolto un luogo in cui riposano i defunti, ma perché per molte famiglie si tratta di un danno significativo dal punto di vista economico. Molte opere infatti sono state realizzate da artisti famosi in tutto il mondo di valore inestimabile. Per la città di Milano si tratta di un danno all’ immagine gravissimo, non solo per l’ incapacità di garantire la sicurezza di un luogo pubblico come il Cimitero Monumentale, ma anche per il decoro stesso della città”. Tutti coloro che hanno subito un danno dall’ accaduto possono contattare il Codacons per avere informazioni sull’ azione di classe, contattando i numeri 02.29419096 e 92.29408196 o scrivendo una mail all’ indirizzo info@codaconslombardia.it .
gazzettadiparma.it, 29/06/2016 14:17
Saldi, il Codacons prevede: “Scontrino medio di 67 euro”Web Web
test da brivido per il ponte di vetro
Saldi, il Codacons prevede: “Scontrino medio di 67 euro” Foto d’ archivio 0 29 Giugno 2016 – 13:51 Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 ma le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio in tutta Italia (ad eccezione della Sicilia), anche se molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. «Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Non ci sarà alcuna impennata delle vendite nè corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite». L’ andamento degli sconti di fine stagione, tuttavia, non sarà omogeneo sul territorio e forti differenze si registreranno anche in base alla tipologia di esercizio commerciale. «Il commercio nelle regioni del sud Italia continuerà a soffrire anche durante i saldi, a differenza del centro e soprattutto del nord Italia, dove le vendite avranno un andamento migliore – spiega Rienzi – Ciò, tuttavia, non varrà per tutti i negozi: ad outlet e centri commerciali andrà infatti la fetta più grande della torta, con maggiore afflusso di consumatori e concentrazione delle vendite, assieme alle boutique d’ alta moda che potranno contare sugli acquisti dei turisti stranieri. A tutto svantaggio dei piccoli negozi e delle periferie, che vedranno una riduzione del giro d’ affari». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Conquiste del Lavoro, 29/06/2016 13:50
energia
Luce e gas, da luglio le bollette tornano ad aumentareWeb Web
Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che però non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni del mercato del dispacciamento e chiedono un urgente intervento del Governo. Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia elettrica è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente “materia prima” e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. “Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie”, visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità, afferma il Codacons, che chiede al Governo di “intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato l’ apice nell’ ultimo anno”. Sono “indignate e incredule” Federconsumatori e Unione nazionale consumatori, che denunciano la “grave speculazione” del mercato del dispacciamento e chiedono chiedono alle autorità competenti di prendere “severi provvedimenti”. Proprio sul dispacciamento oggi l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse “una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica” e di aver già avviato su questo un procedimento prescrittivo-sanzionatorio.
Ansa, 29/06/2016 13:35
Saldi: Codacons, no corsa acquistoWeb Web
scontrino medio 67 euro
(ANSA) – ROMA, 29 GIU – Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 ma le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio in tutta Italia (ad eccezione della Sicilia), anche se molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. “Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Non ci sarà alcuna impennata delle vendite ne’ corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”.
Cesena Today, 29/06/2016 13:25
Via ai saldi estivi, ogni famiglia spenderà 230 euroWeb Web
Cronaca Via ai saldi estivi, ogni famiglia spenderà 230 euro Queste le stime di Confcommercio Cesena che dice: “Nel nostro territorio da sempre le vendite estive rappresentano un momento di richiamo per le famiglie” Redazione I più letti di oggi 1 Il Comune mette all’ asta la gestione del Bar del Capitano: “Sarà contenitore delle eccellenze enogastronomiche” Sabato inaugura la stagione dei tanto attesi saldi estivi anche nel territorio cesenate. “La stagione ed i consumi vanno a rilento anche a causa del clima – dice il direttore Confcommercio cesenate Giorgio Piastra – e i saldi saranno particolarmente vantaggiosi per i consumatori che potranno acquistare una gran varietà di abiti, scarpe, costumi da bagno, a prezzi bassi. Sul fronte dei consumi comunque, nell’ abbigliamento, qualche timido segnale di ripresa c’ è stato nei primi mesi dell’ anno, si è visto un segno positivo che, dopo anni di segno meno, è già molto, ma non bisogna pensare tuttavia che i saldi possano aiutare il settore, in quanto non possono dare una potenzialità di crescita consolidata”. “In particolare, in questo periodo, i commercianti segnalano che le vendite degli accessori vanno bene mentre il settore che va peggio sono le calzature – prosegue -. Quanto al problema sollevato dei saldi camuffati, sollevato dal Codacons, ci vuole il rispetto della normativa, le vendite promozionali non vanno fatte nei 30 giorni prima dei saldi perché sarebbe concorrenza sleale e a questo proposito Federazione Moda Italia Confcommercio ha chiesto all’ Anci e alla Conferenza delle Regioni che si arrivi a standard di controlli proprio per evitare situazioni nelle quali qualcuno possa avvantaggiarsi a scapito di altri”. “Secondo le nostre stime – continua Piastra – le famiglie cesenati spenderanno in media per l’ acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo circa 230 euro. Nel nostro territorio da sempre le vendite estive rappresentano un momento di richiamo per le famiglie. I saldi nel Cesenate e in tutto il territorio comprensoriale dalla riviera alla val Savio, dimostrano di mantenere un appeal sempre forte da parte dei consumatori. I saldi estivi, inoltre, sono uno degli elementi catalizzatori della vita estiva in città, specie al mattino, per cui fungono da collante per la comunità”. Argomenti:
Ragusa Oggi, 29/06/2016 13:20
ancora in sofferenza il commercio in sicilia
SALDI ESTIVI: IN SICILIA PARTONO 1 LUGLIO MA PER CODACONS NESSUNA CORSA ALL’ ACQUISTOWeb Web
Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016. Il commercio in Sicilia continuerà a soffrire anche durante i saldi, a differenza del centro e soprattutto del nord Italia, dove le vendite avranno un andamento migliore. Ciò, tuttavia, non varrà per tutti i negozi: ad outlet e centri commerciali andrà infatti la fetta più grande della torta, con maggiore afflusso di consumatori e concentrazione delle vendite, assieme alle boutique d’ alta moda che potranno contare sugli acquisti dei turisti stranieri. A tutto svantaggio dei piccoli negozi e delle periferie, che vedranno una riduzione del giro d’ affari. Lo rende noto il Codacons. Come ogni anno, poi, Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi: 1 Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2 Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. 4 Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. 5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6 Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7 Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8 Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9 Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10 Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani. di F.T.
larena.it, 29/06/2016 12:50
Saldi: Codacons, no corsa acquistoWeb Web
(ANSA) – ROMA, 29 GIU – Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 ma le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio in tutta Italia (ad eccezione della Sicilia), anche se molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. “Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Non ci sarà alcuna impennata delle vendite ne’ corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”. AL.
bresciaoggi.it, 29/06/2016 12:45
Saldi: Codacons, no corsa acquistoWeb Web
(ANSA) – ROMA, 29 GIU – Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 ma le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio in tutta Italia (ad eccezione della Sicilia), anche se molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. “Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Non ci sarà alcuna impennata delle vendite ne’ corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”.
Wall Street Italia, 29/06/2016 12:21
Bollette luce e gas: nuovi rincari da luglioWeb Web
MILANO (WSI) – Scattano dal 1° luglio 2016 nuovi aumenti delle bollette di luce e gas per casa. Dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, dal primo luglio la famiglia media italiana subirà un aumento delle utenze del 4,3% per l’ elettricità e dell’ 1,9% per il gas. A stabilirlo l’ Autorità per l’ energia elettrica, il gas e il sistema idrico che ha così aggiornato le condizioni economiche di riferimento per famiglie e piccoli consumatori. A spingere verso questi rincari per la luce l’ aumento della componente di approvvigionamento e la crescita dei costi di dispacciamento, quelli sostenuti dal Gestore della rete (Terna), per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. Per il gas invece l’ aumento è ascrivibile a una leggera crescita della componente materia prima, a causa dell’ aumento delle quotazioni attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre e per un modesto adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore. A puntare il dito contro questi aumenti il presidente Codacons, Carlo Rienzi. “Si tratta di aumenti pesanti c he incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio in coincidenza dei mesi estivi con intenso uso di condizionatori. Il Governo deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno e che cresce più rapidamente rispetto al resto d’ Europa”.
alessandra caparello
quotidianonet.com, 29/06/2016 12:20
Saldi estivi, sabato al via. “Scontrino medio 67 euro” – Economia – quotidiano.netWeb Web
Saldi estivi, sabato al via. “Scontrino medio 67 euro” Economia Saldi estivi, sabato al via. “Scontrino medio 67 euro” Solo in Sicilia si anticipa a venerdì 1 luglio. Confesercenti: “Speriamo di recuperare le perdite dovute al maltempo”. Codacons: “Nessuna corsa agli acquisti” Ultimo aggiornamento: Lombardia, shopping fino a mezzanotte Roma, 29 giugno 2016 – Tutti ai blocchetti di partenza: sabato in tutt’ Italia parte la corsa ai saldi estivi, con la sola eccezione della Sicilia, che anticiperà l`avvio a venerdì primo luglio e della provincia autonoma di Trento, dove non è prevista l`indicazione di una data specifica d`avvio. Come sempre molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. CONFESERCENTI – La data unica di avvio, spiega Confesercenti, è positiva per il commercio perché impedisce fenomeni di ‘dumping’ tra le regioni. “I saldi estivi – spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti – sono un`ottima occasione per chi compra, che ha la possibilità di portarsi a casa prodotti di qualità a prezzi accessibili. E quest`anno rivestono particolare importanza anche per i negozianti, che sperano che le vendite di fine stagione contribuiscano a recuperare le perdite dovute al ritardo dell`inizio della stagione estiva, provocato dal maltempo”. “Più in generale – conclude Manzoni – i prossimi saldi saranno un banco di prova per confermare la ripartenza dei consumi di moda (+1,4%) registrata nel 2015 e che nel 2016 sembra aver perso velocità. Ma l`esigenza è di accelerare, perché la strada da fare è ancora tanta: dal 2012 la spesa delle famiglie italiane in abbigliamento e calzature è calata di oltre 5,7 miliardi, a questi ritmi ci vorranno ancora anni per tornare ai livelli pre-crisi”. PREVISIONI CODACONS – Poco ottimisti i consumatori: per il Codacons non si assiste alla corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 e le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Secondo il monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione “si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega Carlo Rienzi – Non ci sarà alcuna impennata delle vendite né corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”. In ogni caso l’ andamento degli sconti di fine stagione non sarà omogeneo. “Il commercio nelle regioni del sud Italia continuerà a soffrire anche durante i saldi, a differenza del centro e soprattutto del nord Italia, dove le vendite avranno un andamento migliore – spiega Rienzi – Ciò non varrà per tutti i negozi: ad outlet e centri commerciali andrà infatti la fetta più grande della torta, con maggiore afflusso di consumatori e concentrazione delle vendite, assieme alle boutique d’ alta moda che potranno contare sugli acquisti dei turisti stranieri. A tutto svantaggio dei piccoli negozi e delle periferie, che vedranno una riduzione del giro d’ affari”. E’ partita la corsa ai saldi estivi (Newpress) E’ partita la corsa ai saldi estivi (Newpress) Riproduzione riservata.
ilgiornaledivicenza.it, 29/06/2016 12:09
EconomiaWeb Web
(ANSA) – ROMA, 29 GIU – Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 ma le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio in tutta Italia (ad eccezione della Sicilia), anche se molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. “Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Non ci sarà alcuna impennata delle vendite ne’ corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”.
lasicilia.it, 29/06/2016 12:08
ROMA Saldi: Codacons, no corsa acquistoWeb Web
(ANSA) – ROMA, 29 GIU – Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 ma le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio in tutta Italia (ad eccezione della Sicilia), anche se molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. “Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Non ci sarà alcuna impennata delle vendite ne’ corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”. COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tiscali, 29/06/2016 12:07
Saldi: Codacons, no corsa acquistoWeb Web
Saldi: Codacons, no corsa acquisto di Ansa (ANSA) – ROMA, 29 GIU – Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 ma le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio in tutta Italia (ad eccezione della Sicilia), anche se molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. “Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilità nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Non ci sarà alcuna impennata delle vendite ne’ corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sarà in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite”. 29 giugno 2016.
Agi, 29/06/2016 11:52
Saldi al via il 2 luglio, spesa media prevista 67 euroWeb Web
Roma – Nessuna corsa all’ acquisto per i saldi estivi 2016 ma le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio in tutta Italia (ad eccezione della Sicilia), anche se molti negozi, circa 1 su 3, di fatto già applicano sconti alla clientela. “Presso i consumatori si registra cauto ottimismo e una stabilita’ nella propensione alla spesa durante i saldi rispetto allo scorso anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi -. Non ci sara’ alcuna impennata delle vendite ne’ corsa all’ acquisto, e la spesa media degli italiani sara’ in linea con quella del 2015, con uno scontrino medio che si attestera’ attorno ai 67 euro procapite”.
lastampa.it, 29/06/2016 11:38
Bollette gas e luce più salate da luglioWeb Web
Bollette gas e luce più salate da luglio Bollette gas e luce più salate da luglio In aumento luce e gas dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno Bollette di luce e gas più salate dal primo luglio. Dopo i ribassi registrati nel primi due trimestri di quest’ anno, la famiglia tipo italiana dovrà pagare il 4,3% in più per l’ elettricità, mentre il prezzo del gas salirà dell’ 1,9%. Nonostante l’ adeguamento, fa sapere l’ Autorità per l’ Energia, il risparmio complessivo nei primi mesi dell’ anno rimane di oltre 70 euro. Protesta il Codacons: sono aumenti pesanti, intervenga il governo. Archivio.
Palermo Today, 29/06/2016 11:20
Saldi estivi, inizia la caccia all’ affare: i consigli per evitare le fregatureWeb Web
Economia Saldi estivi, inizia la caccia all’ affare: i consigli per evitare le fregature Le vendite di fine stagione prenderanno il via venerdì. Il Codacons mette in guardia i consumatori. Ecco in un decalogo i consigli utili per fare acquisti in sicurezza Redazione I più letti di oggi 1 Turismo, al via i collegamenti Volotea da Palermo per la Grecia La stagione dei saldi sta per decollare. Conto alla rovescia per l’ avvio ufficiale. Le vendite di fine stagione prenderanno il via il prossimo sabato 2 luglio in tutta Italia, con la sola eccezione della Sicilia, che anticiperà l’ avvio a venerdì primo luglio. E il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature. Ecco in un decalogo i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi: 1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. 4. Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. 5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7. Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8. Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani. Argomenti:
libero.it, 29/06/2016 11:17
Saldi, attenti alle fregature: 10 consigli utiliWeb Web
Roma, 29 giu. (AdnKronos) – Come ogni anno, il Codacons mette in guardia i consumatori da “possibili fregature” in vista dei saldi , quest’ anno al via in tutta Italia dal 2 luglio ad eccezione della Sicilia che li farà partire un giorno prima. L’ associazione dei consumatori ha diffuso la consueta lista con dieci consigli utili e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi. Ecco la lista con le dieci raccomandazioni dell’ associazione: – Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. – Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. – Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. – Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. – Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. – Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. – Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. – Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. – Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. – Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
Citta della Spezia, 29/06/2016 11:08
“Da luglio aumenti per elettricità e gas. Il Governo intervenga subito” – Economia La Spezia – Citta della SpeziaWeb Web
il codacons prevede rincari del +4,3% e +1,9%.
La Spezia – “Brutte notizie per i consumatori italiani. Dal prossimo 1° luglio, infatti, le tariffe luce e gas subiranno sensibili aumenti, rispettivamente del +4,3% e +1,9%. Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori”: lo ha affermato il presidente Codacons, Carlo Rienzi. Energia – “Il Governo deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno. Pressione fiscale che cresce a ritmo più sostenuto rispetto al resto d’ Europa. Per il gas il peso delle tasse raggiunge il 53,5% nella classe di consumo intermedia (525-5.254 metri cubi), e addirittura arriva al 71,9% nella classe più elevata (oltre 5.254 metri cubi, per lo più riscaldamenti centralizzati), contro una media Ue rispettivamente del 39,5% e del 45,1%”. Mercoledì 29 giugno 2016 alle 09:28:06 REDAZIONE redazione@cittadellaspezia.com.
Tiscali, 29/06/2016 11:05
Saldi, attenti alle fregature: 10 consigli utiliWeb Web
Saldi, attenti alle fregature: 10 consigli utili di Adnkronos Roma, 29 giu. (AdnKronos) – Come ogni anno, il Codacons mette in guardia i consumatori da “possibili fregature” in vista dei saldi , quest’ anno al via in tutta Italia dal 2 luglio ad eccezione della Sicilia che li farà partire un giorno prima. L’ associazione dei consumatori ha diffuso la consueta lista con dieci consigli utili e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi. Ecco la lista con le dieci raccomandazioni dell’ associazione: – Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. – Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. – Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. – Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. – Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. – Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. – Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. – Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. – Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. – Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani. 29 giugno 2016.
Studio Cataldi, 29/06/2016 11:04
Saldi, attenti alle fregature: 10 consigli utiliWeb Web
Saldi, attenti alle fregature: 10 consigli utili Seguici: Da associazione lista 10 consigli per evitare ‘fregature’ Roma, 29 giu. (AdnKronos) – Come ogni anno, il Codacons mette in guardia i consumatori da “possibili fregature” in vista dei saldi , quest’ anno al via in tutta Italia dal 2 luglio ad eccezione della Sicilia che li farà partire un giorno prima. L’ associazione dei consumatori ha diffuso la consueta lista con dieci consigli utili e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi. Ecco la lista con le dieci raccomandazioni dell’ associazione: – Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. – Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. à improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. – Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. – Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità . Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. – Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. – Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. – Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. – Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. à rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. – Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. – Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
Adnkronos, 29/06/2016 10:40
Saldi, attenti alle fregature: 10 consigli utiliWeb Web
Come ogni anno, il Codacons mette in guardia i consumatori da “possibili fregature” in vista dei saldi , quest’ anno al via in tutta Italia dal 2 luglio ad eccezione della Sicilia che li farà partire un giorno prima. L’ associazione dei consumatori ha diffuso la consueta lista con dieci consigli utili e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi . Ecco la lista con le dieci raccomandazioni dell’ associazione: – Conservate sempre lo scontrino : non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. – Le vendite devono essere realmente di fine stagione : la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. – Girate . Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’ acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. – Consigli per gli acquisti . Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti. – Diffidate degli sconti superiori al 50% , spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. – Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. – Negozi e vetrine . Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. – Prova dei capi : non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. – Pagamenti . Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. – Fregature . Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
Affari Italiani, 29/06/2016 09:33
Scandalo Sanità in Regione, Fabio Rizzi torna in libertàWeb Web
corruzione negli appalti odontoiatrici di regione lombardia: rizzi torna in libertà in attesa dell’ udienza per il patteggiamento del 20 luglio
Fabio Rizzi E’ tornato in libertà Fabio Rizzi , ex presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, coinvolto nello scandalo connesso agli appalti nel settore dell’ odontoiatria. Dopo tre mesi di carcere, era ai domiciliari da maggio. Il 20 luglio sarà discussa la sua richiesta di patteggiamento. Tra i vari imputati dell’ inchiesta “Smile”, accusati a vario titolo per corruzione, figurano anche l’ imprenditrice monzese Maria Paola Canegrati, il braccio destro di Rizzi Mario Longo e le loro rispettive compagne. Si sono costituiti parte civile Regione Lombardia, Ordine dei medici, Codacons e Istituti clinici di perfezionamento.
corriere.it (Roma), 29/06/2016 09:05
campidoglio
Giunta, Morgante al BilancioTorna l’ ex assessora di MarinoWeb Web
vertice a palazzo senatorio: (quasi) fumata bianca per il ritorno del magistrato della corte dei conti. l’ ex alemanniano raffaele marra dovrebbe essere il capostaff
L’ incontro c’ è stato, la «fumata bianca» è vicina. Virginia Raggi convoca in Campidoglio Daniela Morgante, che dovrebbe tornare come assessora al Bilancio dopo l’ addio con Marino. : chi lo farà? Non uno degli «eletti», a quanto pare. Ma allora chi altro? Si vedrà. Di certo, l’ avvio di Virginia Raggi a Palazzo Senatorio è stato in salita. E non bastano le rose rosse spedite da qualche ammiratore ad «addolcirlo». Perché la nomina a capo di gabinetto di Daniele Frongia, braccio destro della sindaca, è diventata il primo «pasticcio» della consiliatura a Cinque Stelle. Sia dal punto di vista «politico», perché per M5S è sempre stato un dogma il concetto della candidatura legata ad un incarico: chi viene eletto per fare il consigliere deve svolgere quel ruolo per tutta la durata del mandato. Figuriamoci se, fino a poco tempo fa, si poteva passare «dall’ altra parte», assumendo un ruolo amministrativo e cancellando una ventina d’ anni di legge Bassanini sulla separazione tra politica e amministrazione. . Raggi dice che i «pareri legali già ci sono» (uno dell’ Anac), ma per ora la nomina di Frongia viaggia con un’ ordinanza della sindaca: per la delibera bisogna attendere la giunta e lì si vedrà anche la retribuzione. Frongia viene inquadrato con ruolo dirigenziale, al vertice di una struttura «di diretta collaborazione col sindaco» che conta due vice, tre dirigenti, una cinquantina di addetti. Però, causa Severino, non potrà firmare impegni di spesa e atti esterni all’ amministrazione. Basta? Non ancora. Non sfugge a nessuno, anche dentro al Movimento, che Frongia sia (dal punto di vista politico) la persona più vicina a «chiamatemi Virginia». E che la sua laurea in Statistica poco c’ entra con un ruolo che, spesso, viene ricoperto da Consiglieri di Stato o magistrati della Corte dei Conti, e che svolge il controllo di legittimità su tutti gli atti che firma il sindaco. Ultima annotazione: nella storia del Campidoglio, da quando c’ è l’ elezione diretta dei sindaci, non si ricorda di un posto da dirigente usato per dare ruolo ad un esponente politico. . Pratica da leader politici di una volta: lo faceva Alemanno, che riuniva i suoi alla Fondazione di via in Lucina. Altri tempi? Può darsi. Anche se, a vedere il personale politico che sta scegliendo la Raggi non si direbbe. Il vice capo di gabinetto sarà Raffaele Marra, «alemanniano» della prima ora, ufficiale della Finanza, che lavorò all’ Unire quando «Gianni» era ministro dell’ Agricoltura e poi passò, dopo la vittoria del 2008, al Campidoglio come dirigente al Patrimonio. Nel 2010, il salto in Regione, con Renata Polverini. Lui è dirigente amministrativo e firmerà gli atti che non potrà firmare Frongia. Un’ alchimia che sa di forzatura, visto che Raggi su Frongia non ha voluto sentire ragioni. . Su Marcello Minenna c’ è stata un’ interrogazione parlamentare di Andrea Augello. Su Antonio Blandini un esposto del Codacons. E su Donatella Visconti c’ è stata una frenata a causa dei suoi trascorsi con la Polverini, che la nominò a Banca Impresa Lazio. Raggi ieri è stata alla camera ardente di Giuseppe Ferrara e oggi sarà a quella allestita per Bud Spencer. Venerdì, l’ incontro col Papa alla Nunziatura apostolica, per il terzo anno di pontificato. Sperando, in questi giorni, di chiudere la difficile partita della giunta.
ernesto menicucci
ilgiorno.com, 29/06/2016 07:54
Scandalo dentiere, raffica di richieste di patteggiamenti. Rizzi libero – Cronaca – ilgiorno.itWeb Web
Scandalo dentiere, raffica di richieste di patteggiamenti. Rizzi libero Scandalo dentiere, raffica di richieste di patteggiamenti. Rizzi libero Udienza preliminare per i 12 imputati accusati di corruzione negli appalti per l’ odontoiatria di STEFANIA TOTARO La zarina delle dentiere, Paola Canegrati La zarina delle dentiere, Paola Canegrati 3 min Corruzione Sanità, la cricca si squaglia. A giudizio in ordine sparso Monza, 29 giugno 2016 – Inizia il processo alla ‘cricca’ della sanità lombarda e Fabio Rizzi torna in libertà. Si è aperta ieri al Tribunale di Monza l’ udienza preliminare davanti al giudice Federica Centonze per i 12 imputati dell’ inchiesta ‘Smile’ sulla corruzione negli appalti per l’ odontoiatria. In aula hanno chiesto di costituirsi parti civili la Regione Lombardia, gli Istituti Clinici di Perfezionamento, l’ Ordine dei medici e il Codacons. Richieste su cui il giudice si pronuncerà il 20 luglio, quando deciderà anche se accogliere i patteggiamenti concordati dalla quasi totalità degli imputati con il pm monzese Manuela Massenz, che sono loro valsi la revoca delle misure di custodia cautelare. Ultima in ordine di tempo, la fine degli arresti domiciliari e la remissione in libertà dell’ ex presidente della commissione Sanità lombarda Fabio Rizzi e del suo portaborse Mario Longo. Rizzi e Longo vogliono patteggiare la pena di 2 anni (Rizzi, che si è dimesso da tutte le cariche in Regione, senza condizionale perchè ha un precedente per omicidio colposo) pagando rispettivamente 70 e 180 mila euro. Vuole patteggiare 1 anno e mezzo anche Stefano Lorusso, il ‘riciclatore’ all’ estero dei soldi della ‘cricca’ che era stato estradato da Miami in Florida. L’ unica eccezione alla regola resta la situazione di Lady Sorriso Maria Paola Canegrati, che a sua volta ha concordato con la pubblica accusa la pena di 4 anni e 2 mesi (per lei in più, rispetto agli altri imputati, altri due episodi di corruzione relativi al 2015). La Canegrati ha iniziato a versare 300mila euro, ottenendo il parere favorevole della Procura alla revoca della misura di custodia cautelare. Ma il gup Federica Centonze, a sorpresa, ha disposto che l’ imprenditrice monzese di 52 anni resti ancora in carcere a San Vittore dove è detenuta dal 16 febbraio. Ora la difesa della Canegrati ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame contro la mancata scarcerazione. Gli unici 2 imputati che hanno scelto il processo con il rito abbreviato sono la convivente di Fabio Rizzi, Lorena Pagani (patteggia invece la compagna di Mario Longo, Silvia Bonfiglio) e il consulente dell’ Azienda Ospedaliera di Melegnano responsabile dei contratti Piercarlo Marchetti. Per loro ieri il pm Manuela Massenz ha chiesto la condanna rispettivamente a 9 mesi e a 12 mesi di reclusione, mentre i loro difensori hanno chiesto l’ assoluzione. Anche queste sentenze saranno emesse dal giudice nella prossima udienza fissata al 20 luglio. Soltanto in 4 affronteranno il processo immediato fissato al 14 luglio: il socio della Canegrati, Giuseppe Nachiero, il dirigente di odontoiatria al Policlinico di Milano Giorgio Alessandrì, un altro socio della zarina, Giancarlo Marchetti e il supervisore del servizio di odontoiatria dell’ ex Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate Stefano Garatti. Il prossimo passo per il pm è chiudere le indagini senza misura cautelare. di STEFANIA TOTARO.
stefania totaro
Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 29/06/2016 06:32
decisa presa di posizione di carnovale (codacons) che chiede vengano resi noti gli esiti dei sorvoli
Scorie nelle Serre, valzer di riunioni
«hard disk con i dati a disposizione degli enti competenti già da due anni»
Francesca Onda SERRA SAN BRUNO Continua a tenere banco, tra l’ indignazione dei cittadini, la vicenda relativa alla presunta presenza di rifiuti tossici radioattivi interrati nella zona del comprensorio delle Serre dalla ‘ndrangheta, che avrebbe interessato i territori di Mongiana, Fabrizia e Serra San Bruno. L’ atto governativo desecretato nel 2014 aveva indotto gli organi competenti a includere la zona nel progetto di sorvoli del Miapi, ma nonostante la ricognizione abbia dato esito negativo sulla presenza di inquinamento radioattivo gli amministratori e il comitato civico pro -Serre hanno chiesto, anche inseguito alla pubblicazione del dossier “Studio epidemiologico dei siti contaminati della Calabria”, realizzato dall’ l’ Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con la Regione, di avere il rapporto dettagliato dei sorvoli effettuati sul territorio. Si è unito alla richiesta di venire a conoscenza nel particolare di quanto è emerso dai sorvoli Miapi anche il responsabile della Codacons Serre Vibonesi, Antonio Carnovale, il quale è intervenuto chiedendo agli organi competenti di mettere al corrente degli esiti dei sorvoli. «Crediamo sia piuttosto ridicolo continuare a convocare tavoli più o meno tecnici quando il proble ma è noto da anni – ha sostenuto Carnovale -. Per primi ci siamo occupati della vicenda prelevando le famose “carte desecretate” alla Camera dei deputati, dalle quali emergeva che già da tempo gli agenti dell’ ex Sisde avevano acceso i riflettori su uno strano traffico di rifiuti tossico -radioattivi che sarebbero andati a finire nel sottosuolo delle Serre. Gli analisti dei servi zi di intelligence -ha aggiunto – hanno fornito alle Procure competenti particolari, nomi e località. Subito dopo la divulgazione delle notizie sulla desecretazione degli atti si apprendeva dell’ esistenza del progetto “Miapi” teso all’ individuazione e alla georeferenziazione di “zone sospette”. Tali dati sarebbero confluiti in hard disk a disposizione degli Enti competenti già da due anni. Abbiamo più volte sollecitato Arpacal, dopo averci negato l’ accesso agli atti, a rendere note quantomeno le azioni poste o da porre in essere a tutela della salute dei cittadini, purtroppo non abbiamo capito granché se non che a problemi veri si vuole dare risposta con tavoli nei quali si svolge una riunione per stabilire la data di un’ altra riunione». Intanto, nei giorni scorsi, si è svolto al Comune di Serra San Bruno – su impulso del comitato civico pro Serre e dei primi cittadini di Serra San Bruno, Fabrizia e Mongiana – un primo incontro preliminare convocato dall’ Arpacal. Al termine della riunione è emersa la posizione comune dei presenti ad approfondire la questione , senza generare allarmismo, tenendo presente le eventuali correlazioni tra potenziali fonti di contaminazione ambientale nel territorio e l’ alta mortalità documentata dal dossier dell’ Istituto superiore della sanità, che viene attribuito a patologie legate alla mancanza in prevalenza una dieta povera di frutta e verdura. A tal fine, a giorni, si procederà alla convocazione di un tavolo tecnico operativo con l’ obiettivo di avviare fin da subito le fasi preliminari per la messa in atto di uno screening approfondito sul territorio dei tre Comuni.3.
francesca onda
iltempo.com, 29/06/2016 06:14
Da luglio bollette più care E arriva anche il canone RaiWeb Web
Proprio in coincidenza della stagione estiva in cui la domanda di energia sale e con l’ arrivo del pagamento del canone Rai in bolletta (la prima tranche da 70 euro), l’ elettricità torna a salire. Dopo i ribassi dei primi sei mesi dell’ anno, a luglio i prezzi invertono la tendenza. Da luglio per una famiglia-tipo la bolletta dell’ elettricità registrerà un aumento del 4,3%, mentre per il gas il rincaro sarà dell’ 1,9%. Nonostante l’ adeguamento, il risparmio complessivo nei 12 mesi dell’ anno rimane di oltre 70 euro. È quanto prevede l’ aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2016. Per l’ elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno compreso tra l’ 1 ottobre 2015 e il 30 settembre 2016, sarà di circa 503 euro, con un calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del 5,9%, con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo è dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. «Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», è il commento del presidente Codacons, Carlo Rienzi al rincaro delle bollette energetiche che torna a chiedere al governo di «ridurre in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia». Per il gas il peso delle tasse raggiunge il 53,5% nella classe di consumo intermedia (525-5.254 metri cubi), e addirittura arriva al 71,9% nella classe più elevata (oltre 5.254 metri cubi, per lo più riscaldamenti centralizzati), contro una media Ue rispettivamente del 39,5% e del 45,1%.
laura della pasqua
Gazzetta del Sud, 29/06/2016 06:02
lo ha deliberato l’ authority del settore
Tornano ad aumentare da luglio le bollette dell’ energia
i rincari non vanno giù alle associazioni dei consumatori
Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che però non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni del mercato del dispacciamento e chiedono un urgente intervento del Governo. Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nel lo specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia -tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia elettrica è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo se mestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente “materia prima” e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le asso ciazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità, afferma il Codacons, che chiede al Governo di «intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato l’ apice nell’ ultimo anno».4.
La Prealpina, 29/06/2016 05:34
Tangenti sanità: Rizzi libero
arresti domiciliari revocati al’ ex consigliere regionale dela lega pronto a patteggiare
MONZA – Da ieri l’ ex consigliere regionale della Lega nord ed ex presidente della Commissione Sanità di Palazzo Pirelli Fabio Rizzi è di nuovo un uomo libero. È stato il gip monzese Federica Centonze a firmare il via libera alla revoca della misura cautelare dell’ esponente politico varesino, coinvolto nel sistema di corruzione nei servizi odontoiatrici applicato alla sanità pubblica lombarda e svelato dall’ inchiesta “Smile”. A fine maggio a Rizzi erano stati concessi gli arresti domiciliari, dopo oltre tre mesi di custodia cautelare nel carcere di Monza. «La revoca della misura cautelare è la diretta conseguenza dell’ accordo sul patteggiamento che abbiamo raggiunto con il pm Manuela Massenz», ha commentato ieri l’ avvocato gallaratese Monica Alberti, difensore dell’ ex sindaco di Be sozzo ed ex senatore, nonché fedelissimo del governatore lombardo Roberto Maroni. La pena che Rizzi avrebbe proposto di patteggiare è di due anni e otto mesi di reclusione (senza sospensione condizionale della pena). Tuttavia, il gip Centonze si esprimerà sull’ istanza di accordo sulla pena nell’ udienza fissata il prossimo 20 luglio. Per la cronaca, Rizzi ha già risarcito oltre 78mila euro ed è destinato a scontare la pena attraverso la misura alternativa alla detenzione in carcere dell’ affidamento in prova ai servizi sociali. Istanza di patteggiamento – sempre a due anni e otto mesi (pena sospesa) – anche per il portaborse di Rizzi, Mario Longo, anch’ egli rilasciato ieri su ordine del gip monzese, così come per Paola Canegrati. A questo proposito, l’ imprenditrice monzese (tuttora in carcere), considerata il perno dell’ inchiesta visto che, grazie ai suoi appoggi a Palazzo Pirelli, faceva incetta di contratti per la gestione dei service odontoiatrici negli ospedali di tutta la Lombardia, ha chiesto di patteggiare quattro anni e due mesi di reclusione (e ha già messo a disposizione un risarcimento che ammonta a 300mila euro). Un anno e mezzo, infine, la richiesta di patteggia mento per il faccendiere Stefano Lorusso, estradato dagli Stati Uniti, e ora ai domiciliari in Puglia. Per tutti la decisione del gip Centonze è rimandata al 20 luglio. In quell’ udienza decideràanche in ordine alla richiesta di condanna ad otto anni di reclusione nei confronti della compagna di Fabio Rizzi, Lidia Pagani, che ha scelto di essere giudicata con rito abbreviato, e alle costituzioni in qualità di parti offese di Regione Lombardia, Ordine dei Medici, Codacons e Istituti Clinici di Perfezionamento. Luca Testoni.
luca testoni
Libertà, 29/06/2016 05:33
Da luglio aumentano le bollette di luce e gas Codacons contro i rincari
ROMA – Tornano a crescere le bollette ma resta comunque ancora un risparmio di oltre 70 euro. Lo comunica l’ Autorità per l’ energia. «Dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, dal prossimo primo luglio saranno in crescita le bollette dell’ energia nel terzo trimestre 2016. Per la famiglia tipo la bolletta dell’ elettricità registrerà un aumento del 4,3%, mentre per il gas l’ aggiustamento sarà dell’ 1,9%. Nonostante l’ adeguamento, il risparmio complessivo nei 12 mesi dell’ anno “scorrevole” rimane di oltre 70 euro. «Brutte notizie per i consu matori italiani. Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie». Lo afferma il Codacons commentando l’ aggiornamento delle bollette. «Il rincaro per l’ elettricità scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori», evidenzia il presidente Carlo Rienzi. «Il governo – chiede – deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno». L’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha avviato un procedimento prescrittivo-sanzionatorio «per mettere fine ad alcune strategie anomale identificate nel mercato elettrico».
Il Giorno (ed. Brianza), 29/06/2016 05:13
Scandalo cliniche dentarie Via al processo, Rizzi libero
di STEFANIA TOTARO – MONZA – INIZIA il processo alla ‘cricca’ della sanità lombarda e Fabio Rizzi torna in libertà. Si è aperta ieri al Tribunale di Monza l’ udienza preliminare davanti al giudice Federica Centonze per i 12 imputati dell’ inchiesta ‘Smile’ sulla corruzione negli appalti per l’ odontoiatria. In aula hanno chiesto di costituirsi parti civili la Regione Lombardia, gli Istituti Clinici di Perfezionamento, l’ Ordine dei medici e il Codacons. Richieste su cui il giudice si pronuncerà il 20 luglio, quando deciderà anche se accogliere i patteggiamenti concordati dalla quasi totalità degli imputati con il pm monzese Manuela Massenz, che sono loro valsi la revoca delle misure di custodia cautelare. Ultima in ordine di tempo, la fine degli arresti domiciliari e la remissione in libertà dell’ ex presidente della commissione Sanità lombarda Fabio Rizzi e del suo portaborse Mario Longo. Rizzi e Longo vogliono patteggiare la pena di 2 anni (Rizzi, che si è dimesso da tutte le cariche in Regione, senza condizionale perchè ha un precedente per omicidio colposo) pagando rispettivamente 70 e 180 mila euro. Vuole patteggiare 1 anno e mezzo anche Stefano Lorusso, il ‘riciclatore’ all’ estero dei soldi della ‘cricca’ che era stato estradato da Miami in Florida. L’ UNICA eccezione alla regola resta la situazione di Lady Sorriso Maria Paola Canegrati, che a sua volta ha concordato con la pubblica accusa la pena di 4 anni e 2 mesi (per lei in più, rispetto agli altri imputati, altre due episodi di corruzione relativi al 2015). La Canegrati ha iniziato a versare 300mila euro, ottenendo il parere favorevole della Procura alla revoca della misura di custodia cautelare. Ma il gup Federica Centonze, a sorpresa, ha disposto che l’ imprenditrice monzese di 52 anni resti ancora in carcere a San Vittore dove è detenuta dal 16 febbraio. Ora la difesa della Canegrati ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame contro la mancata scarcerazione. Gli unici 2 imputati che hanno scelto il processo con il rito abbreviato sono la convivente di Fabio Rizzi, Lorena Pagani (patteggia invece la compagna di Mario Longo, Silvia Bonfiglio) e il consulente dell’ Azienda Ospedaliera di Melegnano responsabile dei contratti Piercarlo Marchetti. Per loro ieri il pm Manuela Massenz ha chiesto la condanna rispettivamente a 9 mesi e a 12 mesi di reclusione, mentre i loro difensori hanno chiesto l’ assoluzione. Anche queste sentenze saranno emesse dal giudice nella prossima udienza fissata al 20 luglio. Soltanto in 4 affronteranno il processo immediato fissato al 14 luglio: il socio della Canegrati, Giuseppe Nachiero, il dirigente di odontoiatria al Policlinico di Milano Giorgio Alessandrì, un altro socio della zarina, Giancarlo Marchetti e il supervisore del servizio di odontoiatria dell’ ex Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate Stefano Garatti. Il prossimo passo per il pm è chiudere le indagini senza misura cautelare.
stefania totaro
La Gazzetta dello Sport, 29/06/2016 05:03
lo scandalo
Dieselgate: 14,7 miliardi di rimborsi
california, volkswagen patteggia dovrà indennizzare i clienti truffati e investire in progetti ambientali
La più grande class action mai intentata negli Stati Uniti costerà alla Volkswagen un maxi-risarcimento da 14,7 miliardi di dollari. Tanto dovrà sborsare l’ azienda tedesca per lo scandalo Dieselgate, somma patteggiata ieri di fronte alla corte distrettuale di San Francisco. È la prima tranche dei rimborsi agli automobilisti, dunque. Ma nell’ accordo è previsto anche il finanziamento di progetti ambientali per la riduzione dell’ inquinamento. I quasi 500 mila clienti di Volkswagen e Audi, frodati tra il 2009 e il 2015, hanno tre mesi per decidere se aderire oppure proseguire con le cause individuali. In caso di «sì», possono scegliere tra due strade. La prima ipotesi è quella di rivendere l’ auto al costruttore a un prezzo definito e, in aggiunta, ottenere un risarcimento che può arrivare fino a 10 mila dollari in funzione del valore del veicolo. L’ altra opzione è farlo adeguare in conformità agli standard di legge. Il monte-rimborsi, nel caso in cui tutti optassero per il riacquisto, è di 10 miliardi. A questi, ne vanno aggiunti altri 2,7 in tre anni per rimediare ai danni ambientali provocati e 2 miliardi spalmati in dieci anni da investire in progetti che favoriscano lo sviluppo tecnologico di veicoli privi di emissioni negli Usa. Il costruttore tedesco per gli indennizzi attingerà al fondo accantonato per le spese legali (17,9 miliardi). Guai finiti? Per nulla. Resta il nodo dei motori 3.0 litri (l’ accordo riguarda i 2.0 litri) e rimangono aperte le cause dei clienti non americani. In Italia, sulla scia dell’ intesa americana, il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha sollecitato il ministero dello Sviluppo economico ad avviare negoziati con la Volkswagen con l’ obiettivo di giungere a un accordo analogo.
La Sicilia, 29/06/2016 05:03
le variazioni a luglio
Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia luce +4,3% e gas +1,9%
ROMA. Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che però non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni del mercato del dispacciamento e chiedono un urgente intervento del governo. Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia -tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia elettrica è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente “materia prima” e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità, afferma il Codacons, che chiede al governo di «intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato l’ apice nell’ ultimo anno». Sono «indignate e incredule» Federconsumatori e Unione nazionale consumatori, che denunciano la «grave speculazione» del mercato del dispacciamento e chiedono chiedono alle autorità competenti di prendere «severi provvedimenti». Proprio sul dispacciamento ieri l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica» e di aver già avviato su questo un procedimento prescrittivo-sanzionatorio.
Il Tempo, 29/06/2016 05:02
energia gli aumenti in coincidenza con la prima tranche della tassa tv (70 euro)
Da luglio bollette più care E arriva anche il canone Rai
il prezzo dell’ elettricità sale del 4,3% e quello del gas del 2%
• Proprio in coincidenza della stagione estiva in cui la domanda di energia sale e con l’ arrivo del pagamento del canone Rai in bolletta (la prima tranche da 70 euro), l’ elettricità torna a salire. Dopo i ribassi dei primi sei mesi dell’ anno, a luglio i prezzi invertono la tendenza. Daluglio per una famiglia -tipo la bolletta dell’ elettricità registrerà un aumento del 4,3%, mentre per il gas il rincaro sarà dell’ 1,9%. Nonostante l’ adeguamento, il risparmio complessivo nei 12 mesi dell’ anno rimane di oltre 70 euro. È quanto prevede l’ aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2016. Per l’ elettricità, la spesa per la famiglia -tipo nell’ anno compreso tra l’ 1 ottobre 2015 e il 30 settembre 2016, sarà di circa 503 euro, con un calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del 5,9%, con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo è dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. «Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», è il commento del presidente Codacons, Carlo Rienzi al rincaro delle bollette energetiche che torna a chiedere al governo di «ridurre in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia». Per il gas il peso delle tasse raggiunge il 53,5% nella classe di consumo intermedia (525-5.254 metri cubi), e addirittura arriva al 71,9% nella classe più elevata (oltre 5.254 metri cubi, per lo più riscaldamenti centralizzati), contro una media Ue rispettivamente del 39,5% e del 45,1%.
laura della pasqua
La Gazzetta dello Sport, 29/06/2016 05:02
aumenti da venerdì
Le bollette diventano più care Luce su del 4,3%, per il gas +1,9%
Bollette più care nel terzo trimestre 2016. Lo comunica l’ Autorità dell’ energia elettrica e del gas, nella sua revisione trimestrale dei prezzi Da venerdì, per la famiglia-tipo, la bolletta dell’ elettricità subirà infatti un aumento del 4,3%, mentre per il gas il rincaro si attesterà all’ 1,9%. Diminuiranno così i benefici accumulati in precedenza: nell’ arco degli ultimi 12 mesi, sempre per la famiglia media, resta comunque ancora un risparmio di oltre 70 euro in un anno. In particolare, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. Tasse Ma quali sono le cause di questi aumenti? Per l’ elettricità, la “colpa” è di «una significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal gestore della rete Terna per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico», spiega l’ Autorità; mentre, per quanto riguarda il gas, incide la crescita delle quotazioni gas attesa nei mercati all’ ingrosso nei prossimi tre mesi. Ma i consumatori protestano. «Il rincaro per l’ elettricità scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica per l’ uso di condizionatori: il governo intervenga», attacca il Codacons. Che evidenza anche la necessità di alleviare la pressione fiscale. «Per il gas il peso delle tasse raggiunge il 53,5% nella classe di consumo intermedia (525-5.254 metri cubi) e arriva al 71,9% nella classe più elevata (oltre 5.254 metri cubi, per lo più riscaldamenti centralizzati), contro una media Ue rispettivamente del 39,5% e del 45,1%».
Corriere Adriatico, 29/06/2016 04:35
la ricerca
Gioco d’ azzardo Numeri sempre più allarmanti
Allarmanti i risultati dell’ indagine del Cnr sul gioco in Italia presentati alla riunione dell’ Osservatorio contro la ludopatia di cui fa parte il Codacons, associazione che da anni si batte contro la piaga del gioco nel nostro paese e ha deciso di rendere pubblici i numeri della ricerca, al fine di lanciare un messaggio d’ allarme al presidente del Consiglio Renzi e ai sindaci di tutta Italia. Ben 17 milioni di persone nel nostro paese hanno giocato almeno una volta nella loro vita; la maggior parte di questi ricorre al lotto istantaneo e ai gratta e vinci; il 14,6% dei giocatori è a rischio dipendenza e diverse centinaia di migliaia sono i giocatori “problematici” rileva l’ indagine dell’ Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, che ha evidenziato anche come negli ultimi anni sia cresciuta la percentuale dei giocatori problematici così come è sempre più invasiva la possibilità di giocare su internet – Ma la notizia più pericolosa è preoccupante è che tra i 15 ei 17 anni il 41% dei maschi e il 30% delle femmine gioca d’ azzardo, specie attraverso scommesse sportive e soprattutto usando i telefoni cellulari. Nel corso della riunione il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli ha protestato per la politica di lassismo verso le sale gioco da parte del Governo e ha lanciato un appello al Presidente del Consiglio e ai sindaci affinché sia messo un freno a questo scandalo, con lo Stato biscazziere che per ingrassare le proprie casse mette nei guai decine e decine di migliaia di famiglie, incrementando tra l’ altro la spesa sanitaria. Già domani l’ associazione invierà una diffida al sindaco di Milano Giuseppe Sala per regolamentare l’ apertura delle sale slot nella città, che fino ad oggi si sono moltiplicate in modo selvaggio e senza alcuna regola con il solo permesso della Questura e con l’ avallo dei Sindaci l’ hanno preceduta e che hanno sempre sostenuto di avere alcuna competenza in merito. CODACONS MILANO.
Il Resto del Carlino (ed. Ferrara), 29/06/2016 04:27
blandini
Da commissario a assessore a Roma? No del Codacons
«RICORDIAMO cosa ha prodotto il suo operato come commissario straordinario nella vicenda Carife, con danni immensi agli obbligazionisti dell’ istituto». E’ una bordata in pieno stile, quella del Codacons, sull’ ex amministratore straordinario della banca estense Antonio Blandini (nella foto); di lui si parla, ormai da giorni, come possibile assessore ‘di scopo’ del Comune di Roma. Il neo sindaco 5Stelle Virginia Raggi starebbe pensando proprio a lui, infatti, per sfoltire la giungla di società partecipate della capitale. Ma il Codacons prende posizione, partendo proprio dal ruolo che Blandini ha interpretato durante gli oltre due anni di attività a Ferrara: «Ha redatto un corposo studio sulla malagestione della banca – si legge nella presa di posizione dell’ associazione dei consumatori -, ma è necessario accertare se sotto la sua gestione sia stato vietato o meno il collocamento di titoli ‘carta straccia’ ai piccoli risparmiatori, considerando che circa 4mila obbligazionisti di Carife hanno visto azzerato il valore dei propri titoli, perdendo oltre 50 milioni di euro». Blandini è stato anche presidente della ‘bad bank’ costituita con il decreto salvabanche, carica dalla quale però si è recentemente dimesso.
Il Resto del Carlino (ed. Ferrara), 29/06/2016 04:27
basso ferrarese tante le famiglie che hanno sporto denuncia. ora stop per sessanta giorni
Patrimonio svanito, la Consob sospende la broker ‘infedele’
SOSPESA dall’ esercizio dell’ attività di consulente finanziaria per un periodo di sessanta giorni. Una decisione che arriva direttamente dalla Consob (l’ ente di vigilanza sull’ attività finanziaria e sulla borsa) nei confronti della broker del Basso Ferrarese denunciata circa un anno fa da alcuni suoi clienti. Secondo le denunce, la donna avrebbe fatto sparire migliaia e migliaia di euro di risparmi a diverse famiglie che si erano affidate a lei. L’ indagine su quei fatti, che ricorda molto il caso del broker jolandino Raffaele Mazzoni, vicinissimo alla sentenza di primo grado, prosegue. Nel frattempo dalla Consob, attraverso una comunicazione firmata dal presidente Giuseppe Vegas, arriva lo stop cautelare all’ attività della donna. Secondo il documento dell’ organo di vigilanza, la consulente avrebbe messo in atto «operazioni non autorizzate dai clienti», consegnato «documenti non rispondenti al vero» e «contraffatto la firma dei clienti». A fare da apripista al caso era stata la denuncia di una ex commerciante di un Comune sul Delta. A seguito di quella segnalazione, molte altre famiglie nelle stesse condizioni si erano rivolte alle forze dell’ ordine o al Codacons.
Giornale di Brescia, 29/06/2016 04:18
Consumatori e imprese, fiducia ancora in calo
mento e restituire fiducia nella ripresa». Il calo del tasso di fiducia e per il Codacons un brutto segnale, che rischia di avere ripercussioni sui prossimi saldi e sulle vacanze estive. «La terza diminuzione consecutiva conferma purtroppo le previsioni del Codacons sulla debole propensione alla spesa da parte dei consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi -. La fiducia in calo, infatti, si ripercuote in modo diretto sui consumi nel breve termine, che vengono posticipati o ridotti». Ma se «il dettaglio dell’ indagine sulle famiglie» e «uniformemente negativo», evidenzia Paolo Mameli, senior economist della Direzione Studi di Intesa Sanpaolo, «il rimbalzo della fiducia delle imprese nel settore manifatturiero e in quello delle costruzioni ci sembra più rilevante del calo nei servizi e nel commercio, in quanto il morale nel manifatturiero e un indicatore maggiormente anticipa toredel ciclo ele costruzioni sono il comparto che per ultimo sta uscendo da una lunghissima recessione». Resta da valutare l’ effetto Brexit, che secondo le prime stime potrebbe pesate per lo 0,3% sul Pil italiano. //
Il Secolo XIX, 29/06/2016 04:16
Rincarano le bollette Luce +4,3% e gas +1,9%
svolta dopo una serie di ribassi, pesa il petrolio che torna a salire
DOPO una lunga caduta tornano a rincarare le bollette della luce e del gas, rilanciate dal prezzo del petrolio -e anche da qualche manovra degli operatori su cui l’ Autorità ha già aperto un dossier. Ma per le famiglie italiane resta ancora un risparmio di 70 euro rispetto all’ anno scorso. Gli economisti accoglieranno con favore gli effetti positivi del rincaro dell’ energia sull’ indice dell’ inflazione, visto che lo spettro del suo opposto, cioè la de flazione, si allontana; e questo renderà più facile il compito della Banca centrale europea di rilanciare l’ economia, per quanto sembri strana agli utenti l’ idea che tariffe più alte possano essere una notizia buona anziché cattiva. A decidere i rincari è stata ieri l’ Autorità per l’ Energia, in base a considerazioni che riguardano esclusivamente il comparto luce e gas e nient’ altro. «Dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno» dice una nota del Garante «dal prossimo primo luglio saranno in crescita le bollette dell’ energia nel terzo tri mestre 2016. Per la famiglia tipo la bolletta dell’ elettricità registrerà un aumento del 4,3% mentre per il gas l’ aggiustamento sarà dell’ 1,9%. Nonostante l’ adeguamento, il risparmio complessivo nei 12 mesi dell’ anno rimane di oltre 70 euro». Per l’ elettricità la spesa della famiglia -tipo nei 12 mesi, compreso il periodo oggetto dell’ aggiornamento, viene ricalcolata in circa 503 euro, con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente, e questo corrisponde a un piccolissimo risparmio di circa 3 euro. Invece per il gas la spe sa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1068 euro, con una riduzione del -5,9% sull’ anno prima, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Da notare che nell’ aumento delle tariffe dell’ elettricità c’ è anche qualche componente anomale su cui l’ Autorità ha già aperto un dossier. La nota del Garante infatti spiega che l’ aumento della luce è dovuto solo in parte al rincaro del petrolio e in misura preponderante ai maggiori costi di quella voce in bolletta che si chiama «dispacciamento». In linguaggio burocratico, ma chiaro, l’ Autorità dice che «negli ultimi due mesi sono emerse una serie di criticità in alcune zone del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica. Criticità che hanno portato a un rilevante aggravio di costi per il sistema e a un’ alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati». Protesta per gli aumenti l’ associazione di consumatori Codacons: «I rincari incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie. Scattano proprio quando si registrano i picchi nella domanda di elettricità, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori. Il governo intervenga con urgenza riducendo la pressione fiscale sull’ energia».
Il Piccolo, 29/06/2016 03:55
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Nuova Sardegna, 29/06/2016 03:54
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Messaggero Veneto, 29/06/2016 03:53
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Il Mattino di Padova, 29/06/2016 03:53
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Nuova Ferrara, 29/06/2016 03:52
Luglio amaro per le tariffe Tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Corriere delle Alpi, 29/06/2016 03:51
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Il Centro, 29/06/2016 03:51
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Alto Adige, 29/06/2016 03:50
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Gazzetta di Mantova, 29/06/2016 03:50
Luglio amaro per le tariffe Tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Quotidiano di Puglia, 29/06/2016 03:46
Balzo in avanti. Codacons: «Servizio migliorabile, ma non abbandonate l’ immondizia»
e, con ogni probabalità, si provvederà a distribuire pattumelle singole per organico e secco e carrellati comuni per plastica e carta, cioè per rifiuti che non emanano cattivi odori. Non mancano, comunque, le proteste: in qualche caso i carrellati sono stati sistemati nei vani scala di palazzi che ospitano uffici e studi professionali; in altri, come ha segnalato il Codacons, in ambienti «poco consoni, dove ci sono gli impianti di Aqp o vicini ai vani ascensore». Per questo, l’ associazione dei consumatori ha lanciato la campagna “Te la dò io la dema gogia”, che sta raccogliendo decine di fotografie dei rifiuti abbandonati in giro per Lecce e, in qualche caso, dei carrellati della differenziata ancora pieni anche all 9 o alle 10, quando le strade brulicano di turisti. Non è mancato nemmeno, da parte del Codacons, un invito a un maggiore impegno: «Comprendiamo che la raccolta differenziata comporti impegno, comprendiamo pure che poteva essere organizzata meglio, che pure ci manchino un po’ i cassonetti, che magari qualche isola ecologica ci sarebbe stata bene, però – scrive il Codacons – se non facciamo tutti uno sforzo, questa città resterà sempre sporca. Rassegnatevi: i cassonetti non ci sono più, usate la differenziata». Le segnalazioni per abbandono di rifiuti non mancano. L’ ultima due giorni fa, diffusa poi su Facebook dall’ assessore alle Politiche ambientali Andrea Guido, con cinque cittadini pizzicati dai nuclei di vigilanza della Polizia municipale e sanzionati. Palazzo Carafa ha potenziato i controlli proprio da qualche settimana, aumentando il numero delle unità addette da due a quattro e annunciando tolleranza zero per chi venisse scoperto a lasciare i sacchetti di immondizia lungo strade e piazze. In molti casi si tratta poi di evasori che, non essendo in regola con il pagamento della Tari, la tassa sulla spazzatura, non hanno potuto ritirare i kit della raccolta “porta a porta”, per prendere i quali bisogna esibire le ricevute dell’ ultimo pagamento effettuato. Monteco, intanto, potenzia i servizi là dove è necessario. L'”ecomobile”, già attivo nel centro storico per pub e locali, è stato esteso dal mese di giugno anche alla zona Mazzini e andrà avanti per tutta l’ estate.
Il Foglio, 29/06/2016 03:45
Pensavate fosse Christo, invece è San Gennaro
Il Codacons ha perso un’ altra occasione per non occuparsi di un argomento che non lo riguarda: le istallazioni d’ arte. Ha presentato alla Corte dei Conti un’ istanza per sapere quanti fondi pubblici vengono spesi per garantire accesso, sicurezza e vigilanza al mitico “Floating Piers” di Christo. Bisogna ammettere che dell’ opera d’ arte passeggiabile sul lago d’ Iseo non s’ è capito molto. E’ il sogno di camminare dentro a un’ opera d’ arte? E’ una sòla? E’ un’ opera sacra, che introduce i gitanti al cospetto di una divinità naturale? E’ blasfema, com’ è giunto a sostenere qualche super -devoto, argomentando che solo Cristo, senz’ acca, può camminare sulle acque? (Però dei buontemponi hanno deci so di organizzare una gita tutti vestiti da Nazareno). Dove ha preso l’ artista ungherese globale i 15 milioni che pare sia costata? Nemmeno la bella chiacchierata di Michele Masneri con Umberta Gnutti Beretta ha diradato tutte le nebbie. Ci vanno a migliaia, c’ è ressa, o fanno testo le foto solitarie postate dagli amici alle sei del mattino? Però, se al Codacons interessa, possiamo assicurare, ma le fonti resteranno segrete, che il miracolo del business c’ è stato. Basta fermarsi ai bar lungolago e prima o poi si materializza un barista -passeur, munito di pass, che per 40 euri a equipaggio vi by -passa code, ingorghi, controlli, parcheggi. E la passerella è vostra. Credevate che il miracolo del pil sul lago d’ Iseo fosse Christo che cammina sulle acque, e invece, come a Napoli, è san Gennaro che aiuta ad arrangiarsi.
maurizio crippa
Gazzetta di Parma, 29/06/2016 03:45
+3,3% 47.85$/barile caro -energia
Dopo i ribassi a luglio tornano a salire le bollette di luce e gas
Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che però non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni del mercato del dispacciamento e chiedono un urgente intervento del Governo. Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia -tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia elettrica è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente ‘materia primà e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità, afferma il Codacons, che chiede al Governo di “intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato l’ apice nell’ ultimo anno». Sono «indignate e incredule» Federconsumatori e Unione nazionale consumatori, che denunciano la «grave speculazione» del mercato del dispacciamento e chiedono chiedono alle autorità competenti di prendere «severi provvedimenti». Proprio sul dispacciamento oggi l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica».•
Giornale di Sicilia, 29/06/2016 03:35
energia. per la famiglia -tipo si registrerà un aumento del 4,3%. rincari in arrivo dell’ 1,9% anche per il gas
Da luglio bolletta della luce più cara I consumatori: intervenga il governo
PAPÀ OOO Tonano a crescere le bollette ma resta comunque ancora un risparmio di oltre 70 euro. Lo comunica l’ Autorità per l’ Energia. «Dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, dal prossimo primo luglio saranno in crescita le bollette dell’ energia nel terzo trimestre 2016. Per la famiglia -tipo la bolletta dell’ elettricità registrerà un aumento del 4,3%, mentre per il gas l’ aggiustamento sarà dell’ 1,9%. Nonostante l’ adeguamento, il risparmio complessivo nei 12 mesi dell’ anno «scorrevole» rimane di oltre 70 euro. È venuto a mancare all’ affetto dei suoi cari GASPARE BORRUSO Petralia Sottana, 29 giugno 2016 Per l’ elettricità, la spesa per la famiglia -tipo nei 12 mesi compreso il periodo oggetto dell’ aggiornamento sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del 5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. «Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica spiega l’ Authority – è sostanzialmente dovuta all’ incremento della Signora MARIA LOMBARDO Paceco, 29 giugno 2016 Architetto ELISABETTA PIAZZA Palermo, 29 giugno 2016 componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. Sostanzialmente stabili i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente “materia ELISABETTA PIAZZA Palermo, 29 giugno 2016 ELISABETTA PIAZZA Palermo, 29 giugno 2016 ELISABETTA PIAZZA Palermo, 29 giugno 2016 prima”, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre.». «Brutte notizie per i consumatori italiani. Dal prossimo 1 luglio, infatti, le tariffe luce e gas subiranno sensibili aumenti, rispettivamente del +4,3% e +1,9%. Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie». Lo afferma il Codacons commentando l’ aggiornamento delle bollette «Il rincaro per l’ elettricità scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori», evidenzia il presidente Carlo Rienzi. «Il Governo – chiede – deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno».
Trentino, 29/06/2016 03:34
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Tribuna di Treviso, 29/06/2016 03:34
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Nuova di Venezia e Mestre, 29/06/2016 03:33
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Provincia Pavese, 29/06/2016 03:33
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Sentinella del Canavese, 29/06/2016 03:32
Luglio amaro per le tariffe tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Gazzetta di Modena, 29/06/2016 03:31
Luglio amaro per le tariffe Tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
Gazzetta di Reggio, 29/06/2016 03:30
Luglio amaro per le tariffe Tornano a salire luce e gas
le cifre dell’ autorità per l’ energia: dopo i ribassi balzo dell’ elettricità (+4,3%) nonostante i rincari nei dodici mesi risparmio di 70 euro. polemici i consumatori
di Michele Di Branco wROMA Doppio colpo al mento in arrivo con la bolletta di luglio. Insieme alla prima maxi-rata del canone Rai da 70 euro (rate da 10 euro a saldo dell’ abbonamento seguiranno nei mesi che restano alla fine del 2016), gli italiani troveranno anche un rincaro dell’ elettricità del 4,3%. E non è tutto in quanto, come ha comunicato ieri l’ Autorità per l’ energia, «dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno, anche per il gas ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9%». Insomma una raffica di aumenti destinati a pesare non poco sui portafogli dei consumatori. Anche se, per effetto dell’ andamento moderato dei prezzi nel corso del 2015 e della prima fase di quest’ anno, il risparmio complessivo nei 12 mesi del 2016 resta in media di 70 euro. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda la luce, la spesa per la famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo che riguarda l’ aumento, sarà di circa 503 euro con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas, la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Nel terzo trimestre, la dinamica del prezzo dell’ energia elettrica – ha spiegato l’ Authority – è «sostanzialmente dovuta all’ incremento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre dell’ anno, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal Gestore della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico». Sostanzialmente stabili, invece, i costi per la copertura degli oneri generali di sistema. La variazione nel gas, dopo le forti riduzioni dei primi due trimestri dell’ anno, è legata ad una leggera crescita della componente materia prima, dovuta all’ aumento delle quotazioni gas attese nei mercati all’ ingrosso nel prossimo trimestre, e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura nella parte a copertura degli interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle rinnovabili nel settore gas. Gli aumenti delle bollette hanno mandato su tutte le furie le associazioni dei consumatori. «Si tratta di rincari pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, considerato soprattutto il rincaro per l’ elettricità che scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori» ha protestato il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
michele di branco
La Provincia di Lecco, 29/06/2016 03:16
Energia, da luglio bollette più salate Luce su del 4,3%
i rincari in vista dopo i ribassi dei primi sei mesi ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas l’ authority ha aperto un’ indagine sugli operatori
Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che però non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni del mercato del dispacciamento e chiedono un urgente intervento del governo. Il risparmio fino a oggi Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente a un risparmio di circa 3 euro. Gas, spesa di 1.068 euro Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia elettrica è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico). Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente «materia prima» e un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti, che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità, afferma il Codacons, che chiede al governo di «intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato l’ apice nell’ ultimo anno». Sono «indignate e incredule» Federconsumatori e Unione nazionale consumatori, che denunciano la «grave speculazione» del mercato del dispacciamento e chiedono alle autorità competenti di prendere «severi provvedimenti». I consumatori all’ attacco «Il rincaro per l’ elettricità scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori», evidenzia il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. «Il governo – chiede – deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno». Proprio sul dispacciamento ieri l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica» e di aver già avviato su questo un procedimento prescrittivo-sanzionatorio.
La Provincia di Sondrio, 29/06/2016 03:16
Energia, da luglio bollette più salate Luce su del 4,3%
i rincari in vista dopo i ribassi dei primi sei mesi ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas l’ authority ha aperto un’ indagine sugli operatori
Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che però non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni del mercato del dispacciamento e chiedono un urgente intervento del governo. Il risparmio fino a oggi Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente a un risparmio di circa 3 euro. Gas, spesa di 1.068 euro Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia elettrica è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico). Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente «materia prima» e un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti, che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità, afferma il Codacons, che chiede al governo di «intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato l’ apice nell’ ultimo anno». Sono «indignate e incredule» Federconsumatori e Unione nazionale consumatori, che denunciano la «grave speculazione» del mercato del dispacciamento e chiedono alle autorità competenti di prendere «severi provvedimenti». I consumatori all’ attacco «Il rincaro per l’ elettricità scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori», evidenzia il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. «Il governo – chiede – deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno». Proprio sul dispacciamento ieri l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica» e di aver già avviato su questo un procedimento prescrittivo-sanzionatorio.
L’Eco di Bergamo, 29/06/2016 03:15
Energia, da luglio bollette più salate Luce su del 4,3%
i rincari in vista dopo i ribassi dei primi sei mesi ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas l’ authority ha aperto un’ indagine sugli operatori
Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che però non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni del mercato del dispacciamento e chiedono un urgente intervento del governo. Il risparmio fino a oggi Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente a un risparmio di circa 3 euro. Gas, spesa di 1.068 euro Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia elettrica è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico). Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente «materia prima» e un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti, che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità, afferma il Codacons, che chiede al governo di «intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato l’ apice nell’ ultimo anno». Sono «indignate e incredule» Federconsumatori e Unione nazionale consumatori, che denunciano la «grave speculazione» del mercato del dispacciamento e chiedono alle autorità competenti di prendere «severi provvedimenti». I consumatori all’ attacco «Il rincaro per l’ elettricità scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori», evidenzia il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. «Il governo – chiede – deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno». Proprio sul dispacciamento ieri l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica» e di aver già avviato su questo un procedimento prescrittivo-sanzionatorio.
La Provincia di Como, 29/06/2016 03:15
Energia, da luglio bollette più salate Luce su del 4,3%
i rincari in vista dopo i ribassi dei primi sei mesi ci sarà un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas l’ authority ha aperto un’ indagine sugli operatori
Tornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità dell’ energia elettrica, gas e sistema idrico ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che però non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni del mercato del dispacciamento e chiedono un urgente intervento del governo. Il risparmio fino a oggi Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia tipo nel periodo 1 ottobre 2015-30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente a un risparmio di circa 3 euro. Gas, spesa di 1.068 euro Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia elettrica è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico). Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente «materia prima» e un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti, che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie», visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità, afferma il Codacons, che chiede al governo di «intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato l’ apice nell’ ultimo anno». Sono «indignate e incredule» Federconsumatori e Unione nazionale consumatori, che denunciano la «grave speculazione» del mercato del dispacciamento e chiedono alle autorità competenti di prendere «severi provvedimenti». I consumatori all’ attacco «Il rincaro per l’ elettricità scatta proprio quando si registrano i picchi nella domanda di energia elettrica, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori», evidenzia il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. «Il governo – chiede – deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno». Proprio sul dispacciamento ieri l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica» e di aver già avviato su questo un procedimento prescrittivo-sanzionatorio.
Il Messaggero, 29/06/2016 03:06
Sprint sulla giunta, Morgante più vicina
tra rinunce e altolà ai nomi circolati, ancora scoperti gli incarichi su commercio e partecipate: anche oggi nuovi colloqui l’ ex assessore di marino faccia a faccia con la raggi in comune: «stima reciproca». per il viceprocuratore pronta la delega al bilancio chiusa anche la casella del sociale: dall’ unicef è in arrivo laura baldassarre. mazzo di rose rosse per il sindaco a palazzo senatorio
LA GIORNATA L’ incontro più importante è avvenuto nel pomeriggio: trenta minuti di faccia a faccia tra il sindaco Virginia Raggi e Daniela Morgante, viceprocuratore della Corte dei conti e soprattutto assessore al Bilancio per un anno della giunta Marino. Un confronto operativo per parlare di sprechi e macchina capitolina, tra due donne «che già si stimavano da tempo quando stavano su sponde opposte», filtra dal Campidoglio. Un incontro – a cui ha partecipato anche Daniele Frongia – foriero di un sì: Morgante dovrebbe tornare in Comune sempre come assessore al Bilancio. Questa volta non in una giunta Pd, bensì Cinque Stelle. «Virginia» e «Daniela» si sono date appuntamento ai prossimi giorni, ma a Palazzo Senatorio danno la casella dei conti come completata. Una nomina che toglierebbe un pensiero non da poco ai grillini visto che finora una delega delicato come questa – tra piano di rientro, debito del Comune e lotta agli sprechi promessa dal M5S non era stata ancora affidata a nessuno. Anzi in molti, a partire da Marcello Minenna avevano gentilmente declinato l’ offerta. I comunicatori grillini la chiamano «giunta in progress»: l’ obiettivo è arrivare a presentarla per intero il prossimo sette luglio, data del primo consiglio comunale dell’ era Raggi. In questa ottica, sempre ieri è arrivato un altro probabile sì, questa volta per i Servizi sociali. IL NOME Delega per la quale adesso si è prenotata Laura Baldassarre, responsabile dell’ advocacy istituzionale dell’ Unicef Italia e già nell’ Ufficio del Garante nazionale dell’ Infanzia e dell’ Adolescenza. Al momento tra annunciati e quasi sicuri, abboccamenti ed è quasi fatta rimangono ancora da assegnare gli assessorati al Commercio – dopo l’ ipotesi sfumata di Daniela Visconti – e alle partecipate, ruolo di scopo, per il quale il M5S aveva fatto circolare il nome di Antonio Blandini, salvo ritirarlo dopo le prime critiche del Codacons sul ruolo del docente nella gestione della Cassa di risparmio di Ferrara. Una corsa contro il tempo – c’ è chi lo chiama affanno – che inizia a non sfuggire al Pd. «A Roma siamo ancora a caro amico», dice il deputato Marco Miccoli, portando i paragoni già operativi di Milano e Bologna. I colloqui del sindaco per chiudere sulla squadra continuano – ieri si è vista recapitare anche un mazzo di rose rosse in ufficio – anche oggi, giorno di San Pietro e Paolo. In agenda, però, nessun incontro con Papa Francesco. S. Can. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Giornale Di Vicenza, 29/06/2016 02:45
tariffe. dal primo luglio rincari del 4,3% per l’ energia elettrica e dell’ 1,9% per il metano. aumentano le materie prime
Bollette più care per luce e gas Consumatori vanno all’ attacco
l’ authority: «ma su base annua c’ è un risparmio» il codacons chiede l’ intervento urgente del governo federconsumatori punta il dito sulla speculazione
ROMATornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità di settore ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni e chiedono un urgente intervento del governo. Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nel periodo primo ottobre 2015- 30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente ad un risparmio di circa tre euro. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico). Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente «materia prima» e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità», afferma il Codacons, che chiede al governo di intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia». Sono indignate e incredule Federconsumatori e Unione consumatori, che denunciano la grave speculazione del mercato e chiedono alle autorità di settore di prendere severi provvedimenti. Proprio sul dispacciamento ieri l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia». o.
Brescia Oggi, 29/06/2016 02:40
tariffe. dal primo luglio rincari del 4,3% per l’ energia elettrica e dell’ 1,9% per il metano. aumentano le materie prime
Bollette più care per luce e gas Consumatori vanno all’ attacco
l’ authority: «ma su base annua c’ è un risparmio» il codacons chiede l’ intervento urgente del governo federconsumatori punta il dito sulla speculazione
ROMATornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità di settore ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni e chiedono un urgente intervento del governo. Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nel periodo primo ottobre 2015- 30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente ad un risparmio di circa tre euro. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico). Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente «materia prima» e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità», afferma il Codacons, che chiede al governo di intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia». Sono indignate e incredule Federconsumatori e Unione consumatori, che denunciano la grave speculazione del mercato e chiedono alle autorità di settore di prendere severi provvedimenti. Proprio sul dispacciamento ieri l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia». o.
L’Arena, 29/06/2016 02:35
tariffe. dal primo luglio rincari del 4,3% per l’ energia elettrica e dell’ 1,9% per il metano. aumentano le materie prime
Bollette più care per luce e gas Consumatori vanno all’ attacco
l’ authority: «ma su base annua c’ è un risparmio» il codacons chiede l’ intervento urgente del governo federconsumatori punta il dito sulla speculazione
ROMATornano ad aumentare le bollette dell’ energia. Dopo i ribassi dei primi due trimestri dell’ anno, l’ Autorità di settore ha stabilito per il prossimo trimestre, cioè a partire dal primo luglio, un aumento del 4,3% per la luce, e un aggiustamento dell’ 1,9% per il gas. Rincari che non vanno giù ai consumatori, che puntano il dito contro le speculazioni e chiedono un urgente intervento del governo. Nonostante gli aumenti, tuttavia, l’ Authority calcola che il risparmio complessivo nei 12 mesi che arrivano fino al periodo dell’ aggiornamento rimane di oltre 70 euro. Nello specifico, per l’ elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nel periodo primo ottobre 2015- 30 settembre 2016 sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% corrispondente ad un risparmio di circa tre euro. Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo sarà di 1.068 euro (-5,9%), con un risparmio di 67 euro. La dinamica del prezzo dell’ energia è dovuta sostanzialmente all’ aumento della componente di approvvigionamento, che risente in parte delle stime riviste al rialzo per i costi di acquisto della materia prima nel secondo semestre, ma soprattutto della significativa crescita dei costi di dispacciamento (sostenuti dal gestore della rete, Terna, per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico). Sul gas, invece, influisce la leggera crescita della componente «materia prima» e ad un limitato adeguamento della componente di distribuzione e misura. Gli aumenti rappresentano una brutta notizia per le associazioni consumatori. «Si tratta di aumenti pesanti che incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie, visto che durante l’ estate l’ intenso uso di condizionatori fa registrare picchi nella domanda di elettricità», afferma il Codacons, che chiede al governo di intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia». Sono indignate e incredule Federconsumatori e Unione consumatori, che denunciano la grave speculazione del mercato e chiedono alle autorità di settore di prendere severi provvedimenti. Proprio sul dispacciamento ieri l’ Autorità dell’ energia ha fatto sapere che negli ultimi due mesi sono emerse «una serie di criticità in alcune aree del Paese, riconducibili alle strategie adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia». o.
La Stampa, 29/06/2016 01:40
si allontana lo spettro della deflazione. il risparmio per le famiglie resta di 70 euro annui
Rincarano le bollette Luce +4,3% e gas +1,9%
svolta dopo una serie di ribassi, pesa il petrolio che torna a salire
Dopo una lunga caduta tornano a rincarare le bollette della luce e del gas, rilanciate dal prezzo del petrolio – e anche da qualche manovra degli operatori su cui l’ Autorità ha già aperto un dossier. Ma per le famiglie italiane resta ancora un risparmio di 70 euro rispetto all’ anno scorso. Gli economisti accoglieranno con favore gli effetti positivi del rincaro dell’ energia sull’ indice dell’ inflazione, visto che lo spettro del suo opposto, cioè la deflazione, si allontana; e questo renderà più facile il compito della Banca centrale europea di rilanciare l’ economia, per quanto sembri strana agli utenti l’ idea che tariffe più alte possano essere una notizia buona anziché cattiva. A decidere i rincari è stata ieri l’ Autorità per l’ Energia, in base a considerazioni che riguardano esclusivamente il comparto luce e gas e nient’ altro. «Dopo i ribassi nei primi due trimestri dell’ anno» dice una nota del Garante «dal prossimo primo luglio saranno in crescita le bollette dell’ energia nel terzo trimestre 2016. Per la famiglia-tipo la bolletta dell’ elettricità registrerà un aumento del 4,3% mentre per il gas l’ aggiustamento sarà dell’ 1,9%. Nonostante l’ adeguamento, il risparmio complessivo nei 12 mesi dell’ anno rimane di oltre 70 euro». Per l’ elettricità la spesa della famiglia-tipo nei 12 mesi, compreso il periodo oggetto dell’ aggiornamento, viene ricalcolata in circa 503 euro, con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente, e questo corrisponde a un piccolissimo risparmio di circa 3 euro. Invece per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1068 euro, con una riduzione del -5,9% sull’ anno prima, corrispondente a un risparmio di 67 euro. Da notare che nell’ aumento delle tariffe dell’ elettricità c’ è anche qualche componente anomale su cui l’ Autorità ha già aperto un dossier. La nota del Garante infatti spiega che l’ aumento della luce è dovuto solo in parte al rincaro del petrolio e in misura preponderante ai maggiori costi di quella voce in bolletta che si chiama «dispacciamento». In linguaggio buroctatico, ma chiaro, l’ Autorità dice che «negli ultimi due mesi sono emerse una serie di criticità in alcune zone del Paese, riconducibili alle strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ ingrosso dell’ energia elettrica. Criticità che hanno portato a un rilevante aggravio di costi per il sistema e a un’ alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati». Protesta per gli aumenti l’ associazione di consumatori Codacons: «I rincari incideranno in modo non indifferente sulle tasche delle famiglie. Scattano proprio quando si registrano i picchi nella domanda di elettricità, ossia i mesi estivi con intenso uso di condizionatori. Il governo intervenga con urgenza riducendo la pressione fiscale sull’ energia». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
luigi grassia
Libero, 29/06/2016 00:45
da luglio (+4,3%)
Più care le bollette di elettricità e gas
Bollette più care. E non di poco da luglio: per l’ elettricità il rincaro sarà del 4,3% e per il gas dell’ 1,9%. L’ Authority dell’ Energia – comunicando la raffica di rincari – puntualizza che considerando i tagli dei mesi scorsi (per effetto del crollo del petrolio non per la bontà d’ animo degli operatori), «nonostante l’ adeguamento, il risparmio complessivo nei 12 mesi dell’ anno rimane di oltre 70 euro». Nel dettaglio per l’ elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno (compreso tra l’ 1 ottobre 2015 e il 30 settembre 2016) sarà di circa 503 euro, con un calo del -0,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (1 ottobre 2014-30 settembre 2015), corrispondente ad un risparmio di circa 3 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo nello stesso periodo sarà di 1.068 euro, con una riduzione del -5,9%, corrispondente a un risparmio di 67 euro. L’ aumento annunciato per luglio combacia con la comparsa anche nella bolletta elettrica della prima rata del nuovo canone Rai (70 euro). E quindi il salasso per le famiglie prima delle ferie (per chi può farle), sarà percepito ancora di più. Non a caso l’ annuncio dell’ Authority dei rincari, ha scatenando una raffica di comunicati delle associazioni per la tutela dei consumatori. C’ è chi chiede al governo di bloccare gli aumenti, chi, come il Codacons, Codacons: «Il governo deve intervenire con urgenza riducendo in tempi rapidi la pressione fiscale sull’ energia, che ha toccato il suo apice nell’ ultimo anno». Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori sono maliziosi: in inverno aumenta il gas, d’ estate l’ elettricità. Sarà un caso. AN. C. riproduzione riservata.
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