Rassegna stampa del 27 giugno 2015
libero.it, 27/06/2015 12:20
Domani scade proroga sfratti, Codacons: “Migliaia di famiglie a rischio”
Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Scade domani la mini-proroga agli sfratti decisa dall’ ex ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi e “nessuno sa quale sarà il destino di migliaia di famiglie, dal momento che il Governo non ha fornito alcuna comunicazione al riguardo”. Lo denuncia il Codacons in una nota. “L’ azione del Governo sull’ emergenza casa è stata del tutto fallimentare – spiega il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – e i soldi stanziati per la questione abitativa insufficienti: 35 milioni di euro all’ anno da destinare alle famiglie disagiate che non riescono a pagare l’ affitto a fronte di 332.169 provvedimenti di sfratto registrati in Italia tra il 2008 e il 2013, di cui 288.934 per morosita’. Il rischio concreto e’ che da domani migliaia di famiglie si ritrovino senza abitazione e senza un posto dove alloggiare”. Per tale motivo il Codacons rivolge oggi un appello al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, affinchè venga emesso un provvedimento urgente per salvaguardare i nuclei familiari in difficoltà e tutelare il diritto alla casa delle categorie a rischio.
Tiscali, 27/06/2015 11:56
Domani scade proroga sfratti, Codacons: “Migliaia di famiglie a rischio”
Roma, 27 giu. (AdnKronos) – Scade domani la mini-proroga agli sfratti decisa dall’ ex ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi e “nessuno sa quale sarà il destino di migliaia di famiglie, dal momento che il Governo non ha fornito alcuna comunicazione al riguardo”. Lo denuncia il Codacons in una nota. “L’ azione del Governo sull’ emergenza casa è stata del tutto fallimentare – spiega il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – e i soldi stanziati per la questione abitativa insufficienti: 35 milioni di euro all’ anno da destinare alle famiglie disagiate che non riescono a pagare l’ affitto a fronte di 332.169 provvedimenti di sfratto registrati in Italia tra il 2008 e il 2013, di cui 288.934 per morosita’. Il rischio concreto e’ che da domani migliaia di famiglie si ritrovino senza abitazione e senza un posto dove alloggiare”. Per tale motivo il Codacons rivolge oggi un appello al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, affinchè venga emesso un provvedimento urgente per salvaguardare i nuclei familiari in difficoltà e tutelare il diritto alla casa delle categorie a rischio.
di adnkronos
Il Velino, 27/06/2015 10:41
interni.
Casa, appello Codacons a Delrio: Migliaia di famiglie rischiano sfratto
domani scade mini-proroga decisa da ex ministro lupi.
Domani 28 giugno scade la mini-proroga agli sfratti decisa dall’ ex Ministro Maurizio Lupi. Nessuno sa quale sarà il destino di migliaia di famiglie, dal momento che il Governo non ha fornito alcuna comunicazione al riguardo. Lo denuncia il Codacons che spiega: lo scorso febbraio l’ ex ministro delle Infrastrutture Lupi ha introdotto una sospensione temporanea delle esecuzioni di quattro mesi, decidendo di non inserire una proroga annuale agli sfratti come si era finora fatto per consentire alle famiglie con malati o portatori di handicap di non perdere l’ abitazione nella quale risiedevano. Domani, quindi, scadrà la mini-proroga, mentre il Governo resta a guardare migliaia di famiglie in difficoltà che rischiano di rimanere senza casa. “L’ azione del Governo sull’ emergenza casa è stata del tutto fallimentare – spiega il Presidente Carlo Rienzi – e i soldi stanziati per la questione abitativa insufficienti: 35 milioni di euro all’ anno da destinare alle famiglie disagiate che non riescono a pagare l’ affitto a fronte di 332.169 provvedimenti di sfratto registrati in Italia tra il 2008 e il 2013, di cui 288.934 per morosità. Il rischio concreto e’ che da domani migliaia di famiglie si ritrovino senza abitazione e senza un posto dove alloggiare”. Per tale motivo il Codacons rivolge oggi un appello al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, affinché venga emesso un provvedimento urgente per salvaguardare i nuclei familiari in difficoltà e tutelare il diritto alla casa delle categorie a rischio.
com/rog
corrieredelmezzogiorno.it, 27/06/2015 10:28
lecce.
Ateneo islamico, nessuna pauraMa è una «buffonata micidiale»
Giampiero Khaled Paladini Il Consiglio comunale dice «no» all’ idea dell’ Università islamica a Lecce portata avanti dal presidente della Confederazione delle imprese mediterranee, Giampiero Khaled Paladini. La bocciatura, dopo le prese di distanza estemporanee di alcuni amministratori comunali, compreso il sindaco Paolo Perrone, acquisisce i toni dell’ ufficialità con una mozione che, su proposta del consigliere Giuseppe Ripa è stata votata ieri in aula a Palazzo Carafa. Netta è stata, in particolare, la presa di posizione della consigliera di Io Sud, Francesca Mariano con una secca bocciatura tout court. Mentre Angelo Tondo, transitato da Forza Italia nel Gruppo Misto, il programma propugnato da Khaled Paladini non sarebbe altro che una «iniziativa speculativa». Perrone, da parte sua, ha ribadito le sue idee: «Sono apertamente contrario a questa iniziativa per le deficienze che ha palesato. Io non ho paura di nessun tipo di diversità», spiega. Per poi passare a definirla, senza troppe perifrasi, una «buffonata micidiale». In aula il sindaco ha anche toccato la controversa questione del grattino scaduto spiegando che, a suo giudizio, il recente parere ministeriale non darebbe torto al Comune che continua a multare i veicoli in sosta con tagliando non in regola. Sul tema il Codacons di Lecce sostiene l’ esatto contrario.
antonio della rocca
giornaledisicilia.it, 27/06/2015 09:05
Crollo del ponte Verdura, il Codacons vuole costituirsi parte civile
RIBERA. Il Gup del Tribunale di Sciacca, Roberta Nodari, si è riservata di decidere sulla richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Codacons nell’ udienza preliminare riguardante il crollo di una parte del ponte Verdura, sulla statale 115, avvenuta il 2 febbraio 2013. La Procura chiede il rinvio a giudizio per disastro colposo nei confronti di due tecnici dell’ Anas: Antonino Tumminello, di 48 anni, capo cantoniere addetto alla sorveglianza del tratto di strada della statale 115 “sud occidentale sicula” in cui è situato il ponte; Ignazio Calvaruso, di 59, capo del nucleo di manutenzione dell’ Anas, con competenza sullo stesso tratto di strada. Tumminello è difeso dall’ avvocato Giovanni Vaccaro e Calvaruso dagli avvocati Mimmo Lagatà e Celestino Cardinale. I due tecnici, secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Michele Marrone, avrebbero dovuto effettuare dei controlli riguardanti il ponte e il cui deterioramento avrebbe avuto una evoluzione graduale. La Procura ha disposto una consulenza tecnica per avere gli elementi utili per portare avanti l’ inchiesta. Le difese si sono opposte alla costituzione di parte civile, eccependo anche la mancanza di un’ autorizzazione della Regione siciliana. In aula, per il Codacons, l’ avvocato Alessandro Patti.
di giuseppe pantano –
La Repubblica, 27/06/2015 07:36
Bollette in lieve calo a luglio
LE TARIFFE/L’ AUTHORITY:LUCE-0,5%,GAS-1%.RISPARMI MEDI DI 65 EURO ROMA. Bollette di gas e luce ancora meno care. Dopo le riduzioni dei primi sei mesi dell’ anno, dal primo luglio prosegue il calo, seppur lieve, deciso dall’ Authority di settore sia per l’ elettricità (-0,5%) che per il gas (-1%), nel terzo trimestre. Tradotto in risparmi, si tratta di 65 euro di minori spese all’ anno per la famiglia-tipo ( con consumi medi pari a 2.700 kilowattora e 1.400 metri cubi di gas). Secondo le previsioni, ora aggiornate, la bolletta annua della luce veleggia verso i 506 euro, giù dell’ 1,6% rispetto all’ anno precedente, con un risparmio di 8 euro. Mentre quella del gas sarà di 1.135 euro, ridotta del 4,8%, pari a circa 57 euro di minore esborso. Il ribasso per l’ elettricità nel prossimo trimestre, sottolinea l’ Autorità, è sostanzialmente dovuto alla riduzione dei costi complessivi per l’ approvvigionamento della materia energia (in particolare, dei costi legati a tutte le attività per mantenere in equilibrio il sistema elettrico tra offerta e domanda). Per il gas, il calo riflette invece le aspettative al ribasso delle quotazioni nei mercati all’ ingrosso in Italia e in Europa, a cui ora sono legate le condizioni praticate agli utenti, dopo la riforma dell’ Autorità. «Buone notizie per i cittadini», commenta Federconsumatori. Il calo «è importante per le famiglie, ma anche per il contenimento dei costi e quindi la competitività delle imprese », aggiunge Coldiretti. «Bene, ma ora occorre tagliare le tasse che pesano nelle bollette», chiede il Codacons. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Repubblica, 27/06/2015 07:36
l’ autorità di garanzia.
Venerdì nero del 17 aprile Atac condannata a 10mila euro
«DALLA PRIMA DI CRONACA CECILIA GENTILE INTANTO l’ Autorità di garanzia per gli scioperi ha condannato l’ Atac ad una sanzione di diecimila euro per il venerdì nero del 17 aprile, giorno di sciopero. «L’ azienda non è stata in grado di prevedere ed organizzare – stabilisce l’ istruttoria – un numero di treni sufficiente a smaltire il fisiologico addensamento degli utenti sulle banchine, elemento, questo, che ha inciso, di conseguenza, sulle decisioni assunte dalla direzione centrale del traffico, le quali si sono dimostrate inadeguate rispetto all’ andamento della manifestazione di sciopero». «Una sanzione ridicola, un’ offesa ai cittadini – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – In occasione di quello sciopero non ci fu alcun rispetto delle fasce di garanzia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
cecilia gentile
Quotidiano di Puglia, 27/06/2015 07:09
Multe a grattino scaduto Perrone sfida il prefetto
«basta con l’ accoglimento dei ricorsi, gli uffici si adeguino» la mozione -ripa: il consiglio boccia l’ università islamica.
• Niente da fare, il grattino scaduto a Lecce equivale a una multa. Al netto del quarto d’ ora di tolleranza, s’ intende. Lo ha ribadito ieri mattina il sindaco, Paolo Perrone, nel corso del Consiglio comunale: «Ho inoltrato tutta la documentazione del caso alla prefettura e, ora, si adegui». Pronto, in caso contrario, anche ad andare al Tar. Con un messaggio, neanche tanto velato, indirizzato agli uffici prefettizi guidati da Giuliana Perrotta. «Basta con l’ accoglimento dei ricorsi degli automobolisti contro i nostri verbali»: questo il messaggio lanciato dal primo cittadino che suona, in un certo senso, come una sfida. A sollevare la questione, con una mozione trasformata in interrogazione urgente, è stato il consigliere di maggioranza, Giuseppe Ripa, che ha richiamato l’ ultimo parere del ministero dei Trasporti, richiesto appositamente dall’ Ufficio legale comunale: un pronunciamento che, a quanto pare, ha suscitato interpretazioni diametralmente opposte. Da un parte, prefettura di Lecce, Codacons, giudici di pace e perfino Anci nazionale ritengono che la sosta tariffata in città rientri in una mera obbligazione contrattuale, venuta meno la quale, l’ utente sia tenuto solamente a saldare il tempo non coperto dal grattino. Dall’ altra, invece, c’ è il Comune, che ha letto in quel parere un assist alla sua posizione: il grattino scaduto è una violazione del Codice della Strada, in quanto le strisce rientrerebbero nella sosta regolamentata. E il Comune – è la linea del sindaco – un regolamento ce l’ ha. La questione dirimente, lo ricordiamo, è la distinzione fondamentale tra aree a sosta regolamentata e aree di sosta illimitata sottoposte a tariffazione. Nel primo caso, «la sola tariffazione, laddove costituisca l’ unica misura a se stante, non si configura quale elemento sufficiente a far ritenere la sosta regolamentata», così reca il parere ministeriale, che richiama la necessità di «una organizzazione della mobilità», affinché si parli di regolamentazione. In tal caso, dunque, la sosta è limitata, perché concessa per un tempo limitato dall’ amministrazione comunale, superato il quale, l’ ente ha diritto a rilevare la violazione del Codice della Strada e a comminare la sanzione. Nel secondo caso, come aveva spiegato il Codacons, la sosta è consentita a tempo indeterminato e regolata da tariffazione, ma lo scadere del grattino non è violazione del CdS, ma semplice inadempienza contrattuale. Grande amarezza è stata espressa dal consigliere Ripa, che ha affermato: «In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, mi sarei aspettato dal Comune quanto meno una dimostrazione di larghezza di vedute, se non proprio di responsabilità. Guardiamo in fac cia alla realtà: possiamo dire con serenità che oggi a Lecce la mobilità è regolamentata? Mancano i parcheggi, le strisce bianche non sono proporzionate rispetto a quelle blu e ci sarebbe ancora tanto da dire». Le sanzioni previste per il grattino scaduto «variano – pro segue Ripa – tra i 18 e i 35 euro, ovvero il 1.800% rispetto al valore di un’ ora di parcheggio. E che dire dei 15 minuti di tolleranza? Ridicoli, una foglia di fico da parte dell’ amministrazione, cosa potranno mai farsene le persone anziane, che non potranno correre a rinnovare il ticket? Infine, ma il Comune pensa davvero che la prefettura sia meno intelligente e che invii una comunicazione scritta giusto per diletto? – chiede Ripa -. La verità, e lo sappiamo tutti, è che questo tipo di multe sono una fonte primaria di introito per le casse comunali, di cui non si può proprio fare a meno. E il Comune lo fa a spese dei cittadini. Ma credo proprio che così facendo darà molto lavoro ad associazioni dei consumatori, avvocati e giudici di pace». Il Consiglio comunale ha poi respinto l’ idea di realizzare a Lecce un Ateneo islamico, accogliendo la mozione dello stesso Ripa. Apertamente contrario il sindaco Perrone e buona parte del centrodestra. Il centrosinistra, invece, si è astenuto.
Il Sannio, 27/06/2015 06:45
Le città del grano e delle acque termali il 2 luglio ad Expo 2015
le due fasce tricolore saranno al padiglione italia tra le migliori diciotto iniziative premiate dagli utenti attraverso il progetto italive.it.
Sono due le realtà campane ammesse all’ iniziativa promossa da Coldiretti per Expo Milano 2015: Foglianise e Telese Terme che avranno il privilegio di presentarsi al grande pubblico che in questi mesi sarà nel capoluogo lombardo per l’ esposizione universale. I Comuni di Foglianise e Telese Terme saranno il prossimo 2 luglio ad Expo 2015, ospiti del padiglione di Coldiretti. La partecipazione di Foglianise e Telese Terme all’ Esposizione universale di Milano è dovuta alle preferenze espresse dagli utenti, che attraverso il progetto Italive.it hanno selezionato i comuni come due delle “best destination” in Italia. Attraverso la partecipazione dei Comuni ad Expo il prossimo 2 luglio, sarà così possibile far conoscere ad una vastissima platea di italiani e stranieri i prodotti del territorio e le iniziative locali messe in atto dalle Amministrazioni. ITALIVE.IT infatti è un portale – realizzato con la collaborazione di Coldiretti, Autostrade per l’ Italia e Codacons – che informa gli automobilisti (viaggiatori e turisti) su quello che accade nel territorio che attraversano, proponendo un calendario sempre aggiornato dei migliori eventi organizzati. Consiglia esperienze di viaggio che valorizzano il patrimonio artistico italiano e fa conoscere le eccellenze della tradizione e della tipicità, proponendo una selezione di prodotti agroalimentari e di itinerari enogastronomici. Dalle ore 12 alle 13.30 nel roof garden di Palazzo Coldiretti si svolgerà la presentazione dei Comuni selezionati per i migliori eventi organizzati con la testimonianza dei sindaci Giovanni Mastrocinque e Pasquale Carofano e la presentazione della guida in formato tascabile che sarà distribuita gratuitamente al pubblico. Soddisfatti i sindaci Giovanni Mastrocinque e Pasquale Carofano che ricordano la collaborazione già in essere tra i due comuni in vista di Expo Milano 2015 e la presentazione dell’ evento nel luglio dello scorso anno a Milano con partecipazione del Consigliere regionale e Presidente della Commissione Ambiente, Energia e Protezione civile della Campania, onorevole Luca Colasanto che ha fatto da padre nobile di un protocollo sannita proiettato verso Expo stipulato dai comuni di Benevento, Foglianise e Telese Terme. “Con questa iniziativa – spiegano – che ci affianca a una grande associazione di categoria come Coldiretti continuiamo un percorso, insieme tra realtà di eccellenza, per mantenere accesi i riflettori su una provincia straordinaria che ha tanto da offrire in termini di patrimonio storico, artistico, naturalistico ed enogastronomico”.
Il Gazzettino (ed. Belluno), 27/06/2015 06:27
oggi alla mostra dell’ artigianato sfilata dei quartieri, musica e premio “italive” per feltre.
FELTRE – (E.S.
FELTRE – (E.S.) La Mostra dell’ Artigianato è stata ammessa alle votazioni per il premio Italive 2015. Italive.it è un’ iniziativa, promossa da Codacons con la partecipazione di autostrade per l’ Italia e in collaborazione con Coldiretti, che informa gli automobilisti su quello che accade nel territorio presentando un calendario dei migliori eventi organizzati. Le votazioni espresse dai visitatori, che saranno raccolte fino a fine anno, determineranno il vincitore del premio. Tornando alla manifestazione in se, ricco il programma per la giornata odierna. Si partirà alle 10 nella sala degli Stemmi con il convegno della Scuola Edile C.F.P.M.E. Belluno , dove si parlerà de «Il mestiere del restauro: presente e futuro» e a seguire di «Innovazione e riqualificazione edilizia». Tra gli argomenti trattati il restauro eseguito sull’ edificio direzionale del Messaggero di Sant’ Antonio, ubicato nel centro storico di Padova. Alle 11 in piazza Maggiore si esibirà il Coro Tanai mentre alle 16 in Sala degli Stemmi sarà la volta del Liceo Musicale di Belluno. Presso la Chiesa di San Giacomo, alle 18.45, ci sarà il concerto d’ Estate con il coro «La Rupe» e il coro femminile «Francesco Sandi». Alle 20, lungo la cittadella, sfileranno l’ Ente Palio e i quattro quartieri della città. Alle 21 in piazza Maggiore ci sarà il concerto del gruppo musicale Calvary Chapel – The Way Band, coro gospel americano. L’ entrata sarà gratuita fino a sabato mattina. Dalle ore 14 di sabato e domenica per tutto il giorno si entrerà a pagamento con un biglietto di 5 euro. Gli stand saranno aperti dalle 10 alle 24.
Gazzetta del Sud, 27/06/2015 06:04
lo evidenzia l’ istat.
In aumento la fiducia degli italiani
segnali di ripresa arrivano anche dal settore costruzioni.
Cresce la fiducia degli italiani: l’ Istat rileva che quello inerente ai consumatori è aumentato a giugno passando a 109,5 da 106,0 del mese precedente. Anche l’ indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane sale a 104,3 da 101,8 di maggio, che risulta ai massimi dal 2008. In particolare, sono in crescita tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori, anche se gli incrementi sono lievi. Per le imprese, invece, sono in aumento tutti i climi di fiducia: costruzioni (a 119,7 da 111,8), servizi di mercato (a 109,0 da 105,1), commercio al dettaglio (a 105,9 da 103,9) e, in maniera più lieve, manifatturiero (a 103,9 da 103,4). Un dato che fa ben sperare su una ripresa più forte nei prossimi mesi: per il Codacons, sitratta di un dato «rassicurante». Una ripresa che si presenta, però, non omogenea nel Paese: Bankitalia, nel rapporto sulle economie regionali, ha, infatti, osservato che i segnali di miglioramento dell’ economia emersi nel corso del 2014 e nei primi mesi del 2015 «sono presenti in tutte le aree del Paese, ma risultano più frequenti al Nord, in particolare in alcune regioni del Nord Est». Per gli industriali, invece, «la risalita è iniziata, ma sarà lunga e difficile». Nell’ analisi del Centro Studi di Confindustria, la parola d’ ordine è cautela: par lare di ripresa, sostengono, è inappropriato. Vero che il 2015 è partito bene, ma «la performance non è quella che ci sarebbe stata in altri tempi, di fronte a così forti stimoli esterni». È quindi possibile parlare di «ripartenza» ma con la consapevolezza che non ci si può «fermare neanche un attimo per compiacersi dei segnali di recupero, per quanto chiari». In pratica, sostengono gli esperti di viale dell’ Astronomia, «se non faremo nulla torneremmo ai livelli del 2007 nel 2023. Per recuperare il terreno perso è necessario rimuovere gli ostacoli e attuare le riforme, in modo da tornare a crescere al 2,5%». Solo se l’ Italia sarà in grado di reagire, attuando le misure necessarie, il trend di crescita del pre -crisi potrà essere “ruagguantato” nel 2037.3.
Il Resto del Carlino (ed. Reggio Emilia), 27/06/2015 05:51
castelnovo monti martedì prossimo un’ assemblea pubblica.
Maxi truffa, il Codacons convoca le vittime
– CASTELNOVO MONTI – SULLA VICENDA Ina Assitalia, il Codacons ha indetto un’ assemblea pubblica aperta a tutti che si terrà al teatro Bismantova di Castelnovo Monti martedì prossimo alle 20. «Come comunicato con lettera-invito ad alcune centinaia di cittadini di Castelnovo Monti e comuni limitrofi, – afferma Codacons – avendo già ottenuto rimborsi per alcuni truffati in casi analoghi a quello del sub-agente Petroni, è già stato concluso un accordo con Generali Italia (subentrata ad Ina Assitalia) per addivenire, anche nel caso del sub-agente di Castelnovo Monti, a dei rimborsi in tempi brevi tramite il protocollo concordato tra l’ Associazione consumatori e l”ex Ina Assitalia». Con tale comunicazione il Codacons, oltre ad informare i cittadini «truffati» di aver rafforzato la propria presenza sul territorio con la collaborazione di un avvocato con studio a Castelnovo Monti, ha inviato anche un questionario volto ad ottenere i dati minimi per accelerare le pratiche di rimborso, invitando i danneggiati a consegnare tale documento compilato. Chi non ha ricevuto il questionario, lo potrà ritirare e compilare nel corso della stessa assemblea. Codacons illustrerà l’ ulteriore servizio gratuito che intende fornire a tutti coloro che ne fanno richiesta, consistenti in una pre-analisi di tutti i rapporti di conto corrente affidati, mutui chirografari o ipotecari di privati ed aziende che intendano verificare se l’ istituto bancario o la finanziaria hanno pretese negli anni somme non dovute. Settimo Baisi.
baisi settimo
Il Resto del Carlino (ed. Rovigo), 27/06/2015 05:51
Il Codacons apre una sede in città: «Abbiamo già più di 600 iscritti»
IL CODACONS approda in città con un suo ufficio. Ha inaugurato ieri, nei locali della Immobiloggi di piazzale dei Giochi, 63/65/67 la sede ferrarese dell’ associazione dei consumatori guidata, a livello regionale, dall’ avvocato Bruno Barbieri (a sinistra nella foto insieme agli avvocati Adriana Tempesta e Silvia Frullone). «Ad oggi a Ferrara abbiamo circa 600 associati – ha spiegato l’ avvocato Barbieri – quindi ci sembrava giusto avere una sede in città». L’ ufficio del Codacons sarà aperto al pubblico il mercoledì, dalle 15.30 alle 18.30. I servizi offerti sono quelli della prima consulenza gratuita per qualsiasi tipo di controversia e le pre-analisi per il controllo dei rapporti bancari o con le finanziarie al fine di verificare eventuali interessi usurai o la richiesta di somme non dovute. Nella sede ferrarese del Codacons si potrà poi chiedere aiuto per applicare un nuovo decreto, entrato in vigore a gennaio 2015, in materia di ‘sovraindebitamento’. «E’ una procedura nuova e poco conosciuta – ha chiarito Barbieri – che permette a soggetti che hanno raggiunto un livello molto alto di indebitamento di presentare un’ istanza al tribunale, il quale potrà nominare un professionista che terrà sotto controllo la situazione, facendo accordi con i creditori e lavorando per ridurre l’ entità del debito evitando che scattino misure attuative». Ad oggi a Ferrara sono già quattro le procedure di questo tipo avviate. Per informazioni o per fissare un appuntamento è possibile contattare il numero verde 800 050800, oppure lo 0532 773756. f. m.
Il Resto del Carlino (ed. Rovigo), 27/06/2015 05:51
Il Codacons, appresa la notizia, avvia alcuni accertamenti e si mette a disposizione di chiunque …
Il Codacons, appresa la notizia, avvia alcuni accertamenti e si mette a disposizione di chiunque si fosse trovato nella stessa situazione della denunciante. Le chiamate non si sono fatte attendere.
Il Resto del Carlino (ed. Pesaro), 27/06/2015 05:50
Autovelox, sentenza-speranza Alimenterà la voglia di ricorso
«senza adeguata manutenzione, le sanzioni vanno annullate»
HAI PRESO una multa con l’ autovelox? Non pagarla, potresti non dover scucire un euro. Lo prevede una recente sentenza della Corte Costituzionale, la 113 del 18 giugno 2015, che ha bocciato la legittimità delle multe per eccesso di velocità che derivano da dispositivi di controllo elettronici (autovelox, fissi o mobili, telelaser, tutor) non sottoposti a verifiche e controlli periodici, ormai obbligatori per tutti. COM’ ERA prevedibile, la pronuncia ha scatenato le associazioni dei consumatori, che adesso sono pronte a scendere in campo al fianco degli automobilisti multati ingiustamente. Il Codacons ha lanciato nelle Marche una mega-azione legale: sul sito www.codacons.it l’ associazione infatti ha pubblicato una pagina attraverso la quale i cittadini possono diffidare il soggetto responsabile del verbale a fornire le prove dell’ avvenuta manutenzione sugli apparecchi e la data dell’ ultima taratura. Se il Comune, o l’ ufficio pubblico, non è in grado di fornire i documenti attestanti queste attività sarà possibile chiedere l’ annullamento della multa al prefetto o al giudice di pace. L’ importante è che la multa, come ha chiarito una recentissima circolare del Ministero, «sia stata elevata dopo il 18 giugno oppure, anche se verbalizzata prima di quella data, non sia stata ancora pagata», chiarisce Paola Venturi che invita gli automobilisti a controllare le sanzioni presentandosi negli uffici della Federconsumatori Pesaro-Urbino. LE POSSIBILITÀ di successo sono elevate se non certe, come spiega l’ avvocato Floro Bisello, presidente dell’ Adusbef Marche che pure ha messo a disposizione un modulo prestampato per invalidare le sanzioni irregolari ( www.adusbef.it). «Sulla base della recente sentenza, l’ annullamento scatta in assenza di una serie di elementi previsti dalla legge e dal regolamento europeo Uni 30012» afferma Bisello. Quali sono? L’ elenco è lungo: «Intanto, il provvedimento di taratura deve essere riconoscibile a terzi, venire rilasciato secondo i dettami normativi e dai centri omologati, contenere i dati completi identificativi dell’ ente che emette il certificato, oltre ai dati identificativi dello strumento, il modello, la marca, il numero di matricola e di serie, la descrizione, i dettagli ambientali e la temperatura che vanno ad influire sulla sua funzionalità, citare i campioni utilizzati per eseguire alla taratura, la loro riferibilità ai campioni nazionali, e l’ errore massimo previsto», spiega Bisello. La mancanza anche di uno solo di questi requisiti, consente l’ annullamento del verbale. TUTTAVIA prima di pagare, o decidere di inviare la diffida, bisogna fare attenzione: la sentenza della Corte va a sanzionare soltanto gli autovelox «presidiati», quelli cioè «impiegati sotto il controllo costante degli operatori di polizia che, in virtù del decreto ministeriale 29 ottobre 1997» non venivano sottoposti a controlli periodici. La seconda «famiglia», invece, quella degli apparecchi automatici non è finita sotto la lente della Consulta perché di regola sono sottoposti a verifiche, in attuazione dei principi fissati dal Ministero delle Infrastrutture. Per capire a quale delle due «famiglie» appartiene l’ apparecchio utilizzato bisogna leggere bene il verbale. Magari facendosi aiutare da una associazione dei consumatori. si. spa.
Il Resto del Carlino (ed. Ferrara), 27/06/2015 05:49
«Altre cinque famiglie vittime della broker»
l’ associazione dei consumatori: «in alcuni casi perdite da oltre 300mila euro»
di FEDERICO MALAVASI LA DENUNCIA di una ex commerciante di 57 anni del Basso Ferrarese ha fatto da apri pista. A poco più di una settimana dalla notizia, iniziano a spuntare una dopo l’ altra le persone che raccontano di aver perso i propri averi, affidati alla stessa consulente finanziaria di cui si era servita la prima denunciante. Le chiamate al centralino del Codacons arrivano da tutta la provincia. In una manciata di giorni infatti sono state ben cinque le famiglie che si sono rivolte all’ associazione dei consumatori, raccontando fatti analoghi a quelli della 57enne. «Due casi in particolare – ha spiegato l’ avvocato Bruno Barbieri, presidente regionale del Codacons – lamentano perdite notevoli, che si aggirano intorno ai 3/400mila euro». Tutte vicende su cui l’ associazione sta già lavorando, ribadendo ancora una volta di essere pronta a costituirsi parte civile «nel caso venga attivato un procedimento penale nei confronti della broker». Una situazione, quella raccontata dalle presunte vittime, che era già da qualche tempo finita sotto la lente dell’ associazione dei consumatori. «La promotrice – aveva spiegato il Codacons – in base alle notizie in nostro possesso, è stata oggetto di denunce e reclami da parte di clienti di più di una banca, ed in passato è già stata oggetto di provvedimenti disciplinari da parte della Consob». NEL DETTAGLIO, come spiega l’ associazione dei consumatori, in tre occasioni nel corso del 2010 una banca avrebbe segnalato «alcune irregolarità commesse nello svolgimento dell’ attività di offerta fuori sede». In particolare si tratterebbe di alcuni rendiconti «nei quali emergerebbe ‘una difformità tra il controvalore degli investimenti così come presentato dal promotore e il controvalore effettivo degli stessi’». In poche parole, stando a quanto segnalato dall’ istituto di credito, si tratterebbe di rendiconti «non corrispondenti al vero». DELL’ ATTIVITÀ della broker si era interessata poi anche la Consob. L’ autorità per la tutela degli investitori, dopo alcuni accertamenti, aveva infatti fatto scattare una «sospensione sanzionatoria di quattro mesi dall’ albo unico dei promotori finanziari». Sulla base delle informazioni raccolte e delle chiamate che continua a ricevere da persone e famiglie che raccontano di essere rimaste senza una lira a causa dell’ attività della promotrice, il Codacons si prepara quindi a fare la sua parte per arrivare «ad un rapido rimborso, contando anche sui rapporti consolidati con gli uffici legali delle banche coinvolte». Il tutto nell’ attesa di capire se il caso sia finito o meno anche sotto la lente della procura.
Il Giorno, 27/06/2015 05:48
luce e gas.
Bollette meno care dal primo luglio
ROMA SI CONFERMA anche nel terzo trimestre del 2015 la tendenza al ribasso delle bollette. Dopo le riduzioni nei primi sei mesi dell’ anno, dal primo luglio per la famiglia-tipo la riduzione della bolletta dell’ elettricità sarà del -0,5%, mentre per la bolletta del gas il calo sarà del -1%. Lo ha deciso l’ Autorità per l’ energia elettrica il gas e il sistema idrico con l’ aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2015. Per l’ elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno scorrevole (primo ottobre 2014-30 settembre 2015) sarà di circa 506 euro, con un calo del -1,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente, corrispondente a un risparmio di 8 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.135 euro, con una riduzione del -4,8%, corrispondente a un risparmio di circa 57 euro. NEL PROSSIMO trimestre il ribasso per l’ energia elettrica è sostanzialmente dovuto alla riduzione dei costi complessivi per l’ approvvigionamento della ‘materia energia’, spiega l’ Autorità, in particolare al calo della componente relativa al dispacciamento dell’ energia (cioè dei costi legati a tutte le attività per mantenere in equilibrio il sistema elettrico tra offerta e domanda); riduzione ancora una volta controbilanciata dall’ adeguamento al rialzo degli oneri di sistema legati agli incentivi delle fonti rinnovabili. Per il gas, il calo riflette le aspettative al ribasso delle quotazioni nei mercati all’ ingrosso in Italia e in Europa, andamenti dei prezzi a cui ora, dopo la riforma dell’ Autorità, sono legate le condizioni della tutela gas, permettendo di trasmettere subito ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. Soddisfatte le associazioni dei consumatori e di categoria. Il Codacons sottolinea tuttavia che «i benefici rischiano di essere annullati da una tassazione eccessiva e in crescita». Per Coldiretti il calo delle bollette è aiuterà le famiglie ma anche «il contenimento dei costi e quindi la competitività delle imprese, in un momento importante per uscire dalla crisi».
Il Resto del Carlino, 27/06/2015 05:48
luce e gas.
Bollette meno care dal primo luglio
ROMA SI CONFERMA anche nel terzo trimestre del 2015 la tendenza al ribasso delle bollette. Dopo le riduzioni nei primi sei mesi dell’ anno, dal primo luglio per la famiglia-tipo la riduzione della bolletta dell’ elettricità sarà del -0,5%, mentre per la bolletta del gas il calo sarà del -1%. Lo ha deciso l’ Autorità per l’ energia elettrica il gas e il sistema idrico con l’ aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2015. Per l’ elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno scorrevole (primo ottobre 2014-30 settembre 2015) sarà di circa 506 euro, con un calo del -1,6% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente, corrispondente a un risparmio di 8 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.135 euro, con una riduzione del -4,8%, corrispondente a un risparmio di circa 57 euro. NEL PROSSIMO trimestre il ribasso per l’ energia elettrica è sostanzialmente dovuto alla riduzione dei costi complessivi per l’ approvvigionamento della ‘materia energia’, spiega l’ Autorità, in particolare al calo della componente relativa al dispacciamento dell’ energia (cioè dei costi legati a tutte le attività per mantenere in equilibrio il sistema elettrico tra offerta e domanda); riduzione ancora una volta controbilanciata dall’ adeguamento al rialzo degli oneri di sistema legati agli incentivi delle fonti rinnovabili. Per il gas, il calo riflette le aspettative al ribasso delle quotazioni nei mercati all’ ingrosso in Italia e in Europa, andamenti dei prezzi a cui ora, dopo la riforma dell’ Autorità, sono legate le condizioni della tutela gas, permettendo di trasmettere subito ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. Soddisfatte le associazioni dei consumatori e di categoria. Il Codacons sottolinea tuttavia che «i benefici rischiano di essere annullati da una tassazione eccessiva e in crescita». Per Coldiretti il calo delle bollette è aiuterà le famiglie ma anche «il contenimento dei costi e quindi la competitività delle imprese, in un momento importante per uscire dalla crisi».
Avvenire, 27/06/2015 05:01
energia.
L’ estate taglia le bollette: meno 65 euro a famiglia Giù anche i carburanti
MILANO Bollette meno care e meno spese per i carburanti. Per gli italiani l’ energia al tempo della crisi sta insomma costando un po’ meno. Una buona notizia che fa ben sperare per il futuro. Si conferma infatti anche per il terzo trimestre la tendenza al ribasso delle bollette di luce e gas. Dopo le riduzioni nei primi sei mesi, dal 1° luglio per la famiglia-tipo la riduzione della bolletta dell`elettricità sarà del -0,5%, mentre per la bolletta del gas il calo sarà dell’ 1%. È quanto deciso dall`Autorità per l`energia elettrica il gas e il sistema idrico. Per l`elettricità la spesa per la famiglia-tipo (dall’ 1 ottobre 2014 al 30 settembre 2015) sarà di circa 506 euro, con un -1,6% rispetto all`anno precedente (un risparmio di 8 euro). Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di 1.135 euro, con una riduzione del -4,8% (circa 57 euro). «Un calo che ha risentito dei benefici della diminuzione delle quotazioni petrolifere sui mercati internazioni» dice Federconsumatori, che parla di «segnale molto importante» e di «grande opportunità per rilanciare lo sviluppo e la ripresa nel nostro Paese. Ma, sottolinea Federconsumatori, «è necessario nel gas ridurre la pressione fiscale (il doppio della media europea) e abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’ assoggettamento all’ Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali; smetterla di considerare il metano per il riscaldamento come un bene di lusso, portando quindi l’ Iva al 10%; infine avviare la riforma del bonus gas». Nel settore dell’ elettricità bisogna invece «eliminare con gradualità la voce oneri di sistema (che incide per il 25%), trasferendo gli incentivi per le fonti rinnovabili sulla fiscalità generale; esentare dall’ imposizione dell’ Iva i diversi contributi ed incentivi annoverati tra gli oneri di sistema; infine riformare radicalmente il bonus energia». Anche il Codacons sottolinea che i benefici legati al calo delle bollette energetiche rischiano di essere annullati da una tassazione eccessiva e in crescita. «L’ Italia è il paese europeo dove si pagano più tasse sull’ energia – denuncia il presidente Carlo Rienzi -. La pressione fiscale incide infatti sulle bollette per il 37% (luce) e per il 34% (gas). Situazione ben diversa in Europa, dove la tassazione media è del 32% sull’ elettricità e del 23% sul gas. Per tale motivo chiediamo al governo di ridurre la tassazione sulle bollette luce e gas». La riduzione delle tariffe energetiche «è importante per le famiglie, ma anche per il contenimento dei costi e quindi la competitività delle imprese, in un momento importante per uscire dalla crisi» sottolinea invece Coldiretti. «Il contenimento della spesa energetica, in un momento di crisi, ha un doppio effetto positivo, perché aumenta il potere d’ acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma riduce anche i costi delle imprese, particolarmente rilevanti per l’ agroalimentare». Minori costi produttivi registrati anche grazie al prezzo del carburante. Secondo il Centro Studi Promotor, sfiora infatti i tre miliardi il risparmio negli acquisti per benzina e gasolio per autotrazione che le imprese e le famiglie italiane hanno avuto nei primi cinque mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
massimo iondini
Corriere del Mezzogiorno (ed. Bari), 27/06/2015 04:02
il progetto e il caso a palazzo carafa.
Ateneo islamico, no del Consiglio Perrone: «Non c’ è nessuna paura»
LECCE Il Consiglio comunale dice «no» all’ idea dell’ Università islamica a Lecce portata avanti dal presidente della Confederazione delle imprese mediterranee, Giampiero Khaled Paladini. La bocciatura, dopo le prese di distanza estemporanee di alcuni amministratori comunali, compreso il sindaco Paolo Perrone, acquisisce i toni dell’ ufficialità con una mozione che, su proposta del consigliere Giuseppe Ripa è stata votata ieri in aula a Palazzo Carafa. Netta è stata, in particolare, la presa di posizione della consigliera di Io Sud, Francesca Mariano con una secca bocciatura tout court. Mentre Angelo Tondo, transitato da Forza Italia nel Gruppo Misto, il programma propugnato da Khaled Paladini non sarebbe altro che una «iniziativa speculativa». Perrone, da parte sua, ha ribadito le sue idee: «Sono apertamente contrario a questa iniziativa per le deficienze che ha palesato. Io non ho paura di nessun tipo di diversità». Il aula il sindaco ha anche toccato la controversa questione del grattino scaduto spiegando che, a suo giudizio, il recente parere ministeriale non darebbe torto al Comune che continua a multare i veicoli in sosta con tagliando non in regola. Sul tema il Codacons di Lecce sostiene l’ esatto contrario. A. D. R.
a. d. r.
Corriere della Sera, 27/06/2015 04:00
Luce e gas in calo, risparmi per 65 euro
l’ autorità: da luglio ribasso dello 0,5% per l’ elettricità, metano giù dell’ 1%
MILANO Circa 65 euro di risparmio per le bollette di luce e gas a partire dal primo luglio. Lo comunica l’ Authority per l’ energia che conferma come nel terzo trimestre del 2015 prosegua la tendenza al ribasso dei primi sei mesi dell’ anno. Per la luce si spenderà lo 0,5% in meno, per il gas l’ 1%. Per l’ elettricità la spesa per la famiglia-tipo (consumi medi di elettricità di 2.700 kilowattora all’ anno) nel periodo primo ottobre 2014-30 settembre 2015 sarà di circa 506 euro, con un calo dell’ 1,6% rispetto ai dodici mesi dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di 8 euro. Per il gas invece la spesa della famiglia tipo (per il gas i consumi sono in media di 1.400 metri cubi annui) per lo stesso periodo sarà di 1.135 euro, con una riduzione del 4,8%, corrispondente a un risparmio di circa 57 euro. Nel prossimo trimestre il ribasso per l’ elettricità è dovuto alla riduzione dei costi complessivi per l’ approvvigionamento della «materia energia», in particolare al calo della componente relativa al «dispacciamento» dell’ energia (cioè dei costi legati a tutte le attività per mantenere in equilibrio il sistema elettrico tra offerta e domanda); riduzione ancora una volta bilanciata dal necessario adeguamento al rialzo degli oneri di sistema legati alle incentivazioni delle fonti rinnovabili. Per il gas il calo riflette le aspettative al ribasso delle quotazioni nei mercati all’ ingrosso in Italia e in Europa, andamenti dei prezzi a cui ora, dopo la riforma dell’ Autorità, sono legate le condizioni della tutela gas, permettendo di trasmettere subito ai consumatori finali l’ andamento dei prezzi all’ ingrosso. La riduzione della spesa relativa alla «materia energia» è stata controbilanciata da un aumento della componente a copertura del meccanismo per la rinegoziazione dei contratti di lungo termine. Soddisfazione tra le associazioni dei consumatori, pur con qualche rilievo. Secondo il Codacons «i benefici legati al calo delle bollette energetiche registrato nell’ ultimo periodo rischiano di essere annullati da una tassazione eccessiva e in crescita». «L’ Italia è il Paese europeo dove si pagano più tasse sull’ energia – dice il presidente Codacons, Carlo Rienzi – la pressione fiscale incide infatti sulle bollette per il 37% (luce) e per il 34% (gas). La Coldiretti sottolinea invece che «il contenimento della spesa energetica in un momento di crisi ha un doppio effetto positivo perché aumenta il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma riduce anche i costi delle imprese, particolarmente rilevanti per l’ agroalimentare». Fabio Savelli @fabiosavelli.
fabio savelli
La Nuova Ferrara, 27/06/2015 03:53
l’ associazioni consumatori apre lo sportello in città, già 600 iscritti.
Decreto ‘salva-suicidi’, quattro casi a Ferrara
codacons sta sperimentando la nuova norma che tutela i debitori in difficoltà temporanea.
Tra le ferite del crac Coopcostruttori, il broker Mazzoni che volatilizza il denaro dei clienti e diverse altre truffe o presunte tali, il Codacons ha accumulato una bella pila di dossier in provincia. Gli iscritti hanno raggiunto la soglia dei 600 (metà dei quali solo ad Argenta) e così si è avvertita la necessità di aprire una sede permanente in città, all’ interno dei locali dell’ agenzia immobiliare Immobili Oggi di piazzale dei Giochi 63/67, di fianco al Motovelodromo. «Per noi è un passo importante – dice il presidente regionale Bruno Barbieri -. Qui forniremo servizi di prima consulenza e pre-analisi gratuite circa i rapporti con banche e consulenti finanziari. Siamo molto attivi su questo versante nel Ferrarese, tra cittadini e piccole e medie imprese, specie del settore edile ma non solo, che si rivolgono a noi lamentando scarsa trasparenza. Abbiamo calcolato – prosegue l’ avvocato Barbieri – un buon 60% di casi di somme richieste indebitamente a titolo di commissione e di interessi usurai, per singole somme di diverse decine e anche centinaia di migliaia di euro». Un altro settore di intervento è quello del sovraindebitamento: «Si tratta di una procedura piuttosto nuova e quindi poco conosciuta – segnala la responsabile locale di Codacons, Adriana Tempesta -. Il recente decreto cosiddetto “salvasuicidi” consente a persone, che hanno perso il lavoro o sono in condizioni di malattia e che non possono permettersi di fallire, di richiedere l’ intervento di un giudice che monitori la situazione e la possibilità, concordandola con i creditori, di abbattere il debito anche di un buon 40-60%, trovando quindi soluzioni prima di eventuali azioni esecutive. Si tiene conto anche dei debiti nei confronti di Equitalia. Presso il tribunale di Ferrara – aggiunge l’ avvocato Tempesta – abbiamo già attivato quattro posizioni di questo tipo». Codacons si sta inoltre muovendo per la raccolta dei ricorsi degli automobilisti circa autovelox non a norma. Tornando al versante bancario, nei prossimi giorni gli azionisti di Montepaschi e Carige potranno costituirsi parte civile nei due processi che partiranno dopo l’ estate, con al centro gli istituti di credito. Nel pool dei legali messi a disposizione dall’ associazione dei consumatori c’ è anche Silvia Frullone. La sede sarà aperta per il momento una volta a settimana, ogni mercoledì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 18.30 e c’ è naturalmente la possibilità di prendere appuntamento (contatti telefonici allo 0532/773756 o al numero verde regionale 800.05.08.00), mentre a breve si conta di aggiungere un punto di contatto a Portogaribaldi, a servizio della costa. Fabio Terminali.
Corriere delle Alpi, 27/06/2015 03:53
mostra dell’ artigianato.
Centro storico affollato oggi convegni e concerto
FELTRE È di poche ore fa la notizia che la mostra dell’ Artigianato è stata ammessa alle votazioni per il premio Italive, un’ iniziativa promossa da Codacons con la partecipazione di Autostrade per l’ Italia e in collaborazione con Coldiretti che informa gli automobilisti su quello che accade nel territorio presentando un calendario dei migliori appuntamenti organizzati. Le votazioni espresse dai visitatori, che saranno raccolte fino a fine anno, determineranno il vincitore del premio. Il link all’ evento sarà visualizzato sul sito della mostra dell’ Artigianato. Una novità che va a braccetto con l’ eccellente inizio con il centro storico affollato sia giovedì, sia ieri sera. Segno che la Mostra piace e che attira, soprattutto grazie alla qualità degli espositori. Oggi si prosegue con un ricco programma. Alle 10 c’ è il convegno della scuola edile Cfpme Belluno in sala degli Stemmi, dove si parlerà del “Mestiere del restauro: presente e futuro” e a seguire di “Innovazione e riqualificazione edilizia”. Si confronteranno i rappresentanti delle associazioni, istituzioni pubbliche e del mondo della formazione per discutere della situazione attuale, del futuro del restauratore artigiano e della formazione alla luce delle nuove normative. A seguire si parlerà del restauro eseguito sull’ edificio del Messaggero di Sant’ Antonio, nel centro storico di Padova. Alle 11 in piazza Maggiore si esibirà il coro Tanai mentre alle 16 in sala degli Stemmi sarà la volta del liceo musicale di Belluno. Nella chiesa di San Giacomo, alle 18.45, ci sarà il concerto d’ Estate con il coro “La Rupe” e il coro femminile “Francesco Sandi”. Alle 20 ci sarà la sfilata del Palio in cittadella e alle 21 in piazza Maggiore si terrà il concerto del gruppo musicale Calvary Chapel – The Way Band, coro gospel americano. L’ entrata sarà gratuita ancora stamattina, mentre dalle 14 di oggi e domani per tutto il giorno sarà a pagamento a 5 euro. Gli stand saranno aperti dalle 10 a mezzanotte. (sco)
Trentino, 27/06/2015 03:27
«Santa Maria, quartiere da valorizzare»
ROVERETO La prima missiva sull’ argomento era stata inviata sempre dal Codacons all’ allora sindaco Andrea Miorandi. Era lo scorso autunno, e quelle richieste in merito alla valorizzazione del quartiere di Santa Maria rimasero inascoltate. Ora il Codacons, che ha l’ ufficio proprio in via Santa Maria, torna alla carica con il nuovo sindaco Francesco Valduga. «Palazzi, fontane, lapidi commemorative, affreschi e balconi ricordano antichi fasti, purtroppo ad oggi scarsamente valorizzati. In verità, tutta la contrada settecentesca risulta oggi svilita e degradata. Spiace ancora di più considerando che noj si tratta affatto di una contrada morta, ma densa di attività artigianali, artistiche e densamente abitata anche da giovani famiglie». É vero che l’ amministrazione comunale si è fatta carico di restaurare la chiesetta di Sant’ Osvaldo e del vicino giardino, ma la strada in cui c’ erano la Casa del Mago di Depero, il primo atelier di Fausto Melotti e gli affreschi di Wenter Marini, dice il Codacons, è come dimenticata, sporca e piena di buche, senza marciapiedi e dunque pericolosa per i pedoni, nonostante ospiti all’ imbocco la scuola per l’ infanzia Vannetti.
Gazzetta di Reggio, 27/06/2015 03:26
Cittadini truffati, assemblea con gli avvocati
castelnovo monti, martedì l’ incontro sul caso ina-assitalia e presidio permanente del codacons.
di Adriano Arati wCASTELNOVO MONTI Arrivano un’ assemblea pubblica e una presenza stabile del Codacons nella montagna reggiana, per sostenere da vicino le centinaia di persone rimaste coinvolte nella truffa orchestrata dall’ ex sub-agente INA-Assitalia Sergio Petroni, che ha aperto un buco superiore ai 15 milioni di euro con una gestione spregiudicata di polizze sulla vita e pacchetti similari. La vicenda è venuta fuori a fine maggio e da allora è partita una mobilitazione delle associazioni dei consumatori, degli enti pubblici e degli stessi cittadini, che hanno dato vita a un comitato e hanno ottenuto un primo dialogo con Generali, a cui fa capo ora INA-Assitalia. Nella serata di martedì 30 giugno, si terrà un’ assemblea pubblica organizzata dal Codacons al teatro Bismantova di Castelnovo Monti, che vedrà anche la presenza di un avvocato con studio proprio a Castelnovo: il legale ha aperto una collaborazione fissa con il Codacons per «rafforzare la presenza sul territorio» dell’ associazione in un momento molto particolari. Sempre il Codacons, per bocca del presidente regionale Bruno Barbieri, annuncia di aver «ha già concluso un accordo con Generale Italia (Subentrata a Ina Assitalia) per addivenire anche nel caso del subagente di Castelnovo Monti a dei rimborsi in tempi brevi, tramite l’ uso di un protocollo concordato tra l’ associazione dei consumatori e l’ ex INA Assitalia». Per accelerare le pratiche, sono state mandate delle lettere agli abitanti che si sono rivolti all’ associazione, con un questionario da compilare con i dati necessari al prosieguo del percorso legale. Chi non abbia ricevuto la missiva, potrà ritirare e compilare il questionario sempre il 30 giugno durante la riunione. Nell’ occasione, aggiunge Barbieri, il Codacons illustrerà «l’ ulteriore servizio gratuito che è in grado di fornire a tutti coloro che ne faranno richiesta, costituito da una pre-analisi di tutti i rapporti di conto corrente affidati ,o di mutui chirografari o ipotecari di privati ed aziende, che intendano verificare se l’ istituto bancario o finanziaria ha preteso nel corso degli anni somme che non erano dovute o ha praticato interessi eccedenti il tasso soglia usura». Chi non potesse essere presente il 30 giugno ad Albinea, può consultare i legali del Codacons fissando un appuntamento al numero verde 800.05.08.00 e all’ indirizzo codacons@iperbole.bologna.it.
Il Giornale, 27/06/2015 03:00
nel libro di victor preedy.
La dieta Tisanoreica riconosciuta dal King’ s College
C’ è la dieta Mediterranea, rivendicata dai Paesi che si affacciano sul Mare nostro. E c’ è la «dieta Mediterranea Chetogenica», «che è una sola: la Tisanoreica – afferma con orgoglio Gianluca Mech, inventore del metodo Tisanoreica. A sancire il primato è l’ ultimo volume di uno studioso del King’ s College di Londra, Victor R.Preedy, professore di Dietetica e direttore del centro per la Genomica. Il libro si intitola «The Mediterranean Diet» (Elsevier) e un intero capitolo è dedicato alla Tisanoreica. Di questo si è discusso al convegno «Nuova frontiera della dieta Mediterranea: la dieta chetogenica Made in Italy» che si è svolto mercoledì scorso alla Camera di Commercio di Roma. Promosso dalla vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Eugenia Roccella, ha visto la partecipazione di esponenti del ministero della Salute, dell’ Istituto Superiore Sanità, della società scientifica dei medici di famiglia Metis-Fimmg e del Codacons. Cos’ è dunque la dieta Mediterranea Chetogenica? Risponde Mech: «Ci sono due modi per perdere peso: mangiando meno di tutto, riducendo l’ apporto calorico oppure con una dieta povera di carboidrati, che privilegia proteine e grassi. La prima strada è vantaggiosa perchè il corpo riceve tutti i nutrienti, ma si perde peso lentamente e si ha sempre fame. La seconda ti permette di perdere peso velocemente ma è rischiosa perchè troppe proteine sovraccaricano i reni e la pelle risulta spenta, perde elasticità. La nostra dieta fito-chetogenica, invece, consente gli stessi risultati di una dieta iperproteica ma con meno proteine. Invece di 700 gr di carne al giorno inseriamo fino a un massimo 80 grammi di proteine, in base al fabbisogno ptoteico del singolo». Sono sufficienti 80 grammi di proteine? «Sì, sono aminoacidi da proteine del latte, uova, soia e piselli, che inseriamo nei prodotti Tisanoreica assieme alle piante officinali presenti nell’ Attivatore Tisanoreica di cui abbiamo il brevetto, tra queste ananas e papaia in grado di frazionare gli aminoacidi e di migliorare i processi digestivi mentre il SOD estratto del frutto del melone, favorisce il nutrimento della pelle». In che senso Mediterranea? «Privilegiamo tutti i prodotti del territorio, da inserire con gradualità a seconda delle fasi della dieta. A differenze di altri percorsi dietetici, soprattutto negli Stati Uniti, non escludiamo nulla. Durante la fase intensiva inseriamo l’ olio extravergine, gli ortaggi e il pesce; durante la fase di stabilizzazione anche 70 grammi di pasta di grano duro (trafilata a bronzo) e durante la fase Style, che è poi lo stile di vita sano, si mangia tutto, preferendo alimenti a basso indice glicemico (no a farine bianche e zuccheri). Per questo motivo, per gli strappi alla regola, sono previsti i dolci Tisanoreica, biscotti e altre prelibatezze a ridotto contenuto calorico e glucidico».
santippe cirianni
La Stampa, 27/06/2015 00:30
da luglio energia meno costosa. i consumatori: non basta, ora ridurre le tasse.
Sconto su bollette di luce e gas Risparmi da 65 euro a famiglia
In attesa delle «bollette 2.0», che debutteranno nel gennaio del 2016, gli italiani possono aprire quelle «tradizionali» senza troppe ansie. Dall’ inizio di luglio, infatti, la luce e il gas costeranno meno. La buona notizia arriva dall’ Authority dell’ Energia, che ha deciso per una sforbiciata anche nel terzo trimestre. In particolare, per l’ elettricità il taglio sarà dello 0,5%, mentre per il metano dell’ 1%: significa un risparmio di 65 euro . Le simulazioni Tra il primo ottobre 2014 e il 30 settembre 2015 la spesa media in elettricità di una famiglia-tipo (consumi di 2.700 kWh all’ anno e una potenza impegnata di 3 kW) sarà di circa 506 euro, con una flessione dell’ 1,6% rispetto ai 12 mesi precedenti: il risparmio ammonta a 8 euro. Nello stesso periodo l’ esborso per il metano sarà di 1.135 euro: il «bonus», più pesante, vale 57 euro. La corsa al ribasso A innescare i risparmi sono le riduzione dei costi complessivi per l’ approvvigionamento della «materia energia» e, nel caso del gas, le aspettative al ribasso delle quotazioni nei mercati all’ ingrosso in Italia e in Europa. Il taglio in bolletta, secondo l’ Authority, sarebbe stato più corposo se non fosse aumentata la componente a copertura del meccanismo per la rinegoziazione dei contratti di lungo termine. La diminuzione dei costi, dicono da Federconsumatori, «rappresenta un segnale molto importante, che ci auguriamo prosegua nel corso dell’ intero 2015 e che può rappresentare una grande opportunità per rilanciare lo sviluppo e la ripresa nel nostro Paese. Un’ occasione che bisogna saper sfruttare e amplificare, rendendo ancora più eque e sostenibili le bollette, attraverso uno sforzo mirato del governo». Per quanto riguarda il gas, incalza l’ associazione, «è necessario ridurre la pressione fiscale e abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’ assoggettamento all’ Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali. Inoltre bisogna smetterla di considerare il metano per il riscaldamento come un “bene di lusso” portando quindi l’ Iva al 10% e avviare la riforma del bonus gas». Nel settore elettricità, invece, occorrerebbe «eliminare con gradualità la voce “oneri di sistema” trasferendo gli incentivi per le fonti rinnovabili sulla fiscalità generale». Il nodo fiscale Sorride anche il Codacons, ma il taglio non basta, secondo il presidente Carlo Rienzi: «L’ Italia è il paese europeo dove si pagano più tasse sull’ energia.La pressione fiscale incide infatti sulle bollette per il 37% (luce) e per il 34% (gas). Situazione ben diversa in Europa, dove la tassazione media è del 32% sull’ elettricità e del 23% sul gas. Le famiglie italiane, q uindi, subiscono non solo una tassazione più alta rispetto alla media europea, ma anche tasse sull’ energia in costante crescita». «Per tale motivo – prosegue Rienzi – chiediamo al governo di ridurre la tassazione sulle bollette luce e gas, perché il costante aumento delle imposte non solo annulla i benefici derivanti dal calo delle tariffe, ma contribuisce anche ad impoverire le famiglie a basso reddito».
sandra riccio
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