27 Agosto 2019

Rassegna stampa del 27 agosto 2019

gazzettadelsud.it, 27/08/2019 22:25
La Puglia meta preferita dagli italiani
La Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019. Lo sostiene il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che afferma che la Puglia è stata scelta dal 21% delle famiglie , seguita da Sicilia, Toscana e Liguria.«Si tratta – hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della regione Puglia Michele Emiliano e l’ assessore Regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone – di un risultato che premia il grande sforzo di programmazione per un vero salto di qualità del turismo in Puglia».© Riproduzione riservata.

Bari Today, 27/08/2019 18:55
Puglia regione preferita dagli italiani per le vacanze, Emiliano: “Grande salto di qualità negli ultimi anni”
e’ quanto afferma il codacons, specificando che la regione è stata scelta dal 21% delle famiglie, davanti a sicilia, toscana e liguria
La Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019: è quanto afferma il Codacons, specificando che la regione è stata scelta dal 21% delle famiglie, davanti a Sicilia, Toscana e Liguria, con un aumento del 41% di gradimento rispetto a 10 anni fa. La notizia è stata accolta con favore dai vertici istituzionali pugliesi: “Si tratta – hanno dichiarato in una nota congiunta il Presidente della regione Puglia Michele Emiliano e l’ Assessore Regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone – di un risultato che premia il grande sforzo di programmazione per un vero salto di qualità del turismo in Puglia. Siamo molto soddisfatti perché questi numeri raccontano innanzitutto la straordinaria capacità dei pugliesi di accogliere e far sentire a casa i turisti. È proprio di questi giorni la notizia di un post social scritto da una giovane turista milanese stregata dalla Puglia, che ha raggiunto oltre mezzo milione di persone. Anche gli operatori turistici stanno investendo molto in qualità dei servizi e formazione del personale ed è evidente che anche le politiche messe in campo dalla Regione Puglia nel corso di questi anni hanno determinato questi risultati che ci confortano anche in termini di nuova occupazione (+4% dal 2017 al 2018) in un settore trainante dell’ economia pugliese”. “Continuiamo a lavorare – hanno concluso Emiliano e Capone – per puntare sempre più in alto e valorizzare tutte le aree della nostra regione: dopo gli straordinari riconoscimenti di Lonely Planet, dopo un anno “stellare” per il cinema made in Puglia con l’ alternarsi di prestigiosi artisti, registi e produttori su tutto il territorio pugliese, dopo essere stati scelti da personaggi famosi di tutto il mondo, abbiamo avuto nei giorni scorsi il riconoscimento più grande con la Città di Taranto che si aggiudica i Giochi del Mediterraneo. I Giochi del Mediterraneo a Taranto, che si svolgeranno nel 2026, rappresentano una scelta politica fondamentale: non stiamo lavorando solo per l’ oggi, ma lavoriamo per costruire una Puglia più ricca e accogliente anche per il futuro”.

Radio Veronica One, 27/08/2019 18:23
Jacobs (Ryanair): “Nuovo modello Alitalia può funzionare ma non ci interessa”
Kenny Jacobs, cmo di Ryanair (foto Adnkronos)Pubblicato il: 28/08/2019 15:21(di Massimo Germinario ) – Il modello di azionariato che sembra delinearsi per Alitalia “con la partecipazione di Delta può funzionare in Italia, ma non ci interessa, almeno a breve”. Lo sottolinea all’ Adnkronos Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer di Ryanair , ricordando come in passato la low cost abbia proposto alla ex compagnia di bandiera un accordo di feederaggio nell’ ottica di rilanciare le rotte a lungo raggio. “La scelta finale spetta al governo – aggiunge il manager, oggi a Roma per presentare una partnership con Codacons- noi, che abbiamo già il 28% del mercato italiano, puntiamo comunque a crescere”.Il bilancio estivo – L’ estate 2019 per il settore aereo in Europea è andata molto bene, meglio del previsto grazie anche ai miglioramenti del controllo del traffico aereo. E in questo campo devo dire che l’ Italia ha offerto una delle performance migliori in Europa, molto meglio di Germania, Regno Unito e Francia “, ha detto sempre all’ Adnkronos Jacobs.”Grazie anche a un meteo migliore del previsto, a giugno e luglio i livelli di puntualità – spiega Jacobs – sono saliti al 90% e ad agosto dovremmo mantenerci su questi valori. Anche se non è una situazione uniforme, alcune compagnie, in alcune aree specifiche, hanno comunque registrato problemi”.”Per quel che riguarda la nostra compagnia – aggiunge – siamo molto contenti dei risultati operativi: quanto all’ Italia siamo soddisfatti delle rotte estive, soprattutto verso Sicilia, Puglia e Sardegna , mentre sul fronte delle cancellazioni abbiamo registrato la migliore estate di sempre. Abbiamo avuto in questi giorni piccole agitazioni nel Regno Unito e in Portogallo, ma con ridottissime ricadute sulle rotte”.Una situazione sindacale che non sembra preoccupare Jacobs soprattutto in Italia, dove la low cost ha raggiunto un accordo con i sindacati di settore che sembra funzionare: ” Ma il ‘modello italiano’ non può essere esportato” ammette “non tutti gli scenari nazionali sono identici “.Un cenno, infine, alla Brexit : “Vediamo a Londra crescere toni duri: noi abbiamo preparato da tempo un piano di emergenza, anche se, ricordiamolo, grazie a un accordo già fissato da Regno Unito e Ue, i voli continueranno regolarmente anche in caso di Brexit dura. Non credo che ci saranno ripercussioni sui movimenti dei passeggeri europei, mentre per quelli inglesi negli ultimi mesi abbiamo già visto un ‘ripensamento’ delle loro spese, anche per le vacanze”.Il tema ambientale – Come sottolinea poi Jacbos, “quest’ anno in Europa le compagnie aeree già pagheranno ‘tasse ambientali’ per 630 milioni di euro. Se la nuova Commissione europea pensa a nuove imposizioni, le chiederei di essere consapevole di questo contributo e, nel caso, di non varare balzelli sui singoli biglietti, ma basate sulle emissioni”. L’ auspicio del manager è che ci siano “tasse più basse per chi crea meno CO2, operando con flotte più giovani, come la nostra che è già la compagnia più ‘ecologica’ in Europa”. “Con un tipo di tasse basate sulle emissioni – aggiunge – penso che in un anno si potrebbe ottenere una riduzione della CO2 emessa dagli aerei fino al 10%”.La partenership con il Codacons – La compagnia low cost irlandese Ryanair oggi ha annunciato la partnership con l’ associazione dei consumatori Codacons, per l’ implementazione di una piattaforma Adr (Alternative Dispute Resolution) per la gestione dei reclami dei clienti italiani, con la ricerca di soluzioni alternative. Ryanair e Codacons, inoltre, collaboreranno sui feedback dei consumatori per ottenere il riconoscimento OK Codacons.A partire dal 2 settembre Codacons coordinerà e supervisionerà l’ implementazione della piattaforma Adr e gestirà i consulenti che lavorano ai procedimenti di mediazione basati sui reclami previsti dal Regolamento Ue UE 261. Le soluzioni ADR consentono ai clienti “un meccanismo indipendente per la risoluzione e ulteriore certezza che i loro reclami vengono gestiti secondo i più alti standard professionali” si legge in una nota congiunta. Ryanair e Codacons “collaboreranno inoltre all’ analisi del feedback e del sentimento dei consumatori attraverso sondaggi e una valutazione rigorosa delle policy”.Commentando l’ intesa, Jacobs ha ammesso: “Abbiamo fatto errori in passato, ma abbiamo imparato e vogliamo essere sempre più trasparenti . E’ un accordo che mostra il nostro impegno per i clienti italiani ed è molto importante che abbia la ‘benedizione’ dell’ Enac”. Infatti, il presidente dell’ Ente Nicola Zaccheo ha sottolineato come “l’ Enac accoglie favorevolmente questa partnership che dovrà contribuire anche a ridurre i tempi delle controversie, dando la certezza ai passeggeri di veder riconosciuti, anche in maniera più rapida, da parte dei vettori, i propri diritti nel caso abbiano subìto dei disagi”.Per il presidente di Codacons Carlo Rienzi “da oggi i clienti Ryanair hanno un ulteriore supporto: ammiriamo il coraggio della compagnia perché questa partnership non significa che se Ryanair sbaglierà il Codacons non gli andrà contro. Saremo molto attenti, ma siamo anche sicuri che Ryanair sarà sempre più trasparente e corretta”.
fonte adnkronos

Stylo 24, 27/08/2019 18:22
Ripetizioni private, a Napoli un’ ora di lezione costa 12 euro
e’ la tariffa base per studenti di medie e superiori, i prezzi aumentano nel caso in cui si abbia a che fare con greco e latino
Rappresenta uno dei lavori più «esercitati» in estate. Il fenomeno delle ripetizioni, spiega il Codacons, si concentra soprattutto nei mesi estivi, in vista del recupero a settembre, o durante le vacanze natalizie e pasquali per chi ha ancora speranza di sanare lacune e brutti voti durante l’ anno e conquistare la promozione. Quanto alla spesa, cambia a seconda della regione e della materia. Secondo uno studio elaborato sempre dal Codacons sulle lezioni private, nel corso dell’ anno una famiglia spende circa 650 euro in ripetizioni, ma la spesa sale e può raggiungere i 950 euro all’ anno se la materia da recuperare è il greco. Cifre che raddoppiano in caso di debito formativo e di ripetizioni anche durante l’ estate. In media il costo di un’ ora di ripetizione per uno studente delle superiori è intorno ai 25-30 euro (che lievitano fino a 40-50 per la lezione privata di un docente universitario). Per un alunno delle scuole medie il prezzo è in media intorno alle 10-15 euro l’ ora. I costi sono estremamente diversificati sul territorio e cambiano se parliamo di scuola media, superiori oppure università. Milano è la città più cara: qui un’ ora di lezione con un professore universitario di greco o latino arriva anche a costare 50 euro. A Roma il costo medio è di circa 25 euro, mentre Firenze e Bologna si fermano a 23 euro. Più economiche le città del Sud: qui le ripetizioni a studenti delle scuole medie o superiori costano a Cagliari 20 euro, a Palermo 19 euro, a Bari 18 euro, a Napoli 12 euro. AIUTACI CON UN LIKE A MANTENERE L’ INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE Tra le discipline con le tariffe più alte in testa alla classifica c’ è il greco, con una media di 30 euro per ora di lezione; latino con 28 euro e matematica con 26 euro. Di contro, le materie meno costose sono inglese con 15 euro l’ ora; italiano con 17 euro e filosofia con 18 euro.

ilmessaggero.it, 27/08/2019 17:21
Puglia, il 21% delle famiglie italiane l’ ha scelta per le vacanze
(Teleborsa) – La Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019. Lo sostiene l’ Associazione nazionale Codacons , Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che afferma che la Puglia è stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria . “Si tratta – hanno dichiarato in una nota congiunta il Presidente della regione Puglia Michele Emiliano e l’ Assessore Regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone – di un risultato che premia il grande sforzo di programmazione per un vero salto di qualità del turismo in Puglia”. Secondo Codacons nella ripresa del turismo italiano che tra giugno e agosto segna una spesa per le vacanze estive complessivamente di 25,4 miliardi di euro , con una crescita del giro d’ affari del +5% rispetto al 2018, la Puglia è stata la destinazione favorita dagli italiani e il numero di cittadini che si è concesso una vacanza è aumentato del +41% rispetto a 10 anni fa . “Siamo molto soddisfatti – hanno evidenziato il Presidente Emiliano e l’ Assessore Capone – perché questi numeri raccontano innanzitutto la straordinaria capacità dei pugliesi di accogliere e far sentire a casa i turisti. Anche gli operatori turistici stanno investendo molto in qualità dei servizi e formazione del personale ed è evidente che anche le politiche messe in campo dalla Regione Puglia nel corso di questi anni hanno determinato questi risultati che ci confortano anche in termini di nuova occupazione (+4% dal 2017 al 2018) in un settore trainante dell’ economia pugliese”. “Nei primi sette mesi del 2019 – continua – tra Bari e Brindisi i passeggeri sono stati 4.603.691, in crescita del +10,8% rispetto al 2018. Ottimi risultati per la linea nazionale, in crescita del +5,9%, ma soprattutto per la linea internazionale che con 1.711.822 passeggeri segna un +20,73 rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno “. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Borsa Italiana, 27/08/2019 17:04
Puglia, il 21% delle famiglie italiane l’ ha scelta per le vacanze
(Teleborsa) – La Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019. Lo sostiene l’ Associazione nazionale Codacons , Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che afferma che la Puglia è stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria . “Si tratta – hanno dichiarato in una nota congiunta il Presidente della regione Puglia Michele Emiliano e l’ Assessore Regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone – di un risultato che premia il grande sforzo di programmazione per un vero salto di qualità del turismo in Puglia”. Secondo Codacons nella ripresa del turismo italiano che tra giugno e agosto segna una spesa per le vacanze estive complessivamente di 25,4 miliardi di euro , con una crescita del giro d’ affari del +5% rispetto al 2018, la Puglia è stata la destinazione favorita dagli italiani e il numero di cittadini che si è concesso una vacanza è aumentato del +41% rispetto a 10 anni fa . “Siamo molto soddisfatti – hanno evidenziato il Presidente Emiliano e l’ Assessore Capone – perché questi numeri raccontano innanzitutto la straordinaria capacità dei pugliesi di accogliere e far sentire a casa i turisti. Anche gli operatori turistici stanno investendo molto in qualità dei servizi e formazione del personale ed è evidente che anche le politiche messe in campo dalla Regione Puglia nel corso di questi anni hanno determinato questi risultati che ci confortano anche in termini di nuova occupazione (+4% dal 2017 al 2018) in un settore trainante dell’ economia pugliese”. “Nei primi sette mesi del 2019 – continua – tra Bari e Brindisi i passeggeri sono stati 4.603.691, in crescita del +10,8% rispetto al 2018. Ottimi risultati per la linea nazionale, in crescita del +5,9%, ma soprattutto per la linea internazionale che con 1.711.822 passeggeri segna un +20,73 rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno “. (Teleborsa) 27-08-2019 04:43.

Foggia Today, 27/08/2019 16:56
La Puglia sul tetto d’ Italia: è la regina del turismo, la maggior parte degli italiani la preferisce anche alla Sicilia
la puglia è stata la destinazione favorita dagli italiani e il numero di cittadini che si è concesso una vacanza è aumentato del +41% rispetto a 10 anni fa
La Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019. Lo sostiene l’ associazione nazionale Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dell` ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che afferma che la Puglia è stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria. “Si tratta – hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della regione Puglia Michele Emiliano e l’ assessore regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone – di un risultato che premia il grande sforzo di programmazione per un vero salto di qualità del turismo in Puglia”. Secondo Codacons nella ripresa del turismo italiano che tra giugno e agosto segna una spesa per le vacanze estive complessivamente di 25,4 miliardi di euro, con una crescita del giro d’ affari del +5% rispetto al 2018, la Puglia è stata la destinazione favorita dagli italiani e il numero di cittadini che si è concesso una vacanza è aumentato del +41% rispetto a 10 anni fa. “Siamo molto soddisfatti – hanno evidenziato il presidente Emiliano e l’ assessore Capone – perché questi numeri raccontano innanzitutto la straordinaria capacità dei pugliesi di accogliere e far sentire a casa i turisti. È proprio di questi giorni la notizia di un post social scritto da una giovane turista milanese stregata dalla Puglia, che ha raggiunto oltre mezzo milione di persone. Anche gli operatori turistici stanno investendo molto in qualità dei servizi e formazione del personale ed è evidente che anche le politiche messe in campo dalla Regione Puglia nel corso di questi anni hanno determinato questi risultati che ci confortano anche in termini di nuova occupazione (+4% dal 2017 al 2018) in un settore trainante dell’ economia pugliese”. “Stiamo investendo – hanno spiegato Emiliano e Capone – su una Puglia che offra strutture ricettive migliori, che offra complessivamente una migliore accoglienza nei centri storici, dove il restauro dei tanti monumenti propone una Puglia ancora più bella. A questo si aggiunga il grande lavoro fatto insieme ai comuni e alle istituzioni per una programmazione di eventi piccoli e grandi che punti ad avere turisti tutto l’ anno. Le politiche di destagionalizzazione sono risultate particolarmente vincenti e a tale proposito è bene ricordare lo straordinario lavoro di Aeroporti di Puglia e le connessioni con tutte le città nazionali e internazionali che aumentano di anno in anno, producendo risultati straordinari”. Nei primi sette mesi del 2019, infatti, tra Bari e Brindisi i passeggeri sono stati 4.603.691, in crescita del +10,8% rispetto al 2018. Ottimi risultati per la linea nazionale, in crescita del +5,9%, ma soprattutto per la linea internazionale che con 1.711.822 passeggeri segna un +20,73 rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno”. Il risultato evidenziato dal Codacons racconta, inoltre, una Puglia che tutela il suo ambiente, i suoi borghi e il suo mare che vanta ben 13 bandiere blu grazie anche agli investimenti sulla depurazione delle acque; un luogo magico che coniuga passato e futuro e dove il viaggiatore può cogliere emozioni speciali, territori stupendi e un’ enogastronomia indimenticabile. “Continuiamo a lavorare – hanno concluso Emiliano e Capone – per puntare sempre più in alto e valorizzare tutte le aree della nostra regione: dopo gli straordinari riconoscimenti di Lonely Planet, dopo un anno “stellare” per il cinema made in Puglia con l’ alternarsi di prestigiosi artisti, registi e produttori su tutto il territorio pugliese, dopo essere stati scelti da personaggi famosi di tutto il mondo, abbiamo avuto nei giorni scorsi il riconoscimento più grande con la Città di Taranto che si aggiudica i Giochi del Mediterraneo. I Giochi del Mediterraneo a Taranto, che si svolgeranno nel 2026, rappresentano una scelta politica fondamentale: non stiamo lavorando solo per l’ oggi, ma lavoriamo per costruire una Puglia più ricca e accogliente anche per il futuro”.

TeleBorsa, 27/08/2019 16:46
economiaturismo
Puglia, il 21% delle famiglie italiane l’ ha scelta per le vacanze
secondo il codacons, la puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019
(Teleborsa) – La Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019. Lo sostiene l’ Associazione nazionale Codacons , Coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che afferma che la Puglia è stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria . “Si tratta – hanno dichiarato in una nota congiunta il Presidente della regione Puglia Michele Emiliano e l’ Assessore Regionale alla Cultura e al Turismo Loredana Capone – di un risultato che premia il grande sforzo di programmazione per un vero salto di qualità del turismo in Puglia”. Secondo Codacons nella ripresa del turismo italiano che tra giugno e agosto segna una spesa per le vacanze estive complessivamente di 25,4 miliardi di euro , con una crescita del giro d’ affari del +5% rispetto al 2018, la Puglia è stata la destinazione favorita dagli italiani e il numero di cittadini che si è concesso una vacanza è aumentato del +41% rispetto a 10 anni fa . “Siamo molto soddisfatti – hanno evidenziato il Presidente Emiliano e l’ Assessore Capone – perché questi numeri raccontano innanzitutto la straordinaria capacità dei pugliesi di accogliere e far sentire a casa i turisti. Anche gli operatori turistici stanno investendo molto in qualità dei servizi e formazione del personale ed è evidente che anche le politiche messe in campo dalla Regione Puglia nel corso di questi anni hanno determinato questi risultati che ci confortano anche in termini di nuova occupazione (+4% dal 2017 al 2018) in un settore trainante dell’ economia pugliese”. “Nei primi sette mesi del 2019 – continua – tra Bari e Brindisi i passeggeri sono stati 4.603.691, in crescita del +10,8% rispetto al 2018. Ottimi risultati per la linea nazionale, in crescita del +5,9%, ma soprattutto per la linea internazionale che con 1.711.822 passeggeri segna un +20,73 rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno “.

corriere.it, 27/08/2019 16:10
la vicenda
Fondo banche, verifiche del Tesoro. La Regione: sui fondi controlli ferrei
il sottosegretario villarosa: «domande al fir gratuite. approfondimenti sui casi di aggiramento»
VENEZIA « Sono scioccato. La procedura deve rimanere gratuita». Ha sollevato il coperchio sui rischi legati alle procedure di rimborso, ora che il fondo da 1,5 miliardi è entrato nella fase operativa, la vicenda del 7% su quanto sarà incassato, chiesto dall’ associazione Movimento diritti europei, con un contratto per attivare l’ assistenza ai risparmiatori per presentare la domanda di indennizzo al Fir. E Alessio Villarosa, il sottosegretario dei Cinque Stelle al ministero dell’ Economia che ha seguito la partita del fondo indennizzo risparmiatori per i crac bancari, tenendo i rapporti con le associazioni nella fase della stesura dei decreti attuativi e delle correzioni inserite nel decreto Crescita dopo la trattativa con l’ Europa, e poi tallonando la firma dei decreti, ora è alla prese con la nuova grana. Quella della campagna dell’ associazione Movimento diritti europei di Treviso, in tandem con lo studio legale Tlc Lawyers che fa capo all’ avvocato Sergio Calvetti, che sta spedendo a tappeto agli ex soci di Bpvi, Veneto Banca e Banca delle Marche la proposta di assistenza per raccogliere la documentazione e presentare poi la domanda per via informatica sul portale internet della società pubblica Consap. Mettendo in campo una serie di quasi trenta incontri, in Veneto ma anche in Piemonte, Marche e Puglia, di qui a fine ottobre per raccogliere le adesioni. Il segretario Alessio Villarosa (archivio) Gli approfondimenti E adesso? «Lo spirito del fondo d’ indennizzo è tale, che abbiamo impedito per legge i compensi – sostiene il sottosegretario -. Per questo registro con rammarico questo aggiramento delle regole e ringrazio per averlo fatto emergere». Ma in attesa di capire se l’ iniziativa abbia profili censurabili dal punto di vista della deontologia degli avvocati (il ricorso a un’ associazione può costituire una forma di accaparramento di clientela vietata?), che possibilità pratica c’ è d’ intervenire almeno sui casi più abnormi, di fonte al divieto posto dalla legge di ottenere compensi intorno alla presentazione della domanda? «Faremo ulteriori approfondimenti al ministero su cosa fare contro questi aggiramenti – aggiunge Villarosa -. Penso ad esempio alla possibilità di esclusione dall’ invio telematico delle domande. Faremo di tutto per evitare le speculazioni». Tema per altro che s’ incrocia anche con la crisi di governo e il mantenimento dell’ esecutivo. Ma Villarosa sostiene un’ ultima cosa: «La procedura di presentazione della domanda dev’ essere gratuita. È davvero semplice: abbiamo fatto accordi con Fondo interbancario e banche per mettere a disposizione dei risparmiatori i documenti che loro non trovano. Per la procedura semplificata davvero non serve un avvocato. Al massimo i risparmiatori si facciano aiutare dalle associazioni che hanno seguito la vicenda». Leggi anche: Morta Francesca Folco, l’ ereditiera che perse una fortuna con il crac Morta Francesca Banche, per i rimborsi delle ex Popolari c’ è chi chiede il 7% degli indennizzi Banche Venete, il Tribunale di Venezia: le operazioni baciate della Popolare di Vicenza sono nulle Banca Popolare di Vicenza, il signore dei prosciutti Ferrarini: «Così ho perso le mie aziende» Il Codacons Altri consigli vengono forniti da Franco Conte, leader regionale del Codacons: «Premesso che da noi questo gradino specifico è gratuito per chi è tesserato, invitiamo alla cautela su queste offerte che si moltiplicano. Meglio fare un po’ di fatica e far da soli. Altrimenti di verificare l’ affidabilità delle associazioni che deriva dall’ essere operative da tempo. E di mettere precisi paletti sui costi, legandoli a fatti precisi». E poi c’ è l’ altro fronte sul capitolo assistenza ai risparmiatori. Molto si è detto anche degli 1,1 milioni di euro di contributi dalla Regione alle associazioni giusto in tema di assistenza legale. Con il dubbio ulteriore, di fronte agli ultimi casi, che la consulenza non rischi di esser pagata due volte. «I controlli sono ferrei, perché nemmeno un euro del fondo di solidarietà per le vittime dei crac bancari vasa speso in modo indebito e a fini di lucro», ha sostenuto l’ assessore al sociale, Manuela Lanzarin. La Lanzarin ha riassunto che la Regione ha già liquidato 500 mila euro alle associazioni, «offrendo un contributo per le spese legali ad un migliaio di risparmiatori, previa presentazione delle fatture per spese giudiziali. Tra il 2018 e 2019 abbiamo reperito altri 600 mila euro». I risparmiatori che è possibile aiutare hanno un tetto di reddito fino a 36 mila euro e un investimento massimo in azioni fino a 80 mila euro. Lanzarin riassume le associazioni che sono state ammesse a ricevere i contributi: Noi che credevamo nella Bpvi, Associazione nazionale azionisti Bpvi di Malo, Associazione soci banche popolari di Castelfranco Veneto, Federconsumatori di Venezia, Adoc Veneto, Associazione casa del consumatore di Schio, Lega consumatori Regione Veneto di Ficarolo (Rovigo), Coordinamento don Torta. A un acconto fisso del 30% seguirà un saldo in proporzione al numero dei mandati conferiti. Il saldo, sostiene una nota emessa dalla Regione, sarà liquidato dopo una relazione finale che indichi l’ elenco dei mandati, le informazioni per individuare i cittadini assistiti, la rendicontazione delle spese legali,l’ attestazione di iscrizione a ruolo delle cause o la presentazione del ricorso all’ Acf o ad altro organismo arbitra le. 27 agosto 2019 (modifica il 27 agosto 2019 | 15:28)
federico nicoletti

TargatoCN, 27/08/2019 15:49
In arrivo rincari sulle tariffe telefoniche per fisso e mobile: 2-3 euro al mese in più in bolletta
alla ricezione del messaggio informativo, gli utenti avranno 30 giorni di tempo per disdire il contratto; i rincari si rendono necessari per coprire i grossi sconti realizzati dalle compagnie telefoniche per contrastare l’ entrata nel mercato di illiad
Niente stop estivo per i rincari delle tariffe telefoniche mobili e fisse: dopo quelli di giugno e luglio, il Codacons ha dato recentemente notizia di altri in arrivo a settembre (con il giusto anticipo di un mese). Secondo quanto riportato anche da IlSole24Ore , i rincari – che saranno di circa 2-3 euro al mese – si rendono necessari per coprire i grossi sconti realizzati dalle compagnie telefoniche per contrastare l’ entrata nel mercato di Illiad. Se i rincari, per la Wind, andranno a toccare le offerte della famiglia ALL IN, per Vodafone e TIM ancora non sono state specificate con sicurezza. Sono comunque previsti nel caso delle prime due compagnie alcune agevolazioni gratuite atte (idealmente) a controbilanciare il rincaro: rispettivamente un anno a +50 giga e un anno a +20 giga. Alla ricezione del messaggio informativo sul rincaro, comunque, gli utenti avranno 30 giorni di tempo per disdire il contratto. Anche sull’ utilizzo delle linee telefoniche, quindi, gli italiani si troveranno presto a tirare la cinghia. Unica possibilità di evitarli risiede nel passaggio del disegno di legge “Semplificazioni”, per il quale gli operatori non potrebbero operare rincari prima di far passare 6 mesi dalla stipula del contratto: i recenti sballottamenti politici, però, non fanno ben sperare in tal senso.

corrieredelveneto.it, 27/08/2019 15:34
Fondo banche, verifiche del Tesoro. La Regione: sui fondi controlli ferrei
il sottosegretario villarosa: «domande al fir gratuite. approfondimenti sui casi di aggiramento»
Gli approfondimenti E adesso? «Lo spirito del fondo d’ indennizzo è tale, che abbiamo impedito per legge i compensi – sostiene il sottosegretario -. Per questo registro con rammarico questo aggiramento delle regole e ringrazio per averlo fatto emergere». Ma in attesa di capire se l’ iniziativa abbia profili censurabili dal punto di vista della deontologia degli avvocati (il ricorso a un’ associazione può costituire una forma di accaparramento di clientela vietata?), che possibilità pratica c’ è d’ intervenire almeno sui casi più abnormi, di fonte al divieto posto dalla legge di ottenere compensi intorno alla presentazione della domanda? «Faremo ulteriori approfondimenti al ministero su cosa fare contro questi aggiramenti – aggiunge Villarosa -. Penso ad esempio alla possibilità di esclusione dall’ invio telematico delle domande. Faremo di tutto per evitare le speculazioni». Tema per altro che s’ incrocia anche con la crisi di governo e il mantenimento dell’ esecutivo. Ma Villarosa sostiene un’ ultima cosa: «La procedura di presentazione della domanda dev’ essere gratuita. È davvero semplice: abbiamo fatto accordi con Fondo interbancario e banche per mettere a disposizione dei risparmiatori i documenti che loro non trovano. Per la procedura semplificata davvero non serve un avvocato. Al massimo i risparmiatori si facciano aiutare dalle associazioni che hanno seguito la vicenda». Leggi anche: Morta Francesca Folco, l’ ereditiera che perse una fortuna con il crac Morta Francesca Banche, per i rimborsi delle ex Popolari c’ è chi chiede il 7% degli indennizzi Banche Venete, il Tribunale di Venezia: le operazioni baciate della Popolare di Vicenza sono nulle Banca Popolare di Vicenza, il signore dei prosciutti Ferrarini: «Così ho perso le mie aziende» Il Codacons Altri consigli vengono forniti da Franco Conte, leader regionale del Codacons: «Premesso che da noi questo gradino specifico è gratuito per chi è tesserato, invitiamo alla cautela su queste offerte che si moltiplicano. Meglio fare un po’ di fatica e far da soli. Altrimenti di verificare l’ affidabilità delle associazioni che deriva dall’ essere operative da tempo. E di mettere precisi paletti sui costi, legandoli a fatti precisi». E poi c’ è l’ altro fronte sul capitolo assistenza ai risparmiatori. Molto si è detto anche degli 1,1 milioni di euro di contributi dalla Regione alle associazioni giusto in tema di assistenza legale. Con il dubbio ulteriore, di fronte agli ultimi casi, che la consulenza non rischi di esser pagata due volte. «I controlli sono ferrei, perché nemmeno un euro del fondo di solidarietà per le vittime dei crac bancari vasa speso in modo indebito e a fini di lucro», ha sostenuto l’ assessore al sociale, Manuela Lanzarin. La Lanzarin ha riassunto che la Regione ha già liquidato 500 mila euro alle associazioni, «offrendo un contributo per le spese legali ad un migliaio di risparmiatori, previa presentazione delle fatture per spese giudiziali. Tra il 2018 e 2019 abbiamo reperito altri 600 mila euro». I risparmiatori che è possibile aiutare hanno un tetto di reddito fino a 36 mila euro e un investimento massimo in azioni fino a 80 mila euro. Lanzarin riassume le associazioni che sono state ammesse a ricevere i contributi: Noi che credevamo nella Bpvi, Associazione nazionale azionisti Bpvi di Malo, Associazione soci banche popolari di Castelfranco Veneto, Federconsumatori di Venezia, Adoc Veneto, Associazione casa del consumatore di Schio, Lega consumatori Regione Veneto di Ficarolo (Rovigo), Coordinamento don Torta. A un acconto fisso del 30% seguirà un saldo in proporzione al numero dei mandati conferiti. Il saldo, sostiene una nota emessa dalla Regione, sarà liquidato dopo una relazione finale che indichi l’ elenco dei mandati, le informazioni per individuare i cittadini assistiti, la rendicontazione delle spese legali,l’ attestazione di iscrizione a ruolo delle cause o la presentazione del ricorso all’ Acf o ad altro organismo arbitra le. 27 agosto 2019 (modifica il 27 agosto 2019 | 15:28)

Money.it, 27/08/2019 14:28
Scuola: ogni anno le famiglie italiane spendono 1.000 euro a figlio
per le famiglie il rientro dalle vacanze sarà amaro, quest’ anno le spese per la scuola peseranno su un bilancio familiare già bastonato dalla stangata di autunno.
Quanto costa andare a scuola ? Settembre è alle porte e se per gli studenti è ufficialmente iniziata la malinconia per un’ estate ormai al termine, con conseguente corsa verso compiti estivi lasciati in sospeso chissà dove, per i genitori lo spettro dei costi scolastici mette paura.E così ecco il primo giorno di scuola dove, all’ emozione di accompagnare un figlio per la prima volta o, portarlo verso un nuovo cammino scolastico, si affianca il cruccio del suo ritorno pomeridiano accompagnato da una sostanziosa lista di libri e affini con cui cominciare l’ anno scolastico 2019/2020 .Ad ogni inizio di settembre, inevitabile come il giorno che segue la notte, le famiglie italiane devono fare i conti con un bilancio mensile che si avvicinerà al rosso, complice dei conti in picchiata è la complessiva stangata autunnale .Ferderconsumatori stima una spesa di poco più di 1.800 euro a famiglia tra settembre e novembre, le cause; il rientro tra i banchi di scuole dei figli, la seconda rata della TARI , riscaldamento e bollette varie. Un aumento che, trainato dal rincaro delle bollette, peserà di +150,59 euro rispetto all’ anno scorso.Insomma, affrontare il vecchio ‘ caro scuola ‘ sarà davvero difficile perché come se da solo non bastasse, le famiglie sono sempre più chiamate a fare i conti con il contesto di vita di un ragazzo; si è un’ altro discorso ma bisogna dirlo, crescere un figlio costa .Quanto costa mandare i figli a scuola: ritorno tra i banchi con +2,5% sulla spesaCome ogni anno il Codacons ha già fatto qualche calcolo e, conti alla mano, per le tasche delle famiglie italiane si prospetta un settembre poco allegro. Il caro rincaro torna prepotente e il costo medio dei materiali scolastici , tra libri e accessori vari, aumenta di oltre il 2,5% rispetto allo scorso anno.Non sorprende poi troppo sapere che, libri di testo a parte, il portafoglio è minacciato maggiormente dall’ acquisto di zaini, agende e astucci; i veri e sospettabilissimi complici dell’ aumento dei costi medi.Federconsumatori ci viene in soccorso avvertendo che il corredo scolastico quest’ anno aumenterà con minimi che vanno da +1,3% per arrivare a toccare quota +3% rispetto allo scorso anno.L’ accessorio brandizzato è ormai consuetudine nelle richieste dei figli, pena l’ esclusione sociale dalla classe. E allora come negargli di stare al passo con la moda? A questo non abbiamo risposta ma una cosa è certa, spesso questo significa arrivare a spendere cifre folli per ogni singolo oggetto; zaini da 140 euro , agende da 25 euro e astucci da 40 euro solo alcuni degli esempi più estremi.I costi: elementari, medie e superioriSe i primi cicli di studio, elementari in primis, sono di solito quelli con la voce di spesa più alta, bisogna sempre tenere in considerazione che i costi comunque cambieranno a seconda dell’ età, del corso di studi, dei libri e dei materiali richiesti.La classifica degli aumenti , secondo i dati dell’ Osservatorio nazionale di Federconsumatori , è guidata dal corredo scolastico. Astucci, diari, zaini e affini, i famigerati ricambi spesso annuali, porteranno per le famiglie un’ uscita dal portafoglio di 533 euro .Gli fanno eco i libri di testo che, dopo la lieve flessione degli ultimi due anni, tornano a salire e pesare sui bilanci familiari; in media per il 2019 per i libri di testo più 2 dizionari si spenderanno circa 470 euro a ragazzo, +3% rispetto allo scorso anno.Le elementari , il ciclo storicamente più oneroso, è probabilmente quello che più risente della spesa del corredo scolastico, date anche le caratteristiche specifiche dell’ età dei bambini.Secondo le stime il costo medio di un libro di testo per la prima e la seconda elementare si aggira intorno ai 22 euro l’ anno. In terza un testo viaggia intorno ai 30 euro circa che, aumentano magicamente in quinta con la vetta dei 50 euro a testo.In media il costo totale tra libri e materiale scolastico peserà di circa 200 euro , a cui aggiungere astucci & co. e, nella maggior parte dei casi, anche la mensa: prezzo finale stimato a studente? Quasi 1.000 euro .Alle medie non va certo meglio, i costi cominciano a lievitare soprattutto laddove inizia la richiesta di materiale tecnico. La spese media per libri e 2 dizionari è di circa 438 euro , a cui aggiungono quelle del corredo e dei ricambi durante l’ anno che viaggiano intorno ai 500 euro; risultato? Oltre 900 euro .Ultimo, ma non più dolce degli altri, la spesa per ragazzo alle scuole superiori . Qui gli studi diventano più mirati e spesso il materiale, come per gli istituti tecnici, è altamente specifico.Qui ai libri di testo si aggiungono in media 4 dizionari che portano la spesa a circa 668 euro , a cui si aggiunge il corredo scolastico più ricambio a 500 euro; spesa medio per un figlio alle superiori? Oltre i 1.000 euro .Spese scolastiche, guida al risparmioLo studio della Federconsumatori fa emergere cifre da capogiro che però, con pò di astuzia, possono in qualche modo se non essere eliminate almeno abbattute in parte. Ai figli non farà piacere ma, alla moda, ogni tanto bisogna preferire l’ economia famigliare.Ecco allora che la prima spesa da contenere è quella ritenuta più onerosa dallo studio stesso: il corredo scolastico . Evitare l’ acquisto di zaini, astucci e affini di marca, permetterà di risparmiare almeno il 30% sulla spesa. Non male, e , per quanto difficile, fate vedere ai figli che non sempre marca è sinonimo di bello e di qualità.Anche l’ acquisto di penne, pennarelli, matite e quant’ altro porta spesso senza che ce se ne accorga a sforare il budget. Fare una lista del necessario e recarsi presso i grandi centri commerciali dove tra offerte, kit tutto compreso, e pack di materiali come quaderni o gomme da cancellare, permetterà di abbassare i costi e anche il numero di ricambi nel corso dell’ anno.L’ altra grande voce di spesa sono i libri di testo . Fatta eccezione per libri freschi di stampa, ovvero le nuove edizioni spesso richieste sulla lista scolastica e che mettono i bastoni fra le ruote al risparmio, per il resto quando possibile ci si può affidare al ricco mercato dell’ usato ; e il budget ringrazia.Ricordate inoltre che sulla questione nuove edizioni dei testi, grazie a un accordo tra le maggiori case editrici, questi possono essere messi in circolazione solo se almeno il 20% del testo presenta reali modifiche rispetto all’ edizione precedente. Controllate sempre e in caso di dubbi segnalatelo alla scuola.
sara nicosia

lagazzettadelmezzogiorno.it, 27/08/2019 14:18
Turismo, Puglia meta estiva preferita dagli italiani: plauso di Emiliano e Capone
«Siamo molto soddisfatti perché questi numeri raccontano innanzitutto la straordinaria capacità dei pugliesi di accogliere e far sentire a casa i turisti». Così il presidente e l’ assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia, Michele Emiliano e Loredana Capone, commentano in una nota congiunta i dati del Codacons secondo il quale «la Puglia è la meta turistica preferita dagli italiani per l’ estate 2019: è stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria». «Anche gli operatori turistici – proseguono Emiliano e Capone – stanno investendo molto in qualità dei servizi e formazione del personale, ed è evidente che anche le politiche messe in campo dalla Regione Puglia nel corso di questi anni hanno determinato questi risultati che ci confortano anche in termini di nuova occupazione (+4% dal 2017 al 2018) in un settore trainante dell’ economia pugliese». «Stiamo investendo – spiegano Emiliano e Capone – su una Puglia che offra strutture ricettive migliori, che offra complessivamente una migliore accoglienza nei centri storici, dove il restauro dei tanti monumenti propone una Puglia ancora più bella». «Le politiche di destagionalizzazione – proseguono – sono risultate particolarmente vincenti e a tale proposito è bene ricordare lo straordinario lavoro di Aeroporti di Puglia e le connessioni con tutte le città nazionali e internazionali che aumentano di anno in anno, producendo risultati straordinari». «Nei primi sette mesi del 2019 – concludono – tra Bari e Brindisi i passeggeri sono stati 4.603.691, in crescita del 10,8% rispetto al 2018. Ottimi risultati per la linea nazionale, in crescita del 5,9%, ma soprattutto per la linea internazionale che con 1.711.822 passeggeri segna un +20,73% rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno»

Quotidiano di Sicilia, 27/08/2019 06:31
spesa turistica
Tra giugno e agosto +5% rispetto a 2018
ROMA – Tra giugno e agosto gli italiani hanno speso per le vacanze estive complessivamente 25,4 miliardi di euro, con una crescita del giro d’ affari del +5% rispetto al 2018. Lo afferma il Codacons segnalando come, rispetto al periodo della crisi economica, il numero di cittadini che si è concesso una vacanza è aumentato del +41% rispetto a 10 anni fa. Complessivamente, tra giugno e agosto, sono partiti 34,5 milioni di italiani, generando un giro d’ affari complessivo pari a 25,4 miliardi di euro. La spesa media procapite passa dai 703 euro dello scorso anno ai 736 euro del 2019, con un incremento che sfiora il +5% su base annua. A pesare sull’ incremento della spesa, è anche il fattore prezzi, con i listini di beni e servizi in crescita in tutto il comparto turistico, dal trasporto aereo ai pacchetti vacanza, passando per stabilimenti balneari, ristorazione e strutture ricettive. Tra le destinazioni favorite del nostro paese, la Puglia si conferma in cima alle preferenze degli italiani e all’ estero la Grecia. La Puglia è stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria. Tra le mete estere Grecia sempre in pole position (30%), seguita da Croazia (25%) e Spagna (19%) – conclude il Codacons. Per quanto riguarda le mete di villeggiatura anche quest’ anno il 70% degli italiani ha scelto il mare mentre circa il 60% dei vacanzieri è rimasto in Italia.

Corriere del Veneto, 27/08/2019 05:14
Fondo banche, verifiche del Tesoro La Regione: sui fondi controlli ferrei
il sottosegretario villarosa: «domande al fir gratuite. approfondimenti sui casi di aggiramento»
VENEZIA «Sono scioccato. La procedura deve rimanere gratuita». Ha sollevato il coperchio sui rischi legati alle procedure di rimborso, ora che il fondo da 1,5 miliardi è entrato nella fase operativa, la vicenda del 7% su quanto sarà incassato, chiesto dall’ associazione Movimento diritti europei, con un contratto per attivare l’ assistenza ai risparmiatori per presentare la domanda di indennizzo al Fir. E Alessio Villarosa, il sottosegretario dei Cinque Stelle al ministero dell’ Economia che ha seguito la partita del fondo indennizzo risparmiatori per i crac bancari, tenendo i rapporti con le associazioni nella fase della stesura dei decreti attuativi e delle correzioni inserite nel decreto Crescita dopo la trattativa con l’ Europa, e poi tallonando la firma dei decreti, ora è alla prese con la nuova grana. Quella della campagna dell’ associazione Movimento diritti europei di Treviso, in tandem con lo studio legale Tlc Lawyers che fa capo all’ avvocato Sergio Calvetti, che sta spedendo a tappeto agli ex soci di Bpvi, Veneto Banca e Banca delle Marche la proposta di assistenza per raccogliere la documentazione e presentare poi la domanda per via informatica sul portale internet della società pubblica Consap. Mettendo in campo una serie di quasi trenta incontri, in Veneto ma anche in Piemonte, Marche e Puglia, di qui a fine ottobre per raccogliere le adesioni. E adesso? «Lo spirito del fondo d’ indennizzo è tale, che abbiamo impedito per legge i compensi – sostiene il sottosegretario -. Per questo registro con rammarico questo aggiramento delle regole e ringrazio per averlo fatto emergere». Ma in attesa di capire se l’ iniziativa abbia profili censurabili dal punto di vista della deontologia degli avvocati (il ricorso a un’ associazione può costituire una forma di accaparramento di clientela vietata?), che possibilità pratica c’ è d’ intervenire almeno sui casi più abnormi, di fonte al divieto posto dalla legge di ottenere compensi intorno alla presentazione della domanda? «Faremo ulteriori approfondimenti al ministero su cosa fare contro questi aggiramenti – aggiunge Villarosa -. Penso ad esempio alla possibilità di esclusione dall’ invio telematico delle domande. Faremo di tutto per evitare le speculazioni». Tema per altro che s’ incrocia anche con la crisi di governo e il mantenimento dell’ esecutivo. Ma Villarosa sostiene un’ ultima cosa: «La procedura di presentazione della domanda dev’ essere gratuita. È davvero semplice: abbiamo fatto accordi con Fondo interbancario e banche per mettere a disposizione dei risparmiatori i documenti che loro non trovano. Per la procedura semplificata davvero non serve un avvocato. Al massimo i risparmiatori si facciano aiutare dalle associazioni che hanno seguito la vicenda». Altri consigli vengono forniti da Franco Conte, leader regionale del Codacons: «Premesso che da noi questo gradino specifico è gratuito per chi è tesserato, invitiamo alla cautela su queste offerte che si moltiplicano. Meglio fare un po’ di fatica e far da soli. Altrimenti di verificare l’ affidabilità delle associazioni che deriva dall’ essere operative da tempo. E di mettere precisi paletti sui costi, legandoli a fatti precisi». E poi c’ è l’ altro fronte sul capitolo assistenza ai risparmiatori. Molto si è detto anche degli 1,1 milioni di euro di contributi dalla Regione alle associazioni giusto in tema di assistenza legale. Con il dubbio ulteriore, di fronte agli ultimi casi, che la consulenza non rischi di esser pagata due volte. «I controlli sono ferrei, perché nemmeno un euro del fondo di solidarietà per le vittime dei crac bancari vasa speso in modo indebito e a fini di lucro», ha sostenuto ieri l’ assessore al sociale, Manuela Lanzarin. La Lanzarin ha riassunto che la Regione ha già liquidato 500 mila euro alle associazioni, «offrendo un contributo per le spese legali ad un migliaio di risparmiatori, previa presentazione delle fatture per spese giudiziali. Tra il 2018 e 2019 abbiamo reperito altri 600 mila euro». I risparmiatori che è possibile aiutare hanno un tetto di reddito fino a 36 mila euro e un investimento massimo in azioni fino a 80 mila euro. Lanzarin riassume le associazioni che sono state ammesse a ricevere i contributi: Noi che credevamo nella Bpvi, Associazione nazionale azionisti Bpvi di Malo, Associazione soci banche popolari di Castelfranco Veneto, Federconsumatori di Venezia, Adoc Veneto, Associazione casa del consumatore di Schio, Lega consumatori Regione Veneto di Ficarolo (Rovigo), Coordinamento don Torta. A un acconto fisso del 30% seguirà un saldo in proporzione al numero dei mandati conferiti. Il saldo, sostiene una nota emessa dalla Regione, sarà liquidato dopo una relazione finale che indichi l’ elenco dei mandati, le informazioni per individuare i cittadini assistiti, la rendicontazione delle spese legali,l’ attestazione di iscrizione a ruolo delle cause o la presentazione del ricorso all’ Acf o ad altro organismo arbitra le.
federico nicoletti

La Prealpina, 27/08/2019 05:01
In vacanza portafoglio aperto per il cibo
roma Cibo superstar nell’ estate 2019: circa un terzo della spesa di italiani e stranieri è stata infatti destinata a ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. A rilevarlo è un’ analisi Coldiretti-Ixè, che sottolinea come la tavola sia stata per quasi un italiano su cinque (19%) la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 53% è stata uno dei criteri su cui basare la propria preferenza, solo un 5% ha dichiarato di non «prenderla per niente in esame». Dal report dell’ organizzazione agricola emerge che «oltre il 30% dei 779 euro spesi in media dagli italiani per le vacanze estive 2019 sono stati destinati all’ alimentazione». Nel dettaglio Coldiretti spiega che «il 36% dei vacanzieri ha consumato pasti principalmente al ristorante durante la vacanza, il 12% in agriturismi, anche se uno su tre (33%) ha mangiato nelle case di proprietà o in affitto». «Non manca poi – aggiunge – chi ha scelto paninoteche, fast food, cibi di strada e pranzi al sacco». Coldiretti sottolinea infine che quasi tre italiani su quattro (72%) in vacanza, lontano da casa, preferiscono consumare prodotti tipici del posto a chilometri zero per conoscere le realtà enogastronomiche del luogo. Anche il Codacons ha scattato una fotografia delle vacanze degli italiani. Tra giugno e agosto gli italiani hanno speso per le vacanze estive complessivamente 25,4 miliardi di euro, con una crescita del giro d’ affari del +5% rispetto al 2018. L’ associazione segnala come, rispetto al periodo della crisi economica, il numero di cittadini che si è concesso una vacanza è aumentato del +41% rispetto a 10 anni fa. 34,5 milioni di italiani sono partiti tra giugno e agosto, generando un giro d’ affari complessivo pari a 25,4 miliardi di euro, spiega il Codacons. La spesa media procapite passa dai 703 euro dello scorso anno ai 736 euro del 2019, con un incremento che sfiora il +5% su base annua. A pesare sull’ incremento della spesa, è anche il fattore prezzi, con i listini di beni e servizi in crescita in tutto il comparto turistico, dal trasporto aereo ai pacchetti vacanza, passando per stabilimenti balneari, ristorazione e strutture ricettive. Tra le destinazioni favorite del nostro paese, la Puglia si conferma in cima alle preferenze degli italiani , all’ estero la Grecia. La Puglia è stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria. Tra le mete estere Grecia sempre in pole position (30%), seguita da Croazia (25%) e Spagna (19%) – conclude il Codacons. Per quanto riguarda le mete di villeggiatura anche quest’ anno il 70% degli italiani ha scelto il mare, e circa il 60% dei vacanzieri è rimasto in Italia.

Quotidiano di Puglia, 27/08/2019 03:45
Stress da rientro dalle ferie? «Più pause e nuovi obiettivi»
l’ ordine degli psicologi pugliesi: «bastano pochi accorgimenti»
Per molti le ferie volgono al termine. Rientrare al lavoro, si sa, dopo le sfrenate vacanze estive, è sempre un’ impresa titanica per la nostra mente, ma anche per il nostro corpo: umore deflesso, angoscia e astenia possono rallentare le nostre attività quotidiane. Riabituarsi ad una routine persa durante le settimane di pausa può risultare faticoso. Ma dagli psicologi di Puglia arriva un consiglio per evitare lo stress da rientro. «Bisogna rientrare gradualmente al lavoro». È l’ invito del presidente dell’ Ordine degli Psicologi di Puglia, Antonio Di Gioia, per il quale è «meglio ritagliarsi ancora momenti all’ aria aperta o prendersi qualche pausa per evitare i primi stress». «Riprendere consapevolezza delle proprie responsabilità e ritrovare la giusta concentrazione al lavoro può contribuire ad una sensazione di spossatezza fisica e mentale che può durare pochi giorni, ma anche alcune settimane, specialmente per le persone che amano meno il proprio lavoro – sottolinea il presidente Di Gioia -. È ciò che gli anglosassoni chiamano Post Vacation Blues, una sindrome da rientro molto comune. Non c’ è da preoccuparsi. Rientrare con il sorriso ed evitare di perdere le energie ancor prima di iniziare si può». Per ritrovare l’ equilibro perfetto bastano pochi accorgimenti. «Innanzitutto, concentrare la positività e l’ energia accumulata durante le ferie, considerare la vacanza finita come scorta di buonumore e periodo di ricarica e non come esperienza finita per cui provare nostalgia. Se possibile – aggiunge il presidente dell’ Ordine – è meglio rientrare qualche giorno prima per riabituarsi alla quotidianità ed evitare lo shock nel passare immediatamente dal luogo di vacanza a quello di lavoro. Al ritorno dalle vacanze, spesso, ci si trova con molto lavoro da recuperare: basta accettarlo». Il benessere psico-fisico passa anche per gesti pratici, come sottolinea la dottoressa Anna Gasparre, consigliera dell’ Ordine: «Non meno importante è ritagliarsi spazi per stare all’ aria aperta, per ritrovare alcuni degli elementi rigeneranti provati in vacanza. Non dobbiamo sottovalutare gli effetti benefici della luce del sole e delle passeggiate. Bisogna evitare quindi di rinchiudersi in casa e in ufficio. Fissare nuovi e piacevoli obiettivi come una cena con gli amici o una giornata fuoriporta può aiutare ad allontanare i pensieri negativi e crea l’ attesa gioiosa per un evento che sappiamo già essere rigenerante». Mai lasciarsi pervadere dal panico quando dovesse sopraggiungere la tristezza, Non bisogna confondere la normale tristezza da rientro con uno stato depressivo vero e proprio, è solo una tristezza temporanea. Può anche durare qualche settimana ma si risolve una volta rientrati a pieno ritmo nella routine della propria vita conclude il presidente Di Gioia. Intanto, a proposito di vacanza, tra giugno e agosto gli italiani hanno speso per le vacanze estive complessivamente 25,4 miliardi di euro, con una crescita del giro d’ affari del +5% rispetto al 2018. Lo afferma il Codacons segnalando come, rispetto al periodo della crisi economica, il numero di cittadini che si è concesso una vacanza è aumentato del +41% rispetto a 10 anni fa. 34,5 milioni di italiani sono partiti tra giugno e agosto, generando un giro d’ affari complessivo pari a 25,4 miliardi di euro. Tra le destinazioni favorite del nostro paese, la Puglia si conferma in cima alle preferenze degli italiani, all’ estero la Grecia. La Puglia è stata scelta dal 21% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria. Tra le mete estere, invece, Grecia sempre in pole position (30%), seguita da Croazia (25%) e Spagna (19%) – conclude il Codacons. Per quanto riguarda le mete di villeggiatura anche quest’ anno il 70% degli italiani ha scelto il mare, e circa il 60% dei vacanzieri è rimasto in Italia.

Basilicata 7, 27/08/2019 01:42
Codacons, estate 2019: la Puglia scelta dal 21% delle famiglie
Boom di ascolti in Rai per le ‘Giornate del Cinema Lucano’ di Maratea! da Redazione Basilicata7 in Attualità 0 Straordinario successo per lo Speciale Top dedicato a ‘Le Giornate del Cinema Lucano a Maratea – Premio Internazionale Basilicata 2019′, andato in onda Sabato scorso, su Raiuno, e seguito da mezzo milione di telespettatori. Così Nicola Timpone, responsabile Redazione Privacy Chi siamo Contatti Basilicata7 è un supplemento di FullPress, testata giornalistica registrata al Tribunale di Potenza n. 258 del 25.02.99 da FullPress Agency S.r.l. – P.I./C.F. 01334450762 ©All rights reserved #commentform .gglcptch{margin:0 0 10px}#recaptcha_response_field{height:17px!important;max-height:35px!important;font-size:10pt!important}.recaptcha_theme_clean #recaptcha_response_field{height:25px!important}#gglcptch_error{color:red}.gglcptch table#recaptcha_table{table-layout:auto!important}.gglcptch_whitelist_message{display:block;margin:12px 0}.gglcptch_v2{min-width:1px;padding:10px 0;clear:both}.gglcptch_recaptcha .grecaptcha-badge{z-index:100} Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner o facendo click su Ok acconsenti all’ uso dei cookie così come riportati nella “Privacy”.

ilcentro.it, 27/08/2019 00:27
Libri di testo, zaini e astucci Ecco come evitare il salasso
PESCARA . Oscilla tra 533 a 1.130 euro ad alunno, in base alla scuola frequentata, la “stangata” d’ autunno che sta abbattendosi sulle famiglie, alle prese con l’ acquisto di testi scolastici e di tutto il “corredo” che serve per la ripresa delle lezioni. A stimare la cifra è il Codacons, che dà anche dei consigli per tentare di risparmiare un po’. Secondo l’ associazione dei consumatori sulla spesa scolastica è possibile abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli: non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose; acquistare nei supermercati, dove si può arrivare a risparmiare fino al 30%, a patto di non farsi “sedurre” una volta entrati, da altri articoli; per gli attrezzi tecnici (dal compasso ai dizionari), è bene attendere le disposizioni dei professori, per evitare acquisti superflui o carenti; inoltre, è bene rimanere informati per usufruire delle offerte promozionali e kit a prezzo fisso. E per i testi scolastici? Al primo posto c’ è l’ intramontabile mercatino dei libri usati, spesso gestiti da associazioni studentesche. In Abruzzo ce ne sono di diversi, ma negli ultimi anni anche alcune cartolibrerie hanno scelto di dedicare un angolo all’ usato. Basta cercarle su internet, città per città, e ne vengono fuori almeno un paio a Pescara, e altre ancora in diverse località, alcune delle quali appartenenti a una famosa catena. Senza dimenticare il forum di Skuola.net , nel quale è vendere, acquistare, o anche scambiare, libri scolastici usati. Su Facebook, inoltre, molti privati mettono in vendita libri di testo che non servono più. Basta cercarli indicando la propria città nella barra di ricerca. Sempre a Pescara , nel centro di aggregazione giovanile Lo sPaz, in via del Circuito 238, si trova un mercatino di libri usati organizzato oltre che dal centro, anche dalla Rete della conoscenza e dall’ Arci. È aperto fino al 13 settembre. Nel capoluogo adriatico, in via Gabriele D’ Annunzio 263 si trova invece il “Mercatino del porto”, contattabile anche su Facebook. All’ Aquila , «contro il caro-libri per il libero accesso alla formazione» c’ è il mercatino organizzato dagli studenti dell’ Udu. Il mercatino è aperto martedì e sabato dalle 15 alle 19 nei locali del Circolo Arci Querencia in Via Ficara (Piazza D’ Arti). I ragazzi rivenderanno i libri al 50% del prezzo di copertina, trattenendo una piccola percentuale per coprire le spese del mercatino. A Vasto il mercatino dei libri usati , allestito dai giovani di Fratelli d’ Italia e Gioventù Nazionale, è in corso Garibaldi 41. Ma di esempi ce ne sono tanti altri. E come sottolinea il presidente dell’ Aduc, Vincenzo Donvito , a volte nelle librerie è possibile trovare degli sconti anche sui libri nuovi. «È più raro trovare chi pratica degli sconti», avverte, «visti i margini risicati di guadagno degli esercenti. Ma alcune preferiscono ridurre al lumicino questi margini perché comunque, quantità e fidelizzazione del cliente, in qualche modo fa loro tornare i conti. Specialmente la fidelizzazione per l’ acquisto dei materiali scolastici che non siano libri, materiali che possono essere scelti tra ampie opzioni di qualità e prezzi che talvolta è difficile trovare in altri luoghi». Per gli altri materiali,«l’ economicità va attentamente valutata rispetto ad esigenze di qualità e varietà. Un consiglio in generale sui materiali non-libri. I ragazzi sono molto volatili», dice Donvito, «e seguono le mode. Per cui, per esempio, anche se magari comprare tutti i quaderni (e non solo) necessari per l’ anno scolastico in un’ unica soluzione presenta innegabilmente un risparmio, può succedere di ritrovarsi poi a fine anno con dei materiali che “avanzano” e che difficilmente i ragazzi mostreranno intenzione di usare: perché, nel corso dell’ anno scolastico, è stata scoperta o è sopraggiunta una moda, e se non hanno quello specifico quaderno o penna, si sentono “male”, cioè emarginati rispetto ai loro compagni. L’ eventuale costo aggiuntivo di un quaderno o di una penna è poco significativo rispetto a ritrovarsi con oggetti messi nell’ angolo e, sostanzialmente, buttati». (a.bag..)

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