27 Agosto 2012

Rassegna stampa del 27 agosto 2012

Rassegna stampa del 27 agosto 2012

TGCom, 27/08/2012 19:44
Benzina senza freni, verde a 2,013 euro al litro A Panarea raggiunge addirittura i 2,045 euro  Web
e dalla prossima settimana termina il paracadute dello “scontone” al self.
Aggiornati i record del prezzo dei carburanti sul “servito” della rete ordinaria quando siamo al penultimo fine settimana di riduzioni sul self con lo “scontone” Eni punto di riferimento per i competitor. Nuovo massimo per la “verde” a quota 2,013 euro/litro sempre nel Centro Italia e, complice il fattore addizionali, segnatamente in Toscana e Liguria; quanto al diesel si toccano ora 1,850 euro/litro ma questa volta in alcuni punti vendita del Sud. Si allarga dunque sempre più la forbice settimanale dei prezzi sul mercato carburanti nazionale, in vista della conclusione, con il 3 settembre, dell’ iniziativa dello “scontone” Eni cui tuttavia potrebbero seguire altre azioni da parte del market leader. Quotazioni internazionali in euro intanto in flessione, più marcata per la benzina. Non sono mancate dunque nell’ ultimo controesodo di agosto le consuete iniziative promozionali sul self: “scontoni” però con prezzi finali praticati inevitabilmente assai più alti rispetto alla partenza delle iniziative. Il ribasso Eni è stato 1,750 euro/litro per la benzina e 1,650 per il diesel (contro l’ avvio a 1,600 e 1,500). La situazione nella tabella nella quale sono evidenziati i valori minimi e le medie dei prezzi praticati di petrolifere, Gdo e no-logo. Oggi prezzi raccomandati quasi fermi: solo un ritocco in salita per IP sulla benzina di 0,5 cent euro/litro e sul diesel di 0,3 cent. Nel corso delle ultime due settimane tuttavia a partire da Eni, che dal 13 agosto ha aumentato i prezzi per quattro volte, tutte le compagnie hanno praticato aumenti conseguenti alla crescita costante delle quotazioni internazionali. Coldiretti: “Il pieno costa più della spesa” Fare il pieno dell’ automobile alle famiglie costa di più che fare la spesa alimentare settimanale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui cambiamenti intervenuti nei rapporti di spesa degli italiani tra i diversi beni acquistati a seguito del record a 2,013 euro fatto registrare dal prezzo della benzina in Liguria e Toscana. Secondo le elaborazioni della Coldiretti fare il pieno in una automobile con un serbatoio di 60 litri è arrivato a costare 120 euro, un importo superiore ai 111 euro che mediamente le famiglie italiane spendono ogni settimana per fare la spesa, secondo l’ Istat. Alle Eolie la verde raggiunge i 2,045 euro al litro Potrebbero essere le Eolie a detenere il record della benzina più cara d’ Italia: oggi a Panarea un litro di verde costa 2,045 al litro; 5 millesimi in più che a Filicudi, dove si ferma a 2,040 euro. Per residenti e turisti ciascun giorno porta la propria stangata: nelle ultime settimane il prezzo dei carburanti è cresciuto con ritmo quasi quotidiano. Codacons: “Serve più trasparenza, ok sciopero della spesa il 19/9” “La benzina raggiunge il nuovo picco di 2,013 euro in Toscana e Liguria. Da record anche la media di 1,920 per la verde e 1,8 per il gasolio”. Con questi dati sul tavolo il Codacons conferma lo sciopero della spesa per il 19 settembre, una protesta, ricorda, “contro le speculazioni ed i rincari” ed invita “fin da subito a boicottare le pompe più care”. Per l’ associazione di consumatori “è indispensabile un sito internet a cura dell’ Antitrust e del ministero dello Sviluppo Economico in cui poter verificare in tempo reale tutti i prezzi dei distributori di carburanti, così da aumentare la trasparenza dei prezzi”. Prezzi medi praticati con servizio (Euro/litro) del 27/08 Eni Total/Erg Esso IP Benzina 1,923 1,924 1,914 1,924 Diesel 1,805 1,808 1,798 1,809 Gpl 0,775 0,787 0,767 0,777 Q8 Shell Tamoil No logo Benzina 1,923 1,917 1,917 1,824 Diesel 1,803 1,807 1,801 1,700 Gpl 0,788 0,782 0,779 0,767 (fonte: quotidianoenergia.it)
 
 
Il Salvagente, 27/08/2012 17:42
Eni, Esso, Agip, altro che sconti: alle Eolie la benzina costa 2,45 euro  Web
2 euro in toscana e liguria, diesel più caro al sud. colpa delle quotazioni internazionali. prezzi medi attorno a 1,90 euro, tutti i listini.
Giulia Nitti Finito il penultimo week-end di sconti la benzina tocca oggi un nuovo triste record. La “verde” è arrivata a quota 2,013 euro/litro. Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia è nel Centro Italia e, complice il fattore addizionali, nello specifico in Toscana e Liguria che il carburante ha il prezzo più alto. Ma è nelle località di vcanza che il carburante ha raggiunto prezzi assurdi. Alle Eolie un litro di verde è arrivato a toccare 2,45 euro al litro. Quanto al diesel si toccano ora 1,850 euro/litro ma questa volta in alcuni punti vendita del Sud. Si allarga dunque sempre più la forbice settimanale dei prezzi sul mercato dei carburanti, in vista della conclusione, con il 3 settembre, dell’ iniziativa dello “scontone” Eni che ha trascinato al ribasso nei fine settimana i listini di tutte le compagnie. La corsa dei prezzi e gli sconti futuri Tuttavia l’ ad di Eni Paolo Scaroni non ha escluso che la market leader potrebbe in autunno ripartire con analoghe iniziative. Resta il fatto che nonostante le promozioni del fine settinana i prezzi dei carburanti hanno iniziato una corsa al rialzo che li ha portati a salire di circa 20 centesimi nel periodo estivo. Ip porta su il prezzo Oggi prezzi raccomandati quasi fermi: solo un ritocco in salita per IP sulla benzina di 0,5 cent euro/litro e sul diesel di 0,3 cent. Nel corso delle ultime due settimane tuttavia a partire da Eni, che dal 13 agosto ha aumentato i prezzi per quattro volte, tutte le compagnie hanno praticato aumenti conseguenti alla crescita costante delle quotazioni internazionali. Per i consumatori si preannuncia un settembre davvero nero. Il Codacons: i prezzi su internet Con questi dati sul tavolo il Codacons conferma lo sciopero della spesa per il 19 settembre, una protesta, ricorda, “contro le speculazioni ed i rincari” ed invita “fin da subito a boicottare le pompe più care”. Per l’ associazione di consumatori “è indispensabile un sito internet a cura dell’ Antitrust e del ministero dello Sviluppo Economico in cui poter verificare in tempo reale tutti i prezzi dei distributori di carburanti, così da aumentare la trasparenza dei prezzi”. I listini marchio per marchio Ecco l’ elenco della media dei prezzi praticati oggi da tutte le insegne secondo Quotidiano Energia. Eni Total/Erg Esso IP Benzina 1,923 1,924 1,914 1,924 Diesel 1,805 1,808 1,798 1,809 Gpl 0,775 0,787 0,767 0,777 Q8 Shell Tamoil No logo Benzina 1,923 1,917 1,917 1,824 Diesel 1,803 1,807 1,801 1,700 Gpl 0,788 0,782 0,779 0,767 (fonte: quotidianoenergia.it)
 
 
milanofinanza.it, 27/08/2012 17:19
Carburanti: Codacons chiede rinnovo prezzo promozioniale  Web
MILANO (MF-DJ)–Alcune associazioni a difesa dei consumatori, tra cui Codacons, Unione Nazionale Consumatori e Altroconsumo, hanno inviato oggi un telegramma al Ministro dell’ Economia Grilli, socio di riferimento Eni , e all’ a.d. della compagnia, Paolo Scaroni, per chiedere che le promozioni sulla benzina non finiscano il 2 settembre, come stabilito. L’ effetto domino che ha contagiato anche le altre compagnie, spiega una nota, ha fatto infatti risparmiare agli italiani una forte somma di danaro in questo sacrificato periodo di vacanza da crisi economica e ha dimostrato che le benzine possono costare di meno. Le associazioni, in cambio, hanno promesso che dai loro siti internet inviteranno i consumatori a boicottare le altre compagnie, promuovendo invece quelle virtuose che sceglieranno di prorogare gli sconti. com/ofb (fine) MF-DJ NEWS.
 
 
TeleBorsa, 27/08/2012 17:00
In vista della conclusione il 3 settembre, dell’ iniziativa dello “scontone” Eni sui carburanti e …  Web
In vista della conclusione il 3 settembre, dell’ iniziativa dello “scontone” Eni sui carburanti e alla luce del nuovo record toccato dal prezzo della benzina ben oltre i 2 euro al litro, i consumatori chiedono di proseguire con la campagna sconti fino alla fine dell’ anno. Codacons insieme a Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Assoutenti, Altroconsumo, Codici, ACU, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Lega Consumatori, hanno inviato oggi un telegramma al ministro dell’ Economia Vittorio Grilli, per chiedere che le promozioni Eni sui carburanti non finiscano con il 2 settembre. “L’ effetto benefico dello scatenarsi delle altre compagnie a seguire tali promozioni – affermano i consumatori – ha fatto risparmiare agli italiani una forte somma di danaro in questo sacrificato periodo di vacanza da crisi economica e ha dimostrato che le benzine possono costare di meno”.
 
 
Stretto Web, 27/08/2012 16:54
Carburanti: le associazioni dei consumatori chiedono di prolungare gli sconti fino al 31 dicembre  Web
Codacons insieme a Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Assoutenti, Altroconsumo, Codici, ACU, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Lega Consumatori, si sono rivolti, tramite telegramma, al ministro dell’ Economia Vittorio Grilli , chiedendo che le promozioni Eni sui carburanti non finiscano con il 2 settembre. ” L’ effetto benefico dello scatenarsi delle altre compagnie a seguire tali promozioni – affermano i consumatori – ha fatto risparmiare agli italiani una forte somma di danaro in questo sacrificato periodo di vacanza da crisi economica e ha dimostrato che le benzine possono costare di meno “. ‘ ‘Le associazioni che hanno per la prima volta tutte insieme dimostrato unita’ in una iniziativa importante e significativa promettono a Eni e alle altre compagnie – proseguono i consumatori – che accetteranno di proseguire gli sconti di invitare sui loro siti i consumatori a boicottare le altre compagnie “.
 
 
Adnkronos, 27/08/2012 16:50
Carburanti: da Consumatori appello a governo, proroghi politica sconti  Web
Roma, 27 ago. – (Adnkronos) – Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Codacons, Assoutenti, Altroconsumo, Codici, ACU, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Lega Consumatori, hanno inviato oggi un telegramma al Ministro dell’ Economia Grilli, socio di riferimento ENI, e all’ ad della compagnia petrolifera di stato per chiedere che le promozioni sulla benzina non finiscano con il 2 settembre. E’ quanto si legge in una nota. Il risparmio fino ad oggi accumulato con la politica degli sconti, da Eno a Esso e Ip, calcolano ancora, infatti, si aggira sui “700 milioni di euro di costo carburanti”.
 
 
Alice, 27/08/2012 16:50
soldi.
Benzina/ Consumatori: Con sconti week-end risparmiati 700 mln  Web
“l’ eni prosegua la promozione fino al 31 dicembre”
Roma, 27 ago. (TMNews) – Codacons, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Assoutenti, Altroconsumo, Codici, Acu, Confconsumatori, Casa del Consumatore e Lega Consumatori hanno inviato oggi un telegramma al ministro dell’ Economia, Vittorio Grilli, socio di riferimento Eni, e all’ amministratore delegato della compagnia petrolifera, Paolo Scaroni, per chiedere che le promozioni sulla benzina non finiscano con il 2 settembre. Gli italiani hanno risparmiato fino a 700 milioni di euro di costo carburanti con i weekend sconto di Eni e di altre compagnie come Esso e Ip. L’ effetto benefico dello scatenarsi delle altre compagnie a seguire tali promozioni ha fatto risparmiare agli italiani una forte somma di danaro in questo sacrificato periodo di vacanza da crisi economica e ha dimostrato che le benzine possono costare di meno. Le associazioni che hanno per la prima volta tutte insieme dimostrato unità in una iniziativa importante e significativa promettono a Eni e alle altre compagnie che accetteranno di proseguire gli sconti di invitare sui loro siti i consumatori a boicottare le altre compagnie. E intanto le più importanti e rappresentative associazioni di consumatori italiane si organizzano per far sentire la voce dei cittadini contro il carovita, il caro benzina e il caro tasse, il prossimo 19 settembre quando, ciascuna con le proprie parole d’ ordine e modalità mobiliteranno i consumatori, ma anche le piccole imprese gli agricoltori e i commercianti, per una grande protesta civile.
 
 
lanazione.com, 27/08/2012 16:46
Toscana maglia nera per il caro benzina, nuovo picco: 2,013 euro  Web
confermato lo sciopero della spesa per il 19 settembre.
Toscana, 27 agosto 2012 – La benzina raggiunge il nuovo picco di 2,013 euro in Toscana e Liguria . Da record anche la media di 1,920 per la verde e 1,8 per il gasolio . Ecco perchè il Codacons ha confermato lo sciopero della spesa per il 19 settembre “contro le speculazioni e i rincari ed invita fin da subito a boicottare le pompe più care “. Per l’ associazione di consumatori “è indispensabile un sito internet a cura dell’ Antitrust e del ministero dello Sviluppo Economico – si legge in una nota dell’ associazione – in cui poter verificare in tempo reale tutti i prezzi dei distributori di carburanti, così da aumentare la trasparenza dei prezzi “. Su questo tema, infatti, “il dl Cresci Italia è stato un fallimento totale visto che non sono stati nemmeno eliminati i millesimi, ma solo resi più piccoli. Ecco perché sulla materia occorre che il Governo intervenga seriamente , stabilendo a esempio sanzioni severe e sospensione dell’ attività per chi non espone i prezzi in modo ben visibile dalla carreggiata, in violazione dell’ art. 15 del D.lgs n. 206/2005″. Il Codacons chiede anche ” controlli immediati della Guardia di finanza su tutta la rete autostradale per accertare se vi siano pompe taroccate “. Durante l’ ultimo accertamento di metà agosto, infatti, ben il 15% delle pompe è risultato irregolare : “dal gasolio annacquato alle colonnine manomesse”. Fonte: TMNews Condividi l’ articolo.
 
 
ASCA, 27/08/2012 16:45
Carburanti: consumatori, proseguire campagna sconti fino al 31 dicembre  Web
(ASCA) – Roma, 27 ago – Codacons insieme a Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Assoutenti, Altroconsumo, Codici, ACU, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Lega Consumatori, hanno inviato oggi un telegramma al ministro dell’ Economia Vittorio Grilli, per chiedere che le promozioni Eni sui carburanti non finiscano con il 2 settembre. ”L’ effetto benefico dello scatenarsi delle altre compagnie a seguire tali promozioni – affermano i consumatori – ha fatto risparmiare agli italiani una forte somma di danaro in questo sacrificato periodo di vacanza da crisi economica e ha dimostrato che le benzine possono costare di meno”. ”Le associazioni che hanno per la prima volta tutte insieme dimostrato unita’ in una iniziativa importante e significativa promettono a Eni e alle altre compagnie – proseguono i consumatori – che accetteranno di proseguire gli sconti di invitare sui loro siti i consumatori a boicottare le altre compagnie”. sen/
 
 
giornaledibrescia.it, 27/08/2012 15:47
contro i rincari.
Codacons: sciopero benzina il 19 settembre  Web
Il Codacons conferma lo sciopero della benzina per il 19 settembre contro le speculazioni e i rincari e invita fin da subito a boicottare le pompe più care. Per l’ associazione di consumatori, «è indispensabile un sito internet a cura dell’ Antitrust e del ministero dello Sviluppo Economico in cui poter verificare in tempo reale tutti i prezzi dei distributori di carburanti, così da aumentare la trasparenza dei prezzi». Su questo tema, sottolinea il Codacons, «il dl Cresci Italia è stato un fallimento totale visto che non sono stati nemmeno eliminati i millesimi, ma solo resi più piccoli». L’ associazione chiede anche «controlli immediati della Guardia di finanza su tutta la rete autostradale per accertare se vi siano pompe taroccate».
 
 
Alice, 27/08/2012 14:15
economia.
Carburanti, Codacons: Serve sito internet con prezzi in tempo reale-2-  Web
Roma, 27 ago. (LaPresse) – Il Codacons chiede anche controlli immediati della Guardia di finanza su tutta la rete autostradale per accertare se vi siano pompe taroccate. “Durante l’ ultimo accertamento di metà agosto – aggiunge l’ associazione – ben il 15% delle pompe è risultato irregolare: dal gasolio annacquato alle colonnine manomesse. Un fatto molto grave, specie se si considera che il decreto numero 32 del 18 gennaio 2011 aveva già incredibilmente ampliato i limiti di tolleranza degli strumenti di misurazione dell’ erogazione alla pompa dal più o meno 5 per mille al 7,5 per mille, innalzando il taroccamento delle pompe di ben il 50%”. Un decreto che il Codacons chiede ora al Governo Monti di abrogare. lal 271415 Ago 2012 (LaPresse News)
 
 
Alice, 27/08/2012 14:15
economia.
Carburanti, Codacons: Serve sito internet con prezzi in tempo reale  Web
Roma, 27 ago. (LaPresse) – E’ “indispensabile” un sito internet a cura dell’ Antitrust e del ministero dello Sviluppo economico in cui poter verificare in tempo reale tutti i prezzi dei distributori di carburanti, così da aumentare la trasparenza dei prezzi. Lo afferma in una nota il Codacons, commentando il nuovo picco della benzina a 2,013 euro in Toscana e Liguria. L’ associazione conferma lo sciopero della spesa per il 19 settembre contro le speculazioni e i rincari ed invita fin da subito “a boicottare le pompe più care”. Sul tema della trasparenza, afferma il Codacons, “il dl ‘Cresci Italia’ è stato un fallimento totale visto che non sono stati nemmeno eliminati i millesimi, ma solo resi più piccoli. Ecco perché sulla materia occorre che il Governo intervenga seriamente, stabilendo ad esempio sanzioni severe e sospensione dell’ attività per chi non espone i prezzi in modo ben visibile dalla carreggiata”. (Segue) lal 271415 Ago 2012 (LaPresse News)
 
 
Il Velino, 27/08/2012 13:53
BENZINA, CODACONS: CHIEDE SITO CON PREZZI E CONTROLLI  Web
Roma – Il Codacons conferma lo sciopero della spesa per il 19 settembre “contro le speculazioni ed i rincari ed invita fin da subito a boicottare le pompe più care.Per l’ associazione di consumatori è indi… (ilVelino/AGV)
 
 
Alice, 27/08/2012 13:27
soldi.
Benzina/ Codacons: Vola oltre 2 euro, confermato sciopero 19/9  Web
protesta contro le speculazione. boicottare subito pompe più care.
Roma, 27 ago. (TMNews) – La benzina raggiunge il nuovo picco di 2,013 euro in Toscana e Liguria. Da record anche la media di 1,920 per la verde e 1,8 per il gasolio. Ecco perchè il Codacons ha confermato lo sciopero della spesa per il 19 settembre “contro le speculazioni ed i rincari ed invita fin da subito a boicottare le pompe più care”. Per l’ associazione di consumatori “è indispensabile un sito internet a cura dell’ Antitrust e del ministero dello Sviluppo Economico – si legge in una nota dell’ associazione – in cui poter verificare in tempo reale tutti i prezzi dei distributori di carburanti, così da aumentare la trasparenza dei prezzi”. Su questo tema, infatti, “il dl Cresci Italia è stato un fallimento totale visto che non sono stati nemmeno eliminati i millesimi, ma solo resi più piccoli. Ecco perché sulla materia occorre che il Governo intervenga seriamente, stabilendo ad esempio sanzioni severe e sospensione dell’ attività per chi non espone i prezzi in modo ben visibile dalla carreggiata, in violazione dell’ art. 15 del D.lgs n. 206/2005”. Il Codacons chiede anche “controlli immediati della Guardia di finanza su tutta la rete autostradale per accertare se vi siano pompe taroccate”. Durante l’ ultimo accertamento di metà agosto, infatti, ben il 15% delle pompe è risultato irregolare: “dal gasolio annacquato alle colonnine manomesse”.
 
 
lagazzettadelmezzogiorno.it, 27/08/2012 08:51
Segnale ancora debole in molte zone della Puglia  Web
«Chi paga il canone Rai non deve subire questo trattamento. Ora basta». Francesco Logoluso, presidente della sezione di Barletta del Codacons, ha di che lamentarsi tenuto conto che da mesi riceve «segnalazioni di cittadini assolutamente esasperati da questo disservizio». «La mancanza del servizio, voglio ricordarlo già presente durante gli Europei di calcio e durante le Olimpiadi, continua a creare innumerevoli problemi. I vari tecnici interpellati confermano che il segnale Rai del digitale terrestre è ancora debole – prosegue Logoluso -. Il segretario nazionale del Codacons ha già dato mandato di presentare un esposto all’ Agicom per questa situazione. In ultimo, ma non per ultimo, faccio presente che il pagamento del canone Rai presuppone l’ erogazione di un servizio e non escludo la possibilità di un’ eventuale class action contro la Rai per ottenere un parziale rimborso del canone, atteso il debole o inesistente segnale sul digitale terrestre ad oltre tre mesi dal passaggio nella nostra regione». TELEVISIONI BUTTATE PER STRADA – Purtroppo, però, è sempre più frequente imbattersi in vere e proprie discariche selvagge formate da vecchi televisori abbandonati, quasi sempre, accanto ai cassonetti dei rifiuti. Uno spettacolo indecoroso, oltre che nocivo per la salute e l’ ambiente, che meriterebbe una attenzione particolare in termini di controllo e di applicazione delle sanzioni. È bene ricordare che la moda di disfarsi in maniera barbara ed incivile della Tv crea non pochi problemi all’ ambiente e alla sicurezza dei cittadini. Non è difficile immaginare che molti dei componenti interni sono non proprio compatibili con il nostro benessere. Il rifiuto elettronico non può e non deve essere trattato alla stregua di uno normale. Al contrario necessita di uno speciale smaltimento regolato dal Leggi in materia di ambiente. Un televisore classico con tubo catodico contiene vetro (48%); plastica (16%); ferro (12%); rame (3%) e alluminio (0,4%), tutti materiali riciclabili che se smaltiti correttamente potrebbero anche produrre un beneficio economico. E proprio impossibile pensarci? [giu. dim.]
 
 
La Sicilia, 27/08/2012 07:24
Roma. Prende il via la protesta promossa dal Codacons insieme a altre 33 associazioni contro il caro…  PDF
Roma. Prende il via la protesta promossa dal Codacons insieme a altre 33 associazioni contro il caro benzina. A lanciarla Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, che invita a boicottare tutte le pompe di benzina che chiedono per un litro di verde più di 1,8 euro. L’ indicazione, si legge in una nota, è quella di fare il pieno di venerdì, sabato o domenica presso le marche che praticano la promozione e sconti e per il resto della settimana boicottare le pompe troppo care «che devono essere punite e non vendere nemmeno un litro di carburante». «Non resta – osservato Tanasi – che organizzarsi da soli. I consumatori sono fuori dell’ agenda del governo Monti, che li usa solo come carne da macello per spremerli con balzelli di ogni tipo fino a scoppiare». «Nessun intervento sulle bollette o sul blocco dalle tariffe pubbliche. Dopo aver tagliato i consumi alimentari – insiste – oggi gli italiani sono costretti a tagliare anche i consumi di acqua, gas e luce». Più in generale contro l’ aumento di prezzi e tariffe, il Codacons lancia anche lo sciopero della spesa: «Ogni famiglia spenderà a fine anno tra maggiori tasse e aumento del costo della vita 3.500 euro in più rispetto all’ anno scorso, a fronte di un crollo dei consumi che, in un libero mercato, dovrebbe invece portare ad una inflazione negativa». «Per questo – conclude Tanasi – in tutta Italia viene lanciata l’ iniziativa per il 19 settembre di uno sciopero della spesa che si spera trovi concordi anche agricoltori e commercianti che sono invitati ad abbassare le saracinesche contro le tasse insostenibili e le banche che non fanno credito». E sul suo blog, intanto, il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, scrive: «I carburanti raggiungono prezzi record e il governo sta alla finestra a guardare invece di tagliare le accise. Infatti il Consiglio dei Ministri si è ben guardato dall’ emanare un decreto per calmierare le accise e a nessuno dei professori viene in mente di sterilizzare l’ Iva. Ancora una volta festeggiano le lobby e pagano imprese e cittadini». 27/08/2012.
 
 
Gazzetta del Sud, 27/08/2012 07:21
ma l’ ania evidenzia anche come tra il 2005 e il 2011 il premio medio della copertura risulti più basso del 2,4%
Polizze auto più costose del 2, 1 % nel primo trimestre  PDF
1 7,8 miliardi di euro +5,2% sul 2010 ROMA. Per qualche anno a sembrato che gli automobilisti italiani potessero finalmente tirare il fiato. Gli aumenti dell’ rc auto hanno dato un po’ di tregua ma, dopounperiodo di sostanziale diminuzione dei prezzi, il costo delle polizze a tornato ad aumentare, con una tendenza confermata anche nei primi mesi del 2012. Seppur a un ritmo inferiore rispetto al2010 e il2011, nelprimo trimestre di quest’ anno il premio medio effettivamente pagato per assicurare l’ auto ha registrato un rialzo, pari al 2,1% (era stato del 5,8% lo scorso anno e del 4,7% del 2010). I dati sono quelli dell’ Ania, che evidenzia anche però come nel lungo periodo, tra il 2005 e il 2011, il premio medio della copertura risulti in calo del 2,4 %, «il che equivale a direspiega l’ associazione delle compagnie – che in media lo scorso anno si a pagato lo stesso premio del 2005 ». Dopo cinque anni (2005 -2009) in cui il premio a risultato in costante diminuzione per un valore complessivo nel quinquennio di – 11,8 %, dal 2010 – emerge dall’ ultimo rapporto dell’ Ania dedicato al settore – si a registrata un’ inversione di tendenza ( +4,7 %) poi proseguita anche nel 2011 ( +5,8 %). Complessivamente, comunque, nel periodo 2005 -2011 il premio medio della copertura assicurativa risulta lievemente in diminuzione, tanto che nel 2011 si a pagato in media lo stesso premio di sei anni prima. L’ associazione delle compagnie precisa quindi che per calcolare il prezzo medio pagato per la singola copertura occorre tener conto del fatto che il numero di veicoli assicurati varia nel tempo. Dividendo il volume dei premi per il numero dei veicoli si ha il prezzo medio della copertura per veicolo. A livello di mercato, le «tariffe », vale a dire i prezzi di listino che non corrispondono ai prezzi effettivi pagati per l’ acquisto o il rinnovo della polizza, ad aprile 2012 mostravano, secondo le rilevazioni Istat, un aumento tendenziale del 4,3% rispetto allo stesso mese del 2011. L’ andamento tariffario rilevato dall’ Istituto di statistica, precisa ancora l’ Ania, prende però in considerazionesolo alcuni profili di rischio, considerati più rappresentativi dell’ intero territorio nazionale, e valorizza anche l’ applicazione delle disposizioni di legge sul cosiddetto «bonus malus familiare ». Le misurazionibasate sui prezzi di listino quindi «non rispecchiano i prezzi effettivamente pagati dagli assicurati, e rappresentano i prezzi massimi di riferimento per tipologia di rischio. La loro variazione non fornisce pertanto – conclude l’ Ania – un’ indicazione attendibile sulla variazione della spesa reale dei consumatori ». Il Codacons commenta il rapporto dell’ Ania secondo cui le tariffe rc auto sono aumentate ancora del 2,1 % nei primi tre mesi del 2012, ricordando che le assi curazioni auto nel nostro paese sono le più care d’ Europa. «Nel nostro paese una polizza rc auto costa 5 volte di più rispetto alla media europea – spiega il Presidente Codacons,Carlo Rienzi -In Germania per assicurare una autovettura si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza rc auto a compreso tra 900 e 1.000 euro, con un incremento delle tariffe del 195% dal 1994 al 2011 ». «Addirittura – prosegue Rienzi – abbiamo raccolto casi di automobilisti che, pur non avendo mai fatto incidenti negli ultimi anni, si sono visti raddoppiare in modo del tutto arbitrario il costo della propria polizza ». ?
 
 
Il Tirreno (ed. Pisa), 27/08/2012 06:23
le province Facciamo capoluogo il Litorale pisano nIn questa lunga estate piena di discussioni …  PDF
le province Facciamo capoluogo il Litorale pisano nIn questa lunga estate piena di discussioni semi-serie su argomenti semi-seri, gli animi si stanno accendendo sulla nuova mappa delle provincie toscane e ancor di più sull’ ubicazione dei loro capoluoghi. Visto che di discussione semiseria si tratta, vorrei aggiungere una proposta scherzosa ma non necessariamente dettata dal solito “colpo di sole”. Perché non dislocare il capoluogo della maxiprovincia Livorno-Pisa-Lucca-MassaCarrara sul Litorale Pisano? In molti Paesi, dove questi problemi sono affrontati puntando all’ efficianza e alla razionalità, senza farsi guidare da spirito campanilistico o da miopi interessi di bottega, nella scelta dei capoluoghi si seguono semplici criteri: la centralità geografica, la facilità di accesso viario, la disponibilità di immobili idonei, le potenzialità di sviluppo di eventuali nuove strutture di servizio. Ecco allora che negli Stati Uniti le capitali statali spesso non sono le città più importanti, in Australia o in Brasile addirittura la capitale nazionale non è la città più grande e così via. Se quindi si analizza il nostro tema provinciale sulla base di semplici criteri razionali, la proposta “scherzosa” di fare del Litorale Pisano il nuovo capoluogo può apparire meno assurda. In fondo mancherebbe solo il treno. Ma potremmo riesumare il trammino! Franco Cervelli la protesta Il Comune non aiuta chi aiuta gli animali nCome Associazione Gatti Mammoni Onlus sottoscriviamo parola per parola quanto scritto in data 24 agosto dalla collega Barbara Silvia Calamai, delegata Oipa di Pisa, in una lettera dal titolo “Questa amministrazione non ama animali e animalisti”. Da tempo la pensiamo allo stesso modo e infatti recentemente, durante un infuocato scambio di e-mail, abbiamo comunicato la nostra decisione: rinunciamo alla partecipazione al protocollo d’ intesa che da anni unisce associazioni animaliste e Comune, tanto poi va a finire che il lavoro sporco dobbiamo svolgerlo da soli o con pochi altri volontari davvero attivi sul territorio. Con questa rinuncia perdiamo anche un contributo economico umiliante, 1.032 euro per il 2011, valutato in base al fatto che la nostra associazione avrebbe fornito un contributo medio, quando tutti sanno che siamo i principali referenti cittadini per le problematiche dei gatti. Il denaro che ci serve lo troveremo onestamente, come abbiamo sempre fatto mettendoci la faccia, dai cittadini pisani e non che credono nel nostro lavoro (otto colonie, un gattile con 200 gatti, tre numeri di telefono che squillano in continuazione per denunciare maltrattamenti e abbandoni), senza più dover render conto a nessuna autorità. Ultimamente siamo anche il collettore di varie lamentele indirizzate al servizio tutela diritti animali del Comune, e le persone che ci contattano denunciano orari esigui, poca collaborazione, tanta burocrazia. Nel protocollo ci sono associazioni mai viste né sentite e altre che evidentemente hanno un ufficio stampa migliore del nostro e comunicano i loro esigui risultati facendoli passare per grandi conseguimenti. Sappiamo che l’ attuale amministrazione non ha nessun interesse a tutelare gli animali, speravamo almeno che i nostri “rappresentanti” fossero così intelligenti da capire che anche i volontari animalisti votano… Tiziana Scognamiglio presidente Associazione Gatti Mammoni (e i volontari) economia La crisi si aggrava e i salari perdono peso nLa crisi è sempre più grave , basta guardare i bilanci familiari. Se analizziamo la spesa per la benzina a carico di una famiglia media si capiscono molte cose. Se prendiamo una vettura media, due anni fa un pieno costava attorno a 72/73 euro, oggi lo stesso pieno costa non meno di 93 euro. Fatti due conti, in un anno si spendono circa 1100 euro in più solo per i rincari della benzina, piò o meno una mensilità. Un altro salasso è costituito dalle tasse locali; negli ultimi 15 anni, secondo una stima della Cgia di Mestre, abbiano superato i 102 miliardi di euro con un +114,4%. Su ogni italiano le tasse locali pesano per 1.684 euro. I dati sono riferiti al periodo 1996-2011. Tra aliquote, addizionali regionali e locali, il potere di acquisto subisce un vero e proprio crollo , infatti l’ aumento dell’ addizionale comunale si farà sentire su pensioni e buste paga a partire dal 2013, gli incrementi a livello regionale li stiamo pagando dal gennaio di quest’ anno. In questa elaborazione non si è tenuto conto che per l’ anno in corso due Regioni (Liguria e Toscana) hanno ulteriormente ritoccato l’ addizionale regionale Irpef. In tutto gli aumenti dovrebbero costare agli italiani almeno 3,5 miliardi di euro. Ma i salari? Stando alle proiezioni di Bankitalia, i salari dei lavoratori dipendenti da due anni a questa parte hanno subito un forte decremento tanto da parlare di Impoverimento dei lavoratori dipendenti. Stando alle prime valutazioni derivanti dalla denuncia dei redditi anno 2012 (con riferimento al 2011), i lavoratori del settore privato sono quelli che pagano di più la crisi con un valore medio del reddito che perde oltre 200 euro. Questi dati trovano conferma nelle analisi dei centri studio di alcune delle principali organizzazioni sindacali. Gli stessi consumi alimentari sono al livello del 1979, il Codacons ha denunciato,un crollo dei consumi che supera in un solo anno il 6%. Nel primo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo (Pil) è diminuito dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e dell’ 1,4% nei confronti del primo trimestre del 2011. Alla luce di questi dati e considerato che all’ orizzonte non si intravedono rinnovi contrattuali con autentici aumenti salariali, chi puòparlare di uscita dalla crisi? Federico Giusti Sandro Giacomell Cobas Pisa.
 
 
Il Quotidiano della Calabria, 27/08/2012 06:13
l’ associazione delle compagnie diffonde i dati dei primi tre mesi del 2012.
Rc auto in rialzo: +2,1%  PDF
il codacons attacca: «in italia i prezzi più cari d’ europa»
ROMA – Per qualche anno a sembrato che gl i automobilisti italiani potessero finalmente tirare il fiato. Gli aumenti dell’ rc auto hanno dato un po’ di tregua, ma adesso il costo delle polizze a tornato ad aumentare, con una tendenza confermata anche neiprimimesidel2012.Seppur a un ritmo inferiore rispetto al 2010 e il 2011, nel primo trimestre di quest’ anno il premio medio effettivamente pagato per assicurare l’ auto ha registrato un rialzo pari al 2,1% (era stato del 5,8% lo scorso anno e del 4,7% del2010). I dati sono quelli dell’ Ania, che evidenzia anche però come nel lungo periodo, tra il 2005 e il 2011, il premio medio della copertura risulti in calo del 2,4%, « il che equivale a dire – spiega l’ associazione delle compagnie – che in media lo scorso anno si a pagato lo stesso premio del 2005 ». Do cinque anni (20052009?m cui il premio a risultato in costante diminuzione per un valore complessivo nel quinquennio di11,8%, dal 2010 – emerge dall’ ultimo rapporto dell’ Ania dedicato al settore – si a registrata un’ inversione di tendenza ( +4,7%) poi proseguita anche nel 2011 (+5,8%). Complessivamente, comunque, nel periodo 2005 -2011 il premio medio della copertura assicurativa risulta lievemente in diminuzione, tanto che nel 2011 si apagato in media lo stesso premio di sei anniprima. L’ associazione delle compagnie precisa quindi che per calcolare il prezzo medio pagato per la singola copertura occorre tener conto del fatto che il numero di veicoli assicurati varia nel tempo. Dividendo il volume dei premi per il numero dei veicoli si ha ilprezzo medio della copertura per veicolo. A livello dimercato, le “tariffe “,valea dire i prezzi di listino che non corrispondono ai prezzi effettivi pagat i per l’ acquisto o il rinnovodella polizza, ad aprile 2012 mostravano, secondo le rilevazioni Istat, un aumento tendenziale del 4,3% rispetto allo stesso mese del2011. L’ andamentotariffario rilevato dall’ Istituto di statistica, precisa ancora l’ Ania, prende però in considerazione solo alcuni profili di rischio, considerati più rappresentativi dell’ intero territorio nazionale, e valorizza anche l’ applicazione delle disposizioni di legge sul cosiddetto bonus malus familiare. Le misurazioni basate sui prezzi di listino quindi «non rispecchiano i prezzi effettivamente pagat i dagli assicurati, e rappresentano i prezzi mas simi di rif erimentopertipologiadirischio. La loro variazione non fornisce pertanto – conclude l’ Ania – un’ indicazione attendibile sulla variazione della spes a reale dei consumatori ». Il Codacons commenta il rapporto dell’ Ania secondo cui le tariffe rc auto sono aumentate ancora del 2,1% nei primi tre mesi del 2012, ricordandoche le assicurazioni auto nel nostro paese sono le più care d’ Europa. «Nel nostro paese una polizza rc auto costa 5 volte di più rispetto alla media europea – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi -. In Germania per assicurare una autovettura si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza rc auto a compreso tra 900 e 1 .000 euro, conunincremento delle tariffe del 195% dal 1994 al2011 ». «Addirittura – conclude Rienzi-abbiamoraccoltocasi di automobilisti che, pur non avendo mai fatto incidentinegliultimianni, sisono visti raddoppiare in modo del tutto arbitrario il costo della propria polizza. Speriamo che il Governo Monti voglia presto intervenire su tale fronte, salvando i cittadini dallo strapotere delle imprese assicuratrici ».
 
 
Il Piccolo, 27/08/2012 06:00
l’ ania: nel primo trimestre +2,1%
Tregua finita, le polizze auto riprendono a crescere  PDF
ROMA Per qualche anno è sembrato che gli automobilisti italiani potessero finalmente tirare il fiato. Gli aumenti dell’ Rc auto hanno dato un po’ di tregua ma, dopo un periodo di sostanziale diminuzione dei prezzi, il costo delle polizze è tornato ad aumentare, con una tendenza confermata anche nei primi mesi del 2012. Seppur a un ritmo inferiore rispetto al 2010 e il 2011, nel primo trimestre di quest’ anno il premio medio effettivamente pagato per assicurare l’ auto ha registrato un rialzo, pari al 2,1% (era stato del 5,8% lo scorso anno e del 4,7% del 2010). I dati sono quelli dell’ Ania, che evidenzia anche però come nel lungo periodo, tra il 2005 e il 2011, il premio medio della copertura risulti in calo del 2,4%, «il che equivale a dire – spiega l’ associazione delle compagnie – che in media lo scorso anno si è pagato lo stesso premio del 2005». Dopo cinque anni (2005-2009) in cui il premio è risultato in costante diminuzione per un valore complessivo nel quinquennio di -11,8%, dal 2010 – emerge dall’ ultimo rapporto dell’ Ania dedicato al settore – si è registrata un’ inversione di tendenza (+4,7%) poi proseguita anche nel 2011 (+5,8%). Complessivamente, comunque, nel periodo 2005-2011 il premio medio della copertura assicurativa risulta lievemente in diminuzione, tanto che nel 2011 si è pagato in media lo stesso premio di sei anni prima. L’ associazione delle compagnie precisa quindi che per calcolare il prezzo medio pagato per la singola copertura occorre tener conto del fatto che il numero di veicoli assicurati varia nel tempo. Dividendo il volume dei premi per il numero dei veicoli si ha il prezzo medio della copertura per veicolo. A livello di mercato, le «tariffe», vale a dire i prezzi di listino che non corrispondono ai prezzi effettivi pagati per l’ acquisto o il rinnovo della polizza, ad aprile 2012 mostravano, secondo le rilevazioni Istat, un aumento tendenziale del 4,3% rispetto allo stesso mese del 2011. L’ andamento tariffario, precisa ancora l’ Ania, prende però in considerazione solo alcuni profili di rischio, considerati più rappresentativi dell’ intero territorio nazionale, e valorizza anche l’ applicazione delle disposizioni di legge sul cosiddetto «bonus malus familiare». Il Codacons commenta il rapporto, ricordando che le rc auto nel nostro Paese sono le più care nella Ue.
 
 
Il Messaggero (ed. Umbria), 27/08/2012 05:53
«Così rischiamo di chiudere tutti»  PDF
Preoccupazione tra i negozianti dopo il flop dei saldi: meno 20% di EGLE PRIOLO «Il consuntivo sulle vendite promozionali conferma ampiamente le previsioni negative che avevamo effettuato alla vigilia, ma le misure enalizzanti e depressive quali tasse sui carburanti e addizionali territoriali, messe in campo dal governo, non faranno altro che spingere la situazione verso il baratro, con aumento di cassa integrazione, chiusure di attività produttive e licenziamenti che ridurranno ulteriormente la capacità di spesa delle famiglie». È questo l’ attacco di Federconsumatori e Adusbef che ricordano appunto come, secondo l’ indagine a campione effettuata dall’ Osservatorio nazionale Federconsumatori, ogni famiglia che ha acquistato a saldo ha speso solo 127 euro, con un netto calo rispetto all’ ano scorso. In effetti solo fino a ieri in tanti negozi pure del centro storico le svendite hanno offerto sconti anche fino al 70 e 80 per cento, ma l’ impressione, a parlare con i commercianti, è che l’ appeal dei saldi è ormai un ricordo. «Ci hanno salvato un po’ i turisti – confermano da corso Vannucci -, ma a dire la verità dopo la fine di Umbria jazz non abbiamo avuto fortuna. Mentre invece speravamo in questi periodo di svendite per rifarci di un inverno davvero drammatico. Dicono che il turn over delle attività sia normale, ma basta guardare le vetrine chiuse per capire che gli affari vanno male. Malissimo». «L’ andamento negativo dei saldi è la dimostrazione di come sia indispensabile un cambiamento radicale nel settore del commercio – conclude Carlo Rienzi, presidente Codacons -. I saldi vanno liberalizzati lasciando al commerciante la libertà di scegliere quando e come scontare la propria merce; solo così sarà possibile incentivare gli acquisti e salvare migliaia di esercizi commerciali dalla bancarotta». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 
L’Adige, 27/08/2012 05:42
Quando la pubblicità ci tratta da scemi SANDRA TAFNER  PDF
«I l colore dell’ amore è rosso o giallo?». Basta mandare un sms con la risposta esatta per ottenere premi in oggetti o in denaro. «Ride bene chi ride primo o ultimo?». Sembra piuttosto facile, come chiedere se Bartali era un ciclista o uno scalatore, se quando piove si apre l’ ombrello o la porta, se le mele sono quadrate o rotonde. Eppure non è un’ invenzione, purtroppo chi si mette alla Tv per guardare un qualsiasi programma Mediaset prima o dopo si trova davanti a una scritta di questo tipo e, per avere la certezza che la gente sappia leggere bene, una ragazza ilare e frizzante ripete il concetto insieme al numero da comporre e poi lo ripete ancora e vai, meglio troppo che troppo poco, lo ribadisce, prima la domanda, poi l’ elenco dei premi e infine il numero da comporre. Finito? Non proprio, meglio ricominciare daccapo la filastrocca finché uno pensa di avere il televisore inceppato o di essere diventato scemo. La storia andava avanti da qualche tempo e finalmente ecco la traduzione dello spot ossessionante: pare che chi risponde si trovi a dover pagare un abbonamento da 24,20 euro al mese fino al 14 febbraio 2013, giorno fissato per l’ estrazione che potrebbe far vincere 500 euro. Il concorso vanta come montepremi 500 euro in tutto. Se uno non vince, ed è alta la possibilità, avrà a ogni modo speso una bella somma di denaro, ma almeno fin dall’ inizio potrà godere di un pacchetto contenente giochi e suonerie che gli renderanno poi più lieve la delusione e più rosea la vita. Per fortuna la gente non si è fusa nel calore estivo e ha cominciato a protestare prima sui forum e su Facebook, poi all’ Antitrust. Secondo il Codacons, che ha presentato un esposto, si tratta di pubblicità ingannevole. Non è dato sapere, al momento, se in questo caso sia possibile parlare di truffa, probabilmente no, certo la cosa non appare molto chiara. Viceversa è chiarissimo l’ imbroglio al quale sono andate incontro alcune famiglie che, avendo prenotato e pagato on line un appartamento per l’ estate, si sono trovate ad appoggiare le valigie per terra davanti a un cartello decisamente non abitabile. Di stanze nemmeno l’ ombra. Che sia la crisi economica ad aguzzare l’ ingegno? È ben vero che risale a parecchi anni fa l’ episodio del film «Totòtruffa 62» in cui Totò per dieci milioni vendeva la fontana di Trevi a un turista americano, ma la comicità è una cosa e un’ altra è la realtà. Certo sono sempre esistiti i disonesti, pronti a saltare addosso agli ingenui, semmai è proprio il periodo in cui la gente deve tirare sui conti a rendere ancora più vituperabili questi modi di agire, che ora possono contare anche sulla tecnologia che fa evitare il rischio di metter fuori la faccia come faceva per esempio chi, magari fingendosi amico del figlio lontano, riusciva a carpire la buonafede di qualche anziano insieme al suo portafoglio. Gioco che è andato avanti per un bel po’. Del resto basta la cronaca quotidiana per fare una raccolta di casi, anche se molti restano chiusi dentro le pareti domestiche perché al danno si aggiunge pure la vergogna d’ essere caduti nel tranello. La conseguenza è che la sfiducia si diffonde come una pestilenza e con la sfiducia anche i rapporti diventano più freddi e sospettosi. L’ istinto che ti fa dare una mano a chi ha bisogno non ha premiato, poco tempo fa, alcune persone sensibili alla richiesta di aiuto di tre stranieri che avevano trovato il modo di spillare soldi girando le valli del Trentino. Con l’ automobile ferma sul bordo della strada, fingendo di essere rimasti a secco e senza più un soldo in tasca, chiedevano un contributo, 10-20 euro, per acquistare benzina. L’ insistenza e in seguito anche l’ aria minacciosa non erano però il modo più adatto per ringraziare, il che aveva insospettito qualcuno che si è rivolto alla polizia stradale. Truffa e conseguente raccomandazione: non lasciatevi commuovere da queste persone che si fingono in difficoltà. Ma quali persone, tutte? Come distinguerle? Non sempre è facile accorgersi in tempo e allora che si fa, ciascuno chiuso nel proprio guscio e che gli altri si arrangino? Forse anche la solidarietà è una di quelle parole costrette a uscire dal dizionario. [email protected].
 
 
La Sicilia (ed. Palermo), 27/08/2012 05:40
il fatto. la «stangata» anche quest’ anno sui libri e sul «corredo». rincari pure nei grandi magazzini.
Caro scuola, è salasso per le famiglie  PDF
Anche quest’ anno si avvicina l’ apertura della scuola e il solito salasso per le famiglie. Il caro-scuola colpisce i nuclei familiari, che quest’ anno spenderanno in media 100 euro in più rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. Lo sostiene il Codacons, secondo cui «la stangata principale è dovuta ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in più rispetto all’ anno scorso. Più contenuto invece l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se più che doppio rispetto all’ inflazione media». ¿ E i palermitani si organizzano comprando libri di seconda mano o libri in prestito. «Mandare i figli a scuola è diventato un salasso – dice una coppia – da quest’ anno è scattata la corsa ai mercatini dell’ usato per acquistare libri di seconda mano a metà prezzo. Anche perché il costo dei testi obbligatori in molti licei costa veramente un patrimonio. Ormai rinunciamo a tante cose per poter permettere ai nostri figli di studiare». Sempre secondo il Codacons, «il multimediale ha mandato in soffitta i libri usati e costretto ad acquistare nuove edizioni. Da qui la stangata. Molti genitori, ad esempio, nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto usare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli». Ma cari non sono solo i libri ma anche quaderni, matite, album, e tutto l’ occorrente per il corredo scolastico. I più gettonati sono quelli «griffati» che poi sono quelli più cari. «Nonostante mia figlia frequenti ancora la scuola elementare – dice una signora in coda in un grande magazzino – già mi chiede di marca tutto quello che vede in televisione. Ma io con questa crisi purtroppo non posso permetterlo quindi cerco tutte le offerte possibili, girando i vari supermercati, che coincilino magari con qualcosa di carino. Mandare un figlio a scuola costa veramente troppo e nessuno ci viene incontro». Come sempre, gli ipermercati sono i più convenienti delle cartolibrerie dove si concentrerà la maggior parte dei rincari: 4% in più su quaderni, astucci, matite e penne. «Per le famiglie il mese di settembre è un mese drammatico – spiega Lillo Vizzini, Federconsumatori – per chi quindi ha ragazzi che frequentano la scuola avrà spese che appesantiscono la crisi»». Alessandra Galioto 27/08/2012.
 
 
Il Gazzettino (ed. Venezia-Mestre), 27/08/2012 05:32
le cifre.
Un “esercito” di sigle dalla parte dei cittadini  PDF
Sono ben 14 le associazioni dei consumatori censite nel Comune di Venezia, tutte con sede a Mestre. Quelle iscritte nel registro regionale (in base alla legge regionale 27/2009) sono Adiconsum, Adoc, La Casa del consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega consumatori Acli, Movimento consumatori, Unione nazionale consumatori. Le altre associazioni attive nel territorio e censite nel sito internet del Comune sono Adico, Adusbef, Associazione consumatori Serenissima, Associazione consumatori del Veneto, Assoutenti e Movimento dei consumatori.
 
 
Il Giornale (ed. Milano), 27/08/2012 05:31
la denuncia.
I Consumatori non ci stanno: «Una stangata»  PDF
Sul caro-libri arriva la denuncia del Codacons, che attacca il duramente governo: «Nessunaspending reviewperrendere più efficiente la spesa sui libri, ma il solitovecchio inaccettabile innalzamento dei tetti scolastici». Gli aumenti – spiegano ancora dall’ associazione a difesa dei consumatori sono «ancora maggiori rispetto ai 6 euro previsti teoricamente dal ministro negli allegatidei decreti, dato chenei decreti stessi si consente già un ulteriore sforamento del 10 percento,perun aumentototale che può arrivare, quindi, all’ 11,6 per cento». Conclusione? Si tratta, secondo il Codacons, di «una vera e propria stangata, considerato che per il liceo classico la spesa al terzo anno è già passata da 376 euro a 382 euro e che,se a questacifrasi aggiungeun ulterioreincremento del 10 per cento, siarriva ad una sberla aggiuntiva pari a 44 euro».
 
 
Il Gazzettino (ed. Venezia-Mestre), 27/08/2012 05:31
Consumatori di tutta Italia unitevi.  PDF
Consumatori di tutta Italia unitevi. Detto così l’ invito suona un po’ “bolscevico”, non fosse che a promuovere l’ iniziativa è il Governo in carica. Un nuovo regolamento in via di stesura andrà a verificare il numero degli iscritti alle varie associazioni dal quale dipende in buona sostanza l’ accesso ai contributi pubblici per l’ attività a sostegno dei cittadini. E dato che i soldi a disposizione sono sempre meno, l’ invito più o meno sottinteso alle associazioni è di unire le proprie forze per rendere un servizio migliore. Facile a dirsi, un po’ meno nella pratica, come ammette Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento consumatori (41mila iscritti dichiarati) che figura fra i promotori dell’ iniziativa. «Da mesi assieme ad altre sigle stiamo facendo pressioni sul ministero dello Sviluppo economico per promuovere quest’ operazione. Sono convinto che la frammentazione sia un segno di debolezza, perché quando ci si presenta in 18 a trattare con la Telecom è più difficile essere efficaci. Mi rendo conto però che qualcuno ponga ostacoli per paura di perdere la propria sigla e magari il posto». Per il presidente dell’ Adico Carlo Garofolini (che dichiara alcune migliaia di iscritti) non è questione di poltrone: «Noi dal 2008 abbiamo deciso di rinunciare ai contributi pubblici, perché in questo modo non avremmo potuto assistere con efficacia i cittadini, dovendo occuparci dei temi ai quali sono legati i fondi pubblici. Fatta questa premessa, non credo sia facile accorpare le associazioni che rappresentano modi di pensare e anime diverse». Alcune fra le maggiori sigle, Federconsumatori, Adiconsum e Adoc, rispondOno rispettivamente a Cgil, Cisl e Uil, che si contendono a suon di iscritti i contributi pubblici. Da quest’ ultima osservazione parte il presidente regionale del Codacons Franco Conte: «Va bene la razionalizzazione, ma non vorremmo che si finisse per premiare apparati burocratici che possono contare su grandi strutture. Forse noi, che alle spalle abbiamo un’ organizzazione di legali e un consolidato know-how in materia di diritti dei cittadini, diamo un po’ fastidio». Anche per Garofolini «bisogna cominciare a pensare fuori dall’ ottica politica. Con la nostra rinuncia ai contributi siamo riusciti a focalizzarci sulle esigenze dei consumatori. Abbiamo una struttura centralizzata ma questo non è un problema, perché grazie a Internet e al telefono i cittadini non devono necessariamente recarsi in sede». Per Miozzi però la “spending review” è un’ operazione utile: «Sono contrario ai contributi distribuiti a pioggia – dice – Preferisco che i soldi vengano spesi bene. Quanto al controllo sugli iscritti, noi ci rifacciamo ai parametri di rappresentatività delle camere di commercio, che richiedono per ogni iscritto il codice fiscale». Tesi condivisa da Conte: «L’ autocertificazione è una cosa seria, i nostri iscritti (trentamila, seimila dei quali in Veneto) sono tutti sottoposti a un’ attenta verifica. In ogni caso condividiamo il lavoro avviato dal Governo e dalle Regioni. Il 4 settembre ci saremo anche noi al tavolo regionale convocato dal’ assessore Franco Manzato, che sta facendo un ottimo lavoro con le associazioni». © riproduzione riservata.
 
 
Giornale di Brescia, 27/08/2012 05:01
CRISI & CONSUMI  PDF
rc auto, continua la corsa nel primo trimestre +2,1 % per l’ ania gli aumenti seguono un lungo periodo di « fermo» codacons: costano cinque volte di più della media europea.
ROMA Per qualche anno a sembrato che gli automobilisti italiani potessero finalmente tirare il fiato. Gli aumenti dell’ Rc auto hanno dato un po’ di tregua ma, dopo un periodo di sostanziale diminuzione dei prezzi, il costo delle polizze a tornato ad aumentare, con una tendenza confermata anche nei primi mesi del 2012. Seppur a un ritmo inferiore rispetto al 2010 e il 2011, nel primotrimestre di quest’ anno il premio medio effettivamente pagato per assicurare l’ auto ha registrato un rialzo, del 2,1% (era stato del5,8% lo scorso anno e del4,7% del2010). I dati sono quelli dell’ Ania, che evidenzia anche però come nel lungo periodo, tra il 2005 e il 2011, il premio medio della copertura risulti in calo del2,4 %, «il che equivale a dire – spiega l’ associazione delle compagnie – che in media lo scorso anno si a pagato lo stesso premio del 2005 ». Dopo cinque anni (2005 -2009) in cui il premio a risultato in costante diminuzioneper un valore complessivo nel quinquennio di – 11,8 %, dal2010 – emerge dall’ ultimo rapporto dell’ Ania dedicato al settore – si a registrata un’ inversione di tendenza ( +4,7 %) poi proseguita anche nel 2011 ( +5,8 %). Complessivamente, comunque, nel periodo 2005 -2011 il premio medio della copertura assicurativa risulta lievemente in diminuzione, tanto che nel2011 si a pagato in media lo stesso premio di sei anniprima. Dati che non corrispondono a quelli pubblicati dall’ Istat, che segnalano invece un aumento costante delle tariffe anche nel quinquennio durante il quale, secondo l’ Ania, i prezzi sarebbero diminuiti. Differenze di calcolo che l’ Ania giustifica con quella tra le «tariffe », vale a dire i prezzi di listino e i prezzi effettivi pagati per l’ acquisto o il rinnovo della polizza. L’ andamento tariffario rilevato dall’ Istituto di statistica, precisa ancora l’ Ania, prende in considerazione solo alcuni profili di rischio e quindi «non rispecchia i prezzi effettivamente pagati ». Ma non a solo l’ Istat a fornire cifre «diverse»: il Codacons ricorda che le assicurazioni auto nelnostro paesesono lepiù care d’ Europa. «Nel nostro paese una polizza Rc auto costa 5 volte di più rispetto alla media europea – spiega il Presidente Codacons, Rienzi – In Germaniaperassicurare una autovettura si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza Rc auto a compreso tra 900 e 1.000 euro, con un incremento delle tariffe del 195% dal 1994 al 2011». «Speriamo che il Governo voglia intervenirecontro lo strapotere delle assicurazioni ».
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