Rassegna stampa del 27/8/2018
corriere.it (Roma), 27/08/2018 23:16
l’ inchiesta
Diciotti, Salvini può essere sentito Bonafede: «Rispetto per le toghe»
per il presidente del tribunale dei ministri, salvatore di vitale «dipende da come si orienterà questo organismo, ma lo stesso ministro potrà chiedere di essere ascoltato». i quattro scafisti portati in carcere
Tra il vicepremier Matteo Salvini e il boss del traffico di uomini Abdusalam. Proseguono su due fronti le indagini sull’ ultimo sbarco dalla nave Diciotti. L’ altro ieri sono stati fermati quattro degli immigrati soccorsi dalla Guardia costiera, condotti nel porto di Catania e lì divenuti oggetto di un duro scontro istituzionale tra il ministro dell’ Interno, che ne ha ritardato lo sbarco, e il procuratore di Agrigento Patronaggio che lo accusa di sequestro di persona. I quattro fermati, un bengalese e tre egiziani, sono stati già trasferiti nel carcere di Gazzi a Messina, perché riconosciuti dagli altri migranti come scafisti, o comunque membri dell’ organizzazione che ha gestito il traffico verso l’ Italia, guidata da un criminale, descritto come feroce e spietato, responsabile di violenze e stupri sui profughi detenuti in un campo libico in attesa di partire: («Gli uomini di Abdusalam ci impedivano di allontanarci dalla prigione e violentavano le donne», hanno raccontato i testimoni). Ma i riflettori sono tutti puntati sul Tribunale dei ministri di Palermo, dove sono attese le carte dell’ inchiesta su Matteo Salvini, accusato, di arresto illegale, abuso d’ ufficio e sequestro di persona aggravato dal fatto che a bordo della Diciotti c’ erano anche dei minori. Il ministro dell’ Interno potrebbe essere ascoltato, ha detto ieri il presidente del Tribunale dei ministri, Salvatore Di Vitale: «Il ministro potrà essere sentito: dipende da come si orienterà questo organismo, ma lo stesso ministro potrà chiedere di essere ascoltato, anzi il procuratore della Repubblica deve avvisarlo che può presentarsi». E c’ è da credere che il vicepremier non esiterà a rivendicare di fronte ai magistrati la propria scelta. Ha già fatto sapere di voler rinunciare all’ immunità parlamentare, convinto che l’ inchiesta si risolverà in un boomerang. Toni che non piacciono all’ anima Cinquestelle del governo . Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, lo dice chiaramente: «Chiedo rispetto per la magistratura. Non bisogna tornare ai vecchi tempi del conflitto tra politica e giustizia, dove la politica accusa i pm politicizzati. Sono cose che appartengono a un’ altra epoca». E sottolinea: «Noi vogliamo garantire l’ autonomia e l’ indipendenza della magistratura, così come quella della politica. Ma la magistratura deve poter lavorare e non deve essere attaccata». La stessa linea del vicepremier Luigi Di Maio che aveva dichiarato: «con i giudici non ci vogliamo certamente mettere in contrapposizione. Sono logiche del passato che non ci appartengono e dalle quali prendiamo le distanze. È giusto e normale che i giudici facciano serenamente il loro lavoro», pur affermando che «c’ è una bella differenza tra un politico indagato per un atto dovuto perché fa l’ interesse della nazione ed eletti del Pd indagati per corruzione, concussione e istigazione a delinquere». Una cosa è certa, gli attacchi al pm che ha messo sotto inchiesta il ministro venerdì potrebbero trasformarsi in una denuncia per attentato ai diritti politici del cittadino (Salvini) e minaccia e violenza contro il corpo politico dello Stato, se Gianni Alemanno, leader dei «sovranisti», metterà in pratica il suo annuncio. Intanto il Codacons va oltre e chiede al pm di indagare, dopo Salvini, anche i commissari dell’ Unione europea che non hanno accolto i migranti. 27 agosto 2018 | 23:03.
Catania Today, 27/08/2018 20:10
Caso Diciotti, il Codacons chiede che vengano indagati anche i commissari Ue
“se un reato è stato commesso dal ministro dell’ interno – sostiene il codacons- si rende necessario che vengano indagati in concorso tutti i responsabili diretti ed indiretti”
“Come mai, oggi, come viene indagato un ministro, non si indagano anche i commissari dell’ Unione europeo che dopo un accordo sul riparto degli sbarcati tra i vari Paesi Ue, hanno rifiutato di accogliere anche un solo migrante?”. Lo chiede il Codacons sottolineando che, sullo sbarco della Diciottti a Catania, “aprire un procedimento penale contro i commissari Ue darebbe un forte segnale”. “Pur nel massimo rispetto per il lavoro dei magistrati – aggiunge l’ associazione di consumatori – ci chiediamo come mai in questi anni nessuna indagine é stata avviata per favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina a carico di politici. Se un reato è stato commesso dal ministro dell’ Interno si rende necessario – sostiene il Codacons- si rende necessario che vengano indagati in concorso tutti i responsabili diretti ed indiretti o comunque istigatori dei gravi reati addebitati a Matteo Salvini”.
Catania Today, 27/08/2018 20:10
Migranti ricoverati al Garibaldi, l’ ospedale: “Malati trattati in isolamento”
lo precisa il dottore pintaudi,direttore del dipartimento di emergenza e di rianimazione del nosocomio che precisa: “il ricovero è stato disposto in camere singole di biocontenimento”
I trasferimenti nell’ ospedale Garibaldi di Catania dei migranti fatti sbarcare per emergenza sanitari sono “stati attuati seguendo le procedure per l’ isolamento di pazienti potenzialmente affetti da patologia infettiva a diffusione per via aerea”. Lo precisa il dottore Sergio Pintaudi, referente regionale per il biocontenimento e sicurezza sanitaria regionale – Medevac, direttore del dipartimento di Emergenza e di Rianimazione del nosocomio. In una nota diffusa dall’ ospedale dopo che il Codacons ieri aveva contestato i livelli di sicurezza, il dottor Pintaudi spiega che i pazienti sono stati trasferiti “in ambulanza dedicata della Cri, facendo indossare ai sospetti pazienti la prescritta maschera di isolamento denominata FFP3”, che il loro trattamento al Garibaldi “è stato effettuato da personale dedicato ed appositamente formato e dotato degli appositi dispositivi di protezione individuale che dopo l’ uso vengono eliminati in modalità specifica, all’ interno della camera ISOARK, appositamente allestita in zona dedicata del Pronto Soccorso, dotata di accorgimenti specifici quali trattamento dell’ aria in pressione negativa trattata mediante filtri Hepa e flussi laminari”. E che “il ricovero dei pazienti affetti da patologia infettivo-diffusiva è stato disposto nella Struttura di Malattie Infettive in camere singole di biocontenimento a pressione dell’ aria negativa”. “Pertanto – osserva il dottore Pintaudi – ritengo di poter rassicurare il responsabile del Codacons e i concittadini catanesi che i protocolli seguiti da tutti gli operatori intervenuti Usmaf-Sans, Cri, Sanitari dell’ Ospedale Garibaldi sono quelli elaborati e previsti per i casi occorsi su nave Diciotti, che l’ iter del trasferimento e quello del trattamento non ha mai messo in pericolo né la popolazione né gli altri utenti dell’ Ospedale e lo ringrazio per avermi dato l’ opportunità di rappresentare alla popolazione il grado di avanzata capacità sanitaria che la nostra regione ha sviluppato nel settore della Sicurezza Sanitaria. Colgo infine – chiosa il dotte Pintaudi – l’ occasione per ringraziare l’ assessore alla Salute, Ruggero Razza, per aver condiviso e supportato con la sua presenza gli operatori sanitari.
Dagospia, 27/08/2018 18:28
OCCHIO A CHI LASCIATE LA MACCHINA! – SI ALLARGA LO SCANDALO DEI PARCHEGGI LOW COST NEGLI AEROPORTI: AUTO SISTEMATE DOVE CAPITA, IN PARCHEGGI ESTERNI O LUNGO LA STRADA, RICONSEGNATE CON 300 CHILOMETRI IN PIÙ SENZA SAPERE CHI LE HA GUIDATE – DOPO …
Luigi Grassia per “la Stampa” parcheggi abusivi aeroporto 8 Ogni volta che consegniamo l’ automobile ai parcheggiatori di un aeroporto, con tanto di chiavi e di libretto di circolazione, abbiamo sempre un momento di dubbio, che naturalmente scacciamo, dicendo a noi stessi che non c’ è da preoccuparsi, e che quella vettura sarà trattata con ogni attenzione; ma in questi giorni le notizie da alcuni parcheggi attorno alla Malpensa (e anche al resto d’ Italia) inducono a un nero pessimismo. parcheggi abusivi aeroporto 9 Un problema al «server» di un parcheggio di Somma Lombardo ha fatto saltare per parecchie ore le riconsegne delle auto, ma soprattutto ha scoperchiato un mondo sconosciuto, in cui le vetture non sono custodite nello spazio recintato che il cliente vede alla consegna, ma vengono sistemate ovunque capiti, in parcheggi esterni anche molto distanti, che possono essere di proprietà dei gestori, oppure trovarsi nella terra di nessuno, in spazi davanti a supermercati, o a cimiteri, o a fabbriche abbandonate; le auto possono addirittura essere lasciate ai margini di una qualunque strada, e a volte vengono persino multate per (effettivi) divieti di sosta. parcheggi abusivi aeroporto 6 «È una cosa indecente» dice Rosaro Trefiletti, presidente dell’ Istituto per gli studi sul consumo, «che espone al rischio di danneggiamenti, di furti, e anche a conseguenze penali, perché se la tua vettura ti viene riconsegnata (come è successo) con 300 chilometri in più, non sai se chi ha guidato abusivamente quella macchina ha causato incidenti, di cui sarà chiamato a rispondere il proprietario, o se il conducente abusivo ha addirittura commesso dei reati, se si è accompagnato con prostitute, o se ha fatto una rapina (che ne sappiamo?). È già una fortuna se non ha cumulato troppe multe per eccesso di velocità». parcheggi abusivi aeroporto 5 Un verminaio scandaloso. La mancata custodia delle auto non è un peccato veniale, è un fatto gravissimo. La notizia cattiva (un’ altra) è che adesso che se ne parla si scopre che il fenomeno non è limitato a Malpensa ma riguarda anche altri aeroporti italiani; e il Codacons sta svolgendo un’ indagine attorno a Fiumicino, con l’ intento di girare i risultati alla procura della Repubblica. parcheggi abusivi aeroporto 4 Invece la notizia buona è che solo pochi parcheggi si macchiano di questi disservizi; il problema è come distinguere il grano dal loglio. Per andare sul sicuro, «i parcheggi interni ai perimetri degli aeroporti sono tutti certificati e controllati dall’ Enac», ci informano dall’ Ente nazionale per l’ aviazione civile. Fra quelli esterni, a causare problemi sono in particolare «quelli che sparano le tariffe più basse e poi non possono o non vogliono custodire le auto come si sono impegnati a fare» spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons: «Il problema – aggiunge – è che chiunque sia proprietario di un terreno esterno agli aeroporti può avviare l’ attività di parcheggiatore. parcheggi abusivi aeroporto 3 Deve aprire una partita Iva e rilasciare fatture, ma poi non è soggetto ad alcuna autorità di controllo, come ad esempio l’ Enac. Si può solo sperare che intervengano la polizia e i carabinieri». Umberto Cantù, comandante della Polizia locale di Somma Lombardo, nel cui territorio sorgono vari parcheggi al servizio di Malpensa, spiega che in due di queste strutture del suo Comune (soltanto due, sempre le stesse) i problemi sono continui: «Ci tocca mandare spesso delle pattuglie perché i clienti protestano per varie questioni, che a volte non sono di nostra competenza, comunque noi e i carabinieri interveniamo sempre, per calmare gli animi e impedire che la situazione trascenda». parcheggi abusivi aeroporto 2 Se poi si scopre che un’ auto non è stata custodita nella zona recintata, «scatta una multa da 1032 euro per ogni singolo illecito», dice ancora il comandante Cantù. E quante ne avete comminate? parcheggi abusivi aeroporto 10 «Solo quest’ estate una quindicina». Da altre fonti apprendiamo che nei vari parcheggi, in vari Comuni attorno a Malpensa, le multe per questa infrazione sono state un centinaio. Purtroppo né la polizia né i carabinieri ci hanno riferito i nomi delle poche strutture che vengono così spesso multate; sarebbe di interesse pubblico conoscere questi nomi, tanto più che sono oggetti di atti pubblici come le sanzioni, ma non siamo riusciti a ottenerli. Sono circolati online, ma il giornale non riprende voci se le fonti ufficiali decidono di non parlare. parcheggi abusivi aeroporto 7 Il comandante Cantù ha ancora un’ indicazione utile per proteggere i proprietari dall’ eventuale danneggiamento dell’ auto consegnata al parcheggio: «In questo caso la Polizia locale non può intervenire d’ ufficio, serve una querela di parte. parcheggi abusivi aeroporto 1 E tocca al danneggiato dimostrare il danno. Un semplice accorgimento è scattare alcune foto dell’ auto con lo smartphone subito prima della consegna». Da notare che eventuali clausole da parte del parcheggiatore che «non si assume responsabilità per eventuali danneggiamenti» non hanno il benché minimo valore legale: «Esiste l’ obbligo di custodia – dice Cantù – e oltretutto il gestore del parcheggio dovrebbe essere assicurato».
luigi grassia
Il Dispaccio, 27/08/2018 17:58
Scuole, Di Lieto: “Presidi monitorino sicurezza edifici e in caso di necessità siano pronti a chiudere istituti”
Dopo l’ assordante silenzio dei Comuni e delle Province Calabresi, proprietari degli edifici scolastici, il Codacons si rivolge ai Dirigenti scolastici. Ovvero i soggetti responsabili della sicurezza dei ragazzi e degli insegnanti. “I presidi, incaricati di garantire la sicurezza degli studenti e del personale di servizio, devono monitorare la sicurezza delle scuole – sia all’ interno che all’ esterno – e denunciare alle autorità preposte qualsiasi violazione delle regole di sicurezza, fino a rifiutarsi – se strettamente necessario – di aprire gli edifici scolastici per assicurare la massima tutela a studenti e docenti”. Lo sollecita il Codacons, segnalando che sul sito dell’ associazione è disponibile un questionario per procedere al monitoraggio di sicurezza dei plessi scolastici. “Lamentarsi non basta, bisogna passare ai fatti”, sottolinea Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons. Caso contrario si configurerebbe il reato di omissione. “In Calabria trecentomila studenti ogni giorno sono a rischio, perché l’ edificio scolastico in cui trascorrono gran parte della giornata non è a norma: una situazione gravissima, cui i presidi devono rispondere rifiutandosi se necessario di aprire gli istituti, come impone il loro ruolo di tutela”, conclude.
Tiscali, 27/08/2018 17:20
Scuola: oltre 1000 euro spesa tra libri, astucci,zaini
Nella classifica degli aumenti quest’ anno il primo posto spetta agli astucci e diari legati ai beniamini dei cartoni animati, mentre per i libri e 2 dizionari i genitori dovranno sborsare poco piu’ di 456 euro a ragazzo, vale a dire l’ 1,1% in meno rispetto all’ anno scorso. Piu’ pesanti gli aumenti per astucci, zaini e materiale scolastico e anche per i libri di testo secondo il Codacons: nei negozi e nei supermercati di tutta Italia gia’ da giorni e’ comparso tutto l’ occorrente per la scuola – ricorda l’ associazione – si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre piu’ richieste dai giovanissimi.
Ragusa Oggi, 27/08/2018 16:54
Il Codacons alza la guardia sugli istituti e invita i presidi a chiudere le scuole se necessario
Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons Interviene dopo l’ allarme lanciato dall’ Associazione Nazionale Presidi riguardo le condizioni delle scuole che vanno da alberi caduti, erba non tagliata e problemi vari alla sicurezza (dall’ impianto elettrico ai sistemi antincendio). Per Tanasi non bastano gli allarmi a mezzo stampa: i presidi, incaricati di garantire la sicurezza degli studenti e del personale di servizio, devono monitorare la sicurezza delle scuole – sia all’ interno che all’ esterno – e denunciare alle autorità preposte qualsiasi violazione delle regole di sicurezza, fino a rifiutarsi – se strettamente necessario – di aprire gli edifici scolastici per assicurare la massima tutela a studenti e docenti. Sul sito del Codacons è disponibile un questionario per procedere al monitoraggio di sicurezza dei plessi scolastici. “Lamentarsi non basta, bisogna passare ai fatti”, dichiara Tanasi. ” Migliaia di studenti ogni giorno sono a rischio, perchè l’ edificio scolastico in cui trascorrono gran parte della giornata non è a norma: una situazione gravissima, cui i presidi devono rispondere rifiutandosi se necessario di aprire gli istituti, come impone il loro ruolo di tutela”, conclude il Segretario Nazionale Codacons.
Ansa, 27/08/2018 16:21
Scuola: oltre 1000 euro di spesa tra libri, astucci, zaini
incrementi da 0, 9% a 4% secondo le associazioni dei consumatori
Con l’ avvicinarsi della riapertura delle scuole, le associazioni dei consumatori tornano a calcolare se e quanto aumenteranno i costi dei corredi scolastici e dei libri di testo e ad ipotizzare le ‘stangate’ che si preparano per le famiglie a settembre. Secondo i calcoli di Federconsumatori, quest’ anno costerà intorno ai 526 euro il corredo scolastico per ogni singolo studente, con un incremento dello 0,8% rispetto al 2017. Nella classifica degli aumenti quest’ anno il primo posto spetta agli astucci e diari legati ai beniamini dei cartoni animati, mentre per i libri e 2 dizionari i genitori dovranno sborsare poco più di 456 euro a ragazzo, vale a dire l’ 1,1% in meno rispetto all’ anno scorso. Più pesanti gli aumenti per astucci, zaini e materiale scolastico e anche per i libri di testo secondo il Codacons: nei negozi e nei supermercati di tutta Italia già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola – ricorda l’ associazione – si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime l’ associazione per i diritti dei consumatori calcola per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) rispetto al 2017, un incremento medio del +2%, rincaro che raggiunge il +4% per il materiale “griffato”, ossia le marche più richieste dai giovanissimi perché legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi. Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 120 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva quest’ anno a 40 euro – analizza il Codacons – Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che sfiora i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2018/2019 – secondo l’ associazione – quota 520 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Contrariamente a Federconsumatori, che parla di un leggero risparmio per l’ acquisto dei testi scolastici, il Codacons smentisce la possibilità di sensibili riduzioni e anzi si prevede un esborso economico maggiore a carico delle famiglie rispetto lo scorso anno scolastico. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può facilmente superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia – spiega l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli: – Non inseguire le mode. In tal modo per il corredo si può spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. – Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. – Rinviare gli acquisti. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. – Aspettate i professori. Per i materiali più tecnici (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.
ilsole24ore.com, 27/08/2018 15:52
Calcio «a singhiozzo», il termometro social ancora contro Dazn
Farsi un giro su Twitter e leggere i tweet con hastag #Dazn. Riferendosi a Napoli-Milan di sabato sera, le immagini di Gullit e Maradona o di Van Basten e Maradona durante fasi di gioco si sprecano, con tanto di frecciata finale: «Non capisco quelli che si lamentano di DAZN, da me si vede bene». Va giù duro il giornalista sportivo Maurizio Pistocchi: «Le straordinarie innovazioni del calcio italiano. Si scrive DAZN, si pronuncia BUFALA (ore 20:30, Napoli-Milan)». Solo due esempi per dire che è andata meglio, ma non sembra essere andata bene. Il secondo weekend di campionato non ha risparmiato lamentele (e ironie) alla piattaforma di Perform. Un miglioramento rispetto alla prima giornata c’ è stato, non c’ è dubbio. Però non è andata come doveva. Almeno questa è la valutazione di Codacons e Altroconsumo che hanno annunciato esposti all’ Antitrust. «Altroconsumo – si legge in una nota – ha raccolto le segnalazioni di centinaia di consumatori, anche attraverso il proprio sito, che hanno evidenziato problematiche nella fruizione del servizio, ha inviato un reclamo alle società coinvolte (Perform Group/Dazn e Sky) e una segnalazione a Antistrust e Agcom». Dal canto suo l’ Unione dei Consumatori ha invitato gli utenti a fare una contestazione scritta: «Il servizio offerto, almeno per ora, è scadente», ha sostenuto il presidente Manlio Arnone, annunciando che «se il problema non dovesse essere risolto in tempi brevi valuteremo un’ azione di tutela collettiva». calcio e media 22 agosto 2018 Dazn e Tim, via alla trattativa per superare i «buchi» streaming La scorsa settimana, come anticipato dal Sole 24 Ore , rappresentanti di Dazn e Tim si sono incontrati per trovare la quadra attorno a possibili soluzioni utili a evitare la débâcle della prima giornata di campionato. Gli incontri, a quanto Il Sole 24 Ore ha potuto ricostruire, si sono risolti con un’ ottimizzazione di servizi per gestire i picchi e un aiuto per avere una distribuzione dei dati più efficaci. Ma i Cdn – i Content delivery network, per garantire capacità aggiuntiva – Dazn non li ha acquistati. Mossa azzardata? Di certo chi gestisce la distribuzione dei contenuti e non gestisce le sottostanti reti di telecomunicazioni, deve essere in grado di garantire al cliente la qualità del servizio “end to end”, tanto più se si parla di calcio e quindi di inevitabili picchi. Andando nel tecnico, soprattutto per gli eventi live diventano fondamentali le tecniche utili a diminuire la latenza dei collegamenti che non dipende soltanto dalla rete di accesso ma anche da quella di backhaul che collega gli apparati di videostreaming. I provider di contenuti si avvalgono di reti di accelerazione (appunto le Content delivery Network- Cdn) di operatori terzi o installano le proprie Cache con capillarità nella rete (Netflix lo sta facendo ora in Italia) per avvicinare il più possibile la sorgente del contenuto al cliente limitando di conseguenza la necessità di banda complessivamente necessaria e la latenza. Dazn si avvale di varie piattaforme, tutti provider di eccellenza, ma a favore di Tim giocherebbe la capillarità della rete di cache sul territorio. Per ora la scelta è stata dunque differente. Associazioni dei consumatori e social non hanno mancato di segnalarlo. Anche se una puntualizzazione va fatta: le segnalazioni di disservizi finiscono inevitabilmente per essere più rumorose dei commenti positivi. Di certo un rodaggio così l’ Italia del “Dio Pallone” forse non è pronta ad affrontarlo.
Investire Oggi, 27/08/2018 15:26
Stangata bollette gas, energia, pasta, pane e scuola: autunno di rincari e prezzi boom
autunno di rincari per pasta e pane, ma anche il ritorno a scuola sarà salato per i conti degli italiani tra diari, astucci e libri.
Rincari dei prezzi per energia, bollette, scuola, pane e pasta. Un salasso per gli italiani che già dall’ autunno potrebbe colpire le nostre tasche con effetti negativi. A rincarare sono i costi per l’ approvvigionamento di carbone e di gas ma le conseguenze potrebbero pagarle i consumatori i mesi prossimi con un aumento delle bollette anche per le imprese. Stangata per l’ energia Il primo salasso che accoglie gli italiani al rientro dalle ferie è quello per l’ energia. La causa va ricercata nel caldo eccessivo che ha attraversato l’ Italia e l’ Europa ad agosto soprattutto, determinando la crescita della domanda di energia per il funzionamento dei condizionatori a cui si aggiungono i problemi alle centrali nucleari per via appunto del gran caldo, ciò ha provocato un rallentamento a causa della mancanza di acqua negli impianti di raffreddamento dei reattori. A fronte di un blocco temporaneo per le centrali nucleari per produrre energia si è dovuto ricorrere alle centrali a carbone e a gas che costano di più, fattore che accompagna l’ aumento dei prezzi della materia prima, arrivata nell’ ultimo periodo a rincari mai visti. Dai prezzi all’ ingrosso dunque sarà facile notare un rialzo anche per le bollette di luce e gas. Libri, zaini, astucci sempre più cari L’ estate sta finendo e mentre gli studenti si accingono a tornare presto sui banchi di scuola, i genitori devono far fronte ad un nuovo salasso che supera, a volte, anche mille euro, per pagare zaini, astucci, diari e libri. Secondo Federconsumatori la spesa media si aggira sui 526 euro e rispetto allo scorso anno si parla di un aumento dello 0,8%. Gli oggetti scolastici più cari sono gli astucci ma anche per diari e libri di testo la spesa è ingente. Secondo il Codacons il costo per il corredo scolastico tra penne, diari, quaderni, zaini, astucci etc è cresciuto del 2% rispetto al 2017, percentuale che sale al 4% nel caso di materiale griffato. Basti pensare, come sottolinea il Codacons che “il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 120 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli la spesa arriva quest’ anno a 40 euro”. Secondo l’ associazione la spesa complessiva può raggiungere anche 1.100 euro, una spesa che si può facilmente abbattere acquistando prodotti non di marca o nei supermercati, arrivando così a risparmiare anche il 40%. Una stangata anche per i prodotti alimentari Un ulteriore stangata riguarda anche i prodotti alimentari in particolare pane, pasta, grissini, biscotti e simili. La causa va ricercata nel rincaro del grano che ha determinato un +45 per le famiglie. “Una famiglia media spende in Italia 76 euro al mese per il pane e i cereali e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge gli 8 miliardi annui. Gli italiani consumano in media 24 chili pro-capite di pasta e 60 chili di pane, focacce e pizze. Un rialzo al dettaglio del 5% determinerà una maggiore spesa di 45,60 euro annui a famiglia. Si tratta di una stangata da 2,7 miliardi di euro a carico degli italiani, considerando tutti i prodotti legati al grano commercializzati nel nostro Paese” ha detto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Insomma si prospetta un autunno infuocato ma non per le temperature Leggi anche: Stangata carburante: rincari per benzina e gasolio durante l’ esodo estivo, quanto si spenderà in più?
Calciomercato.it, 27/08/2018 15:15
Dazn, i problemi continuano: si muove l’ Aidacon Consumatori
codacons, inoltre, conferma esposto all’ antitrust sulla piattaforma e sky
DAZN PROBLEMI CODACONS AIDACON / Anche nella seconda giornata di Serie A il protagonista assoluto, ovviamente in negativo, è stato Dazn . Tra sabato e domenica le lamentele social degli utenti sono state infatti numerosissime, alcune accese altre sarcastiche ma volte entrambe a evidenziare di nuovo il malfunzionamento (per usare un eufemismo) della piattaforma che ogni weekend trasmetterà tre partite (e non solo) del massimo campionato italiano. Contro Dazn è intenzionata a muoversi l’ Aidacon Consumatori , diventata in queste settimane paladino della battaglia contro i disservizi televisivi, ma anche il Codacons che sul proprio sito ufficiale ha ribadito che presenterà un esposto – già annunciato e che coinvolgerà pure su Sky – all’ Antitrust .
Rete News 24, 27/08/2018 14:33
A causa della siccità che ha colpito i principali Paesi produttori di grano, a settembre …
A causa della siccità che ha colpito i principali Paesi produttori di grano, a settembre potrebbe arrivare una stangata su pane e pasta. A lanciare l’ allarme è il Codacons, secondo cui “un rialzo dei listini del 5% determinerebbe una maggiore spesa pari a 45,6 euro annui a famiglia. Una maxi-stangata da complessivi 2,7 miliardi di euro annui”. Che si aggiungerà al solito esborso per le spese scolastiche, con incrementi dello 0,8% rispetto al 2017. La spiegazione Carlo Rienzi, presidente del Codacons, spiega che “il grano è alla base della nostra dieta: in Italia una famiglia media spende circa 76 euro al mese per pane e cereali, e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge nel nostro Paese gli 8 miliardi di euro annui. Gli italiani consumano ogni anno in media 24 kg pro-capite di pasta e circa 60 kg di pane, focacce e pizze”. Facile quindi intuire che le riduzioni delle scorte di grano potrebbero avere ripercussioni anche sui prezzi della materia prima e, a cascata, su quello dei prodotti al dettaglio. fonte: Tgcom.
Yahoo Notizie, 27/08/2018 13:51
Crollo Genova, Codacons: nuovo ponte va costruito dallo Stato -2-
roma, 27 ago. (askanews) – costi e tempi del commissariamento, d’ altra parte, sono ben noti e ormai sperimentati, dopo le esperienze mose ed expo, e la procedura è contemplata dalle linee-guida anac. né apparirebbe valido l’ affidamento della ricostruzione del ponte a una diversa società comunque
Roma, 27 ago. (askanews) – Costi e tempi del commissariamento, d’ altra parte, sono ben noti e ormai sperimentati, dopo le esperienze Mose ed Expo, e la procedura è contemplata dalle linee-guida Anac. Né apparirebbe valido l’ affidamento della ricostruzione del ponte a una diversa società comunque privata anche se “controllata” dallo Stato senza una figura commissariale che garantisca responsabilità e corretta gestione della ricostruzione, in chiave assolutamente pubblica. “Ciò in quanto appare inidonea la misura dell’ affidamento al privato sia dell’ abbattimento del residuo ponte sia della ricostruzione eventuale dello stesso – si legge nell’ istanza – ciò in quanto è logico e legittimo che atti e comportamenti connessi a una vicenda in cui potrebbero profilarsi responsabilità della stessa società debbano essere gestiti e affidati allo Stato concedente e a suoi commissari per la certezza del fine pubblico perseguito scevro da qualsiasi fine privato e in presenza di possibili situazioni di conflitto di interessi tra privato concessionario e stato concedente nella vicenda de qua. Inoltre, l’ istanza è determinata dalla necessità di dare certezza ai cittadini rappresentati dal Codacons che ogni e qualsiasi atto compiuto nella vicenda sia solo ed esclusivamente nell’ interesse dei cittadini stessi, portatori dell’ interesse pubblico e collettivo connesso alla concessione in atto”.
Today, 27/08/2018 13:26
Dazn, parte l’ esposto contro i disservizi: “Segnale in ritardo e interruzioni”
il codacons ha deciso di intervenire con un esposto all’ antitrust contro la piattaforma online per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole
Segnale in ritardo, interruzioni e immagini sgranate hanno segnato l’ esordio di Dazn , piattaforma che trasmette i suoi contenuti in streaming online. Anche la seconda giornata ha confermato, purtroppo, i tanti problemi che affliggono” la piattaforma e “di fronte alla questione dei diritti televisivi e delle pay-tv il Codacons ha comunque deciso di intervenire con un esposto all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole”. Il Codacons, si legge nella nota diffusa, “quale strumento di rappresentanza di interessi diffusi ha rappresentato all’ Agcm il ‘disorientamento’ e ‘l’ arrabbiatura’ di gran parte dei clienti SKY e Premium, che in larga parte si sono sentiti ‘defraudati’ dal nuovo assetto dei diritti tv. Oltre ai problemi tecnici che hanno caratterizzato le prime giornate di campionato, infatti, l’ Associazione ha approfondito, grazie alle segnalazioni ricevute, l’ incresciosa vicenda relativa agli abbonamenti Dazn e ai disagi degli utenti già abbonati a Sky e Mediaset Premium”, spiega ancora l’ associazione. Dazn risponde alle critiche: “Siamo intervenuti prontamente, un grande successo” “La condotta di Sky e Dazn scorretta ai sensi del Codice del Consumo” “E’ evidente che la condotta di Sky e Dazn sia scorretta ai sensi del Codice del Consumo, in particolare sia aggressiva ai sensi dell’ articolo 24 del Codice in quanto ‘esercita un indebito condizionamento sul tifoso [] ad aderire a ben 2 abbonamenti con un esborso maggiore in termini denaro e ad usufruire comunque di un servizio di pessima qualità'”, si legge ancora. Per questi motivi, conclude l’ associazione, all’ Antitrust viene chiesto di “aprire un’ istruttoria e inibire la continuazione della condotta, accertando e sanzionando le emittenti per pratica commerciale aggressiva” e “accertare la vessatorietà del rinnovo automatico dell’ abbonamento”.
Helpconsumatori, 27/08/2018 13:17
Scioperi e trasporto aereo: Ryanair risponde a Codacons mentre Enac avvia indagine
Era l’ inizio del mese di luglio quando Ryanair ha annunciato due giornate di sciopero indette dal personale per le giornate del 25 e 26 dello stesso mese. Valigie ormai pronte, biglietti stampati e check in concluso per poi vedersi il volo cancellato a mezz’ ora dall’ imbarco. Immensi disagi per gli utenti del trasporto aereo che ha portato allo stop ai voli in Germania, Belgio, Irlanda e Svezia e Italia. Con la sentenza della Corte di Giustizia europea dello scorso aprile, lo sciopero non è più considerato una una circostanza eccezionale e, di conseguenza, la compagnia é tenuta a corrispondere ai passeggeri la compensazione pecuniaria prevista dal regolamento comunitario 261/2004 che può essere di 250,00, 400,00 e 600,00 euro in base alla lunghezza della tratta. Immediata e dura la reazione delle associazioni dei consumatori di fronte alle dichiarazioni della compagnia irlandese che in un primo momento si era detta non disponibile al risarcimento dei danni per i viaggiatori. A distanza di qualche giorno. la compagnia ha tenuto a precisare che ” Mai Ryanair ha negato il diritto dei passeggeri di ottenere il rimborso del prezzo dei biglietti in relazione a voli cancellati. Né, tantomeno, Ryanair ha mai negato il pagamento della compensazione pecuniaria ai sensi del Regolamento (CE) 261/2004 ai passeggeri che ne avevano diritto”. “Ryanair ha provveduto all’ integrale rimborso del costo dei biglietti acquistati per i voli cancellati nelle giornate del 25 e 26 luglio al 60% dei passeggeri prenotati. Nel 30% dei casi i passeggeri hanno invece chiesto ed ottenuto la gratuita riprotezione su voli alternativi . Per quanto riguarda il restante 10% dei casi, i passeggeri non hanno richiesto né il rimborso né la riprotezione. La comunicazione inviata da Ryanair a tutti i passeggeri a seguito della cancellazione dei voli del 25 e 26 luglio contiene un esplicito riferimento ai diritti garantiti dal Regolamento (CE) 261/2004”. Il Codacons, a fronte di tale disponibilità della compagnia aerea, invierà a Ryanair le mail dei passeggeri che si sono visti rifiutare la compensazione in modo che la società possa spiegare le ragioni del rifiuto, e pubblicherà le risposte della compagnia sul . Intanto ENAC apre un’ indagine su quattro compagnie aeree che hanno lasciato i passeggeri a terra a causa di ritardi e cancellazioni. In seguito alle numerose segnalazioni ricevute dai consumatori, l’ Ente Nazionale di Aviazione Civile il 2 agosto ha avviato un’ indagine nei confronti di Blue Panorama, Ryanair, Volotea e Vueling con lo scopo di valutare l’ eventuale necessità di un ridimensionamento degli operativi o di una limitazione dei servizi. “Azioni di questo tipo”, spiega Marcazzan Francesco, responsabile dello Sportello Europeo dei Consumatori, “sono fondamentali per rendere effettivi i diritti dei passeggeri previsti dal Reg 261/2004 : queste indagini, una volta accertata la violazione dei diritti dei passeggeri, danno luogo a sanzioni che possono portare anche alla sospensione di ogni attività di vendita e di volo nel territorio nazionale, sanzioni queste che determinerebbero un’ enorme perdita economica per le società coinvolte. Appoggiamo pienamente il lavoro di ENAC e siamo convinti che tali provvedimenti costituiscano un ottimo deterrente e la strategia migliore per ottenere l’ enforcement dei diritti e invitiamo i consumatori a segnalare i disservizi subiti direttamente all’ ente o per nostro tramite”.
Urban Post, 27/08/2018 13:00
Allarme Codacons prezzi 2018: stangata in arrivo su pasta e pane, gli italiani tremano
news
Allarme Codacons. A causa della siccità che ha colpito i principali Paesi produttori di grano, a settembre potrebbe arrivare una stangata su pane e pasta. A lanciare l’ allarme è la Codacons, secondo cui “un rialzo dei listini del 5% determinerebbe una maggiore spesa pari a 45,6 euro annui a famiglia. Una maxi-stangata da complessivi 2,7 miliardi di euro annui”. Che si aggiungerà al solito esborso per le spese scolastiche, con incrementi dello 0,8% rispetto al 2017. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, spiega che “il grano è alla base della nostra dieta: in Italia una famiglia media spende circa 76 euro al mese per pane e cereali, e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge nel nostro Paese gli 8 miliardi di euro annui. Allarme Codacons prezzi 2018: stangata pane e pasta “Gli italiani consumano ogni anno in media 24 kg pro-capite di pasta e circa 60 kg di pane, focacce e pizze”, spiega ancora Carlo Rienzi. È quindi facile intuire che le riduzioni delle scorte di grano potrebbero avere ripercussioni anche sui prezzi della materia prima e, a cascata, su quello dei prodotti al dettaglio.L’ allarme sul prezzo del grano, del resto, è già stato lanciato a livello internazionale dagli analisti: la siccità che ha interessato i maggiori produttori mondiali di grano (soprattutto la Russia, gli Usa, la Francia, la Germania e l’ Ucraina) ha ridotto del 20% le scorte di grano tenero. Allarme caro scuola 2018 Agli aumenti del prezzo di pane e pasta, poi, come ogni anno a settembre si aggiungono, per chi ha figli in età scolare, le stangate su libri e corredi scolastici. Secondo Federconsumatori, quest’ anno il corredo per ogni singolo studente costerà in media 526 euro, con un incremento dello 0,8% rispetto al 2017. Nella classifica degli aumenti quest’ anno il primo posto spetta agli astucci e diari legati ai beniamini dei cartoni animati, mentre cala il costo dei libri: 456 euro a ragazzo, l’ 1,1% in meno rispetto all’ anno scorso. Leggi anche: Caso Diciotti, Salvini a Libero: “Processatemi pure, non mi spavento”
AgenPress, 27/08/2018 11:56
Calcio. Ancora malfunzionamenti per Dazn: protestano gli utenti “qualità troppo bassa”
Agenpress. Segnale in ritardo, interruzioni e immagini sgranate. Anche la seconda giornata ha confermato, purtroppo, i tanti problemi che affliggono il servizio di DAZN, la nuova piattaforma televisiva necessaria per vedere in TV alcune partite di serie A. Tantissime segnalazioni degli utenti, infatti, si concentrano su problemi e malfunzionamenti, oltre che su una qualità generale del servizio giudicata unanimemente “bassa”. Di fronte alla questione dei diritti televisivi e delle pay-tv il Codacons ha comunque deciso di intervenire con un esposto all’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole. Il Codacons, quale strumento di rappresentanza di interessi diffusi, ha rappresentato all’ AGCM “il disorientamento e l’ arrabbiatura di gran parte dei clienti SKY e Premium”, che in larga parte si sono sentiti “defraudati” dal nuovo assetto dei diritti TV. Oltre ai problemi tecnici che hanno caratterizzato le prime giornate di campionato, infatti, l’ Associazione ha approfondito – grazie alle segnalazioni ricevute – l’ incresciosa vicenda relativa agli abbonamenti DAZN e ai disagi degli utenti già abbonati a SKY e Mediaset Premium. È evidente che la condotta di SKY e DAZN sia scorretta ai sensi del Codice del Consumo, in particolare sia aggressiva ai sensi dell’ articolo 24 del Codice in quanto “esercita un indebito condizionamento sul tifoso [] ad aderire a ben 2 abbonamenti con un esborso maggiore in termini denaro e ad usufruire comunque di un servizio di pessima qualità”. L’ Associazione non può tacere riguardo la condotta commerciale scorretta “posta in essere da DAZN, che si fa pagare 9,90 al mese per rendere un servizio scadente: le partite trasmesse sono continuamente interrotte anche per chi ha la connessione con fibra ottica. Dal canto suo SKY pone in essere una condotta scorretta in quanto costringe gli utenti a pagare l’ abbonamento per la serie A, allo stesso prezzo della scorsa stagione calcistica, non garantendo la trasmissione di tutto il campionato e non dichiarando sin da subito quali sono le partite che non verranno trasmesse”. Riguardo DAZN, in particolare, le segnalazioni giunte riguardano in particolare “le interruzioni continue ed improvvise, i ritardi nella connessione, la mancata disponibilità dell’ app per alcuni dispositivi e il ritardo nella trasmissione in tempo reale della partita dovuto allo streaming rallentato”. Da segnalare è anche l’ ingannevolezza del messaggio pubblicitario diffuso da DAZN. L’ emittente pubblicizza il servizio sostenendo che non sia “un contratto, né un abbonamento e che si può disdire in qualsiasi momento”, ma è evidente – semmai – il contrario. Egualmente significativa la situazione degli utenti SKY: “La circostanza più grave riguarda gli abbonati a SKY calcio, che lo scorso anno vedevano tutte le partite del campionato, ora nel pacchetto vedranno solo 7 partite su 10 di serie A, ma non potranno sapere quali. Dipenderà dall’ orario e dal giorno. Una situazione di grave disagio per gli utenti tv del calcio: ti abboni, paghi e poi bisogna incrociare le dita sperando che la propria squadra giochi nel giorno e nell’ orario giusto. Tale situazione costringe di fatto i tifosi ad abbonarsi a SKY per vedere il 70% delle partite e a DAZN, con tutti i problemi tecnici e disagi del caso, per vedere il restante 30% delle partite di serie A. La conseguenza dunque non è una maggiore concorrenza nel settore, ma la duplicazione degli abbonamenti: chi ha già SKY deve abbonarsi anche a DAZN per vedere il restante 30% delle partite, per non rischiare di perdersi la partita della propria squadra. SKY inoltre, nonostante non trasmetta più tutte le partite di campionato, non riduce il costo del proprio abbonamento”. Per tutte queste ragioni l’ Associazione ha chiesto all’ AGCM di: aprire un’ istruttoria (ai sensi dell’ art 6 del Regolamento del 1.4.2015 sulla pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole) e inibire la continuazione della condotta, accertando e sanzionando le emittenti per pratica commerciale aggressiva vietata ai sensi degli artt. 20, 24 e seguenti del Codice del Consumo, accertare la vessatorietà del rinnovo automatico dell’ abbonamento ai sensi dell’ articolo 33 comma 2 del Codice del Consumo.
panorama.it, 27/08/2018 11:31
Prezzi, tutti i rincari del prossimo autunno
soldi prezzi, tutti i rincari del prossimo autunno secondo le associazioni dei consumatori gli aumenti riguarderanno in particolare pasta, pane e materiale scolastico
Giuseppe Cordasco – 27 agosto 2018 La fine delle vacanze estive, come ogni anno, porta con sé per milioni di famiglie non solo la ripresa dell’ attività lavorativa, ma anche la sgradita sorpresa di una serie di aumenti di prezzi. Secondo le associazioni dei consumatori, quello che si prospetta all’ orizzonte sarà un autunno caldo soprattutto per quel che concerne la spesa per pasta, pane e materiale scolastico. Ma avvisaglie negative, sul medio-lungo periodo, ci sono anche per quel che riguarda benzina e bollette domestiche. Vediamo allora nel dettaglio quali sono le previsioni negative sull’ evoluzione dei prezzi nei prossimi mesi. Grano: gli effetti della siccità L’ aumento più significativo con cui dovranno confrontarsi le famiglie nei prossimi mesi sarà quello dei prezzi dei prodotti del grano. La produzione di quest’ ultimo infatti, è calata vistosamente in Europa, Russia e Stati Uniti a causa di un’ estate particolarmente secca, causando un aumento dei valori della materia prima sui mercati internazionali. In questo senso, Codacons stima allora un aumento di spesa di circa 45 euro a famiglia per pane, pasta, biscotti e crackers. Con un conto complessivo che, sempre secondo il Codacons, considerando consumi medi di circa 25 chili di pasta pro capite e 60 chili di pane, focacce e pizze, per il nostro Paese sarà di circa 2,7 miliardi di euro in più rispetto all’ anno scorso. Scuola: un salasso per le famiglie Altro capitolo particolarmente delicato, a livello di spesa per le famiglie, è quello riguardante il materiale scolastico. A questo proposito, Federconsumatori stima che tra l’ acquisto di zaini, materiale di cancelleria e libri, per ogni singolo studente le famiglie spenderanno circa 526 euro, ossia lo 0,8% in più del 2017. Molto più pesante invece il conto che fa il Codacons, che a differenza di Federconsumatori, prevede che ci saranno aumenti anche sul costo dei libri di testo, con la conseguenza che ogni famiglia arriverà a spendere anche più di 1.000 euro a studente: un vero e proprio salasso. Benzina e bollette Una sorta di quiete prima della tempesta si prevede invece sul fronte della spesa per carburanti e bollette domestiche. Al momento infatti il costo del petrolio, che è il fattore che a cascata determina i prezzi di benzina, metano e corrente elettrica, appare in leggera frenata. Ma per l’ autunno si prevede invece una ripresa della corsa del prezzo del barile di greggio, con conseguenze che saranno immediate sui costi dei carburanti. A seguire poi, dato che gli adeguamenti dei prezzi delle bollette avvengono con tempi più dilatati, c’ è da prevedere un aumento anche del costo di metano e luce. Dunque, sul medio-lungo periodo, è bene che le famiglie mettano fin d’ ora in conto rincari, che potranno essere più o meno sostanziosi, anche per carburanti e utenze domestiche. Per saperne di più © Riproduzione Riservata.
AgenPress, 27/08/2018 10:46
Codacons: gli allarmi non bastano, i Presidi devono monitorare la sicurezza delle scuole
Agenpress. Interviene il Codacons dopo l’ allarme lanciato dall’ Associazione Nazionale Presidi riguardo le condizioni delle scuole italiane. dove alberi caduti, erba non tagliata e problemi vari alla sicurezza (dall’ impianto elettrico ai sistemi antincendio). Per l’ Associazione non bastano gli allarmi a mezzo stampa: i presidi, incaricati di garantire la sicurezza degli studenti e del personale di servizio, devono monitorare la sicurezza delle scuole – sia all’ interno che all’ esterno – e denunciare alle autorità preposte qualsiasi violazione delle regole di sicurezza, fino a rifiutarsi – se strettamente necessario – di aprire gli edifici scolastici per assicurare la massima tutela a studenti e docenti. Sul sito del Codacons è disponibile un questionario per procedere al monitoraggio di sicurezza dei plessi scolastici. “Lamentarsi non basta, bisogna passare ai fatti”, dichiara il Presidente Carlo Rienzi. “Oltre 4 milioni e mezzo di studenti ogni giorno sono a rischio, perchè l’ edificio scolastico in cui trascorrono gran parte della giornata non è a norma: una situazione gravissima, cui i presidi devono rispondere rifiutandosi se necessario di aprire gli istituti, come impone il loro ruolo di tutela”, conclude.
Msn, 27/08/2018 10:31
Stangata per il nuovo anno scolastico
Stangata economica per affrontare il nuovo anno scolastico ormai alle porte. L” Osservatorio di Federconsumatori avverte che l”aumento sarà dello 0,8%, e che gli aumenti maggiori si avranno per astucci e diari di tendenza. Mentre libri e dizionari costeranno un po” meno, l”1,1% rispetto al 2017, e la spesa si aggirerà intorno ai 456 euro a figlio.Di tutt”altra idea però Codacons, secondo cui anche i libri di testo costerebbero di più. E in questo caso, l”aumento per zaini, astucci, diari sarebbe + 2%, arrivando fino al 4% per il materiale più richiesto dai ragazzini.Infatti, è difficile riuscire a comprare astucci o diari a basso costo, i più venduti e cercati sono infatti quelli appartenenti alla squadra del cuore, alle serie famosi o al cartone animato più visto.Insomma, per un corredo scolastico di tutto rispetto, si possono arrivare a sborsare anche più di 1,100 euro. Cifra decisamente elevata per una famiglia. Se poi i figli sono più di uno, la spesa diventa alquanto insostenibile.Uno zaino può arrivare a sfiorare i 120 euro. L”astuccio, soprattutto alle elementari, deve essere di quelli multipiano, almeno tre. E deve poter contenere di tutto. In questo caso si arriva ai 40 euro. Mentre un diario, che non sia anonimo, non può costare meno di 20 euro.Fortunatamente, alcuni libri scolastici sono validi per più anni, soprattutto alle medie, ma non sono purtroppo molti. C”è poi da aggiungere la spesa per il materiale necessario a materie come educazione artistica, tecnica, informatica. Il primo anno è sicuramente il più oneroso.Secondo Codacons, i metodi per riuscire ad arginare i costi ci sarebbero, basterebbe scegliere materiali non griffati, ma comunque di ottima qualità. In questo modo il risparmio sarebbe anche del 40%.Evitando poi di acquistare i prodotti in cartoleria e rivolgendoci invece agli scaffali dei supermercati, andremmo a guadagnare un altro 30%.
quotidianonet.com, 27/08/2018 10:30
Stangata a settembre, volano i prezzi di pane e pasta
Roma, 27 agosto 2018 – Brutta sorpresa a settembre per i rientranti vacanzieri, che oltre ai rincari legati al caro-scuola, ad attenderli troveranno anche una nuova stangata relativa ai prezzi di pane e pasta. L’ allarme è stato lanciato dal Codacons, che ha raccolto le perplessità degli analisti del settore. Infatti la produzione di grano, secondo Codacons, ha subito un drastico taglio a causa della siccità che ha interessato i principali paesi produttori, dalla Russia alla Germania, colpendo anche Francia, Ucraina e Stati Uniti. A livello globale si registrano sensibili riduzioni delle scorte per il grano tenero (fino al -20%) utilizzato per pane e biscotti, mentre un calo più contenuto riguarda il grano duro, destinato alla pasta. E le ripercussioni sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti è inevitabile. Il spiega il presidente di Codacons Carlo Rienzi spiega: “Una famiglia media spende un Italia circa 76 euro al mese per pane e cereali, e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge nel nostro paese gli 8 miliardi di euro annui gli italiani consumano ogni anno in media 24 kg procapite di pasta e circa 60 kg di pane, focacce e pizze. Il grano è alla base della nostra dieta quotidiana al punto che un rialzo dei listini al dettaglio del 5% per i prodotti trasformati, determinerebbe una maggiore spesa pari a +45,6 euro annui a famiglia. Una maxi-stangata da complessivi 2,7 miliardi di euro annui a carico degli italiani, considerando tutti i prodotti legati al grano commercializzati nel nostro paese”.
TGCom, 27/08/2018 10:29
Allarme Codacons: a settembre possibile stangata su pane e pasta
il clima troppo secco ha rovinato i raccolti dei principali paesi produttori di grano: secondo lassociazione il risultato potrebbe essere un aumento di 45 euro lanno a famiglia
A causa della siccità che ha colpito i principali Paesi produttori di grano, a settembre potrebbe arrivare una stangata su pane e pasta. A lanciare l’ allarme è il Codacons, secondo cui “un rialzo dei listini del 5% determinerebbe una maggiore spesa pari a 45,6 euro annui a famiglia. Una maxi-stangata da complessivi 2,7 miliardi di euro annui”. Che si aggiungerà al solito esborso per le spese scolastiche, con incrementi dello 0,8% rispetto al 2017. Carlo Rienzi, presidente del Codacons, spiega che “il grano è alla base della nostra dieta: in Italia una famiglia media spende circa 76 euro al mese per pane e cereali, e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge nel nostro Paese gli 8 miliardi di euro annui. Gli italiani consumano ogni anno in media 24 kg pro-capite di pasta e circa 60 kg di pane, focacce e pizze”. E’ quindi facile intuire che le riduzioni delle scorte di grano potrebbero avere ripercussioni anche sui prezzi della materia prima e, a cascata, su quello dei prodotti al dettaglio. L’ allarme sul prezzo del grano, del resto, è già stato lanciato a livello internazionale dagli analisti: la siccità che ha interessato i maggiori produttori mondiali di grano (soprattutto la Russia, gli Usa, la Francia, la Germania e l’ Ucraina) ha ridotto del 20% le scorte di grano tenero e, pur in modo più contenuto, anche quelle di grano duro. E benché la situazione non sia ancora ai livelli del 2010, la situazione viene definita già “critica” dagli esperti del settore. La possibilità di aumenti non è quindi così remota. Il caro-scuola – Agli aumenti del prezzo di pane e pasta, poi, come ogni anno a settembre si aggiungono, per chi ha figli in età scolare, le stangate su libri e corredi scolastici. Secondo Federconsumatori, quest’ anno il corredo per ogni singolo studente costerà in media 526 euro, con un incremento dello 0,8% rispetto al 2017. Nella classifica degli aumenti quest’ anno il primo posto spetta agli astucci e diari legati ai beniamini dei cartoni animati, mentre cala il costo dei libri: 456 euro a ragazzo, l’ 1,1% in meno rispetto all’ anno scorso. Secondo il Codacons, invece, gli aumenti saranno più pesanti, con un +2% rispetto al 2017 (e addirittura +4% se si compra materiale “griffato”): in totale, per l’ associazione, il solo corredo costerà 520 euro per tutto l’ anno scolastico, e a questo costo va aggiunto quello per i libri che, contrariamente a Federconsumatori, il Codacons prevede in aumento. Il conto totale raggiungerebbe così i 1.100 euro a studente.
Citta della Spezia, 27/08/2018 10:17
Liguria – Un’ istanza per chiedere il commissariamento nei confronti della Società di Autostrade, …
il meccanismo prevede un’ informativa del presidente anac al procuratore della repubblica, con contestuale proposta di provvedere direttamente alla temporanea gestione dell’ impresa limitatamente alla completa esecuzione della concessione.
Liguria – Un’ istanza per chiedere il commissariamento nei confronti della Società di Autostrade, per il tratto coinvolto nel crollo del ponte Morandi. Questa la richiesta presentata dal Codacons all’ Anac, al Prefetto, al commissario straordinario delegato all’ emergenza Giovanni Toti, ai vicepremier Salvini e Di Maio e al ministero dei trasporti, chiedendo l’ attivazione della procedura prevista dall’ articolo 32 Dl 90/2014. La stessa associazione spiega che il meccanismo di commissariamento prevede un’ informativa del presidente Anac al procuratore della Repubblica, con contestuale proposta (al Prefetto), di provvedere direttamente alla straordinaria e temporanea gestione dell’ impresa limitatamente alla completa esecuzione della concessione. Nel caso specifico, si discuterebbe della sola tratta interessata, resa autonoma grazie a una sorta di scissione all’ interno della concessione (il solo nodo di Genova). Lo scopo dell’ istanza – determinata dalla necessità di dare certezza ai cittadini rappresentati dal Codacons – è quello di «separare la soluzione dei problemi dall’ accertamento delle responsabilità, garantendo buon andamento e corretti tempi amministrativi», garantendo continuità ai lavoratori e sensibili vantaggi sul mercato finanziario. Costi e tempi del commissariamento, d’ altra parte, sono ben noti e ormai sperimentati, dopo le esperienze Mose ed Expo, e la procedura è contemplata dalle linee-guida Anac. Lunedì 27 agosto 2018 alle 10:05:06.
Yahoo Notizie, 27/08/2018 10:09
Allarme Codacons: a settembre stangata su pane e pasta
la siccità che ha colpito nei mesi scorsi i principali paesi produttori di grano potrebbe causare un aumento dei prezzi di pasta e pane. a lanciare l’ allarme è il codacons, secondo cui “un rialzo dei listini del 5 per cento determinerebbe una maggiore spesa pari a 45,6 euro annui a famiglia”.
La siccità che ha colpito nei mesi scorsi i principali Paesi produttori di grano potrebbe causare un aumento dei prezzi di pasta e pane. A lanciare l’ allarme è il Codacons, secondo cui “un rialzo dei listini del 5 per cento determinerebbe una maggiore spesa pari a 45,6 euro annui a famiglia. Una maxi-stangata da complessivi 2,7 miliardi di euro annui”. La spesa extra si aggiungerà a quella per le spese scolastiche, con incrementi dello 0,8 per cento rispetto al 2017. La base della dieta “Il grano è alla base della nostra dieta: in Italia una famiglia media spende circa 76 euro al mese per pane e cereali, e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge nel nostro Paese gli 8 miliardi di euro annui”, spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Gli italiani consumano ogni anno in media 24 chilogrammi pro-capite di pasta e circa 60 chili di pane, focacce e pizze”. L’ aumento del prezzo del grano, quindi, potrebbe avere ripercussioni anche sui prezzi della materia prima e, di conseguenza, su quello dei prodotti al dettaglio. L’ allarme sul prezzo Anche gli analisti hanno sottolineato il rischio legato ai maggiori produttori di grano, come Russia, Usa, Francia, Germania e Ucraina. Questi Paesi hanno ridotto del 20 per cento le scorte di grano tenero, e seppure in quantità minore, anche quelle di grano duro. La situazione viene definita “critica” dagli esperti del settore, c’ è insomma una possibilità concreta di aumento del prezzo. Il caro-scuola A preoccupare le famiglie italiane non è solo il costo di pasta e pane, ma anche quello della scuola. Settembre è il mese in cui i genitori devono fare i conti con le stangate su libri e corredi scolastici per chi deve mandare i figli a scuola. Secondo le stime di Federconsumatori, quest’ anno il corredo per ogni singolo studente costerà in media 526 euro, con in incremento dello 0,8 per cento rispetto all’ anno precedente. Leggi anche: La scuola costerà 1.000 euro a famiglia Vacanza finite? Per 13 milioni d’ italiani no.
ilgiornale.it, 27/08/2018 10:07
Stangata per il nuovo anno scolastico
secondo federconsumatori l’ incremento sarebbe dello 0,8%. per codacons addirittura del 2-4%
Stangata economica per affrontare il nuovo anno scolastico ormai alle porte. L’ Osservatorio di Federconsumatori avverte che l’ aumento sarà dello 0,8%, e che gli aumenti maggiori si avranno per astucci e diari di tendenza. Mentre libri e dizionari costeranno un po’ meno, l’ 1,1% rispetto al 2017, e la spesa si aggirerà intorno ai 456 euro a figlio. Di tutt’ altra idea però Codacons, secondo cui anche i libri di testo costerebbero di più. E in questo caso, l’ aumento per zaini, astucci, diari sarebbe + 2%, arrivando fino al 4% per il materiale più richiesto dai ragazzini. Infatti, è difficile riuscire a comprare astucci o diari a basso costo, i più venduti e cercati sono infatti quelli appartenenti alla squadra del cuore, alle serie famosi o al cartone animato più visto. Insomma, per un corredo scolastico di tutto rispetto, si possono arrivare a sborsare anche più di 1,100 euro. Cifra decisamente elevata per una famiglia. Se poi i figli sono più di uno, la spesa diventa alquanto insostenibile. Uno zaino può arrivare a sfiorare i 120 euro. L’ astuccio, soprattutto alle elementari, deve essere di quelli multipiano, almeno tre. E deve poter contenere di tutto. In questo caso si arriva ai 40 euro. Mentre un diario, che non sia anonimo, non può costare meno di 20 euro. Fortunatamente, alcuni libri scolastici sono validi per più anni, soprattutto alle medie, ma non sono purtroppo molti. C’ è poi da aggiungere la spesa per il materiale necessario a materie come educazione artistica, tecnica, informatica. Il primo anno è sicuramente il più oneroso. Secondo Codacons, i metodi per riuscire ad arginare i costi ci sarebbero, basterebbe scegliere materiali non griffati, ma comunque di ottima qualità. In questo modo il risparmio sarebbe anche del 40%. Evitando poi di acquistare i prodotti in cartoleria e rivolgendoci invece agli scaffali dei supermercati, andremmo a guadagnare un altro 30%.
Blogo, 27/08/2018 10:05
Codacons: a settembre rischio stangata su pane e pasta
Il Codacons lancia l’ allarme: a settembre potrebbe esserci un aumento su pane e pasta che graverà sulle famiglie italiane per circa 45 euro l’ anno. È il risultato della siccità che ha colpito i principali Paesi produttori di grano e che avrà come conseguenza un aumento dei listini del 5% per una “stangata” complessiva da 2,7 miliardi di euro annui. Al contempo, sono previsti gli “immancabili” aumenti per le spese scolastiche con un incremento dello 0,8% rispetto ai costi sostenuti nel 2017. Un milione e mezzo di lavoratori in nero nel 2017. Persi 20 miliardi dallo Stato Dai dati dell’ ispettorato del Lavoro elaborati dalla Fondazione Consulenti del Lavoro emerge che in Italia nel 2017 ci sono stati circa un milione e mezzo di lavoratori in nero per 20 miliardi di tasse e contributi non versati allo Stato. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ricorda come il grano sia alla base della dieta degli italiani, con una spesa mensile di circa 76 euro per pane e cereali e un giro d’ affari da 8 miliardi annui. La popolazione del Bel Paese consuma in media 24 chilogrammi di pasta e 60 di pane, pizze focacce pro capite. Ne consegue che una diminuzione delle scorte di grano avrà inevitabilmente ripercussioni dirette sui prezzi della materia prima e dei prodotti al dettaglio. L’ allarme del Codacons arriva subito dopo quello degli analisti internazionali, che hanno già messo in guardia dalla siccità che ha colpito alcuni dei principali produttori mondiali di grano come Russia , USA , Francia , Germania e Ucraina . Un fenomeno che ha ridotto le scorte di grano tenero del 20%, mentre il grano duro ha subito riduzioni minori: la situazione viene definita sostanzialmente “critica”, anche se non ai livelli del 2010. Occhio al caro-scuola Oltre agli aumenti di pane e pasta, a settembre sono attesi anche quelli relativi a libri e corredi scolastici . Secondo Federconsumatori, per il corredo di ciascuno studente quest’ anno serviranno 526 euro, con un aumento dello 0,8% rispetto al 2017. Cala il costo dei libri (-1,1% rispetto all’ anno scorso), ma aumenta quello relativo ad astucci e diari. Secondo il Codacons, invece, gli aumenti per chi ha figli in età scolare saranno del 2% rispetto al 2017, mentre chi sceglierà prodotti “firmati” si parla di un +4%.
larepubblica.it, 27/08/2018 09:49
ROMA – Il caso Dazn e delle partite di calcio su banda larga finisce sul tavolo dell’ Antitrust e …
fioccano i primi esposti, di numerose associazione dei consumatori ad antitrust, agcom e lega calcio, per i problemi che gli utenti di dazn hanno avuto durante le prime partite via internet
ROMA – Il caso Dazn e delle partite di calcio su banda larga finisce sul tavolo dell’ Antitrust e della Lega Calcio per gli esposti di numerosi associazioni dei consumatori. “Segnale in ritardo, interruzioni e immagini sgranate. Anche la seconda giornata ha confermato, purtroppo, i tanti problemi che affliggono il servizio di Dazn, la nuova piattaforma televisiva necessaria per vedere alcune partite di serie A”, scrive il Codacons nell’ esposto all’ Antitrust, “per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole”. L’ associazione cita “il disorientamento e l’ arrabbiatura di gran parte dei clienti Sky e Premium, che in larga parte si sono sentiti defraudati dal nuovo assetto dei diritti tv”. La condotta di Sky e Dazn sarebbe “scorretta ai sensi del Codice del Consumo”, in particolare ai sensi dell’ articolo 24 in quanto “esercita un indebito condizionamento sul tifoso [] ad aderire a ben due abbonamenti con un esborso maggiore in termini di denaro e ad usufruire comunque di un servizio di pessima qualità”. “L’ Associazione non può tacere la condotta commerciale scorretta posta in essere da Dazn, che si fa pagare 9,90 euro al mese per rendere un servizio scadente: le partite trasmesse sono continuamente interrotte anche per chi ha la connessione con fibra ottica. Dal canto suo Sky pone in essere una condotta scorretta in quanto costringe gli utenti a pagare l’ abbonamento per la Serie A allo stesso prezzo della scorsa stagione calcistica, non garantendo la trasmissione di tutto il campionato e non dichiarando sin da subito quali sono le partite che non verranno trasmesse”. Riguardo Dazn, in particolare, le segnalazioni giunte riguardano in particolare “le interruzioni continue ed improvvise, i ritardi nella connessione, la mancata disponibilità dell’ app per alcuni dispositivi e il ritardo nella trasmissione in tempo reale della partita dovuto allo streaming rallentato”, scrive Codacons, come anche numerosi utenti in questi giorni. Sulla stessa linea l’ associazione di consumatori Aidacon: “Attraverso il reclamo inoltrato in queste ore alla Lega Serie A e all’ Antitrust – spiega il presidente Carlo Claps – Chiediamo un immediato intervento al fine di creare condizioni più eque per uttti i consumatori”. Idem Altroconsumo, che ha chiesto ad AgCom e Antitrust di “approfondire la vicenda del mercato dei diritti tv per garantire l’ interesse dei consumatori, a fronte della promessa di un’ evoluzione tecnologica e una maggiore concorrenza. È inaccettabile – sottolinea l’ associazione – che il consumatore sia costretto a pagare di più senza avere in cambio un adeguato servizio”. Dopo i disservizi della prima partita, Dazn si era attivata con Tim per potenziare le infrastrutture utilizzate per il servizio (in particolare rendendo più capillari, in molte località italiane, le content delivery network che forniscono i contenuti – ossia le immagini della partita – agli utenti via internet). Sembra che permangono però i problemi, non solo nella qualità dell’ immagine e nella stabilità del servizio, ma anche per quanto riguarda l’ avvio dello stesso: molti utenti hanno riportato difficoltà a collegarsi alla partita per i primi minuti. Tutti problemi connessi, da un punto di vista tecnico, alla difficoltà della società a gestire un così grande numero di utenti contemporanei. Serie A, Dazn: “Inizio positivo, siamo a lavoro per migliorare il servizio” Lo si può considerare anche il primo grande banco di prova, in Italia, per la possibilità di fornire servizi televisivi su banda ultralarga in modo massivo. La sfida tecnologica, con le partite di calcio online, è data dalla necessità di soddisfare tanti accessi in contemporanea, per contenuti “pesanti” sulla rete in termini di bit (data la qualità delle immagini); da fornire inoltre in diretta (per cui è inaccettabile un qualsiasi ritardo nella trasmissione). L’ aspetto positivo della vicenda, per il mercato italiano, è che, grazie a Dazn, probabilmente ci sarà una crescita degli utenti banda ultralarga (la fibra o le connessioni Vdsl2 sono quasi necessarie per una buona esperienza televisiva). E questo può avere un impatto pro-innovativo sul sistema Paese.
Blitz Quotidiano, 27/08/2018 09:14
pane pasta grano stangata autunno siccità aumento prezzi
a causa della siccità mondiale si produce meno grano e i prezzi si impennano: su pane e pasta la stangata d’ autunno.
ROMA – Pane e pasta, ci aspetta un autunno di rincari, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] a causa del’ aumento del costo del grano: le associazioni dei consumatori prevedono un incremento medio dei prezzi da 45 euro per famiglia. “Una famiglia media spende in Italia 76 euro al mese per il pane e i cereali” dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, “e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge gli 8 miliardi annui. Gli italiani consumano in media 24 chili pro-capite di pasta e 60 chili di pane, focacce e pizze. Un rialzo al dettaglio del 5% determinerà una maggiore spesa di 45,60 euro annui a famiglia. Si tratta di una stangata da 2,7 miliardi di euro a carico degli italiani, considerando tutti i prodotti legati al grano commercializzati nel nostro Paese”. Siccità in Usa e Ucraina, crolla la produzione di grano. Inverni gelidi ed estati torride: la sequenza di queste condizioni meteorologiche che hanno colpito in maniera diversa tutto il mondo rischia di avere un impatto pesante sui prezzi internazionali del grano che, secondo alcuni analisti, potrebbe tornare ai picchi del 2012. E un peggioramento delle condizioni climatiche potrebbe ulteriormente aggravare la situazione. L’ allarme arriva dal Wall Street Journal: secondo molti studiosi del settore, “ogni ulteriore calo delle forniture potrebbe condurre il mercato in condizioni di grossa scarsità di offerta”, con un evidente impatto sui prezzi di grano e cereali e ripercussioni a catena su quelli di pane e pasta. “Il mondo sta esplodendo di calore”, spiega il Climatelligence Report, “e questo avrà impatto sulla produzione globale di grano”.
ilsecoloxix.it, 27/08/2018 07:53
economia
Stangata d’ autunno per pasta e pane: “Il grano costerà 2,7 miliardi in più”
Newsletter Il Secolo XIX Leggi Abbonati Regala La siccità ha colpito Usa e Ucraina, grandi produttori di grano Articoli correlati Caro – benzina, nel savonese torna il mercato nero Benzina, l’ impennata del prezzo fa scendere i consumi del 10% Roma – Siamo ancora ad agosto ma già le associazioni di consumatori guardano con preoccupazione alla stangata sui prezzi che attende le famiglie italiane in autunno : il quadro è in chiaroscuro, non tutto è negativo, ma già si sa che i prezzi di molti prodotti alimentari sono destinati ad aumentare, in particolare quelli di alcuni beni di largo consumo come il pane , la pasta , i grissini e i biscotti (per colpa del rincaro del grano): +45 euro per famiglia in media. Se poi il nucleo familiare include bambini o adolescenti, è in arrivo un incremento delle spese per la scuola, anche se la singola voce più pesante in questo comparto, cioè quella dei libri di testo, è destinata a un sorprendente ribasso ; per lo meno, questa è la previsione non troppo sfavorevole di Federconsumatori , mentre il Codacons è più pessimista, e a seconda di chi avrà ragione il bilancio finale dei rincari varierà di parecchio. Per quanto riguarda l’ elettricità e il metano , altra voce da tenere sempre d’ occhio, non dovrebbero esserci ulteriori rincari in autunno, visto che la corsa dei prezzi del petrolio è rallentata negli ultimi mesi, e gli adeguamenti delle bollette non avvengono in tempo reale, ma in base all’ andamento del passato recente; tuttavia si prevede che le quotazioni del barile ricomincino a crescere proprio in autunno, e questo si ripercuoterà immediatamente sulla benzina e sul gasolio auto e (quindi) su tutte le merci trasportate su gomma, e a scadenza di qualche mese la nuova corsa del petrolio comporterà un’ altra tornata di rincari anche per la luce e per il gas (non subito, ma dopo un po’, a causa del meccanismo di cui sopra). Quanto ai derivati del grano, che hanno ampio spazio sulle nostre tavole, il Codacons segnala che la produzione della materia prima è molto diminuita fino al 20% a causa della siccità in Europa, Russia e Stati Uniti. «Una famiglia media spende in Italia 76 euro al mese per il pane e i cereali» dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge gli 8 miliardi annui. Gli italiani consumano in media 24 chili pro-capite di pasta e 60 chili di pane, focacce e pizze. Un rialzo al dettaglio del 5% determinerà una maggiore spesa di 45,60 euro annui a famiglia. Si tratta di una stangata da 2,7 miliardi di euro a carico degli italiani, considerando tutti i prodotti legati al grano commercializzati nel nostro Paese».
Yahoo Notizie, 27/08/2018 07:27
La scuola costerà 1.000 euro a famiglia
la fine delle vacanze e l’ arrivo di settembre per le famiglie significa anche il ritorno a scuola dei figli. dopo tre mesi di vacanze, dunque, bambini e adolescenti sono pronti a riprendere il loro cammino didattico tra elementari, medie e superiori. e se per i più giovani la voglia di rimettersi sui
La fine delle vacanze e l’ arrivo di settembre per le famiglie significa anche il ritorno a scuola dei figli. Dopo tre mesi di vacanze, dunque, bambini e adolescenti sono pronti a riprendere il loro cammino didattico tra elementari, medie e superiori. E se per i più giovani la voglia di rimettersi sui banchi è difficile da trovare, per mamma e papà la preoccupazione maggiore è la stangata economica che è in arrivo. A lanciare l’ allarme è il Codacons, che con un comunicato sottolinea come negozi e nei supermercati di tutta Italia già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola, si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime del Codacons per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2017, registrano quest’ anno un incremento medio del +2%, rincaro che raggiunge il +4% per il materiale “griffato”, ossia le marche più richieste dai giovanissimi perché legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi. Il prezzo di uno zaino di marca, fa notare il Codacons, raggiunge i 120 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva quest’ anno a 40 euro, Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che sfiora i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2018/2019 quota 520 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. In particolare per i testi scolastici il Codacons smentisce la possibilità di sensibili riduzioni dei prezzi, e anzi si prevede un esborso economico maggiore a carico delle famiglie rispetto lo scorso anno scolastico. Tra corredo e libri di testo la spesa complessiva può facilmente superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. A ciò, anche se il Codacons colpevolmente si dimentica di ricordarlo, va aggiunta la spesa per le famiglie con i figli più piccoli che riguarda la mensa scolastica. Anche qui si rischia, in base al proprio Isee, di arrivare a pagare centinaia di euro per permettere ai figli di mangiare a pranzo.
Canicatti, 27/08/2018 07:12
Libri, zaini e diari: che stangata, Codacons e Federconsumatori prevedono oltre 1.000 euro di spesa
Con l’ avvicinarsi della riapertura delle scuole, le associazioni dei consumatori tornano a calcolare se e quanto aumenteranno i costi dei corredi scolastici e dei libri di testo e a ipotizzare le ‘stangate’ che si preparano per le famiglie a settembre. Secondo i calcoli di Federconsumatori, quest’ anno costerà intorno ai 526 euro il corredo scolastico per ogni singolo studente, con un incremento dello 0,8% rispetto al 2017. Nella classifica degli aumenti quest’ anno il primo posto spetta agli astucci e diari legati ai beniamini dei cartoni animati, mentre per i libri e 2 dizionari i genitori dovranno sborsare poco più di 456 euro a ragazzo, vale a dire l’ 1,1% in meno rispetto all’ anno scorso. Più pesanti gli aumenti per astucci, zaini e materiale scolastico e anche per i libri di testo secondo il Codacons: nei negozi e nei supermercati di tutta Italia già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola – ricorda l’ associazione – si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime l’ associazione per i diritti dei consumatori calcola per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) rispetto al 2017, un incremento medio del +2%, rincaro che raggiunge il +4% per il materiale “griffato”, ossia le marche più richieste dai giovanissimi perché legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi. Secondo il Codacons, il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 120 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva quest’ anno a 40 euro. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che sfiora i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2018/2019 – secondo l’ associazione – quota 520 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Contrariamente a Federconsumatori, che parla di un leggero risparmio per l’ acquisto dei testi scolastici, il Codacons smentisce la possibilità di sensibili riduzioni e anzi si prevede un esborso economico maggiore a carico delle famiglie rispetto allo scorso anno scolastico. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può facilmente superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia – spiega l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli: – Non inseguire le mode. In tal modo per il corredo si può spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. – Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. – Rinviare gli acquisti. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. – Aspettate i professori. Per i materiali più tecnici (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.
Il Gazzettino, 27/08/2018 06:20
IL FOCUS CATANIA La maggioranza dei 177 migranti rimasti da lunedì a sabato sulla nave Diciotti …
IL FOCUS CATANIA La maggioranza dei 177 migranti rimasti da lunedì a sabato sulla nave Diciotti nel porto di Catania resterà in Italia. Quattro di loro (tre egiziani e un bengalese) sono sospettati di essere gli scafisti e sono già stati fermati. Il discorso dell’ accoglienza riguarda dunque 173. Contando i minori (27, ma ieri dopo le identificazioni se ne sono aggiunti 2) saranno 133 ad essere ospitati nel nostro Paese, mentre 20 andranno in Albania e 20 in Irlanda. Dei 137, sono 108 quelli che saranno assistiti dalla Cei, la conferenza episcopale italiana, e distribuiti in strutture delle diverse diocesi che hanno offerto disponibilità da tutto il Paese. In particolare, una parte consistente resterà nella Sicilia, da cui sono arrivate diverse offerte, ma altri andranno in parrocchie che hanno già indicato dei posti disponibili, in particolare a Brescia, a Torino, ad Ascoli Piceno, ma anche a Roma. NUMERI Alla Cei, considerando che si parla di una cifra comunque bassa, non sono preoccupati e si tenterà comunque di mantenere uniti i nuclei familiari e di non formare gruppi molto folti, perché l’ inserimento in una comunità è più facile quando si parla di poche persone alla volta. Va anche ricordato che l’ Eritrea, un tempo colonia italiana, nazione del corno d’ Africa da cui provengono 130 dei migranti che erano sulla Diciotti, è un paese con una forte presenza cristiana (chiesa ortodossa Eritrea) e con una parte di cittadini musulmani, ma l’ idea è quella di accettare comunque la sfida dell’ incontro e del dialogo. Dalla notte tra sabato e domenica, da quando con tre pullman gli immigrati sbarcati dalla Diciotti sono stati trasferiti a Messina, in 139 sono finalmente in terra ferma, all’ interno dell’ ex caserma Gasparro, una struttura gestita dalla società Baia Grande. Rispetto ai 135 scesi dall’ imbarcazione della Guardia Costiera, due si sono dichiarati minorenni e dunque sono rimasti a Catania, in un centro comunale. I RACCONTI Quattro sono stati fermati perché sospettati di essere scafisti e accusati di una lunga serie di reati. Altri due, invece, erano fuggiti in precedenza a nuoto e per loro un avvocato ha già inviato la richiesta di asilo politico. Hanno 19 e 30 anni. Successivamente a Messina è arrivata una parte di coloro che erano stati ricoverati in ospedale, comprese le donne che hanno raccontato di avere subito violenze sessuali in Libia, durante il lunghissimo viaggio per raggiungere l’ Europa. Di fatto, ricoverati al centro di contenimento biomedico dell’ ospedale Garibaldi di Catania restano solo in tre: due immigrati malati di Tbc e un terzo con la polmonite. I medici hanno comunque ritenuto che non siano necessarie ulteriori profilassi per gli altri immigrati, mentre il Codacons ha scritto al Ministero della Salute sostenendo che nel pronto soccorso di Catania non sarebbe stato realizzato un cordone sanitario per isolare i primi immigrati sbarcati dai normali pazienti. Questo il quadro completo a ieri, con numeri che ballano, proprio per le variabili dei minorenni, dei fermati e dei due che erano fuggiti a nuoto. Bene, ma quando inizierà l’ operazione di ridistribuzione? Ancora non è chiaro con quale criterio si sceglieranno i 40 destinati a essere trasferiti in Albania e in Irlanda. E per quelli che restano in Italia, assistiti dalla Chiesa? ATTESA Spiegano dalla Cei: «I tempi dovrebbero essere relativamente rapidi. Dopo un primo vaglio, legato a questioni sanitarie, si procederà a una prima ridistribuzione, mantenendo uniti i nuclei familiari. Quando lasceranno l’ ex caserma di Messina andranno prima in una struttura più grande che sarà solo un l’ unto di passaggio, poi nelle varie destinazioni finale, tenendo conto che parliamo di un numero molto basso di persone a cui trovare una sistemazione, un centinaio di persone». I TEMPI Per questo si ritiene che i tempi saranno brevi, tenendo conto che le identificazioni sono già in corso. In meno di un mese, è l’ obiettivo di Cei e Viminale, l’ operazione dovrebbe essere conclusa. «Per quanto riguarda i luoghi e le strutture dove accoglierli – aggiungono alla Cei – noi siamo pronti da sabato, questo ha fatto sbloccare la situazione. Di fronte all’ emergenza molte parrocchie hanno offerto disponibilità e posso dire che in realtà la disponibilità è superiore al numero di posti di cui abbiamo bisogno. Le diocesi sono tante: penso a quelle della Sicilia, di Torino, di Brescia». Sarà un’ accoglienza molto mirata, anche in appartamenti. Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mauro evangelisti
L’Economia del Corriere della Sera, 27/08/2018 05:02
Mister dazn miliardi, arte, gol e un buco nella rete ()
Pur non essendo laziale, Leonard Blavatnik sabato sera era probabilmente uno dei più furiosi per l’ esito di Lazio-Napoli. Quella infatti era la gara di esordio di Dazn sul territorio italiano e Blavatnik è il maggiore azionista di Perform, proprietaria di Dazn. Al ricco magnate ucraino non saranno di sicuro piaciuti i buffering e gli inciampi che hanno fatto steccare la prima italiana della «Netflix dello sport». Eppure il rischio era evidente: l’ Italia possiede una tra le reti meno veloci (e più a macchia di leopardo) del continente, ma anche il pubblico calcistico più accanito. Malgrado tutto, al quartier generale londinese devono aver sottovalutato il problema se è vero che solo adesso sono in corso le trattative con Tim per rafforzare la capillarità del servizio. Per carità, piccoli inciampi ancora rimediabili ma di sicuro fastidiosi come un granello di sabbia in un ingranaggio perfetto. Blavatnik infatti è abituato a fare le cose in grande e nel suo universo Dazn è solo l’ ultima galassia. Si perché l’ oligarca ucraino nel suo palmarès può vantare proprietà come la Warner Music, acquisita nel 2011 per circa 3,3 miliardi di dollari aggiudicandosi un colosso che produce Madonna, Ed Sheeran, i Coldplay e i Pink Floyd, giusto per citarne alcuni. La «corsa all’ oro» di Blavatnik inizia nel 1978 quando il giovane Leo arriva a Brooklyn insieme alla sua famiglia in cerca di fortuna. Il destino, dopo una laurea alla Columbia e un Mba ad Harvard, cambia radicalmente (in meglio) quando Boris Eltsin dà il via al piano di privatizzazioni che crea una pattuglia di neo miliardari destinati a stravolgere il mercato dell’ energia, tra cui Blavatnik. La sua ascesa infatti inizia con l’ alluminio che lo porta a diventare uno dei maggiori player del mercato russo nel settore, per poi passare al carbone accumulando una fortuna grazie a una miniera in Kazakistan. Per approdare infine a Tnk, colosso petrolifero russo, dalla cui vendita a Rosneft, nel 2013, Blavatnik ha ricavato 7 miliardi di dollari. Negli anni successivi però Leo decide di diversificare radicalmente il business. Arrivano allora gli investimenti in moda (con marchi come Tory Burch), Real Estate (a Manhattan ha comprato un intero isolato) e media (con la creazione di Perform). Però l’ uomo con un incredibile fiuto per gli affari, quello sempre al posto giusto nel momento giusto, decide che vuole essere ricordato per qualcosa in più. E da diverso tempo Blavatnik si distingue per la sua inclinazione alle donazioni e alle iniziative benefiche. Con la Blavatnik Family Foundation infatti da oltre 25 anni supporta istituzioni culturali come la National Gallery, il Metropolitan Museum, la Royal Academy of Arts. L’ Università di Tel Aviv ha ricevuto una donazione di 20 milioni. Spiccioli rispetto ai 117 milioni donati dal magnate ucraino alla Oxford University per la creazione della Bsg, la Blavatnik School of Government, suscitando anche qualche perplessità da parte dei detrattori del personaggio. Con un patrimonio stimato in oltre 15 miliardi di sterline (16,7 miliardi di euro) Leonard Blavatnik è il terzo uomo più ricco del Regno Unito, il cinquantesimo al mondo. La sua cassaforte è Access Industries (fondata nel 1986) che a oggi conta quattro principali rami: risorse naturali e petrolchimico; tecnologia (con Snapchat, Yelp, Zalando, Spotify, Deezer…); Real Estate (con un portfolio di hotel e residenze di lusso in Usa, Europa, Sud America e Caraibi). E media e telecomunicazioni, area che comprende iniziative su vasta scala. Per esempio, in Israele il gruppo possiede un terzo di Rge, cui fanno capo Channel 10, Noga Communication e Sport Channel. In Russia controlla la maggioranza di Amedia società che possiede i diritti esclusivi per Hbo (che ha prodotto la serie cult Games of Thrones). In Inghilterra dal 2014 controlla Perform, il media group completamente dedicato allo sport che nel 2016 ha lanciato Dazn, catapultando gli sportivi nella visione live streaming dei match. È qui che parte la sfida più recente di Blavatnik. Ed è qui che cominciano anche i guai. Quando Dazn arrivò in Canada due anni fa, la reazione degli spettatori canadesi fu la stessa di quelli italiani. Rabbia, per lo più. Si verificarono molti problemi tecnici e nonostante le scuse, le partite dell’ Nfl (National Footbal League) della domenica, tornarono per qualche tempo in televisione. I problemi in Canada non sono ancora del tutto risolti: basta fare un giro su Twitter sull’ account DaznSucks (la traduzione è superflua) per rendersi conto della lunga strada che la piattaforma deve ancora percorrere. Ai tifosi italiani non basteranno le dichiarazioni dell’ amministratore delegato, James Rushton, che ha minimizzato gli inconvenienti del debutto affermando che «l’ effetto buffering ha riguardato solo il 10% degli utenti per una ventina di minuti». E non basterà a Blavatnik scegliere Cristiano Ronaldo come «Global ambassador» di Dazn. Bisognerà fornire servizi adeguati agli standard qualitativi europei. Anche perché, a conti fatti, l’ avvento di Dazn ha comportato un aumento dei costi per chi vuole vedere l’ intera serie A. Non a caso sono in tanti (Codacons e Usigrai in testa) a sospettare un «cartello» tra Dazn e Sky per fare lievitare i prezzi e abbattere i costi con la libera circolazione di risorse e volti (Diletta Leotta è il caso più eclatante). Ecco perché nelle prossime settimane ci si attende un colpo d’ ala da parte della piattaforma inglese che adesso dovrà tappare le falle del sistema, investendo in tecnologia e non solo in marketing. I colloqui con Tim vanno in questa direzione se è vero che (come ha detto Rushton) la colpa dei disguidi è tutta da attribuire a un Cdn (la rete di server che veicola i contenuti video) che non ha funzionato a dovere. Se invece la «terribile rotellina» dovesse ripresentarsi, trasformando le partite in lunghi fermo-immagine, non basteranno Ronaldo, Maldini e Shevchenko a placare l’ ira dei tifosi. Anche perché per ora ogni inconveniente pesa meno visto che nessuno sta pagando (il primo mese di abbonamento a Dazn è gratis) ma tra poco la scelta varrà molto di più e per tenere i 400 mila device finora collegati servirà una connessione stabile. In fondo, l’ unica cosa che i tifosi chiedono è di non intuire il gol dal grido del vicino di casa che ascolta la radio.
di isidoro trovato e maria elena zanini
Il Giornale, 27/08/2018 04:45
allarme del codacons
Stangata su pane e pasta
prezzi del grano alle stelle. spesa annua su di 47 euro
A settembre, oltre ai rincari legati al caro-scuola, una nuova stangata potrebbe abbattersi sulle famiglie: quella relativa ai prezzi di pane e pasta. Lo denuncia il Codacons, dopo gli allarmi lanciati dagli analisti del settore. La produzione di grano – scrive l’ associazione in una nota – ha subito un drastico taglio a causa della siccità che ha interessato i principali paesi produttori, dalla Russia alla Germania, colpendo anche Francia, Ucraina e Stati Uniti. A livello globale, spiega il Codacons, si registrano sensibili riduzioni delle scorte per il grano tenero (fino al -20%) utilizzato per pane e biscotti, mentre un calo più contenuto riguarda il grano duro, destinato alla pasta. Una situazione che avrà inevitabili ripercussioni sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti e, di conseguenza, anche sulle tasche degli italiani. «Una famiglia media spende un Italia circa 76 euro al mese per pane e cereali, e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge nel nostro paese gli 8 miliardi di euro annui – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Gli italiani consumano ogni anno in media 24 chili di pasta e circa 60 chili di pane, focacce e pizze pro capite. Il grano è alla base della nostra dieta quotidiana al punto che un rialzo dei listini al dettaglio del 5% per i prodotti trasformati, determinerebbe una maggiore spesa pari a 45,6 euro annui per famiglia. Una maxi-stangata da complessivi 2,7 miliardi di euro annui a carico degli italiani, calcolata considerando tutti i prodotti legati al grano commercializzati nel nostro paese».
Il Messaggero, 27/08/2018 04:35
i collocamenti
Da Torino a Brescia fino a Roma ecco dove andranno i profughi
`tirana e dublino si fanno carico solo di 40 persone, altre 137 restano in italia `sono 104 quelle distribuite in varie diocesi del paese con l’ aiuto della cei
IL FOCUS dal nostro inviato CATANIA La maggioranza dei 177 migranti rimasti da lunedì a sabato sulla nave Diciotti nel porto di Catania resterà in Italia. Quattro di loro (tre egiziani e un bengalese) sono sospettati di essere gli scafisti e sono già stati fermati. Il discorso dell’ accoglienza riguarda dunque 173. Contando i minori (27, ma ieri dopo le identificazioni se ne sono aggiunti 2) saranno 133 ad essere ospitati nel nostro Paese, mentre 20 andranno in Albania e 20 in Irlanda. Dei 137, sono 104 quelli che saranno assistiti dalla Cei, la conferenza episcopale italiana, che andranno a Rocca di Papa. Altre possibili disponibilità sono arrivate da parrocchie a Brescia, a Torino, ad Ascoli Piceno, ma anche a Roma. NUMERI Alla Cei, considerando che si parla di una cifra comunque bassa, non sono preoccupati e si tenterà comunque di mantenere uniti i nuclei familiari e di non formare gruppi molto folti, perché l’ inserimento in una comunità è più facile quando si parla di poche persone alla volta. Va anche ricordato che l’ Eritrea, un tempo colonia italiana, nazione del corno d’ Africa da cui provengono 130 dei migranti che erano sulla Diciotti, è un paese con una forte presenza cristiana (chiesa ortodossa Eritrea) e con una parte di cittadini musulmani, ma l’ idea è quella di accettare comunque la sfida dell’ incontro e del dialogo. Dalla notte tra sabato e domenica, da quando con tre pullman gli immigrati sbarcati dalla Diciotti sono stati trasferiti a Messina, in 139 sono finalmente in terra ferma, all’ interno dell’ ex caserma Gasparro, una struttura gestita dalla società Baia Grande. Rispetto ai 135 scesi dall’ imbarcazione della Guardia Costiera, due si sono dichiarati minorenni e dunque sono rimasti a Catania, in un centro comunale. I RACCONTI Quattro sono stati fermati perché sospettati di essere scafisti e accusati di una lunga serie di reati. Altri due, invece, erano fuggiti in precedenza a nuoto e per loro un avvocato ha già inviato la richiesta di asilo politico. Hanno 19 e 30 anni. Successivamente a Messina è arrivata una parte di coloro che erano stati ricoverati in ospedale, comprese le donne che hanno raccontato di avere subito violenze sessuali in Libia, durante il lunghissimo viaggio per raggiungere l’ Europa. Di fatto, ricoverati al centro di contenimento biomedico dell’ ospedale Garibaldi di Catania restano solo in tre: due immigrati malati di Tbc e un terzo con la polmonite. I medici hanno comunque ritenuto che non siano necessarie ulteriori profilassi per gli altri immigrati, mentre il Codacons ha scritto al Ministero della Salute sostenendo che nel pronto soccorso di Catania non sarebbe stato realizzato un cordone sanitario per isolare i primi immigrati sbarcati dai normali pazienti. Questo il quadro completo a ieri, con numeri che ballano, proprio per le variabili dei minorenni, dei fermati e dei due che erano fuggiti a nuoto. Bene, ma quando inizierà l’ operazione di ridistribuzione? Ancora non è chiaro con quale criterio si sceglieranno i 40 destinati a essere trasferiti in Albania e in Irlanda. E per quelli che restano in Italia, assistiti dalla Chiesa? ATTESA Spiegano dalla Cei: «I tempi dovrebbero essere relativamente rapidi. Dopo un primo vaglio, legato a questioni sanitarie, si procederà a una prima ridistribuzione, mantenendo uniti i nuclei familiari. Quando lasceranno l’ ex caserma di Messina andranno prima in una struttura più grande che sarà solo un l’ unto di passaggio, poi nelle varie destinazioni finale, tenendo conto che parliamo di un numero molto basso di persone a cui trovare una sistemazione, un centinaio di persone». I TEMPI Per questo si ritiene che i tempi saranno brevi, tenendo conto che le identificazioni sono già in corso. In meno di un mese, è l’ obiettivo di Cei e Viminale, l’ operazione dovrebbe essere conclusa. «Per quanto riguarda i luoghi e le strutture dove accoglierli – aggiungono alla Cei – noi siamo pronti da sabato, questo ha fatto sbloccare la situazione. Di fronte all’ emergenza molte parrocchie hanno offerto disponibilità e posso dire che in realtà la disponibilità è superiore al numero di posti di cui abbiamo bisogno. Le diocesi sono tante: penso a quelle della Sicilia, di Torino, di Brescia». Sarà un’ accoglienza molto mirata, anche in appartamenti. Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mauro evangelisti
La Sicilia (ed. Siracusa), 27/08/2018 04:32
la proposta Codacons «Blocco di 30 giorni per i Tir»
Blocco dei mezzi pesanti per almeno trenta giorni con l’ obiettivo di provvedere alle verifiche su ponti e viadotti. Anche il Codacons scende in campo nel momento in cui si è scoperta la fragilità dei ponti e dei viadotti dopo la tragedia di Genova.Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons fa appello ai prefetti, responsabili della sicurezza pubblica, evidenziando come le verifiche non si possono più rimandare.La proposta di bloccare per 30 giorni i mezzi pesanti sui cavalcavia e i viadotti a rischio consentirebbe ai tecnici, secondo Tanasi, di provvedere alle necessarie verifiche sullo stato e la sicurezza della struttura. Per le verifiche potrebbe essere coinvolto il genio militare insieme ai gestori delle arterie, così da minimizzare l’ impatto sul traffico. «L’ associazione – dice Tanasi – chiede di disporre un blocco temporaneo per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio: una necessità che s’ impone alla luce dei fatti per dar modo di svolgere un’ attenta opera di monitoraggio e valutazione del rischio, con disagi minimi per l’ economia e il commercio (vista la possibilità per gli autotrasportatori di individuare percorsi alternativi), come accade normalmente allorché i sindaci vietano il passaggio dei Tir nel loro Comune».Dopo Genova insomma il Paese si è scoperto fragile. Così Codacons ha già stilato la mappa del rischio indicando tutte le infrastrutture a rischio crollo e che necessitano di interventi urgenti di manutenzioni straordinaria ma anche di controlli per eventualmente inibire il passaggio delle automobili.r. s.
La Sicilia, 27/08/2018 04:31
codacons: dopo lo sbarco dalla “diciotti”
«Dubbi su gestione sanitaria migranti»
Il Codacons esprime in una nota diffusa ieri forte preoccupazione per la gestione della problematica sanitaria conseguita allo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti a Catania. «Ci arrivano notizie, come da documento allegato – si legge nella nota – della presenza di casi di malattie infettive quali scabbia e soprattutto tubercolosi. Il Codacons chiede quindi quali procedure siano state seguite nell’ ospedalizzazione di questi casi. Se risponde al vero la notizia che il primo contatto sanitario è stato svolto al pronto soccorso dell’ Azienda ospedaliera Garibaldi con assegnazione di codici verdi a tutti i casi e soprattutto senza che sia stato allestito un cordone sanitario di protezione adeguato». «Il Codacons – prosegue la nota – non ritiene accettabile che tutta la vicenda sia stata gestita con tale superficialità e noncuranza della protezione della salute pubblica». Per tale motivo l’ associazione dei consumatori «chiede un pronto intervento dell’ assessore alla salute della regione Siciliana, Ruggero Razza, nonché del Ministro della Sanità, Giulia Grillo», e in merito a quanto accaduto «esige rassicurazioni riguardo alla salute pubblica».
La Stampa, 27/08/2018 04:07
petrolio verso una nuova fiammata: effetti immediati sulla benzina e poi sulle bollette di luce e gas
Stangata d’ autunno per pasta e pane “Il grano costerà 2,7 miliardi in più”
i consumatori: nella scuola rincari dal 2 al 4% per zainetti di marca, diari e quaderni
Siamo ancora ad agosto ma già le associazioni di consumatori guardano con preoccupazione alla stangata sui prezzi che attende le famiglie italiane in autunno: il quadro è in chiaroscuro, non tutto è negativo, ma già si sa che i prezzi di molti prodotti alimentari sono destinati ad aumentare, in particolare quelli di alcuni beni di largo consumo come il pane, la pasta, i grissini e i biscotti (per colpa del rincaro del grano): +45 euro per famiglia in media. Se poi il nucleo familiare include bambini o adolescenti, è in arrivo un incremento delle spese per la scuola, anche se la singola voce più pesante in questo comparto, cioè quella dei libri di testo, è destinata a un sorprendente ribasso; per lo meno, questa è la previsione non troppo sfavorevole di Federconsumatori, mentre il Codacons è più pessimista, e a seconda di chi avrà ragione il bilancio finale dei rincari varierà di parecchio. Per quanto riguarda l’ elettricità e il metano, altra voce da tenere sempre d’ occhio, non dovrebbero esserci ulteriori rincari in autunno, visto che la corsa dei prezzi del petrolio è rallentata negli ultimi mesi, e gli adeguamenti delle bollette non avvengono in tempo reale, ma in base all’ andamento del passato recente; tuttavia si prevede che le quotazioni del barile ricomincino a crescere proprio in autunno, e questo si ripercuoterà immediatamente sulla benzina e sul gasolio auto e (quindi) su tutte le merci trasportate su gomma, e a scadenza di qualche mese la nuova corsa del petrolio comporterà un’ altra tornata di rincari anche per la luce e per il gas (non subito, ma dopo un po’, a causa del meccanismo di cui sopra). Quanto ai derivati del grano, che hanno ampio spazio sulle nostre tavole, il Codacons segnala che la produzione della materia prima è molto diminuita fino al 20% a causa della siccità in Europa, Russia e Stati Uniti. «Una famiglia media spende in Italia 76 euro al mese per il pane e i cereali» dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «e il giro d’ affari legato al solo pane raggiunge gli 8 miliardi annui. Gli italiani consumano in media 24 chili pro-capite di pasta e 60 chili di pane, focacce e pizze. Un rialzo al dettaglio del 5% determinerà una maggiore spesa di 45,60 euro annui a famiglia. Si tratta di una stangata da 2,7 miliardi di euro a carico degli italiani, considerando tutti i prodotti legati al grano commercializzati nel nostro Paese». Le industrie alimentari Sarà interessante verificare se il forte calo, in atto a livello globale, del prezzo di un’ altra materia prima alimentare, cioè il caffè, comporterà un prezzo più basso del prodotto finale per il consumatore in Italia. Scommettiamo di no? La regola è che le oscillazioni dei prezzi mondiali delle materie prime giustificano sempre i rincari allo scaffale ma non giustificano mai i ribassi al consumo; le industrie alimentari si mettono sempre in tasca la differenza. Andrà così anche stavolta con il caffè? Per quanto riguarda invece il conto delle spese scolastiche, secondo Federconsumatori quest’ anno i genitori di ogni studente spenderanno 526 euro, +0,8% rispetto al 2017. Il rincaro è moderato perché, in base ai calcoli di questa associazione, il totale ingloba un -1,1% della spesa per libri di testo e dizionari, mentre aumenteranno i prezzi di zaini, astucci e del resto del materiale scolastico (penne, diari, quaderni eccetera). Di quanto aumenteranno queste voci? Secondo il Codacons, molto dipenderà se studenti e genitori sceglieranno prodotti griffati oppure no, e se si faranno acquisti in negozi pretenziosi o invece nei supermercati. Nel primo caso l’ aumento medio di prezzo sarà del 4% mentre nel secondo si limiterà al 2%. Inoltre il Codacons non crede che i libri e i dizionari quest’ anno costeranno meno; e anche per questo fa un preventivo dei costi per la scuola molto più alto di quello di Federconsumatori: mille euro per ogni ragazzo. Basta acquistare uno zainetto di marca per appesantire il conto di 120 euro con questa sola voce. E il fatto che le scelte individuali pesino così tanto sul totale contribuisce a spiegare l’ estrema variabilità delle medie ipotetiche. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
luigi grassia
La Gazzetta del Mezzogiorno, 27/08/2018 03:50
il corredo scolastico il codacons: il solo diario sfiora i 20 euro per le marche più note
Mille euro per libri, zaini e astucci»
le associazioni dei consumatori calcolano rincari fino al 4%
ROMA. Con l’ avvicinarsi della riapertura delle scuole, le associazioni dei consumatori tornano a calcolare se e quanto aumenteranno i costi dei corredi scolastici e dei libri di testo e ad ipotizzare le «stangate» che si preparano per le famiglie a settembre. Secondo i calcoli di Federconsumatori, quest’ anno costerà intorno ai 526 euro il corredo scolastico per ogni singolo studente, con un incremento dello 0,8% rispetto al 2017. Nella classifica degli aumenti quest’ anno il primo posto spetta agli astucci e diari legati ai beniamini dei cartoni animati, mentre per i libri e 2 dizionari i genitori dovranno sborsare poco più di 456 euro a ragazzo, vale a dire l’ 1,1% in meno rispetto all’ anno scorso. Più pesanti gli aumenti per astucci, zaini e materiale scolastico e anche per i libri di testo secondo il Codacons: nei negozi e nei supermercati di tutta Italia già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola ricorda l’ associazione – si va da diari e quaderni «low cost» a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi. In base alle prime stime l’ associazione per i diritti dei consumatori calcola per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci) rispetto al 2017, un incremento medio del +2%, rincaro che raggiunge il +4% per il materiale «griffato», ossia le marche più richieste dai giovanissimi perché legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi. Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 120 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva quest’ anno a 40 euro – analizza il Codacons Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che sfiora i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2018/2019 – secondo l’ associazione – quota 520 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Contrariamente a Federconsumatori, che parla di un leggero risparmio per l’ acquisto dei testi scolastici, il Codacons smentisce la possibilità di sensibili riduzioni e anzi si prevede un esborso economico maggiore a carico delle famiglie rispetto lo scorso anno scolastico. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può facilmente superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani. Tuttavia – spiega l’ as sociazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli. Il primo è non inseguire le mode. In tal modo per il corredo si può spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Poi, nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Ma anche «rinviare gli acquisti». Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo, suggerisce l’ associazione dei consumatori. Spesso, aspettando, si risparmia. Altro consiglio a mamma e papà è «aspettate i professori». Per i materiali più tecnici (dal compasso ai dizionari), infatti, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.
La Gazzetta del Mezzogiorno, 27/08/2018 03:50
La denuncia Il Codacons: si indaghi sul cordone sanitario
Il Codacons chiede «un pronto intervento dell’ assesso re alla salute della Regione siciliana Ruggero Razza e del ministro della Sanità Giulia Grillo ed esige rassicurazioni riguardo alla salute pubblica» sul metodo di ricovero nell’ ospedale Garibaldi di Catania dei 13 migranti, sette donne e sei uomini, sbarcati sabato dalla nave Diciotti per emergenza sanitaria con il cosiddetto «Medivac». Dieci sono stati già dimessi e trasferiti nell’ Hot-spot di Messina, tre uomini sono ancora ricoverati a Catania. Il Codacons chiede «quindi quali procedure siano state seguite nell’ ospeda lizzazione di questi casi», e «soprattutto senza che sia stato allestito un cordone sanitario di protezione adeguato». Dei migranti sbarcati per emergenza sanitaria dalla nave guardacoste «Diciotti», secondo i primi accertamenti effettuati a bordo dal personale medico, cinque erano affetti da scabbia oltre che soffrire di malattie respiratorie infettive come la polmonite e la tubercolosi, mentre un altro era affetto da un’ infe zione delle vie urinarie. Le stesse fonti mediche sottolineavano come il «Medivac» si rendesse necessario per il rischio di contagio e di promiscuità. Ora il Codacons chiede all’ as sessore regionale e al ministro di chiarire la questione.
Il Tempo, 27/08/2018 03:46
scuola il prezzo di zaini, diari e astucci sempre più su. gli aumenti vanno dal 2 al 5 per cento
Rientro dalle vacanze col caro -libri
il codacons: la batosta per le famiglie arriva fino a 1.100 euro a studente
Damiana erucci Neanche il tempo del rientro dalla vacanza che le famiglie si ritrovano come ogni anno alle prese con l’ acquisto dei libri e del corredo scolastico per i loro figli. E come ogni anno si parla di batosta che, secondo il Codacons, potrà arrivare anche a 1.100 euro a studente. Per abbatterla si fa ricorso ai mercatini dell’ usato, come Lungotevere Oberdan, o agli sconti praticati dalla grande distribuzione, che in alcuni casi fanno risparmiare fino al 5 0 per cento sulla spesa complessiva. I banchi dell’ usato garantiscono infatti l’ acquisto di libri in buono stato sebbene sia sempre più difficile trovare ciò che viene richiesto dai vari istituti scolastici perché i libri cambiano di anno in anno, seppure in minima parte. Chi ci passa sopra, tuttavia, riesce a spendere meno. Così come chi rinuncia al corredo griffato. I prezzi, sia di libri che del corredo, almeno stando ai calcoli dell’ Associazione dei consumatori, sono in aumento quest’ anno di circa il 2 per cento rispetto all’ anno scorso. Per astucci, diari, zaini e altro materiale si può arrivare a spendere fino a 5 00 euro se si calcola che solo uno zaino di marca può raggiungere facilmente i 12 0 euro. E proprio le marche più richieste dai giovanissimi, legate a squadre sportive, cartoni animati, serie famose o personaggi, hanno ritoccato i listini fino al 4 per cento in più in un solo anno. Non solo zaini. I diari, per fare un altro esempio, costano dai 18 ai 22 eu ro di media mentre per un astuccio completo di penne, matite, pennarelli, si arriva a spendere anche 4 0 euro. Tornando ai libri, oltre ai mercatini dell’ usato, va di moda l’ acquisto online. Secondo il sito Skuola.net già lo scorso anno almeno una famiglia su tre ha acquistato i testi on line dove si può trovare anche il nuovo a prezzi sensibilmente più bassi. Certo, bisogna armarsi di pazienza e giocare d’ anticipo sui tempi di inizio della scuola, ma la fatica a conti fatti porta il risultato. Ma i grandi big dell’ usato resistono e anzi, di anno in anno, vedono aumentare le richieste. Un caso su tutti proprio quello di Lungotevere Oberdan con i suoi 22 banchi sempre presenti in quell’ angolo di Prati da inizio estate fino all’ autunno. Un appuntamento ormai irrinunciabile per tante famiglie che possono acquistare testi dalle elementari alle superiori. Intanto il Campidoglio ha firmato un accordo con Confcommercio e Confesercenti e si è impegnato a garantire la fornitura gratuita dei libri di testo, tramite cedole librarie digitali, agli alunni residenti nel territorio di Roma e frequentanti le scuole primarie (statali e paritarie). L’ atto avrà validità triennale a partire da quest’ anno fino al 2020/2021 e prevede la distribuzione di cedole alle famiglie in misura equivalente al fabbisogno segnalato e poi alle famiglie degli alunni iscritti. L’ utente presenterà la cedola all’ esercente, che ne curerà la lavorazione fornendo i testi già disponibili e prenotando quelli mancanti per la successiva consegna.
Giornale di Sicilia, 27/08/2018 03:45
l’ inchiesta. la procura di agrigento passa gli atti a palermo. ecco i magistrati del tribunale dei ministri
Salvini indagato, sorteggiati i tre giudici
Ed intanto il Codacons ha chiesto l’ intervento dell’ assessore alla salute della Regione siciliana Ruggero Razza e del ministro della Sanità Giulia Grillo sul metodo di ricovero nell’ ospedale Garibaldi di Catania dei 13 migranti, sette donne e sei uomini, sbarcati dalla nave Diciotti per emergenza sanitaria con il cosiddetto «Medivac». Il Coda cons ha chiesto «quali procedure siano state seguite nell’ ospedalizzazione di questi casi», e «soprattutto senza che sia stato allestito un cordone sanitario di protezione adeguato». (*LEbA*) Gerlando Cardinale OOO Nessuna dichiarazione, assoluta riservatezza e – soprattutto – massima attenzione a non prestarsi a polemiche ed entrare in conflitto con la politica. Il procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, mentre tutta Europa parla di lui per avere messo sotto inchiesta il ministro dell’ Interno Matteo Salvini, che assieme al suo capo di Gabinetto Matteo Piantedosidovrà rispondere di sequestro di persona, arresto illegale e abuso di ufficio, sceglie di mantenere il profilo basso. Nessuna risposta allo stesso Salvini, che prima aveva parlato di «vergogna» e poi aveva leggermente ammorbidito i toni dicendo che lo avrebbe accolto col sorriso ma invitandolo «a indagare sui trafficanti che portano armi e droga». Il Caso Diciotti, per la procura di Agrigento, è chiuso Con la trasmissione degli atti al tribunale dei ministri, l’ attività dell’ ufficio diretto dallo stesso Patronaggio e dal suo vice Salvatore Vella, è di fatto conclusa. Dagli uffici giudiziari di via Mazzini viene fatto notare che la procedura di trasmissione degli atti, attraverso la Procura in cui ha sede il distretto di Corte di appello, in questo caso Palermo, rende per legge impossibile alcuna ulteriore attività da parte della Procura. Quindi, anche la verifica di eventuali posizioni estranee al consiglio dei ministri sarebbe «”attratta per competenza» dallo speciale tribunale. La trasmissione degli atti alla Procura di Palermo, secondo quanto riferiscono alcune fonti, avverrà mercoledì. Come funziona e come è composto il tribunale dei ministri Il tribunale dei ministri è una sezione specializzata del tribunale ordinario competente per i reati commessi dal presidente del Consiglio e dai ministri solo nell’ esercizio delle loro funzioni, come sarebbe avvenuto in questo caso quando Salvini avrebbe bloccato lo sbarco degli immigrati soccorsi a bordo della nave Diciotti, trattenendoli poi sulla banchina del porto di Catania. La sua composizione e il suo funzionamento sono disciplinati dalla prima legge pubblicata nel 1989, anno di grandi riforme per la giustizia in cui venne varato anche il nuovo codice penale. Il collegio è istituito nel tribunale di ogni capoluogo del distretto di Corte d’ Appello ed è composto da tre membri effettivi e tre supplenti estratti a sorte tra i magistrati in servizio nei tribunali del distretto che abbiano da almeno cinque anni la qualifica di magistrato di tribunale. In questo caso sarebbero i gip Fabio Pilato e Filippo Serio e Giuseppe Si doti, magistrato della sezione fallimentare. A presiederlo è il giudice con funzioni più elevate, o, in caso di parità di funzioni, quello più anziano. In questo caso sarebbe Pilato, proprio per anzianità. Il tribunale dei ministri è competente per i reati commessi nel distretto di corte d’ appello come in questo caso visto che il luogo dove sarebbe stato commesso il reato, ovvero, il mancato sbarco e il trattenimento a bordo, sarebbe stato Lampedusa. La trasmissione degli atti al tribunale, a questo punto, avverrà automaticamente e senza alcuna istruttoria. Completato questo passaggio, il collegio ha 90 giorni per decidere con decreto non impugnabile l’ archiviazione oppure la trasmissio ne al procuratore della Repubblica perché chieda l’ autorizzazione a procedere alla Camera di appartenenza dell’ indagato che, in questo caso, sarà il Senato visto che il vice premier è senatore. La Camera competente sulla base dell’ istruttoria fatta dalla Giunta – può negare, a maggioranza assoluta, l’ autorizzazione ove reputi, con valutazione insindacabile, che l’ inquisito abbia agito «per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente inte resse pubblico». Il giudizio di primo grado spetta al tribunale ordinario del capoluogo del distretto di corte d’ appello. Uno degli ultimi episodi in cui è stato chiamato in causa il tribunale dei ministri ha riguardato l’ allora titolare del dicastero degli Esteri, Angelino Alfano, denunciato da alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle per l’ uso, ritenuto illegittimo, dei voli di Stato. Allora i giudici, come chiesto dalla Procura di Roma, archiviarono l’ inchiesta. Poco prima che venisse resa nota la notizia dell’ iscrizione nel registro degli indagati di Salvini e dell’ alto funzionario, l’ Anm era intervenuta in difesa del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, diventato bersaglio degli attacchi dello stesso vice premier. «Il ministro dell’ Interno – aveva detto il sindacato dei magistrati – ha rilasciato dichiarazioni tendenti ad orientare lo sviluppo degli accertamenti con riguardo ai soggetti potenzialmente responsabili. Nessun altro soggetto può sostituirsi ai magistrati, né suggerire o dettare le strade giudiziarie da percorrere, neanche un membro del Governo». L’ Anm in difesa di Patronaggio Il capo di gabinetto: sono sereno Si definisce assolutamente «sereno,tranquillo e determinato», Matteo Piantedosi, capo di Gabinettodel ministro dell’ Interno. A tirarlo in ballo, in qualche modo, sarebbe stato il prefetto Bruno Corda,vicecapo del Dipartimento delle Libertà Civili dello stesso dicastero, sentito sabato come testimone da Patronaggio, che avrebbe detto di essersi limitato ad eseguire una disposizione telefonica di Piantedosi. Da lì la decisione del procuratore di indagarlo. (*GECA*)
gerlando cardinale
Il Piccolo, 27/08/2018 03:30
denuncia del codacons
«Dopo il caro-scuola stangata su pane e pasta»
romaA settembre, oltre ai rincari legati al caro-scuola, una nuova stangata potrebbe abbattersi sulle famiglie: quella relativa ai prezzi di pane e pasta. Lo denuncia il Codacons, dopo gli allarmi lanciati dagli analisti del settore. La produzione di grano – scrive l’ associazione in una nota – ha subito un drastico taglio a causa della siccità che ha interessato i principali paesi produttori, dalla Russia alla Germania, colpendo anche Francia, Ucraina e Stati Uniti. A livello globale, spiega il Codacons, si registrano sensibili riduzioni delle scorte per il grano tenero (fino al -20%) utilizzato per pane e biscotti, mentre un calo più contenuto riguarda il grano duro, destinato alla pasta. Una situazione che avrà inevitabili ripercussioni sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti e, di conseguenza, per le tasche degli italiani.
Brescia Oggi, 27/08/2018 02:40
ROMA Con l’ avvicinarsi della riapertura delle scuole, le associazioni dei consumatori tornano a cal
ROMA Con l’ avvicinarsi della riapertura delle scuole, le associazioni dei consumatori tornano a calcolare se e quanto aumenteranno i costi dei corredi scolastici e dei libri di testo e ad ipotizzare le stangate che si preparano per le famiglie a settembre. Secondo i calcoli di Federconsumatori, quest’ anno costerà intorno ai 526 euro il corredo scolastico per ogni singolo studente, con un incremento dello 0,8% rispetto al 2017. Nella classifica degli aumenti quest’ anno il primo posto spetta agli astucci e diari legati ai beniamini dei cartoni animati, mentre per i libri e 2 dizionari i genitori dovranno sborsare poco più di 456 euro a ragazzo, vale a dire l’ 1,1% in meno rispetto all’ anno scorso. Più pesanti gli aumenti per astucci, zaini e materiale scolastico e anche per i libri di testo secondo il Codacons: nei negozi e nei supermercati di tutta Italia già da giorni è comparso tutto l’ occorrente per la scuola, ricorda l’ associazione: si va da diari e quaderni «low cost» a zaini e astucci griffati con le marche del momento, sempre più richieste. In base alle prime stime l’ associazione per i diritti dei consumatori calcola per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci) rispetto al 2017, un incremento medio del +2%, rincaro che raggiunge il +4% per il materiale «griffato», ossia le marche più richieste dai giovanissimi perchè legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie famosi. Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 120 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro, per il Codacons. Altra voce che incide sulla spesa per il corredo è quella relativa al diario, che sfiora i 20 euro per le marche più note. L’ esborso per il materiale scolastico completo raggiungerà durante l’ anno scolastico 2018/2019, per l’ associazione, quota 520 euro a studente su base annua, cui va aggiunto il costo per libri di testo, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie italiane, variabile a seconda del grado di istruzione e della scuola. Contrariamente a Federconsumatori, che parla di un leggero risparmio per l’ acquisto dei testi, il Codacons smentisce la possibilità di sensibili riduzioni e anzi si prevede un esborso economico maggiore a carico delle famiglie rispetto allo scorso anno scolastico. Tra corredo e libri di testo – denuncia il Codacons – la spesa complessiva può facilmente superare i 1.100 euro a studente, una vera stangata per gli italiani. Tuttavia, spiega l’ associazione, anche sulla spesa scolastica si può risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40% seguendo alcuni consigli, ad esempio non inseguire le mode, e rinviare gli acquisti a un momento successivo.
Il Mattino, 27/08/2018 02:36
i collocamenti
Da Torino a Brescia fino a Roma ecco dove andranno i migranti
`tirana e dublino si fanno carico solo di 40 persone, altre 137 restano in italia
IL FOCUS CATANIA La maggioranza dei 177 migranti rimasti da lunedì a sabato sulla nave Diciotti, nel porto di Catania, in attesa di essere sbarcati resterà in Italia. Contando i minori (27, ma ieri dopo le identificazioni se ne sono aggiunti 2) saranno 137 ad essere ospitati nel nostro Paese, mentre 20 andranno in Albania e 20 in Irlanda. Dei 137, sono 108 quelli che saranno assistiti dalla Cei, la conferenza episcopale italiana, e distribuiti in strutture delle diverse diocesi che hanno offerto disponibilità da tutto il Paese. In particolare, una parte consistente resterà nella Sicilia, da cui sono arrivate diverse offerte, ma altri andranno in parrocchie che hanno già indicato dei posti disponibili, in particolare a Brescia, a Torino, ad Ascoli Piceno, ma anche a Roma. NUMERI Alla Cei, considerando che si parla di una cifra comunque bassa, non sono preoccupati e si tenterà comunque di mantenere uniti i nuclei familiari e di non formare gruppi molto folti, perché l’ inserimento in una comunità è più facile quando si parla di poche persone alla volta. Va anche ricordato che l’ Eritrea, un tempo colonia italiana, nazione del corno d’ Africa da cui provengono 130 dei migranti che erano sulla Diciotti, è un paese con una forte presenza cristiana (chiesa ortodossa Eritrea) e con una parte di cittadini musulmani, ma l’ idea è quella di accettare comunque la sfida dell’ incontro e del dialogo. Dalla notte tra sabato e domenica, da quando con tre pullman gli immigrati sbarcati dalla Diciotti sono stati trasferiti a Messina, in 143 sono finalmente in terra ferma, all’ interno dell’ ex caserma Gasparro, una struttura gestita dalla società Baia Grande. Rispetto ai 135 scesi dall’ imbarcazione della Guardia Costiera, due si sono dichiarati minorenni e dunque sono rimasti a Catania, in un centro comunale. I RACCONTI Altri due, invece, erano fuggiti in precedenza a nuoto e per loro un avvocato ha già inviato la richiesta di asilo politico. Hanno 19 e 30 anni. Successivamente si è aggiunta una parte di coloro che erano stati ricoverati in ospedali, comprese le donne che hanno raccontato di avere subito violenze sessuali in Libia, durante il lunghissimo viaggio per raggiungere l’ Europa. Di fatto, ricoverati al centro di contenimento biomedico dell’ ospedale Garibaldi di Catania restano solo in tre: due immigrati malati di Tbc e un terzo con la polmonite. I medici hanno comunque ritenuto che non siano necessarie ulteriori profilassi per gli altri immigrati, mentre il Codacons ha scritto al Ministero della Salute sostenendo che nel pronto soccorso di Catania non sarebbe stato realizzato un cordone sanitario per isolare i primi immigrati sbarcati dai normali pazienti. Questo il quadro completo a ieri, con numeri che ballano, proprio per le variabili dei minorenni e dei due che erano fuggiti a nuoto. Bene, ma quando inizierà l’ operazione di ridistribuzione? Ancora non è chiaro con quale criterio si sceglieranno i 40 destinati a essere trasferiti in Albania e in Irlanda. E per quelli che restano in Italia, assistiti dalla Chiesa? ATTESA Spiegano dalla Cei: «I tempi dovrebbero essere relativamente rapidi. Dopo un primo vaglio, legato a questioni sanitarie, si procederà a una prima ridistribuzione, mantenendo uniti i nuclei familiari. Quando lasceranno l’ ex caserma di Messina andranno prima in una struttura più grande che sarà solo un l’ unto di passaggio, poi nelle varie destinazioni finale, tenendo conto che parliamo di un numero molto basso di persone a cui trovare una sistemazione, un centinaio di persone». I TEMPI Per questo si ritiene che i tempi saranno brevi, tenendo conto che le identificazioni sono già in corso. In meno di un mese, è l’ obiettivo di Cei e Viminale, l’ operazione dovrebbe essere conclusa. «Per quanto riguarda i luoghi e le strutture dove accoglierli – aggiungono alla Cei – noi siamo pronti da sabato, questo ha fatto sbloccare la situazione. Di fronte all’ emergenza molte parrocchie hanno offerto disponibilità e posso dire che in realtà la disponibilità è superiore al numero di posti di cui abbiamo bisogno. Le diocesi sono tante: penso a quelle della Sicilia, di Torino, di Brescia». Sarà un’ accoglienza molto mirata, anche in appartamenti. Mauro Evangelisti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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