RASSEGNA STAMPA DEL 26 AGOSTO
RASSEGNA STAMPA DEL 26 AGOSTO
| ladige.it, 26/08/2014 17:49 |
Codacons, Renzi bocciato “Bonus 80 euro un flop” Web |
| ROMA – Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal Governo Renzi, sono stati finora deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa. Lo afferma il Codacons, analizzando i dati economici dell’ ultimo periodo. “I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo rispetto all’ anno precedente, le vendite hanno segnato nell’ ultimo periodo una riduzione dello 0,5%, mentre a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili – spiega il presidente Carlo Rienzi – Anche i saldi estivi, su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno negativo con vendite in calo tra il -5% e il -8%. Ad aggravare la situazione, i dati sui prezzi, che vedono a luglio ben 10 grandi città registrare una inflazione negativa, mentre il dato medio nazionale non va oltre lo 0,1%. È evidente che il bonus da 80 euro non ha prodotto gli effetti sperati – prosegue Rienzi – la crisi continua a impoverire le famiglie, le quali reagiscono contraendo i consumi, con conseguenze negative per imprese, industrie e occupazione. Il Governo Renzi deve cambiare strategia: la strada maestra da seguire per uscire dal pantano in cui versa l’ economia nazionale, è incrementare il potere d’ acquisto dei cittadini, con misure strutturali, riduzione delle tasse, sgravi e incentivi ai consumi”, conclude il presidente del Codacons. Aggiungi un commento 0 commenti Invia nuovo commento Il tuo nome: * E-mail: Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente. Homepage: Commento: * I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri. By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy . |
| Borsa Italiana, 26/08/2014 17:43 |
E’ dilemma sul futuro del bonus di 80 euro. Codacons: “è stato un flop” Web |
| (Teleborsa) – Il bonus di 80 euro riconosciuto dal governo Renzi torna ad alimentare il dibattito in ambiente politico e sociale, nel tentativo di capire se la misura sia stata o meno vantaggiosa o, anche, se possa essere estesa ad altri beneficiari. L’ assegnazione a pensionati e partite IVA? Il governo lo ha già escluso, mentre qualcosa sembra si possa fare per i lavoratori dipendenti con più figli, a patto di trovare le risorse necessarie. La sfida, in vista della pubblicazione del Documento di Economia e Finanza (DEF), il prossimo 1 ottobre, è quella di trovare i 3 miliardi per la già prevista estensione del bonus di 80 euro così com’ é, più altri 12 miliardi di tagli alla spesa per finanziare ulteriori misure a sostegno dei redditi. Una sfida non indifferente. ¶ Codacons, una delle più attive ed agguerrite associazioni rappresentative dei consumatori, ha espresso un giudizio critico sull’ operato del governo, in particolare sul bonus Irpef. “E’ evidente che il bonus da 80 euro non ha prodotto gli effetti sperati”, ha dichiarato il Presidente di Codacons Carlo Rienzi, ricordando che “I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo” e che “a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili”. Anche i saldi estivi, su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno meno con vendite in calo tra il -5% e il -8%. Un dato su tutti emerge con grande chiarezza, spiega Rienzi, e cioè che “la crisi continua a impoverire le famiglie, le quali reagiscono contraendo i consumi, con conseguenze negative per imprese, industrie e occupazione. L’ alternativa proposta dal Codacons? L’ uso di misure strutturali, riduzione delle tasse, sgravi e incentivi ai consumi. |
| libero.it, 26/08/2014 17:39 |
Roma: strisce blu, il 3 settembre Tar decide su ricorso Codacons (2) Web |
| (Adnkronos) – “Si tratta di rincari ingiustificati per la loro entità, ed illegittimi perché creano una evidente disparità tra cittadini che risiedono o lavorano nelle aree Ztl e cittadini che invece vivono fuori da tali zone – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo abbiamo chiesto al Tar di bocciare i relativi provvedimenti del Comune di Roma”. “Stiamo intanto raccogliendo le adesioni degli utenti al ricorso collettivo contro i rincari delle strisce blu. Appare evidente che, dopo gli aumenti delle tariffe Ztl e di quelle relative ai parcheggi a pagamento, gli automobilisti romani appaiono i più tartassati d’ Italia, costretti a subire non solo rincari ingiustificati, ma anche una viabilità sempre più critica e un trasporto pubblico inadeguato che fa acqua da tutte le parti. Per tale motivo – conclude Rienzi – invitiamo tutti i cittadini della capitale ad aderire al nostro ricorso al Tar”. |
| libero.it, 26/08/2014 17:20 |
Roma: strisce blu, il 3 settembre Tar decide su ricorso Codacons Web |
| Roma, 26 ago. – (Adnkronos) – Mentre proseguono in massa le adesioni dei cittadini al ricorso del Codacons in preparazione al Tar del Lazio contro i rincari tariffari per le strisce blu, il Tribunale Amministrativo deciderà il prossimo 3 settembre se bloccare gli aumenti dei permessi per l’ accesso alle Ztl della capitale. La II sezione del Tar, che, informa l’ associazione, “ha provvisoriamente sospeso gli abnormi rincari imposti dal Comune di Roma per residenti e commercianti delle zone a traffico limitato, si pronuncerà il prossimo 3 settembre sul ricorso presentato dal Codacons e da alcuni cittadini, finalizzato ad ottenere la cancellazione definitiva degli aumenti tariffari per il rilascio dei permessi nelle aree Ztl”. (segue) |
| TeleBorsa, 26/08/2014 17:04 |
E’ dilemma sul futuro del bonus di 80 euro. Codacons: “è stato un flop” Web |
| (Teleborsa) – Il bonus di 80 euro riconosciuto dal governo Renzi torna ad alimentare il dibattito in ambiente politico e sociale, nel tentativo di capire se la misura sia stata o meno vantaggiosa o, anche, se possa essere estesa ad altri beneficiari. L’ assegnazione a pensionati e partite IVA? Il governo lo ha già escluso , mentre qualcosa sembra si possa fare per i lavoratori dipendenti con più figli, a patto di trovare le risorse necessarie. La sfida, in vista della pubblicazione del Documento di Economia e Finanza (DEF), il prossimo 1 ottobre, è quella di trovare i 3 miliardi per la già prevista estensione del bonus di 80 euro così com’ é, più altri 12 miliardi di tagli alla spesa per finanziare ulteriori misure a sostegno dei redditi. Una sfida non indifferente. ¶ Codacons , una delle più attive ed agguerrite associazioni rappresentative dei consumatori, ha espresso un giudizio critico sull’ operato del governo, in particolare sul bonus Irpef. “E’ evidente che il bonus da 80 euro non ha prodotto gli effetti sperati”, ha dichiarato il Presidente di Codacons Carlo Rienzi , ricordando che “I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo ” e che “a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili”. Anche i saldi estivi , su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno meno con vendite in calo tra il -5% e il -8%. Un dato su tutti emerge con grande chiarezza, spiega Rienzi, e cioè che “la crisi continua a impoverire le famiglie, le quali reagiscono contraendo i consumi, con conseguenze negative per imprese, industrie e occupazione. L’ alternativa proposta dal Codacons? L’ uso di misure strutturali, riduzione delle tasse, sgravi e incentivi ai consumi. |
| Affari Italiani, 26/08/2014 15:23 |
| romaitalia. “Strisce d’ oro”. Sospesi gli aumenti Webil tar si pronuncerà il prossimo 3 settembre sul ricorso presentato dal codacons contro i rincari previsti per i parcheggi e aree ztl. |
| Proseguono in massa le adesioni dei cittadini al ricorso del Codacons in preparazione al Tar del Lazio contro i rincari tariffari per le strisce blu: il Tribunale Amministrativo deciderà il prossimo 3 settembre se bloccare gli aumenti dei permessi per l’ accesso alle ZTL della capitale. La II sezione del Tar, che ha provvisoriamente sospeso i rincari imposti dal Comune di Roma per residenti e commercianti delle zone a traffico limitato e si pronuncerà sul ricorso presentato dal Codacons e da alcuni cittadini, finalizzato ad ottenere la cancellazione definitiva degli aumenti tariffari per il rilascio dei permessi nelle aree Ztl. “Si tratta di rincari ingiustificati per la loro entità, ed illegittimi perché creano una evidente disparità tra cittadini che risiedono o lavorano nelle aree Ztl e cittadini che invece vivono fuori da tali zone – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo abbiamo chiesto al Tar di bocciare i relativi provvedimenti del Comune di Roma. Stiamo intanto raccogliendo le adesioni degli utenti al ricorso collettivo contro i rincari delle strisce blu. Appare evidente che, dopo gli aumenti delle tariffe Ztl e di quelle relative ai parcheggi a pagamento, gli automobilisti romani appaiono i più tartassati d’ Italia, costretti a subire non solo rincari ingiustificati, ma anche una viabilità sempre più critica e un trasporto pubblico inadeguato che fa acqua da tutte le parti. Per tale motivo invitiamo tutti i cittadini della capitale ad aderire al nostro ricorso al Tar”, conclude. CONDIVIDI L’ ARTICOLO TI POTREBBE INTERESSARE: |
| Finanzaonline, 26/08/2014 15:18 |
Codacons: bonus 80 euro fa flop, Renzi cambi strategia Web |
| Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal Governo Renzi sono stati finora deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa. E’ quanto afferma il Codacons, analizzando i dati economici dell’ ultimo periodo. “I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo rispetto all’ anno precedente, le vendite hanno segnato nell’ ultimo periodo una riduzione dello 0,5%, mentre a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili”, spiega il presidente Carlo Rienzi. “Anche i saldi estivi, su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno negativo con vendite in calo tra il 5% e l’ 8%. Ad aggravare la situazione, i dati sui prezzi, che vedono a luglio ben 10 grandi città registrare una inflazione negativa, mentre il dato medio nazionale non va oltre lo 0,1%”. “E’ evidente che il bonus da 80 euro non ha prodotto gli effetti sperati – prosegue Rienzi – la crisi continua a impoverire le famiglie, le quali reagiscono contraendo i consumi, con conseguenze negative per imprese, industrie e occupazione. Il Governo Renzi deve cambiare strategia: la strada maestra da seguire per uscire dal pantano in cui versa l’ economia nazionale, è incrementare il potere d’ acquisto dei cittadini, con misure strutturali, riduzione delle tasse, sgravi e incentivi ai consumi”, conclude il presidente del Codacons. TAG: Codacons bonus 80 euro Matteo Renzi. |
| ASCA, 26/08/2014 15:12 |
Codacons: bonus 80 euro e’ un flop, Renzi cambi rotta Web |
| Consumi ancora in calo, vendite in caduta libera (ASCA) – Roma, 26 ago 2014 – Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal governo Renzi, “sono stati finora deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa”. A sottolinearlo e’ il Codacons. “I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo rispetto all’ anno precedente, le vendite hanno segnato nell’ ultimo periodo una riduzione dello 0,5%, mentre a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Anche i saldi estivi, su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno negativo con vendite in calo tra il -5% e il -8%. Ad aggravare la situazione, i dati sui prezzi, che vedono a luglio ben 10 grandi citta’ registrare una inflazione negativa, mentre il dato medio nazionale non va oltre lo 0,1%”. (Segue) Red-Mlp. |
| ilnuovo.it, 26/08/2014 15:09 |
Codacons: bonus 80 euro fa flop, Renzi cambi strategia Web |
| Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal Governo Renzi sono stati finora deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa. E’ quanto afferma il Codacons, analizzando i dati economici dell’ ultimo periodo. “I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo rispetto all’ anno precedente, le vendite hanno segnato nell’ ultimo periodo una riduzione dello 0,5%, mentre a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili”, spiega il presidente Carlo Rienzi. “Anche i saldi estivi, su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno negativo con vendite in calo tra il 5% e l’ 8%. Ad aggravare la situazione, i dati sui prezzi, che vedono a luglio ben 10 grandi città registrare una inflazione negativa, mentre il dato medio nazionale non va oltre lo 0,1%”. “E’ evidente che il bonus da 80 euro non ha prodotto gli effetti sperati – prosegue Rienzi – la crisi continua a impoverire le famiglie, le quali reagiscono contraendo i consumi, con conseguenze negative per imprese, industrie e occupazione. Il Governo Renzi deve cambiare strategia: la strada maestra da seguire per uscire dal pantano in cui versa l’ economia nazionale, è incrementare il potere d’ acquisto dei cittadini, con misure strutturali, riduzione delle tasse, sgravi e incentivi ai consumi”, conclude il presidente del Codacons. |
| Il Velino, 26/08/2014 15:03 |
| economia. Bonus 80 euro, Codacons: è flop, Renzi cambi strategia Webconsumi ancora in calo, vendite in caduta libera. |
| Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal Governo Renzi, sono stati finora deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa. Lo afferma il Codacons, analizzando i dati economici dell’ ultimo periodo. “I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo rispetto all’ anno precedente, le vendite hanno segnato nell’ ultimo periodo una riduzione dello 0,5%, mentre a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Anche i saldi estivi, su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno negativo con vendite in calo tra il -5% e il -8%. Ad aggravare la situazione, i dati sui prezzi, che vedono a luglio ben 10 grandi città registrare una inflazione negativa, mentre il dato medio nazionale non va oltre lo 0,1%”. “E’ evidente che il bonus da 80 euro non ha prodotto gli effetti sperati – prosegue Rienzi – la crisi continua a impoverire le famiglie, le quali reagiscono contraendo i consumi, con conseguenze negative per imprese, industrie e occupazione. Il Governo Renzi deve cambiare strategia: la strada maestra da seguire per uscire dal pantano in cui versa l’ economia nazionale, e’ incrementare il potere d’ acquisto dei cittadini, con misure strutturali, riduzione delle tasse, sgravi e incentivi ai consumi” – conclude il Presidente Codacons. |
| red/ilp |
| Wall Street Italia, 26/08/2014 15:00 |
Codacons: bonus 80 euro è un flop, Renzi cambi rotta Webconsumi ancora in calo, vendite in caduta libera. |
| Roma, 26 ago. (TMNews) – Gli effetti del bonus da 80 euro introdotto in busta paga dal governo Renzi, “sono stati finora deludenti e peggiori di qualsiasi aspettativa”. A sottolinearlo è il Codacons. “I consumi degli italiani appaiono ancora in preoccupante calo rispetto all’ anno precedente, le vendite hanno segnato nell’ ultimo periodo una riduzione dello 0,5%, mentre a giugno gli effetti del bonus sugli acquisti delle famiglie sono stati praticamente invisibili – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Anche i saldi estivi, su cui i commercianti avevano riposto grandi aspettative, hanno fatto registrare segno negativo con vendite in calo tra il -5% e il -8%. Ad aggravare la situazione, i dati sui prezzi, che vedono a luglio ben 10 grandi città registrare una inflazione negativa, mentre il dato medio nazionale non va oltre lo 0,1%”. (Segue) |
| Adnkronos, 26/08/2014 13:26 |
Ocse, nel secondo trimestre Pil dell’ area a +0,4%. Negativa su anno solo l’ Italia Web |
| Nel secondo trimestre del 2014 il Pil dell’ area Ocse è cresciuto dello 0,4% in crescita rispetto al +0,2% del trimestre precedente. Comunicando i dati, l’ organizzazione sottolinea come il dato mascheri andamenti assai differenti. Se negli Stati Uniti il Pil ha segnato un ‘rimbalzo’ del +1,0%, seguito dal +0,8% del Regno Unito, in Giappone il calo dell’ 1,7% era ampiamente previsto per via dell’ accelerazione registrata nei primi tre mesi (+1,5%). Nell’ Eurozona il dato complessivo è stato +0,2%, ma con un calo della Germania (-0,7%) e dell’ Italia (-0,2%). Su base annua la crescita del Pil dell’ area Ocse è stata dell’ 1,9% con un record del Regno Unito (+3,2%) mentre fra le grandi economie solo l’ Italia resta in contrazione (-0,3%). Il dato sul Pil italiano (-0,3% nel secondo trimestre), sottolinea il Codacons, evidenzia “una vera e propria debacle per il Paese, che avrà conseguenze pesanti per le famiglie, e le cui responsabilità vanno ricercate innanzitutto nell’ opera sconsiderata della classe politica”. “Tutti gli indicatori economici sono negativi: vendite, consumi, potere d’ acquisto sono in costante calo, mentre aumenta il debito pubblico, la pressione fiscale, la disoccupazione giovanile e i fallimenti aziendali. In tale contesto – aggiunge il Codacons – la ripresa economica appare sempre più un miraggio, e il 2014 chiuderà con un bilancio pesantissimo”. “Questo è il risultato delle scelte operate dagli ultimi governi, che hanno aumentato la tassazione e imposto manovre ‘lacrime e sangue’, deprimendo i consumi e impoverendo le famiglie – afferma il Presidente Carlo Rienzi -. Per uscire dal tunnel ci vorranno ancora molti anni e una seria politica economica che riduca la pressione fiscale e aumenti il potere d’ acquisto dei cittadini”. |
| PMI, 26/08/2014 10:06 |
Stangata TASI: nuova IMU senza detrazioni Webl’ effetto delle minori detrazioni tasi rispetto all’ imu sui conti di imprese e famiglie italiane. |
| Dopo l’ IMU il nuovo salasso degli italiani si chiama TASI , una tassa che peserà sulle tasche dei contribuenti addirittura di più della precedente imposta sugli immobili. In media gli italiani dovranno pagare 231 euro l’ anno di TASI che praticamente non prevede detrazioni , come invece avveniva con l’ IMU. Questa differenza farà sì che 5 milioni di famiglie che prima erano esonerate dal balzello ora siano chiamate a versare il proprio contributo, anche in caso di immobili con basse rendite catastali. La metà delle famiglie che grazie alle detrazioni IMU non pagava alcuna imposta sugli immobili potrà ancora contare su una detrazione minima, andando a pagare in media 118 euro all’ anno. E se la situazione per le famiglie è difficile, per le imprese si fa addirittura critica, dovendo pagare in totale oltre un miliardo di euro . => TASI: aliquote entro il 10 settembre per l’ acconto nei Comuni A lanciare l’ allarme sono stati il Codacons, Federconsumatori e Adusbef. Secondo Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, il fatto che le famiglie che prima non pagavano l’ IMU per via delle detrazioni previste debbano invece pagare la TASI rappresenta “L’ aspetto più vergognoso ed intollerabile, che purtroppo conferma ciò che avevamo denunciato fin dal primo momento”. => TASI 2014: novità e istruzioni Il presidente Codacons, Carlo Rienzi, sottolinea poi come rispetto all’ IMU la TASI rappresenterà una vera e propria stangata per imprese, uffici, negozi e capannoni : “Tutte le proiezioni ci dicono che la TASI finirà per pesare sulle tasche degli italiani più dell’ IMU, ma ciò che è davvero grave è che questa tassa inciderà in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio basso rispetto a quelle con reddito elevato. Questo perché, per effetto delle minori detrazioni , chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si troverà a pagare di più rispetto all’ IMU, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla TASI rispetto alla vecchia imposta”. |
| noemi ricci |
| Quotidiano di Sicilia, 26/08/2014 06:20 |
Guida alla sicurezza alimentare dal produttore al consumatore PDF |
| In Italia, ogni anno, vengono effettuati decine di milioni di controlli e soltanto una percentuale molto bassa di alimenti (inferiore all’ 1 per cento), risulta irregolare. L’ acquisto degli alimenti negli abituali canali commerciali può rafforzare la sicurezza, ma una “gestione” non corretta del cibo, a livello domestico, può comprometterla.Evitare il contatto tra cibi diversi (es. verdure e carni fresche) nella conservazione sia a temperatura ambiente, sia nel frigo e verificare il corretto funzionamento di quest’ ultimo, può di certo essere un valido aiuto.Ma sono questi solo alcuni dei consigli contenuti nella “Guida alla sicurezza alimentare” nella quale le associazioni Assoutenti, Codacons, Confconsumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, nell’ ambito di un progetto realizzato con il cofinanziamento del ministero dello Sviluppo economico, hanno racchiuso le informazioni disponibili in materia di sicurezza degli alimenti illustrandole in modo accessibile anche ai non esperti, ossia ai consumatori che non devono essere un soggetti passivi, ma vigili e tempestivi all’ occorrenza nel rivolgersi ad esperti, evitando soluzioni “fai da te”.Se da un lato, nel corso degli ultimi decenni, sono migliorate le condizione igienico-sanitarie degli alimenti, allo stesso tempo sono in aumento problematiche come l’ obesità e il sovrappeso – spesso legate a stili di vita sbagliati – o come pure l’ anoressia, la bulimia, le drunkoressia e l’ ortoressia, ma anche le allergie e le intolleranze alimentari. Se si vuol dare una definizione di sicurezza alimentare, bisognerà distinguere tra quella “quantitativa” (ossia la disponibilità di cibo in quantità sufficiente) e “qualitativa” (ossia garantire che il cibo sia privo di pericoli per la salute dei consumatori).I pericoli per il consumatore possono dipendere da svariati fattori: dalla presenza negli alimenti di sostanze chimiche (ad es. veleni di alcuni funghi, alcol metilico, alcol etilico, le tossine algali, sali minerali etc.), di agenti fisici (ad es. presenza negli alimenti di pezzetti di vetro, di metallo, frammenti di gusci, terriccio, ecc.) e di agenti microbiologici e/o biologici (presenza di virus, batteri o parassiti patogeni negli alimenti) in grado di provocare danni alla salute di chi li consuma.Le tutele, però, esistono. L’ Unione europea nel 2004 ha emanato dei Regolamenti, conosciuti come “pacchetto igiene”, che definiscono le modalità da seguire per prevenire i pericoli alimentari. La filiera della sicurezza interessa tanto il produttore quanto il distributore e il consumatore. Tutelarsi con gli strumenti adeguati, che esistono, significa salvaguardare la salute. Non si dimentichi, poi, il nuovo Regolamento dell’ Ue “Informazioni ai consumatori”, che introducendo la lettura delle etichette ha reso possibile conoscere con precisione la quantità di calorie presenti negli alimenti trasformati che si acquistano. Questo può essere un deterrente contro l’ obesità e il sovrappeso, considerati fattori di rischio per le principali malattie croniche: malattie cardiovascolari, il diabete, ed alcuni tumori.Francesca FisichellaPubblicità: se ingannevole, non c’ è sicurezzaLa sicurezza alimentare passa anche attraverso il messaggio pubblicitario. Non di poco conto, infatti, è il ruolo che quest’ ultimo gioca: in certi casi può lanciare messaggi ingannevoli, ad esempio presentando prodotti come benefici per la salute, che invece hanno un valore calorico molto elevato. Nella guida si accenna alla possibilità di sfruttare la pubblicità come momento di formazione e non solo di contatto tra consumatore e aziende alimentari. Ma la concorrenza porta con sé l’ intento di “piazzare” il prodotto e pochi intenti di buone pratiche.E così, a volte, tra messaggi inviati ora in modo suadente o aggressivo, sintetici o prolissi, espliciti o subliminali, non di rado si pongono all’ attenzione del consumatore alimenti esaltandone le ipotetiche proprietà e accostandole a quelle possedute dai farmaci; in altri casi si mette in evidenza soltanto il piacere che si può avere nel bere o mangiare un certo cibo.Ed ancora, si legge che una pubblicità non corretta calpesta i diritti dei cittadini, sia perché li spinge a consumi alle volte anche dannosi per la salute, sia perché sono loro stessi a dover pagare i messaggi che li inducono a sbagliare. (ff) |
| Gazzetta del Sud (ed. Reggio Calabria), 26/08/2014 06:19 |
| la polemica a marina di gioiosa. Autovelox “mangia -soldi” Vestito: illazioni infondate PDF |
| Il sindaco annuncia per domani la “dimostrazione” del buon funzionamento È botta e risposta tra l’ Amministrazione comunale di Marina di Gioiosa e il Codacons Locride sul “caso” autovelox. Da qualche mese la polizia municipale ha preso a nolo da una ditta specializzata un rilevatore di velocità mobile – «una fase di test» fanno sapere dalla polizia municipale, che durerà fino alla fine dell’ anno quando probabilmente l’ autovelox sarà installato in maniera permanente. Il punto “incriminato” è quello all’ uscita dal paese lato nord, zona nella quale, afferma il sindaco Domenico Vestito, «negli ultimi anni si sono registrati ben sette incidenti mortali». Vi è stato installato il Photored, un dispositivo che rileva le infrazioni semaforiche, troppo diffuse in quell’ incrocio e causa di quasi tutti quegli incidenti. La polemica è stata scatenata dal Codacons che ha raccolto le lamentele di molti automobilisti multati: quasi seicento nella sola giornata del 13 giugno, una delle prime in cui il rilevatore di velocità è entrato in funzione. Secondo Giuseppe Cavallo, rappresentante del Codacons, sia la taratura degli autovelox, con relativa tolleranza del 5% per un co a che fare con l’ incolumità dei pedoni e degli automobilisti, e molto più con la necessità del Comune di fare cassa. E mentre il sindaco Vestito, che nei giorni scorsi ha ricevuto Cavallo per discutere della vicenda, ha indetto per domani alle 11 una conferenza stampa durante la quale «con il comandante della polizia municipale, Settimio Ambrosio, smentiremo tutte le illazioni fatte circolare in queste ore e chiariremo ogni aspetto della vicenda, facendo visionare l’ autovelox che sarà messo in funzione su strada in presenza dei giornalisti». Il Codacons, intanto, accogliendo le richieste dei cittadini, ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Locri e al ministero dei Tra minimo di 5 km orari, sia la segnaletica posta lungo il tratto di strada sarebbero da rivedere: molti automobilisti infatti sostengono di non aver visto nessun segnale. In tìrealtà a generare l’ equivoco sarebbe un cartello che segnala un limite di velocità di 70 km orari a poca distanza da quello che segnala il dispositivo con relativo limite di 50. Più in generale, l’ installazione dell’ apparecchio, in concomitanza del periodo estivo, e per di più in uscita del paese, ha dato a molti l’ impressione che abbia po Il sindaco Domenico Vestito ha convocato per domani una conferenza stampa sporti.4(ha collaborato Piero Roberto) |
| Gazzetta del Sud (ed. Reggio Calabria), 26/08/2014 06:18 |
«Dubitiamo che sia stato installato in modo corretto» PDF |
| • «Siamo per la sicurezza stradale e per la lotta alla velocità – ha scritto Giuseppe Cavallo, responsabile per la Locride del Codacons – prima causa di incidenti sulle strade, ma vogliamo che i dubbi dei cittadini vengano chiariti. Chiediamo al ministero e alla Procura di accertare se gli autovelox di Marina di Gioiosa siano stati installati in modo corretto, opportunamente segnalati agli automobilisti e con una taratura che tenga conto della tollerabilità del 5%, con un minimo di 5 km/h, così come prevede la legge. Vogliamo inoltre sapere dall’ Amministrazione comu nale quante infrazioni siano state in totale rilevate dagli autovelox installati tra giugno e agosto 2014, e quale sia l’ ammontare degli incassi per il Comune. In caso di mancata risposta, il Codacons non esiterà a diffidare l’ Amministrazione e presentare apposita istanza d’ accesso». |
| Il Sole 24 Ore, 26/08/2014 06:17 |
| informazione & web. valgono i criteri di giudizio di stampa e tv. Diffamazione in rete senza zone franche PDF |
| Alessandro Galimberti MILANO Verità dei fatti, continenza espressiva, aggiornamento (cioé completezza “in divenire”) della notizia, divieto del mezzo espositivo dell’«allusione». Con un nuovo intervento sui requisiti di offensività delle notizie via web – anche nella forma semplificata del comunicato stampa – la Cassazione (sentenza 18174/14, depositata ieri) mette un nuovo paletto per l’ identità di trattamento, nel reato di diffamazione aggravata, tra i vari mezzi di comunicazione. Quello che rileva, scrive la Terza Civile, non è in sostanza il medium ma il contenuto informativo e le modalità con cui esso viene presentato al pubblico. Il caso prendeva le mosse da una vecchissima questione – anno 1998 – che contrapponeva Codacons e Rti/Mediaset da un lato, e un dirigente dell’ Istituto superiore della Sanità dall’ altro. Strumento di commissione del reato – la diffamazione, appunto – un comunicato dell’ associazione dei consumatori (più avanti ripreso dalla Tv commerciale di “Striscia la notizia”) in cui si giustapponevano due informazioni: il ruolo pubblico del professore, alle prese a quell’ epoca con gli studi sull’ inquinamento da elettrosmog, e il finanziamento erogato a un’ associazione da lui presieduta da parte di una nota azienda produttrice di telefoni cellulari. I tribunali di merito già avevano sanzionato i convenuti (Codacons e Rti/Mediaset) segnalando alcune modalità omissive e allusive, a cominciare dalla mancata indicazione dell’ esiguo finanziamento (20 milioni di vecchie lire) e dai proscioglimenti penali e amministrativi sul punto ottenuti dal professore, mai più “agganciati” ai comunicati accusatori ma finiti bensì in un’ altra sezione del sito internet. Questi comportamenti, avalla la Suprema corte, non rispondono alle regole “auree” della comunicazione/informazione, e non sono nemmeno assimilabili al diritto di critica perché, tra l’ altro, partono in modo subdolo da una verità incompleta e, oltretutto, somministrata al pubblico con modalità allusive in cui l’ abbinata tra testo(letterale) e contesto è tale da indurre il lettore a conclusioni esattamente opposte a quelle che emergerebbero dal solo senso delle parole utilizzate. Se questi sono canoni ormai chiarissimi per la giurisprudenza della carta stampata e della televisione, non c’ è alcun motivo per creare una zona franca nel luogo virtuale del web, considerato – come argomenta la Terza – che l’ offensività del mezzo sotto il profilo della propagazione dell’ illecito è potenzialmente anche molto più estensibile rispetto ai media tradizionali. E tanto per evidenziare alcune conseguenze immediate, onere di Condacons sarebbe stato quello di inserire il dato saliente (le varie assoluzioni del professore) aggiornando così – e depotenziando – il comunicato accusatorio, invece di «decontestualizzare, isolare, parcellizzare» la notizia dei proscioglimenti (annegati invece in altra parte del sito) rendendo così «sfumata» e «di non immediata percezione» la verità. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| alessandro galimberti |
| Il Messaggero, 26/08/2014 06:05 |
Ebola, allarme Oms: strage di medici eroi già più di 120 morti PDFaumentano i rischi per gli operatori sanitari nelle zone colpite l’ onu: la lotta contro l’ epidemia è una guerra, ci vorranno mesi. |
| IL CASO MILANO Da una parte la necessità di tutelare i Paesi ancora immuni dal contagio, chiudendo le frontiere, dall’ altra la priorità di portare aiuti nelle aree devastate da Ebola. E’ il dilemma che sta affrontando il coordinatore dell’ Onu contro il virus David Nabarro, nella sua missione in Sierra Leone. La lotta contro l’ epidemia è una «guerra», afferma, e per sconfiggerla serviranno tempo e risorse. «Spero che si risolva entro sei mesi, non dobbiamo fermarci». E soprattutto, aggiunge, è «impossibile» sconfiggere la malattia «se le compagnie aeree si rifiuteranno di raggiungere le aree toccate dal virus». MEDICI DECIMATI L’ ultimo bollettino dell’ Organizzazione mondiale della sanità registra 1.427 morti e i primi a essere falcidiati dal virus sono i medici e gli infermieri. Domenica notte l’ ultima vittima: il dottor Abrahm Borbor, liberiano, curato con lo stesso siero che ha salvato il collega americano. Ma nel suo caso lo ZMapp non ha funzionato. «A oggi oltre 240 operatori sanitari sono stati contagiati in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone, e più di 120 sono morti». Uno su due, è l’ allarme dell’ Oms, che li definisce «eroi nazionali» e parla di strage «senza precedenti». Lo sviluppo esponenziale della malattia rende difficile «garantire un numero sufficiente di personale sanitario straniero», avverte l’ agenzia delle Nazioni Unite, perciò «l’ Unione africana ha lanciato un’ iniziativa urgente per reclutare medici tra i Paesi membri». Una campagna che si scontra tuttavia con il panico ormai dilagante. «Il fatto che tanti operatori sanitari si siano ammalati aumenta ansia e paure: se anche loro sono stati colpiti dal virus, che chance ha la popolazione inerme?». Inoltre «in alcune zone gli ospedali sono considerati degli incubatori di infezione», tanto da essere «evitati dai pazienti con qualsiasi tipo di malattia, riducendo i livelli generali di assistenza sanitaria». L’ Oms evidenzia anche le falle nel sistema che hanno lasciato campo aperto alla diffusone di Ebola. Sotto accusa «la carenza delle protezioni anti-contagio o il loro uso improprio: in molti casi mancano persino guanti e mascherine, anche nei reparti dedicati». Da non trascurare il fatto che «gli equipaggiamenti per la protezione individuale sono caldi e ingombranti, specie in un clima tropicale, e ciò limita fortemente il tempo che medici e infermieri possono trascorrere nei reparti di isolamento». In alcune aree, riferisce l’ Oms, «ci sono uno, due medici per trattare 100 mila persone, comunque concentrati nelle zone urbane» e nell’ emergenza dell’ epidemia i camici bianchi sono ormai allo stremo delle forze. «Il personale è esausto e tanti rischiano di commettere errori», confondendo i sintomi iniziali di Ebola con quelli di altre patologie endemiche come malaria, febbre tifoide, febbre di Lassa. E proprio dalla malaria è stata colpita la ragazza modenese di 23 anni ricoverata a Istambul mentre ritornava dal Ciad: «Si sente meglio e tra pochi giorni torna a casa», informano gli amici. TEST SUI VIAGGIATORI Intanto per impedire l’ importazione del virus in Italia, il Codacons chiede norme più stringenti: «Sottoporre ai necessari controlli medici tutti i soggetti che entrano in Italia provenienti dai Paesi dove si sta diffondendo Ebola», esorta l’ associazione dei consumatori annunciando una diffida diretta ai ministeri della Salute e degli Esteri, all’ Enac e agli aeroporti internazionali italiani, affinché «siano adottate misure urgenti sul fronte Ebola a tutela della salute dei cittadini italiani». In particolare l’ Enac «deve fornire l’ elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus faccia il suo ingresso in Italia». E gli stessi controlli, dice il presidente Carlo Rienzi, vanno effettuati «sui profughi provenienti dall’ Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane». Claudia Guasco © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| La Nazione (ed. Firenze), 26/08/2014 05:24 |
| le mode in voga tra gli alunni con il trolley anche 100 euro. i suggerimenti del «codacons» Zaino, diario, quaderni: 450 euro. Ma senza il griffato spendi la metà PDF |
| PEPPA PIG , Spiderman e l’ onnipresente Violetta, che fa impazzire le giovanissime. E poi Invicta, Seven ed Eastpak per i più grandicelli. Zaini, astucci e quaderni griffati: non c’ è che l’ imbarazzo della scelta. Attenzione, però. «Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità», mette in guardia il Codacons, che calcola un rincaro del 2% su questo tipo di prodotti. «TRA ZAINO, diario, penne e quaderni, le famiglie vanno incontro ad una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro», aggiungono sempre dal Codacons. Se si vuole accontentare il pargolo, è infatti bene metter mano al portafoglio. Qualche esempio? 90 euro il costo di uno zaino di marca estensibile. E si sfiorano i 100 per uno col trolley. Vostra figlia va pazza per Violetta? 72 euro il prezzo di uno zaino. E poi i diari (tra i 12 e i 15 euro) e gli astucci (dai 30 euro di quelli completi per le elementari a quelli più semplici a bustina, che costano una decina di euro). Risparmiare, comunque, è possibile. In questo senso una mano la dà la grande distribuzione. Fino al primo ottobre, nei superstore di Unicoop Firenze si possono ad esempio trovare 3 maxiquaderni a 1,25 euro oppure il diario Winx, Spiderman e Violetta a 8,90. Ancora, Smemoranda 16 mesi a 12,90. Per i soci, poi, maxi sconti sugli zaini, tipo quello estensibile Winx con gadget a 44,90 euro invece che a 54,90. RISPONDE colpo su colpo Esselunga. Fino al 10 settembre, sconti fino al 40% sul corredo. Non manca poi un vero e proprio kit scolastico a 15 euro. «Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria», informano sempre dal Codacons. Elettra Gullè. |
| gullè elettra |
| Il Mattino (ed. Salerno), 26/08/2014 05:10 |
Disinfestazioni pericolose, denuncia Codacons PDF |
| Pasquale Sorrentino SALA CONSILINA. «No alle disinfestazioni, ammazzano i nostri figli e non gli insetti». È dura la lotta del Codacons del Vallo di Diano contro le disinfestazioni chimiche nel comprensorio che nella propria battaglia cita Giuseppe Altieri, docente di agroecologia, entomologia e fitopatologia presso l’ istituto agrario di Todi in Umbria. «I cittadini hanno diritto a non essere avvelenati e devono denunciare i sindaci, responsabili della salute pubblica, o il vicino di casa che, per ignoranza, ci infligga queste sostanze a lungo termine letali», sottolinea con durezza il presidente Roberto de Luca. «Si continua a ignorare denuncia il responsabile del Codacons – l’ allarme del Consiglio Nazionale delle Ricerche che, nove anni fa, ha diramato un comunicato contro le pratiche di disinfestazione su vaste aree ma nessuno segue quei consigli e quelle indicazioni». Il Codacons quindi annuncia che ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Lagonegro chiedendo di effettuare indagini approfondite sul programma di disinfestazione del Vallo di Diano «avvalendosi di consulenti che non siano dipendenti della stessa Asl che ordina di irrorare insetticidi nell’ ambiente». Quindi l’ appello ai primi cittadini del Vallo di Diano. «I sindaci conclude l’ appello – potrebbero fermare questa follia, mettendo in campo i metodi di lotta alternativi agli insetti molesti. Conosciamo, tuttavia, per esperienza pregressa e per aver più volte lanciato l’ appello, la spiccata propensione dei primi cittadini a considerare a fondo questioni delicate come questa, dove certamente non ci sono ingenti finanziamenti a cui attingere. Eppure, una lotta concreta alle zanzare comporterebbe effetti estetici non trascurabili e a basso costo, come la creazione di isole verdi con piccoli stagni per la gambusia affinis, il pesciolino mangia-larve». Da tempo il Codacons del Vallo di Diano è in prima linea per la tutela dell’ ambiente del Vallo di Diano. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| La Sicilia (ed. Caltanissetta), 26/08/2014 05:03 |
| i dipendenti pubblici pensano a un ricorso al tar. «No al blocco degli stipendi statali» PDF |
| Parte dalla Sicilia, su iniziativa di associazioni, dipendenti pubblici e pensionati, l’ annuncio della costituzione dei Comitati “No blocco stipendi pubblici e taglio pensioni” per protestare contro Il blocco biennale degli stipendi dei dipendenti pubblici, attualmente allo studio del Governo e contro qualsiasi taglio alle pensioni per reperire risorse, «provvedimenti abnormi – scrive il Codacons in un comunicato – che finiranno per pesare enormemente sul ceto medio e sull’ economia italiana». «Dal 2010 i dipendenti statali subiscono il peso della crisi in corso attraverso il blocco dei rinnovi contrattuali – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons -. Prorogare di due anni tale misura vuol dire impoverire ulteriormente oltre 3,3 milioni di cittadini, con conseguenze pesanti sui consumi già al minimo storico, ed effetti economici negativi per l’ intera economia. Se il Governo Renzi deciderà di prolungare il blocco degli stipendi sarà inevitabile un ricorso al Tar, considerato che gli interventi per reperire risorse e applicare tagli di spesa peserebbero ingiustamente su una sola categoria di cittadini». Ma il Codacons minaccia azioni legali anche sul fronte pensioni. «Qualsiasi intervento sulle pensioni sarebbe illegittimo e, in quanto tale, darebbe vita ad una raffica di azioni legali da parte dei soggetti danneggiati. Misure di tale tipo violerebbero i diritti acquisiti di milioni di cittadini – prosegue Ta nasi – e rappresenterebbero una illegittimità sul fronte patrimoniale, considerato lo sforzo contributivo sostenuto dai lavoratori nel corso degli anni. Per tale motivo il Governo deve abbandonare qualsiasi idea di intervento sulle pensioni, che porterebbe il Codacons a patrocinare una serie di ricorsi collettivi contro lo Stato da parte dei pensionati italiani». |
| L’Unione Sarda, 26/08/2014 04:57 |
| le associazioni lanciano l’ allarme: spesa insostenibile per le famiglie. Tasse e bollette per 1900 euro PDF |
| ROMA Brutte sorprese in arrivo per le famiglie italiane, che potrebbero trovarsi di fronte una stangata che rischia di arrivare fino a 1.900 euro. Al rientro dalle ferie, secondo Adusbef e Federconsumatori, i costi da sostenere in autunno saranno tanti e supereranno, tra bollette, tasse sulla casa e rientro a scuola dei bambini, appunto i 1.900 euro. Si tratta, secondo le associazioni, di una spesa «insostenibile per le famiglie, il cui potere di acquisto è ai minimi storici, diminuito di oltre il 13,4% dal 2008 ad oggi». AUTUNNO CALDO Tra settembre e novembre, calcolano i consumatori, la spesa autunnale sarà di 1.912 euro. Per la scuola (libri e corredo) si spenderanno 779,25, per la Tasi il costo medio sarà di 231 euro, le bollette ammonteranno tra acqua, luce, gas e telefono a 460,77 euro, mentre la Tari costerà 156,35 euro. Il riscaldamento infine porterà ad una spesa di 285 euro. «Laddove le famiglie avessero figli che frequentano il tempo pieno – proseguono Adusbef e Federconsumatori – a tali voci si aggiunge anche la mensa scolastica, per un totale di circa 205,50 euro. Per non parlare, inoltre, di chi ha un figlio che frequenta l’ università, che dovrà sostenere anche la prima rata delle tasse, per un importo medio di 326 euro». È evidente – concludono – che tale cifra non si limiterà a riportare ripercussioni estremamente negative sulle condizioni delle famiglie, ma inciderà in maniera sempre più grave sull’ intero andamento della domanda di mercato, trascinando ulteriormente al ribasso i consumi e l’ intero apparato produttivo. CARO-SCUOLA Con la riapertura delle scuole, le famiglie dovranno innanzitutto mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. In base alle stime del Codacons, il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterà quest’ anno un maggior esborso di circa il 2% rispetto al 2013. Solo per il corredo scolastico nel corso dell’ anno 2014/2015 una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente. CONSIGLI PER RISPARMIARE Il Codacons suggerisce alcune regole. La numero uno: «Non inseguite le mode», dice l’ associazione dei consumatori calcolando che, evitando le ultime novità pubblicizzate, si può risparmiare fino al 40%. Per il Codacons poi «nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria». Inoltre l’ invito è quello di non concentrare ora tutti gli acquisti, facendo scorte di quaderni e penne, perché «spesso aspettando si risparmia». Ed è buona abitudine attendere le indicazioni dei professori. |
| L’Adige, 26/08/2014 02:31 |
| bollette, scuola e tasse sulla casa: si raggiungono quasi i duemila euro. Dopo le ferie, attenti alla stangata PDF |
| ROMA – Brutte sorprese in arrivo per le famiglie italiane, che potrebbero trovarsi di fronte una stangata che rischia di arrivare fino a 1.900 euro. Al rientro dalle ferie, secondo Adusbef e Federconsumatori, i costi da sostenere in autunno saranno tanti, tra bollette, tasse sulla casa e rientro a scuola dei bambini. Si tratta, secondo le associazioni, di una spesa «insostenibile per le famiglie, il cui potere di acquisto è ai minimi storici, diminuito di oltre il -13,4% dal 2008 ad oggi». Tra settembre e novembre la spesa autunnale sarà di 1.912 euro. Per la scuola (libri e corredo) si spenderanno 779,25, per la Tasi il costo medio sarà di 231 euro, le bollette ammonteranno tra acqua, luce, gas e telefono a 460,77 euro, mentre la Tari costerà 156,35 euro. Il riscaldamento infine porterà ad una spesa di 285 euro. «Laddove le famiglie avessero figli che frequentano il tempo pieno, proseguono Adusbef e Federconsumatori – a tali voci si aggiunge anche la mensa scolastica, per un totale di circa 205,50 euro. Per non parlare, inoltre, di chi ha un figlio che frequenta l’ università, che dovrà sostenere anche la prima rata delle tasse, per un importo medio di 326 euro. È evidente che tale cifra non si limiterà a riportare ripercussioni estremamente negative sulle condizioni delle famiglie, ma inciderà in maniera sempre più grave sull’ intero andamento della domanda di mercato, trascinando ulteriormente al ribasso i consumi e l’ intero apparato produttivo». In base alle stime, il corredo scolastico (nella foto, penne, diari, quaderni, zaini…) comporterà quest’ anno un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013. Il Codacons suggerisce alcuni consigli per risparmiare. Regola numero uno: «Non inseguite le mode», dice l’ associazione dei consumatori calcolando che, evitando le ultime novità pubblicizzate, si può risparmiare fino al 40%. Per il Codacons, poi, «nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria». Inoltre l’ invito è quello di non concentrare ora tutti gli acquisti, facendo scorte di quaderni e penne, perchè «spesso aspettando si risparmia». Come anche buona abitudine è quella di aspettare l’ inizio della scuola e le indicazioni dei professori per «evitare acquisti superflui o carenti». |
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