| altarimini.it, 26/08/2016 19:08 |
FOTO: Miss Italia a Coriano, vince l’ imolese Penelope Landini. Una fascia per la riccionese Elis Web |
| Grande successo di pubblico ha riscosso la finalissima regionale di Miss Italia che per la prima volta si è tenuta a Coriano, g iovedì sera in piazza Don Minzoni , grazie al patrocinio dell’ amministrazione comunale con in primis il sindaco Domenica Spinelli, la collaborazione della Pro Loco e di alcuni imprenditori locali. Ciliegina sulla torta la presenza di Patrizia Mirigliani, in una serata che oltre alla bellezza indiscussa delle 28 candidate, ha toccato un tema importante, quello della violenza sulle donne, che sta molto a cuore alla signora Mirigliani.Durante la serata spazio all’ intervento dell’ avvocato Barbieri dello sportello anti stalking del Codacons, la presentazione del libro “Scriviamo un altra storia” che raccoglie testimonianze di volti noti e racconti di giovani scrittori , e fa parte del progetto legato al premio Letterario “Donne: stop alla violenza”, creato da Mara Zuccarelli. Si sono trovate subito d’ accordo Patrizia Mirigliani e Mimma Spinelli sindaco di Coriano, creando anche una fascia apposita “Coriano: no alla violenza alle donne” ed i loro interventi sul palco per parlare di questo importante tema sono stati molto apprezzati. E naturalmente anche la solidarietà nei confronti dei nostri connazionali duramente colpiti dal terremoto, con lo stand Avis dove si stavano raccogliendo fondi ed aiuti per poi decidere a che paese coinvolto dal terremoto, consegnare, da parte del sindaco, le somme raccolte, grazie anche alla folta presenza di pubblico in occasione della serata di Miss Italia, evento che l’ organizzazione e l’ amministrazione hanno deciso di portare avanti, per rispetto delle candidate che da mesi partecipano al concorso, in vista delle prefinali di Jesolo che prenderanno il via il 29 agosto, e delle altre tappe in programma in questi giorni, ma sempre con il pensiero ed il cuore accanto alle popolazioni cosi duramente colpite. La serata, organizzata da Marco Pellegrini dell’ associazione Gym Events, esclusivista regionale del concorso Miss Italia per l’ Emilia Romagna, impeccabilmente condotta da Antonio Borrelli, ha avuto come protagoniste 28 miss provenienti da tutta la regione, con le splendide coreografie di Giuseppe de Medici ed il coordinamento di Loredana Merlini. Le candidate si sono proposte in 3 uscite, con l’ abito lungo istituzionale, con splendidi abiti scelti dal loro guardaroba, e con il body per la votazione della giuria. Piacevoli intermezzi musicali con la band Audio 3, e molto suggestivo il momento dedicato al defilé di abiti da sposa, con le 6 miss più votate dalla giuria. La nuova miss Romagna Penelope Landini (FOTO 3 gallery) ha 26 anni, viene da Imola, è mamma di Diego di 4 anni, lavora come modella, fa parte di una compagnia teatrale ed ama il teatro. Era già stata eletta miss Equilibra Emilia Romagna, nei giorni scorsi, titolo che dovrà cedere. Al secondo posto con la fascia di miss Rocchetta, Giadira Mohamed Ismail 19enne di Molinella (Bo) studentessa con la passione per le sfilate, mentre ad Elis Mati (FOTO 1 Gallery) 23enne di Riccione è stata assegnata la fascia di miss Coriano : no alla violenza alle donne. Le altre fasce se le sono aggiudicate la reggiana Sara Cavazzoni di anni 19 eletta miss Tricologica, miss Interflora è stata vinta dalla 26enne Ilaria Lombardi di Forlì, mentre Miss Dermal Institute è andata a Martina Gravina 18ennne di Bologna- Foto Ballante. |
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| Yahoo Notizie, 26/08/2016 19:01 |
Terremoto, polemica su frasi Vespa e Delrio: Codacons chiede dimissioni Web |
| Terremoto, polemica su frasi Vespa e Delrio: Codacons chiede dimissioni Terremoto, polemica su frasi Vespa e Delrio: Codacons chiede dimissioni Altro Sono “odiose e inopportune le frasi sul terremoto pronunciate nel corso di Porta a Porta”, al punto da spingere il Codacons “a chiedere oggi le dimissioni di Bruno Vespa e del ministro Graziano Delrio”. Il riferimento è all’ accostamento tra sisma, ricchezza e lavoro fatto durante il programma, in particolare quando Vespa parla di una “bella botta di ripresa per l’ economia”. Il ministro a questa frase risponde che “in effetti L’ Aquila è adesso il più grande cantiere d’ Europa” e nessuna delle due dichiarazioni è piaciuta all’ associazione. “Quanto accaduto stavolta a Porta a porta non deve rimanere impunito – spiega in una nota l’ associazione dei consumatori – Più volte la trasmissione Rai è stata oggetto di feroci polemiche, non solo politiche, e della indignazione di massa. In questa occasione il limite è stato superato attraverso affermazioni assolutamente inopportune; gli utenti non pagano certo il canone Rai per assistere a simili spettacoli né per ascoltare frasi odiose in situazioni così delicate anche dal punto di vista emotivo. Chiediamo quindi a gran voce le dimissioni di Bruno Vespa e del ministro Graziano Delrio, e l’ intervento immediato e concreto della Commissione di vigilanza”, conclude il Codacons. Reblogga. |
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| Rimini Today, 26/08/2016 16:29 |
La nuova Miss Romagna è la mamma di un bambino di 4 anni Web |
| Cronaca / Coriano La nuova Miss Romagna è la mamma di un bambino di 4 anni La neo eletta ha 26 anni, viene da Imola, è mamma di Diego di 4 anni, lavora come modella, fa parte di una compagnia teatrale ed ama il teatro Redazione I più letti di oggi 1 Sbandata, schianto e ruzzolone di 200 metri: motociclista in gravi condizioni Grande successo di pubblico ha riscosso la finalissima regionale di Miss Italia che per la prima volta si è tenuta a Coriano di Rimini, giovedì sera in piazza Don Minzoni, grazie al patrocinio dell’ amministrazione comunale con la sindaco Domenica Spinelli. Ma la ciliegina sulla torta è stata la presenza della Patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani, in una serata che oltre alla bellezza indiscussa delle 28 candidate, ha toccato un tema importante, quello della violenza sulle donne, che sta molto a cuore alla signora Mirigliani. Prima dell’ inizio della serata il sindaco Spinelli, il vice sindaco Gianluca Ugolini ad altri rappresentanti dell’ amministrazione comunale hanno fatto visitare a Patrizia Mirigliani il Museo del Sic, che è rimasto aperto tutta la serata. C’ è stato l’ intervento dell’ avvocato Barbieri dello sportello anti stalking del Codacons, la presentazione del libro “Scriviamo un altra storia” che raccoglie testimonianze di volti noti e racconti di giovani scrittori , e fa parte del progetto legato al premio Letterario “Donne: stop alla violenza”, creato da Mara Zuccarelli. Si sono trovate subito d’ accordo Patrizia Mirigliani e Mimma Spinelli sindaco di Coriano, creando anche una fascia apposita “Coriano: no alla violenza alle donne” ed i loro interventi sul palco per parlare di questo importante tema sono stati molto apprezzati. E naturalmente anche la solidarietà nei confronti dei nostri connazionali duramente colpiti dal terremoto, con lo stand Avis dove si stavano raccogliendo fondi ed aiuti per poi decidere a che paese coinvolto dal terremoto, consegnare, da parte del sindaco, le somme raccolte, grazie anche alla folta presenza di pubblico in occasione della serata di Miss Italia, evento che l’ organizzazione e l’ amministrazione hanno deciso di portare avanti, per rispetto delle candidate che da mesi partecipano al concorso, in vista delle prefinali di Jesolo che prenderanno il via il 29 agosto, e delle altre tappe in programma in questi giorni, ma sempre con il pensiero ed il cuore accanto alle popolazioni cosi duramente colpite La serata, organizzata da Marco Pellegrini dell’ associazione Gym Events, esclusivista regionale del concorso Miss Italia per l’ Emilia Romagna, condotta da Antonio Borrelli, ha avuto come protagoniste 28 miss provenienti da tutta la regione, con le splendide coreografie di Giuseppe de Medici ed il coordinamento di Loredana Merlini. Le candidate si sono proposte in 3 uscite, con l’ abito lungo istituzionale, con splendidi abiti scelti dal loro guardaroba, e con il body per la votazione della giuria. Piacevoli intermezzi musicali con la band Audio 3, e molto suggestivo il momento dedicato al defilé di abiti da sposa, con le 6 miss più votate dalla giuria. Le miss sono state rese ancora più belle dal lavoro delle hair stylist del salone Athena di Alessandra Panariello e dall’ equipe di V-Hair di Valentina Solito mentre il trucco è stato curato dalle make up artist Silvia Zaghini e Simonetta Ranucci. Presenti anche Gabriella Montinaro consigliere del comune di Montescudo/Montecolombo, ed Elena Malpassi assessore ai servizi sociali del comune di Misano, assieme all’ assessore Fabio Fabbri del Comune di Coriano. La nuova miss Romagna ha 26 anni, viene da Imola, è mamma di Diego di 4 anni, lavora come modella, fa parte di una compagnia teatrale ed ama il teatro. Era già stata eletta miss Equilibra Emilia Romagna, nei giorni scorsi, titolo che dovrà cedere. Al secondo posto con la fascia di miss Rocchetta, Giadira Mohamed Ismail 19enne di Molinella (Bo) studentessa con la passione per le sfilate, mentre ad Elis Mati 23enne di Riccione è stata assegnata la fascia di miss Coriano: no alla violenza alle donne. Alle prime 3 sono stati consegnati i buoni sconto Alpitour da parte di Monica Frisoni dell’ agenzia viaggi “In Transit” di Rimini Le altre fasce se le sono aggiudicate la reggiana Sara Cavazzoni di anni 19 eletta miss Tricologica, miss Interflora è stata vinta dalla 26enne Ilaria Lombardi di Forlì, mentre Miss Dermal Institute è andata a Martina Gravina 18ennne di Bologna Argomenti: |
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| Ragusa Oggi, 26/08/2016 15:40 |
nota di francesco tanasi segretario generale di codacons TERREMOTO: CODACONS APRE SPORTELLO ANTI-TRUFFE SU SOLIDARIETÀ E CONTRO AUMENTI SPECULATIVI DEI PREZZI Web |
| Il Codacons mette i propri legali a disposizione delle popolazioni colpite dal sisma e di tutti i cittadini che intendano offrire aiuto a seguito del terremoto che ha sconvolto il centro-Italia. Abbiamo deciso infatti -afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons- di aprire oggi un apposito sportello anti-truffe, dove chiunque può denunciare raggiri o anomalie nelle iniziative di beneficenza e di raccolta fondi legate al terremoto. Non solo. Attraverso il servizio del Codacons sarà possibile da oggi segnalare aumenti ingiustificati dei prezzi dei beni di prima necessità (si pensi ad alimentari e carburanti) nelle aree limitrofe ai comuni devastati dal terremoto. Come associazione consumeristica leader in Italia abbiamo deciso di offrire un contributo concreto a tutti i cittadini e mettere i nostri uffici legali a disposizione della collettività – spiega Tanasi – In passato nel nostro paese, in occasione di terremoti e catastrofi naturali, abbiamo assistito ad atti di sciacallaggio, truffe sulla beneficenza e rincari ingiustificati dei listini. Per questo, ritenendo fondamentale in tale delicato momento la solidarietà e il contributo di tutti, abbiamo aperto uno sportello anti-truffe dove chiunque può segnalarci raggiri, irregolarità e anomalie con particolare riferimento alle campagne di raccolta fondi – conclude Tanasi. Le segnalazioni dei cittadini possono essere inviate all’ indirizzo mail info@codacons.it o alle sedi locali del Codacons presenti in tutta Italia. L’ associazione chiede infine a privati ed enti vari di organizzare iniziative di solidarietà e di raccolta fondi solo attraverso il Ministero dell’ Interno e la Protezione civile, allo scopo di evitare dispersioni di risorse e che i soldi raccolti rimangano fermi per decenni. |
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| quotidianonet.com, 26/08/2016 15:30 |
Terremoto, vertice a Rieti: stop assoluto invio di aiuti ad Amatrice – Cronaca – quotidiano.net Web |
| Terremoto, vertice a Rieti: stop assoluto invio di aiuti ad Amatrice Cronaca Terremoto, vertice a Rieti: stop assoluto invio di aiuti ad Amatrice Tante donazioni, si sono accumulati generi alimentari non necessari. L’ appello: “Aiuti economici solo attraverso canali ufficiali”. Il capo della Protezione Civile: “Bisogna ridimensionare il numero dei soccorritori rispetto alle reali esigenze” Ultimo aggiornamento: Terremoto, i volti delle vittime 1 | 17 Terremoto, i volti delle vittime (Ansa) 2 | 17 Erjon Toro (Ansa) 3 | 17 Gabriella Sergeni e Mauro Marincioni (Ansa) 4 | 17 Andrea Cossu (Ansa) 5 | 17 Giacomo Dell’ Otto (Ansa) 6 | 17 Fabio Graziani e Aurelia Daogaru (Ansa) 7 | 17 Tiziana Lo Presti (Ansa) 8 | 17 Aura Dell’ Otto e il marito Giacomo (Ansa) 9 | 17 Sook Mancini (Ansa) 10 | 17 Anna Grossi (Ansa) 11 | 17 Arianna Masciarelli (Ansa) 12 | 17 Aurelia Daogaru (Ansa) 13 | 17 Paola Rascelli (Ansa) 14 | 17 Paola Rascelli e Fabrizio Trabalza (Ansa) 15 | 17 Alessandro Neroni (Ansa) 16 | 17 Massimiliano Piermarini e la piccola Marisol (Ansa) 17 | 17 Ana Huete (Ansa) 5 min Terremoto in centro Italia, il giorno dopo Rieti, 26 agosto 2016 – Tantissime le inziative di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto . Molte persone si sono attivate, anche privatamente, per far arrivare nelle zone del sisma materiali utili per la prima fase dell’ emergenza. Gesti importanti, che hanno fatto il giro della stampa italiana e internazionale. Ora però l’ obiettivo è organizzare e razionalizzare la ‘macchina’. Perciò stop assoluto all’ invio di nuovi aiuti, soprattutto generi di prima necessità, nei comuni di Amatrice e Accumoli colpiti dal sisma. È quanto è stato deciso, per evitare l’ accumularsi di generi alimentari non necessari, nel corso del vertice tenutosi stamani alla Provincia di Rieti a cui erano presenti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. Per quanto riguarda gli aiuti economici è stato ribadito l’ invito a effettuare donazioni solo attraverso canali ufficiali, come Protezione civile e Regione Lazio. Già ieri Curcio aveva aveva dato un alt. “Bisogna ridimensionare il numero dei soccorritori rispetto alle reali esigenze, capisco la solidarietà e lo slancio della gente, ma ad Amatrice c’ è anche troppa gente, serve tranquillità”, aveva detto il capo della Protezione Civile, riferendosi all’ evidente congestione al di fuori della zona rossa nella parte nord del paese martoriato dalla scossa. “C’ è una presenza importante, e bisogna rendere più sicuri i lavori nella zona rossa”, ha chiarito Curcio. Proprio ieri si era formata una lunga coda di almeno un chilometro e mezzo fino all’ ingresso di Amatrice. Mezzi di ogni genere dell’ esercito, polizia, ambulanze, Protezione Civile e carabinieri: una colonna ferma in attesa di rientrare nella piccola parte della città rimasta in piedi e praticabile fuori dalla zona rossa del centro storico. E fuori la zona rossa migliaia di persone di ogni genere, non solo operatori di soccorso e giornalisti, ma anche curiosi, come una coppia di turisti romani vestiti da ciclisti e saliti in bicicletta in vacanza di ritorno da L’ Aquila. Nelle vie all’ ingresso del paese stazionavano centinaia di mezzi con tanti operatori dei vari settori in attesa di essere impiegati. Sul fronte degli aiuti economici si muovono, a tutela, le associazioni dei consumatoi. Il Codacons fa sapere che mette i propri legali a disposizione delle popolazioni colpite dal sisma e di tutti i cittadini che intendano offrire aiuto. L’ associazione rende noto, infatti, di aver deciso di aprire un apposito sportello anti-truffe, dove chiunque può denunciare raggiri o anomalie nelle iniziative di beneficenza e di raccolta fondi legate al sisma. Non solo. Attraverso il servizio del Codacons sarà possibile da oggi segnalare aumenti ingiustificati dei prezzi dei beni di prima necessità (si pensi ad alimentari e carburanti) nelle aree limitrofe ai comuni devastati dal terremoto. “Come associazione consumeristica leader in Italia abbiamo deciso di offrire un contributo concreto a tutti i cittadini e mettere i nostri uffici legali a disposizione della collettività – spiega il presidente Carlo Rienzi -. In passato nel nostro paese, in occasione di terremoti e catastrofi naturali, abbiamo assistito ad atti di sciacallaggio, truffe sulla beneficenza e rincari ingiustificati dei listini. Per questo, ritenendo fondamentale in tale delicato momento la solidarietà e il contributo di tutti, abbiamo aperto uno sportello anti-truffe dove chiunque può segnalarci raggiri, irregolarità e anomalie con particolare riferimento alle campagne di raccolta fondi” – conclude Rienzi”. Le segnalazioni dei cittadini possono essere inviate all’ indirizzo mail info@codacons.it o alle sedi locali del Codacons presenti in tutta Italia. L’ associazione chiede infine a privati ed enti vari di organizzare iniziative di solidarietà e di raccolta fondi solo attraverso il Ministero dell’ Interno e la Protezione civile, allo scopo di evitare dispersioni di risorse e che i soldi raccolti rimangano fermi per decenni. Terremoto, raccolta di beni di prima necessità da parte della Protezione Civile (Lapresse) Terremoto, raccolta di beni di prima necessità da parte della Protezione Civile (Lapresse) Riproduzione riservata. |
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| Rimini Today, 26/08/2016 15:28 |
La nuova Miss Romagna è la mamma di un bambino di 6 anni Web |
| Cronaca / Coriano La nuova Miss Romagna è la mamma di un bambino di 6 anni La neo eletta ha 26 anni, viene da Imola, è mamma di Diego di 4 anni, lavora come modella, fa parte di una compagnia teatrale ed ama il teatro Redazione I più letti di oggi 1 Sbandata, schianto e ruzzolone di 200 metri: motociclista in gravi condizioni Grande successo di pubblico ha riscosso la finalissima regionale di Miss Italia che per la prima volta si è tenuta a Coriano di Rimini, giovedì sera in piazza Don Minzoni, grazie al patrocinio dell’ amministrazione comunale con la sindaco Domenica Spinelli. Ma la ciliegina sulla torta è stata la presenza della Patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani, in una serata che oltre alla bellezza indiscussa delle 28 candidate, ha toccato un tema importante, quello della violenza sulle donne, che sta molto a cuore alla signora Mirigliani. Prima dell’ inizio della serata il sindaco Spinelli, il vice sindaco Gianluca Ugolini ad altri rappresentanti dell’ amministrazione comunale hanno fatto visitare a Patrizia Mirigliani il Museo del Sic, che è rimasto aperto tutta la serata. C’ è stato l’ intervento dell’ avvocato Barbieri dello sportello anti stalking del Codacons, la presentazione del libro “Scriviamo un altra storia” che raccoglie testimonianze di volti noti e racconti di giovani scrittori , e fa parte del progetto legato al premio Letterario “Donne: stop alla violenza”, creato da Mara Zuccarelli. Si sono trovate subito d’ accordo Patrizia Mirigliani e Mimma Spinelli sindaco di Coriano, creando anche una fascia apposita “Coriano: no alla violenza alle donne” ed i loro interventi sul palco per parlare di questo importante tema sono stati molto apprezzati. E naturalmente anche la solidarietà nei confronti dei nostri connazionali duramente colpiti dal terremoto, con lo stand Avis dove si stavano raccogliendo fondi ed aiuti per poi decidere a che paese coinvolto dal terremoto, consegnare, da parte del sindaco, le somme raccolte, grazie anche alla folta presenza di pubblico in occasione della serata di Miss Italia, evento che l’ organizzazione e l’ amministrazione hanno deciso di portare avanti, per rispetto delle candidate che da mesi partecipano al concorso, in vista delle prefinali di Jesolo che prenderanno il via il 29 agosto, e delle altre tappe in programma in questi giorni, ma sempre con il pensiero ed il cuore accanto alle popolazioni cosi duramente colpite La serata, organizzata da Marco Pellegrini dell’ associazione Gym Events, esclusivista regionale del concorso Miss Italia per l’ Emilia Romagna, condotta da Antonio Borrelli, ha avuto come protagoniste 28 miss provenienti da tutta la regione, con le splendide coreografie di Giuseppe de Medici ed il coordinamento di Loredana Merlini. Le candidate si sono proposte in 3 uscite, con l’ abito lungo istituzionale, con splendidi abiti scelti dal loro guardaroba, e con il body per la votazione della giuria. Piacevoli intermezzi musicali con la band Audio 3, e molto suggestivo il momento dedicato al defilé di abiti da sposa, con le 6 miss più votate dalla giuria. Le miss sono state rese ancora più belle dal lavoro delle hair stylist del salone Athena di Alessandra Panariello e dall’ equipe di V-Hair di Valentina Solito mentre il trucco è stato curato dalle make up artist Silvia Zaghini e Simonetta Ranucci. Presenti anche Gabriella Montinaro consigliere del comune di Montescudo/Montecolombo, ed Elena Malpassi assessore ai servizi sociali del comune di Misano, assieme all’ assessore Fabio Fabbri del Comune di Coriano. La nuova miss Romagna ha 26 anni, viene da Imola, è mamma di Diego di 4 anni, lavora come modella, fa parte di una compagnia teatrale ed ama il teatro. Era già stata eletta miss Equilibra Emilia Romagna, nei giorni scorsi, titolo che dovrà cedere. Al secondo posto con la fascia di miss Rocchetta, Giadira Mohamed Ismail 19enne di Molinella (Bo) studentessa con la passione per le sfilate, mentre ad Elis Mati 23enne di Riccione è stata assegnata la fascia di miss Coriano: no alla violenza alle donne. Alle prime 3 sono stati consegnati i buoni sconto Alpitour da parte di Monica Frisoni dell’ agenzia viaggi “In Transit” di Rimini Le altre fasce se le sono aggiudicate la reggiana Sara Cavazzoni di anni 19 eletta miss Tricologica, miss Interflora è stata vinta dalla 26enne Ilaria Lombardi di Forlì, mentre Miss Dermal Institute è andata a Martina Gravina 18ennne di Bologna Argomenti: |
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| Askanews, 26/08/2016 14:29 |
Terremoto, Codacons apre sportello anti-truffe Web su solidarietà e contro aumenti speculativi dei prezzi |
| Roma, 26 ago. (askanews) – Il Codacons mette i propri legali a disposizione delle popolazioni colpite dal sisma e di tutti i cittadini che intendano offrire aiuto a seguito del terremoto che ha sconvolto il centro-Italia. L’ associazione rende noto, infatti, di aver deciso di aprire oggi un apposito sportello anti-truffe, dove chiunque può denunciare raggiri o anomalie nelle iniziative di beneficenza e di raccolta fondi legate al terremoto. Non solo. Attraverso il servizio del Codacons sarà possibile da oggi segnalare aumenti ingiustificati dei prezzi dei beni di prima necessità (si pensi ad alimentari e carburanti) nelle aree limitrofe ai comuni devastati dal terremoto. “Come associazione consumeristica leader in Italia abbiamo deciso di offrire un contributo concreto a tutti i cittadini e mettere i nostri uffici legali a disposizione della collettività – spiega il presidente Carlo Rienzi -. In passato nel nostro paese, in occasione di terremoti e catastrofi naturali, abbiamo assistito ad atti di sciacallaggio, truffe sulla beneficenza e rincari ingiustificati dei listini. Per questo, ritenendo fondamentale in tale delicato momento la solidarietà e il contributo di tutti, abbiamo aperto uno sportello anti-truffe dove chiunque può segnalarci raggiri, irregolarità e anomalie con particolare riferimento alle campagne di raccolta fondi” – conclude Rienzi”. Le segnalazioni dei cittadini possono essere inviate all’ indirizzo mail info@codacons.it o alle sedi locali del Codacons presenti in tutta Italia. L’ associazione chiede infine a privati ed enti vari di organizzare iniziative di solidarietà e di raccolta fondi solo attraverso il Ministero dell’ Interno e la Protezione civile, allo scopo di evitare dispersioni di risorse e che i soldi raccolti rimangano fermi per decenni. |
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| Dagospia, 26/08/2016 11:30 |
ED IO NON TAGLIO – VIRGINIA RAGGI SUI MAXI STIPENDI NON HA “MAL DI PANCIA” – MA ANCHE L’ ASSESSORE AL BILANCIO MINENNA SI STA ALLONTANANDO DALLA SINDACA: VUOLE UN AUMENTO PER IL CAPOSEGRETERIA – RINVIATO IL POTENZIAMENTO DELLO STAFF DI COMUNICAZIONE Web |
| Ernesto Menicucci per ” Corriere della Sera ” virginia raggi paola muraro «Mal di pancia interno sui maxistipendi? Questo mal di pancia io non l’ ho sentito». All’ ora del tramonto, davanti alla scalinata della Lupa capitolina, sotto Palazzo Senatorio, Virginia Raggi cerca di smontare – o quantomeno smussare – le polemiche di questi giorni. La «base» romana del Movimento 5 Stelle è ad un passo dalla rivolta, gli attivisti si stanno organizzando per una megariunione da tenersi a settembre sul «caso Roma», il post di Francesca De Vito, sorella di Marcello, che accusava soprattutto il vicesindaco Daniele Frongia di aver scelto «amici di merende» come suoi collaboratori (il riferimento è soprattutto a Eric Sanna, ex compagno di stanza di Frongia quando i due erano all’ Istat), ha fatto molto rumore e fatto agitare anche i vertici di M5S che stanno guardando con grande attenzione a cosa accade in Campidoglio. Ma la sindaca tira dritto. MARCELLO DEVITO – DANIELE FRONGIA – VIRGINIA RAGGI Nessuna riduzione dei compensi, almeno per ora. Ma anche, al momento, nessuna nuova assunzione. Quelle già previste, per rimpinguare lo staff della comunicazione, vengono rinviate alla settimana prossima. E, anzi, nella riunione di ieri dell’ esecutivo capitolino, è stato il vicesegretario del Comune, Mariarosa Turchi, a «stoppare» l’ assunzione di un ingegnere, Stefano Ciceroni, dicendo che nella delibera di nomina dovevano essere meglio spiegate le motivazioni dell’ incarico. Il fronte, insomma, resta caldo. Tanto che i consiglieri comunali pentastellati stanno pensando di scrivere una lettera aperta alla sindaca per chiedere decisioni maggiormente condivise con il gruppo: «Se le scelte fatte finora fossero in linea con i principi di M5S non ci sarebbe nulla da dire, ma non è così. Noi non vogliamo fare i passacarte o gli schiacciabottoni», fanno sapere. MARCELLO MINENNA Secondo gli spifferi che arrivano dal Campidoglio, anche il superassessore al Bilancio Marcello Minenna, avrebbe chiesto alla sindaca di rivedere gli stipendi, soprattutto quello del caposegreteria Salvatore Romeo. Raggi, però, non molla. E, come contromossa, avrebbe messo sul piatto anche la decurtazione dello stipendio della capo di gabinetto Carla Romana Raineri, molto vicina allo stesso Minenna. La situazione, così, è in fase di stallo. Lo dicono anche i comunicatori del Comune: «Dobbiamo riorganizzare tutti gli uffici e gli staff». Raggi, che ha aperto la giunta (nella quale è stata approvata la delibera per la partecipazione di Roma al bando sulle periferie varato dal ministro Delrio: per la Capitale ci sono 18 milioni in ballo) con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto, respinge le polemiche al mittente: «Queste ricostruzioni non le abbiamo sentite e nemmeno i cittadini. Lasciateci occupare di politica e voi continuate pure con le vostre ricostruzioni». Caso chiuso? Non ancora. VIRGINIA RAGGI AMA Perché sulle assunzioni al Comune pendono due ricorsi (uno di Fabrizio Ghera di FdI alla Procura e alla Corte dei conti, l’ altro del Codacons solo alla magistratura contabile) che potrebbero aprire un altro fronte di fibrillazione interna al Movimento. Gli attivisti, infatti, stanno già pensando – se le cose andranno avanti in questo modo – di chiamare Virginia Raggi al recall , il meccanismo all’ americana di verifica sul suo operato. Procedura prevista nel famoso «contratto», cioè il «Codice di comportamento» firmato dalla sindaca al momento della sua candidatura, da applicare in caso di gravi inadempienze agli impegni assunti. DIRETTORIO ROMANO 5 STELLE VIRGINIA RAGGI PAOLA TAVERNA ROBERTA LOMBARDI Oppure se, come si legge nell’ articolo 9 (Sanzioni), «il sindaco venga iscritto in seguito a fatti penalmente rilevanti nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti M5S decida per le dimissioni». Ma sono solo ipotesi. Almeno per ora. |
| ernesto menicucci |
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| corriere.it, 26/08/2016 09:41 |
campidoglio Roma, la sindaca Raggi resiste sui maxistipendi allo staff Web la prima cittadina: io i mal di pancia non li ho sentiti. le distanze con l’ assessore al bilancio minenna. respinta una nomina dal vicesegretario del comune: chiarire meglio le motivazioni dell’ assunzione |
| «Mal di pancia interno su maxistipendi? Questo mal di pancia io non l’ ho sentito». All’ ora del tramonto, davanti alla scalinata della Lupa capitolina, sotto Palazzo Senatorio, Virginia Raggi cerca di smontare – o quantomeno smussare – le polemiche di questi giorni. La «base» romana del Movimento Cinque Stelle è ad un passo dalla rivolta, gli attivisti si stanno organizzando per una megariunione da tenersi a settembre sul «caso Roma», il post di Francesca De Vito, sorella di Marcello, che accusava soprattutto il vicesindaco Daniele Frongia di aver scelto «amici di merende» come suoi collaboratori (il riferimento è soprattutto ad Eric Sanna, ex compagno di stanza di Frongia quando i due erano all’ Istat), ha fatto molto rumore e fatto agitare anche i vertici di M5S che stanno guardando con grande attenzione a cosa accade all’ ombra del Campidoglio. Ma la sindaca tira dritto. Nessuna riduzione dei compensi, almeno per ora. Ma anche, al momento, nessuna nuova assunzione. Quelle già previste, per rimpinguare lo staff della comunicazione, vengono rinviate alla settimana prossima. , Stefano Ciceroni, dicendo che nella delibera di nomina dovevano essere meglio spiegate le motivazioni dell’ incarico. Il fronte, insomma, resta caldo. Anche perché, secondo gli spifferi che arrivano dal Campidoglio, anche il superassessore al Bilancio, società partecipate e Patrimonio Marcello Minenna, dirigente Consob e uomo di punta della giunta Raggi, avrebbe chiesto alla sindaca di rivedere quegli stipendi, soprattutto quello del caposegreteria Salvatore Romeo. Raggi, però, non molla. E, come contromossa, avrebbe messo sul piatto anche la decurtazione dello stipendio della capo di gabinetto Carla Romana Raineri, molto vicina allo stesso Minenna. . Lo dicono anche i comunicatori del Comune: «Dobbiamo riorganizzare tutti gli uffici e gli staff». Raggi, che ha aperto la giunta (nella quale è stata approvata la delibera per la partecipazione di Roma al bando sulle periferie varato dal ministro Delrio: per la Capitale ci sono 18 milioni in ballo) con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto, respinge al mittente ogni tipo di polemica: «Queste ricostruzioni non le abbiamo sentite e nemmeno i cittadini. Non ho letto nulla e lascio a voi la ricostruzione romanzata. Noi preferiamo lavorare per la città: il bando che abbiamo presentato oggi è la prova che siamo qui a lavorare per questa città. Lasciateci occupare di politica e voi continuate pure con le vostre ricostruzioni». (uno di Fabrizio Ghera di Fdi alla Procura e alla Corte dei Conti, l’ altro del Codacons solo alla magistratura contabile) che potrebbero aprire un altro fronte di fibrillazione interna al Movimento Cinquestelle. Gli attivisti, infatti, stanno già pensando – se le cose andranno avanti in questo modo – di chiamare Virginia Raggi al , il meccanismo all’ americana di verifica sul suo operato. Procedura prevista nel famoso «contratto», cioè il «Codice di comportamento» firmato dalla sindaca al momento della sua candidatura, da applicare in caso di gravi inadempienze agli impegni assunti. Oppure se, come si legge nell’ articolo 9 (Sanzioni), «il sindaco venga iscritto in seguito a fatti penalmente rilevanti nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti M5S decida per le dimissioni». Ma sono solo ipotesi. Almeno per ora. |
| ernesto menicucci |
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| TP24, 26/08/2016 07:30 |
In Sicilia bonus da 500 euro a 50.000 diciottenni. Ma possono fare anche shopping… Web |
| In Sicilia bonus da 500 euro per 50.000 diciottenni. Dopo otto mesi e mezzo di attesa il 15 settembre arriva anche in Sicilia il «bonus cultura» a disposizione dei diciottenni: con 500 euro ogni ragazzo e ragazza nati nel 1998 potranno scegliere di acquistare, attraverso l’ applicazione «18app», libri (non solo scolastici), ingressi a musei, aree archeologiche, biglietti per cinema, teatri, mostre, concerti, fiere, parchi naturali e eventi. Neanche a dirlo si potrà fare sia shopping online sia in modo tradizionale. La misura era prevista dal governo nell’ ultima legge di Stabilità: in un primo momento si era pensato di destinare questo «borsellino elettronico» solo agli italiani. Poi, però, il voucher (che si basa su un finanziamento di 290 milioni di euro) è stato esteso anche agli stranieri residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno. In totale ne possono beneficiare 574.593 giovani che quest’ anno hanno spento o spegneranno 18 candeline entro il 31 dicembre: per spendere il bonus tutti avranno tempo fino al 31 dicembre 2017. A curare l’ iniziativa di Palazzo Chigi è stato il sottosegretario Tommaso Nannicini: «18app manda un messaggio preciso: quello di una comunità che ti accoglie nella maggiore età ricordandoti quanto siano cruciali i consumi culturali, per il tuo arricchimento personale e per irrobustire il tessuto civile di tutto il Paese – spiega l’ esponente dell’ esecutivo -. E per una volta i fondi per promuovere la cultura non sono ripartiti dalla burocrazia ma dalle decisioni di migliaia di giovani. I soldi andranno laddove si indirizzeranno le scelte dei 18enni». Sul fronte tecnico, l’ App è stata realizzata e gestita dalla Sogei, mentre l’ Agid (l’ Agenzia per l’ Italia digitale) ha impostato il progetto e seguito l’ architettura dell’ applicazione che rientra nei piani digitali dell’ esecutivo. «È la prima volta che si usano strategie e strumenti, come l’ identità digitale, come dei tasselli, dei mattoncini che vengono creati oggi, ma che potranno essere utili anche in futuro per altri scopi – spiega Antonio Samaritani, direttore generale dell’ Agid -, garantendo massima trasparenza e velocità. Così il cittadino potrà rendersi conto che l’ utilizzo delle tecnologie dell’ informazione e della comunicazione può favorire anche l’ innovazione e la crescita economica». Dopo il bonus cultura per i diciottenni, il prossimo anno toccherà ai professori che beneficeranno di un bonus, sempre da 500 euro, per l’ aggiornamento professionale usufruire di questa piattaforma. Tecnicamente per usufruire del tesoretto bisogna seguire una serie di passaggi non molto diversi da quelli previsti quando facciamo acquisti sul web: innanzitutto il diciottenne deve registrarsi in uno dei cinque identity provider (Poste, Aruba, Tim, Infocert e Sielte) per avere lo «Spid» (il Sistema pubblico per la gestione dell’ identità digitale) che permette agli utenti di essere riconosciuti dallo Stato e di ricevere le credenziali per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione ed a molti servizi privati. Il giovane poi deve scaricare da un sito dedicato (www.18app.it oppurewww.diciottapp.it) su smatphone, tablet (sia Apple che Android) o computer una App che si chiamerà «18app»: usando lo Spid l’ utente farà il login e entrerà nel sistema: si accrediterà nell’ App (fornendo dati personali, residenza, cellulare e e-mail) e automaticamente verrà generato un plafond da 500 euro che sarà attivo dal giorno del compleanno fino alla fine del 2017. Sulla piattaforma digitale è stato caricato, sotto la supervisione del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), un elenco di esercenti, negozi, biblioteche, cinema, teatri, musei e servizi culturali a 360 gradi: da lì il diciottenne potrà scegliere che cosa acquistare. Per ogni operazione di shopping verrà creato un voucher e l’ importo dell’ acquisto non sarà scalato dai 500 euro fino alla sua fruizione. A questo punto il voucher può prendere due strade: l’ acquisto in forma digitale (come avviene da una app) per, ad esempio, comperare un e-book, oppure l’ acquisto in forma tradizionale andando personalmente in libreria, in un museo o in un teatro. Per questa seconda opzione le strade sono tre: il voucher può essere salvato su smartphone, tablet o pc, stampato e portato in libreria (per ritirare un libro) o al cinema (per vedere un film); può essere visualizzato con un «qr code» o come un «bar code» da mostrare all’ esercente. Così il diciottenne acquista e in ogni caso chi vende fattura in modo digitale allo Stato. Sarà proprio il ministero, guidato da Dario Franceschini, a controllare che l’ offerta sia di vario genere, ma con chiari contenuti culturali. Piovono critiche dal Codacons: “Si tratta di una assurdità, un provvedimento ‘spot’ del Governo Renzi finanziato con i soldi della collettività – afferma il presidente Carlo Rienzi – siamo a favore di misure a favore della cultura, ma riteniamo sbagliato il metodo: ci chiediamo ad esempio se i 500 euro di bonus saranno assegnati indistintamente a tutti i 18enni, senza tenere conto del reddito familiare, o se ci saranno limitazioni legate al reddito”. “Dalle notizie emerse in queste ore, infatti, sembrerebbe che tutti avranno diritto ai 500 euro, anche i ricchi e i cosiddetti ‘figli di papà’, pur non avendo alcun bisogno di sostegno economico da parte dello Stato, potrebbero riceverete il sussidio attraverso soldi che sono della collettività”. “Avrebbe fatto meglio il premier Renzi a utilizzare questi fondi per sostenere le famiglie italiane in difficoltà, considerati i numeri allarmanti sulla povertà in crescita nel nostro paese, e ricorrerre ad altre agevolazioni per sostenere la cultura” conclude Rienzi. Ricapitoliamo come funziona: – Come avere il bonus di 500 euro per i 18enni? Per i nati nel 1998 la prima cosa da fare è registrarsi in uno dei cinque identity provider (Poste, Aruba, Tim, Infocert e Sielte) per ottenere lo “Spid” (il Sistema pubblico per la gestione dell’ identità digitale) che permetterà di essere riconosciuti dallo Stato e di ricevere le credenziali per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione. Dopodiché basta installare sullo smartphone o sul tablet “18app”, l’ app da cui è possibile scegliere le attività o i beni da comprare da un elenco di esercenti, negozi, biblioteche, cinema, teatri, musei e servizi culturali. – Dove e come scaricare “18app”? Bisogna collegarsi su www.18app.it o su www.diciottapp.it. – Come registrarsi su “18app”? Prima di procedere con lo shopping culturale si deve fare il login su “18app” utilizzando lo Spid. Verranno chiesti di inserire i propri dati personali, la residenza, il numero di cellulare e una mail e solo dopo verrà automaticamente accreditato un plafond di 500 euro attivo dal giorno del diciottesimo compleanno e fino alla fine del 2017. – Cosa si può comprare con il bonus di 500 euro? Libri ed eBook (di ogni genere, non solo scolastici), ingressi a musei, aree archeologiche, biglietti per concerti, cinema, spettacoli teatrali, mostre, fiere, parchi naturali ed eventi. È possibile scegliere quello che piace di più dall’ elenco che si trova su “18app”. – Come si fa un acquisto con il bonus di 500 euro per i 18enni? Ogni volta che sceglierai cosa comprare dall’ elenco fornito direttamente dal ministero dei Beni e delle Attività culturali, verrà creato un voucher che non farà scalare l’ importo dal budget fino che non se ne usufruisce. È possibile farlo online o dal vivo, stampando quindi il voucher e mostrandolo all’ esercente, oppure persino scegliendo di fargli vedere il qr code o il bar code. |
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| Il Cittadino, 26/08/2016 06:10 |
«si trovino le risorse necessarie per i territori, ma non si tocchino ancora le accise della benzina» PDF |
| No all’ ipotesi di un aumento delle accise sui carburanti per far fronte all’ emergenza terremoto. Il Governo Renzi, secondo il Codacons, «ha il dovere di trovare risorse per l’ emergenza terremoto e per il sacrosanto sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, ma deve reperire soldi tagliando gli sprechi della Pubblica amministrazione ed eliminando i costosissimi privilegi della classe politica». Questo l’ elenco delle accise in vigore in Italia riportato dal Codacons: 0,000981 euro per il finanziamento della guerra d’ Etiopia del 1935-1936; 0,00723 euro per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; 0,00516 euro per la ricostruzione dopo il disastro del Vajont del 1963; 0,00516 euro per la ricostruzione dopo l’ alluvione di Firenze del 1966; 0,00516 euro per la ricostruzione dopo il terremoto del Belice; 0,0511 euro per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli; 0,0387 euro per la ricostruzione dopo il terremoto dell’ Irpinia del 1980; 0,106 euro per il finanziamento della guerra del Libano del 1983; 0,0114 euro per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996; 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004; 0,005 euro per l’ acquisto di bus ecologici nel 2005; 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’ Aquila; da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011; 0,04 euro per far fronte all’ arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011; 0,0089 euro per far fronte all’ alluvione in Liguria e Toscana nel 2011; 0,082 euro per il decreto «Salva Italia» nel dicembre 2011; 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’ Emilia del 2012. |
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| La Voce di Romagna, 26/08/2016 05:00 |
emilia romagna Terremoto Raccolte di soldi ovunque, il Codacons chiede un unico canale di aiuti per evitare le truffe PDF |
| Si stanno moltiplicando le raccolte di fondi e campagne di solidarietà, alimentate dal web e dai social network. In Emilia-Romagna sono tanti i soggetti e gli enti che hanno aperto conti correnti. Una risposta positiva da parte dei cittadini che va incentivata e sostenuta, ma che deve essere gestita da un unico ente centrale allo scopo di evitare dispersioni di risorse e soprattutto truffe a danno di chi versa soldi per aiutare le comunità colpite dal sisma. E’ quanto chiede il Codacons. “Con una apposita istanza abbiamo chiesto oggi al Ministero dall’ interno di gestire in modo centralizzato tutte le campagne di solidarietà e le raccolte fondi legate al terremoto – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Ciò allo scopo di evitare gli errori del passato, quando i milioni di euro versati dagli italiani per recenti alluvioni e terremoti sono rimasti inutilizzati e in gran parte sono ancora nelle casse degli enti locali, vanificando cosi’ i gesti di altruismo dei cittadini”. “Il Ministero deve dunque creare un canale unico per la raccolta di fondi, dando cosi certezze a chi vuole donare soldi e aiuti, e pubblicando sul web le somme raccolte e la loro destinazione, in modo da garantire massima trasparenza ai cittadini e castrare gli sciacalli che si ripresentano puntuali”. |
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| La Provincia di Como, 26/08/2016 03:17 |
Mense scolastiche Il cibo avanzato si può portare a casa PDF sperimentazione a settembre debutta la doggy bag per gli alunni delle primarie dalla terza alla quinta nel contenitore spazio solo a frutta, pane e yogurt |
| Nelle scuole di Como sta per arrivare la doggy bag per portare a casa il cibo avanzato. C’ è attesa anche per i nuovi menù. Nel mentre si apre una battaglia per liberalizzare la schiscetta in classe. Per evitare lo spreco alimentare a scuola la città di Como vuole sperimentare una speciale borsa, la doggy bag, l’ idea era approdata in consiglio comunale ad aprile grazie alla consigliera Roberta Marzorati, una mozione poi passata all’ unanimità. La mozione «Mi hanno confermato che si partirà da settembre – spiega Marzorati – resta da decidere con quali e quante scuole polo, ma con ogni probabilità la novità riguarderà gli alunni di terza, quarta e quinta elementare. Presto l’ amministrazione promuoverà degli incontri informativi. Con questa borsetta i bambini potranno portare a casa la frutta e il pane non consumato o comunque solo quel cibo che per essere conservato non deve passare dalla catena del freddo». Non i maccheroni già cotti e avanzati nel piatto per intenderci, le ragioni sono ovvie e sanitarie. Massimo Patrignani, dirigente comunale del settore scuola, conferma che Luciana Mazza, responsabile del servizio ristorazione, sta mettendo a punto le ultime direttive per far partire la doggy bag nelle scuole di Como. Questa borsa anti spreco non è l’ unica novità di quest’ anno ormai alle porte. L’ amministrazione comunale infatti negli ultimi dodici mesi ha battuto altre strade per far mangiare agli alunni tutto e con più gusto, a giorni verranno pubblicati e distribuiti i nuovi menù, come spiega uno dei genitori referenti delle commissioni mensa. «Dopo prove, assaggi, monitoraggi, incontri e mense a porte aperte – dice Fabrizio Arnaboldi, papà di Rebbio – il servizio di ristorazione ha tolto le ricette meno gradite e ha costruito dei nuovi piatti che, speriamo, i nostri bambini possano mangiare più volentieri». Il cous cous è stato bocciato, promossa la pasta alla pescatora. Un possibile terremoto nelle mense delle scuole riguarda infine la famigerata “schiescetta”. L’ associazione dei consumatori Codacons infatti ha inviato una diffida all’ attenzione dell’ assessore regionale all’ istruzione Valentina Aprea e dell’ ufficio scolastico lombardo chiedendo che le scuole diano a tutti la possibilità di consumare il pranzo portato da casa durante l’ orario della mensa. L’ affondo segue a una medesima richiesta già accolta dal tribunale di Torino. I nuovi menù Anche nella nostra città nei mesi scorsi è arrivata la proposta per liberalizzare la schiscetta a scuola, a firma del consigliere regionale del M5S Paola Macchi e del consigliere comunale Luca Ceruti, appartenente allo stesso movimento. Una proposta che Palazzo Cernezzi non si è mostrato incline ad accogliere, perché, come più volte ha sottolineato l’ assessore con delega all’ istruzione Silvia Magni, i bimbi a scuola devono essere davvero tutti uguali, anche mentre pranzano, in più il momento del pasto deve avere un forte valore educativo. Con la schiscetta il rischio è che qualcuno mangi caviale e qualcuno patate lesse. A molte mamme però l’ idea non spiace, perché i figli rifiutando legumi e pesce finiscono le lezioni con la pancia vuota. |
| sergio baccilieri |
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| Corriere della Sera, 26/08/2016 03:07 |
Roma, la sindaca resiste sui maxistipendi PDF raggi minimizza: io questi mal di pancia non li ho sentiti. il vicesegretario generale blocca una nomina le distanze con l’ assessore al bilancio minenna, il gruppo consiliare le scrive e chiede decisioni condivise |
| ROMA «Mal di pancia interno sui maxistipendi? Questo mal di pancia io non l’ ho sentito». All’ ora del tramonto, davanti alla scalinata della Lupa capitolina, sotto Palazzo Senatorio, Virginia Raggi cerca di smontare – o quantomeno smussare – le polemiche di questi giorni. La «base» romana del Movimento 5 Stelle è ad un passo dalla rivolta, gli attivisti si stanno organizzando per una megariunione da tenersi a settembre sul «caso Roma», il post di Francesca De Vito, sorella di Marcello, che accusava soprattutto il vicesindaco Daniele Frongia di aver scelto «amici di merende» come suoi collaboratori (il riferimento è soprattutto a Eric Sanna, ex compagno di stanza di Frongia quando i due erano all’ Istat), ha fatto molto rumore e fatto agitare anche i vertici di M5S che stanno guardando con grande attenzione a cosa accade in Campidoglio. Ma la sindaca tira dritto. Nessuna riduzione dei compensi, almeno per ora. Ma anche, al momento, nessuna nuova assunzione. Quelle già previste, per rimpinguare lo staff della comunicazione, vengono rinviate alla settimana prossima. E, anzi, nella riunione di ieri dell’ esecutivo capitolino, è stato il vicesegretario del Comune, Mariarosa Turchi, a «stoppare» l’ assunzione di un ingegnere, Stefano Ciceroni, dicendo che nella delibera di nomina dovevano essere meglio spiegate le motivazioni dell’ incarico. Il fronte, insomma, resta caldo. Tanto che i consiglieri comunali pentastellati stanno pensando di scrivere una lettera aperta alla sindaca per chiedere decisioni maggiormente condivise con il gruppo: «Se le scelte fatte finora fossero in linea con i principi di M5S non ci sarebbe nulla da dire, ma non è così. Noi non vogliamo fare i passacarte o gli schiacciabottoni», fanno sapere. Secondo gli spifferi che arrivano dal Campidoglio, anche il superassessore al Bilancio Marcello Minenna, avrebbe chiesto alla sindaca di rivedere gli stipendi, soprattutto quello del caposegreteria Salvatore Romeo. Raggi, però, non molla. E, come contromossa, avrebbe messo sul piatto anche la decurtazione dello stipendio della capo di gabinetto Carla Romana Raineri, molto vicina allo stesso Minenna. La situazione, così, è in fase di stallo. Lo dicono anche i comunicatori del Comune: «Dobbiamo riorganizzare tutti gli uffici e gli staff». Raggi, che ha aperto la giunta (nella quale è stata approvata la delibera per la partecipazione di Roma al bando sulle periferie varato dal ministro Delrio: per la Capitale ci sono 18 milioni in ballo) con un minuto di silenzio per le vittime del terremoto, respinge le polemiche al mittente: «Queste ricostruzioni non le abbiamo sentite e nemmeno i cittadini. Lasciateci occupare di politica e voi continuate pure con le vostre ricostruzioni». Caso chiuso? Non ancora. Perché sulle assunzioni al Comune pendono due ricorsi (uno di Fabrizio Ghera di FdI alla Procura e alla Corte dei conti, l’ altro del Codacons solo alla magistratura contabile) che potrebbero aprire un altro fronte di fibrillazione interna al Movimento. Gli attivisti, infatti, stanno già pensando – se le cose andranno avanti in questo modo – di chiamare Virginia Raggi al recall , il meccanismo all’ americana di verifica sul suo operato. Procedura prevista nel famoso «contratto», cioè il «Codice di comportamento» firmato dalla sindaca al momento della sua candidatura, da applicare in caso di gravi inadempienze agli impegni assunti. Oppure se, come si legge nell’ articolo 9 (Sanzioni), «il sindaco venga iscritto in seguito a fatti penalmente rilevanti nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti M5S decida per le dimissioni». Ma sono solo ipotesi. Almeno per ora. |
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| Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 26/08/2016 02:37 |
Una petizione contro il forno crematorio PDF confermato il ricorso al tar, chiesto l’ intervento dell’ ispettorato edilizio |
| LA BATTAGLIA L’ area di cantiere al Cimitero nuovo è stata già approntata e parallelamente si mettono in moto le iniziative per contrastare la realizzazione del forno crematorio industriale. Già, perché mentre i lavori stanno per iniziare il comitato del no, affiancato da associazioni e singoli cittadini ha dato il via a una serie di iniziative contro l’ impianto, giudicato troppo grande per le esigenze della città e del comprensorio e quindi eccessivamente impattante sull’ ambiente. L’ altra sera c’ è stato un nuovo incontro nei locali adiacenti la ex caserma De Carolis, al quale ha partecipato un nutrito gruppo di persone, durante il quale sono state deliberate le prime azioni. Dopo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia, si è entrati nel vivo della discussione. E il primo passo è stato la firma della petizione da inviare al sindaco Antonio Cozzolino, alla Asl, all’ Arpa (l’ Agenzia regionale per l’ ambiente) e per conoscenza alla Procura della Repubblica, nella quale si chiede la verifica dell’ aria e del terreno sul quale deve sorgere il forno crematorio. Subito dopo gli esponenti hanno riferito sull’ iter per il ricorso al Tar. Nella prossima riunione verranno invitati i rappresentanti locali del Codacons e si darà mandato a uno dei loro avvocati di presentare l’ opposizione al Tribunale amministrativo regionale. Ma durante la riunione si è dato il la anche ad altre due iniziative. Si è infatti deciso di promuovere l’ intervento dell’ Ispettorato edilizio della Regione in riferimento alla volumetria interrata che presenta il nuovo progetto del forno crematorio, che non viene ritenuta computabile nella cubatura massima ammissibile pur essendo destinata ad attività produttive. Inoltre il comitato ha annunciato che verrà avviata una raccolta di firme per chiedere al sindaco di fermare a ogni costo la realizzazione dell’ impianto. I promotori della sottoscrizione auspicano che ci sia l’ adesione di migliaia di cittadini. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
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| Il Fatto Quotidiano, 26/08/2016 02:05 |
l’ inchiesta Un affare chiamato sisma: come evitare donazioni ai furbi PDF lucrare sulle tragedie – attenti alle associazioni che chiedono soldi senza indicare come verranno spesi |
| Pannolini, spazzolini, assorbenti, ma anche piatti di carta, sapone, scarpe: ieri beni di ogni genere sono stati raccolti in circoscrizioni e parrocchie. Mentre la terra tremava e le vittime venivano estratte dalle macerie, gli italiani si lanciavano in una commovente gara di solidarietà. Ma è stato inutile: Fabrizio Curcio, il capo della Protezione Civile ha stoppato i più generosi. “Non inviate cibo e indumenti, non abbiamo carenze, il modo migliore di aiutare è l’ sms solidale al 45500″. Alla popolazione colpita servono solo soldi per la ricostruzione. Però si moltiplicano le reti di solidarietà per la raccolta fondi. Solo nella prima giornata la Croce Rossa ha raccolto 170mila euro (causale “sisma centro Italia” (Iban IT40F0623003204000030 631681). Ma le donazioni più numerose stanno arrivando attraverso il 45500 della Protezione Civile: due euro inviando ogni sms o chiamando da rete fissa. Anche Poste Italiane, in collaborazione con Cri, ha istituito un conto corrente ad hoc ( causale “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Sisma del 24 agosto 2016”, Iban IT38R0760 10300000 0000900050). Non sempre, però, le iniziative che vengono pubblicizzate, soprattutto su Facebook o whatsapp con passaparola tra amici e conoscenti, brillano per trasparenza. Spesso non si comprende chi tenga le fila dell’ organizzazione promotrice o a cosa davvero servano i soldi raccolti. Il rischio di incorrere in un’ associazione che utilizza il disastro per farsi pubblicità, o addirittura in chi mette in piedi una vera e propria truffa, è concreto. In passato c’ è stato chi dopo il sisma in Emilia del 2012 ha intascato indebitamente 120.000 euro per il sostentamento fuori casa, mentre non si è mai mosso dalla sua abitazione inagibile di Crevalcore, chi dopo il terremoto dell’ Aquila del 2009 ha percepito più di 700.000 euro grazie a false dichiarazioni di danni mai subiti, o chi a Monza nel 2013 ha distribuito volantini per la raccolta fondi per le vittime dell’ alluvione in Sardegna utilizzando il simbolo Cri, ma mettendo il proprio nome e numero di telefono. “Associazioni di solidarietà come la nostra, non devono raccogliere fondi – spiega Costas Moschochoritis, direttore di Intersos – a questo pensano le istituzioni. Noi dobbiamo offrire il nostro contributo per aiutare le persone colpite dal dramma, con servizi complementari, come il sostegno psicologico”. Da oggi gli psicologi volontari di Intersos saranno presenti nelle zone devastate dal sisma per aiutare bambini e anziani ospitati nel campo di Accumuli. Se si dà uno sguardo ai profili Facebook di tante associazioni, sorge il dubbio che il terremoto sia diventato un’ occasione per promuovere il proprio marchio e raccogliere fondi per il proprio sostentamento, senza dare garanzie o spiegazioni su come i soldi verranno spesi. Action Aid, associazione internazionale per le adozioni a distanza, ha lanciato sui social il suo spot: “Emergenza terremoto Centro Italia. Non c’ è tempo da perdere abbiamo bisogno del tuo aiuto adesso. Dona ora”. Ma per fare che? E così anche per Cesvi (cooperazione allo sviluppo dei Paesi più poveri). Sulla sua homepage c’ è una foto di una donna tra le macerie. Si parla di un primo intervento per la distribuzione di beni di prima necessità. “Abbiamo bisogno dell’ aiuto di tutti, DONA ADESSO “. Ma sul campo non c’ è già la Protezione Civile? inoltre il territorio colpito dal sisma è scarsamente abitato, nelle tendopoli c’ è un numero di persone relativamente piccolo. Con i soldi delle donazioni, allora, cosa ci faranno? Ci piacerebbe saperlo prima di mettere mano al portafoglio. Save the children ha istituito un Fondo emergenza per l’ allestimento di uno spazio a misura di bambino, che aiuti i più piccoli ad affrontare il trauma subito con l’ aiuto di educatori esperti. Se si compila il form si scopre l’ entità della donazione: 30 euro. Servirà solo per uno spazio di sostegno psicologico, che gli operatori di Intersos hanno messo in piedi gratuitamente? “Ad Amatrice abbiamo istituito uno spazio per ospitare i bambini – spiega Giusy De Loiro di Save the children – e aiutarli con un laboratorio di favole e disegni a superare il trauma. Le donazioni ci servono per pagare materiali e i professionisti che lavorano per noi”. “Abbiamo chiesto al ministero dall’ Interno di gestire in modo centralizzato le campagne di solidarietà e le raccolte fondi – afferma Carlo Rienzi, del Codacons – Ciò per evitare gli errori del passato: quando i milioni di euro versati dagli italiani per alluvioni e terremoti sono rimasti inutilizzati”. Per evitare inganni è bene dare il proprio contributo sempre attraverso associazioni o enti che si conoscono; se chi promuove l’ iniziativa non è un’ istituzione dello Stato, è meglio donare solo quando è chiaro il progetto su cui i nostri soldi verranno investiti, in modo da poter verificare la sua realizzazione. Meglio fare la donazione solo dopo aver verificato l’ esistenza dell’ associazione e attenzione alle mail con richiesta d’ aiuto, il link potrebbe essere stato creato per carpire i nostri dati. |
| barbara cataldi |
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