25 Giugno 2020

Rassegna stampa del 25 giugno 2020

    FanPage, 25/06/2020 22:55
    Il Codacons denuncia Wanda Nara: “Usa le figlie per promuovere cosmetici”
    wanda nara è nel mirino del codacons, l’ associazione a tutela dei consumatori
    Nel mirino del Codacons è finito un altro personaggio noto, dopo Chiara Ferragni e la guerra a Fedez , ecco che l’ associazione a tutela dei consumatori ha puntato il dito contro Wanda Nara . La moglie di Mauro Icardi è stata accusata di aver utilizzato le sue figlie per pubblicizzare dei prodotti sui social network, ragion per cui il profilo della showgirl è stato segnalato al Garante della Privacy e a quello dell’ Infanzia. L’ accusa del Codacons Focus dell’ accusa sarebbero alcuni video e foto nelle quali le piccole Francesca e Isabella, di 5 e 3 anni, si mostrano truccate o intente ad utilizzare dei prodotti cosmetici come in uno dei tanti tutorial che circolano sul . Nel documento presentato dal Codacons e riportato dall’ Adnkronos, si legge: Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. Una diffusione assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna. In gioco la sicurezza dei minori La denuncia continua con affermazioni precise e che insinuano un modo di fare della showgirl non conforme alla vita di un bambino che, quindi, non andrebbe esposto con leggerezza alla mercé dei social network e soprattutto, questa forse l’ accusa più grave, le figlie non dovrebbero diventare un veicolo per ampliare la propria notorietà, mettendo così a repentaglio la sicurezza di due minori: Al di là di ciò che può essere un gioco, la consapevolezza di utilizzare in siffatto modo l’ immagine del bimbo/bimba si aggrava laddove chi fa tale uso si serve della propria notorietà e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità. Si tratta, invero, di una pericolosa tendenza, che sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che si innesta nel problema di più ampio respiro dell’ uso sconsiderato della rete, in cui, accanto ad una indiscussa facilitazione della comunicazione globale, della circolazione di idee e della diffusione di informazioni, si staglia imponente il fenomeno del concreto rischio di danni a quell’ enorme platea di minori che quotidianamente gravita, più o meno consapevolmente, intorno al e alle sue immagini. Il Codacons ha perciò citato nell’ esposto anche l’ articolo 8 delle Regole di Pechino, nel quale si fa riferimento alla Tutela della vita privata, che nel caso dei minori si prevede sia rispettata in ogni circostanza. Per questa ragione l’ associazione ha chiesto anche a Facebook e Instagram la sospensione o la cancellazione di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica video o immagini che non siano idonee alla vita di un minore.

    larepubblica.it, 25/06/2020 22:51
    Estrazioni SuperEnalotto, la combinazione di giovedì 25 giugno
    il premio di prima categoria non viene centrato da maggio scorso
    Oltre 11mila vincite da 25 euro hanno distribuito circa 280mila euro Serata sotto il segno del SuperEnalotto. Il concorso ha raccolto giocate per circa 3,6 milioni di euro . L’ estrazione di questa sera è: 14-35-41-51-84-85 Jolly 78 Superstar 49 Le quote N. VINCITE CATEGORIA EURO nessuna Punti 6 – nessuna Punti 5+1 – nessuna Punti 5 – 363 Punti 4 558,62 13.781 Punti 3 37,10 225.161 Punti 2 6,59 SuperStar N. VINCITE CATEGORIA EURO nessuna 5 Stella – nessuna 4 Stella – 83 3 Stella 3.710,00 1.278 2 Stella 100,00 9.167 1 Stella 10,00 22.077 0 Stella 5,00 Nel concorso di questa sera non ci sono stati vincitori di sei punti, ma nemmeno di 5+1 e di 5. Sono stati invece 363 i giocatori che hanno centrato quattro punti ed ai quali è andato un premio di 558 euro ciascuno. Per il prossimo concorso, quello di sabato 27 giugno, il jackpot sarà di 55,7 milioni di euro. L’ estrazione Dietro al SuperEnalotto, gioco nato nel 1997, si cela un rituale rigidissimo che molti non conoscono. Vengono fatti controlli incrociati da parte di membri della Sisal e dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la supervisione del Codacons e della Guardia di Finanza. Alle 18.30 vengono fatti i test tecnici , controllati i pc e le macchine estrattrici. Verso le 19,30 nella sede dei Monopoli di Stato di Roma arriva un fax di conferma per l’ autorizzazione a procedere. Questo contenuto è fornito da AGIMEG.

    Msn, 25/06/2020 21:33
    Il Codacons denuncia Wanda Nara: “Usa le sue figlie per promuovere cosmetici”
    Terremoto in casa Icardi. Il Codacons ha presentato un esposto contro Wanda Nara dopo una serie di video pubblicati sui profili social dell’ influencer argentina dove le figlie Francesca e Isabella si mostrano “truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta” (si legge nella nota ufficiale del Codacons).Dopo Fedez e Chiara Ferragni questa volta a finire nel mirino dell’ associazione per i diritti dei consumatori è la moglie del calciatore Mauro Icardi. Wanda Nara è stata denunciata al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori. Al centro dell’ accusa ci sono le foto e i video che l’ argentina pubblica da tempo sul suo account Instagram e che mostrano le sue due figlie, di 5 e 3 anni, truccarsi come due piccole donne. Immagini che hanno fatto gridare allo scandalo il Codacons, che è passato alle vie legali e in una nota – pubblicata in anteprima dall’ Adnkronos – ha spiegato i motivi dell’ azione: “Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. Una diffusione assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna”.Da giorni sul profilo ufficiale Instagram dell’ argentina campeggiano alcuni video tutorial di make up realizzati dalle piccole Francesca e Isabella, le figlie che Wanda Nara ha avuto dal marito Mauro Icardi . Le bambine giocano a truccarsi con alcuni prodotti e proprio queste immagini avrebbero scatenato la reazione del Codacons, che ora punta il dito contro la Nara, definendo inaccettabile che si possa parlare di “un gioco”. Per l’ associazione Wanda “si serve della propria notorietà e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità”. Una pericolosa tendenza – quella delle baby star dei social – che sul sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che rappresenta un problema sul quale puntare con forza l’ attenzione. Appellandosi alla violazione di numerosi articoli della Costituzione italiana, della Convenzione di New York e delle Regole di Pechino, l’ associazione ha fatto così specifica richiesta di cancellazione dei contenuti.Il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione “di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori”. Chiedendo, infine, una verifica approfondita al Garante per la Privacy e della tutela dell’ Infanzia per valutare la “liceità delle pubblicazioni delle immagini sui profili social”.Un post condiviso da Wanda nara (@wanda_icardi) in data: 21 Giu 2020 alle ore 4:46 PDT.

    Sentinella del Canavese , 25/06/2020 21:06
    Dal primo luglio il gas scende ancora, rimbalza la luce: dopo l’ effetto “confinamento” per le famiglie resta un risparmio da 212 euro
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in confinamento, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentanto, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento».

    giornaledisicilia.it, 25/06/2020 20:57
    Bollette, scende ancora il prezzo del gas e rimbalza quello della luce
    Con la fine del lockdown cambiano anche le bollette di luce e gas. Dal primo luglio infatti, e per i prossimi tre mesi estivi, dopo il crollo del secondo trimestre dell’ anno, il costo del metano continuerà a scendere , seppur a rilento, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. Lo ha stabilito l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti, da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, che servono cioè per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Si tratta di costi che tendono al’ aumento nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come nel caso del blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore «movimentazione» degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Risparmi che le famiglie continueranno ad avere anche nei prossimi mesi , nonostante nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre-crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento». © Riproduzione riservata.

    ilsecoloxix.it, 25/06/2020 20:41
    Dal primo luglio il gas scende ancora, rimbalza la luce: dopo l’ effetto ‘confinamento’ per le famiglie resta un risparmio da 212 euro
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in confinamento, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentanto, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento».

    (Sito) Adnkronos, 25/06/2020 20:35
    Codacons: “Ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse su gas e 194 su luce”
    ”Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3% proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie”. Lo afferma il Codacons, commentando negativamente le variazioni tariffarie comunicate oggi da Arera . ”Con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce ”, prosegue il Codacons. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi-. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020 , allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà”, conclude Rienzi RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

    gazzettadireggio.it, 25/06/2020 20:24
    Dal primo luglio il gas scende ancora, rimbalza la luce: dopo l’ effetto ‘confinamento’ per le famiglie resta un risparmio da 212 euro
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in confinamento, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentanto, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento».

    nuovavenezia.it, 25/06/2020 20:18
    Dal primo luglio il gas scende ancora, rimbalza la luce: dopo l’ effetto “confinamento” per le famiglie resta un risparmio da 212 euro – La Nuova di Venezia
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in confinamento, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentanto, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento».

    lanuovaferrara.it, 25/06/2020 20:10
    Dal primo luglio il gas scende ancora, rimbalza la luce: dopo l’ effetto ‘confinamento’ per le famiglie resta un risparmio da 212 euro
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in confinamento, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentanto, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento».

    Il Dispaccio, 25/06/2020 20:03
    Tariffe luce e gas, Codacons: “Eliminare oneri di sistema sulle bollette”
    “Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3% proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie”. Lo afferma il Codacons, commentando negativamente le variazioni tariffarie comunicate oggi da Arera. “Con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce. Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo ed Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà” conclude il Codacons.

    gazzettadelsud.it, 25/06/2020 19:50
    Consumi, dal 1° luglio nuovo “crollo” del gas: ma la luce crescerà del 3,3%
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas . Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in lockdown, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentanto, con un calo del 6,7% , mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore «movimentazione» degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia , riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire , anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera , affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento». © Riproduzione riservata.

    Zoom 24, 25/06/2020 19:48
    Bollette, Codacons: “Quest’ anno 495 euro di tasse sul gas e 194 sulla luce”
    gli utenti si ritrovano a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente
    “Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3% proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie”. Lo afferma il Codacons, l’ associazione per la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori, commentando negativamente le variazioni tariffarie comunicate oggi da Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente). 495 euro di tasse sul gas e 194 sulla luce. “Con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio – sottolinea il Codacons – gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce”. Eliminare le tasse sulle bollette per il 2020. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al Coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche”. “Per tale motivo – conclude l’ associazione – il Codacons ha presentato una istanza a Governo ed Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà”.

    mattinopadova.it, 25/06/2020 19:45
    Dal primo luglio il gas scende ancora, rimbalza la luce: dopo l’ effetto ‘confinamento’ per le famiglie resta un risparmio da 212 euro
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in confinamento, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentanto, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento».

    opinione.it, 25/06/2020 19:44
    Il gas scende, la luce rimbalza
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas . Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in lockdown , il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentato, con un calo del 6,7 per cento , mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3 per cento . A stabilirlo è stata l’ Arera , l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente , che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid-19 , e in cui è necessaria una maggiore ‘movimentazione’ degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. ‘Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento’, spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per ‘completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale ‘. Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno . Nel servizio di maggior tutela , quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani , la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. ‘L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso , si confermino tali condizioni’, sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini . Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, ‘allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà’. L’ Unc parla invece senza mezzi termini di ‘una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid’, perché ‘il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento’.

    Vatican Insider, 25/06/2020 19:39
    Dal primo luglio il gas scende ancora, rimbalza la luce: dopo l’ effetto ‘confinamento’ per le famiglie resta un risparmio da 212 euro
    Il ritorno alla (parziale) normalità si fa sentire anche sulle bollette di luce e gas. Dal primo luglio e per i tre mesi estivi, dopo il crollo a due cifre del secondo trimestre dell’ anno, vissuto in gran parte in confinamento, il costo del metano continuerà a scendere, seppur ad un ritmo più rallentanto, con un calo del 6,7%, mentre quello dell’ elettricità registrerà un rimbalzo del 3,3%. A stabilirlo è stata l’ Arera, l’ Autorità per l’ energia e l’ ambiente, che nel consueto aggiornamento trimestrale ha dovuto fare i conti da una parte con i primi segnali di ripresa dei mercati all’ ingrosso e dall’ altro con l’ aumento dei costi di dispacciamento sulla rete elettrica, quelli cioè che servono per il concreto funzionamento ed equilibrio del sistema. Questi costi tendono infatti ad aumentare proprio nei periodi caratterizzati da bassi consumi, come quelli di blocco dell’ attività disposto per l’ emergenza Covid, e in cui è necessaria una maggiore “movimentazione” degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento. «Le misure di contenimento dell’ epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento», spiega l’ Arera che precisa di essere comunque al lavoro per «completare alcune analisi, nell’ ambito delle attività di monitoraggio dei mercati che le competono, per meglio valutare l’ aumento dei costi, anche tenendo conto dell’ assetto strutturale del sistema elettrico nazionale». Per le famiglie i risparmi comunque continueranno a farsi sentire, anche se nel periodo estivo il gas viene ovviamente utilizzato di meno. Nel servizio di maggior tutela, quello per cui l’ Autorità aggiorna le tariffe, e che conta ancora ben oltre la metà dei consumatori italiani, la famiglia tipo risparmierà (al lordo delle tasse) 212 euro rispetto allo scorso anno. Grazie ad un andamento al ribasso che potrebbe però non durare ancora a lungo. «L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal dl rilancio ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali. Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni», sottolinea il presidente dell’ Autorità, Stefano Besseghini. Anche per questo il Codacons ha presentato un’ istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, «allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà». L’ Unc parla invece senza mezzi termini di «una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid», perché «il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento».
    walter passerini

    Soverato.com, 25/06/2020 19:08
    Tariffe: Codacons, eliminare oneri sistema
    Se da un lato le tariffe del gas scendono del -6,7%, dall’ altro quelle della luce aumentano del +3,3% proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie. Lo afferma il Codacons, commentando negativamente le variazioni tariffarie comunicate oggi da Arera. Con le nuove tariffe che scatteranno dal prossimo 1 luglio gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche. Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo ed Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà”.

    lastampa.it, 25/06/2020 19:07
    Pagamenti con Pos dal 1° luglio 2020. Cosa c’ è da sapere tra bonus e sanzioni
    l’ italia è al terzultimo posto in europa per numero di transazioni con le carte
    Conto alla rovescia per l’ entrata in vigore – dal 1° luglio – della norma che incentiva l’ uso di pagamenti digitali. Prevede sanzioni ma anche bonus. Si tratta dei così detti pagamenti con il Pos attraverso bancomat, carte di credito, prepagate e altri strumenti elettronici. La misura ha l’ obiettivo di tracciare le transazioni e far emergere il nero che nel nostro Paese è a livelli inaccettabili. E’ rivolta a professionisti ed esercenti e li incentiva a lasciare da parte i pagamenti in contante. Le associazioni di consumatori guardano con fiducia a questa novità perché per la prima volta sono previste sanzioni. «L’ obbligo del Pos per i pagamenti in realtà esiste già in Italia dal 2014 – ricorda il Codacons -. Ma la misura non ha mai prodotto gli effetti sperati a causa dell’ ostracismo di esercenti e professionisti che hanno sempre ostacolato i pagamenti elettronici. Dal 1° luglio, tuttavia, scatteranno anche le pene pecuniarie. E dal momento che la multa si applicherà dopo gli accertamenti da parte degli organi competenti, siamo molto curiosi di vedere come si evolverà la situazione, e se come spesso avviene in Italia l’ obbligo sarà aggirato e mancheranno i controlli». Per l’ associazione di consumatori il rischio è che meccanismi burocratici troppo complicati per elevare una sanzione vanifichino la misura. Professionisti, dal 1 luglio si paga col pos Il bonus Dal 1° luglio scatterà anche il credito d’ imposta per le commissioni addebitate dalle banche e dagli operatori finanziari che mettono a disposizione il Pos per i pagamenti. Il bonus fiscale è al 30%. Vuol dire che dal mese prossimo, i pagamenti della clientela di esercenti e professionisti attraverso il Pos si trasformeranno in crediti fiscali da recuperare sulla Dichiarazione dei redditi. L’ uso del contante è ancora radicato nel nostro Paese. L’ Italia è terzultima in Europa per numero di transazioni con carta pro capite (nel 2018 sono state 53 contro le 46 del 2017 secondo ). Più lente di noi sono solo Bulgaria e Romania. E’ quanto emerso dall’ ultimo rapporto della Community del Forum Ambrosetti. Gli esclusi dal provvedimento La novità in arrivo non è per tutti. Secondo quanto stabilito dal Decreto Fiscale 2020 (legge 157/2019), il bonus fiscale al 30% si applica, infatti, ai professionisti che nell’ anno precedente abbiano realizzato ricavi o compensi fino a 400mila euro, indipendentemente dal regime di contabilità adottato e dalla tipologia giuridica scelta per l’ esercizio dell’ attività. Le sanzioni Il decreto fiscale che rende obbligatorio l’ utilizzo del Pos per i professionisti prevede anche delle sanzioni per coloro che non seguiranno le linee guida. L’ importo è di 30 euro, con l’ aggiunta del 4% del valore della transazione rifiutata. La sanzione, in ogni caso, non è automatica: scatterà dopo la denuncia del consumatore e dopo l’ accertamento da parte degli organi competenti. Le altre novità sui pagamenti Ci sono anche altre due novità che bisognerà tenere a mente e che partiranno con il nuovo mese. Dal 1° luglio il limite massimo per i pagamenti in contanti scenderà da 3mila a 2mila euro (non si potrà oltrepassare la soglia dei 1999,99 euro). Poi dal 1° gennaio del 2022 ci sarà una seconda riduzione. Il tetto andrà a 1.000 euro (999,9).
    sandra riccio

    ilgiornale.it, 25/06/2020 19:04
    Il Codacons denuncia Wanda Nara: “Usa le sue figlie per promuovere cosmetici”
    la moglie di mauro icardi è finita nel mirino del codacons, che l’ ha denunciata al garante per l’ infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori “truccate come donne adulte”
    Terremoto in casa Icardi. Il Codacons ha presentato un esposto contro Wanda Nara dopo una serie di video pubblicati sui profili social dell’ influencer argentina dove le figlie Francesca e Isabella si mostrano ” truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta ” (si legge nella nota ufficiale del Codacons). Dopo Fedez e Chiara Ferragni questa volta a finire nel mirino dell’ associazione per i diritti dei consumatori è la moglie del calciatore Mauro Icardi. Wanda Nara è stata denunciata al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori. Al centro dell’ accusa ci sono le foto e i video che l’ argentina pubblica da tempo sul suo account Instagram e che mostrano le sue due figlie, di 5 e 3 anni, truccarsi come due piccole donne. Immagini che hanno fatto gridare allo scandalo il Codacons, che è passato alle vie legali e in una nota – pubblicata in anteprima dall’ Adnkronos – ha spiegato i motivi dell’ azione: ” Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto. Una diffusione assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna “. Da giorni sul profilo ufficiale Instagram dell’ argentina campeggiano alcuni video tutorial di make up realizzati dalle piccole Francesca e Isabella, le figlie che Wanda Nara ha avuto dal marito Mauro Icardi . Le bambine giocano a truccarsi con alcuni prodotti e proprio queste immagini avrebbero scatenato la reazione del Codacons, che ora punta il dito contro la Nara, definendo inaccettabile che si possa parlare di ” un gioco “. Per l’ associazione Wanda ” si serve della propria notorietà e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità “. Una pericolosa tendenza – quella delle baby star dei social – che sul sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che rappresenta un problema sul quale puntare con forza l’ attenzione. Appellandosi alla violazione di numerosi articoli della Costituzione italiana, della Convenzione di New York e delle Regole di Pechino , l’ associazione ha fatto così specifica richiesta di cancellazione dei contenuti. Il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione ” di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori “. Chiedendo, infine, una verifica approfondita al Garante per la Privacy e della tutela dell’ Infanzia per valutare la ” liceità delle pubblicazioni delle immagini sui profili social “. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Wanda nara (@wanda_icardi) in data: 21 Giu 2020 alle ore 4:46 PDT.
    novella toloni

    Zoom 24, 25/06/2020 18:48
    Cruciani, EasyJet e le offese alla Calabria. Abramo: “L’ ignoranza oltre lo sfottò”
    “‘Sei mai stato a Catanzaro?’ Detto una volta sola lo sfottò può anche passare, tanto non suona neanche più originale, visto che storicamente il nome della città viene preso in prestito per battute e tormentoni da cinema e varietà mirate a far sorridere. Ma sentire questa frase in radio, ripetuta per ben dieci volte, non ha divertito nessuno. Almeno mi è stato utile per scoprire un programma e il suo conduttore che, altrimenti, non avrei conosciuto”. Così in una nota il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, commentando le offese che il conduttore radiofonico Cruciani ha rivolto al capoluogo calabrese – e a tutta la regione – nel corso della nota trasmissione “La Zanzara”. “Dal momento che lo stesso Cruciani non è andato oltre il semplice sfottò – continua Abramo – anche abbozzare una risposta seria e argomentata mi sembra ugualmente riduttivo. Per cui gli rispondo, con linguaggio farsesco, prendendo in prestito anche io un modo di dire della sua cara Roma: ‘Si’ le cose nu’ lle sai Salle'”. Ignoranza e superficialità. “Sì – spiega il sindaco di Catanzaro – perché è chiaro che dietro una domanda, ripetuta all’ infinito, si nasconde non solo un tono chiaramente provocatorio e pungente, ma anche un po’ di ignoranza e di superficialità. La vicenda incresciosa della presentazione che Easyjet ha dedicato alla Calabria, definendola ‘terra di mafia e terremoti’, ha suscitato la giusta indignazione istituzionale, oltre che del popolo social, tanto da costringere la compagnia aerea a scuse e rettifiche. Di questa brutta storia se ne è parlato a livello nazionale, ma devo dire anche con grande orgoglio che i calabresi, lontani e vicini, e non solo, hanno difeso con le unghie l’ immagine del nostro territorio, tanto di ribaltare in positivo il racconto che ne è emerso. Una sorta di ‘contro pubblicità’ spontanea e virale che, a pagarla, chissà quanti milioni sarebbero serviti”. Calabresi primi ambasciatori della Calabria. “Non è questo il contesto giusto per parlare di turismo e marketing territoriale – conclude Abramo – ma una cosa la devo dire: i primi ‘ambasciatori’, a tutti i livelli, dentro e fuori i confini, siamo noi, che dobbiamo conoscere di più e amare la nostra terra affinché i Cruciani di turno non abbiano più motivi e pretesti per parlar male. #calabriadaamare non resti solo un hashtag”. Cruciani offende la Calabria, Codacons denuncia Radio24: “Sospendere la trasmissione”

    leggo.it, 25/06/2020 18:12
    Concluso l’ iter del prestito, da Fca arrivano 6,3 miliardi da Intesa San Paolo
    L’ iter si è concluso, ora ci sono tutti i via libera affinché Intesa San Paolo possa erogare il corposo prestito di 6,3 miliardi alla filiale italiana del colosso italo-americano con sede in Olanda Fiat Chrysler. Ieri mattina il dossier ha ricevuto l’ ok preventivo della Corte dei Conti e nel pomeriggio è stato lo stesso ministero dell’ Economia ad ufficializzare la conclusione del percorso. L’ operazione rientra nell’ operatività di Garanzia Italia, lo strumento messo in campo dalla Sace del gruppo Depositi e Prestiti per sostenere le imprese italiane colpite dall’ emergenza covid-19. Il prestito rientra nel decreto Liquidità e riguarda le aziende di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti ed oltre 1,5 miliardi di fatturato annuo. Sulla vicenda è intervenuto il Ministro dell’ Economia Roberto Gualtieri che ha più volte sottolineato nell’ ultimo periodo la grande importanza del settore automotive in Italia, in particolare il ruolo chiave di Fca per l’ occupazione e il Pil. Un riconoscimento non proprio allineato con l’ operato del governo che nel decreto Rilancio non aiutato il settore dell’ auto che opera in un mercato ormai alle corde che quest’ anno ha perso già più di mezzo milione di vetture. « È un’ operazione di sistema – ha dichiarato il numero uno del Mef – con la quale si punta a preservare e rafforzare la filiera automotive italiana e a rilanciare gli investimenti, l’ innovazione e l’ occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese. Il Governo verificherà l’ attuazione degli impegni assunti da Fca Italy in questa direzione». È questo l’ aspetto più delicato che tante polemiche ha scatenato quando l’ azienda italiana del gruppo Exor ha annunciato di voler usufruire del prestito previsto dal provvedimento di Palazzo Chigi. Polemiche che poi ci sono giustamente smorzate poiché, di tutto può esserci bisogno, meno che far allontanare l’ industria dell’ auto dal nostro paese. Fca ha dato alla Sace tutte le garanzie richieste dal decreto dell’ Esecutivo, ma riguardano sopratutto l’ utilizzo della cifra erogata dall’ istituto di credito di Carlo Messina e non le strategie internazionali del gigante globale impegnato in un complesso dialogo con Psa che porterà alla fusione e alla creazione di una newco. Il nuovo gruppo sarà il quarto costruttore mondiale di auto, con quasi 9 milioni di veicoli e oltre 170 miliardi di fatturato, e avrà come primo azionista la Exor della famiglia Agnelli. Il Lingotto si è impegnato, oltre ha riportare gli impianti italiani a piena occupazione nel 2023 (promessa che aveva già fatto), ha destinare solo 1,2 miliardi al pagamento dei fornitori esteri, mentre rimanenti rimarranno nel paese per pagare i dipendenti, sostenere le diecimila aziende della filiera e finanziare la ricerca e sviluppo. Secondo il Codacons bisogna ancora attendere il pronunciamento del Tar del Lazio sulla legittimità del prestito a una azienda non italiana. Ieri Piazza Affari ha sofferto (-3,4%), ma le sicietà del Lingotto sono andate oltre la media con la Exor -6,1%, Cnh -5,8% a Fca -4,4%.
    giorgio ursicino

    ilmessaggero.it, 25/06/2020 18:03
    L’ iter si è concluso, ora ci sono tutti i via libera affinché Intesa San Paolo possa erogare il …
    L’ iter si è concluso, ora ci sono tutti i via libera affinché Intesa San Paolo possa erogare il corposo prestito di 6,3 miliardi alla filiale italiana del colosso italo-americano con sede in Olanda Fiat Chrysler. Ieri mattina il dossier ha ricevuto l’ ok preventivo della Corte dei Conti e nel pomeriggio è stato lo stesso ministero dell’ Economia ad ufficializzare la conclusione del percorso. L’ operazione rientra nell’ operatività di Garanzia Italia, lo strumento messo in campo dalla Sace del gruppo Depositi e Prestiti per sostenere le imprese italiane colpite dall’ emergenza covid-19. Il prestito rientra nel decreto Liquidità e riguarda le aziende di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti ed oltre 1,5 miliardi di fatturato annuo. Sulla vicenda è intervenuto il Ministro dell’ Economia Roberto Gualtieri che ha più volte sottolineato nell’ ultimo periodo la grande importanza del settore automotive in Italia, in particolare il ruolo chiave di Fca per l’ occupazione e il Pil. Un riconoscimento non proprio allineato con l’ operato del governo che nel decreto Rilancio non aiutato il settore dell’ auto che opera in un mercato ormai alle corde che quest’ anno ha perso già più di mezzo milione di vetture. « È un’ operazione di sistema – ha dichiarato il numero uno del Mef – con la quale si punta a preservare e rafforzare la filiera automotive italiana e a rilanciare gli investimenti, l’ innovazione e l’ occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese. Il Governo verificherà l’ attuazione degli impegni assunti da Fca Italy in questa direzione». È questo l’ aspetto più delicato che tante polemiche ha scatenato quando l’ azienda italiana del gruppo Exor ha annunciato di voler usufruire del prestito previsto dal provvedimento di Palazzo Chigi. Polemiche che poi ci sono giustamente smorzate poiché, di tutto può esserci bisogno, meno che far allontanare l’ industria dell’ auto dal nostro paese. Fca ha dato alla Sace tutte le garanzie richieste dal decreto dell’ Esecutivo, ma riguardano sopratutto l’ utilizzo della cifra erogata dall’ istituto di credito di Carlo Messina e non le strategie internazionali del gigante globale impegnato in un complesso dialogo con Psa che porterà alla fusione e alla creazione di una newco. Il nuovo gruppo sarà il quarto costruttore mondiale di auto, con quasi 9 milioni di veicoli e oltre 170 miliardi di fatturato, e avrà come primo azionista la Exor della famiglia Agnelli. Il Lingotto si è impegnato, oltre ha riportare gli impianti italiani a piena occupazione nel 2023 (promessa che aveva già fatto), ha destinare solo 1,2 miliardi al pagamento dei fornitori esteri, mentre rimanenti rimarranno nel paese per pagare i dipendenti, sostenere le diecimila aziende della filiera e finanziare la ricerca e sviluppo. Secondo il Codacons bisogna ancora attendere il pronunciamento del Tar del Lazio sulla legittimità del prestito a una azienda non italiana. Ieri Piazza Affari ha sofferto (-3,4%), ma le sicietà del Lingotto sono andate oltre la media con la Exor -6,1%, Cnh -5,8% a Fca -4,4%. Ultimo aggiornamento: 17:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Helpconsumatori, 25/06/2020 18:03
    Tariffe energia, cala il gas -6,7%, elettricità +3,3% per equilibrio sistema
    aumenta la spesa per le tariffe energia che peseranno sui bilanci delle famiglie già in difficoltà per l’ emergenza covid-19. il malcontento delle associazioni consumatori
    Dopo i forti ribassi del secondo trimestre (-18,3% l’ elettricità e -13,5% il gas), nel terzo trimestre del 2020 ci sarà, per gli utenti in maggior tutela, un ulteriore calo per la bolletta del gas, -6,7%, e un rialzo per la bolletta dell’ elettricità, +3,3%, legato ai costi per il funzionamento del sistema. Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse), rispetto allo scorso anno la famiglia tipo beneficia di un risparmio complessivo di 212 euro/anno. Nel dettaglio, per l’ elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno scorrevole sarà di circa 496 euro , con una variazione del -12,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (1° ottobre 2018 – 30 settembre 2019), corrispondente a un risparmio di circa 69 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.006 euro, con una variazione del -12,4% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 143 euro/anno. “L’ utilizzo della flessibilità finanziaria ancora presente nel sistema e l’ intervento straordinario previsto dal DL Rilancio – afferma il presidente di ARERA, Stefano Besseghini – ci hanno consentito di lasciare invariati gli oneri generali . Non è detto che nei prossimi trimestri, con l’ auspicabile ritorno dei consumi ai livelli pre crisi e la conseguente ripresa dei mercati all’ ingrosso, si confermino tali condizioni, ma in questa fase di rilancio dell’ economia, dopo il periodo di lockdown,, era necessaria ogni misura in grado di consentire alle imprese e alle famiglie di riprendere il ritmo”. UNC, brutte notizie per le famiglie Secondo lo studio dell’ Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa spendere su base annua (non, quindi, secondo l’ anno scorrevole, ma dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021, nell’ ipotesi di prezzi costanti), 14 euro in più per la luce e 55 euro in meno per il gas. Una minor spesa complessiva, quindi, pari a 41 euro. ” Una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’ emergenza Covid. Purtroppo il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’ è l’ usanza di accendere il riscaldamento. Insomma, sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce. Se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’ anno per i consumi di elettricità, dato l’ uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore”, afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unione Nazionale Consumatori. Codacons, l’ istanza ad Arera e Governo “Le tariffe della luce aumentano proprio nel periodo estivo, ossia quando crescono i consumi elettrici degli italiani per condizionatori e impianti di climatizzazione, determinando un danno e un maggior esborso per le famiglie”. Lo afferma il Codacons, commentando negativamente le variazioni tariffarie comunicate oggi da Arera. Con le nuove tariffe, dicono dall’ associazione, gli utenti si ritrovano inoltre a pagare su ogni bolletta del gas addirittura il 49,17% di tasse (imposte e oneri di sistema) e il 39,13% sull’ elettricità, con una tassazione in forte crescita sul trimestre precedente. Questo significa che nel 2020, considerata la spesa media annua per l’ energia, ogni famiglia pagherà 495 euro di tasse sul gas e 194 euro sulla luce. “Tutto ciò in un momento in cui milioni di nuclei, a causa della crisi legata al coronavirus, si ritrovano in grandi difficoltà economiche e fanno fatica a pagare le utenze domestiche – afferma il presidente Carlo Rienzi – Per tale motivo il Codacons ha presentato una istanza a Governo e Arera, affinché siano eliminati gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas almeno per tutto il 2020, allo scopo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie e sostenere i nuclei in difficoltà” – conclude Rienzi.

    ilgazzettino.it, 25/06/2020 18:02
    Concluso l’ iter del prestito, da Fca arrivano 6,3 miliardi da Intesa San Paolo
    L’ iter si è concluso, ora ci sono tutti i via libera affinché Intesa San Paolo possa erogare il corposo prestito di 6,3 miliardi alla filiale italiana del colosso italo-americano con sede in Olanda Fiat Chrysler. Ieri mattina il dossier ha ricevuto l’ ok preventivo della Corte dei Conti e nel pomeriggio è stato lo stesso ministero dell’ Economia ad ufficializzare la conclusione del percorso. L’ operazione rientra nell’ operatività di Garanzia Italia, lo strumento messo in campo dalla Sace del gruppo Depositi e Prestiti per sostenere le imprese italiane colpite dall’ emergenza covid-19. Il prestito rientra nel decreto Liquidità e riguarda le aziende di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti ed oltre 1,5 miliardi di fatturato annuo. Sulla vicenda è intervenuto il Ministro dell’ Economia Roberto Gualtieri che ha più volte sottolineato nell’ ultimo periodo la grande importanza del settore automotive in Italia, in particolare il ruolo chiave di Fca per l’ occupazione e il Pil. Un riconoscimento non proprio allineato con l’ operato del governo che nel decreto Rilancio non aiutato il settore dell’ auto che opera in un mercato ormai alle corde che quest’ anno ha perso già più di mezzo milione di vetture. « È un’ operazione di sistema – ha dichiarato il numero uno del Mef – con la quale si punta a preservare e rafforzare la filiera automotive italiana e a rilanciare gli investimenti, l’ innovazione e l’ occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese. Il Governo verificherà l’ attuazione degli impegni assunti da Fca Italy in questa direzione». È questo l’ aspetto più delicato che tante polemiche ha scatenato quando l’ azienda italiana del gruppo Exor ha annunciato di voler usufruire del prestito previsto dal provvedimento di Palazzo Chigi. Polemiche che poi ci sono giustamente smorzate poiché, di tutto può esserci bisogno, meno che far allontanare l’ industria dell’ auto dal nostro paese. Fca ha dato alla Sace tutte le garanzie richieste dal decreto dell’ Esecutivo, ma riguardano sopratutto l’ utilizzo della cifra erogata dall’ istituto di credito di Carlo Messina e non le strategie internazionali del gigante globale impegnato in un complesso dialogo con Psa che porterà alla fusione e alla creazione di una newco. Il nuovo gruppo sarà il quarto costruttore mondiale di auto, con quasi 9 milioni di veicoli e oltre 170 miliardi di fatturato, e avrà come primo azionista la Exor della famiglia Agnelli. Il Lingotto si è impegnato, oltre ha riportare gli impianti italiani a piena occupazione nel 2023 (promessa che aveva già fatto), ha destinare solo 1,2 miliardi al pagamento dei fornitori esteri, mentre rimanenti rimarranno nel paese per pagare i dipendenti, sostenere le diecimila aziende della filiera e finanziare la ricerca e sviluppo. Secondo il Codacons bisogna ancora attendere il pronunciamento del Tar del Lazio sulla legittimità del prestito a una azienda non italiana. Ieri Piazza Affari ha sofferto (-3,4%), ma le sicietà del Lingotto sono andate oltre la media con la Exor -6,1%, Cnh -5,8% a Fca -4,4%. Ultimo aggiornamento: 17:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    corriereadriatico.it, 25/06/2020 18:00
    Concluso l’ iter del prestito, da Fca arrivano 6,3 miliardi da Intesa San Paolo
    L’ iter si è concluso, ora ci sono tutti i via libera affinché Intesa San Paolo possa erogare il corposo prestito di 6,3 miliardi alla filiale italiana del colosso italo-americano con sede in Olanda Fiat Chrysler. Ieri mattina il dossier ha ricevuto l’ ok preventivo della Corte dei Conti e nel pomeriggio è stato lo stesso ministero dell’ Economia ad ufficializzare la conclusione del percorso. L’ operazione rientra nell’ operatività di Garanzia Italia, lo strumento messo in campo dalla Sace del gruppo Depositi e Prestiti per sostenere le imprese italiane colpite dall’ emergenza covid-19. Il prestito rientra nel decreto Liquidità e riguarda le aziende di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti ed oltre 1,5 miliardi di fatturato annuo. Sulla vicenda è intervenuto il Ministro dell’ Economia Roberto Gualtieri che ha più volte sottolineato nell’ ultimo periodo la grande importanza del settore automotive in Italia, in particolare il ruolo chiave di Fca per l’ occupazione e il Pil. Un riconoscimento non proprio allineato con l’ operato del governo che nel decreto Rilancio non aiutato il settore dell’ auto che opera in un mercato ormai alle corde che quest’ anno ha perso già più di mezzo milione di vetture. « È un’ operazione di sistema – ha dichiarato il numero uno del Mef – con la quale si punta a preservare e rafforzare la filiera automotive italiana e a rilanciare gli investimenti, l’ innovazione e l’ occupazione in un settore strategico per il futuro economico e industriale del Paese. Il Governo verificherà l’ attuazione degli impegni assunti da Fca Italy in questa direzione». È questo l’ aspetto più delicato che tante polemiche ha scatenato quando l’ azienda italiana del gruppo Exor ha annunciato di voler usufruire del prestito previsto dal provvedimento di Palazzo Chigi. Polemiche che poi ci sono giustamente smorzate poiché, di tutto può esserci bisogno, meno che far allontanare l’ industria dell’ auto dal nostro paese. Fca ha dato alla Sace tutte le garanzie richieste dal decreto dell’ Esecutivo, ma riguardano sopratutto l’ utilizzo della cifra erogata dall’ istituto di credito di Carlo Messina e non le strategie internazionali del gigante globale impegnato in un complesso dialogo con Psa che porterà alla fusione e alla creazione di una newco. Il nuovo gruppo sarà il quarto costruttore mondiale di auto, con quasi 9 milioni di veicoli e oltre 170 miliardi di fatturato, e avrà come primo azionista la Exor della famiglia Agnelli. Il Lingotto si è impegnato, oltre ha riportare gli impianti italiani a piena occupazione nel 2023 (promessa che aveva già fatto), ha destinare solo 1,2 miliardi al pagamento dei fornitori esteri, mentre rimanenti rimarranno nel paese per pagare i dipendenti, sostenere le diecimila aziende della filiera e finanziare la ricerca e sviluppo. Secondo il Codacons bisogna ancora attendere il pronunciamento del Tar del Lazio sulla legittimità del prestito a una azienda non italiana. Ieri Piazza Affari ha sofferto (-3,4%), ma le sicietà del Lingotto sono andate oltre la media con la Exor -6,1%, Cnh -5,8% a Fca -4,4%. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    ilmattino.it, 25/06/2020 15:52
    Wanda Nara denunciata. «Utilizza minori per promuovere prodotti di bellezza»
    Dopo Fedez e Chiara Ferragni, a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori è oraWandaNara. L’ associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto alle autorità competenti contro la nota influencer, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle proprie figlie «truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta». Lo riferisce l’ Adnkronos. «Sulla pagina Instagram diWandaNarasono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto – scrive il Codacons nell’ esposto che l’ Adnkronos è in grado di anticipare – La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna». I video pubblicati venerdì scorso dalla moglie di Mauro Icardi, che hanno come protagonista la figlia Francesca, di 5 anni, avevano ricevuto, in un sole 24 ore,oltre 5 milioni di visualizzazioni. APPROFONDIMENTI ALTRO CHE CRISI Wanda Nara, nuova polemica la travolge: cachet stellare per una…
    chiara ferragni

    corriereadriatico.it, 25/06/2020 15:50
    Wanda Nara denunciata: «Foto dei figli minori per promuovere prodotti di bellezza»
    Dopo Fedez e Chiara Ferragni , a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori è ora WandaNara . L’ associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto alle autorità competenti contro la nota influencer, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle proprie figlie «truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta». Lo riferisce l’ Adnkronos. APPROFONDIMENTI SPETTACOLI Una nuova polemica travolge Wanda Nara: il cachet stellare per una…
    chiara ferragni

    leggo.it, 25/06/2020 15:38
    Wanda Nara denunciata. «Utilizza minori per promuovere prodotti di bellezza»
    Dopo Fedez e Chiara Ferragni, a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori è ora Wanda Nara. L’ associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto alle autorità competenti contro la nota influencer, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle proprie figlie «truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta». Lo riferisce l’ Adnkronos. «Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto – scrive il Codacons nell’ esposto che l’ Adnkronos è in grado di anticipare – La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna». L’ esposto cita poi gli articoli che risulterebbero violati nel caso di specie: “La tutela della vita privata e dell’ immagine dei minori ha trovato tradizionalmente cittadinanza nell’ ordinamento italiano, nell’ art. 10 c.c. (concernente la tutela dell’ immagine); nel combinato disposto degli artt. 4,7,8 e 145 del D.Lgs. 30.06.2003 n. 196 (riguardanti la tutela della riservatezza dei dati personali) nonché negli artt. 1 e 16 I co. della Convenzione di New York del 20-11-1989, ratificata dall’ Italia con legge 27-5-1991 n. 176 (laddove, in particolare, l’ art. 16 stabilisce che: “1. Nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione. 2. Il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti”), sottolineando in modo netto come debba essere necessariamente data preminenza agli interessi e alla dignità del minore”. Anche l’ art. 8 delle Regole di Pechino, intitolato ‘Tutela della vita privata’ “prevede che ‘il diritto del giovane alla vita privata deve essere rispettato a tutti i livelli, per evitare che inutili danni gli siano causati da una pubblicità inutile e denigratoria'”. Per tali motivi il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione “di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori”. Al Garante per la Privacy e a quello per la tutela dell’ Infanzia il Codacons chiede “di voler verificare la liceità delle pubblicazioni delle immagini sui profili social e, nel caso in cui siano riscontrate violazioni della normativa vigente in materia, di assumere ogni opportuno provvedimento”. I video pubblicati venerdì scorso dalla moglie di Mauro Icardi, che hanno come protagonista la figlia Francesca, di 5 anni, avevano ricevuto, in un sole 24 ore, oltre 5 milioni di visualizzazioni. Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Giugno 2020, 14:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    chiara ferragni

    LecceNews24, 25/06/2020 15:38
    Voucher dopo i voli cancellati, Codacons avverte: “è un trabocchetto”. E prepara il modulo per il rimborso
    la pratica di cancellare voli e negare il rimborso è una politica della società, non un impedimento da covid 19, avverte codacons
    La cancellazione dei voli da parte delle compagnie aeree non è conseguenza del Coronavirus, ma una strategia aziendale tesa ad acquisire liquidità. Lo afferma il coordinamento a difesa dei consumatori Codacons in riferimento a una prassi diffusa nelle ultime settimane: i vettori aerei starebbero, infatti, annullando i voli dopo aver venduto i biglietti , offrendo come indennizzo un voucher da utilizzare entro un anno e non, invece, un rimborso dei biglietti. Un fenomeno su cui si è concentrato anche l’ Ente per l’ aviazione civile – Enac – dopo l’ avvertimento lanciato alle compagnie lo scorso 18 giugno: le istruttorie aperte sinora ipotizzano la violazione del Regolamento comunitario 261 del 2004, che prevede un iter procedimentale d’ informazione e tutela del passeggero con relativo rimborso del biglietto a fronte della cancellazione del volo . L’ Enac, dopo aver accertato la diffusione dei voucher dopo l’ annullamento dei collegamenti aerei, ha posto l’ attenzione su pratiche che, dicono, “sembrerebbero operate da scelte commerciali e imprenditoriali dei vettori, non da motivi riconducibili all’ emergenza “. Commento ripreso anche dal Codacons che, per mitigare gli effetti di soppressioni-“trabocchetto” cui sarebbero caduti anche diversi cittadini pugliesi, è sceso in campo mettendo a disposizione un modulo (pubblicato oggi alla pagina dell’ associazione: clicca qui ) da scaricare e inviare alla compagnia per ottenere il rimborso in denaro . Ai passeggeri coinvolti l’ associazione metterà a disposizione una diffida per richiedere il rimborso integrale del biglietto, oltre a un eventuale risarcimento danni da vacanza rovinata da avanzarsi nei confronti della compagnia. Assistenza legale sarà poi garantita attraverso il numero telefonico 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 17.00.
    pierfrancesco albanese

    (Sito) Adnkronos, 25/06/2020 14:18
    Codacons denuncia Wanda Nara: “Utilizza minori per promuovere prodotti di bellezza”
    Dopo Fedez e Chiara Ferragni, a finire nel mirino del Codacons con una denuncia al Garante della Privacy e a quello per l’ Infanzia e l’ adolescenza per l’ uso illecito di immagini di minori è ora Wanda Nara . L’ associazione dei consumatori ha infatti presentato un esposto alle autorità competenti contro la nota influencer, dopo la pubblicazione sui suoi profili social di foto delle proprie figlie “truccate come donne adulte, con marchi di estetica in evidenza che potrebbero realizzare una forma di pubblicità occulta”. ” Sulla pagina Instagram di Wanda Nara sono state diffuse foto in cui bambini vengono utilizzati per pubblicizzare un brand (lo stesso usato dalla nota influencer) con pose e atteggiamenti idonei a ledere l’ immagine del minore ed il sentimento dei minori che vedono tali foto – scrive il Codacons nell’ esposto che l’ Adnkronos è in grado di anticipare – La diffusione di tali immagini è assolutamente pericolosa, in quanto con esse si veicola l’ identità e l’ intimità di un bambino in tenera età e lo si fa attribuendo ad un viso di bambina il corpo di una donna”. “Al di là di ciò che può essere un gioco, la consapevolezza di utilizzare in siffatto modo l’ immagine del bimbo/bimba si aggrava laddove chi fa tale uso si serve della propria notorietà e si rivolge ad una vasta gamma di soggetti dei quali non è in grado di conoscere e controllare il livello di affidabilità -prosegue il documento- Si tratta, invero, di una pericolosa tendenza, che sta assumendo contorni sempre più rilevanti e che si innesta nel problema di più ampio respiro dell’ uso sconsiderato della rete, in cui, accanto ad una indiscussa facilitazione della comunicazione globale, della circolazione di idee e della diffusione di informazioni, si staglia imponente il fenomeno del concreto rischio di danni a quell’ enorme platea di minori che quotidianamente gravita, più o meno consapevolmente, intorno al e alle sue immagini”. L’ esposto cita poi gli articoli che risulterebbero violati nel caso di specie: “La tutela della vita privata e dell’ immagine dei minori ha trovato tradizionalmente cittadinanza nell’ ordinamento italiano, nell’ art. 10 c.c. (concernente la tutela dell’ immagine); nel combinato disposto degli artt. 4,7,8 e 145 del D.Lgs. 30.06.2003 n. 196 (riguardanti la tutela della riservatezza dei dati personali) nonché negli artt. 1 e 16 I co. della Convenzione di New York del 20-11-1989, ratificata dall’ Italia con legge 27-5-1991 n. 176 (laddove, in particolare, l’ art. 16 stabilisce che: “1. Nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione. 2. Il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti”), sottolineando in modo netto come debba essere necessariamente data preminenza agli interessi e alla dignità del minore”. Anche l’ art. 8 delle Regole di Pechino, intitolato ‘Tutela della vita privata’ “prevede che ‘il diritto del giovane alla vita privata deve essere rispettato a tutti i livelli, per evitare che inutili danni gli siano causati da una pubblicità inutile e denigratoria'”. Per tali motivi il Codacons ha chiesto a Instagram e Facebook la sospensione o cancellazione “di tutti quei post in cui Wanda Nara pubblica immagini idonee a ledere i diritti dei minori”. Al Garante per la Privacy e a quello per la tutela dell’ Infanzia il Codacons chiede “di voler verificare la liceità delle pubblicazioni delle immagini sui profili social e, nel caso in cui siano riscontrate violazioni della normativa vigente in materia, di assumere ogni opportuno provvedimento”. I video pubblicati venerdì scorso dalla moglie di Mauro Icardi, che hanno come protagonista la figlia Francesca, di 5 anni, avevano ricevuto, in un sole 24 ore, oltre 5 milioni di visualizzazioni . (di Ilaria Floris) RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.
    ilaria floris

    TraderLink, 25/06/2020 14:12
    La benzina rincara di nuovo. Prepariamoci ad una nuova botta
    Prepariamoci a mettere mano al portafoglio quando andiamo a fare il pieno all’ auto: i prezzi della benzina e del gasolio salgono. Un brutta sorpresa per gli automobilisti, che comunque ormai ci hanno fatto il callo a vedere crescere il costo della benzina proprio a ridosso delle principali festività, dei ponti e dell’ estate. Momenti nei quali la maggior parte delle persone è abituata a viaggiare con la propria auto. Anche questa volta la tradizione si ripete. L’ emergenza coronavirus avava imposto un pesante lockdown. Le auto ferme avevano fatto crollare le richieste di petrolio , che sul mercato delle materie prime aveva registrato un considerevole abbassamento dei prezzi. Sfortunatamente, però il calo del costo del petrolio non aveva avuto un riflesso altrattanto significativo sui prezzi della benzina e del gasolio . Oddio, sì, erano in parte scesi, ma non come tutti i consumatori si sarebbero aspettati. Benzina: un salasso per chi viagga in automobile Come avevamo accennato in precedenza, il petrolio aveva perso valore. Il costo della benzina , però, non era sceso nello stesso modo. Anzi si può affermare che abbia registrato una lieve riduzione. Poco, ma sempre meglio di niente, anche alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni: i prezzi stanno lievitando di nuovo. Quello che principalmente va all’ occhio dell’ osservatore più attento è che anche i prezzi del petrolio non siano ancora risaliti nei mercati, mentre la benzina cresce e sembra voler raggiungere nuovi picchi, proprio adesso che il paese starebbe per ripartire. Stando a quanto riporta l’ Osservaprezzi carburanti del Mise , mediamente, in Italia, il prezzo della benzina verde sarebbe salito a 1,400 euro al litro, nel caso in cui si decida di recarsi ad un self service. Se invece è il benzinaio a farci il pieno all’ auto i costo della benzina sale a 1,547 euro al litro. Ovviamente i prezzi non sono uguali per tutti i marchi, si oscilla da un minimo di 1,395 ad un massimo di 1,421 euro al litro. Ovviamente lo stesso discorso vale per il gasolio : nel caso in cui si facesse il pieno in un self-service, il costo si aggirerebbe intorno ai 1,284 euro al litro, nel caso in cui si preferisse essere serviti il costo si attesta intorno ai 1,433 euro al litro. Alcune notizie potrebbero far sperare in bene per il futuro (ovviamente questa considerazione è fatta unicamente dal punto di vista del costo della benzina e del gasolio ). L’ insicurezza dettata da una futura battaglia commerciale tra Cina e Stati Uniti, ma anche i timori che i contagi da Covid 19 possano riprendere stanno continuando a far calare i prezzi del petrolio . Non è da escludere che di questo calo ne beneficeranno anche le nostre tasche: il prezzo della benzina potrebbe di nuovo ridursi; anche se non si sa quando e soprattutto non scenderà tanto quanto quello del petrolio . Benzina: cosa ne pensano i consumatori La situazione attuale è andata a finire immediatamente sotto la lente d’ ingradimento del Codacons , che attraverso twitter ha lanciato questo grido d’ allarme: l’ aumento dei prezzi dei carburanti non è da attribuire all’ andamento delle quotazioni petrolifere, ma risiede nell’ incremento degli spostamenti degli italiani durante la Fase 3 . attraverso una nota ufficiale ha poi aggiunto: Il petrolio registra in questi giorni quotazioni stabili attorno ai 40 dollari al barile, mentre a crescere sensibilmente è l’ utilizzo delle automobili da parte degli italiani, che tornano a spostarsi per il paese per raggiungere le seconde case o recarsi al mare. Proprio la ripresa dei consumi petroliferi determina un rialzo ingiustificato dei prezzi alla pompa, che danneggia non solo gli automobilisti ma l’ intera collettività, con ripercussioni negative sui prezzi dei prodotti trasportati, a partire dagli alimentari. L’ Unione nazionale consumatori aggiunge che da quando sono ripresi gli spostamenti liberi all’ interno della propria regione, in un mese, su un pieno di 50 litri di carburanti c’ è stato un aggravio di 93 cent per la benzina e 83 cent per il gasolio . Non sembra un rincaro astronomico, eppure su base annua è pari ad un incremento di spesa per autovettura pari a 22,3 euro all’ anno per la benzina e 20 euro per il gasolio. Benzina e gasolio: tutti i prezzi Quotidiano Energia ha effettuato un’ interessante anlisi dei prezzi molto precisa e dettagliata. Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è 1,396 euro al litro (rispetto a 1,397 di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,386 e 1,404 euro/litro (no logo 1,372). Il prezzo medio praticato del diesel self è 1,279 euro/litro (1,280 ieri), con le compagnie posizionate tra 1,271 e 1,302 euro/litro (no logo 1,254). Quanto al servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,546 euro/litro (1,544 ieri), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,499 e 1,610 euro/litro (no logo 1,429), mentre per il diesel la media è a 1,431 euro/litro (1,430 il livello rilevato ieri) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,390 e 1,495 euro/litro (no logo 1,312). Infine, il Gpl va da 0,572 a 0,599 (no logo 0,571). Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online © TraderLink News – Direttore Responsabile Marco Valeriani – Riproduzione vietata.
    marco valeriani

    Il Dispaccio, 25/06/2020 13:57
    Calabria, il Codacons: “Compagnie aeree cancellano voli e negano rimborsi”
    Il Codacons – si legge in una nota – scende in campo a tutela degli utenti calabresi che in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane, ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno. Una prassi già denunciata dal Codacons alle competenti autorità e su cui ora indaga anche l’ Enac, che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, improvvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri – spiega l’ associazione – Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal Regolamento comunitario n. 261 del 2004, le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo. Tuttavia la soppressione dei collegamenti aerei non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti. A cadere del “trabocchetto” anche tanti calabresi, che hanno acquistato voli, ora improvvisamente cancellati. In loro favore il Codacons ha pubblicato oggi alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie. L’ associazione offre inoltre assistenza al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

    Blasting News, 25/06/2020 13:11
    Bufera su EasyJet: ‘Calabria terra di mafiosi e terremoti’ e su Cruciani per le offese alla regione
    le scuse della compagnia arrivano poco dopo, il conduttore radio giuseppe cruciani conferma le parole di easyjet
    Negli ultimi giorni la compagnia aerea [VIDEO] EasyJet è stata al centro di polemiche e discussioni relative alla descrizione che fa della Calabria in una sezione del sito dedicata alle proposte turistiche. La Calabria viene descritta come terra di “attività mafiosa e di terremoti”. Oltre ad alcuni complimenti alla regione (come il fatto di sottolineare la bellezza delle spiagge e dei panorami) la terra del Sud Italia viene etichettata come poco affollata da turisti proprio a causa della presenza della mafia: per questo, a detta della compagnia aerea, ci si possono godere le spiagge che non sono, quindi, affollate. La descrizione ha sollevato una grande polemica e ha costretto EasyJet a modificare il testo. Giuseppe Cruciani, conduttore della trasmissione radio La Zanzara, intanto, difende la compagnia confermando che non esisterebbero attrattive turistiche nella regione. Le parole sulla Calabria e le scuse del Ceo della compagnia aerea Sono bastate poche ore perché questo racconto della Calabria si diffondesse in tutto il e scatenasse feroci critiche. Mafiosa, vittima di terremoti e poco ‘instagrammabile’: questo, in poche parole, quello che la Calabria rappresenta per chi ha scritto la sua descrizione sul sito di EasyJet. Secondo il sito, quindi, la regione sarebbe meta di pochi turisti non solo per la paura di rimanere vittima della mafia e dei terremoti ma anche perché non ci sarebbero città ‘iconiche’ come Roma o Venezia. Dopo svariati commenti e critiche la compagnia aerea ha corretto il tiro sottolineando tutta la meraviglia della regione del Sud Italia tra spiagge incontaminate, l’ ottima cucina, paesaggi montani e la possibilità di fare acquisti nei vari mercati e negozi. Il Ceo della compagnia britannica EasyJet Johan Lundgren ha inviato scuse formali alla presidente della regione Calabria Jole Santelli. Quanto ne sai su fake news e coronavirus? Fai il quiz e scoprilo Nella comunicazione il Ceo annuncia l’ invio di un’ indagine interna per individuare i responsabili e propone un incontro con la Santelli per rivalutare e sostenere il rilancio turistico della regione. Lundgren ha sottolineato anche che la compagnia tiene molto alla Calabria tanto che il primo volo post lockdown (quello del 15 giugno) è stato proprio verso l’ aeroporto di Lamezia Terme. Le frecciatine ironiche di Giuseppe Cruciani: il Codacons propone rispetto e scuse Se le parole di EasyJet non sono state abbastanza per denigrare una regione come la Calabria anche il conduttore della trasmissione radio ‘La Zanzara’ Giuseppe Cruciani rincara la dose. Il giornalista, infatti, nel corso di una puntata ha detto di essere d’ accordo con la descrizione al centro delle polemiche soprattutto per quanto riguarda la mancanza di attrattive turistiche. Cruciani parlando con il suo interlocutore ha, infatti, più volte rimarcato la domanda ‘ Sei mai stato a Catanzaro? ‘ facendo intendere una sua opinione negativa del luogo e di tutta la Calabria. Queste esternazioni fatte con tono dispregiativo hanno portato il Codacons a richiedere un intervento delle autorità per ‘porre rimedio a un comportamento che riteniamo deplorevole’. L’ associazione ha chiesto al Gruppo Sole 24 ore di avviare iniziative per rimediare al danno arrecato altrimenti si vedrà costretta a richiedere la sospensione immediata della trasmissione.
    letizia imperitura

    Genova24, 25/06/2020 13:00
    Voli cancellati “per coronavirus”, ecco come fare per ottenere il rimborso in denaro
    in cambio le compagnie hanno offerto solo un voucher, ma la prassi non sarebbe legittima
    Genova. Il Codacons scende in campo a tutela degli utenti della Liguria che in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane, ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno. Una prassi già denunciata dal Codacons alle competenti autorità e su cui ora indaga anche l’ Enac, che ha aperto un’ apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. ‘In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, improvvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri – spiega l’ associazione – Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal Regolamento comunitario n. 261 del 2004, le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo. ‘Tuttavia la soppressione dei collegamenti aerei non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti. A cadere nel ‘trabocchetto’ anche migliaia di cittadini della Liguria , che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al codacons per ottenere tutela’. In loro favore il Codacons ha pubblicato oggi alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie. L’ associazione offre inoltre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

    Vatican Insider, 25/06/2020 12:37
    Voli aerei cancellati e niente rimborsi: interviene il Codacons
    pubblicato un modulo da compilare e inviare alle compagnie
    Il Codacons scende in campo a tutela dei viaggiatori liguri che in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane, ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno. «Una prassi già da noi denunciata – si legge in una nota di Codacons – alle competenti autorità e su cui ora indaga anche l’ Enac, che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, improvvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri. Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal Regolamento comunitario n. 261 del 2004, le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo. A cadere del ‘trabocchetto’ anche migliaia di cittadini della Liguria, che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al Codacons per ottenere tutela». Il Codacons ha pubblicato oggi alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie. L’ associazione offre inoltre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

    Lucca In Diretta, 25/06/2020 12:22
    Voli cancellati, Codacons scende in campo
    l’ associazione offre assistenza legale
    Il Codacons scende in campo a tutela degli utenti della Toscana che in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane , ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno. Una prassi già denunciata dal Codacons alle competenti autorità e su cui ora indaga anche l’ Enac , che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. ‘In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, improvvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri – spiega l’ associazione – Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal regolamento comunitario 261 del 2004 , le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo ‘. ‘Tuttavia – prosegue – l a soppressione dei collegamenti aerei non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti. A cadere del trabocchetto anche migliaia di cittadini della Toscana, che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al Codacons per ottenere tutela. In loro favore il Codacons ha pubblicato oggi alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie. L’ associazione offre inoltre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

    Il Pescara, 25/06/2020 12:16
    Voli cancellati e niente rimborsi dalle compagnie aeree anche per gli utenti abruzzesi: scende in campo il Codacons
    l’ associazione che tutela in consumatori invita gli utenti abruzzesi che hanno avuto la cancellazione dei voli ed il rimborso esclusivamente tramite voucher a partecipare alla class action
    Anche migliaia di utenti abruzzesi hanno avuto la cancellazione improvvisa dei voli ed il rimborso, offerto dalle compagnie aeree, esclusivamente come voucher per acquistare un altro biglietto entro un anno. Secondo il Codacons , si tratta di una pratica scorretta ed illegittima ed anche l’ Enac ha avviato un’ indagine in quanto molti voli sarebbero stati cancellati all’ ultimo momento con la giustificazione del Covid, anche se in questo caso la decisione nulla ha a che vedere con l’ emergenza sanitaria ma piuttosto una strategia per acquisire liquidità dai clienti che acquistano i biglietti, per poi procedere all’ annullamento del volo in caso di scarse prenotazioni.
    luca speranza

    Puglia Live, 25/06/2020 11:51
    PUGLIA: COMPAGNIE AEREE CANCELLANO VOLI E NEGANO RIMBORSI
    25/06/2020 PUGLIA: COMPAGNIE AEREE CANCELLANO VOLI E NEGANO RIMBORSI CODACONS SCENDE IN CAMPO A TUTELA DEGLI UTENTI DELLA REGIONE CADUTI NEL TRABOCCHETTO SU CUI INDAGA ANCHE LENAC A DISPOSIZIONE UN MODULO PER RIFIUTARE VOUCHER E CHIEDERE RIMBORSO IN DENARO Il Codacons scende in campo a tutela degli utenti della Puglia che in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane, ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno. Una prassi già denunciata dal Codacons alle competenti autorità e su cui ora indaga anche lEnac, che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, improvvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri spiega lassociazione Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal Regolamento comunitario n. 261 del 2004, le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con lemergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo. Tuttavia la soppressione dei collegamenti aerei non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti. A cadere del trabocchetto anche migliaia di cittadini della Puglia, che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al Codacons per ottenere tutela. In loro favore il Codacons ha pubblicato oggi alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie. Lassociazione offre inoltre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

    Reggionline, 25/06/2020 11:43
    Crisi Dentix, parte la denuncia per truffa. Un cliente: “Ho acceso un finanziamento e hanno chiuso senza curarmi”
    torniamo ad occuparci delle cliniche dentali che dopo il lockdown non hanno più riaperto. un 24enne di bagnolo si è rivolto ai militari dopo poche sedute effettuate e un esborso di 3.500 euro
    BAGNOLO (Reggio Emilia) – Indotto ad accendere un finanziamento per affrontare le cure odontoiatriche necessarie dalla stessa società che l’ aveva preso in carico per le cure dentistiche, incassando subito l’ intero ammontare della parcella, si è ritrovato con le rate del finanziamento da pagare e i denti non curati. Dopo alcune sedute e dopo aver cercato invano di contattare lo studio, recatosi nell’ ambulatorio per proseguire le cure il 24enne bagnolese si è ritrovato lo studio chiuso. La società titolare della catena odontoiatrica, la Dentix, alla quale il ragazzo si era rivolto, l’ ha lasciato senza cure e con i debiti da saldare. Per questo motivo, i carabinieri di Bagnolo hanno denunciato per truffa l’ amministratore unico della società, identificato in un 44enne residente a Milano. Dopo il lockdown le cliniche Dentix di tutta Italia sono rimaste chiuse e la società è in cerca di un compratore. Secondo quanto ricostruito dai militari, lo scorso settembre dovendo effettuare degli impianti osteointegrati il 24enne si è recato presso lo studio che gli ha preventivato una spesa pari a 3.500 euro. Non avendo disponibilità liquida, il giovane ha fatto ricorso a un finanziamento dell’ intero importo con lo studio che ha subito incassato l’ intero ammontare della parcella. Dopo alcune sedute, tuttavia, l’ operaio non ha più ricevuto alcun appuntamento e ha così provato a contattare lo studio, ma invano: lo studio era stato chiuso. Materializzato di essere quindi rimasto vittima di un raggiro, si è presentato ai carabinieri formalizzando la denuncia. A seguito degli accertamenti effettuati, i militari hanno proceduto a indagare l’ amministratore della società per truffa. Leggi anche Crisi Dentix, il Codacons presenta un esposto e invita i clienti a fare denuncia Dentix, il fondatore: “Momento critico, lavoriamo per riaprire”. VIDEO.

    ilmessaggero.it, 25/06/2020 11:43
    E’ stato pubblicato mercoledì dal Comune il bando per la riqualificazione e la gestione …
    E’ stato pubblicato mercoledì dal Comune il bando per la riqualificazione e la gestione decennale (2020-2030) dei Bagni della Ficoncella. L’ atto, curatodall’ ufficio urbanistica guidato dal neo assessore Leonardo Roscioni, è stato messo a punto a tempo di record, entro il 30 giugno come aveva chiesto l’ Anac (Autorità anticorruzione), che dopo l’ esposto presentato dal Codacons aveva evidenziato le troppe proroghe agli attuali gestori. Il bando, come detto, comprende la iniziale riqualificazione del sito e la successiva manutenzione ordinaria e straordinaria, la custodia, la pulizia e lo sfruttamento della struttura nel prossimo decennio attraverso una convenzione con il Comune. Nel bando del Pincio, è prevista la realizzazione di nuovi e più moderne strutture (box biglietteria, chiosco bar, spogliatoi, bagni e servizi igienici comprensivi di docce). Sarà consentita al nuovo gestore anche la possibilità di organizzare manifestazioni e spettacoli. Dal primo giugno al 15 settembre, infatti, oltre all’ apertura diurna dalle 7 alle 20, sarà permessa quella dalle 20 alle 2 del mattino. Le tariffe di ingresso saranno differenziate tra residenti e non residenti (disciplina già in vigore attualmente). Gli operatori economici interessati alla gestione della Ficoncella, naturalmente in possesso con i requisiti richiesti, dovranno far pervenire la loro documentazione entro le ore 12 del 4 settembre 2020. Oltre all’ offerta economica, ai fini dell’ aggiudicazione verrà valutata anche l’ offerta tecnica, che dovrà contenere laproposta di gestione dei servizi e un progetto di valorizzazione del sito che tenga conto della natura termale dello stesso. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Riviera 24, 25/06/2020 11:37
    Voli cancellati e rimborsi negati, Codacons scende in campo a tutela degli utenti della Liguria
    a disposizione un modulo per rifiutare voucher e chiedere rimborso in denaro
    Genova. Il Codacons scende in campo a tutela degli utenti della Liguria che in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane, ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno. Una prassi già denunciata dal Codacons alle competenti autorità e su cui ora indaga anche l’ Enac, che ha aperto un’ apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. «In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, improvvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri – spiega l’ associazione – Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal Regolamento comunitario n. 261 del 2004, le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno , giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo. Tuttavia la soppressione dei collegamenti aerei non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti. A cadere del “trabocchetto” anche migliaia di cittadini della Liguria, che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al codacons per ottenere tutela». In loro favore il Codacons ha pubblicato oggi alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie. L’ associazione offre inoltre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

    Abruzzo , 25/06/2020 11:30
    ABRUZZO: COMPAGNIE AEREE CANCELLANO VOLI E NEGANO RIMBORSI, MODULO PER RIFIUTARE VOUCHER
    Pubblicazione: 25 giugno 2020 alle ore 11:05 L’ AQUILA – Il Codacons scende in campo a tutela degli utenti dell’ Abruzzo che in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane, ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno. Una prassi già denunciata dal Codacons alle competenti autorità e su cui ora indaga anche l’ Enac, che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, improvvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri – spiega l’ associazione – Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal Regolamento comunitario n. 261 del 2004, le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo. Tuttavia la soppressione dei collegamenti aerei non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti. A cadere del “trabocchetto” anche migliaia di cittadini dell’ Abruzzo, che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al Codacons per ottenere tutela. In loro favore il Codacons ha pubblicato oggi alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie. L’ associazione offre inoltre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

    ilgiornale.it, 25/06/2020 11:17
    Arriva la “botta” sulla benzina. Ecco cosa cambia alla pompa
    tornano a salire i prezzi della benzina dopo la riduzione dei costi riscontrata durante i mesi di lockdown. tutte le varazioni
    Durante il periodo di lockdown imposto dal governo in piena emergenza sanitaria per tentare di ridurre il pericolo di contagio da Coronavirus, i prezzi del petrolio avevano subito un considerevole abbassamento dovuto principalmente al fatto che la stragrande maggioranza delle attività produttive si trovava in stato di stallo. Il ridursi della domanda di petrolio aveva dunque portato ad un drastico cambiamento del listino prezzi dei carburanti. Un tracollo epocale, che aveva destato più di qualche preoccupazione, dato che un simile evento non si vedeva dal lontano 1999. Nonostante la perdita di valore del greggio, i costi della benzina in pieno lockdown non avevano in generale presentato grossi cambiamenti, se non una leggera riduzione . Una boccata d’ ossigeno, in ogni caso, per i consumatori, che in questi giorni vedono invece risalire i prezzi del benzinaio. Malgrado le quotazioni del petrolio non siano ancora risalite nei mercati, molti cittadini italiani hanno infatti assistito ad un drastico aumento del prezzo della benzina, tornato a raggiungere picchi considerevoli ora che il Paese si è rimesso in moto. Secondo quanto comunicato nei giorni scorsi all’ Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale della verde è salito a 1,400 euro al litro, e stiamo parlando della modalità self-service . Quando è il benzinaio ad occuparsi in prima persona di effettuare il rifornimento, invece, il costo sale a 1,547 euro al litro. I prezzi, naturalmente, non sono identici per tutti i marchi. Si oscilla, pertanto, fra 1,395 e 1,421 euro al litro. Stesso discorso per il diesel . Con il self-service, il costo si aggira mediamente intorno ad 1,284 euro al litro, mentre con il servito sale ad 1,433 euro al litro. La paura di una nuova ripresa dei contagi da Covid-19, così come l’ insicurezza dovuta ad una futura battaglia commerciale fra Stati Uniti ed Unione europea, sta tuttavia continuando a far calare i prezzi del petrolio. Non si può escludere, dunque, una nuova possibile riduzione del costo della benzina. Intanto, preoccupato dalla situazione attuale, il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) lancia l’ allarme. “L’ aumento dei prezzi dei carburanti non è da attribuire all’ andamento delle quotazioni petrolifere, ma risiede nell’ incremento degli spostamenti degli italiani durante la Fase 3” , ha twittato questa mattina l’ associazione, che ha poi rilasciato anche un comunicato stampa. “Il petrolio registra in questi giorni quotazioni stabili attorno ai 40 dollari al barile, mentre a crescere sensibilmente è l’ utilizzo delle automobili da parte degli italiani, che tornano a spostarsi per il paese per raggiungere le seconde case o recarsi al mare” , si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale della Codacons, che prosegue: “Proprio la ripresa dei consumi petroliferi determina un rialzo ingiustificato dei prezzi alla pompa, che danneggia non solo gli automobilisti ma l’ intera collettività, con ripercussioni negative sui prezzi dei prodotti trasportati, a partire dagli alimentari”.
    federico garau

    Chieti Today, 25/06/2020 11:16
    Rimborsi negati per i voli soppressi: il Codacons offre assistenza agli abruzzesi
    su questo sistema, come segnala l’ associazione dei consumatori, sta indagando anche l’ enac (ente nazionale per l’ aviazione civile), che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree
    Il Codacons torna a scagliarsi contro le compagnie aeree che, anziché rimborsare gli utenti per i voli cancellati nelle ultime settimane, offrono come indennizzo solo voucher da usare entro un periodo limitato di tempo. Su questo sistema, come segnala l’ associazione dei consumatori, sta indagando anche l’ Enac (Ente nazionale per l’ aviazione civile), che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree.”I vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, improvvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri – spiega l’ associazione – Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal regolamento comunitario n. 261 del 2004, le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo. Tuttavia, la soppressione dei collegamenti aerei non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti”.”A cadere nel ‘trabocchetto’ – proseugono – anche migliaia di cittadini dell’ Abruzzo, che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al Codacons per ottenere tutela.Il Codacons ha pubblicato il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie.L’ associazione offre inoltre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle ore 17.

    Umbria Journal, 25/06/2020 11:00
    Voli cancellati, Codacons scende in campo a tutela degli utenti dell’ Umbria
    I l Codacons scende in campo a tutela degli utenti dell’ Umbria che in questi giorni si sono visti cancellare voli da effettuarsi nelle prossime settimane, ottenendo come indennizzo solo un voucher da utilizzare entro un anno. Una prassi già denunciata dal Codacons alle competenti autorità e su cui ora indaga anche l’ Enac, che ha aperto una apposita istruttoria sul comportamento delle compagnie aeree. In sostanza i vettori aerei vendono biglietti per collegamenti che poi, i mprovvisamente, vengono cancellati, con conseguente annullamento dei voli già acquistati dai passeggeri – spiega l’ associazione – Anziché riconoscere il rimborso in denaro come previsto dal Regolamento comunitario n. 261 del 2004 , le compagnie propongono ai viaggiatori solo voucher da usare entro un anno, giustificando la cancellazione dei voli con l’ emergenza Covid, fattispecie che autorizza gli operatori a riconoscere solo il voucher come indennizzo. Tuttavia la soppressione dei collegamenti aerei non ha niente a che vedere con il coronavirus, e sembra più una politica delle società tesa ad acquisire liquidità attraverso gli utenti che acquistano i biglietti. Condacons , Ufficio stampa migliaia di cittadini dell’ Umbria nel trabocchetto A cadere del ‘trabocchetto’ anche migliaia di cittadini dell’ Umbria , che hanno acquistato voli per viaggi o vacanze ora improvvisamente cancellati, e che si sono rivolti al Codacons per ottenere tutela. In loro favore il Codacons ha pubblicato oggi alla pagina https://codacons.it/voli-annullati-covid/ il modulo da scaricare e inviare alla compagnia aerea, per tutelare i propri diritti e ottenere il rimborso in denaro sulla base di quanto previsto dalle norme comunitarie. L’ associazione offre inoltre assistenza legale al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17. Mi piace: Mi piace Caricamento…

    Quotidiano di Bari, 25/06/2020 07:16
    { bari } banca popolare di bari
    Il Codacons torna per incontrare ed affiancare gli azionisti
    Il Codacons, preso atto che la Banca Popolare di Bari nonostante i buoni propositi dichiarati in vista della assemblea del 30 giugno continua imperterrita ad ostacolare l’ esercizio dei diritti in capo ai propri clienti ed azionisti, ha deciso di incontrare gli azionisti della Banca nel corso di una nuova assemblea pubblica che si terrà il prossimo 27 giugno a Bari.La Banca a cui centinaia di azionisti avevano inviato mesi or sono un’ istanza ex art. 117 e 119 TUB per avere copia di documenti necessari alla loro tutela giuridica, non solo molto spesso non li ha inviati, ma sta addirittura negando loro anche il rilascio del certificato di possesso continuativo della azioni dalla data dell’ acquisto ad oggi o quanto meno dal gennaio 2014 ad oggi, adducendo scuse banali e del tutto strumentali e giuridicamente inconsistenti. Trattandosi di un comportamento intollerabile ed arrogante della banca rispetto ai propri clienti il codaconS ha inviato a questi ultimi un modello di diffida da presentare alla sede legale della banca minacciando, in caso di mancato adempimento, di agire avanti alla competente Autorità Giudiziaria.Questo atteggiamento della banca non è certo di buon auspicio in vista della assemblea del 30 giugno. La banca già più volte condannata in sede di abf a restituire l’ intera perdite ai propri azionisti tenta di rabbonirli con un indennizzo del tutto insufficiente invece che riconoscere le proprie responsabilità e risarcire per intero i propri azionisti. In occasione della assemblea convocata dal codacons per il 27 giugno – che si terrà dalle ore 15 a Bari presso il Centro Congressi Parco dei Principi Bari Hotel Congress & SPA Via Vito Vasile Aeroporto 70128 Bari Palese sarà possibile, nel rispetto delle regole sul distanziamento, sottoscrivere la procura per costituirsi parte civile nel procedimento penale ed ottenere dalla banca il 100% del danno oltre interessi e rivalutazione, ed un ulteriore somma a titolo di danno morale che verrà liquidata dal giudice (sempre in caso di condanna degli imputati) in via equitativa.Chi intende costituirsi pare civile dovrà portare in assemblea copia dei documenti attestanti la propria identità (per le azioni in capo a società servirà il timbro della società e la firma del legale rappresentate oltre alla visura camerale) e la titolarità delle azioni della banca nel periodo dall’ anno 2014 ad oggi. In caso di azioni ereditarie occorre il certificato di morte, un atto di notorietà o la dichiarazione di successione.

    Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 25/06/2020 06:12
    Ambulanze senza medici La Presila ora alza la voce
    Ambulanza senza medico che interverrà attraverso un’ auto da attivare a parte soltanto se davvero necessario. In Presila la sanità vacilla e i pazienti tremano. Un territorio montano, nel quale il comune più distante è a 60 chilometri dall’ ospedale del capoluogo di regione, sta per perdere una delle poche certezze rimaste: la tranquillità di un soccorso completo garantito dal 118. A nulla è valso l’ incontro che i sindaci di Petronà, Sersale e Cerva, insieme a un esponente della Giunta di Cropani, hanno avuto negli uffici del Centro operativo del 118. Nella sala che in pratica accoglie le richieste d’ aiuto hanno avuto la conferma di voci che ai piedi della Sila circolano da settimane. Giochi già fatti, insomma, ma per provare almeno a tenere accesa la lucina della speranza è sceso in campo anche il Codacons che potrebbe addirittura presentare una denuncia. Quello che si preannuncia è dunque un salto senza paracadute dalle parole ai fatti con il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori deciso a sbrogliare la matassa nel verso più favorevole ai cittadini. L’ emergenza sanitaria da Covid-19 sembrava d’ altronde aver ribaltato il banco dei risparmi da conseguire attraverso tagli ormai costanti alla sanità pubblica. Allo stato, però, le speranze di un cambio di rotta in Presila si sono già infrante sugli scogli di quella che al Centro operativo del 118 bollano come «carenza di medici». Risparmi o carenze poco importa perché la sintonia tra Codacons e utenti di un territorio collegato ai distanti presidi sanitari attraverso un sistema viario precario è pressoché totale. È la demedicalizzazione che fa paura nonostante le rassicurazione portate a casa dagli amministratori. Si parla di una sperimentazione semestrale, ma da queste parti ci credono in pochi. Il timore è che si stia puntando tutto su una formula soft per passare a un regime definitivo bypassando le proteste. Il fatto che l’ ambulanza arrivi con a bordo soltanto un infermiere e un volontario, insomma, non fa dormire affatto sonni tranquilli. Neppure il paragone con altre realtà dove funziona così da tempo stempera i toni. A non convincere è quel coordinamento tra ambulanza e auto medica che in posti dove l’ inverno trascorre tra freddo, neve e nebbia rischierebbe di far perdere tempo prezioso. an.sc. La carenza di sanitarimette così a rischiouna fetta di provincia.

    Gazzetta di Parma, 25/06/2020 05:20
    Petrolio Quotazioni sotto i 40 dollari, ma la benzina sale
    ROMA Le quotazioni del petrolio scendono (Wti sotto la soglia dei 40 dollari) con il timore di una nuova ondata di coronavirus nel mondo, ma in Italia i listini della benzina riprendono quota sulla scia della ripartenza degli spostamenti tra una Regione e l’ altra e del conseguente aumento dei consumi di carburanti. Il prezzo medio della verde in modalità self service è risalito, dopo due mesi, a quota 1,4 euro. Un rialzo che arriva dopo il calo drastico registrato nel periodo del lockdown, legato al crollo della domanda, scesa ad aprile di ben il 75%, e delle quotazioni internazionali. In base all’ elaborazione di Quotidiano Energia dei dati giornalieri comunicati dai gestori al Mise, i diversi marchi sono compresi tra 1,395 e 1,421 euro al litro (con le no logo a 1,376 euro), con una media proprio di 1,400 euro al litro. Al servito, il prezzo medio è salito invece a 1,547 euro al litro, con gli impianti tra 1,551 e 1,613 euro al litro (no logo a 1,432 euro). Andamento simile per il diesel: il prezzo al self service è di 1,284 euro al litro, con le compagnie posizionate tra 1,278 e 1,305 euro al litro (no logo a 1,257 euro), mentre nella modalità servito la media del gasolio è invece a 1,433 euro al litro. Il Codacons teme l’ impatto a cascata sui beni trasportati su gomma, a partire dagli alimentari.

    Avvenire, 25/06/2020 04:50
    Prestito Fca: sì a garanzia Svilupperà un motore ibrido
    Via libera del Mef e della Corte dei Conti alla garanzia di Sace a copertura dei prestiti bancari richiesti da Fca Italy. Concessa nell’ ambito di Garanzia Italia, la copertura vale l’ 80% del super-prestito da 6,3 miliardi di euro chiesto da Fca. Un doppio via libera che spiana la strada al finanziamento, accolto con qualche polemica alla richiesta perché la ex Fiat ha trasferito da anni le sue sedi tra Olanda e Gran Bretagna. Positivo il commento del ministro dell’ Economia, Roberto Gualtieri: «È un’ operazione di sistema con la quale si punta a preservare e rafforzare la filiera automotive italiana e a rilanciare gli investimenti e l’ occupazione in un settore strategico per il futuro del Paese. Il governo verificherà l’ attuazione degli impegni assunti da Fca in questa direzione». Fra questi, emerge lo sviluppo nell’ impianto di Termoli di un nuovo motore ibrido per le Jeep Renegade e Compass e per le Fiat 500 X prodotte a Melfi. L’ operazione, che verrà gestita da Intesa Sanpaolo, ha lo scopo di sostenere gli investimenti programmati e pagare i fornitori. Ma per i consumatori del Codacons l’ ultima parola toccherà al Tar: «La magistratura contabile, prima di dare il proprio ok, avrebbe dovuto attendere la decisione della giustizia ammini-strativa, dove pende il nostro ricorso».

    Il Messaggero (ed. Viterbo), 25/06/2020 04:40
    Il caso
    «la asl faccia chiarezza sugli affidamenti diretti»
    Un esposto per chiedere conto degli ultimi affidamenti diretti. Il Codacons si rivolge alla Corte dei Conti e all’ Anac per accertare la legittimità degli esborsi di denaro elargiti dalla Asl Roma 4, a varie testate giornalistiche e società di comunicazione. Due i binari del j’ accuse, da un lato le convenzioni dell’ azienda sanitaria con alcune realtà locali, «per importi vari – si legge nella nota – compresi tra i 1000 e i 9000 euro (l’ importo più alto veniva corrisposto a Trc, mentre La Provincia riscuoteva 1.600)», dall’ altro l’ aggiudicazione di trattativa diretta, per 46.360,00 iva compresa, con la società View Point Strategy di cui l’ amministratore è Francesca Immacolata Chaouqui, nota anche per scandalo Vatileaks. «Si chiede alla Corte dei Conti di accertare i fatti verificando l’ effettiva utilizzazione dei fondi pubblici per fini indispensabili e se possa configurarsi uno spreco di denaro pubblico». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 25/06/2020 03:51
    il 27 a bari invito rivolto a «chi intende costituirsi parte civile» nel processo contro gli ex dirigenti
    BpB, il Codacons incontra gli azionisti
    Il Codacons in una nota afferma: «preso atto del fatto che la Banca Popolare di Bari, malgrado i buoni propositi dichiarati, in vista della assemblea degli azionisti fissata per il 30 giugno 2020, continua a ostacolare l’ esercizio dei diritti primari riconosciuti dalla legge ai propri azionisti, ha deciso di incontrare questi ultimi il prossimo 27 giugno, a partire dalle ore 15.00, presso il Parco dei Principi Bari Hotel Congress & SPA». «La Banca – prosegue la nota – a cui centinaia di azionisti avevano inviato, mesi or sono, un’ istanza ex art. 117 e 119 del Testo Unico Bancario, per ricevere la copia di una serie di documenti, eppure necessari all’ eser cizio di una valida tutela giuridica, non solo (in molti casi) non li ha inviati, ma ha anche negato il rilascio del certificato di possesso continuativo della azioni dalla data dell’ acquisto a oggi (o, quanto meno, dal gennaio 2014 a oggi), adducendo scuse pretestuose e inconsistenti). Trattandosi di un comportamento intollerabile, quello della banca rispetto ai propri clienti, il Codacons ha inviato a questi ultimi un modello di diffida da presentare alla sede legale della Banca medesima, accompagnando la minaccia, in caso di mancato adempimento, di agire avanti alla competente Autorità Giudiziaria. La Banca Popolare, già più volte condannata dall’ Arbitro Bancario a restituire l’ intera perdite ai propri azionisti, tenta di rabbonirli con un indennizzo del tutto insufficiente, invece di rifonderli. In occasione della assemblea convocata dal Codacons sarà anche possibile sottoscrivere la procura per costituirsi parte civile nel procedimento penale».

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Nord Barese), 25/06/2020 03:51
    lungaggini burocratiche
    Il Codacons e l’ Asl Bt «litigano» sull’ elevatore
    trani, il presidio elettrico è indispensabile per la vita di una ammalata lettere «schermaglie» tra l’ avvocato ulisse e il direttore generale delle donne
    TRANI. Prosegue il botta e risposta tra Codacons e Asl Bat per un elevatore elettrico a cui ha diritto una paziente tranese affetta da patologia cronica. Nelle scorse settimane la sezione tranese del Codacons ha dato voce alla vicenda evidenziando che il dispositivo, necessario per l’ assistenza e la mobilità della donna, era stato autorizzato dalla Asl e promesso in consegna. Poi non solo differita ma consistente in un elevatore usato (sebbene sanificato) piuttosto che nuovo. L’ avvocato Nicola Ulisse, responsabile della sede tranese del Codacons, evidenziò pure che alle garbate proteste del marito sul fatto che l’ elevatore fosse usato, il presidio non fu più consegnato, venendogli richiesto dall’ Ufficio Protesi dell’ azienda sanitaria di metter nero su bianco il diniego e dunque, di fatto, chiudere la pratica. Perciò il Codacons intimò e diffidò l’ Asl/Bat «a ripristinare la corretta erogazione del servizio». Alcuni giorni dopo l’ Asl/Bat in una missiva a firma del direttore generale, avvocato Alessandro Delle Donne, so stenne che «il servizio di gestione degli ausili tecnici e presidi protesici per disabili è affidato alla “Cooperativa Sociale L’ Obiettivo”. Nel caso in cui il dispositivo prescritto non sia nella disponibilità dell’ aggiudicatario, l’ azienda potrà autorizzare la fornitura presso ditte esterne: sottoposto a collaudo da parte del medico prescrittore in merito all’ idoneità e sulla quale attitudine nessuna influenza esercita la circostanza che il presidio sia nuovo o rigenerato. L’ eventuale rifiuto della consegna dell’ au silio, manifestato a qualunque titolo e per qualsiasi causale – chiosò Delle Donne non consente di completare la fornitura, interrompendo il processo». Ora giunge la risposta del Codacons: «Non vi è stato nessun rifiuto alla consegna dell’ ausilio in questione per il semplice motivo che la relativa consegna non è mai avvenuta», scrive l’ avv. Ulisse, il quale, peraltro, chiede al direttore generale dell’ Asl/Bat, «come mai all’ utente sia stato comunque domandato di procurarsi ed allegare all’ istanza un preventivo di spesa e come mai presso gli uffici di riferimento l’ uten te non abbia ricevuto previa informazione circa la possibilità di ottenere un sol levatore usato. Inoltre, sarebbe utile conoscere le modalità di acquisizione, a qualsiasi titolo, dei presidi usati poi forniti agli ammalati. Il rapporto che s’ in staura tra l’ Asl e gli utenti è definibile come contatto sociale qualificato dal quale derivano specifici obblighi di protezione a favore di questi ultimi, persino in assenza di un formale vincolo negoziale». Ulisse definisce «inaccettabile» l’ affer mazione di Delle Donne (sebbene formulata in termini ipotetici) «circa l’ in terruzione dell’ iter procedimentale da parte del richiedente. Un’ interpretazione giustificata da motivi di carattere meramente economico appare arbitraria ed espone la paziente ad un’ ingiustificata ed ulteriore lesione del suo interesse al bene della vita spettantele per legge. Tanto più che l’ affidamento da essa riposta nella buona fede, nella correttezza e nella professionalità dell’ Asl, si fonda, tra gli altri, sul dovere di solidarietà previsto dall’ ar ticolo 2 della Costituzione, che consente di ritenere concretizzata l’ aspettativa della fornitura in questione». Ad oggi la signora non ha ancora ricevuto l’ elevatore cui ha diritto. Di qui un nuovo e risolutorio invito del Codacons «a procedere senza ulteriore indugio alla fornitura del sollevatore», preannunciando, in difetto, ulteriori e più gravose iniziative legali.

    Corriere dell’Umbria, 25/06/2020 03:40
    Il Codacons: “Prezzi di nuovo in aumento”
    M ROMA – Siamo alle solite. I prezzi dei carburanti, con la ripresa del traffico e degli spostamenti, sono tornati a salire. E i consumatori protestano. “L’ aumento dei prezzi dei carburanti tornati a 1,4 euro al litro dopo il lockdown, non è da attribuire all’ andamento delle quotazioni petrolifere, ma risiede nell’ incremento degli spostamenti degli italiani durante la Fase 3”. Lo afferma il Codacons, intervenendo sui rincari dei listini presso i distributori italiani. Il petrolio registra in questi giorni quotazioni stabili attorno ai 40 dollari al barile, mentre a crescere sensibilmente è l’ utilizzo delle automobili da parte degli italiani, che tornano a spostarsi per il Paese dopo il lockwdown.

    La Verità, 25/06/2020 02:25
    Powerpay infrange il «monopolio» di Telepass sui pedaggi autostradali
    sperimentato sulla a33 asti-cuneo un sistema via app più semplice ed economico
    alessandro da roldC’ è un’ azienda nata a Milano che può distruggere il monopolio di Telepass (e di Atlantia) sui pagamenti dei pedaggi autostradali. Si tratta di Powerway, nata 4 anni e mezzo fa, realtà imprenditoriale che potrebbe sconvolgere per la prima volta un’ esclusiva che dura ormai da trent’ anni in Italia e su cui i Benetton continuano a macinare guadagni nonostante la frattura con il governo di Giuseppe Conte dopo il crollo del ponte Morandi di Genova. Non a caso Powerway è già oggetto di interesse di fondi internazionali, che hanno capito il potenziale di un nuovo sistema meno costoso, più veloce e più utile per gli automobilisti. Del resto Telepass, società nata durante i mondiali di calcio in Italia nel 1990 e controllata dal gruppo Autostrade (Benetton), è riuscita a superare negli ultimi vent’ anni anche le direttive dell’ Unione europea che in teoria avrebbero liberalizzato il mercato dei pagamenti ai caselli. È dal 2004, infatti, che è stata introdotta possibilità di un telepedaggio europeo. Tutti i paesi possono uniformarsi, ma l’ Italia è rimasta ancorata al monopolio di Autostrade e Telepass. Stiamo parlando di un mercato, secondo dati Aiscat, che nel solo 2018 ha prodotto 8 miliardi e 300 milioni di euro, di cui i pagamenti tramite Telepass sono il 62% del totale, quelli automatici il 23% mentre i manuali solo il 15%. A fine 2018 Telepass registrava 8,6 milioni utenti. Non senza polemiche. Perché negli ultimi anni il gestore del sistema di riscossione automatica dei pedaggi ha creato non poche polemiche, tra ricorsi all’ Antitrust da parte di Federconsumatori e appelli inascoltati del Codacons. Va ricordato inoltre che dallo scorso anno i Benetton hanno deciso di cedere una quota minoranza dell’ azionariato di Telepass, dopo averne preso il controllo totale tramite Atlantia nel 2016. A quanto risulta alla Verità, non è stato semplice per Powerway farsi largo in un mercato bloccato e monopolista. Sono serviti 4 anni e mezzo per riuscire a installare sulla prima autostrada un sistema meno costoso per gli utenti, più rapido e persino meno inquinante. È in questo momento in uso, da febbraio di quest’ anno, sulla tratta A33 (Asti – Cuneo) del Gruppo Gavio. Ha dimostrato di avere la capacità di effettuare un transito autostradale in circa 60 millisecondi. In questo modo non sarà più necessaria la scatoletta in plastica da montare sul veicolo, batterie e comunicazione 5,7 Ghz tra veicolo e pista, dando un importante contributo alla sostenibilità ambientale. Tutto avverrà tramite applicazione su smartphone. Il costo di Powerway è di 1 euro al mese contro i 2,5 mensili di Telepass per gli stessi servizi. In sostanza rappresenta per la prima volta nel mercato dei pedaggi la vera alternativa al Telepass ma senza l’ utilizzo di apparecchi a bordo. Per aderire il cliente dovrà semplicemente scaricare l’ applicazione iOS e Android, quindi registrarsi inserendo i propri dati personali, targa e Iban, accettare, diventando così subito attivo. Il sistema, dialogando in tempo reale con l’ infrastruttura posta ai caselli, consente il pagamento del pedaggio autostradale dopo la lettura della targa (frontale e posteriore) del veicolo che transita. Ad oggi Powerway vanta già 850.000 letture di targhe effettuate, di più di 47 paesi esteri. Ha una velocità media di controllo di 58 chilometri all’ ora con sbarra, ma può arrivare a leggere anche automobili che viaggiano a 250. Non ci sono problemi di privacy, perché i dati restano solo per 24 ore a disposizione delle forze dell’ ordine, poi vengono cancellati. Il 10 Febbraio 2020 Powerway ha effettuato la prima transazione reale sulla Asti Cuneo. Ora si guarda all’ intero sistema autostradale. Si potrebbe coprire il 100% della rete entro gli inizi del 2021. Sempre che i Benetton non si mettano di traverso.

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