(Adnkronos) – Il Codacons, accogliendo le richieste dei cittadini, ha deciso di vederci chiaro, e annuncia un esposto alla Procura della Repubblica di Locri e al Ministero dei Trasporti. “Siamo per la sicurezza stradale e per la lotta alla velocità, prima causa di incidenti sulle strade, ma vogliamo che i dubbi dei cittadini siano chiariti – afferma Giuseppe Cavallo, responsabile del Codacons Locride – Chiediamo al Ministero e alla Procura di accertare se gli autovelox siano stati installati in modo corretto, opportunamente segnalati agli automobilisti e con una taratura che tenga conto della tollerabilità del 5%, con un minimo di 5 km/h, così come prevede la legge”. “Vogliamo inoltre sapere dall’ amministrazione comunale – conclude Cavallo – quante infrazioni siano state in totale rilevate dagli autovelox installati a Marina di Gioiosa tra giugno e agosto 2014, e quale sia l’ ammontare degli incassi per il Comune. In caso di mancata risposta, il Codacons nazionale non esiterà a diffidare l’ amministrazione e presentare apposita istanza d’ accesso”.
| larena.it, 25/08/2014 15:46 |
Codacons, 550 multe velocità in 24 ore Web |
| MARINA DI GIOIOSA JONICA (REGGIO CALABRIA), 25 AGO – In meno di 24 ore, lo scorso 13 giugno, a Marina di Gioiosa Jonica sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. E’ quanto denuncia il Codacons della Locride che annuncia un esposto alla Procura di Locri e al Ministero dei Trasporti lamentando la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto “sospetto allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti”. ATT. |
| att |
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| bresciaoggi.it, 25/08/2014 15:43 |
Codacons, 550 multe velocità in 24 ore Web |
| MARINA DI GIOIOSA JONICA (REGGIO CALABRIA), 25 AGO – In meno di 24 ore, lo scorso 13 giugno, a Marina di Gioiosa Jonica sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. E’ quanto denuncia il Codacons della Locride che annuncia un esposto alla Procura di Locri e al Ministero dei Trasporti lamentando la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto “sospetto allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti”. ATT. |
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| gazzettadiparma.it, 25/08/2014 15:30 |
Codacons,in Comune Calabria 550 multe in 24 ore per velocità Web associazione annuncia esposto a procura su taratura autovelox. |
| (ANSA) – MARINA DI GIOIOSA JONICA (REGGIO CALABRIA), 25 AGO – In meno di 24 ore, lo scorso 13 giugno, a Marina di Gioiosa Jonica sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. E’ quanto denuncia il Codacons della Locride che annuncia un esposto alla Procura di Locri e al Ministero dei Trasporti lamentando la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto “sospetto allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti”. |
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| ladige.it, 25/08/2014 15:23 |
Codacons, 550 multe velocità in 24 ore Web |
| (ANSA) – MARINA DI GIOIOSA JONICA (REGGIO CALABRIA), 25 AGO – In meno di 24 ore, lo scorso 13 giugno, a Marina di Gioiosa Jonica sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. E’ quanto denuncia il Codacons della Locride che annuncia un esposto alla Procura di Locri e al Ministero dei Trasporti lamentando la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto “sospetto allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti”. |
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| lagazzettadelmezzogiorno.it, 25/08/2014 15:20 |
Codacons, 550 multe velocità in 24 ore Web |
| Codacons, 550 multe velocità in 24 ore Associazione annuncia esposto a Procura su taratura autovelox (ANSA) – MARINA DI GIOIOSA JONICA (REGGIO CALABRIA), 25 AGO – In meno di 24 ore, lo scorso 13 giugno, a Marina di Gioiosa Jonica sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. E’ quanto denuncia il Codacons della Locride che annuncia un esposto alla Procura di Locri e al Ministero dei Trasporti lamentando la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto “sospetto allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti”. |
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| Ansa, 25/08/2014 15:10 |
Codacons, 550 multe velocità in 24 ore Web associazione annuncia esposto a procura su taratura autovelox. |
| (ANSA) – MARINA DI GIOIOSA JONICA (REGGIO CALABRIA), 25 AGO – In meno di 24 ore, lo scorso 13 giugno, a Marina di Gioiosa Jonica sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. E’ quanto denuncia il Codacons della Locride che annuncia un esposto alla Procura di Locri e al Ministero dei Trasporti lamentando la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto “sospetto allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti”. |
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| Giornale Del Cilento, 25/08/2014 14:41 |
Disinfestazioni nel Vallo di Diano, l’ allarme del Codacons: “La procura fermi trattamento” Web |
| «Si continua a ignorare l’ allarme del Consiglio Nazionale delle Ricerche che, nove anni fa, ha diramato un comunicato contro le pratiche di disinfestazione su vaste aree». Il Codacons Vallo di Diano ha inviato un esposto alla procura della repubblica di Lagonegro in cui chiede di bloccare i trattamenti di disinfestazione nel Vallo di Diano la notte del 25 agosto. « Il 2 agosto 2013 il sindaco di Sassano, dottore oncologo, annunciando la disinfestazione nel Comune da lui stesso amministrato, ha correttamente definito i prodotti che sarebbero stati utilizzati per l’ operazione ‘veri e propri veleni’. – spiega Roberto De Luca, responsabile Codacons Vallo di Diano – E’ stato inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Lagonegro chiedendo di effettuare indagini approfondite, avvalendosi di consulenti che non siano dipendenti della stessa Asl che ordina di irrorare insetticidi nell’ ambiente, così come successe nell’ esposto del 2008 in seguito alla la strage delle rondini. Nel primo nostro tentativo di fermare questa follia, infatti, un funzionario dell’ Asl dichiarava che non era possibile individuare la causa certa della moria di rondini. Il 23 agosto 2014, tuttavia, – continua Codacons – dopo aver notato che si spargono ‘veri e propri veleni’ a ritmo incalzante, nonostante esistano metodi naturali alternativi alla lotta alle zanzare, chiediamo un intervento urgente a scopo cautelativo per avere un quadro completo della situazione e per stabilire se, nell’ effettuare queste operazioni, si compiano – alla luce di quanto emerge da studi scientifici – atti contrari alle leggi della Repubblica Italiana che, nel dettato costituzionale, tende a garantire il diritto alla salute. I sindaci potrebbero fermare ad horas questa follia, mettendo in campo i metodi di lotta alternativi agli insetti molesti». « Conosciamo, tuttavia, – conclude Codacons – per esperienza pregressa e per aver più volte lanciato l’ appello, la spiccata propensione dei primi cittadini a considerare a fondo questioni delicate come questa, dove certamente non ci sono ingenti finanziamenti a cui attingere. Eppure, una lotta concreta alle zanzare comporterebbe effetti estetici non trascurabili e a basso costo, come la creazione di isole verdi con piccoli stagni per la gambusia affinis, il pesciolino mangia-larve. De minimis, insomma. E poi, certamente queste piccole bellezze si sposerebbero male col disordine urbanistico (per essere buoni!) già servito tutto intorno a noi » . © |
| redazione |
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| Nuova Cosenza, 25/08/2014 14:36 |
Il Comune di Gioiosa Ionica fa cassa con l’ autovelox: 550 in 24 ore. Esposto in Procura Web |
| 25 ago 14 Il Codacons della Locride, in una nota, denuncia quello che definisce “un singolare episodio” avvenuto a Marina di Gioiosa Jonica, dove il 13 giugno scorso, in meno di 24 ore, sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. Il Codacons cita i dati forniti dalla polizia municipale, e fa riferimento a violazioni registrate dall’ autovelox mobile posizionato alla fine del centro abitato e a poche decine di metri dal cartello stradale che segnala la variazione del limite di velocità da 50 a 70 chilometri orari. “Al centro delle polemiche e dei dubbi dei cittadini della Locride – afferma il responsabile del Codacons Locride, Giuseppe Cavallo – c’ è la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto ‘sospetto allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti. Il Codacons, accogliendo le richieste dei cittadini, ha deciso di vederci chiaro e ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Locri e al Ministero dei Trasporti”. |
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| gazzettadelsud.it, 25/08/2014 14:30 |
A Marina di Gioiosa 550 multe in 24 ore Web il codacons della locride, in una nota, denuncia quello che definisce “un singolare episodio” avvenuto a marina di gioiosa jonica, dove il 13 giugno scorso, in meno di 24 ore, sono state elevate 550 multe. |
| Il Codacons della Locride, in una nota, denuncia quello che definisce “un singolare episodio” avvenuto a Marina di Gioiosa Jonica, dove il 13 giugno scorso, in meno di 24 ore, sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. Il Codacons cita i dati forniti dalla polizia municipale, e fa riferimento a violazioni registrate dall’ autovelox mobile posizionato alla fine del centro abitato e a poche decine di metri dal cartello stradale che segnala la variazione del limite di velocità da 50 a 70 chilometri orari. “Al centro delle polemiche e dei dubbi dei cittadini della Locride – afferma il responsabile del Codacons Locride, Giuseppe Cavallo – c’ è la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto ‘sospetto allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti. Il Codacons, accogliendo le richieste dei cittadini, ha deciso di vederci chiaro e ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Locri e al Ministero dei Trasporti”. |
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| ilquotidiano.it (Calabria), 25/08/2014 14:13 |
Record di multe per alta velocità nel Reggino I dubbi del Codacons: «Troppe 550 in 24 ore» Web ad evidenziare la cifra elevata è l’ associazione dei consumatori. l’ autovelox era stato posizionato dalla polizia municipale in un punto in cui il limite di velocità si riduce. pronto un esposto a procura e ministero. |
| MARINA DI GIOIOSA JONICA (RC) – Il Codacons della Locride, in una nota, denuncia quello che definisce «un singolare episodio» avvenuto a Marina di Gioiosa Jonica, dove il 13 giugno scorso, in meno di 24 ore, sono state elevate 550 multe per violazione del limite di velocità. Il Codacons cita i dati forniti dalla polizia municipale, e fa riferimento a violazioni registrate dall’ autovelox mobile posizionato alla fine del centro abitato e a poche decine di metri dal cartello stradale che segnala la variazione del limite di velocità da 50 a 70 chilometri orari. «Al centro delle polemiche e dei dubbi dei cittadini della Locride – afferma il responsabile del Codacons Locride, Giuseppe Cavallo – c’ è la taratura degli apparecchi rilevatori della velocità e la decisione d’ installare gli stessi in un punto “sospetto” allo scopo di fare cassa alle spalle degli automobilisti. Il Codacons, accogliendo le richieste dei cittadini, ha deciso di vederci chiaro e ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Locri e al Ministero dei Trasporti». |
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| ASCA, 25/08/2014 13:09 |
Ebola, Codacons diffida ministeri della Salute e degli Esteri Web |
| “Screening obbligatorio per chi arriva dai Paesi a rischio” (ASCA) – Roma, 25 ago 2014 – Il Codacons ha annunciato oggi una diffida diretta ai ministeri della Salute e degli Esteri, all’ Enac e agli aeroporti internazionali italiani, “affinche’ siano adottate misure urgenti sul fronte ebola a tutela della salute dei cittadini italiani”. “Con questa diffida chiediamo di sottoporre ai necessari controlli medici tutti quei soggetti che entrano in Italia provenendo dai Paesi dove si sta diffondendo il virus”, ha spiegato il presidente del Codacons Carlo Rienzi, aggiungendo: “In particolare l’ Enac deve fornire l’ elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus Ebola faccia il suo ingresso in Italia”. Nella diffida diretta ai due ministeri il Codacons ha chiesto medesimi controlli anche sui profughi provenienti dall’ Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane e secondo l’ associazione occorre anche bloccare tutti i voli privati dai Paesi a rischio. “I rischi per la popolazione italiana esistono, ma possono essere circoscritti attraverso controlli serrati sui soggetti che entrano nel nostro paese provenendo dalle aree a rischio”, ha sottolineato Rienzi, avvertendo: “Se il ministro della Salute e quello degli Esteri non adotteranno le misure richieste, sara’ inevitabile una denuncia nei loro confronti e le Procure della Repubblica dovranno agire per il reato di concorso per omissione in epidemia colposa”. Red/Gtu. |
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| ilrestodelcarlino.com, 25/08/2014 12:43 |
Ebola, rimpatriato primo inglese contagiato. Codacons: “Diffida a Esteri e Sanità: più controlli” Web |
| Londra, 25 agosto 2014 – Il primo cittadino britannico ad aver contratto il virus ebola è stato rimpatriato dalla Sierra Leone su un jet appositamente attrezzato inviato dalla Royal Air Force. L’ uomo, atterrato nel Regno Unito, è stato portato d’ urgenza in ambulanza al Royal Free Hospital di Londra . Il paziente, di cui non è ancora stata resa nota l’ identità, lavorava in un centro per il trattamento dell’ ebola nella Sierra Leone orientale, la regione più colpita dal focolaio. Insieme a lui è stato infettato anche un altro operatore sanitario, senegalese, che si trovava lì per conto di un ente partner dell’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Anche per lui si sta valutando l’ evacuazione. Questi due casi evidenziano i rischi cui sono esposti gli operatori sanitari che lavorano in prima linea nella battaglia contro l’ ebola, che ha ucciso finora più di 1.400 persone in tutta l’ Africa occidentale, secondo le ultime cifre dell’ Oms. CODACONS: DIFFIDA A MINISTERI ESTERI E SANITA’ – U na diffida ai ministeri della Salute e degli Esteri, all’ Enac e agli aeroporti internazionali italiani affinché “siano adottate misure urgenti sul fronte Ebola a tutela della salute dei cittadini”. E’ quanto annuncia il Codacons che non esclude una denuncia per il “reato di concorso per omissione in epidemia colposa” . “Con questa diffida – sottolinea il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – chiediamo di sottoporre ai necessari controlli medici tutti quei soggetti che entrano in Italia provenendo dai paesi dove si sta diffondendo il virus”. “In particolare l’ Enac – precisa Rienzi – deve fornire l’ elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus Ebola faccia il suo ingresso in Italia”. Nella diffida diretta ai due ministeri il Codacons chiede medesimi controlli anche sui profughi provenienti dall’ Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane e chiede di “bloccare tutti i voli privati dai paesi a rischio”. “I rischi per la popolazione italiana esistono – aggiunge Rienzi -, ma possono essere circoscritti attraverso controlli serrati sui soggetti che entrano nel nostro paese provenendo dalle aree a rischio. Se il ministro della Salute e quello degli Esteri non adotteranno le misure richieste, sarà inevitabile una denuncia nei loro confronti la procura dovrà agire per il reato di concorso per omissione in epidemia colposa”. UNICEF: 68 TONNELLATE DI AIUTI IN LIBERIA – Un aereo cargo con 68 tonnellate di forniture sanitarie e igieniche dell’ Unicef è atterrato a Monrovia ieri mattina, per portare aiuti urgenti e necessari a combattere la peggiore epidemia di Ebola nella storia. Il carico, partito dal Centro Unicef mondiale di aiuti di Copenaghen, conteneva aiuti e indumenti di emergenza di base utili agli operatori sanitari impegnati in prima linea a proteggere loro stessi e a prevenire la diffusione dell’ infezione. Gli aiuti includono: 27 tonnellate di cloro concentrato per disinfettare e depurare l’ acqua, 450.000 paia di guanti in lattice, sali per la reidratazione orale e kit per cibo terapeutico per nutrire i pazienti sottoposti a trattamento. Al 20 agosto sono stati oltre 1.000 i casi confermati o sospetti di Ebola in Liberia, con 613 decessi. In parte la rapida diffusione della malattia è dovuta all’ indebolimento del sistema sanitario del paese, che è stato gravemente danneggiato da anni di guerra civile. “L’ Unicef sta lavorando su più fronti dall’ inizio dell’ epidemia per fornire gli approvvigionamenti d’ emergenza necessari, nonché per sensibilizzare le comunità con le informazioni utili per fermare la diffusione della malattia. Questo carico completerà i nostri sforzi con una nuova ondata di forniture per equipaggiare le strutture sanitarie, sostenere il controllo delle infezioni e proteggere i lavoratori sanitari in prima linea”, ha detto Sheldon Yett, Rappresentante Unicef in Liberia. L’ Unicef ha già fornito aiuti per più di 2 milioni di dollari, che comprendono: forniture sanitarie, indumenti di protezione per gli operatori sanitari, cloro, spray e altre attrezzature per l’ acqua e i servizi igienici per controllare le infezioni; motocicli e altro supporto logistico per consentire agli operatori sanitari comunitari e agli altri partner di potersi spostare tra le varie comunità. L’ Unicef sta inoltre implementando squadre di comunicatori tradizionali per diffondere messaggi di prevenzione nelle comunità in tutta Liberia, sta realizzando materiali informativi e programmando attività nelle radio per sensibilizzare l’ opinione pubblica sulla diffusione della malattia. OMS: SE ALIMENTI COTTI BENE SI EVITA CONTAGIO – Se gli alimenti sono adeguatamente preparati e cucinati, l’ uomo non può esserne contagiato se li mangia. Il virus Ebola viene infatti disattivato attraverso la cottura . E’ questa una delle indicazioni che fornisce, in una scheda pubblicata sul suo sito, l’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a proposito del virus . Nel documento l’ Oms elargisce prima informazioni di carattere generale, poi sulla trasmissione e i cibi. Spiega che l’ infezione e’ trasmessa attraverso il contatto diretto con sangue, fluidi corporei e tessuti di animali o persone infette, e che durante un’ epidemia, le persone più a rischio di contagio sono gli operatori sanitari, i familiari e chi è stato a stretto contatto con malati e persone decedute. Appropriate misure di controllo e prevenzione dell’ infezione possono essere adottate per fermare la trasmissione, oltre a cure di supporto per aiutare a ridurre la mortalità. La diffusione dell’ infezione può essere controllata anche con l’ uso delle misure di protezione raccomandate nelle cliniche e negli ospedali, nelle assemblee di comunità e durante le cerimonie di sepoltura o a casa. Gli animali che possono ospitare il virus e diffonderlo sono scimmie, pipistrelli, piccoli roditori e toporagni. Nelle passate epidemie la fonte iniziale di contagio è stata probabilmente il contatto umano con animali selvatici attraverso la caccia, macellazione o preparazione della loro carne infetta, con successiva trasmissione da uomo a uomo. In quest’ ultima epidemia tuttavia, la maggior parte dei casi e’ il risultato di una trasmissione da uomo a uomo. Per quanto riguarda i cibi, le misure igieniche di base (come lavarsi regolarmente le mani, cambiarsi abiti e stivali prima e dopo aver toccato questi animali e i loro organi) possono prevenire l’ infezione degli uomini che hanno contatti diretti con animali infetti, carne cruda e sottoprodotti. Inoltre la carne di animali malati non deve essere mai consumata. |
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| lanazione.com, 25/08/2014 12:42 |
Ebola, rimpatriato primo inglese contagiato. Codacons: “Diffida a Esteri e Sanità: più controlli” Web |
| Londra, 25 agosto 2014 – Il primo cittadino britannico ad aver contratto il virus ebola è stato rimpatriato dalla Sierra Leone su un jet appositamente attrezzato inviato dalla Royal Air Force. L’ uomo, atterrato nel Regno Unito, è stato portato d’ urgenza in ambulanza al Royal Free Hospital di Londra . Il paziente, di cui non è ancora stata resa nota l’ identità, lavorava in un centro per il trattamento dell’ ebola nella Sierra Leone orientale, la regione più colpita dal focolaio. Insieme a lui è stato infettato anche un altro operatore sanitario, senegalese, che si trovava lì per conto di un ente partner dell’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Anche per lui si sta valutando l’ evacuazione. Questi due casi evidenziano i rischi cui sono esposti gli operatori sanitari che lavorano in prima linea nella battaglia contro l’ ebola, che ha ucciso finora più di 1.400 persone in tutta l’ Africa occidentale, secondo le ultime cifre dell’ Oms. CODACONS: DIFFIDA A MINISTERI ESTERI E SANITA’ – U na diffida ai ministeri della Salute e degli Esteri, all’ Enac e agli aeroporti internazionali italiani affinché “siano adottate misure urgenti sul fronte Ebola a tutela della salute dei cittadini”. E’ quanto annuncia il Codacons che non esclude una denuncia per il “reato di concorso per omissione in epidemia colposa” . “Con questa diffida – sottolinea il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – chiediamo di sottoporre ai necessari controlli medici tutti quei soggetti che entrano in Italia provenendo dai paesi dove si sta diffondendo il virus”. “In particolare l’ Enac – precisa Rienzi – deve fornire l’ elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus Ebola faccia il suo ingresso in Italia”. Nella diffida diretta ai due ministeri il Codacons chiede medesimi controlli anche sui profughi provenienti dall’ Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane e chiede di “bloccare tutti i voli privati dai paesi a rischio”. “I rischi per la popolazione italiana esistono – aggiunge Rienzi -, ma possono essere circoscritti attraverso controlli serrati sui soggetti che entrano nel nostro paese provenendo dalle aree a rischio. Se il ministro della Salute e quello degli Esteri non adotteranno le misure richieste, sarà inevitabile una denuncia nei loro confronti la procura dovrà agire per il reato di concorso per omissione in epidemia colposa”. UNICEF: 68 TONNELLATE DI AIUTI IN LIBERIA – Un aereo cargo con 68 tonnellate di forniture sanitarie e igieniche dell’ Unicef è atterrato a Monrovia ieri mattina, per portare aiuti urgenti e necessari a combattere la peggiore epidemia di Ebola nella storia. Il carico, partito dal Centro Unicef mondiale di aiuti di Copenaghen, conteneva aiuti e indumenti di emergenza di base utili agli operatori sanitari impegnati in prima linea a proteggere loro stessi e a prevenire la diffusione dell’ infezione. Gli aiuti includono: 27 tonnellate di cloro concentrato per disinfettare e depurare l’ acqua, 450.000 paia di guanti in lattice, sali per la reidratazione orale e kit per cibo terapeutico per nutrire i pazienti sottoposti a trattamento. Al 20 agosto sono stati oltre 1.000 i casi confermati o sospetti di Ebola in Liberia, con 613 decessi. In parte la rapida diffusione della malattia è dovuta all’ indebolimento del sistema sanitario del paese, che è stato gravemente danneggiato da anni di guerra civile. “L’ Unicef sta lavorando su più fronti dall’ inizio dell’ epidemia per fornire gli approvvigionamenti d’ emergenza necessari, nonché per sensibilizzare le comunità con le informazioni utili per fermare la diffusione della malattia. Questo carico completerà i nostri sforzi con una nuova ondata di forniture per equipaggiare le strutture sanitarie, sostenere il controllo delle infezioni e proteggere i lavoratori sanitari in prima linea”, ha detto Sheldon Yett, Rappresentante Unicef in Liberia. L’ Unicef ha già fornito aiuti per più di 2 milioni di dollari, che comprendono: forniture sanitarie, indumenti di protezione per gli operatori sanitari, cloro, spray e altre attrezzature per l’ acqua e i servizi igienici per controllare le infezioni; motocicli e altro supporto logistico per consentire agli operatori sanitari comunitari e agli altri partner di potersi spostare tra le varie comunità. L’ Unicef sta inoltre implementando squadre di comunicatori tradizionali per diffondere messaggi di prevenzione nelle comunità in tutta Liberia, sta realizzando materiali informativi e programmando attività nelle radio per sensibilizzare l’ opinione pubblica sulla diffusione della malattia. OMS: SE ALIMENTI COTTI BENE SI EVITA CONTAGIO – Se gli alimenti sono adeguatamente preparati e cucinati, l’ uomo non può esserne contagiato se li mangia. Il virus Ebola viene infatti disattivato attraverso la cottura . E’ questa una delle indicazioni che fornisce, in una scheda pubblicata sul suo sito, l’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a proposito del virus . Nel documento l’ Oms elargisce prima informazioni di carattere generale, poi sulla trasmissione e i cibi. Spiega che l’ infezione e’ trasmessa attraverso il contatto diretto con sangue, fluidi corporei e tessuti di animali o persone infette, e che durante un’ epidemia, le persone più a rischio di contagio sono gli operatori sanitari, i familiari e chi è stato a stretto contatto con malati e persone decedute. Appropriate misure di controllo e prevenzione dell’ infezione possono essere adottate per fermare la trasmissione, oltre a cure di supporto per aiutare a ridurre la mortalità. La diffusione dell’ infezione può essere controllata anche con l’ uso delle misure di protezione raccomandate nelle cliniche e negli ospedali, nelle assemblee di comunità e durante le cerimonie di sepoltura o a casa. Gli animali che possono ospitare il virus e diffonderlo sono scimmie, pipistrelli, piccoli roditori e toporagni. Nelle passate epidemie la fonte iniziale di contagio è stata probabilmente il contatto umano con animali selvatici attraverso la caccia, macellazione o preparazione della loro carne infetta, con successiva trasmissione da uomo a uomo. In quest’ ultima epidemia tuttavia, la maggior parte dei casi e’ il risultato di una trasmissione da uomo a uomo. Per quanto riguarda i cibi, le misure igieniche di base (come lavarsi regolarmente le mani, cambiarsi abiti e stivali prima e dopo aver toccato questi animali e i loro organi) possono prevenire l’ infezione degli uomini che hanno contatti diretti con animali infetti, carne cruda e sottoprodotti. Inoltre la carne di animali malati non deve essere mai consumata. |
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| quotidianonet.com, 25/08/2014 12:41 |
Ebola, rimpatriato primo inglese contagiato. Codacons: “Diffida a Esteri e Sanità: più controlli” Web |
| Londra, 25 agosto 2014 – Il primo cittadino britannico ad aver contratto il virus ebola è stato rimpatriato dalla Sierra Leone su un jet appositamente attrezzato inviato dalla Royal Air Force. L’ uomo, atterrato nel Regno Unito, è stato portato d’ urgenza in ambulanza al Royal Free Hospital di Londra . Il paziente, di cui non è ancora stata resa nota l’ identità, lavorava in un centro per il trattamento dell’ ebola nella Sierra Leone orientale, la regione più colpita dal focolaio. Insieme a lui è stato infettato anche un altro operatore sanitario, senegalese, che si trovava lì per conto di un ente partner dell’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Anche per lui si sta valutando l’ evacuazione. Questi due casi evidenziano i rischi cui sono esposti gli operatori sanitari che lavorano in prima linea nella battaglia contro l’ ebola, che ha ucciso finora più di 1.400 persone in tutta l’ Africa occidentale, secondo le ultime cifre dell’ Oms. CODACONS: DIFFIDA A MINISTERI ESTERI E SANITA’ – U na diffida ai ministeri della Salute e degli Esteri, all’ Enac e agli aeroporti internazionali italiani affinché “siano adottate misure urgenti sul fronte Ebola a tutela della salute dei cittadini”. E’ quanto annuncia il Codacons che non esclude una denuncia per il “reato di concorso per omissione in epidemia colposa” . “Con questa diffida – sottolinea il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – chiediamo di sottoporre ai necessari controlli medici tutti quei soggetti che entrano in Italia provenendo dai paesi dove si sta diffondendo il virus”. “In particolare l’ Enac – precisa Rienzi – deve fornire l’ elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus Ebola faccia il suo ingresso in Italia”. Nella diffida diretta ai due ministeri il Codacons chiede medesimi controlli anche sui profughi provenienti dall’ Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane e chiede di “bloccare tutti i voli privati dai paesi a rischio”. “I rischi per la popolazione italiana esistono – aggiunge Rienzi -, ma possono essere circoscritti attraverso controlli serrati sui soggetti che entrano nel nostro paese provenendo dalle aree a rischio. Se il ministro della Salute e quello degli Esteri non adotteranno le misure richieste, sarà inevitabile una denuncia nei loro confronti la procura dovrà agire per il reato di concorso per omissione in epidemia colposa”. UNICEF: 68 TONNELLATE DI AIUTI IN LIBERIA – Un aereo cargo con 68 tonnellate di forniture sanitarie e igieniche dell’ Unicef è atterrato a Monrovia ieri mattina, per portare aiuti urgenti e necessari a combattere la peggiore epidemia di Ebola nella storia. Il carico, partito dal Centro Unicef mondiale di aiuti di Copenaghen, conteneva aiuti e indumenti di emergenza di base utili agli operatori sanitari impegnati in prima linea a proteggere loro stessi e a prevenire la diffusione dell’ infezione. Gli aiuti includono: 27 tonnellate di cloro concentrato per disinfettare e depurare l’ acqua, 450.000 paia di guanti in lattice, sali per la reidratazione orale e kit per cibo terapeutico per nutrire i pazienti sottoposti a trattamento. Al 20 agosto sono stati oltre 1.000 i casi confermati o sospetti di Ebola in Liberia, con 613 decessi. In parte la rapida diffusione della malattia è dovuta all’ indebolimento del sistema sanitario del paese, che è stato gravemente danneggiato da anni di guerra civile. “L’ Unicef sta lavorando su più fronti dall’ inizio dell’ epidemia per fornire gli approvvigionamenti d’ emergenza necessari, nonché per sensibilizzare le comunità con le informazioni utili per fermare la diffusione della malattia. Questo carico completerà i nostri sforzi con una nuova ondata di forniture per equipaggiare le strutture sanitarie, sostenere il controllo delle infezioni e proteggere i lavoratori sanitari in prima linea”, ha detto Sheldon Yett, Rappresentante Unicef in Liberia. L’ Unicef ha già fornito aiuti per più di 2 milioni di dollari, che comprendono: forniture sanitarie, indumenti di protezione per gli operatori sanitari, cloro, spray e altre attrezzature per l’ acqua e i servizi igienici per controllare le infezioni; motocicli e altro supporto logistico per consentire agli operatori sanitari comunitari e agli altri partner di potersi spostare tra le varie comunità. L’ Unicef sta inoltre implementando squadre di comunicatori tradizionali per diffondere messaggi di prevenzione nelle comunità in tutta Liberia, sta realizzando materiali informativi e programmando attività nelle radio per sensibilizzare l’ opinione pubblica sulla diffusione della malattia. OMS: SE ALIMENTI COTTI BENE SI EVITA CONTAGIO – Se gli alimenti sono adeguatamente preparati e cucinati, l’ uomo non può esserne contagiato se li mangia. Il virus Ebola viene infatti disattivato attraverso la cottura . E’ questa una delle indicazioni che fornisce, in una scheda pubblicata sul suo sito, l’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a proposito del virus . Nel documento l’ Oms elargisce prima informazioni di carattere generale, poi sulla trasmissione e i cibi. Spiega che l’ infezione e’ trasmessa attraverso il contatto diretto con sangue, fluidi corporei e tessuti di animali o persone infette, e che durante un’ epidemia, le persone più a rischio di contagio sono gli operatori sanitari, i familiari e chi è stato a stretto contatto con malati e persone decedute. Appropriate misure di controllo e prevenzione dell’ infezione possono essere adottate per fermare la trasmissione, oltre a cure di supporto per aiutare a ridurre la mortalità. La diffusione dell’ infezione può essere controllata anche con l’ uso delle misure di protezione raccomandate nelle cliniche e negli ospedali, nelle assemblee di comunità e durante le cerimonie di sepoltura o a casa. Gli animali che possono ospitare il virus e diffonderlo sono scimmie, pipistrelli, piccoli roditori e toporagni. Nelle passate epidemie la fonte iniziale di contagio è stata probabilmente il contatto umano con animali selvatici attraverso la caccia, macellazione o preparazione della loro carne infetta, con successiva trasmissione da uomo a uomo. In quest’ ultima epidemia tuttavia, la maggior parte dei casi e’ il risultato di una trasmissione da uomo a uomo. Per quanto riguarda i cibi, le misure igieniche di base (come lavarsi regolarmente le mani, cambiarsi abiti e stivali prima e dopo aver toccato questi animali e i loro organi) possono prevenire l’ infezione degli uomini che hanno contatti diretti con animali infetti, carne cruda e sottoprodotti. Inoltre la carne di animali malati non deve essere mai consumata. |
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| ilgiorno.com, 25/08/2014 12:36 |
Ebola, rimpatriato primo inglese contagiato. Codacons: “Diffida a Esteri e Sanità: più controlli” Web |
| Londra, 25 agosto 2014 – Il primo cittadino britannico ad aver contratto il virus ebola è stato rimpatriato dalla Sierra Leone su un jet appositamente attrezzato inviato dalla Royal Air Force. L’ uomo, atterrato nel Regno Unito, è stato portato d’ urgenza in ambulanza al Royal Free Hospital di Londra . Il paziente, di cui non è ancora stata resa nota l’ identità, lavorava in un centro per il trattamento dell’ ebola nella Sierra Leone orientale, la regione più colpita dal focolaio. Insieme a lui è stato infettato anche un altro operatore sanitario, senegalese, che si trovava lì per conto di un ente partner dell’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Anche per lui si sta valutando l’ evacuazione. Questi due casi evidenziano i rischi cui sono esposti gli operatori sanitari che lavorano in prima linea nella battaglia contro l’ ebola, che ha ucciso finora più di 1.400 persone in tutta l’ Africa occidentale, secondo le ultime cifre dell’ Oms. CODACONS: DIFFIDA A MINISTERI ESTERI E SANITA’ – U na diffida ai ministeri della Salute e degli Esteri, all’ Enac e agli aeroporti internazionali italiani affinché “siano adottate misure urgenti sul fronte Ebola a tutela della salute dei cittadini”. E’ quanto annuncia il Codacons che non esclude una denuncia per il “reato di concorso per omissione in epidemia colposa” . “Con questa diffida – sottolinea il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – chiediamo di sottoporre ai necessari controlli medici tutti quei soggetti che entrano in Italia provenendo dai paesi dove si sta diffondendo il virus”. “In particolare l’ Enac – precisa Rienzi – deve fornire l’ elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus Ebola faccia il suo ingresso in Italia”. Nella diffida diretta ai due ministeri il Codacons chiede medesimi controlli anche sui profughi provenienti dall’ Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane e chiede di “bloccare tutti i voli privati dai paesi a rischio”. “I rischi per la popolazione italiana esistono – aggiunge Rienzi -, ma possono essere circoscritti attraverso controlli serrati sui soggetti che entrano nel nostro paese provenendo dalle aree a rischio. Se il ministro della Salute e quello degli Esteri non adotteranno le misure richieste, sarà inevitabile una denuncia nei loro confronti la procura dovrà agire per il reato di concorso per omissione in epidemia colposa”. UNICEF: 68 TONNELLATE DI AIUTI IN LIBERIA – Un aereo cargo con 68 tonnellate di forniture sanitarie e igieniche dell’ Unicef è atterrato a Monrovia ieri mattina, per portare aiuti urgenti e necessari a combattere la peggiore epidemia di Ebola nella storia. Il carico, partito dal Centro Unicef mondiale di aiuti di Copenaghen, conteneva aiuti e indumenti di emergenza di base utili agli operatori sanitari impegnati in prima linea a proteggere loro stessi e a prevenire la diffusione dell’ infezione. Gli aiuti includono: 27 tonnellate di cloro concentrato per disinfettare e depurare l’ acqua, 450.000 paia di guanti in lattice, sali per la reidratazione orale e kit per cibo terapeutico per nutrire i pazienti sottoposti a trattamento. Al 20 agosto sono stati oltre 1.000 i casi confermati o sospetti di Ebola in Liberia, con 613 decessi. In parte la rapida diffusione della malattia è dovuta all’ indebolimento del sistema sanitario del paese, che è stato gravemente danneggiato da anni di guerra civile. “L’ Unicef sta lavorando su più fronti dall’ inizio dell’ epidemia per fornire gli approvvigionamenti d’ emergenza necessari, nonché per sensibilizzare le comunità con le informazioni utili per fermare la diffusione della malattia. Questo carico completerà i nostri sforzi con una nuova ondata di forniture per equipaggiare le strutture sanitarie, sostenere il controllo delle infezioni e proteggere i lavoratori sanitari in prima linea”, ha detto Sheldon Yett, Rappresentante Unicef in Liberia. L’ Unicef ha già fornito aiuti per più di 2 milioni di dollari, che comprendono: forniture sanitarie, indumenti di protezione per gli operatori sanitari, cloro, spray e altre attrezzature per l’ acqua e i servizi igienici per controllare le infezioni; motocicli e altro supporto logistico per consentire agli operatori sanitari comunitari e agli altri partner di potersi spostare tra le varie comunità. L’ Unicef sta inoltre implementando squadre di comunicatori tradizionali per diffondere messaggi di prevenzione nelle comunità in tutta Liberia, sta realizzando materiali informativi e programmando attività nelle radio per sensibilizzare l’ opinione pubblica sulla diffusione della malattia. OMS: SE ALIMENTI COTTI BENE SI EVITA CONTAGIO – Se gli alimenti sono adeguatamente preparati e cucinati, l’ uomo non può esserne contagiato se li mangia. Il virus Ebola viene infatti disattivato attraverso la cottura . E’ questa una delle indicazioni che fornisce, in una scheda pubblicata sul suo sito, l’ Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a proposito del virus . Nel documento l’ Oms elargisce prima informazioni di carattere generale, poi sulla trasmissione e i cibi. Spiega che l’ infezione e’ trasmessa attraverso il contatto diretto con sangue, fluidi corporei e tessuti di animali o persone infette, e che durante un’ epidemia, le persone più a rischio di contagio sono gli operatori sanitari, i familiari e chi è stato a stretto contatto con malati e persone decedute. Appropriate misure di controllo e prevenzione dell’ infezione possono essere adottate per fermare la trasmissione, oltre a cure di supporto per aiutare a ridurre la mortalità. La diffusione dell’ infezione può essere controllata anche con l’ uso delle misure di protezione raccomandate nelle cliniche e negli ospedali, nelle assemblee di comunità e durante le cerimonie di sepoltura o a casa. Gli animali che possono ospitare il virus e diffonderlo sono scimmie, pipistrelli, piccoli roditori e toporagni. Nelle passate epidemie la fonte iniziale di contagio è stata probabilmente il contatto umano con animali selvatici attraverso la caccia, macellazione o preparazione della loro carne infetta, con successiva trasmissione da uomo a uomo. In quest’ ultima epidemia tuttavia, la maggior parte dei casi e’ il risultato di una trasmissione da uomo a uomo. Per quanto riguarda i cibi, le misure igieniche di base (come lavarsi regolarmente le mani, cambiarsi abiti e stivali prima e dopo aver toccato questi animali e i loro organi) possono prevenire l’ infezione degli uomini che hanno contatti diretti con animali infetti, carne cruda e sottoprodotti. Inoltre la carne di animali malati non deve essere mai consumata. |
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| Quotidiano Sanità, 25/08/2014 11:23 |
Ebola. Codacons diffida Ministeri di Salute ed Esteri. “Screening obbligatorio per chi arriva da Paesi a rischio” Web la diffida sarà inviata alla procura di roma e a tutte le procure di frontiera per il reato di concorso per omissione nel reato di epidemia colposa. per l’ associazione dei consumatori enac deve fornire l’ elenco dei passeggeri provenienti da liberia, nigeria, sierra leone e guinea atterrati in europa. controlli anche su profughi sbarcati in sicilia. |
| 25 AGO – Il Codacons ha annunciato oggi una diffida diretta ai Ministeri della salute e degli Esteri, all’ Enac e agli aeroporti internazionali italiani, affinché siano adottate misure urgenti sul fronte Ebola a tutela della salute dei cittadini italiani. “Con questa diffida chiediamo di sottoporre ai necessari controlli medici tutti quei soggetti che entrano in Italia provenendo dai paesi dove si sta diffondendo il virus – ha affermato il presidente Carlo Rienzi – In particolare l’ Enac deve fornire l’ elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus Ebola faccia il suo ingresso in Italia”. Nella diffida diretta ai due Ministeri il Codacons chiede medesimi controlli anche sui profughi provenienti dall’ Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane. Occorre anche bloccare tutti i voli privati dai paesi a rischio. “I rischi per la popolazione italiana esistono, ma possono essere circoscritti attraverso controlli serrati sui soggetti che entrano nel nostro paese provenendo dalle aree a rischio – ha concluso Rienzi – Se il ministro della salute e quello degli esteri non adotteranno le misure richieste, sarà inevitabile una denuncia nei loro confronti e le Procure della Repubblica dovranno agire per il reato di concorso per omissione in epidemia colposa”. |
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| Il Farmacista Online, 25/08/2014 11:16 |
Ebola. Codacons diffida Ministeri di Salute ed Esteri. “Screening obbligatorio per chi arriva da Paesi a rischio” Web la diffida sarà inviata alla procura di roma e a tutte le procure di frontiera per il reato di concorso per omissione nel reato di epidemia colposa. per l’ associazione dei consumatori enac deve fornire l’ elenco dei passeggeri provenienti da liberia, nigeria, sierra leone e guinea atterrati in europa. controlli anche su profughi sbarcati in sicilia. |
| 25 AGO – Il Codacons ha annunciato oggi una diffida diretta ai Ministeri della salute e degli Esteri, all’ Enac e agli aeroporti internazionali italiani, affinché siano adottate misure urgenti sul fronte Ebola a tutela della salute dei cittadini italiani. “Con questa diffida chiediamo di sottoporre ai necessari controlli medici tutti quei soggetti che entrano in Italia provenendo dai paesi dove si sta diffondendo il virus – ha affermato il presidente Carlo Rienzi – In particolare l’ Enac deve fornire l’ elenco dei viaggiatori partiti da Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Guinea, atterrati presso altri scali europei e successivamente diretti agli aeroporti italiani. Tali passeggeri devono essere sottoposti a screening obbligatori, indispensabili per evitare che il virus Ebola faccia il suo ingresso in Italia”. Nella diffida diretta ai due Ministeri il Codacons chiede medesimi controlli anche sui profughi provenienti dall’ Africa che sbarcano a Lampedusa e sulle coste siciliane. Occorre anche bloccare tutti i voli privati dai paesi a rischio. “I rischi per la popolazione italiana esistono, ma possono essere circoscritti attraverso controlli serrati sui soggetti che entrano nel nostro paese provenendo dalle aree a rischio – ha concluso Rienzi – Se il ministro della salute e quello degli esteri non adotteranno le misure richieste, sarà inevitabile una denuncia nei loro confronti e le Procure della Repubblica dovranno agire per il reato di concorso per omissione in epidemia colposa”. |
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| Guida Viaggi Portale, 25/08/2014 10:48 |
Un’ estate nera per gli albergatori italiani. Web |
| Un’ estate nera per gli albergatori italiani. Un’ indagine del Codacons parla di presenze turistiche presso lidi e stabilimenti balneari in calo mediamente del 30%, con punte del 50%, rispetto allo scorso anno, provocando “un danno complessivo per il settore turistico stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali”. |
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| ilmessaggero.it, 25/08/2014 10:48 |
Saldi, ecco dove trovare lo sconto giusto: in arrivo l’ app per gli smartphone Web |
| ALTRI ARTICOLI Dal primo sabato di luglio via ai saldi, ma gli esercenti temono il flop Saldi, nell’ estate flop boom di svendite per la merce invernale. E nei negozi impazzano gli acquisti fuori stagione Saldi al via da domani fino al 16 agosto ed è già partita caccia all’ affare Per il Codacons i saldi estivi sono stati un flop Saldi al via in tutta Italia. Incognita bonus Irpef: gli 80 euro verranno spesi? |
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| ilmessaggero.it, 25/08/2014 10:43 |
Saldi, nell’ estate flop boom di svendite per la merce invernale. E nei negozi impazzano gli acquisti fuori stagione Web |
| APPROFONDIMENTI Saldi, ecco dove trovare lo sconto giusto: in arrivo l’ app per gli smartphone ALTRI ARTICOLI Dal primo sabato di luglio via ai saldi, ma gli esercenti temono il flop Per il Codacons i saldi estivi sono stati un flop Saldi al via da domani fino al 16 agosto ed è già partita caccia all’ affare I saldi estivi non decollano Saldi al via in tutta Italia. Incognita bonus Irpef: gli 80 euro verranno spesi? Anona, il commercio non va in vacanza negozi aperti la settimana di Ferragosto Rieti, i saldi estivi 2014 prendono il via da oggi La stagione dei saldi apre sotto buoni auspici Saldi al via sabato. Commercio “aggrappato” all’ ancora del bonus Renzi. |
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| Corriere Adriatico, 25/08/2014 08:42 |
Corredo scolastico, i consigli del Codacons PDF |
| Roma «In arrivo la stangata di settembre per le famiglie italiane, che con la riapertura delle scuole dovranno mettere mano al portafogli per acquistare libri, zaini, quaderni e corredo scolastico vario per gli studenti. Già negozi e supermercati di tutta Italia hanno rifornito gli scaffali di tutto l’ occorrente per la scuola: si va da diari e quaderni “low cost” a zaini e astucci griffatissimi con le marche del momento, sempre più richieste dai giovanissimi». È quanto denuncia il Codacons. «In base alle prime stime del Codacons, il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, ecc.) comporterà quest’ anno un maggior esborso di circa il +2% rispetto al 2013», rileva il Codacons. «In particolare per gli zaini – sottolinea il Codacons – occorre prestare attenzione ai nuovi e sempre più esclusivi modelli immessi in commercio dalle varie marche, i cui listini raggiungono livelli sempre più elevati. Solo per il corredo scolastico nel corso dell’ anno 2014/2015 una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua compresa tra i 450 e i 490 euro a studente». Il Codacons diffonde quindi i consigli utili per risparmiare sulla spesa relativa al corredo scolastico: «Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla Tv e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitari». «Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose», continua il Codacons. «Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato!». «Rinviate gli acquisti – suggerisce Codacons – Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti». «Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley)», conclude il Codacons. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
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| La Città di Salerno, 25/08/2014 04:22 |
sala consilina. Il Codacons ai pm «Fermate subito la disinfestazione» PDF |
| SALA CONSILINA «Bloccate le attività di disinfestazione nel Vallo di Diano»: è questa la richiesta alla Procura della Repubblica di Lagonegro del Codacons. L’ associazione dei consumatori infatti ha presentato un esposto per chiedere che si effettui un intervento urgente per fermare la disinfestazione prevista per oggi da parte dell’ Asl Salerno nel comune capofila del Diano. «Vedremo – ha scritto su Facebook il responsabile locale del Codacons Roberto De Luca – se il nostro esposto, in cui si riportano argomentazioni scientifiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato convincente. La disinfestazione chimica non serve a niente, solo a uccidere i nostri figli oltre a uccellini, pipistrelli, rospi, che mangiano le zanzare. I cittadini hanno diritto a non essere avvelenati e devono denunciare i sindaci, responsabili della salute pubblica, o il vicino di casa che, per ignoranza, ci infligga queste sostanze a lungo termine letali». Il Codacons per sensibilizzare la popolazione ha invitato a consultare il sito internet www.infozanzare.info per poter così conoscere quali sono i metodi efficaci per contrastare gli insetti molesti. Se da parte della magistratura non ci sarà il blocco dell’ attività programmata, la disinfestazione verrà effettuata a partire dalla mezzanotte di oggi su tutto il territorio comunale. L’ Asl consiglia di non sostare in ambienti aperti durante e dopo il trattamento e di tenere le finestre chiuse.(e.c.) |
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| Il Fatto Quotidiano, 25/08/2014 02:11 |
le buone pratiche. Cittadini e associazioni soli contro la piaga slot PDF |
| La crisi economica morde. Le aziende chiudono. La disoccupazione cresce. La luce in fondo al tunnel, che tutti gli ultimi presidenti del Consiglio indicavano a ogni conferenza stampa, pare essere un tir contromano che si accinge ad investire soprattutto le fasce più deboli. La crisi morde forte. E gli esercizi commerciali abbassano le serrande. Ed in tempi di crisi, si sa, la forbice tra ricchi e poveri si allarga. Il gioco d’ azzardo è un esempio tipico di come ciò avvenga tutti i giorni. Il bar non vende più caffè a sufficienza? Arrivano le slot. L’ edicolante non vende più quotidiani? Ecco i gratta e vinci. Così, operai, pensionati e purtroppo anche ragazzini cascano nel vortice del gioco d’ azzardo, alla ricerca del colpo di fortuna per superare la crisi definitivamente. I numeri sono impressionati: oltre 800 mila persone colpite dalla ludopatia. Secondo il Codacons il 50% dei disoccupati italiani presenta forme di dipendenza dal gioco, il 25% delle casalinghe, il 17% dei pensionati. C’ è chi vince e c’ è chi perde. L’ 85% dei giocatori subisce una perdita media pari a 40 euro al giorno (se hanno un lavoro si giocano in due pause pranzo gli 80 euro mensili di Renzi). A vincere sono le lobbies del gioco d’ azzardo, complice lo stato biscazziere, e spesso la malavita organizzata. A pagare, in definitiva ed indirettamente, sono tutti i contribuenti, perché le spese sanitarie per contrastare la malattia del gioco sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Senza contare i danni sociali e le migliaia di famiglie distrutte o gettate sul lastrico da chi infila nelle slot machine stipendi e atti di compravendita della propria abitazione. Lo stato che fa? Incassa (poco) e spende (molto) per progetti di contrasto al fenomeno. Molto di più, invece, fanno alcune associazioni come www.noslot.org dell’ ottimo Marco Dotti e alcuni esercenti riuniti dal sito www.senzaslot.it . Piccoli esempi di buone pratiche concrete che superano in buon senso e senso civico le stesse istituzioni. Esercenti che rifiutano gli introiti facili delle macchinette mangiasoldi e che rinunciano alla loro piccola “tangente” sulla pelle dei disperati esponendosi anche alle ritorsioni di chi grazie alle slot ripulisce denaro sporco. Piccoli esempi di paese reale virtuoso che danno speranza. Piccoli esempi che però fanno emergere quanto sia inesistente la lungimiranza di chi detiene le leve del comando dello stato. Basterebbe una legge di poche righe e di un solo articolo. |
| di domenico finiguerra |
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| Corriere di Romagna, 25/08/2014 02:01 |
la quasi totalità delle elementari e numerose medie e superiori hanno adottato testi nuovi: in media il 90 per cento. i kit studente: da 750 a oltre mille euro. Le scuole cambiano libri, salasso in arrivo PDF le librerie: «c’ è tanta richiesta ma l’ usato non si trova». federconsumatori: allarme rincari. |
| RIMINI. Libri scolastici, addio usato, exploit di nuove adozioni. Mentre le famiglie sono sempre più attente al portafoglio in tutte le spese, quest’ anno, pare si dovrà aprire più abbondantemente del solito. Perché, oltre al solito caro -libri, le scuole che hanno deciso di cambiare libri di testo sono parecchie: quasi la totalità delle scuole primarie e diverse scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori). Ragion per cui in diversi supermercati – quelli che vanno per la maggiore in questo settore, dato che praticano lo sconto del 15 per cento – sono stati apposti avvisi che si prevedono ritardi nell’ erogazione, a causa del super lavoro delle case editrici alle prese con le ristampe di massa dei nuovi testi scolastici. Ma a soffrirne è soprattutto il mercato dell’ usato, già pesantemente penalizzato da e -book ed e-learning, che vanno diffondendosi sempre di più tra le scuole. E, di conseguenza, anche i portafogli delle famiglie, costrette, per causa di forza maggiore, ad acquistare i testi nuovi anziché comprare quelli di seconda mano. «Purtroppo – racconta Pasquale Caimi, della libreria Caimi specializzata nell’ usato – ci manca la materia prima. C’ è tanta richiesta, ma essendo cambiati molti libri di testo, nell’ usato non si trovano. Su 10, 11 libri che uno studente ha in adozione ne sono cambiati 9 o 10 in quasi tutte le scuole medie, meno nelle superiori». Il 90 per cento insomma. Ma sono anche altri i fattori che hanno fatto diminuire il ricorso all’ usato: «La concorrenza dei supermercati con lo sconto al 15 per cento, le vendite on line con tanto di consegna a casa, gli e -book che si scaricano da internet, i mercatini dei libri usati dove spesso si fa una gran confusione. Noi combattiamo con questi problemi. Pensare che abbiamo anche l’ assicurazione: nel caso uno studente cambi scuola gli viene rimborsata la cifra spesa nell’ acquisto dei libri della scuola nuova». Intanto, i prezzi continuano a crescere. Per quest’ anno i consumato ri hanno già lanciato l’ allarme rincari, In particolare, a livello nazionale, l’ osservatorio nazionale Federconsumatori ha calcolato aumenti dell’ 1,6 per cento per i libri e del l’ 1,4 per cento per il kit scuola, con una spesa media 1.036 euro a studente (506,50 euro per il corredo scolastico e 529,50 euro per i libri). Mentre il Codacons stima un +4,5 per cento per i libri e un +2 per cento per il corredo, con una spesa dai 750 agli 840 euro a studente. Le cifre scendono però a livello locale dove, sentiti i vari rivenditori, non i dovrebbe salire sopra ai 250 euro, ma solo per i libri, però. |
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