| Ragusa Oggi, 25/08/2016 19:49 |
nota di francesco tanasi, segretario generale codacons BENZINA: VERSO AUMENTO ACCISE PER EMERGENZA TERREMOTO Web |
| Durissimo Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons contro l’ ipotesi di un aumento delle accise sui carburanti per far fronte all’ emergenza terremoto, possibilità che, secondo le ultime notizie, sarebbe attualmente allo studio del Governo. Per Tanasi la sola idea di aumentare per l’ ennesima volta le accise sulla benzina è inaccettabile. Questo perché nel corso degli anni – continua Tanasi- si è fatto più volte ricorso alla tassazione sui carburanti per reperire risorse finalizzate ad emergenze varie, accise che una volta entrate in vigore non sono state più revocate, portando oggi i listini di benzina e gasolio ad essere i più cari d’ Europa. Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi intervento dell’ esecutivo sui prezzi dei carburanti, che avrebbe un impatto enorme sulla collettività ed effetti disastrosi sui consumi.Il Governo Renzi – afferma Tanasi – ha il dovere di trovare risorse per l’ emergenza terremoto e per il sacrosanto sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, ma deve reperire soldi tagliando gli sprechi della P.A. ed eliminando i costosissimi privilegi della classe politica, senza mettere le mani nei portafogli degli italiani. Ecco l’ elenco completo delle accise in vigore in Italia: 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d’ Etiopia del 1935-1936; 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajontdel 1963; 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l’ alluvione di Firenzedel 1966; 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belicedel 1968; 99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976; 75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell’ Irpinia del 1980; 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del1983; 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del1996; 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004. 0,005 euro per l’ acquisto di autobus ecologici nel 2005; 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’ Aquila del 2009; da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011; 0,04 euro per far fronte all’ arrivo di immigrati dopo la crisi libica del2011; 0,0089 euro per far fronte all’ alluvione che ha colpito la Liguria e laToscana nel novembre 2011; 0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre2011; 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’ Emilia del 2012. |
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| Sicilia Journal, 25/08/2016 19:36 |
Terremoto, Tanasi (Codacons): “No all’ aumento del prezzo della benzina, piuttosto la casta politica eviti sprechi” Web |
| — SCARICA IL PDF DI: Terremoto, Tanasi (Codacons): “No all’ aumento del prezzo della benzina, piuttosto la casta politica eviti sprechi” — |
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| Finanzaonline, 25/08/2016 18:16 |
Emergenza terremoto: governo pensa ad aumento accise su carburanti e tabacchi Web |
| Emergenza terremoto: governo pensa ad aumento accise su carburanti e tabacchi Inviato da Titta Ferraro il Gio, 25/08/2016 – 14:42 E’ previsto oggi il consiglio dei ministri che dovrebbe intraprendere le prime misure legate all’ emergenza terremoto. Si parla di un iniziale stanziamento di 50 milioni di euro. Per finanziare l’ intervento a sostegno delle zone terremotate il governo potrebbe decidere di innalzare le accise sui carburanti e sui tabacchi. Una misura che potrebbe essere efficace già da settembre. Tra le ipotesi circolate sulla stampa anche un rialzo della tassazione sul gioco d’ azzardo. Fermamente contrario all’ aumento delle accise sui carburanti il Codacons. “La sola idea di aumentare per l’ ennesima volta le accise sulla benzina è inaccettabile – attacca il presidente el Codacons, Carlo Rienzi – Questo perché nel corso degli anni si è fatto più volte ricorso alla tassazione sui carburanti per reperire risorse finalizzate ad emergenze varie, accise che una volta entrate in vigore non sono state più revocate, portando oggi i listini di benzina e gasolio ad essere i più cari d’ Europa. Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi intervento dell’ esecutivo sui prezzi dei carburanti, che avrebbe un impatto enorme sulla collettività ed effetti disastrosi sui consumi”. fede3 25/08/2016 17:55 condivido la posizione di Codacons. questa vergogna delle “accise” deve finire…….inoltre è ora di cancellare le vecchie accise, visto che le motivazioni per cui sono state imposte sono oramai scomparse. Se servono soldi li vadano a prendere dagli stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali, i più pagati d’ Europa. Inoltre vanno cancellati subito i “vitalizi” per i consiglieri regionali……ennesimo furto ai danni della collettività. |
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| Yahoo Notizie, 25/08/2016 16:34 |
Terremoto, Codacons: risorse necessarie ma no aumenti benzina Web |
| Roma, 25 ago. (askanews) – No all’ ipotesi di un aumento delle accise sui carburanti per far fronte all’ emergenza terremoto. Il Governo Renzi, secondo il Codacons, “ha il dovere di trovare risorse per l’ emergenza terremoto e per il sacrosanto sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, ma deve reperire soldi tagliando gli sprechi della P.A. ed eliminando i costosissimi privilegi della classe politica”.Nel corso degli anni, ricorda l’ associazione di consumatori, “si è fatto più volte ricorso alla tassazione sui carburanti per reperire risorse finalizzate ad emergenze varie, accise che una volta entrate in vigore non sono state più revocate, portando oggi i listini di benzina e gasolio ad essere i più cari d’ Europa”.Questo l’ elenco delle accise in vigore in Italia riportato dal Codacons: 0,000981 euro per il finanziamento della guerra d’ Etiopia del 1935-1936; 0,00723 euro per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; 0,00516 euro per la ricostruzione dopo il disastro del Vajontdel 1963; 0,00516 euro per la ricostruzione dopo l’ alluvione di Firenzedel 1966; 0,00516 euro per la ricostruzione dopo il terremoto del Belicedel 1968; 0,0511 euro per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976; 0,0387 euro per la ricostruzione dopo il terremoto dell’ Irpinia del 1980; 0,106 euro per il finanziamento della guerra del Libano del1983; 0,0114 euro per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996; 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004; 0,005 euro per l’ acquisto di autobus ecologici nel 2005; 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’ Aquila del 2009; da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011; 0,04 euro per far fronte all’ arrivo di immigrati dopo la crisi libica del2011; 0,0089 euro per far fronte all’ alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011; 0,082 euro per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011; 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’ Emilia del 2012. |
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| Ragusa Oggi, 25/08/2016 15:49 |
nota del segretario generale francesco tanasi TERREMOTO. IL CODACONS CHIEDE RACCOLTA FONDI DI SOLIDARIETÀ UNICA E GESTITA DA MINISTERO DELL’ INTERNO Web |
| A seguito del gravissimo terremoto che ha devastato il centro-Italia si stanno moltiplicando le raccolte di fondi e campagne di solidarietà, alimentate dal web e dai social network. Una risposta positiva da parte dei cittadini che va incentivata e sostenuta, ma che deve essere gestita da un unico ente centrale allo scopo di evitare dispersioni di risorse e soprattutto truffe a danno di chi versa soldi per aiutare le comunità colpite dal sisma. Con una apposita istanza abbiamo chiesto oggi al Ministero dall’ interno di gestire in modo centralizzato tutte le campagne di solidarietà e le raccolte fondi legate al terremoto – spiega Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – Ciò allo scopo di evitare gli errori del passato, quando i milioni di euro versati dagli italiani per recenti alluvioni e terremoti sono rimasti inutilizzati e in gran parte sono ancora nelle casse degli enti locali, vanificando così i gesti di altruismo dei cittadini. Il Ministero deve dunque creare un canale unico per la raccolta di fondi, dando cosi certezze a chi vuole donare soldi e aiuti, e pubblicando sul web le somme raccolte e la loro destinazione, in modo da garantire massima trasparenza ai cittadini e castrare gli sciacalli che si ripresentano puntuali ad ogni tragedia. Ogni iniziativa di generosità va apprezzata e sostenuta, ma è nell’ interesse di tutti, anche degli organizzatori delle campagne di solidarietà, offrire precise garanzie ai donatori attraverso una gestione degli aiuti certa e verificabile – conclude Tanasi. |
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| Borse, 25/08/2016 15:40 |
Emergenza terremoto: governo pensa ad aumento accise su carburanti e tabacchi Web |
| E’ previsto oggi il consiglio dei ministri che dovrebbe intraprendere le prime misure legate all’ emergenza terremoto. Si parla di un iniziale stanziamento di 50 milioni di euro. Per finanziare l’ intervento a sostegno delle zone terremotate il governo potrebbe decidere di innalzare le accise sui carburanti e sui tabacchi. Una misura che potrebbe essere efficace già da settembre. Tra le ipotesi circolate sulla stampa anche un rialzo della tassazione sul gioco d’ azzardo. Fermamente contrario all’ aumento delle accise sui carburanti il Codacons. “La sola idea di aumentare per l’ ennesima volta le accise sulla benzina è inaccettabile – attacca il presidente el Codacons, Carlo Rienzi – Questo perché nel corso degli anni si è fatto più volte ricorso alla tassazione sui carburanti per reperire risorse finalizzate ad emergenze varie, accise che una volta entrate in vigore non sono state più revocate, portando oggi i listini di benzina e gasolio ad essere i più cari d’ Europa. Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi intervento dell’ esecutivo sui prezzi dei carburanti, che avrebbe un impatto enorme sulla collettività ed effetti disastrosi sui consumi”. |
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| Articolo21, 25/08/2016 15:24 |
Terremoto. Partono aiuti e solidarietà, ma attenzione alle truffe – Articolo21 Web |
| Tweet ROMA – “A seguito del gravissimo terremoto che ha devastato il centro-Italia si stanno moltiplicando le raccolte di fondi e campagne di solidarietà, alimentate dal web e dai social network. Una risposta positiva da parte dei cittadini che va incentivata e sostenuta, ma che deve essere gestita da un unico ente centrale allo scopo di evitare dispersioni di risorse e soprattutto truffe a danno di chi versa soldi per aiutare le comunità colpite dal sisma”. E” quanto afferma il Codacons. “Con una apposita istanza abbiamo chiesto oggi al Ministero dall”Interno di gestire in modo centralizzato tutte le campagne di solidarietà e le raccolte fondi legate al terremoto – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò allo scopo di evitare gli errori del passato, quando i milioni di euro versati dagli italiani per recenti alluvioni e terremoti sono rimasti inutilizzati e in gran parte sono ancora nelle casse degli enti locali, vanificando così i gesti di altruismo dei cittadini”. “Il Ministero deve dunque creare un canale unico per la raccolta di fondi, dando cosi certezze a chi vuole donare soldi e aiuti, e pubblicando sul web le somme raccolte e la loro destinazione, in modo da garantire massima trasparenza ai cittadini e castrare gli sciacalli che si ripresentano puntuali ad ogni tragedia. Ogni iniziativa di generosità va apprezzata e sostenuta, ma è nell”interesse di tutti, anche degli organizzatori delle campagne di solidarietà, offrire precise garanzie ai donatori attraverso una gestione degli aiuti certa e verificabile” conclude Rienzi. |
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| ilnuovo.it, 25/08/2016 15:10 |
Emergenza terremoto: governo pensa ad aumento accise su carburanti e tabacchi Web |
| E’ previsto oggi il consiglio dei ministri che dovrebbe intraprendere le prime misure legate all’ emergenza terremoto. Si parla di un iniziale stanziamento di 50 milioni di euro. Per finanziare l’ intervento a sostegno delle zone terremotate il governo potrebbe decidere di innalzare le accise sui carburanti e sui tabacchi. Una misura che potrebbe essere efficace gi� da settembre. Tra le ipotesi circolate sulla stampa anche un rialzo della tassazione sul gioco d’ azzardo.Fermamente contrario all’ aumento delle accise sui carburanti il Codacons. “La sola idea di aumentare per l’ ennesima volta le accise sulla benzina � inaccettabile – attacca il presidente el Codacons, Carlo Rienzi – Questo perch� nel corso degli anni si � fatto pi� volte ricorso alla tassazione sui carburanti per reperire risorse finalizzate ad emergenze varie, accise che una volta entrate in vigore non sono state pi� revocate, portando oggi i listini di benzina e gasolio ad essere i pi� cari d’ Europa. Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi intervento dell’ esecutivo sui prezzi dei carburanti, che avrebbe un impatto enorme sulla collettivit� ed effetti disastrosi sui consumi”. |
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| TraderLink, 25/08/2016 14:42 |
Emergenza terremoto: governo pensa ad aumento accise su carburanti e tabacchi Web |
| Emergenza terremoto: governo pensa ad aumento accise su carburanti e tabacchi 25/08/2016 14:42 Emergenza terremoto: governo pensa ad aumento accise su carburanti e tabacchi Aggiornato 25.8.16 14:42 E’ previsto oggi il consiglio dei ministri che dovrebbe intraprendere le prime misure legate all’ emergenza terremoto. Si parla di un iniziale stanziamento di 50 milioni di euro. Per finanziare l’ intervento a sostegno delle zone terremotate il governo potrebbe decidere di innalzare le accise sui carburanti e sui tabacchi. Una misura che potrebbe essere efficace già da settembre. Tra le ipotesi circolate sulla stampa anche un rialzo della tassazione sul gioco d’ azzardo. Fermamente contrario all’ aumento delle accise sui carburanti il Codacons. “La sola idea di aumentare per l’ ennesima volta le accise sulla benzina è inaccettabile – attacca il presidente el Codacons, Carlo Rienzi – Questo perché nel corso degli anni si è fatto più volte ricorso alla tassazione sui carburanti per reperire risorse finalizzate ad emergenze varie, accise che una volta entrate in vigore non sono state più revocate, portando oggi i listini di benzina e gasolio ad essere i più cari d’ Europa. Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi intervento dell’ esecutivo sui prezzi dei carburanti, che avrebbe un impatto enorme sulla collettività ed effetti disastrosi sui consumi”. in collaborazione con www.finanza.com. |
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| Il Velino, 25/08/2016 14:10 |
economia Terremoto, Codacons: inaccettabile aumento accise carburanti Web |
| Durissimo il Codacons contro l’ ipotesi di un aumento delle accise sui carburanti per far fronte all’ emergenza terremoto, possibilità che, secondo le ultime notizie, sarebbe attualmente allo studio del Governo. “La sola idea di aumentare per l’ ennesima volta le accise sulla benzina è inaccettabile – attacca il presidente Carlo Rienzi – Questo perché nel corso degli anni si è fatto più volte ricorso alla tassazione sui carburanti per reperire risorse finalizzate ad emergenze varie, accise che una volta entrate in vigore non sono state più revocate, portando oggi i listini di benzina e gasolio ad essere i più cari d’ Europa. Ci opporremo con ogni mezzo a qualsiasi intervento dell’ esecutivo sui prezzi dei carburanti, che avrebbe un impatto enorme sulla collettività ed effetti disastrosi sui consumi”. “Il Governo Renzi ha il dovere di trovare risorse per l’ emergenza terremoto e per il sacrosanto sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, ma deve reperire soldi tagliando gli sprechi della P.A. ed eliminando i costosissimi privilegi della classe politica, senza mettere le mani nei portafogli degli italiani” – conclude Rienzi. Il Codacons fornisce infine l’ elenco completo delle accise in vigore in Italia: 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra d’ Etiopia del 1935-1936; 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il disastro del Vajontdel 1963; 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo l’ alluvione di Firenzedel 1966; 10 lire (0,00516 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Belicedel 1968; 99 lire (0,0511 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli del 1976; 75 lire (0,0387 euro) per la ricostruzione dopo il terremoto dell’ Irpinia del 1980; 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del1983; 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del1996; 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004. 0,005 euro per l’ acquisto di autobus ecologici nel 2005; 0,0051 euro per far fronte al terremoto dell’ Aquila del 2009; da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011; 0,04 euro per far fronte all’ arrivo di immigrati dopo la crisi libica del2011; 0,0089 euro per far fronte all’ alluvione che ha colpito la Liguria e laToscana nel novembre 2011; 0,082 euro (0,113 sul diesel) per il decreto “Salva Italia” nel dicembre2011; 0,02 euro per far fronte ai terremoti dell’ Emilia del 2012. |
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| Agi, 25/08/2016 12:07 |
Terremoto: Codacons chiede raccolta fondi di solidarietà unica e gestita da ministero dell’ Interno Web |
| Terremoto: Codacons chiede raccolta fondi di solidarietà unica e gestita da ministero dell’ Interno Rischio truffe e dispersione degli aiuti dei cittadini come già avvenuto in passato A seguito del gravissimo terremoto che ha devastato il centro-Italia si stanno moltiplicando le raccolte di fondi e campagne di solidarietà, alimentate dal web e dai social network. Una risposta positiva da parte dei cittadini che va incentivata e sostenuta, ma che deve essere gestita da un unico ente centrale allo scopo di evitare dispersioni di risorse e soprattutto truffe a danno di chi versa soldi per aiutare le comunità colpite dal sisma. “Con una apposita istanza abbiamo chiesto oggi al Ministero dall’ interno di gestire in modo centralizzato tutte le campagne di solidarietà e le raccolte fondi legate al terremoto – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò allo scopo di evitare gli errori del passato, quando i milioni di euro versati dagli italiani per recenti alluvioni e terremoti sono rimasti inutilizzati e in gran parte sono ancora nelle casse degli enti locali, vanificando così i gesti di altruismo dei cittadini”. “Il Ministero deve dunque creare un canale unico per la raccolta di fondi, dando cosi certezze a chi vuole donare soldi e aiuti, e pubblicando sul web le somme raccolte e la loro destinazione, in modo da garantire massima trasparenza ai cittadini e castrare gli sciacalli che si ripresentano puntuali ad ogni tragedia. Ogni iniziativa di generosità va apprezzata e sostenuta, ma è nell’ interesse di tutti, anche degli organizzatori delle campagne di solidarietà, offrire precise garanzie ai donatori attraverso una gestione degli aiuti certa e verificabile” – conclude Rienzi. |
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| 24Emilia, 25/08/2016 11:15 |
Corredo scolastico, è caccia al risparmio. Consumatori: spesa media di oltre 500 euro Web |
| Secondo l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori i prezzi per l’ acquisto del corredo scolastico, mediamente, saranno pari a 514 euro (+1,5% rispetto al passato), mentre sono stabili le spese per libri e dizionari, pari a 531,70 euro. “Ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli zaini, dei trolley, degli astucci e dei diari. Alcune marche, tornate in voga, hanno fatto lievitare i listini. Come sempre, la voce che pesa maggiormente sul budget per la scuola è quella relativa ai libri di testo, il cui aumento però risulta molto frenato”. I costi della scuola secondo Federconsumatori. Corredo scolastico. Quest’ anno, si evidenzia, mediamente per i libri più 2 dizionari si spenderanno 531,70 euro per ogni ragazzo, il +0,4% rispetto allo scorso anno (calcolo effettuato prendendo in considerazione le diverse classi delle scuole medie inferiori, licei ed istituti tecnici). Sempre secondo Federconsumatori le spese saranno particolarmente elevate per gli alunni delle classi prime. Nel dettaglio: uno studente di prima media spenderà mediamente per i libri di testo più 2 dizionari 485,20 euro (il +0,2% rispetto allo scorso anno). A tali spese vanno aggiunti +514,00 euro per il corredo scolastico ed i ricambi durante l’ intero anno, per un totale di 999,20 euro. Un ragazzo di prima liceo spenderà per i libri di testo più 4 dizionari 797 euro (il -0,2% rispetto allo scorso anno), più 514 euro per il corredo scolastico ed i ricambi, per un totale di ben 1.311 euro. “Tali spese – sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori ed Adusbef – mettono a dura prova i bilanci delle famiglie, già in forte crisi. Basti pensare che il loro potere di acquisto dal 2008 è diminuito di oltre il -13,4%. E nonostante l’ aumento molto contenuto, le spese per i libri continuano a superare in molti casi i tetti di spesa fissati dal Ministero. È indispensabile adottare misure concrete che consentano alle famiglie di risparmiare: incentivando al massimo l’ editoria elettronica (un dizionario online può costare anche 8 euro); rendendo disponibili in rete gli aggiornamenti per le nuove edizioni, senza obbligare l’ alunno ad acquistare necessariamente un testo nuovo; ampliando i prestiti dei testi da parte delle scuole. I suggerimenti per risparmiare di CodaconsCorredo scolastico. Secondo le stime del Codacons, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) i prezzi al dettaglio saranno sostanzialmente stabili rispetto al 2015. “Ma, aggiungendo i libri di testo la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente, una vera e propria stangata per le tasche degli italiani”. Tuttavia – spiega l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile risparmiare sensibilmente e abbattere i costi del 40%. Ecco come. Non inseguite le mode. In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i vostri figli con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanateli dalla TV e non fatevi condizionare dal mercato pubblicitario. Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comprare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati o bambole famose. Nei supermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. Andate con la lista dettagliata della spesa e obbligatevi a rispettarla. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, acquistando solo i prodotti civetta! Poi cambiate supermercato! Rinviate gli acquisti. Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell’ anno. Le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia. Aspettate i professori. Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti. Offerte promozionali e kit a prezzo fisso. Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le Associazioni di consumatori, che fanno da garante, confrontate comunque i prezzi e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale sconsigliamo in ogni caso l’ acquisto, dando la preferenza al trolley). La Giunta regionale con la deliberazione n. 1116 del 18 luglio 2016 ha approvato i criteri e le modalità riguardanti la concessione dei contributi per l’ acquisto dei libri di testo per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado della regione per l’ anno scolastico 2016/2017. La richiesta di contributo dovrà essere presentata dall’ 1 al 30 settembre 2016 esclusivamente on line. Questa nuova modalità infatti consentirà di accelerare il pagamento del contributo che verrà effettuato dai Comuni alle famiglie. I destinatari dei contributi sono: gli studenti residenti e frequentanti le scuole nella regione Emilia-Romagna, secondarie di I e II grado, statali, private paritarie e paritarie degli Enti Locali, non statali autorizzate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale; studenti frequentanti scuole dell’ Emilia-Romagna e residenti in altre Regioni che erogano il beneficio secondo il criterio “della scuola frequentata”. In questo caso competente all’ erogazione del beneficio è il Comune sul cui territorio si trova la scuola frequentata dallo studente. Il valore ISEE 2016 riferito al nucleo famigliare di appartenenza dello studente deve essere pari o inferiore a euro 10.632,94. Borse di studio scolastiche della Regione Emilia-Romagna. Qui gli tutti gli approfondimenti. Libri di testo, la mappa degli scontimela rossa sopra una pila di libri, sul fondo lavagna verde chiaro con operazione matematica scritta a gessetto. Riguardo l’ acquisto dei libri di testo, ecco i preziosi consigli del portale Il Test-Salvagente. L’ usato, ad esempio, va ancora fortissimo ormai anche on line, sia su siti ad hoc come libraccio.it, buono-prezzo.it, libridea.it e cartaruga.it, sia su colossi come amazon.it e ibs.it. Ma quando non si vuole l’ usato o non è possibile acquistarlo perché l’ edizione del libro è stata rinnovata e non è più esattamente la stessa, allora è possibile guardare alle occasioni proposte dalla Grande Distribuzione: Conad, Coop ed Esselunga invitano ad acquistare nei loro punti vendita i libri in lista nella propria scuola proponendo uno sconto notevole (dal 15 al 25%) sulla spesa. Come dire di no in tempi di crisi… Conad. Fino al 31 ottobre è possibile prenotare ed acquistare libri di testo (con Carta insieme gratuita) ei punti vendita aderenti. In alcuni casi è possibile prenotare anche on line. In cambio, Conad restituisce il 25% del costo in buoni (spendibili fino al 30 novembre 2016) Coop. Le varie coop attuano promozioni leggermente diverse. Coop Alleanza: (anche testi universitari) 15 % per tutti i clienti, e in più, solo per i soci Coop Alleanza 3.0, un ulteriore buono sconto del 5% (se dopo 31 luglio) calcolato sull’ importo pagato al momento del ritiro, al netto dello sconto già ottenuto. Coop centro Italia: Fino al 17 settembre prenotazione libri di testo nuovi o usati online o punti vendita abilitati: se nuovi buono spesa del 10% e uno sconto aggiuntivo del 15% per i soci e del 10% per i non soci, sui libri di testo usati hai il 40% di sconto del prezzo di copertina 2016. Esselunga. Prenotazione on line libri di testo per i possessori di carta Fidaty (gratuita) o nei punti Fidaty. Sconto del 15% sul prezzo di copertina, oltre punti Fragola ( da accumulare sulla propria carta Fidaty). In più buoni Amici di Scuola 2016 (1 buono ogni 25 euro spesi per l’ acquisto di libri scolastici) da conservare e consegnare alla propria scuola a partire dall’ 8 settembre. Auchan. Prenotazione libri di testo con La tua! Card (gratuita) entro 31 ottobre. Se fatta on line, buono spesa di 25%; se fatta in ipermercato buono spesa del 20% (valore del buono fino a 30 novembre) Carrefour. Prenotazione on line o nei punti vendita aderenti (con carta spesa Payback gratuita) e buono spesa pari al 20% del valore dei libri acquistati, utilizzabile fino al 29 novembre. Pagamento al ritiro comunicato via sms o email Simply. Prenotazione entro il 31 ottobre (anche universitari) e buono spesa pari al valore del 20% del prezzo di copertina e spendibile entro 30 giorni. Si paga al momento del ritiro comunicato via sms Pam. Dal 6 giugno al 25 settembre, prenotazione libri di scuola da Pam e Panorama. Con Carta Per Te, sconto del 20% sul valore del libro e concorso per vincere biglietto per parchi divertimento. |
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| La Sicilia, 25/08/2016 07:31 |
Gastroenterologia Manager Garibaldi attacca il Codacons PDF |
| Lunghe liste d’ attesa a Gastroenterologia. Si infiamma la polemica. Ieri il manager del Garibaldi, Santonocito, ha stigmatizzato la nota del Codacons che addebita le lunghe liste d’ attesa anche alla chiusura del reparto del Garibaldi centro. Nella nota Santonocito, oltre a fornire il raffronto sulle prestazioni tra il 2014 e il 2016 chiede di «inquadrare il caso in un contesto più globale dell’ offerta che coinvolga tutte le aziende, ma soprattutto l’ azienda territoriale, l’ Asp». G. BONACCORSI PAGINA 26. |
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| La Sicilia, 25/08/2016 07:31 |
«Liste d’ attesa per gastro e colon serve avviare seria discussione» PDF |
| Il nodo delle lunghe liste d’ attesa nei reparti di Gastroenterologia della città rischia di trascinarsi stancamente in una lunga scia di polemiche che alla fine potrebbero mettere in secondo piano il problema più grande, che è quello di garantire una giusta e celere sanità pubblica soprattutto per quai pazienti che ne hanno urgente bisogno. Sembra che alcuni giorni fa la dirigenza del Garibaldi abbia avuto una accesa discussione con i responsabili del Codacons che in merito al caos che si vive in questi mesi per via delle estenuanti liste d’ attesa nei reparti ha in un comunicato stigmatizzato per la chiusura alcuni anni fa dell’ ambulatorio attivo al Garibaldi centro. Lo «scontro verbale» non avrebbe sortito alcun risultato, mentre il Codacons avrebbe ribadito al dirigente la sua ferma disponibilità a partecipare a una riunione dei direttori generali per affrontare la difficile situazione tra l’ altro ribadita in diverse lettere anche dai medici responsabili della Gastroenterologia del Vittorio Emanuele, reparto dove da alcuni mesi sarebbe stato sospeso a data da destinarsi il servizio ambulatoriale per via dei tempi che hanno raggiunto un anno di attesa. Insomma una negazione del dirotto alla salute, tanto sbandierato, chwe n on può essere addebitato a medici che ogni giorno sono sottoposti a turni di lavoro massacranti. Per pronta risposta al problema il direttore generale del Garibaldi, Giorgio Santonocito ha inviato una lunga nota in risposta al comunicato del Codacons pubblicato alcuni giorni fa. «Ho letto la nota del Codacons su La Sicilia esordisce il manager – in ordine al problema registratosi nella provincia nelle liste d’ attesa per Gastroenterologia. Il Codacons, se da un lato riconosce che l’ unica azienda ad assumere medici gastroenterologi è proprio il Garibaldi, critica poi, sorprendentemente, l’ operato e le scelte adottate due anni fa (luglio 2014) dallo scrivente, per le quali a suo tempo furono forniti chiarimenti. Sono convinto continua- che una comunicazione corretta sia necessaria in materia di salute pubblica. Per questo ritengo necessario fornire ai cittadini conto della ricaduta, in termini assistenziali delle mie scelte». Quindi il manager aggiunge nella nota che ad agosto 2014 la Direzione decise di centralizzare presso il P.O. “GaribaldiNesima” tutta l’ attività della U.O.C. di Gastroenterologia. «Prima di ciò un medico, solo, faceva attività ambulatoriale al Garibaldi Centro, fuori da ogni sinergia col suo reparto. La scelta di unificare, a Nesima, le due realtà operative ha creato innegabili sinergie determinando un incremento delle prestazioni ed una riduzione sensibile dei tempi di attesa». Quindi secondo i dati forniti «le prestazioni nel 2014 (1° gennaio\22 agosto) sono state 4729 mentre nel 2016 (1° gennaio\22 agosto) sono risultate 6364, mentre i tempi di attesa prestazioni brevi (da erogare entro 10 giorni dalla richiesta) nel 2014 erano entro 20 giorni mentre nel 2016 sono state entro 10 giorni. I tempi di attesa prestazioni differibili (da erogare entro 60 giorni dalla richiesta) nel 2014 erano entro 150 giorni (gastro) ed entro 240 giorni (colon) mentre nel 2016 sono state garantite entro 15 giorni per entrambe le tipologie di prestazioni». «È opportuno precisare che, al fine di migliorare ulteriormente l’ offerta, nei mesi scorsi si è proceduto al completamento della dotazione organica attraverso l’ assunzione di due dirigenti medici con contratto di lavoro a tempo determinato. Non mi sfugge – conclude nella nota Santonocito – la criticità della situazione di lunga attesa, in tutta la provincia di Catania per le prestazioni gastroenterologiche denunciata dal Coda cons. Non appare evidente, invece, il collegamento con le mie scelte organizzative di 24 mesi fa. Né d’ altra parte, il Garibaldi ha bloccato le liste di prenotazione all’ utenza esterna, come invece mi si dice aver fatto altre aziende del territorio. Ciò che, invece, mi sembra più importante è collocare l’ innegabile criticità provinciale, registrata da Codacons, in un contesto più globale dell’ offerta che coinvolga tutte le aziende della provincia, ma soprattutto l’ Azienda territoriale che, per ruolo istituzionale, è deputata all’ attività di primo livello, come, ad esempio, lo screening del colon. Se non si vuole affrontare i problemi in modo demagogico e approssimativo, mi sembra giusto aprire una seria discussione sui ruoli istituzionali delle aziende di secondo livello, fra le quali il Garibaldi, appunto, e sul ruolo dell’ Asp che deve, invece, garantire il primo livello diagnostico: la attuale confusione dei ruoli non fa che incrementare inappropriatezza e liste di attesa…». G. BON. |
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| Cronache di Salerno, 25/08/2016 06:30 |
l’ ex sindaco raffaele totaro si rivolge al codacons cittadini lamentano disagi alla mobilità nel centro storico PDF |
| L’ ex Sindaco di Monte San Giacomo, Raffaele Totaro, si rivolge al Codacons per mettere in risalto un problema di mobilità degli anziani nel centro storico del piccolo comune valdianese. Un problema che il già Sindaco, oggi pressoché novantenne, vive in prima persona, ma che sembra essere un disagio avvertito da svariati concittadini. Dichiara infatti di avere difficoltà nel raggiungere la propria abitazione che si trova nel centro storico nei pressi di Piazza Giovanni Amendola, la quale non è collegata al parcheggio più vicino da un percorso riservato ai pedoni ma è raggiungibile solo attraverso una strada dal fondo scivoloso e poco agevole. Inoltre la Piazza non è chiusa al traffico ed è l’ unica area del paese dove non è possibile parcheggiare l’ auto, in altre zone invece vi sono parcheggi riservati ai residenti. Il Sig. Totaro, non potendo parcheggiare l’ auto a ridosso della propria abitazione, si sente in pericolo in quanto considerata l’ età i rischi di caduta sono alti. L’ ex Sindaco quindi attraverso una nota affidata al Codacons comunica all’ attuale Sindaco, Raffaele Accetta, e al Prefetto che “Fintanto che il fondo stradale non sarà adeguato alla percorrenza sicura si vedrà costretto a disattendere ogni divieto per ragioni di forza maggiore e di vitale importanza per la propria incolumità fisica”. Intanto dal Codacons a cui l’ ex Sindaco si è rivolto giungono suggerimenti per una soluzione rapida e semplice del problema, cioè l’ istituzione di “Parcheggi Argento” cioè riservati agli anziani. re.ca. |
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| Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 25/08/2016 03:08 |
«L’ incendio al Bricchetto favorito dal degrado» PDF sabrina de paolis responsabile locale del codacons e residente nella zona presenterà un esposto in procura |
| LA DENUNCIA Il Codacons vuole che sia fatta luce sull’ incendio che lunedì sera è divampato al Bricchetto. La responsabile locale dell’ associazione dei consumatori Sabrina De Paolis annuncia che presenterà un esposto in Procura – sia come Codacons che come privata cittadina – per quanto accaduto, come lei stessa afferma «allegando le foto dello stato in cui si trovava un’ area abbandonata nel pieno centro di Civitavecchia». Le fiamme hanno lambito l’ appartamento della De Paolis, che ha vissuto in prima persona il pericolo. «Sono principalmente due le questioni che intendo sollevare. La prima, che ho informato l’ assessore all’ Ambiente Alessandro Manuedda della vergogna che si stava consumando al Bricchetto. Non solo: ho postato sui social network alcune foto a testimonianza di quanto sostenessi. I giunchi hanno raggiunto altezze di due-tre metri, la sporcizia era ovunque così come gli accumuli di rifiuti nascosti dalla vegetazione. Punto due, il lavoro non svolto da Città Pulita, del quale l’ assessore all’ Ambiente deve rispondere». Su questo aspetto, la responsabile del Codacons locale entra nel dettaglio perché stando a quanto afferma, le case e i palazzi a ridosso della stazione ferroviaria hanno corso un rischio gigantesco: «A me risulta che, dopo svariate richieste già inoltrate a luglio, la municipalizzata dell’ ambiente aveva fissato la pulizia dell’ area per il 12 agosto. In realtà è stata effettuata il 22 agosto. Cosa significa ciò? Che se avessero atteso altre 24 ore qualcuno avrebbe potuto lasciarci la pelle e ciò è intollerabile per una partecipata del Comune che dovrebbe mantenere decorosa la città». Da cittadina, ha avuto la sfortuna di incappare nella problematica dei centralini di soccorso spostati a Roma e con cui è difficile comunicare: «Ho chiamato il 115 ma dal comando provinciale dei Vigili del fuoco scattava la risposta automatica. È inammissibile che per le urgenze di Civitavecchia rispondano da via Genova, se lo fanno. Capisco la nottata difficile, ma per la città questo è un problema», la conclusione di Sabrina De Paolis. Rimanendo ai pompieri, sugli interventi di lunedì notte, interviene con una nota anche Rossano Riglioni, segretario romano del sindacato Conapo. Quest’ ultimo non esita a parlare di «pericolosa penuria di uomini e mezzi dei Vigili del fuoco causata dai tagli della spesa che mettono in pericolo i cittadini, com’ è capitato a Civitavecchia con quattro incendi avvenuti quasi contemporaneamente». Alessio Vallerga © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| alessio vallerga |
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| Il Messaggero (ed. Civitavecchia), 25/08/2016 03:07 |
La denuncia PDF «al bricchetto un rogo favorito dal degrado» |
| Sabrina De Paolis, responsabile locale Codacons e residente al Bricchetto, non ha dubbi: «L’ incendio di lunedì sera è stato favorito dal degrado della zona. Presenterò un esposto in procura perché gli addetti di Città pulita non si vedono quasi mai». La De Paolis aggiunge che se la municipalizzata non avesse effettuato una pulizia proprio alla vigilia dell’ incendio («Ma era stata richiesta a luglio»), le «conseguenze potevano essere molto più gravi». Vallerga a pag. 39. |
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| Il Messaggero, 25/08/2016 03:06 |
In Giunta periferie e nomine scontro sui tagli agli stipendi PDF pronta la delibera per la gara relativa ai fondi per risanare i quartieri degradati slitta alla prossima riunione la riforma della governance delle municipalizzate saranno formalizzati oggi gli ultimi contratti dello staff della comunicazione di sindaco e assessori secondo il piano del responsabile del bilancio, sarà in vendita entro fine anno una trentina di partecipate |
| IL CASO Via libera a riforma delle partecipate e bando per le periferie, ma i tagli agli stipendi per ora non sono all’ ordine del giorno. In Campidoglio, ieri, è stata una giornata convulsa, tra l’ attenzione da prestare al terremoto che ha colpito il cuore dell’ Italia e le prime risposte da dare per aiutare le persone colpite dal sisma. Ma in una lunghissima riunione a Palazzo Senatorio si sono analizzati a fondo i temi all’ ordine del giorno della giunta di oggi. In un primo momento si era pensato di rinviare ancora la seduta in sala delle Bandiere, a causa dei tragici eventi di ieri, ma le scadenze imminenti hanno portato Virginia Raggi a confermarla per oggi. I PROVVEDIMENTI In primis, l’ esecutivo capitolino dovrà approvare la delibera per la partecipazione al bando nazionale da 500 milioni di euro per la riqualificazione delle periferie degradate: il Campidoglio punta molto su quei fondi, per avviare il processo di risanamento dei quartieri più lontani dal centro storico su cui i penstastellati si giocano una parte del vasto consenso ottenuto nella Capitale alle ultime elezioni. La sindaca, che in questi giorni ha incontrato tutti gli assessori per fare il punto della situazione e decidere i prossimi passi da compiere, presenterà progetti ben delineati per recuperare aree importanti in tutti i quadranti della città, con l’ obiettivo di ottenere una fetta consistente del mezzo miliardo di euro messo a disposizione dal Governo. LE NOMINE Nel programma dei lavori della giunta, oggi, anche le nomine nello staff della comunicazione, che serviranno a chiudere il cerchio di un settore in cui c’ erano ancora alcune situazioni da chiarire e sanare. Ma il vero scontro resta quello sul tagli ai compensi, che ha aperto un fronte di polemiche interno al Movimento 5 stelle romano. Lo stesso Beppe Grillo ha espresso preoccupazione perché a Roma non è ancora stato dato un chiaro marchio a 5 Stelle all’ operato dell’ amministrazione, proprio a partire dai compensi agli staff. Dal Campidoglio fanno sapere che il provvedimento sui tagli non è all’ ordine del giorno: che, tradotto, significa che non è stata ancora trovata la quadra. La Raggi sembra disponibile a ridurre stipendi del capo della segreteria politica, Salvatore Romeo – 120mila euro, il triplo di quanto guadagnava da funzionario del Comune – e di Andrea Mazzillo (88 mila euro) nominato nello staff della sindaca, ma al quale molti rimproverano una antica vicinanza nel Pd. Probabile che se ne torni a parlare più in là, mentre vanno avanti gli esposti annunciati dalla minoranza e dal Codacons. LE AZIENDE Slitta alla prossima riunione, invece, la riforma della governance delle aziende municipalizzate, prevista dal nuovo testo unico delle partecipate approvato il mese scorso. Il piano dell’ assessore capitolino al Bilancio, Marcello Minenna, prevede, tra l’ altro, una trentina di partecipate in vendita entro fine anno, l’ obbligo di nominare un amministratore unico in tutte le società del gruppo Roma Capitale (tagliando costi e poltrone), una centrale degli acquisti per tutte le aziende. Al riassetto delle aziende sarà comunque garantita una corsia preferenziale per tutto il suo iter. Entro fine settimana sarà convocata la conferenza dei capigruppo dell’ assemblea capitolina, con l’ obiettivo di riaprire l’ aula Giulio Cesare già negli ultimi giorni di agosto. All’ ordine del giorno del consiglio comunale, alla ripresa dei lavori, ci sarà proprio la riforma delle partecipate, che quindi potrebbe ricevere il via libera definitivo entro la metà di settembre. Fabio Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| fabio rossi |
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| Il Resto del Carlino, 25/08/2016 02:41 |
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| La Nazione, 25/08/2016 02:36 |
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| Il Giorno, 25/08/2016 02:30 |
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