RASSEGNA STAMPA DEL 23 AGOSTO
RASSEGNA STAMPA DEL 23 AGOSTO
| Yahoo Notizie, 23/08/2014 16:29 |
Fisco: Codacons, Tasi stangata peggiore dell’ Imu Web |
| indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l’ Imu”. E’ quanto si legge in una nota del Codacons. “Tutte le proiezioni – sostiene l’ associazione dei Consumatori – ci dicono che la Tasi finira’ per pesare sulle tasche degli italiani piu’ dell’ Imu, ma cio’ che e’ davvero grave e’ che questa tassa incidera’ in modo piu’ pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato – denuncia il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Questo perche’, per effetto delle minori detrazioni, chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si trovera’ a pagare di piu’ rispetto all’ Imu, mentre chi e’ proprietario di un immobile di prestigio sara’ avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta. Ma la tassa”, sottolinea il Codacons, “rappresenta un macigno anche per le imprese: per aziende, uffici, negozi e capannoni la stangata calcolata dal Codacons supera quota 1 miliardo di euro”. (AGI) . |
| Agi, 23/08/2014 16:23 |
Fisco: Codacons, Tasi stangata peggiore dell’ Imu Web |
| (AGI) – Roma, 23 ago. – “La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l’ Imu”. E’ quanto si legge in una nota del Codacons. “Tutte le proiezioni – sostiene l’ associazione dei Consumatori – ci dicono che la Tasi finira’ per pesare sulle tasche degli italiani piu’ dell’ Imu, ma cio’ che e’ davvero grave e’ che questa tassa incidera’ in modo piu’ pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato – denuncia il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Questo perche’, per effetto delle minori detrazioni, chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si trovera’ a pagare di piu’ rispetto all’ Imu, mentre chi e’ proprietario di un immobile di prestigio sara’ avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta. Ma la tassa”, sottolinea il Codacons, “rappresenta un macigno anche per le imprese: per aziende, uffici, negozi e capannoni la stangata calcolata dal Codacons supera quota 1 miliardo di euro”. (AGI) . |
| ASCA, 23/08/2014 15:50 |
Allarme usura, Codacons: governo obblighi banche a dare prestiti Web |
| Senza credito economia italiana non riparte (ASCA) – Milano, 23 ago 2014 – La chiusura del credito operata dalle banche pari a 100 miliardi di euro negli ultimi due anni, “rappresenta il principale ostacolo alla ripresa economica dell’ Italia”. Lo ha affermato in una il Codacons, commentando i dati della Cgia di Mestre. Proprio il comportamento degli istituti di credito, che hanno chiuso i cordoni della borsa a imprese e famiglie, ha avuto un ruolo fondamentale nella crisi che ha investito il paese – spiega l’ associazione – Il perdurare della chiusura del credito ha portato migliaia e migliaia di aziende al fallimento, causando danni pesantissimi alle famiglie. Per consentire la ripresa economica e’ necessario che le banche tornino a fare il proprio mestiere: concedere prestiti a privati e imprese. “In tal senso – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – il Governo deve studiare misure per incentivare gli istituti di credito, punendo sul piano fiscale quelle banche che immotivatamente rifiutano prestiti, preferendo tenere nelle proprie disponibilita’ le risorse loro concesse”. Red-Rar. |
| TTg Italia, 23/08/2014 15:50 |
Estate: per il Codacons persi 1,5 miliardi di euro Web |
| Un’ estate da dimenticare. Pubblicità È questo il termometro del Codacons, che classifica quella del 2014 come la “peggiore estate degli ultimi 20 anni”. I dati riportati dal Codacons sono pesanti: secondo l’ analisi, solo un italiano su 2 è andato in vacanza. “Da giugno fino al 15 agosto si registra un calo del 30 per cento per i lidi e gli stabilimenti balneari – dice il Codacons – , per un danno al settore turistico stimabile in 1,5 miliardi di euro”. |
| Borsa Italiana, 23/08/2014 15:01 |
Fisco: Codacons, Tasi pesera’ di piu’ su famiglie a reddito medio-basso Web |
| Roma, 23 ago. (Adnkronos) – ”La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l’ Imu”. Lo denuncia il Codacons. “Tutte le proiezioni ci dicono che la Tasi finir� per pesare sulle tasche degli italiani pi� dell’ Imu, ma ci� che � davvero grave � che questa tassa incider� in modo pi� pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato”, denuncia il presidente Codacons, Carlo Rienzi. “Questo perch�, – prosegue – per effetto delle minori detrazioni, chi possiede un’ abitazione con rendita catastale modesta si trover� a pagare di pi� rispetto all’ Imu, mentre chi � proprietario di un immobile di prestigio sar� avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta”. ”Ma la tassa – sottolinea il Codacons – rappresenta un macigno anche per le imprese: per aziende, uffici, negozi e capannoni la stangata calcolata dal Codacons supera quota 1 miliardo di euro”. |
| ASCA, 23/08/2014 14:31 |
Codacons: da Tasi per imprese stangata superiore al miliardo Web |
| Pesera’ su famiglie reddito medio-basso e case con rendita modesta (ASCA) – Milano, 23 ago 2014 – La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l’ Imu. In particolare per aziende, uffici, negozi e capannoni la stangata supera quota 1 miliardo di euro. E’ quanto ha rilevato il Codacons. “Tutte le proiezioni ci dicono che la Tasi finira’ per pesare sulle tasche degli italiani piu’ dell Imu, ma cio’ che e’ davvero grave e’ che questa tassa incidera’ in modo piu’ pesante sulle famiglie a reddito medio basso rispetto a quelle con reddito elevato – ha denunciato il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Questo perche’, per effetto delle minori detrazioni, chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si trovera’ a pagare di piu’ rispetto all’ Imu, mentre chi e’ proprietario di un immobile di prestigio sara’ avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta”. Red-Rar. |
| Adnkronos, 23/08/2014 14:29 |
Fisco: Codacons, Tasi pesera’ di piu’ su famiglie a reddito medio-basso Web |
| ”La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l’ Imu”. Lo denuncia il Codacons. “Tutte le proiezioni ci dicono che la Tasi finirà per pesare sulle tasche degli italiani più dell’ Imu, ma ciò che è davvero grave è che questa tassa inciderà in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato”, denuncia il presidente Codacons, Carlo Rienzi. “Questo perché, – prosegue – per effetto delle minori detrazioni, chi possiede un’ abitazione con rendita catastale modesta si troverà a pagare di più rispetto all’ Imu, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta”. ”Ma la tassa – sottolinea il Codacons – rappresenta un macigno anche per le imprese: per aziende, uffici, negozi e capannoni la stangata calcolata dal Codacons supera quota 1 miliardo di euro”. |
| Wall Street Italia, 23/08/2014 14:13 |
Codacons: da Tasi per imprese stangata superiore al miliardo Webpeserà su famiglie reddito medio-basso e case con rendita modesta. |
| Milano, 23 ago. (TMNews) – La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l’ Imu. In particolare per aziende, uffici, negozi e capannoni la stangata supera quota 1 miliardo di euro. E’ quanto ha rilevato il Codacons. “Tutte le proiezioni ci dicono che la Tasi finirà per pesare sulle tasche degli italiani più dell Imu, ma ciò che è davvero grave è che questa tassa inciderà in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio basso rispetto a quelle con reddito elevato – ha denunciato il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Questo perché, per effetto delle minori detrazioni, chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si troverà a pagare di più rispetto all’ Imu, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta”. |
| ASCA, 23/08/2014 13:12 |
Codacons: doccia gelata Renzi fuori luogo, inutile atto mediatico Web |
| ”Un premier deve fare leggi per malati e garantire assistenza”. (ASCA) – Roma, 23 ago 2014 – Non e’ piaciuta al Codacons la doccia gelata di ieri del presidente del Consiglio Matteo Renzi per aderire alla campagna contro la Sla dell’ Ice Bucket Challenge. Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi ”si e’ trattato di un gesto inopportuno e fuori luogo: se cantanti, attori e calciatori possono seguire le mode del momento e farsi riprendere mentre compiono atti singolari, un premier non puo’ scendere a questo livello. Soprattutto, considerata la delicatezza del tema che riguarda la salute e i cittadini affetti da una malattia gravissima, un presidente del Consiglio non puo’ compiere gesti simbolici, semmai deve passare ai fatti varando leggi e provvedimenti che migliorino le condizioni di vita dei malati di Sla e garantiscano assistenza agli stessi e ai loro familiari”. ”Solo dopo che il Governo avra’ fatto qualcosa di concreto contro la Sla, Renzi potra’ divertirsi a fare docce simboliche a uso e consumo dei mass media”, conclude Rienzi. Red/Sav. |
| corriere.it (Roma), 23/08/2014 09:31 |
| mobilità. Sosta a 1,50 l’ ora, scatta la rivolta Pronti i ricorsi al Tar Weble associazioni dei consumatori contro le nuove tariffe per le strisce blu. il codacons si rivolgerà al tribunale amministrativo. federconsumatori: aumenti vessatori. |
| ROMA – Da 70 a 264 euro al mese. Per cominciare. Oppure da 4 a 12 euro al giorno (almeno). O anche da uno a uno e cinquanta all’ ora. I conti li fa Federconsumatori. Ma anche i romani che al rientro dalle ferie si troveranno un’ altra stangata da affrontare, quella del parcheggio nelle strisce blu in città. In centro storico come in via Tuscolana, dalla Bocca della Verità a viale Marconi, dai Parioli all’ Eur , da via Flaminia a San Lorenzo: da due giorni per parcheggiare si paga il cinquanta per cento in più , 1,50 euro all’ ora anziché un euro. E senza sconti per nessuno. Aboliti abbonamenti e agevolazioni giornaliere. “Aumento ingiustificato e vessatorio”, dice Federconsumatori che parla di “scelta così radicale che colpisce chi abita in periferia”. Ma anche gli altri sono sul piede di guerra. Contro la delibera capitolina numero 48 del 29 luglio scorso che dà l’ ok alle nuove tariffe, il Codacons annuncia un ricorso collettivo al Tar del Lazio . “Sono aumenti abnormi – dice il presidente Carlo Rienzi -, così le strisce blu diventano veri e propri parcheggi per ricchi”, perciò, spiega, “abbiamo deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar cui tutti i romani possono partecipare, anche perché la motivazione alla base dell’ aumento è paradossale: incentivare l’ uso dei mezzi pubblici a Roma, dove invece non funzionano”. In effetti, sia il sindaco Ignazio Marino sia l’ assessore alla Mobilità Guido Improta, annunciando la novità hanno sempre sottolineato che il provvedimento va nella direzione di non “avere più una città-parcheggio”, ma piuttosto “di favorire più mobilità nelle aree di sosta” e soprattutto, “incentivare l’ utilizzo di bus e metrò”. I romani la pensano diversamente e chi è già rientrato dalle ferie riflette: “Nulla è stato fatto per migliorare il trasporto pubblico – dice ad esempio il pendolare Piero Russo -, forse provvedimenti così “disarticolati” servono solo per fare cassa”. E già le prime proteste cominciano a farsi sentire, soprattutto in rete: “Qui si colpisce chi per lavorare è costretto ad usare ogni giorno l’ auto”, si legge tra i molti commenti postati su twitter dove subito è stato lanciato l’ hashtag #strisceblu. E ancora: “È l’ ennesima tassa indiretta per i lavoratori”; “La mazzata di Marino ai romani”; “Colpiscono chi lavora”. Piergiorgio Benvenuti, presidente del movimento ecologista Ecoitaliasolidale, parla di “salasso soprattutto per coloro che vivono nelle periferie, i più penalizzati da un trasporto pubblico sempre più carente, sia a livello di corse sia come territorio servito”. Intanto, parcometri e paline del centro sono già adeguati alla novità. Per tutti gli altri, la doppia tariffa coesisterà fino al 30 ottobre. |
| Corriere Adriatico, 23/08/2014 08:43 |
Sulle strade scatta il bollino rosso PDFieri rallentamenti tra ancona nord e senigallia. per due giorni stop ai mezzi pesanti. |
| REMO QUADRI Ancona Di veramente estivo non restano che i “bollini rossi” di esodo e controesodo: oggi e domani, per esempio, saranno due giornate da traffico intenso sulle rotte del rientro dei vacanzieri. I bollettini dell’ Anas non danno tregua, un po’ come l’ allerta meteo che anche oggi piazzerà una nuvola minacciosa sul fine settimana, con la promessa, l’ ennesima, che domani tornerà il bel tempo. Sarà. Così tra il tira e molla del sole e quel che resta dei forzati delle ferie – perché solo un italiano su due sarebbe andato in vacanza – il Codacons ci mette il suo di “bollino” su questa zoppicante stagione: “desolante”. Partenze ridotte o rinunce totali per crisi economica ma pure per fulmini e saette. Morale: “L’ estate 2014 – sottolinea l’ associazione dei consumatori – sarà ricordata come la peggiore dell’ ultimo ventennio per lidi, stabilimenti e strutture varie e per il fatturato turistico”. Tant’ è che sotto gli ombrelloni le presenze sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno. La conversione in moneta corrente ha la violenza di una stangata: il danno complessivo per il settore – recita il Codacons – è stimabile in almeno 1,5 miliardi tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, con circa 50 mila posti di lavoro stagionali andati in fumo. E le Marche, dal Nord al Sud, ci son dentro fino al collo. Ma per oggi i turisti che resistono agli sconquassi – di portafogli e temperature – sono pregati di mettersi in fila. Perché di veramente estivo non restano che i “bollini rossi”. Del controesodo. Il traffico di ritorno Pochi disagi e un procedere a ritmo sostenuto. Sulla fettuccia d’ asfalto marchigiana dell’ A14 il rischio di rimanere imbottigliati arriva sempre sullo stesso tratto, tra Ancona Nord e Senigallia. Il solito tormentone: tutta colpa dei lavori per la terza corsia. Nessuna coda da segnalare, almeno ieri, sull’ altro tratto rovente dell’ autostrada, quello tra Grottammare e Pedaso. Per oggi e domani si prevede, invece, traffico molto intenso, da bollino rosso; lunedì sarà da bollino giallo. L’ Anas invita a viaggiare informati e ricorda che oggi su strade e autostrade i veicoli con massa superiore alle 7,5 tonnellate non potranno circolare dalle 7 alle 22; lo stesso divieto sarà in vigore domani. Uno stop per rendere più fluidi gli ultimi rientri dal ponte di Ferragosto e gli spostamenti per la seconda parte dell’ esodo. Una curiosità: rispetto allo scorso anno, ieri nel primo pomeriggio il volume del traffico è aumentato del 2%, dopo che nella mattinata s’ era registrata una flessione dello 0,6%. Il meteo Estate ancora zoppicante al Nord e su parte del Centro Italia nelle prossime ore, poi finalmente sole con temperature in aumento e nella media stagionale anche al Nord. Sono queste le previsioni dei metereologi per i prossimi giorni, in un’ estate quanto mai fuori dalla norma, che ha registrato finora ben 24 perturbazioni, con precipitazioni del 400% più abbondanti in alcune zone d’ Italia e circa 720 mila fulmini. Oggi qualche breve rovescio, secondo il centro Epson Meteo, è previsto in mattinata tra Toscana, Umbria e Marche. Le temperature rimarranno senza variazioni significative. Domani su tutta Italia torna l’ alta pressione e quindi il sole. Nei prossimi giorni, poi, il perdurare dell’ alta pressione farà aumentare le temperature, e l’ afa, soprattutto al Nord, a partire da mercoledì. Con una speranza: il bel tempo dovrebbe reggere fino alla fine del mese. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Il Mattino, 23/08/2014 08:28 |
Strisce blu, ricorso contro gli aumenti PDF |
| LE NOVITÀ Class action contro gli aumenti delle strisce blu. Il Codacons sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la delibera del Comune che introduce gli incrementi per le strisce blu, l’ abolizione delle tariffe agevolate e la soppressione dell’ abbonamento mensile. «Ricorso a cui possono partecipare tutti i cittadini romani», puntualizza Carlo Rienzi, il presidente dell’ associazione di consumatori. Entrando nel dettaglio della delibera, che ha l’ obiettivo, puntualizzato nel provvedimento, di «scoraggiare i romani a usare l’ auto», si prevede una tariffa unica per la sosta in tutta Roma: si pagherà un 1,5 euro all’ ora. Scompaiono l’ abbonamento mensile da 70 euro e anche la tariffa giornaliera che permetteva di parcheggiare la vettura per 8 ore al costo di 4 euro. Restano in vigore altre tariffe agevolate, come quella di 20 centesimi per 15 minuti, la gratuità nei parcheggi nei pressi degli ospedali , in questo caso con un limite di 3 ore. Previsto inoltre l’ ampliamento dell’ offerta di stalli “di cortesia” riservati a donne in gravidanza e mamme di bambini fino ad un anno d’ età. Le nuove tariffe delle strisce blu sono entrate in vigore mercoledì. I primi cartelli sono già stati installati in centro e al Velabro. Entro ottobre verranno adeguati tutti gli altri sparsi per la città, assieme ai parcometri. Solo quando tutta la segnaletica sarà adeguata scatteranno le multe. Per tutto il periodo transitorio gli ausiliari del traffico non potranno sanzionare i veicoli che avranno un titolo valido, indipendentemente dalla tariffa. M.Gia. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Il Mattino, 23/08/2014 08:28 |
Ebola, allarme dell’ Onu: rischio nuova fiammata Il virus arriva in Congo PDFil coordinatore nabarro: siamo obbligati a farci trovare pronti nel paese centrafricano 13 episodi. italiana ricoverata a istanbul. |
| IL CASO MILANO Il dottor David Nabarro, coordinatore dell’ Onu per l’ emergenza Ebola, sa che ciò che sta accadendo in Africa Occidentale potrebbe essere solo l’ inizio di una devastante epidemia e non lo nasconde. Da due giorni è in Liberia, tappa iniziale del giro di ricognizione nei Paesi dove Ebola sta falcidiando la popolazione, e il suo primo rapporto è allarmante: «Sono determinato a garantire che ogni elemento del nostro apparato sia la suo livello ottimale per poter affrontare una fiammata, se necessario». Insomma, secondo l’ esperto delle Nazioni unite bisogna prepararsi al peggio. L’ Oms aggiorna il suo tragico bollettino: tra il 19 e il 20 agosto sono 142 i nuovi casi e 77 i morti, il totale dei decessi sale a 1.427. CONTAGIATA UN’ ITALIANA E l’ epidemia si avvicina sempre di più. In Turchia un’ italiana di 23 anni è stata ricoverata a Istanbul con sintomi simili a quelli di Ebola. Era partita da Kenya, dove le è stata diagnosticata la malaria, quando sul volo di linea si è sentita male. Fra i passeggeri si è diffuso il panico e il pilota ha chiesto alla torre di controllo dell’ aeroporto Ataturk di mandare una equipe medica all’ arrivo. I sanitari hanno isolato la donna mettendola in un contenitore di plastica trasparente e l’ hanno trasportata in ospedale. Ebola esce dal cuore dell’ Africa e qualunque tentativo di arginare il virus da parte dei governi e delle strutture dei Paesi colpiti appare del tutto inutile, tant’ è che l’ Oms ha dichiarato l’ emergenza sanitaria internazionale. «Stiamo lavorando a un documento operativo per la lotta a Ebola nei prossimi 6-9 mesi», annuncia da Ginevra la portavoce Fadela Chaib. Che aggiunge: «Nessuno sa quando l’ attuale crisi di Ebola finirà». Nei 66 anni di attività dell’ organizzazione lo stato di emergenza è scattato solo tre volte e ciò dà la dimensione della gravità della situazione. Non solo i malati aumentano, ma si allarga il bacino dell’ epidemia: dopo Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone ora si aggiunge il Congo, dove 13 persone sono morte dall’ 11 agosto nella zona di nordest. Proprio in Congo il virus fu scoperto nel ’76 e adesso è tornato. «I malati avevano sviluppato febbre, diarrea, vomito e in fase terminale vomito di materia nerastra», rende noto il ministro della sanità congolese Felix Kabange Numbi, aggiungendo che circa 80 persone sono entrate in contatto con i pazienti morti. Il ministro della Salute Onyebuchi Chukwu annuncia due nuovi casi in Nigeria, mentre il collega della Sierra Leone Peter Konteh lancia un appello disperato: «Abbiamo bisogno di tutto». Quella contro Ebola è «una guerra», dice, e mancano i mezzi per combattere: «Ci serve il materiale di base, il cloro per disinfettare è essenziale». La Sierra Leone affronta «un’ emergenza che mai conosciuta: le infezioni aumentano e i dottori diminuiscono, in un’ importante area del Nord abbiamo due medici per 450 mila persone. E una sola ambulanza mal funzionante». CACCIA AL SIERO Di antidoto al virus, in Africa, nessuno ne parla, quasi fosse un miraggio. Nei Paesi occidentali invece è diventata una priorità, benché l’ efficacia del siero sperimentale Zmapp sia ancora aleatoria. In Italia a fare da apripista è il Codacons, che chiede sia disponibile nelle aree degli sbarchi di immigrati ed esorta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ad «attivare tutte le procedure». «L’ Italia, attraverso Lampedusa, è la prima destinazione dei profughi provenienti dall’ Africa – rileva il presidente Carlo Rienzi – Perciò deve avere a disposizione il vaccino già in uso negli Stati Uniti, a scopo precauzionale e per evitare una eventuale diffusione del virus sul nostro territorio». Intanto il governo inglese chiama a raccolta gli scienziati: «Servono nuove idee per combattere Ebola». A disposizione del progetto stanzierà 6,5 milioni di sterline, con borse di studio assegnate a chi dimostrerà come si diffonde la malattia e il miglior modo di combatterla. Intanto negli Usa, a settembre, partirà la prima sperimentazione umana di un vaccino contro il virus. Claudia Guasco © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Il Messaggero, 23/08/2014 08:26 |
Strisce blu, ricorso contro gli aumenti PDF |
| LE NOVITÀ Class action contro gli aumenti delle strisce blu. Il Codacons sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la delibera del Comune che introduce gli incrementi per le strisce blu, l’ abolizione delle tariffe agevolate e la soppressione dell’ abbonamento mensile. «Ricorso a cui possono partecipare tutti i cittadini romani», puntualizza Carlo Rienzi, il presidente dell’ associazione di consumatori. Entrando nel dettaglio della delibera, che ha l’ obiettivo, puntualizzato nel provvedimento, di «scoraggiare i romani a usare l’ auto», si prevede una tariffa unica per la sosta in tutta Roma: si pagherà un 1,5 euro all’ ora. Scompaiono l’ abbonamento mensile da 70 euro e anche la tariffa giornaliera che permetteva di parcheggiare la vettura per 8 ore al costo di 4 euro. Restano in vigore altre tariffe agevolate, come quella di 20 centesimi per 15 minuti, la gratuità nei parcheggi nei pressi degli ospedali , in questo caso con un limite di 3 ore. Previsto inoltre l’ ampliamento dell’ offerta di stalli “di cortesia” riservati a donne in gravidanza e mamme di bambini fino ad un anno d’ età. Le nuove tariffe delle strisce blu sono entrate in vigore mercoledì. I primi cartelli sono già stati installati in centro e al Velabro. Entro ottobre verranno adeguati tutti gli altri sparsi per la città, assieme ai parcometri. Solo quando tutta la segnaletica sarà adeguata scatteranno le multe. Per tutto il periodo transitorio gli ausiliari del traffico non potranno sanzionare i veicoli che avranno un titolo valido, indipendentemente dalla tariffa. M.Gia. © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Il Messaggero, 23/08/2014 08:26 |
Ebola, allarme dell’ Onu: rischio nuova fiammata Il virus arriva in Congo PDFil coordinatore nabarro: siamo obbligati a farci trovare pronti nel paese centrafricano 13 episodi. italiana ricoverata a istanbul. |
| IL CASO MILANO Il dottor David Nabarro, coordinatore dell’ Onu per l’ emergenza Ebola, sa che ciò che sta accadendo in Africa Occidentale potrebbe essere solo l’ inizio di una devastante epidemia e non lo nasconde. Da due giorni è in Liberia, tappa iniziale del giro di ricognizione nei Paesi dove Ebola sta falcidiando la popolazione, e il suo primo rapporto è allarmante: «Sono determinato a garantire che ogni elemento del nostro apparato sia la suo livello ottimale per poter affrontare una fiammata, se necessario». Insomma, secondo l’ esperto delle Nazioni unite bisogna prepararsi al peggio. L’ Oms aggiorna il suo tragico bollettino: tra il 19 e il 20 agosto sono 142 i nuovi casi e 77 i morti, il totale dei decessi sale a 1.427. CONTAGIATA UN’ ITALIANA E l’ epidemia si avvicina sempre di più. In Turchia un’ italiana di 23 anni è stata ricoverata a Istanbul con sintomi simili a quelli di Ebola. Era partita da Kenya, dove le è stata diagnosticata la malaria, quando sul volo di linea si è sentita male. Fra i passeggeri si è diffuso il panico e il pilota ha chiesto alla torre di controllo dell’ aeroporto Ataturk di mandare una equipe medica all’ arrivo. I sanitari hanno isolato la donna mettendola in un contenitore di plastica trasparente e l’ hanno trasportata in ospedale. Ebola esce dal cuore dell’ Africa e qualunque tentativo di arginare il virus da parte dei governi e delle strutture dei Paesi colpiti appare del tutto inutile, tant’ è che l’ Oms ha dichiarato l’ emergenza sanitaria internazionale. «Stiamo lavorando a un documento operativo per la lotta a Ebola nei prossimi 6-9 mesi», annuncia da Ginevra la portavoce Fadela Chaib. Che aggiunge: «Nessuno sa quando l’ attuale crisi di Ebola finirà». Nei 66 anni di attività dell’ organizzazione lo stato di emergenza è scattato solo tre volte e ciò dà la dimensione della gravità della situazione. Non solo i malati aumentano, ma si allarga il bacino dell’ epidemia: dopo Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone ora si aggiunge il Congo, dove 13 persone sono morte dall’ 11 agosto nella zona di nordest. Proprio in Congo il virus fu scoperto nel ’76 e adesso è tornato. «I malati avevano sviluppato febbre, diarrea, vomito e in fase terminale vomito di materia nerastra», rende noto il ministro della sanità congolese Felix Kabange Numbi, aggiungendo che circa 80 persone sono entrate in contatto con i pazienti morti. Il ministro della Salute Onyebuchi Chukwu annuncia due nuovi casi in Nigeria, mentre il collega della Sierra Leone Peter Konteh lancia un appello disperato: «Abbiamo bisogno di tutto». Quella contro Ebola è «una guerra», dice, e mancano i mezzi per combattere: «Ci serve il materiale di base, il cloro per disinfettare è essenziale». La Sierra Leone affronta «un’ emergenza che mai conosciuta: le infezioni aumentano e i dottori diminuiscono, in un’ importante area del Nord abbiamo due medici per 450 mila persone. E una sola ambulanza mal funzionante». CACCIA AL SIERO Di antidoto al virus, in Africa, nessuno ne parla, quasi fosse un miraggio. Nei Paesi occidentali invece è diventata una priorità, benché l’ efficacia del siero sperimentale Zmapp sia ancora aleatoria. In Italia a fare da apripista è il Codacons, che chiede sia disponibile nelle aree degli sbarchi di immigrati ed esorta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ad «attivare tutte le procedure». «L’ Italia, attraverso Lampedusa, è la prima destinazione dei profughi provenienti dall’ Africa – rileva il presidente Carlo Rienzi – Perciò deve avere a disposizione il vaccino già in uso negli Stati Uniti, a scopo precauzionale e per evitare una eventuale diffusione del virus sul nostro territorio». Intanto il governo inglese chiama a raccolta gli scienziati: «Servono nuove idee per combattere Ebola». A disposizione del progetto stanzierà 6,5 milioni di sterline, con borse di studio assegnate a chi dimostrerà come si diffonde la malattia e il miglior modo di combatterla. Intanto negli Usa, a settembre, partirà la prima sperimentazione umana di un vaccino contro il virus. Claudia Guasco © RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| Il Sole 24 Ore, 23/08/2014 07:57 |
SU INTERNET www.ilsole24ore.com/it PDF |
| CRISI E MALTEMPO Per il Codacons la peggiore estate degli ultimi 20 anni Solo un italiano su due in vacanza Turismo. |
| Il Tempo, 23/08/2014 05:32 |
| mobilità federconsumatori: «l’ aumento da 1 a 1,50 euro è un salasso ingiustificato» Rivolta contro la stangata strisce blu Ricorso collettivo al Tar del Codacons PDF |
| M Le associazioni dei consumatori annunciano battaglia contro la stangata delle strisce blu e stanno già preparando un ricorso collettivo. Era inevitabile, l’ amministrazione Marino non poteva certo pensare che il rincaro di cinquanta centesimi l’ ora (da 1 a 1,50 euro) fosse accolto con grida di giubilo. L’ aumento per le tasche degli automobilisti entrato in vigore l’ altro ieri (ci vorranno due mesi per adeguare i parco metri e le segnaletiche in tutti i quartieri) riguarda anche l’ eliminazione di una serie di agevolazioni , prima fa tutte la tariffa giornaliera che prevedeva il pagamento di quattro euro per otto ore. È stata anche cancellato l’ abbonamento mensile di 70 euro. Così il Codacons ha deciso di passare al contrattacco. L’ associazione dei consumatori sta preparando un ricorso collettivo al Tar del Lazio. «Si tratta di aumenti abnormi, che non trovano giustificazione alcuna nella realtà – spiega il presidente Carlo Rienzi-non solo infatti le tariffe aumentano del 50%, ma vengono anche cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore, trasformando così le strisce blu in veri e propri parcheggi per ricchi». Il sindaco Marino, adire il vero, non ha mai nasco sto il suo piano, ovvero indurre i cittadini a utilizzare sempre meno l’ auto. Poco importasela nuova linea della metro sia ancora al palo e se le linee degli autobus non vengono potenziate. Anche Federconsumatori considerala delibera sulle strisce blu un «vero e proprio salasso». L’ associazione denuncia come «il vero dramma sia che i romani non potranno più usufruire dell’ abbonamento mensile e di quello giornalie ro». Federconsumatori stima che il costo per parcheggiare passerà da 70 euro a 264 al mese, con un aumento di circa il 400%. «Un atto ingiustificato e vessatorio», aggiunge l’ associazione, in una città come quella di Roma «in cui i servizi pubblici funzionano poco e male e in estate ancora meno, una scelta così radicale colpisce tutti i cittadini che abitano nelle periferie che sono costretti ad utilizzare il mezzo privato». Ricordiamo che l’ adeguamento dei parcometri avverrà in questo modo: entro fine agosto saranno aggiornatele zone di Campitelli, Castro Pretorio, Celio, Centro storico, Esquilino, Flaminio, Parioli, Pinciano e Salario. Durante la prima metà di settembre toccherà a Ludovisi Sallustiano, Monti, Ostiense, San Saba, Testaccio, Trastevere, Trieste, Nomentano e Tiburtino. Poi si passerà agli altri quartieri della città. |
| La Sicilia, 23/08/2014 05:02 |
| azione sui possibili tagli del governo. «No blocco stipendi e pensioni» Codacons pronto a ricorrere al Tar PDF |
| Parte dalla Sicilia, su iniziativa di associazioni, dipendenti pubblici e pensionati, l’ annuncio della costituzione dei Comitati « No blocco atipendi pubblici e taglio pensioni» per protestare contro il blocco biennale degli stipendi dei dipendenti pubblici, attualmente allo studio del governo e contro qualsiasi taglio alle pensioni per reperire risorse, provvedimenti inaccettabili e abnormi, che finiranno per pesare enormemente sul ceto medio e sull’ economia. Dal 2010 i dipendenti statali subiscono il peso della crisi in corso attraverso il blocco dei rinnovi contrattuali – afferma Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – Prorogare di due anni tale misura vuol dire impoverire ulteriormente oltre 3,3 milioni di cittadini, con conseguenze pesanti sui consumi già al minimo storico. Se il governo Renzi deciderà di prolungare il blocco degli stipendi – continua Tanasi – sarà inevitabile un ricorso al Tar del Lazio, considerato che gli interventi per reperire risorse e applicare tagli di spesa peserebbero ingiustamente su una sola categoria di cittadini. Ma il Codacons minaccia azioni legali anche sul fronte pensioni. Qualsiasi intervento sulle pensioni sarebbe illegittimo e, in quanto tale, darebbe vita ad una raffica di azioni legali da parte dei soggetti danneggiati. Misure di tale tipo violerebbero i diritti acquisiti di milioni di cittadini -prosegue Tanasi – e rappresenterebbero una illegittimità sul fronte patrimoniale, considerato lo sforzo contributivo sostenuto dai lavoratori nel corso degli anni. Per tale motivo il governo deve abbandonare qualsiasi idea di intervento sulle pensioni, che porterebbe il Codacons a patrocinare una serie di ricorsi collettivi contro lo Stato. Il Premier Renzi deve mettere definitivamente la parola fine a questo “tormentone estivo”». |
| L’Unione Sarda, 23/08/2014 04:57 |
| no attività illecite. Calcolo Pil, tutti contro l’ Eurostat PDF |
| ROMA «Rimaniamo interdetti di fronte al fatto che l’ Eurostat abbia deciso, e che noi eseguiremo, di annoverare attività criminali come la prostituzione, il traffico di stupefacenti e il contrabbando tra le attività che contribuiscono al calcolo del Pil»: è la posizione delle associazioni Federconsumatori e Adusbef. «Una trovata di cattivo gusto – dicono – che eleva le attività illegali in mano alle mafie, al rango di produttrici di ricchezza nazionale». Non sono solo i consumatori a manifestare perplessità. «Non saranno queste le innovazioni che faranno crescere il Pil», è la risposta del direttore del dipartimento Istat per i conti nazionali, Roberto Monducci. «L’ impatto sarà limitato». Oltre che dal punto di vista statistico, l’ errore «appare intollerabile soprattutto dal punto di vista etico», sottolineano i presidenti dei consumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: «Ci piacerebbe sapere come calcolerebbero il giro di affari di tali attività. Che non possono magicamente assumere sfumature positive solo se fa comodo per la computazione del prodotto interno lordo. Facciamo appello ai parlamentari europei e al Governo affinché si intervenga per contrastare ed eliminare questa pessima decisione». Sul fronte opposto il Codacons, che invece «promuove a pieni voti l’ inserimento di voci come droga, prostituzione e contrabbando nel calcolo del Pil. Misura giusta, da tempo richiesta dall’ Europa». |
| La Città di Salerno, 23/08/2014 04:18 |
Contro l’ inquinamento del mare arrivano le vedette ambientali PDFin campo codacons e lega navale. |
| Vedette antinquinamento lungo le coste salernitane per aiutare Capitaneria di porto e le altre autorità preposte alla vigilanza, ad individuare e denunciare chi inquina il nostro mare. A promuovere l’ iniziativa a tutela dell’ ambiente marino sono il Codacons e la Lega Navale di Salerno.nR. FERRARA A PAGINA 16. |
| La Città di Salerno, 23/08/2014 04:18 |
Vedette antinquinamento lungo le coste salernitane per aiutare Capitaneria di porto e le altre … PDF |
| Vedette antinquinamento lungo le coste salernitane per aiutare Capitaneria di porto e le altre autorità preposte alla vigilanza, ad individuare e denunciare chi inquina il nostro mare. L’ idea è venuta all’ associazione dei consumatori Codacons ed alla Lega Navale di Salerno: è stata attivata al porto Masuccio Salernitano già questa estate (e non mancano i primi riscontri), ma non è escluso che nei prossimi mesi possa essere estesa anche ad altri approdi della provincia (a partire da Agropoli). «Con questa iniziativa – spiega Matteo Marchetti, dell’ ufficio legale Codacons – nata in sinergia con la Lega Navale – vogliamo denunciare le cause dell’ inquinamento delle nostre coste». Dalle parole ai fatti: è stato predisposto un modulo, distribuito a tutte le imbarcazioni che hanno fatto scalo a Salerno, che consente di segnalare, a mezzo posta, fax ma anche telefonicamente (al 1530 della Capitaneria di porto) tutte le situazioni anomale riscontrate. È stato anche attivato un presidio per la raccolta delle denunce, sito nei locali della Lega Navale di piazza della Concordia. Ad ottobre, primo bilancio congiunto, Lega Navale-Codacons, per fare il punto della situazione: ma intanto non mancano le prime sorprese: «Ad agosto le segnalazioni più ricorrenti – spiega ancora l’ avvocato Marchetti – hanno riguardato il colore del mare, scuro, verdognolo, ma anche oggetti galleggianti, rifiuti solidi, carta e plastica, nel primo tratto occidentale di costa, dal porto commerciale fino a Vietri sul Mare. Non c’ entrano, come spesso si dice, le correnti: chi naviga le conosce bene. Dalla costiera Amalfitana si spingono verso sud, in direzione Agropoli». Se fosse insomma la corrente a portare questa immondizia, dovrebbe spingerla più a sud. Ritrovarle invece in quel tratto di mare, in barba alle correnti, vuol dire che qualcuno le ha depositate proprio lì. «E’ bene – dice Marchetti – che vengano potenziati i controlli, soprattutto da parte della Capitaneria di porto noi faremo altrettanto, supportando queste attività con le nostre vedette». Intanto però nel mirino finiscono anche le amministrazioni locali: «Se il nostro mare non è limpido – dice il legale del Codacons – è anche perché manca una programmazione di lungo periodo segnatamente sugli impianti di depurazione. Ci risulta che il depuratore di Vietri sul Mare stia funzionando a basso regime e che quello di Maiori sia addirittura fermo. Tutto ciò incide pesantemente sulla qualità delle nostre acque». L’ unica nota lieta, nelle segnalazioni, concerne il tratto di costa tra Vietri sul Mare ed Erchie (limitatamente però alla prima settimana di agosto): in tanti hanno detto che un mare così limpido, con possibilità di vedere nitidamente i fondali addirittura a 10-15 metri di profondità, non lo si vedeva da decenni. Remo Ferrara ©RIPRODUZIONE RISERVATA. |
| La Gazzetta del Mezzogiorno, 23/08/2014 03:31 |
| intervista la coordinatrice degli studenti medi. «I testi a peso d’ oro sono il vero incubo per le nostre famiglie» PDF |
| • Le vacanze estive si avvicinano alla fine e per migliaia di famiglie si profila l’ incubo dell’ acquisto dei libri scolastici. Federconsumatori e Codacons lanciano l’ allarme: si prevedono rincari fino al 4,5 per cento per i testi e del 2% per diari e astucci. Dati nazionali ai quali la Terra di Bari non è affatto estranea. Ne parliamo con Arianna Petrosino, 18 anni, coordinatrice dell’ Unione degli studenti medi di Bari, che a settembre comincerà il quinto anno al liceo scientifico Salvemini. Si può quantificare il caro -libri? «Per uno studente di scuola superiore la spesa oggi si aggira sui 5-600 euro. Che salgono a 800 euro per l’ ac quisto dei dizionari di latino, greco o lingua straniera al primo anno. Il record però lo detengono i ragazzi dei Tecnici e dei Professionali, che sfiorano i mille euro per potersi dotare dell’ intero corredo tecnico -didattico». Quali i rimedi? «Con un pizzico di orgoglio devo dire che il mercatino dell’ usato al 50 per cento a Zona Franka, il punto di riferimento dell’ Unione degli studenti medi (in via Marchese di Montrone 80, nel Murattiano, ndr), è il primo d’ Italia. Cominciamo dal 27 agosto, con orari dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, escluso il sabato. Dal 21 settembre a metà ottobre apriamo solo il pomeriggio». Le istituzioni vanno incontro alle famiglie? « L’ esperimento del comodato d’ uso, introdotto l’ anno scorso, è stato riconfermato. Il Comune, invece dei buoni libro, aziona un finanziamento a favore delle scuole, che prestano i libri ai ragazzi di famiglie con reddito Isee inferiore a 10.600 euro. Ma le istituzioni dovrebbero fare di più». |
| La Padania, 23/08/2014 03:01 |
L’ ESTATE PEGGIORE degli ultimi 20 anni: il turismo non sta sereno PDF |
| Alla fine ci accorgeremo che ad andare in vacanza sono stati più immigrati che le nostre famiglie. I primi hanno usufruito di strutture a tre stelle e anche più gratuitamente in località di grido, le seconde hanno dovuto fare retromarcia in massa. Già, perché se agli extracomunitari ospitati nelle strutture delle bizze del meteo gliene fregava ben poco, per gli italiani è stato un fattore determinante. Quest’ anno già le vacanze rappresentavano un sacrificio, ma buttare i pochi soldi nella tormenta sarebbe stato un delitto. E così hanno fatto retromarcia. E i dati esposti dal Codacons non fanno che sottolineare il crollo del turismo italiano nel periodo giugno, luglio e primi 15 giorni di agosto. L’ estate 2014 sarà ricordata come la peggiore dell’ ultimo ventennio sul fronte delle presenze presso lidi, stabilimenti e strut ture varie e del fatturato registrato dal settore turistico – afferma il Codacons. Due i fattori che hanno determinato il dramma del turismo nel nostro paese: la crisi economica che non accenna a placarsi e che ha portato negli anni ad una progressiva riduzione delle partenze e dei giorni di villeggiatura, e il maltempo, con condizioni meteo eccezionali che hanno spinto un numero enorme di cittadini a rinunciare alle vacanze o disdire i pacchetti precedentemente acquistati. «Stimiamo che solo un italiano su due sia andato in vacanza tra giugno e agosto – spiega il Codacons Un dato peggiore delle prime previsioni, aggravato dalle incerte condizioni meteorologiche che hanno inferto il definitivo colpo di grazia. Le presenze di cit tadini presso lidi e stabilimenti balneari sono calate mediamente del 30% rispetto allo scorso anno, e il danno complessivo per il settore turistico e’ stimabile in almeno 1,5 miliardi di euro tra il mese di giugno e i primi 15 giorni di agosto, con ripercussioni pesanti per l’ occupazione del comparto, che ha visto bruciare circa 50mila posti di lavoro stagionali». L’ unica voce positiva in questa estate 2014 è quella relativa alle presenze dei turisti stranieri nelle città d’ arte e presso alberghi e strutture varie del paese, presenze in leggero aumento rispetto il 2013 nonostante il brutto tempo. «Si tratta di dati drammatici che vanno affrontati in modo serio e con misure adeguate – afferma il presidente Carlo Rienzi – Riteniamo che, in tale contesto, sia auspicabile ritardare l’ apertura delle scuole all’ 1° ottobre, lasciando alle famiglie la facoltà di scegliere se usufruire a settembre delle vacanze non godute ad agosto, con benefici per il settore turistico e per l’ intera economia nazionale» conclude Rienzi. Un’ idea, una decisione da prendere subito. Ma sempre guardando lassù. Sempre che ci si continui a fidare. |
| paola pellai |
| Corriere del Mezzogiorno, 23/08/2014 00:34 |
| il caso dopo il j’ accuse del comandante dei vigili urbani. Camerota, per le illegalità sul Mingardo Il Codacons va dal pm PDFoltre a spiaggia e lidi i camping abusivi. |
| MARINA DI CAMEROTA – Dopo il j’ accuse del comandante dei vigili urbani di Camerota, Antonio Ciociano, sulle innumerevoli illegalità di cui è vittima la spiaggia del Mingardo, dai parcheggi abusivi ad alcuni lidi gestiti da terzi, interviene il Codacons Campania. «Leggiamo la sconcertante denuncia del capo della polizia municipale di Camerota – si legge in una nota – apprendiamo dei dossier e delle denunce puntualmente presentate dalla polizia municipale e altrettanto puntualmente non considerate dalle autorità competenti. Un concentrato di illegalità che il Codacons Campania denuncia da anni nei “dossier Cilento” diffusi a livello nazionale, non a caso i dossier si chiudevano con una domanda: è ancora degno di essere chiamato Parco?» «Nei prossimi giorni afferma l’ avvocato Pierluigi Morena dell’ ufficio legale del Codacons Campania – chiederemo un incontro con il comandante dei vigili e presenteremo una denuncia alla Procura della Repubblica». «Se gli enti preposti al controllo – afferma il presidente del Codacons Campania Enrico Marchetti – che pure costano tanto ai cittadini, non ci sono o sono sempre in vacanza, allora chiudiamoli e saremo noi a far intervenire chi deve. Non tollereremo più omissioni». E sulla situazione della spiaggia del Mingardo interviene anche il sindaco di Camerota, Antonio Romano: «Quello che a me interessa – dice -è che sia garantita la sicurezza dei turisti, sia nei parcheggi che sulle spiagge. Sulla questione specifica dei parcheggi abusivi non compete a me constatarlo è un aspetto puramente gestionale. Per quanto riguarda invece i lidi dati illegalmente in gestione non generalizzerei, ma ovviamente chi ha sbagliato dovrà pagare». Poi annuncia: «abbiamo presentato un piano parcheggi per questa zona alla Provincia di Salerno, ma per risolvere la questione chiedo che venga convocato un tavolo interistituzionale di tutti gli organi preposti». Sui mancati controlli del Parco del Cilento il sindaco fa una sorta di autocritica: «Se il Parco non funziona a dovere la colpa è dei sindaci che vi partecipano. Non siamo stati capaci dopo tanto tempo ancora di nominare un presidente». Già l’ Ente Parco lo stesso che vieta il calpestio nella pineta e che invece non effettua controlli con costanza così da impedire che nascano come funghi anche i campeggi abusivi, come quello ancora presente nei pressi del Lido delle Fate, come denunciato invano dal titolare, nonché presidente della Pro Loco di Camerota, Gino Del Gaudio. Paolo Picone. |
| paolo picone |
| Corriere della Sera (ed. Roma), 23/08/2014 00:32 |
| mobilità ma a milano e a torino costano più che a roma. Via al maxi ricorso al Tar contro le strisce blu più care PDF |
| Tutti contro. Due giorni di strisce blu a 1,50 euro l’ ora e scatta la rivolta contro l’ aumento della sosta a pagamento e soprattutto contro l’ abolizione degli abbonamenti mensili e le agevolazioni giornaliere (4 euro per 8 ore di parcheggio). Federconsumatori fa i conti e bolla l’ aumento come «vessatorio e ingiustificato», anche perché i servizi pubblici, sottolinea, «funzionano poco e male». E il Codacons annuncia un ricorso collettivo al Tar del Lazio: «Sono aumenti abnormi che non trovano giustificazione nella realtà». Ma il Campidoglio va avanti. Entro il 30 ottobre tutti i parcometri e le paline di Roma dovranno essere aggiornati. A PAGINA 2 Claudia Voltattorni. |
| claudia voltattorni |
| Corriere della Sera (ed. Roma), 23/08/2014 00:32 |
| mobilità dal 21 agosto attive le nuove tariffe per le strisce blu. Sosta a 1,50 euro l’ ora Scatta la rivolta Il Codacons ricorre al Tar PDFfederconsumatori: aumenti vessatori. |
| Da 70 a 264 euro al mese. Per cominciare. Oppure da 4 a 12 euro al giorno (almeno). O anche da uno a uno e cinquanta all’ ora. I conti li fa Federconsumatori. Ma anche i romani che al rientro dalle ferie si troveranno un’ altra stangata da affrontare, quella del parcheggio nelle strisce blu in città. In centro storico come in via Tuscolana, dalla Bocca della Verità a viale Marconi, dai Parioli all’ Eur , da via Flaminia a San Lorenzo: da due giorni per parcheggiare si paga il cinquanta per cento in più , 1,50 euro all’ ora anziché un euro. E senza sconti per nessuno. Aboliti abbonamenti e agevolazioni giornaliere. «Aumento ingiustificato e vessatorio», dice Federconsumatori che parla di «scelta così radicale che colpisce chi abita in periferia». Ma anche gli altri sono sul piede di guerra. Contro la delibera capitolina numero 48 del 29 luglio scorso che dà l’ ok alle nuove tariffe, il Codacons annuncia un ricorso collettivo al Tar del Lazio . «Sono aumenti abnormi – dice il presidente Carlo Rienzi -, così le strisce blu diventano veri e propri parcheggi per ricchi», perciò, spiega, «abbiamo deciso di presentare un ricorso collettivo al Tar cui tutti i romani possono partecipare, anche perché la motivazione alla base dell’ aumento è paradossale: incentivare l’ uso dei mezzi pubblici a Roma, dove invece non funzionano». In effetti, sia il sindaco Ignazio Marino sia l’ assessore alla Mobilità Guido Improta, annunciando la novità hanno sempre sottolineato che il provvedimento va nella direzione di non «avere più una città-parcheggio», ma piuttosto «di favorire più mobilità nelle aree di sosta» e soprattutto, «incentivare l’ utilizzo di bus e metrò». I romani la pensano diversamente e chi è già rientrato dalle ferie riflette: «Nulla è stato fatto per migliorare il trasporto pubblico – dice ad esempio il pendolare Piero Russo -, forse provvedimenti così “disarticolati” servono solo per fare cassa». E già le prime proteste cominciano a farsi sentire, soprattutto in rete: «Qui si colpisce chi per lavorare è costretto ad usare ogni giorno l’ auto», si legge tra i molti commenti postati su twitter dove subito è stato lanciato l’ hashtag #strisceblu. E ancora: «È l’ ennesima tassa indiretta per i lavoratori»; «La mazzata di Marino ai romani»; «Colpiscono chi lavora». Piergiorgio Benvenuti, presidente del movimento ecologista Ecoitaliasolidale, parla di «salasso soprattutto per coloro che vivono nelle periferie, i più penalizzati da un trasporto pubblico sempre più carente, sia a livello di corse sia come territorio servito». Intanto, parcometri e paline del centro sono già adeguati alla novità. Per tutti gli altri, la doppia tariffa coesisterà fino al 30 ottobre. Claudia Voltattorni cvoltattorni@corriere.it. |
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