Rassegna stampa del 22 luglio 2017
La Sicilia Web, 22/07/2017 19:43
No a cellulari, cicche e vicini invadenti ecco il decalogo del bon ton da spiaggiaWeb Web
catania: dal codacons le dieci regole di comportamento ricavate dalle tante segnalazioni dei bagnanti
CATANIA – “Siamo in piena estate e ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia a rilassarsi. Ma è realmente così?”. Il Codacons, dopo aver ricevuto molte segnalazioni di protesta per la maleducazione che spesso impera negli stabilimenti balneari, lancia da Catania un decalogo dei buoni comportamenti da spiaggia. “Molti si muovono come se la battigia fosse tutta di loro proprietà e come se gli altri non esistessero, rovinando le vacanze ai vicini di ombrellone”, dice Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’ associazione che protegge i consumatori. Ecco allora le dieci regole del bon ton, “frutto dell’ elaborazione delle proteste ricevute. Qualche punto potrà anche sembrare ovvio, peccato che nessuno lo rispetti. Invitiamo pertanto gli stabilimenti balneari e i comuni a esporre questo decalogo, in modo da rendere le vacanze più piacevoli per tutti”. 1) Telefonino? No grazie. Al primo posto delle lamentele negli scorsi anni c’ era proprio lui, il telefonino. A quanto pare nemmeno quest’ anno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia. 2) Fate largo, arrivo io. Rispettate lo spazio a voi destinato. Perché dovete invadere l’ ombrellone del vicino? Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre sappiate che i corridoi tra una fila d’ ombrelloni e l’ altra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre suppellettili. 3) Schizzi e spruzzi. E’ salutare entrare in acqua gradualmente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi schizzando il vicino che da ore sta cercando di adattarsi pian piano alla temperatura dell’ acqua gelata. 4) Doccia. Non state 3 ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Se siete sporchi lavatevi in albergo! Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare. 5) Mamma: alzati e cammina! Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dall’ acqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi! 6) Campo di calcio e castelli. La spiaggia non è un campo di calcio. Se c’ è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia. Stesso discorso per racchettone o frisbee. Va bene fare il classico castello, ma c’ è un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Sì alle gallerie, poi, ma no alle fosse! 7) Sport acquatici. Basta con i pericolosi e rumorosi acqua-scooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia. 8) Il mare non è una pattumiera! Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini! 9) Ambulanti. Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualità. In ogni caso, se non c’ è niente che vi interessi, si può dire un fermo “No grazie”, senza bisogno di inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla. 10) Cani. Rricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se è una razza a rischio di aggressività). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia.
Agenparl, 22/07/2017 19:28
Crisi idrica, Codacons: riduzioni tariffe per i romaniWeb Web
(AGENPARL) – Roma, 22 lug 2017 – I romani che subiranno il razionamento dell’ acqua deciso dalla Regione Lazio dovranno godere di una riduziome proporzionale delle tariffe idriche. Lo afferma il Codacons, dopo l’ ordinanza che sospende tra una settimana la captazione dal lago di Bracciano. “E’ evidente che ridurre il servizio facendo pagare ai cittadini tariffe piene è illegittimo. Predisporre il razionamento e non una riduzione dei costi suona come una beffa”, spiega il presidente Rienzi, che chiede l’ impiego di autobotti nelle aree interessate. Sharing.
diego amicucci
Citta della Spezia, 22/07/2017 18:59
Spiagge più care d’ Italia, Eco del Mare quartoWeb Web
pinterestSpiagge più care d’ Italia, Eco del Mare quartoAnche quest’ anno il Codacons ha realizzato la classifica degli stabilimenti più esclusivi. Il Twiga in vetta con il gazebo da mille euro. Quarta posizione per la struttura lericina.Golfo dei Poeti – C’ è anche una spiaggia spezzina nella classifica di quelle più costose d’ Italia nelle quali una giornata di mare può costare quasi come uno stipendio. Anche quest’ anno infatti il Codacons ha stilato la graduatori degli stabilimenti con i prezzi più alti della Penisola, registrando un cambio al vertice dove il Twiga di Marina di Pietrasanta scalza l’ Hotel Excelsior di Venezia. Sulla spiaggia dorata – è il caso di dirlo – di Briatore infatti un “Presidential Gazebo”, con tanto di televisione e musica ad agosto può arrivare anche a 1.000 euro al giorno. Più staccato invece l’ hotel veneziano che per una capanna in zona centrale chiede “al massimo” 410 euro giornalieri, pochi in più rispetto all’ Hotel Romazzino di Porto Cervo dove l’ affitto per un giorno di ombrellone e due lettini costa 400 euro.Subito fuori dal podio troviamo invece l’ Eco del Mare di Lerici dove si spendono fino a 300 euro – sempre ad agosto – per una cabina privata deluxe che comprende ombrellone, lettino o pomodone (grande cuscino da esterni) con telo mare per un massimo di quattro persone.Restano invece più indietro i luoghi esclusivi di Forte dei Marmi, Argentario e Salento.”Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio”.REDAZIONE.
Firenze Today, 22/07/2017 18:40
In Toscana la spiaggia più cara d’ ItaliaWeb Web
la classifica del codacons: marina di pietrasanta in testa grazie al twiga
Marina di Pietrasanta batte Venezia e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia. E’ quano emerge dalla classifica stilata dal Codacons che, come ogni anno, mette in lista i lidi più esclusivi del Bel Paese. Quelli cioè, dove sostare una sola giornata può costare quasi quanto uno stipendio mensile. Succede “grazie” al Twiga , esclusivo stabilimento balneare che ha introdotto i “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio a Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argenatario (150 euro). Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi , che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio. I servizi che offre il Twiga: Presidential Gazebo: 2 letti marocchini, tavolo centrale, 4 lettini, possibilità di avere su richiesta televisione e musica: 1.000 euro al giorno; Arabian Gazebo: 2 lettoni marocchini con materasso, 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo: 400 euro al giorno. Classic Gazebo: 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo centrale: 300 euro al giorno. Approfondimenti Dalla città alla costa: anatomia di un fiorentino al mare 14 luglio 2017 Mare toscano a cinque vele: spiccano la Maremma e l’ Argentario 16 giugno 2017 Turismo: Toscana seconda per presenze e prima per “like” 21 luglio 2017 Parco degli animali, la pensione dei cani per quando i padroni sono in vacanza 15 luglio 2017.
larepubblica.it (Firenze), 22/07/2017 18:28
Sono in Toscana le spiagge più care d’ ItaliaWeb Web
ai primi posti il twiga di marina di pietrasanta
A leggere le classifica del Codacons, le spiagge più costose ed esclusive d’ Italia, quelle dove sostare una sola giornata a godersi il mare e prendere il sole può arrivare a costare quasi quanto uno stipendio mensile, sono in Toscana. Marina di Pietrasanta, infatti, scalza quest’ anno Venezia dal podio e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia. Questo, spiega il Codacons, grazie al Twiga, esclusivo stabilimento balneare che ha introdotto i “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio a Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argentario (150 euro). Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio.
Arezzo Web, 22/07/2017 18:26
Vaccini: genitori free vax sfilano per le vie di Milano, 3mila in corteoWeb Web
Milano, 22 lug. (AdnKronos) – Migliaia di persone in corteo per le vie di Milano per chiedere la libertà di scelta vaccinale. Stando ai dati della polizia locale, sono circa tremila i manifestanti che nel pomeriggio di oggi hanno preso parte al corteo di protesta promosso da diverse associazioni, da Comilva a Condav (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino), fino a ‘Genitori del no obbligo’ Lombardia, contro il decreto che introduce l’ obbligatorietà dei vaccini. A sostegno dell’ iniziativa è sceso in campo anche il Codacons che ieri ha fatto sapere di volersi battere “affinché questa legge venga il prima possibile dichiarata incostituzionale, in quanto illecita, e in violazione dell’ art. 32 della Costituzione”. La manifestazione, partita alle 16.30 da Largo Cairoli, si è svolta senza disordini lungo tutto il percorso che è culminato in via Palestro, di fronte ai giardini Indro Montanelli.
ilsole24ore.com, 22/07/2017 18:24
Grand Tour | Tra le spiagge più care d’ Italia c’ è anche la PugliaWeb Web
Tra le spiagge più care d’ Italia c’ è anche la PugliamareTempo di spiagge e tempo di conti. Il caro-mare è un capitolo dell’ estate italiana, soprattutto se lo rapportiamo al confronto che va avanti da anni sulle concessioni demaniali marittima. Di seguito la nota del Codacons. Colpisce che, accanto a destinazioni e localitradizionalmente cari, si affaccinonuove aree come la Puglia,tradizionalmente legate a una offerta di qualità accessibile.Anche quest’ anno il Codacons ha realizzato la classifica delle spiagge più costose ed esclusive d’ Italia, quelle dove sostare una sola giornata a godersi il mare e prendere il sole può arrivare a costare quasi quanto uno stipendio mensile. E la prima sorpresa che emerge dallo studio condotto dal Codacons riguarda un cambio al vertice della classifica: Marina di Pietrasanta, infatti, scalza quest’ anno Venezia dal podio e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia. Questo grazie al Twiga, esclusivo stabilimento balneare che ha introdotto i “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a mille euro. Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio a Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argenatario (150 euro). Ovviamente – spiegano al Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio.Ecco dunque la classifica Codacons delle spiagge più costose d’ Italia nel mese di agosto 2017:Marina di Pietrasanta (Twiga): Presidential Gazebo: 2 letti marocchini, tavolo centrale, 4 lettini, possibilità di avere su richiesta televisione e musica: 1.000 euro al giorno; Arabian Gazebo: 2 lettoni marocchini con materasso, 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo: 400 euro al giorno. Classic Gazebo: 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo centrale: 300 euro al giorno.Venezia – Hotel Excelsior: 2 lettini, 2 sdraio, tavolino, 4 seggiole e 3 teli da mare: 410 euro al giorno in prima fila, zona centrale.Porto Cervo (Hotel Romazzino): 1 ombrellone e 2 lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio: 400 euro al giorno.Lerici (Eco del Mare): Cabina privata deluxe: ombrellone + lettino o pomodone + 1 telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone: 300 euro al giorno.Forte dei Marmi (Augustus Hotel): Tenda con extension per 4 persone con cassaforte, tavolo con 4 sedie, cassapanca, 2 sdraio, 2 lettini e 4 teli da mare: 290 euro al giorno.Tra le altre spiagge “salate”, ma nettamente distaccate rispetto ai vertici della classifica, troviamo l’ Argentario (Tuscany Bay) dove una Tenda con 4 lettini costa 150 euro al giorno, e il Salento (Borgo Egnazia), dove una “cabana” costa 120 euro al giorno (ma vengono serviti in spiaggia acqua no-stop e frutta).
messaggeroveneto.it, 22/07/2017 18:13
Pordenone, il Comune pensa al divieto di fumo totale nei parchiWeb Web
l’ amministrazione pedrotti l’ aveva bandito dalle aree giochi per bambini. l’ esecutivo ciriani pensa a un regolamento più radicale. plauso del codacons
PORDENONE. Apripista nazionale di una riforma salutista nei parchi cittadini è stata Varese, che giovedì scorso ha introdotto il divieto totale di fumo in tutte le aree verdi del Comune. E a Pordenone cosa ci aspetta? Lo stato di fatto . Fumo e alcol sono, oggi, banditi dalle aree gioco dei bambini nei parchi secondo un’ ordinanza emanata dalla precedente amministrazione, a guida Pedrotti, un paio d’ anni fa. L’ ordinanza è applicata in 37 zone tra parchi e giardinetti: per quelli più piccoli, cioè con estensione inferiore a 3. 500 metri quadri, il divieto è esteso a tutta l’ area del parco mentre, per quanto riguarda le zone che hanno una superficie maggiore (tra queste parco Galvani, parco Cimolai, parco San Valentino, i laghetti di Rorai) il divieto riguarda solo la zona in cui si trovano effettivamente i giochi e comunque per un’ estensione di 20 metri attorno all’ area frequentata dai bambini. Il divieto è permanente, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, ma sono previste alcune deroghe. Il limite non vale laddove esiste un plateatico (tavoli e sedie esterni) di un esercizio pubblico – è il caso del bar di parco San Valentino che s’ affaccia sull’ area gioco – e nel caso di manifestazioni ed eventi. Il regolamento. «Entro l’ anno completeremo il regolamento dei parchi – ha spiegato il consigliere delegato in materia Simone Polesello – anche sotto l’ aspetto del fumo e dell’ alcol. Il nuovo regolamento si integrerà con quello di polizia urbana, in particolare per quanto riguarda il bivacco». «Il parco deve essere considerato un sito salutare, non utilizzato come luogo dove fumare e bere alcolici – è stato il commento dell’ assessore all’ ambiente Stefania Boltin -. Per questo stiamo riprendendo in mano l’ ordinanza. Valuteremo come poter procedere con il nuovo regolamento, estendendo il più possibile i divieti». I dati . Secondo l’ Organizzazione mondiale della sanità le sigarette sono la causa del 20 per cento delle morti nei Paesi sviluppati, comportando il 90-95% dei tumori polmonari, l’ 80-85% delle bronchiti croniche, il 20-25% degli malanni cardiovascolari. Il problema non è soltanto legato ai fumatori, ma anche a chi il fumo lo inala, volente o nolente. L’ Oms calcola che quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, fra le vittime oltre 600 mila sono non fumatori esposti al fumo passivo. Quello del fumo passivo è un problema che emerge soprattutto d’ estate, quando si sta fuori e si frequentano luoghi pubblici quali parchi e spiagge: da un sondaggio Codacons emerge che 9 italiani su 10 sono favorevoli all’ estensione del divieto di fumo su tutte le spiagge italiane. «Sono in aumento – osserva l’ associazione dei consumatori – i tumori polmonari sui non fumatori, segno che è sempre più importante garantire la salubrità dell’ aria che respiriamo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
di laura venerus
lastampa.it, 22/07/2017 17:02
Le spiagge più care d’ Italia? Il Twiga a Marina di Pietrasanta guida la classificaWeb Web
Marina di Pietrasanta scalza quest’ anno Venezia dal podio e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia: il dato emerge dalla classifica delle spiagge più costose ed esclusive d’ Italia realizzata dal Codacons. Il primato di Marina di Pietrasanta, spiega l’ associazione, arriva grazie al Twiga, esclusivo stabilimento balneare che ha introdotto i «Presidential Gazebo», strutture dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio a Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argenatario (150 euro). Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio. Ecco dunque la classifica Codacons delle spiagge più costose d’ Italia nel mese di agosto 2017: – Marina di Pietrasanta (Twiga): Presidential Gazebo: 2 letti marocchini, tavolo centrale, 4 lettini, possibilità di avere su richiesta televisione e musica: 1.000 euro al giorno; Arabian Gazebo: 2 lettoni marocchini con materasso, 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo: 400 euro al giorno. Classic Gazebo: 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo centrale: 300 euro al giorno. – Venezia – Hotel Excelsior: 2 lettini, 2 sdraio, tavolino, 4 seggiole e 3 teli da mare: 410 euro al giorno in prima fila, zona centrale. – Porto Cervo (Hotel Romazzino): 1 ombrellone e 2 lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio: 400 euro al giorno. – Lerici (Eco del Mare): Cabina privata deluxe: ombrellone + lettino o pomodone + 1 telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone: 300 euro al giorno. – Forte dei Marmi (Augustus Hotel): Tenda con extension per 4 persone con cassaforte, tavolo con 4 sedie, cassapanca, 2 sdraio, 2 lettini e 4 teli da mare: 290 euro al giorno. Tra le altre spiagge «salate», ma nettamente distaccate rispetto ai vertici della classifica, troviamo l’ Argentario (Tuscany Bay) dove una Tenda con 4 lettini costa 150 euro al giorno, e il Salento (Borgo Egnazia), dove una «cabana» costa 120 euro al giorno (ma vengono serviti in spiaggia acqua no-stop e frutta). Alcuni diritti riservati.
secoloditalia.it, 22/07/2017 16:22
Mille euro per una giornata al mare: ecco le spiagge più costose d’ ItaliaWeb Web
La palma dello stabilimento più costoso va al Twiga di Marina di Pietrasanta : andare lì, affittando la soluzione con tutti i comfort, il “Presidential gazebo”, con tanto di tv e musica, può costare anche mille euro al giorno. Al secondo posto tra le spiagge più esclusive si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia , dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Medaglia di bronzo per Porto Cervo : per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Spiagge da mille euro al giorno È stato il Codacons a stilare la classifica delle spiagge più costose d’ Italia, che si chiude con Borgo Egnazia , una incantevole masseria salentina a cinque stelle. Lì una “cabana” costa 120 euro e compresi nel prezzo ci sono acqua e frutta serviti no-stop in spiaggia. Nel mezzo, tra il Twiga e la Puglia, si trovano Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro) e l’ Argentario , dove una tenda con 4 lettini costa 150 euro al giorno. Il Codacons: «Si tratta di stabilimenti esclusivi» «Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio».
redazione
unionesarda.it, 22/07/2017 15:54
La classifica delle spiagge più esclusive: terza Porto Cervo. In vetta il Twiga di BriatoreWeb Web
Anche quest’ anno il Codacons ha realizzato la classifica delle spiagge più costose ed esclusive d’ Italia, in cui l’ affitto di sdraio e ombrellone può arrivare a costare quasi l’ equivalente di uno stipendio mensile. Al primo posto troviamo il Twiga di Marina di Pietrasanta, in Versilia, di proprietà dell’ imprenditore Flavio Briatore, che quest’ anno ha scalzato in vetta il lido dell’ Hotel Excelsior di Venezia. L’ esclusivo stabilimento in provincia di Lucca ha da poco introdotto i “presidential gazebo”, strutture di superlusso dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero nel mese di agosto è pari a circa 1000 euro. Nel lido veneziano invece l’ affitto di una capanna in zona centrale ha un prezzo di 410 euro. Sul terzo gradino del podio troviamo Porto Cervo, dove per entrare nel lussuoso stabilimento balneare dell’ Hotel Romazzino si spendono 400 euro (nella cifra sono compresi l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini, l’ ingresso nelle piscine, la doccia, l’ uso degli spogliatoi e il parcheggio). Seguono nella classifica il lido di Eco del Mare di Lerici (300 euro), nel Genovese, la spiaggia dell’ Augustus Hotel di Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e la Tuscany Bay all’ Argentario (150 euro), in provincia di Grosseto. (Redazione Online/F)
Dire, 22/07/2017 15:22
A Marina di Pietrasanta il titolo di spiaggia più cara d’ ItaliaWeb Web
ROMA -Marina di Pietrasanta batte Venezia e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia. E’ quano emerge dalla classifica stilata dal Codacons che, come ogni anno, mette in lista i lidi più esclusivi del Bel Paese. Quelli cioè, dove sostare una sola giornata può costare quasi quanto uno stipendio mensile. Il primo posto di Marina di Pietrasanta E la prima sorpresa che emerge dallo studio riguarda un cambio al vertice della classifica: Marina di Pietrasanta, infatti, scalza quest’ anno Venezia dal podio. Questo grazie al Twiga, esclusivo stabilimento balneare che ha introdotto i “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. I primi posti in classifica Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio a Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argenatario (150 euro). Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio. Codacons, le spiagge più costose d’ Italia nel mese di agosto 2017: Marina di Pietrasanta (Twiga): Presidential Gazebo: 2 letti marocchini, tavolo centrale, 4 lettini, possibilità di avere su richiesta televisione e musica: 1.000 euro al giorno; Arabian Gazebo: 2 lettoni marocchini con materasso, 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo: 400 euro al giorno. Classic Gazebo: 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo centrale: 300 euro al giorno. Venezia – Hotel Excelsior: 2 lettini, 2 sdraio, tavolino, 4 seggiole e 3 teli da mare: 410 euro al giorno in prima fila, zona centrale. Porto Cervo (Hotel Romazzino): 1 ombrellone e 2 lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio: 400 euro al giorno. Lerici (Eco del Mare): Cabina privata deluxe: ombrellone + lettino o pomodone + 1 telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone: 300 euro al giorno. Forte dei Marmi (Augustus Hotel): Tenda con extension per 4 persone con cassaforte, tavolo con 4 sedie, cassapanca, 2 sdraio, 2 lettini e 4 teli da mare: 290 euro al giorno. Tra le altre spiagge “salate”, ma nettamente distaccate rispetto ai vertici della classifica, troviamo l’ Argentario (Tuscany Bay) dove una Tenda con 4 lettini costa 150 euro al giorno, e il Salento (Borgo Egnazia), dove una “cabana” costa 120 euro al giorno (ma vengono serviti in spiaggia acqua no-stop e frutta). 22 luglio 2017.
italiaoggi.it, 22/07/2017 13:48
Spiagge, decollano i prezzi di ombrelloni e lettini: anche 400 euroWeb Web
(ClassTv) Oltre al caldo record, l’ estate 2017 è segnata anche da forti rincari per ombrelloni e lettini. Lungo tutte le spiagge dello stivale il Codacons registra aumenti dei prezzi, con picchi record in Versilia dove si può arrivare a spendere mille euro.
ilgiornale.it, 22/07/2017 13:12
Spiagge, 400 euro al giorno per ombrelloni e lettiniWeb Web
caro spiagge, in versilia si può arrivare a spendere mille euro per un “gazebo presidenziale”, mentre a venezia fino a 400 euro al giorno
Forti rincari nelle spiagge italiane per ombrelloni e lettini in questa calda estate 2017. Uno studio del Codacons ha registrato forti aumenti dei prezzi, con picchi record in Versilia dove si può arrivare a spendere mille euro per un “gazebo presidenziale” che comprende due letti marocchini, quattro lettini e, su richiesta, televisione e musica. A Venezia per una capanna, due lettini e due sdraio il costo può salire fino a 400 euro così come a Portocervo dove, per lo stesso prezzo, si hanno un ombrellone, due lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e il parcheggio. Nel 2016, il prezzo più alto per un’ offerta simile nella zona era 250 euro. A Lerici la formula Cabina privata deluxe costa 300 euro (70 euro in più rispetto all’ anno scorso), mentre a Forte dei Marmi la tenda con extension per quattro occupanti è disponibile per 290 euro. Nella lista delle spiagge più care anche l’ Argentario, dove una tenda con quattro lettini costa 150 euro. In Salento, invece, per una cabina attrezzata servono 120 euro. “Il nostro studio – sottolinea il presidente del Codacons Carlo Rienzi – è lo specchio delle enormi disuguaglianze sociali che caratterizzano il Paese. Da un lato è aumentato, negli anni della crisi, il numero di italiani che rinunciano alle vacanze estive, non potendosele permettere, dall’ altro abbiamo tariffe di stabilimenti balneari che, in alcuni casi, raggiungono quasi il livello di uno stipendio per una sola giornata di mare”.
franco grande
lacittadisalerno.it, 22/07/2017 11:44
Caro spiagge, anche 400 euro al giorno per ombrellone e lettino – Cronaca – La Città di SalernoWeb Web
Caro spiagge, anche 400 euro al…ESTATE BOLLENTECaro spiagge, anche 400 euro al giorno per ombrellone e lettinoIl record è detenuto dalla Versilia, ma non si scherza a Venezia e Porto Cervo22 luglio 2017estateROMA – Oltre al caldo record, l’ estate 2017 è segnata anche da forti rincari per ombrelloni e lettini. Lungo tutte le spiagge dello stivale il Codacons registra aumenti dei prezzi, con picchi record in Versilia. Qui si può arrivare a spendere mille euro per un “gazebo presidenziale”, con due letti marocchini, quattro lettini e, su richiesta, televisione e musica.A Venezia per una capanna, due lettini e due sdraio il costo può salire fino a 400 euro. Nella top list delle spiagge più esclusive e costose d’ Italia, stilata dal Codacons sulle tariffe giornaliere d’ agosto, anche Porto Cervo. Per un ombrellone, due lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio si possono spendere 400 euro. Nel 2016, il prezzo più alto per un’ offerta simile nella zona era 250 euro.Seguono Lerici, dove la formula Cabina privata deluxe costa 300 euro – l’ estate scorsa, la spesa più alta era 230 euro – e Forte dei Marmi, dove la tenda con extension per quattro occupanti è disponibile al prezzo di 290 euro. Nella lista delle spiagge più care anche l’ Argentario, dove una tenda con quattro lettini costa 150 euro, e il Salento, dove per una cabina attrezzata ne servono 120, rispetto ai 100 di agosto 2016.
Al Volante, 22/07/2017 11:38
Telepass Pay: sistema di pagamento unificatoWeb Web
Telepass Pay: sistema di pagamento unificato22 luglio 2017telepassNon solo pedaggio, con il nuovo servizio Telepass Pay si può pagare anche bollo auto, multe, taxi, parcheggi e altro.NON SOLO PEDAGGI – Con il periodo dei “grandi esodi” vacanzieri la società Telepass ha presentato una novità che si chiama Telepass Pay, un sistema di pagamento unificato che è una sorta di carta di credito con cui regolare non solo il pagamento dell’ autostrada ma anche il bollo auto, le multe, i taxi, il trasporto pubblico locale, i servizi di car sharing e il parcheggio nelle zone con “strisce blu”. Il pagamento del carburante con Telepass Plus è possibile in 160 aree di servizio sparse sulle autostrade italiane, a partire già da questo mese di luglio, ovviamente per i clienti Telepass che aderiranno all’ offerta. Successivamente saranno possibili anche gli altri nuovi servizi tramite l’ ulteriore ampliamento delle possibilità della carta aderendo al sistema di pagamento Pyng+, che in pratica è una app abbinata alla tessera Telepass Pay.ALTRE INIZIATIVE DI AUTOSTRADE – Contemporaneamente al lancio di Telepass Pay, la società Autostrade per l’ Italia ha presentato una iniziativa volta a controllare il prezzo dei carburanti praticati nei distributori della rete autostradale. È la campagna “Prezzo OK” con la quale le stazioni di servizio che vi aderiscono si impegnano a praticare prezzi in linea con quelli riscontrabili nei distributori, della stessa marca, fuori delle autostrade. L’ operazione viene svolta con la garanzia del Codacons a cui è demandato di verificare che i prezzi praticati negli impianti che aderiscono all’ iniziativa siano appunto analoghi a quelli che si trovano nelle stazioni di servizio dello stesso marchio fuori dalle autostrade. Ciò per le colonnine in self service.INFORMAZIONI IN OGNI MODO – Altro forte impegno della società Autostrade per l’ Italia per l’ estate 2017 è quello per l’ informazione di chi guida circa le condizioni del traffico e della viabilità. Ciò con un arricchimento dei messaggi diffusi con i grandi pannelli disseminati sulla rete autostradale (che utilizzeranno anche Google Maps) e con il ricorso a internet, tramite l’ app My Way le cui funzioni sono state anch’ esse allargate, soprattutto con la “Colonnina SOS Virtuale”. Con essa è possibile chiamare i servizi di soccorso senza dover ricorrere alle colonnine fisse (ciò grazie al fatto che l’ app My Way è dotata di geolocalizzazione). La stessa app My Way offre anche un ricco complesso di informazioni e servizi di carattere turistico, dall’ indicazione dei luoghi di maggior significato storico, architettonico e paesaggistico, alle informazioni sull’ ubicazione dei vari servizi nella zona dove ci si trova.Aggiungi un commento.
Adnkronos, 22/07/2017 11:26
Ecco le spiagge più care d’ ItaliaWeb Web
Si trova a Marina di Pietrasanta la spiaggia italiana più cara ed esclusiva. Affittare un ‘Presidential Gazebo’ al Twiga, infatti, seppur dotato di televisione e musica, può arrivare a costare, in agosto, fino a 1000 euro al giorno, quasi uno stipendio mensile. E’ una ricerca del Codacons a stilare la classifica che quest’ anno vede scendere dal podio Venezia a favore della Versilia. Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Medaglia di bronzo per Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argentario (150 euro). Tra le altre spiagge ‘salate’, ma nettamente distaccate rispetto ai vertici della classifica, troviamo l’ Argentario (Tuscany Bay) dove una tenda con 4 lettini costa 150 euro al giorno, e il Salento (Borgo Egnazia), dove una ‘cabana’ costa 120 euro al giorno (ma vengono serviti in spiaggia acqua no-stop e frutta). “Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio”.
famigliacristiana.it, 22/07/2017 11:15
Non ci sono più scuse: vaccinarsi è un dovere socialeWeb Web
22/07/2017 come si può gridare in piazza “giù le mani dai nostri figli” mettendo a rischio i figli degli altri? l’ abbassamento della vaccinazione può comportare grossi pericoli per chi non può vaccinarsi per motivi immunitari
Adesso non avrà più lo stesso peso scendere in piazza e gridare: «Giù le mani dai nostri figli». Adesso è molto più difficile giustificare la difesa del diritto alla libertà dei propri bambini e non anche di quelli degli altri. Adesso che all’ ospedale San Gerardo di Monza un bimbo di sette anni, affetto da una forma di leucemia che guarisce nell’ 85% dei casi, è morto per morbillo, forse contratto dagli stessi suoi fratelli di poco più grandi di lui, non vaccinati pare per scelta della famiglia stessa. Proprio il morbillo, che in Italia negli ultimi anni è tornato a crescere a dismisura : siamo secondi in Europa dietro alla Romania per numero di casi. Un dato, e un rischio, ben noto, tanto che nelle settimane scorse il Governo ha introdotto con un decreto l’ obbligo di 12 vaccinazioni per i bambini da 0 a 6 anni per l’ iscrizione a scuola. Il provvedimento è stato duramente contestato dal movimento No Vax, e anche dal Codacons che, pur dichiarandosi non contrario ai vaccini, ha messo in discussione i dati dell’ Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sulle reazioni avverse ai vaccini, che secondo l’ associazione di difesa dei consumatori sarebbero state 21.658 tra il 2014 e il 2016, suscitando la reazione dell’ Aifa che parla di «dubbi e incertezze che non trovano fondamento nella scienza». Il problema però , vista la consolidata conferma degli scienziati della indispensabilità dei vaccini, non sta nelle cifre e nelle statistiche, ma va più in profondità, dentro le coscienze dei singoli e nel cuore della società. Affermare la libertà di non vaccinare i propri figli (per difenderli dai rischi delle vaccinazioni, smentiti dalla scienza, o per non aumentare gli introiti delle case farmaceutiche) a costo di mettere a rischio la vita dei figli degli altri è un atto incivile e iniquo, perché ignora e calpesta il bene comune, il diritto di “tutti i figli” a vivere, anche di quelli che non possono vaccinarsi e dunque vanno difesi con la vaccinazione degli altri. È questo che i No Vax non capiscono: vaccinarsi è un dovere sociale fondato sulla responsabilità condivisa, appunto, del bene comune . Lo ha detto molto bene il presidente dell’ Istituto di bioetica dell’ Università Cattolica di Roma Antonio Spagnolo presentando la nuova Carta degli operatori sanitari : «L’ abbassamento della vaccinazione della popolazione può portare a un grosso pericolo per quelli che non possono vaccinarsi per motivi immunitari. Ridurre al minimo la possibilità di contagio è un dovere sociale».
larepubblica.it, 22/07/2017 11:08
Codacons, le spiagge e gli stabilimenti più esclusivi. La più cara è PietrasantaWeb Web
al twiga, esclusivo stabilimento balneare della località toscana, introdotti i “presidential gazebo”: strutture dotate di televisione e musica, noleggio giornaliero ad agosto pari a 1.000 euro. scalzato dal gradino più alto del podio il bagno veneziano dell’ hotel excelsior. terzo posto per il lido dell’ hotel romazzino di porto cervo
ROMA – Anche quest’ anno il Codacons ha realizzato la classifica delle spiagge più costose ed esclusive d’ Italia, quelle dove sostare una sola giornata a godersi il mare e prendere il sole può arrivare a costare quasi quanto uno stipendio mensile. E la prima sorpresa che emerge dallo studio condotto dal Codacons riguarda un cambio al vertice della classifica: la riviera della Versilia vince con il Twiga di Marina di Pietrasanta , in provincia di Lucca. Lo stabilimento esclusivo di Flavio Briatore scalza quest’ anno l’ Hotel Excelsior di Venezia dal primo posto del podio e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia. Il Twiga ha introdotto i “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. #twigaversilia #marinadipietrasanta #beach #ristorante #disco #party ?? #twiga #finesettimana a Marina di Pietrasanta @Twiga_BeachClub pic.twitter.com/EMbBzYNzfe – Flavio Briatore (@Briatore) 21 luglio 2017 Secondo posto per l’ Hotel Excelsior di Venezia dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio alla sarda Porto Cervo : per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati la ligure Lerici (300 euro) e ancora in Toscana Forte dei Marmi (fino a 290 euro) e l’ Argentario (150 euro). Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio. Ecco dunque la classifica Codacons delle spiagge più costose d’ Italia nel mese di agosto 2017: Marina di Pietrasanta (Lucca) – Twiga : Presidential Gazebo: 2 letti marocchini, tavolo centrale, 4 lettini, possibilità di avere su richiesta televisione e musica: 1.000 euro al giorno; Arabian Gazebo: 2 lettoni marocchini con materasso, 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo: 400 euro al giorno. Classic Gazebo: 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo centrale: 300 euro al giorno. Condividi Venezia – Hotel Excelsior : 2 lettini, 2 sdraio, tavolino, 4 seggiole e 3 teli da mare: 410 euro al giorno in prima fila, zona centrale. Condividi Porto Cervo (Sassari) – Hotel Romazzino : 1 ombrellone e 2 lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio: 400 euro al giorno. Condividi Lerici (La Spezia)- Eco del Mare : Cabina privata deluxe: ombrellone + lettino o pomodone + 1 telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone: 300 euro al giorno. Condividi Forte dei Marmi (Lucca) – Augustus Hotel : Tenda con extension per 4 persone con cassaforte, tavolo con 4 sedie, cassapanca, 2 sdraio, 2 lettini e 4 teli da mare: 290 euro al giorno. Condividi Argentario (Grosseto) – Tuscany Bay : una Tenda con 4 lettini costa 150 euro al giorno. Condividi Savelletri (Brindisi) – Borgo Egnazia : una “cabana” nello stabilimento salentino costa 120 euro al giorno, ma vengono serviti in spiaggia acqua no-stop e frutta. Condividi.
ilgiornale.it, 22/07/2017 10:47
Proibire il fumo in spiaggia?Web Web
sotto l’ ombrellone si accende lo scontro
Nove italiani su dieci sono favorevoli all’ estensione del divieto di fumo su tutte le spiagge italiane. Lo afferma un recente sondaggio del Codacons, dopo che una ricerca dell’ Istituto Nazionale dei Tumori ha dimostrato che il fumo di due sigarette a 5 metri sottovento può produrre polveri sottili tossiche 7 volte maggiori dei valori di base. E in spiaggia, sotto gli ombrelloni dove le persone sono così a contatto le une con le altre, si crea una concentrazione di fumo di sigaretta particolarmente pericolosa. Secondo l’ Oms, infatti, ogni anno il fumo passivo fa 600mila vittime: una ogni sei secondi. Favorevole Fatevi pure del male Ma lontano da noi di Giannino della Frattina Contrario La sigaretta disturba? Allora vietiamo tutto di Giordano Bruno Guerri.
giordano bruno guerri
Today, 22/07/2017 10:26
Caro spiagge, ombrelloni e lettini sempre più ‘salati’: si spendono anche 400 euro al giornoWeb Web
il codacons ha pubblicato la classifica delle spiagge più costose d’ italia: il record in versilia, dove si arriva a spendere anche mille euro per un ‘gazebo presidenziale’
Come ogni anno, il Codacons ha reso nota la classifica delle spiagge più esclusive e costose d’ Italia, quelle dove sostare una sola giornata a godersi il mare e prendere il sole può arrivare a costare quasi quanto uno stipendio mensile. E la prima sorpresa che emerge dallo studio condotto dal Codacons riguarda un cambio al vertice della classifica: Marina di Pietrasanta, infatti, scalza quest’ anno Venezia dal podio e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia. Questo grazie al Twiga , esclusivo stabilimento balneare che ha introdotto i “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio a Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argenatario (150 euro). Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio. Ecco dunque la classifica Codacons delle spiagge più costose d’ Italia nel mese di agosto 2017: Marina di Pietrasanta (Twiga): Presidential Gazebo: 2 letti marocchini, tavolo centrale, 4 lettini, possibilità di avere su richiesta televisione e musica: 1.000 euro al giorno; Arabian Gazebo: 2 lettoni marocchini con materasso, 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo: 400 euro al giorno. Classic Gazebo: 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo centrale: 300 euro al giorno. Venezia – Hotel Excelsior : 2 lettini, 2 sdraio, tavolino, 4 seggiole e 3 teli da mare: 410 euro al giorno in prima fila, zona centrale. Porto Cervo (Hotel Romazzino): 1 ombrellone e 2 lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio: 400 euro al giorno. Lerici (Eco del Mare) : Cabina privata deluxe: ombrellone + lettino o pomodone + 1 telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone: 300 euro al giorno. Forte dei Marmi (Augustus Hotel): Tenda con extension per 4 persone con cassaforte, tavolo con 4 sedie, cassapanca, 2 sdraio, 2 lettini e 4 teli da mare: 290 euro al giorno. Tra le altre spiagge “salate”, ma nettamente distaccate rispetto ai vertici della classifica, troviamo l’ Argentario (Tuscany Bay) dove una Tenda con 4 lettini costa 150 euro al giorno, e il Salento (Borgo Egnazia), dove una “cabana” costa 120 euro al giorno (ma vengono serviti in spiaggia acqua no-stop e frutta).
Il Velino, 22/07/2017 10:16
economia
Spiagge, Codacons: Marina di Pietrasanta scalza Venezia da podio classifica stabilimenti piu’ cariWeb Web
Anche quest’ anno il Codacons ha realizzato la classifica delle spiagge più costose ed esclusive d’ Italia, quelle dove sostare una sola giornata a godersi il mare e prendere il sole può arrivare a costare quasi quanto uno stipendio mensile. E la prima sorpresa che emerge dallo studio condotto dal Codacons riguarda un cambio al vertice della classifica: Marina di Pietrasanta, infatti, scalza quest’ anno Venezia dal podio e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia. Questo grazie al Twiga, esclusivo stabilimento balneare che ha introdotto i “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio a Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argenatario (150 euro). Ovviamente – spiega il Codacons – si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio. Ecco dunque la classifica Codacons delle spiagge più costose d’ Italia nel mese di agosto 2017: Marina di Pietrasanta (Twiga): Presidential Gazebo: 2 letti marocchini, tavolo centrale, 4 lettini, possibilità di avere su richiesta televisione e musica: 1.000 euro al giorno; Arabian Gazebo: 2 lettoni marocchini con materasso, 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo: 400 euro al giorno. Classic Gazebo: 2 lettini, 2 sdraio, 1 sedia da regista, 1 tavolo centrale: 300 euro al giorno. Venezia – Hotel Excelsior: 2 lettini, 2 sdraio, tavolino, 4 seggiole e 3 teli da mare: 410 euro al giorno in prima fila, zona centrale. Porto Cervo (Hotel Romazzino): 1 ombrellone e 2 lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio: 400 euro al giorno. Lerici (Eco del Mare): Cabina privata deluxe: ombrellone + lettino o pomodone + 1 telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone: 300 euro al giorno. Forte dei Marmi (Augustus Hotel): Tenda con extension per 4 persone con cassaforte, tavolo con 4 sedie, cassapanca, 2 sdraio, 2 lettini e 4 teli da mare: 290 euro al giorno. Tra le altre spiagge “salate”, ma nettamente distaccate rispetto ai vertici della classifica, troviamo l’ Argentario (Tuscany Bay) dove una Tenda con 4 lettini costa 150 euro al giorno, e il Salento (Borgo Egnazia), dove una “cabana” costa 120 euro al giorno (ma vengono serviti in spiaggia acqua no-stop e frutta).
giornaledisicilia.it, 22/07/2017 08:43
Spiagge di lusso, il Twiga al top, fino a 1000 euro al giornoWeb Web
Spiagge di lusso, il Twiga al top, fino a 1000 euro al giorno22 Luglio 2017Twiga beach a Marina di Pietrasanta, la spiaggia più costosa d’ Italia – © ANSATwiga – © ANSATwiga – © ANSATwiga a Marina di Pietrasanta. Il Presidential Gazebo: capanno attrezzato: costo giornaliero fino a 1000 euro. – © ANSATwiga beach gazebo arabian – © ANSATwiga classic gazebo – © ANSASono in Toscana, secondo il Codacons, le spiagge più costose ed esclusive d’ Italia, quelle dove sostare una sola giornata a godersi il mare e prendere il sole può arrivare a costare quasi quanto uno stipendio mensile. Marina di Pietrasanta, infatti, scalza quest’ anno Venezia dal podio e si aggiudica il titolo di spiaggia più cara d’ Italia. Questo, grazie al Twiga, esclusivo stabilimento balneare che ha introdotto i “Presidential Gazebo”, strutture dotate di televisione e musica, 2 letti marocchini, tavolo centrale, 4 lettini, il cui costo di noleggio giornaliero ad agosto è pari a 1.000 euro. Il lido della Versilia assicuraconnessione WIFI in spiaggia, il servizio camerieri a disposizione, i teli mare e doccia. Al secondo posto si piazza l’ Hotel Excelsior al Lido di Venezia, dove una capanna in zona centrale costa 410 euro al giorno. Terzo gradino del podio a Porto Cervo: per l’ affitto giornaliero di un ombrellone e due lettini ad agosto si spendono 400 euro. Più distaccati Lerici (300 euro), Forte dei Marmi (fino a 290 euro), e l’ Argentario (150 euro). Si tratta di stabilimenti balneari esclusivi, che offrono servizi di lusso ai propri clienti e una serie di benefit accessori come cassapanche, teli da mare personalizzati, cassaforte per conservare in spiaggia gioielli e oggetti preziosi, e in alcuni casi acqua e frutta inclusi nei costi del noleggio.© Riproduzione riservata.
Il Giornale, 22/07/2017 05:45
Nove italiani su dieci sono favorevoli all’ estensione del divieto di fumo su tutte le spiagge …
Nove italiani su dieci sono favorevoli all’ estensione del divieto di fumo su tutte le spiagge italiane. Lo afferma un recente sondaggio del Codacons, dopo che una ricerca dell’ Istituto Nazionale dei Tumori ha dimostrato che il fumo di due sigarette a 5 metri sottovento può produrre polveri sottili tossiche 7 volte maggiori dei valori di base. E in spiaggia, sotto gli ombrelloni dove le persone sono così a contatto le une con le altre, si crea una concentrazione di fumo di sigaretta particolarmente pericolosa. Secondo l’ Oms, infatti, ogni anno il fumo passivo fa 600mila vittime: una ogni sei secondi.
Il Quotidiano della Calabria, 22/07/2017 05:40
d catanzaro il giudice riconosce il diritto della collettività all’ eventuale risarcimento danni
Liquami sversati nel mar Jonio, al processo associazioni ammesse come parti civili
di STEFANIA PAPALEO CATANZARO – Di affrontare un processo in Tribunale, lo aveva deciso lui stesso. Nel momento di ricevere a casa un decreto penale di condanna per aver causato lo sversamento di liquami in mare nell’ estate del 2015, il Capo settore Agroambientale e Forestale del Consorzio di Bonifica JonioCatanzarese, Antonio Rotella, non aveva perso tempo. Convinto della sua innocenza, per mano dell’ avvocato, Francesco Granato, si era opposto al provvedimento, chiedendo di essere sottoposto a giudizio immediato. Così era stato. E, adesso, il funzionario dovrà fronteggiare non solo la pubblica accusa, ma anche i legali che si costituiranno parte civile nell’ interesse di ben tre associazioni, ovvero “Insieme per Ruggero”, Codacons nazionale e Codacons Calabria, così come ha deciso ieri il giudice, Paolo Mariotti, in accoglimento delle richieste formulate in tal senso dagli avvocati Francesco Di Lieto e Sonia Mirarchi. Saranno questi ultimi, infatti, a supportare in aula la tesi accusatoria secondo cui Rotella non avrebbe provveduto a chiudere, a seguito di una straordinaria portata di piena, il serbatoio di stoccaggio delle acque irrigue di pertinenza del Consorzio “cagionando uno sversamento di acque reflue e liquami maleodoranti prima sulla battigia e poi parte attiva nel processo, avendo il Tribunale accertato che “in virtù dei fini perseguiti da Codacons ed “In sieme per Ruggero”, per come indicati nei rispettivi statuti, alla luce del collegamento territoriale tra ambito operativo delle Associazioni e l’ area interessata dalla lesione ed acquisita prova dell’ attività effettivamente svolta dalle predette Associazioni, sussista la loro piena legittimazione ad intervenire nel processo in qualità di parti civili” per quei fatti denunciati a luglio del 2015 dal presidente Arcuri. “All’ epoca fui anche accusato di aver screditato il territorio solo per aver osato denunciare quello che accadde esattamente con i liquidi maleodoranti ed inquinanti che si riversavano sulla spiaggia e, quindi, nel mare. Oggi è chiaro che quello sversamento ha causato un danno enorme per l’ ambiente e per la vocazione turistica del territorio… e non certo le nostre denunce”, incalza Ar curi. A fargli eco è l’ avvocato Francesco Di Lieto, intervenuto quale vicepresidente nazionale del Codacons, sottoscrivendo l’ atto costitutivo, che ritiene molto importante la decisione del Tribunale “perché riconosce il ruolo svolto dal Codacons a tutela dei diritti dei cittadini”. La parola, in ogni caso, passa ora al giudice del Tribunale, chiamato a pronunciarsi sulla effettiva responsabilità dell’ imputato, che, a sua volta, avrà la possibilità di dimostrare la regolarità del proprio operato, a prescindere dalla decisione di ammettere come parti civili le associazioni, riconoscendogli così un ruolo attivo in materia. Fermo restando anche l’ indignazione “nei confronti di coloro che ritengono che il nostro mare sia una pattumiera dove disperdere ogni sorta di porcheria”, conclude Di Lieto, ritenendosi soddisfatto “per ilrisultato ottenuto con la decisione del giudice, che rappresenta un’ ulteriore tappa della nostra lotta per i diritti civili e a difesa dell’ ambiente e della legalità”.
Il Quotidiano della Calabria, 22/07/2017 05:40
voce al consorzio il presidente stigmatizza le dichiarazioni di arcuri e di lieto
Manno chiederà di testimoniare in aula
CATANZARO – Grazioso Manno non ci sta. La presa di posizione dei presidenti dell’ associazione “Insieme per Ruggiero” e Codacons, Michele Ar curi e Francesco Di Lieto, non sono piaciute affatto al presidente del Consorzio di Bonifica jonio catanzarese, che parla di una condanna «emessa ancora prima della sentenza». Il riferimento è a quanto dichiarato rispetto alla decisione del tribunale di Catanzaro di ammetterli parte civili al processo contro un funzionario del Consorzio (ne riferiamo sopra, ndr), dichiarazione «dettata da un inspiegabile “livore”, mi permetto di dire da una “cattiveria” fuori dal comune propria di personaggi (questa è la mia opinione) che sembrano godere delle disgrazie altrui», osserva Manno. Che aggiunge: «Il Consorzio, da sempre (ne sono testimoni tutti i sindaci dei 56 comuni con cui operiamo), si è battuto per la salvaguardia del territorio, la difesa dell’ ambiente, la problematica in generale delle acque, operando con grandi sforzi nonostante le ridotte risorse finanziarie degli ultimi anni. Per la prima volta mi imbatto in personaggi che a parole difendono ma in realtà offendono. Ai signori Di Lieto ed Arcuri lascio la loro “soddisfazione” espressa con enfasi nella loro dichiarazione. Ai miei avvocati il compito di analizzare punto per punto e parola per parola tale dichiarazione. Noi torniamo al nostro lavoro, perché c’ è tanto da fare nel nostro territorio di quasi 130.000 ettari, in cui insistono ben 56 comuni, fra cui Catanzaro. Il nostro mondo non si ferma certo a località Ruggero. Il mio mondo non comprende personaggi come Arcuri e Di Lieto. Per mia fortuna collaboro tutti i giorni, da una vita, con persone, collaboratori, amici, esponenti delle Istituzioni che la nostra terra ce l’ hanno veramente nel cuore. Con Arcuri e Di Lieto ci vedremo in Tribunale, perché chiederò di poter testimoniare». E conclude: «Se abbiamo sbagliato noi, sono pronto a pagare (come legale rappresentante del Consorzio). Altrimenti chiederò io i danni, morali e materiali». s.p.
La Gazzetta dello Sport, 22/07/2017 04:48
Terremoto a Kos panico tra i turisti «Tremava tutto»
sisma di magnitudo 6,7 nell’ egeo: 2 morti, 200 feriti per gli italiani in vacanza è iniziata la corsa al rientro
«È stato spaventoso, siamo ancora sotto shock. La casa si muoveva, tremava tutto, sembrava una trottola». Le parole di Elisabetta Campi Igmen, una tra i tanti turisti italiani presenti a Kos, l’ isola greca colpita dalla scossa di terremoto di magnitudo 6,7, nella notte tra giovedì e venerdì, dà la misura del sisma che ha colpito i luoghi delle vacanze nel mar Egeo. Si contano due vittime (un uomo turco, di 39 anni, e un ragazzo svedese, di 27, travolti dal crollo del tetto di un bar) e circa 200 feriti (120 a Kos, 70 a Bodrum, 20 a Datca). I cinque feriti più gravi sono due svedesi, uno dei quali ha riportato un’ emorragia cerebrale e l’ altro ha subito l’ amputazione delle gambe; una donna norvegese con una frattura a una tibia; due greci. NESSUN DISPERSO Secondo le autorità greche, il bilancio delle vittime non dovrebbe aumentare, perché non ci sono dispersi. Non ci sono italiani coinvolti, ma molti gruppi di turisti hanno vissuto una giornata di grande paura, e poi di preoccupazioni. «Un grandissimo spavento, per fortuna senza conseguenze. Ma appena ha fatto giorno abbiamo deciso di andarcene», ha raccontato Pietro Alba, presidente della Camera di commercio italiana di Smirne, in vacanza a Bodrum. L’ epicentro si è registrato in mare, tra l’ isola greca di Kos e la città turca di Bodrum, a poco meno di 10 chilometri di profondità, e ha provocato anche un mini tsunami, con l’ acqua che ha travolto la costa di Bodrum, inondando le strade per circa 100 metri. Il terremoto è durato circa mezzo minuto, ha spinto residenti e turisti a riversarsi nelle strade, dove molti hanno poi trascorso la notte. Nel corso della giornata, 160 scosse di assestamento. Non solo l’ antico minareto della moschea e la fortezza del quattordicesimo secolo, anche la chiesa cattoliche di San Nicolas e Ayia Paraskevi e le strutture adiacenti hanno subìto dei danni. CONTROESODO Alle 18.37 di ieri, all’ aeroporto Marconi di Bologna è atterrato il primo volo proveniente da Kos, dopo la riapertura dello scalo. Si è trattato del Boeing 737 della Blue Panorama Airlines, con a bordo alcuni dei cittadini italiani che si trovavano sull’ isola greca al momento del terremoto. Poco più tardi, a Roma, è arrivato il volo con a bordo le cinque ragazze di Rieti, una parte della comitiva di studenti in vacanza premio dopo la maturità. Tante inoltre le rinunce, di vacanzieri che erano già pronti a partire per l’ isola greca. Un volo da Fiumicino ieri pomeriggio ha visto 122 defezioni sui 168 passeggeri che avevano prenotato. «Prima di decidere di metterci in viaggio – ha raccontato una giovane coppia romana in fila davanti al check-in – abbiamo contattato la struttura dove alloggeremo per sentire se è agibile». I viaggiatori che avessero acquistato pacchetti vacanza nell’ area colpita dal terremoto «possono legittimamente rinunciare al viaggio o, in alternativa, ottenere dalle agenzie e dai tour operator soluzioni alternative senza alcuna penale a loro carico», spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
pierluigi spagnolo
Il Messaggero (ed. Viterbo), 22/07/2017 04:41
Tarquinia
stazione nel degrado esposto del codacons
L’ associazione dei consumatori Codacons ha consegnato ieri un esposto al sindaco di Tarquinia, alla Asl locale, a Rfi Rete Ferroviaria Italiana e ai Nas, per segnalare «la situazione di degrado generalizzato e certamente al di sotto della soglia di decenza in cui versa la stazione ferroviaria di Tarquina». «Dalle numerose segnalazioni ricevute dall’ Associazione – continua la nota – si è venuti a conoscenza anche della circostanza che non ci sono bagni pubblici, e qualora ci fossero, sono chiusi, come del resto la biglietteria e il bar. Il repertorio del degrado conta anche illuminazione che dal soffitto è appoggiata a terra, bandoni che impediscono l’ accesso alla scala, calcinacci ovunque. Al turista che capita nella stazione della cittadina etrusca per andare a visitare le bellezze medievali oppure per recarsi al lido, può sembrare, in realtà, di essere capitato in una stazione bombardata. Il Codacons auspica che in brevissimo tempo sia ripristinato uno standard accettabile, e soprattutto che siano aperti immediatamente i bagni pubblici, poiché si tratta di un servizio essenziale».
Il Messaggero, 22/07/2017 04:35
Spiagge di lusso, è boom per ombrellone e lettino anche 400 euro al giorno `
`i forti rincari e la moda dei servizi extra fanno decollare le spese il record è in versilia: mille euro per un “gazebo presidenziale”
L’ INCHIESTA ROMA Estate salata per gli italiani. All’ aumento delle temperature, infatti, corrispondono aumenti significativi nei prezzi degli stabilimenti dove cercare refrigerio dalle città infuocate. È questione di economia: se la domanda di un bene sale, in genere sale pure il prezzo. Ed è questione di occasione: perché se il caldo si fa straordinario, si è disposti a spendere di più per rinfrescarsi. O, più semplicemente, in molti casi, si tratta di rialzi dettati dalle spese di gestione. Quali che siano le cause, il risultato rimane invariato: ombrelloni e lettini, nella gran parte dei casi, dal Nord al Sud, quest’ anno sono più cari, con picchi da record. LA TOP LIST Nella top list delle spiagge più esclusive e costose d’ Italia, stilata dal Codacons sulle tariffe giornaliere d’ agosto, quest’ anno balza in prima posizione Marina di Pietrasanta. Al Twiga, per il Presidential Gazebo – due letti marocchini, tavolo centrale, quattro lettini e, su richiesta, televisione e musica – si spendono mille euro. Al secondo posto, l’ hotel Excelsior di Venezia, dove una capanna – due lettini, due sdraio, tavolino con quattro seggiole e tre teli da mare – in posizione centrale il costo è 410 euro in prima fila, area centrale. L’ estate scorsa, con un lettino in meno, era 355 euro. Sul podio anche Porto Cervo: 400 euro all’ Hotel Romazzino per un ombrellone, due lettini, uso piscine, doccia, spogliatoi e parcheggio. Nel 2016, il prezzo più alto per un’ offerta simile nella zona era 250 euro. Seguono L’ Eco del Mare, a Lerici, con formula Cabina privata deluxe, fino a un massimo di quattro persone, a 300 euro – l’ estate scorsa, la spesa più alta era 230 euro – e l’ Augustus Hotel a Forte dei marmi dove la tenda con extension per quattro occupanti si può avere a 290 euro. Più economici il Tuscany Bay all’ Argentario – balzato nella top list – dove una tenda con quattro lettini costa 150 euro, e Borgo Egnazia in Salento, dove per una cabana attrezzata, inclusi acqua no-stop e frutta, ne servono 120 a fronte dei 100 di agosto 2016. Prezzi decisamente per pochi. «Il nostro studio – spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons – è lo specchio delle enormi disuguaglianze sociali che caratterizzano il Paese. Da un lato è aumentato, negli anni della crisi, il numero di italiani che rinunciano alle vacanze estive, non potendosele permettere, dall’ altro abbiamo tariffe di stabilimenti balneari che, in alcuni casi, raggiungono quasi il livello di uno stipendio per una sola giornata di mare». LA MAPPA Fin qui, i numeri del lusso. Più bassi, ma comunque alti, i picchi a Fregene e Capalbio, dove per un ombrellone e due lettini la spesa si aggira sui 50 euro al giorno. Poco meno, 42 euro, a Sabaudia, e, con 35 euro, al Circeo. Si risparmia – bastano 20 euro – a Torre di Cerrano. I rincari però sono diffusi. Secondo un’ indagine Adoc, i prezzi per ingresso, ombrellone, lettino e sdraio, in media, sono aumentati del 2,3%. In Sicilia, dell’ 8%. Seguono Sardegna, con +7,5%, ed Emilia Romagna, con +6,6%. Stabili i costi in Lazio, Puglia, Marche, Campania, Abruzzo, Molise. Scendono in Basilicata, con una riduzione del 3,7%. «Mediamente, il costo per i soli servizi standard degli stabilimenti è pari a poco più di 30 euro per famiglia, con punte massime in Sardegna, 43 euro, e Liguria, 40 euro – dice Roberto Tascini, presidente Adoc -. Ma nel calcolo dei costi per una giornata al mare vanno inseriti quelli per la ristorazione, con una spesa media di 25 euro a gruppo familiare, e gli extra. Complessivamente, una famiglia può arrivare a spendere poco meno di 60 euro per una giornata al mare, con punte massime in Sardegna, 81 euro». LE OFFERTE Attenzione va prestata ai rincari degli extra, a partire dai parcheggi a pagamento vicini alle spiagge. A ben guardare – e soprattutto cercare – però non mancano offerte speciali, dall’ ombrellone condiviso, usato da gruppi diversi tra mattina e pomeriggio, alle tariffe a tempo, senza dimenticare gli abbonamenti settimanali. «I prezzi sono liberi, non abbiamo ricevuto segnalazioni o lamentele, aumenti ci possono essere magari nelle strutture che hanno fatto investimenti per nuovi servizi o lavori – commenta Tullio Galli, coordinatore Fiba-Federazione italiana imprese balneari – Gli stabilimenti non sono più quelli di una volta, sono imprese a tutto tondo». Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
La Sicilia (ed. Agrigento), 22/07/2017 04:31
tribunale
Processo “Carica delle 104” il Pm chiede 10 condanne
Nuovi tasselli nella complessa udienza preliminare scaturita dall’ operazione «La Carica delle 104». Procedimento che ipotizza l’ esistenza di due bande dedite a truffare lo Stato, attraverso l’ attestazione di false invalidità e patologie di varia natura. Gli imputati sono 69, una trentina in meno rispetto ai 101 soggetti inizialmente indagati, nel blitz della Digos. Ieri dinanzi al Gup Stefano Zammuto il pubblico ministero Andrea Maggioni ha svolto la requisitoria nei confronti dei 10 imputati che nelle precedenti udienze avevano chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Il Pm ha chiesto la condanna per tutti e assoluzione per alcuni capi d’ imputazione ritenuti dagli inquirenti marginali. Due anni di reclusione sono stati chiesti per Antonino Cinà, 4 anni e sei mesi di reclusione per Antonia Matina, 3 anni per Giuseppe Cuffaro, 2 anni e 6 mesi per Domenico Giglione, 2 anni e 6 mesi per Eleonora Moscato, 3 anni e 4 mesi per Patrizia Ibba, 3 anni per Roberto Ibba, 2 anni e 6 mesi per Giuseppa Barragato, 2 anni e 6 mesi per Vincenzo Gaziano, 2 anni e 6 mesi per Giuseppe Aquilino. Il prossimo 20 ottobre discuterà l’ avvocato Alessandro Patti per la parte civile Codacons e i primi cinque avvocati difensori, tra i quali Francesco Scopelliti. Nelle precedenti udienze hanno patteggiato Almerinda Petrino (1 anno e 6 mesi), Calogero Fanara (2 anni), Maria Russello (2 anni), Germana Panepinto (2 anni), Carolinda Lodato (2 anni), Salvatore Fiaccabrino (2 anni), Calogera Nicotra (1 anno e 6 mesi), Antonio Morello Baganella (1 anno, 6 mesi, 20 giorni), Carmela Signorino Gelo (1 anno e 10 mesi), Dario Bosco (1 anno e 6 mesi). Per tre imputati il pm aveva avanzato richiesta di non luogo a procedere, ovvero Calogera Nicotra e Antonio Morello Baganella (gli stessi che hanno patteggiato, ma ritenuti estrenei ad altra imputazione) e il medico Francesco Incardona. Per tutti gli altri 46 la richiesta di rinvio a giudizio. Si tratta di Mariella Traversa, Gerlando Di Lucia, Antonio Alaimo, Giuseppa Gallo, Angelo Gallo di Naro, Francesca Giglio, Raimondo Gioia, Francesco Salemi, Concetta Giancani, Antonino Messinese, Alfonso Russo, Ivana Sciortino, Stefano Salemi, Angelo Greco, Francesco Incardona, Daniele Rampello, Antonino Scimè, Gerlando Taibi, Paolo Santamaria, Lorenzo Greco, Giuseppe Candioto, Giuseppe Pecoraro, Gerlanda Russello, Gaetano Capodici, Antonino Ragusa, Salvatore Attanasio, Giuseppe Porcello, Luca Gaziano, Nino Vasarella, Gaetana Cacioppo, Antonino Iacono, Giovanni Iacono, Piera Daniela Lo Iacono, Emilio Attenasio, Salvatore Bellomo, Giuseppa Melisenda, Rosaria Morello, Vincenzo Antonio Gallea, Francesco Infurna, Alfonso Monachino, Carmela Cuffaro, Calogero Stagno, Antonella Nobile, Giuseppe Chianetta, Giuseppa Zambito, Carmelo Curaba. F.D.M.
L’Unione Sarda, 22/07/2017 04:20
protesta il codacons. ma in agosto si trova ancora qualche occasione
Low cost, miraggio estivo «Voli più cari del 20%»
Certo, trovare un prezzo stracciato per partire nella prima settimana di agosto forse significa chiedere troppo. Ma qualche affare, anche se all’ ultimo momento, si trova ancora. Una famiglia (coppia più un bambino) può ad esempio volare da Cagliari a Catania, in Sicilia, a 415 euro. Circa 138 euro a testa, più o meno il costo di un biglietto della continuità territoriale. Purtroppo le tariffe abbordabili nel cuore dell’ estate sono un’ eccezione. È molto più semplice trovarsi di fronte a preventivi a quattro cifre. LE TRATTE ITALIANE Da settimane, le compagnie che collegano l’ Isola con gli scali minori italiani hanno alzato il tiro. Ryanair, quella dei prezzi economici sulla rotta Cagliari-Catania, ha un registro diverso sulla linea Cagliari-Bologna. Per un viaggio di andata e ritorno per tre persone si spendono 1.230 euro. Oltre 400 euro a biglietto. Nulla di strano: ormai su questa tratta, dopo la fine della continuità territoriale 2, si può arrivare anche a 600 euro. Non va meglio sull’ Olbia-Bologna di Meridiana: 1.169 euro per partire nella prima settimana di agosto. I CONSUMATORI Il Codacons ha provato a quantificare il caro-vacanze dell’ estate 2017: «I prezzi del trasporto aereo registrano un incremento del 22,7 per cento su base annua. Nel settore del trasporto marittimo, invece, le tariffe crescono rispetto allo scorso anno del 36,3 per cento, contro un più 9,5 per cento di quelle ferroviarie. Un pacchetto vacanza all’ estero costa il 5,3 per cento in più, e per campeggi e villaggi i prezzi sono più elevati del 5,5 per cento su anno», spiegano dall’ associazione dei consumatori. I PREVENTIVI Per una famiglia cagliaritana, andare a Verona ad agosto ha costi quasi proibitivi: il collegamento di Volotea con l’ aeroporto di Cagliari, ad esempio, può costare a una coppia con un bambino piccolo 2.249 euro, quasi 750 euro a persona. Cara anche la rotta Alghero-Torino di Blue Air: 947 euro. Si riesce a risparmiare se si guarda all’ estero. Il Cagliari-Marsiglia di Meridiana ha ancora prezzi bassi: una famiglia spende 472 euro per un viaggio andata e ritorno. Sempre in Francia, Volotea offre il Cagliari-Tolosa a 681 euro. Tariffe basse ma effimere: nel giro di pochi giorni – forse ore – sono destinate a salire e allinearsi alle altre. GLI ALTRI VOLI Andare all’ estero può costare migliaia di euro solo per il viaggio. Anche se ci sia affida alle compagnie low cost. Il preventivo per il Cagliari-Madrid di Ryanair non è per tutti i portafogli: una famiglia spende 1.184 euro. L’ Alghero-Londra è leggermente più economico: 984 euro. Nulla a che vedere con il Cagliari-Amsterdam di Klm (che però non può essere inserita nell’ elenco delle compagnie a basso costo): 1.750 euro per tre persone. In generale, le tariffe sembrano più alte rispetto a quelle del 2016. «Si tratta di aumenti sensibili», dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi, «che avranno effetti sulle tasche degli italiani, alle prese con l’ acquisto di pacchetti vacanza, viaggi e soggiorni durante il periodo estivo, realizzando una vera e propria stangata per le vacanze». (m. r.)
Avvenire, 22/07/2017 04:16
La sentenza fa discutere Roma Pd in pressing: qui la mafia cè
in campo orfini e zingaretti. raggi: avanti con la legalità
ROMA «ARoma c’ è stato un lungo scandalo che si è concluso con una sentenza della magistratura. Credo che le nuove regole che ci siamo dati sono anche l’ occasione per rivendicare a voce alta, per gridare, che questi episodi, queste degenerazioni non rappresentano il terzo settore». Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo a Torino alla cooperativa sociale ‘Piergiorgio Frassati’, ha voluto difendere il mondo del volontariato di fronte al fatto che «in questi mesi non sono certo mancati episodi che hanno, per usare un eufemismo, messo in cattiva luce il settore, episodi di corruzione». E lo ha fatto mentre la politica romana continua dividersi sulla caduta dell’ aggravante mafiosa dalla sentenza di primo grado dell’ inchiesta a lungo denominata proprio ‘Mafia Capitale’. Il Pd invita a distinguere tra la decisione di questo singolo atto giurisprudenziale (sul quale i pareri di esperti di criminalità, giuristi ed esponenti della società civile non sono concordi) e la presenza di organizzazioni criminali in città. «A Roma la mafia c’ è». È perentorio il presidente dem, Matteo Orfini, che da «romano innamorato del- la sua città», chiede a chi invoca scuse per la città a farsi una passeggiata in centro, nelle periferie e sul litorale di Ostia per «contare i ristoranti sequestrati perché controllati dalla mafia» o dove lo spaccio è gestito con «un controllo militare del territorio» o guardare al radicamento e all’ azione di clan locali. Insomma, «basta leggere le cronache per trovare la mafia ovunque», rimarca l’ esponente dem. Stesso concetto ribadisce il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che invita a non creare «confusione» e a non usare l’ esito di una singola inchiesta «per affermare che a Roma non ci sono problemi o infiltrazioni mafiose». Ma anche tra i dem c’ è chi, come il deputato Marco Miccoli, pensa che all’ inchiesta sia stata data «spettacolarizzazione mediatica». A invocare scuse alla città è anche parte della destra. Con riferimento polemico al M5S, che avrebbe dipinto una città in mano alle cosche per arrivare a governarla. Così dice Francesco Storace. Mentre Mdp ricorda che senza quel terremoto giudiziario sulla poltrona più alta del Campidoglio siederebbe ancora Ignazio Marino. E imputa al Pd il siluramento del sindaco-chirurgo. Il quale in un’ intervista si toglie più di qualche sassolino dalle scarpe verso i dem, definiti in «agonia mortale». «Quello che la sentenza ha comunque accertato è che c’ è stato un pesantissimo e intricatissimo sistema che per anni ha tenuto sotto scacco la politica. Roma oggi si sveglia esattamente come il giorno prima, sapendo che unica strada è quella della legalità», ha detto la sindaca di Roma. Contro di lei anche la sinistra con il capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola, per il quale la sindaca non dovrebbe «dare lezioni e cantare vittoria» perché ha avuto in mano gli strumenti di controllo, non li ha esercitati e insieme al Pd ha «affossato» la città. Intanto il Codacons annuncia di voler organizzare i cittadini romani in una «grande class action per avere il risarcimento dei danni subiti dagli illeciti accertati in tribunale». RIPRODUZIONE RISERVATA.
gianni santamaria
Il Gazzettino, 22/07/2017 03:40
E gli italiani rinunciano a partire: 122 su 168
ROMA – Tra rinunce, la maggior parte (122 su 168 passeggeri prenotati), e conferme (46 più un bimbo di pochi mesi), nel tardo pomeriggio di ieri è partito dall’ aeroporto di Roma Fiumicino per Kos, l’ isola greca colpita la scorsa notte dal terremoto di magnitudo 6.7 nel Mar Egeo, il volo Blue Panorama. «Prima di decidere di metterci in viaggio – ha raccontato una giovane coppia romana in fila davanti al check-in – abbiamo contattato la struttura dove alloggeremo per sentire se è agibile. Ci hanno ampiamente rassicurato anche perché il nostro albergo si trova a Kardamena, località lontana rispetto alla città vecchia di Kos dove, invece, si sono registrati i danni maggiori. Oltre a ciò, abbiamo anche telefonato ai nostri amici che si trovano già a Kos da qualche giorno e che, anziché rientrare, stanno proseguendo la vacanza in barca. Rinfrancati da ciò abbiamo quindi deciso di metterci in viaggio anche perché si tratta di una vacanza di una sola settimana ed organizzata, peraltro, da diversi mesi fa». Chi intende disdire un viaggio precedentemente acquistato la cui destinazione si trovi nelle aree colpite dal sisma, ha comunque diritto al rimborso integrale di quanto pagato, senza alcuna penale. Lo ricorda il Codacons: «Dopo il sisma e le continue scosse di assestamento che si stanno verificando nella zona tra Kos e la Turchia, gli utenti che avevano acquistato pacchetti vacanza in quell’ area possono legittimamente rinunciare al viaggio o, in alternativa, ottenere dalle agenzie e dai tour operator soluzioni alternative senza alcuna penale a loro carico», spiega il presidente Carlo Rienzi. © riproduzione riservata.
Il Giorno, 22/07/2017 03:10
«Ok al rimborso»
I cittadini, che a seguito del terremoto sull’ isola di Kos e a Bodrum, intendano disdire un viaggio precedentemente acquistato la cui destinazione si trovi nelle aree colpite dal sisma, «hanno diritto al rimborso integrale di quanto pagato, senza alcuna penale». A ricordarlo l’ associazione di consumatori, Codacons.
L’Adige, 22/07/2017 02:55
cavalese
Sui vaccini tre ore di «battaglia»
Stefania Povolo CAVALESE – Sui vaccini è sempre tensione. Continua lo scontro nel percorso informativo organizzato nelle valli trentine dall’ Azienda per i servizi sanitari della Provincia, in collaborazione con le Comunità di valle per fornire una panoramica scientificamente esauriente sul mondo dei vaccini. Le arene in questi giorni si sono tenute all’ interno dei capoluoghi delle valli dell’ Avisio, già esacerbate dalla gestione sanitaria dell’ ospedale di Fiemme e caratterizzate dalla presenza di un folto numero di convinti sostenitori della libertà di scelta vaccinale, e quindi motivati a uno scontro quasi fisico con i relatori. Dopo la serata a Pozza di Fassa di mercoledì e il pomeriggio successivo a Lona, Enrico Nava, direttore dell’ integrazione socio sanitaria facente da moderatore, Maria Grazia Zuccalli del dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica e il pediatra teserano Donato Vinante, hanno esposto il consueto programma già illustrato in Alta Valsugana: qual è l’ efficacia dei vaccini, quali sono le domande più frequenti, perché essi sono diventati temi di importanza mediatica e quali sono gli elementi salienti del decreto legge 73 ora in discussione alla Camera. Di fronte al pubblico, alcune centinaia di persone che hanno affollato il Palafiemme a braccia conserte, già nei primi minuti dell’ esposizione sono iniziate le richieste e le domande da parte di alcuni genitori. Incontenibili le proteste sulla visione di un video di pochi secondi, in effetti toccante, di una bambina di pochi mesi in preda a un accesso di tosse pertussoide: «Per cortesia, ci sono donne in gravidanza, non avete un po’ di decoro? Farete poi vedere i video anche delle reazioni avverse ai vaccini?» erano i richiami da più voci nel Palafiemme, a cui il palco ha risposto per le rime: «Si tratta di un decorso fisiologico della malattia, purtroppo, è ciò che realmente accade e ciò che vogliamo evitare con questa informazione». Dal prosieguo della relazione si sono avvicendate serrate le richieste di chiarimento: «Si parla di casi avversi del vaccino correlati all’ incidenza degli effetti avversi della malattia, ma sono dati che si riferiscono alle percentuali già contagiate, non viene mai preso in considerazione il campione di persone in totale, quindi anche quelle che non hanno contratto malattia. Tale dato – è stato detto con veemenza dalla platea – renderebbe in termini di probabilità infinitamente più auspicabile la malattia, rispetto alla vaccinazione a tappeto»., E ancora: «i dati esposti non fanno riferimento agli ultimi aggiornamenti riportati dal Codacons sui dati Aifa» (il Codacons è una semplice associazione di consumatori, l’ Aifa è l’ Agenzia nazionale del farmaco, un ente scientifico); se la copertura vaccinale è del 93% e i contagiati hanno in media un’ età di 33 anni, perchè viene vaccinata a tappeto solo la fascia più giovane della popolazione?» Dal pubblico, anche la lettura integrale di brani dei bugiardini delle soluzioni vaccinali scaricati dal web, inondando di richieste dal tono accusatorio per quasi 2 ore i tre esperti, accompagnati dal dott. Luca Nardelli, coordinatore ospedale territorio delle tre valli. Medici che sono stati presi sostanzialmente per sfinimento, fino allo sbotto finale del dottor Vinante: «Sono molto amareggiato, perché questa non mi sembra una discussione pacata. Il mio lavoro è tutelare la salute dei miei piccoli pazienti, e, davvero, non vorrei ritrovarmi un bambino in condizioni disperate per una malattia vaccinabile a causa di prese di posizione che hanno finalità ben diverse dalla sicurezza sanitaria. Ciò che credo possa essere un’ autocritica per noi medici, è che in precedenza abbiamo scarseggiato nella comunicazione informativa, e non abbiamo costruito un sistema in grado di rispondere alle ondate di fake news ». Due posizioni inconciliabili quelle riportate in sala, nonostante la volontà costruttiva dei medici a rispondere punto per punto per quanto possibile. Dalla platea, al termine, si è alzato un genitore preoccupato, che ha riassunto la sua posizione: «Non solo un esperto di sanità e mi affido a voi, eppure dai casi drammatici emersi e le informazioni che possono essere reperite online, mi vengono prospettati scenari preoccupanti, che vedono sgradevoli infiltrazioni economiche e intrighi che poco hanno a che fare con mio figlio. Ora mi viene intimato di iniettare, senza se e senza ma, per il bene della società, sostanze estranee nel braccio dei miei figli, pena l’ esclusione da scuola. Bene, mi dico, se non fosse che, per chi ha i soldi, basta pagare una multa, e tutto si risolve. È giusto secondo voi?» Rassegnata la risposta a questo tema complesso, delicato e sensibile, dai tre esperti: «Non siamo qui per parlare del decreto, che deve ancora essere approvato in via definitiva e studiato per trovarne la giusta applicazione. Siamo qui per informare per il bene della nostra comunità, sul lavoro che vaccinisti, pediatri, e azienda sanitaria sta facendo per la prevenzione e il contrasto di queste terribili malattie».
Libero, 22/07/2017 02:45
IMMIGRATI/1 Ora anche l’ Austria ci bacchetta Dopo le super-potenze europee Francia, Spagna, Germania e Inghilterra, pure la piccola Austria c
IMMIGRATI/1 Ora anche l’ Austria ci bacchetta Dopo le super-potenze europee Francia, Spagna, Germania e Inghilterra, pure la piccola Austria ci detta ordini. Tenete i profughi a Lampedusa e dintorni oppure blinderemo il valico del Brennero. E, sicuramente, i nostri pavidi e inconcludenti governanti ubbidiranno e metteranno la coda fra le gambe. Sono infatti quasi sette anni che, grazie alla anomala presa del potere (le urne? non servono, sono obsolete) dei vari Monti, Letta, Renzi/Gentiloni, siamo invasi da stranieri irregolari – solo il 5 per cento è in fuga da guerre – provenienti dalle coste africane. Nessuno dei suddetti signori (e i loro tappetini) ha mai avuto un sussulto di orgoglio istituzionale ed ha imposto l’ attuazione di uno dei primari dettami costituzionali: la difesa dei nostri confini. Roberto Brambilla e.mail IMMIGRATI/2 I danni dell’ invasione Cos’ è che danno i migranti secondo il presidente dell?inps Boeri? Un punto di Pil? Io invece penso al danno che ci fanno a tutti quanti! Francesco Materazzo e.mail POLITICA/1 I rifugiati del centrodestra Se Silvio Berlusconi continuerà ad accogliere i transfughi dei partitini centristi prima o poi dovrà decidersi ad aprire uno hotspot. Ma dovrà distinguere tra rifugiati politici e rifugiati economici. Rudi Vido e.mail POLITICA/2 Ipocrisia a tutto spiano Saltelli politici. Siamo sempre lì: tra politici non deve esserci odio ma è ammessa la perfidia, quindi nuove dichiarazioni di amore a tutto campo per salvare il desco familiare. In questo postribolo quotidiano, noi (popolo bue secondo Lorsignori) dovremmo trovare i nostri rappresentanti politici idonei a curare le nostre vistose ferite procurate dai loro predecessori. Più i politici parlano e più si affossano perchè di ipocrisie ne hanno disseminate senza riguardo pensandole invisibili e destinate a noi piccoli sprovveduti. Il nostro guaio è l’ esserci arresi, finora, a questa gente arrogante, incapace e senza scrupoli. Un po’ si salva il leader della Lega Matteo Salvini. Sergio Burani e.mail INVESTIMENTI Padoan e lo storyballing Anche il miistro dell’ Economia Padoan, forse prendendo da Renzi, si è dato allo storyballing, visto che – oltre a raccontarci che l’ economia, Monti style, è fuori dal tunnel – nel bilancio di assestamento ha considerato come investimenti, tipo quelli che si stanziano per costruire infrastrutture e quindi per creare occupazione e fare salire il Pil, i 20 miliardi dati alle banche, di fatto fallite, per acquistarne i crediti marci (gli Npl), inserendoli sotto la fantasiosa voce: “acquisizione di attività finanziarie”, mentre in realtà gli investimenti veri ammontano a solo circa 300 milioni. Ma si può? Carlo Cerofolini e.mail TASSE Fuga dall’ Italia In Italia a causa delle tasse e del costo del lavoro, le imprese sono scappate via (mandando sul lastrico milioni di lavoratori) e il governo non ha mosso un dito per fermare l’ esodo. I pensionati scappano via (e la loro pensione non viene più spesa in Italia con relativo danno economico per lo Stato) ed il governo non muove dito per evitare l’ esodo. Ed il nostro “amato” governo continua a pensare di aumentare le tasse. Ma se le imprese non ci sono ed i pensionati neanche, a chi si pensa di aumentare le tasse? Patrizio Pesce Livorno CHIESA/1 L’ abito non fa il monaco Racconto un episodio che si addice fortemente al detto: l’ abito non fa il monaco. Un frate vestito con il saio, svolgendo la sua opera di apostolato in un luogo diverso dal solito, si ferma vicino ad una chiesa, entra, prende una sedia e si pone ai lati della stessa per riposare. I giorni particolarmente caldi lo avevano stancato moltissimo. Passano una decina di minuti e irrompe il sagrestano della chiesa che intima al frate di andare via. Era stato scambiato per un impostore. Solo l’ intervento di un fedele che conosceva il frate, ha posto fine all’ equivoco. E’ il caso di colpevolizzare il sagrestano? Non credo. Vedere un frate indossare il saio in questi giorni caldissimi può trarre facilmente in inganno. Pasquale Mirante Sessa Aurunca (Caserta) CHIESA/2 Lasciate stare il Papa Emerito Lasciate in pace il Papa Emerito Benedetto XVI che è il più grande intellettuale e teologo vivente. Sono allibito dalla scandalosa e fondata sul nulla campagna discriminatoria contro il fratello del Papa Emerito che ha chiaramente il malcelato scopo di martirizzare l’ umile servo nella Vigna del Signore, nonché più grande intellettuale cristiano e teologo vivente. Il Papa Emerito è patrimonio della cristianità e dell’ umanità intera. Un gigante inarrivabile dello Spirito che solo chi è di una smisurata ignoranza e di una perfidia scandalosa può accostare a vicende del tutto aliene dalla meravigliosa dolcezza di questo grande Papa. Cerchiamo tutti nell’ ora della calunnia di essere vicini al nostro Papa Emerito. Francesco Squillante Subbiano (Arezzo) EUROPA Che ce ne facciamo di questa Ue? Che ce ne facciamo di questa Europa che si spreca a regolamentare gli ortaggi e poi ci fa invadere da centinaia di migliaia di persone che mettono a rischio il nostro Paese? Che ce ne facciamo di questa Ue che ci tiene in un’ alleanza militare in cui primeggia un dittatore che ci estorce e ricatta per miliardi e vuole entrare liberamente portandosi appresso tutto il mondo arabo e fare dell’ Europa un califfato musulmano? Che ce ne facciamo di questa Europa tutta tesa a vendere armi e a puntare missili ed aerei e a fare sanzioni contro la Russia che non sta facendo nulla di male se non volere l’ unione nazionale? Io vedo Russia e America di Tramp più portate verso la pace che la guerra. Il pericolo non è la Russia ma il mondo islamico, quello cattolico, e la sinistra buonista che ci indica l’ accoglienza e ci sta facendo perdere la sovranità dentro casa nostra. Giuseppe Manzi Latina AUTOMOBILISTI Lo squillo dannoso Sanzioni a chi usa il cellulare mentre guida, dovrebbe essere sanzionato anche chi blocca l’ auto in piena corsia di marcia al primo squillo e chiacchiera incurante del pericoloso intralcio al traffico che crea. Giorgio Chessa e.mail LINGUAGGIO Politicamente fuori di testa Non se ne può più di leggere, ormai dappertutto e non soltanto sui giornali, la sindaca, la presidenta e via sproloquiando. Ma chi sta rovinando quel poco di bello che era rimasto nella lingua italiana? Qualche femminista fuori di testa? Oppure chi altro? E basta con queste sciocchezze! Michele Maietti e.mail AEREI Hostess parsimoniosa Una hostess della Emirates viene immortalata da un passeggero in business class mentre rabbocca una bottiglia di champagne da un bicchiere usato. Il filmato viene pubblicato sul web, e la compagnia si deve difendere dall’ accusa. Rabboccare dagli avanzi è una procedura utilizzata dalla prima locanda a. C.. Perché scandalizzarsi? Carlo Chievolti e.mail SIGARETTE Il percorso del fumo passivo Leggo che il Comune di Varese nella persona di Mauro Gregori del gruppo misto a sinistra di Galimberti, sindaco di Varese, ha recentemente dichiarato che Il fumo passivo è pericoloso ed una stretta è più che d’ obbligo, tanto che l’ Istituto dei Tumori aveva lanciato l’ allarme poi ripreso dal Codacons per il suo divieto anche nelle spiagge, dove si era verificato un inquinamento peggiore dei centri cittadini. Niente di più falso.. il fumo passivo non esiste all’ aperto: il fumo sale in alto e va verso il cielo. Questi politici si occupassero piuttosto dello smog delle macchine se proprio vogliono essere produttivi. Silvio Pammelati Roma NEOBORBONICI Visione distorta Lo storico A. Barbero con “I prigionieri dei Savoia” ha denunciato le falsità storiche inventate dai neoborbonici a proposito di Fenestrelle. Vorrei ricordare che già Benedetto Croce scrivendo la “Storia del Regno di Napoli” scrisse: “vorrò proseguire a sfatare le falsificazioni storiche, nate da pietà o boria nazionale”. Francesco Cillo e.mail FEDERER Un grande tennista Roger Federer? Un grande campione di tennis. Tre i concetti distintivi per descriverlo: vaporosi tocchi d’ eleganza, armoniose regole di stile ed emozionanti gesti classici, quasi arcaici. Ma di una classicità che evoca la tradizione più forte e raffinata ma si evolve in una dimensione tutta sua, nuova e avvincente. Un giocatore con la racchetta che, quando osa e colpisce la palla con slancio, garbo e maestria e vince, come al sole di Wimbledon, sui campi in erba del suo torneo del cuore, in questi giorni, nel nome dell’ istinto, della forza formata e addomesticata e di scelte di libertà che sembrano facili, ma non lo sono, crea uno spettacolo dai mille colori. Non solo naturali. Ed è ancora meraviglia. Pierpaolo Vezzani Correggio (Reggio Emilia) CALCIO/1 La sceneggiata di Bonucci Dopo la sceneggiata Donnarumma, vado via, anzi no resto, ecco quella di Bonucci che per eterna “gratitudine” alla Vecchia Signora vuole andare al Milan, nel calcio professionistico ci può stare, ma un minimo di rispetto per i tifosi dove lo mettiamo? Chi vuol cambiare aria abbia il coraggio e le palle di parlar chiaro, e non nascondersi vilmente dietro i procuratori. Enzo Bernasconi Varese CALCIO/2 Lo stile Juve Io proprio non capisco certi juventini che, sentendosi traditi dopo la cessione di Bonucci al Milan, ne stanno dicendo di tutti i colori all’ ex-numero 19 bianconero, trascendendo con frasi e minacce da terzo mondo. Si sa che la nostra squadra del cuore quando cede qualcuno lo fa o per somme da panico (ecco perché mi sa che i cento milioni del Chelsea per Higuain, se fossero veri, non verrebbero snobbati con così tanta disinvoltura), o perché il tizio non si allinea al celeberrimo stile-Juve di cui tanto ci vantiamo. E a parte lo scontro con Allegri durante il match contro il Palermo, non dimentichiamo che qualcosa durante l’ intervallo di Cardiff è successo davvero. Gerry Bardack e.mail.
L’Arena, 22/07/2017 02:39
codacons. lo stabilisce la corte di cassazione: chi ha acquistato un pacchetto vacanza può rinunciare senza costi
Mete a rischio? Il viaggio è rimborsato
i clienti possono chiedere la restituzione di quanto pagato oppure il cambio per un’ altra destinazione
Le persone che, a seguito del terremoto sull’ isola di Kos e a Bodrum, intendano disdire un viaggio precedentemente acquistato la cui destinazione si trovi nelle aree colpite dal sisma, «hanno diritto al rimborso integrale di quanto pagato, senza alcuna penale». Lo sottolinea il Codacons, che ricorda quali sono i diritti dei turisti in queste situazioni. «Dopo il sisma e le continue scosse di assestamento che si stanno verificando nella zona tra Kos e la Turchia, gli utenti che avevano acquistato pacchetti vacanza in quell’ area possono legittimamente rinunciare al viaggio o, in alternativa, ottenere dalle agenzie e dai tour operator soluzioni alternative senza alcuna penale a loro carico», spiega il presidente Carlo Rienzi. «Questo perchè la comprensibile paura di nuove scosse e di possibili ripercussioni sul piano della salute e dell’ incolumità fisica, vanifica lo scopo di piacere del viaggio stesso, rendendo nullo il contratto, come stabilito dalla Corte di Cassazione per una questione analoga». «Pertanto chi non intenda più recarsi nelle aree della Grecia e della Turchia coinvolte dal sisma può ottenere il rimborso integrale di quanto pagato senza alcuna penale, o concordare con l’ agenzia di viaggio una meta alternativa. In caso di problemi, il Codacons offre assistenza legale per far valere i diritti dei viaggiatori in tale delicata situazione», conclude Rienzi.
ilcentro.it, 22/07/2017 00:44
numero codacons per i vacciniWeb Web
Il Codacons lancia anche in Abruzzo un servizio telefonico per aiutare le famiglie sul tema dei vaccini. Dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 16, legali ed esperti attraverso il numero 8930398 risponderanno ai tanti quesiti. Il numero è a pagamento (circa un euro al minuto). «Attraverso tale servizio a pagamento», spiega una nota, «il Codacons potrà finanziare e sostenere le numerose iniziative legali in corso in tutta Italia a difesa delle famiglie».
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