22 Agosto 2012

Rassegna stampa del 22 agosto 2012

    Rassegna stampa del 22 agosto 2012

    Adnkronos, 22/08/2012 19:59
    Imprese, Catricalà annuncia facilitazioni ai giovani: una srl si costituirà con un euro  Web
    Roma, 22 ago. – (Adnkronos) – “E’ finalmente possibile per i giovani fino a 35 anni costituire una srl con solo 1 euro di capitale . Non ci sono spese notarili. Un’ opportunità”. Lo scrive sul suo account Twitter il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà . “Ho voluto rispondere ai dubbi dei miei followers e sottolineare che ormai il provvedimento è varato, è una realtà “, spiega quindi Catricalà all’ Adnkronos il suo tweet di oggi: “E’ una importante opportunità che il governo ha messo in pratica” aggiunge. “Il provvedimento – spiega – è contenuto nella Gazzetta Ufficiale del 14 agosto, è l’ attuazione di una norma contenuta nel decreto Crescitalia”. “E ai miei followers che chiedono lumi su chi ha più di 35 anni -continua Catricalà – tengo a spiegare che anche loro potranno costituire srl solo con 1 euro ma dovranno pagare le spese notarili . Questa decisione del governo è sancita nel secondo decreto sulla crescita, detto decreto Sviluppo”. “Quindi – ribadisce il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – nulla è rimasto fermo, è stato necessario solo aspettare il tempo del regolamento attuativo”. Infine Catricalà sottolinea che dopo il suo tweet già “c’ è consenso” sul social network. “Giudico positivamente questo annuncio del sottosegretario Catricalà, perché il provvedimento elimina alcuni costi per queste giovani imprese”, commenta Pietro Giordano , segretario generale dell’ Adiconsum. Accanto a questo, aggiunge, “è necessario migliorare l’ accesso al credito. Si dovrebbero prevedere – conclude – dei finanziamenti agevolati per queste giovani imprese in modo che possano fare gli investimenti necessari all’ avvio dell’ attività”. Di “bellissima notizia” parla il presidente del Codacons Carlo Rienzi : “Tuttavia – chiarisce – sappiamo bene che le banche non danno neanche un euro per avviare una società; per questo Catricalà dovrebbe per prima cosa costringere il sistema bancario a dare realmente credito alle imprese dei giovani. Solo così si darebbe una reale possibilità alle giovani generazioni”. “La considero una cosa estremamente positiva”, dice Maurizio Cadasco , presidente della Confapi. “Un raccordo poi con il mondo del credito potrebbe favorire ancora di più l’ imprenditoria giovanile. Per questo la Confapi è disposta a sedersi ad un tavolo con governo e banche per portare avanti questa iniziativa”, aggiunge il numero uno della Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che rappresenta gli interessi di oltre 120.000 imprese manifatturiere, con 2,3 milioni di dipendenti. “Si tratta – sostiene – di un primo passo verso i giovani. Un passo importante che viene da una persona, Catricalà appunto, che vanta un’ esperienza importante sul piano delle liberalizzazioni. La stessa Confapi sente un senso di responsabilità verso le nuove generazioni”. “Tuttavia – avverte Casasco – è necessario offrire una serie di agevolazioni creditizie da un lato attraverso il sistema bancario e favorire esperienze pratiche dall’ altra attraverso, ad esempio, Confapi insegnando ai giovani come realmente si fa impresa”. Dal fronte sindacale interviene Giorgio Santini , segretario generale aggiunto della Cisl: “La società a un euro rappresenta sicuramente un fatto positivo perché offre un’ opportunità a coloro che vogliono intraprendere un’ attività”. “Però – sottolinea il sindacalista – una rondine non fa primavera. Non serve un singolo provvedimento per aiutare i giovani”. “Per le giovani generazioni – rimarca Santini – ci aspettiamo altre cose, anche perché la situazione, soprattutto al Sud, sta diventando veramente pesante. Le società a un euro, quindi, rappresentano sì un’ opportunità per i giovani, ma da sola non basta”. Per Giovanni Centrella , segretario generale dell’ Ugl, “è un provvedimento utile perché permette ai giovani di mettere su una società e di guardare al proprio futuro”. Ma, avverte anche lui, il provvedimento deve essere accompagnato “da interventi di agevolazione al credito per questi giovani, perché altrimenti serve a poco”. Soddisfatti anche i Giovani impenditori del Mezzogiorno di Confindustria : “E’ un provvedimento utile – dice il presidente Lorenzo Pagliuca – che giudico positivamente, e che credo vada nella direzione giusta di permettere a tanti giovani di trasformare un’ idea in un’ azienda”. Secondo Pagliuca il provvedimento “è un primo passo, ma accanto a questo va fatto qualcosa per quanto riguarda l’ accesso al credito per queste giovani imprese. Io credo che si debba trovare un punto di equilibrio -conclude Pagliuca- tra quelle che sono le regole sul credito e la necessita’ di ovviare a quelli che possono essere i limiti di una giovane impresa, che, in quanto tale, non ha una storia alle spalle da far valere”. Plaude alla norma Luigi Bobba del Pd, vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera: “Il provvedimento dimostra che l’ Italia sta facendo grossi passi in avanti sul problema della disoccupazione e soprattutto di quella giovanile. Il governo ha intrapreso una delle strade migliori per un buon inserimento dei giovani nel circuito della crescita lavorativa, offrendogli finalmente nuove opportunità”. “Non bisogna fermarsi a questo primo risultato -aggiunge- ma andare avanti con altri provvedimenti ad hoc in favore dell’ occupazione giovanile, aumentando anche la competitività con altri Paesi. Non si deve permettere all’ Italia di perdere un terzo dei giovani tenendoli congelati in frigo. Sarebbe una perdita secca di capitale umano. Si potrebbe, ad esempio, pensare a piani più strutturati che finalizzino in questo senso le risorse provenienti dalla lotta all’ evasione”.
     
     
    SudPress, 22/08/2012 19:17
    CRISI WINDJET: DENUNCIA DELLA CODACONS E NUOVE COMPAGNIE INTERESSATE  Web
    La vicenda WindJet riparte alla ricerca di altri lidi, altre compagnie pronte per acquisire l’ ormai fallita società siciliana. Sembrerebbe che la compagnia più interessata sia la Livingston , nata nel 2003 con sede a Varese, ma si parlerebbe anche di Meridiana e di Transavia . Anche due società straniere sarebbero allettate dall’ affare, Ryanair e Easyjet , data già la presenza di alcuni voli sugli scali siciliani. Tutto sarà chiarito quando, venerdì 24 , dopo l’ incontro con i sindacati e il ministro Passera, il patron Pulvirenti annuncerà il piano d’ azione della sua compagnia. Dati gli enormi debiti (si parla di 150 milioni ), infatti, la compagnia avrà bisogno necessariamente di un partner commerciale per rinascere; in caso contrario, sarà commissariata come previsto dalla legge Prodi bis. Uno sforzo sovrumano sarà inoltre richiesto per riattivare la licenza sospesa dall’ Enac poco prima di Ferragosto, poiché si richiederà una fideussione pari a 10 milioni di euro come garanzia. Ma chi, realmente, ha sofferto della situazione creatasi, sono stati i passeggeri che hanno provato per primi, sulla loro pelle e sul loro portafogli, il fallimento della compagnia. Proprio per questo motivo, Codacons ha deciso di denunciare la WindJet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti venduti e chiede alle diverse procure coinvolte il sequestro delle cifre guadagnate dalla compagnia etnea. ” La Windjet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta – si legge nella diffida – eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare. Ad esasperare ulteriormente la già compromessa situazione -si continua a leggere – una volta intervenuta la sospensione dei voli, il consumatore si è trovato, per poter effettuare il volo, a dover versare ad altre Compagnie aeree una somma ulteriore rispetto a quella già prestata, che ha comportato un esborso complessivo superiore ai normali prezzi di mercato per la tratta di riferimento”. Proseguono, intanto, gli incontri tra sindacati e dipendenti della Katane Handling, che ha dichiarato fino a 170 esuberi , e che sono più che preoccupati per il loro destino lavorativo. “Il tavolo al ministero dello Sviluppo economico – dichiarano Maurizio Bernava , segretario generale Cisl Sicilia, e Amedeo Benigno , segretario generale Fit Cisl Sicilia – dovrà garantire sul futuro del trasporto aereo per i siciliani e in tutta Italia e, insieme a ENAC, chiediamo venga messo a sistema un meccanismo di salvaguardia per tutti i lavoratori del settore aeroportuale. Perché la vicenda Windjet e la crisi che sta determinando sta assumendo i contorni di una crisi straordinaria, molto delicata, nuova nel panorama territoriale per la sua gravità. E si concentra in un momento particolare per il panorama politico pre-elettorale ragionale”.
     
     
    libero.it, 22/08/2012 18:53
    “Belen aveva tatuata una farfallina?” Il quiz demenziale nasconde la fregatura  Web
    in tv spot martellanti di un concorso a premi. e se si risponde, si finisce abbonati a un servizio che costa 24 euro al mese.
    «Belen al Festival di San Remo aveva il tatuaggio di una farfallina o di una patatina? ». «Dai, completa il proverbio: ride bene chi ride…ultimo o primo?». Quiz da cerebrolesi. Che, però, nascondono un trucco (o una fregatura). Vanno in onda, da ormai diversi giorni, su diversi canali tv sotto forma di spot. Già, perchè rispondendo in modo esatto si può partecipare all’ estrazione di alcuni premi. E infatti gli spot proseguono: «Rispondi via sms e puoi vincere un iPhone, un’ i-Pad, uno schermo piatto o 500 euro di ricarica…». Testimonial degli spot è il baffuto (e sempre piacente) Marco Predolin, noto presentatore televisivo negli anni ’80. Ed ecco l’ inghippo: chi risponde via sms per partecipare al concorso, viene abbonato a un servizio da 24,20 euro al mese (spesso dopo l’ invio di un codice da inserire in un sito internet), che prosciuga le ricariche dei cellulari o viene addebitato in bolletta. Il servizio e lo spot, scrive il quotidiano La Repubblica, sono di un’ azienda torinese nota nel settore, David2 Spa (D2), e con quell’ abbonamento manda all’ utente un pacchetto di suonerie, loghi, giochi; ma sono molti i consumatori che vedono il concorso come uno specchietto per le allodole, per abbonarli a un servizio indesiderato, molto costoso. Il Codacons nei giorni scorsi ha fatto un esposto un esposto per pubblicità ingannevole alla Procura della Repubblica e all’ Antitrust, che ora sta analizzando la faccenda. Già negli anni passati l’ Antitrust aveva multato D2, svariate volte, per altre iniziative giudicate ingannevoli nei confronti del consumatore. “Le reti Mediaset sono tempestate in questi giorni da questa pubblicità, quiz ridicoli con domande assurdamente facili”, si legge in una nota del Codacons, secondo cui lo spot è ingannevole per molti motivi: appaiono solo in “caratteri minuscoli”, sullo schermo televisivo, il costo del servizio e il fatto che il concorso ha un montepremi complessivo di appena 500 euro. Bisogna quindi pagare 24,20 euro al mese fino al 14 febbraio 2013, giorno dell’ estrazione, per sperare di vincerne 500.
     
     
    ASCA, 22/08/2012 18:23
    Crisi: la benzina sfonda il tetto dei 2 euro. Consumatori all’ attacco  Web
    +++Aumenta di 768 euro l’ anno l’ esborso di ogni famiglia per il pieno. Intanto la Francia mette un argine con una temporanea limatura delle tasse sui carburanti. Ferma la Germania+++. (ASCA) – Roma, 22 ago – Aumentano ancora i carburanti: la benzina ha sfondato il muro dei due euro al litro. E’ il massimo storico ed il superamento di una soglia che sembrava l’ unica salvaguardia quantomeno ”psicologica” per le tasche dei consumatori. E le associazioni che li difendono vanno all’ attacco in massa. Per il Codacons ”e’ evidente che si vuole sfruttare il controesodo per incassare milioni di euro in piu’. Per l’ associazione di consumatori, infatti, il prezzo medio della benzina e’ di almeno 6 centesimi di euro superiore a quanto dovrebbe essere se non ci fosse questa speculazione sulle vacanze degli italiani e questo consentira’ alle compagnie petrolifere di incassare, nel solo week-end del controesodo, almeno 36 milioni di euro in piu’ rispetto al dovuto”. Per questo il Codacons chiede che ”il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera convochi oggi stesso le compagnie petrolifere, non solo per un forte azione di moral suasion ma anche per annunciare provvedimenti seri per liberalizzare il mercato”. Il Codacons invita poi gli automobilisti a viaggiare nel week-end, uscendo dalla rete autostradale alla ricerca dei super sconti che alcune compagnie stanno praticando. ”In questo modo le compagnie si stanno preparando ad accogliere al rientro dalle vacanze le poche famiglie che sono partite”, dichiarano poi da parte loro i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti in una nota nella quale sottolineano che con i prezzi a questi livelli si aggrava ulteriormente la situazione degli aumenti dei carburanti rispetto allo scorso anno, sia direttamente per i pieni sia per i maggiori costi di trasporto. Le variazioni sono, rispetto ad agosto 2011, di +35 centesimi (con punte che arrivano a 2,00 euro/litro), e i costi diretti in piu’ per i pieni saranno quindi pari a +420 euro annui. Cifra ragguardevole, a cui si aggiungono i maggiori esborsi dovuti agli aumenti indiretti (soprattutto per il trasporto delle merci), pari a ben 348 euro all’ anno. Il totale degli aumenti ammonta quindi, secondo Federconsumatori e Adusbef, a +768 euro annui, ovvero la stessa cifra che una famiglia spende mediamente per 50 giorni di spesa alimentare (secondo dati Istat). ”Una situazione chiaramente insostenibile – sottolineano le associazioni dei consumatori -, a maggior ragione visto il delicatissimo momento che le famiglie stanno attraversando. Per questo e’ necessario intervenire al piu’ presto per porre un freno alle gravi speculazioni, per modernizzare l’ intera filiera petrolifera ed evitando categoricamente qualsiasi nuovo aumento della tassazione”. Sull’ insostenibilita’ dei prezzi dei carburanti interviene anche la Coldiretti, che fa notare: il pieno dell’ automobile alle famiglie costa di piu’ che fare la spesa alimentare settimanale, come emerge da una analisi della stessa Coldiretti sui cambiamenti intervenuti nei rapporti di spesa degli italiani tra i diversi beni acquistati a seguito del record a 2 euro/litro fatto registrare dalla benzina. Secondo tali elaborazioni, fare il pieno in una automobile con un serbatoio di 60 litri e’ arrivato a costare 120 euro, un importo superiore ai 111 euro che mediamente le famiglie italiane spendono ogni settimana per fare la spesa, secondo l’ Istat. ”D’ altra parte con il nuovo record un litro di benzina viene a costare – spiega la Coldiretti – come un chilo di pesche ma il prezzo ha superato del 40 per cento il chilo di pasta e del 50 per cento il un litro di latte. Un rapporto di cambio che – conclude la Coldiretti – non e’ eticamente ed economicamente sostenibile e che mette a rischio al ripresa del paese”. L’ alto costo dei carburanti e’ un fardello che sta mettendo in difficolta’ anche i partner europei, ma chi sembra davvero voler porre un freno alla rincorsa dei prezzi e’ soltanto la Francia: Parigi interverra’ per introdurre un taglio, sia pure ”temporaneo” e ”modesto”, delle tasse sui carburanti dopo l’ impennata dei prezzi alla pompa. Lo ha annunciato questa mattina il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault, ai microfoni dell’ emittente Rmc. ”Per il momento – ha detto – sara’ una semplice riduzione. Sara’ modesta e temporanea”. In Francia l’ aumento del costo della verde ha raggiunto gli attuali 1,6 euro per litro, a fronte dell’ 1,5 dei mesi scorsi e il Paese transalpino ha deciso di varare una normativa volta a regolamentare i rincari alla pompa dei carburanti, ponendo un tetto di circa un euro e mezzo per la benzina e di 10 centesimi piu’ basso per il gasolio. Berlino, invece, dopo aver approvato ai primi di maggio l’ istituzione di un’ authority nel tentativo di frenare i continui aumenti, prende le distanze dall’ esecutivo Hollande e si dice contrario ad una riduzione delle imposte. ”Se verra’ applicata una misura come in Francia per ridurre i costi della benzina? No!”, ha sobriamente risposto oggi il portavoce del ministero delle Finanze, Kushan Martin, facendo eco a quanto gia’ ventilato di recente dal governo: ”L’ abbassamento del prezzo del carburante non riguarda i nostri compiti”. rba/rec/mau foto audio.
     
     
    Giornalettismo, 22/08/2012 17:50
    Quanto ci costa la super-benzina  Web
    22/08/2012 – due euro al litro e non solo: ecco perché l’ aumento di oggi ci rende più poveri.
    Nuovo record per i prezzi dei carburanti, con la benzina che in alcune zone d’ Italia supera oggi i 2 euro al litro anche nei distributori fuori dalle autostrade. Si sono raggiunte punte massime di 2,008 al litro in Toscana, come emerge dai dati dell’ Osservatorio prezzi e tariffe dei carburanti del ministero dello Sviluppo Economico. LA MEDIA SI SALVA – Sotto i due euro invece le medie nazionali: secondo Quotidiano Energia infatti a livello paese il prezzo medio della benzina (in modalita’ servito) va da 1,906 euro/litro di Tamoil a 1,920 di Eni e Totalerg, con le no logo a 1,819. “Il record del prezzo del pieno di benzina per una automobile media -50 litri-, che ha raggiunto i 100 euro, ha un effetto valanga sulla spesa delle famiglie in un Paese come l’ Italia, dove l’ 88 percento delle merci viaggia su strada”. E’ quanto afferma in una nota la Coldiretti, nel sottolineare che “con il nuovo record a 2 euro il costo di un litro di benzina ha addirittura superato del 50 percento quello di un litro di latte fresco, ed e’ pari a quello di un chilo di pesche”. Guarda le immagini: (repertorio) LEGGI ANCHE: Come spende i suoi soldi Shell – Foto SUBISCE L’ INTERA FILIERA – Per la Coldiretti si tratta di “una situazione insostenibile che sommata all’ aumento complessivo dei costi energetici per le bollette di luce e gas mette a rischio la ripresa dell’ economia”. A subire gli effetti del caro carburanti, sottolinea l’ associazione, “sono anche le imprese agricole, che in questo momento consumano grandi quantità di gasolio per garantire l’ irrigazione nei campi per salvare le coltivazioni agricole dal caldo e dalla siccità. L’ aumento dei costi energetici colpisce in realta’- conclude la Coldiretti- l’ intero sistema agroalimentare, produzione, trasformazione e distribuzione, dove si stima che i costi di trasporto e della logistica siano circa un terzo del totale”. BENTORNATI – “In questo modo le compagnie si stanno preparando ad accogliere al rientro dalle vacanze le poche famiglie che sono partite”. Lo dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di federconsumatori e Adusbef. “Con i prezzi a questi livelli si aggrava ulteriormente la situazione degli aumenti dei carburanti rispetto allo scorso anno, sia direttamente per i pieni sia per i maggiori costi di trasporto. Le variazioni sono, rispetto ad Agosto 2011 sono di +35 centesimi (con punte che arrivano a 2,00 Euro al litro)”. REALTA’ INSOSTENIBILE – Per Trefiletti e Lannutti “i costi diretti in piu’ per i pieni saranno quindi pari a +420 Euro annui. Cifra ragguardevole, a cui si aggiungono i maggiori esborsi dovuti agli aumenti indiretti, soprattutto per il trasporto delle merci, pari a ben 348 Euro annui. Il totale degli aumenti ammonta a +768 Euro annui. La stessa cifra che una famiglia spende mediamente per 50 giorni di spesa alimentare (secondo dati Istat). Una situazione chiaramente insostenibile, a maggior ragione visto il delicatissimo momento che le famiglie stanno attraversando”. Per questo e’ “necessario intervenire al piu’ presto per porre un freno alle gravi speculazioni, per modernizzare l’ intera filiera petrolifera ed evitando categoricamente qualsiasi nuovo aumento della tassazione”. IL TRASPORTO INCIDE PER IL 40 PER CENTO – “Il nuovo record della benzina risulta insostenibile per le tasche delle famiglie che accusano doppiamente i continui rincari. Oltre al capitolo trasporti, infatti a lievitare è il budget dei prodotti alimentari, che viaggiano lungo la filiera nel 90% dei casi su gomma. Finora l’ aggravio sulla busta della spesa ha già superato le 20 euro al mese a famiglia, considerando che il costo del trasporto incide sul prezzo finale dei prodotti agroalimentari per il 35-40 per cento”. Lo calcola la Cia, Confederazione italiana agricoltori. “Rincari così smisurati – osserva – generano uno stravolgimento completo nei bilanci familiari. Nell’ arco dell’ ultimo anno, infatti, gli italiani hanno dovuto sborsare di piu’ per il capitolo trasporti, carburanti ed energia (470 euro al mese) che per gli alimentari (467 euro al mese), con uno sbilanciamento mai visto prima verso auto e bollette a discapito della tavola”. CINQUEMILA EURO IN PIU’ – Nelle campagne la situazione è drammatica, sempre secondo la Cia. “Gli imprenditori agricoli hanno visto raddoppiare in meno di un anno il prezzo del gasolio agricolo, con un onere aggiuntivo di circa 5 mila euro ad azienda. Ma oggi i carburanti sono soltanto una delle voci di spesa in aumento per le imprese. Per dare una boccata d’ ossigeno ai produttori – conclude la Cia – è sempre piu’ indispensabile che il governo azzeri al piu’ presto le accise sul gasolio agricolo, in modo da permettere una riduzione degli oneri a carico degli agricoltori’. BARRIERA PSICOLOGICA – “La benzina ha sfondato il muro dei due euro al litro. E’ il massimo storico e il superamento di una soglia che sembrava l’ unica salvaguardia ormai rimasta a difesa del consumatore”. Per il Codacons “è evidente che si vuole sfruttare il controesodo per incassare milioni di euro in più”. Per l’ associazione di consumatori “il prezzo medio della benzina è di almeno 6 centesimi di euro superiore a quanto dovrebbe essere se non ci fosse questa speculazione sulle vacanze degli italiani e questo consentirà alle compagnie petrolifere di incassare, nel solo week-end del controesodo, almeno 36 milioni di euro in più rispetto al dovuto”. MORAL SUASION – Per questo il Codacons chiede che “il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, convochi oggi stesso le compagnie petrolifere, non solo per un forte azione di moral suasion, ma anche per annunciare provvedimenti seri per liberalizzare il mercato”. I consumatori invitano gli automobilisti a viaggiare nel week-end, uscendo dalla rete autostradale alla ricerca dei super sconti che alcune compagnie stanno praticando. (Itapress/Dire/Ansa/TmNews/AdnKronos) LEGGI ANCHE: Quanto costa la benzina in autostrada? I furbetti della benzina Così la benzina ti accorcia le vacanze.
     
     
    SiciliaInformazioni, 22/08/2012 17:34
    Imprese, Catricalà ai giovani: una Srl si costituirà con un euro  Web
    “E’ finalmente possibile per i giovani fino a 35 anni costituire una srl con solo 1 euro di capitale. Non ci sono spese notarili. Un’ opportunità”. Lo scrive sul suo account Twitter il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà. “Ho voluto rispondere ai dubbi dei miei followers e sottolineare che ormai il provvedimento è varato, è una realtà”, spiega quindi Catricalà all’ Adnkronos il suo tweet di oggi : “E’ una importante opportunità che il governo ha messo in pratica” aggiunge. “Il provvedimento – spiega – è contenuto nella Gazzetta Ufficiale del 14 agosto, è l’ attuazione di una norma contenuta nel decreto Crescitalia”. “E ai miei followers che chiedono lumi su chi ha più di 35 anni -continua Catricalà – tengo a spiegare che anche loro potranno costituire srl solo con 1 euro ma dovranno pagare le spese notarili. Questa decisione del governo è sancita nel secondo decreto sulla crescita, detto decreto Sviluppo”. “Quindi – ribadisce il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – nulla è rimasto fermo, è stato necessario solo aspettare il tempo del regolamento attuativo”. Infine Catricalà sottolinea che dopo il suo tweet già “c’ è consenso” sul social network. “Giudico positivamente questo annuncio del sottosegretario Catricalà, perché il provvedimento elimina alcuni costi per queste giovani imprese”, commenta Pietro Giordano, segretario generale dell’ Adiconsum. Accanto a questo, aggiunge, “è necessario migliorare l’ accesso al credito. Si dovrebbero prevedere – conclude – dei finanziamenti agevolati per queste giovani imprese in modo che possano fare gli investimenti necessari all’ avvio dell’ attività”. Di “bellissima notizia” parla il presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Tuttavia – chiarisce – sappiamo bene che le banche non danno neanche un euro per avviare una società; per questo Catricalà dovrebbe per prima cosa costringere il sistema bancario a dare realmente credito alle imprese dei giovani. Solo così si darebbe una reale possibilità alle giovani generazioni”. “La considero una cosa estremamente positiva”, dice Maurizio Cadasco, presidente della Confapi. “Un raccordo poi con il mondo del credito potrebbe favorire ancora di più l’ imprenditoria giovanile. Per questo la Confapi è disposta a sedersi ad un tavolo con governo e banche per portare avanti questa iniziativa”, aggiunge il numero uno della Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che rappresenta gli interessi di oltre 120.000 imprese manifatturiere, con 2,3 milioni di dipendenti. “Si tratta – sostiene – di un primo passo verso i giovani. Un passo importante che viene da una persona, Catricalà appunto, che vanta un’ esperienza importante sul piano delle liberalizzazioni. La stessa Confapi sente un senso di responsabilità verso le nuove generazioni”. “Tuttavia – avverte Casasco – è necessario offrire una serie di agevolazioni creditizie da un lato attraverso il sistema bancario e favorire esperienze pratiche dall’ altra attraverso, ad esempio, Confapi insegnando ai giovani come realmente si fa impresa”. Dal fronte sindacale interviene Giorgio Santini, segretario generale aggiunto della Cisl: “La società a un euro rappresenta sicuramente un fatto positivo perché offre un’ opportunità a coloro che vogliono intraprendere un’ attività”. “Però – sottolinea il sindacalista – una rondine non fa primavera. Non serve un singolo provvedimento per aiutare i giovani”. “Per le giovani generazioni – rimarca Santini – ci aspettiamo altre cose, anche perché la situazione, soprattutto al Sud, sta diventando veramente pesante. Le società a un euro, quindi, rappresentano sì un’ opportunità per i giovani, ma da sola non basta”. Per Giovanni Centrella, segretario generale dell’ Ugl, “è un provvedimento utile perché permette ai giovani di mettere su una società e di guardare al proprio futuro”. Ma, avverte anche lui, il provvedimento deve essere accompagnato “da interventi di agevolazione al credito per questi giovani, perché altrimenti serve a poco”.
     
     
    Dagospia, 22/08/2012 17:29
    SE QUESTO E’ UN QUIZ: “BELEN AL FESTIVAL DI SAN REMO AVEVA IL TATUAGGIO  Web
    Alessandro Longo per Repubblica belen farfalla “Belen al Festival di San Remo aveva il tatuaggio di una farfallina o di una patatina? “. “Dai, completa il proverbio: ride bene chi ride…ultimo o primo?”. “Rispondi via sms e puoi vincere un iPhone, un’ i-Pad, uno schermo piatto o 500 euro di ricarica…”. Una raffica di domande tra lo scontato e il demenziale sta inondando gli spettatori delle reti Mediaset, in questi giorni estivi. È uno spot martellante dove, tra i testimonial, si rivede Marco Predolin, noto presentatore negli anni ’80. Il tutto sarebbe anche divertente, se non che c’ è la sorpresa: chi risponde via sms per partecipare al concorso, viene abbonato a un servizio da 24,20 euro al mese (spesso dopo l’ invio di un codice da inserire in un sito internet), che prosciuga le ricariche dei cellulari o viene addebitato in bolletta. Il servizio e lo spot sono di un’ azienda torinese nota nel settore, David2 Spa (D2), e con quell’ abbonamento manda all’ utente un pacchetto di suonerie, loghi, giochi; ma sono molti i consumatori che vedono il concorso come uno specchietto per le allodole, per abbonarli a un servizio indesiderato, molto costoso. E così fanno montare la protesta: stanno inondando l’ Antitrust di segnalazioni, riempiono i forum e Facebook di avvisi contro questo spot. Il Codacons nei giorni scorsi ha reagito facendo un esposto, per pubblicità ingannevole, alla Procura della Repubblica e all’ Antitrust, che ora sta analizzando la faccenda. Già negli anni passati l’ Antitrust aveva multato D2, svariate volte, per altre iniziative giudicate ingannevoli nei confronti del consumatore. “Le reti Mediaset sono tempestate in questi giorni da questa pubblicità, quiz ridicoli con domande assurdamente facili”, si legge in una nota del Codacons, secondo cui lo spot è ingannevole per molti motivi: appaiono solo in “caratteri minuscoli”, sullo schermo televisivo, il costo del servizio e il fatto che il concorso ha un montepremi complessivo di appena 500 euro. Bisogna quindi pagare 24,20 euro al mese fino al 14 febbraio 2013, giorno dell’ estrazione, per sperare di vincerne 500. Tante testimonianze di consumatori che si sentono presi in giro affollano i siti: su “Il Disobbediente” si parla di “truffe autorizzate” e si legge che hanno abboccato anche ragazzi di dieci e di dodici anni. Bisogna andare sul sito dello spot, www.allyoucan.it, per leggere i dettagli del concorso e per sapere come disattivare il servizio (e quindi frenare l’ emorragia del credito cellulare): mandando un sms con il testo “stop Aycit” al numero 48182. Ma sul sito si legge anche che la disattivazione non dà diritto ad avere indietro i soldi già sborsati. “In questi casi, per chi ha perso soldi c’ è ben poco da fare. Si può sperare solo che l’ Antitrust imponga all’ azienda di scrivere costi con caratteri più grandi e che magari anche li faccia dire a voce, ai presentatori”, dice Primo Mastrantoni, segretario dell’ associazione dei consumatori Aduc. Marco Predolin Casi simili, connessi al mercato dei loghi e delle suonerie, un tempo erano numerosissimi ma adesso sono più rari. Ad agosto l’ Antitrust ha deciso di non multare Flycell (per pubblicità ingannevole), solo perché quest’ azienda si è impegnata a restituire i soldi ai consumatori e a rendere più chiaro il proprio spot. Un altro pericolo viene da quei servizi che rubano credito telefonico offrendo programmi internet. L’ utente finisce su un sito e gli viene chiesto il numero di cellulare per scaricare Skype o eMule. Viene quindi iscritto a un costoso servizio sms, mentre quei programmi sarebbero gratis dai siti ufficiali. Usano un trucco simile i servizi ItaliaPro-grammi. net e Easy Download, già giudicati ingannatori dall’ Antitrust e dalla Procura della Repubblica. Hanno colpito decine di migliaia di utenti ma ancora imperversano, cambiando di continuo il sito da cui agiscono.
     
     
    Ragusa Oggi, 22/08/2012 17:27
    windjet. idv sicilia esprime solidarieta’ a lavoratori e sostiene iniziativa codacons.
    RIMBORSO BIGLIETTI AI PASSEGGERI  Web
    “La vicenda della compagnia Windjet oltre a rappresentare un ulteriore macigno per la Sicilia, in un momento in cui la crisi ha raggiunto livelli insostenibili a causa delle politiche scellerate e clientelari degli ultimi governi regionali, comporta anche un pesante disagio per i siciliani che adesso, per spostarsi dall’ isola, dovranno pagare maggiori tariffe aeree.”- E’ quanto affermano in una nota congiunta Fabio Giambrone e Giovanni Iacono, Segretario regionale e Vice Coordinatore regionale IdV in Sicilia. “Esprimiamo piena solidarieta’ – proseguono – agli 800 lavoratori della Windjet e sosteniamo l’ iniziativa promossa da Codacons che, attraverso esposti denuncia a tutte le Procure della Repubblica dell’ isola, ha chiesto per coloro che hanno acquistato biglietti dalla compagnia aerea il risarcimento dei danni. Tale iniziativa – concludono i due esponenti IdV – è il segnale di una reazione collettiva che spesso, purtroppo, in Sicilia e’ mancata.”
    redazione palermo
     
     
    lasicilia.it, 22/08/2012 17:08
    “Testi misti a scuola, 100 euro in più a famiglia”  Web
    CATANIA – Caro scuola. Quest’ anno si spenderà mediamente 100 euro in più a famiglia rispetto al 2011. “La stangata principale – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons – è dovuta ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in più rispetto allo scorso anno. Più contenuto l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se più che doppio rispetto all’ inflazione media italiana”. La ragione di questo mega aumento sui libri dipende dall’ entrata in vigore, a partire da quest’ anno, del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, per i decreti n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare “esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet”. “Questo provvedimento ha costretto gli insegnanti – continua Tanasi- a cambiare libro di testo, anche perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava ad incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie. Il multimediale, insomma, ha mandato in soffitta i libri usati e costretto ad acquistare nuove edizioni. Da qui la stangata. Molti genitori, ad esempio, nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto utilizzare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli”. “Ecco perché, nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva è ben superiore, anche per via dei soliti libri scolastici facoltativi, che facoltativi non sono e degli sforamenti dei tetti”. “Insomma, la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per lacquisto dei libri scolastici, si è dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane. Per tutte queste ragioni – conclude Tanasi – il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva”.
     
     
    Giornale di Brescia, 22/08/2012 17:02
    Windjet, oggi giornata decisiva  PDF
    CATAN IA Si conoscery oggi il futuro di Windjet. Il patron della compagnia aerea low cost siciliana sull’ orlo della bancarotta, Nino Pulvirenti, alzery il velo sulla decisione maturata a poco più di una settimana dal mancato matrimonio con Alitalia. Il dubbio è riprendere l’ attivity attraverso una nuova society, salvaguardando i 504 post i di lavoro, o accettare la proposta del governo di ricorrere al commissario straordinario. Sempre per oggi, l’ Enac ha convocato i vettori che hanno partecipato alla riprotezione dei passeggeri rimasti a terra (foto) per programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Per il fermo dell’ attivity della compagnia, associazioni di consumatori sul piede di guerra, con il Codacons che ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto- denuncia contro Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare ».
     
     
    Yahoo Notizie, 22/08/2012 16:57
    Codacons: srl a un euro bellissima notizia  Web
    “Tuttavia – chiarisce – sappiamo bene che le banche non danno neanche un euro per avviare una società; per questo Catricalà dovrebbe per prima cosa costringere il sistema bancario a dare realmente credito alle imprese dei giovani. Solo così si darebbe una reale possibilità alle giovani generazioni”.
     
     
    Catania Oggi, 22/08/2012 16:53
    Sindacato. Codacons: srl a un euro bellissima notizia. Il presidente Rienzi: “a patto che si costringa sistema bancario a dare credito a giovani”.  Web
    Roma, 22 ago. (Adnkronos/Labitalia) – “E’ una bellissima notizia”. Così il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commenta con Labitalia l’ annuncio dato su Twitter dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà, sulla possibilità per i giovani under 35 di costituire una srl con solo 1euro di capitale. “Tuttavia – chiarisce – sappiamo bene che le banche non danno neanche un euro per avviare una società; per questo Catricalà dovrebbe per prima cosa costringere il sistema bancario a dare realmente credito alle imprese dei giovani. Solo così si darebbe una reale possibilità alle giovani generazioni”.
     
     
    Affari Italiani, 22/08/2012 16:49
    il sociale.
    La spesa per la scuola aumenta di 100 euro  Web
    Una famiglia quest’ anno spendera’ mediamente 100 euro in piu’ rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. E’ la stima fornita dal Codacons secondo cui la stangata e’ dovuta soprattutto ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in piu’ rispetto allo scorso anno. Piu’ contenuto l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se piu’ che doppio rispetto all’ inflazione media italiana. “La ragione di questo mega aumento sui libri – spiega l’ associazione – dipende dall’ entrata in vigore, a partire da quest’ anno, del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, in base ai decreti 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare ‘esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet'”. Questo, prosegue il Codacons, “ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perche’ non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava a incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie”. Secondo l’ associazione dei consumatori, “nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva e’ ben superiore, anche per via dei soliti libri scolastici facoltativi, che facoltativi non sono e degli sforamenti dei tetti. Insomma, la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri scolastici, si e’ dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Per queste ragioni il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva.
     
     
    milanofinanza.it, 22/08/2012 15:46
    Carburanti: Codacons, Passera convochi compagnie oggi stesso  Web
    ROMA (MF-DJ)–“La benzina ha sfondato il muro dei 2 euro al litro. E’ il massimo storico e il superamento di una soglia che sembrava l’ unica salvaguardia ormai rimasta a difesa del consumatore. E’ evidente che si vuole sfruttare il controesodo per incassare milioni di euro in piu'”. Lo afferma in una nota il Codacons, spiegando che “il prezzo medio della benzina e’ di almeno 6 centesimi di euro superiore a quanto dovrebbe essere se non ci fosse questa speculazione sulle vacanze degli italiani e questo consentira’ alle compagnie petrolifere di incassare, nel solo week-end del controesodo, almeno 36 milioni di euro in piu’ rispetto al dovuto”. Per questo l’ associazione di consumatori chiede che “il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, convochi oggi stesso le compagnie petrolifere, non solo per un forte azione di moral suasion, ma anche per annunciare provvedimenti seri per liberalizzare il mercato”. Il Codacons invita gli automobilisti a viaggiare nel week-end, uscendo dalla rete autostradale alla ricerca dei super sconti che alcune compagnie stanno praticando. com/dar (fine) MF-DJ NEWS.
     
     
    ilsole24ore.com, 22/08/2012 15:33
    Ecco l’ elenco delle pompe bianche in Italia, dove si risparmia fino a 10 euro a pieno  Web
    ” Abruzzo ” Basilicata ” Calabria ” Campania ” Emilia-Romagna ” Friuli-Venezia Giulia ” Lazio ” Liguria ” Lombardia ” Marche ” Molise ” Piemonte ” Puglia ” Sardegna ” Sicilia ” Toscana ” Trentino-Alto Adige ” Umbria ” Valle d’ Aosta ” Veneto fonte: Codacons.
     
     
    I-Dome, 22/08/2012 15:30
    Srl con un euro. Opportunità per i giovani  Web
    il sottosegretario catricalà ha ribadito con un tweet il provvedimento contenuto nella gazzetta ufficiale del 14 agosto.
    Si è tanto sentito parlare nell’ ambito del decreto Crescitalia della possibilità per i giovani, al di sotto dei 35 anni, di costituire una Srl con un solo euro di capitale e nessuna spesa notarile. Molti giovani, però, sembravano essere ancora dubbiosi sulla veridicità della notizia e su come procedere per usufruire della facilitazione. Così a fare chiarezza ci ha pensato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà , tramite un tweet diretto ai suoi followers. ” E’ finalmente possibile per i giovani fino a 35 anni costituire una Srl con solo 1 euro di capitale. Non ci sono spese notarili. Un’ opportunità “. Così, in meno di 150 caratteri, Catricalà non solo conferma la possibilità di costituire una società a responsabilità limitata al solo costo di 1 euro, ma definisce la normativa una opportunità per i giovani. L’ attuazione della norma contenuta nel decreto Crescitalia e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 14 Agosto , a seguito del tweet del sottosegretario riceve grandi consensi sul Web. Anche Pietro Giordano , segretario generale dell’ Adiconsum, commenta : ” Giudico positivamente questo annuncio del sottosegretario Catricalà, perché il provvedimento elimina alcuni costi per queste giovani imprese ” ma ci tiene a precisare che questo non basta, adesso ” è necessario migliorare l’ accesso al credito. Si dovrebbero prevedere dei finanziamenti agevolati per queste giovani imprese in modo che possano fare gli investimenti necessari all’ avvio dell’ attività “. Carlo Rienzi , presidente del Codacons, addirittura parla di bellissima notizia ma, così come Giordano, sottolinea che affinchè la normativa possa trasformarsi in vera opportunità è necessario costringere il sistema bancario a dare realmente credito alle imprese dei giovani. Intanto ci sono buone notizie anche per gli over 35 per i quali è possibile costituire società a responsabilità limitata con un euro di capitale, sebbene debbano pagare le spese notarili.
    antonia fontana
     
     
    Wall Street Italia, 22/08/2012 15:24
    Imprese, Catricalà ai giovani: una srl si costituirà con un euro  Web
    Roma, 22 ago. – (Adnkronos) – “E’ finalmente possibile per i giovani fino a 35 anni costituire una srl con solo 1 euro di capitale. Non ci sono spese notarili. Un’ opportunità”. Lo scrive sul suo account Twitter il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà. “Ho voluto rispondere ai dubbi dei miei followers e sottolineare che ormai il provvedimento è varato, è una realtà”, spiega quindi Catricalà all’ Adnkronos il suo tweet di oggi: “E’ una importante opportunità che il governo ha messo in pratica” aggiunge. “Il provvedimento – spiega – è contenuto nella Gazzetta Ufficiale del 14 agosto, è l’ attuazione di una norma contenuta nel decreto Crescitalia”. “E ai miei followers che chiedono lumi su chi ha più di 35 anni -continua Catricalà – tengo a spiegare che anche loro potranno costituire srl solo con 1 euro ma dovranno pagare le spese notarili. Questa decisione del governo è sancita nel secondo decreto sulla crescita, detto decreto Sviluppo”.”Quindi – ribadisce il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – nulla è rimasto fermo, è stato necessario solo aspettare il tempo del regolamento attuativo”. Infine Catricalà sottolinea che dopo il suo tweet già “c’ è consenso” sul social network. “Giudico positivamente questo annuncio del sottosegretario Catricalà, perché il provvedimento elimina alcuni costi per queste giovani imprese”, commenta Pietro Giordano, segretario generale dell’ Adiconsum. Accanto a questo, aggiunge, “è necessario migliorare l’ accesso al credito. Si dovrebbero prevedere – conclude – dei finanziamenti agevolati per queste giovani imprese in modo che possano fare gli investimenti necessari all’ avvio dell’ attività”. Di “bellissima notizia” parla il presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Tuttavia – chiarisce – sappiamo bene che le banche non danno neanche un euro per avviare una società; per questo Catricalà dovrebbe per prima cosa costringere il sistema bancario a dare realmente credito alle imprese dei giovani. Solo così si darebbe una reale possibilità alle giovani generazioni”. “La considero una cosa estremamente positiva”, dice Maurizio Cadasco, presidente della Confapi. “Un raccordo poi con il mondo del credito potrebbe favorire ancora di più l’ imprenditoria giovanile. Per questo la Confapi è disposta a sedersi ad un tavolo con governo e banche per portare avanti questa iniziativa”, aggiunge il numero uno della Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che rappresenta gli interessi di oltre 120.000 imprese manifatturiere, con 2,3 milioni di dipendenti. “Si tratta – sostiene – di un primo passo verso i giovani. Un passo importante che viene da una persona, Catricalà appunto, che vanta un’ esperienza importante sul piano delle liberalizzazioni. La stessa Confapi sente un senso di responsabilità verso le nuove generazioni”.”Tuttavia – avverte Casasco – è necessario offrire una serie di agevolazioni creditizie da un lato attraverso il sistema bancario e favorire esperienze pratiche dall’ altra attraverso, ad esempio, Confapi insegnando ai giovani come realmente si fa impresa”.
     
     
    Padova News, 22/08/2012 15:06
    Imprese, Catricala’ ai giovani: una srl si costituira’ con un euro  Web
    La novita’ annunciata su Twitter dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri: “Non ci sono spese notarili. Un’ opportunita'”. Che all’ Adnkronos spiega: “L’ ho fatto per rispondere ai dubbi dei miei followers e sottolineare che il provvedimento e’ realta'”. Adiconsum, Confapi e Codacons accolgono positivamente la notizia: “Ma ora si agevoli l’ accesso al credito” Roma, 22 ago. – “E’ finalmente possibile per i giovani fino a 35 anni costituire una srl con solo 1 euro di capitale. Non ci sono spese notarili. Un’ opportunita'”. Lo scrive sul suo account Twitter il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricala’. “Ho voluto rispondere ai dubbi dei miei followers e sottolineare che ormai il provvedimento e’ varato, e’ una realta'”, spiega quindi Catricala’ all’ Adnkronos il suo tweet di oggi: “E’ una importante opportunita’ che il governo ha messo in pratica” aggiunge. “Il provvedimento – spiega – e’ contenuto nella Gazzetta Ufficiale del 14 agosto, e’ l’ attuazione di una norma contenuta nel decreto Crescitalia”. “E ai miei followers che chiedono lumi su chi ha piu’ di 35 anni -continua Catricala’ – tengo a spiegare che anche loro potranno costituire srl solo con 1 euro ma dovranno pagare le spese notarili. Questa decisione del governo e’ sancita nel secondo decreto sulla crescita, detto decreto Sviluppo”. “Quindi – ribadisce il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – nulla e’ rimasto fermo, e’ stato necessario solo aspettare il tempo del regolamento attuativo”. Infine Catricala’ sottolinea che dopo il suo tweet gia’ “c’ e’ consenso” sul social network. “Giudico positivamente questo annuncio del sottosegretario Catricala’, perche’ il provvedimento elimina alcuni costi per queste giovani imprese”, commenta Pietro Giordano, segretario generale dell’ Adiconsum. Accanto a questo, aggiunge, “e’ necessario migliorare l’ accesso al credito. Si dovrebbero prevedere – conclude – dei finanziamenti agevolati per queste giovani imprese in modo che possano fare gli investimenti necessari all’ avvio dell’ attivita'”. Di “bellissima notizia” parla il presidente del Codacons Carlo Rienzi: “Tuttavia – chiarisce – sappiamo bene che le banche non danno neanche un euro per avviare una societa’; per questo Catricala’ dovrebbe per prima cosa costringere il sistema bancario a dare realmente credito alle imprese dei giovani. Solo cosi’ si darebbe una reale possibilita’ alle giovani generazioni”. “La considero una cosa estremamente positiva”, dice Maurizio Cadasco, presidente della Confapi. “Un raccordo poi con il mondo del credito potrebbe favorire ancora di piu’ l’ imprenditoria giovanile. Per questo la Confapi e’ disposta a sedersi ad un tavolo con governo e banche per portare avanti questa iniziativa”, aggiunge il numero uno della Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che rappresenta gli interessi di oltre 120.000 imprese manifatturiere, con 2,3 milioni di dipendenti. “Si tratta – sostiene – di un primo passo verso i giovani. Un passo importante che viene da una persona, Catricala’ appunto, che vanta un’ esperienza importante sul piano delle liberalizzazioni. La stessa Confapi sente un senso di responsabilita’ verso le nuove generazioni”. “Tuttavia – avverte Casasco – e’ necessario offrire una serie di agevolazioni creditizie da un lato attraverso il sistema bancario e favorire esperienze pratiche dall’ altra attraverso, ad esempio, Confapi insegnando ai giovani come realmente si fa impresa”. (Adnkronos)
    redazione web
     
     
    Il Velino, 22/08/2012 15:01
    BENZINA, CODACONS: PASSERA CONVOCHI GIÀ OGGI LE COMPAGNIE  Web
    Roma – “E’ il massimo storico ed il superamento di una soglia che sembrava l’ unica salvaguardia ormai rimasta a difesa del consumatore”. E’ il commento di Codacons alla notizia degli ultimi rincari della … (ilVelino/AGV)
     
     
    Alice, 22/08/2012 14:51
    soldi.
    Benzina/ Codacons: Passera convochi oggi stesso le compagnie  Web
    con la ‘verde’ sopra i 2 euro incasseranno 36 milioni in più.
    Roma, 22 ago. (TMNews) – “La benzina ha sfondato il muro dei due euro al litro. E’ il massimo storico e il superamento di una soglia che sembrava l’ unica salvaguardia ormai rimasta a difesa del consumatore”. Per il Codacons “è evidente che si vuole sfruttare il controesodo per incassare milioni di euro in più”. Per l’ associazione di consumatori “il prezzo medio della benzina è di almeno 6 centesimi di euro superiore a quanto dovrebbe essere se non ci fosse questa speculazione sulle vacanze degli italiani e questo consentirà alle compagnie petrolifere di incassare, nel solo week-end del controesodo, almeno 36 milioni di euro in più rispetto al dovuto”. Per questo il Codacons chiede che “il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, convochi oggi stesso le compagnie petrolifere, non solo per un forte azione di moral suasion, ma anche per annunciare provvedimenti seri per liberalizzare il mercato”. I consumatori invitano gli automobilisti a viaggiare nel week-end, uscendo dalla rete autostradale alla ricerca dei super sconti che alcune compagnie stanno praticando.
     
     
    ASCA, 22/08/2012 14:48
    Carburanti: Codacons, Passera convochi compagnie petrolifere  Web
    (ASCA) – Roma, 22 ago – La benzina ha sfondato il muro dei due euro al litro. E’ il massimo storico ed il superamento di una soglia che sembrava l’ unica salvaguardia ormai rimasta a difesa del consumatore. Per il Codacons ”e’ evidente che si vuole sfruttare il controesodo per incassare milioni di euro in piu’. Per l’ associazione di consumatori, infatti, il prezzo medio della benzina e’ di almeno 6 centesimi di euro superiore a quanto dovrebbe essere se non ci fosse questa speculazione sulle vacanze degli italiani e questo consentira’ alle compagnie petrolifere di incassare, nel solo week-end del controesodo, almeno 36 milioni di euro in piu’ rispetto al dovuto”. Per questo il Codacons chiede che ”il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera convochi oggi stesso le compagnie petrolifere, non solo per un forte azione di moral suasion ma anche per annunciare provvedimenti seri per liberalizzare il mercato”. Il Codacons invita poi gli automobilisti a viaggiare nel week-end, uscendo dalla rete autostradale alla ricerca dei super sconti che alcune compagnie stanno praticando. com-sen/
     
     
    Hercole, 22/08/2012 14:18
    Prezzo da record per la benzina, oltre 2 euro al litro  Web
    Sale ancora il prezzo del carburante sulla rete ordinaria, cioè quelle fuori dalle autostrade, raggiungendo una cifra da record. Secondo dei dati registrati in alcune regioni del centro Italia, in particolare in Toscana, il prezzo massimo del servito è arrivato 2,008 al litro per la benzina, nel Sud del Paese invece si toccano le punte massime per il diesel che è arrivato fino a 1,843 euro al litro. Secondo il Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’ Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, occorrono circa 19 euro in più per un pieno rispetto all’ anno scorso. Le variazioni sul carburante infatti, rispetto all’ agosto del 2011 sono di più di 35 centesimi. I prezzi medi serviti sono attualmente a 1,920 per la benzina, 1,803 per il diesel e 0,784 per il Gpl. Secondo un calcolo dell’ Adusbef, Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi e di Federconsumatori, che ha come obiettivi prioritari l’ informazione e l’ autotutela dei consumatori ed utenti, il caro- benzina costerebbe agli italiani in media 768 euro annui.
    barbara salerno
     
     
    milanofinanza.it, 22/08/2012 13:30
    Scuola: Codacons, stangata per spesa famiglie  Web
    Il caro-scuola colpisce le famiglie, che quest’ anno spenderanno in media 100 euro in più rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. Lo sostiene il Codacons, secondo cui “la stangata principale è dovuta ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in più rispetto all’ anno scorso. Più contenuto invece l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se più che doppio rispetto all’ inflazione media”. “La ragione di questo mega-aumento sui libri”, spiega l’ associazione dei consumatori, “dipende dall’ entrata in vigore da quest’ anno del divieto di usare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, per i decreti n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet'”. “Questo”, secondo il Codacons, “ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava a incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie”.
     
     
    lasicilia.it, 22/08/2012 12:55
    italia.
    Il Codacons denuncia Windjet “Sapeva dei pericoli in corso”  Web
    i consumatori diffidano la low cost siciliana a restituire i soldi dei biglietti: “la compagnia ha concluso contratti cosciente di non poterli onorare”. esposti a tutte le procure d’ italia. l’ enac convoca i vettori per i voli sostitutivi. adusbef e federconsumatori chiedono un incontro con il ministro passera.
    CATANIA – Un esposto-denuncia per truffa ed appropriazione indebita dei soldi dei biglietti ed insolvenza fraudolenta da parte della Windjet è stata presentata dal Codacons a tutte le Procure della Repubblica della Sicilia e poi inoltrata a tutte le procure italiane. “La Windjet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori – si legge nella diffida – era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta, eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare”. A nome delle migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action, l’ associazione ha diffidato la Windjet a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati e chiesto alla compagnia il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai consumatori. “Ad esasperare ulteriormente la già compromessa situazione, una volta intervenuta la sospensione dei voli – scrive ancora il Codacons nella denuncia – il consumatore si è trovato, per poter effettuare il volo, a dover versare ad altre compagnie aeree una somma ulteriore rispetto a quella già prestata, fatto che ha comportato un esborso complessivo superiore ai normali prezzi di mercato per la tratta di riferimento”. ENAC CONVOCA I VETTORI . L’ Enac per “fare un punto della situazione attuale e, soprattutto, per pianificare la programmazione dei voli sostitutivi per i mesi di settembre e ottobre, ha convocato domani, 22 agosto, tutti i vettori che hanno partecipato alle attività di riprotezione dei passeggeri della compagnia Wind Jet”. Lo fa sapere lo stesso Ente nazionale per l’ aviazione civile, comunicando che prosegue il relativo monitoraggio e che “al momento la situazione risulta normale negli aeroporti italiani coinvolti”. In occasione della riunione di domani, le compagnie forniranno all’ Enac le informazioni richieste dall’ Ente relativamente alla conformità delle tariffe agevolate richieste agli utenti rispetto a quanto concordato per la riprotezione dei passeggeri Wind Jet. SINDACATI . Per i sindacati le priorità per i 504 dipendenti sono “sblocco immediato della Cigs e il suo pagamento” e “verifica della possibilità di sostenere economicamente il rinnovo dei brevetti dei lavoratori interessati”. Da più fronti resta l’ auspicio che Windjet riprenda l’ operatività nel più breve tempo possibile, dopo che Alitalia ha detto che il dossier fusione non si può riaprire. INCONTRO CON PASSERA . Adusbef e Federconsumatori tornano a chiedere un incontro urgente al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, “per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia per affrontare” la situazione Windjet. Le due associazioni denunciano “casi di scarsa chiarezza e atteggiamenti al limite della legalità messi in atto sia da Windjet che dalle compagnie che dovrebbero garantire la riprotezione dei passeggeri sui propri voli. Addirittura – affermano in una nota – qualche utente ci ha segnalato la richiesta dei propri estremi della carta di credito, senza un’ adeguata comunicazione degli importi che gli sarebbero stati addebitati, che a detta dell’ operatore erano ancora ‘in fase di definizionè”. Al Ministro dello Sviluppo Economico “abbiamo chiesto l’ apertura di un tavolo di confronto con i vertici della compagnia, per fare il punto della situazione e per definire rimborsi e risarcimenti, nonchè validi strumenti per affrontare questi casi, quale un fondo di garanzia per far fronte alla riprotezione e al rimborso dei titoli di viaggio acquistati ma non utilizzati in caso di insolvenza e sospensione dell’ operatività da parte delle compagnie aeree. Inoltre – concludono – vogliamo anche discutere dei comportamenti a nostro avviso del tutto negligenti, se non colpevoli, da parte dell’ Enac, la cui disattenzione ha, nei fatti, agevolato i comportamenti scorretti a cui stiamo assistendo”.
     
     
    larepubblica.it, 22/08/2012 12:53
    Quei quiz a premi in tv che diventano una trappola  Web
    domande troppo facili per essere vere. infatti l’ sms usato per la risposta fa scattare un abbonamento. proteste all’ antitrust. nei giorni scorsi il codacons ha presentato un esposto alla questura.
    ROMA – “Belen al Festival di San Remo aveva il tatuaggio di una farfallina o di una patatina?”. “Dai, completa il proverbio: ride bene chi ride… ultimo o primo?”. “Rispondi via sms e puoi vincere un iPhone, un’ i-Pad, uno schermo piatto o 500 euro di ricarica…”. Una raffica di domande tra lo scontato e il demenziale sta inondando gli spettatori delle reti Mediaset, in questi giorni estivi. È uno spot martellante dove, tra i testimonial, si rivede Marco Predolin, noto presentatore negli anni ’80. Il tutto sarebbe anche divertente, se non che c’ è la sorpresa: chi risponde via sms per partecipare al concorso, viene abbonato a un servizio da 24,20 euro al mese (spesso dopo l’ invio di un codice da inserire in un sito internet), che prosciuga le ricariche dei cellulari o viene addebitato in bolletta. Il servizio e lo spot sono di un’ azienda torinese nota nel settore, David2 Spa (D2), e con quell’ abbonamento manda all’ utente un pacchetto di suonerie, loghi, giochi; ma sono molti i consumatori che vedono il concorso come uno specchietto per le allodole, per abbonarli a un servizio indesiderato, molto costoso. E così fanno montare la protesta: stanno inondando l’ Antitrust di segnalazioni, riempiono i forum e Facebook di avvisi contro questo spot. Il Codacons nei giorni scorsi ha reagito facendo un esposto, per pubblicità ingannevole, alla Procura della Repubblica e all’ Antitrust, che ora sta analizzando la faccenda. Già negli anni passati l’ Antitrust aveva multato D2, svariate volte, per altre iniziative giudicate ingannevoli nei confronti del consumatore. “Le reti Mediaset sono tempestate in questi giorni da questa pubblicità, quiz ridicoli con domande assurdamente facili”, si legge in una nota del Codacons, secondo cui lo spot è ingannevole per molti motivi: appaiono solo in “caratteri minuscoli”, sullo schermo televisivo, il costo del servizio e il fatto che il concorso ha un montepremi complessivo di appena 500 euro. Bisogna quindi pagare 24,20 euro al mese fino al 14 febbraio 2013, giorno dell’ estrazione, per sperare di vincerne 500. Tante testimonianze di consumatori che si sentono presi in giro affollano i siti: su “Il Disobbediente” si parla di “truffe autorizzate” e si legge che hanno abboccato anche ragazzi di dieci e di dodici anni. Bisogna andare sul sito dello spot, www.allyoucan.it, per leggere i dettagli del concorso e per sapere come disattivare il servizio (e quindi frenare l’ emorragia del credito cellulare): mandando un sms con il testo “stop Aycit” al numero 48182. Ma sul sito si legge anche che la disattivazione non dà diritto ad avere indietro i soldi già sborsati. “In questi casi, per chi ha perso soldi c’ è ben poco da fare. Si può sperare solo che l’ Antitrust imponga all’ azienda di scrivere i costi con caratteri più grandi e che magari anche li faccia dire a voce, ai presentatori”, dice Primo Mastrantoni, segretario dell’ associazione dei consumatori Aduc. Casi simili, connessi al mercato dei loghi e delle suonerie, un tempo erano numerosissimi, ma adesso sono più rari. Ad agosto l’ Antitrust ha deciso di non multare Flycell (per pubblicità ingannevole), solo perché quest’ azienda si è impegnata a restituire i soldi ai consumatori e a rendere più chiaro il proprio spot. Un altro pericolo viene da quei servizi che rubano credito telefonico offrendo programmi internet. L’ utente finisce su un sito e gli viene chiesto il numero di cellulare per scaricare Skype o eMule. Viene quindi iscritto a un costoso servizio sms, mentre quei programmi sarebbero gratis dai siti ufficiali. Usano un trucco simile i servizi ItaliaProgrammi.net e Easy Download, già giudicati ingannatori dall’ Antitrust e dalla Procura della Repubblica. Hanno colpito decine di migliaia di utenti ma ancora imperversano, cambiando di continuo il sito da cui agiscono.
    alessandro longo
     
     
    unionesarda.com, 22/08/2012 12:45
    economia.
    Codacons: “Un lusso andare a scuola” Le famiglie spenderanno 100 euro in più  Web
    una famiglia quest’ anno spenderà mediamente 100 euro in più rispetto a quanto speso nel 2011 per mandare i figli a scuola. la denuncia sul caro-scuola è del codacons.
    Secondo l’ associazione dei consumatori si spenderanno 80 euro in più per i libri e 20 euro per il corredo scolastico.La ragione di questo mega aumento sui libri, sostiene il Codacons, dipende dall’ entrata in vigore, a partire da quest’ anno, del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, per i decreti n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare “esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da Internet”. Questo, secondo il Codacons, ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava ad incentivare il mercato dell’ usato. Il multimediale, insomma, ha mandato in soffitta i libri usati e costretto ad acquistare nuove edizioni. Molti genitori, ad esempio, nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto utilizzare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli. Ecco perché – spiega il Codacons – nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva è ben superiore, anche per via dei soliti libri scolastici facoltativi, che facoltativi non sono e degli sforamenti dei tetti. Insomma, per l’ associazione “la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro quest’ anno vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri scolastici, si è dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Il Codacons ha perciò deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali e di chiedere la loro sospensiva.
     
     
    Yahoo Notizie, 22/08/2012 12:44
    Scuola, Codacons: Rincari per 100 euro a famiglia, pronto ricorso Tar  Web
    Scuola, Codacons: Rincari per 100 euro a famiglia, pronto ricorso Tar Roma, 22 ago. (LaPresse) – Ogni famiglia quest’ anno spenderà mediamente 100 euro in più rispetto a quanto speso nel 2011 per mandare i figli a scuola. E’ quanto stima il Codacons, che annuncia un ricorso contro i decreti del Governo che impone l’ adozione obbligatoria di libri scolastici che abbiano anche una edizione scaricabile online. La stangata principale, infatti, spiega il Codacons, è dovuta proprio a questo provvedimento sui libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in più rispetto allo scorso anno. Più contenuto l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se più che doppio rispetto all’ inflazione media italiana. Le istituzioni scolastiche, per i decreti 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare “esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet”. “Questo – sottolinea il Codacons – ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava ad incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie. Il multimediale, insomma, ha mandato in soffitta i libri usati e costretto ad acquistare nuove edizioni. Da qui la stangata. Molti genitori, ad esempio,nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto utilizzare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli”. “Ecco perché – prosegue – nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva è ben superiore, anche per via dei soliti libri scolastici facoltativi, che facoltativi non sono e degli sforamenti dei tetti. Insomma, la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri scolastici, si è dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Per queste ragioni il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva.
     
     
    altoadige.it, 22/08/2012 12:35
    Quei quiz a premi in tv che diventano una trappola  Web
    domande troppo facili per essere vere. infatti l’ sms usato per la risposta fa scattare un abbonamento. proteste all’ antitrust. nei giorni scorsi il codacons ha presentato un esposto alla questura.
    ROMA – “Belen al Festival di San Remo aveva il tatuaggio di una farfallina o di una patatina?”. “Dai, completa il proverbio: ride bene chi ride… ultimo o primo?”. “Rispondi via sms e puoi vincere un iPhone, un’ i-Pad, uno schermo piatto o 500 euro di ricarica…”. Una raffica di domande tra lo scontato e il demenziale sta inondando gli spettatori delle reti Mediaset, in questi giorni estivi. È uno spot martellante dove, tra i testimonial, si rivede Marco Predolin, noto presentatore negli anni ’80. Il tutto sarebbe anche divertente, se non che c’ è la sorpresa: chi risponde via sms per partecipare al concorso, viene abbonato a un servizio da 24,20 euro al mese (spesso dopo l’ invio di un codice da inserire in un sito internet), che prosciuga le ricariche dei cellulari o viene addebitato in bolletta. Il servizio e lo spot sono di un’ azienda torinese nota nel settore, David2 Spa (D2), e con quell’ abbonamento manda all’ utente un pacchetto di suonerie, loghi, giochi; ma sono molti i consumatori che vedono il concorso come uno specchietto per le allodole, per abbonarli a un servizio indesiderato, molto costoso. E così fanno montare la protesta: stanno inondando l’ Antitrust di segnalazioni, riempiono i forum e Facebook di avvisi contro questo spot. Il Codacons nei giorni scorsi ha reagito facendo un esposto, per pubblicità ingannevole, alla Procura della Repubblica e all’ Antitrust, che ora sta analizzando la faccenda. Già negli anni passati l’ Antitrust aveva multato D2, svariate volte, per altre iniziative giudicate ingannevoli nei confronti del consumatore. “Le reti Mediaset sono tempestate in questi giorni da questa pubblicità, quiz ridicoli con domande assurdamente facili”, si legge in una nota del Codacons, secondo cui lo spot è ingannevole per molti motivi: appaiono solo in “caratteri minuscoli”, sullo schermo televisivo, il costo del servizio e il fatto che il concorso ha un montepremi complessivo di appena 500 euro. Bisogna quindi pagare 24,20 euro al mese fino al 14 febbraio 2013, giorno dell’ estrazione, per sperare di vincerne 500. Tante testimonianze di consumatori che si sentono presi in giro affollano i siti: su “Il Disobbediente” si parla di “truffe autorizzate” e si legge che hanno abboccato anche ragazzi di dieci e di dodici anni. Bisogna andare sul sito dello spot, www.allyoucan.it, per leggere i dettagli del concorso e per sapere come disattivare il servizio (e quindi frenare l’ emorragia del credito cellulare): mandando un sms con il testo “stop Aycit” al numero 48182. Ma sul sito si legge anche che la disattivazione non dà diritto ad avere indietro i soldi già sborsati. “In questi casi, per chi ha perso soldi c’ è ben poco da fare. Si può sperare solo che l’ Antitrust imponga all’ azienda di scrivere i costi con caratteri più grandi e che magari anche li faccia dire a voce, ai presentatori”, dice Primo Mastrantoni, segretario dell’ associazione dei consumatori Aduc. Casi simili, connessi al mercato dei loghi e delle suonerie, un tempo erano numerosissimi, ma adesso sono più rari. Ad agosto l’ Antitrust ha deciso di non multare Flycell (per pubblicità ingannevole), solo perché quest’ azienda si è impegnata a restituire i soldi ai consumatori e a rendere più chiaro il proprio spot. Un altro pericolo viene da quei servizi che rubano credito telefonico offrendo programmi internet. L’ utente finisce su un sito e gli viene chiesto il numero di cellulare per scaricare Skype o eMule. Viene quindi iscritto a un costoso servizio sms, mentre quei programmi sarebbero gratis dai siti ufficiali. Usano un trucco simile i servizi ItaliaProgrammi.net e Easy Download, già giudicati ingannatori dall’ Antitrust e dalla Procura della Repubblica. Hanno colpito decine di migliaia di utenti ma ancora imperversano, cambiando di continuo il sito da cui agiscono.
     
     
    lastampa.it, 22/08/2012 12:34
    Caro-scuola, stangata per le famiglie  Web
    codacons: la spesa di quest’ anno aumenta in media di 100 euro.
    Il caro-scuola colpisce le famiglie, che quest’ anno spenderanno in media 100 euro in più rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. Lo sostiene il Codacons, secondo cui “la stangata principale è dovuta ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in più rispetto all’ anno scorso. Più contenuto invece l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se più che doppio rispetto all’ inflazione media”. “La ragione di questo mega-aumento sui libri – spiega l’ associazione dei consumatori – dipende dall’ entrata in vigore da quest’ anno del divieto di usare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, per i decreti n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare ‘esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet'”. “Questo – secondo il Codacons – ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perchè non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava a incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie”. “Il multimediale insomma – sottolinea il Codacons – ha mandato in soffitta i libri usati e costretto ad acquistare nuove edizioni. Da qui la stangata. Molti genitori, ad esempio, nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto usare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli”. “Ecco perchè – afferma l’ associazione dei consumatori – nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10% potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva è ben superiore, anche per via dei soliti libri facoltativi, che facoltativi non sono, e degli sforamenti dei tetti”. “Insomma – sostiene il Codacons – la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, ci sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri, si è dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Per tutte queste ragioni “il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva”.
     
     
    Alice, 22/08/2012 12:22
    cronaca.
    Scuola, Codacons: Rincari per 100 euro a famiglia, pronto ricorso Tar-3-  Web
    Roma, 22 ago. (LaPresse) – “Ecco perché – prosegue – nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva è ben superiore, anche per via dei soliti libri scolastici facoltativi, che facoltativi non sono e degli sforamenti dei tetti. Insomma, la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri scolastici, si è dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Per queste ragioni il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva. dpn 221222 Ago 2012 (LaPresse News)
     
     
    Alice, 22/08/2012 12:22
    cronaca.
    Scuola, Codacons: Rincari per 100 euro a famiglia, pronto ricorso Tar  Web
    Roma, 22 ago. (LaPresse) – Ogni famiglia quest’ anno spenderà mediamente 100 euro in più rispetto a quanto speso nel 2011 per mandare i figli a scuola. E’ quanto stima il Codacons, che annuncia un ricorso contro i decreti del Governo che impone l’ adozione obbligatoria di libri scolastici che abbiano anche una edizione scaricabile online. La stangata principale, infatti, spiega il Codacons, è dovuta proprio a questo provvedimento sui libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in più rispetto allo scorso anno. Più contenuto l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se più che doppio rispetto all’ inflazione media italiana. (Segue) dpn 221222 Ago 2012 (LaPresse News)
     
     
    Alice, 22/08/2012 12:22
    cronaca.
    Scuola, Codacons: Rincari per 100 euro a famiglia, pronto ricorso Tar-2-  Web
    Roma, 22 ago. (LaPresse) – Le istituzioni scolastiche, per i decreti 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare “esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet”. “Questo – sottolinea il Codacons – ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava ad incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie. Il multimediale, insomma, ha mandato in soffitta i libri usati e costretto ad acquistare nuove edizioni. Da qui la stangata. Molti genitori, ad esempio,nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto utilizzare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli”. (Segue) dpn 221222 Ago 2012 (LaPresse News)
     
     
    gazzettadelsud.it, 22/08/2012 12:21
    Scuola, stangata da 100 euro  Web
    una famiglia quest’ anno spendera’ mediamente 100 euro in piu’ rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. e’ la stima fornita dal codacons secondo cui la stangata e’ dovuta soprattutto ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in piu’ rispetto allo scorso anno.
    Una famiglia quest’ anno spendera’ mediamente 100 euro in piu’ rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. E’ la stima fornita dal Codacons secondo cui la stangata e’ dovuta soprattutto ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in piu’ rispetto allo scorso anno. Piu’ contenuto l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se piu’ che doppio rispetto all’ inflazione media italiana. “La ragione di questo mega aumento sui libri – spiega l’ associazione – dipende dall’ entrata in vigore, a partire da quest’ anno, del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, in base ai decreti 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare ‘esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet'”. – Questo, prosegue il Codacons, “ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perche’ non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava a incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie”. Secondo l’ associazione dei consumatori, “nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva e’ ben superiore, anche per via dei soliti libri scolastici facoltativi, che facoltativi non sono e degli sforamenti dei tetti. Insomma, la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri scolastici, si e’ dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Per queste ragioni il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva.
     
     
    Alice, 22/08/2012 11:54
    soldi.
    Il caro scuola colpisce le famiglie, 100 euro in più di spesa  Web
    consumatori: la stangata principale viene dai libri. impugneremo al tar decreti ministeriali sulla digitalizzazione dei testi.
    Roma, 22 ago. (TMNews) – Il caro-scuola colpisce le famiglie, che quest’ anno spenderanno in media 100 euro in più rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. Lo sostiene il Codacons, secondo cui “la stangata principale è dovuta ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in più rispetto all’ anno scorso. Più contenuto invece l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se più che doppio rispetto all’ inflazione media”. “La ragione di questo mega-aumento sui libri – spiega l’ associazione dei consumatori – dipende dall’ entrata in vigore da quest’ anno del divieto di usare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, per i decreti n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare ‘esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet'”. “Questo – secondo il Codacons – ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perché non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava a incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie”. “Il multimediale insomma – sottolinea il Codacons – ha mandato in soffitta i libri usati e costretto ad acquistare nuove edizioni. Da qui la stangata. Molti genitori, ad esempio, nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto usare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli”. “Ecco perchè – afferma l’ associazione dei consumatori – nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10% potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva è ben superiore, anche per via dei soliti libri facoltativi, che facoltativi non sono, e degli sforamenti dei tetti”. “Insomma – sostiene il Codacons – la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, ci sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri, si è dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Per tutte queste ragioni “il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva”. Int.
     
     
    Agi, 22/08/2012 11:30
    Scuola: Codacons, in arrivo stangata da 100 euro; pesa caro libri  Web
    (AGI) – Roma, 22 ago – Una famiglia quest’ anno spendera’ mediamente 100 euro in piu’ rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. E’ la stima fornita dal Codacons secondo cui la stangata e’ dovuta soprattutto ai libri, che graveranno sui bilanci familiari per 80 euro in piu’ rispetto allo scorso anno. Piu’ contenuto l’ aumento del corredo scolastico, 20 euro, anche se piu’ che doppio rispetto all’ inflazione media italiana. “La ragione di questo mega aumento sui libri – spiega l’ associazione – dipende dall’ entrata in vigore, a partire da quest’ anno, del divieto di utilizzare testi esclusivamente a stampa. Le istituzioni scolastiche, in base ai decreti 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012, devono obbligatoriamente adottare ‘esclusivamente libri di testo in formato misto ovvero interamente scaricabili da internet'”. – Questo, prosegue il Codacons, “ha costretto gli insegnanti a cambiare libro di testo, anche perche’ non tutte le case editrici si sono adattate alle nuove regole, o comunque l’ edizione del libro, in tal modo vanificando il vecchio blocco delle edizioni che mirava a incentivare il mercato dell’ usato. Un vero colpo basso per il risparmio delle famiglie”. Secondo l’ associazione dei consumatori, “nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10%, potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva e’ ben superiore, anche per via dei soliti libri scolastici facoltativi, che facoltativi non sono e degli sforamenti dei tetti. Insomma, la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, vi sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri scolastici, si e’ dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Per queste ragioni il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva.
     
     
    Alice, 22/08/2012 11:30
    soldi.
    Scuola/ Codacons: Stangata per spesa famiglie, 100 euro … -2-  Web
    “impugneremo al tar decreti profumo su digitalizzazione libri”
    Roma, 22 ago. (TMNews) – “Il multimediale insomma – sottolinea il Codacons – ha mandato in soffitta i libri usati e costretto ad acquistare nuove edizioni. Da qui la stangata. Molti genitori, ad esempio, nonostante abbiano il figlio minore nella stessa scuola del maggiore e con gli stessi insegnanti, non hanno potuto usare i libri già in loro possesso e sono stati costretti a riacquistarli”. “Ecco perchè – afferma l’ associazione dei consumatori – nonostante gli aumenti dei tetti di spesa dei libri scolastici fissati dal ministero fossero dell’ 1,5%, che sommato al possibile sforamento del 10% potevano determinare un aumento teorico massimo di 44 euro, la stangata effettiva è ben superiore, anche per via dei soliti libri facoltativi, che facoltativi non sono, e degli sforamenti dei tetti”. “Insomma – sostiene il Codacons – la promessa che il ministero dell’ Istruzione aveva fatto nel 2009, che entro i successivi tre anni, ossia entro quest’ anno, ci sarebbe stata una diminuzione di spesa del 30% per l’ acquisto dei libri, si è dimostrata l’ ennesima bufala a danno delle tartassate famiglie italiane”. Per tutte queste ragioni “il Codacons ha deciso di impugnare al Tar i decreti ministeriali n. 42 e 43 dell’ 11 maggio 2012 e chiedere la loro sospensiva”.
     
     
    Manager Online, 22/08/2012 11:24
    Codacons denuncia WindJet  Web
    il codacons ha denunciato la compagnia aerea wind jet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti dopo la sospensione dei voli.
    Nuovi guai per la compagnia aerea siciliana WindJet . La società è infatti stata resa oggetto di un esposto a tutte le procure della Repubblica in Sicilia da parte della Codacons , che ha denunciato l’ azienda per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti, e per insolvenza fraudolenta . In questo modo l’ associazione dei consumatori cerca di tutelare gli interessi degli utenti della società, che rischiano di veder aggiunto un danno economico a quello, di per sé già rilevante, di aver subito grossi disagi in un pieno clima vacanziero. Galleria fotografica Indietro Avanti Secondo quanto si legge nella diffida formulata dalla Codacons, infatti, la WindJet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta, “eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare”. Pertanto, sulla base delle migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action contro WindJet , l’ associazione ha diffidato la società a restituire i soldi incassati indebitamente per i voli mai effettuati, chiedendo inoltre alla compagnia il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai consumatori. “Ad esasperare ulteriormente la già compromessa situazione, una volta intervenuta la sospensione dei voli – aggiunge ancora il Codacons nella denuncia – il consumatore si è trovato, per poter effettuare il volo, a dover versare ad altre compagnie aeree una somma ulteriore rispetto a quella già prestata, fatto che ha comportato un esborso complessivo superiore ai normali prezzi di mercato per la tratta di riferimento”. Negli scorsi giorni l’ associazione si era apertamente rivolta alle principali società che gestiscono il business delle carte di credito, chiedendo loro di non versare i soldi dei biglietti acquistati con le carte alla WindJet, poiché relativi a ticket su servizi mai fruiti. Se vuoi aggiornamenti su Codacons denuncia WindJet inserisci la tua e-mail nel box qui sotto: Si No Ho letto e acconsento l’ informativa sulla privacy Si No Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell’ informativa sulla privacy.
    roberto rais
     
     
    dolomiten.it, 22/08/2012 11:19
    wirtschaft.
    Benzin über 2 Euro  Web
    die italiener stöhnen unter hohen spritpreisen. ausgerechnet in der haupturlaubszeit erreichte der preis für super-benzin vielerorts die zwei-euro-marke. zu einem rekordhoch von 2,044 euro pro liter kam es an einer tankstelle auf der autobahn mailand-neapel unweit von siena.
    „Es handelt sich um den höchsten Preis, den man jemals in Italien für Benzin gezahlt hat”, klagte die Mailänder Wirtschaftszeitung „Sole 24 Ore” am Mittwoch. An 54 Zapfsäulen entlang der italienischen Autobahnen sei bereits die Zwei-Euro-Marke überschritten worden. Ligurien und die Toskana sind die italienischen Regionen mit den höchsten Benzinpreisen. Benzinpreis so hoch wie nie: Die Mischung macht’ s Eine Mischung aus hohen Benzinsteuern, zunehmenden Ölpreisen und Euro-Schwäche sei für das Rekordhoch des Treibstoffes in Italien verantwortlich, berichtete der Geschäftsführer des Ölkonzerns Eni, Paolo Scaroni. Der Konsumentenverein Codacons rechnete jüngst vor, dass eine Tankfüllung inzwischen knapp 20 Euro mehr koste als noch vor einem Jahr. Dies wirkt sich negativ auf den Konsum aus. Im ersten Halbjahr 2012 sank der Benzinkonsum in Italien um 9,6 Prozent. Auch beim Lkw-Transport kam es zu einem Rückgang im Treibstoffverbrauch von fünf Prozent. „So einen starken Rückgang haben wir in Italien noch nie erlebt”, berichtete Scaroni. Opposition fordert Senkung der Benzinsteuer Um den Italienern finanziell unter die Arme zu greifen, hat Eni eine Preisreduktion für Autofahrer eingeführt, die am Wochenende tanken. So kostete ein Liter Benzin am vergangenen Wochenende an Eni-Tankstellen 1,69 Euro pro Liter. Die Oppositionspartei Lega Nord drängt die Regierung Monti, dem Benzinpreis Schranken zu setzen. Die Konsumentenschutzverbände verlangen eine Senkung der Benzinsteuer, die zuletzt Anfang August erhöht wurde. Die Spritsteuer war bereits im Juni und im vergangenen Dezember angehoben worden. Italienische Tankstellenpächter befürchten jetzt eine weitere Zunahme des Tanktourismus ins nahe Ausland. Immer mehr Einwohner der norditalienischen Regionen, darunter auch viele Südtiroler, reisen nach Kärnten oder Tirol, in die Schweiz, oder nach Slowenien, um billigeren Sprit zu bekommen. apa Tweet.
     
     
    BlogSicilia, 22/08/2012 11:01
    ore decisive per il futuro del vettore catanese.
    Wind jet: è il giorno della verità?  Web
    22 agosto 2012 – C’ è grande attesa all’ aeroporto di Fontanarossa. Quello di oggi per i 504 dipendenti della Wind jet potrebbe essere il giorno decisivo per il futuro della compagnia low cost catanese e dunque per il loro futuro occupazione. Nelle prossime ore, il patron Nino Pulvirenti dovrebbe rendere noti i piani futuri del vettore: riprendere l’ attività attraverso una nuova società, oppure accettare la proposta del Governo di ricorrere al commissario straordinario. Sabato scorso, il fondatore e proprietario di Wind jet aveva reso noto cinque compagnie aeree, tre nazionali e due straniere, avevano manifestato interesse per l’ eventuale nuova newco, che porterebbe in dote uno ‘tesoretto’ non indifferente: gli slot su Linate da Palermo e Catania che hanno permesso a Wind jet di sfiorare negli ultimi anni di i tre milioni di passeggeri. Pulvirenti, aveva anche ribadito l’ intenzione di “far parlare le carte” per spiegare “che cosa e’ successo, chi ha la responsabilita’ e chi deve pagare” e aveva detto di sentire “l’ obbligo di portare avanti il progetto e di sondare alternative alla mancata fusione con Alitalia”. Anzitutto “per il bene della Sicilia” e poi “per salvaguardare i posti di lavoro e non creare altri disagi ai passeggeri”. Le decisioni di Pulvirenti arriverebbero alla vigilia dell’ incontro al Ministero dello Sviluppo, previsto il 24 agosto, con Passera e i sindacati. Sempre nella giornata di oggi, l’ Enac ha convocato le compagnie che si stanno facendo carico dei passeggeri di Windjet rimasti a terra, per la programmazione dei voli sostitutivi di settembre e ottobre. Proprio ieri il Codacons avevano presentato un esposto in Procura “sugli alti costi di riprotezione” e chiesto al Ministero dello Sviluppo economico la convocazione di un tavolo per gestire l’ emergenza: dai rimborsi, ai risarcimenti, alla costituzione del fondo di garanzia.
    di ettore ursino
     
     
    Il Velino, 22/08/2012 10:37
    SCUOLA, CODACONS: QUEST’ ANNO STANGATA DA 100 EURO RISPETTO AL 2011  Web
    Roma – “Una famiglia quest’ anno spenderà mediamente 100 euro in più rispetto a quanto speso nel 2011 per mandare i figli a scuola. La stangata principale è dovuta ai libri, che graveranno sui bilanci fami… (ilVelino/AGV)
     
     
    Sesto Potere, 22/08/2012 10:21
    Stop voli Wind Jet a Rimini: Fiavet chiede regole certe per i passeggeri. Codacons studia class action  Web
    (Sesto Potere) – Rimini – 22 agosto 2012 – La grave situazione di disagio provocata dallo stop ai voli di Wind Jet sta recando un fortissimo danno a tutti i passeggeri che avevano acquistato biglietti della compagnia, agli operatori e all’ immagine del turismo italiano. Dal 12 agosto i voli Wind Jet in arrivo e in partenza dall’ aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini-San marino non sono piu’ operativi. La compagnia aerea ha sospeso i collegamenti nazionali ed internazionali. E Alitalia ha comunicato che i passeggeri il cui volo sia stato cancellato possono viaggiare con Alitalia e Air One a tariffe fisse e agevolate, ma è polemica sui costi , in alcuni casi raddoppiati! Il Codacons ha quantificato il supplemento chiesto ai passeggeri Windjet per la riprotezione sui voli di altre compagnie aeree in 80/120 euro: “Si tratta di un balzello assolutamente ingiusto, che viene richiesto a viaggiatori che si trovano in una situazione di necessità e che quindi hanno scarse o nulle possibilità di scelta – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – vista la situazione di emergenza, la riprotezione su altri voli deve avvenire in modo totalmente gratuito per i passeggeri, e le Compagnie potranno poi rivalersi su Windjet per i costi sostenuti”. . Il Codacons sta inoltre studiando la possibilità di una class action da parte dei viaggiatori che in questi giorni hanno subito la cancellazione del volo o pesanti ritardi e infinite attese presso gli aeroporti. Il problema, oggi, è reso ancora più serio dal fatto che la trattativa con Alitalia è andata avanti, offrendo quindi rassicurazioni al mercato, fino all’ interruzione definitiva avvenuta solo qualche giorno prima di Ferragosto, quindi nel periodo in cui il turismo italiano registra il picco di traffico. In questo contesto, emerge con evidenza la totale assenza di regole relative al fallimento di una compagnia aerea e il risultato è che si naviga a vista, senza certezze né per i clienti né per gli operatori. “Ci auguriamo – afferma Fortunato Giovannoni, presidente Fiavet, la Federazione che associa agenzie di viaggi e tour operator – che tutti gli operatori del settore coinvolti, in primis le compagnie aeree, adottino un comportamento volto alla risoluzione della problematica e che tengano conto della gravità della crisi in corso, che rischia di compromettere le vacanze di centinaia di migliaia di turisti nonché l’ immagine del turismo italiano nel mondo”. Fiavet chiede al ministro Passera la costituzione di un tavolo, non più eludibile, per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. Esprimendo la propria solidarietà a tutti i lavoratori di Wind Jet, ai possessori di biglietti aerei e agli operatori coinvolti, Fiavet invita tutti gli agenti di viaggio ad offrire la massima collaborazione ai clienti in difficoltà e a segnalare ogni comportamento anomalo o scorretto dovessero subire da parte di chiunque.
     
     
    Sesto Potere, 22/08/2012 10:21
    Vacanze e disagi: stop voli Wind Jet a Rimini: Fiavet chiede regole certe per i passeggeri. Codacons studia class action  Web
    (Sesto Potere) – Rimini – 22 agosto 2012 – La grave situazione di disagio provocata dallo stop ai voli di Wind Jet sta recando un fortissimo danno a tutti i passeggeri che avevano acquistato biglietti della compagnia, agli operatori e all’ immagine del turismo italiano. Dal 12 agosto i voli Wind Jet in arrivo e in partenza dall’ aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini-San marino non sono piu’ operativi. La compagnia aerea ha sospeso i collegamenti nazionali ed internazionali. E Alitalia ha comunicato che i passeggeri il cui volo sia stato cancellato possono viaggiare con Alitalia e Air One a tariffe fisse e agevolate, ma è polemica sui costi , in alcuni casi raddoppiati! Il Codacons ha quantificato il supplemento chiesto ai passeggeri Windjet per la riprotezione sui voli di altre compagnie aeree in 80/120 euro: “Si tratta di un balzello assolutamente ingiusto, che viene richiesto a viaggiatori che si trovano in una situazione di necessità e che quindi hanno scarse o nulle possibilità di scelta – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – vista la situazione di emergenza, la riprotezione su altri voli deve avvenire in modo totalmente gratuito per i passeggeri, e le Compagnie potranno poi rivalersi su Windjet per i costi sostenuti”. . Il Codacons sta inoltre studiando la possibilità di una class action da parte dei viaggiatori che in questi giorni hanno subito la cancellazione del volo o pesanti ritardi e infinite attese presso gli aeroporti. Il problema, oggi, è reso ancora più serio dal fatto che la trattativa con Alitalia è andata avanti, offrendo quindi rassicurazioni al mercato, fino all’ interruzione definitiva avvenuta solo qualche giorno prima di Ferragosto, quindi nel periodo in cui il turismo italiano registra il picco di traffico. In questo contesto, emerge con evidenza la totale assenza di regole relative al fallimento di una compagnia aerea e il risultato è che si naviga a vista, senza certezze né per i clienti né per gli operatori. “Ci auguriamo – afferma Fortunato Giovannoni, presidente Fiavet, la Federazione che associa agenzie di viaggi e tour operator – che tutti gli operatori del settore coinvolti, in primis le compagnie aeree, adottino un comportamento volto alla risoluzione della problematica e che tengano conto della gravità della crisi in corso, che rischia di compromettere le vacanze di centinaia di migliaia di turisti nonché l’ immagine del turismo italiano nel mondo”. Fiavet chiede al ministro Passera la costituzione di un tavolo, non più eludibile, per affrontare il problema dei default dei vettori aerei. Esprimendo la propria solidarietà a tutti i lavoratori di Wind Jet, ai possessori di biglietti aerei e agli operatori coinvolti, Fiavet invita tutti gli agenti di viaggio ad offrire la massima collaborazione ai clienti in difficoltà e a segnalare ogni comportamento anomalo o scorretto dovessero subire da parte di chiunque. Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Agosto 2012 09:14.
     
     
    CanicattiWeb, 22/08/2012 07:53
    Sicilia, Codacons denuncia per truffa Windjet: “Sapeva dei pericoli in corso”  Web
    Un esposto-denuncia per truffa ed appropriazione indebita dei soldi dei biglietti ed insolvenza fraudolenta da parte della Windjet è stata presentata dal Codacons a tutte le Procure della Repubblica della Sicilia e poi inoltrata a tutte le procure italiane. “La Windjet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori – si legge nella diffida – era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta, eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare”. A nome delle migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action, l’ associazione ha diffidato la Windjet a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati e chiesto alla compagnia il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai consumatori. “Ad esasperare ulteriormente la già compromessa situazione, una volta intervenuta la sospensione dei voli – scrive ancora il Codacons nella denuncia – il consumatore si è trovato, per poter effettuare il volo, a dover versare ad altre compagnie aeree una somma ulteriore rispetto a quella già prestata, fatto che ha comportato un esborso complessivo superiore ai normali prezzi di mercato per la tratta di riferimento”. L’ Enac per “fare un punto della situazione attuale e, soprattutto, per pianificare la programmazione dei voli sostitutivi per i mesi di settembre e ottobre, ha convocato domani, 22 agosto, tutti i vettori che hanno partecipato alle attività di riprotezione dei passeggeri della compagnia Wind Jet”. Lo fa sapere lo stesso Ente nazionale per l’ aviazione civile, comunicando che prosegue il relativo monitoraggio e che “al momento la situazione risulta normale negli aeroporti italiani coinvolti”. In occasione della riunione di domani, le compagnie forniranno all’ Enac le informazioni richieste dall’ Ente relativamente alla conformità delle tariffe agevolate richieste agli utenti rispetto a quanto concordato per la riprotezione dei passeggeri Wind Jet. Per i sindacati le priorità per i 504 dipendenti sono “sblocco immediato della Cigs e il suo pagamento” e “verifica della possibilità di sostenere economicamente il rinnovo dei brevetti dei lavoratori interessati”. Da più fronti resta l’ auspicio che Windjet riprenda l’ operatività nel più breve tempo possibile, dopo che Alitalia ha detto che il dossier fusione non si può riaprire. Adusbef e Federconsumatori tornano a chiedere un incontro urgente al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, “per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia per affrontare” la situazione Windjet. Le due associazioni denunciano “casi di scarsa chiarezza e atteggiamenti al limite della legalità messi in atto sia da Windjet che dalle compagnie che dovrebbero garantire la riprotezione dei passeggeri sui propri voli. Addirittura – affermano in una nota – qualche utente ci ha segnalato la richiesta dei propri estremi della carta di credito, senza un’ adeguata comunicazione degli importi che gli sarebbero stati addebitati, che a detta dell’ operatore erano ancora ‘in fase di definizionè”. Al Ministro dello Sviluppo Economico “abbiamo chiesto l’ apertura di un tavolo di confronto con i vertici della compagnia, per fare il punto della situazione e per definire rimborsi e risarcimenti, nonchè validi strumenti per affrontare questi casi, quale un fondo di garanzia per far fronte alla riprotezione e al rimborso dei titoli di viaggio acquistati ma non utilizzati in caso di insolvenza e sospensione dell’ operatività da parte delle compagnie aeree. Inoltre – concludono – vogliamo anche discutere dei comportamenti a nostro avviso del tutto negligenti, se non colpevoli, da parte dell’ Enac, la cui disattenzione ha, nei fatti, agevolato i comportamenti scorretti a cui stiamo assistendo”. Articoli Correlati Sicilia, Windjet: “Alitalia si assuma le responsabilità”, 300mila passeggeri a terra Sicilia, Windjet: cancellati tutti i voli, i passeggeri “E ora che facciamo?” Sicilia, naufraga Windjet: allarme Enac: “A rischio il sistema dell’ aviazione civile italiana” Sicilia, Windjet: scatta la cassa integrazione, il Codacons crea comitato vittime Sicilia, Windjet: si ferma la protesta, il Codacons “Riggio si dimetta” Sicilia, Windjet: “entro mercoledì chiariremo la nostra posizione”
     
     
    La Sicilia, 22/08/2012 07:23
    Wind Jet, più tavoli aperti Tre le soluzioni all’ esame  PDF
    trasporto aereo. il codacons denuncia per truffa la compagnia.
    Andrea Lodato Catania. Più tavoli aperti, più trattative per trovare una soluzione che sia la migliore possibile. Per questo, spiegano dal quartier generale della Wind Jet di Passo Martino, non è detto che i negoziati in corso si concludano oggi o domani. Presto, questo sì, ma senza quella fretta che qualcuno vorrebbe mettere addosso alla compagnia aerea siciliana. Le trattative Si lavora su quei fronti a cui il presidente Nino Pulvirenti aveva accennato nella conferenza stampa di sabato scorso. Tre aziende italiane, due europee: l’ interesse sul patrimonio di Wind Jet c’ è, da parte di aziende leader che anche in passato avrebbero manifestato l’ intenzione di avviare partnership con l’ azienda catanese per entrare nel ghiotto mercato del low cost e nelle sempre frequentatissime tratte da e per Catania e Palermo. Dall’ Italia e da tutta l’ Europa. Prioritariamente in questi due giorni manager e legali della Wind Jet hanno incontrato, appunto, rappresentanti di altre aziende del settore del trasporto aereo, perché è questa l’ ipotesi che viene giudicata più interessante e più produttiva per arrivare al varo di una new. co. Una nuova compagnia che abbia capitale privato, ma che raccolga anche capitale pubblico. Sotto questo aspetto è la Regione che sta lavorando sotto traccia, perché strade da seguire ce ne sono, ma considerata la crisi politica in corso e le oggettive difficoltà tecniche legate anche alla situazione patrimoniale delle casse regionali, si stanno evitando inutili e rischiosi proclami, ma anche semplici ipotesi che potrebbero generare confusione e illusioni. Tecnicamente una via esiste. Come abbiamo detto nei giorni scorsi, la chiave potrebbe stare nel coinvolgimento attivo delle aziende della Regione che si occupano, ovviamente, di trasporti pubblici e che hanno nel loro status giuridico anche la possibilità di occuparsi di trasporto aereo, così come si occupano già di scali aeroportuali. Ma si tratta, ripetono a Palermo i tecnici, di un’ operazione che va sviluppata con grande prudenza e discrezione, analizzando nei dettagli i particolari, le opportunità, le controindicazioni del caso. Naturalmente la Wind Jet sta anche prendendo, con grande senso di responsabilità, in considerazione la proposta venuta fuori dal tavolo ministeriale la settimana scorsa, cioè quella di un eventuale ricorso alla legge Prodi, che produrrebbe il commissariamento dell’ azienda, il salvataggio dei livelli occupazionali e, a quel punto, il più che probabile ritorno di interesse di altre aziende, Alitalia compresa. La Wind Jet ha confermato ai sindacati che non ha escluso pregiudizialmente nessuna ipotesi, compresa la legge Prodi, ma, naturalmente, ha anche ribadito che la pista privilegiata resta quella della newco, che permetta di salvare il patrimonio dell’ azienda, di avere ancora una forza di negoziazione che eviti alla Sicilia e ai siciliani, ma anche a chi in questi anni ha viaggiato dal resto dell’ Italia e dall’ estero verso l’ Isola, di perdere tariffe e tratte che hanno rivoluzionato il sistema del trasporto aereo in pochi anni. Ancora qualche giorno di incontri, forse due, forse tre, a fine settimana dovrebbe maturare qualcosa di concreto, dopo che la situazione nel giro di pochi giorni è stata fatta precipitare dalla brusca interruzione di trattative che da mesi venivano date per concluse e ormai definite. Le proteste Uno stop che ha provocato gli enormi disagi ai passeggeri per cui sono ancora sul piede di guerra le associazioni consumatori. Il Codacons ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia contro Wind Jet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per Adusbef e Federconsumatori, invece, urge un incontro con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia». Ma, al di là delle comprensibili proteste dei viaggiatori, la vicenda è molto delicata e quella tra Wind Jet ed Alitalia non si è certo chiusa con la porta sbattuta in faccia dalla compagnia di bandiera. Per questo altre responsabilità rispetto ai disagi provocati ai 300mila passeggeri potrebbero emergere nelle prossime settimane. Perché quella di Wind Jet resta comunque «una vicenda delicata, ci sono delle precise responsabilità», aveva detto Pulvirenti nei giorni scorsi avvertendo che avrebbe fatto «parlare le carte» e annunciando che «si saprà esattamente cosa è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo». 22/08/2012.
     
     
    Gazzetta del Sud, 22/08/2012 07:16
    la societa’ al collasso l’ ad pulvirenti farà chiarezza sul futuro della compagnia e sui 504 posti di lavoro.
    Windjet, giorno della verità  PDF
    bimbi di chernobyl trasferiti con voli livingston. il caso di una comitiva di ucraini.
    Si conoscery oggi il futuro di Windjet. Il patron della low cost siciliana sull’ orlo della bancarotta, Nino Pulvirenti, alzery il velo sulla decisione maturata a poco più di una settimana dal mancato matrimonio con Alitalia, e cioa riprendere l’ attivity attraverso una nuova society e quindi salvaguardando i 504 posti di lavoro o accettare la proposta del governo di ricorrere al commissario straordinario. Sempre per oggi l’ Enac ha convocato i vettori che hanno partecipato alla riprotezione dei passeggeri per programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Per il fermo dell’ attivity della compagnia, le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra, con il Codacons che ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto- denuncia contro Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare ». Per Adusbef e Federconsumatori, invece, urge un incontro con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia». Quella di Windjet resta comunque «una vicenda delicata, ci sono delle precise responsability », aveva detto Pulvirenti nei giorni scorsi avvertendo che avrebbe fatto «parlare le carte» e annunciando che «si sapry esattamente cosa a successo, chi ha le responsability e chi deve pagare per quello che a successo ». L’ a.d. Stefano Rantuccio – dopo l’ incontro al ministero dello Sviluppo Economico in cui Alitalia aveva confermato lo stop alla trattativa – aveva av vertito che «Windjet non tollerery ancora le falsity dichiarate da Cai» e cioa che era stata la low cost «a non voler onorare le condizioni contrattuali ». Windjet «tutelery nelle sedi opportune il buon nome della society e l’ operato della stessa» aveva aggiunto. Pulvirenti ha sentito come «un obbligo quello di portare avanti un progetto» e sondare «alternative alla mancata fusione con Alitalia» soprattutto «per il bene della Sicilia e che permetta all’ azienda di continuare a lavorare », di «salvaguardare i posti di lavoro e non creare disagi ai passeggeri» (300mila quelli rimasti a terra). Ma di disagi il fermo di Windjet continua a provocarne nonostante l’ intervento delle altre compagnie, da Alitalia (che sinora ha riprotetto oltre 10.400 passeggeri) a Blue Panorama, a Meridiana e Livingston. Quest’ ultima fary tornare gratis a Kiev il 23 agosto 22 bambini orfani di Chernobyl, ospiti di una Onlus in provincia di Padova, mentre restano bloccati in Sicilia altri venti orfani ucraini con due accompagnatori, ospiti di famiglie. Per questo il presidente di un’ altra onlus ha lanciato un appello a Pulvirenti affincha provveda a proprie spese a far rientrare in patria i piccoli visto che «Alitalia – spiega – ha chiesto 250 euro a bambino, per il rientro il 29 agosto e non il 30 come preventivato» costringendo all’ acquisto di «nuovi biglietti di treno da Kiev per le diverse locality dell’ Ucraina in cui risiedono i bambini ». Sugli scenari presenti e futuri, sullo stato di esasperazione dei 300 lavoratori dell’ indotto, sul mantenimento del patrimo nio professionale dei dipendenti, sull’ importante segmento dell’ economia siciliana rappresentata dalla compagnia il segretario della Filt Cgil di Catania, Carmelo De Caudo commenta: «Sul sequestro di un aeromobile Wind Jet, la Sac ha applicato l’ art. 802 della Navigazione civile, a tutela dei propri crediti, dato che si tratta di un’ azienda di Society per azioni ma con capitale pubblico e che pertanto, Sac, doveva applicare il sequestro, a tutela dei propri consiglieri d’ amministrazione. Tutta la vicenda parte nel periodo di Ferragosto, dettata dal fatto che Alitalia non manifesta più il proprio interesse per Wind Jet, ma non voglio certo pensare che sia stata un’ operazione machiavellica per far fuori la compagnia catanese: qualcosa sary successa, il 25 luglio nel Consiglio di amministrazione di Alitalia, quando ha portato un disavanzo di 260 milioni di euro. Pertanto andarsi ad accollare ulteriori debiti pari a 120 milioni di euro, il socio che detiene il 25% di Alitalia che a Air France, ha visto come un’ operazione non più produttiva all’ interno dell’ azienda. Ora Wind Jet ha dichiarato presso il ministero dell’ Economia di considerare, ma anche di non essere interessata, ad andare verso la legge Prodi, procedura che comporterebbe il commissariamento di fatto dell’ azienda (alias, fallimento). Se l’ azienda si vuole rilanciare sul mercato, attualmente non lo puil fare, perché non possiede alcun aeromobile, e nessuna azienda di trasporto aereo senza aeromobili puil andare da nessuna parte: ma ha dichiarato che vuole riprendere l’ operativity. Vedremo come ». ? (f. r.)
     
     
    Il Tempo, 22/08/2012 07:05
    Libri non più vecchi di tre anni. È polemica al mercato dell’ usato  PDF
    lungotevere oberdan infuriati i venditori: «con la riforma del triennio della gelmini temiamo un calo delle vendite del 40%»
    L’ imminente inizio scolastico in tempo di crisi non promette nulla di buono per le famiglie, alle prese con rincari delle bollette e seconda rata dell’ Imu. Una stangata la spesa dei testi scolastici, con l’ aumento fino a 6 euro dei tetti di spesa, che porta a 382 euro la spesa per il terzo anno del liceo classico, secondo stime Codacons. Ed è caccia all’ usato, l’ evergreen mercatino dell’ usato di lungotevere Oberdan pullula di genitori, con o senza prole al seguito, in questi sgoccioli di vacanze. Liste alla mano, si depenna gran parte dei testi ricercati, ma parecchi dovranno essere acquistati nuovi. È «la riforma del triennio» targata Gelmini, la spada di Damocle del caro vecchio libro usato, tramandato da generazioni. Nata per contrastare il repentino cambio delle edizioni e per agevolare il risparmio con il blocco dei libri e l’ adozione dei testi scaricabili online, ha finito per ottenere l’ effetto opposto, a respirare i sentori di protesta degli storici venditori del mercatino Oberdan. «Mi pare ci sia una speculazione ancora più selvaggia – incalza Paolo Casalini, titolare di uno dei 22 banchi – che sia un escamotage per svicolare, la riforma nei fatti ha fatto terra bruciata dell’ usato! Collegabile al sito internet della casa editrice, il libro viene ristampato in nuove edizioni corredate dal codice sulla copertina e la gente non compra se questo non corrisponde, pensando che il testo sia diverso dalla versione online. Stimiamo un calo delle vendite del 40%». Un meccanismo perverso che porta ad 1 -2 anni l’ arco di vita di un testo, che non si riesce più a rivendere. Roberto Celli, uno dei fondatori del mercatino, ha esposto un cartello che incita le famiglie a mandare i figli a scuola con le vecchie edizioni, contro le recriminazioni dei prof! «La normativa viene raggirata, ogni anno si cambiano edizioni con un semplice cambio di copertina – reclama – Se propongo a 10 euro un manuale di storia per le superiori (35,50 prezzo di copertina) che all’ interno è identico alla nuova edizione (dal costo di 36,50 euro) non se lo prendono perché il prof vuole che il codice corrisponda». Per i fortunati che riescono a beccare l’ edizione giusta, il risparmio si sente: «L’ anno scorso ho trovato quasi tutti i libri e in ottimo stato! – afferma Sara Viti, 2° scientifico, accompagnata dal nonno – Risparmio dal 30/40% e con i tempi che corrono!». Patrizia, con un figlio al secondo anno delle superiori, avrebbe speso 150 euro comprandoli nuovi e invece se l’ è cavata con 80. Laura Candeloro.
     
     
    L’Unione Sarda, 22/08/2012 06:29
    iniziativa del codacons.
    Wind jet, esposti per truffa anche nell’ Isola  PDF
    Ci sono anche le Procure della Repubblica della Sardegna tra le 104 sedi giudiziarie italiane nelle quali il Codacons ha presentato un esposto-denuncia per truffa ed appropriazione indebita dei soldi dei biglietti ed insolvenza fraudolenta da parte della compagnia aerea Wind jet.«La Wind jet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori – si legge nella diffida – era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta, eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». A nome delle migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action, l’ associazione ha diffidato la Wind jet a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati e chiesto alla compagnia il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai consumatori.«Ad esasperare ulteriormente la già compromessa situazione, una volta intervenuta la sospensione dei voli – scrive ancora il Codacons nella denuncia – il consumatore si è trovato, per poter effettuare il volo, a dover versare ad altre compagnie aeree una somma ulteriore rispetto a quella già prestata, fatto che ha comportato un esborso complessivo superiore ai normali prezzi di mercato per la tratta di riferimento».Lunedì la Confconsumatori aveva denunciato l’ aumento dei costi dei biglietti applicati da alcune compagnie che si stanno sostituendo all’ aviolinea catanese imbarcando chi è rimasto a terra. Secondo l’ associazione «per i voli di riprotezione in molti casi stanno pagando importi superiori a quelli promessi di 80 euro a tratta, già di per sè onerosi. L’ associazione ha chiesto un «intervento immediato dell’ Enac» e l’ Autorità ha subito disposto una verifica da parte dell’ Unità di Crisi.
     
     
    Il Quotidiano della Calabria (ed. Vibo Valentia), 22/08/2012 06:22
    il reato è truffa.
    Il Codacons denuncia Windjet  PDF
    CATANIA – Si conoscery oggi il futuro di Windjet. Il patron della low cost siciliana sull’ orlo della bancarotta, Nino Pulvirenti, alzery il velo sulla decisione maturata a poco più di una settimana dal mancato matrimonio con Alitalia, e cioè riprendere l’ attivity attraverso una nuova society e quindi salvaguardando i 504 post i di lavoro o accettare la proposta del governo di ricorrere al commissario straordinario. Sempre per oggi, intanto, l’ Enac ha convocato i vettori che hanno partecipato alla riprotezione dei passeggeri per programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Per il fermo dell’ attivity della compagnia, le associazioni di consumatori sono sul piede diguerra,con il Codacons che ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia contr o Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contrattiche sapeva di non essere in grado di onorare ».
     
     
    Giornale di Sicilia (ed. Messina), 22/08/2012 06:18
    trasporto aereo. una vicenda che tocca le coscienze. il codacons presenta una denuncia per truffa contro la compagnia.
    La crisi Wind Jet: bloccati in Sicilia venti bambini arrivati dall’ Ucraina  PDF
    sono ospiti di famiglie di volontari, ma il biglietto per tornare a kiev adesso costa troppo 1 un aereo wind jet al decollo da asterdam. 2 vito riggio (enac). 3 andrea ragnetti (alitalia)
    Venti bambini orfani ucraini e due accompagnatori bloccati in Sicilia dopo lo stop dei voli Wind Jet. La possibilità di ripartire per Kiev a fine mese c’ è ma costa 250 euro a persona, una cifra che l’ associazione che cura i soggiorni-vacanza dei piccoli non è in grado di sostenere. una delle tante storie che toccano il cuore, raccontate tra le pieghe della crisi della compagnia aerea catanese. Tutto comincia quando Cecilia Dorangricchia, presidente dell’ associazione L’ Aquilone onlus di Palermo, che da circa 15 anni promuove attività di solidarietà per aiutare i bambini che vivono negli orfanatrofi ucraini, cerca di attingere informazioni per poter riportare in patria i venti piccoli ospitati da famiglie siciliane durante l’ estate. Prima i tentativi falliti di riprenotare direttamente con Alitalia il rientro a Kiev, poi le telefonate con l’ agenzia di viaggio per trovare una soluzione, infine la doccia fredda: Alitalia – spiega la signora Dorangricchia – ha chiesto 250 euro a bambino per garantire il rientro, che, peraltro, non potrà avvenire, come preventivato, il 30 agosto, ma il 29. In questo modo saremo costretti a emettere anche nuovi biglietti di treno da Kiev per le diverse località dell’ Ucraina in cui risiedono i bambini. E lancia un appello al proprietario della compagnia Wind Jet, Nino Pulvirenti, affinché copra lui personalmente le spese per il rientro di questi bambini, anche perché lo straordinario senso di solidarietà delle famiglie che li ospitano non può trasformarsi in un salasso. Qui non siamo di fronte a un viaggio di piacere, ma a viaggi umanitari. Ma l’ Alitalia, della quale è amministratore delegato Andrea Ragnetti, informata dalla stampa del disagio vissuto da questi bambini, replica che prenderà in considerazione il problema, si metterà in contatto con la presidente dell’ associazione e proverà a trovare una soluzione. C’ è già un lieto fine di una storia simile dall’ altra parte del Paese. Un gruppo di 22 bambini orfani di Cernobyl, ospiti dell’ associazione Abc-Amici dei Bambini di Cernobyl onlusa Ospedaletto Euganeo, in provincia di Padova, verranno rimpatriati gratuitamente domani dalla compagnia aerea Livingston, con un volo in partenza da Rimini. La compagnia ha accolto prontamente la richiesta di aiuto giunta dal Consolato dell’ Ucraina e dall’ Enac. E proprio l’ Ente nazionale di aviazione civile, presieduto da Vito Riggio, ringrazia la Livingston per l’ impegno assunto e per la sensibilità dimostrata. Ma la vicenda Wind Jet promette ampi strascichi giudiziari. Proprio ieri è stato depositato dal Codacons a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta da parte della Wind Jet. La compagnia, al momento della conclusione dei contratti con i consumatori – si legge nella diffida – era già cosciente della situazione che la vedeva coinvolta, eppure in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente contratti che sapeva di non essere in grado di onorare. A nome delle migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action, l’ associazione ha diffidato la Wind Jet a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati e chiesto alla compagnia il risarcimento dei danni subiti dai consumatori. Intanto, l’ Enac per fare un punto della situazione attuale e, soprattutto, per pianificare la programmazione dei voli sostitutivi per i mesi di settembre e ottobre, ha convocato per oggi tutti i vettori che hanno partecipato alle attività di riprotezione dei passeggeri della compagnia Wind Jet, affinché diano le informazioni richieste dall’ Ente relativamente alla conformità delle tariffe agevolate rispetto a quanto concordato. (*altu*)
     
     
    Giornale di Sicilia (ed. Catania), 22/08/2012 06:16
    inchiesta. esposti alla magistratura. odissea dei viaggiatori beffati tre volte.
    Passeggeri Wind Jet a terra Class action del Codacons  PDF
    Una denuncia per appropriazione indebita dei soldi riscossi per i biglietti venduti e insolvenza fraudolenta a carico della Windjet. quanto ha denunciato nell’ esposto presentato dal pool degli avvocati del Codacons alle Procure siciliane in difesa delle migliaia di passeggeri della low cost vittime, loro malgrado, del rischio fallimento della compagnia aerea. Non solo, l’ associazione dei consumatori ha anche chiesto il sequestro del denaro pagato dai viaggiatori il cui volo è stato annullato. “La Windjet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta” – si legge nella diffida inoltrata alla società, a restituire i soldi incassati – eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare”. Sul caso Windjet, scatta dunque la class action, La sospensione dei voli ha comportato un ulteriore esborso di soldi per i viaggiati, mentre c’ è chi lamenta come i voli straordinari allestiti per superare la crisi, siano stati sfruttati per imbarcare altri viaggiatori. Per oggi sono attese le comunicazioni del presidente di Windjet sul futuro della compagnia. (*meta*)
     
     
    Il Gazzettino (ed. Udine), 22/08/2012 06:14
    UDINE – Sarebbero migliaia, ma il dato è destinato a crescere, i passeggeri del Friuli …  PDF
    UDINE – Sarebbero migliaia, ma il dato è destinato a crescere, i passeggeri del Friuli Venezia Giulia che hanno avuto a che fare loro malgrado con la crisi della Wind Jet, la compagnia low cost sull’ orlo del fallimento che ha sospeso i voli alla vigilia di Ferragosto. In molti hanno iniziato in questi giorni a rivolgersi alle associazioni dei consumatori per chiedere come comportarsi dopo aver visto i loro voli di partenza o di ritorno annullati. «Abbiamo appena riaperto gli sportelli – spiega Willi Ferrari, della Federconsumatori di Udine – e già stiamo ricevendo le prime segnalazioni, che sicuramente cresceranno esponenzialmente nei prossimi giorni; da parte nostra stiamo illustrando le varie modalità per la presentazione dei ricorsi, ma tutto si gioca su che piega prenderà il futuro della società». Lunedì i rappresentanti del Codacons hanno chiesto un incontro urgente alla dirigenza di Windjet per tentare una soluzione bonaria, ma l’ incontro sarebbe stato rifiutato. Ma per capire bene la storia occorre riavvolgere il nastro, perché dello stato in cui versava la compagnia si sarebbe saputo già nel novembre 2011, a quanto dice l’ avvocato Camillo Il Grande, legale siciliano a cui si erano rivolte diverse agenzie di viaggio friulane per cercare di capire come comportarsi. L’ avvocato dice di aver inviato un’ informativa che sconsigliava le stesse agenzie nel far da tramite per prenotazioni e biglietti per questa compagnia , perché si intuiva già dove avrebbe potuto andare a parare la situazione. Alcune agenzie hanno iniziato ad esporre i cartelli per mettere in guardia i propri clienti, come testimoniano per esempio dalla Carnia Express di Tolmezzo, o dalla Viaggi Intour di Via Aquileia a Udine. Altre realtà, invece, li hanno venduti comunque. Come spiega ancora Camillo Il Grande, «ci sono state anche alcune lettere di diffida inviate all’ Enac, ancora nell’ aprile scorso, per chiedere chiarimenti sulla situazione, ma non ci sono mai state risposte». Sino allo scoppio del caso. Come andrà a finire? È attesa entro domani la comunicazione del presidente di Wind Jet, Nino Pulvirenti, sul futuro della compagnia. Da questo dipenderanno molto probabilmente anche gli eventuali rimborsi ai viaggiatori rimasti a terra. David Zanirato.
     
     
    Il Quotidiano della Calabria, 22/08/2012 06:12
    studio della cgia di mestre: quelle statali crescono solo del 9%
    Volano le imposte locali In 15 anni aumento del 114%  PDF
    «Nel 2012 situazione destinata a peggiorare È necessario attuare il federalismo fiscale» VENEZIA – Sono Regioni, Comuni e Province, non tantoloStatocentrale, ilnuovospauracchiodeicontribuenti italiani,che negli ultimi 15 anni hanno visto schizzare in sudel 1 14,496 ilprelievooperato da?li enti locali. Irap, addizionali Irpef, bollo auto, Ici oggi Imu), e tutta la pletora di tributi (sono una quindicina quelli principali considerati dalla Cgia) chiesti da enti consortil i e simil i sono costati agl i ita liani nel 2011 – ha calcolato la Cgia di Mestre – ben 102 miliardi di euro; una crescita del 1 1496 appunto rispetto ai 47,6 miliardi che gli enti locali avevano incassato nel1996. Nel2012, secondo la Cgia, la situazione è destinata a peggiorare. Una situazione determinata anche dai continui tagli ai trasferimenti statali subiti dalle amministrazioni locali, che hanno costretto Regioni, Comuni e Province a “rivalersi” sostanzialmente sui cittadini. L’ aumento delle tasse locali, ricorda il segretario dellaCgia, GiuseppeBortolussi, èil risultatodelforte decentramento fiscale iniziato negli anni ’90. L’ introduzione di Ici, Irap e addizional i comunali e regional i Irpef hanno fatto impennar e il gettito della tassazione locale che è servito a coprire le nuove funzioni e le nuove competenze trasferite alle Autonomie locali. Non a caso, infatti,l’ a mmi ni strazione centrale – sottolinea la Cgia – ha aumentato le entrate soltanto del 996 in 15 anni. Se nel 1996 il gettito era di 320,9 miliardi, nel2011l’ Erario ha incassato 349,9 miliardi di euro, mentre il Pil nazionale è cresciuto in questo stesso periododel 15,496. Nel 201 1, hanno stimato gli artigiani mestrini, ogni italiano ha ipoteticamente versato nelle casse delle Autonomie locali 1 .684 euro. «Purtroppo – osserva Bortolussi – la situazione è destinata apeggiorare. Con l’ introduzione dell’ imposta municipale sulla prima casae l’ aumento registrato dalle addizional i Irpefregionaliecomunali, nel2012leentrate in capo alle Autonomie locali potrebbero subire un’ ulterior e impennata ». «Per invertire la rotta – prosegue – bisogna attuare il federalismo fiscale. Solo così saremo in grado di abbassare il carico fiscale sia al centro sia in periferia, grazie ad una maggiore responsabilizzazione dei governatori e dei sindaci. Per il suo definitivo compimento, purtroppo, mancano ancora da definiredue tassell i importanti: i costi standard nella sanity e quelli degli Enti locali. Due misure di cui il Governo dovrebbe accelerare la realizzazione per dare il via definitivo ad una vera rivoluzione che riscriverebbe i rapporti tra il fisco ed i contribuenti» . Lo studio della Cgil di Mestre viene commentato dal Codacons secondo il quale i Comuni dovrebbero «abbassare le aliquote sulla prima casa, compensando il minor gettito con una gestione più oculata dello loro spese, la riduzione di sprechi e l’ eliminazionedei finanziamenti a pioggia ».
     
     
    Il Gazzettino (ed. Pordenone), 22/08/2012 06:11
    compagnia in crisi.
    Wind Jet, anche i friulani lanciano le loro richieste di aiuto  PDF
    PORDENONE – Sarebbero migliaia, ma il dato è destinato a crescere, i passeggeri del Friuli Venezia Giulia che hanno avuto a che fare loro malgrado con la crisi della Wind Jet, la compagnia low cost sull’ orlo del fallimento che ha sospeso i voli alla vigilia di Ferragosto. In molti hanno iniziato in questi giorni a rivolgersi alle associazioni dei consumatori per chiedere come comportarsi dopo aver visto i loro voli di partenza o di ritorno annullati. «Abbiamo appena riaperto gli sportelli – spiega Willi Ferrari, della Federconsumatori – e già stiamo ricevendo le prime segnalazioni, che sicuramente cresceranno esponenzialmente nei prossimi giorni; da parte nostra stiamo illustrando le varie modalità per la presentazione dei ricorsi, ma tutto si gioca su che piega prenderà il futuro della società». Lunedì i rappresentanti del Codacons hanno chiesto un incontro urgente alla dirigenza di Windjet per tentare una soluzione bonaria, ma l’ incontro sarebbe stato rifiutato. Ma per capire bene la storia occorre riavvolgere il nastro, perché dello stato in cui versava la compagnia si sarebbe saputo già nel novembre 2011, a quanto dice il legale siciliano a cui si erano rivolte diverse agenzie di viaggio friulane per cercare di capire come comportarsi. L’ avvocato dice di aver inviato un’ informativa che sconsigliava le stesse agenzie nel far da tramite per prenotazioni e biglietti per questa compagnia , perché si intuiva già dove avrebbe potuto andare a parare la situazione. Sino allo scoppio del caso. Come andrà a finire? È attesa entro domani la comunicazione del presidente di Wind Jet, Nino Pulvirenti, sul futuro della compagnia. Da questo dipenderanno molto probabilmente anche gli eventuali rimborsi ai viaggiatori rimasti a terra. David Zanirato.
     
     
    Il Mattino, 22/08/2012 06:09
    Giusy Franzese Roma.  PDF
    Giusy Franzese Roma. La più famosa, e forse anche la più odiata, è l’ Ici da quest’ anno trasformata in Imu. Ma le tasse locali, quelle che versiamo nelle casse di comuni, regioni e province, sono tante. Dalle addizionali Irpef alla tassa sui rifiuti, dal bollo auto alla tassa per l’ università, da quella sulle concessioni regionali all’ accise sul gas naturale, e poi l’ imposta regionale sulle attività produttive (Irap), quella provinciale sulle assicurazioni Rc auto, le addizionali sul consumo di energia elettrica, la tassa sull’ occupazione di spazi e aree comunali e sulle affissioni pubbliche. Tante come numero e tante come quantità. In totale lo scorso anno gli enti locali hanno fagocitato come entrate fiscali ben 102 miliardi di euro. Quindici anni prima, nel 1996, erano meno della metà, 47 miliardi e 617 milioni di euro. L’ incremento – calcola l’ ufficio studi della Cgia di Mestre – è stato del 114,4%,al netto dell’ inflazione. Un boom dovuto al mix tra tagli dei trasferimenti dello Stato centrale e aumento delle competenze esclusive. Nel frattempo sono aumentate anche le tasse erariali, pur se di «solo» il 9%. «Nel 2011 ogni italiano ha ipoteticamente versato nelle casse delle autonomie locali ben 1.684 euro» osserva l’ associazione di artigiani di Mestre. Nel calderone delle imposte locali ci sono sia quelle a carico del privato cittadino che quelle versate dalle imprese, come l’ Irap. Quindi anche imposte collegate all’ aumento del Pil. Non a caso in alcuni anni si è verificata una contrazione del gettito sia a livello locale che centrale. E’ stato così, ad esempio, nel 2008 e nel 2009, con l’ esplosione della crisi economica e la marcia indietro del Pil. Nonostante ciò, complessivamente nell’ arco degli ultimi 15 anni l’ aumento è stato vertiginoso. Con tasse locali più che raddoppiate e una pressione fiscale alle stelle. Nel 2012, prevede la Cgia di Mestre andrà anche peggio, ci «sarà un’ ulteriore impennata» delle tasse locali. Tra Imu e aumento delle addizionali per le tasche degli italiani sarà un salasso. Secondo il leader dell’ associazione, Giusepe Bortolussi, per invertire la rotta è necessario proseguire sulla strada del federalismo fiscale: «Solo grazie ad una maggiore responsabilizzazione dei governatori e dei sindaci saremo in grado di abbassare il carico fiscale. Ma per il definitivo compimento del federalismo fiscale, purtroppo, mancano ancora da definire due tasselli importanti: i costi standard nella sanità e quelli degli enti locali. Due misure di cui il Governo dovrebbe accelerare la realizzazione». Di parere opposto il Codacons, una delle associazioni dei consumatori: «Ad una maggiore autonomia degli enti locali non ha corrisposto una maggiore responsabilità nelle spese, ma anzi più sprechi ed inefficienze. Nonostante il patto di stabilità e del blocco degli stipendi pubblici per tre anni, ad esempio, il costo dei comuni è aumentato invece di scendere. Ogni volta che si è data una possibilità di tassazione maggiore, i comuni, invece di diventare più virtuosi, ne hanno subito approfittato per tartassare maggiormente i cittadini». Naturalmente per abbassare la pressione fiscale resta l’ altra via, quella maestra ma più complicata: far pagare tutti. Lo scorso anno l’ Agenzia delle Entrate è riuscita recuperare 12,7 miliardi di euro. Il target di quest’ anno è di 15 miliardi, sette sono già al sicuro come risultato dei primi sei mesi di quest’ anno. E a breve, a settembre – annuncia Graziano Delrio, presidente dell’ Anci (Associazione comuni) – sarà siglata una nuova intesa con l’ Agenzia delle Entrate per rafforzare lo scambio di dati. La collaborazione degli amministratori locali d’ altronde non sarà a costo zero: fino al 2014, infatti, il 100% delle somme recuperate sul territorio andrà nelle casse degli stessi comuni. Sull’ argomento naturalmente non mancano gli interventi della politica. «Le analisi della Cgia dimostrano quanto lo Stato centrale, per sopravvivere, abbia trasmesso alle Autonomie l’ onere di sostenere il debito pubblico. Infatti, per essere completi, i dati elaborati dovrebbero mostrare di quanto si sono ridotti i trasferimenti dello Stato a Comuni, Province e Regioni negli anni considerati». È quanto afferma la Lega con Paolo Franco vicepresidente della Commissione per il Federalismo. «Giusta l’ affermazione di Giuseppe Bortolussi quando ricorda che, per invertire la rotta, bisogna attuare il federalismo fiscale, ma le recenti dichiarazioni del premier Monti lasciano poche speranze». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
     
     
    La Nuova Ferrara, 22/08/2012 06:08
    l’ associazione consumatori.
    Windjet, denuncia del Codacons in procura  PDF
    azioni giudiziarie anche per i passeggeri ferraresi della compagnia aerea sull’ orlo del crac.
    Sui tavoli delle procure della nostra regione e anche di Ferrara sono arrivate le denunce presentate da Codacons per i passeggeri emiliani della compagnia Windjet, rimasti a terra in queste settimane: il Codacons chiederà il sequestro dei soldi pagati dai viaggiatori il cui volo e’ stato annullato e se Windjet non fallisce, dovrà restituire subito i soldi incassati dai consumatori. Migliaia i passeggeri per quali rappresentanti Codacons hanno chiesto un urgente incontro alla dirigenza di Windjet per tentare una soluzione bonaria della complessa vicenda che vede contrapposti 300mila passeggeri alla compagnia low cost. Ma l’ incontro è stato rifiutato, sicchè ieri d’ urgenza l’ associazione, anche a nome di migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class-action, ha inoltrato una diffida alla società a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati. «La Windjet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta – si legge nella diffida – eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per questo il Codacons, oltre alla restituzione delle somme, ha chiesto alla compagnia il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai consumatori. Il Codacons ha così anche inviato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, tra cui quelle della nostra regione, Ferrara compresa: infatti i passeggeri gabbati sono residenti in tutte le città italiane e quindi competenti ad indagare sono tutte le procure territoriali in cui la truffa eventuale e la appropriazione indebita si è realizzata.
     
     
    Il Tirreno (ed. Grosseto), 22/08/2012 06:06
    Illegittimi i ricorsi Codacons contro il gip  PDF
    costa concordia, la cassazione respinge le lamentele per la mancata partecipazione dei legali.
    GROSSETO La quarta sezione della Corte di Cassazione ha respinto, ritenendoli inammissibili, i ricorsi presentati dal Codacons che contestava la decisione del gip Valeria Montesarchio di non ammettere i difensori delle parti alle operazioni peritali per Costa Concordia. Della decisione non si conoscono ancora le motivazioni. Codacons, Associazione utenti del trasporto aereo, marittimo e ferroviario nonché due parti offese (rappresentate comunque dall’ avvocato Carlo Rienzi, presidente di Codacons) sono stati condannati a pagare 1.000 euro per le spese. Al centro del ricorso l’ ordinanza 117 del 3 marzo scorso, quella del giorno in cui venne conferito l’ incarico per l’ incidente probatorio per Francesco Schettino e gli altri otto indagati, e le disposizioni relative alla partecipazione delle parti alle operazioni peritali, oggetto di un’ ordinanza successiva scaturita da un’ istanza difensiva. Il giudice aveva precisato che mentre all’ udienza di incidente probatorio era assicurata la presenza di tutte le parti, alle operazioni di apertura e lettura dei dati della scatola nera della nave affondata il 13 gennaio era prevista la partecipazione dei soli consulenti tecnici (di Tribunale, Procura e parti offese), garantendo comunque il contraddittorio sui dati ricavati dal collegio. Lo scopo della decisione era, sostanzialmente, quello di «non intralciare» il lavoro peritale, che si preannunciava lungo (e che del resto ha beneficiato di due proroghe). Il Codacons chiedeva invece che anche i difensori e gli indagati potessero partecipare alle operazioni peritali, compresa l’ udienza del 16 marzo di cui chiedeva la rinnovazione presenti anche i difensori. «Una gravissima lesione del diritto di difesa», aveva tuonato Renzi, dichiarandosi sorpreso della decisione della dottoressa Montesarchio e preannunciando il ricorso. La Procura generale, con il sostituto Mario Fraticelli, si era opposta alle rivendicazioni dell’ associazione dei consumatori, ritenendolo illegittime o, in altri casi, tardive. Adesso la Cassazione ha deciso. In queste settimane continua il lavoro dei quattro esperti nominati dal gip, che dovranno consegnare le risposte ai 50 quesiti entro la prima settimana di settembre. Le parti avranno così modo di esaminare la documentazione (che comunque viene via via depositata) e si ritroveranno il 15 ottobre per l’ inizio della discussione: un appuntamento che non si preannuncia breve e che comunque si svolgerà sempre con le forme dell’ incidente probatorio, cioè in camera di consiglio. Una volta completata questa fase – praticamente esaustiva ai fini dell’ accertamento di quanto era avvenuto quella notte – il pool di magistrati della Procura potrà formulare le proprie conclusoni e procedere alle richieste di rinvio a giudizio o proscioglimento dei nove indagati. Pierluigi Sposato ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
     
     
    Il Messaggero (ed. Umbria), 22/08/2012 05:55
    SANITÀ Uno spreco da evitare Nel corso del 2011 abbiamo appreso dalla stampa che la …  PDF
    SANITÀ Uno spreco da evitare Nel corso del 2011 abbiamo appreso dalla stampa che la mancata cancellazione dei morti dall’ anagrafe assistiti ha provocato un danno di oltre 90.000 euro alle casse della Asl e che la Guardia di Finanza ha invano cercato di recuperare dai medici. Forte dell’ esperienza di lavoro sul campo trovo assurdo che tutto ciò possa accadere e viceversa quanto sarebbe facile evitarlo. Basterebbe emanare una disposizione che attribuisca agli uffici anagrafe di ogni Comune il compito di effettuare la cancellazione dall’ anagrafe sanitaria al momento del decesso, anziché continuare ancora a trasmettere il certificato di morte cartaceo che poi rimane accumulato sulla scrivania. L’ ingegnere Paolo Di Loreto, attualmente assurto alla carica di direttore generale dell’ assessorato regionale alla sanità potrebbe confortare questo mio suggerimento che senza alcun costo aggiuntivo avrebbe il vantaggio di procurare qualche risparmio per il tempo che passa fra la cancellazione e una nuova iscrizione. Rimango curioso di sapere se c’ è qualche speranza che del danno economico prodotto a noi cittadini umbri è stato chiesto il recupero a carico degli addetti colpevoli. Picchio Guerriero Giove (Terni) CONSUMATORI/1 Il caso Windjet Sono migliaia i passeggeri della Regione rimasti a terra che aspettano giustizia. Ieri i rappresentanti del Codacons hanno chiesto un urgente incontro alla dirigenza di Windjet per tentare una soluzione bonaria della complessa vicenda che vede contrapposti 300000 passeggeri alla compagnia low cost. Ma l’ incontro è stato rifiutato, sicchè oggi d’ urgenza l’ Associazione, anche a nome di migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action, ha inoltrato una diffida alla società a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati. Il Codacons ha anche inviato un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, tra cui quelle della Regione: infatti i passeggeri gabbati sono residenti in tutte le città italiane e quindi competenti ad indagare sono tutte le procure territoriali in cui la truffa eventuale e la appropriazione indebita si è realizzata. «Ad esasperare ulteriormente la già compromessa situazione ?si legge nella denuncia- una volta intervenuta la sospensione dei voli, il consumatore si è trovato, per poter effettuare il volo, a dover versare ad altre Compagnie aeree una somma ulteriore rispetto a quella già prestata, che ha comportato un esborso complessivo superiore ai normali prezzi di mercato per la tratta di riferimento». Intanto per avere il risarcimento dei danni si può aderire al ricorso al Tar contro l’ Enac andando sul sito www.codacons.it. Codacons Umbria CONSUMATORI/2 Il caso farmaci Emerge, da molte indagini, che nel nostro Paese si sprecano oltre 400 milioni di Euro solo per l’ uso inappropriato degli antibiotici, per non parlare di tutte le altre tipologie di farmaci per circa 250 milioni di Euro annui. È da anni che ci battiamo contro gli sprechi e le inefficienze del sistema. Per questo torniamo a rivendicare al Ministro di continuare sulla strada della modernizzazione del settore affrontando un’ altra e assai rilevante questione, quale quella dell’ adozione delle confezioni conformi o monouso per i farmaci. È inspiegabile, infatti, perché se un cittadino ha mal di testa, deve essere costretto ad acquistare 20 pasticche per utilizzarne una sola. Oppure che non vi sia il numero esatto delle dosi da consumare giornalmente per il numero dei giorni necessari alla terapia. Ed allora, le confezioni conformi rappresentano la soluzione a questo problema, permettendo di vendere i farmaci nelle dosi e nelle quantità strettamente necessarie al trattamento prescritto o alle necessità del paziente, con benefici consistenti per le tasche dei cittadini. ? dichiara Rosario Trefiletti. Non si capisce cosa si aspetti per l’ entrata in produzione di tali confezioni, che consentirebbero un notevole risparmio, pari ad oltre 500-600 milioni di Euro annui, oltre ad una riduzione degli sprechi e dei costi per smaltire gli avanzi. Per questo è necessario e urgente disporre al più presto l’ applicazione di norme, tra l’ altro già esistenti nella nostra legislazione, che permettano finalmente l’ entrata in commercio delle confezioni conformi e monouso. Alessandro Petruzzi presidente Federconsumatori Perugia.
     
     
    Il Piccolo, 22/08/2012 05:53
    Windjet alla resa dei conti Consumatori all’ attacco  PDF
    oggi il patron della compagnia low cost siciliana in grave crisi presenta i suoi piani la scelta fra una nuova società per salvare 504 posti o il commissario straordinario.
    MILANO Si conoscerà oggi il futuro di Windjet. Il patron della low cost siciliana sull’ orlo della bancarotta, Nino Pulvirenti, alzerà il velo sulla decisione maturata a poco più di una settimana dal mancato matrimonio con Alitalia, e cioè riprendere l’ attività attraverso una nuova società e quindi salvaguardando i 504 posti di lavoro o accettare la proposta del governo di ricorrere al commissario straordinario. Sempre per oggi, intanto, l’ Enac ha convocato i vettori che hanno partecipato alla riprotezione dei passeggeri per programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Per il fermo dell’ attività della compagnia, le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra, con il Codacons che ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia contro Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per Adusbef e Federconsumatori, invece, urge un incontro con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia». Quella di Windjet resta comunque «una vicenda delicata, ci sono delle precise responsabilità», aveva detto Pulvirenti nei giorni scorsi avvertendo che avrebbe fatto «parlare le carte» e annunciando che «si saprà esattamente cosa è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo». L’ ad Stefano Rantuccio – dopo l’ incontro al ministero dello Sviluppo Economico in cui Alitalia aveva confermato lo stop alla trattativa – aveva avvertito che «Windjet non tollererà ancora le falsità dichiarate da Cai» e cioè che era stata la low cost «a non voler onorare le condizioni contrattuali». Windjet «tutelerà nelle sedi opportune il buon nome della società e l’ operato della stessa» aveva aggiunto. Pulvirenti ha sentito come «un obbligo quello di portare avanti un progetto» e sondare «alternative alla mancata fusione con Alitalia» soprattutto «per il bene della Sicilia e che permetta all’ azienda di continuare a lavorare», di «salvaguardare i posti di lavoro e non creare disagi ai passeggeri» (300mila quelli rimasti a terra). Ma di disagi il fermo di Windjet continua a provocarne nonostante l’ intervento delle altre compagnie, da Alitalia (che sinora ha riprotetto oltre 10.400 passeggeri) a Blue Panorama, a Meridiana e Livingston. Quest’ ultima farà tornare gratis a Kiev il 23 agosto 22 bambini orfani di Cernobyl, ospiti di una Onlus in provincia di Padova, mentre restano bloccati in Sicilia altri venti orfani ucraini con due accompagnatori, ospiti di famiglie. Per questo il presidente di un’ altra onlus ha lanciato un appello a Pulvirenti affinchè provveda a proprie spese a far rientrare in patria i piccoli visto che «Alitalia – spiega – ha chiesto 250 euro a bambino, per il rientro il 29 agosto e non il 30 come preventivato» costringendo all’ acquisto di «nuovi biglietti di treno da Kiev per le diverse località dell’ Ucraina in cui risiedono i bambini». E sono migliaia i consumatori che hanno aderito alla mega azione collettiva al Tar e le raccomandate inviate alle agenzie di viaggio e dalle banche per bloccare il riversamento dei soldi alla Wind Jet. Lo ha annunciato l’ associazione dei consumatori in una nota.
     
     
    La Provincia di Varese, 22/08/2012 05:53
    L’ altra grana del governo Windjet e suoi rimborsi  PDF
    Si conoscerà oggi il futuro di Windjet, dopo l’ Ilva l’ altra grana del mese per il governo. Il patron della low cost siciliana sull’ orlo della bancarotta, Nino Pulvirenti, alzerà il velo sulla decisione maturata a poco più di una settimana dal mancato matrimonio con Alitalia, e cioè riprendere l’ attività attraverso una nuova società e quindi salvaguardando i 504 posti di lavoro o accettare la proposta del governo di ricorrere al commissario straordinario. Sempre per oggi, intanto, l’ Enac ha convocato i vettori che hanno partecipato alla riprotezione dei passeggeri per programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Per il fermo dell’ attività della compagnia, le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra, con il Codacons che ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia contro Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per Adusbef e Federconsumatori, invece, urge un incontro con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia». Quella di Windjet resta comunque «una vicenda delicata, ci sono delle precise responsabilità», aveva detto Pulvirenti nei giorni scorsi avvertendo che avrebbe fatto «parlare le carte» e annunciando che «si saprà esattamente cosa è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo». © riproduzione riservata.
     
     
    La Nuova di Venezia e Mestre, 22/08/2012 05:52
    Treni in ritardo, proteste a Quarto  PDF
    ferro (codacons): «la causa è un incidente, ma si ripete troppo spesso»
    QUARTO D’ ALTINO Non c’ è pace per i pendolari altinati. «Anche stamane (ieri ndr)», racconta il portavoce dei tanti lavoratori che utilizzano i convogli della tratta Venezia-Trieste Luciano Ferro, «altro ritardo di 30 minuti da Quarto per Venezia. Si tratta di un treno proveniente da Trieste,con molti pendolari a bordo. Da informazioni ricevute in mattinata(da amici del treno) sembra ci sia stato qualche problema all’ altezza di Monfalcone». Prosegue: «Il fatto è che, problemi e incidenti a parte più o meno giustificati e giustificabili, questi ritardi si ripetono quasi tutti i giorni. Da segnalare che quasi sempre il treno regionale delle 10.58 da Quarto per Venezia è quanto mai “superaffollato”,per cui salire è un’ impresa e, per arrivare a Venezia si resta sempre in piedi come i cavalli con un caldo torrido all’ interno dell’ ingresso-salita perché l’ aria condizionata è un lusso». Solo un paio di giorni fa lo stesso responsabile del Codacons locale, Ferro, aveva segnalato un ulteriore disservizio: pendolari costretti a transitare lungo i corridoi con la bicicletta perché la portache avrebbe dovuto smontarli, non si apriva. (m.a) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
     
     
    La Provincia di Sondrio, 22/08/2012 05:50
    L’ altra grana del governo Windjet e suoi rimborsi  PDF
    Si conoscerà oggi il futuro di Windjet, dopo l’ Ilva l’ altra grana del mese per il governo. Il patron della low cost siciliana sull’ orlo della bancarotta, Nino Pulvirenti, alzerà il velo sulla decisione maturata a poco più di una settimana dal mancato matrimonio con Alitalia, e cioè riprendere l’ attività attraverso una nuova società e quindi salvaguardando i 504 posti di lavoro o accettare la proposta del governo di ricorrere al commissario straordinario. Sempre per oggi, intanto, l’ Enac ha convocato i vettori che hanno partecipato alla riprotezione dei passeggeri per programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Per il fermo dell’ attività della compagnia, le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra, con il Codacons che ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia contro Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per Adusbef e Federconsumatori, invece, urge un incontro con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia». Quella di Windjet resta comunque «una vicenda delicata, ci sono delle precise responsabilità», aveva detto Pulvirenti nei giorni scorsi avvertendo che avrebbe fatto «parlare le carte» e annunciando che «si saprà esattamente cosa è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo». © riproduzione riservata.
     
     
    La Provincia di Lecco, 22/08/2012 05:48
    L’ altra grana del governo Windjet e suoi rimborsi  PDF
    Si conoscerà oggi il futuro di Windjet, dopo l’ Ilva l’ altra grana del mese per il governo. Il patron della low cost siciliana sull’ orlo della bancarotta, Nino Pulvirenti, alzerà il velo sulla decisione maturata a poco più di una settimana dal mancato matrimonio con Alitalia, e cioè riprendere l’ attività attraverso una nuova società e quindi salvaguardando i 504 posti di lavoro o accettare la proposta del governo di ricorrere al commissario straordinario. Sempre per oggi, intanto, l’ Enac ha convocato i vettori che hanno partecipato alla riprotezione dei passeggeri per programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Per il fermo dell’ attività della compagnia, le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra, con il Codacons che ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia contro Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per Adusbef e Federconsumatori, invece, urge un incontro con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia». Quella di Windjet resta comunque «una vicenda delicata, ci sono delle precise responsabilità», aveva detto Pulvirenti nei giorni scorsi avvertendo che avrebbe fatto «parlare le carte» e annunciando che «si saprà esattamente cosa è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo». © riproduzione riservata.
     
     
    La Provincia di Como, 22/08/2012 05:46
    L’ altra grana del governo Windjet e suoi rimborsi  PDF
    Si conoscerà oggi il futuro di Windjet, dopo l’ Ilva l’ altra grana del mese per il governo. Il patron della low cost siciliana sull’ orlo della bancarotta, Nino Pulvirenti, alzerà il velo sulla decisione maturata a poco più di una settimana dal mancato matrimonio con Alitalia, e cioè riprendere l’ attività attraverso una nuova società e quindi salvaguardando i 504 posti di lavoro o accettare la proposta del governo di ricorrere al commissario straordinario. Sempre per oggi, intanto, l’ Enac ha convocato i vettori che hanno partecipato alla riprotezione dei passeggeri per programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Per il fermo dell’ attività della compagnia, le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra, con il Codacons che ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia contro Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per Adusbef e Federconsumatori, invece, urge un incontro con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia». Quella di Windjet resta comunque «una vicenda delicata, ci sono delle precise responsabilità», aveva detto Pulvirenti nei giorni scorsi avvertendo che avrebbe fatto «parlare le carte» e annunciando che «si saprà esattamente cosa è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo». © riproduzione riservata.
     
     
    L’Adige, 22/08/2012 05:46
    Viaggiatori trentini e altoatesini contro la compagnia Windjet  PDF
    Anche in Trentino fioccano gli esposti sulla questione Windjet. Lo fa sapere con un comunicato ufficiale il Codacons. Sui tavoli delle procure del Trentino Alto Adige la denuncia per i passeggeri rimasti a terra. Viene quindi chiesto il sequestro dei soldi pagati dai viaggiatori, il cui volo è stato annullato: «Se Windjet non fallisce deve restituire subito i soldi incassati dai consumatori». Sono migliaia i passeggeri della regione rimasti a terra che aspettano giustizia. Ieri i rappresentanti del Codacons hanno chiesto un urgente incontro alla dirigenza di Windjet per tentare una soluzione bonaria della complessa vicenda che vede contrapposti 300.000 passeggeri alla compagnia low cost. Ma l’ incontro è stato rifiutato, sicchè oggi l’ associazione, anche a nome di migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action, ha inoltrato una diffida alla società a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati. «La Windjet al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta – si legge nella diffida- eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per, oltre alla restituzione delle somme, è stato chiesto il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali.
     
     
    La Stampa, 22/08/2012 05:42
    l’ enac convoca le compagnie per i rientri.
    WindJet, nuovo partner o un commissario Oggi l’ annuncio  PDF
    Nino Pulvirenti Per il destino di WindJet il giorno della verità dovrebbe essere oggi. Nino Pulvirenti, proprietario della compagnia aerea «low cost» sull’ orlo della bancarotta, dirà che cosa vuol fare, cioè se riprendere l’ attività attraverso una nuova società o accettare la proposta del governo di un commissario straordinario. Sempre per oggi l’ Enac ha convocato le compagnie che si stanno facendo carico dei passeggeri di WindJet rimasti a terra: bisogna programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra. Il Codacons ha presentato a tutte le procure della Sicilia (perché WindJet è catanese) un esposto-denuncia contro la compagnia per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Adusbef e Federconsumatori chiedono un incontro urgente con il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia». Pulvirenti nei giorni scorsi aveva detto che riguardo al fallimento della trattativa con Alitalia, sfumata a un passo dall’ integrazione di WindJet, avrebbe fatto «parlare le carte» in modo che si sappia «che cosa è successo, chi ha le responsabilità e chi deve pagare per quello che è successo». E l’ amministratore delegato di WindJet, Stefano Rantuccio, aveva avvertito che «WindJet non tollererà ancora le falsità dichiarate dall’ Alitalia» e cioè che era stata la low cost a non voler onorare le condizioni contrattuali. WindJet «tutelerà nelle sedi opportune il buon nome della società e l’ operato della stessa» aveva aggiunto. Pulvirenti dice di sentire «l’ obbligo di portare avanti il progetto e di sondare alternative alla mancata fusione con Alitalia», «per il bene della Sicilia» e per «salvaguardare i posti di lavoro e non creare altri disagi ai passeggeri» (sono 300 mila quelli rimasti a terra con i biglietti di una WindJet i cui aerei non volano più). Ma i disagi continuano ad accumularsi nonostante l’ intervento delle altre compagnie, da Alitalia (che sinora ha soccorso oltre 10.400 passeggeri) a Blue Panorama, a Meridiana e Livingston. Quest’ ultima farà tornare gratis a Kiev domani 22 bambini orfani di Cernobil, ospiti di una Onlus in provincia di Padova, mentre restano bloccati in Sicilia altri venti orfani ucraini con due accompagnatori, ospiti di famiglie. Per questo il presidente di un’ altra Onlus ha lanciato un appello a Pulvirenti affinché provveda a proprie spese a far rientrare in patria i piccoli, visto che «Alitalia – spiega – ha chiesto 250 euro a bambino, per il rientro il 29 agosto e non il 30 come preventivato», costringendo all’ acquisto di «nuovi biglietti di treno da Kiev per le diverse località dell’ Ucraina in cui risiedono i bambini».
    [lui. gra.]
     
     
    La Repubblica, 22/08/2012 05:34
    Troppo facili per essere veri quei quiz a premi in tivù che diventano una trappola  PDF
    con un sms scatta l’ abbonamento. proteste all’ antitrust.
    ROMA – «Belen al Festival di San Remo aveva il tatuaggio di una farfallina o di una patatina? ». «Dai, completa il proverbio: ride bene chi ride…ultimo o primo?». «Rispondi via sms e puoi vincere un iPhone, un’ i-Pad, uno schermo piatto o 500 euro di ricarica…». Una raffica di domande tra lo scontato e il demenziale sta inondando gli spettatori delle reti Mediaset, in questi giorni estivi. È uno spot martellante dove, tra i testimonial, si rivede Marco Predolin, noto presentatore negli anni ’80. Il tutto sarebbe anche divertente, se non che c’ è la sorpresa: chi risponde via sms per partecipare al concorso, viene abbonato a un servizio da 24,20 euro al mese (spesso dopo l’ invio di un codice da inserire in un sito internet), che prosciuga le ricariche dei cellulari o viene addebitato in bolletta. Il servizio e lo spot sono di un’ azienda torinese nota nel settore, David2 Spa (D2), e con quell’ abbonamento manda all’ utente un pacchetto di suonerie, loghi, giochi; ma sono molti i consumatori che vedono il concorso come uno specchietto per le allodole, per abbonarli a un servizio indesiderato, molto costoso. E così fanno montare la protesta: stanno inondando l’ Antitrust di segnalazioni, riempiono i forum e Facebook di avvisi contro questo spot. Il Codacons nei giorni scorsi ha reagito facendo un esposto, per pubblicità ingannevole, alla Procura della Repubblica e all’ Antitrust, che ora sta analizzando la faccenda. Già negli anni passati l’ Antitrust aveva multato D2, svariate volte, per altre iniziative giudicate ingannevoli nei confronti del consumatore. «Le reti Mediaset sono tempestate in questi giorni da questa pubblicità, quiz ridicoli con domande assurdamente facili», si legge in una nota del Codacons, secondo cui lo spot è ingannevole per molti motivi: appaiono solo in “caratteri minuscoli”, sullo schermo televisivo, il costo del servizio e il fatto che il concorso ha un montepremi complessivo di appena 500 euro. Bisogna quindi pagare 24,20 euro al mese fino al 14 febbraio 2013, giorno dell’ estrazione, per sperare di vincerne 500. Tante testimonianze di consumatori che si sentono presi in giro affollano i siti: su “Il Disobbediente” si parla di “truffe autorizzate” e si legge che hanno abboccato anche ragazzi di dieci e di dodici anni. Bisogna andare sul sito dello spot, www.allyoucan.it, per leggere i dettagli del concorso e per sapere come disattivare il servizio (e quindi frenare l’ emorragia del credito cellulare): mani dando un sms con il testo “stop Aycit” al numero 48182. Ma sul sito si legge anche che la disattivazione non dà diritto ad avere indietro i soldi già sborsati. «In questi casi, per chi ha perso soldi c’ è ben poco da fare. Si può sperare solo che l’ Antitrust imponga all’ azienda di scrivere costi con caratteri più grandi e che magari anche li faccia dire a voce, ai presentatori», dice Primo Mastrantoni, segretario dell’ associazione dei consumatori Aduc. Casi simili, connessi al mercato dei loghi e delle suonerie, un tempo erano numerosissimi ma adesso sono più rari. Ad agosto l’ Antitrust ha deciso di non multare Flycell (per pubblicità ingannevole), solo perché quest’ azienda si è impegnata a restituire i soldi ai consumatori e a rendere più chiaro il proprio spot. Un altro pericolo viene da quei servizi che rubano credito telefonico offrendo programmi internet. L’ utente finisce su un sito e gli viene chiesto il numero di cellulare per scaricare Skype o eMule. Viene quindi iscritto a un costoso servizio sms, mentre quei programmi sarebbero gratis dai siti ufficiali. Usano un trucco simile i servizi ItaliaPro-grammi. net e Easy Download, già giudicati ingannatori dall’ Antitrust e dalla Procura della Repubblica. Hanno colpito decine di migliaia di utenti ma ancora imperversano, cambiando di continuo il sito da cui agiscono. © RIPRODUZIONE RISERVATA Quale è l’ animale che fa le fusa? Cane o Gatto? Chi ha dipinto la Gioconda… Giotto o Leonardo? In quale regione è prodotto il Barolo? Piemonte o Puglia?
    alessandro longo
     
     
    L’Unità, 22/08/2012 05:31
    Italiaaduevelocità:chipagatroppoechiniente  PDF
    Un popolo di evasori e tartassati. La contraddizione italiana, dal punto di vista fiscale, è sempre più evidente in tempi di crisi economica ed i dati che arrivano giorno dopo giorno in questi ultimi mesi, non fanno altro che consolidare il paradosso del Belpaese, diviso tra chi paga troppo e chi non paga nulla. Ieri la Cgia di Mestre ha reso noto che il gettito riferito alla tassazione locale compreso in un arco di tempo che va dal 1996 al 2011 è più che raddoppiato, con un aumento del 114,4%. Dall’ analisi emerge che contemporaneamente le entrate fiscali di Regioni, Province e Comuni sono passate da 47,6 a 102 miliardi di euro. L’ amministrazione centrale invece ha aumentato le entrate “solo” del 9%. Se nel 1996 il gettito era di 320,9 miliardi, nel 2011 l’ erario ha incassato 349,9 miliardi di euro, mentre il Pil nazionale, sempre in questi ultimi 15 anni, è cresciuto del 15,4%. Secondo lo studio dell’ Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, nel 2011 ogni contribuente italiano avrebbe quindi versato nelle casse delle autonomie locali 1.684 euro. E la situazione è destinata a pegIL DOSSIER GIUSEPPE CARUSO MILANO Nel nostro Paese la tasse locali sono aumentate del 114,4% dal 1996 ad oggi Di contro continua l’ evasione di massa del canone Rai giorare con l’ introduzione dell’ imposta municipale sulla prima casa e l’ aumento registrato dalle addizionali Irpef regionali e comunali. Per migliorare la situazione il Codacons propone di abbassare le aliquote sulla prima casa, compensando il minor gettito con una gestione più oculata delle spese da parte dei Comuni. Una riduzione di sprechi e l’ eliminazione dei finanziamenti a pioggia che ancora oggi contraddistinguono molte realtà territoriali. Il Codacons propone anche ai comuni di rendere l’ Imu più equa, diversificando le aliquote a seconda della categoria catastale, in modo che sia più bassa per le categorie come A4 (popolari) e A5 (ultrapopolari) e maggiore per le case di lusso come A1 (di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico). Per un’ Italia che annaspa, ce n’ è una che evade allegramente. La tassa più evitata è anche quella più discussa e forse ingiusta, vale a dire il canone Rai, come emerge dallo studio per conto di contribuenti.it, magazine dell’ associazione contribuenti italiani. L’ evasione del canone Rai delle famiglie si attesta intorno al 41% con punte che arrivano fino al 86% in alcune regioni quali Campania, Calabria e Sicilia, mentre quello delle imprese si attesta intorno al 97%. In termini di imposta evasa, si stima che ogni anno le famiglie italiane sottraggano alle casse statali circa 550 milioni di euro. Ma l’ evasione maggiore si riscontra nelle imprese: su 4,5 mln che dovrebbero pagare il canone speciale sui computer presenti in azienda, lo fanno in meno di 180 mila.
     
     
    L’Unità, 22/08/2012 05:31
    protesta dei dipendenti della compagnia aerea etnea foto di maurizio d’ arro’/ansa.
    Corsa contro il tempo persalvareWindJet  PDF
    ? dopo il fallimento della trattativa con alitalia, contatti con livingstone ed easyjet, ma il futuro della low cost resta pieno di incognite ? attesa per le decisioni dell’ azienda annunciate per oggi.
    Il commissario, una nuova società o un nuovo socio con cui trattare il salvataggio di Wind Jet. Indiscrezioni non confermate parlerebbero di possibili contatti con le compagnie Livingstone e Easyjet. Ma il velo sul futuro della low cost catanese dovrebbe alzarsi oggi. Pochi giorni fa, il presidente della società isolana Nino Pulvirenti aveva indicato in mercoledì il termine ultimo per decidere la sorte della propria creatura. Fallita la trattativa con Alitalia, e saltata la mediazione in extremis tentata al ministero dello Sviluppo economico, l’ ad della compagnia siciliana, Stefano Rantuccio, aveva accennato alla possibilità di trattative con nuovi soggetti che avrebbero manifestato interesse nei confronti di Wind Jet. Per la compagnia sarebbe la soluzione migliore, permetterebbe di evitare il commissariamento e garantirebbe la continuità aziendale. L’ operazione potrebbe avvenire attraverso la creazione di una newco, una nuova società, nella quale far conferire gli asset da cedere o da rilanciare. Un’ ipotesi che una settimana fa al ministero dello Sviluppo pareva fragile, soprattutto di fronte all’ emergenza dei passeggeri rimasti a piedi negli aeroporti e ai cinquecento lavoratori in presidio. Per i primi, la situazione è tornata quasi alla normalità. Con l’ eccezione del caso dei venti bambini orfani ucraini che, dopo aver passato un periodo di tranquillità ospiti di alcune famiglie siciliane, adesso dovrebbero rientrare negli orfanotrofi del loro Paese. Stesse difficoltà per alcuni orfani di Cernobyl, ospiti di una Onlus in provincia di Padova. Il fronte dei lavoratori invece freme: dopo la garanzia della cassa integrazione speciale per tutti, ufficialmente l’ attesa è per l’ incontro ministeriale che i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl Trasporti, hanno chieSI TEMONO NUOVI ESUBERI sto per venerdì. Sabato mattina all’ alba è convocata una assemblea dei lavoratori della compagnia che dovrebbe decidere come proseguire la mobilitazione. Ma a quel punto si conoscerà già il destino della compagnia low cost. Stamattina però potrebbero arrivare brutte notizie dall’ incontro che i sindacati catanesi hanno con la società Katàne, che all’ aeroporto di Fontanarossa si occupa dei servizi legati al check-in e ai bagagli. Il timore di Carmelo De Caudo, segretario generale Filt-Cgil a Catania, è che la soIL CASO cietà di handling possa annunciare «esuberi per un numero che potrebbe arrivare fino alla metà dei 400 dipendenti». Sempre per stamattina l’ Enac, l’ Ente dell’ aviazione civile, ha convocato una riunione con le compagnie che in questi giorni hanno portato a destinazione i passeggeri Wind Jet rimasti con un inutile biglietto in mano (circa 300mila). L’ incontro servirà a programmare i voli sostitutivi di settembre e ottobre. Proprio per questo motivo, per il fermo dell’ attività della compagnia, le associazioni di consumatori sono sul piede di guerra. Il Codacons ha presentato a tutte le Procure della Sicilia un esposto-denuncia contro Windjet per truffa e appropriazione indebita dei soldi dei biglietti e insolvenza fraudolenta, per aver «concluso contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per Adusbef e Federconsumatori, invece, urge un incontro con il ministro Passera, «per definire rimborsi, risarcimenti e stanziare un fondo di garanzia».
     
     
    Finanza e Mercati, 22/08/2012 05:30
    MailFiscosoffocafamiglieepmi In15annitasselocaliraddoppiate  PDF
    per la cgia di mestre lo stock delle tasse locali ha toccato l’ importo record di 102 mld (+114,4%). e il codacons dà la colpa al federalismo.
    Se l’ Agenzia delle Entrate tassa, gli enti locali stratassano. Questo il segnale che emerge dai dati diffusi ieri dalla Cgia di Mestre, che indicano un vero boom di imposte locali negli ultimi 15 anni. Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera le ha definite «una zavorra» e ieri dall’ associazione artigiana è arrivato il calcolo preciso di quanto il salasso fiscale imposto dagli enti pesa sulle tasche degli italiani che le pagano regolarmente. Secondo l’ associazione, che ha analizzato il gettito riferito alla tassazione chiesta da Regioni, Province e Comuni dal 1996 al 2011, lo stock delle tasse locali negli ultimi 15 anni in Italia ha toccato in assoluto l’ importo record di 102 miliardi di euro, con un aumento del 114,4%. Un dato impressionante se si pensa che, nel ’96, la somma delle tasse arrivava a quota 47,6 miliardi di euro. Oggi, invece, assistiamo ad un monte di tasse incredibilmente alto: basti pensare che, in media, ogni cittadino è tenuto a pagare più di 1.800 euro. «Quanto all’ amministrazione centrale – rivela ancora l’ analisi della Cgia – ha aumentato le entrate nello stesso periodo soltanto del 9%. Se nel 1996 il gettito era di 320,9 miliardi di euro, nel 2011 l’ erario ha incassato 349,9 miliardi, mentre il Pil nazionale, sempre negli ultimi 15 anni, è cresciuto del 15,4%». Sull’ escalation delle tasse locali, comunque, Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia, ha sottolineato che si tratta di una situazione purtroppo destinata a peggiorare. «Con l’ introduzione dell’ imposta municipale sulla prima casa e l’ aumento registrato dalle addizionali Irpef regionali e comunali – afferma – nel 2012 le entrate in capo alle autonomie locali sono destinate a subire un’ ulteriore impennata. L’ aumento delle tasse locali – spiega ancora Bortolussi – è il risultato del forte decentramento fiscale iniziato negli anni ’90 del secolo scorso». L’ introduzione dell’ Ici, dell’ Irap e delle addizionali comunali e regionali Irpef hanno fatto impennare il gettito della tassazione lo cale che è servito a coprire le nuove funzioni e le nuove competenze che sono state trasferite alle autonomie locali. «Non dobbiamo dimenticare – aggiunge Bertolussi che, negli ultimi 20 anni, Regioni e Comuni sono diventate responsabi li della gestione di settori importanti come la sanità, il sociale e il trasporto pubblico locale senza aver ricevuto un corrispondente aumento dei trasferimenti. Anzi. La situazione dei nostri conti pubblici ha costretto lo Stato cen trale a ridurli progressivamente, creando non pochi problemi di bilancio a tante piccole realtà amministrative locali che si sono difeseaumentando le tasse locali». Sul piede di guerra anche il Codacons, secondo cui una delle colpe ricade sul federalismo. «A una maggiore autonomia degli enti locali – sostiene l’ associazione dei consumatori – non ha corrisposto una maggiore responsabilità nelle spese, ma anzi più sprechi e inefficienze. Nonostante il patto di stabilità e d il blocco degli stipendi pubblici per tre anni, ad esempio, il costo dei comuni è aumentato invece di scendere. Ogni volta che si è data una possibilità di tassazione maggiore, i comuni, invece di diventare più virtuosi, ne hanno subito approfittato per tartassare maggiormente i cittadini». Per questa ragione dal Codacons lanciano un appello «i Comuni dovrebbero abbassare le aliquote sulla prima casa, compensando il minor gettito con una gestione più oculata dello loro spese, la riduzione di sprechi e l’ eliminazione dei finanziamenti a pioggia». In alternativa, secondo l’ organismo che tutela i consumatori, i Comuni dovrebbero almeno rendere l’ Imu più equa, diversificando le aliquote a seconda della categoria catastale, in modo che sia più bassa per le categorie come A4 (popolari) e A5 (ultrapopolari) e maggiore per le case di lusso come A1 (di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico). Dando uno sguardo, infine, alla classifica delle città più tassate la Cgia di Mestre mette in evidenza come la classifica dei capoluoghi tartassati vede al primo posto oltre la citata Verona, Lecco (1681 euro), Bergamo (1665 euro) stesso importo di Monza e Bologna. All’ opposto della classifica insieme a Lanusei (Sardegna) con solo 671 euro di tasse locali, ci sono due capoluoghi siciliani, Agrigento (789 euro) e Caltanissetta (767 euro).
     
     
    Finanza e Mercati, 22/08/2012 05:30
    Codacons all’ attacco: esposto contro Wind Jet  PDF
    Un esposto denuncia contro la Wind Jet è stato presentato ieri dal Codacons (in ra della Repubblica. L’ associazione dei consumatori, a nome delle migliaia di viaggiatori che hanno aderito alla class action, ha diffidato la compagnia aerea a restituire i soldi incassati indebitamente per voli mai effettuati. «La Wind Jet – si legge nella diffida – al momento della conclusione dei contratti con i singoli consumatori era già pienamente cosciente della pericolosa situazione che la vedeva coinvolta. Eppure, in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente i contratti che sapeva di non essere in grado di onorare». Per questo il Codacons, oltre alla restituzione delle somme, ha chiesto alla compagnia il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai consumatori.
     
     
    Il Resto del Carlino (ed. Modena), 22/08/2012 04:21
    Ricette, scompare il nome del farmaco «Ma non parlate di lobby dei medici»  PDF
    scontro tra i camici bianchi e il codacons sulle prescrizioni.
    D’ ORA in avanti sulla ricetta rilasciata dal medico non troveremo più il nome del prodotto da acquistare, sostituito da quello del principio attivo. Lo ha deciso il ministro Balduzzi che in questo modo intende alzare la percentuale dei farmaci generici venduti in Italia a ovvio discapito dei prodotti ?griffati’ delle grandi case farmaceutiche. L’ intervento del ministro in chiara ottica ?spending review’ lascia la discrezione della scelta al paziente/cliente, chiedendo inoltre al medico di motivare l’ eventuale indicazione di uno specifico farmaco. Novità ben gradita al Codancons che invita i cittadini a denunciare eventuali casi in cui il medico non giustifichi la prescrizione di un determinato farmaco ?di marca’ a scapito di quelli molto più convenienti. Si sa mai, si legge neanche tanto fra le righe del messaggio firmato dall’ associazione dei consumatori, che ci siano accordi tra le parti. Una presa di posizione che fa discutere e vede contrapposti, a livello nazionale, i medici da un lato e il Codacons dall’ altro. Siamo andati a chiedere al presidente dell’ ordine dei medici di Modena, Nicolino D’ Autilia e a quello provinciale del Codacons, Fabio Galli una loro opinione sul caso. Partiamo ?dall’ accusa’, per così dire: «Noi ci fidiamo dell’ Aifa ? spiega Galli ? che è l’ Agenzia nazionale del farmaco. L’ Aifa stabilisce che un farmaco generico è uguale al farmaco ?generator’ ? quello ?griffato’, ndr ?. Sia per quanto riguarda il principio attivo che per gli effetti. Noi ci fidiamo dell’ Aifa e per questo chiediamo che, come osserva il ministro, siano segnalati, per poi essere motivati, i casi in cui un medico prescriva un farmaco griffato, che costa molto di più. Tutto qui». Una posizione da ?sentinella’ quella assunta dal Codacons, in sostanza. Ma che l’ ordine dei medici modenese, come a livello nazionale, non sembra digerire molto facilmente. «Il Codacons farebbe bene ad occuparsi delle auto blu ? risponde D’ Autilia ?. Se prescriviamo un farmaco lo facciamo sempre per il bene dei nostri pazienti, altro che lobby. Intanto partiamo dai dati. A Modena i farmaci generici hanno raggiunto a marzo del 2012 quota 26%, parlo di dosi prescritte, quando la media in regione è del 23,5%. La decisione del ministro mette nero su bianco l’ obbligo di prescrivere il principio attivo, ma molto spesso se noi medici indichiamo un farmaco piuttosto che un altro lo facciamo perché conosciamo i nostri pazienti e gli effetti di quel determinato farmaco. Per non parlare ? aggiunge D’ Autilia ? del fatto che ci possono essere difformità tra i vari farmaci generici. Il farmacista non dà tutte le volte le stesse confezioni, ma quelle che ha a disposizione. Infine ? conclude il presidente dell’ ordine dei medici ? ci sarà anche un aggravio burocratico. I nostri programmi informatici funzionano per nome del farmaco, non per principio attivo. Saranno tutti da aggiornare». Francesco Vecchi.
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