Rassegna stampa del 20 luglio 2020
Msn, 20/07/2020 22:34
Scuola, scoppia la polemica per i mono-banchi da 300 euro: esposto sui costi | Indetta una gara europea per l’ acquisto
E’ lotta contro il tempo per fare arrivare i mono-banchi nelle scuole entro l’ inizio delle lezioni a settembre, con l’ obiettivo di “massimizzare gli spazi” ai tempi del coronavirus ed “evitare lo sdoppiamento delle classi”. I tempi sono molto stretti e Domenico Arcuri accelera: il commissario per l’ emergenza ha infatti indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di tre milioni di banchi. Ma montano le polemiche per i costi. Gara europea – La gara è stata indetta per consentire alle scuole di riaprire a settembre in sicurezza e prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. Esposto del Codacons – Ed è proprio sulle stime dei costi che si scatena la bufera: di parla infatti di 300 euro per ogni singolo banco. Così, oltre a promettere interrogazioni parlamentari, contro i mono-banchi il Codacons ha annunciato anche un esposto alla magistratura contabile “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur”. Il Codacons spiega di voler capire “se vi sia stata una regolare gara” e come viene “individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività”. Azzolina: “Banchi singoli necessari per il distanziamento” Il ministro Azzolina, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, ha detto che “i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere un’ innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Quanti ne servono? “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, ha sottolineato l’ Azzolina. Le scuole hanno tempo fino al 24 luglio per avanzare le richieste del loro fabbisogno. Ma è polemica anche per le supplenze Sull’ assegnazione delle supplenze, invece, il ministro ha spiegato che “qualcuno vuole far credere che daremo le cattedre a chi non sa insegnare e non ha titolo a farlo. Niente di più falso. Voglio rassicurare tutti, soprattutto le famiglie: stiamo facendo l’ esatto contrario”. “Fino ad oggi accadeva che le supplenze potessero andare a chiunque, anche a chi non era minimamente formato, attraverso le cosiddette Mad, le messe a disposizione. Si presentava un curriculum a scuola e avveniva la chiamata – ha proseguito -. Noi stiamo cambiando sistema. Per infanzia e primaria i contratti a tempo determinato, perché di questo stiamo parlando, andranno prima a chi è abilitato, e dopo, in subordine, a chi si sta laureando in Scienze della formazione primaria”. “Si tratta della laurea che abilita all’ insegnamento proprio per questo grado di scuola e durante la quale si fanno anche specifici percorsi di tirocinio. Parliamo quindi di giovani preparati, perché già in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio. Ci rimproverano per questo?”, ha concluso.
giornaledisicilia.it, 20/07/2020 22:15
Scuola, novità in classe con i banchi anti coronavirus da 300 euro: polemica sui costi
La riapertura delle scuole a settembre è legata a una serie di cambiamenti tra i quali i nuovi banchi. Saranno monoposto e di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale. L’ obiettivo è garantire il distanziamento sociale e dunque lo svolgimento delle lezioni in tutta sicurezza. Il commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il 30 di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività” conclude Rienzi. La ministra dell’ Istruzione, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che “i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Quanti ne servono? “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, ha concluso Azzolina. E stasera la ministra ha ribadito: “Le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministra De Micheli ci sta lavorando”. E ai sindacati ha detto: “basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi”. © Riproduzione riservata.
gazzettadelsud.it, 20/07/2020 22:02
Scuola, indetta gara europea per 3 milioni di banchi “anticoronavirus”
Arrivano i banchi monoposto e quelli di tipo innovativo, attrezzati per uso didattico multifunzionale. Il Commissario per l’ emergenza Domenico Arcuri ha indetto infatti una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di 3 milioni di banchi per consentire la riapertura delle scuole a settembre. La gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monoposto tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. La scadenza per il bando, richiesto dalla ministra Azzolina, è prevista per il 30 di luglio, i contratti dovranno essere firmati entro il 7 agosto e l’ azienda che si aggiudicherà la gara dovrà assicurare la consegna dei banchi entro il 31 agosto. Le scuole, in queste settimane, hanno avanzato le proprie richieste di fabbisogno. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività» conclude Rienzi. La ministra dell’ Istruzione, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che «i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo». Quanti ne servono? «Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado», ha concluso Azzolina. E stasera la ministra ha ribadito: «le lezioni inizieranno il 14 settembre, si farà assolutamente in tempo, voglio rassicurare le famiglie. Qualche criticità è legata al nodo trasporti ma la ministra De Micheli ci sta lavorando». E hai sindacati ha detto: «basta toni apocalittici. Vorrei si evitassero gli allarmismi». © Riproduzione riservata.
leggo.it, 20/07/2020 21:04
Azzolina, bufera sui nuovi banchi da 300 euro: interrogazione ed esposti
È ufficialmente partita la guerra dei banchi monoposto . Nei prossimi giorni il commissario Arcuri , che si sta occupando della gara di appalto per i nuovi banchi ne pubblicherà i dettagli, ma è già trapelato quanto possa essere il costo totale: circa 300 euro ciascuno. Se si calcola che il ministero dell’ Istruzione ne ha già richiesti oltre 3 milioni, per acquistare i “mono-banchi” di ultima generazione, servirebbe quasi un miliardo di euro. LEGGI ANCHE Scuola, Azzolina: «La temperatura si misura a casa. Famiglie povere? Tutti hanno un termometro» La vicenda non è passata inosservata nè ai presidi , che si dicono perplessi della scelta del ministero e che avrebbero preferito i classici banchi di legno o che i soldi fossero investiti in un altro modo, ma neppure ad alcuni parlamentari. Matteo Richetti , senatore di Azione, ha presentato un’ interrogazione parlamentare indirizzata proprio alla ministra Azzolina. Nel testo, si richiede «di evitare ogni possibile slittamento dell’ avvio della ripresa dell’ attività scolastiche oltre settembre». Richetti inoltre pone una serie di domande alla sui nuovi banchi scolastici. «Quali sono i criteri che hanno condotto alle scelte delle sedie e per quante scuole saranno acquistate?». E ancora: «Per quale motivo le sedie acquistate costano il doppio di una sedia similare in vendita online? E’ stata bandita una gara per l’ acquisto delle sedie? Se sì, cosa è stato chiesto ai partecipanti, quali erano i requisiti?». LEGGI ANCHE Scuola, mancano 200 mila prof: a settembre in cattedra docenti senza laurea Anche il Codacons vuole vederci chiaro sulla vicenda: «Depositeremo domani un esposto alla magistratura contabile e all’ Anac affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. È necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». Lo dice il presidente Carlo Rienzi. Con un esposto all’ Anac il Codacons chiede all’ Autorità di verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse. «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività» conclude Rienzi. Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Luglio 2020, 20:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA.
Abruzzo , 20/07/2020 19:51
SCUOLA: IN ABRUZZO PARTE AZIONE CODACONS PER INSEGNANTI ESCLUSI DA CONCORSO
Pubblicazione: 20 luglio 2020 alle ore 07:33 L’ AQUILA – Parte anche in Abruzzo l’ azione legale del Codacons “a tutela degli insegnanti di religione, dimenticati dalla ministra dell’ istruzione Lucia Azzolina e ingiustamente esclusi dal concorso ordinario nella scuola secondaria”. Lo scorso 28 aprile, ricorda il Codacons, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Bando di indizione del Concorso ordinario, per titoli ed esami, finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni e di sostegno nella scuola secondaria di primo e secondo grado. “Tale bando ha espressamente consentito la partecipazione anche ai docenti già assunti a tempo indeterminato non in possesso del requisito dei 24 CFU in discipline psicopedagogiche e metodologie didattiche di cui al DM 616/2017. Al momento di completare la domanda, tuttavia, i docenti di religione cattolica, passati di ruolo in forza del superamento del concorso ordinario del 2004, hanno scoperto che il menu a tendina presente nel sistema di ‘Istanze on line’ non permette di inserire il suddetto titolo, riguardante appunto la procedura concorsuale per l’ immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica”. “Una discriminazione intollerabile e contraria alle leggi vigenti – sottolinea il Codacons – che porterà ora anche in Abruzzo ad un ricorso collettivo dinanzi al Tar del Lazio finalizzato ad estendere la partecipazione al concorso anche ai docenti della regione in possesso di abilitazione all’ insegnamento della religione cattolica ingiustamente esclusi, in ossequio ai principi di uguaglianza e di buon andamento della pubblica amministrazione, di cui agli artt. 3 e 97 Cost”. “Tutti gli insegnanti di religione dell’ Abruzzo devono intanto presentare la domanda di partecipazione al concorso con raccomandata a/r o pec entro il 31 luglio 2020: in loro favore il Codacons ha pubblicato il modulo di domanda che può essere scaricato alla pagina https://codacons.it/insegnanti-religione/. I docenti che volessero ottenere assistenza e informazioni possono contattare il numero 89349955 “.
TGCom, 20/07/2020 19:44
Scuola, scoppia la polemica per i mono-banchi da 300 euro: esposto sui costi | Indetta una gara europea per l’ acquisto
sulle supplenze il ministro azzolina rassicura: “non daremo le cattedre a chi non ha titolo per insegnare”
E’ lotta contro il tempo per fare arrivare i mono-banchi nelle scuole entro l’ inizio delle lezioni a settembre, con l’ obiettivo di “massimizzare gli spazi” ai tempi del coronavirus ed “evitare lo sdoppiamento delle classi”. I tempi sono molto stretti e Domenico Arcuri accelera: il commissario per l’ emergenza ha infatti indetto una gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo di tre milioni di banchi. Ma montano le polemiche per i costi. Gara europea – La gara è stata indetta per consentire alle scuole di riaprire a settembre in sicurezza e prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. Esposto del Codacons – Ed è proprio sulle stime dei costi che si scatena la bufera: di parla infatti di 300 euro per ogni singolo banco. Così, oltre a promettere interrogazioni parlamentari, contro i mono-banchi il Codacons ha annunciato anche un esposto alla magistratura contabile “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur”. Il Codacons spiega di voler capire “se vi sia stata una regolare gara” e come viene “individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività”. Il ministro Azzolina visita una scuola di Milano, aule già pronte per la didattica post-Covid Ansa 1 di 23 Ansa 2 di 23 Ansa 23 di 23 Ansa 23 di 23 Ansa 23 di 23 Ansa 23 di 23 Ansa 23 di 23 Ansa 23 di 23 Ansa 23 di 23 Ansa 10 di 23 Ansa 11 di 23 Ansa 12 di 23 Ansa 13 di 23 Ansa 14 di 23 Italy Photo Press 16 di 23 Italy Photo Press 17 di 23 Italy Photo Press 18 di 23 Italy Photo Press 19 di 23 Italy Photo Press 20 di 23 Italy Photo Press 21 di 23 Italy Photo Press 22 di 23 Italy Photo Press 23 di 23 Italy Photo Press 23 di 23 leggi dopo slideshow ingrandisci Il ministro dell’ Istruzione, Lucia Azzolina, ha visitato l’ istituto comprensivo Riccardo Massa, nella periferia nord-ovest di Milano. Ad accoglierla il dirigente scolastico, Milena Piscozzo, e il dirigente dell’ Ufficio scolastico regionale, Augusta Celada. Il ministro ha fatto un giro delle aule, già predisposte per la riapertura in sicurezza il 14 settembre. Ad attendere la Azzolina anche un gruppo di rappresentanti del “Comitato priorità alla scuola”, che hanno espresso preoccupazione per la ripartenza. Azzolina: “Banchi singoli necessari per il distanziamento” Il ministro Azzolina, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, ha detto che “i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere un’ innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Quanti ne servono? “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, ha sottolineato l’ Azzolina. Le scuole hanno tempo fino al 24 luglio per avanzare le richieste del loro fabbisogno. Ma è polemica anche per le supplenze Sull’ assegnazione delle supplenze, invece, il ministro ha spiegato che “qualcuno vuole far credere che daremo le cattedre a chi non sa insegnare e non ha titolo a farlo. Niente di più falso. Voglio rassicurare tutti, soprattutto le famiglie: stiamo facendo l’ esatto contrario”. Rientro a scuola, ecco come saranno le aule 1 di 1 leggi dopo slideshow ingrandisci “Fino ad oggi accadeva che le supplenze potessero andare a chiunque, anche a chi non era minimamente formato, attraverso le cosiddette Mad, le messe a disposizione. Si presentava un curriculum a scuola e avveniva la chiamata – ha proseguito -. Noi stiamo cambiando sistema. Per infanzia e primaria i contratti a tempo determinato, perché di questo stiamo parlando, andranno prima a chi è abilitato, e dopo, in subordine, a chi si sta laureando in Scienze della formazione primaria”. “Si tratta della laurea che abilita all’ insegnamento proprio per questo grado di scuola e durante la quale si fanno anche specifici percorsi di tirocinio. Parliamo quindi di giovani preparati, perché già in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio. Ci rimproverano per questo?”, ha concluso. Scuola, ecco la situazione di classi e insegnanti 1 di 1 leggi dopo slideshow ingrandisci.
Msn, 20/07/2020 19:32
Scuola, scoppia la polemica per i mono-banchi da 300 euro: c’ è esposto sui costi
E’ lotta contro il tempo per fare arrivare i mono-banchi nelle scuole entro l’ inizio delle lezioni a settembre, con l’ obiettivo di “massimizzare gli spazi” ai tempi del coronavirus ed “evitare lo sdoppiamento delle classi”. I tempi per il commissario Domenico Arcuri sono strettissimi, tanto che il ministro dell’ Istruzione Lucia Azzolina ha affermato che la gara sarà bandita “molto presto”. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi: si stima 300 euro per ogni singolo banco. Esposto del Codacons Non solo promesse di interrogazioni parlamentari, contro i mono-banchi il Codacons ha annunciato un esposto alla magistratura contabile “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività”. Azzolina: “Banchi singoli necessari per il distanziamento” Il ministro Azzolina, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, ha detto che “i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere un’ innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Quanti ne servono? “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, ha sottolineato l’ Azzolina. Le scuole hanno tempo fino al 24 luglio per avanzare le richieste del loro fabbisogno. Ma è polemica anche per le supplenze Sull’ assegnazione delle supplenze, invece, il ministro ha spiegato che “qualcuno vuole far credere che daremo le cattedre a chi non sa insegnare e non ha titolo a farlo. Niente di più falso. Voglio rassicurare tutti, soprattutto le famiglie: stiamo facendo l’ esatto contrario”. “Fino ad oggi accadeva che le supplenze potessero andare a chiunque, anche a chi non era minimamente formato, attraverso le cosiddette Mad, le messe a disposizione. Si presentava un curriculum a scuola e avveniva la chiamata – ha proseguito -. Noi stiamo cambiando sistema. Per infanzia e primaria i contratti a tempo determinato, perché di questo stiamo parlando, andranno prima a chi è abilitato, e dopo, in subordine, a chi si sta laureando in Scienze della formazione primaria”. “Si tratta della laurea che abilita all’ insegnamento proprio per questo grado di scuola e durante la quale si fanno anche specifici percorsi di tirocinio. Parliamo quindi di giovani preparati, perché già in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio. Ci rimproverano per questo?”, ha concluso.
Orizzonte Scuola, 20/07/2020 19:07
Ritorno in classe, ecco il bando europeo per tre milioni di banchi singoli
Il Commissario straordinario per l’ Emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha indetto una Gara pubblica europea per l’ acquisto di un massimo tre milioni di banchi per garantire la riapertura dell’ anno scolastico in sicurezza. In particolare, fino a 1,5 milioni di banchi monoposto tradizionali e fino a 1,5 milioni di sedute attrezzate di tipo innovativo. Il bando – pubblicato sul sito del commissario e su quelli dei ministeri della Salute e dell’ Istruzione e del Dipartimento della Protezione Civile – contiene i criteri sulla base dei quali le offerte saranno valutate secondo una procedura “concorrenziale, trasparente e accelerata”. Tra questi verrà ovviamente considerato anche il prezzo per ciascuna tipologia richiesta che, quindi, altrettanto ovviamente sarà dettato dal mercato . Il bando prevede che le imprese dovranno assicurare, oltre a un numero minimo di banchi tradizionali o sedute attrezzate innovative anche l’ imballaggio, il trasporto, la consegna e il montaggio dei prodotti entro il 31 agosto 2020 . La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per il 30 luglio. La sottoscrizione dei contratti avverrà entro il 7 agosto 2020 . Malgrado il bando, però, non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto”. Anche Assodidattica, tramite il vice presidente Alessandro Zecchin, si è detta critica: ” Si tratta di una soluzione da scarica barile. Quello che chiede la ministra dell’ Istruzione è semplicemente illogico. Quando non sarà soddisfatto il fabbisogno, chiaro è che la colpa sarà nostra, dell’ incapacità del sistema produttivo italiano di rispondere alla domanda ministeriale”. Leggi anche Ritorno in classe, tre milioni di banchi singoli pronti per settembre? Impossibile, la denuncia di Assodidattica [INTERVISTA] Acquisto banchi monoposto: ecco dimensioni e modelli per ogni scuola, ci sono anche quelli multifunzionali. Guida Rientro a scuola, rilevazione per acquisto banchi monoposto entro 20 luglio. Consegna entro primi settembre. NOTA MI Rientro a scuola, nuovi banchi da 300 euro. Codacons pronto a bloccare appalto.
Huffington Post, 20/07/2020 18:57
Banchi monoposto, ancora non c’ è il bando di gara. È già polemica sui costi
ansa Banco monoposto, Lucia Azzolina Per fare arrivare i mono-banchi nelle scuole entro il 7 settembre, con l’ obiettivo di “massimizzare gli spazi ed evitare lo sdoppiamento delle classi”, i tempi per il commissario Domenico Arcuri sono strettissimi tanto che la ministra Lucia Azzolina parla di “molto presto” per la gara che sarà bandita nelle prossime ore, spiegando che “il bando è pronto”. Anche se le scuole hanno tempo fino al 24 luglio per avanzare le richieste del loro fabbisogno, con le scuole, ha detto la titolare di Viale Trastevere, “stiamo facendo la ricognizione delle necessità anche per fasce di età”. Ma non si placano le polemiche, soprattutto sui costi (si stima che ogni singolo banco costi fino a 300 euro, ma ancora naturalmente non si conosce l’ importo previsto dal bando di gara), con promesse di interrogazioni parlamentari e con un esposto alla magistratura contabile che il Codacons ha annunciato “affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur sui banchi monoposto. Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi l’ esposto all’ Anac serve a verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse: “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività” conclude Rienzi. La ministra dell’ Istruzione, a margine della sua visita all’ istituto comprensivo Riccardo Massa di Milano, prima di partecipare al Tavolo regionale sulla ripresa, ha detto che “i banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma in futuro permetteranno l’ avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Quanti ne servono? “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, ha concluso Azzolina.
Helpconsumatori, 20/07/2020 17:42
Calcio e clausole vessatorie, Antitrust avvia istruttorie verso Brescia e Lecce
l’ antitrust ha avviato due nuovi procedimenti istruttori nei confronti delle società di serie a brescia calcio s.p.a. e unione sportiva lecce s.p.a., per indagare su possibili clausole vessatorie degli abbonamenti calcio annuali
L’ Antitrust ha avviato due nuovi procedimenti istruttori in materia di clausole vessatorie nei confronti delle società di calcio di serie A Brescia Calcio S.p.A. e Unione Sportiva Lecce S.p.A. . Procedimenti che seguono il mancato accoglimento dell’ invito del 24 gennaio 2020, con cui l’ Autorità ha richiesto di rimuovere, dalle rispettive condizioni contrattuali per l’ acquisto degli abbonamenti annuali , le clausole che sarebbero potute risultare vessatorie . Lo stesso invito – spiega l’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – era stato rivolto anche alle società SPAL S.r.l. e Hellas Verona Football Club S.p.A, che hanno poi modificato le condizioni generali di contratto. In particolare, le società hanno rimosso i profili di possibile vessatorietà evidenziati nelle lettere di moral suasion , portando l’ Autorità ad archiviare i relativi procedimenti. Abbonamenti calcio, le possibili clausole vessatorie “Lo scopo dell’ istruttoria avviata nei confronti di Brescia Calcio S.p.A. e Unione Sportiva Lecce S.p.A. è, quindi, valutare la possibile vessatorietà di alcune clausole contenute nelle condizioni generali del contratto di abbonamento annuale – prosegue l’ Antitrust. Abbonamenti calcio, Antitrust indaga su possibili clausole vessatorie Nello specifico – spiega – si tratta delle clausole che appaiono redatte secondo modalità non chiare e comprensibili, di quelle che attribuiscono alle società facoltà di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali di abbonamento e, infine, di quelle che escludono il diritto dei consumatori ad ottenere il rimborso di quota parte dell’ abbonamento, sia per fatti imputabili alla società che di impossibilità sopravvenuta della prestazione, che comportino la chiusura totale o parziale dello stadio; a conseguire il risarcimento del danno qualora tali eventi siano direttamente imputabili alla società” “In particolare dette clausole potrebbero risultare vessatorie ai sensi degli artt. 33,34 e 35 del Codice del Consumo – spiega ancora l’ Autorità – perché, escludendo o limitando la responsabilità delle società di calcio, comporterebbero un significativo squilibrio a carico dei consumatori nelle prestazioni contrattuali”. Al momento – si legge nella nota stampa – sono in corso altri nove procedimenti nei confronti delle seguenti società sportive: Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A., Cagliari Calcio S.p.A., Genoa Cricket and Football Club S.p.A., F.C. Internazionale Milano S.p.A., S.S. Lazio S.p.A., A.C. Milan S.p.A., Juventus Football Club S.p.A., A.S. Roma S.p.A. e Udinese Calcio S.p.A.. Il commento dei Consumatori “Le clausole contenute nei contratti di abbonamento di molte squadre di calcio calpestano i diritti degli utenti e sono palesemente vessatorie – spiega il presidente Carlo Rienzi – Se le società calcistiche continueranno a non rimborsare i propri tifosi , sarà inevitabile una c lass action del Codacons e una denuncia penale per appropriazione indebita e truffa”. UNC ripresenta esposto contro la Juventus “Abbiamo provveduto a ripresentare un esposto contro la Juventus , nonostante fosse già in corso un procedimento dell’ Antitrust contro il club bianconero. La Juventus, infatti, settimana scorsa ha comunicato ai suoi abbonati che, per le partite non fruite, saranno rimborsati con l’ emissione di un voucher e non con la restituzione della quota parte dell’ abbonamento non fruito”, dichiara Massimiliano Dona , presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori.
massimiliano dona
Zoom 24, 20/07/2020 17:17
Scuola, nuovi banchi da 300 euro. Esposto del Codacons alla Corte dei Conti
l’ associazione dei consumatori invoca verifiche su possibili conflitti di interesse:
Sulla vicenda dei nuovi banchi monoposto da 300 euro l’ uno che arriveranno nelle scuole a settembre, incombe un esposto del Codacons alla Corte dei Conti e all’ Autorità Anticorruzione. ‘Depositeremo domani un esposto alla magistratura contabile e all’ Anac affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur – spiega il presidente Carlo Rienzi – Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici’. Infine, con l’ esposto all’ Anac il Codacons chiede all’ Autorità di verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse, considerata la denuncia del comitato Priorità alla Scuola secondo cui la sedia dovrebbe essere prodotta da Stefano Ghedini, titolare della C2 Group e consulente del Ministero dell’ Istruzione dal 2011 al 2013, premiato come Digital Champion, e noto nel mondo della scuola digitale perché partecipa annualmente agli Stati generali della scuola. ‘Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività’ conclude Rienzi.
Today, 20/07/2020 17:06
Le spiagge più costose d’ Italia: Venezia in testa, segue Forte Dei Marmi
al lido si arriva a pagare anche 453 euro al giorno per una capanna. nella classifica anche liguria, sardegna e capri
In barba al bonus vacanze e alla crisi post Covid, in Italia resistono le spiagge di lusso . Tra le più costose, Venezia è in testa alla classifica. A condurre l’ indagine il Codacons, che ha analizzato le tariffe di tutto lo Stivale per l’ affitto di tende, cabine, lettini e ombrelloni negli stabilimenti più esclusivi. “La spiaggia dell’ Hotel Excelsior del Lido di Venezia si piazza al vertice della classifica 2020 – spiega il Codacons – Qui una capanna composta da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia, costa in prima fila 453 euro al giorno. La tariffa stagionale presso il lido raggiunge quota 9.050 euro, e scende a 8.160 euro presso l’ adiacente spiaggia Des Bains”. Al secondo posto si piazza Forte dei Marmi, dove alla spiaggia dell’ Augustus Hotel una tenda dotata di lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno. E sempre in Toscana si trova il terzo lido più caro d’ Italia: il Twiga di Marina di Pietrasanta, dove per una tenda araba dotata di tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti ed un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno (ma in fase di prenotazione informano che è indispensabile fornire i dati della carta di credito a garanzia della struttura). In classifica anche la Liguria : presso l’ Eco del Mare di Lerici una ‘cabina privata deluxe’ composta da ombrellone, lettino o pomodone, un telo mare per lettino fino a un massimo di 4 persone, costa 389 euro (275 euro se ad affittarlo è una sola persona). Entra in classifica anche la Puglia, con il Lido Pettolecchia di Savelletri (Br) dove un gazebo ‘Pavilion & Vis a Vis’ che può ospitare fino a 4 persone costa 300 euro al giorno. All’ appello non può mancare la Sardegna , dove il servizio basic dell’ Hotel Romazzino di Porto Cervo (lettino e ombrellone) costa 200 al giorno a persona. La situazione si capovolge se si prendono in considerazione i costi per l’ affitto di ville nelle località più prestigiose d’ Italia: qui il primato spetta alla Sardegna, dove a Porto Rotondo una villa di 300 mq con accesso diretto al mare, 5 camere da letto e 6 bagni, piscina e Jacuzzi, arriva a costare la bellezza di 4.325 euro al giorno nel periodo a cavallo di Ferragosto. Il tuo browser non può riprodurre il video. Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. Play Replay Play Replay Pausa Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio Indietro di 10 secondi Avanti di 10 secondi Spot Attiva schermo intero Disattiva schermo intero Skip Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Attendi solo un istante , dopo che avrai attivato javascript . . . Forse potrebbe interessarti , dopo che avrai attivato javascript . . . Devi attivare javascript per riprodurre il video. Al secondo posto si piazza Capri , dove per l’ affitto di una villa storica di 200 mq e 3 camere da letto si spendono 4.025 euro; per una analoga struttura in Puglia, a Copertino (Le) il costo è di 3.392 euro al giorno. Sempre nello stesso periodo e per ville prestigiose con piscina, seguono le più economiche – si fa per dire – Sestri Levante (2.769 euro al giorno), Marina di Modica (2.476 euro), Amalfi (2.081 euro), Forte dei Marmi (2.026 euro), Ischia (809 euro).
ilfattoquotidiano.it, 20/07/2020 16:42
Ex Ilva, al processo Ambiente svenduto l’ ordinanza dei giudici: “Intollerabile atteggiamento ostruzionistico delle difese”
il documento della corte d’ assise di taranto che sta celebrando il processo sul presunto maxi disastro ambientale causato dall’ ilva tra il 1995 e il 2013, cioè il periodo della gestione della famiglia riva. cominciato nel 2016, il processo vede alla sbarra 44 persone fisiche e tre società. la giudice stefania d’ errico accusa l’ atteggiamento degli avvocati degli imputati “che ha sostanzialmente reso vano l’ impegno profuso per la ripresa dell’ attività giudiziaria”
Le difese hanno tenuto un ” intollerabile atteggiamento ostruzionistico “. A scriverlo è presidente della Corte d’ Assise di Taranto , Stefania D’ Errico, che sta celebrando il processo sul presunto maxi disastro ambientale causato dall’ Ilva tra il 1995 e il 2013, cioè il periodo della gestione della famiglia Riva. Cominciato nel 2016, il processo vede alla sbarra 44 persone fisiche e tre società. Bloccato dall’ emergenza coronavirus, adesso il procedimento è ricominciato da qualche settimana e dovrebbe arrivare alle battute finali nei prossimi mesi. Il condizionale è d’ obbligo. “Nonostante ogni sforzo organizzativo profuso per la regolare celebrazione del processo e la costante disponibilità della Corte nella programmazione delle attività processuali, si è riscontrato un intollerabile atteggiamento ostruzionistico delle Difese degli imputati, che ha sostanzialmente reso vano l’ impegno profuso per la ripresa dell’ attività giudiziaria”, scrive oggi la giudice in un’ ordinanza firmata per disporre l’ accertamento medico-fiscale nei confronti di un teste e la condanna di quattro consulenti della Difesa al pagamento di una sanzione di 500 euro . Il motivo? La corte ha ritenuto carenti o ingiustificate le motivazioni della loro richiesta di differimento dell’ udienza di oggi , in cui erano citati come testimoni. Per questi ultimi è stata disposta la nuova citazione per l’ udienza del 3 settembre 2020. Inoltre, la Corte d’ Assise si riserva “ogni ulteriore valutazione” in relazione “agli impedimenti addotti” da altri 3 testi, che hanno annunciato la loro assenza nell’ udienza di domani, tramite “giustificazioni – osserva D’ Errico – che già a una prima lettura appaiono generiche e del tutto recessive rispetto all’ interesse pubblico alla celebrazione di questo processo”. I legali del Codacons – Carlo Rienzi, Giuliano Leuzzi, Adriano Minetola e Vincenzo Rienzi – affermano In una nota che “finalmente i giudici si attivano contro il tentativo della difesa della famiglia Riva di ritardare il processo. Un intollerabile atteggiamento ostruzionista che anche la Corte d’ Assise ha ritenuto di sanzionare, e che porta ora il Codacons – annunciano i legali – a presentare un esposto all’ Ordine degli avvocati contro i periti della difesa e uno dei legali degli imputati, oltre a una denuncia penale contro gli stessi per le possibili fattispecie di rifiuto di atti d’ ufficio e favoreggiamento, reati che prevedono fino a 5 anni di carcere”. Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te . In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l’ economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro. Diventate utenti sostenitori cliccando qui . Grazie Peter Gomez GRAZIE PER AVER GIÀ LETTO XX ARTICOLI QUESTO MESE. Ora però siamo noi ad aver bisogno di te. Perché il nostro lavoro ha un costo. Noi siamo orgogliosi di poter offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti ogni giorno. Ma la pubblicità, in un periodo in cui l’ economia è ferma, offre ricavi limitati. Non in linea con il boom accessi a ilfattoquotidiano.it. Per questo ti chiedo di sostenerci, con un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana. Una piccola somma ma fondamentale per il nostro lavoro. Dacci una mano! Diventa utente sostenitore! Con riconoscenza Peter Gomez Sostieni adesso Ilva Articolo Precedente Davide Astori, archiviazione per il medico sportivo del Cagliari: “Rilasciò idoneità, ma il referto che ricevette non segnalava criticità”
larepubblica.it (Bari), 20/07/2020 16:26
Ex Ilva. ordinanza Corte d’ Assise sugli imputati: “Intollerabile ostruzionismo della difesa”
al processo ‘ambiente svenduto’ negli anni dei riva (1995-2013) sono imputate 44 persone fisiche e tre società: la presidente stefania d’ errico ha disposto l’ accertamento medico-fiscale nei confronti di un teste e ha condannato 4 consulenti al pagamento di una sanzione di 500 euro
“Nonostante ogni sforzo organizzativo profuso per la regolare celebrazione del processo e la costante disponibilità della Corte nella programmazione delle attività processuali, si è riscontrato un intollerabile atteggiamento ostruzionistico delle Difese degli imputati, che ha sostanzialmente reso vano l’ impegno profuso per la ripresa dell’ attività giudiziaria”.Lo scrive la presidente della Corte d’ Assise di Taranto, Stefania D’ Errico, nell’ ordinanza firmata nell’ ambito del processo ‘Ambiente Svenduto’ per il presunto disastro ambientale causato dall’ ex Ilva, in cui sono imputate 44 persone fisiche, tre società e con i reati contestati che riguardano la gestione Riva (1995-2013). Con l’ ordinanza, la giudice D’ Errico ha disposto l’ accertamento medico-fiscale nei confronti di un teste e ha condannato 4 consulenti della Difesa al pagamento di una sanzione di 500 euro, ritenendo carenti o ingiustificate le motivazioni della loro richiesta di differimento dell’ udienza di oggi, in cui erano citati come testimoni. Per questi ultimi è stata disposta la nuova citazione per l’ udienza del 3 settembre 2020.Inoltre, la Corte d’ Assise si riserva “ogni ulteriore valutazione” in relazione “agli impedimenti addotti” da altri 3 testi, che hanno annunciato la loro assenza nell’ udienza di domani, tramite “giustificazioni – osserva D’ Errico – che già a una prima lettura appaiono generiche e del tutto recessive rispetto all’ interesse pubblico alla celebrazione di questo processo”.I legali del Codacons – Carlo Rienzi, Giuliano Leuzzi, Adriano Minetola e Vincenzo Rienzi – affermano In una nota che “finalmente i giudici si attivano contro il tentativo della difesa della famiglia Riva di ritardare il processo. Un intollerabile atteggiamento ostruzionista che anche la Corte d’ Assise ha ritenuto di sanzionare, e che porta ora il Codacons – annunciano i legali – a presentare un esposto all’ Ordine degli avvocati contro i periti della difesa e uno dei legali degli imputati, oltre a una denuncia penale contro gli stessi per le possibili fattispecie di rifiuto di atti d’ ufficio e favoreggiamento, reati che prevedono fino a 5 anni di carcere”.
corriere.it, 20/07/2020 15:19
il caso
Scuola, indetta gara europea per tre milioni di banchi
la gara prevede la fornitura fino a 1,5 milioni di banchi monouso tradizionali e fino a 1,5 milioni di banchi di tipo più innovativo. interrogazione parlamentare sui nuovi banchi da 300 euro
Mercoledì o giovedì il supercommissario Domenico Arcuri pubblicherà i dettagli del bando sui banchi monoposto che dovranno essere recapitati nelle scuole per la ripartenza di settembre. Si tratta di una delle forniture più ingenti, avendone richiesto il ministero dell’ Istruzione circa tre milioni. I banchi monoposto, rivoluzionari, colorati e con ruote, sono un vanto per la titolare del dicastero di viale Trastevere che nel corso dell’ ultima conferenza stampa al fianco di Giuseppe Conte ne ha esaltato le qualità perché favorirebbero l’ attività innovativa . Costo: 300 euro cadauno. Con una spesa che potrebbe sfiorare la cifra di due miliardi. Ora i presidi dovranno inviare al Miur la richiesta di quanti ne vorranno. Eppure molti dirigenti scolastici rumoreggiano perché preferiscono l’ arredo classico delle aule e in particolare i banchi in legno che hanno un costo notevolmente inferiore (50 euro). Il dubbio resta: «Perché comprare sedie e non investire in edilizia scolastica?». Ma tant’ è. Banchi innovativi o banchi tradizionali? Matteo Richetti, senatore di Azione, ha presentato un’ interrogazione parlamentare indirizzata proprio alla ministra Azzolina. Nel testo, oltre alla richiesta «di evitare ogni possibile slittamento dell’ avvio della ripresa dell’ attività scolastiche oltre settembre», si pongono una serie di domande alla Azzolina che riguardano proprio i banchi scolastici. «Quali sono i criteri che hanno condotto alle scelte delle sedie e per quante scuole saranno acquistate?». E ancora: «Per quale motivo le sedie acquistate costano il doppio di una sedia similare in vendita online? E’ stata bandita una gara per l’ acquisto delle sedie? Se sì, cosa è stato chiesto ai partecipanti, quali erano i requisiti?». E se Richetti, interpellato dal , definisce la vicenda «strana», c’ è chi, come il comitato Priorità alla Scuola che per primo ha sollevato la questione, sostiene che dietro l’ affaire sedie si nasconda un conflitto di interessi: «Abbiamo scoperto – spiegano Arianna Ugolini, Barbara Piccinini e Cristina Tagliabue – che la sedia dovrebbe essere prodotta da Stefano Ghidini, titolare della C2 Group e consulente del Ministero dell’ Istruzione dal 2011 al 2013, premiato come Digital Champion, e noto nel mondo della scuola digitale perché partecipa annualmente agli Stati generali della scuola». Stefano Ghidini respinge la ricostruzione del Comitato Priorità alla scuola. «Non mi risulta che sia stata fatta ancora nessuna gara che, immagino, visto l’ importo, sarà europea. Le scuole potranno scegliere tra i diversi modelli, come è scritto nella richiesta inviata a tutte le scuole». E ancora: «Partecipo agli Stati Generali della scuola come uno dei relatori perché sono conosciuto come esperto». Il titolare della C2 Group tiene poi a precisare che non è stato affatto consulente del ministero, ma «per due anni sono stato esperto a titolo gratuito per l’ Ufficio scolastico della Regione Lombardia. Oggi vengo interpellato perché hanno utilizzato la fotografia di un’ aula realizzata da una scuola con il prodotto Node Steelcase». Infine, afferma Ghidini, «è vero che li commercializziamo come altri rivenditori italiani e sinceramente crediamo che possano costituire un valido strumento per cambiare i setting d’ aula e agevolare tecniche innovative didattiche. Sono 10 anni che facciamo innovazione didattica e che studiamo diversi prodotti che possono agevolare il cambiamento delle scuole italiane. Lavoriamo con migliaia di scuole e siamo tra i referenti dei maggiori produttori di soluzioni e di prodotti tecnologici, come Microsoft, Google, Acer, HP, Lenovo ed anche Steelcase. Ma come sempre e come prevede la legge partecipiamo a bandi di gara sperando, come i nostri concorrenti, di riuscire a vincere le trattative sempre nel rispetto del miglior servizio alle scuole».Sulla vicenda dei banchi con le ruote incombe pure un esposto del Codacons alla Corte dei Conti e all’ Autorità Anticorruzione. Il presidente Carlo Rienzi ha detto all’ che domani (martedì 21 luglio, ndr) depositerà un esposto alla magistratura contabile e all’ Anac «affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto». «Vogliamo capire – ha aggiunto – se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici». «Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari – ha concluso -, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto».
giuseppe alberto falci
Orizzonte Scuola, 20/07/2020 15:11
Ritorno in classe, tre milioni di banchi singoli pronti per settembre? Impossibile, la denuncia di Assodidattica [INTERVISTA]
I banchi singoli rappresentano il futuro della scuola. Questo, almeno, secondo quanto ha più volte affermato la ministra dell’ Istruzione, Lucia Azzolina. A breve arriverà il bando per la produzione di nuovi banchi. Assodidattica, però, denuncia una situazione poco chiara. I banchi singoli rappresentano il futuro della scuola. Questo, almeno, secondo quanto ha più volte affermato la ministra dell’ Istruzione, Lucia Azzolina. Da una parte permetteranno il distanziamento sociale, dall’ altro, invece, garantiranno una didattica innovativa nei prossimi anni. Tra qualche giorno dovrebbe arrivare il bando, firmato dal commissario per l’ emergenza, Domenico Arcuri, per l’ acquisto di più di 3 milioni di banchi . Cifre notevoli considerato che ogni banco singolo o di ultima generazione dovrebbe costare circa 300 euro (un aumento di più di 200 euro considerato il costo di 50-60 euro per quello in legno). Non mancano le voci discordanti, tra chi paventa conflitti di interesse (come il Comitato “Priorità alla Scuola” secondo cui la sedia dovrebbe essere prodotta dalla C2 Group, già nota a Viale Trastevere) chi presenterà un’ interrogazione parlamentare come Azione, il partito di Carlo Calenda (con l’ ex Pd Matteo Richetti) e chi, come i produttori di arredo scolastico, puntano l’ attenzione su un aspetto: l’ arredo scolastico non può essere oggettivo di acquisto massivo e soprattutto non ci sono i tempi tecnici per soddisfare la domanda. Ritorno in classe, tre milioni di banchi singoli pronti per settembre? Impossibile, la denuncia di Assodidattica “L’ acquisto dell’ arredo scolastico non è una mascherina usa e getta, non è gel disinfettante” , afferma a Orizzonte Scuola, Alessandro Zecchin , vice presidente di Assodidattica, la Confindustria delle aziende che producono arredo per la scuola (una ventina in tutta Italia). Zecchin, senza mezzi termini, afferma che comprare 3 milioni di banchi significa aumentare i problemi: “Si tratta di una soluzione da scarica barile. Quello che chiede la ministra dell’ Istruzione è semplicemente illogico. Quando non sarà soddisfatto il fabbisogno, chiaro è che la colpa sarà nostra, dell’ incapacità del sistema produttivo italiano di rispondere alla domanda ministeriale. La capacità produttiva, durante l’ anno solare, dei produttori di arredo per le scuole è di 600mila banchi circa, in un colpo solo si chiede quella di ben cinque anni. Le due maggior aziende italiane, a meno che non si voglia appaltare a ditte straniere, hanno una capacità di 3-4mila banchi al mese, molto lontana dai desiderata delle istituzioni. Non solo: il produttore ‘tipo’ è un operatore industriale ‘iper specializzato’ ovvero possiede impianti e macchinari specifici che consentono di realizzare sistemi di arredo per le aule. La possibilità che ci si inventi, nell’ arco di 15 giorni, produttori di banchi per le scuole, è, di fatto, impossibile, anche per l’ obbligo di rispetto delle stringenti normative nazionali e comunitarie sul tema”. Zecchin, poi, rincara la dose: “Sono in questo settore da circa 6 anni, ogni anno ne vediamo di tutti i colori, ma quest’ anno siamo di fronte a qualcosa che può essere organizzato solo da un’ entità aliena, tipo film di Steven Spielberg. Siamo stati ricevuti nei giorni scorsi dal commissario Domenico Arcuri, molto gentile nell’ accoglienza , ma allo stesso tempo categorico sul bando e deciso sulla realizzazione”. Poi chiarisce su un aspetto: “Attenzione, si parla di banchi singoli, con le ruote, il sotto banco e tutto il resto, ma Arcuri ha chiesto banchi classici con ‘quattro gambe’, non certo quelli che si sono visti nei giornali. Tra l’ altro, aggiungo, che ci sono molte scuole ed enti locali convinti che arriveranno i banchi in tempo così da annullare anche gli ordini già preesistenti”. Leggi anche Acquisto banchi monoposto: ecco dimensioni e modelli per ogni scuola, ci sono anche quelli multifunzionali. Guida Rientro a scuola, rilevazione per acquisto banchi monoposto entro 20 luglio. Consegna entro primi settembre. NOTA MI Rientro a scuola, nuovi banchi da 300 euro. Codacons pronto a bloccare appalto.
Notizie, 20/07/2020 15:06
Spiagge più care d’ Italia: a Venezia fino a 453 euro al giorno
il codacons ha stilato la classifica delle spiagge più care d’ italia e quella delle ville esclusive in affitto: prezzi da capogiro!
Prudenza, scelte oculate e condizioni di sicurezza al primo posto, se qualcuno vuol sapere come sarà l’ estate 2020 con il Coronavirus è presto detto. Molti italiani, è vero, sono già provati dalla crisi economica provocata dalla pandemia, altri non avranno modo o voglia di andare al mare quest’ anno visto i contagi, i lutti e le paure. Alcuni vireranno dritti invece sulle spiagge più care d’ Italia Estate 2020 , e lo faranno affidandosi ad un’ indagine del Codacons che aveva già a vvisato sul rincaro dei prezzi di quest’ estate ma che ha di recente classificato i lidi balneari e le ville in affitto più esclusivi dello Stivale . Il motivo è semplice: l’ aumento dei prezzi dei lidi, accessibili a pochi, garantiranno agli Italiani più ricchi l’ esclusiva sulle spiagge più belle d’ Italia . Al riparo non solo da occhi indiscreti, ma soprattutto dallo stress che l’ assembramento, le distanze interpersonali e le condizioni di accesso alle spiagge con il Covid genererà in quei posti al mare maggiormente frequentati. Spiagge e ville più care Dopo essersi chiesti come andare al mare con il Coronavirus ed aver comprovato che è possibile farlo senza rinunciare obbligatoriamente al rispetto delle norme di sicurezza Covid , dopo le mete più economiche dell’ estate 2020 è venuto il momento per gli Italiani di sapere quali sono le spiagge più costose di quest’ estate 2020 all’ insegna del Covid. Al primo posto il lido dell’ dell’ Hotel Excelsior a Venezia , dove la tariffa stagionale supererà i 9000 euro . In questo stabilimento, spiega l’ indagine ” una capanna composta da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno “. Secondo posto per la spiaggia dell’ Augustus Hotel a Forte dei Marmi (tenda dotata di lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno) e terzo classificato il limitrofo Twiga di Marina di Pietrasanta , dove una tenda araba dotata di tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti ed un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno. Al quarto posto troviamo la Liguria, l ‘Eco del Mare di Lerici, dove la cabina privata deluxe per quattro costa 389/giorno. Il primo lido meridionale a far parte di questa classifica Codacons (quinto posto) è Lido Pettolecchia di Savelletri nel brindisino, in cui il gazebo «Pavilion & Vis a Vis» che può ospitare fino a 4 persone costa 300 euro al giorno. Al sesto posto non poteva mancare la Sardegna, l’ Hotel Romazzino di Porto Cervo (200 al giorno a persona). Una Sardegna che capeggia la classifica dell’ affitto di ville più esclusive dell’ estate 2020 : fino a 4 325 euro al giorno per una villa a Porto Rotondo , 4025 euro al giorno nella spettacolare Capri e i 3.392 euro per una a Copertino(LE) . Seguono Sestri Levante, Marina di Modica , Amalfi, Forte dei Marmi ed Ischia , dove l’ affitto di una villa al mare può andare dai 2700 euro ai poco più di 800 euro al giorno.
Orizzonte Scuola, 20/07/2020 14:34
Rientro a scuola, nuovi banchi da 300 euro. Codacons pronto a bloccare appalto
Codacons – Sulla vicenda dei nuovi banchi monoposto da 300 euro l’ uno che arriveranno nelle scuole a settembre, incombe un esposto del Codacons alla Corte dei Conti e all’ Autorità Anticorruzione. “Depositeremo domani un esposto alla magistratura contabile e all’ Anac affinché si faccia chiarezza su tutti gli aspetti dell’ appalto del Miur – spiega il presidente Carlo Rienzi – Vogliamo capire se vi sia stata una regolare gara e come sia stata individuata la società che dovrà fornire i nuovi banchi. E’ necessario inoltre appurare se la spesa a carico della collettività sia congrua e proporzionata o se, al contrario, vi siano stati sperperi di fondi pubblici”. Infine, con l’ esposto all’ Anac il Codacons chiede all’ Autorità di verificare la sussistenza di potenziali conflitti di interesse, considerata la denuncia del comitato Priorità alla Scuola secondo cui la sedia dovrebbe essere prodotta da Stefano Ghedini, titolare della C2 Group e consulente del Ministero dell’ Istruzione dal 2011 al 2013, premiato come Digital Champion, e noto nel mondo della scuola digitale perché partecipa annualmente agli Stati generali della scuola. “Se emergeranno irregolarità o aspetti poco chiari, non esiteremo a chiedere il blocco dell’ appalto, a tutela degli interessi della collettività” – conclude Rienzi.
Guida Viaggi Portale, 20/07/2020 13:49
Codacons, Blue Panorama rispetti i diritti dei passeggeri
la compagnia deve riconoscere rimborsi e risarcimenti sulla base del regolamento ue 261/2004. denunce pronte in caso di inadempienza
” Blue Panorama dovrà rispettare alla lettera i diritti dei passeggeri o, in caso contrario, scatteranno le denunce del Codacons “. Lo afferma l’ associazione dei consumatori, avvisando la compagnia aera che ha comunicato la cancellazione dei collegamenti programmati per le isole greche. “Blue Panorama è tenuta per legge a riconoscere il rimborso integrale dei biglietti e, nei casi previsti, anche il risarcimento del danno – spiega il Codacons in una nota -. Il Regolamento Ue 261/2004 dispone infatti che, in caso di cancellazione del volo, la compagnia è obbligata a rimborsare i viaggiatori , ed è prevista una compensazione pecuniaria in loro favore se il vettore aereo non ha informato i passeggeri della cancellazione del volo almeno due settimane prima della data di partenza , oppure ha informato i passeggeri nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima della data di partenza ma non ha offerto un volo alternativo per la stessa destinazione con partenza non più di due ore prima o con arrivo non più di 4 ore dopo dal volo originale”. Blue Panorama dovrà rendere automatici e veloci i rimborsi in favore dei passeggeri, senza assolutamente ricorrere allo strumento illegale del voucher , e il Codacons vigilerà attentamente sulla vicenda, pronto a intervenire nel caso in cui i diritti dei viaggiatori non siano rispettati. Gli utenti che si sono visti cancellare un volo possono ottenere info e assistenza dall’ associazione al numero 89349955.
Bs News, 20/07/2020 13:11
Il Codacons: boicottare l’ Olanda e indagare sulle sue poliche fiscali
l’ associazione lancia il boicottaggio delle aziende e dei prodotti olandesi, invitando i consumatori a non acquistare beni prodotti in olanda, come formaggi, birre, bevande e fiori
In tema di aiuti europei, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Commissione UE contro l’ Olanda, paese che, come noto, sta ostacolando in tutti i modi lo stanziamento di risorse in favore della ripartenza economica dell’ Italia. “Il Codacons – si legge in una nota – così come tutti i cittadini italiano vogliono chiarezza sui cosiddetti paesi ‘frugali’ che rischiano di affossare definitivamente l’ economia italiana al solo scopo di tutelare i propri interessi personali. Risulterebbe infatti che proprio l’ Olanda sia il paese che sottrae più risorse all’ Italia e alle casse statali, 1,5 miliardi di euro solo lo scorso anno, attraverso politiche fiscali controverse praticate dal paese, che creano buchi neri e alimentano l’ evasione”. In tale direzione va l’ esposto del Codacons, “affinché sia aperta una indagine sullo Stato olandese alla luce di possibili fattispecie penali e violazione dei principi di cooperazione comunitaria”. “E di fronte all’ inaccettabile comportamento dell’ Olanda che mira ad accrescere le proprie casse a danno dell’ Italia, il Codacons lancia il boicottaggio delle aziende e dei prodotti olandesi, invitando i consumatori a non acquistare beni prodotti in Olanda, come formaggi, birre, bevande e fiori”. “Lanciamo un messaggio forte allo stato olandese – conclude il comunicato – boicottando i prodotti che arrivano dallo stesso, facciamogli capire che i cittadini italiani non supportano le loro azioni”. 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L’ INCHIESTA: MASCHERINE FINITE? GLI OSPEDALI NON SANNO CHE POSSONO RIGENERARLE CORONAVIRUS: OBBLIGATORIO COPRIRSI CON MASCHERINA O ALTRO QUANDO SI ESCE DI CASA NOTIZIE IMPORTANTI SUL CORONAVIRUS CORONAVIRUS, LA MAPPA DEL CONTAGIO NEL BRESCIANO TUTTE LE NOTIZIE SUL CORONAVIRUS QUI TUTTE LE NOTIZIE PUBBLICATE DA BSNEWS.IT SUL CORONAVIRUS 50x Mundbedeckung Polvere Hygiene Atem Bocca Spuck Protezione USA e Getta 3Lagig Rapida 4,11 disponibile 54 nuovo da 1,50 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it HACR Sacchetto Protettivo monouso, 50 Pezzi per Sacchetto, Tre Strati protettivi per prevenire… 10,20 disponibile 2 nuovo da 10,20 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it AD ADTRIP 50PCS Mascarilla desechable Mascarilla bucal transpirable a prueba de polvo Maschera… 9,00 disponibile 14 nuovo da 8,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Maschera monouso per uso generale, confezione da 50 23,09 30,49 disponibile 1 nuovo da 23,09 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita PHILOGOD Máscaras Desechables Ear Loop Médico De La Cara Máscara Quirúrgica Traspirante y comodo… 10,21 disponibile 3 nuovo da 10,21 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Mascherine per Viso, 50PCS Maschera Monouso con Orecchio Maschere Civili Traspiranti e… 9,99 12,89 disponibile 20 nuovo da 9,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Maschera facciale in polipropilene a 3 strati Jointown, confezione da 50 pezzi 19,99 27,29 disponibile 1 nuovo da 19,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita N/A 100 Pezzi Maschera monouso 3 Strati Maschere chirurgiche con Orecchini Elastici 11,11 13,00 disponibile 9 nuovo da 10,00 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 100pcs Formato Faccia Libera USA e Getta Blu 3-ply 19,83 36,00 disponibile 5 nuovo da 18,00 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 50 protezioni per il viso, chirurgiche, con passanti per le orecchie, antipolvere, di tipo… 9,78 12,46 disponibile 19 nuovo da 8,21 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Castle Houseware 1000 x Guanti USA e Getta in plastica di polietilene di Grandi… 6,42 disponibile 3 nuovo da 6,42 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Criacr Guanti Monouso, 100 Pezzi Guanti di Medie Dimensioni, Senza Polvere, Guanti in Vinile… 20,19 disponibile 1 nuovo da 20,19 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it MZY1188 Guanti monouso da 100 Pezzi, universali per Guanti di Sicurezza per la Pulizia delle… 20,37 disponibile 3 nuovo da 18,59 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Palucart Guanti in nitrile Blu taglia S senza talco 1 confezioni da 100 Small 17,99 18,45 disponibile 5 nuovo da 17,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Juvale – Guanti usa e getta, in plastica, 500 pezzi, per uso alimentare, trasparenti, taglia unica 5,99 disponibile 3 nuovo da 3,00 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Guanti Nitrile Monouso Alimenti per uso Alimentare Pulizia Bricolage Bellezza e Sanitario Guanti… 16,04 19,95 disponibile 5 nuovo da 16,04 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Maschera medica monouso,SUAVER Maschera chirurgica monouso blu a 3 strati,Orecchini Elastici… 15,95 disponibile 1 nuovo da 15,95 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Gel Igienizzante Mani 70% Alcool Alcol Antigerm 1 Litro 1000ML ANTIGERM 10,79 16,00 disponibile 11 nuovo da 5,84 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it BLU HOME Gel Mani Igienizzante 500 ml con Dispenser, si usa senz’ acqua, con Oli Essenziali di Tea… 26,90 disponibile 2 nuovo da 26,90 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita Decdeal- 10pcs Protezione del Viso in Meltblown Tessuto Non Tessuto,Prevenzione Polvere e… 13,28 14,32 disponibile 9 nuovo da 9,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Envirobest Maschera Protettiva KN95/FFP2 (Confezione da 10) 66,00 disponibile 3 nuovo da 49,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Bmstjk 100 Pezzi Guanti monouso, Guanti in Nitrile di Lattice, per… 19,99 disponibile 6 nuovo da 18,20 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Guanti in lattice con polvere taglia S – 100 pezzi 19,99 disponibile 1 nuovo da 19,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 4 livelli di protezione efficaci contro particelle, polveri, nebbie e sostanze inquinanti sospese… 36,99 disponibile 1 nuovo da 36,99 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it 50 Mask, a 3 Strati Msks, la Protezione Mascherina, può Essere utilizzato in, Negozi Animale… 15,98 disponibile 3 nuovo da 15,98 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Modelabs FFP2 KN95 Maschera viso, Confezione da 100 295,20 disponibile 4 nuovo da 289,00 Vedi le offerte migliori su Amazon Amazon.it Spedizione gratuita Ultimo aggiornamento il 29 Giugno 2020 15:55 Scarica l’ articolo in (senza pubblicità) o stampalo Condividi: Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra) Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Mi piace: Mi piace Caricamento… Correlati.
redazione bsnews.it
Ragusa Oggi, 20/07/2020 13:11
Il Vaticano ha deciso: via le tariffe per le messe in chiesa, più spazio ai laici
Via le tariffe per le Messe, più protagonismo per i laici, anche non battezzati, che potranno in via eccezionale anche celebrare battesimi, funerali e matrimoni ma che non potranno invece in nessun caso assumere il ruolo di parroci. E’ quanto prevede l’ Istruzione della Congregazione per il clero che ridisegna le parrocchie alla luce di esigenze “missionarie” e di una maggiore attenzione per i poveri. La Messa e i sacramenti non possono comportare “un prezzo da pagare”, “una tassa da esigere”, non si può “dare l’ impressione che la celebrazione dei sacramenti, soprattutto la Santissima Eucaristia, e le altre azioni ministeriali possano essere soggette a tariffari”. Lo sottolinea il Vaticano. Quanto al problema della carenza di sacerdoti, questo potrà portare, in via “eccezionale”, al fatto che “il Vescovo, a suo prudente giudizio, potrà affidare ufficialmente alcuni incarichi ai diaconi, alle persone consacrate e ai fedeli laici, sotto la guida e la responsabilità del parroco”, si legge nell’ Istruzione sulle parrocchie. Soddisfatto il Codacons per la decisione del Vaticano di eliminare i tariffari delle parrocchie per messe e sacramenti. Francesco Tanasi Segretario Nazionale spiega “Finalmente la Chiesa si attiva per superare le richieste economiche delle parrocchie nei confronti dei cittadini per la celebrazione dei sacramenti o le Messe. Una prassi odiosa che imponeva un prezzo alla fede, e che finiva per far pagare ai credenti la propria religiosità, contravvenendo ai principi stessi della Chiesa”. “Tale rivoluzione comporterà un evidente risparmio economico per i fedeli, e lascerà ai singoli cittadini la scelta su come sovvenzionare le parrocchie sulla base delle proprie possibilità e senza sottostare a tariffari più adatti ad una impresa commerciale che ad una istituzione religiosa” – conclude Tanasi.
Agenzia Giornalistica Opinione, 20/07/2020 12:10
CODACONS – roma * VATICANO: ” VIA I TARIFFARI delle MESSE, FINALMENTE LA FEDE NON HA PREZZO E NON VA FATTA PAGARE AI CREDENTI ”
soddisfatto il codacons per la decisione del vaticano di eliminare i tariffari delle parrocchie per messe e sacramenti. ‘finalmente la chiesa si attiva per superare le richieste economiche delle parrocchie nei confronti dei cittadini per la celebrazione dei sacramenti o le messe – spiega il presidente carlo rienzi – una prassi odiosa che imponeva un []
Soddisfatto il Codacons per la decisione del Vaticano di eliminare i tariffari delle parrocchie per messe e sacramenti. ‘Finalmente la Chiesa si attiva per superare le richieste economiche delle parrocchie nei confronti dei cittadini per la celebrazione dei sacramenti o le Messe – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una prassi odiosa che imponeva un prezzo alla fede, e che finiva per far pagare ai credenti la propria religiosità, contravvenendo ai principi stessi della Chiesa’. ‘Tale rivoluzione comporterà un evidente risparmio economico per i fedeli, e lascerà ai singoli cittadini la scelta su come sovvenzionare le parrocchie sulla base delle proprie possibilità e senza sottostare a tariffari più adatti ad una impresa commerciale che ad una istituzione religiosa’ – conclude Rienzi. Foto: archivio Agenzia giornalistica Opinione.
Finanzaonline, 20/07/2020 11:40
Recovery Fund da Mission Impossible, arriva proposta Michel. Rutte Mr No all’ Italia strema Conte
All’ inizio erano 750 miliardi di euro, suddivisi -nell’ impianto originario della proposta presentata dalla Commissione europea di Ursula von der Leyen -, in 500 miliardi sotto forma di aiuti, grants, sovvenzioni, contributi a fondo perduto, e 250 miliardi sotto forma di prestiti , ergo somme da restituire. C’ è da dire che i 500 miliardi di euro sotto forma di aiuti erano stati bocciati subito dai Paesi Frugali , ovvero da Austria, Olanda, Danimarca, Svezia. Meglio, avevano fatto notare, una ripartizione più equa tra sovvenzioni e prestiti. Magari 375 miliardi in aiuti e 375 miliardi in prestiti. Una soluzione che per paesi come Francia, Italia e Spagna significherebbe un chiaro compromesso al ribasso. German Chancellor Angela Merkel ( 2nd R) gestures next to Italy’ s Prime Minister Giuseppe Conte (L), Dutch Prime Minister Mark Rutte ( 2nd L) and European Commission President Ursula von der Leyen prior the start of the EU summit at the European Council building in Brussels, on July 18, 2020, as the leaders of the European Union hold their first face-to-face summit over a post-virus economic rescue plan. – The EU has been plunged into a historic economic crunch by the coronavirus crisis, and EU officials have drawn up plans for a huge stimulus package to lead their countries out of lockdown. (Photo by Francisco Seco / POOL / AFP) (Photo by FRANCISCO SECO/POOL/AFP via Getty Images) Quarto giorno di trattative: la proposta di Michel Nel quarto giorno di trattative serrate e per ora molto tese tra i leader Ue, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha proposto così un fondo che eroghi 390 miliardi sotto forma di sussidi e 360 miliardi di euro in prestiti. La notizia della proposta di Michel è stata chiarita dallo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Michel non ha anticipato null’ altro, ma ha detto che proporrà oggi una soluzione con una riduzione dei grants a 400 miliardi e 390 miliardi. La soluzione da 400 miliardi” di aiuti, ha continuato Conte “condurrebbe a un maggiore sconto per i Paesi che ne hanno diritto e quella da 390 miliardi a un minore sconto”. Certo, il risultato sarebbe inferiore alle aspettative di Conte & Co: con la proposta originaria, l’ Italia si sarebbe aggiudicata la fetta più alta di aiuti. La nuova proposta di Michel implica chiaramente meno sovvenzioni all’ Italia e più prestiti. Tuttavia, Conte ha detto anche che “in questo momento ci stiamo avvicinando allo zoccolo duro delle rispettive posizioni e il confronto diventa più risolutivo “. Qualche spiraglio di speranza, insomma, ci sarebbe. Anche perchè, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, “questi prestiti sono comunque più vantaggiosi di quelli del Mes, il Fondo salva Stati che i Cinque Stelle non vogliono perché considerano una versione gentile della Trojka, un commissariamento di fatto. Hanno condizioni migliori, non sono vincolati alla spesa sanitaria. E aver aggiunto altri miliardi a questo capitolo allontana il ricorso al Mes, con quel voto in Parlamento che potrebbe far saltare il governo”. Dunque, alla fine il premier Conte potrebbe decidere di accettare questa soluzione. Un’ apertura alla soluzione 390 miliardi in sovvenzioni e 360 in prestiti sarebbe stata manifestata, stando alle fonti, anche dai cosiddetti Paesi frugali -o tirchi – così come li aveva definiti l’ ex presidente del Consiglio, Enrico Letta , facendo riferimento al termine francese “radins”. L’ Austria del cancelliere Sebastian Kurz ha parlato di progressi (l’ Austria fa parte dell’ asse dei Paesi Frugali, asse guidato dal tanto contestato in Italia premier olandese Mark Rutte da cui dipenderebbero anche il trend dei BTP e dunque lo spread BTP-Bund. Olanda: Rutte Mr. No possibilista ma non esclude flop Rutte è tornato a parlare proprio poco fa ai giornalisti da Bruxelles, dopo la maratona di trattative continuata ad oltranza nella notte, mostrandosi possibilista su un accordo sul Recovery Fund, allo stesso tempo avvertendo che le trattative potrebbero anche fare flop: “In alcune occasioni la situazione non è apparsa buona la scorsa notte, ma sento che, nel complesso, stiamo facendo progressi”, ha detto Rutte. L’ impasse in cui si sono impantanati i leader europei è fin troppo ovvia, se si considera che quella di oggi è la quarta giornata di riunioni del Consiglio europeo e se si fa riferimento alle stesse parole del presidente del Consiglio Charles Michel, che ha descritto l’ obiettivo di arrivare a una intesa una “Mission Impossible”, ovvero una missione impossibile. “La mia speranza è che raggiungiamo un accordo e che la notiziadomani (oggi per chi legge) sarà che l’ Unione europea ha raggiunto una Mission Impossible. Il mio sincero augurio è questodopo tre giorni di lavori ininterrotti”, ha detto Michel. Augurio non esaudito, visto che siamo entrati al quarto giorno di trattative piuttosto infuocate su quello che dovrebbe essere il bazooka europeo anti-coronavirus COVID-19. Enrico Letta su Olanda: non può bloccare da sola tutto Le critiche all’ Olanda da parte della politica italiana non potevano mancare. Facendo riferimento su Twitter all’ intervista rilasciata all’ Huffington Post, l’ ex premier Enrico Letta si è così espresso: Il #ConsiglioEuropeo da #problemaItalia deve essere trasformato in #problemaOlanda. Non può da sola bloccare tutto. Non fu permesso a suo tempo nemmeno alla Gran Bretagna. L’ opting out mi pare l’ unica soluzione se continua così. @HuffPostItalia” (così nel post su Twitter). Nell’ articolo, Letta lo ha auspicato chiaro e tondo: “Spostare lo schema di gioco dal ‘problema Italia’ al ‘caso Olanda’ . Non può essere che il 7% d’ Europa faccia saltare tutto”. Ancora: “La mia idea è che l’ opposizione olandese è talmente ideologica e strutturale che ricorda molto la rigidità britannica di un tempo – ha detto Letta, intervistato da Alessandro De Angelis – Se è così, va trattata allo stesso modo: individuando una forma di opting out che ha consentito la convivenza per un lungo periodo”. Ovvero? L’ ex presidente del Consiglio ha spiegato: “Opzione di rimanere fuori: si passa dalla condizionalità che loro pretendono per noi, a una opzionalità per loro di rimanere fuori dalle politiche che non condividono. La Gran Bretagna è andata avanti per lungo tempo in questo modo, consentendo al resto di Europa di integrarsi e di fare passi avanti. È accaduto durante tutto il percorso dell’ euro e di consolidamento di politiche su cui non era d’ accordo”. E intanto, come riporta Reuters, Rutte è sempre di più il Mr. No, No, No , epiteto che gli è stato affibbiato a seguito del video virale che lo ha ripreso mentre rispondeva a una delegazione di netturbini olandesi (GUARDA VIDEO CLICCANDO SUL LINK), che lo pregava di non dare i soldi “a quegli italiani e francesi” . In quell’ occasione, il premier aveva, di fatto, risposto: “Oh, no, no, no, me ne ricorderò” . Non per niente l’ articolo di Reuters spiega il motivo per cui Mark Rutte è diventato l’ uomo nero dell’ Ue, praticamente il ‘cattivo’, non senza far riferimento alla morale calvinista che è tornata a impregnare il paese nell’ ultimo decennio. Rutte e quella frase del 2011 ‘Never waste a good crisis’ Rutte sembra la brutta copia europea di se stesso, in particolare di quando disse Never waste a crisis ovvero “Mai sprecare una crisi”. Ma è necessario, allo stesso tempo, ricordare in quale occasione il premier olandese proferì questa frase. E cosa intese esattamente quando la citò. Era il 2011, anno della crisi dei debiti sovrani. “Conoscete il detto: Non sprecare mai una buona crisi. Dunque, questo è il momento per essere sicuri che non assisteremo mai più al ripetersi dei problemi attuali dell’ euro. Ed è per questo che l’ Olanda ha proposto di nominare un commissario europeo per la disciplina di budget: un uomo o una donna a cui venga riconosciuto il mandato di agire, nel caso in cui i paesi dell’ euro dovessero fallire nel riuscire ad attenersi agli accordi di bilancio stabiliti nel Patto di Stabilità e di Crescita. In base alla nostra proposta, i paesi che versassero in quella condizione andrebbero incontro a sanzioni gravi ed automatiche. In Italia Codacons invita a boicottaggio prodotti Olanda Intanto in Italia il Codacons rende noto con un comunicato che, in tema di aiuti europei, presenterà domani un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Commissione Ue contro l’ Olanda, paese che, come noto (si legge nella nota) “sta ostacolando in tutti i modi lo stanziamento di risorse in favore della ripartenza economica dell’ Italia”. “I cittadini vogliono chiarezza sui cosiddetti paesi ‘frugali’ che rischiano di affossare definitivamente l’ economia italiana al solo scopo di tutelare i propri interessi personali – afferma il presidente Carlo Rienzi – Risulterebbe infatti che proprio l’ Olanda sia il paese che sottrae più risorse all’ Italia e alle casse statali, 1,5 miliardi di euro solo lo scorso anno, attraverso politiche fiscali controverse praticate dal paese, che creano buchi neri e alimentano l’ evasione”. “In tale direzione -prosegue il comunicato – va l’ esposto che sarà presentato domani dal Codacons, affinché sia aperta una indagine sullo Stato olandese alla luce di possibili fattispecie penali e violazione dei principi di cooperazione comunitaria. E di fronte all’ inaccettabile comportamento dell’ Olanda che mira ad accrescere le proprie casse a danno dell’ Italia, il Codacons lancia il boicottaggio delle aziende e dei prodotti olandesi , invitando i consumatori a non acquistare beni prodotti in Olanda, come formaggi, birre, bevande e fiori”.
Travel Quotidiano, 20/07/2020 11:11
Codacons su Blue Panorama: “Diritti dei passeggeri rispettati o scatteranno le denunce”
20 luglio 2020 10:32 “Blue Panorama dovrà rispettare alla lettera i diritti dei passeggeri o, in caso contrario, scatteranno le denunce del Codacons”. L’ associazione dei consumatori si è immediatamente mobilitata a seguito della decisione della compagnia aerea di cancellare l’ operativo voli previsto per le isole greche . “Blue Panorama – spiega la nota Codacons – è tenuta per legge a riconoscere il rimborso integrale dei biglietti e, nei casi previsti, anche il risarcimento del danno . Il Regolamento Ue 261/2004 dispone infatti che, in caso di cancellazione del volo, la compagnia è obbligata a rimborsare i viaggiatori, ed è prevista una compensazione pecuniaria in loro favore se il vettore aereo non ha informato i passeggeri della cancellazione del volo almeno due settimane prima della data di partenza, oppure ha informato i passeggeri nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima della data di partenza ma non ha offerto un volo alternativo per la stessa destinazione con partenza non più di due ore prima o con arrivo non più di 4 ore dopo dal volo originale. Blue Panorama dovrà rendere automatici e veloci i rimborsi in favore dei passeggeri, senza assolutamente ricorrere allo strumento illegale del voucher , e il Codacons vigilerà attentamente sulla vicenda, pronto a intervenire nel caso in cui i diritti dei viaggiatori non siano rispettati” Articoli che potrebbero interessarti: Array ( [0] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353858 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Garibaldi Hotels, gruppo alberghiero con sede a Ostuni, in Puglia, si aggiudica il premio Industria Felix – La Puglia che compete. 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[post_title] = Air France, un flash mob nel primo anniversario di Flying Blue For Me [post_date] = 2019-05-31T08:45:20+00:00 [category] = Array ( [0] = trasporti ) [category_name] = Array ( [0] = Trasporti ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559292320000 ) ) [3] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353736 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Travelport implementerà dal 1° giugno un nuovo codice di prenotazione per i passeggeri aerei con genere non binario. Il nuovo codice offre la possibilità di scegliere ‘X’, invece che ‘M’ or ‘F’, quando al passeggero sono richieste informazioni personali più approfondite. Queste informazioni sono necessarie per i viaggiatori diretti o in transito in Algeria, Canada, Cina (eccetto Hong Kong), Iran, Giamaica, Giappone, Kenya, Messico, Marocco, Pakistan, Sud Africa, Spagna, Siria, Thailandia, USA e Emirati Arabi Uniti. Travelport si impegna a rendere il codice disponibile a tutte le 480 compagnie aeree presenti sulla sua piattaforma che scelgano di adottarlo. Alcune di queste come United, American Airlines e Delta hanno confermato che si stanno preparando per rendere la nuova opzione di codice disponibile. Ci aspettiamo che altri seguano l’ esempio. La possibilità di scegliere ‘X’ dovrà trovare corrispondenza sul passaporto o documento di identità del passeggero. Argentina, Australia, Canada, Danimarca, Germania, India, Irlanda, Malta, Nuova Zelanda, Nepal, Paesi Bassi e Pakistan già mettono a disposizione una terza opzione oltre a ‘M’ o ‘F’ sui passaporti, una ‘X’ nella maggior parte dei casi. I passaporti X sono approvati dall’ ICAO, l’ agenzia delle Nazioni Unite che regola il traffico aereo internazionale. Commentando l’ introduzione del nuovo codice, Gordon Wilson, presidente e ceo di Travelport, ha detto «In quanto compagnia che si impegna per far valere la diversità e nella promozione dei viaggi per tutti, siamo entusiasti dell’ introduzione del nuovo codice per passeggeri con genere non binario. Speriamo che altre compagnie aeree offrano questa scelta in modo da far sentire i loro clienti rispettati e benvenuti. Per noi questa ‘X’ è un voto per la diversità, la dignità e il rispetto». [post_title] = Travelport: nuovo codice di prenotazione per passeggeri con genere non binario [post_date] = 2019-05-30T12:07:42+00:00 [category] = Array ( [0] = mercato_e_tecnologie ) [category_name] = Array ( [0] = Mercato e tecnologie ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559218062000 ) ) [4] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353692 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Costa Crociere introduce un’ ulteriore novità nella propria offerta escursioni: l’ Urban Nordic Walking, una delle poche attività sportive adatta a tutti, che può essere praticata ovunque. Fino al 29 settembre chi sceglierà una crociera di una settimana nel Mediterraneo a bordo di Costa Fascinosa potrà partecipare a 5 entusiasmanti escursioni interamente dedicate alla ‘camminata nordica’ durante le soste nelle città di Napoli, Palermo, Ibiza, Palma di Maiorca e Barcellona, per conoscere queste incredibili destinazioni da un nuovo punto di vista. Gli ospiti a bordo di Costa Fascinosa potranno decidere di vivere la propria crociera all’ insegna dell’ Urban Nordic Walking, una disciplina che aiuta a ritrovare il proprio equilibrio fisico e mentale. Grazie all’ assistenza del qualificato staff Costa Crociere sarà possibile acquisire in maniera graduale il corretto utilizzo dei bastoncini e dell’ approccio posturale e biomeccanico della camminata, padroneggiando in poco tempo i movimenti. Ad ogni partecipante verranno forniti i bastoncini professionali, un gustoso snack e un energy drink, per vivere l’ escursione al meglio. Dopo essere salpata dal porto di Savona, Costa Fascinosa raggiungerà infatti cinque destinazioni che comprendono questa speciale offerta: Napoli – partendo dal caratteristico porto, si raggiunge Porta San Gennaro, il più antico ingresso alla città vesuviana per finire il tour nel verdeggiante Real Bosco di Capodimonte; Palermo, percorrendo le stradine della città si entra nei meravigliosi giardini di Villa Giulia, per poi terminare l’ escursione costeggiando la Cala, un arco di mare che corrisponde al porto più antico di Palermo; Ibiza – la camminata ‘nordica’ parte lungo il lato nord del porto attraversando l’ esclusiva Marina Botafoc, per raggiungere Talamanca e la sua sabbia meravigliosamente bianca. 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[post_title] = Costa Crociere rafforza l’ offerta e porta a bordo l’ urban walking tour [post_date] = 2019-05-30T10:25:45+00:00 [category] = Array ( [0] = tour_operator ) [category_name] = Array ( [0] = Tour Operator ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559211945000 ) ) [5] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353652 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = «Riteniamo l’ azione avviata dall’ Ectaa una presa di posizione che ci trova assolutamente allineati – ha dichiarato Ivana Jelinic, presidente Fiavet nazionale – dopo le diverse segnalazioni che la nostra associazione aveva condiviso a tutela degli agenti di viaggi sia con l’ Antitrust che in sede giudiziaria». Questa la prima reazione di Fiavet nazionale dopo l’ annuncio di venerdì scorso che confermava la presentazione da parte dell’ Ectaa di una denuncia contro Iata all’ autorità europea garante della concorrenza per violazione degli articoli 101 e 102 del trattato UE. Un segnale forte che segue anni di negoziati falliti per modernizzare il programma di distribuzione e renderlo più equilibrato. Costituzione di cartello tra imprese e abuso di posizione dominante. Sono queste le due ipotesi di reato che Ectaa individua nell’ attività di Iata e che hanno indotto Ectaa a presentare ricorso presso l’ Autorità europea per la concorrenza. «Un passo compiuto con responsabilità – ha dettoAlfredo Pezzani, componente Confturismo-Confcommercio del gruppo di lavoro trasporto aereo di Ectaa – , valutando tutte le possibili conseguenze, coscienti del fatto che si tratta di un atto dovuto nei confronti delle oltre 70.000 agenzie di viaggio che, tramite le rispettive organizzazioni nazionali, si riconoscono in Ectaa». [post_title] = Fiavet: appoggiamo l’ azione di Ectaa contro Iata davanti all’ Antitrust [post_date] = 2019-05-29T13:39:44+00:00 [category] = Array ( [0] = enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] = Array ( [0] = Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] = Array ( [0] = antitrust [1] = ectaa [2] = fiavet-nazionale [3] = iata [4] = jelinic [5] = topnews ) [post_tag_name] = Array ( [0] = antitrust [1] = Ectaa [2] = Fiavet nazionale [3] = iata [4] = Jelinic [5] = Top News ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559137184000 ) ) [6] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353589 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Dal 30 maggio e fino all’ 8 settembre riprende il collegamento tra Napoli e le Isole Eolie, con grandi novità, tra cui il restyling degli interni dell’ unità veloce Snav e l’ introduzione dell’ Easy Boarding, che consente l’ accesso diretto a bordo con la sola visualizzazione del biglietto dallo smartphone. «Sono orgoglioso di questa innovazione tecnologica – commenta Giuseppe Langella, direttore generale Snav – che porta i servizi della compagnia ad alti livelli, offrendo un prodotto molto richiesto da una clientela sempre più smart ed esigente». Per il lancio del servizio è previsto uno sconto del 50% (escluso supplementi e i diritti e valido su viaggi effettuati entro il 31 luglio) sui biglietti acquistati sul sito della compagnia, www.snav.it oppure contattando il call center allo 081.4285.555 o in alternativa recandosi presso la propria agenzia di fiducia, utilizzando il codice sconto EOLIE2019, sconto valido fino al 31 maggio. [post_title] = Snav, riparte il collegamento tra Napoli e le Isole Eolie [post_date] = 2019-05-29T10:31:39+00:00 [category] = Array ( [0] = trasporti ) [category_name] = Array ( [0] = Trasporti ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1559125899000 ) ) [7] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353395 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Un aumento del 18,2% rispetto al 2017, per un fatturato globale di 580 milioni di euro, grazie a un incremento del 14% del numero di camere vendute. Il tutto nel contesto di una strategia di espansione che ha visto B&B Hotels entrare nel medesimo periodo in cinque nuovi paesi europei e registrare oltre 50 inaugurazioni nel mondo. In attesa di conoscere l’ esito dell’ operazione che dovrebbe portare Goldman Sachs ad acquisire il gruppo alberghiero transalpino dalla società di private equity Pai, B&B Hotels annuncia risultati record per il 2018 in termini di volumi. «La nostra crescita e sostenuta dal fatto che B&B Hotels si posiziona nel segmento hotel low budget ma con una proposta di ospitalita superiore caratterizzata da tutti i comfort e da un design riconoscibile – commenta l’ amministratore delegato della compagnia, Fabrice Collet -. Il 2019 ci vedra sempre piu protagonisti nel panorama dell’ hospitality posizionandoci come operatore globale di hotel per soggiorni di breve durata». In Italia il gruppo nel 2018 ha raggiunto risultati importanti in termini di tasso di occupazione pari al 75% sul territorio e di un giro d’ affari di oltre 52 milioni di euro di fatturato e di una previsione di chiusura di 60 milioni per l’ anno prossimo, con oltre 40 alberghi operativi sul territorio nazionale. Nel 2019, il gruppo punta quindi ad ampliare la propria presenza nei paesi europei e ad aprire la strada per conquistare il mercato latino-americano. Dopa la prima apertura di un B&B Hotels a Sao Jose dos Campos – terza citta dello Stato di San Paolo -, nel 2019 B&B Hotels aprira due nuove strutture a Rio de Janeiro e San Paolo con l’ obiettivo di raggiungere mille camere in Brasile entro il 2021. Con questo piano strategico di aperture, B&B Hotels prevede di inaugurare un hotel a settimana raggiungendo un totale di oltre 620 hotel e circa 55 mila camere entro il 2020. [post_title] = B&B Hotels: cresce il fatturato insieme al numero di alberghi [post_date] = 2019-05-27T15:33:31+00:00 [category] = Array ( [0] = alberghi ) [category_name] = Array ( [0] = Alberghi ) [post_tag] = Array ( ) ) [sort] = Array ( [0] = 1558971211000 ) ) [8] = Array ( [_index] = travelquotidiano [_type] = post [_id] = 353375 [_score] = [_source] = Array ( [blog_id] = 1 [post_content] = Non è solo Arkus a rispondere alla nota difensiva Viaggi di Atlantide. Anche l’ Aiav, che aveva sollevato la questione della presunta mancanza di copertura assicurativa con cui l’ operatore bresciano avrebbe operato per cinque mesi, ha deciso di pubblicare una replica immediata: «E bene chiarire – sostiene il presidente dell’ Associazione italiana degli agenti di viaggio, Fulvio Avataneo – che le questioni legate ad Arkus non possono ricadere sul mercato trasformandosi in una cortina fumogena che impedisca di vedere la realta». Inoltre, per Aiav, se le difficolta con Arkus erano cosi marcate fin dall’ inizio del rapporto, Viaggi di Atlantide avrebbe dovuto sospendere le vendite fino a fare chiarezza, senza arrivare all’ attuale punto di “paralisi operativa” come da loro definita. Tutto cio comunque non tocca il punto peggiore della situazione, rimarca Avataneo, che «e rappresentato dalla probabile assenza di tutele a favore del consumatore per cinque lunghi mesi, come invece previsto dalla legge. Infine, il punto che le strade di Aiav e Viaggi di Atlantide si siano gia incrociate in passato, e cosa che ci dispiace perche avremmo sperato di non dover cogliere nuovamente in fallo lo stesso operatore». Nella sua lunga nota difensiva, è bene ricordare, I Viaggi di Atlantide aveva sottolineato che «in merito a quanto dichiarato dal sig. Avataneo, a capo dell’ associazione degli agenti di viaggio, che l’ azienda aveva già avuto occasione di incrociare qualche anno fa, si precisa che, come accaduto in quell’ occasione, lo stesso avrebbe potuto senza alcun problema prendere contatto con i vertici di Viaggi di Atlantide e gli stessi sarebbero stati più che disponibili a fornire ogni qualsivoglia informazione». Un’ affermazione che evidentemente non ha convinto l’ associazione: «In seguito alle dichiarazioni di Pierre Radici, titolare del to Viaggi di Atlantide seguite all’ allarme sulle coperture assicurative – specifica l’ associazione – la stessa Aiav intende precisare come abbia pur tentato di avere risposte in merito dai diretti interessati, ricevendo pero finora solo risposte dai loro avvocati, risposte peraltro solo parziali». [post_title] = Aiav: «Abbiamo ricevuto risposte solo dagli avvocati» dei Viaggi di Atlantide [post_date] = 2019-05-27T12:33:54+00:00 [category] = Array ( [0] = tour_operator ) [category_name] = Array ( [0] = Tour Operator ) [post_tag] = Array ( [0] = aiav [1] = arkus [2] = fulvio-avataneo [3] = i-viaggi-di-atlantide [4] = in-evidenza [5] = pierre-radici ) [post_tag_name] = Array ( [0] = Aiav [1] = Arkus [2] = Fulvio Avataneo [3] = i viaggi di atlantide [4] = In evidenza [5] = Pierre Radici ) ) [sort] = Array ( [0] = 1558960434000 ) ) )
Travelnostop, 20/07/2020 10:53
Codacons: gli albergatori boicottano il bonus vacanze
“Una ripresa del turismo in Italia c’ è, ma risulta troppo lenta ed ostacolata sia dalla paura legata al Covid, sia dal comportamento sbagliato degli stessi operatori del settore”. Lo afferma il Codacons, secondo cui quest’ anno solo 1 cittadino su 2 andrà in vacanza nel periodo estivo e l’ 80% di questi rimarrà entro i confini nazionali. Alla base di tale situazione anche il flop del bonus vacanze, che non ha apportato alcun sostegno al turismo, evidenzia il Codacons, secondo cui solo 1 struttura ricettiva su 5 accetta il bonus, e chi lo fa pone limiti ed ostacoli tali da scoraggiare i vacanzieri. Molti albergatori vincolano l’ accettazione dell’ incentivo ad un tetto minimo di spesa (generalmente pari a 1000 euro); altri ne consentono l’ uso solo per prenotazioni a partire dagli ultimi giorni di agosto, altri ancora vincolano l’ accettazione del bonus a soggiorni di una durata minima di 7 notti. “Un vero e proprio boicottaggio del bonus vacanze che, di fatto, ne decreta il fallimento”, conclude l’ associazione.
Borse, 20/07/2020 10:22
Recovery Fund, Michel (Consiglio Ue) parla di Mission Impossible. Conte sbotta contro Rutte ‘Mr. No’
All’ inizio erano 750 miliardi di euro, suddivisi -nell’ impianto originario della proposta presentata dalla Commissione europea di Ursula von der Leyen -, in 500 miliardi sotto forma di aiuti, grants, sovvenzioni, contributi a fondo perduto, e 250 miliardi sotto forma di prestiti , ergo somme da restituire. C’ è da dire che i 500 miliardi di euro sotto forma di aiuti erano stati bocciati subito dai Paesi Frugali , ovvero da Austria, Olanda, Danimarca, Svezia. Meglio, avevano fatto notare, una ripartizione più equa tra sovvenzioni e prestiti. Magari 375 miliardi in aiuti e 375 miliardi in prestiti. Una soluzione che per paesi come Francia, Italia e Spagna significherebbe un chiaro compromesso al ribasso. Nel quarto giorno di trattative serrate e per ora molto tese tra i leader Ue, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha proposto così un fondo che eroghi 390 miliardi sotto forma di sussidi e 360 miliardi di euro in prestiti. La notizia della proposta di Michel è stata chiarita dallo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Michel non ha anticipato null’ altro, ma ha detto che proporrà oggi una soluzione con una riduzione dei grants a 400 miliardi e 390 miliardi. La soluzione da 400 miliardi” di aiuti, ha continuato Conte “condurrebbe a un maggiore sconto per i Paesi che ne hanno diritto e quella da 390 miliardi a un minore sconto”. Certo, il risultato sarebbe inferiore alle aspettative di Conte & Co: con la proposta originaria, l’ Italia si sarebbe aggiudicata la fetta più alta di aiuti. La nuova proposta di Michel implica chiaramente meno sovvenzioni all’ Italia e più prestiti. Tuttavia, Conte ha detto anche che “in questo momento ci stiamo avvicinando allo zoccolo duro delle rispettive posizioni e il confronto diventa più risolutivo “. Qualche spiraglio di speranza, insomma, ci sarebbe. Anche perchè, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, “questi prestiti sono comunque più vantaggiosi di quelli del Mes, il Fondo salva Stati che i Cinque Stelle non vogliono perché considerano una versione gentile della Trojka, un commissariamento di fatto. Hanno condizioni migliori, non sono vincolati alla spesa sanitaria. E aver aggiunto altri miliardi a questo capitolo allontana il ricorso al Mes, con quel voto in Parlamento che potrebbe far saltare il governo”. Dunque, alla fine il premier Conte potrebbe decidere di accettare questa soluzione. Un’ apertura alla soluzione 390 miliardi in sovvenzioni e 360 in prestiti sarebbe stata manifestata, stando alle fonti, anche dai cosiddetti Paesi frugali -o tirchi – così come li aveva definiti l’ ex presidente del Consiglio, Enrico Letta , facendo riferimento al termine francese “radins”. L’ Austria del cancelliere Sebastian Kurz ha parlato di progressi (l’ Austria fa parte dell’ asse dei Paesi Frugali, asse guidato dal tanto contestato in Italia premier olandese Mark Rutte da cui dipenderebbero anche il trend dei BTP e dunque lo spread BTP-Bund. Rutte è tornato a parlare proprio poco fa ai giornalisti da Bruxelles, dopo la maratona di trattative continuata ad oltranza nella notte, mostrandosi possibilista su un accordo sul Recovery Fund, allo stesso tempo avvertendo che le trattative potrebbero anche fare flop: “In alcune occasioni la situazione non è apparsa buona la scorsa notte, ma sento che, nel complesso, stiamo facendo progressi”, ha detto Rutte. L’ impasse in cui si sono impantanati i leader europei è fin troppo ovvia, se si considera che quella di oggi è la quarta giornata di riunioni del Consiglio europeo e se si fa riferimento alle stesse parole del presidente del Consiglio Charles Michel, che ha descritto l’ obiettivo di arrivare a una intesa una “Mission Impossible”, ovvero una missione impossibile. “La mia speranza è che raggiungiamo un accordo e che la notizia…domani (oggi per chi legge) sarà che l’ Unione europea ha raggiunto una Mission Impossible. Il mio sincero augurio è questo…dopo tre giorni di lavori ininterrotti”, ha detto Michel. Augurio non esaudito, visto che siamo entrati al quarto giorno di trattative piuttosto infuocate su quello che dovrebbe essere il bazooka europeo anti-coronavirus COVID-19. Le critiche all’ Olanda da parte della politica italiana non potevano mancare. Facendo riferimento su Twitter all’ intervista rilasciata all’ Huffington Post, l’ ex premier Enrico Letta si è così espresso: Il #ConsiglioEuropeo da #problemaItalia deve essere trasformato in #problemaOlanda. Non può da sola bloccare tutto. Non fu permesso a suo tempo nemmeno alla Gran Bretagna. L’ opting out mi pare l’ unica soluzione se continua così. @HuffPostItalia” (così nel post su Twitter). Nell’ articolo, Letta lo ha auspicato chiaro e tondo: “Spostare lo schema di gioco dal ‘problema Italia’ al ‘caso Olanda’ . Non può essere che il 7% d’ Europa faccia saltare tutto”. Ancora: “La mia idea è che l’ opposizione olandese è talmente ideologica e strutturale che ricorda molto la rigidità britannica di un tempo – ha detto Letta, intervistato da Alessandro De Angelis – Se è così, va trattata allo stesso modo: individuando una forma di opting out che ha consentito la convivenza per un lungo periodo”. Ovvero? L’ ex presidente del Consiglio ha spiegato: “Opzione di rimanere fuori: si passa dalla condizionalità che loro pretendono per noi, a una opzionalità per loro di rimanere fuori dalle politiche che non condividono. La Gran Bretagna è andata avanti per lungo tempo in questo modo, consentendo al resto di Europa di integrarsi e di fare passi avanti. È accaduto durante tutto il percorso dell’ euro e di consolidamento di politiche su cui non era d’ accordo”. E intanto, come riporta Reuters, Rutte è sempre di più il Mr. No, No, No , epiteto che gli è stato affibbiato a seguito del video virale che lo ha ripreso mentre rispondeva a una delegazione di netturbini olandesi , che lo pregava di non dare i soldi “a quegli italiani e francesi” . In quell’ occasione, il premier aveva, di fatto, risposto: “Oh, no, no, no, me ne ricorderò” . Non per niente l’ articolo di Reuters spiega il motivo per cui Mark Rutte è diventato l’ uomo nero dell’ Ue, praticamente il ‘cattivo’, non senza far riferimento alla morale calvinista che è tornata a impregnare il paese nell’ ultimo decennio. Rutte sembra la brutta copia europea di se stesso, in particolare di quando disse Never waste a crisis ovvero “Mai sprecare una crisi”. Intanto in Italia il Codacons rende noto con un comunicato che, in tema di aiuti europei, presenterà domani un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Commissione Ue contro l’ Olanda, paese che, come noto (si legge nella nota) “sta ostacolando in tutti i modi lo stanziamento di risorse in favore della ripartenza economica dell’ Italia”. “I cittadini vogliono chiarezza sui cosiddetti paesi ‘frugali’ che rischiano di affossare definitivamente l’ economia italiana al solo scopo di tutelare i propri interessi personali – afferma il presidente Carlo Rienzi – Risulterebbe infatti che proprio l’ Olanda sia il paese che sottrae più risorse all’ Italia e alle casse statali, 1,5 miliardi di euro solo lo scorso anno, attraverso politiche fiscali controverse praticate dal paese, che creano buchi neri e alimentano l’ evasione”. “In tale direzione -prosegue il comunicato – va l’ esposto che sarà presentato domani dal Codacons, affinché sia aperta una indagine sullo Stato olandese alla luce di possibili fattispecie penali e violazione dei principi di cooperazione comunitaria. E di fronte all’ inaccettabile comportamento dell’ Olanda che mira ad accrescere le proprie casse a danno dell’ Italia, il Codacons lancia il boicottaggio delle aziende e dei prodotti olandesi , invitando i consumatori a non acquistare beni prodotti in Olanda, come formaggi, birre, bevande e fiori”.
Varese News, 20/07/2020 09:50
roma
“Non comprate olandese, facciamoci sentire”
il codacons lancia il boicottaggio dei prodotti dai paesi bassi, come strumento di pressione sul governo che capeggia i “paesi frugali” contrari ad aiuti post-covid all’ italia
«Non comprate olandese». Il Codacons lancia il boicottaggio dei prodotti che vengono dai Paesi Bassi . Nel mirino «formaggi, birre, bevande» e naturalmente anche «fiori» , prodotto tipico olandese, che in effetti arriva in grande quantità anche in Italia con enormi camion. La motivazione è ovviamente nell’ opposizione dei “Paesi frugali” agli aiuti post-Covid , che vede i Paesi Bassi in prima linea nel sostenere il rigore e l’ austerity . «Lanciamo un messaggio forte allo Stato olandese boicottando i prodotti che arrivano dallo stesso, facciamogli capire che i cittadini italiani non supportano le loro azioni» dice il Codacons, che se la prende con i Paesi Bassi indicandolo come lo Stato «che sottrae più risorse all’ Italia e alle casse statali , 1,5 miliardi di euro solo lo scorso anno, attraverso politiche fiscali controverse praticate dal paese, che creano buchi neri e alimentano l’ evasione» (il riferimento è alle forme di tassazione minima offerta in particolare alle multinazionali). Immancabile anche l’ esposto del Codacons alla Procura della Repubblica di Roma, ma anche «alla Commissione UE» contro il governo dei Paesi Bassi.
TraderLink, 20/07/2020 09:15
Recovery Fund: Codacons presenta esposto contro l’ Olanda per violazione dei principi di cooperazione
20/07/2020 08:11 Il Codacons presenterà oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Commissione Ue contro l”Olanda affinché sia aperta una indagine per possibili fattispecie penali e violazione dei principi di cooperazione comunitaria, dopo gli ultimi sviluppi sul Recovery Fund, il fondo da 750 miliardi di euro per la ripartenza economica dell”Europa su cui non c’ è ancora un accordo. ‘I cittadini vogliono chiarezza sui cosiddetti paesi frugali che rischiano di affossare definitivamente l”economia italiana al solo scopo di tutelare i propri interessi personali”, afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. L’ associazione lancia intanto il boicottaggio delle aziende e dei prodotti olandesi, invitando i consumatori a non acquistare beni prodotti in Olanda, come formaggi, birre, bevande e fiori. © TraderLink News – Direttore Responsabile Marco Valeriani – Riproduzione vietata.
marco valeriani
Free OnLine, 20/07/2020 09:09
Al via il progetto “acciuffa la truffa” per assistere e difendere tutti i consumatori vittime di truffe
e’ in corso “la truffa dei farmaci prenotati” per far uscire di casa la persone e procedere indisturbati a svaligiare gli appartamenti tra le tante attività ‘vi è l’ attivazione del numero verde antitruffa 800 822 533 che si può contattare per denunciare o richiedere informazioni su sospette truffe evitare inganni”
Numerosi cittadini lecchesi hanno segnalato che è in corso la “truffa dei farmaci prenotati”: i malintenzionati che citofonano alle persone dicono che devono recarsi urgentemente in farmacia per ritirare i farmaci che sono stati prenotati, al fine di farli arrivare in casa per poi osservare indisturbati a rubare presso l’ abitazione Tale circostanza è stata segnalata soprattutto nel rione di San Giovanni a Lecco dove la farmacia ha apposto un cartello in cui viene segnalato che c’ è un truffa in atto e di chiamare prima di uscire di casa per chiedere conferma di tale circostanza. Nel cartello apposto fuori dalla farmacia di San Giovanni a Lecco si legge questo: “A seguire di alcune segnalazioni vogliamo comunicare che c’ è una truffa in atto dei malintenzionati citofono alla persona dicendo che devono essere urgentemente in farmacia a ritirare i farmaci prenotati. Abbiamo già fatto la segnalazione alla polizia. Prestate attenzione e non esitate a chiamarci per “conferma prima di uscire di casa” “Le truffe nel territorio lombardo sono un fenomeno preoccupante: è fondamentale dare informazioni e creare progetti per informare i cittadini. Il Codacons ha recentemente sviluppato, per questo motivo, il servizio di servizio telefonico e via e-mail per il progetto antitruffa” Acciuffa la Truffa “- commenta il Presidente del Codacons Marco Donzelli – inoltre è necessario che i Comuni moltiplichino gli aiuti per tutelare il proprio territorio, non si può lasciare solo il Forze dell’ Ordine”. Infatti con la rapida diffusione dell’ e-commerce e di diversi servizi offerti online, le possibilità di incorrere in tartufo e diventare vittime di pratiche commerciali scorrette è sempre più elevata. Senza dimenticarsi delle truffe porta a porta, soprattutto a danno degli anziani, e di quelle alimentari che, purtroppo, non passano mai di moda. Ecco perché le Associazioni Consumatori CODICI, CASA DEL CONSUMATORE, ASSOUTENTI e CODACONS si sono riuniti per offrire assistenza e supporto a tutti i consumatori che ritengono di aver subito una traccia. Il progetto si pone come obiettivo quello di educare i cittadini a riconoscere le truffe, i truffatori ed evitare di caderne vittime. Crediamo sia essenziale che tutti conoscano appieno i propri diritti e sappiano come tutelarsi. E ‘stato realizzato un sito ad hoc sul quale verranno pubblicati video, in collaborazione con influencer, con contenuti educativi per permetterne la diffusione anche tra i più giovani che sono sicuramente quelli che più servono l’ online. Verrà pubblicata una rivista digitale dedicata alle truffe con storie reali, informazioni utili, interviste agli esperti. Ma la parte innovativa si concretizzerà nell’ attivazione di una chat disponibile da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18, alla quale i cittadini lombardi devono scrivere e ricevere riscontro immediato, l’ attivazione di un numero Verde Antitruffa, l’ 800 822 533, che si può contattare per denunciare o semplicemente per richiedere informazioni su sospette truffe. I settori ai quali verrà posta la maggiore attenzione sono quelli alimentari, dello shopping, dei contratti di energia elettrica, gas e acqua, telefonia e credito. In ne verrà incontri formazione nelle scuole, nelle università e nelle università della terza età, in più si terranno incontri sul territorio in collaborazione con i Comuni, la realtà associativa locale e l’ Associazione Nazionale Carabinieri. Si ricorda che il servizio telefonico sarà reso dal Codacons ogni giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 a partire da giovedì 11.06.2020. Viene garantito anche il servizio via e-mail, all’ indirizzo [email protected].
Borse, 20/07/2020 09:04
Recovery Fund: Codacons presenta esposto contro l’ Olanda per violazione dei principi di cooperazione
Il Codacons presenterà oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Commissione Ue contro l’ Olanda affinché sia aperta una indagine per possibili fattispecie penali e violazione dei principi di cooperazione comunitaria, dopo gli ultimi sviluppi sul Recovery Fund, il fondo da 750 miliardi di euro per la ripartenza economica dell’ Europa su cui non c’ è ancora un accordo. “I cittadini vogliono chiarezza sui cosiddetti paesi frugali che rischiano di affossare definitivamente l’ economia italiana al solo scopo di tutelare i propri interessi personali”, afferma il presidente di Codacons, Carlo Rienzi. L’ associazione lancia intanto il boicottaggio delle aziende e dei prodotti olandesi, invitando i consumatori a non acquistare beni prodotti in Olanda, come formaggi, birre, bevande e fiori.
lanazione.it, 20/07/2020 08:31
Spiagge e bagni più cari d’ Italia Dopo il Lido di Venezia c’ è Forte
la classifica del codacons cita l’ augustus, e il twuiga a marina di pietrasanta
Anche nell’ estate del Covid non poteva mancare la classifica delle spiagge più costose d’ Italia. L’ ha stilata iul Codacons, l’ associazione dei consumatori. E nella classifica non poteva mancare Forte dei Marmi, altrimenti che estate è? Secondo il Codacons dunque col Forte la Toscana si piazza al secondo posto dopo il Veneto, con Venezia,… Anche nell’ estate del Covid non poteva mancare la classifica delle spiagge più costose d’ Italia. L’ ha stilata iul Codacons, l’ associazione dei consumatori. E nella classifica non poteva mancare Forte dei Marmi, altrimenti che estate è? Secondo il Codacons dunque col Forte la Toscana si piazza al secondo posto dopo il Veneto, con Venezia, nell’ elenco dei lidi più cari. E fa effetto. Poi si scopre che non di spiagge intere si tratta, ma di stabilimenti balneari multi servizi e super esclusivi: rispetto al trattamnento, il mare e la sabbia sembrano optional. Secondo il Codacons dunque la spiaggia dell’ Hotel Excelsior del Lido di Venezia è la più cara d’ Italia: una capanna arredata da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno. Tariffa stagionale a 9.050 euro (c’ è paragone col giornaliero?; ci sono tende stagionali ben più care in Versilia), che scende a 8.160 euro all’ adiacente spiaggia Des Bains. Ed ecco al secondo posto Forte dei Marmi, ma non tutti i suoi bagni: alla spiaggia dell’ Augustus Hotel secondo il Codacons una tenda con lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno. Al terzo posto il Twiga di Marina di Pietrasanta, dove per una tenda araba dotata di tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti ed un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno. Ma è una postazione mare o una suite? Il Codacons informa che “in fase di prenotazione è indispensabile fornire i dati della carta di credito a garanzia della struttura”: appunto, come quando si prenota un albergo, anche un 2 stelle. Seguono, nella classifica del caro-mare, Liguria e Puglia.
Corriere della Sera, 20/07/2020 05:37
la classifica
Venezia, Forte, Lerici Ecco le spiagge dove si spende di più
Venezia, Forte dei Marmi e Lerici: sono queste le spiagge italiane dei nababbi. Per una giornata in riva al mare – qualcosa di più del vecchio ombrellone piazzato in sesta fila – si può arrivare a spendere quasi 500 euro (extra esclusi, ovviamente). Lo afferma il Codacons, che ha condotto un’ indagine analizzando le tariffe per l’ affitto di tende arabe, cabine, lettini super lusso praticate al pubblico negli stabilimenti più esclusivi del Paese. Il lido dell’ Hotel Excelsior (nella foto) . l cinque stelle di Venezia, si piazza al vertice della classifica 2020. «Una capanna composta da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno», spiega l’ associazione. «La tariffa stagionale presso il lido raggiunge quota 9.050 euro, e scende a 8.160 euro presso l’ adiacente spiaggia Des Bains». Al secondo posto si piazza Forte dei Marmi, dove alla spiaggia dell’ Augustus Hotel una tenda dotata di lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno. Sempre in Toscana si trova il terzo lido più caro d’ Italia: il Twiga di Marina di Pietrasanta, dove per una tenda araba con tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti e un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno .
carlotta de leo
Quotidiano di Puglia (ed. Brindisi), 20/07/2020 03:45
Si trova a Savelletri la quinta spiaggia più costosa d’ Italia.
Si trova a Savelletri la quinta spiaggia più costosa d’ Italia. Lo rileva il Codacons, che per la prima volta inserisce la Puglia nella top ten dei lidi più lussiosi e costosi d’ Italia. , almeno stando alla classifica diramata dal Codacons. Merito del Lido Pettolecchia, la struttura creata dall’ imprenditore italo-svizzero René De Picciotto, socio anche del Lecce Calcio, sulla litoranea Savelletri-Torre Canne. Un gazebo Pavillon & Vis a Vis a Lido Pettolecchia, che può ospitare massimo 4 persone, costa infatti 300 euro al giorno.Spagnulo a pag.15.
La Nazione (ed. Lucca), 20/07/2020 03:19
Spiagge e bagni più cari d’ Italia Dopo il Lido di Venezia c’ è Forte
la classifica del codacons cita l’ augustus, e il twuiga a marina di pietrasanta
VERSILIA Anche nell’ estate del Covid non poteva mancare la classifica delle spiagge più costose d’ Italia. L’ ha stilata iul Codacons, l’ associazione dei consumatori. E nella classifica non poteva mancare Forte dei Marmi, altrimenti che estate è? Secondo il Codacons dunque col Forte la Toscana si piazza al secondo posto dopo il Veneto, con Venezia, nell’ elenco dei lidi più cari. E fa effetto. Poi si scopre che non di spiagge intere si tratta, ma di stabilimenti balneari multi servizi e super esclusivi: rispetto al trattamnento, il mare e la sabbia sembrano optional. Secondo il Codacons dunque la spiaggia dell’ Hotel Excelsior del Lido di Venezia è la più cara d’ Italia: una capanna arredata da lettino con materasso e cuscino, due sedie a sdraio con cuscini, un tavolo, quattro sedie pieghevoli, tre teli da spiaggia costa in prima fila 453 euro al giorno. Tariffa stagionale a 9.050 euro (c’ è paragone col giornaliero?; ci sono tende stagionali ben più care in Versilia), che scende a 8.160 euro all’ adiacente spiaggia Des Bains. Ed ecco al secondo posto Forte dei Marmi, ma non tutti i suoi bagni: alla spiaggia dell’ Augustus Hotel secondo il Codacons una tenda con lettino queen size, 2 lettini e sdraio costa 450 euro al giorno. Al terzo posto il Twiga di Marina di Pietrasanta, dove per una tenda araba dotata di tre lettini, 2 sdraio, 2 lettoni con materassino, una regista, un divano a 3 posti ed un tavolo con vano interno, si spendono 400 euro al giorno. Ma è una postazione mare o una suite? Il Codacons informa che «in fase di prenotazione è indispensabile fornire i dati della carta di credito a garanzia della struttura»: appunto, come quando si prenota un albergo, anche un 2 stelle. Seguono, nella classifica del caro-mare, Liguria e Puglia. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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