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20 Agosto 2019

Rassegna stampa del 20 agosto 2019

Arezzo , 20/08/2019 13:38
Giulia Duranti di Arezzo vince la fascia di Miss Sorriso Toscana 2019
la bella concorrente aretina prevale sul gruppo delle finaliste regionali in gara nell’ ultimo dei titoli satellite a disposizione per la toscana e vola alle prefinali nazionali in programma d
La bella concorrente aretina prevale sul gruppo delle finaliste regionali in gara nell’ ultimo dei Titoli Satellite a disposizione per la Toscana e vola alle prefinali nazionali in programma dal 26 al 29 agosto a Mestre.La manifestazione organizzata dalla direzione del camping Village Le esperidi sotto la impeccabile direzione del patron Umberto Mannoni, appuntamento ultradecennale nel cartellone degli eventi proposti dalla struttura bibbonese, anche in questa edizione ha riscontrato un enorme partecipazione di pubblico.Lavoro non semplice per la giuria della serata presieduta dal signor Massimo Fedeli sindaco di Bibbona e come segretario dal Tenente Colonnello della Finanza Mario De Cunzolo nel dover selezionare la vincitrice della fascia regionale di Miss Sorriso Toscana, ed al termine dello scrutinio finale ha emesso il seguente giudizio :1^ Classificata – Miss Sorriso Toscana 2019 – GIULIA DURANTI – di Arezzo -25 anni – commessa – H. 1,7 – capelli castani – occhi marroni – del segnodell’ Ariete.2^ Classificata – Miss Seconda Classificata – SARA AMOJA – di Firenze – 18 anni – studentessa – H. 1,72 – capelli castani – occhi marroni – del segno dello Scorpione.3^ Classificata – Miss Terza Classificata – SERENA SESTINI – di Massa – 17 anni – studentessa – H. 1,68 – capelli biondi – occhi marroni – del segno del Leone.4^ Classificata – Miss Quarta Classificata – LUCREZIA BIMBI – di Firenze -18 anni – pratica danza aerea – H. 1,71 – capelli castani – occhi azzurri – del segno del Toro .5^ Classificata – Miss Quinta Classificata – REBECCA SALSINI – di Massa – 23 anni – studentessa – H. 1,777 – capelli castani – occhi castani – del segno del Leone.6^ Classificata – Miss Sesta Classificata – FEDERICA SEVERINO – di Impruneta(FI) – 21 anni – studentessa – H. 1,68 – capelli castani – occhi verde/scurodel segno dell’ Acquario.Miss Sorriso Toscana e’ stata premiata dai signori Umberto Mannoni patron delle Esperidi e Massimo Fedeli sindaco di Bibbona ed ha ricevuto da Sofia Penco Miss Toscana 2018 per conto della gioielleria Bandini di Cecina ilgioiello messo a disposizione dallo sponsor nazionale Miluna.Ospiti della serata Sofia Penco di Bibbona Miss Toscana 2018, Asia Pantosti di Livorno Miss Eleganza Toscana 2019 e Emily Bolognesi di Pisa Miss Be_Much Toscana 2019, gradito dal pubblico presente anche l’ intervento dell’ avvocato Silvia Bartolini presidente del Codacons Toscana che ha promosso lo sportello Anti-Stalking per tutte le persone che subiscono atti persecutori.La serata e’ stata condotta magistralmente da Raffaello Zanieri e Rachele Risaliti Miss Italia 2016, mentre le acconciature di tutte le concorrenti sono state effettuate per Be_Much da Paolo e Patrizia Antilli con Luana Compagnucci di AR Stilisti Per Capelli con salone a Castelfiorentino (FI) e da Annarosa Virgilio di Spazio Bellezza con salone a Borgo San Lorenzo (FI).L’ organizzazione della serata e’ stata curata dall’ agenzia Syriostar di Gerry Stefanelli di Montecatini Terme responsabile del concorso per la Toscana e la Liguria, con la collaborazione di Alessandro Ferrari e di Giovanni Rastrelli.
alessandro ferrari

LeccePrima, 20/08/2019 13:30
Codacons: tariffe telefoniche in grave aumento
rispetto allo scorso anno, le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori sono aumentate con punte del 54,10%, denuncia il codacons. non è finita: scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe
Tariffe telefoniche, brutte sorprese: aumenti prezzi per Tim, Vodafone, Wind-TreBrutte sorprese per gli utenti: c’ è una nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da un’ analisi di SosTariffe.it, spiega il Codacons.Aumenti tariffe telefoniche Tim, Vodafone, Wind-TreNelle ultime settimane gli utenti “hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese”.E non è finita: a settembre – denuncia ancora l’ associazione dei consumatori – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi.”E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale nuovo illecito abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche”, conclude Rienzi.
adriana greco

La Provincia di Civitavecchia, 20/08/2019 12:43
Viabilità, discariche e balneabilità: il Codacons chiede lumi al Comune
TARQUINIA – Il Codacons attacca il primo cittadino di Tarquinia, Alessandro Giulivi, per non aver fornito le opportune risposte ai dubbi sollevati dall’ Associazione riguardo alcuni temi fondamentali in ambito locale. Il Codacons infatti, aveva chiesto un incontro “con spirito propositivo, per discutere le misure più indicate per risolvere il problema delle discariche abusive sul territorio (anche segnalando quella che sta sorgendo in località Spinicci in riva al mare), per incrementare i controlli dei limiti di velocità sulla strada litoranea provinciale, complanare all’ autostrada, (puntualmente violati soprattutto in estate), e per garantire svago e divertimento ai turisti affluiti in zona tramite l’ apertura dell’ Arena. Infine, per verificare quanto messo in campo per migliorare la balneabilità della zona, dato che, ad oggi, risultano ancora “non idonei” i siti della foce del Marta e del Poligono”. “Alla rispettosa richiesta di incontro del Codacons non è seguita alcuna risposta da parte di Giulivi – afferma Sabrina De Paolis – neanche un garbato rifiuto. Ne deduciamo che egli sia misteriosamente sordo rispetto alle istanze sollevate dall’ Associazione, oppure sia troppo occupato a fare altro come del resto anche il Vicesindaco Serafini ed entrambi non trovino un momento per incontrare chi da anni denuncia e segnala in rappresentanza di consumatori e cittadini. Delle due, o l’ una o l’ altra”. “Il dubbio, così, ci resta: cosa ha fatto finora l’ Amministrazione su questi temi: quali interventi in programma? – chiede il Codacons – Attendendo di conoscere la risposta dai fatti e dalle politiche realmente messe in campo, data la mancanza di volontà di confronto civile nell’ interesse della cittadinanza e del territorio, il Codacons si augura il meglio per la Città di Tarquinia e auspica interventi efficaci e risolutivi sui problemi citati, magari ricorrendo anche al supporto di chi come noi da anni si è impegnato nella segnalazione e denuncia, ad ogni livello istituzionale e giudiziario, di quanto ancora non va nella bella cittadina del viterbese”. (20 Ago 2019 – Ore 11:55)

Msn, 20/08/2019 12:27
Codacons, stangata su bollette telefono
(ANSA) – ROMA, 20 AGO – (ANSA) – ROMA, 19 AGO – Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche mentre i rimborsi disposti dall’ Agcom “tardano ad arrivare”. Lo denuncia il Codacons, spiegando che rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, “tutte ovviamente al rialzo”, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese, sottolinea il Codacons, denunciando che a “settembre scatteranno nuovi adeguamenti” delle tariffe. “Sono aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che devono versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi.
carlo rienzi

Sentinella del Canavese , 20/08/2019 12:09
Montalto Dora. Truffa del catalogo da settemila euro. Vittima una 60enne
ingannata, firma un contratto di acquisto di materassi. poi si rivolge all’ associazione di consumatori di ivrea la sentinella in un minuto
MONTALTO DORA. I truffatori hanno colpito ancora in Eporediese. A farne le spese una donna, sessantenne, residente a Montalto Dora, che, dopo aver capito di essere stata vittima di un raggiro, si è rivolta disperata all’ associazione consumatori Codacons di via Circonvallazione a Ivrea. La truffa Il modus operandi dei truffatori è stato quantomai articolato. Qualche settimana fa la signora ha ricevuto una telefonata da un’ incaricata di un’ azienda produttrice di materassi, con sede nel Veneto. La venditrice le ha proposto un’ interessante offerta commerciale. La donna ha detto di non volere acquistare nulla ma, su richiesta dell’ incaricata, ha accettato di ricevere a casa il catalogo dei prodotti aziendali. Qualche giorno dopo a casa della vittima arriva un giovane che le suona il campanello. La donna dice al ragazzo di lasciargli il catalogo nella buca delle lettere, ma in risposta l’ incaricato gli chiede di firmare un modulo per presa visione. La donna cade nella rete, firma il foglio. Non si tratta di un modulo di presa visione, bensì di un contratto per la fornitura di materassi per un ammontare di 7mila euro all’ anno. Secondo step Quando la signora se ne rende conto, chiede il recesso. A quel punto l’ incaricato si ripresenta nuovamente a casa della donna dicendole che se avesse acquistato un aspirapolvere del valore di 3.500 euro il contratto precedente sarebbe stato stracciato. La donna, spaventatissima, accetta e consegna all’ incaricato 400 euro in contanti. Nei giorni successivi si rende condo di essere stata vittima di una truffa e si rivolge al Codacons che invia la segnalazione all’ azienda fornitrice e all’ antitrust. «Non è la prima volta che ci siano residenti in Canavese vittime di quella che in gergo viene chiamata la “truffa del catalogo” – spiega uno dei volontari del Codacons a Ivrea – Si tratta di persone senza scrupolo che dopo essere stati smascherati chiudono una partita Iva e ne aprono un’ altra intestata a un’ altra persona. La nostra raccomandazione è di fare molta attenzione e di non firmare nessun documento senza essere sicuri di ciò che si sta facendo. Solitamente queste persone quando si vedono recapitare una mail o una raccomandata dal Codacons strappano il contratto fasullo. Noi siamo disponibili per qualsiasi segnalazione. Il nostro ufficio si trova in via Circonvallazione 20 a Ivrea. Rispondiamo anche al numero di telefono 0125/425789 e all’ indirizzo mail codacons. canavese@gmail.com».

Ansa, 20/08/2019 11:44
Codacons, stangata su bollette telefono
aumenti di 2-3 euro al mese per tim, vodafone e wind-tre
Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche mentre i rimborsi disposti dall’ Agcom “tardano ad arrivare”. Lo denuncia il Codacons, spiegando che rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, “tutte ovviamente al rialzo”, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese, sottolinea il Codacons, denunciando che a “settembre scatteranno nuovi adeguamenti” delle tariffe. “Sono aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che devono versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi.
carlo rienzi

Today, 20/08/2019 11:36
Tariffe telefoniche, brutte sorprese: tutti gli aumenti dei prezzi
rispetto allo scorso anno, le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori sono aumentate con punte del 54,10%, denuncia il codacons. non è finita: scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe
Brutte sorprese per gli utenti: c’ è una nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche . Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da un’ analisi di SosTariffe.it, spiega il Codacons. Aumenti tariffe telefoniche Tim, Vodafone, Wind-Tre Nelle ultime settimane gli utenti “hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese”. E non è finita: a settembre – denuncia ancora l’ associazione dei consumatori – scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc. “Si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom”, afferma il presidente Carlo Rienzi. Bollette telefoniche a 28 giorni, la “beffa” dei rimborsi (e le nuove sanzioni) “E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale nuovo illecito abbiamo presentato nei giorni scorsi una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo una sanzione pesantissima contro le compagnie telefoniche”, conclude Rienzi.

Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 20/08/2019 09:42
Caro scuola, le famiglie rischiano un salasso
Si avvicina la riapertura delle scuole e, con essa, il consueto salasso per le famiglie. A lanciare alcune dritte per evitarlo è il Codacons. In base alle stime dell’ associazione consumatori, per il corredo scolastico griffato (penne, diari, quaderni, zaini, astucci) i prezzi al dettaglio, rispetto al 2018, registrano un incremento medio del 2,5%, con le marche più richieste dai giovani – legate a squadre sportive, cartoni animati, bambole o personaggi e serie Tv – che hanno ritoccato al rialzo i listini. «Il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 140 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penna, matita, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa arriva a 40 euro» spiega il Codacons. Altra voce che è quella relativa al diario, che supera i 20 euro per le marche più note. A giudizio dell’ associazione l’ esborso per il materiale scolastico raggiungerà quota 533 euro a studente, cui va aggiunto il costo dei libri. Per dizionari e testi il Codacons prevede un rialzo dei listini rispetto al 2018, con la spesa complessiva a carico delle famiglie che – tra corredo e libri – può raggiungere i 1.130 euro a studente. «Tuttavia – prosegue l’ associazione – anche sulla spesa scolastica è possibile abbattere i costi del 40%: non comprare articoli legati a cartoni animati o bambole famose; acquistare nei supermercati dove si può risparmiare fino al 30%; non comprare subito tutto il materiale; per gli acquisti più tecnici (dal compasso ai dizionari), attendere le disposizioni dei professori; usufruire di offerte e kit a prezzo fisso». «Chi segue la moda – conclude Francesco Di Lieto, vicepresidente Codacons – spende di più. È importante non farsi suggestionare dai messaggi pubblicitari, anche perché esistono corredi scolastici di qualità a buon prezzo». I costi del corredo didatticoaumentano del 2,5%Rialzo anche per i diari.

Nuova Rassegna, 20/08/2019 09:40
Tariffe telefoniche, brutte sorprese: tutti gli aumenti dei prezzi
Brutte sorprese per gli utenti: c’ è una nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche . Lo denuncia il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie telefoniche. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) Vai all’ articolo originale Fonte: Today.it – Cronaca.

Il Cittadino, 20/08/2019 06:21
il dato denuncia del codacons: «possibile salasso»
Stangata sulle bollette: tariffe telefoniche a +54%
Possibili nuovi rincari nelle bollette telefoniche dopo l’ aumento fino al 54% delle tariffe in un anno delle principali compagnie (Tim, Vodafone, Wind-Tre). E parallelamente si riapre la polemica sui rimborsi per le fatturazioni a 28 giorni che per le associazioni devono essere automatiche. A lanciare l’ allarme su una nuova ondata di rincari per le tariffe è l’ associazione dei consumatori Codacons, che da giugno sta segnalando gli aumenti. La maggior parte degli utenti avrebbe ricevuto avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, «tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i 2 e i 3 euro al mese. E non è finita: a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari». Secondo Carlo Rienzi, presidente Codacons «si tratta di aumenti applicati con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti». E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni, segnala Rienzi «si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi, eludendo le disposizioni dell’ AgCom e del Consiglio di Stato. Proprio su tale illecito abbiamo presentato una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo sanzioni pesantissime». Una battaglia combattuta anche dalla Federconsumatori. n.

Cronache di Napoli, 20/08/2019 06:16
la denuncia nel giro di un anno le tariffe sono cresciute del 54% polemica sui rimborsi
Telefono, rincari in vista
roma la bimba di un anno e mezzo aveva le gambe coperte di lividi. le violenze subite da tutti i familiari anche in passato
ROMA – Le associazioni dei consumatori temono l’ arrivo di nuovi rincari per le bollette telefoniche dopo che nell’ ultimo anno le tariffe sono cresciute con picchi fino al 54%. E parallelamente si riapre la polemica sui rimborsi per le fatturazioni a 28 giorni che per le associazioni devono essere automatiche. A lanciare l’ allarme su una nuova ondata di rincari per le tariffe è il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind -Tre) sono aumentate con punte del 54,10%. E dopo questo salasso nelle ultime settimane, segnala il Codacons, gli utenti hanno ricevuto avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, “tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i 2 e i 3 euro al mese. E non è finita: a set tembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari”. Spiega Carlo Rienzi presidente Coda cons: “Si tratta di aumenti applicati con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti”. E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni, segnala Rienzi “si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale illecito abbiamo presentato una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo sanzioni pesantissime”. Battaglia combattuta anche dalla Federconsumatori che attacca frontalmente. “Continua la saga della fatturazione a 28 giorni: fioccano, infatti istruzioni su come richiedere il rimborso, ma quello che sfugge alle compagnie, è che per ottenere i rimborsi i cittadini non devono fare assolutamente nulla”.

Cronache di Caserta, 20/08/2019 06:15
la denuncia
Telefono, rincari in vista
ROMA – Le associazioni dei consumatori temono l’ arrivo di nuovi rincari per le bollette telefoniche dopo che nell’ ultimo anno le tariffe sono cresciute con picchi fino al 54%. E parallelamente si riapre la polemica sui rimborsi per le fatturazioni a 28 giorni che per le associazioni devono essere automatiche. A lanciare l’ allarme su una nuova ondata di rincari per le tariffe è il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind -Tre) sono aumentate con punte del 54,10%. E dopo questo salasso nelle ultime settimane, segnala il Codacons, gli utenti hanno ricevuto avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, “tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i 2 e i 3 euro al mese. E non è finita: a set tembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari”. Spiega Carlo Rienzi presidente Coda cons: “Si tratta di aumenti applicati con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti”. E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni, segnala Rienzi “si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale illecito abbiamo presentato una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo sanzioni pesantissime”. Battaglia combattuta anche dalla Federconsumatori che attacca frontalmente. “Continua la saga della fatturazione a 28 giorni: fioccano, infatti istruzioni su come richiedere il rimborso, ma quello che sfugge alle compagnie, è che per ottenere i rimborsi i cittadini non devono fare assolutamente nulla”.

Il Messaggero (ed. Viterbo), 20/08/2019 06:08
SPETTACOLO A VULCI IL CODACONS: «UTENTI RIMASTI FUORI» Il Codacons, l’ associazione degli utenti, …
SPETTACOLO A VULCI IL CODACONS: «UTENTI RIMASTI FUORI» Il Codacons, l’ associazione degli utenti, annuncia il lancio di una class action contro gli organizzatori dello spettacolo di Ascanio Celestini, andato regolarmente in scena sabato scorso al museo archeologico di Vulci. «Vi potranno partecipare sia gli spettatori regolarmente in possesso del biglietto, ma poi rimasti fuori, che quanti sono riusciti ad entrare, ma solo dopo ore di fila e con urla di proteste per un’ organizzazione fantasma», dicono dal Codacons. L’ associazione aggiunge che «sarà la Procura della Repubblica ad indagare e spiegare come mai centinaia di persone, anche in possesso di biglietti acquistati da tempo, siano rimaste prima in fila e poi fuori dal museo».

Il Giornale, 20/08/2019 05:45
l’ allarme delle associazioni di consumatori
La pace tra gestori spinge le tariffe tlc
per il codacons con le offerte di servizi aggiuntivi e più giga costi in aumento fino al 54%
Maddalena Camera La pace tariffaria scattata tra i principali operatori di telefonia mobile sta producendo gli effetti sperati da questi ultimi, ovviamente. Ossia un rincaro dei costi dei servizi mobili, ma anche per la telefonia fissa. Già il mese scorso un sito specializzato, SosTariffe, aveva lanciato l’ allarme sulla base di quanto comunicato sui siti ufficiali dei provider italiani interessati dagli aumenti, cioè Tim, Vodafone e Wind Tre. I rincari sono già iniziati a giugno e proseguiti nel mese di luglio. A seconda dei casi, in cambio dell’ aumento di prezzo, i gestori offrono qualcosa in più: minuti illimitati gratis e pacchetti di gigabyte aggiuntivi da consumare in un mese. Il problema è che i ritocchi alle tariffe esistenti sono unilaterali e comunicati dalle compagnie telefoniche con queste modalità. Per navigare dal proprio smartphone o tablet serviranno da 2 a 5 euro in più al mese, a seconda dei casi. Anche per i rincari che riguardano l’ internet da rete mobile gli operatori hanno in programma di ricompensare i clienti con giga aggiuntivi, fino a 30 in più al mese. I provider sono tenuti a informare gli utenti con almeno 30 giorni di preavviso tramite apposito sms. Che spesso però non viene preso in considerazione. Secondo le associazioni dei consumatori le bollette telefoniche nell’ ultimo anno sono cresciute con picchi fino al 54%. A lanciare l’ allarme su una nuova ondata di rincari per le tariffe è il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie. E, nelle ultime settimane, segnala l’ associazione, gli utenti hanno ricevuto avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, «tutti ovviamente al rialzo», con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i 2 e i 3 euro al mese. Secondo Carlo Rienzi presidente Codacons «si tratta di aumenti applicati con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti». E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni, segnala Rienzi «gli operatori – spiega ancora Renzi- stanno ostacolandola corresponsione dei rimborsi, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale illecito abbiamo presentato una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo sanzioni pesanti». I gestori, al posto di un rimborso in denaro, che in media sarebbe di circa 20 euro ad utente, possono anche offrire servizi extra, ossia ricariche o giga in più. Questa opzione sarebbe più conveniente per i clienti perchè offrirebbe un valore più elevato, in media circa 52 euro, rispetto al semplice rimborso monetario.
maddalena camera

Il Quotidiano della Calabria, 20/08/2019 05:40
telefonia
Tlc, consumatori temono nuova stangata: bollette su del 54%
MILANO – Le associazioni dei consumatori temono l’ arrivo di nuovi rincari per le bollette telefoniche dopo che nell’ ultimo anno le tariffe sono cresciute con picchi fino al 54%. E parallelamente si riapre la polemica sui rimborsi per le fatturazioni a 28 giorni che per le associazioni devono essere automatiche. A lanciare l’ allarme su una nuova ondata di rincari per le tariffe è il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind -Tre) sono aumentate con punte del 54,10%. E dopo questo salasso nelle ultime settimane, segnala il Codacons, gli utenti hanno ricevuto avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, “tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i 2 e i 3 euro al mese. E non è finita: a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari.” Spiega Carlo Rienzi presidente Codacons “Si tratta di aumenti applicati con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti.” E proprio in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni, segnala Rienzi “si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti. Proprio su tale illecito abbiamo presentato una nuova denuncia all’ Antitrust e all’ Autorità per le comunicazioni chiedendo sanzioni pesantissime”.

Gazzetta del Sud, 20/08/2019 05:37
Ondata di rincari per le tariffe telefoniche
ROMA Nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche mentre i rimborsi disposti da Agcom «tardano ad arrivare». Lo denuncia il Codacons, spiegando che rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it. Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, «tutte ovviamente al rialzo», con costi che lievitano – a seconda dell’ operatore e dell’ offerta – tra i +2 e i +3 euro al mese, sottolinea il Codacons, denunciando che «a settembre ci saranno nuovi adeguamenti» delle tariffe. Pagina 6 Sotto accusa gli «operatori»: per le schede ricaricabilisi spende fino al 54% in più.

Gazzetta del Sud, 20/08/2019 05:37
Le tariffe telefoniche schizzate… a +54%
ROMA In arrivo una nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Aumenti che, secondo Codacons e Federconsumatori, sarebbero applicati dalle società della telefonia con lo scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono versare ai clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom. «Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind-Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it», spiega il Codacons aggiungendo che «nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc». Un altro fronte aperto, è quello degli indennizzi per le bollette a 28 giorni. Le associazioni dei consumatori denunciano che, a questo proposito, si stia consumando «un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi spettanti ai consumatori, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta da parte degli utenti». Federconsumatori ricorda che «per ottenere i rimborsi, i cittadini non devono fare assolutamente nulla. Il pronunciamento del Consiglio di Stato è stato estremamente chiaro in questo senso, riconoscendo una volta per tutte il criterio automatico da adottare per l’ erogazione dei rimborsi a cui gli utenti hanno diritto. Di fronte all’ insistenza e alle scorrettezze delle compagnie, anche l’ Agcom ha deciso di intervenire nuovamente, avviando una procedura sanzionatoria contro queste ultime. Da fonti di stampa, la decisione risale a luglio ma è stata notificata agli operatori solo nei giorni scorsi. L’ Agcom conferma che la sua delibera sui rimborsi va interpretata dalle compagnie riconoscendo in automatico i rimborsi, come del resto abbiamo sottolineato e ribadito a più riprese. Se le compagnie continueranno ad agire in questo modo, la Federconsumatori avvierà gli opportuni interventi di carattere legale. Gli utenti hanno già ricevuto avvisi relativi a modifiche dei piani.

La Voce di Rovigo, 20/08/2019 05:22
Scatta il caro bollette possibile nuova stangata
n ROMA – Possibili nuovi rincari nelle bollette telefoniche dopo l’ aumento fino al 54% delle tariffe in un anno delle principali compagnie (Tim, Vodafone, Wind -Tre). E parallelamente si riapre la polemica sui rimborsi per le fatturazioni a 28 giorni che per le associazioni devono essere automatiche. A lanciare l’ allarme su una nuova ondata di rincari per le tariffe è l’ associazione dei consumatori Codacons, che da giugno sta segnalando gli aumenti. La maggior parte degli utenti avrebbe ricevuto avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, “tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i 2 e i 3 euro al mese. E non è finita: a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari”.

Gazzetta di Parma, 20/08/2019 05:21
Truffe Incontri Codacons nella sala Massimo Porta
«Il Codacons dopo aver incontrato per le prime settimane i truffati della vicenda della promotrice finanziaria – ha spiegato il presidente regionale avvocato Bruno Barbieri – nei locali di un hotel nei pressi della stazione di Fidenza, ha ottenuto finalmente dal Comune di Fidenza in uso, la sala civica Massimo Porta, di viale Martiri Libertà 36: tutti i mercoledì e giovedì dalle 9,30 alle 12,30 a partire dal 21 agosto. Sino ad oggi in tutte le giornate di ricevimento svoltesi in un hotel di Fidenza, gli avvocati del Codacons hanno dovuto far fronte a molte richieste di assistenza e già la giornata del 21 agosto, che sarà la prima occasione in cui i ricevimenti si terranno presso la sala civica Massimo Porta, gli appuntamenti sono sold out, per cui si potranno prenotare solo appuntamenti per la data del 22 agosto e per i mercoledì e giovedì successivi, chiamando il numero 051.38.05.40».

Il Roma, 20/08/2019 05:20
la polemica direttiva ue lo rende obbligatorio, nel nostro paese manca
Italia senza tecnologia Aml, accuse dalla Francia
SAN GIOVANNI A PIRO. La morte di Simon Gautier scatena le polemiche sul ritardo dell’ Italia nell’ applicazione del sistema di geolocalizzazione per le emergenze nonostante la direttiva Ue lo rende obbligatorio. Il ministero degli Esteri francese ha ringraziato l’ Italia per l’ impegno profuso nei soccorsi, ma le polemiche in Francia restano. Simon Gautier era un amante del trekking, studiava a Roma per una laurea in storia dell’ arte. Altra polemica oltre la localizzazione del cellulare, gli scarsi mezzi nella zona della tragedia al confine fra Campania e Basilicata; le antenne sono poche, le ricerche si estendevano su decine di chilometri quadrati, e il segnale indicava che il telefono si trovava in Basilicata, regione sbagliata. Inoltre, l’ Italia non usa ancora la tecnologia AML, Advanced Mobile Location, che è in dotazione su tutti i telefoni Ios e Android, e consente la geolocalizzazione automatica di un telefono che chiami il 112, purché il paese ricevente abbia la piattaforma adatta. Creato in Gran Bretagna nel 2014, avrebbe dovu to essere sperimentato in Italia già dal 2016 grazie a fondi europei. Si calcola che potrebbe salvare migliaia di vite in Europa ogni anno. Ora si attende l’ autopsia, che dirà di cosa è morto esattamente Gautier e quando, riuscendo forse a capire se, eventuali disservizi, possano averne causato la morte. Anche il Codacons interviene con un esposto nei confronti di Protezione Civile e 118 teso a verificare le tempistiche di intervento e di soccorso. L’ Associazione, infatti, ha raccolto informazioni sul funzionamento della macchina dei soccorsi e contesta i tempi di intervento. La denuncia di «errori fin dall’ inizio», di negligenze e ritardi da parte della macchina dei soccorsi non può e non deve cadere nel vuoto, ma deve condurre a indagini serie e rapide per chiarire la reale dinamica dei fatti e per evitare che eventuali inefficienze si ripetano in futuro afferma l’ Associazione dei consumatori, ricordando a cittadini e turisti che devono attivamente impegnarsi per evitare comportamenti a rischio.

Quotidiano di Puglia, 20/08/2019 05:13
il consiglio
Le associazioni dei consumatori chiedono di fare attenzione ai prezzi sotto l’ ombrellone e di …
«di fronte a tali pratiche è meglio non assecondare questo tipo di richieste»
Le associazioni dei consumatori chiedono di fare attenzione ai prezzi sotto l’ ombrellone e di non accettare divieti sul cibo portato da casa. Il Codacons è categorico su questo aspetto: «L’ oggetto principale del contratto sottoscritto tra le parti – sottolineano gli avvocati Piero Mongelli e Cristian Marchello – è rappresentato dal servizio di lido e non certo da quello di ristorazione, per cui un divieto creerebbe, all’ interno della concessione demaniale, una situazione di monopolio forzato che è contrario ai generali principi del nostro ordinamento. Portato all’ estremo si potrebbe addirittura ipotizzare una sorta di violenza sulla libera determinazione del consumatore per costringerlo a consumare in un determinato bar o ristorante senza consentirgli una reale scelta. In ogni caso tale comportamento potrebbe comportare una condotta commercialmente scorretta sanzionabile con intervento della Polizia annonaria a cui il consumatore può rivolgersi». Sul costo esagerato pagato per una frisa, il Codacons è abbastanza netto: «Il prezzo appare assolutamente eccessivo rispetto alla materia prima offerta. E forse l’ informazione fornita dal menù non è assolutamente appropriata, soprattutto per un luogo frequentato da turisti che, per definizione, non sono salentini. Fornire una informazione poco chiara ai turisti danneggia e non poco il turismo della nostra terra, oltre a potersi configurare come una pratica commerciale scorretta. È pur vero che siamo in una economia di libero mercato, in cui domanda e offerta si incontrano non solo per una valutazione meramente economica: essere servito in riva al mare, magari calmo e cristallino, da camerieri in guanti bianchi ed in livrea, con una mise en place degna del luogo, e con un cuoco in cucina degno della migliore gastronomia nazionale può portare a pagare felicemente un conto anche salato da un punto di vista economico. E poi ogni consumatore può fare una recensione negativa sulle piattaforme specializzate, un giudizio che, ormai è certo, non solo serve ad indirizzare i futuri consumatori in altri migliori luoghi, ma contribuisce anche a migliorare l’ offerta da parte della struttura ricettiva». Una visione condivisa dall’ Adoc che invita, in caso di pretese illegittime da parte dei gestori a chiamare le forze dell’ ordine: «Purtroppo – evidenzia l’ avvocato Alessandro Presicce – fino a quando ci sarà qualcuno disposto a comprare una frisa a qualunque prezzo, c’ è qualcuno che la venderà. Si tratta del libero mercato. Il consiglio è quello di non assecondare questo tipo di richieste». Diverso il discorso sul divieto di mangiare un filoncino messo in borsa dalla mattina: «Non esiste alcuna legge o regolamento che possa in qualche modo anche indirettamente vietare il consumo di cibo proprio all’ interno di suolo pubblico. Il lido è demanio dello Stato dato in concessione ai privati che possono offrire servizi a pagamento. Non c’ è nessuna norma: se da un lato il gestore è libero di praticare i prezzi che vuole, dall’ altro è impossibilitato a vietare il consumo di cibi all’ interno del lido. Non si tratta di luoghi privati. Gli unici divieti che sono consentiti sono quelli dell’ ordinanza balneare regionale, emessa all’ inizio della stagione e che dice cosa si può fare e cosa no, dall’ accesso dei cani, alla tutela del litorale. Fra questi articoli dell’ ordinanza non esiste il consumo di alcuni cibi». M.Tar.

Corriere della Sera, 20/08/2019 05:09
sussurri & grida
L’ allarme dei consumatori sulle tariffe telefoniche
(e.cap.) Potrebbero arrivare bollette telefoniche ancora più salate. «Nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo – ha dichiarato il Codacons – con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i 2 e i 3 euro al mese. E non è finita: a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle telecomunicazioni. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha affermato che «si tratta di aumenti applicati dalle società della telefonia con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono obbligatoriamente versare ai propri clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom». ( m.sab .) L’ Euro OverNight Index Average (in acronimo Eonia ), è un tasso di interesse di breve termine che insieme all’ Euribor rappresenta il principale parametro di riferimento per il mercato monetario e dei capitali della zona euro ( nella foto il governatore della Bce Mario Draghi) . Dopo l’ allarme suscitato dagli scandali della manipolazione di tassi-chiave come il Libor, l’ Euribor e l’ Eonia, da parte di alcune banche internazionali, il parametro andrà in pensione ai primi di ottobre per essere sostituito dal più efficiente e trasparente STR (con il simbolo dell’ euro per evidenziare che si tratta di un tasso legato alla valuta europea). Tuttavia – denuncia il «Ft» – c’ è allarme tra gli operatori per la ristrettezza dei tempi e per i costi che le banche dovranno sostenere nella delicata fase di passaggio. Il tasso Eonia è infatti utilizzato per «prezzare» un ammontare di prodotti finanziari derivati che supera i 22 miliardi di euro e oltre 2mila miliardi di transazioni di mercato monetario. Il ritardo con cui gli operatori si stanno adeguando al passaggio da un sistema all’ altro ha spinto la Bce a intervenire con la raccomandazione di ridenominare i contratti dal tasso Eonia al tasso STR «al più presto possibile». Boston Consulting Group insieme allo studio Value Creators, ha decretato che è la Juventus la società italiana, tra le quotate, che ha creato più valore per gli investitori negli ultimi cinque anni. Dall’ analisi risulta che il club calcistico di Torino ha registrato un ritorno complessivo dell’ investimento azionario del 36%. Scorrendo la classifica italiana, si trovano sul podio anche Amplifon e Recordati. È stata confermata la proroga di 90 giorni per Huawei prima della sua messa al bando. Il colosso tecnologico cinese, potrà, ancora fino al 19 novembre, acquistare componenti e attrezzature dalle aziende americane. Lo ha annunciato in un’ intervista a Fox Business il ministro del Commercio, Wilbur Ross. Huawei è finita lo scorso 15 maggio nella «lista nera» di Trump, sostenendo che rappresenti un pericolo per la sicurezza nazionale.

La Repubblica, 20/08/2019 04:38
i l caso
Buste trasparenti per la spazzatura È caos sanzioni
l’ ordinanza della sindaca obbliga a utilizzarle però sono difficili da trovare. e i vigili protestano
di Salvatore Giuffrida Facile da scrivere, difficile da rispettare. Arrivano i problemi sull’ ordinanza del 5 agosto con cui la sindaca Raggi obbliga a usare buste trasparenti per gettare i rifiuti indifferenziati nei cassonetti su strada e vieta ai residenti fuori Roma di gettare la propria immondizia nella capitale. Il primo problema riguarda il divieto di usare buste non trasparenti per rifiuti come plastica, metalli e piccoli materiali di risulta non speciali. L’ obiettivo del Campidoglio è riconoscere gli intrusi, favorire differenziata e riuso. Ma non sarà facile. Il residente dovrebbe essere colto in flagranza di reato, multato e costretto a separare l’ intruso per gettarlo nel cassonetto apposito. Inoltre non è specificato se i sacchi devono essere biodegradabili e se vanno bene anche le normali buste da asporto usate dai negozi. Ma soprattutto non è facile trovare sacchi per spazzatura trasparenti: si trovano in qualche store lungo il Raccordo, ma non basta. « Prima di imporre sanzioni – spiega il Codacons – il Comune dovrebbe mettere le persone in condizione di reperire questi sacchetti che sono quasi introvabili » . Un altro problema riguarda il controllo: è demandato alla polizia locale. O meglio al Nad, nucleo ambiente e decoro alle dirette dipendenze della sindaca. Una mossa che ha creato non pochi maldipancia tra il corpo di polizia: « Gli agenti si sentono costretti a svolgere la parte cattiva di un compito che non spetterebbe a loro » , spiega Francesco Croce, segretario Uil Fpl Roma e Lazio. Il 9 agosto ha scritto a Raggi per chiedere spiegazioni sull’ organizzazione del lavoro di polizia, anche perché gli agenti del Nad sono una ventina: pochi per controllare l’ applicazione dell’ ordinanza. Che secondo il sindacato getta benzina sul fuoco: «Il paradosso è che anche secondo Raggi mancano 2mila agenti conclude Croce – Siamo sotto organico di 4mila unità ma facciamo i compiti di una municipalizzata che vanta migliaia di dipendenti. E non ci sembra opportuno creare nuclei operativi che rispondono a figure politiche, di qualunque colore. Il controllo dell’ ordinanza spetta agli accertatori Ama». Che però sono 38 di cui 26 operativi e possono controllare solo il regolamento Ama: sono quindi esclusi dall’ ordinanza del 5 agosto. Lo sostiene Alessandro Bonfigli, coordinatore regionale Uil Trasporti: « Bastava includere anche il regolamento, avrebbe alleggerito il lavoro dei vigili e dato il via a controlli puntuali e incrociati » . Infine Bonfigli denuncia che « in Ama ci sono 300 ispettori capi che potrebbero fare controlli su strada ma rimangono in ufficio per questioni aziendali » . In serata la risposta di Raggi: sindacati convocati per il 5 settembre. La riunione La sindaca ha convocato i sindacati in Ama per il 5 settembre in vista della ripresa anche alla luce dell’ ordinanza che obbliga a usare le buste trasparenti per gettare i rifuti.

Giornale di Sicilia, 20/08/2019 04:10
consumatori in allarme
Stangata sulle bollette telefoniche: tariffe +54%
In arrivo una nuova ondata di rincari per le tariffe telefoniche. Aumenti che, secondo Codacons e Federconsumatori, sarebbero applicati dalle società della telefonia con lo scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono versare ai clienti per effetto delle decisioni dell’ Agcom. «Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vodafone, Wind -Tre) sono aumentate con punte del 54,10%, come confermato anche da una analisi di SosTariffe.it», spiega il Codacons aggiungendo che «nelle ultime settimane gli utenti hanno ricevuto dalle compagnie telefoniche avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i +2 e i +3 euro al mese. E non è finita: a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari a danno degli utenti delle Tlc». Riguardo agli indennizzi per le bollette a 28 giorni, le associazioni dei consumatori ricordano che Agcom e Consiglio di Stato hanno stabilito che devono essere versati in automatico e senza necessità di esplicita richiesta.

Corriere dell’Umbria, 20/08/2019 03:40
le associazioni dei consumatori denunciano: “costi cresciuti fino al 54% e a settembre nuovi aumenti”
Tariffe telefoniche, in are() un’ altra stangata
di Paolo Tavella MILANO Le associazioni dei consumatori temono l’ arrivo di nuovi rincari per le bollette telefoniche dopo che nell’ ultimo anno le tariffe sono cresciute con picchi fino al 54%. E parallelamente si riapre la polemica sui rimborsi per le fatturazioni a 28 giorni che per le associazioni devono essere automatiche. A lanciare l’ allarme su una nuova ondata di rincari per le tariffe è il Codacons, che già dallo scorso giugno sta segnalando gli aumenti dei prezzi applicati dalle compagnie. Rispetto allo scorso anno le tariffe delle schede ricaricabili offerte dai principali operatori (Tim, Vo d afone, Wind -Tre) sono aumentate con punte del 54,10%. E dopo questo salasso nelle ultime settimane, segnala il Codacons, gli utenti hanno ricevuto avvisi relativi a modifiche dei piani tariffari, “tutte ovviamente al rialzo, con costi che lievitano, a seconda dell’ operatore e dell’ offerta, tra i 2 e i 3 euro al mese. E non è finita: a settembre scatteranno nuovi adeguamenti delle tariffe che introdurranno ulteriori rincari”. Spiega Carlo Rienzi presidente Coda cons. “Si tratta di aumenti applicati con l’ unico scopo di recuperare i minori introiti legati alle bollette a 28 giorni e compensare i rimborsi che le compagnie devono versare ai clienti”. E in tema di indennizzi per le bollette a 28 giorni, segnala Rienzi “si sta registrando un vero e proprio scandalo: gli operatori stanno ostacolando in ogni modo la corresponsione dei rimborsi, eludendo le disposizioni dell’ Agcom e del Consiglio di Stato che stabiliscono che gli indennizzi devono essere automatici. Abbiamo presentato una nuova denuncia ad An titrust e Autorità”. Battaglia combattuta anche dalla Federconsumatori che attacca frontalmente. “Continua la saga della fatturazione a 28 giorni: fioccano, infatti istruzioni su come richiedere il rimborso, ma quello che sfugge alle compagnie, è che per ottenere i rimborsi i cittadini non devono fare assolutamente nulla”.

Gazzetta di Modena, 20/08/2019 03:31
in autostrada
Il Codacons esulta per il ritorno dei tutor
Il Codacons esulta per la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha fatto finalmente chiarezza sulla questione del sistema di monitoraggio della velocità media Tutor confermando la correttezza del comportamento di Autostrade per l’ Italia: la Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello e ha quindi dato via libera alla riattivazione dei Tutor su tutta la rete.«In un Paese, come il nostro, che mantiene inaccettabili livelli di incidentalità, la riattivazione del Tutor rappresenta un’ ottima notizia: questo strumento si è infatti rivelato decisivo nel ridurre incidentalità e mortalità». —

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