20 Agosto 2012

Rassegna stampa del 20 agosto 2012

    Rassegna stampa del 20 agosto 2012

    tuttosport.com, 20/08/2012 23:37
    Avv. Bongiorno: ”Carobbio à poco trasparente”  Web
    antonio conte, e il suo vice, angelo alessio, hanno presenziato all’ udienza del processo d’ appello al calcioscommesse dinanzi alla corte di giustizia federale all’ ex ostello della gioventã¹
    ORE 20.50 – PALAZZI: ”CHIEDO IL RIGETTO DEI RICORSI PRESENTATI” ” Non à vero che le dichiarazioni accusatorie nei confronti di Conte e Alessio e tutti i coinvolti sono tardive. Sono solo progressive. Ma à umanamente comprensibile. La credibilità intrinseca ed estrinseca di Filippo Carobbio, invece, à dimostrata dai fatti “. Il Procuratore federale, Stefano Palazzi, ha risposto cosà alle difese del tecnico juventino, Antonio Conte, e del suo vice, Angelo Alessio, nel processo d’ appello al Calcioscommesse dinanzi alla Corte di Giustizia federale. Nella sua replica, Palazzi, ha difeso punto per punto la credibilità del pentito Filippo Carobbio che, con le sue dichiarazioni, ha portato alla squalifica di 10 mesi dell’ allenatore bianconero in merito alle presunte combine di Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena. ” Tutte le dichiarazioni di Carobbio sono pienamente riscontrate – ha fatto notare Palazzi – sia dalle indagini della polizia giudiziaria sia dai contatti telefonici tra gli esponenti del mondo delle scommesse e i calciatori “. Palazzi ha sminuito l’ acredine tra l’ allenatore e il suo ex giocatore. ” Se avesse avuto un intento calunniatorio – ha spiegato – Carobbio non avrebbe aspettato tanto per tirare in ballo Conte, al contrario lo avrebbe già fatto dal 19 gennaio 2012, rendendo dichiarazioni molto più gravose sia nei confronti del tecnico che della sua società di appartenenza (il Siena, ndr)”.  Il Procuratore si à quindi soffermato sulle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena. ” Le smentite dei calciatori del Siena nella riunione tecnica prima di Novara-Siena? Nel calcio si assiste a dichiarazioni di grandissima omertà perchà i giocatori temono un deferimento per omessa denuncia, dunque tali dichiarazioni non possono avere lo stesso peso di quelle accusatorie di Carobbio – ha rilevato Palazzi -. E poi non c’ à contraddizione tra Gervasoni e Carobbio: il primo afferma che fu Carobbio a contattare gli zingari, il secondo dichiara invece di essere stato contattato dagli zingari, ma la circostanza à confermata. L’ avvocato Bongiorno ha poi parlato di un riscontro ping-pong sulla credibilità del Carobbio, ma le dichiarazioni confessorie rese da Passoni, Poloni, Garlini e parzialmente da Sala sulla combine della partita AlbinoLeffe-Siena riscontrano in modo pieno, puntuale e inconfutabile le accuse e la ricostruzione dei fatti fornita dal Carobbio “. ” Per tutti questi motivi chiedo il rigetto dei ricorsi presentati “, ha quindi concluso Palazzi. ORE 20.15 – L’ AVVOCATO BONGIORNO: ”CAROBBIO POCO TRASPARENTE” Filippo Carobbio, l’ accusatore del tecnico della Juventus Antonio Conte nell’ inchiesta sul calcioscommesse, ” à un personaggio poco trasparente “. Lo ha sottolineato l’ avvocato Giulia Buongiorno, membro del collegio difensivo di Conte, intervistata da Sky Sport 24. Parlando di Carobbio, ha detto il legale, ” à importante leggere tutti gli atti del processo giudizio “. Da essi emergerebbe che Carobbio ” à un personaggio poco trasparente, ha cercato di rescindere i sui legami da altri personaggi. Aveva interesse a scaricare le sue responsabilità su altri, a derubricare il suo reato, a scindere la sua posizione da quella degli ‘zingarà “. ORE 19.00 – L’ AVVOCATO BONGIORNO SU ALBINOLEFFE-SIENA Su Albinoleffe-Siena, ancora la Bongiorno: †A ulteriore conferma che Conte sapesse, vi à Stellini che invia a sistemare… Ed à poco credibile che Conte lo sapesse . Il riscontro à che Stellini ha patteggiato e ammesso, ma il principio che viene affermato: ‘quello che sa il vice, sa anche l’ allenatore’. La suprema Corte cosa dice? Ha detto che à un errore logico, che il giudice sbaglia e chiede visione acritica e intuitiva. Dicono: ‘Conte non poteva non sapere perché ha un carattere da accentratore’. Ma se si cerca un appiglio si deve cercare un carattere opposto. I primi tre google di Conte sono arrogante, duro e pessimo. Ma se uno à cosà , a Conte non dici nulla. C’ à la prova: Stellini à il soggetto al quale Carobbio si rivolge per il permesso. Carobbio dice a Stellini e Stellini risponde: ‘Non andare a dire niente a Conte, scappa da tua moglie e fagli trovare la situazione del tutto definita’. Il soggetto che era a conoscenza di questa combine, era un soggetto che dice non andate da Conte a dirgli niente †. ORE 18.39 – LA PAROLA ALL’ AVVOCATO GIULIA BONGIORNO Giulia Bongiorno: †Voglio innanzitutto fare presente che nel nostro reclamo manca un motivo di reclamo, perché? A tutti à noto che quando un atleta deferito un patteggiamento respinto, i legali impugnano anche l’ ordinanza di patteggiamento dicendo che hanno sbagliato il motivo della pena ‘congrua’. Chiariamo perché: Conte ha ritenuto di stracciarlo e non farlo seguire al reclamo, ha fatto questa scelta perché vuole sia chiaro che non cerca reti di salvataggio. Il patteggiamento anche io lo avrei consigliato. Corsa al patteggiamento perché non c’ à possibilità di essere assolti. Ma siamo arrivati a una situazione tale che noi legali diciamo ai nostri assistiti: ‘non puoi patteggiare’. In un processo sportivo non vengono presi a prestito le garanzie difensive. Ora manca il piatto della bilancia della difesa. Se prendiamo il pentito, voi dite che à superfluo esaminare il pentito. Chi sa la mia storia, ho fatto una lunga esperienza con la Corte di Gisutizia, l’ unico modo per mettere in dubbio il pentito à il contro esame. Io gli avrei fatto 450 domande, e una mi resta qui. Io avrei chiesto a Carobbio: scusi, ma Gervasoni ha detto la verità o non ha detto la verità quando dice che la gara à stata combinata da zingari. Qui abbiamo un Carobbio smentito da Gervasoni. Io non ci sto a dare agli avvocati il ruolo di lettori dell’ enigmistica, e il famoso giochino ‘caccia all’ errore’. Considerate bene che quando Conte ha scelto di accettare il patteggiamento, à perché io gli avrei detto che manca un piatto della bilancia “. ORE 18.08 – PALAZZI SUL NOVARA L’ avvocato del Novara, Cesare Di Cintio, aveva chiesto per il Novara di tenere in considerazione il modello organizzativo della società , in vigore dal 2007, contro le frodi sportive dei propri tesserati. La replica di Palazzi à una stilettata mai avvenuta finora. Il pm, pur elogiando il modello Novara (già valso il passaggio a -2 punti al primo processo), poi sentenzia: Palazzi su Novara: †Ritengo che la Corte debba fare chiarezza sulla vicenda. Va chiarito il momento in cui il Novara si dotò di questo strumento, che nel 2007 aveva un grado di sofisticazione diverso rispetto a quello che richiederebbe oggi. Ma contro l’ assoluzione c’ à un ulteriore aspetto: sappiamo tutti che i modelli organizzativi vanno anche eseguiti e la società deve dimostrare di aver eseguito il modello ma il Novara non lo ha dimostrato. Peraltro, anche nostro statuto federale, prevede adozione di modelli organizzativi, ma rimane scoperto il profilo dell’ esecuzione, e non vi à alcuna prova concreta dell’ esecuzione. Per questo si parla di astratto, e che fosse carente lo dimostra Novara-Ascoli, in cui c’ era profondo coinvolgimento almeno in primo grado, e i fatti hanno dimostrato che esecuzione non sia stata tra le più efficaci. L’ adozione dei modelli organizzativi, non assume a fatto esimente †. ORE 16.56 – CHIESTO IL PROSCIOGLIMENTO PER BERTANI L’ avvocato Grassani, per Bertani, chiede il proscioglimento, in via subordinata l’ omessa denuncia, alla pari di quanto comminato a Gheller che andò in tribuna: ” Il ruolo di Bertani – dice il suo legale – risponde solo marginalmente in Novara-Siena. In buona sostanza, l’ avere fatto da elemento destinatario di un accordo raggiunto nei giorni passati, con i nomi e cognomi fatti già dalla Disciplinare. Quindi chiediamo il proscioglimento, e in via subordinata di prendere in considerazione la derubricazione in omessa denuncia “. ORE 16.43 – APERTI I LAVORI SU NOVARA-SIENA E ALBINOLEFFE-SIENA Terminato il dibattimento su Siena-Piacenza, il presidente Mastrandrea apre dunque i lavori sulle gare Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena. Parte l’ avvocato Grassani in difesa di Bertani. Presto arriverà il momento dei legali di Antonio Conte ORE 15.58 – LA REPLICA DI PALAZZI All’ avvocato Grassani (e successivamente l’ avvocato Bruno), replica il pm federale, Stefano Palazzi: †Ci sono riscontri formidabili, specifici e puntuali a tutte le dichiarazioni di tutti i perosnaggi coinvolti. Risulta che Camilli rifiutò richiesta di 100mila euro perché troppo esosa. E la procura ha anche escluso il mandato di Iaconi togliendo l’ aggravante (della radiazione, ndr). Ma ci sono altri dichiarazioni: Carobbio e Acerbis che forniscono il quadro complessivo di questa vicenda. Il giudice in materia penale che dice quando le voci sono correnti possono assumere il valore di prova. Non va dimenticato che Grosseto era in ritiro punitivo a Norcia, e non vi era nessun ragionevole motivo della pretesa calunnia di Iaconi. Sappiamo che non basta far venire meno la credibilità del soggetto dichiarante per abbassare la pena. Anche la presenza di Camilli ad Ancona à un fatto anomalo “. Durante la replica del pm federale, Camilli ascolta attento, si sbraccia e dice più volte no con la testa. E’ il momento della Nocerina con l’ avvocato Stagliano, che chiederà di ottenere il posto del Grosseto in serie B come ripescata. ORE 15.18 – GRASSANI CHIEDE PROSCIOGLIMENTO CAMILLI L’ avvocato Grassani chiede il proscioglimento di Piero Camilli, accusato dal suo ex ds Andrea Iaconi di aver fatto da mandante della combine di Ancona-Grosseto: “Quelle dichiarazioni di Iaconi, l’ unico che parla di Camilli per via diretta e non de relato, non sono autoaccusatorie in quanto nella prima deposizione in procura federale si diceva all’ oscuro di tutto, poi dopo la condanna a 4 anni in primo grado della Disciplinare, Iaconi diventa il collaborante, l’ unico soggetto che accusa il Grosseto. Il laboratorio degli scommettitori, coloro che alteravano partite con finalità di scommesse, e Camilli risponde di responsabilità diretta per un illecito di partita pareggio di cui non c’ entra nulla. Grosseto aveva avuto 8 partite in danno a questo signore, su 24 punti totalizza 3 per colpa di questo manipolo di infedeli. E improvvisamente alla trentesima di campionato, diventano tutti agnellini e chiedono autorizzazione al presidente? Questa à la classica partita secondo il sistema-Carobbio, questa à l’ unica con gli stessi protagonisti ma un copione completamente diverso. à credibile? Questo presidente à negli atti, ha denunciato nel 2009 il comportamento anomalo dei suoi giocatori, ma purtroppo à stato tutto archiviato” . ORE 14.55 - FEDERSUPPORTER E CODACONS RESPINTI Riprendono i lavori, con il respingimento da parte dela Corte di Giustizia federale, dell’ ammissione al dibattimento di Federsupporter e Codacons. Si parte con la prima gara oggetto di esame: Ancona-Grosseto, con l’ avvocato Mattia Grassani, in difesa del presidente Piero Camilli e del club, rispettivamente condannati alla retrocessione in Lega Pro e 5 anni di squalifica. L’ ordine delle restanti partite à il seguente: Siena-Piacenza; Novara-Siena; Albinoleffe-Siena; Siena-Torino; Siena-Varese. ORE 14.25 – IL PRESIDENTE DI CORTE: ”LETTO PRATICAMENTE TUTTO” Il presidente di Corte, Gerardo Mastrandrea, ha apena aperto il dibattimento. dopo aver illustrato i ricorsi, ha chiesto a tutti gli avvocati di rispettare i tenmpi prestabiliti: “Vi assicuro – ha detto Mastrandrea – che abbiamo passato il ferragosto a leggere le vostre memorie, abbiamo letto praticamente tutto…” . L’ avvocato Paolo Rodella, in difesa di Pesoli, Pellicori e Vitiello, chiede istanza istruttoria preliminare al dibattimento per i suoi assistiti. Confermati tutti i ricorsi precedentemente illustrati, con l’ aggiunta delle parti terze di Vicenza, Nocerina, Cesena e Gubbio. La Corte si à ritirata per discutere le istanze di Federsupporter e Codacons. ORE 14.05 – C’ à ANCHE MAROTTA CON CONTE Il tecnico della Juventus, Antonio Conte, e il suo vice, Angelo Alessio, sono arrivati da pochi minuti all’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico dove alle 14 inizierà l’ udienza del processo d’ appello al Calcioscommesse dinanzi alla Corte di Giustizia federale. L’ allenatore à accompagnato dall’ amministratore delegato, Beppe Marotta, e dagli avvocati Giulia Bongiorno, Antonio De Rensis e Luigi Chiappero. Al termine del processo di primo grado, la Disciplinare aveva squalificato Conte per 10 mesi. ORE 13.50 – L’ ARRIVO DI PALAZZI E TUTTE LE POSIZIONI à  arrivato anche il pm federale, Stefano Palazzi. Dalla Corte fanno sapere che l’ inizio del processo potrebbe posticiparsi di mezzora, alle 14:30 circa. ricapitoliamo le posizioni (con relativa sentenza di primo grado) in attesa che la Figc fornisca le schede ufficiali delle parti in causa: 1. ALESSIO Angelo: squalifica di mesi 8 (otto); 2. BERTANI Cristian: squalifica di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi; 3. BOMBARDINI Davide: squalifica di 6 (sei) mesi, ai sensi dell†art. 7, comma 7, CGS, (NO) cosà qualificati i fatti a lui addebitati in relazione alla gara Albinoleffe-Siena; 4. CAMILLI Piero: inibizione di 5 (cinque) anni; 5. CASSANO Mario: squalifica di 9 (nove) mesi; 6. CATINALI Edoardo: squalifica di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi; 7. CONTE Antonio: squalifica di 10 (dieci) mesi; 8. COPPOLA Ferdinando: squalifica di 6 (sei) mesi, ai sensi dell†art. 7, comma 7. 9. DRASCEK Davide: squalifica di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi; 10. GHELLER Mavillo: squalifica di 6 (sei) mesi, ai sensi dell†art. 7, comma 7, CGS, cosà qualificati i fatti a lui addebitati in relazione alla gara Novara-Siena; 11. PELLICORI Alessandro: squalifica di 3 (tre) anni; 12. PESOLI Emanuele: squalifica di 3 (tre) anni; 13. TERZI Claudio: squalifica di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi; 14. VITIELLO squalifica di 4 (quattro) anni per illecito sportivo aggravato in relazione alla gara Novara-Siena e per omessa denuncia ai sensi dell†art. 7, comma 7, CGS, cosà qualificati i fatti a lui addebitati in relazione alla gara Albinoleffe-Siena; 15. Società A.C. ANCONA Spa: ammenda di â 10.000,00 (diecimila/00); 16. Società U.S. GROSSETO F.C. Srl: esclusione dal campionato di competenza di Serie B 2012/2013, con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore; 17. Società NOVARA CALCIO Spa: penalizzazione di 2 (due) punti in classifica da scontarsi nella stagione sportiva 2012/13. ORE 13.45 – L’ ARRIVO DI CONTE Alle 14 come previsto, il presidente dela Corte di Giustizia, Gerardo Mastrandrea, aprirà i lavori per il secondo grado di Scommessopoli, filone Cremona Ter. Pochi minuti fa à arrivato Antonio Conte, accompagnato da un convoglio di auto scure. Presenti gli avvocati Giulia Bongiorno, Antonio De Rensis e Luigi Chiappero. Come sempre, c’ à anche l’ ad bianconero, Beppe Marotta. Nessuna dichiarazione all’ ingresso, soltanto una battuta del tecnico a Paolini che gli ha offerto un altro condom dopo quello regalato al tecnico juventino in occasione della sua audizione a via Po: “No, no, già me lo hai dato”, ha scherzato Conte, prima di immergersi ndel mare di telecamere che lo hanno accompagnato fino all’ ingresso dell’ ex Ostello della Gioventù.
     
     
    larepubblica.it, 20/08/2012 20:44
    Conte, affondo della difesa “Carobbio cerca di evitare il carcere”  Web
    il legale del tecnico punta l’ indice sul grande accusatore: “cerca di ridimensionare il suo ruolo nel calcioscommesse”. l’ allenatore bianconero, squalificato per dieci mesi è arrivato con i legali e l’ ad marotta. respinte le istanze di codacons e federsupporter. la difesa del presidente del grosseto: “il ds iaconi mi portò sei criminali” di matteo pinci.
    ROMA – Il secondo grado del processo al calcio scommesse ha il volto di Antonio Conte. Il protagonista indiscusso della prima giornata d’ appello raggiunge l’ aula dell’ ex ostello della gioventù del Foro Italico intorno alle 13.30: giacca scura, camicia bianca, accompagnato dai legali Giulia Bongiorno, Antonio De Rensis e Luigi Chiappero. Sulla testa la condanna in primo grado a 10 mesi di squalifica, per la doppia omessa denuncia di Novara-Siena e Albinoleffe-Siena della stagione 2010-11, quando era l’ allenatore del Siena. Davanti, l’ obiettivo realistico di uno sconto concreto sulla pena, ma anche la speranza dell’ assoluzione. In questo senso si concentra il lavoro del collegio difensivo. Incentrato anche sui limiti della giustizia sportiva per motivare l’ iniziale scelta di patteggiamento (respinto dalla Disciplinare): “Sulla bilancia c’ è solo il piatto dell’ accusa, manca quello della difesa”, sostiene Giulia Bongiorno. Che punta anche ad abbattere la credibilità di Carobbio, soprattutto in merito a Novara-Siena: “Il gip di Cremona Salvini, esperto di pentitismo, di Carobbio dice che alterna verità e fantasia. Le menzogne di Carobbio si trovano nelle sue motivazioni, perché il suo problema non è se giocherà ancora ma se finirà in carcere. E lui prova a derubricare un reato associativo che in Turchia è costato 13 anni di carcere, in un peccato da spogliatoio, una frode sportiva, e per questo si tira dentro Conte e la società. I tabulati provano che quella gara è il frutto di un accordo tra Carobbio e gli zingari”. La carta a sorpresa è in un verbale di Cremona: “In quel verbale – ricorda il legale – il pentito Carobbio dice che l’ accordo di spogliatoio era per il pari a reti inviolate. E per giustificarlo al pm che gli segnala che sia finita 2-2, inventa la favola di Calaiò che per caso fa 4 gol in due partite, anche quella con il Torino”. Oltre un’ ora complessiva di arringhe difensive, per il tecnico: singolare, dopo che a ogni altra posizione ne erano stati concessi meno, molti meno, spesso non più di dieci. E sulla credibilità di Carobbio torna anche l’ avvocato De Rensis: “La Disciplinare ci dice che Carobbio, la fonte della credibilità, dice di non aver alterato Novara-Siena, e che ha però alterato Novara-Siena come dimostrano i tabulati delle telefonate con Ilievski con la scheda di un egiziano. E poi perché se Carobbio dice che nella riunione tecnica c’ erano tutti i giocatori del Siena, oggi non sono imputati per omessa denuncia? La giustizia non deve aver paura di ammettere che Carobbio può non essere credibile in un caso o due”. Diretto anche Chiappero: “Carobbio è intrinsecamente inattendibile e lo dimostra il fatto che qui non ci siano i giocatori del Siena presenti alla riunione tecnica”. E se l’ accusa per Novara-Siena sembra davvero poter iniziare a scricchiolare, appare più stabile la posizione della Procura Federale in merito ad Albinoleffe-Siena. Su cui la difesa ha evocato a sostegno della tesi che Conte potesse non sapere, lo stesso Carobbio: “é lui che ci dice che Stellini gli consiglia di non chiedere a Conte il permesso per raggiungere la moglie, perché è un bisbetico ed è meglio fargli trovare la situazione già definita. Per Carobbio, Stellini gli dice che è meglio non dire nulla a Conte, perché dovrebbe avergli detto lui di un illecito?”. “Nessuna dichiarazione contraddittoria, solo dichiarazioni progressive”, sostiene invece il procuratore Palazzi difendendo le proprie accuse. Ribadendo la sua credibilità perché “fornisce dichiarazioni contra sé e non si rilevano elementi di risentimento”. E sui tempi dilatati tra la prima e l’ ultima audizione, invocato dalla difesa, il procuratore spiega: “Dovuti alla decretazione dei suoi verbali da parte della procura di Cremona”. In più, l’ obiettivo di ottenere uno sconto di pena, per Palazzi, “sarebbe stato ottenuto lo stesso, anche senza tirare in ballo Conte, a fronte delle ulteriori rivelazioni. In più, se avesse avuto intento calunniatorio non avrebbe atteso la fine dell’ audizione”. La partita passa adesso in mano alla Corte di Giustizia Federale del presidente Mastrandrea: in ansia anche il Grosseto, che rischia la retrocessione in Lega Pro, oltre ai tesserati Mario Cassano, Bertani, Drascek, Gheller, Vitello, Pellicori e Pesoli. Domani toccherà invece alle posizione relative al filone di Bari, in testa Pepe e Bonucci – la cui assoluzione è stata impugnata da Palazzi – ma anche Di Vaio e Portanova, il Bologna, il Lecce a rischio retrocessione. Tra mercoledì e giovedì le sentenze. LA DIFESA DEL GROSSETO – Il legale del Grosseto, Mattia Grassani, punta sulla contradditorietà dell’ ex dirigente della squadra toscana, Andrea Iaconi, per chiedere il proscioglimento del club e del suo presidente, Piero Camilli. “C’ è un solo tesserato che coinvolge il club e il suo presidente” – dice Grassani – “è il signor Andrea Iaconi. Se andate a vedere il comportamento di questo soggetto, il 28 di marzo ricostruisce una verità completamente diversa da quella che l’ 8 giugno riferisce alla Procura federale”. Sulla stessa linea il patron della società Camilli, “Faccio il presidente da circa 20 anni. Di me posso dire di avere carattere duro, ma non sono mai stato sfiorato da nulla. Ho avuto la sfortuna di avere scelto un direttore sportivo (Andrea Iaconi, ndr ) che ha portato 6 criminali, ma io faccio il presidente, non entro nei discorsi tecnici. Sono stato ucciso mediaticamente, ma davanti a voi c’ è un uomo e non un presidente. Mi rimetto alla vostra capacità di leggere le carte”. ISTANZE INAMMISSIBILI – Dopo aver illustrato l’ ordine d’ intervento – primi negli interventi i legali del Grosseto (escluso dalla serie B) e del presidente Piero Camilli (5 anni e radiazione) – la Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulle istanze d’ ammissione al processo presentate da Codacons e Federsupporter, dichiarandole “inammissibili”.
    matteo pinci
     
     
    corrieredellosport.it, 20/08/2012 20:33
    La difesa dei legali di Conte: «Carobbio qui è un divino»  Web
    il tecnico della juve insieme al suo vice alessio presente al secondo grado del procedimento. anche marotta, ad bianconero, ha accompagnato l’ allenatore.
    ROMA – Il tecnico della Juventus, Antonio Conte, e il suo vice, Angelo Alessio, sono arrivati da pochi minuti all’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico dove alle 14 inizierà l’ udienza del processo d’ appello al Calcioscommesse dinanzi alla Corte di Giustizia federale. L’ allenatore è accompagnato dall’ amministratore delegato, Beppe Marotta, e dagli avvocati Giulia Bongiorno, Antonio De Rensis e Luigi Chiappero. Al termine del processo di primo grado, la Disciplinare aveva squalificato Conte per 10 mesi. INIZATO PROCESSO APPELLO – È iniziato alle 14.10 il processo d’ appello al Calcioscommesse nell’ aula dell’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico dinanzi alla Corte di Giustizia federale. Il primo ricorso che affronterà l’ organo presieduto da Gerardo Mastrandrea sarà quello del Grosseto, estromesso dalla Serie B dalla Disciplinare per l’ inibizione di cinque anni del suo presidente Piero Camilli. Nel pomeriggio sarà discusso anche il caso del tecnico della Juventus squalificato 10 mesi in primo grado. Dopo aver illustrato l’ ordine degli interventi, la Corte si è ritirata in Camera di Consiglio per decidere le istanze di ammissione presentate da Codacons e Federsupporter. PARLA CAMILLI – “Faccio il presidente da circa 20 anni. Di me posso dire di avere carattere duro, ma non sono mai stato sfiorato da nulla. Ho avuto la sfortuna di avere scelto un direttore sportivo (Andrea Iaconi, ndr) che ha portato 6 criminali, ma io faccio il presidente, non entro nei discorsi tecnici”. Con queste parole, il presidente del Grosseto, Piero Camilli, si è appellato alla Corte di Giustizia federale contro l’ inibizione di 5 anni e l’ estromissione del club dalla Serie B decise dalla Disciplinare nell’ ambito del processo al Calcioscommesse. “Sono stato ucciso mediaticamente, ma davanti a voi c’ è un uomo e non un presidente. Mi rimetto alla vostra capacità di leggere le carte”, ha quindi concluso il patron del club maremmano, condannato in primo grado per la presunta combine di Ancona-Grosseto, del 30 aprile 2010. “La pronuncia della Disciplinare è illogica e contraddittoria e non supportata da alcun tipo di elemento”. L’ avvocato del Grosseto Mattia Grassani ha iniziato così l’ arringa difensiva a favore del club maremmano contro l’ estromissione della Serie B e l’ inibizione di 5 anni del presidente, Piero Camilli per la presunta combine di Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010. “C’ è un solo un tesserato che coinvolge il club e il suo presidente, l’ ex ds Andrea Iaconi – ha sottolineato Grassani alla Corte di Giustizia federale nel processo d’ appello al Calcioscommesse – È Iaconi l’ unico soggetto che dichiara direttamente il coinvolgimento di Piero Camilli; Turati e Joelson riferiscono solamente de relato di questa partita. Dagli atti e dalle dichiarazioni di soggetti estranei emerge invece che Iaconi era solito frequentare luoghi di scommesse: un soggetto però fulminato sulla via di Damasco dopo aver conosciuto la richiesta di condanna della Procura federale di 4 anni e 6 mesi. Soltanto nell’ audizione dell’ 8 giugno, infatti, tira in ballo Camilli”. “È appurato che questa partita è stata combinata senza il coinvolgimento di Camilli. In quel campionato – ha ricordato l’ avvocato – il Grosseto ha avuto 8 partite compravendute dai suoi giocatori. Su 24 punti il club ne totalizza tre per colpa di questo manipolo di infedeli che ha truffato il proprio datore di lavoro. E improvvisamente alla trentesima di campionato, diventano tutti agnellini e chiedono l’ autorizzazione al presidente per combinare Ancona-Grosseto?” “Non c’ è una logica e coerenza in quello che Iaconi dice, per questo ritengo che i provvedimenti adottati dalla Disciplinare sono abnormi. Chiedo quindi il proscioglimento del Grosseto e di Camilli”, ha concluso Grassani. SENTITI KUTUZOV E BONOMI – Nuova giornata di interrogatori a Bari nell’ ambito dell’ inchiesta sul calcioscommesse. Sono stati sentiti oggi Vitali Kutuzov, ex attaccante del Bari, e l’ ex difensore Simone Bonomi. Kutuzov ha risposto per circa un’ ora alle domande degli investigatori. È stato convocato in qualità di indagato per il reato di frode sportiva. È assistito dall’ avvocato barese Francesco Andriola. Lasciando la caserma del comando provinciale dei Carabinieri sul lungomare di Bari, Kutuzov ha detto di non poter parlare dell’ interrogatorio perchè secretato. “Non posso dire niente”, ha risposto ai giornalisti che lo attendevano all’ uscita. Dopo di lui è arrivato in caserma Bonomi, accompagnato dagli avvocati Marco Scognamillo e Luigi Marsico del foro di Roma. Secretato anche il suo interrogatorio. All’ uscita i difensori non hanno voluto fare dichiarazioni. Questo nuovo filone d’ indagine nasce dalle ultime dichiarazioni rese alla Procura federale dagli ex biancorossi Andrea Masiello e Vittorio Micolucci. Gli accertamenti degli inquirenti si stanno ora concentrando sulle presunte combine dei campionati 2007-2008 e 2008-2009, quelle precedenti alla promozione del Bari in serie A. Gli interrogatori continueranno nei prossimi giorni. LA BONGIORNO E CAROBBIO – “La strategia difensiva di Carobbio è chiara: derubricare il reato di associazione a delinquere pluriaggravata, in frode sportiva. Carobbio accusa Conte e la società per ridimensionare il suo ruolo nel calcioscommesse”. È quanto ha sostenuto Giulia Bongiorno, avvocato del tecnico della Juventus Antonio Conte, nella sua arringa dinanzi alla Corte di Giustizia federale nel processo d’ appello al Calcioscommesse. Durante il uso intervento, durato mezz’ ora, la Bongiorno si è soffermata proprio sulla credibilità delle dichiarazioni del pentito Filippo Carobbio in merito alle presunte combine di Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, per cui Conte è stato squalificato 10 mesi in primo grado. “Per la Commissione Disciplinare Carobbio non mente mai, ha una percentuale d’ infallibilità del 100% – ha fatto notare l’ avvocato -. Carobbio è divino, uno e trino. Chi sa la mia storia, ho fatto una lunga esperienza con la Corte di Giustizia, l’ unico modo per mettere in dubbio il pentito è il contro esame. Io gli avrei fatto 450 domande, e una mi resta qui. Io avrei chiesto a Carobbio: scusi, ma Gervasoni ha detto la verità o non ha detto la verità quando dice che la gara è stata combinata dagli zingari? Qui abbiamo un Carobbio smentito da Gervasoni. Io non ci sto a dare agli avvocati il ruolo di lettori dell’ enigmistica, e il famoso giochino ‘caccia all’ errore. Considerate bene che quando Conte ha scelto di accettare il patteggiamento, è perchè nel processo sporitivo manca il piatto della bilancia della difesa”. “Cosa prova la credibilità del pentito in Novara-Siena? – ha domandato il legale di Conte – La combine svelata della gara AlbinoLeffe-Siena. E cosa prova quest’ ultima? Quanto già detto su Novara-Siena. Ma questo riscontro ping pong è rigettato dalla Cassazione “.
     
     
    corriereadriatico.it, 20/08/2012 20:23
    Calcioscommesse, Conte in appello Bonomi e Kutuzov interrogati a Bari  Web
    l’ avvocato bongiorno: “carobbio accusa per salvarsi”.il presidente del grosseto: “il ds mi portò sei giocatori criminali”
    ROMA – È iniziato alle 14.10 il processo d’ appello al Calcioscommesse nell’ aula dell’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico dinanzi alla Corte di Giustizia federale. Il primo ricorso che affronterà l’ organo presieduto da Gerardo Mastrandrea sarà quello del Grosseto, estromesso dalla Serie B dalla Disciplinare per l’ inibizione di cinque anni del suo presidente Piero Camilli. Nel pomeriggio sarà discusso anche il caso del tecnico della Juventus, Antonio Conte, squalificato 10 mesi in primo grado. Dopo aver illustrato l’ ordine degli interventi, la Corte si è ritirata in Camera di Consiglio per decidere le istanze di ammissione presentate da Codacons e Federsupporter. L’ avvocato di Conte . “La strategia difensiva di Carobbio è chiara: derubricare il reato di associazione a delinquere pluriaggravata, in frode sportiva. Carobbio accusa Conte e la società per ridimensionare il suo ruolo nel calcioscommesse”. È quanto ha sostenuto Giulia Bongiorno, avvocato del tecnico della Juventus Antonio Conte, nella sua arringa dinanzi alla Corte di Giustizia federale nel processo d’ appello al Calcioscommesse. Il presidente del Grosseto . “Faccio il presidente da circa 20 anni. Di me posso dire di avere carattere duro, ma non sono mai stato sfiorato da nulla. Ho avuto la sfortuna di avere scelto un direttore sportivo (Andrea Iaconi, ndr) che ha portato 6 criminali, ma io faccio il presidente, non entro nei discorsi tecnici”. Con queste parole, il presidente del Grosseto, Piero Camilli, si è appellato alla Corte di Giustizia federale contro l’ inibizione di 5 anni e l’ estromissione del club dalla Serie B decise dalla Disciplinare nell’ ambito del processo al Calcioscommesse. “Sono stato ucciso mediaticamente, ma davanti a voi c’ è un uomo e non un presidente. Mi rimetto alla vostra capacità di leggere le carte”, ha quindi concluso il patron del club maremmano, condannato in primo grado per la presunta combine di Ancona-Grosseto, del 30 aprile 2010. Nuova giornata di interrogatori a Bari nell’ inchiesta sul calcioscommesse. Sono stati sentiti oggi Vitali Kutuzov, ex attaccante del Bari, e l’ ex difensore Simone Bonomi. Kutuzov ha risposto per circa un’ ora alle domande degli investigatori. È stato convocato in qualità di indagato per il reato di frode sportiva. È assistito dall’ avvocato barese Francesco Andriola. Lasciando la caserma del comando provinciale dei Carabinieri sul lungomare di Bari, Kutuzov ha detto di non poter parlare dell’ interrogatorio perchè secretato. “Non posso dire niente”, ha risposto ai giornalisti che lo attendevano all’ uscita. Dopo di lui è arrivato in caserma Bonomi, accompagnato dagli avvocati Marco Scognamillo e Luigi Marsico del foro di Roma. Secretato anche il suo interrogatorio. All’ uscita i difensori non hanno voluto fare dichiarazioni. Questo nuovo filone d’ indagine nasce dalle ultime dichiarazioni rese alla Procura federale dagli ex biancorossi Andrea Masiello e Vittorio Micolucci. Gli accertamenti degli inquirenti si stanno ora concentrando sulle presunte combine dei campionati 2007-2008 e 2008-2009, quelle precedenti alla promozione del Bari in serie A. Gli interrogatori continueranno nei prossimi giorni.
     
     
    ilgazzettino.it, 20/08/2012 20:18
    Calcioscommesse, Conte in appello Bonomi e Kutuzov interrogati a Bari  Web
    l’ avvocato bongiorno: “carobbio accusa per salvarsi”.il presidente del grosseto: “il ds mi portò sei giocatori criminali”
    ROMA – È iniziato alle 14.10 il processo d’ appello al Calcioscommesse nell’ aula dell’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico dinanzi alla Corte di Giustizia federale. Il primo ricorso che affronterà l’ organo presieduto da Gerardo Mastrandrea sarà quello del Grosseto, estromesso dalla Serie B dalla Disciplinare per l’ inibizione di cinque anni del suo presidente Piero Camilli. Nel pomeriggio sarà discusso anche il caso del tecnico della Juventus, Antonio Conte, squalificato 10 mesi in primo grado. Dopo aver illustrato l’ ordine degli interventi, la Corte si è ritirata in Camera di Consiglio per decidere le istanze di ammissione presentate da Codacons e Federsupporter. L’ avvocato di Conte . “La strategia difensiva di Carobbio è chiara: derubricare il reato di associazione a delinquere pluriaggravata, in frode sportiva. Carobbio accusa Conte e la società per ridimensionare il suo ruolo nel calcioscommesse”. È quanto ha sostenuto Giulia Bongiorno, avvocato del tecnico della Juventus Antonio Conte, nella sua arringa dinanzi alla Corte di Giustizia federale nel processo d’ appello al Calcioscommesse. Il presidente del Grosseto . “Faccio il presidente da circa 20 anni. Di me posso dire di avere carattere duro, ma non sono mai stato sfiorato da nulla. Ho avuto la sfortuna di avere scelto un direttore sportivo (Andrea Iaconi, ndr) che ha portato 6 criminali, ma io faccio il presidente, non entro nei discorsi tecnici”. Con queste parole, il presidente del Grosseto, Piero Camilli, si è appellato alla Corte di Giustizia federale contro l’ inibizione di 5 anni e l’ estromissione del club dalla Serie B decise dalla Disciplinare nell’ ambito del processo al Calcioscommesse. “Sono stato ucciso mediaticamente, ma davanti a voi c’ è un uomo e non un presidente. Mi rimetto alla vostra capacità di leggere le carte”, ha quindi concluso il patron del club maremmano, condannato in primo grado per la presunta combine di Ancona-Grosseto, del 30 aprile 2010. Nuova giornata di interrogatori a Bari nell’ inchiesta sul calcioscommesse. Sono stati sentiti oggi Vitali Kutuzov, ex attaccante del Bari, e l’ ex difensore Simone Bonomi. Kutuzov ha risposto per circa un’ ora alle domande degli investigatori. È stato convocato in qualità di indagato per il reato di frode sportiva. È assistito dall’ avvocato barese Francesco Andriola. Lasciando la caserma del comando provinciale dei Carabinieri sul lungomare di Bari, Kutuzov ha detto di non poter parlare dell’ interrogatorio perchè secretato. “Non posso dire niente”, ha risposto ai giornalisti che lo attendevano all’ uscita. Dopo di lui è arrivato in caserma Bonomi, accompagnato dagli avvocati Marco Scognamillo e Luigi Marsico del foro di Roma. Secretato anche il suo interrogatorio. All’ uscita i difensori non hanno voluto fare dichiarazioni. Questo nuovo filone d’ indagine nasce dalle ultime dichiarazioni rese alla Procura federale dagli ex biancorossi Andrea Masiello e Vittorio Micolucci. Gli accertamenti degli inquirenti si stanno ora concentrando sulle presunte combine dei campionati 2007-2008 e 2008-2009, quelle precedenti alla promozione del Bari in serie A. Gli interrogatori continueranno nei prossimi giorni.
     
     
    altoadige.it, 20/08/2012 20:02
    Conte, affondo della difesa “Carobbio cerca di evitare il carcere”  Web
    il legale del tecnico punta l’ indice sul grande accusatore: “cerca di ridimensionare il suo ruolo nel calcioscommesse”. l’ allenatore bianconero, squalificato per dieci mesi è arrivato con i legali e l’ ad marotta. respinte le istanze di codacons e federsupporter. la difesa del presidente del grosseto: “il ds iaconi mi portò sei criminali”
    ROMA – “Carobbio parla per salvare se stesso”. E’ la linea di Giulia Bongiorno, avvocato del tecnico della Juventus Antonio Conte, nella sua arringa dinanzi alla Corte di Giustizia federale nel processo d’ appello al Calcioscommesse. “La strategia difensiva di Carobbio è chiara: derubricare il reato di associazione a delinquere pluriaggravata, in frode sportiva. Carobbio accusa Conte e la società per ridimensionare il suo ruolo nel calcioscommesse. Bisogna verificare quali possono essere i riflessi penali delle dichiarazioni di Carobbio sulla sua posizione: quando c’ è la possibilità di prendersi 13 anni di carcere, gli conviene dire che è stato Conte”. Durante il uso intervento, durato mezz’ ora, la Bongiorno si è soffermata proprio sulla credibilità delle dichiarazioni del pentito Filippo Carobbio in merito alle presunte combine di Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, per cui Conte è stato squalificato 10 mesi in primo grado. “Per la Commissione Disciplinare Carobbio non mente mai, ha una percentuale d’ infallibilità del 100% – ha fatto notare l’ avvocato -. Carobbio è divino, uno e trino. Chi sa la mia storia, ho fatto una lunga esperienza con la Corte di Giustizia, l’ unico modo per mettere in dubbio il pentito è il contro esame. Io gli avrei fatto 450 domande, e una mi resta qui. Io avrei chiesto a Carobbio: scusi, ma Gervasoni ha detto la verità o non ha detto la verità quando dice che la gara è stata combinata dagli zingari? Qui abbiamo un Carobbio smentito da Gervasoni. Io non ci sto a dare agli avvocati il ruolo di lettori dell’ enigmistica, e il famoso giochino ‘caccia all’ errore. Considerate bene che quando Conte ha scelto di accettare il patteggiamento, è perchè nel processo sporitivo manca il piatto della bilancia della difesa”. “Cosa prova la credibilità del pentito in Novara-Siena? – ha domandato il legale di Conte – La combine svelata della gara AlbinoLeffe-Siena. E cosa prova quest’ ultima? Quanto già detto su Novara-Siena. Ma questo riscontro ping pong è rigettato dalla Cassazione “. In aula anche Antonio Conte. Il tecnico bianconero, punito con 10 mesi di squalifica in primo grado, è arrivato alle 13.30 in aula. Assieme a lui gli avvocati Luigi Chiappero, Antonio De Rensis e Giulia Bongiorno, il vice allenatore Angelo Alessio (8 mesi di squalifica in primo grado) e l’ amministratore delegato della Juventus Giuseppe Marotta. Subito dopo Conte è arrivato anche il procuratore federale Stefano Palazzi. ISTANZE INAMMISSIBILI – Dopo aver illustrato l’ ordine d’ intervento – primi negli interventi i legali del Grosseto (escluso dalla serie B) e del presidente Piero Camilli (5 anni e radiazione) – la Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulle istanze d’ ammissione al processo presentate da Codacons e Federsupporter, dichiarandole “inammissibili”. LA DIFESA DEL GROSSETO – Il legale del Grosseto, Mattia Grassani, punta sulla contradditorietà dell’ ex dirigente della squadra toscana, Andrea Iaconi, per chiedere il proscioglimento del club e del suo presidente, Piero Camilli. “C’ è un solo tesserato che coinvolge il club e il suo presidente” – dice Grassani – “è il signor Andrea Iaconi. Se andate a vedere il comportamento di questo soggetto, il 28 di marzo ricostruisce una verità completamente diversa da quella che l’ 8 giugno riferisce alla Procura federale”. Sulla stessa linea il patron della società Camilli, “Faccio il presidente da circa 20 anni. Di me posso dire di avere carattere duro, ma non sono mai stato sfiorato da nulla. Ho avuto la sfortuna di avere scelto un direttore sportivo (Andrea Iaconi, ndr ) che ha portato 6 criminali, ma io faccio il presidente, non entro nei discorsi tecnici. Sono stato ucciso mediaticamente, ma davanti a voi c’ è un uomo e non un presidente. Mi rimetto alla vostra capacità di leggere le carte”.
     
     
    Affari Italiani, 20/08/2012 19:55
    cronache.
    Scommesse, via all’ appello per Conte  Web
    Alle 14.10, con dieci minuti di ritardo, il presidente della Corte di giustizia federale Gerardo Mastrandrea ha aperto il processo d’ appello del secondo procedimento sportivo stagionale sullo scandalo Scommessopoli. I giudici dovranno esaminare i ricorsi presentati da Grosseto e Novara e le posizioni di 14 tesserati, tra cui l’ allenatore della Juventus Antonio Conte. Dopo aver illustrato l’ ordine d’ intervento – i primi a parlare sono stati i legali del Grosseto e del presidente Piero Camilli. BONGIORNO “CAROBBIO ACCUSA PER EVITARE CONDANNA ” – “La strategia difensiva di Filippo Carobbio e’ chiara: derubricare il proprio reato in un semplice peccato, evitando cosi’ una pericolosa associazione per delinquere in sede penale. Per questo Carobbio accusa Conte, per questo cerca di ridimensionare il proprio ruolo nel calcioscommesse, per questo dice: ‘Io sono un pesce piccolo, tutto e’ mosso dalle societa””. Con queste argomentazioni l’ avvocato Giulia Bongiorno, uno dei legali scelti da Antonio Conte per il processo d’ appello sullo scandalo Scommessopoli, ha provato a smontare la credibilita’ di Carobbio, grande accusatore del tecnico della Juventus sanzionato con 10 mesi di squalifica in primo grado per non aver denunciato le presunte combine delle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena.”Per la Commissione Disciplinare Carobbio e’ testimone di assoluta credibilita’ – ha spiegato la Bongiorno nella propria arringa di fronte alla Corte di giustizia federale – Carobbio e’ divino, uno e trino, una mitizzazione che mi ha fatto impressione ma non e’ affatto casuale, perche’ per lui i giudici hanno utilizzato il famoso riscontro ping-pong. Cosa prova la credibilita’ del pentito su Novara-Siena? La combine svelata della gara AlbinoLeffe-Siena. E cosa prova quest’ ultima? Naturalmente quanto gia’ detto su Novara-Siena. Ma questo riscontro ping-pong e’ stato rigettato dalla Cassazione”. Durante la propria arringa nell’ aula dell’ ex Ostello della gioventu’ di Roma, durata mezz’ ora esatta, la Bongiorno si e’ poi soffermata sulle due partite discusse: “Per cio’ che riguarda Novara-Siena – ha spiegato l’ avvocato di Conte – Carobbio viene smentito seccamente da Gervasoni, secondo il quale la partita fu combinata dagli zingari e non ci furono accordi di spogliatoio. Su AlbinoLeffe-Siena, la Disciplinare punisce Conte perche’ il collaboratore Stellini sapeva e ha ammesso il proprio coinvolgimento. Ma il principio del ‘non poteva non sapere’ non e’ accettabile, come spiegato dalla stessa Cassazione. E poi lo stesso Stellini scagiona Conte, consigliando a Carobbio di combinare la partita senza dir nulla all’ allenatore”. CORTE RESPINGE ISTANZE CODACONS-FEDERSUPPORTER – La Corte di giustizia federale, presieduta da Gerardo Mastrandrea, ha dichiarato “inammissibili” le istanze d’ ammissione presentate da Codacons e Federsupporter nell’ ambito del processo sportivo sul calcioscommesse in corso a Roma, nelle aule dell’ ex Ostello della gioventu’ del Foro Italico.
     
     
    Calciomercato.it, 20/08/2012 19:41
    DIRETTA – Calcioscommesse, al via l’ appello. L’ avvocato Bongiorno: “Per voi Carobbio e’ divino”  Web
    dalle ore 14 si stanno discutendo i ricorsi dopo le sentenze di primo grado.
    DIRETTA CALCIOSCOMMESSE PROCESSO APPELLO CONTE / ROMA – E’ il giorno del Processo d’ appello nell’ ottica dell’ inchiesta sul Calcioscommesse . Oggi prende il via il secondo processo, dopo che in primo grado il tecnico della Juventus , Antonio Conte , è stato condannato a 10 mesi di squalifica, oltre diverse altre condanne comminate al suo vice Alessio , a Di Vaio , a Portanova , ma anche a Novara , Grosseto e Lecce . Calciomercato.it segue in diretta la prima giornata del Processo d’ appello per voi. Ore 19.27 – Parola all’ avvocato di Antonio Conte , Giulia Bongiorno: “Quando Conte in un primo momento ha scelto di patteggiare non lo ha fatto per sfuggire a un’ eventuale pena più dura – uno dei passaggi della sua arringa -. Carobbio è stato ritenuto divino, gli altri giocatori del Siena invece sono stati dichiarati inattendibili”. Ore 18.23 – L’ avvocato Grassani ha chiesto il proscioglimento o, in via subordinata, l’ omessa denuncia per Bertani. Il procuratore Palazzi getta dubbi sul modello organizzativo del Novara, in vigore dal 2007, contro le frodi sportive dei propri tesserati: “La società deve dimostrare di aver eseguito il modello – le parole di Palazzi riportate da ‘TuttoSport.com’ – e al momento non lo ha dimostrato”. Ore 16.51 – Chiuso il dibattimento su Siena-Piacenza, si apre quello su Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena: tra poco toccherà alla difesa di Conte. Ore 16.12 – Dopo l’ avvocato Grassani e la replica di Palazzi tocca all’ avvocato della Nocerina, Stagliano, che chiederà l’ iscrizione in serie B al posto del Grosseto. Ore 15.31 – L’ avvocato Mattia Grassani chiede il proscioglimento di Piero Camilli che in primo grado ha ricevuto 5 anni di inibizione. Ore 14.55 – È stato aperto il dibattimento: la Corte di Giustizia Federale ha respinto l’ ammissione al dibattimento di Federsupporter e Codacons Ore 14.05 – Conte è giunto all’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico insieme all’ amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta. Ore 13.38 – Antonio Conte è appena arrivato in Procura a Roma. L’ allenatore della Juventus seguirà dunque il processo al fianco dei suoi legali. Ore 12.15 – La sentenza dovrebbe essere emessa al massimo entro giovedì. Oggi la difesa di Conte dovrebbe puntare ad evidenziare le contraddizioni di Carobbio, un teste cruciale nella condanna in primo grado dell’ allenatore juventino. L’ udienza è stata fissata alle ore 14.
     
     
    ilmattino.it, 20/08/2012 19:27
    Calcioscommesse, Conte in appello Bonomi e Kutuzov interrogati a Bari  Web
    il presidente del grosseto: “il direttore sportivo mi portò sei giocatori criminali”
    ROMA – È iniziato alle 14.10 il processo d’ appello al Calcioscommesse nell’ aula dell’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico dinanzi alla Corte di Giustizia federale. Il primo ricorso che affronterà l’ organo presieduto da Gerardo Mastrandrea sarà quello del Grosseto, estromesso dalla Serie B dalla Disciplinare per l’ inibizione di cinque anni del suo presidente Piero Camilli. Nel pomeriggio sarà discusso anche il caso del tecnico della Juventus, Antonio Conte, squalificato 10 mesi in primo grado. Dopo aver illustrato l’ ordine degli interventi, la Corte si è ritirata in Camera di Consiglio per decidere le istanze di ammissione presentate da Codacons e Federsupporter. Il presidente del Grosseto . “Faccio il presidente da circa 20 anni. Di me posso dire di avere carattere duro, ma non sono mai stato sfiorato da nulla. Ho avuto la sfortuna di avere scelto un direttore sportivo (Andrea Iaconi, ndr) che ha portato 6 criminali, ma io faccio il presidente, non entro nei discorsi tecnici”. Con queste parole, il presidente del Grosseto, Piero Camilli, si è appellato alla Corte di Giustizia federale contro l’ inibizione di 5 anni e l’ estromissione del club dalla Serie B decise dalla Disciplinare nell’ ambito del processo al Calcioscommesse. “Sono stato ucciso mediaticamente, ma davanti a voi c’ è un uomo e non un presidente. Mi rimetto alla vostra capacità di leggere le carte”, ha quindi concluso il patron del club maremmano, condannato in primo grado per la presunta combine di Ancona-Grosseto, del 30 aprile 2010. Nuova giornata di interrogatori a Bari nell’ inchiesta sul calcioscommesse. Sono stati sentiti oggi Vitali Kutuzov, ex attaccante del Bari, e l’ ex difensore Simone Bonomi. Kutuzov ha risposto per circa un’ ora alle domande degli investigatori. È stato convocato in qualità di indagato per il reato di frode sportiva. È assistito dall’ avvocato barese Francesco Andriola. Lasciando la caserma del comando provinciale dei Carabinieri sul lungomare di Bari, Kutuzov ha detto di non poter parlare dell’ interrogatorio perchè secretato. “Non posso dire niente”, ha risposto ai giornalisti che lo attendevano all’ uscita. Dopo di lui è arrivato in caserma Bonomi, accompagnato dagli avvocati Marco Scognamillo e Luigi Marsico del foro di Roma. Secretato anche il suo interrogatorio. All’ uscita i difensori non hanno voluto fare dichiarazioni. Questo nuovo filone d’ indagine nasce dalle ultime dichiarazioni rese alla Procura federale dagli ex biancorossi Andrea Masiello e Vittorio Micolucci. Gli accertamenti degli inquirenti si stanno ora concentrando sulle presunte combine dei campionati 2007-2008 e 2008-2009, quelle precedenti alla promozione del Bari in serie A. Gli interrogatori continueranno nei prossimi giorni.
     
     
    ilmessaggero.it, 20/08/2012 19:09
    Calcioscommesse, Conte in appello Bonomi e Kutuzov interrogati a Bari  Web
    il presidente del grosseto: “il direttore sportivo mi portò sei giocatori criminali”
    ROMA – È iniziato alle 14.10 il processo d’ appello al Calcioscommesse nell’ aula dell’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico dinanzi alla Corte di Giustizia federale.Il primo ricorso che affronterà l’ organo presieduto da Gerardo Mastrandrea sarà quello del Grosseto, estromesso dalla Serie B dalla Disciplinare per l’ inibizione di cinque anni del suo presidente Piero Camilli. Nel pomeriggio sarà discusso anche il caso del tecnico della Juventus, Antonio Conte, squalificato 10 mesi in primo grado. Dopo aver illustrato l’ ordine degli interventi, la Corte si è ritirata in Camera di Consiglio per decidere le istanze di ammissione presentate da Codacons e Federsupporter. Il presidente del Grosseto . “Faccio il presidente da circa 20 anni. Di me posso dire di avere carattere duro, ma non sono mai stato sfiorato da nulla. Ho avuto la sfortuna di avere scelto un direttore sportivo (Andrea Iaconi, ndr) che ha portato 6 criminali, ma io faccio il presidente, non entro nei discorsi tecnici”. Con queste parole, il presidente del Grosseto, Piero Camilli, si è appellato alla Corte di Giustizia federale contro l’ inibizione di 5 anni e l’ estromissione del club dalla Serie B decise dalla Disciplinare nell’ ambito del processo al Calcioscommesse. “Sono stato ucciso mediaticamente, ma davanti a voi c’ è un uomo e non un presidente. Mi rimetto alla vostra capacità di leggere le carte”, ha quindi concluso il patron del club maremmano, condannato in primo grado per la presunta combine di Ancona-Grosseto, del 30 aprile 2010. Nuova giornata di interrogatori a Bari nell’ inchiesta sul calcioscommesse. Sono stati sentiti oggi Vitali Kutuzov, ex attaccante del Bari, e l’ ex difensore Simone Bonomi. Kutuzov ha risposto per circa un’ ora alle domande degli investigatori. È stato convocato in qualità di indagato per il reato di frode sportiva. È assistito dall’ avvocato barese Francesco Andriola. Lasciando la caserma del comando provinciale dei Carabinieri sul lungomare di Bari, Kutuzov ha detto di non poter parlare dell’ interrogatorio perchè secretato. “Non posso dire niente”, ha risposto ai giornalisti che lo attendevano all’ uscita. Dopo di lui è arrivato in caserma Bonomi, accompagnato dagli avvocati Marco Scognamillo e Luigi Marsico del foro di Roma. Secretato anche il suo interrogatorio. All’ uscita i difensori non hanno voluto fare dichiarazioni. Questo nuovo filone d’ indagine nasce dalle ultime dichiarazioni rese alla Procura federale dagli ex biancorossi Andrea Masiello e Vittorio Micolucci. Gli accertamenti degli inquirenti si stanno ora concentrando sulle presunte combine dei campionati 2007-2008 e 2008-2009, quelle precedenti alla promozione del Bari in serie A. Gli interrogatori continueranno nei prossimi giorni.
     
     
    Dire, 20/08/2012 16:36
    Salute, la richiesta del Codacons: Vietare marche su pacchetti di sigarette  Web
    ROMA – “La decisione dell’ Alta corte australiana, che dà il via libera alla legge che stabilisce che dal primo dicembre i pacchetti di sigarette e sigari devono essere venduti in confezioni anonime di colore olivastro, è memorabile ed esemplare”. Questo il commento del Codacons, secondo il quale questa decisione “è talmente importante, di portata storica, che ora deve trovare applicazione immediatamente anche in Italia”. Per questo il Codacons “chiede al ministro della Salute, Renato Balduzzi, un decreto urgente per vietare, a partire dal gennaio 2013, i loghi delle sigarette anche nel nostro Paese”. Si tratta di un provvedimento “che non solo serve a tutelare il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, ma anche a far risparmiare soldi allo Stato- spiega il Codacons- questa, insomma, la vera spending review e non certo i tagli dei posti letto”. Le sigarette hanno infatti “un altissimo costo per la società ed il nostro sistema sanitario, sia per i morti che ogni anno sono attribuibili al fumo da tabacco, da 70.000 ad 83.000, sia per le malattie che il fumo provoca”. In Italia “è già vietata la pubblicità delle sigarette, ma i colori delle marche famose continuano ad imperversare come sponsor sportivi, ad esempio nelle gare automobilistiche- sottolinea il Codacons- il divieto di pubblicità, quindi, potrà trovare vera applicazione solo vietando definitivamente i loghi delle marche famose”. Inoltre, tra gli effetti positivi che potranno derivare da questo decreto, “ci sarà, forse, anche l’ attenuazione della gara che le ditte produttrici di sigarette fanno per incrementare gli additivi che aumentano la dipendenza alla loro marca”, conclude il Codacons. 20 agosto 2012 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte “Agenzia Dire” e l’ indirizzo “www.dire.it”
     
     
    larepubblica.it, 20/08/2012 15:46
    Iniziato il processo d’ appello Anche Conte presente in aula  Web
    partito il secondo grado del procedimento. l’ allenatore bianconero squaficato per dieci mesi è arrivato con i legali e l’ ad marotta. respinte le istanze di codacons e federsupporter.
    ROMA – Con dieci minuti di ritardo, alle 14.10, ha preso il via il processo d’ appello sulla vicenda Calcioscommesse, relativo al ficone d’ inchiesta di Cremona. I giudici della Corte di giustizia federale, presieduta da Gerardo Mastrandrea dovranno esaminare i ricorsi presentati da Grosseto e Novara e le posizioni di 14 tesserati, tra cui l’ allenatore della Juventus Antonio Conte. Il tecnico bianconero, punito con 10 mesi di squalifica in primo grado, è arrivato alle 13.30 in aula. Assieme a lui gli avvocati Luigi Chiappero, Antonio De Rensis e Giulia Bongiorno, il vice allenatore Angelo Alessio (8 mesi di squalifica in primo grado) e l’ amministratore delegato della Juventus Giuseppe Marotta. Subito dopo Conte è arrivato anche il procuratore federale Stefano Palazzi. ISTANZE INAMMISSIBILI – Dopo aver illustrato l’ ordine d’ intervento – primi negli interventi i legali del Grosseto e del presidente Piero Camilli – la Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulle istanze d’ ammissione al processo presentate da Codacons e Federsupporter, dichiarandole “inammissibili”.
    fabrizio bocca
     
     
    Viterbo Oggi, 20/08/2012 14:55
    Calcioscommesse – Iniziato il processo d’ appello a Camilli  Web
    il caso del grosseto apre il dibattimento alla corte federale.
    VITERBO – E’ iniziato alle 14.10 il processo d’ appello al Calcioscommesse nell’ aula dell’ ex Ostello della Gioventù del Foro Italico dinanzi alla Corte di Giustizia federale. Il primo ricorso che affronterà l’ organo presieduto da Gerardo Mastrandrea sarà quello del Grosseto, estromesso dalla Serie B dalla Disciplinare per l’ inibizione di cinque anni del suo presidente Piero Camilli. Nel pomeriggio sarà discusso anche il caso del tecnico della Juventus, Antonio Conte, squalificato 10 mesi in primo grado. Dopo aver illustrato l’ ordine degli interventi, la Corte si è ritirata in Camera di Consiglio per decidere le istanze di ammissione presentate da Codacons e Federsupporter.
     
     
    unionesarda.com, 20/08/2012 14:32
    CalcioScommesse: iniziato il proceso d’ appello  Web
    Alle 14.10, con dieci minuti di ritardo, il presidente della Corte di giustizia federale Gerardo Mastrandrea ha aperto il processo d’ appello del secondo procedimento sportivo stagionale sullo scandalo Scommessopoli. I giudici dovranno esaminare i ricorsi presentati da Grosseto e Novara e le posizioni di 14 tesserati, tra cui l’ allenatore della Juventus Antonio Conte. Dopo aver illustrato l’ ordine d’ intervento – i primi a parlare saranno i legali del Grosseto e del presidente Piero Camilli – la Corte si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulle istanze d’ ammissione al processo presentate da Codacons e Federsupporter.
     
     
    La Sicilia, 20/08/2012 07:25
    Consigli contro il salasso scuola  PDF
    A meno di un mese dall’ apertura dell’ anno scolastico 2012/13 le famiglie italiane iniziano a fare i conti con il “caro scuola”. A fronte di aumenti previsti pari al 3,2%, con una spesa per alunno di circa 995 euro tra libri e corredo, si moltiplicano i consigli per combattere il “salasso”: accertarsi che la scuola abbia rispettato i tetti di spesa del ministero dell’ Istruzione quanto ad adozione dei libri di testo, rivolgersi ai grandi magazzini, non comprare prodotti griffati, verificare se esistono testi usati e se è possibile l’ acquisto on line. Tutte idee raccolte dalla rivista specializzata “La tecnica della scuola”, che ricorda come gli aumenti del materiale scolastico e dei tetti dei libri di testo della scuola dell’ obbligo arrivano fino a 44 euro a studente, a seguito dei due decreti introdotti alla «chetichella» lo scorso mese di maggio. Secondo l’ Osservatorio nazionale Federconsumatori, la spesa del materiale passerà da 461 euro dello scorso anno ai 488 di quest’ anno (+6%). Ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli zaini trolley, gli astucci pieni (dei cartoni e di marca). Per i libri più 2 dizionari si spenderanno 507 euro per ogni ragazzo, il +5% rispetto allo scorso anno. Secondo il sito studentesco Skuola. net ci sono comunque diverse possibilità per abbattere i costi. «Risparmiare si può – spiega la redazione -: controllare che la vostra scuola abbia rispettato i tetti di spesa stabiliti dal Miur; prediligere gli e-book; acquistare i testi nei grandi magazzini, on-line o usati; cercare di risparmiare sulla cartoleria evitando le marche troppo costose». Skuola. net ha anche predisposto una pagina on line dal titolo «Libri scolastici: fate rispettare i vostri diritti! ». Ma consigli per ridurre la spesa arrivano anche da chi non è coinvolto nella scuola. Secondo i responsabili del sito spenderemeglio. it quella chiesta alle famiglie italiane per libri e corredo è «una spesa davvero ingente, soprattutto in periodo di crisi economica. Non facciamoci assalire dall’ ansia, con qualche semplice attenzione è possibile risparmiare». La prima cosa da fare è un’ indagine preliminare: al fine di «evitare inutili sprechi, verifichiamo il materiale che il bambino già possiede e può essere utilizzato per un altro anno». Fatto questo, si passa agli acquisti: per quelli «di zaini, astucci, diari, quaderni, matite è meglio recarsi in un grande supermercato piuttosto che nella cartoleria sotto casa». In questo modo, rivolgendosi ai grandi distributori, si arriva ad abbattere il prezzo «fino al 20-30%». Solo per zaini e astucci un altro consiglio è di «non cedere alle richieste dei nostri figli e scegliere modelli di marche non troppo famose». Per quanto riguarda i testi, l’ indicazione è quella di «acquistare libri usati, anche on line». A tal proposito vale la pena ricordare l’ iniziativa avviata un paio di anni fa dal Codacons: il portale «Libri Gratis»: per accedere al data base basta registrarsi gratuitamente, consultare gli annunci pubblicati o inserirne di nuovi. Ma il progetto che negli ultimi anni ha avuto maggiore fortuna è «Book in Progress», avviato dall’ istituto superiore Majorana di Brindisi, alla cui realizzazione partecipano on line oltre 300 autori-docenti. All’ iniziativa, di recente ricordata anche dal ministro dell’ Istruzione, Profumo, hanno aderito 30 scuole: sono loro stesse che provvedono a stampare i libri, per i quali si chiedono cifre non superiori ai 15-20 euro ciascuno. 20/08/2012.
     
     
    Giornale di Sicilia (ed. Agrigento), 20/08/2012 06:21
    scuola.a meno di un mese dalla ripresa delle lezioni le famiglie italiane alle prese con l’ aumento dei prezzi di testi e corredo.
    A meno di un mese dall’ apertura dell’ anno scolastico 2012/13 le famiglie italiane iniziano a …  PDF
    allarme spesa: 995 euro ad alunno. ma risparmiare si può: niente griffato e acquisti superflui per i libri di testo più 2 dizionari si spenderanno 507 euro per ogni ragazzo, il 5% rispetto allo scorso anno.
    A meno di un mese dall’ apertura dell’ anno scolastico 2012/13 le famiglie italiane iniziano a fare i conti con il caro scuola: a fronte di aumenti previsti pari al 3,2%, con una spesa per alunno di circa 995 euro tra libri e corredo, si moltiplicano i consigli per combattere il salasso: accertarsi che la scuola abbia rispettato i tetti di spesa del ministero dell’ Istruzione quanto ad adozione dei libri di testo, rivolgersi ai grandi magazzini, non comprare prodotti griffati, verificare se esistono testi usati e se è possibile l’ acquisto on line. Tutte idee raccolte dalla rivista specializzata La tecnica della scuola, che ricorda come gli aumenti del materiale scolastico e dei tetti dei libri di testo della scuola dell’ obbligo, arrivano fino a 44 euro a studente, a seguito dei due decreti introdotti alla chetichellalo scorso mese di maggio. Secondo l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la spesa del materiale passerà da 461 euro dello scorso anno ai 488 di quest’ anno (6%). Ad aumentare in misura maggiore sono soprattutto i prezzi degli zaini trolley, gli astucci pieni (dei cartoni e di marca). Per i libri più 2 dizionari si spenderanno 507 euro per ogni ragazzo, il 5% rispetto allo scorso anno. Secondo il sito studentesco Skuola.net ci sono comunque diverse possibilità da percorrere per abbattere questi costi. Risparmiare si può, spiega la redazione: Controllare che la vostra scuola abbia rispettato i tetti di spesa stabiliti dal Miur; prediligere gli e-book; acquistare i testi presso i grandi magazzini, on-line o usati; cercare di risparmiare sulla cartoleria evitando le marche troppo costose. Skuola.net ha anche predisposto una pagina on line dal titolo Libri scolastici: fate rispettare i vostri diritti!. Ma consigli per ridurre la spesa arrivano anche da chi non è coinvolto direttamente nella scuola. Secondo i responsabili del sito spenderemeglio.it quella chiesta alle famiglie italiane per libri e corredo è una spesa davvero ingente, soprattutto in un periodo di crisi economica come questo. Non facciamoci assalire dall’ ansia, con qualche semplice attenzione è possibile risparmiare. La prima cosa da fare è un’ indagine preliminare: al fine di evitare inutili sprechi, verifichiamo il materiale che il bambino già possiede e può essere tranquillamente utilizzato per un altro anno. Fatto questo si passa agli acquisti: per quelli di zaini, astucci, diari, quaderni, matite e quant’ altro meglio recarsi in un grande supermercato piuttosto che nella cartoleria sotto casa: in questo modo, rivolgendosi ai grandi distributori, si arriva ad abbattere il prezzo fino al 20-30%. Solo per zaini e astucci un altro consiglio è di non cedere alle richieste dei nostri figli e scegliere modelli di marche non troppo famose. Per quanto riguarda i testi l’ indicazione è quella di acquistare libri usati, anche on line. A tal proposito vale la pena ricordare l’ iniziativa avviata un paio di anni fa dal Codacons: il portale Libri Gratis: per accedere al data base basta registrarsi gratuitamente, consultare gli annunci pubblicati o inserirne di nuovi. Ma il progetto che negli ultimi anni ha avuto maggiore fortuna è Book in Progress, avviato dall’ istituto superiore Majorana di Brindisi, alla cui realizzazione partecipano on line oltre 300 autori-docenti. All’ iniziativa, di recente ricordata anche dal ministro dell’ Istruzione Francesco Profumo, hanno aderito quasi 30 scuole: sono loro stesse che provvedono a stampare i libri, per i quali si chiedono cifre non superiori ai 15-20 euro ciascuno. L’ auspicio è che anche le altre scuole si adeguino al sistema.
     
     
    La Provincia di Varese, 20/08/2012 05:48
    Consumi mai stati così bassi Ma l’ indice della felicità è al top  PDF
    I consumi mai così bassi dal dopoguerra, eppure e famiglie varesine si dicono felici e sufficientemente soddisfatte della propria qualità di vita. Sono i dati che emergono dalla ricerca di Codacons sulle previsioni dei consumi delle famiglie lombarde, e dalla ricerca della Camera di Commercio della provincia di Monza e Brianza sul grado di soddisfazione dei lombardi per il proprio tenore di vita. Un risultato singolare, ma una cosa è certa: nonostante la crisi, i varesini tentano di risparmiare, ma sono soddisfatti del posto in cui vivono e del proprio modo di vivere. Il ribasso delle spese Il ribasso dei consumi delle famiglie previsto dalla Confcommercio per il 2012 è pari al 2,8% e rappresenta la caduta più forte almeno dal dopoguerra. Un dato definito «drammatico» dal Codacons, perché è il punto più basso toccato finora di un trend in discesa dal 2007, anche se è comunque meno impressionante del tonfo causato dal picco della crisi economica, tra il 2008 e il 2009. Secondo il Codacons, «persino i consumi alimentari sono crollati in questi anni, tornando ai livelli del 1979, ossia a 33 anni fa». Per far fronte all’ emergenza, il Codacons chiede buoni pasto per i ceti meno abbienti. Del resto, come in altre città, sempre più spesso ad ingrossare le fila davanti alla mensa della Caritas in via Speri della Chiesa o ai cancelli delle suore di via Bernardino Luini si vedono italiani ben vestiti, impiegati e operai che si affidano alle istituzioni di volontariato per riuscire almeno a mangiare. «Se non ci fossero questi volontari lo Stato non sarebbe nemmeno in grado di garantire la sopravvivenza alimentare dei propri cittadini» denuncia il Codacons. Soddisfatti di sé Eppure la ricerca dell’ istituto monzese dimostra che i varesini sono contenti della propria situazione. Le famiglie di Varese sono le più ottimiste della Lombardia sulla situazione economica del Paese: il 49% crede che migliorerà o resterà invariata. Un ottimismo che arriva forse anche dal fatto che ben il 60% di noi riuscirà a chiudere il bilancio familiare in pareggio, quest’ anno, e ben il 21% pensa perfino di riuscire a risparmiare qualcosa. Nonostante questo, i varesini danno la sufficienza piena (6,1) alla propria qualità della vita e addirittura la loro soddisfazione complessiva si merita un bel 7,7. Forse anche perché il 32% di noi può permettersi di dire che non taglierà nessuna spesa per arrivare alla fine del mese. © riproduzione riservata.
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