2 Luglio 2020

Rassegna stampa del 2 luglio 2020

    larepubblica.it, 02/07/2020 22:24
    Primo appuntamento di luglio con la sestina vincente del SuperEnalotto abbonati a 02 luglio 2020 Concorso numero 61 dell’ anno e nuovi numeri per dare la caccia alla sestina milionaria Nuova estrazione del SuperEnalotto, il gioco attualmente più …
    primo appuntamento di luglio con la sestina vincente del superenalotto
    Concorso numero 61 dell’ anno e nuovi numeri per dare la caccia alla sestina milionaria Nuova estrazione del SuperEnalotto, il gioco attualmente più “ricco” al mondo. I numeri usciti questa sera sono: 12-33-42-56-78-79 Jolly 88 SuperStar 79 Nell’ ultima estrazione da segnalare il ritorno del 79, numero già apparso nella combinazione vincente del SuperEnalotto di martedì scorso. Risalgono invece a due concorsi fa le uscite del 33 e del 78, apparsi nell’ ultima estrazione. Il jackpot per il prossimo concorso sale quindi a 58,6 milioni di euro. Si tratta del jackpot attualmente più alto al mondo. Dietro ogni estrazione dei numeri del SuperEnalotto c’ è un procedimento che forse non tutti conoscono. Ad ogni estrazione sono presenti funzionari del concessionario (Sisal), dell’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, della Guardia di Finanza e del Codacons. Alle 18,30 vengono fatti i primi test tecnici, controllati i pc e le macchine addette alle estrazioni. Le tre valigette, ciascuna contenente un set di 90 palline e l’ hard disk con il software per la gestione delle macchine estrattrici sono chiusi in una cassaforte vigilata 24 ore su 24 con un sistema di video sorveglianza. Una valigetta servirà per estrarre i sei numeri più il jolly della classica combinazione del SuperEnalotto, una valigetta per estrarre il numero SuperStar, mentre l’ ultima valigetta rimarrà in cassaforte. Un membro della commissione, munito di speciali guanti per non alterare peso e caratteristiche delle palline, inserisce le sfere nell’ urna, dopo averle mostrate ad una telecamera e passate in uno speciale lettore. Alle 19,30, nella sede dei Monopoli di Stato a Piazza Mastai, ci si accerta della chiusura delle giocate nelle ricevitorie. A questo punto alle 20,00 si può procedere con la classica estrazione. Questo contenuto è fornito da AGIMEG.

    Msn, 02/07/2020 20:58
    Ue, per l’ Italia doppia infrazione su viaggi e rimborsi
    Doppia procedura di infrazione per l’ Italia da parte dell’ Ue sui rimborsi ai passeggeri di viaggi cancellati a causa del coronavirus. La prima è nei confronti di Italia e Grecia perché hanno adottato una legislazione che consente alle compagnie di offrire voucher come unica forma di rimborso. Ai sensi dei regolamenti sui diritti dei passeggeri dell’ Ue, tuttavia, questi hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso. Inoltre, i due paesi insieme ad altri otto sono soggetti a un’ altra procedura di infrazione per le norme nazionali specifiche sui viaggi “tutto compreso” che consentono agli organizzatori di emettere voucher invece del rimborso in denaro per viaggi annullati, o di posticipare il rimborso ben oltre il periodo di 14 giorni, come stabilito nella direttiva sui viaggi tutto compreso. “La ragione per la quale abbiamo lanciato una procedura di infrazione alla Grecia e all’ Italia è perché questi paesi hanno adottatolegislazioni che permettono di offrire i voucher come solo metodo di rimborso e ciò va contro il diritto dei passeggeri di scegliere”, ha affermato un portavoce della Commissione europea. “Le legislazioni di questi paesi non permettono questa scelta e per questo abbiamo lanciato la procedura di infrazione. Cantano vittoria le associazioni dei consumatori: “Ora il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il fautore dei voucher, si deve dimettere”, dice Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione nazionale consumatori. “Era evidente fin dall’ inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea. Ora vanno restituiti i soldi a tutti i consumatori o scatteranno azioni legali a raffica”, conclude. Anche il Codacons si dichiara vincitore: “Vittoria del Codacons che aveva presentato l’ esposto alla Commissione Europea da cui è scaturita la procedura di infrazione contro l’ Italia per la nota questione dei voucher come unica forma di rimborso per viaggi annullati. Finalmente l’ Ue ha accolto le istanze del Codacons, unica associazione ad aver presentato un ricorso alla Commissione Ue per conto di milioni di italiani gabbati dal voucher previsto dal decreto Cura Italia”. Video: Corruzione, Merloni (Anac): “Da sblocca-cantieri nessun beneficio” (Agenzia Vista)

    italiaoggi.it, 02/07/2020 18:46
    Ue, per l’ Italia doppia infrazione su viaggi e rimborsi
    la prima è nei confronti di italia e grecia perché hanno adottato una legislazione che consente alle compagnie di offrire voucher come unica forma di rimborso, in violazione della libertà di scelta. l’ altra e per italia, grecia e altri 8 paesi per le norme nazionali sui viaggi tutto compreso
    Doppia procedura di infrazione per l’ Italia da parte dell’ Ue sui rimborsi ai passeggeri di viaggi cancellati a causa del coronavirus. La prima è nei confronti di Italia e Grecia perché hanno adottato una legislazione che consente alle compagnie di offrire voucher come unica forma di rimborso. Ai sensi dei regolamenti sui diritti dei passeggeri dell’ Ue, tuttavia, questi hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso. Inoltre, i due paesi insieme ad altri otto sono soggetti a un’ altra procedura di infrazione per le norme nazionali specifiche sui viaggi “tutto compreso” che consentono agli organizzatori di emettere voucher invece del rimborso in denaro per viaggi annullati, o di posticipare il rimborso ben oltre il periodo di 14 giorni, come stabilito nella direttiva sui viaggi tutto compreso. “La ragione per la quale abbiamo lanciato una procedura di infrazione alla Grecia e all’ Italia è perché questi paesi hanno adottatolegislazioni che permettono di offrire i voucher come solo metodo di rimborso e ciò va contro il diritto dei passeggeri di scegliere”, ha affermato un portavoce della Commissione europea. “Le legislazioni di questi paesi non permettono questa scelta e per questo abbiamo lanciato la procedura di infrazione. Cantano vittoria le associazioni dei consumatori: “Ora il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il fautore dei voucher, si deve dimettere”, dice Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione nazionale consumatori. “Era evidente fin dall’ inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea. Ora vanno restituiti i soldi a tutti i consumatori o scatteranno azioni legali a raffica”, conclude. Anche il Codacons si dichiara vincitore: “Vittoria del Codacons che aveva presentato l’ esposto alla Commissione Europea da cui è scaturita la procedura di infrazione contro l’ Italia per la nota questione dei voucher come unica forma di rimborso per viaggi annullati. Finalmente l’ Ue ha accolto le istanze del Codacons, unica associazione ad aver presentato un ricorso alla Commissione Ue per conto di milioni di italiani gabbati dal voucher previsto dal decreto Cura Italia”.

    Borse, 02/07/2020 18:05
    Intesa-Ubi: Codacons presenta istanza a banche e Procura per piccoli risparmiatori
    In merito all’ offerta pubblica di scambio (Ops) promossa da Intesa Sanpaolo sulle azioni di Ubi Banca, il Codacons ha presentato oggi una istanza alle due banche e alla Procura della Repubblica di Milano. “Esprimiamo forti preoccupazioni su alcuni aspetti che riteniamo debbano essere chiariti e focalizzati nell’ interesse dei piccoli risparmiatori – scrive il Codacons nella lettera, osservando le oscillazioni dei due titoli in Borsa. Il Codacons chiede alle due banche la massima trasparenza sia nelle comunicazioni al mercato degli effetti positivi e negativi del diverso esito dell’ operazione che nelle decisioni che si troveranno ad assumere e un incontro per ricevere rassicurazioni sulla tutela dei piccoli risparmiatori. Alla Procura di Milano il Codacons chiede di considerare l’ associazione in rappresentanza dei piccoli azionisti come interessata al procedimento aperto su Ubi-Intesa.

    Yahoo Notizie, 02/07/2020 17:40
    Rimborso viaggi: scatta procedura di infrazione contro l’ Italia per i voucher
    da bruxelles scatta la procedura di infrazione contro l’ italia per la questione dei voucher come unica forma di rimborso per i viaggi annullati. “ora il governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa ai rimborsi per i viaggi annullati a causa del
    Da Bruxelles scatta la procedura di infrazione contro l’ Italia per la questione dei voucher come unica forma di rimborso per i viaggi annullati. “Ora il governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa ai rimborsi per i viaggi annullati a causa del coronavirus, prevedendo esplicitamente che la scelta tra indennizzo in denaro e voucher sia a discrezione dell’ utente’, comenta il Codacons, che accoglie con favore la notizia e minaccia una class action contro lo stato. Anche l’ Unione Nazionale dei Consumatori festeggia: “Era evidente fin dall’ inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unc – Abbiamo scritto al ministro del Turismo fin dal 4 marzo, chiedendogli di rivedere questa regola assurda dei voucher, controproducente per le stesse agenzie di viaggio, visto che nessuno prenota le vacanze o un viaggio se poi, in caso di annullamento, non può riavere i soldi”.
    valeria panigada

    Borse, 02/07/2020 17:05
    Rimborso viaggi: scatta procedura di infrazione contro l’ Italia per i voucher
    Da Bruxelles scatta la procedura di infrazione contro l’ Italia per la questione dei voucher come unica forma di rimborso per i viaggi annullati. “Ora il governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa ai rimborsi per i viaggi annullati a causa del coronavirus, prevedendo esplicitamente che la scelta tra indennizzo in denaro e voucher sia a discrezione dell’ utente”, comenta il Codacons, che accoglie con favore la notizia e minaccia una class action contro lo stato. Anche l’ Unione Nazionale dei Consumatori festeggia: “Era evidente fin dall’ inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unc – Abbiamo scritto al ministro del Turismo fin dal 4 marzo, chiedendogli di rivedere questa regola assurda dei voucher, controproducente per le stesse agenzie di viaggio, visto che nessuno prenota le vacanze o un viaggio se poi, in caso di annullamento, non può riavere i soldi”.

    Blitz Quotidiano, 02/07/2020 16:39
    Coronavirus e viaggi, voucher al posto dei rimborsi: Ue mette Italia sotto procedura d’ infrazione
    Doppia procedura di infrazione per l’ Italia sui rimborsi (in voucher) ai passeggeri di viaggi cancellati a causa del coronavirus. La prima è nei confronti di Italia e Grecia perché, in questa crisi scoppiata con il coronavirus, hanno adottato una legislazione che consente alle compagnie di offrire voucher come unica forma di rimborso. Ai sensi dei regolamenti sui diritti dei passeggeri dell’ Ue, tuttavia, questi hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso. Inoltre, i due Paesi insieme ad altri otto sono soggetti a un’ altra procedura di infrazione per le norme nazionali specifiche sui viaggi “tutto compreso”. Norme che consentono agli organizzatori di emettere voucher invece del rimborso in denaro per viaggi annullati. Oppure di posticipare il rimborso ben oltre il periodo di 14 giorni, come stabilito nella direttiva sui viaggi tutto compreso. “La ragione per la quale abbiamo lanciato una procedura di infrazione alla Grecia e all’ Italia – dice un portavoce della Commissione europea – è perché questi Paesi hanno adottato delle legislazioni che permettono di offrire i voucher come solo metodo di rimborso” e ciò “va contro il diritto dei passeggeri che hanno il diritto di scegliere” il rimborso. “Le legislazioni di questi paesi non permettono questa scelta e per questo abbiamo lanciato la procedura” di infrazione. Il Codacons: “Una vittoria. Se governo non si adeguerà scatterà una class action” “Vittoria del Codacons che aveva presentato l’ esposto alla Commissione Europea da cui è scaturita la procedura di infrazione contro l’ Italia. Finalmente l’ Ue ha accolto le istanze del Codacons. Ora il governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa i rimborsi dei viaggi annullati a causa del coronavirus. E deve prevedere esplicitamente che la scelta tra indennizzo in denaro e voucher sia a discrezione dell’ utente”. Lo spiega il presidente del Condacons Carlo Rienzi. “Se il governo non si adeguerà alle disposizioni dell’ Ue, scatterà una class action del Codacons contro lo Stato Italiano. Intanto il Codacons ricorda che sul sito www.codacons.it sono pubblicati i moduli attraverso i quali i consumatori possono diffidare compagnie aeree, tour operator e agenzie di viaggi a rimborsare in denaro i viaggi annullati, sulla base della normativa comunitarie. (Fonte: Ansa).

    Citta della Spezia, 02/07/2020 16:00
    Liguria – Nuova iniziativa legale del Codacons intentata direttamente in Germania, dove ha sede …
    Liguria – Nuova iniziativa legale del Codacons intentata direttamente in Germania, dove ha sede la volkswagen. L’ affondo è infatti legato al cosiddetto affare ‘Dieselgate’. “Ad aprire la strada ai risarcimenti in favore degli automobilisti la Corte Federale che, come noto, ha emesso una sentenza storica condannando la società al risarcimento del danno nei confronti del proprietario un’ auto truccata. La decisione ha sostanzialmente affermato il diritto del consumatore alla restituzione dell’ automobile alla casa automobilistica e al rimborso del prezzo pagato detratti unicamente i km percorsi”, spiegano dal Codacons, che invita i proprietari di auto Volkswagen residenti in Liguria a partecipare all’ azione scaricando l’ apposita modulistica alla pagina https://codacons.it/scandalo-dieselgate-agisci-adesso/ o chiamando il numero 89349966. Giovedì 2 luglio 2020 alle 15:32:42 Redazione.

    Finanzaonline, 02/07/2020 15:04
    Intesa-Ubi: Codacons presenta istanza a banche e Procura per piccoli risparmiatori
    In merito all’ offerta pubblica di scambio (Ops) promossa da Intesa Sanpaolo sulle azioni di Ubi Banca, il Codacons ha presentato oggi una istanza alle due banche e alla Procura della Repubblica di Milano. “Esprimiamo forti preoccupazioni su alcuni aspetti che riteniamo debbano essere chiariti e focalizzati nell’ interesse dei piccoli risparmiatori – scrive il Codacons nella lettera, osservando le oscillazioni dei due titoli in Borsa. Il Codacons chiede alle due banche la massima trasparenza sia nelle comunicazioni al mercato degli effetti positivi e negativi del diverso esito dell’ operazione che nelle decisioni che si troveranno ad assumere e un incontro per ricevere rassicurazioni sulla tutela dei piccoli risparmiatori. Alla Procura di Milano il Codacons chiede di considerare l’ associazione in rappresentanza dei piccoli azionisti come interessata al procedimento aperto su Ubi-Intesa.

    lastampa.it, 02/07/2020 14:40
    Bonus vacanze, Codacons: “flop totale”
    il bonus vacanze conferma le previsioni negative del codacons e si rivela un flop totale.
    Il bonus vacanze conferma le previsioni negative del Codacons e si rivela un flop totale . Lo afferma l’ associazione dei consumatori , denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’ erogazione dell’ incentivo. “Fino a ieri il bonus è stato richiesto solo da 150.000 cittadini , a fronte dei circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza questa estate – ha spiegato il Presidente Carlo Rienzi – Un numero di richieste che, sebbene destinato a crescere nei prossimi giorni, dimostra il trend al di sotto delle attese, a dimostrazione che il bonus vacanze così come studiato non potrà salvare il turismo “. Secondo quanto riporta il Codacons, da più parti vengono segnalati intoppi e ostacoli nella procedura per ottenere l’ incentivo, difficoltà che scoraggiano le richieste dei cittadini, e in alcuni casi si arriva al vero e proprio rifiuto da parte delle strutture ricettive: ad esempio quando a richiedere il bonus è una agenzia di viaggi che avvia la procedura per conto dei propri clienti, molti alberghi e tour operator non lo accettano, per non pagare le commissioni alle agenzie che fanno da intermediarie. Si apprende inoltre che alcuni operatori, quando il soggiorno ha un valore ridotto, rifiutano di accettare il bonus, imponendo soglie di spesa minime agli utenti che vogliono pernottare presso la struttura. ‘Una situazione che dimostra le falle del bonus vacanza, e la necessità per i Comuni che vogliono attirare turisti di studiare soluzioni alternative, come sconti aggiuntivi su soggiorni e servizi vari (escursioni, noleggi auto, moto, bici, equitazione, musei, ecc.) che il Codacons ha proposto alle amministrazioni attraverso una apposita convenzione ‘ – ha concluso Rienzi.

    Finanzaonline, 02/07/2020 14:33
    Rimborso viaggi: scatta procedura di infrazione contro l’ Italia per i voucher
    Da Bruxelles scatta la procedura di infrazione contro l’ Italia per la questione dei voucher come unica forma di rimborso per i viaggi annullati. “Ora il governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa ai rimborsi per i viaggi annullati a causa del coronavirus, prevedendo esplicitamente che la scelta tra indennizzo in denaro e voucher sia a discrezione dell’ utente”, comenta il Codacons, che accoglie con favore la notizia e minaccia una class action contro lo stato. Anche l’ Unione Nazionale dei Consumatori festeggia: “Era evidente fin dall’ inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unc – Abbiamo scritto al ministro del Turismo fin dal 4 marzo, chiedendogli di rivedere questa regola assurda dei voucher, controproducente per le stesse agenzie di viaggio, visto che nessuno prenota le vacanze o un viaggio se poi, in caso di annullamento, non può riavere i soldi”.

    Ancona Today, 02/07/2020 14:10
    Dieselgate, nelle Marche nuova iniziativa legale del Codacons per gli automobilisti
    il codacons invita i proprietari di auto volkswagen residenti nelle marche a partecipare all’ azione scaricando l’ apposita modulistica o chiamando il numero 89349966
    Nuova iniziativa legale del Codacons sul fronte “Dieselgate”, stavolta intentata direttamente in Germania, dove ha sede la casa automobilistica, alla quale da oggi possono aderire tutti gli automobilisti delle Marche coinvolti nello scandalo. Ad aprire la strada ai risarcimenti in favore degli automobilisti la Corte Federale che, come noto, ha emesso una sentenza storica condannando la società al risarcimento del danno nei confronti del proprietario un’ auto truccata. La decisione ha sostanzialmente affermato il diritto del consumatore alla restituzione dell’ automobile alla casa automobilistica e al rimborso del prezzo pagato detratti unicamente i km percorsi.A fronte dell’ inerzia delle istituzioni italiane sullo scandalo Dieselgate e in considerazione dell’ importante principio affermato dalla Corte Federale tedesca, il Codacons – che ha già ricevuto mandato da oltre 7mila automobilisti italiani per agire nei confronti della casa automobilistica – ha deciso quindi di avviare un’ azione risarcitoria collettiva in Germania nei confronti della casa madre tedesca che controlla Volkswagen Italia, Volkswagen AG, alla quale da oggi possono aderire tutti gli automobilisti delle coinvolti nel caso. La nuova iniziativa è volta a richiedere in via stragiudiziale in Germania il risarcimento del danno subito da tutti i consumatori aderenti, per aver acquistato un’ automobile Volkswagen con motore 1.2, 1.6 e 2.0 TDI, EA189 diesel. Il Codacons, assieme ad uno studio legale partner in Germania, procederà a chiedere il danno extracontrattuale per pratica commerciale scorretta in accordo alla giurisprudenza tedesca: il 15% del prezzo di acquisto. Il risarcimento dipenderà pertanto dal modello acquistato, con un range indicativamente tra 1500 euro e 6500 euro ad automobilista. Qualora Volkswagen formuli una proposta risarcitoria, il Codacons provvederà a informare gli aderenti all’ azione al fine di raccogliere le volontà di accettare l’ accordo, seguendo tutta la fase di perfezionamento dello stesso. Tutta l’ attività volta a giungere ad un accordo stragiudiziale non comporterà per gli aderenti alcun anticipo di spesa. Il Codacons invita i proprietari di auto Volkswagen residenti nelle Marche a partecipare all’ azione scaricando l’ apposita modulistica alla pagina https://codacons.it/scandalo- dieselgate-agisci-adesso/ o chiamando il numero 89349966.

    TeleBorsa, 02/07/2020 14:06
    economiaturismo
    Bonus vacanze, Codacons: “flop totale”
    (Teleborsa) – Il bonus vacanze conferma le previsioni negative del Codacons e si rivela un flop totale . Lo afferma l’ associazione dei consumatori , denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’ erogazione dell’ incentivo. “Fino a ieri il bonus è stato richiesto solo da 150.000 cittadini , a fronte dei circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza questa estate – ha spiegato il Presidente Carlo Rienzi – Un numero di richieste che, sebbene destinato a crescere nei prossimi giorni, dimostra il trend al di sotto delle attese, a dimostrazione che il bonus vacanze così come studiato non potrà salvare il turismo “. Secondo quanto riporta il Codacons, da più parti vengono segnalati intoppi e ostacoli nella procedura per ottenere l’ incentivo, difficoltà che scoraggiano le richieste dei cittadini, e in alcuni casi si arriva al vero e proprio rifiuto da parte delle strutture ricettive: ad esempio quando a richiedere il bonus è una agenzia di viaggi che avvia la procedura per conto dei propri clienti, molti alberghi e tour operator non lo accettano, per non pagare le commissioni alle agenzie che fanno da intermediarie. Si apprende inoltre che alcuni operatori, quando il soggiorno ha un valore ridotto, rifiutano di accettare il bonus, imponendo soglie di spesa minime agli utenti che vogliono pernottare presso la struttura. “Una situazione che dimostra le falle del bonus vacanza, e la necessità per i Comuni che vogliono attirare turisti di studiare soluzioni alternative, come sconti aggiuntivi su soggiorni e servizi vari (escursioni, noleggi auto, moto, bici, equitazione, musei, ecc.) che il Codacons ha proposto alle amministrazioni attraverso una apposita convenzione ” – ha concluso Rienzi.

    Helpconsumatori, 02/07/2020 13:55
    Voucher e rimborsi, l’ UE avvia una procedura di infrazione contro l’ Italia
    sulla questione voucher è intervenuta la commissione europea, che ha avviato una procedura di infrazione inviando lettera di costituzione in mora all’ italia e alla grecia per violazione delle norme dell’ ue a tutela dei diritti dei passeggeri
    Sulla vicenda dei voucher , offerti come unica forma di rimborso ai passeggeri dei viaggi annullati a causa della pandemia, è intervenuta la Commissione Europea , la quale ha avviato una procedura di infrazione inviando lettera di costituzione in mora all’ Italia per violazione delle norme dell’ UE a tutela dei diritti dei passeggeri . La stessa procedura è stata avviata anche contro la Grecia . Secondo quanto affermato dalla Commissione, entrambi i Paesi hanno adottato misure non conformi alle norme dell’ UE sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo e sui viaggi per via navigabile . Inoltre, l’ Italia ha adottato misure non conformi alle norme dell’ UE in materia di viaggi in autobus (regolamento (UE) n. 181/2011) e diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario (regolamento (CE) n. 1371/2007). La politica dei voucher adottata vìola i regolamenti UE “A causa della pandemia di coronavirus, molte aziende del settore dei trasporti hanno dovuto far fronte a flussi di cassa e situazioni di reddito insostenibili – spiega la Commissione . – Durante questa crisi, la Commissione ha costantemente chiarito che i diritti dei passeggeri rimangono validi nell’ attuale contesto senza precedenti e che le misure nazionali a sostegno del settore non devono ridurli”. I due Paesi hanno adottato, invece, regole che consentono ai vettori di offrire, ai passeggeri i cui viaggi sono stati annullati, i voucher come unica forma di rimborso . Tale pratica vìola i regolamenti UE sui diritti dei passeggeri , secondo cui i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso, come un voucher. La Grecia e l’ Italia hanno ora due mesi per rispondere alle argomentazioni sollevate dalla Commissione, altrimenti la Commissione Europea potrebbe decidere di inviare un parere motivato . Voucher, la Commissione Europea avvia procedura di infrazione Il commento dei Consumatori “Era evidente fin dall’ inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea – afferma Massimiliano Dona , presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori . – Abbiamo scritto al ministro del Turismo fin dal 4 marzo, chiedendogli di rivedere questa regola assurda dei voucher , controproducente per le stesse agenzie di viaggio, visto che nessuno prenota le vacanze o un viaggio se poi, in caso di annullamento, non può riavere i soldi. Ora vanno restituiti i soldi a tutti i consumatori o scatteranno azioni legali “. Soddisfatto anche il Codacons , che che aveva presentato un esposto alla Commissione Europea . “Ora il Governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa ai rimborsi per i viaggi annullati a causa del Coronavirus, prevedendo esplicitamente che la scelta tra indennizzo in denaro e voucher sia a discrezione dell’ utente – avvisa il presidente Carlo Rienzi – Se il Governo non si adeguerà alle disposizioni dell’ Ue, scatterà una class action del Codacons contro lo Stato Italiano, in favore di tutti i soggetti costretti ad accettare il voucher come unica forma di rimborso di voli e viaggi annullati”.

    Wall Street Italia, 02/07/2020 13:50
    Codacons: bonus vacanze si rivela un flop totale. Intoppi per chiedere l’ incentivo
    Il bonus vacanze si rivela un flop totale. Così afferma il Codacons denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’ erogazione dell’ incentivo per sostenere il turismo made in Italy dopo l’ emergenza sanitaria, Fino a ieri il bonus è stato richiesto solo da 150.000 cittadini, a fronte dei circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza questa estate – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un numero di richieste che, sebbene destinato a crescere nei prossimi giorni, dimostra il trend al di sotto delle attese, a dimostrazione che il bonus vacanze così come studiato non potrà salvare il turismo. Da più parti vengono segnalati intoppi e ostacoli nella procedura per ottenere l’ incentivo, difficoltà che scoraggiano le richieste dei cittadini, e in alcuni casi si arriva al vero e proprio rifiuto da parte delle strutture ricettive: ad esempio quando a richiedere il bonus è una agenzia di viaggi che avvia la procedura per conto dei propri clienti, molti alberghi e tour operator non lo accettano, per non pagare le commissioni alle agenzie che fanno da intermediarie.
    carlo rienzi

    ilmessaggero.it, 02/07/2020 13:47
    (Teleborsa) – Il bonus vacanze conferma le previsioni negative del Codacons e si rivela un flop …
    (Teleborsa) – Il bonus vacanze conferma le previsioni negative del Codacons e si rivela un flop totale . Lo afferma l’ associazione dei consumatori , denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’ erogazione dell’ incentivo. “Fino a ieri il bonus è stato richiesto solo da 150.000 cittadini , a fronte dei circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza questa estate – ha spiegato il Presidente Carlo Rienzi – Un numero di richieste che, sebbene destinato a crescere nei prossimi giorni, dimostra il trend al di sotto delle attese, a dimostrazione che il bonus vacanze così come studiato non potrà salvare il turismo “. Secondo quanto riporta il Codacons, da più parti vengono segnalati intoppi e ostacoli nella procedura per ottenere l’ incentivo, difficoltà che scoraggiano le richieste dei cittadini, e in alcuni casi si arriva al vero e proprio rifiuto da parte delle strutture ricettive: ad esempio quando a richiedere il bonus è una agenzia di viaggi che avvia la procedura per conto dei propri clienti, molti alberghi e tour operator non lo accettano, per non pagare le commissioni alle agenzie che fanno da intermediarie. Si apprende inoltre che alcuni operatori, quando il soggiorno ha un valore ridotto, rifiutano di accettare il bonus, imponendo soglie di spesa minime agli utenti che vogliono pernottare presso la struttura. “Una situazione che dimostra le falle del bonus vacanza, e la necessità per i Comuni che vogliono attirare turisti di studiare soluzioni alternative, come sconti aggiuntivi su soggiorni e servizi vari (escursioni, noleggi auto, moto, bici, equitazione, musei, ecc.) che il Codacons ha proposto alle amministrazioni attraverso una apposita convenzione ” – ha concluso Rienzi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    larepubblica.it, 02/07/2020 13:41
    Bonus vacanze, Codacons: “flop totale”
    il bonus vacanze conferma le previsioni negative del codacons e si rivela un flop totale. lo afferma l’ associazione dei consumatori, denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’ erogazione
    2 luglio 2020 – 13.31 (Teleborsa) – Il bonus vacanze conferma le previsioni negative del Codacons e si rivela un flop totale . Lo afferma l’ associazione dei consumatori , denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’ erogazione dell’ incentivo. “Fino a ieri il bonus è stato richiesto solo da 150.000 cittadini , a fronte dei circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza questa estate – ha spiegato il Presidente Carlo Rienzi – Un numero di richieste che, sebbene destinato a crescere nei prossimi giorni, dimostra il trend al di sotto delle attese, a dimostrazione che il bonus vacanze così come studiato non potrà salvare il turismo “. Secondo quanto riporta il Codacons, da più parti vengono segnalati intoppi e ostacoli nella procedura per ottenere l’ incentivo, difficoltà che scoraggiano le richieste dei cittadini, e in alcuni casi si arriva al vero e proprio rifiuto da parte delle strutture ricettive: ad esempio quando a richiedere il bonus è una agenzia di viaggi che avvia la procedura per conto dei propri clienti, molti alberghi e tour operator non lo accettano, per non pagare le commissioni alle agenzie che fanno da intermediarie. Si apprende inoltre che alcuni operatori, quando il soggiorno ha un valore ridotto, rifiutano di accettare il bonus, imponendo soglie di spesa minime agli utenti che vogliono pernottare presso la struttura. ‘Una situazione che dimostra le falle del bonus vacanza, e la necessità per i Comuni che vogliono attirare turisti di studiare soluzioni alternative, come sconti aggiuntivi su soggiorni e servizi vari (escursioni, noleggi auto, moto, bici, equitazione, musei, ecc.) che il Codacons ha proposto alle amministrazioni attraverso una apposita convenzione ‘ – ha concluso Rienzi.

    Ansa, 02/07/2020 13:00
    Ue, Italia in doppia infrazione su diritti passeggeri
    nel mirino rimborsi per spostamenti e formule tutto compreso
    Doppia procedura di infrazione per l’ Italia sui rimborsi ai passeggeri di viaggi cancellati a causa del coronavirus. La prima è nei confronti di Italia e Grecia perché hanno adottato una legislazione che consente alle compagnie di offrire voucher come unica forma di rimborso. Ai sensi dei regolamenti sui diritti dei passeggeri dell’ Ue, tuttavia, questi hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso. Inoltre, i due Paesi insieme ad altri otto sono soggetti a un’ altra procedura di infrazione per le norme nazionali specifiche sui viaggi “tutto compreso” che consentono agli organizzatori di emettere voucher invece del rimborso in denaro per viaggi annullati, o di posticipare il rimborso ben oltre il periodo di 14 giorni, come stabilito nella direttiva sui viaggi tutto compreso. “La ragione per la quale abbiamo lanciato una procedura di infrazione alla Grecia – ha affermato un portavoce della Commissione europea – e all’ Italia è perché questi Paesi hanno adottato delle legislazioni che permettono di offrire i voucher come solo metodo di rimborso” e ciò “va contro il diritto dei passeggeri che hanno il diritto di scegliere” il rimborso. “Le legislazioni di questi paesi non permettono questa scelta e per questo abbiamo lanciato la procedura” di infrazione. “Vittoria dei consumatori. Ora il ministro Franceschini, il fautore dei voucher, si deve dimettere”. E’ l’ affondo di Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori dopo la procedura di infrazione contro l’ Italia per la “politica sui voucher al posto dei rimborsi in denaro in campo turistico”. “Era evidente fin dall’ inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea. Abbiamo scritto al ministro del Turismo fin dal 4 marzo, chiedendogli di rivedere questa regola assurda dei voucher, controproducente per le stesse agenzie di viaggio, visto che nessuno prenota le vacanze o un viaggio se poi, in caso di annullamento, non può riavere i soldi. Ma non c’ è stato verso” prosegue Dona. “Ora vanno restituiti i soldi a tutti i consumatori o scatteranno azioni legali a raffica”, conclude. “Vittoria del Codacons che aveva presentato l’ esposto alla Commissione Europea da cui è scaturita la procedura di infrazione contro l’ Italia per la nota questione dei voucher come unica forma di rimborso per viaggi annullati. Finalmente l’ Ue ha accolto le istanze del Codacons, unica associazione ad aver presentato un ricorso alla Commissione Ue per conto di milioni di italiani gabbati dal voucher previsto dal decreto Cura Italia – ha spiegato il presidente del Condacons Carlo Rienzi -. Ora il governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa i rimborsi dei viaggi annullati a causa del coronavirus, prevedendo esplicitamente che la scelta tra indennizzo in denaro e voucher sia a discrezione dell’ utente”. “Se il governo non si adeguerà alle disposizioni dell’ Ue, scatterà una class action del Codacons contro lo Stato Italiano in favore di tutti i soggetti costretti ad accettare il voucher come unica forma di rimborso di voli e viaggi annullati” avvisa Rienzi. Intanto il Codacons ricorda che sul sito www.codacons.it sono pubblicati i moduli attraverso i quali i consumatori possono diffidare compagnie aeree, tour operator e agenzie di viaggi a rimborsare in denaro i viaggi annullati, sulla base della normativa comunitarie.

    Umbria Journal, 02/07/2020 12:40
    Dieselgate, anche l’ Umbria può partecipare in Germania, ecco le istruzioni
    Dieselgate anche l’ Umbria può partecipare in Germania, ecco le istruzioni N uova iniziativa legale del Codacons sul fronte ‘ Dieselgate ‘, stavolta intentata direttamente in Germania, dove ha sede la casa automobilistica, alla quale da oggi possono aderire tutti gli automobilisti dell’ Umbria coinvolti nello scandalo. Ad aprire la strada ai risarcimenti in favore degli automobilisti la Corte Federale che, come noto, ha emesso una sentenza storica condannando la società al risarcimento del danno nei confronti del proprietario un’ auto truccata. La decisione ha sostanzialmente affermato il diritto del consumatore alla restituzione dell’ automobile alla casa automobilistica e al rimborso del prezzo pagato detratti unicamente i km percorsi. A fronte dell’ inerzia delle istituzioni italiane sullo scandalo ‘Dieselgate e in considerazione dell’ importante principio affermato dalla Corte Federale tedesca, il Codacons – che ha già ricevuto mandato da oltre 7mila automobilisti italiani per agire nei confronti della casa automobilistica – ha deciso quindi di avviare un’ azione risarcitoria collettiva in Germania nei confronti della casa madre tedesca che controlla Volkswagen Italia, Volkswagen AG, alla quale da oggi possono aderire tutti gli automobilisti dell’ Umbria coinvolti nel caso” . La nuova iniziativa è volta a richiedere in via stragiudiziale in Germania il risarcimento del danno subito da tutti i consumatori aderenti, per aver acquistato un’ automobile Volkswagen con motore 1.2, 1.6 e 2.0 TDI, EA189 diesel. Codacons, assieme ad uno studio legale partner in Germania Il Codacons, assieme ad uno studio legale partner in Germania, procederà a chiedere il danno extracontrattuale per pratica commerciale scorretta in accordo alla giurisprudenza tedesca: il 15% del prezzo di acquisto. Il risarcimento dipenderà pertanto dal modello acquistato, con un range indicativamente tra 1500 euro e 6500 euro ad automobilista. Volkswagen formuli una proposta risarcitoria Qualora Volkswagen formuli una proposta risarcitoria, il Codacons provvederà a informare gli aderenti all’ azione al fine di raccogliere le volontà di accettare l’ accordo, seguendo tutta la fase di perfezionamento dello stesso. Tutta l’ attività volta a giungere ad un accordo stragiudiziale non comporterà per gli aderenti alcun anticipo di spesa. Il Codacons invita i proprietari di auto Vw residenti in Umbria a partecipare all’ azione scaricando l’ apposita modulistica alla pagina https://codacons.it/scandalo-dieselgate-agisci-adesso/ o chiamando il numero 89349966. Alcuni lettori, però, ci hanno mandato un messaggio audio del disco che, in modo automatico, risponde a chi telefona: ascoltatelo! Codacons , Comunicazione https://www.umbriajournal.com/wp-content/uploads/2020/07/Codacons-dieselgate.mp3 La telefonata è stata effettuata ben prima delle ore 17 e in giorni lavorativi, sarà, quindi opportuno che in Codacons attivino il telefono. Mi piace: Mi piace Caricamento…

    Ragusa Oggi, 02/07/2020 12:36
    Voucher al posto dei rimborsi: accolto esposto alla Commissione Europea, procedura d’ infrazione contro l’ Italia
    Vittoria del Codacons che aveva presentato l’ esposto alla Commissione Europea da cui è scaturita la procedura di infrazione contro l’ Italia per la nota questione dei voucher come unica forma di rimborso per viaggi annullati. Francesco Tanasi Segretario Nazionale del Codacons, ha dichiarato: “Finalmente l’ Ue ha accolto le istanze del Codacons, unica associazione ad aver presentato un ricorso alla Commissione Ue per conto di milioni di italiani gabbati dal voucher previsto dal decreto Cura Italia. Ora il Governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa ai rimborsi per i viaggi annullati a causa del coronavirus, prevedendo esplicitamente che la scelta tra indennizzo in denaro e voucher sia a discrezione dell’ utente”. “Se il Governo non si adeguerà alle disposizioni dell’ Ue, scatterà una class action del Codacons contro lo Stato Italiano in favore di tutti i soggetti costretti ad accettare il voucher come unica forma di rimborso di voli e viaggi annullati”. Intanto il Codacons ricorda che sul sito www.codacons.it sono pubblicati i moduli attraverso i quali i consumatori possono diffidare compagnie aeree, tour operator e agenzie di viaggi a rimborsare in denaro i viaggi annullati, sulla base della normativa comunitaria. Per info e assistenza tel. 89349966.

    Il Vostro Giornale, 02/07/2020 12:29
    Dieselgate in Liguria, il Codacons avvia azione risarcitoria collettiva contro Volkswagen
    i proprietari di auto dal marchio tedesco coinvolti nello scandalo possono aderire all’ azione gratuitamente
    Liguria . E’ stata realizzata un’ iniziativa legale del Codacons sul fronte ” Dieselgate “, intentata direttamente in Germania, dove ha sede la casa automobilistica Volkswagen , alla quale da oggi possono aderire tutti gli automobilisti della Liguria coinvolti nello scandalo. “Ad aprire la strada ai risarcimenti in favore degli automobilisti la Corte Federale che ha emesso una sentenza storica condannando la società al risarcimento del danno nei confronti del proprietario un’ auto truccata – fanno sapere da Codacons – La decisione ha sostanzialmente affermato il diritto del consumatore alla restituzione dell’ automobile alla casa automobilistica e al rimborso del prezzo pagato detratti unicamente i km percorsi”. “A fronte dell’ inerzia delle istituzioni italiane sullo scandalo Dieselgate e in considerazione dell’ importante principio affermato dalla Corte Federale tedesca, il Codacons – che ha già ricevuto mandato da oltre 7 mila automobilisti italiani per agire nei confronti della casa automobilistica – ha deciso quindi di avviare un’ azione risarcitoria collettiva in Germania nei confronti della casa madre tedesca che controlla Volkswagen Italia, Volkswagen AG, alla quale da oggi possono aderire tutti gli automobilisti della Liguria coinvolti nel caso – spiegano dal Codacons – La nuova iniziativa è volta a richiedere in via stragiudiziale in Germania il risarcimento del danno subito da tutti i consumatori aderenti, per aver acquistato un’ automobile Volkswagen con motore 1.2, 1.6 e 2.0 TDI, EA189 diesel”. Il Codacons, assieme ad uno studio legale partner in Germania, procederà a chiedere il danno extracontrattuale per pratica commerciale scorretta in accordo alla giurisprudenza tedesca: il 15% del prezzo di acquisto . Il risarcimento dipenderà pertanto dal modello acquistato, con un range indicativamente tra 1500 euro e 6500 euro ad automobilista. Qualora Volkswagen formuli una proposta risarcitoria, il Codacons provvederà a informare gli aderenti all’ azione al fine di raccogliere le volontà di accettare l’ accordo, seguendo tutta la fase di perfezionamento dello stesso. Tutta l’ attività volta a giungere ad un accordo stragiudiziale non comporterà per gli aderenti alcun anticipo di spesa. Il Codacons invita i proprietari di auto della medesima marca residenti in Liguria a partecipare all’ azione scaricando l’ apposita modulistica alla pagina https://codacons.it/scandalo-dieselgate-agisci-adesso/ o chiamando il numero 89349966.

    Agenzia Giornalistica Opinione, 02/07/2020 09:39
    CODACONS * BONUS VACANZE: « CITTADINI E AGENZIE DI VIAGGI SEGNALANO RIFIUTI, INTOPPI E DIFFICOLTà »
    il bonus vacanze conferma le previsioni negative del codacons e si rivela un flop totale. lo afferma l’ associazione dei consumatori, denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’ erogazione dell’ incentivo. fino a ieri il bonus è stato richiesto solo da 150.000 cittadini, a fronte dei circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza questa estate – spiega []
    Il bonus vacanze conferma le previsioni negative del Codacons e si rivela un flop totale. Lo afferma l’ associazione dei consumatori, denunciando ostacoli, difficoltà e intoppi nell’ erogazione dell’ incentivo. Fino a ieri il bonus è stato richiesto solo da 150.000 cittadini, a fronte dei circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza questa estate – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un numero di richieste che, sebbene destinato a crescere nei prossimi giorni, dimostra il trend al di sotto delle attese, a dimostrazione che il bonus vacanze così come studiato non potrà salvare il turismo. Da più parti vengono segnalati intoppi e ostacoli nella procedura per ottenere l’ incentivo, difficoltà che scoraggiano le richieste dei cittadini, e in alcuni casi si arriva al vero e proprio rifiuto da parte delle strutture ricettive: ad esempio quando a richiedere il bonus è una agenzia di viaggi che avvia la procedura per conto dei propri clienti, molti alberghi e tour operator non lo accettano, per non pagare le commissioni alle agenzie che fanno da intermediarie. Si apprende inoltre che alcuni operatori, quando il soggiorno ha un valore ridotto, rifiutano di accettare il bonus, imponendo soglie di spesa minime agli utenti che vogliono pernottare presso la struttura. ‘Una situazione che dimostra le falle del bonus vacanza, e la necessità per i comuni che vogliono attirare turisti di studiare soluzioni alternative, come sconti aggiuntivi su soggiorni e servizi vari (escursioni, noleggi auto, moto, bici, equitazione, musei, ecc.) che il Codacons ha proposto alle amministrazioni attraverso una apposita convenzione’ – conclude Rienzi.

    Il Gazzettino (ed. Pordenone), 02/07/2020 06:22
    Tifosi beffati, niente rimborso dei biglietti Ci penserà Codacons
    l’ avvocato claut: «agenzia si rifiuta di restituire 650 euro a sette amici per la partita di champions cancellata per covid»
    CORDENONS Niente rimborso per i sette pordenonesi (due di Cordenons, altrettanti di Fiume Veneto e tre di Pordenone), accaniti tifosi del Napoli, che avevano acquistato il pacchetto per la trasferta degli azzurri di Gattuso a Barcellona. Biglietto aereo, soggiorno in bed & breakfast e stadio al modico costo di quasi 700 euro. Peccato che la partita sia stata cancellata a causa dell’ emergenza sanitaria. I giovani, visto che non avevano utilizzato il pacchetto, si sono rivolti all’ agenzia per riavere I soldi. Inutilmente. A quel punto chiarisce l’ avvocato Vitto Claut, l’ anima di Codacons a Pordenone e in Fvg – hanno bussato al nostro sportello. Abbiamo avviato il contenzioso ritenendo che avessero il pieno diritto al rimborso. Ora cercheremo la conciliazione o andremo davanti al giudice. Dopo un periodo di tregua dovuto alla pandemia (da marzo a fine maggio le richieste di aiuto al Codacons a Pordenone e Udine si sono praticamente azzerate) la gente ha ripreso a uscire. E con loro i delinquenti. E le persone vittime di personaggi senza scrupoli sono tornate a chiedere aiuto ai legali di Codacons». In varie parti d’ Italia gli avvocati dell’ associazione consumatori hanno avviato iniziative a tutela dei cittadini vittime di cattive pratiche amministrative da parte di enti pubblici. «A Pordenone e Friuli precisa l’ avvocato Claut non ci sono stati casi a forte impatto. Abbiamo avviato alcuni contenziosi con alcune case automobilistiche e con altrettante concessionarie per aver fornito la vettura in difformità dal contratto stipulato. Niente con le amministrazioni pubbliche». DECRETI PANDEMIA Una tema dibattuto durante il lockdown è stato quella delle multe poi diventate sanzioni amministrative per violazioni dei decreti, per molti anticostituzionali, del presidente del Consiglio. «So che altri colleghi di Codacons, ma non solo, sono stati contattati per opporsi a multe e sanzioni. Da noi nessun contenzioso, ma è presto per capire cosa succederà. La gente ha appena ripreso a uscire ed è ancora nei termini per opporsi. So che alcuni hanno pagato per ottenere lo sconto. Il tema, al di là dell’ esito finale, è molto complicato. Introdurre un’ eccezione di costituzionalità apre un procedimento che può richiedere anni per arrivare a sentenza». Un altro tema caldo di questi giorni è quello dei contachilometri azzerati prima della vendita delle auto usate. «Cose già viste in passato chiarisce Claut ma I casi più clamorosi coinvolgano utenti veneti. Forse ci sono anche alcuni acquirenti, beffati, pordenonesi e udinesi, ma non si sono fatti vivi con Codacons». EMERGENZA TRUFFE In alcune città e regioni italiane le truffe agli anziani hanno registrato una forte impennata, con aumenti dell’ 80 per cento (a Milano quasi due nonnini raggirati al giorno). «Dati che conosco e che ho esaminato precisa l’ avvocato Claut ma a Pordenone le vittime delle truffe scelgono di relazionarsi con carabinieri e poliziotti piuttosto che con Codacons. Noi entriamo in ballo, alcune volte, in seconda battuta con la costituzione a parte civile. Inutile dire che si tratta di controversie complicate perché basta un piccolo errore procedurale nella querela, e sono all’ ordine del giorno, per vanificare il procedimento. In ogni caso dall’ inizio della pandemia, con il calo delle denunce, sono sparite quelle legate a vittime di truffe e di circonvenzione di incapace. «Un problema grave e diffuso quello dei raggiri ai danni deglianziani fanno sapere da Codacons -. È necessaria una maggiore consapevolezza dei rischi, in modo da evitare che tali inganni vadano a segno». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
    roberto ortolan

    Il Gazzettino (ed. Pordenone), 02/07/2020 06:22
    cordenons
    Ultrà senza rimborso: colpa del virus
    Acquistano il pacchetto viaggio aereo, soggiorno in bed & brekfast e biglietto per assistere alla gara Napoli Barcellona, al modico prezzo di 650 euro cadauno. Quella che doveva essere una festa per sette tifosi pordenonesi del Napoli si è trasformata in un incubo. Rinviata la partita per colpa del Covid-19, si sono sentiti rispondere picche dall’ agenzia quando hanno chiesto la restituzione dei soldi. Ora se ne occuperà, per Codacons, l’ avvocato Vitto Claut. Ortolan a pagina XV.

    Libero, 02/07/2020 02:46
    La scuola faceva schifo anche quarant’ anni fa
    un edificio su dieci a rischio crollo
    azzurra barbuto Una scuola su due in Italia rischia di crollare, ossia di frantumarsi sulla testa degli alunni sia delle elementari che delle superiori di primo e secondo grado, stroncandoli sul colpo o lasciandoli gravemente feriti. Una buona percentuale degli edifici è stata costruita in aree ad alto rischio sismico o idrogeologico. Tra i materiali utilizzati compare persino l’ amianto, presente in 2.400 edifici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Mancano i certificati di collaudo statico, di agibilità o di abitabilità, eppure, anziché essere sigillate, queste strutture continuano ad ospitare ogni mattina da anni e anni giovani vite che corrono il pericolo di lasciarci le penne tra la lezione di matematica e quella di italiano. L’ eventualità, del resto, non è remota: nell’ anno scolastico 2018-2019 ogni tre giorni ci sono stati incidenti in classe provocati da pezzi di intonaco caduti giù all’ improvviso o da veri e propri crolli con tanto di aperture di voragini. Affermare che le nostre scuole sono vecchie e fatiscenti costituisce oramai un eufemismo. Lo stato di abbandono è totale, nonostante le promesse avanzate dai vari governi che si susseguono, i quali mostrano scarso interesse nei confronti della scuola. L’ istruzione non è più argomento di dibattito durante le campagne elettorali, neppure viene menzionata nei programmi politici. Sembra che dello studio non interessi più nulla a nessuno. Lo scorso settembre anche il Codacons aveva fatto presente che «l’ assenza di sicurezza ha determinato, a partire dal 2001, 39 vittime”. Ma nulla è mutato. Anzi, i brevettati incompetenti al potere, ossia i pentastellati, i quali non brillano certamente per preparazione e ricchezza culturale, dai primi di marzo hanno chiuso le scuole, reputandole evidentemente non indispensabili, e non le hanno più riaperte, sostenendo che per i fanciulli fosse più sicuro restare a casa con il coronavirus in circolazione. I grillini hanno tuonato a ripetizione: “La salute e l’ incolumità dei ragazzi stanno al primo posto». Tuttavia, se così fosse, gli istituti non sarebbero baracche ammuffite in procinto di schiantarsi al suolo. BANCHI COLORATI Problemi gravi, che si ripresentano invariati da una quarantina d’ anni e forse più. E però il ministro dell’ Istruzione Lucia Azzolina, al fine di rendere le scuole salubri e sicure, reputa di vitale importanza l’ acquisto di banchi singoli, che consentano ai discenti di mantenere la distanza di almeno un metro l’ uno dall’ altro eludendo la possibilità di contagiarsi. Azzolina ha presentato durante una conferenza stampa con il premier Giuseppe Conte i nuovi banchi: colorati, piccoli, adattabili, ergonomici, le sedute non fanno male alla schiena (la quale però potrebbe spaccarsi in seguito alla caduta di un pezzo di cemento). Peccato che il costo di ciascuna postazione ammonti a 400 euro, per una spesa insostenibile. Le scuole necessitano di professori e di messa in sicurezza, ma Lucia si incaponisce con banchi e sedie. Il che è ridicolo. Come ridicola è la convinzione che, per evitare una seconda ondata di contagio, occorra obbligare gli alunni a mantenere il distanziamento sociale in aula. Gli stessi alunni che si radunano in bagno, che si ammassano nei corridoi e nei cortili, che si scambiano vestiti, penne, matite, si abbracciano, si baciano, giocano, nel pomeriggio studiano insieme, bevono dalla stessa bottiglietta, dividono le merendine e fanno tutto ciò che da sempre sono soliti fare bambini e adolescenti. Insomma, l’ acquisto dei banchi moderni è una uscita del tutto inutile. LE VERE PRIORITÀ Se proprio ci sta a cuore il benessere degli scolari, cominciamo con l’ eliminare l’ amianto, riparare le lesioni strutturali, garantire un minimo di manutenzione da lustri inesistente, dotare di riscaldamento gli edifici che ne sono privi, sostituire gli infissi danneggiati. Il banco colorato ed ergonomico, che non è un salvavita, è bene voluttuario e superfluo rispetto a tutto ciò. riproduzione riservata.

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