2 Gennaio 2019

Rassegna stampa del 2 gennaio

Forli Today, 02/01/2019 20:19
Rincari 2019: bollette, auto e multe. In arrivo una “stangata” per le famiglie
per quanto riguarda il pedaggio in autostrada, l’ aumento è congelato ma solo fino a giugno
Una “mazzata” da 900 euro. E’ quello che dovrà sopportare ogni famiglia, secondo le consuete previsioni del Codacons, a causa dei rincari di prezzi e tariffe nell’ anno appena cominciato. Complice il tasso d’ inflazione, la spesa crescerà per beni al dettaglio e prodotti alimentari, rispettivamente più 211 euro e più 185 euro per nucleo familiare, il conto sarà veramente salato per gli automobilisti. In primis dovranno fronteggiare l’ aumento delle multe del 2,2 %. Scatta infatti l’ adeguamento biennale delle tariffe, con un aggravio di spesa di 6 euro. Il 2019 segna un rincaro anche per le tariffe Rc auto con un aumento stimato di 18 euro. Congelato, ma solo fino a giugno, il rincaro dei pedaggi autostradali sul 90% della rete. E’ il frutto del compromesso raggiunto da governo e concessionari ma il problema è solo rimandato fino a metà anno, quando scatteranno gli aumenti: un aggravio di 45 euro a famiglia. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi pone l’ accento anche su come i soldi delle multe verranno utilizzati. “La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza”. E per chi avesse in mente di comprare un auto, potrebbe materializzarsi lo spettro dell’ ecotassa. Da marzo scatterà infatti questa nuova tassa per l’ acquisto delle auto in base alle emissioni. Fatta eccezione per le utilitarie, sono previste quattro fasce con una forchetta da 1.100 a 2.500 euro, che cresce propozionalmente al livello di emissioni. Capitolo bollette e benzina Gli ultimi mesi del 2018 sono stati caratterizzati dal crollo del petrolio, e questo porterà dei benefici sulle tariffe del comparto energetico (luce e gas) ma solo nei primi tre mesi del 2019. Poi, prevedono gli analisti, le quotazioni del petrolio torneranno a lievitare in maniera rapida. Questo comporterà, secondo le stime del Codacons, un nuovo aumento delle tariffe energetiche calcolabile intorno ai 62 euro in più a famiglia. Gli effetti toccheranno ovviamente anche il prezzo del carburante (più 149 euro a nucleo familiare), con ripercussioni anche per i trasporti pubblici e privati (più 67 euro a famiglia).

Cesena Today, 02/01/2019 20:13
Multe e tariffe più salate, nuove tasse: quanti rincari in arrivo nel 2019
per quanto riguarda il pedaggio in autostrada, l’ aumento è congelato ma solo fino a giugno
Una “mazzata” da 900 euro. E’ quello che dovrà sopportare ogni famiglia, secondo le consuete previsioni del Codacons, a causa dei rincari di prezzi e tariffe nell’ anno appena cominciato. Complice il tasso d’ inflazione, la spesa crescerà per beni al dettaglio e prodotti alimentari, rispettivamente più 211 euro e più 185 euro per nucleo familiare, il conto sarà veramente salato per gli automobilisti. In primis dovranno fronteggiare l’ aumento delle multe del 2,2 %. Scatta infatti l’ adeguamento biennale delle tariffe, con un aggravio di spesa di 6 euro. Il 2019 segna un rincaro anche per le tariffe Rc auto con un aumento stimato di 18 euro. Congelato, ma solo fino a giugno, il rincaro dei pedaggi autostradali sul 90% della rete. E’ il frutto del compromesso raggiunto da governo e concessionari ma il problema è solo rimandato fino a metà anno, quando scatteranno gli aumenti: un aggravio di 45 euro a famiglia. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi pone l’ accento anche su come i soldi delle multe verranno utilizzati. “La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza”. E per chi avesse in mente di comprare un auto, potrebbe materializzarsi lo spettro dell’ ecotassa. Da marzo scatterà infatti questa nuova tassa per l’ acquisto delle auto in base alle emissioni. Fatta eccezione per le utilitarie, sono previste quattro fasce con una forchetta da 1.100 a 2.500 euro, che cresce propozionalmente al livello di emissioni. Capitolo bollette e benzina Gli ultimi mesi del 2018 sono stati caratterizzati dal crollo del petrolio, e questo porterà dei benefici sulle tariffe del comparto energetico (luce e gas) ma solo nei primi tre mesi del 2019. Poi, prevedono gli analisti, le quotazioni del petrolio torneranno a lievitare in maniera rapida. Questo comporterà, secondo le stime del Codacons, un nuovo aumento delle tariffe energetiche calcolabile intorno ai 62 euro in più a famiglia. Gli effetti toccheranno ovviamente anche il prezzo del carburante (più 149 euro a nucleo familiare), con ripercussioni anche per i trasporti pubblici e privati (più 67 euro a famiglia).

Ravenna Today, 02/01/2019 17:48
Al via i saldi invernali: ecco la data e i consigli per evitare fregature
in italia interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa pro capite di circa 140 euro
1 Dal porno alla nuova vita, Selen racconta chi è Luce: “Non sono pentita, ma ho esagerato” 2 L’ Oroscopo 2019 di Paolo Fox: amore, fortuna e lavoro segno per segno 3 Carambola in autostrada nella notte di Capodanno, feriti 4 ragazzi 4 È Lucio di Faenza il primo nato del 2019 In Italia interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa pro capite di circa 140 euro: sono questi, secondo le stime dell’ Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che inizieranno sabato 5 gennaio. “Saranno saldi in linea con quelli dello scorso anno – secondo Marco Cremonini, presidente di Federazione Moda Italia Emilia-Romagna – ma offriranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi, essendosi chiuso il 2018 con molte preoccupazioni per i commercianti, che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del ‘wild ‘, costi incomprimibili e tasse sempre più pesanti. In vista dell’ avvio dei saldi invernali, ci sono buone aspettative da parte dei commercianti, che sono pronti ad accogliere nei loro punti vendita i consumatori ed i tanti turisti che in questi giorni hanno visitato la nostra regione”. Saldi, 10 consigli per evitare fregature Come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non a un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare: nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti: cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50 % spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia: o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine: non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante; il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature: se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

TempoStretto, 02/01/2019 17:42
Saldi invernali, oggi il via. Quanto si spende? Le regole d’ oro anti fregature
Al via da oggi la stagione dei saldi invernali . La Sicilia e la Basilicata sono le prime regioni d’ Italia a partire, sabato 5 gennaio toccherà al resto del Paese. E questa mattina, al rientro dalle feste di fine anno, anche Messina si è svegliata con gli sconti . Una timida partenza che però non scoraggia i commercianti che ogni anno continuano comunque a riporre discrete aspettative nei mesi dei saldi. In realtà in molti negozi, soprattutto quelli delle grandi catene, già nel periodo festivo erano partiti i primi anticipi di saldi, ma da oggi si inizia ufficialmente e dunque via alla caccia all’ affare. Occhio però alle fregature . Ogni anno Confcommercio stila un vademecum con le regole d’ oro per sapersi muovere nella giungla dello shopping ed evitare di spendere male i propri soldi. Ecco dunque i principi base da tenere a mente: Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Prova dei capi: non c’ è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. Prodotti in vendita : i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Puntuali insieme alla regole, anche le stime di spesa . A livello nazionale, secondo l’ Ufficio studi di Confcommercio si muoveranno scontrini per 5,1 miliardi, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite. Per l’ associazione dei consumatori Adoc la spesa per famiglia non supererà i 250 euro. Un sondaggio che Confesercenti ha commissionato a Swg dice che un italiano su quattro ha già deciso che non farà spese, mentre la metà parte già con l’ intenzione di acquistare e l’ ultimo quarto della popolazione valuterà sul momento. Simile la stima della spesa pro capite che si aggira sui 122 euro. Meno ottimista invece il panorama disegnato dal Codacons, che prevede una “pesante flessione” sottolineando come la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno sia “assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari”. C’ è poi da considerare come siano nel tempo cambiate le abitudini di consumo e che lo shopping online ormai ha preso il sopravvento soprattutto nelle fasce più giovani. Sempre da una stima dell’ Adoc, infatti, almeno un acquisto su tre durante i saldi sarà fatto online. Senza dimenticare anche che le recenti mode di fine novembre del Black Friday e Cyber Monday in molti casi hanno reso i saldi di fine stagione “inutili e obsoleti”. F.St.

Genova24, 02/01/2019 16:16
Commercio, sabato via ai saldi invernali. Gli acquisti di Natale? “Meno peggio del previsto”
per federmoda-ascom è anche merito della “campagna culturale lanciata dal comune a favore del commercio di vicinato”. il black friday? “non è da demonizzare”
Genova. Non sono andati male gli acquisti di questo Natale 2018 a Genova o meglio sono andati meno peggio di quello che la città e i commercianti potevano aspettarsi da questo anno difficile: “A Genova il Natale è andato molto meno peggio di quanto temessimo – conferma Manuela Carena di Federmoda-Ascom – non è stato eccezionale ma il piccolo commercio di vicinato ha retto”. Per Carena a giocare un ruolo importante “è stata anche la campagna culturale che ha lanciato il Comune che ha invitato i genovesi a riscoprire e fare gli acquisti nei negozi sotto casa. Questo dimostra che se si vuole anche l’ azione istituzionale può aiutare il piccolo commercio”. E se la spinta iniziale “è stata indubbiamente quella della solidarietà dopo il crollo del ponte Morandi, le persone capiscono che possono in prima persona sostenere il territorio in cui vivono”. Il dato genovese fra l’ altro è in linea con quello nazionale “Per la prima volta il commercio online non è cresciuto e la grande distribuzione ha avuto una contrazione – spiega ancora la dirigente di Federmoda – mentre il commercio di vicinato ha retto”. Sabato anche a Genova, cominceranno i saldi che per 45 giorni consentiranno ai genovesi di fare acquisti a prezzi scontati. Se per il Codacons le vendite promozionali sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni, i commercianti genovesi confidano che sarà comunque un momento importante per gli acquisti: “Ci aspettiamo una spesa media di 130-135 euro in linea con lo scorso anno” spiega Carena che non demonizza alternative come il black friday a patto che si rispettino le regole: “Io per esempio nel mio negozio considero la giornata del black friday come una boccata d’ ossigeno in un periodo ‘morto’ come novembre, altra cosa chi la fa durare una settimana. Se le cose si fanno bene ha senso farle, rispettando le regole”.
katia bonchi

Varese News, 02/01/2019 16:03
milano
Lucine di Leggiuno, Codacons: “Persa un’ occasione unica”
l’ associazione di consumatori interviene: “il comune avrebbe dovuto partecipare alla gestione dell’ evento”
Le 500 mila lucine di Natale spente a Leggiuno lo scorso primo gennaio non piacciono al Codacons , l’ associazione di consumatori che dalla sede di Milano invia una nota sull’ accaduto dove punta il dito contro il Comune parlando di “triste epilogo” per le lucine di Leggiuno “che avrebbero dovuto proseguire sino al 6 gennaio ma che invece si interromperanno da oggi”. Leggi anche Leggiuno – Troppi disagi, si spengono le luci di Leggiuno Varese – I Giardini Estensi possono salvare le “Lucine di Leggiuno” Varese – «Portiamo le lucine di Leggiuno a Varese» Leggiuno – Cinquecentomila lucine illuminano Leggiuno ed è magia Leggiuno – Il sindaco: «Questa manifestazione meritava una fine diversa» Ciò accade, scrive l’ associazione, “per il troppo afflusso al borgo che, durante il periodo natalizio, viene trasformato in una spettacolo di luci tale da richiamare anche 20.000 presenze in una sola giornata.” Secondo il Codacons: ” Si è persa un’ occasione di turismo unica , capace di valorizzare oltremodo le bellezze e le tradizioni del territorio. Il Comune avrebbe dovuto partecipare alla gestione dell’ evento consentendo l’ accesso in sicurezza ai turisti sino al 6 gennaio, come previsto inizialmente”.

corriere.it, 02/01/2019 14:19
Saldi invernali 2019 per lui: 10 pezzi imperdibili
gli uomini giovani sono sempre più attenti alla moda e prendono spunto dai loro idoli sui social: felpe, jeans e smoking sono i capi da avere nell’ armadio
I saldi invernali cominciano ufficialmente il 5 gennaio in quasi tutta Italia, con le eccezioni della Basilicata in cui iniziano il 2 e della Sicilia, con partenza il 6 gennaio. Il Codacons prevede un budget medio di 168 euro a famiglia, in calo rispetto alla somma di un anno fa, ma non manca l’ interesse dei giovani per gli acquisti con lo sconto. Sono stati sopratutto loro a far crescere le vendite di moda durante il Black Friday di fine novembre e saranno anche in pole position per approfittare delle offerte più convenienti. Ci sono alcuni capi che, grazie ai ribassi, spingono sempre più le nuove generazioni a comprare nei negozi reali ma anche virtuali. Magari perché indossati dai loro beniamini che li sfoggiano sui social. La felpa è senza dubbio il capo della stagione. Con cappuccio, logo, ricamo e scritte. Alla felpa tutto è concesso (nella foto Ghali). Cappellino Scheda 1 di 11 INDIETRO AVANTI 2 gennaio 2019 | 13:55.
federica bandirali

Sesto Potere, 02/01/2019 14:19
Codacons: “Il governo M5S/Lega toglie Ires alle onlus ma le tartassa con il contributo unificato”
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Meteo , 02/01/2019 13:06
Emergenza smog a Milano, Codacons: misure insufficienti
“si registra a milano il primo blocco dei veicoli diesel euro 4, dopo che per 4 giorni di fila sono stati superati i limiti di guardia circa la concentrazione nell’ aria di pm10”
“Il 2019 è appena iniziato e subito si registra a Milano il primo blocco dei veicoli Diesel Euro 4, dopo che per 4 giorni di fila sono stati superati i limiti di guardia circa la concentrazione nell’ aria di PM10. Stabilito anche il divieto di superare negli esercizi commerciali la temperatura di 19 gradi centigradi”: lo sottolinea il Codacons che aggiunge: “Misure insufficienti e sempre tardive quelle adottate dal Comune di Milano, basti pensare che anche il 2018 è stato caratterizzato dal superamento dei limiti di sicurezza imposti dalla Comunità Europea. Le conseguenze? Malattie all’ apparato respiratorio, problemi vascolari, allergie, morti premature. Un altro problema è dato dall’ assenza di controlli. In che modo viene verificato il rispetto della temperatura di 19 gradi centigradi nei negozi? In assenza di specifici controlli il limite è totalmente inutile. Presenteremo una nuova denuncia penale al fine di chiedere alla Procura di indagare per le responsabilità dell’ amministrazione comunale e regionale sull’ accaduto”.
filomena fotia

liberta.it, 02/01/2019 12:30
Addio al superticket ma in arrivo nuovi rincari su gas e multe
Il 2019 è iniziato con una notizia positiva per le tasche di 80mila piacentini che hanno un reddito inferiore a 100mila euro. Il nuovo sistema dell’ Azienda sanitaria, avviato ieri, martedì 1 gennaio, prevede l’ assegnazione di nuovi codici di fascia di reddito. Se prima le classi erano quattro, adesso saranno soltanto due. L’ assegnazione dei codici è automatica, chi rientra nella fascia QB non pagherà più il cosiddetto superticket, cioè la quota aggiuntiva sui farmaci e sulle prestazioni specialistiche. Dal 1 gennaio c’ è un’ altra novità: le famiglie con due o più figli non pagheranno la quota base dovuta per la prima visita specialistica e saranno identificate con il nuovo codice FA2. Una notizia positiva a fronte dei rincari previsti per il nuovo anno in altri settori per i quali Codacons stima un esborso di circa 900 euro in più a famiglia. La tariffa del gas aumenta del 2,3%, rincaro, secondo l’ Autorità di regolazione per energia reti e ambiente “legato alla dinamica delle quotazioni nei mercati all’ ingrosso e all’ aumento degli oneri generali gas”. Vita dura per gli automobilisti con l’ adeguamento anche per le multe stradali del 2,2%, Per le assicurazione Rc auto per cui si stimano aumenti dell’ 1,4%. Sui previsti rincari autostradali, il ministro Danilo Toninelli ha scritto un post su Facebook: “Grazie al duro lavoro fatto al Mit nel 2019, non scatterà nemmeno un centesimo di aumenti dei pedaggi sul 90% delle autostrade italiane. Per quanto riguarda i prezzi del carburante, secondo il Codacons il greggio crescerà con effetti diretti sia sulle bollette energetiche, sia sui rifornimenti di carburante. Le ripercussioni si sentiranno anche sui trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti). Secondo Codacons per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro a nucleo familiare, mentre per l’ alimentazione si spenderanno 185 euro in più rispetto al 2018.

Msn, 02/01/2019 12:18
Buche a Roma, aumentano le vittime
Con l’ inizio del 2019 si stilano i primi bilanci. Il 2018 si conferma un anno drammatico sulle strade della Capitale: con i dati aggiornati al 13 dicembre, il numero delle vittime è salito a 153, a Roma e provincia, senza contare le persone decedute dopo essere state ricoverate in ospedale per gravi ferite riportate in incidenti stradali.Un trend negativo e inquietante ma che davvero non stupisce nessuno, visto lo stato drammatico della pavimentazione e della segnaletica stradale della Città Eterna. Una realtà dei fatti ben nota ai cittadini romani e che ha spinto molti di loro a rivolgersi proprio al Codacons per avviare una causa di risarcimento contro il Comune: in un anno, già 150 visite e 80 azioni di risarcimento testimoniano l’ interesse crescente dei cittadini per la strada della tutela legale.Proprio per superare i tempi medi lunghissimi dei risarcimenti della società di assicurazione del Comune, l’ intervento del Codacons presso Ivass ha permesso di accelerare le procedure, tanto che i cittadini che si sono rivolti all’ Associazione hanno tenuto il risarcimento in 90 giorni.

Msn, 02/01/2019 12:18
Quando iniziano i saldi invernali 2019, il calendario delle regioni
Se siete rimasti delusi dai regali scartati sotto l’ albero, niente paura. È arrivato il momento migliore dell’ anno per fare gli acquisti , i saldi invernali sono già partiti in Basilicata, mentre la Sicilia inizierà per ultima (il giorno dell’ Epifania). Ecco quando iniziano i saldi 2019 in ogni regione.Come detto, la data di inizio e fine dei saldi varia di regione in regione ma, più meno, ovunque si parte nella prima settimana di gennaio per arrivare sino a marzo. In Liguria ci sarà meno tempo rispetto al resto d’ Italia per approfittare dei saldi, la data di termine è fissata già al 18 febbraio (poco più di un mese di ribassi). Mentre la Campania , dove si potranno fare affari fino al 2 aprile, rappresenta l’ estremo opposto.Ecco il calendario completo dei saldi invernali 2019 :Ma le date di inizio e fine dei saldi non sono l’ unica cosa importante da tenere a mente per fare affari. Bisogna fare particolare attenzione al cartellino dei capi da acquistare, deve sempre essere chiaro il prezzo originale e quello scontato . L’ ideale, però, sarebbe controllare prima dell’ inizio dei saldi i prezzi nei negozi che vi interessano. Tendenzialmente, poi, se lo sconto supera il 50% è probabile che sia stato ritoccato il prezzo pre-saldo o che si tratti di fondi di magazzino.Inoltre, il limite temporale per il cambio della merce è fissato per legge a due mesi, anche se in molti negozi è scritto ben chiaro che la merce scontata non si cambia. Soprattutto perché durante il periodo dei saldi la merce si esaurisce prima e quindi è molto complicato trovare un capo con cui sostituire quello acquistato.Secondo l’ Ufficio studi di Confcommercio la spesa complessiva per i saldi invernali 2019 dovrebbe assestarsi intorno ai 5,1 miliardi , con una spesa media a famiglia di 325 euro , circa 140 euro pro capite. Di parere diverso il Codacons, che prevede una flessione “pesante”.

quotidianodisicilia.it, 02/01/2019 11:37
Calza della befana 2019 con i saldi invernali che da oggi prendono il via in Sicilia – e anche …
Calza della befana 2019 con i saldi invernali che da oggi prendono il via in Sicilia – e anche in Basilicata -, da domani in Val D’ Aosta, e poi dal cinque gennaio in tutte le altre regioni italiane. “Prevediamo una sostanziale tenuta di spesa dello scorso anno nonostante il clima di fiducia sia peggiorato e si avverta la debolezza della domanda delle famiglie” ha detto la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio. “Le incertezze sulle prospettive economiche – ha aggiunto – e i segnali di rallentamento del mercato del lavoro stanno determinando, ormai da mesi, comportamenti molto prudenti in materia di scelte di consumo. Nel complesso il fragile profilo dei consumi colpirà anche i saldi a causa di una stagione commerciale non positiva”. Eppure “I saldi sono essenziali per cercare di chiudere una stagione commerciale non positiva e ci aspettiamo che i consumatori ne approfitteranno per comprare a costi vantaggiosi”. A livello nazionale secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per l’ associazione di consumatori Codacons le vendite saranno inferiori del 7% rispetto a quelle dello scorso anno. Ciò perché, come ha sottolineato il segretario nazionale, il catanese Francesco Tanasi, i saldi rappresentano ormai uno strumento non in grado di sostenere i consumi in tempi di commercio elettronico e di black friday. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli superlunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che è sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; girare per verificare l’ effettività dello sconto praticato; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo; diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati.

Msn, 02/01/2019 11:33
Saldi invernali 2019 per lui: 10 pezzi imperdibili
FelpaI saldi invernali cominciano ufficialmente il 5 gennaio in quasi tutta Italia, con le eccezioni della Basilicata in cui iniziano il 2 e della Sicilia, con partenza il 6 gennaio. Il Codacons prevede un budget medio di 168 euro a famiglia, in calo rispetto alla somma di un anno fa, ma non manca l’ interesse dei giovani per gli acquisti con lo sconto. Sono stati sopratutto loro a far crescere le vendite di moda durante il Black Friday di fine novembre e saranno anche in pole position per approfittare delle offerte più convenienti. Ci sono alcuni capi che, grazie ai ribassi, spingono sempre più le nuove generazioni a comprare nei negozi reali ma anche virtuali. Magari perché indossati dai loro beniamini che li sfoggiano sui social. La felpa è senza dubbio il capo della stagione. Con cappuccio, logo, ricamo e scritte. Alla felpa tutto è concesso (nella foto Ghali).Cappellino Il cappellino da baseball è un grande classico per i più giovani. Addirittura si indossa sotto il cappuccio della felpa: osate come Justin Bieber e non ve ne pentirete.SmokingÈ stato uno dei desiderata del Natale: lo smoking. Anche se pensate di non avere le occasioni per indossarlo, potete sempre pensare di usarlo spezzato, come fanno gli attori e i veri divi. Un modello da prendere come esempio è lo spezzato di Alessandro Borghi.MaglioneNon si scelgono più tinta unita, ma a righe e con tinte forti e di impatto. I maglioni girocollo diventano un biglietto da visita per farsi vedere e non passare inosservati. Gianluca Vacchi ne sa qualcosa.Calze divertentiTra le scarpe e i pantaloni (eleganti o sportivi che siano) spuntano calze colorate e con stampe divertenti. Ananas, fenicotteri o personaggi stellari sono le fantasie più vendute: optate anche per pacchetti già composti da quelle con trame insolite (h&m).SneakersAlte, imponenti e decorate. Le sneakers maschili si riempiono di colori e pietre e assumono una forma più strutturata. Le più vendute sono quelle bianche tra modelli innovativi e i classici rivisitati, come le Air Max di Nike. ZainoNon solo marsupi ma anche zaini: è stata la stagione del suo grande ritorno. Rigido o morbido non importa, basta averlo. Sceglietene uno che possa andare bene, perché no, anche nelle occasioni da viaggio (Levi’ s).Ciabatte di gommaFedez ha scelto di passare il Natale con le ciabatte con la fascia in gomma: è vero che il cantante era in casa a una festa privata ma non è difficile vederlo con le stesse calzature in giro. Approfittate dei saldi per comprarne un paio. Meglio se iconiche.DenimInsieme ai pantaloni della tuta, i jeans sono il capo più usato dai giovani per i momenti di svago. Optate (fisico permettendo) per un paio skinny e con il colore uniforme. Pochi sbalzi cromatici e, se necessario, qualche piccolo taglio (nella foto Cristiano Ronaldo con l’ amico Miguel Stanley).Giacca di jeansNon solo pantaloni però. Dalle catene low cost ai brand più rinomati hanno proposto la giacca di jeans: la indossano star del cinema, dello sport e della moda. Un’ occasione da non perdere considerando che sarà un capo di tendenza anche per la prossima stagione (nella foto Lewis Hamilton).

larepubblica.it, 02/01/2019 11:25
Con l’ inizio del 2019 si stilano i primi bilanci.
codacons: avviate 80 cause di risarcimento contro il comune
Con l’ inizio del 2019 si stilano i primi bilanci. Il 2018 si conferma un anno drammatico sulle strade della Capitale: con i dati aggiornati al 13 dicembre, il numero delle vittime è salito a 153, a Roma e provincia, senza contare le persone decedute dopo essere state ricoverate in ospedale per gravi ferite riportate in incidenti stradali. Un trend negativo e inquietante ma che davvero non stupisce nessuno, visto lo stato drammatico della pavimentazione e della segnaletica stradale della Città Eterna. Una realtà dei fatti ben nota ai cittadini romani e che ha spinto molti di loro a rivolgersi proprio al Codacons per avviare una causa di risarcimento contro il Comune: in un anno, già 150 visite e 80 azioni di risarcimento testimoniano l’ interesse crescente dei cittadini per la strada della tutela legale. Proprio per superare i tempi medi lunghissimi dei risarcimenti della società di assicurazione del Comune, l’ intervento del Codacons presso Ivass ha permesso di accelerare le procedure, tanto che i cittadini che si sono rivolti all’ Associazione hanno tenuto il risarcimento in 90 giorni. Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:. Se vi interessa continuare ad ascoltare un’ altra campana, magari imperfetta e certi giorni irritante, continuate a farlo con convinzione. Mario Calabresi Sostieni il giornalismo Abbonati a Repubblica.
mario calabresi, maurilio rigo

Il Giornale Locale, 02/01/2019 11:25
Rincari bollette gas 2019: maxi stangata per l’ anno nuovo
No Banner to display Ancora aumenti e rincari per gli italiani . Stavolta a subire una stangata dei prezzi saranno le bollette del gas mentre per le bollette dell’ energia elettrica i costi dovrebbero rimanere stabili. A comunicarlo è stata l’ Arera, l’ autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che ha parlato di aumenti del 2,3% per il gas, appunto. Rincari bollette dal 1 gennaio Dopo le notizie degli aumenti dei pedaggi stradali , che possiamo dire fanno parte dei rincari che avvengono quasi tutti gli anni, anche per il gas è in arrivo un’ altra stangata. Per fortuna a restare stabili saranno le bollette della luce, questo grazie al calo della componente a copertura dei costi per l’ approvvigionamento della materia prima, come fa notare Arera, legato alla riattivazione degli oneri generali e l’ adeguamento che consente di riportare un equilibrio dopo il blocco degli oneri elettrici nel secondo semestre 2018. Va detto che la diminuzione della componente materia prima per l’ elettricità è determinata dal ripiegamento delle quotazioni internazionali delle commodity energetiche in seguito alla forte crescita segnalata durante l’ estate e la riduzione del prezzo del gas naturale. In sostanza per il primo trimestre del 2019 gli italiani non pagheranno di più per la bolletta elettrica mentre per il gas si registrerà un aumento del +2,3% , legata alle quotazioni nei mercati all’ ingrosso e all’ aumento degli oneri generali gas. Un peso lo ha anche l’ adeguamento delle tariffe di trasporto distribuzione e misura che considera anche l’ aggiornamento della remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali. Quanto pagheremo Per quanto riguarda le bollette dell’ energia elettrica , una famiglia tipo pagherà una cifra di 560,2 euro nel periodo compreso tra il 1° aprile 2018 e il 31 marzo 2019, +4,7% rispetto all’ anno precedente. Per la bolletta del gas, invece, si pagherà 1.150 euro considerando lo stesso periodo, dunque +10% rispetto ai 12 mesi precedenti. Almeno fino a marzo, dunque, per le bollette dell’ energia non vedremo aumenti, bisognerà vedere se questa tendenza continuerà anche dopo.+ Questi, oltretutto, non sono gli unici rincari dell’ anno nuovo . Già il Codacons aveva avvisato poco prima della fine dell’ anno degli aumenti a cui gli italiani sarebbero andati incontro: “il 2019 si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali decisi dal governo che avranno un effetto diretto per gli utenti stimabile in 45 euro a nucleo familiare. Le multe stradali dovrebbero salire del 2,2%, con un aggravio di spesa di 6 euro a famiglia. Se il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro a nucleo, mentre per l’ alimentazione spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. A questi si aggiungono gli aumenti per l’ Rc auto e come aveva fatto notare il Codacons: “La stangata potrebbe superare quota 3.400 euro nel caso in cui un nucleo, nel corso del 2019, acquisti una automobile nuova, a causa dell’ Ecotassa varata dal Governo”.

ilfattoquotidiano.it, 02/01/2019 11:16
Saldi invernali 2019, partono per prime Sicilia e Basilicata. Dal 5 gennaio al via in tutta Italia: “Meglio del Black Friday”
secondo un sondaggio di swg il giro d’ affari sarà di 5,1 miliardi. coinvolti circa 280mila esercizi commerciali. “più alti della media e con più assortimento” dichiara il presidente di confesercenti manzoni, ma per il segretario nazionale della codacons gli sconti stagionali sono ormai “inutili e obsoleti”
Il 2019 inizia all’ insegna dello shopping. Dal 2 al 5 gennaio infatti prendono il via in tutta Italia i saldi invernali , primo grande appuntamento commerciale dell’ anno. A dare il via saranno Sicilia e Basilicata, dove i saldi inizieranno a partire da mercoledì 2 gennaio. Il 3 gennaio toccherà poi alla Valle D’ Aosta, con le altre regioni italiane che vedranno arrivare i saldi da sabato 5. Secondo quanto riferisce la Confcommercio, riguardereranno più di 15 milioni di famiglie , per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro . La spesa media a famiglia, secondo i diversi calcoli, si aggirerà tra i 325 e i 280 euro , con le spese pro capite in abbigliamento, calzature e accessori che si aggireranno intorno ai 122 e 140 euro. Variabile la durata del periodo degli sconti: si va da quelli lunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige . Secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali . Praticamente totale l’ adesione dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio di Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe è l’ acquisto in saldo più desiderato dagli italiani, indicato dal 28%. Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22%, e i pantaloni (14%). Alto l’ interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa (9%) e per i capi come giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori. “Quest’ anno – dichiara il presidente di Fismo Confesercenti Roberto Manzoni – gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday , con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”. Numero uno di Confesercenti che spera nell’ inversione di tendenza “dopo l’ ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese”. Per i consumatori del Codacons invece le vendite saranno inferiori del 7% rispetto a quelle del 2018: “Non basteranno – afferma Francesco Tanasi , segretario nazionale Codacons – a risollevare le sorti del commercio”. Le ragioni sarebbero una data di partenza delle promozioni “assolutamente inadeguata”, al termine delle feste natalizie e di Capodanno, con le famiglie che hanno “già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari”, e un cambio nelle abitudini. I consumatori stanno infatti spostandosi verso l’ acquisto e-commerce, che può godere di sconti liberi tutto l’ anno. “In tale contesto – spiega Tanasi – i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”.

quotidianonet.com, 02/01/2019 11:15
Saldi invernali 2019 al via. Quando iniziano: date e consigli
Roma, 2 gennaio 2019 – Oggi partono i tanto attesi saldi invernali 2019. La stagione degli sconti comincia in Basilicata e Sicilia, si allarga domani alla Valle d’ Aosta e, infine, da sabato 5 gennaio, coinvolge tutte le regioni. Ad attendere i saldi sono – secondo uno studio di Confcommercio – oltre 15 milioni di famiglie, più della metà dei 26 milioni di famiglie italiane che spenderanno in media 325 euro, circa 140 euro pro capite. FOCUS / le 10 regole d’ oro contro le fregature CALENDARIO / Quando iniziano, regione per regione L’ identikit del consumatore a caccia di saldi lo traccia Confesercenti, secondo cui punta sugli acquisti scontati circa un italiano su due (il 47%) che “ha già deciso” di “fare almeno un acquisto”. Particolarmente alta, sempre stando a Confesercenti, l’ adesione dei commercianti e degli acquirenti, visto che ad aderire alle svendite invernali potrebbero essere circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Pessimista sul fronte prettamente economico rispetto alla riuscita dei saldi è il Codacons che prevede un nuovo calo delle vendite “seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni”. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio” scandisce infatti il presidente Carlo Rienzi. Gli acquisti, calcola Rienzi, “durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro”. Ma lo shopping non si limiterà ad abiti e accessori: saldi al via anche per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale offerti con sconti fino al 70%, dai cotechini ai pandori, dai panettoni ai torroni fino alla frutta secca. Coldiretti sottolinea che “a conclusione delle festività di fine anno c’ è l’ opportunità di risparmiare anche sulla tavola”. E i motivi, chiarisce, sono “esclusivamente commerciali e non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti”.

TP24, 02/01/2019 11:01
Sicilia, oggi cominciano i saldi. Ma è già mezzo flop
02/01/2019 11:01:00 Finite le feste si parte con i saldi, lo start in Sicilia è per il 2 gennaio ma c’ è già chi parla di flop. La tendenza oggi è l’ acquisto online, comodamente da casa, sul proprio divano, senza lo stress dei camerini e delle code alle casse. Si alimenta una economia slegata da quella tradizionale e prende quota l’ ecommerce. Il 2018 si chiude in negativo per l’ acquisto in negozio, in positivo per quelli in rete. Tendenza che non varierà con il nuovo anno ma che tenderà a crescere. Lo dice chiaro il Codacons: la data di partenza degli sconti dopo le feste è inadeguata. Gli italiani hanno fatto incetta di acquisti per tutto il periodo natalizio, non spenderanno tanti euro durante le promozioni, e non si tiene conto delle giornate dedicate come il black friday. Cresce l’ ecommerce, l’ Istat ha stimato a Luglio 2018 un +13,6% rispetto al 2017, questo in ragione del fatto che sulle piattaforme ci sono delle promozioni dedicate, sconti che si ripetono durante l’ arco dell’ anno. Si compra di tutto, dall’ elettronica all’ abbigliamento, dai viaggi al beverage, dall’ arredamento all’ editoria. Un mercato fortemente in crescita, pochi passaggi su internet, in qualunque ora della giornata, un click e l’ acquisto è stato perfezionato. Il consumatore risparmia tempo, spesso danaro e riceve il prodotto nel giro di pochi giorni. I piccoli negozi rischiano di finire schiacciati da un sistema che non tiene conto delle piccole imprese. Cosa comprano gli italiani? Di tutto, l’ Osservatorio eCommerce B2c ha stimato per il 2018 la costante crescita del comparto turismo, seguono l’ informatica e l’ elettronica, l’ abbigliamento, arredamento. Questo trend ha segnato una inversione per le imprese italiane che hanno investito nella tecnologia e servito i proprio clienti online. Cresce la vendita online dei prodotti dell’ editoria che registrano un +20%, in aumento l’ attenzione per l’ acquisto dei prodotti di bellezza e per i ricambi di auto. Una impennata la registrano le ricariche telefoniche effettuate online. Al via allora i saldi che interesseranno 15 milioni di famiglie, ma 1 italiano su 4 non acquisterà nulla. Piccola guida per evitare che il bagliore di uno sconto faccia fare un cattivo acquisto: ricordate che la merce si può sempre cambiare conservando lo scontrino, non acquistare capi che non si possono provare, verificare il prezzo di partenza ( che deve essere indicato) e lo sconto finale, non rimanere abbindolati da sconti eccessivi.

Sicilia24h, 02/01/2019 10:57
Da oggi i saldi in Sicilia. Codacons: “Sarà un flop”
Da oggi mercoledì 2 gennaio scattano i saldi in Sicilia. Secondo il Codacons sarà un flop, e il segretario nazionale Francesco Tanasi spiega il perché: “Perché i saldi non basteranno a risollevare le sorti del commercio. Gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il 9% in meno su anno, ed una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. E questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari. E poi, in secondo luogo, i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce, ovvero gli acquisti su internet, che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno. In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”.
redazione ag

lanuovasardegna.it, 02/01/2019 10:54
Saldi invernali, sabato in Sardegna riparte la corsa allo shopping
vendite scontate per due mesi, interessati tre italiani su quattro
SASSARI. La Sardegna è tra le regioni d’ Italia (sono la stragrande maggioranza) in cui i saldi invernali 2019 prendono il via sabato 5 gennaio, già aperti in Sicilia, Basilicata e da Valle d’ Aosta. Nell’ isola si chiude il 5 marzo. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e a esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie italiane, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con a 280mila attività commerciali (c’ e la quasi la totalità dei negozi di moda e di tessili). In base a un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno.

Pisa Today, 02/01/2019 10:28
Saldi, ci siamo: dieci consigli per evitare fregature
dal codacons un vademecum per fare acquisti in sicurezza
A pochi giorni dall’ inizio dei saldi in Toscana (la data di partenza è prevista per il 5 gennaio), ecco i consigli che ogni anno il Codacons propone per evitare fregature durante i ribassi e fare acquisti in tutta sicurezza. Saldi, 10 consigli per evitare fregature 1) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ‘saldo’ deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E? improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine, non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla ‘nuova’. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante, il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti, nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature, se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

Msn, 02/01/2019 10:01
Al via i saldi, è sfida all’ e-commerce
Scattano oggi i saldi invernali, il primo grande appuntamento commerciale dell’ anno. Si comincia con la Basilicata e la Sicilia, seguirà la Valle D’ Aosta il 3 gennaio. In tutte le altre regioni vendite di fine stagione da sabato 5. Sarebbero circa 280mila, secondo Confesercenti, le attività commerciali interessate. Praticamente tutto il settore moda e tessili. Circa un italiano su due ha già deciso di fare almeno un acquisto, valutando di investire in media 122 euro a persona (280 euro a famiglia). Si cercheranno calzature (l’ acquisto in saldo più desiderato dagli italiani), a seguire maglieria e pantaloni e prodotti per la casa. Quanto all’ hi-tech – il vero oggetto del desiderio dell’ italiano – quello non va in saldo. Dati leggermente differenti da parte di Confcommercio che stima una spesa media di 325 euro a famiglia e 140 euro pro capite. Aderiranno oltre 15 milioni di famiglie sui 26 milioni totali, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi. “Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, rimarca Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti. Se per Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia di Confcommercio, “saranno saldi in linea con lo scorso anno”, per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio” e faranno registrare una “pesante flessione”, pari a circa il -7%. Le ragioni sarebbero una data di partenza delle promozioni “assolutamente inadeguata, al termine delle feste natalizie e di Capodanno, con le famiglie che hanno già svuotato i portafogli e un cambio nelle abitudini. I consumatori stanno spostando gli acquisti verso l’ e-commerce, che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”.E, come ogni, anno Confcommercio ribadisce il vademecum. A partire dalla possibilità di cambiare il capo se danneggiato o non conforme. Devono, poi, essere accettate le carte di credito. Inoltre, i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Infine l’ obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Siracusa News, 02/01/2019 09:53
Siracusa, al via i saldi invernali in Sicilia. Spesa prevista: circa 250 euro a famiglia
Partono oggi i saldi in Sicilia (nel resto d’ Italia cominceranno il 5 gennaio) ma per il Codacons sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio” . “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro”. Per i saldi invernali 2019, in Sicilia Confcommercio prevede una spesa pro capite compresa tra i 110/125 euro e di 230/260 a famiglia; mentre nel resto del Paese si stima 140 euro di spesa pro capite e 325 euro a famiglia.

Gazzetta di Milano, 02/01/2019 09:49
Saldi, al via sabato 5, previsioni contrastanti, ottimista Confcommercio, pessimista Codacons.
per tutti i shopping addicted che si rispettino la data da segnare sul calendario è quella del 5 gennaio 2019. sarà allora, infatti, che prenderanno il via i saldi invernali 2019. al via, sabato, le vendite di fine stagione. saldi – stima l’ ufficio studi di confcommercio – che, in tutta italia, interesseranno oltre 15 milioni
Per tutti i shopping addicted che si rispettino la data da segnare sul calendario è quella del 5 gennaio 2019. Sarà allora, infatti, che prenderanno il via i saldi invernali 2019. Al via, sabato, le vendite di fine stagione. Saldi – stima l’ Ufficio Studi di Confcommercio – che, in tutta Italia, interesseranno oltre 15 milioni di famiglie muovendo in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa per famiglia di 325 euro e pro capite di circa 140 euro. “Saranno saldi in linea con quelli dello scorso anno – osserva in una nota Marco Cremonini, presidente di Federazione Moda Italia Emilia-Romagna – ma offriranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi, essendosi chiuso il 2018 con molte preoccupazioni per i commercianti, che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del ‘wild” ‘, costi incomprimibili e tasse sempre più pesanti”. In vista dell’ avvio dei saldi invernali, conclude Cremonini, “ci sono buone aspettative da parte dei commercianti, che sono pronti ad accogliere nei loro punti vendita i consumatori ed i tanti turisti che in questi giorni hanno visitato la nostra regione”. Quando si parla di saldi, generalmente si guarda sempre in positivo poiché gli sconti, soprattutto quelli che iniziano a gennaio, permettono di fare le compere post natalizie risparmiando molti più soldi, se non si ha già svuotato il portafogli in occasione di Natale e Capodanno. Eppure, proprio recentemente i saldi invernali sono stati criticati e le vendite, secondo il Codacons, subiranno un calo notevole. Il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, spiega che i soli saldi invernali non bastano per risollevare il commercio poiché nel 2019 faranno registrare almeno un -7% in meno rispetto a quelli registrati quest’ anno. La spesa media per famiglia scenderà a 157 euro. Il motivo di tanta negatività è che gli sconti iniziano subito dopo le feste natalizie, con quest’ ultime che hanno fatto spendere diversi milioni alle famiglie italiane. Ma questo non è il solo motivo: i cittadini avrebbero modificato le proprie abitudini, poiché negli ultimi anni si punta sempre più sull’ e-commerce anziché andare nel negozio fisico. Gli e-commerce lanciano offerte quasi sempre e dunque ogni momento dell’ anno è buono per acquistare qualcosa. Le date dei saldi invernali e come difendersi dalle truffe La data di inizio degli sconti è il 5 Gennaio e si prolungherà fino al 2 Aprile, giorno più o giorno meno che varia in base alla regione. Secondo il calendario non in tutte le regioni si partirà in contemporanea. In Basilicata la corsa nei negozi potrà iniziare il 2 gennaio, il giorno successivo (il 3 gennaio) si avrà il via in Valle d’ Aosta, mentre per la Sicilia si dovrà attendere il giorno dell’ Epifania. Tutte le altre regioni italiane anticiperanno al 5 gennaio. Ciò che spopola molto quando si parla di saldi sono le truffe. Ci sono delle semplici regole da seguire per difendersi: innanzitutto, bisogna conservare lo scontrino perché ciò che si acquista può sempre essere cambiato e se difettoso, si hanno due mesi di tempo per presentare il difetto. Inoltre, i prodotti che presentano lo sconto devono realmente essere quelli nuovi e non le ultime giacenze che mettono in svendita. Meglio stare alla larga dai negozi che il giorno prima dei saldi hanno gli scaffali vuoti e il giorno dopo è pieno perché è impossibile rifornire di roba nuova in questi periodi. È importante, inoltre, guardarsi attorno e, se è possibile, andare già da ora a vedere il prezzo di listino di ciò che si vuole acquistare perché una volta messi i saldi, non si potrà verificare se il prezzo di partenza sia effettivamente lo stesso o se si ha a che fare con un finto sconto. Sarebbe buona regola girare al largo dai negozi che promettono sconti superiori al 50%, perché matematicamente è impossibile non andare in negativo con prezzi del genere. Se il pagamento volesse essere effettuato con carta di credito inoltre, il negoziante non deve chiedere nessun tipo di sovrapprezzo e se ci si sente truffati si possono chiamare i vigili urbani o segnalare il tutto al Codacons.
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Gazzetta di Napoli, 02/01/2019 09:48
Saldi, al via sabato 5, previsioni contrastanti, ottimista Confcommercio, pessimista Codacons.
per tutti i shopping addicted che si rispettino la data da segnare sul calendario è quella del 5 gennaio 2019. sarà allora, infatti, che prenderanno il via i saldi invernali 2019. al via, sabato, le vendite di fine stagione. saldi – stima l’ ufficio studi di confcommercio – che, in tutta italia, interesseranno oltre 15 milioni
Per tutti i shopping addicted che si rispettino la data da segnare sul calendario è quella del 5 gennaio 2019. Sarà allora, infatti, che prenderanno il via i saldi invernali 2019. Al via, sabato, le vendite di fine stagione. Saldi – stima l’ Ufficio Studi di Confcommercio – che, in tutta Italia, interesseranno oltre 15 milioni di famiglie muovendo in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa per famiglia di 325 euro e pro capite di circa 140 euro. “Saranno saldi in linea con quelli dello scorso anno – osserva in una nota Marco Cremonini, presidente di Federazione Moda Italia Emilia-Romagna – ma offriranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi, essendosi chiuso il 2018 con molte preoccupazioni per i commercianti, che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del ‘wild” ‘, costi incomprimibili e tasse sempre più pesanti”. In vista dell’ avvio dei saldi invernali, conclude Cremonini, “ci sono buone aspettative da parte dei commercianti, che sono pronti ad accogliere nei loro punti vendita i consumatori ed i tanti turisti che in questi giorni hanno visitato la nostra regione”. Quando si parla di saldi, generalmente si guarda sempre in positivo poiché gli sconti, soprattutto quelli che iniziano a gennaio, permettono di fare le compere post natalizie risparmiando molti più soldi, se non si ha già svuotato il portafogli in occasione di Natale e Capodanno. Eppure, proprio recentemente i saldi invernali sono stati criticati e le vendite, secondo il Codacons, subiranno un calo notevole. Il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, spiega che i soli saldi invernali non bastano per risollevare il commercio poiché nel 2019 faranno registrare almeno un -7% in meno rispetto a quelli registrati quest’ anno. La spesa media per famiglia scenderà a 157 euro. Il motivo di tanta negatività è che gli sconti iniziano subito dopo le feste natalizie, con quest’ ultime che hanno fatto spendere diversi milioni alle famiglie italiane. Ma questo non è il solo motivo: i cittadini avrebbero modificato le proprie abitudini, poiché negli ultimi anni si punta sempre più sull’ e-commerce anziché andare nel negozio fisico. Gli e-commerce lanciano offerte quasi sempre e dunque ogni momento dell’ anno è buono per acquistare qualcosa. Le date dei saldi invernali e come difendersi dalle truffe La data di inizio degli sconti è il 5 Gennaio e si prolungherà fino al 2 Aprile, giorno più o giorno meno che varia in base alla regione. Secondo il calendario non in tutte le regioni si partirà in contemporanea. In Basilicata la corsa nei negozi potrà iniziare il 2 gennaio, il giorno successivo (il 3 gennaio) si avrà il via in Valle d’ Aosta, mentre per la Sicilia si dovrà attendere il giorno dell’ Epifania. Tutte le altre regioni italiane anticiperanno al 5 gennaio. Ciò che spopola molto quando si parla di saldi sono le truffe. Ci sono delle semplici regole da seguire per difendersi: innanzitutto, bisogna conservare lo scontrino perché ciò che si acquista può sempre essere cambiato e se difettoso, si hanno due mesi di tempo per presentare il difetto. Inoltre, i prodotti che presentano lo sconto devono realmente essere quelli nuovi e non le ultime giacenze che mettono in svendita. Meglio stare alla larga dai negozi che il giorno prima dei saldi hanno gli scaffali vuoti e il giorno dopo è pieno perché è impossibile rifornire di roba nuova in questi periodi. È importante, inoltre, guardarsi attorno e, se è possibile, andare già da ora a vedere il prezzo di listino di ciò che si vuole acquistare perché una volta messi i saldi, non si potrà verificare se il prezzo di partenza sia effettivamente lo stesso o se si ha a che fare con un finto sconto. Sarebbe buona regola girare al largo dai negozi che promettono sconti superiori al 50%, perché matematicamente è impossibile non andare in negativo con prezzi del genere. Se il pagamento volesse essere effettuato con carta di credito inoltre, il negoziante non deve chiedere nessun tipo di sovrapprezzo e se ci si sente truffati si possono chiamare i vigili urbani o segnalare il tutto al Codacons.
redazione gazzetta di napoli

Siracusa Oggi, 02/01/2019 09:19
Siracusa. Saldi, al via la stagione dell’ acquisto scontato: spesa media di 157 euro
scattano oggi i saldi invernali in sicilia ed anche a siracusa parte la caccia all’ acquisto scontato. secondo le previsioni del codacons, però, quest’ anno i saldi invernali registreranno un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni.le previsioni ufficiali sulla propensio
Scattano oggi i saldi invernali in Sicilia ed anche a Siracusa parte la caccia all’ acquisto scontato. Secondo le previsioni del Codacons, però, quest’ anno i saldi invernali registreranno un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni. Le previsioni ufficiali sulla propensione delle famiglie all’ acquisto nel periodo di sconti di fine stagione indicano una flessione del -7% rispetto all’ anno scorso e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. “I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Si preannuncia un flop per le vendite perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. Il “peso” della concorrenza online si fa sentire anche a Siracusa dove, comunque, è prevista una sostanziale tenuta di spesa allineata ai dati dello scorso anno. Le principali associazioni di categoria continuano a spingere per la liberalizzazione dei saldi che, in via ufficiosa, sono in realtà iniziati nelle settimane scorse sotto forma di vendite promozionali.
gianni catania

ilgiornale.it, 02/01/2019 08:48
Al via i saldi, è sfida all’ e-commerce
si parte con la basilicata e la sicilia. un giro d’ affari di oltre 5 miliardi
Scattano oggi i saldi invernali, il primo grande appuntamento commerciale dell’ anno. Si comincia con la Basilicata e la Sicilia, seguirà la Valle D’ Aosta il 3 gennaio. In tutte le altre regioni vendite di fine stagione da sabato 5. Sarebbero circa 280mila, secondo Confesercenti, le attività commerciali interessate. Praticamente tutto il settore moda e tessili. Circa un italiano su due ha già deciso di fare almeno un acquisto, valutando di investire in media 122 euro a persona (280 euro a famiglia). Si cercheranno calzature (l’ acquisto in saldo più desiderato dagli italiani), a seguire maglieria e pantaloni e prodotti per la casa. Quanto all’ hi-tech – il vero oggetto del desiderio dell’ italiano – quello non va in saldo. Dati leggermente differenti da parte di Confcommercio che stima una spesa media di 325 euro a famiglia e 140 euro pro capite. Aderiranno oltre 15 milioni di famiglie sui 26 milioni totali, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi. «Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale», rimarca Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti. Se per Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia di Confcommercio, «saranno saldi in linea con lo scorso anno», per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «non basteranno a risollevare le sorti del commercio» e faranno registrare una «pesante flessione», pari a circa il -7%. Le ragioni sarebbero una data di partenza delle promozioni «assolutamente inadeguata, al termine delle feste natalizie e di Capodanno, con le famiglie che hanno già svuotato i portafogli e un cambio nelle abitudini. I consumatori stanno spostando gli acquisti verso l’ e-commerce, che può godere di sconti liberi tutto l’ anno». E, come ogni, anno Confcommercio ribadisce il vademecum. A partire dalla possibilità di cambiare il capo se danneggiato o non conforme. Devono, poi, essere accettate le carte di credito. Inoltre, i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Infine l’ obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Sardinia Post, 02/01/2019 08:38
Nell’ Isola saldi al via sabato 5 gennaio, in tutta Italia spesa media di 300 euro
Le prime sono oggi Basilicata e Sicilia, domani è la volta della Valle D’ Aosta e sabato 5 gennaio spetta alla Sardegna con il resto delle regioni: la stagione invernale dei saldi in tutta Italia prende il via in questo fine settimana di inizio anno per rimpinguare gli introiti natalizi degli esercenti ed esaudire qualche desiderio in più per i consumatori. Per Confcommercio saranno interessate alle occasioni oltre 15 milioni di famiglie italiane, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia si aggirerà tra i 325 e i 280 euro e in particolare tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. Per Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con a 280mila attività commerciali (c’ e la quasi la totalità dei negozi di moda e di tessili). In base a un sondaggio con Swg (su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori) il 48 per cento degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo un italiano su quattro non comprerà. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7 per cento a quelle dello scorso anno. E nel 2019 i saldi di partenza saranno più alti rispetto al solito, così come sarà più vasto l’ assortimento: “Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, spiega il presidente di Fismo Confesercenti, Roberto Manzoni.

Lettera 43, 02/01/2019 08:03
Il calendario dei saldi invernali 2019
Sono cominciati i saldi invernali 2019 . La prima regione a partire, mercoledì 2 gennaio, è stata la Basilicata, ma nei prossimi giorni toccherà a tutte le altre. Secondo i calcoli di Confcommercio saranno interessate oltre 15 milioni di famiglie , per un giro d’ affari di circa 5 miliardi di euro . La spesa media a famiglia si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione dei negozianti con circa 280 mila attività, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Ecco il calendario completo. SALDI INVERNALI 2019 NORD ITALIA Valle D’ Aosta: dal 3 gennaio al 31 marzo Lombardia : dal 5 gennaio al 5 marzo Piemonte : dal 5 gennaio al 28 febbraio Emilia Romagna : dal 5 gennaio al 5 marzo Friuli Venezia Giulia : dal 5 gennaio al 31 marzo Liguria : dal 5 gennaio al 18 febbraio Trentino-Alto Adige: dal 5 gennaio al 16 febbraio Veneto: dal 5 gennaio al 31 marzo SALDI INVERNALI 2019 CENTRO ITALIA Abruzzo: dal 5 gennaio al 5 marzo Lazio: dal 5 gennaio al 28 febbraio Marche: dal 5 gennaio al 1 marzo Molise: dal 5 gennaio al 5 marzo Sardegna: dal 5 gennaio al 5 marzo Toscana: dal 5 gennaio al 5 marzo Umbria: dal 5 gennaio al 5 marzo SALDI INVERNALI 2019 SUD ITALIA Basilicata : dal 2 gennaio al 1 marzo Calabria: dal 5 gennaio al 28 febbraio Campania: dal 5 gennaio al 2 aprile Puglia: dal 5 gennaio al 28 febbraio Sicilia: dal 6 gennaio al 15 marzo COME FUNZIONANO I SALDI I prodotti in saldo devono essere esposti in reparti diversi rispetto a quelli non in saldo, per evitare che i clienti possano confondere la merce. Per questa ragione è obbligatorio usare cartellini differenti o altri strumenti per fornire ai consumatori informazioni non ingannevoli . Codacons e Guardia di Finanza consigliano di controllare sempre il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato e invitano a diffidare degli sconti superiori al 50% . i commercianti sono tenuti per legge a indicare, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto, mentre è facoltativa l’ indicazione del nuovo prezzo di vendita ottenuto con il ribasso.

Blog Sicilia, 02/01/2019 07:49
Via ai saldi in Sicilia, dopo il flop delle vendite di Natale una speranza di ripresa per il commercio
Partono oggi i saldi. A fare da apripista sono Basilicata e Sicilia, da mercoledì si comincia in Valle D’ Aosta, e poi dal 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. Ma per il Codacons in Sicilia sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione – conclude Tanasi – appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”. Ma i commercianti sono di tutt’ altro parere. La Confesercenti stima quest’ anno particolarmente elevata l’ adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse alto, secondo il sondaggio effettuato da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori, anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’ occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia. “Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. “Un’ occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’ inversione di tendenza dopo l’ ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese”. In particolare in Sicilia e in particolare a Palermo per la Presidente Patrizia Di Dio “Prevediamo una sostanziale tenuta di spesa dello scorso anno nonostante il clima di fiducia sia peggiorato e si avverta la debolezza della domanda delle famiglie. Le incertezze sulle prospettive economiche ed i segnali di rallentamento del mercato del lavoro stanno determinando, ormai da mesi, comportamenti molto prudenti in materia di scelte di consumo. Nel complesso il fragile profilo dei consumi colpirà anche i saldi a causa di una stagione commerciale non positiva”. “Le vendite di questi prossimi giorni – aggiunge – sono essenziali per cercare di chiudere una stagione commerciale non positiva. Ci aspettiamo che i consumatori approfitteranno anche quest’ anno delle vendite a saldo anche per comprare a costi vantaggiosi”. La Sicilia anticipa i saldi rispetto a tutto il resto d’ Italia, dove s’ inizierà sabato 5, seguendo così le indicazioni di Federmoda Italia Confcommercio che ha spinto per unificare la data di inizio saldi. Per i saldi invernali 2019, in Sicilia è prevista una spesa pro capite compresa tra i 110/125 euro e di 230/260 a famiglia; mentre nel resto del Paese si stima 140 euro di spesa pro capite e 325 euro a famiglia.

Ragusa Oggi, 02/01/2019 07:32
Al via i saldi. I commercianti ci sperano ma per Codacons sarà un flop perché mancano i soldi
Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. Ma per il Codacons in Sicilia sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio”. “Gli acquisti durante il periodo di sconti – sostiene – faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno”. “In tale contesto i saldi di fine stagione – conclude Tanasi – appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”. [image: image.png]

quotidianonet.com, 02/01/2019 07:31
Rincari 2019: gas, auto e multe. Una stangata da 914 euro
Milano, 1 gennaio 2019 – Il nuovo anno è appena cominciato e già si profila all’ orizzonte una stangata da oltre 900 euro per ogni famiglia. È il costo dei rincari calcolati dal Codacons, che ha elaborato le consuete previsioni di fine anno sul fronte prezzi e tariffe. Dossier Fisco, dalla Flat tax alle addizionali Irpef Se il tasso d’ inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro per nucleo familiare, mentre per gli alimentari si spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. Il conto sarà particolarmente salato per gli automobilisti, che dovranno affrontare un aumento delle multe stradali del 2,2% (scatta infatti l’ adeguamento biennale delle tariffe), con un aggravio di spesa di 6 euro. Il 2019, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (più 18 euro). Per ora sono stati bloccati, invece, i rincari dei pedaggi autostradali. Gli aumenti tariffari che sarebbero dovuti scattare con l’ inizio del nuovo anno sono stati congelati sul 90% della rete, ma solo per sei mesi, fino a giugno. Questa soluzione di compromesso raggiunta fra il governo e i concessionari, però, non impedirà ai rincari di scattare a metà anno, con un aggravio, calcolato dal Codacons, di 45 euro a famiglia. Per quanto riguarda i prezzi del carburante, secondo il Codacons il crollo del barile degli ultimi mesi del 2018 durerà poco. Gli analisti concordano su una rapida ripresa del greggio nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia), sia sui rifornimenti alla pompa (+149 euro a nucleo). Le ripercussioni si sentiranno anche sui trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti), per +67 euro a famiglia. Tutto considerato, «la stangata media si aggirerà attorno ai 914 euro a famiglia», spiega il presidente Carlo Rienzi. In particolare sull’ aumento delle multe, il problema è anche come verranno utilizzati questi soldi. «La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza». Per gli automobilisti il conto potrebbe essere ancora più salato in caso di acquisto di un’ automobile nuova, che non rientri nelle fasce meno inquinanti. Da marzo scatta infatti l’ ecotassa per l’ acquisto delle auto in base alle emissioni. Salve le utilitarie, sono previste quattro fasce e un balzello da 1.100 a 2.500 euro, in crescita proporzionale al livello di emissioni. Al contrario, è previsto un ecobonus che può arrivare anche a 6.000 euro per chi rottama l’ auto vecchia e compra un’ elettrica.
elena comelli

Investire Oggi, 02/01/2019 06:41
Rincari bollette gas 2019: maxi stangata per l’ anno nuovo, cosa pagheranno di più gli italiani
dal 1° gennaio costano di più le bollette del gas ma non sono solo questi gli aumenti del 2019.
Ancora aumenti e rincari per gli italiani . Stavolta a subire una stangata dei prezzi saranno le bollette del gas mentre per le bollette dell’ energia elettrica i costi dovrebbero rimanere stabili. A comunicarlo è stata l’ Arera, l’ autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che ha parlato di aumenti del 2,3% per il gas, appunto. Rincari bollette dal 1 gennaio Dopo le notizie degli aumenti dei pedaggi stradali , che possiamo dire fanno parte dei rincari che avvengono quasi tutti gli anni, anche per il gas è in arrivo un’ altra stangata. Per fortuna a restare stabili saranno le bollette della luce, questo grazie al calo della componente a copertura dei costi per l’ approvvigionamento della materia prima, come fa notare Arera, legato alla riattivazione degli oneri generali e l’ adeguamento che consente di riportare un equilibrio dopo il blocco degli oneri elettrici nel secondo semestre 2018. Va detto che la diminuzione della componente materia prima per l’ elettricità è determinata dal ripiegamento delle quotazioni internazionali delle commodity energetiche in seguito alla forte crescita segnalata durante l’ estate e la riduzione del prezzo del gas naturale. In sostanza per il primo trimestre del 2019 gli italiani non pagheranno di più per la bolletta elettrica mentre per il gas si registrerà un aumento del +2,3% , legata alle quotazioni nei mercati all’ ingrosso e all’ aumento degli oneri generali gas. Un peso lo ha anche l’ adeguamento delle tariffe di trasporto distribuzione e misura che considera anche l’ aggiornamento della remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali. Quanto pagheremo Per quanto riguarda le bollette dell’ energia elettrica , una famiglia tipo pagherà una cifra di 560,2 euro nel periodo compreso tra il 1° aprile 2018 e il 31 marzo 2019, +4,7% rispetto all’ anno precedente. Per la bolletta del gas, invece, si pagherà 1.150 euro considerando lo stesso periodo, dunque +10% rispetto ai 12 mesi precedenti. Almeno fino a marzo, dunque, per le bollette dell’ energia non vedremo aumenti, bisognerà vedere se questa tendenza continuerà anche dopo.+ Leggi anche: Rincari pedaggi autostrade, il governo punta a una moratoria negli aumenti Questi, oltretutto, non sono gli unici rincari dell’ anno nuovo . Già il Codacons aveva avvisato poco prima della fine dell’ anno degli aumenti a cui gli italiani sarebbero andati incontro: ” il 2019 si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali decisi dal governo che avranno un effetto diretto per gli utenti stimabile in 45 euro a nucleo familiare. Le multe stradali dovrebbero salire del 2,2%, con un aggravio di spesa di 6 euro a famiglia. Se il tasso di inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro a nucleo, mentre per l’ alimentazione spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. A questi si aggiungono gli aumenti per l’ Rc auto e come aveva fatto notare il Codacons: “La stangata potrebbe superare quota 3.400 euro nel caso in cui un nucleo, nel corso del 2019, acquisti una automobile nuova, a causa dell’ Ecotassa varata dal Governo”. Leggi anche: Rincari 2019: arriva la stangata di Capodanno, tutti gli aumenti.

Gazzetta del Sud (ed. Catanzaro), 02/01/2019 05:38
Funicolare ancora chiusa Vertici dell’ Amc nel mirino
il codacons: «via un management fallimentare»
Azzerare i vertici dell’ Amc. A chiederlo al sindaco Sergio Abramo è il Codacons che punta il dito contro il managment dell’ azienda per la cattiva gestione della funicolare. L’ associazione che tutela i consumatori ha espresso la più dura protesta per «il fermo di un impianto fondamentale per i collegamenti nella città di Catanzaro, qual è la funicolare, tristemente chiusa al pubblico, oramai, dal lontano 5 ottobre 2018». La funicolare, inaugurata la prima volta nel 1910, chiusa nel 1954 e riattivata venti anni fa, il 4 ottobre 1998, è ormai croce e delizia del trasporto pubblico del capoluogo. Negli ultimi due anni, a causa dei lavori ri restyling e guasti fin troppo frequenti, ha funzionato a singhiozzo. In molti speravano che l’ impianto ripartisse nelle festività natalizie per favorire un maggiore afflusso nel centro storico. Così non è stato, le porte della stazione di Piazza Roma sono rimaste desolatamente chiuse. «La cosa più sconcertante – sostiene il vicepresidente nazionale del Codacons Francesco Di Lieto – è che nonostante siano trascorsi ben tre mesi dalla chiusura, ancora nessun intervento è stato realizzato. Eppure si tratta di attività largamente previste. Infatti da vent’ anni e, comunque, dal passaggio da Ferrovie della Calabria ad Amc (anno 2016), era ben noto a tutti la scadenza del 4 ottobre 2018. Tuttavia – aggiunge Di Lieto – come nelle favole, amministrazione comunale e Amc si sono lasciate sorprendere dalla scadenza della revisione ventennale».Per Di Lieto «è evidente che si sia scelto di dimenticare un impianto che, a pieno regime, garantiva un servizio a tremila cittadini in media ogni giorno e che in caso di eventi straordinari (come la “Notte piccante”) arrivava a effettuare corse per circa 15mila persone al giorno. Probabilmente c’ è chi preferisce che il centro muoia stritolato dalle auto e soffocato dai gas di scarico. Così – prosegue sempre Francesco Di Lieto – tra un’ amnesia e l’ altra, si è colpevolmente dimenticato di procedere per tempo all’ acquisto delle batterie, si è dimenticato di effettuare le procedure per l’ affidamento dei lavori». L’ esponente del Codacons parla di «festival delle dimenticanze che la dice lunga sull’ attenzione per questo, tanto fondamentale quanto storico, impianto». Le colpe secondo Di Lieto vanno imputate ai vertici dell’ Amc che non sarebbero riusciti «a reperire le disponibilità necessarie a garantire la continuità del servizio e così da tre mesi la funicolare è ferma, senza nessun rispetto – incalza Di Lieto – per gli utenti, per i cittadini e per Catanzaro. La misura del disservizio è più che colma ed è vergognoso che ciò accada nel più totale silenzio dell’ amministrazione». Per questo motivo il Codacons chiede al sindaco di prendere atto di una «gestione “manageriale” palesemente fallimentare e trarne le doverose e naturali conseguenze. Restiamo in attesa – conclude il Codacons – delle doverose scuse all’ utenza sia per il disagio che per le promesse, dalle gambe corte, di una riapertura a gennaio che, purtroppo, non avverrà».

Gazzetta del Sud, 02/01/2019 05:36
Da oggi i saldi in Sicilia ma prevale l’ incertezza
Catania Da oggi via ai saldi invernali anche in Sicilia, regione che anticipa rispetto a tutto il resto d’ Italia, dove si inizierà sabato 5, vigilia dell’ Epifania, seguendo così le indicazioni di Federmoda Italia Confcommercio che ha spinto per unificare la data di inizio saldi. Per i saldi invernali 2019, in Sicilia è prevista una spesa pro capite compresa tra i 110/125 euro e di 230/260 a famiglia; mentre nel resto del Paese si stima 140 euro di spesa pro capite e 325 euro a famiglia. Per Confcommercio Palermo, la spesa media pro capite sarà stabile rispetto allo scorso anno. «Prevediamo – dice la presidente Patrizia Di Dio – una sostanziale tenuta di spesa dello scorso anno nonostante il clima di fiducia sia peggiorato e si avverta la debolezza della domanda delle famiglie. Le incertezze sulle prospettive economiche ed i segnali di rallentamento del mercato del lavoro stanno determinando, ormai da mesi, comportamenti molto prudenti in materia di scelte di consumo. Nel complesso il fragile profilo dei consumi colpirà anche i saldi a causa di una stagione commerciale non positiva. Le vendite di questi prossimi giorni – aggiunge – sono essenziali per cercare di chiudere una stagione commerciale non positiva». Secondo il Codacons l’ avvio dei saldi si rileverà un deciso flop. «Non basteranno a risollevare le sorti del commercio – ha detto il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi -. Gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il – 9% su anno». Secondo Codacons il flop dipenderebbe dal fatto che «da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; dall’ altro i consumatori hanno modificato le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno». c.s. Prima rigaseconda rigaterza riga.

Il Secolo XIX, 02/01/2019 05:00
Saldi invernali, inizia la grande corsa all’ occasione giusta
per 45 giorni i negozi delle vie genovesi proporranno merce scontata. occhio a chi ne approfitta anche on line
Annalisa Rimassa C’ è chi li considera un sistema superato, – come il presidente Codacons Carlo Rienzi che crede invece in iniziative quali il “black friday” ola completa liberalizzazione degli sconti-, e chi invece spera nel loro puntuale entusiastico arrivo addirittura preannuciandoli in messaggini privati o in mail invitanti: sono i saldi che, a Genova inizieranno sabato per protrarsi fino a 45 giorni attirando e tentando i consumatori già stremati dalle spe sedi Natale. Secondo Confcommercio, la spesa media a famiglia si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, e tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E stando alle solite abitudini, sarà il numero “9” la chiave di ogni cartellino: è ormai abituale leggere un prezzo che mai è arrontondato e sempre si allontana dalla cifra completa per un solo centesimo, euro e così via. Ma, al di là delle vetrine da 9.90 o 29.99 e così via, se gli irriducibili delle offerte inizieranno a calcare le vie dello shopping, lo faranno con astuzia. Non va di moda, nel mondo occidentale, mercanteggiare sui costi ma ormai ogni cliente conosce le regole. Vale comunque la pena rammentarle: i cartellini devono essere doppi ovvero riportare il prezzo iniziale e quello scontato. Il bancomat ole carte di credito non vanno rifiutate dal commerciante il quale rischia anche di perdere l’ affare: quasi nessuno se ne va in giro per le città con il portafoglio gonfio. Quindi, nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi. Inoltre, dopo l’ acquisto, lo scontrino va conservato per eventuali cambi; ma già prima di uscire dal negozio, è meglio verificare importo, taglia e colore in modo da evitare defatiganti discussioni, ricorsi alle associazioni dei consumatori o alla polizia municipale. Occhio alle falle, alle cuciture, ai modelli obsoleti che in vetrina sanno di vintage ma che a casa evocano solo vecchiume. Una verifica sul tessuto, sintetico o meno, è una buona indicazione per un equo rapporto qualità prezzo. Anche questo motivo, le associazioni dei consumatori invitano a diffidare dagli sconti eccessivi e a visitare più negozi per confrontare la realtà dello sconto. La fiducia, poi, sta alla base del buon commercio: è meglio servirsi da esercenti noti che non hanno mai deluso e che difficilmente, è interesse reciproco, aspetteranno i saldi per tendere trappole. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provate, degli oggetti già esposti e di quelli scontati oltre il 50%.Sovrane dell’ affare, restano le scarpe lavera tentazione dei più: saranno, dice la Confesercenti, le più ricercate seguite dai prodotti di maglie ria e dai pantaloni. Tuttavia, Codacons smorza gli entusiasmi: le vendite, sostiene, saranno inferiori a quelle dello scorso anno. Scenderanno del 7%. Anche nel mondo dell’ e shopping i saldi sono presenti: i siti che promettono occasioni sono numerosi e, in quei casi, l’ accortezza va affilata: attenzione alle modalità di pagamento, è meglio usare una carta prepagata, e affidarsi a piattaforme specializzate rammentando che gli oggettivisti dal vero possono es sere diversi da come sono rappresentati in fotografia; oppure, c’ è la possibilità che rientrino in collezioni vecchie di cui magari non si troveranno più pezzi di ricambio o simili. Può essere utile, on line, guardare sotto all’ oggetto alla voce “recensione”: può radunare consigli utili di utenti che già hanno acquistato la medesima cosa. Ma, anche in questo caso, occhio ai ribassi troppo forti e ai commenti abilmente entusiasti. –

La Sicilia, 02/01/2019 04:31
oggi il via. pessimista il codacons, mentre confcommercio loda la scelta della data di inizio
«Saldi invernali senza botto le famiglie han già speso tutto»
Le vendite durante i prossimi saldi invernali in partenza oggi sono destinate a registrare un nuovo calo, seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni. Lo afferma il Codacons, che diffonde le previsioni ufficiali sulla propensione delle famiglie all’ acquisto nel periodo di sconti di fine stagione. «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons -. Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare in Sicilia anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il 9% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. Questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’ anno. In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday”, che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce» conclude Tanasi.«Aver anticipato la data dei saldi – commenta il vicedirettore Confcommercio, Francesco Sorbello – è stata una scelta azzeccata. Inutile aspettare ancora altri giorni, salvo che non si scelga di spostarli a febbraio. Sono sempre più convinto che è ormai semplicemente simbolica la data di inizio considerato che comunque a dicembre sono ammesse le vendite promozionali che, come i saldi, sono vendite con applicazione dello sconto. Fino a qualche anno fa, invece, le promozionali erano vietate a dicembre e quindi il saldo di gennaio era atteso molto più di ora. In tal senso credo che la normativa sui saldi e vendite promozionali debba essere rivista anche in considerazione dell’ e-commerce. Speriamo di confermare i dati dello scorso anno con una spesa pro capite di circa 135 euro e di 335 per famiglia».

La Sicilia, 02/01/2019 04:31
i consigli delle associazioni dei consumatori
Da oggi anche in Sicilia è tempo di saldi
Calza della befana 2019 con i saldi invernali che da oggi prendono il via in Basilicata e Sicilia, da domani in Valle D’ Aosta, e poi dal 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli superlunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che è sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; girare per verificare l’ effettività dello sconto praticato; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo; diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati.

Giornale di Brescia, 02/01/2019 04:27
Basilicata e Sicilia danno il via ai saldi invernali
ROMA. Calza della befana 2019 con i saldi invernali che da oggi prendono il via in Basilicata e Sicilia, da domani in Valle D’ Aosta, e poi da sabato in tutte le altre regioni italiane. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons leven dite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli superlunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che è sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia e diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati. //

Il Giornale, 02/01/2019 04:15
da oggi in tutta italia
Al via i saldi, è sfida all’ e-commerce
si parte con la basilicata e la sicilia. un giro d’ affari di oltre 5 miliardi
Scattano oggi i saldi invernali, il primo grande appuntamento commerciale dell’ anno. Si comincia con la Basilicata e la Sicilia, seguirà la Valle D’ Aosta il 3 gennaio. In tutte le altre regioni vendite di fine stagione da sabato 5. Sarebbero circa 280mila, secondo Confesercenti, le attività commerciali interessate. Praticamente tutto il settore moda e tessili. Circa un italiano su due ha già deciso di fare almeno un acquisto, valutando di investire in media 122 euro a persona (280 euro a famiglia). Si cercheranno calzature (l’ acquisto in saldo più desiderato dagli italiani), a seguire maglieria e pantaloni e prodotti per la casa. Quanto all’ hi-tech – il vero oggetto del desiderio dell’ italiano – quello non va in saldo. Dati leggermente differenti da parte di Confcommercio che stima una spesa media di 325 euro a famiglia e 140 euro pro capite. Aderiranno oltre 15 milioni di famiglie sui 26 milioni totali, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi. «Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale», rimarca Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti. Se per Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia di Confcommercio, «saranno saldi in linea con lo scorso anno», per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «non basteranno a risollevare le sorti del commercio» e faranno registrare una «pesante flessione», pari a circa il -7%. Le ragioni sarebbero una data di partenza delle promozioni «assolutamente inadeguata, al termine delle feste natalizie e di Capodanno, con le famiglie che hanno già svuotato i portafogli e un cambio nelle abitudini. I consumatori stanno spostando gli acquisti verso l’ e-commerce, che può godere di sconti liberi tutto l’ anno». E, come ogni, anno Confcommercio ribadisce il vademecum. A partire dalla possibilità di cambiare il capo se danneggiato o non conforme. Devono, poi, essere accettate le carte di credito. Inoltre, i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Infine l’ obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

La Stampa, 02/01/2019 04:11
palermo italia
Al via i saldi Le famiglie spenderanno fino a 280 euro
Tra oggi e sabato partono i saldi invernali, primo grande appuntamento commerciale dell’ anno. Le prime regioni in cui è possibile fare acquisti e risparmiare sono la Basilica e la Sicilia, cui seguirà domani la Valle D’ Aosta. In tutte le altre regioni invece i saldi scatteranno da sabato 5 gennaio. Si prevede una partecipazione elevata sia per quel che riguarda le attività commerciali – saranno circa 280 mila quelle che aderiscono – sia per i clienti. Si stima che circa un italiano su due (il 48 per cento) abbia già deciso che approfitterà degli sconti, mentre il 27 per cento valuterà le occasioni di risparmio prima di decidere: solo il 25 per cento avrebbe deciso di non comprare. In media – secondo un’ indagine di Confesercenti – si prevede una spesa di 122 euro a persona e di 280 euro a famiglia. Dubbi sulla corsa agli acquisti Per questo inizio anno inoltre si stima che gli sconti di partenza saranno più alti della media. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale, spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti. Dopo un Natale sotto le attese si prevede dunque una crescita della spesa per questi primi giorni dell’ anno. Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia di Confcommercio, spiega che «saranno saldi, euro più euro meno, in linea con quelli dello scorso anno» Frena gli entusiasmi invece il Codacons, che prevede una contrazione delle vendite che lascerà molti commercianti delusi. Secondo l’ associazione infatti non ci sarà alcuna corsa all’ acquisto e le vendite sarebbero destinate a registrare un nuovo calo. «I saldi invernali non basteranno a risollevare le sorti del commercio – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Gli acquisti durante il periodo di sconti, infatti, faranno registrare anche nel 2019 una pesante flessione, pari a circa il -7 per cento su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro», inferiore dunque ad altre stime. Secondo il Codacons, la causa di questo calo è dovuta da un lato «alla data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno, che è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
nicola lillo

La Gazzetta del Mezzogiorno, 02/01/2019 03:50
Saldi, oggi iniziano in Basilicata e Sicilia
domani in valle d’ aosta e, da sabato, in tutte le altre regioni i saldi invernali
ROMA. Calza della befana 2019 con i saldi invernali che dal 2 prendono il via in Basilicata e Sicilia, da oggi in Valle D’ Aosta, e poi dal 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ af fari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha Data di inizio Oggi in Basilicata e Sicilia Domani in Valle d’ Aosta Sabato nelle altre regioni già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli super lunghi della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che è sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; girare per verificare l’ effettività dello sconto praticato; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo; diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati.

Giornale di Sicilia, 02/01/2019 03:45
shopping in 290 mila esercizi per 15 milioni di famiglie
Saldi al via oggi in Sicilia, da sabato partiranno nelle altre regioni
Calza della befana 2019 con i saldi invernali che oggi prendono il via in Sicilia e in Basilicata, da domani sarà la volta della Valle D’ Aosta, e poi dal 5 gennaio partiranno in tutte le altre regioni italiane. «Prevediamo una sostanziale tenuta di spesa dello scorso anno nonostante il clima di fiducia sia peggiorato e si avverta la debolezza della domanda delle famiglie. Le incertezze sulle prospettive economiche ed i segnali di rallentamento del mercato del lavoro stanno determinando, ormai da mesi, compor tamenti molto prudenti in materia di scelte di consumo. Nel complesso il fragile profilo dei consumi colpirà anche i saldi a causa di una stagione commerciale non positiva». Lo dice la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, commentando l’ inizio dei saldi. «Le vendite di questi prossimi giorni – aggiunge – sono essenziali per cercare di chiudere una stagione commerciale non positiva. Ci aspettiamo che i consumatori approfitteranno anche quest’ anno delle vendite a saldo anche per comprare a costi vantaggiosi». La Sicilia anticipa i saldi rispetto a tutto il resto d’ Italia. Per i saldi invernali nella regione è prevista una spesa pro capite compresa tra i 110 e i 125 euro e di 230-260 euro a famiglia. La stagione dei saldi sarà in ogni caso una nuova occasione di shop ping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e ad esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i calcoli di Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280 mila attività commercia li, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48 per cento degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7 per cento a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si fa da quelli superlunghi della Campania, dove si concluderanno il primo aprile, a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige. Infine i consigli per gli acquisti e per evitare raggiri e fregature: conservare sempre lo scontrino per il cambio (che è sempre permesso); diffidare dagli sconti eccessivi; girare per verificare l’ effettività dello sconto praticato; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo; diffidare da capi che possono essere solo guardati e non provati.

Corriere dell’Umbria, 02/01/2019 03:40
da oggi a sabato iniziano in tutta italia le vendite a prezzi scontati. le prime regioni a partire sono basilicata e sicilia
Al via isalti è caccia all’ affare
onfesercenti stima la spesa media in 122 euro pro capite, confcommercio sale a 140. saranno le scarpe gli articoli più acquistati
Tra oggi e sabato 5 prendono il via in tutta Italia i saldi invernali, primo grande appuntamento commerciale dell’ anno. A partire sono la Basilicata e la Sicilia, seguirà la Valle D’ Aosta domani. In tutte le altre regioni le vendite di fine stagione scatteranno sabato. Secondo Confesercenti, sono circa 280 mila attività commerciali interessate, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’ occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia. Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe ä l’ acquisto in saldo più deside rato dagli italiani, indicato dal 28%. Seguono i prodotti di maglieria, preferenza per il 22% di chi partecipa ai saldi, e i pantaloni (14%). Alto l’ interesse anche per i prodotti tessili e moda per la casa (9%) e per i capispalla, come giubbotti e giacconi, ricercati dal 7% dei consumatori. Confcommercio stima invece una spesa media superiore, di 325 euro a famiglia e 140 euro pro capite. Aderiranno oltre 15 milioni di famiglie sui 26 milioni totali, per un giro d’ affari di 5,1 mi liardi di euro. “Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, rimarca Roberto Manzoni, presidente di Fismo Con fe sercenti, che spera nell’ inversione di tendenza “dopo l’ ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese”. Se Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia di Confcommercio, “saranno saldi – euro più euro meno – in linea con quelli dello scorso anno”, per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, “non basteranno a risollevare le sorti del commercio” e faranno registrare una “pesante flessione”, pari a circa il -7% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 157 euro. Le ragioni sarebbero una data di partenza delle promozioni “assolutamente inadeguata”, al termine delle feste natalizie e di Capodanno, con le famiglie che hanno “già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari”, e un cambio nelle abitudini. I consu matori stanno man mano spostando gli acquisti verso l’ e -commerce, che può godere di sconti liberi tutto l’ anno.

La Nuova Sardegna, 02/01/2019 03:31
saldi invernali
Sabato riparte la corsa allo shopping
vendite scontate per due mesi, interessati tre italiani su quattro
SASSARI La Sardegna è tra le regioni d’ Italia (sono la stragrande maggioranza) in cui i saldi invernali 2019 prendono il via sabato 5 gennaio, aperti da Sicilia e Basilicata oggi e da Valle d’ Aosta domani. Nell’ isola si chiude il 5 marzo. Una nuova occasione di shopping che andrà a rimpinguare gli introiti natalizi per gli esercenti e a esaudire qualche desiderio in più per i consumatori: interessati alle occasioni secondo i Confcommercio oltre 15 milioni di famiglie italiane, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con a 280mila attività commerciali (c’ e la quasi la totalità dei negozi di moda e di tessili). In base a un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno.

Il Resto del Carlino, 02/01/2019 03:21
STANGATA
MILANO IL NUOVO anno è appena cominciato e già si profila all’ orizzonte una stangata da oltre 900 euro per ogni famiglia. È il costo dei rincari calcolati dal Codacons, che ha elaborato le consuete previsioni di fine anno sul fronte prezzi e tariffe. SE IL TASSO d’ inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro per nucleo familiare, mentre per gli alimentari si spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. Il conto sarà particolarmente salato per gli automobilisti, che dovranno affrontare un aumento delle multe stradali del 2,2% (scatta infatti l’ adeguamento biennale delle tariffe), con un aggravio di spesa di 6 euro. Il 2019, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (più 18 euro). Per ora sono stati bloccati, invece, i rincari dei pedaggi autostradali. Gli aumenti tariffari che sarebbero dovuti scattare con l’ inizio del nuovo anno sono stati congelati sul 90% della rete, ma solo per sei mesi, fino a giugno. Questa soluzione di compromesso raggiunta fra il governo e i concessionari, però, non impedirà ai rincari di scattare a metà anno, con un aggravio, calcolato dal Codacons, di 45 euro a famiglia. Per quanto riguarda i prezzi del carburante, secondo il Codacons il crollo del barile degli ultimi mesi del 2018 durerà poco. Gli analisti concordano su una rapida ripresa del greggio nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia), sia sui rifornimenti alla pompa (+149 euro a nucleo). Le ripercussioni si sentiranno anche sui trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti), per +67 euro a famiglia. TUTTO considerato, «la stangata media si aggirerà attorno ai 914 euro a famiglia», spiega il presidente Carlo Rienzi. In particolare sull’ aumento delle multe, il problema è anche come verranno utilizzati questi soldi. «La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza». Per gli automobilisti il conto potrebbe essere ancora più salato in caso di acquisto di un’ automobile nuova, che non rientri nelle fasce meno inquinanti. Da marzo scatta infatti l’ ecotassa per l’ acquisto delle auto in base alle emissioni. Salve le utilitarie, sono previste quattro fasce e un balzello da 1.100 a 2.500 euro, in crescita proporzionale al livello di emissioni. Al contrario, è previsto un ecobonus che può arrivare anche a 6.000 euro per chi rottama l’ auto vecchia e compra un’ elettrica. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
elena comelli

La Nazione, 02/01/2019 03:16
STANGATA
MILANO IL NUOVO anno è appena cominciato e già si profila all’ orizzonte una stangata da oltre 900 euro per ogni famiglia. È il costo dei rincari calcolati dal Codacons, che ha elaborato le consuete previsioni di fine anno sul fronte prezzi e tariffe. SE IL TASSO d’ inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro per nucleo familiare, mentre per gli alimentari si spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. Il conto sarà particolarmente salato per gli automobilisti, che dovranno affrontare un aumento delle multe stradali del 2,2% (scatta infatti l’ adeguamento biennale delle tariffe), con un aggravio di spesa di 6 euro. Il 2019, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (più 18 euro). Per ora sono stati bloccati, invece, i rincari dei pedaggi autostradali. Gli aumenti tariffari che sarebbero dovuti scattare con l’ inizio del nuovo anno sono stati congelati sul 90% della rete, ma solo per sei mesi, fino a giugno. Questa soluzione di compromesso raggiunta fra il governo e i concessionari, però, non impedirà ai rincari di scattare a metà anno, con un aggravio, calcolato dal Codacons, di 45 euro a famiglia. Per quanto riguarda i prezzi del carburante, secondo il Codacons il crollo del barile degli ultimi mesi del 2018 durerà poco. Gli analisti concordano su una rapida ripresa del greggio nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia), sia sui rifornimenti alla pompa (+149 euro a nucleo). Le ripercussioni si sentiranno anche sui trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti), per +67 euro a famiglia. TUTTO considerato, «la stangata media si aggirerà attorno ai 914 euro a famiglia», spiega il presidente Carlo Rienzi. In particolare sull’ aumento delle multe, il problema è anche come verranno utilizzati questi soldi. «La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza». Per gli automobilisti il conto potrebbe essere ancora più salato in caso di acquisto di un’ automobile nuova, che non rientri nelle fasce meno inquinanti. Da marzo scatta infatti l’ ecotassa per l’ acquisto delle auto in base alle emissioni. Salve le utilitarie, sono previste quattro fasce e un balzello da 1.100 a 2.500 euro, in crescita proporzionale al livello di emissioni. Al contrario, è previsto un ecobonus che può arrivare anche a 6.000 euro per chi rottama l’ auto vecchia e compra un’ elettrica. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
elena comelli

Il Giorno, 02/01/2019 03:10
STANGATA
MILANO IL NUOVO anno è appena cominciato e già si profila all’ orizzonte una stangata da oltre 900 euro per ogni famiglia. È il costo dei rincari calcolati dal Codacons, che ha elaborato le consuete previsioni di fine anno sul fronte prezzi e tariffe. SE IL TASSO d’ inflazione si manterrà ai livelli attuali, solo per i prezzi dei beni al dettaglio occorrerà mettere in conto una maggiore spesa pari a 211 euro per nucleo familiare, mentre per gli alimentari si spenderemo 185 euro in più rispetto al 2018. Il conto sarà particolarmente salato per gli automobilisti, che dovranno affrontare un aumento delle multe stradali del 2,2% (scatta infatti l’ adeguamento biennale delle tariffe), con un aggravio di spesa di 6 euro. Il 2019, inoltre, segnerà il ritorno degli aumenti per le tariffe Rc auto (più 18 euro). Per ora sono stati bloccati, invece, i rincari dei pedaggi autostradali. Gli aumenti tariffari che sarebbero dovuti scattare con l’ inizio del nuovo anno sono stati congelati sul 90% della rete, ma solo per sei mesi, fino a giugno. Questa soluzione di compromesso raggiunta fra il governo e i concessionari, però, non impedirà ai rincari di scattare a metà anno, con un aggravio, calcolato dal Codacons, di 45 euro a famiglia. Per quanto riguarda i prezzi del carburante, secondo il Codacons il crollo del barile degli ultimi mesi del 2018 durerà poco. Gli analisti concordano su una rapida ripresa del greggio nel corso del prossimo anno, con effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia), sia sui rifornimenti alla pompa (+149 euro a nucleo). Le ripercussioni si sentiranno anche sui trasporti (aerei, treni, taxi, mezzi pubblici, traghetti), per +67 euro a famiglia. TUTTO considerato, «la stangata media si aggirerà attorno ai 914 euro a famiglia», spiega il presidente Carlo Rienzi. In particolare sull’ aumento delle multe, il problema è anche come verranno utilizzati questi soldi. «La legge prevede che i proventi delle multe vengano utilizzati per la sicurezza stradale e ciò non avviene: non si devono aumentare le multe se non si assicura che i fondi tornino agli automobilisti in termini di qualità delle strade, dei servizi e di sicurezza». Per gli automobilisti il conto potrebbe essere ancora più salato in caso di acquisto di un’ automobile nuova, che non rientri nelle fasce meno inquinanti. Da marzo scatta infatti l’ ecotassa per l’ acquisto delle auto in base alle emissioni. Salve le utilitarie, sono previste quattro fasce e un balzello da 1.100 a 2.500 euro, in crescita proporzionale al livello di emissioni. Al contrario, è previsto un ecobonus che può arrivare anche a 6.000 euro per chi rottama l’ auto vecchia e compra un’ elettrica. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
elena comelli

Il Giornale Di Vicenza, 02/01/2019 02:45
costo della vita. sono scattati ieri gli adeguamenti biennali dei costi delle infrazioni stradali
Il 2019 porta multe più salate Gli aumenti toccano i 20 euro
sanzioni incrementate del 2,2% nel 2017 in città 100 mila verbali
Gli automobilisti sono avvisati: da ieri sgarrare costa più caro. È scattato infatti l’ adeguamento degli importi delle multe per chi viola il codice della strada. E il ritocco è, come da tradizione, al rialzo, con un +2,2 per cento. A conti fatti, un aumento da pochi euro fino a una ventina, a seconda dell’ infrazione. Due le facce della medaglia: da una parte le tasche dei cittadini, che tuttavia rispettando le regole potrebbero evitare salassi, e dall’ altra le casse del Comune, che introita le risorse. Per farsi un’ idea dell’ impatto del provvedimento su Vicenza, prendendo come riferimento i 4,5 milioni inseriti nel bilancio di previsione del 2018 – tuttavia non interessati dall’ aumento, che riguarda i verbali del 2019 – per palazzo Trissino si tratterebbe di poter disporre di circa 100 mila euro in più. L’ aggiornamento potrebbe interessare gran parte delle famiglie vicentine, visto che tra divieti di sosta, eccessi di velocità, una ztl “invasa”, le probabilità di un passo falso sono dietro l’ angolo. Un dato: nel 2017 le multe, in tutto il territorio comunale, sono state 103.338, il 20 per cento in più rispetto all’ anno precedente. L’ aumento interessa tutta l’ Italia ed è dovuto all’ applicazione dell’ adeguamento biennale previsto dall’ articolo 195 del codice della strada del 1993. Disposizione adottata con il decreto del ministero della giustizia pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 29 dicembre. Guardando ai numeri, da ieri dunque per un divieto di sosta si dovranno pagare (senza considerare eventuali sconti per il pagamento entro 5 giorni) 42 euro, al posto dei 41 di prima; 83 per chi entra senza averne diritto in zona a traffico limitato o transita lungo una corsia preferenziale, con un aumento di due euro rispetto al 2018; 165 per chi guida parlando al telefonino senza vivavoce. Aumenti scaglionati, sulla base dell’ attuale “tariffario”, anche per chi schiaccia troppo il piede sull’ acceleratore. La spesa sarà di 42 euro (al posto di 41) per chi rientra nei 10 chilometri orari di sgarro, per poi salire a 173 euro (quattro in più del 2018) entro i 40 chilometri orari di sforamento. Per chi supera i limiti fino a 60 chilometri orari la sanzione passerà da 532 a 544 euro che aumentano a 725,33 euro se la violazione è commessa tra le 22 e le 7 del mattino. Per la revisione scaduta il conto sarà di 173 euro, contro i precedenti 169 euro, mentre per chi circola senza assicurazione il verbale sarà di 868 euro (19 euro in più). Per il passaggio con il rosso si passa da 163 a 167 euro, come per chi va contromano. Infine, la guida in stato di ebrezza alcolica (con un limite tra 0,5 e 0,8 grammi/litro), costerà 545 euro, rispetto i 532 di prima. «Noi siamo favorevoli alle multe se intese come strumento che può favorire una cultura del rispetto delle regole – commenta Franco Conte, presidente regionale Codacons -. Siamo contrari invece al loro utilizzo per fare cassa. È poi necessario che le risorse introitate con questi canali, come stabilito anche dalla legge, siano destinate al miglioramento della sicurezza e alla manutenzione delle strade. Ci vogliono senso di responsabilità da parte degli amministratori e un’ attenta vigilanza di opposizioni e dei cittadini». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessia zorzan

Il Sole 24 Ore, 02/01/2019 02:16
commercio
Natale difficile al supermarket Saldi, subito il via alle svendite
prime stime su fine dicembre: -7,3% le vendite nella grande distribuzione da oggi i supersconti nei negozi. l’ ecommerce cresce a doppia cifra
Dopo un cenone di fine anno in cui le famiglie hanno speso circa tre miliardi, circa 116 euro a famiglia, tra piatti della tradizione e bollicine italiane stappate nelle piazze e tra le mura di casa, da oggi la parola passa ai saldi. Dopo un Natale gelido (-7,3% le vendite nella Gdo, la Grande distribuzione organizzata) fiacco e comunque al di sotto delle attese i negozianti e il mondo del commercio giocano la carta delle vendite scontate per mettere in sicurezza i conti di quella che avrebbe dovuto essere la stagione più florida dell’ anno. Quest’ anno, lo dicono le previsioni di Confcommercio, il giro d’ affari dei saldi invernali dovrebbe aggirarsi intorno ai 5,1 miliardi. Una corsa allo shopping a cui parteciperanno oltre 15 milioni di famiglie con una spesa media per nucleo intorno ai 325 euro. «Saranno saldi, euro più euro meno, in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi – spiega Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia -. Il 2018 si è chiuso senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del wild , costi incomprimibili e tasse sempre più asfissianti. Bene dunque l’ avere sterilizzato per questo 2019 l’ incremento di 2,2 punti percentuali dell’ Iva che sarebbe schizzata da inizio gennaio al 24,2%, ma occorre molto di più per rilanciare l’ economia, a partire dall’ eliminazione delle clausole di salvaguardia che invece sono incrementate per valore, la riduzione del costo del lavoro e la previsione di una tax per i colossi del , vista la difficoltà di avere un’ univoca norma comunitaria». In questo scenario la corsa ai saldi è partita con qualche giorno di anticipo in boutique e negozi di moda sotto forma di vendite speciali che si declinano in «private», «per gli amici», «per te che sei stato un cliente assiduo» con un tam tam di email-invito. Formule «escamotage» per superare le norme che oggi decretano il via ai saldi invernali in Sicilia e Basilicata. Domani sarà la volta della Valle d’ Aosta mentre per tutte le altre regioni si inizierà venerdì. Le durate saranno diverse a seconda delle regioni: quelli più brevi saranno in Trentino Alto Adige mentre i più lunghi in Campania. Le vetrofanie «saldi» nella regione si dovranno togliere entro l’ 1 aprile. Un po’ più caute le previsioni di Confesercenti: un italiano su due, evidenzia una nota dell’ associazione, ha già deciso di approfittare dell’ opportunità destinando in media un budget di 280 euro a famiglia oppure 122 euro a persona. «Quest’ anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’ assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale – sottolinea Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti -. Un’ occasione di risparmio per i consumatori ma anche di vendita per le imprese che cercano l’ inversione di tendenza dopo l’ ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive sono state al di sotto delle attese». Anche per questi motivi è in aumento la propensione dei negozianti ad aderire alle vendite di fine stagione: saranno coinvolti circa 280mila esercizi sparsi per tutta la Penisola, praticamente tutti i negozi di abbigliamento e di tessile. «Prosegue il clima di incertezza dovuto alla crisi italiana e internazionale. Cala la fiducia delle imprese e dei consumatori, l’ ultimo trimestre dell’ anno non è stato brillante – avverte Mario Resca, presidente di Confimprese -. I consumatori sono cauti e attenti e tendono a trascorrere più tempo in casa. In linea generale il quadro non è positivo. Un segnale interessante arriva dal settore del libro che pare vivere una leggera ripresa: sembra che nei momenti di difficoltà la gente si rifugi nella cultura. I libri si vendono a dispetto di quanto paventato dall’ online». In una sorta di corsa all’ autogratificazione chi ha potuto ha scelto di coccolarsi con una cena di Natale al ristorante. «Per gran parte dei ristoratori è stato un Natale al di sopra delle aspettative – fanno sapere dalla File, la Federazione italiana pubblici esercizi -. Tanti turisti sia italiani che stranieri hanno scelto il ristorante e i primi dati a consuntivo sembrerebbero indicare un trend di moderata crescita sia in termini di presenze che di spesa. Cosi l’ aria di scarso ottimismo che si respirava alla vigilia sembra smentita dai buoni risultati ottenuti». Il piacere per la buona tavola è continuato anche a Capodanno quando più di 6,3 milioni di italiani, oltre 100mila ospiti in più rispetto al 2017, hanno festeggiato in uno dei 93mila ristorante aperti per la notte di San Silvestro. La Gdo invece è stata costretta a rinviare ogni festeggiamento: secondo le rilevazioni Nielsen a parità di rete emerge un forte arretramento delle vendite in tutte le aree. A livello nazionale la penultima settimana del 2018 viene così archiviata con un calo del fatturato del 7,3% rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente nei canali iper, super, discount, libero servizio, specialisti drug. Pessimista sull’ andamento dei saldi Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, che prevede un flop. «Non basteranno a risollevare le sorti del commercio perché le famiglie hanno già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari – rimarca Tanasi -. Sono cambiate le abitudini di acquisto spostando gli acquisti verso l’ e-commerce che registra crescite a due cifre e può godere di sconti liberi tutto l’ anno». Lo shopping online tra novembre e dicembre 2018 ha mosso 6,8 miliardi con un aumento di un quinto rispetto l’ anno precedente. È quanto evidenzia l’ analisi dell’ Osservatorio e-commerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano anche grazie a un Black friday da record. Secondo il Politecnico gli acquisti online degli italiani tra novembre e dicembre valgono circa 6,8 miliardi (il 25% della domanda eCommerce annuale), in crescita di circa il 20% rispetto al 2017. Sempre più rilevante il ruolo del Black friday, percepito dai consumatori come irrinunciabile occasione di risparmio. Grazie a sconti e promozioni, gli italiani, nei 4 giorni compresi tra il Black friday e il Cyber monday, hanno speso online oltre un miliardo, con una crescita del 35% circa rispetto al 2017. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
enrico netti

Il Fatto Quotidiano, 02/01/2019 02:06
al via questa settimana
Saldi, ci sono le stime della Confcommercio: “Previsto calo del 7%”
Da oggi il via in Basilicata e Sicilia, poi in Valle D’ Aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni italiane: secondo i calcoli di Confcommercio i saldi quest’ anno interesseranno oltre 15 milioni di famiglie, per un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro. La spesa media a famiglia secondo i diversi calcoli si aggirerà tra i 325 e i 280 euro, tra i 140 e i 122 euro la spesa pro capite in abbigliamento, calzature e accessori. E secondo Confesercenti, quest’ anno sarà particolarmente elevata l’ adesione di negozianti, con circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. In base ad un sondaggio con Swg, per l’ associazione il 48% degli italiani ha già deciso di partecipare ai saldi e solo 1 italiano su 4 non comprerà. Si cercheranno, in particolare, calzature, seguono i prodotti di maglieria e i pantaloni. Tuttavia per i consumatori del Codacons le vendite saranno inferiori del 7% a quelle dello scorso anno. I saldi avranno durata diversa a seconda delle regioni: si va da quelli della Campania (fino al primo aprile) a quelli molto brevi del Trentino Alto Adige.

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