2 Gennaio 2020

Rassegna stampa del 2 gennaio 2020

    Il Quotidiano del Lazio, 02/01/2020 17:51
    Fermate i monopattini! Lo dice il Codacons
    ll Codacons vuole fermare i monopattini elettrici. L’ associazione dei consumatori, infatti, è pronta a chiederne il blocco in tutta Italia: le norme entrate in vigore il primo gennaio non garantirebbero la sicurezza stradale. Il rischio, spiega il presidente Carlo Rienzi “è che il via libera porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi”.Secondo Rienzi “le disposizioni entrate in vigore il primo gennaio prevedono una serie di limitazioni impossibili da far rispettare e non introducono obblighi a tutela della salute. Nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici. Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 chilometri orari, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria” prosegue Rienzi.”La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada” conclude il presidente del Codacons.

    New Sicilia, 02/01/2020 17:39
    Monopattini elettrici, il Codacons ne richiede il blocco: “Legge lacunosa e carente”
    Ascolta audio dell’ articolo PALERMO – Il Codacons è in procinto di chiedere alle autorità competenti il blocco dell’ utilizzo dei monopattini elettrici , in quanto attualmente le norme in vigore non garantiscono in modo adeguato la sicurezza stradale . Il segretario nazionale, Francesco Tanasi , spiega: “Il rischio concreto è che il via libera a tale nuovo mezzo di locomozione porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi sul fronte sanitario. Le disposizioni entrate in vigore dall’ 1 gennaio da un lato prevedono una serie di limitazioni che sarà materialmente impossibile far rispettare, dall’ altro non introducono obblighi a tutela della salute degli utilizzatori dei monopattini: nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo , che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici”. Prosegue: “Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 km/h, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria ” . “La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada”.
    redazione newsicilia

    AgenPress, 02/01/2020 17:04
    Monopattini elettrici: Codacons pronti a chiederne il blocco in tutta Italia
    Agenpress . Il Codacons è pronto a chiedere alle autorità competenti il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, poiché al momento le norme entrate in vigore ieri non garantiscono in modo adeguato la sicurezza stradale. “Il rischio concreto è che il via libera a tale nuovo mezzo di locomozione porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi sul fronte sanitario – spiega il presidente Carlo Rienzi – Le disposizioni entrate in vigore dall’ 1 gennaio da un lato prevedono una serie di limitazioni che sarà materialmente impossibile far rispettare, dall’ altro non introducono obblighi a tutela della salute degli utilizzatori dei monopattini: nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici”. “Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 km/h, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria – prosegue Rienzi – La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada”.

    Sentinella del Canavese , 02/01/2020 16:40
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons
    secondo l’ associazione le norme entrate in vigore il primo gennaio non garantiscono la sicurezza: pronti a chiedere alle autorità lo stop in attesa di regole più precise
    ROMA. Il Codacons è pronto a chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia: le norme entrate in vigore ieri secondo l’ associazione di consumatorinon garantiscono la sicurezza stradale. Il rischio, spiega il presidente Carlo Rienzi “è che il via libera porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi”. Secondo Rienzi “le disposizioni entrate in vigore il primogennaio prevedono una serie di limitazioni impossibili da far rispettare e non introducono obblighi a tutela della salute. Nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici. Siamo curiosi poi di saperecome faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 chilometri orari, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria” prosegue Rienzi. “La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada” conclude il presidente del Codacons.

    mattinopadova.it, 02/01/2020 16:27
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons
    ROMA. Il Codacons è pronto a chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia: le norme entrate in vigore ieri secondo l’ associazione di consumatori non garantiscono la sicurezza stradale. Il rischio, spiega il presidente Carlo Rienzi ‘è che il via libera porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi’.Secondo Rienzi ‘le disposizioni entrate in vigore il primo gennaio prevedono una serie di limitazioni impossibili da far rispettare e non introducono obblighi a tutela della salute. Nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici. Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 chilometri orari, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria’ prosegue Rienzi.’La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada’ conclude il presidente del Codacons.

    (Sito) Adnkronos, 02/01/2020 16:09
    Monopattini, Codacons pronto a chiedere stop in tutta Italia
    Il Codacons è pronto a chiedere alle autorità competenti il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, poiché al momento le norme entrate in vigore ieri non garantiscono in modo adeguato la sicurezza stradale. Il rischio concreto, spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, “è che il via libera a tale nuovo mezzo di locomozione porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi sul fronte sanitario”. Secondo Rienzi, “le disposizioni entrate in vigore dall’ 1 gennaio da un lato prevedono una serie di limitazioni che sarà materialmente impossibile far rispettare, dall’ altro non introducono obblighi a tutela della salute degli utilizzatori dei monopattini: nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici”. “Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 km/h, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria” prosegue Rienzi. “La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada” conclude il presidente del Codacons. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.

    Agenzia Giornalistica Opinione, 02/01/2020 16:01
    Codacons * SALDI invernali: ” SARÀ FLOP TOTALE, BLACK FRIDAY E NATALE ANNULLANO le VENDITE DURANTE GLI SCONTI ”
    i saldi invernali in partenza il prossimo 4 gennaio saranno un flop totale, e si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media. ad affermarlo il codacons, che come ogni anno diffonde le previsioni sull’ andamento degli sconti di fine stagione. “il black friday di fine novembre ha portato
    I saldi invernali in partenza il prossimo 4 gennaio saranno un flop totale, e si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media. Ad affermarlo il Codacons, che come ogni anno diffonde le previsioni sull’ andamento degli sconti di fine stagione. “Il Black Friday di fine novembre ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega il presidente Carlo Rienzi – Inoltre la partenza degli sconti così ravvicinata alle feste natalizie e di fine anno impedisce alle famiglie di spendere, perché i portafogli dei consumatori sono stati già svuotati dalle festività. Seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti”. Gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare una pesante flessione, pari a circa il -10% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro – stima il Codacons – Diminuisce inoltre il numero di cittadini che deciderà di fare compere durante i saldi, e appena il 40% degli italiani approfitterà degli sconti. ‘In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il ‘black friday’ che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce’ conclude Rienzi. Infine, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ‘saldo’ deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. è improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) girare. nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) consigli per gli acquisti. cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) negozi e vetrine. non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla ‘nuova’. diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. è rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) pagamenti. nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) fregature. se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

    gazzettadimantova.it, 02/01/2020 15:51
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons – Gazzetta di Mantova.

    gazzettadimodena.it, 02/01/2020 15:49
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons – Gazzetta di Modena.

    nuovavenezia.it, 02/01/2020 15:45
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons – La Nuova di Venezia
    ROMA. Il Codacons è pronto a chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia: le norme entrate in vigore ieri secondo l’ associazione di consumatori non garantiscono la sicurezza stradale. Il rischio, spiega il presidente Carlo Rienzi “è che il via libera porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi”. Secondo Rienzi “le disposizioni entrate in vigore il primo gennaio prevedono una serie di limitazioni impossibili da far rispettare e non introducono obblighi a tutela della salute. Nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici. Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 chilometri orari, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria” prosegue Rienzi. “La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada” conclude il presidente del Codacons.

    Vatican Insider, 02/01/2020 15:43
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons
    secondo l’ associazione le norme entrate in vigore il primo gennaio non garantiscono la sicurezza: pronti a chiedere alle autorità lo stop in attesa di regole più precise
    ROMA. Il Codacons è pronto a chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia: le norme entrate in vigore ieri secondo l’ associazione di consumatori non garantiscono la sicurezza stradale. Il rischio, spiega il presidente Carlo Rienzi ‘è che il via libera porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi’.Secondo Rienzi ‘le disposizioni entrate in vigore il primo gennaio prevedono una serie di limitazioni impossibili da far rispettare e non introducono obblighi a tutela della salute. Nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici. Siamo curiosi poi di saperea come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 chilometri orari, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria’ prosegue Rienzi.’La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada’ conclude il presidente del Codacons.

    gazzettadireggio.it, 02/01/2020 15:39
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons
    ROMA. Il Codacons è pronto a chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia: le norme entrate in vigore ieri secondo l’ associazione di consumatori non garantiscono la sicurezza stradale. Il rischio, spiega il presidente Carlo Rienzi ‘è che il via libera porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi’.Secondo Rienzi ‘le disposizioni entrate in vigore il primo gennaio prevedono una serie di limitazioni impossibili da far rispettare e non introducono obblighi a tutela della salute. Nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici. Siamo curiosi poi di saperea come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 chilometri orari, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria’ prosegue Rienzi.’La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada’ conclude il presidente del Codacons.

    lanuovaferrara.it, 02/01/2020 15:39
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons
    ROMA. Il Codacons è pronto a chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia: le norme entrate in vigore ieri secondo l’ associazione di consumatori non garantiscono la sicurezza stradale. Il rischio, spiega il presidente Carlo Rienzi ‘è che il via libera porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi’.Secondo Rienzi ‘le disposizioni entrate in vigore il primo gennaio prevedono una serie di limitazioni impossibili da far rispettare e non introducono obblighi a tutela della salute. Nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici. Siamo curiosi poi di saperea come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 chilometri orari, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria’ prosegue Rienzi.’La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada’ conclude il presidente del Codacons.

    messaggeroveneto.it, 02/01/2020 15:38
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons
    Fermate i monopattini elettrici: l’ appello del Codacons – Messaggero Veneto.

    Ragusa Oggi, 02/01/2020 15:36
    Monopattini elettrici: il Codacon pronto a chiederne il ritiro per motivi di sicurezza stradale
    Il Codacons è pronto a chiedere alle autorità competenti il blocco dei monopattini elettrici, poiché al momento le norme entrate in vigore ieri non garantiscono in modo adeguato la sicurezza stradale. Francesco Tanasi Segretario Nazionale spiega che “Il rischio concreto è che il via libera a tale nuovo mezzo di locomozione porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi sul fronte sanitario. Le disposizioni entrate in vigore dall’ 1 gennaio da un lato prevedono una serie di limitazioni che sarà materialmente impossibile far rispettare, dall’ altro non introducono obblighi a tutela della salute degli utilizzatori dei monopattini: nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici”. “Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 km/h, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria – prosegue Tanasi – La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada”.

    Yahoo Notizie, 02/01/2020 15:09
    Monopattini, Codacons pronto a chiedere stop in tutta Italia
    il codacons è pronto a chiedere alle autorità competenti il blocco dei monopattini elettrici in tutta italia, poiché al momento le norme entrate in vigore ieri non garantiscono in modo adeguato la sicurezza stradale. il rischio concreto, spiega il presidente dell’ associazione dei consumatori, carlo
    Rienzi, “è che il via libera a tale nuovo mezzo di locomozione porti ad un incremento di incidenti con conseguenze anche gravi sul fronte sanitario”.Secondo Rienzi, “le disposizioni entrate in vigore dall’ 1 gennaio da un lato prevedono una serie di limitazioni che sarà materialmente impossibile far rispettare, dall’ altro non introducono obblighi a tutela della salute degli utilizzatori dei monopattini: nulla viene detto infatti circa l’ obbligo di indossare il caschetto protettivo, che risulta indispensabile in caso di caduta per evitare lesioni e danni fisici”.”Siamo curiosi poi di sapere come faranno le forze dell’ ordine a controllare la velocità dei monopattini che, nelle zone pedonali, non può superare i 6 km/h, e cosa succederà in caso di incidenti e scontri con auto e pedoni, non essendo prevista alcuna polizza assicurativa obbligatoria” prosegue Rienzi.”La legge sui monopattini appare lacunosa e carente e non in grado di garantire la sicurezza stradale e l’ incolumità dei cittadini; pertanto il Codacons sta valutando le azioni legali da intraprendere per chiedere il blocco dei monopattini elettrici in tutta Italia, almeno fino a che non saranno adottate misure specifiche per tutelare gli utenti della strada” conclude il presidente del Codacons.

    Helpconsumatori, 02/01/2020 14:58
    Saldi, il punto di vista delle associazioni. Tra inganni e presunti flop
    l’ abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,8%, in netto aumento sia rispetto ai precedenti saldi invernali
    Saldi invernali in partenza oggi in 4 regioni italiane (Basilicata, Sicilia e Valle d’ Aosta) e il prossimo 4 gennaio toccherà a tutto il resto della Penisola. Le previsioni danno un budget medio di spesa di 168 euro a persona, con i negozi fisici preferiti da 8 consumatori su 10 e percentuali di sconto in salita rispetto allo scorso anno. Saldi al via, le analisi e i consigli delle associazioni dei consumatori Saldi, l’ analisi di UNC Secondo lo studio dell’ Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’ Istat, l’ Abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 21,8% , in netto aumento sia rispetto ai precedenti saldi invernali, quando lo sconto si era attestato al 21,4% che nel confronto con lo scorso luglio, quando era al 21,1%. Le Calzature segneranno un ribasso del 20,9%, 1,2 punti percentuali di differenza rispetto alle vendite di fine stagione della scorsa estate (19,7%). Nel complesso, per Abbigliamento e calzature lo sconto sarà del 21,6%, in rialzo rispetto al 2019 (21,2% a gennaio, 20,9% a luglio). Nel dettaglio, il record della convenienza spetta agli Indumenti, che con un -24% registrano l’ abbassamento dei prezzi maggiore, mentre il ribasso minore, come sempre, spetta agli Accessori (guanti, cravatte, cinture), con una flessione dei prezzi del 14%, unica voce stabile rispetto a luglio 2019. “Le previsioni negative sulle vendite stanno inducendo i commercianti ad alzare gli sconti praticati . Un risvolto, quindi, positivo per i consumatori a caccia di offerte vantaggiose”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. “I dati Istat, comunque, attestano che i ribassi solitamente reclamizzati in vetrina, 70% e 50%, sono ben lontani da quelli effettivi. Insomma, la vecchia abitudine di far magicamente lievitare la percentuale di sconto, gonfiando il prezzo vecchio, è molto diffusa”. Per il Codacons, saldi saranno un flop Per il Codacons, i saldi saranno un flop dal momento che, sostiene l’ associazione, milioni di italiani hanno già comprato a prezzi scontati durante i giorni del Black Friday di fine novembre. Inoltre la partenza degli sconti così ravvicinata alle feste natalizie e di fine anno impedisce alle famiglie di spendere, perché i portafogli dei consumatori sono stati già svuotati dalle festività. L’ inganno è dietro l’ angolo Il periodo degli sconti tanto attesi dai consumatori è anche quello in cui occorre fare più attenzione per non incorrere in veri e propri inganni. Meglio quindi fare un piccolo giro di ricognizione nei giorni che precedono l’ inizio degli sconti e prendere nota dei prezzi di partenza dei prodotti che si intende acquistare. Si potrà così verificare lo sconto reale e, alla partenza delle vendite di fine stagione, andare a colpo sicuro a prendere quello che piace, evitando inutili code. Anche Fabrizio Premuti, presidente di Konsumer Italia, avverte sul rischio di restare ingannati dai saldi. “Spesso purtroppo le promozioni si rivelano poco vantaggiose o addirittura delle vere e proprie truffe commerciali. Nel caso dei capi di abbigliamento per esempio, non di rado capita di trovarsi davanti ad avanzi di magazzino, e capi invenduti dell’ anno precedente, dunque fuori moda o di bassa qualità”. “Una particolare attenzione – conclude Premuti – deve essere posta per gli acquisti online, infatti si moltiplicano i casi di siti che apparentemente sembrano essere di brand noti per poi rivelarsi dei fake. Purtroppo, una volta caduti in queste trappole riottenere il denaro è quasi sempre impossibile. I consumatori internauti devono pertanto verificare sempre di essere sul sito originale del venditore, controllando dati come: i contatti, la presenza della partita IVA, l’ iscrizione alla camera di commercio”. Saldi, i consigli delle associazioni Il decalogo di consigli per i saldi invernali 2020 La raccomandazione più importante sui saldi è quella di verificare, prima della loro partenza ufficiale, il prezzo del prodotto che si intende acquistare, anche fotografandolo con il cellulare, per avere una prova certa del prezzo originario. Solo in questo modo sarà possibile valutare la reale convenienza dell’ acquisto ed evitare le “furbate” di qualche commerciante scorretto. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, confrontare i prezzi e, in ogni caso, orientarsi verso beni o prodotti che servono veramente. Diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% . I saldi possono non interessare necessariamente tutta la merce del negozio. Quella a saldo, però, deve essere tenuta separata e ben individuabile rispetto a quella a prezzo pieno. Attenzione alla presenza delle etichette : quella di origine permette di risalire al produttore, quella di contenuto garantisce la composizione del prodotto, quella di manutenzione informa sulle modalità di lavaggio per evitare rischi. Occhio al cartellino del prezzo! Su ogni prodotto deve essere indicato , obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto. Non esiste l’ obbligo di far provare i capi . Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare dall’ acquisto di capi di abbigliamento che non si possono provare. Da giugno 2014 i commercianti hanno l’ obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat tramite POS per cifre superiori a 30 euro. Conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto . Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato. Per gli acquisti online è consigliabile acquistare presso siti conosciuti e prestare molta attenzione alle condizioni di vendita: condizioni di pagamento, modalità e costo di spedizione, modalità e costo del reso. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciati ai vigili urbani, all’ ufficio comunale per il commercio o rivolgendosi presso le sedi territoriali delle tante associazioni dei consumatori.

    I Giornali di Sicilia, 02/01/2020 14:57
    Cominciati i saldiufficiali!
    Scatta la corsa agli acquisti PALERMO – Di Giulia Di Martino – I saldi invernali in Sicilia, sono ufficialmente cominciati. Ufficiosamente, svendite e saldi anche del 50%, hanno avuto lo start ancor prima di Natale. Legge alla mano invece, la data di inizio dei saldi nei negozi dell’ Isola -per una spesa media presumibile a persona, che si aggira sui 150/170 euro- sono scattati oggi alle 9, orario di apertura dei negozi. Federconsumatori prevede una flessione degli acquisti dell’ 1,3% rispetto ai saldi 2019, mentre il Codacons si aspetta un “flop totale” con un -10%. Ad approfittare degli sconti, saranno quattro siciliani su dieci Il calo di vendite previsto, sarebbe ANCHE legato al Black Friday e all’ abitudine, di acquistare on line anche l’ abbigliamento. Il Black Friday di fine novembre ,ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi. Solo outlet e boutique d’ alta moda, farebbero ipotizzare presenze e numeri positivi. La questione, ripropone il dilemma di sempre, ovvero la liberalizzazione dei saldi perché, secondo molti, stagionalizzarli all’ immediato post fine anno e a luglio, è abitudine ormai inutile e obsoleta. Sia le associazioni dei consumatori che quelle dei commercianti – con leggeri distinguo – pensano che i saldi di fine stagione andrebbero eliminati del tutto, magari per fare posto a iniziative come il Black Friday, lasciando così agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la merce. In attesa di questo, intanto il consiglio di fronte al ‘saldo di fine stagione’ è sempre lo stesso: attenzione all’ inganno e alle promozioni poco vantaggiose: il cartellino deve indicare sia il prezzo ‘ordinario’ che quello scontato e diffidate da sconti pari o superiori al 60 . Gli articoli più gettonati saranno le scarpe; subito dopo, prodotti di maglieria, camice e intimo. Coperture pesanti, sarebbero scelte di minor peso. Tweet Condividi Condividi 0 Condivisioni.
    giulia di martino

    Salerno Today, 02/01/2020 14:29
    “In dieci anni scomparirà la Costiera Amalfitana”: il dossier del Codacons
    sarà questo uno dei temi della conferenza stampa indetta dall’ associazione dei consumatori a salerno ed in programma per sabato prossimo, alle 12.30, presso la sede regionale
    “Tempo 10 anni, la Costiera Amalfitana scomparirà. Il Codacons raccoglie ingegneri e geologi per spiegare alla stampa ed all’ opinione pubblica il destino inesorabile che attende uno dei posti più belli del mondo”. Sarà questo uno dei temi della conferenza stampa indetta dall’ associazione dei consumatori a Salerno ed in programma per sabato prossimo, alle 12.30, presso la sede regionale. I partecipanti All’ incontro parteciperanno il presidente nazionale del Codacons Carlo Rienzi , il presidente regionale dell’ associazione Enrico Marchetti e l’ ingegnere Nello Nazaria c he affronteranno gli argomenti per cui sono stati invitati i sindaci dei comuni danneggiati dal maltempo e il presidente della Regione De Luca.

    Msn, 02/01/2020 14:19
    Politecnico, tagliati gli alberi del Campus tra le proteste di studenti e residenti
    Milano, 2 gennaio 2020 – Sono stati tagliati questa mattina, giovedì 2 gennaio, gli alberi – alcuni secolari – del Campus Bassini del Politecnico di Milano, alla presenza di un massiccio dispiego delle forze dell’ ordine e tra le proteste di studenti e abitanti del quartiere che hanno esposto diversi striscioni tra cui uno dove si legge: “Politecnico e Comune ordinano. Gli alberi muoiono. Resta, Sala, Maran vergogna!”. “Assassini, criminali”, hanno urlato alcuni cittadini a ogni tonfo al suolo delle piante tagliate. “Salviamo gli alberi del Campus Bassini, non ci resta che piangere”, e’ scritto su un altro striscione firmato da studenti, residenti e docenti.Stando a un cartello affisso dalla ditta che ha eseguito i lavori per conto dell’ ateneo, si tratterebbe di una “potatura preliminare propedeutica alle operazioni di spostamento degli alberi” in vista della costruzione di un nuovo edificio del dipartimento di Chimica al posto del parco che ha un’ area di circa 6.000 metri quadri. “Non è una potatura perché stanno tagliando gli alberi alla base – ha detto invece all’ AGI Arianna Azzellino, docente dell’ ateneo che guida da diverse settimane la lotta contro l’ abbattimento degli alberi del parco dove da 70 anni chi frequenta il Politecnico o vive nella zona studia, passeggia e trova ristoro -. Da quello che sappiamo dal cantiere, l’ ordine è spostarne una ventina e abbattere gli altri. Quindi le parole del rettore, Francesco Resta , che prometteva lo spostamento di tutti e 57 gli alberi che ostacolano la costruzione del nuovo edificio erano solo una ‘battuta’. I lavori sono ripresi nonostante nella commissione Ambiente del Comun e del 6 dicembre scorso si fosse ipotizzata l’ istituzione dei tavoli tecnici per discutere il trasferimento dei 57 alberi, cosi’ come annunciato dal Rettore”.Il progetto del Politecnico di costruire la nuova palazzina al posto del parco è oggetto di u n’ intesa Stato-Regione Lombardia perfezionata nel settembre dello scorso anno. In una lettera inviata da professori, comitati di cittadini e associazioni ambientaliste a Sala, al presidente della Regione Attilio Fontana e ai ministri competenti, si legge che “all’ impatto devastante dell’ operazione non corrisponde alcuna effettiva misura di adeguata compensazione, senza che siano state vagliate tutte le alternative possibili nel quartiere dove c’ e’ un rilevante patrimonio pubblico immobiliare sostanzialmente dismesso che attende solo di essere riqualificato”. Nei giorni scorsi, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Milano sulla vicenda.

    Meteo , 02/01/2020 13:59
    Campania, Codacons: la costiera amalfitana “in 10 anni scomparirà”
    campania, codacons: la costiera amalfitana “in 10 anni scomparirà”la costiera amalfitana scomparirà. il codacons illustrerà il destino inesorabile che attende uno dei posti più belli del mondo da filomena fotia 2 gennaio 2020 13:50 a cura di filomena fotia 2 gennaio 2020 13:50
    ” Tempo 10 anni, la costiera amalfitana scomparirà. Il Codacons raccoglie ingegneri e geologi per spiegare alla stampa ed all’ opinione pubblica il destino inesorabile che attende uno dei posti più belli del mondo “: questo uno dei temi della conferenza stampa indetta dall’ associazione dei consumatori a Salerno, sabato prossimo, presso la sede regionale. Parteciperanno il presidente nazionale del Codacons Carlo Rienzi, il presidente regionale dell’ associazione Enrico Marchetti e l’ ingegnere Nello Nazaria. Valuta questo articolo Rate this item: 1.00 2.00 3.00 4.00 5.00 Submit Rating No votes yet. Please wait…
    da filomena fotia

    Latina Today, 02/01/2020 13:57
    Saldi invernali 2020, conto alla rovescia per il via: le previsioni e i consigli
    le vendite di fine stagione partiranno sabato 4 gennaio nella provincia di latina e nel lazio. dureranno sei settimane
    Sono partiti ufficialmente oggi in Valle d’ Aosta, Basilicata e Sicilia i saldi invernali. Sono queste le prime tre regioni che danno il via ai tanto attesi sconti di fine stagione che entro il 4 gennaio partiranno in tutto il Paese. E propio quella di sabato 4 gennaio è la data fissata per l’ inizio dei saldi nella provincia di Latina e nel Lazio . Gli appassionati dello shopping e quanti sono in cerca della buona occasione per fare acquisti possono finalmente prepararsi ad affrontare uno dei periodi più convenienti dell’ anno utile per dare libero sfogo al desiderio di rinnovare il guardaroba, pur senza gravare troppo sui sensi di colpa. Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio, i saldi invernali 2020 interesseranno oltre 15mila famiglie per un giro d’ affari complessivo di 5,1 miliardi di euro e una spesa media a famiglia di 324 euro (circa 140 euro a testa). L’ associazione ha poi diffuso cinque consigli per fare acquisti in maniera corretta. Le vendite di fine stagione si apriranno dunque sabato 4 gennaio nella provincia di Latina e nel Lazio e dureranno per sei settimane . Il consiglio è sempre quello di procedere stilando una lista dei desideri da esaudire da qui alle prossime settimane per non ritrovarsi ad acquistare senza criterio nei giorni dei saldi 2020: segnare l’ oggetto adocchiato, il negozio che lo ha esposto e anche il prezzo di costo, sono tutti dettagli che serviranno ad andare a colpo sicuro e, soprattutto, a non farsi fregare rispetto alle percentuali di sconto applicato durante i saldi invernali 2020. Saldi: i consigli di Codacons Saldi invernali 2020: data ragione per regione Abruzzo: 4 gennaio – 4 marzo Basilicata: 2 gennaio – 1 marzo Calabria: 4 gennaio – 3 marzo Campania: 4 gennaio – 3 marzo Emilia-Romagna: 5 gennaio – 5 marzo Friuli Venezia Giulia: 4 gennaio – 31 marzo Lazio: 4 gennaio – 15 febbraio Liguria: 4 gennaio – 17 febbraio Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo Marche: 4 gennaio – 1 marzo Molise: 5 gennaio – 5 marzo Piemonte: 4 gennaio – 29 febbraio Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio Sardegna: 4 gennaio – 4 marzo Sicilia: 2 gennaio – 15 marzo Toscana: 4 gennaio – 4 marzo Umbria: 5 gennaio – 5 marzo Valle D’ Aosta: 2 gennaio – 31 marzo Veneto: 4 gennaio – 28 febbraio Trentino-Alto Adige: 4 gennaio – 15 febbraio.

    Meteo , 02/01/2020 13:51
    Campania: Codacons, in dieci anni scomparira’ la costiera amalfitana
    campania: codacons, in dieci anni scomparira’ la costiera amalfitanala costiera amalfitana scomparirà. il codacons illustrerà il destino inesorabile che attende uno dei posti più belli del mondo da filomena fotia 2 gennaio 2020 13:50 a cura di filomena fotia 2 gennaio 2020 13:50
    ” Tempo 10 anni, la costiera amalfitana scomparirà. Il Codacons raccoglie ingegneri e geologi per spiegare alla stampa ed all’ opinione pubblica il destino inesorabile che attende uno dei posti più belli del mondo “: questo uno dei temi della conferenza stampa indetta dall’ associazione dei consumatori a Salerno, sabato prossimo, presso la sede regionale. Parteciperanno il presidente nazionale del Codacons Carlo Rienzi, il presidente regionale dell’ associazione Enrico Marchetti e l’ ingegnere Nello Nazaria. Valuta questo articolo Rate this item: 1.00 2.00 3.00 4.00 5.00 Submit Rating No votes yet. Please wait…
    da filomena fotia

    Punto Agro News, 02/01/2020 12:40
    Codacons: in dieci anni la costiera amalfitana scomparirà
    “Tempo 10 anni, la costiera amalfitana scomparira’. Il Codacons raccoglie ingegneri e geologi per spiegare alla stampa ed all’ opinione pubblica il destino inesorabile che attende uno dei posti piu’ belli del mondo”. Sara’ questo uno dei temi della conferenza stampa indetta dall’ associazione dei consumatori a Salerno, sabato prossimo, alle ore 12.30 presso la sede regionale. All’ incontro parteciperanno il presidente nazionale del Codacons Carlo Rienzi, il presidente regionale dell’ associazione Enrico Marchetti e l’ ingegnere Nello Nazaria che affronteranno gli argomenti per cui sono stati invitati i sindaci dei comuni danneggiati dal maltempo e il presidente della Regione De Luca.

    lagazzettadelmezzogiorno.it, 02/01/2020 12:39
    Via ai saldi in Basilicata: sabato tocca alla Puglia
    Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio (da sabato in Puglia). In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday»

    Investire Oggi, 02/01/2020 12:06
    Saldi invernali 2020 al via: perché potrebbero essere un flop
    partono i saldi invernali ma a causa del vicino black friday e del clima mite il flop potrebbe essere dietro l’ angolo.
    Iniziano oggi 2 gennaio i saldi invernali . Valle d’ Aosta, Basilicata e Sicilia aprono le danze degli sconti di fine stagione mentre per le restanti regioni bisognerà attendere sabato 4 gennaio. Come ogni anno, i trend parlano di numeri da rispettare su chi farà spese e shopping con i saldi e quanto si spenderà. Negli ultimi anni, però, a causa del Black Friday che si svolge a fine novembre, molti consumatori anticipano di fatto gli acquisti scontati e la stagione dei saldi invernali è spesso partita in sordina. Quanto spenderanno gli italiani con i saldi Secondo Federconsumatori il 41% degli italiani farà acquisti durante i saldi mentre per quanto riguarda il budget di spesa si parla di una media di 168 euro a persona, 324 a famiglia. I saldi invernali, nella sostanza, muoveranno un giro d’ affari di 5,1 miliardi di euro secondo il sondaggio di Swf per Confesercenti che ha preso come riferimento un campione di 1200 persone. In base all’ indagine i saldi sono maggiormente attesi al Sud e sembra che quest’ anno ci sia più interesse anche rispetto al Black Friday. Percentuali minori al Centro e al Nord, dove l’ appeal degli sconti sembra leggermente più debole rispetto alle regioni del Mezzogiorno. Sarà un flop? Il successo o meno dei saldi dipende sempre da vari fattori. In primis gli sconti pre-natalizi che hanno già coinvolto molti consumatori bombardati da promozioni su prodotti di ogni tipo già a novembre e poi il clima piuttosto mite che durante la stagione attuale ha spinto gli italiani a rimandare gli acquisti di capi di abbigliamento prettamente invernali. Secondo il Codacons ‘ quest’ anno i saldi partiranno con percentuali di sconto elevatissime e comprese tra il 30 e il 40%, ma ci sono anche negozi che da subito applicheranno una politica aggressiva scontando la merce del 50%. Anche se ciò non basterà a colmare l’ effetto Black Friday, che ha causato una contrazione media della spesa del -10%”. Rispetto al passato, poi, cambiano le modalità con cui vengono proposte le offerte. I negozi propongono promozioni anche via Sms o WhatsApp, un modo per fidelizzare sempre di più il cliente e renderlo maggiormente partecipe. Nonostante la crescita del commercio online e della percentuale sempre più alta di italiani che scelgono di acquistare su internet, durante i saldi il 33% degli acquisti interesserà grandi catene o negozi brandizzati, il 28% invece preferirà negozi indipendenti, il 22% farà acquisti negli outlet e il 17% sul . Per quanto riguarda i prodotti preferiti, in cima alla lista rimangono le scarpe seguite da maglieria, capispalla, camicie, intimo e borse. Leggi anche: Shrinkflation: stesso prezzo e meno prodotto, lo stratagemma che fa spendere di più [emailprotected]
    chiara lanari

    ilgiorno.com (Milano), 02/01/2020 12:02
    Politecnico, tagliati gli alberi del Campus tra le proteste di studenti e residenti
    Milano, 2 gennaio 2020 – Sono stati tagliati questa mattina, giovedì 2 gennaio, gli alberi – alcuni secolari – del Campus Bassini del Politecnico di Milano, alla presenza di un massiccio dispiego delle forze dell’ ordine e tra le proteste di studenti e abitanti del quartiere che hanno esposto diversi striscioni tra cui uno dove si legge: “Politecnico e Comune ordinano. Gli alberi muoiono. Resta, Sala, Maran vergogna!”. “Assassini, criminali”, hanno urlato alcuni cittadini a ogni tonfo al suolo delle piante tagliate. “Salviamo gli alberi del Campus Bassini, non ci resta che piangere”, e’ scritto su un altro striscione firmato da studenti, residenti e docenti.Stando a un cartello affisso dalla ditta che ha eseguito i lavori per conto dell’ ateneo, si tratterebbe di una “potatura preliminare propedeutica alle operazioni di spostamento degli alberi” in vista della costruzione di un nuovo edificio del dipartimento di Chimica al posto del parco che ha un’ area di circa 6.000 metri quadri. “Non è una potatura perché stanno tagliando gli alberi alla base – ha detto invece all’ AGI Arianna Azzellino, docente dell’ ateneo che guida da diverse settimane la lotta contro l’ abbattimento degli alberi del parco dove da 70 anni chi frequenta il Politecnico o vive nella zona studia, passeggia e trova ristoro -. Da quello che sappiamo dal cantiere, l’ ordine è spostarne una ventina e abbattere gli altri. Quindi le parole del rettore, Francesco Resta , che prometteva lo spostamento di tutti e 57 gli alberi che ostacolano la costruzione del nuovo edificio erano solo una ‘battuta’. I lavori sono ripresi nonostante nella commissione Ambiente del Comun e del 6 dicembre scorso si fosse ipotizzata l’ istituzione dei tavoli tecnici per discutere il trasferimento dei 57 alberi, cosi’ come annunciato dal Rettore”.Il progetto del Politecnico di costruire la nuova palazzina al posto del parco è oggetto di u n’ intesa Stato-Regione Lombardia perfezionata nel settembre dello scorso anno. In una lettera inviata da professori, comitati di cittadini e associazioni ambientaliste a Sala, al presidente della Regione Attilio Fontana e ai ministri competenti, si legge che “all’ impatto devastante dell’ operazione non corrisponde alcuna effettiva misura di adeguata compensazione, senza che siano state vagliate tutte le alternative possibili nel quartiere dove c’ e’ un rilevante patrimonio pubblico immobiliare sostanzialmente dismesso che attende solo di essere riqualificato”. Nei giorni scorsi, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Milano sulla vicenda.
    il giorno

    Helpconsumatori, 02/01/2020 11:56
    Energia, nel 2020 forte riduzione per l’ elettricità -5,4%, leggero aggiustamento per il gas
    risparmi complessivi di 125 euro/anno per la famiglia-tipo; influiscono basse quotazioni all’ ingrosso e calo oneri generali. completata la riforma della tariffa domestica
    Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° gennaio per la famiglia-tipo la bolletta dell’ elettricità registrerà un calo del 5,4% mentre quella del gas salirà dello 0,8%. Nel primo trimestre 2020 bollette dell’ energia elettrica in deciso ribasso e sostanziale stabilità per quelle del gas. Il forte calo del fabbisogno per gli oneri generali , il contenimento delle tariffe regolate di rete (trasporto e distribuzione) e le basse quotazioni delle materie prime nei mercati all’ ingrosso portano infatti ad una riduzione del -5,4% per l’ elettricità e ad un leggero aggiustamento per il gas, +0,8% per la famiglia. Tariffe energia in ribasso La spesa per le famiglie Per quanto riguarda una misurazione degli effetti sulle famiglie (al lordo tasse), per l’ elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’ anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020) sarà di 544,2 euro , con una variazione del -2,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (1° aprile 2018 – 31 marzo 2019), corrispondente a un risparmio di circa 16 euro/anno. Nello stesso periodo, l a spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.040 euro , con una variazione del -9,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 109 euro/anno. Rispetto all’ anno scorrevole, quindi, il risparmio complessivo per la famiglia tipo per elettricità e gas è di circa 125 euro/anno. Con il primo aggiornamento valido per il nuovo anno viene poi completata la riforma delle tariffe domestiche, eliminando il gradino che ancora era presente nella struttura dei soli oneri generali di sistema. Cosa dicono le associazioni: UNC Secondo lo studio dell’ Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa pagare nel 2020 (non, quindi, secondo l’ anno scorrevole, ma dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020, nell’ ipotesi di prezzi costanti), 30,5 euro in meno per la luce e 8,50 euro in più per il gas . Un risparmio complessivo pari, quindi, a 22 euro. “Una dimostrazione del buon funzionamento del mercato di tutela e di come sia stato quanto mai opportuno rinviare la sua fine dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022. Con il mercato libero, infatti, sarebbero cessati gli acquisti sul mercato all’ ingrosso dell’ elettricità da parte di Acquirente Unico, con effetti negativi sui prezzi finali pagati dalle famiglie”, afferma l’ associazione. Cosa dicono le associazioni: Codacons Per il Codacons, la diminuzione delle tariffe per l’ elettricità è una buona notizia, ma l’ incremento del +0,8% per il gas avrà impatti sulle tasche delle famiglie, considerando che il rialzo avviene nel periodo in cui sono maggiori i consumi. “L’ aumento del gas che scatterà dall’ 1 gennaio fa seguito al rincaro del +3,9% registrato nello scorso trimestre, e aggraverà la spesa delle famiglie considerando i maggiori consumi legati ai riscaldamenti delle case – spiega il presidente Carlo Rienzi – Rimane inoltre irrisolta la questione dell’ eccessiva tassazione sull’ energia : a partire dal prossimo anno su ogni bolletta del gas gli italiani pagheranno il 42,66% di imposte e oneri vari (34,4% per la luce), una tassazione che non ha eguali in Europa, a dimostrazione che non è stato fatto abbastanza per alleggerire la pressione fiscale sull’ energia, che rappresenta un bene primario e irrinunciabile” – conclude Rienzi. Cosa dicono le associazioni: Adoc “Le notizie positive provenienti da Arera confermano che oramai solo un terzo della bolletta dipende dal costo dell’ energia mentre i due terzi sono attribuibili a componenti fiscali e para fiscali e su queste in prospettiva bisognerà agire se vogliamo ridurre in modo significativo il costo della bolletta”. Le parole di Roberto Tascini, presidente dell’ Adoc. La riforma promossa da Arera ” permette di rimuovere la penalizzazione alla diffusione di elettrotecnologie più efficienti come le pompe di calore, le piastre a induzione e i veicoli elettrici. Nella medesima prospettiva, sono state prorogate anche al 2020 le agevolazioni per il cambio di potenza del contatore elettrico con costi ridotti. I clienti – che possono ormai scegliere la ‘taglia’ di potenza più adatta al proprio stile di consumo – potranno ancora beneficiare nel mercato tutelato della riduzione dei costi ‘una tantum’ e dei contributi previsti per i singoli ‘scatti’ “. L’ Adoc ricorda le agevolazioni per le famiglie in stato di bisogno, Una novità approvata nel recente Decreto Fiscale, più volte richiesta dall’ ARERA a Governo e Parlamento, che garantirà l’ accesso agli aiuti sulla spesa energetica, senza aggravi burocratici, a 2,6 milioni di famiglie.

    ilcentro.it, 02/01/2020 11:54
    Saldi al via da domani in Abruzzo
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Per questo, prosegue, «abbiamo chiesto ed apprezzato l’ introduzione della digital tax per i colossi del che vendono in Italia e auspichiamo una regolamentazione Ue». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday».

    mbnews.it, 02/01/2020 11:50
    Codacons: “i saldi saranno un flop”. Il 4 gennaio al via gli sconti
    I saldi invernali in partenza il prossimo 4 gennaio saranno un flop totale, e si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media. Ad affermarlo il Codacons, che come ogni anno diffonde le previsioni sull’ andamento degli sconti di fine stagione. L’ Associazione punta il dito sul Black Friday di fine novembre che ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi. “Inoltre la partenza degli sconti così ravvicinata alle feste natalizie e di fine anno impedisce alle famiglie di spendere, perché i portafogli dei consumatori sono stati già svuotati dalle festività”. Seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti. Gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare una pesante flessione, pari a circa il -10% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro – stima il Codacons – Diminuisce inoltre il numero di cittadini che deciderà di fare compere durante i saldi, e appena il 40% degli italiani approfitterà degli sconti. “In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”. A ciò si aggiunga coloro che fanno i cosiddetti saldi sottobanco, ovvero anticipano gli sconti cercando di potare a casa qualche cliente in più in barba alla legge. Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo “MI PIACE” sarai aggiornato in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter .

    Affari Italiani, 02/01/2020 11:32
    Parco Politecnico: al via il taglio degli alberi tra proteste e forze ordine
    i residenti sono contrari al taglio degli alberi del parco per creare spazio per la costruzione di un nuovo edificio del dipartimento di chimica
    Parco Politecnico: al via il taglio degli alberi tra proteste e forze ordine E’ in corso dalle prime ore del mattino il taglio degli alberi, alcuni secolari, del Campus Bassini del Politecnico di Milano alla presenza di un massiccio dispiego delle forze dell’ ordine e tra le proteste di studenti e abitanti del quartiere che hanno esposto diversi striscioni tra cui uno dove si legge: “Politecnico e Comune ordinano. Gli alberi muoiono. Resta, Sala, Maran vergogna!”. Stando a un cartello affisso dalla ditta ‘Spectrum’, che sta svolgendo i lavori per conto dell’ Ateneo, si tratterebbe di una “potatura preliminare propedeutica alle operazioni di spostamento degli alberi” in vista della costruzione di un nuovo edificio del Dipartimento di Chimica al posto del parco che ha un’ area di circa 6.000 mq. “Non è una potatura perché stanno tagliando gli alberi alla base – riferisce all’ AGI Arianna Azzellino, docente dell’ ateneo che guida da diverse settimane la lotta contro l’ abbattimento degli alberi del parco dove da 70 anni chi frequenta il Politecnico o vive nella zona studia, passeggia e trova ristoro -. Da quello che sappiamo dal cantiere, l’ ordine è spostarne una ventina e abbattere gli altri. Quindi le parole del Rettore, Francesco Resta, che prometteva lo spostamento di tutti e 57 gli alberi (in tutto sono 140, ndr.) che ostacolano la costruzione del nuovo edificio erano solo una ‘battuta’. I lavori sono ripresi nonostante nella Commissione Ambiente del Comune del sei dicembre scorso si fosse ipotizzata l’ istituzione dei tavoli tecnici per discutere il trasferimento dei 57 alberi, così come annunciato dal Rettore”. “Assassini, criminali”, hanno urlato alcuni cittadini a ogni tonfo al suolo delle piante tagliate. “Salviamo gli alberi del Campus Bassini, non ci resta che piangere”, è scritto su un altro striscione firmato da studenti, residenti e docenti. Sul posto ci sono tre camionette della polizia, una dei carabinieri, diversi agenti della Digos e agenti della polizia Locale. “A Milano il suolo è considerato solo uno spazio su cui edificare e parcheggiare – dice Sergio, studente della Statale e animatore del movimento ‘Fridays for future’ – non c’ è nessuna consapevolezza delle poche zone vergini, come questa, non ancora ‘costruite’. Il sindaco Sala ha dichiarato l’ emergenza climatica e organizzato il ‘Capodanno per il futuro’, ma il Comune ha dato parere favorevole all’ abbattimento degli alberi. Le istituzioni sono ambientaliste solo a parole”. Il progetto del Politecnico di costruire la nuova palazzina al posto del parco è oggetto di un’ intesa Stato-Regione Lombardia perfezionata nel settembre dello scorso anno. In una lettera inviata da professori, comitati di cittadini e associazioni ambientaliste a Sala, al presidente della Regione Attilio Fontana e ai ministri competenti, si legge che “all’ impatto devastante dell’ operazione non corrisponde alcuna effettiva misura di adeguata compensazione, senza che siano state vagliate tutte le alternative possibili nel quartiere dove c’ è un rilevante patrimonio pubblico immobiliare sostanzialmente dismesso che attende solo di essere riqualificato”. Nei giorni scorsi, il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Milano sulla vicenda. Loading… Commenti Ci sono altri 0 commenti. Clicca per leggerli.

    Siracusa Oggi, 02/01/2020 11:24
    Siracusa. Al via ufficiale oggi i saldi invernali: parte la caccia all’ affare
    al via ufficiale oggi i saldi invernali. già da giorni in realtà, come sempre, gli sconti , in sordina, sono partiti. da questa mattina, però, parte la vera e propria stagione dei saldi, anticipata, nelle scorse settimane dal black friday, ormai a pieno titolo nelle usanze e nelle attese degli acqui
    renti, a caccia di affari. La Sicilia anticipa le altre regioni, dove da sabato 4 i prodotti saranno scontati rispetto al prezzo originario. Lo scorso anno, secondo i dati Confcommercio, la spesa media pro capite durante i saldi si è aggirata intorno ai 140 euro procapite. Il rischio paventato per quest’ anno dal Codacons è, invece quello di un flop, probabilmente determinato proprio dall’ effetto Black Friday. La legge, com’ è noto, impone sui capi in vendita, l’ indicazione del prezzo iniziale, di quello scontato con la relativa percentuale. Le associazioni dei consumatori mettono in guardia da sconti esorbitanti già dai primi giorni.Il rischio è che possa trattarsi di “finti” sconti o di prodotti che provengono da vecchie collezioni, magari spacciate per nuove. Non è nemmeno inusuale che il prezzo iniziale venga indicato con un importo superiore rispetto a quello che, in effetti, era applicato prima degli sconti. Ma si tratta solo dei casi a cui fare attenzione. Per il resto, la caccia allo sconto diventa certamente un vantaggio per gli acquirenti e per i commercianti, che contano proprio su queste settimane per far quadrare meglio i conti.
    oriana vella

    mbnews.it, 02/01/2020 11:19
    Il 4 gennaio i saldi, ecco il decalogo del Codacons contro le fregature
    Come ogni anno il diffonde il decalogo del Codacons con i consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) conservare sempre lo scontrino : non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) le vendite devono essere realmente di fine stagione : la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. è improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) girare. nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) consigli per gli acquisti. cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio : così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) diffidare degli sconti superiori al 50% , spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) negozi e vetrine . non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) prova dei capi : non c’ è l’ obbligo. è rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) pagamenti. nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) fregature. se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons. Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo “MI PIACE” sarai aggiornato in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter .

    ilcentro.it, 02/01/2020 11:18
    Saldi al via da sabato in Abruzzo
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Per questo, prosegue, «abbiamo chiesto ed apprezzato l’ introduzione della digital tax per i colossi del che vendono in Italia e auspichiamo una regolamentazione Ue». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday».

    Corriere Dell’Umbria, 02/01/2020 11:03
    codacons
    Saldi 2020, le regole per evitare fregature. Nel dubbio chiamare i vigili. Diffidare degli sconti elevati
    I saldi invernali saranno un mezzo flop . Ne è convinta la Codacons , in netta controtendenza rispetto alle associazioni di categoria, secondo cui invece gli italiani spenderanno oltre 150 euro a testa negli sconti . Codacons precisa che “I saldi invernali sono di fatto già partiti in un negozio su tre, con i commercianti che anticipano l’ avvio ufficiale degli sconti”. Il presidente Carlo Rienzi è convinto che, anche a causa dell’ effetto Black Friday, le vendite caleranno del 10%. In ogni caso la Codacons diffonde i consigli ai consumatori per evitare fregature. 1. Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare . Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso. Se il cambio non è possibile chi acquista ha diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Ci sono due mesi di tempo. 2 Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce deve essere l’ avanzo della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga dai negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti. 3. Andare nei negozi a cercare quello che interessa , segnandosi il prezzo per così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare poi a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio. 4. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio per essere meno influenzabili dal negoziante e correre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose delle quali non si ha alcun bisogno. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5. Diffidare degli sconti superiori al 50% , spesso nascondono merce non nuova, o prezzi vecchi falsi. Un commerciante, salvo nell’ Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6. Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere esposto in modo chiaro e ben leggibile. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce. 8. Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati . 9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi , senza oneri aggiuntivi. 10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani . Guarda anche Saldi invernali 2020, ecco quando iniziano regione per regione.

    Wall Street Italia, 02/01/2020 09:50
    Saldi, per Codacons “saranno un flop totale”. Dieci consigli per evitare le truffe
    I saldi invernali in partenza oggi saranno un flop totale, e si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media. Ad affermarlo il Codacons , che come ogni anno diffonde le previsioni sull’ andamento degli sconti di fine stagione. “Il Black Friday di fine novembre ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi. Inoltre la partenza degli sconti così ravvicinata alle feste natalizie e di fine anno impedisce alle famiglie di spendere, perché i portafogli dei consumatori sono stati già svuotati dalle festività. Seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti”. Secondo il Codacons, gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare una pesante flessione, pari a circa il -10% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. Diminuisce – secondo le stime – inoltre il numero di cittadini che deciderà di fare compere durante i saldi, e appena il 40% degli italiani approfitterà degli sconti. “In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”. Infine, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) Conservare sempre lo scontrino Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. è improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50% Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). Un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia O acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) Negozi e vetrine Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi Non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) fregature Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

    lagazzettadelmezzogiorno.it, 02/01/2020 09:44
    January sales begin
    Rome, January 2 – Italy’ s January sales get under way on Thursday with shops in Basilicata, Sicilia and Val d’ Aosta the first to start luring in the public with special offers. The sales will begin in the other regions on Saturday. Retailers association Confcommercio estimates that the sales will generate around five billion euros in business in Italy. Small business association Confesercenti estimates that four out of 10 Italians will buy something in the sales. Consumers association Codacons, meanwhile, forecasts that the sales will be down by as much as 10% this year with respect to 2019.

    Siracusa News, 02/01/2020 09:43
    Siracusa, via ai saldi invernali. Ma il Codacons si aspetta un “flop totale”
    Al via in tutta la Sicilia i saldi invernali (mentre nelle altre regioni prenderanno il via dal 4 o dal 5 gennaio), la stagione degli sconti dovrebbe rivelarsi più fiacca dell’ anno scorso, con Federconsumatori che prevede una flessione degli acquisti dell’ 1,3% rispetto ai saldi 2019, mentre il Codacons si aspetta un “flop totale” con un -10%. Le famiglie, come è già avvenuto per le spese natalizie, sono più propense a risparmiare, ma a incidere in modo consistente è l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore delle vendite. Per Federconsumatori, ad approfittare dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni di euro) e la spesa media si aggirerà sui 179 euro per ogni famiglia. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro e appena il 40% degli italiani approfitterà degli sconti. Secondo quanto calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, a fare acquisti saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Più ottimista è la Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa. “Il Black Friday di fine novembre ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega il Codacons – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti”. Per questo, l’ organizzazione dei consumatori liquida come “inutili e obsoleti” i saldi di fine stagione che “andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce “. Anche per Federconsumatori il Black Friday ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: “se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato delle promozioni del venerdì nero, con il vantaggio di avere più probabilità di aggiudicarsi l’ articolo desiderato”. Nel periodo dei saldi, poi, ” il rischio dell’ inganno è sempre dietro l’ angolo e la possibilità che le promozioni si rivelino poco vantaggiose è concreta “, avverte Federconsumatori, ricordando che il cartellino deve indicare sia il prezzo ‘ordinario’ che quello scontato e di “diffidare degli sconti eccessivi, pari o superiori al 60%”.

    quotidianonet.com, 02/01/2020 09:25
    Saldi 2020 oggi al via. Perché si rischia il flop
    Milano, 2 gennaio 2020 – Neppure il tempo di andare nei negozi a cambiare qualche regalo non proprio gradito ricevuto sotto l’ albero o di riciclare qualche dono per la Befana – se non rivendere i maglioni dalla taglia sbagliata su Internet (un trend che secondo Coldiretti/Ixé riguarda un italiano su quattro) – che già riparte la stagione degli acquisti con lo sconto. Ovvero, il periodo dei saldi invernali 2020 .Il via oggi dalla Sicilia (giovedì 2 gennaio) mentre le altre regioni hanno fissato la partenza delle vendite di fine stagione per sabato 4 (data che riguarderà anche Lombardia, Marche, Liguria e Toscana ) e domenica 5 (come in Emilia Romagna e Umbria ). L’ anno scorso, secondo Confcommercio, la spesa media pro capite durante i saldi era stata di 141 euro per un giro d’ affari di circa 5 miliardi. Quest’ anno, pur calcolando cifre di spesa più alte, secondo il Codacons i saldi rischiano di essere un flop con una media di 145 euro, una flessione del 10% e solo quattro italiani su dieci che faranno acquisti. Per Federconsumatori il budget di spesa sarà più alto (179 euro) ma ci sarà comunque un calo dell’ 1,3%.Effetto Black FridayA frenare i saldi, spiegano i consumatori, è la nuova moda del Black Friday , che assorbe una quota consistente di spesa natalizia, ma anche la vicinanza alle Festività. Giudizio, questo, condiviso dai commercianti che chiedono che il periodo dei saldi sia posticipato e ridotto dagli attuali 45-60 giorni. Per il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, andrebbero addirittura aboliti, consentendo libertà di sconti tutto l’ anno.Del resto, se nei prossimi giorni scatteranno le code in negozi, boutique e cittadelle dello shopping (outlet) a caccia soprattutto dei capi griffati scontati, già da settimane sono partiti i saldi anticipati (non previsti dalla legge) con gli inviti via sms ed e-mail a partecipare a vendite private ed esclusive inviati ai clienti e ai possessori di carte fedeltà. Non solo, se la legge disciplina solo le vendite di fine stagione di capi di abbigliamento, calzature e accessori, ormai il marketing dei saldi riguarda tutto il commercio (arredamento, tempo libero e sport, elettronica ed elettrodomestici, cosmesi e cura della casa) mentre chi vende online non è tenuto a rispettare le norme dei saldi.Norme che impongono di indicare il prezzo normale di vendita (che sarebbe bene controllare in questi giorni prima della partenza dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. Federconsumatori ricorda di non lasciarsi ingolosire da ribassi esagerati (pari o superiori al 60%), controllare con attenzione le etichette e conservare lo scontrino. La possibilità di cambiare il capo, avverte Confcommercio , è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’ obbligo della riparazione, sostituzione o rimborso. Per quanto riguarda la prova dei capi, non c’ è un obbligo che riguarda invece l’ accettazione dei pagamenti con bancomat e carta di credito anche durante i saldi.
    achille perego

    Sanremo News, 02/01/2020 08:08
    Passati il Natale ed il Capodanno ecco i ‘saldi’ che scattano sabato: caccia all’ affare anche in provincia di Imperia
    federconsumatori vede la stima di spesa al ribasso rispetto al 2019, complice anche l’ ultimo black friday. prevista infatti una flessione degli acquisti dell’ 1,3%: per federconsumatori, ad approfittare dei saldi sarà il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 mln) e la spesa media sarà di circa 179 euro per ogni famiglia.
    Scattano sabato prossimo anche nella nostra provincia i ‘Saldi’ , le svendite di fine stagione invernate, tanto attese da chi ambisce ad acquistare capi di vestiario e che, magari, ha aspettato tutto il mese di dicembre. Il Natale è alle spalle e già si corre alla ricerca di nuovi acquisti e, soprattutto, di affari. Sta per iniziare, infatti, il periodo dei saldi invernali. Anche i commercianti della nostra provincia hanno confermato come i clienti, nel mese dei regali di Natale abbiano comprato lo stretto necessario, attendendo con impazienza il momento dei saldi. Caccia all’ occasione , insomma, anche se ormai molti negozi contattano i clienti tramite messaggio o mail, invitandoli ad acquisti a prezzi scontati ben prima dell’ inizio della stagione degli sconti. L’ importante è non pubblicizzare la cosa in modo esplicito, anche perché si incapperebbe in sanzioni. Ma si aspettano davvero i saldi? FederConsumatori vede la stima di spesa al ribasso rispetto al 2019 , complice anche l’ ultimo Black Friday. Prevista infatti una flessione degli acquisti dell’ 1,3%: per Federconsumatori, ad approfittare dei saldi sarà il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 mln) e la spesa media sarà di circa 179 euro per ogni famiglia. Per Codacons la flessione sarà addirittura del 10% rispetto all’ anno scorso, con una spesa media di 145 euro. Il 40% delle famiglie approfitterà degli sconti, mentre sarebbe necessario, sempre secondo l’ associazione, archiviare i saldi, ormai obsoleti, e spingere invece su iniziative come i “venerdì neri, ormai sempre più in voga, o lasciare ai commercianti la libera iniziativa di scontare la merce o di fare promozioni. Ricordiamo, come sempre facciamo nel corso degli anni, che nel periodo dei saldi occorrerà prestare molta attenzione alle reali opportunità di risparmio , fare una valutazione del rapporto qualità prezzo e ricordare sempre che il cambio è consentito a patto di aver conservato lo scontrino. Il decalogo che segue – proposto da ADUC, Associazione per i Diritti degli utenti e dei consumatori – elenca una serie di accorgimenti da adottare prima, durante e dopo l’ acquisto e che possono aiutare ad evitarle. PRIMA DI SCEGLIERE L’ ACQUISTO – non fare acquisti, se non indispensabili, prima dell’ avvio dei saldi. Nei giorni pre-saldi sarebbe opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato. DURANTE L’ ACQUISTO – PREZZI – non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma visitarne diversi e confrontare i prezzi esposti e la qualità della merce di riferimento (dopo non si potrà rivendicare il cambio di un prodotto perché il negozio a cento metri più in là vende lo stesso ad un prezzo dimezzato); – non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da sè e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche più ampie; – ricordarsi che prezzi tipo “49,90” euro vuole dire “50,00” e non “49,00”. DURANTE L’ ACQUISTO – PAGAMENTI – le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perché siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat. Si può chiedere di usufruire di questa forma di pagamento, e in caso di diniego, segnalarlo all’ istituto di credito, che potrebbe anche annullare la convenzione con quel commerciante. DURANTE L’ ACQUISTO – QUALITA’ – Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di più, quelli sintetici meno. La percentuale di composizione può variare notevolmente e incidere sul costo finale; – i capi d’ abbigliamento riportano l’ etichetta con le modalità di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di ciò che è indicato: la sua esperienza può servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si è portato il capo d’ abbigliamento in lavanderia; – essere pignoli. Di un capo verificare se è di pura lana vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie; – diffidare dei capi d’ abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: è molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l’ occasione e quindi con un finto prezzo scontato; DURANTE E DOPO L ‘ACQUISTO – diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo “la merce venduta non si cambia”: esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perché difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide. Ricordarsi che non esiste il diritto di recesso negli acquisti fatti in un esercizio commerciale: per cui se si è sbagliata la taglia o si è semplicemente cambiato idea, è solo la disponibilità del commerciante che può ovviare al problema, ma non c’ è un diritto del consumatore.

    quotidianodisicilia.it, 02/01/2020 07:38
    Saldi, al via in Sicilia, dove valgono quattrocento milioni. Ma potrebbero anche essere un flop
    per confcommercio nell’ intero paese il giro d’ affari sarà di cinque miliardi e per confesercenti ne approfitteranno quattro italiani su dieci, soprattutto al sud. l’ esaltazione del negozio di prossimità. ma il codacons è pessimista,
    “Si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media”. Per evitare brutte sorprese, le regole da ricordare su cambi, prova dei capi, pagamenti con carta, prodotti in vendita e indicazione del prezzo La Sicilia apre oggi ai saldi, che, secondo l’ ufficio studi di Confcommercio, muoveranno nella nostra regione un fatturato di circa quattrocento milioni di euro. La stima di spesa per singola famiglia oscilla tra i duecento e duecentodieci euro con una spesa pro capite di circa centodieci nei settori abbigliamento, calzature e accessori. Acquisti di stagione più che saldi “Sono stime prudenziali – ha detto Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo – perché ci sono precisi segnali di buone aspettative. Grazie alle miti condizioni meteorologiche registrate fino a oggi, si tratterà in sostanza di acquisti di stagione più che di saldi di fine stagione”. “Quello dei saldi invernali – ha aggiunto la Di Dio, che è anche vicepresidente nazionale di Federmoda – è uno dei momenti più importanti dell’ anno per il commercio locale. Oltre che sull’ aspetto economico, si punta come sempre su valori importanti come etica e sostenibilità”. L’ esaltazione del negozio di prossimità “Il negozio di prossimità – ha sottolineato – è quello in cui più di ogni altro luogo, anche virtuale, si sviluppa quotidianamente un rapporto di fiducia tra acquirente e negoziante. E rappresenta ancora un caposaldo del commercio sostenibile perché sarà sempre interesse dei commercianti rinsaldare il rapporto di stima e fiducia con i propri clienti”. “L’ acquisto nei negozi di vicinato – ha concluso Patrizia Di Dio – farà diminuire sensibilmente anche i materiali di imballaggio utilizzati per le spedizioni. E’ dietro al bancone di un negozio – e non dietro allo schermo di un computer – che ci sarà sempre una persona a cui affidarsi”. Italia, le indagini Confesercenti e Confcommercio In Italia i saldi interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 324 euro, 140 euro pro capite per abbigliamento, calzature e accessori: sono questi, secondo le stime dell’ Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che partono domani in Basilicata, Sicilia e in Valle d’ Aosta e dal 4 gennaio in tutte le altre regioni. Secondo l’ indagine previsionale sui saldi condotta da Swg per Confesercenti su un campione di 1.200 consumatori, oltre quattro italiani su dieci (il 41%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 168 euro a persona. Secondo l’ associazione, l’ interesse da parte delle famiglie rimane elevato: i saldi invernali si confermano infatti “l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday”. Saldi attesi soprattutto al Sud I saldi sono attesi soprattutto nelle regioni del Sud, dove il 46% degli intervistati annuncia di avere intenzione di avvalersi degli sconti di fine stagione per rinnovare il guardaroba. La percentuale si riduce al 41% nelle regioni del Centro e al 38% in quelle del Nord. Complessivamente, si registra una lieve riduzione dell’ appeal rispetto ai saldi invernali del 2019, che hanno visto la partecipazione del 48% degli italiani. Per il Codacons saranno un “flop totale” Per il Codacons, invece, i saldi “saranno un flop totale, e si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media”. L’ associazione di consumatori prevede una “pesante flessione degli acquisti durante il periodo di sconti, pari a circa il -10% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro. In calo anche il numero di cittadini che deciderà di fare compere durante i saldi, e appena il 40% degli italiani approfitterà degli sconti”. Questo perché “il Black Friday di fine novembre ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi e la partenza degli sconti così ravvicinata alle feste natalizie e di fine anno impedisce alle famiglie di spendere, perché i portafogli dei consumatori sono stati già svuotati dalle festività: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti”. Per questo i saldi “appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati, per fare posto a iniziative come il Black Friday e la liberalizzazione degli sconti. Quest’ anno sostenibilità anche nella moda “Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda”, ha commentato Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, sottolineando come i saldi siano l’ occasione per rilanciare gli acquisti “nei negozi di prossimità”, con il vantaggio di fare shopping”. Per questo, ha detto Borghi “abbiamo chiesto ed apprezzato l’ introduzione della digital tax per i colossi del che vendono in Italia e ne auspichiamo una regolamentazione comune da parte della Ue”. Le regole per evitare brutte sorprese Per evitare brutte sorprese, Confcommercio ha ricordato alcuni principi di base: 1 Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’ obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, se ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 2 Prova dei capi: non c’ è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. 3 Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante. 4 Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. 5 Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
    redazione

    Canicatti, 02/01/2020 07:34
    “I saldi in Sicilia saranno un flop totale” Le previsioni del Codacons e il decalogo
    “I saldi invernali in partenza il prossimo 2 gennaio in Sicilia saranno un flop totale, e si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media”. Non sono buone le previsioni che il Codacons diffonde come ogni anno sull’ andamento degli sconti di fine stagione. “Il Black friday di fine novembre ha portato migliaia di siciliani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega il segretario nazionale Francesco Tanasi -. Inoltre la partenza degli sconti così ravvicinata alle feste natalizie impedisce alle famiglie di spendere, perché i portafogli dei consumatori sono stati già svuotati dalle festività. Seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti”. Il Codacons ha calcolato una pesante flessione, “pari a circa il -15% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 130 euro. Diminuisce inoltre il numero di cittadini che decideranno di fare compere durante i saldi, e appena il 35% dei siciliani ne approfitterà. In tale contesto gli sconti di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black friday che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce” conclude Tanasi. Infine, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. è improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) girare. nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’ effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) consigli per gli acquisti. cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. 5) diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto). un commerciante, salvo nell’ alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7) negozi e vetrine. non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) pagamenti. nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) fregature. se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

    giornaledisicilia.it, 02/01/2020 06:56
    Saldi invernali 2020 al via oggi in Sicilia, ma un negozio su 3 ha già fatto sconti
    In Sicilia, ma anche in Basilicata e Valle d’ Aosta, partono oggi i saldi invernale. Un via in anticipo rispetto alle altre regioni dove invece inizieranno il 4 gennaio.In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro , con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. Secondo quanto calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, a fare acquisti saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Più ottimista è la Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping.Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. “Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti”. Per questo, il Codacons liquida come “inutili e obsoleti” i saldi di fine stagione che “andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”.Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: “Se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero”.I commercianti però non sono dello stesso avviso. “Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità”. Anche per Confesercenti sono i saldi invernali “l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday”.SALDI GIÀ PARTITI. Ma di fatto i saldi invernali sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3, come afferma il Codacons, con i commercianti che anticipano l’ avvio ufficiale degli sconti di fine stagione praticando ribassi alla clientela, proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto o inviando mail, sms e messaggi WhatsApp ai clienti fidati.IN SICILIA. I saldi in Sicilia, secondo Confcommercio, muoveranno un fatturato di circa 400 milioni. La stima di spesa per singola famiglia oscilla tra i 200 e i 210 euro con una spesa pro capite di circa 105-110 euro nei settori abbigliamento, calzature e accessori. “Sono stime prudenziali – dice Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo – perché ci sono precisi segnali di buone aspettative. Grazie alle miti condizioni meteorologiche registrate fino ad oggi, si tratterà in sostanza di acquisti di ‘stagione’ più che di saldi di fine stagione”.”Quello dei saldi invernali è uno dei momenti più importanti dell’ anno per il commercio locale – spiega Di Dio che è anche vicepresidente nazionale di Federmoda -. Oltre che sull’ aspetto economico, si punta come sempre su valori importanti come etica e sostenibilità. Il negozio ‘di prossimità’, quello in cui più di ogni altro luogo – anche virtuale – si sviluppa quotidianamente un rapporto di fiducia tra acquirente e negoziante, rappresenta ancora un caposaldo del commercio sostenibile perché sarà sempre interesse dei commercianti rinsaldare il rapporto di stima e fiducia con i propri clienti. L’ acquisto nei negozi di vicinato farà diminuire sensibilmente anche i materiali di imballaggio utilizzati per le spedizioni. E’ dietro al bancone di un negozio – e non dietro allo schermo di un computer – che ci sarà sempre una persona a cui affidarsi”.© Riproduzione riservata.

    Gazzetta del Sud, 02/01/2020 05:37
    Via alla stagione dei saldi invernali Ogni famiglia spenderà 324 euroIl nuovo anno inizia con il nodo delle nomine
    da oggi in sicilia e basilicata, da sabato anche in calabria lo shopping anticipato del “black friday” ha ridotto le attese
    ROMA Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno sabato. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero».

    Gazzetta del Sud, 02/01/2020 05:37
    Una sfida alla crisi, al pessimismo e alla concorrenza di Amazon
    l’ appello congiunto di confcommercio e confesercenti affinché si facciano acquisti nei negozi messinesi
    Lilly La Fauci Un’ occasione per fare acquisti nei negozi della propria città, approfittando di offerte convenienti. Prendono il via oggi i saldi invernali 2020. Il presidente di ConfCommercio Messina Carmelo Picciotto ed il presidente di Confesercenti Messina Alberto Palella hanno lanciato un appello ai cittadini affinché si facciano acquisti nei negozi messinesi. La Sicilia è tra le prime regioni d’ Italia a dare il via ai saldi invernali che nella maggior parte dei casi cominceranno il 4. E la speranza è quella di riuscire a fronteggiare, in occasione degli sconti, la concorrenza delle vendite on line, in particolare di Amazon. «I saldi sono per i commercianti un’ importante occasione per creare un rapporto di fidelizzazione con il cliente» ha sottolineato Cacciotto. «Per i consumatori – ha affermato Palella – i saldi offrono la possibilità di usufruire di promozioni senza però dover rinunciare al piacere di toccare con mano i prodotti da scegliere durante una passeggiata anziché in rete». Secondo le proiezioni di Federconsumatori Sicilia in media, nella nostra regione, una famiglia su due farà acquisti durante i saldi invernali 2020. Tuttavia, secondo il Codacons, che come ogni anno ha diffuso le previsioni sull’ andamento degli sconti di fine stagione, si tratterà nel complesso di un vero e proprio flop. Secondo l’ associazione dei consumatori, infatti, i saldi invernali andrebbero direttamente aboliti lasciando spazio solo ad altre iniziative spalmate durante l’ anno. Sulla base delle previsioni del Codacons, quest’ anno, nel nostro Paese si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti durante gli sconti sia la spesa media, a causa in particolare delle promozioni del black friday di fine novembre ma anche delle spese collegate alle festività natalizie e di fine anno, con una flessione prevista pari a circa il -10% su anno. Ad ogni modo, sperando che i messinesi possano approfittare degli sconti, è utile ricordare le dieci regole d’ oro per fare acquisti durante i saldi in sicurezza: conservare sempre lo scontrino in quanto non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare, il negoziante infatti è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso; le vendite devono essere realmente di fine stagione, è consigliabile dunque stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono riempiti dei più svariati articoli; verificare l’ effettività dello sconto praticato confrontando il nuovo prezzo con quello non scontato e confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi commerciali; cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio così da comprare prodotti di cui si ha realmente bisogno valutando la qualità dell’ articolo e guardando l’ etichetta che ne descrive la composizione; diffidare degli sconti superiori al 50%, possono nascondere merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo e diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce all’ interno. Regole essenzialiper orientarsi Alcune delle regole da seguire per orientarsi nella giungla dei saldi: sebbene non sia obbligatorio consentire la prova dei capi, è consigliabile diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati; nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche durante i saldi, senza oneri aggiuntivi; rivolgersi ai vigili urbani o alle associazioni di categoria se si pensa di aver preso una fregatura. Bisogna conservare sempre lo scontrino in quanto non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare, il negoziante infatti è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso; le vendite devono essere realmente di fine stagione, è consigliabile dunque stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti.

    Libertà, 02/01/2020 05:21
    Economia
    saldi invernali al via le vendite scontate valgono 5 miliardi scattano da oggi i ribassi in sicilia, basilicata e valle d’ aosta nelle altre regioni da sabato. pronti a comprare 4 italiani su 10
    Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato daConfcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Feder consumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino aun crollo del 10% rispetto al 2019. Afa re acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro atesta, mentre le associazionideiconsumatorivedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Coda cons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi -spiega l’ associazione -e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze enumeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» isaldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia ainiziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione- quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna dellasostenibilità anche perla moda -afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio-Isaldisono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Per questo, prosegue Borghi «abbiamo chiesto ed apprezzato l’ introduzione della digital tax per i colossi del che vendono in Italia e ne auspichiamo una regolamentazione comune da parte dellaUe».AncheperConfesercenti sono isaldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». Il dato emerge da un’ indagine previsionale sui saldi condotta da SWG per Confesercenti su un campione di 1.200 consumatori, secondo la quale isaldi sono attesi soprattutto nelle regioni del Sud, dove il 46% degli intervistati an Oggi primo giorno di saldi ANSA nuncia di avere intenzione di avvalersi degli sconti di fine stagione per rinnovare il guardaroba. La percentuale si riduce al 41% nelle regioni del Centro e al 38% in quelle del Nord. Complessivamente, si registra una lieve riduzione dell’ appeal rispetto ai saldi invernali del 2019, chehannovistolapartecipazione del 48% degliitaliani. Aumenta invece dal 37 al 41% la quota di consumatori che deciderà se acquistare sul momento, in base alle offerte. Sul risultato pesa, in primo luogo, un meteo invernale più mite del solito in molte aree diItalia. Ma anche la concorrenza all’ evento saldi da parte della bulimia di promozioni prenatalizie e natalizie cui sono stati.

    Corriere della Sera, 02/01/2020 05:07
    il via nel weekend
    Saldi invernali «In un negozio su tre già iniziati gli sconti»
    Riaprono oggi, dopo la chiusura di fine anno, i negozi a Milano. In tempo per un paio di giorni di rodaggio prima della partenza ufficiale dei saldi sabato, anche in Lombardia. Gli sconti dureranno fino al 5 marzo. «I saldi invernali sono di fatto già partiti in un negozio su tre, con i commercianti che anticipano l’ avvio ufficiale degli sconti di fine stagione praticando ribassi alla clientela, proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto o inviando mail, sms e messaggi WhatsApp ai clienti fidati», si legge in una nota del Codacons, che come ogni anno monitora l’ andamento degli sconti di fine stagione e ha pubblicato un decalogo «anti-fregature». Secondo un’ indagine di Confesercenti, oltre quattro italiani su dieci (il 41%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 168 euro a persona. «I saldi invernali si confermano l’ evento commerciale più atteso dell’ anno».

    Corriere del Mezzogiorno, 02/01/2020 05:07
    Il Codacons: i saldi invernali già partiti con i whatsapp
    I saldi invernali sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3, con i commercianti che anticipano l’ avvio ufficiale degli sconti di fine stagione praticando ribassi alla clientela, proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto o inviando mail, sms e messaggi WhatsApp ai clienti fidati. Lo afferma il Codacons specificando in una nota che quest’ anno i saldi partiranno con percentuali di sconto tra il 30 e il 40%, con alcuni negozi «che da subito applicheranno una politica aggressiva scontando la merce del 50%». «Ciò non basterà tuttavia a colmare l’ effetto Black Friday, che ha portato milioni di consumatori ad anticipare a novembre acquisti che prima avvenivano durante i saldi, e le vendite risulteranno in forte calo rispetto al 2019, con una contrazione media della spesa del 10%», sottolinea l’ associazione dei consumatori mettendo in guardia dai «finti saldi, con prezzi ricaricati prima di applicare lo sconto, merce degli anni passati ritirata fuori come fosse di stagione e fregature di ogni tipo». A Napoli e in Campania la data ufficiale è il 4 gennaio. Quattro italiani su 10, secondo la Confesercenti, approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie in Italia per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero con un netto calo.

    Il Secolo XIX, 02/01/2020 05:00
    Ripartono i saldi ma i negozianti temono l’ effetto Black Friday
    Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale». –

    Avvenire, 02/01/2020 04:50
    commercio
    Via ai saldi 2020 Spesa prevista: 5 miliardi di euro
    Ripartono i saldi invernali. A dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping.

    Il Messaggero, 02/01/2020 04:36
    Saldi, già partiti sconti sottobanco Confcommercio: fare più controlli
    GLI ACQUISTI Messaggi sul telefono, notifiche, consigli su Whatsapp. Invitano tutti a comprare maglioni, jeans, scarpe e giubbotti che fino alla mattina di Natale erano a prezzo pieno. Magia: ora sono già in saldo anche se i saldi non sono ancora formalmente cominciati. Come è possibile? Facile. Non li chiamano saldi bensì promozioni, occasioni e ribassi. Da delibera regionale infatti i saldi di fine stagione partono il 4 gennaio e terminano il 15 febbraio. Oltre un mese di sconti che possono arrivare anche al 50%. Il problema è che i saldi, camuffati da pre-saldi e promozioni appunto, impazzano già in vetrina sfidando i controlli e le sanzioni previste proprio per chi applica prezzi scontati prima dell’ inizio ufficiale dei saldi. Lo dice anche il nuovo Testo Unico sul commercio licenziato dalla Regione Lazio lo scorso novembre. «È fatto divieto nei trenta giorni che precedono le vendite di fine stagione di effettuare, con ogni mezzo di comunicazione, inviti alla propria clientela o alla generalità dei consumatori per proporre condizioni favorevoli di acquisto in data precedente l’ inizio di tali vendite». Dunque, i messaggini e gli strilli in vetrina sono illegali. E i negozianti che fanno i furbetti rischiano multe da 1.500 a 4.500 euro. Rischiano il triplo le medie strutture di vendita e multe fino 40.500 euro le grandi strutture di vendita. Per chi viene pizzicato più e più volte è prevista la chiusura del negozio e nei casi più gravi il ritiro del titolo. Ma chi controlla? I controlli non ci sono quasi mai. Masticano amaro i commercianti che rispettano le regole e devono vedersi le promozioni selvagge dei colleghi. «Ci aspettiamo dei saldi in linea con lo scorso anno, ma sempre insufficienti a riequilibrare il trend negativo del settore», commenta David Sermoneta presidente di Confcommercio Centro di Roma. «Carenza di controlli e mancanza di una normativa che regolamenti le -vendite sono le maggiori criticità», conclude Sermoneta mettendo a fuoco il problema, ovvero gli avvisi promozionali che non finiscono in vetrina ma sullo schermo dei cellulari dei clienti inviati grazie a specifici software gestionali usati dai grandi magazzini. Un modo perfetto per non rispettare quel generico divieto di comunicare «con ogni mezzo». LE PREVISIONI A ogni modo, le previsioni dicono che saranno saldi magri. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie. Più ottimistiche le previsioni di Confesercenti che arrivano a un 41% dei consumatori interessati ad acquisti in saldo. Una spesa media a famiglia di 324 euro, circa 140 euro pro capite. Queste le stime di Confcommercio. «I saldi invernali sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3, con i commercianti che anticipano l’ avvio ufficiale degli sconti di fine stagione praticando ribassi alla clientela, proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto o inviando mail, sms e messaggi WhatsApp ai clienti fidati»,protesta in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi. «Quest’ anno i saldi – rileva i- partiranno con percentuali di sconto elevatissime e comprese tra il 30 e il 40%, ma ci sono anche negozi che da subito applicheranno una politica aggressiva scontando la merce del 50%. Ciò non basterà tuttavia a colmare l’ effetto Black Friday’, che ha portato milioni di consumatori ad anticipare a novembre acquisti che prima avvenivano durante i saldi, e le vendite risulteranno in forte calo rispetto al 2019, con una contrazione media della spesa del 10%», rileva ancora Rienzi. Stefania Piras © RIPRODUZIONE RISERVATA.

    Alto Adige, 02/01/2020 04:34
    Si fa più vicina la pace sui dazi Trump: «Firma il 15 gennaio»
    l’ annuncio. il tycoon svela la data della sigla della prima fase dell’ intesa con pechino
    WASHINGTON. Il 2020 potrebbe aprirsi all’ insegna della pax commerciale tra Stati Uniti e Cina. C’ è infatti la data per la firma della «fase uno» dell’ accordo raggiunto da Washington e Pechino, dopo mesi di negoziati e fibrillazioni che per lungo tempo hanno scosso i mercati: il 15 gennaio. Ad annunciarlo è stato Donald Trump con un tweet postato alla vigilia del nuovo anno. L’ appuntamento per la cerimonia è alla Casa Bianca e – scrive il presidente americano – vi parteciperanno «membri di alto livello» del governo cinese. Nessuno per il momento fa nomi, anche se appare difficile la presenza di Xi Jinping. Mentre scontata dovrebbe essere la presenza del vicepremier e capo negoziatore cinese Liu He. Ma il faccia a faccia con Xi dovrebbe essere rinviato solo di qualche settimana, con lo stesso Trump che afferma di volersi recare a Pechino in tempi brevi, per avviare la «fase due» delle trattative che dovrebbero portare alla chiusura dello storico patto. Trump, dopo mesi di stallo, sembra dunque voler imprimere un’ accelerazione al dialogo con Pechino, per trarre il massimo vantaggio in vista di una sua possibile rielezione nelle elezioni di novembre. E la data del 15 gennaio per celebrare il successo della prima parte dei negoziati potrà aiutarlo a distogliere i riflettori dal processo che lo attende in Senato, chiamato a decidere sul suo impeachment. L’ imminente firma dovrebbe dunque assicurare una partenza sprint di Wall Street, già protagonista di una cavalcata record nel 2019, il migliore degli ultimi sei anni. Ma resta un alone di incertezza, visto che la data della cerimonia non è stata ancora confermata da Pechino. Mentre il testo della «fase uno» dell’ intesa non è ancora pronto ed è tuttora oggetto di correzioni e limature: «Stiamo aspettando la traduzione in cinese», ha spiegato il consigliere per il commercio della Casa Bianca Peter Navarro. LAURA CAFARO ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale», spiega il Codacons, che per questo propone di eliminare del tutto i saldi di fine stagione, «per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai cambiato le abitudini degli italiani. I commercianti però sono di diverso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federmoda-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità».

    La Repubblica, 02/01/2020 04:33
    Il commercio Via ai saldi invernali Consumatori scettici
    Partono oggi i saldi invernali in Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. Il giro di affari stimato da Confcommercio è di 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro.

    La Sicilia (ed. Sicilia Centrale), 02/01/2020 04:31
    Oggi al via i saldi invernali ma gli sconti sono iniziati
    Saldi invernali al via a partire da oggi. Le vendite a prezzo ribassato che dureranno sino al 15 marzo, partiranno con percentuali medie del 30% sino a punte del 50%. Il decreto firmato dall’ assessore regionale alle Attività produttive Mimmo Turano programma saldi e vendite promozionali per il biennio 2020-2021. Per i prossimi due anni i saldi invernali potranno essere effettuati dal 2 gennaio al 15 marzo mentre quelli estivi sono in calendario dall’ 1 luglio al 15 settembre. Indicate nello stesso decreto che è stato redatto con il parere favorevole delle maggioranza delle associazioni di categoria e dei consumatori che hanno dato parere favorevole anche alla possibilità di effettuare le vendite promozionali tutto l’ anno, con l’ esclusione dei periodi stabiliti per i saldi di fine stagione nel rispetto dei limiti imposti dalla legge. I periodi previsti per le vendite promozionali: dal 16 marzo al 30 giugno e dal 16 settembre al 31 dicembre. «L’ attività di programmazione – dice l’ assessore Turano – oltre che essere prevista dalla legge è uno strumento fondamentale che permette a commercianti e consumatori e di potersi organizzare con congruo anticipo». Possibile però qualche modifica «trattandosi di programmazione siamo disponibili a qualche variazione purché non si cominci con lo stucchevole balletto sulle date. Spostare arbitrariamente di qualche giorno la data di inizio dei saldi o delle vendite promozionali non cambia nulla mentre è fondamentale che istituzioni e organizzazioni di settore maturino la capacità di analizzare adeguatamente i trend e monitorare i fattori che possono influire sul successo delle vendite di fine stagione».Per la proiezione fatta da Federconsumatori Sicilia sul possibile andamento delle vendite di fine stagione invernale, circa il 48% delle famiglie siciliane (pari a circa 961 mila euro) farà acquisti a partire da oggi con una spesa media stimata per famiglia di circa 208 euro. Più ristretta, invece la stima fatta da Codacons che prevede una spesa media per famiglia di 130 e che boccia la scelta di far partire i saldi il 2 gennaio per l’ eccessiva vicinanza con le feste natalizie e per le offerte partite da fine novembre reputando obsoleto lo strumento delle vendite di fine stagione che dovrebbe fare spazio o alla liberalizzazione o ad iniziative come il black friday che mostrano di incontrare il favore dei clienti. Tiziana Tavella.

    Giornale di Brescia, 02/01/2020 04:27
    commercio quattro italiani su 10 approfitteranno degli sconti
    Saldi invernali al via Un giro d’ affari stimato intorno ai 5 miliardi di euro
    confcommercio calcola una spesa media a famiglia di 324 euro il codacons di 145 euro
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. Into tale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Fe derconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcolal’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimisti che arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatorivedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del BlackFriday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Le stime. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione-e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai cambiatole abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia -Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore a quella del Black Friday». //

    La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Basilicata), 02/01/2020 04:27
    commercio molti negozi di potenza hanno già praticato da giorni sconti sulla merce in ve n d i ta
    Da oggi scattano i saldi ma in tanti giocano d’ anticipo
    l Alcuni negozi hanno cominciato in anticipo la stagione degli sconti. Ma i saldi invernali cominciano oggi in Basilicata. Secondo il Codacons «il Black Friday di fine novembre – sottolinea l’ associazione – ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi. Inoltre la partenza degli sconti così ravvicinata alle feste natalizie e di fine anno impedisce alle famiglie di spendere, perché i portafogli dei consumatori sono stati già svuotati dalle festività». Di diverso avviso i commercianti di Potenza, molti dei quali sono convinti che i saldi porteranno un flusso di acquirenti maggiore, attirato da occasioni e da un rapporto migliore tra qualità e costi. Come ogni anno il Codacons diffonde una serie di consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. 2) le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. 3) girare. nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo. 4) cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. 5) valutare la bontà dell’ articolo guardando l’ etichetta che descrive la composizione del capo d’ abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti. Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ ac quisto. 7) negozi e vetrine. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla «nuova». Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di ve dere la merce. 8) prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 02/01/2020 03:50
    acquisti confesercenti: 4 italiani su 10 approfitteranno degli sconti stagionali. federconsumatori e codacons: ma vendite in calo
    Primo giorno di saldi in 3 regioni
    oggi iniziano in basilicata, sicilia, valle d’ aosta. da sabato in puglia. «valgono 5 miliardi»
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio (da sabato in Puglia). In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 eu ro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presen ze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia -Confcommercio – I saldi sono l’ oc casione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ even to commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday».

    Giornale di Sicilia, 02/01/2020 03:46
    commercio, da oggi gli sconti ufficiali ma qualcuno è già partito in sordina
    Aperta la caccia ai saldi invernali
    stimata una spesa media tra 300 e 500 euro per circa 15 milioni di famiglie
    Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggio re propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi-spiegal’ associazione-e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eli minati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia -Confcommercio -I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». Tuttavia i saldi invernali sono di fatto già partiti in 1 negozio su 3, con i commercianti che anticipano l’ avvio ufficiale degli sconti di fine stagione praticando ribassi alla clientela, proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto o inviando mail, sms e messaggi WhatsApp ai clienti fidati. Lo afferma il Codacons specificando che quest’ anno i saldi partiranno con percentuali di sconto tra il 30 e il 40%, con alcuni negozi «che da subito applicheranno una politica aggressiva scontando la merce del 50%». «Ciò non basterà tuttavia a colmare l’ effetto Black Friday, che ha portato milioni di consumatori ad anticipare a novembre acquisti che prima avvenivano durante i saldi, e le vendite risulteranno in forte calo rispetto al 2019, con una contrazione media della spesa del 10%», sottolinea l’ associazione mettendo in guardia dai «finti saldi, con prezzi ricaricati prima di applicare lo sconto, merce degli anni passati tirata fuori come fosse di stagione e fregature varie».

    Il Cittadino MB, 02/01/2020 03:41
    I saldi al via da sabato 4 Codacons: saranno un flop
    Siamo ancora in periodo di vacanza natalizie, sia pure agli sgoccioli, che già incombono i saldi, che partiranno sabato 4 gennaio. Ma il rischio è che siano un flop. A lanciare l’ allarme è il Codacons. Secondo l’ associazione di consumatori il combinato disposto del black friday del 29 novembre scorso e della partenza dei saldi in periodo di vacanze natalizie porterà a un calo stimato del 10 per cento negli acquisti delle famiglie. Della serie: le potenzialità di acquisto sarebbero già state “bruciate” e non rimarrebbero, nelle tasche degli italiani, risorse sufficienti da spendere pur in presenza di offerte interessanti. Per il Codacons “solo outlet e boutique di alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i clienti stranieri a fare acquisti”. Per il Codacons la spesa media a famiglia scenderà a 145 euro e appena il 40% degli italiani approfitterà degli sconti: “In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il “black friday” che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce”. Alcuni consigli che l’ associazione dà a chi vorrà approfittare dei saldi: conservare lo scontrino: il negoziante è tenuto a cambiare l’ articolo difettoso (se il prodotto è esaurito si ha diritto alla restituzione dei soldi); le vendite devono essere davvero di fine stagione (non di fondi di magazzino di anni prima); diffidare degli sconti superiori al 50%: spesso nascondono merce non nuova; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. P.Cov.

    La Nuova di Venezia e Mestre, 02/01/2020 03:37
    commercio
    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Messaggero Veneto, 02/01/2020 03:36
    commercio
    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    La Tribuna di Treviso, 02/01/2020 03:35
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Il Mattino di Padova, 02/01/2020 03:35
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    La Provincia Pavese, 02/01/2020 03:33
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    La Nuova Sardegna, 02/01/2020 03:33
    Saldi al via, un giro d’ affari da 5 miliardi
    le vendite scontate partono oggi in sicilia, basilicata e valle d’ aosta. nelle altre regioni inizieranno sabato 4 gennaio
    popolare di bari Mediocredito centrale, ok all’ accordo Il Cda del Mediocredito Centrale ha deliberato di sottoscrivere un accordo quadro con Banca Popolare di Bari e il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che identifica i passaggi essenziali per arrivare nei prossimi mesi alla ristrutturazione della Popolare di Bari e alla sua ricapitalizzazione, con un intervento complessivo non superiore a 1,4 miliardi di euro. commissione ue Dombrovskis fa la lista dei desideri ll vicepresidente dell’ Esecutivo Ue annuncia via Twitter la sua «lista dei desideri per il 2020», partendo dalla «costruzione di un sistema finanziario più forte e più verde» ma anche «aiutando le nostre piccole imprese a prosperare grazie a un migliore accesso ai finanziamenti». Nella lista anche il completamento dell’ Unione bancaria. di Laura CafarowROMARipartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Per questo, prosegue, «abbiamo chiesto ed apprezzato l’ introduzione della digital tax per i colossi del che vendono in Italia e auspichiamo una regolamentazione Ue». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday».

    La Nuova Ferrara, 02/01/2020 03:32
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Il Piccolo, 02/01/2020 03:32
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Il Tirreno, 02/01/2020 03:32
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Corriere delle Alpi, 02/01/2020 03:30
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Gazzetta di Mantova, 02/01/2020 03:30
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Gazzetta di Reggio, 02/01/2020 03:30
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Gazzetta di Modena, 02/01/2020 03:30
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    Ripartono i saldi invernali Scatta la corsa agli affari
    ROMA. Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019.A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi.Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». —

    Il Resto del Carlino, 02/01/2020 03:22
    Partono i saldi Spenderemo 140 euro a testa
    oggi via in sicilia, basilicata e valle d’ aosta poi il 4 gennaio in italia. caccia a scarpe e vestiti
    ROMA Ripartono i saldi invernali e a dare il via oggi saranno Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta. Nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. Il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% sul 2019. A fare acquisti, calcola Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite inciderà la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e l’ effetto del Black Friday, che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi saranno una debacle: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma compreranno soprattutto i turisti stranieri». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai cambiato le abitudini degli italiani: «Se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. Per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso, con una percentuale di clienti 8 punti sopra a quella dell’ ultimo Black Friday».

    La Nazione, 02/01/2020 03:16
    Partono i saldi Spenderemo 140 euro a testa
    oggi via in sicilia, basilicata e valle d’ aosta poi il 4 gennaio in italia. caccia a scarpe e vestiti
    ROMA Ripartono i saldi invernali e a dare il via oggi saranno Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta. Nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. Il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% sul 2019. A fare acquisti, calcola Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite inciderà la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e l’ effetto del Black Friday, che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi saranno una debacle: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma compreranno soprattutto i turisti stranieri». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai cambiato le abitudini degli italiani: «Se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. Per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso, con una percentuale di clienti 8 punti sopra a quella dell’ ultimo Black Friday».

    L’Eco di Bergamo, 02/01/2020 03:15
    Riprendono i saldi, un giro d’ affari da 5 miliardi
    Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori.

    Il Giorno (ed. Milano), 02/01/2020 03:12
    Campus Bassini, proteste per il cantiere “blindato”
    oggi alle 5 ripartono i lavori per ripiantumare 57 alberi presidio degli ambientalisti
    MILANO Cantiere “blindato” e avanti con lo sradicamento e la successiva ripiantumazione dei 57 alberi del Campus Bassini. Il rettore del Politecnico Ferruccio Resta non ha nessuna intenzione di rallentare o fermare i lavori per la realizzazione dei nuovi laboratori di Chimica. E così stamattina alle 5, ancor prima della fine delle feste natalizie, gli operai e gli agronomi torneranno in azione nel cantiere, con una novità che dimostra la determinazione dei vertici dell’ Ateneo a realizzare il progetto nei tempi prestabiliti: tutti gli accessi al cantiere saranno bloccati ai non addetti ai lavori, in particolare quello da via Golgi. Un modo per evitare che la protesta di alcuni professori del Politecnico e di un nutrito gruppo di residenti del quartiere possa rallentare o fermare le opere e il piano che riguarda il futuro degli alberi presenti nell’ area. Un piano che inizialmente prevedeva il taglio di 35 alberi e la ripiantumazione di altre 22, ma che in seguito alle proteste è stato modificato in corsa, come annunciato da Resta nella commissione comunale Ambiente dello scorso 6 dicembre: il piano riveduto e corretto prevede ora lo spostamento di tutte le 57 piante presenti nel cantiere e considerate non compatibili con la costruzione dei nuovi laboratori di Chimica. Ma ai docenti e cittadini che si sono mobilitati per salvare gli alberi non è andato giù neanche il Piano B del Politecnico e così stamattina, fin dalle 4.30, gli ambientalisti saranno ai confini del cantiere per filmare ciò che accadrà e denunciare il rischio che buona parte degli alberi sradicati possa morire durante il trasferimento. La professoressa che capeggia la protesta, Arianna Azzellino, dice di avere «una brutta sensazione sul futuro degli alberi» e denuncia il fatto che «la nostra proposta di tavolo di confronto sul Campus Bassini si è persa per strada». Un’ ultima nota: l’ esposto alla Procura da parte del Codacons per difendere gli alberi a rischio potrebbe essere sostenuta anche da alcuni Comitati cittadini. Massimiliano Mingoia.

    Il Giorno, 02/01/2020 03:11
    Partono i saldi Spenderemo 140 euro a testa
    oggi via in sicilia, basilicata e valle d’ aosta poi il 4 gennaio in italia. caccia a scarpe e vestiti
    ROMA Ripartono i saldi invernali e a dare il via oggi saranno Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta. Nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. Il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% sul 2019. A fare acquisti, calcola Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite inciderà la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e l’ effetto del Black Friday, che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi saranno una debacle: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma compreranno soprattutto i turisti stranieri». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai cambiato le abitudini degli italiani: «Se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. Per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso, con una percentuale di clienti 8 punti sopra a quella dell’ ultimo Black Friday».

    Il Giornale Di Vicenza, 02/01/2020 02:46
    consumi. le vendite a prezzi ribassati scattano oggi in sicilia, basilicata e valle d’ aosta. nelle altre regioni il 4 gennaio
    Al via i saldi di fine stagione Un giro d’ affari da 5 miliardi
    quattro italiani su 10 sono pronti ad approfittare delle occasioni spenderanno da 140 a 168 euro ma i consumatori vedono nero
    Laura Cafaro ROMA Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Per questo, prosegue Borghi «abbiamo chiesto ed apprezzato l’ introduzione della digital tax per i colossi del che vendono in Italia e ne auspichiamo una regolamentazione comune da parte della Ue».

    Libero, 02/01/2020 02:45
    Saldi già partiti in un negozio su tre però spese in calo
    tempo di ribassi
    nSarebbero dovuti cominciare oggi, ma in questi giorni i saldi invernali sono di fatto già partiti in un negozio su tre, con i commercianti che anticipano l’ avvio ufficiale degli sconti di fine stagione praticando ribassi alla clientela. Lo afferma il Codacons, aggiungendo: «Quest’ anno i saldi partiranno con percentuali di sconto elevatissime e comprese tra il 30 e il 40%, ma ci sono anche negozi che da subito applicheranno una politica aggressiva scontando la merce del 50%». Il calendario, comunque, prevede che a dare il via ai ribassi saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro-capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping.

    La Nazione (ed. Umbria-Terni), 02/01/2020 02:43
    saldi
    Conto alla rovescia Previsioni del Codacons «Saranno un flop»
    1Ufficialmente scattano sabato, ma ormai sono partiti in tutta l’ Umbria i saldi di fine stagione. Il Codacons è già pronto con le previsioni: «I saldi – stima l’ associazione – saranno un flop totale, e si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media. Gli acquisti faranno registrare una pesante flessione, pari a circa il -10% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro».

    Brescia Oggi, 02/01/2020 02:41
    consumi. le vendite a prezzi ribassati scattano oggi in sicilia, basilicata e valle d’ aosta. nelle altre regioni il 4 gennaio
    Al via i saldi di fine stagione Un giro d’ affari da 5 miliardi
    quattro italiani su 10 sono pronti ad approfittare delle occasioni spenderanno da 140 a 168 euro ma i consumatori vedono nero
    Laura Cafaro ROMA Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Per questo, prosegue Borghi «abbiamo chiesto ed apprezzato l’ introduzione della digital tax per i colossi del che vendono in Italia e ne auspichiamo una regolamentazione comune da parte della Ue».

    L’Arena, 02/01/2020 02:39
    consumi. le vendite a prezzi ribassati scattano oggi in sicilia, basilicata e valle d’ aosta. nelle altre regioni il 4 gennaio
    Al via i saldi di fine stagione Un giro d’ affari da 5 miliardi
    quattro italiani su 10 sono pronti ad approfittare delle occasioni spenderanno da 140 a 168 euro ma i consumatori vedono nero
    Laura Cafaro ROMA Ripartono i saldi invernali e a dare il via saranno oggi Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Cifre più ottimistiche arrivano da Confesercenti, che stima una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come «inutili e obsoleti» i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». Anche per Federconsumatori il venerdì nero ha ormai definitivamente cambiato le abitudini degli italiani: «se prima le famiglie preferivano rimandare qualche regalo di Natale o il proprio shopping al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – quest’ anno hanno approfittato del venerdì nero». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio – I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Per questo, prosegue Borghi «abbiamo chiesto ed apprezzato l’ introduzione della digital tax per i colossi del che vendono in Italia e ne auspichiamo una regolamentazione comune da parte della Ue».

    Il Sole 24 Ore, 02/01/2020 02:16
    commercio
    Parte la caccia ai saldi, un business da 5 miliardi
    Saldi al via in Sicilia, Basilicata e Valle d’ Aosta, mentre nelle altre regioni inizieranno il 4 gennaio. In totale, il giro di affari stimato da Confcommercio si aggira sui 5 miliardi di euro, con 4 italiani su 10, secondo la Confesercenti, che approfitteranno degli sconti stagionali, ma per Federconsumatori e Codacons le vendite accuseranno un calo che va dall’ 1,3% fino a un crollo del 10% rispetto al 2019. A fare acquisti, calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio, saranno 15 milioni di famiglie per una spesa media di 324 euro, circa 140 euro pro capite, per abbigliamento, calzature e accessori. Confesercenti, stima invece una spesa di circa 168 euro a testa, mentre le associazioni dei consumatori vedono nero, rimarcando come sulle vendite incideranno negativamente la maggiore propensione al risparmio delle famiglie e soprattutto l’ effetto del Black Friday che di anno in anno assorbe una fetta sempre maggiore dello shopping. Per Federconsumatori, a sfruttare l’ occasione dei saldi sarà solo il 38% delle famiglie (pari circa a 9,3 milioni). Meno ancora per il Centro consumatori Italia, secondo cui a fare shopping sarà solo il 35% delle famiglie (8,9 milioni) per un totale di risorse di circa 1,45 miliardi. Il Codacons calcola che la spesa media a famiglia scenderà a quota 145 euro. «Il Black Friday ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – spiega l’ associazione – e così i saldi invernali si tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti». Per questo, il Codacons liquida come “inutili e obsoleti” i saldi di fine stagione che «andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il Black Friday, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». I commercianti però non sono dello stesso avviso. «Il 2020 sarà un anno all’ insegna della sostenibilità anche per la moda – afferma Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio -. I saldi sono l’ occasione per rilanciare gli acquisti nei negozi di prossimità». Anche per Confesercenti sono i saldi invernali «l’ evento commerciale più atteso dell’ anno, con una percentuale di consumatori decisi ad acquistare superiore di 8 punti a quella dell’ ultimo Black Friday». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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